22
06/2009

Mi sa che non l’avete notato…

…non so se vi è saltata all’occhio la notizia, l’hanno data in pochissimi: le nuove centrali nucleari italiane saranno siti di rilevanza nazionale, pertanto protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai NO delle Regioni e sorvolando su studi ambientali di impatto nonché su numerosi permessi amministrativi: hanno stabilito che vista l’urgenza non servono.

Mi riferisco in particolare agli articoli (14 e 15) passati il 14 maggio al Senato nel SILENZIO GENERALE (legge delega n.1195, il testo e l’iter qui: http://www.senato.it/… )

et voilà.

E ora, per allinearci ai tg, parliamo di come trascorrerà l’estate Belen Rodriguez.

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13
06/2009

Non servono parole…*

Si scende da una parte, c’è l’Emilia. Si scende dall’altra, c’è la Toscana.

Vi chiederete allora che cavolo ci facevo giovedì dall’altra parte della valle…
Ehm… so che a 700 mt non si possono costruire gli inceneritori e le centrali nucleari, ma viste le recenti esperienze negative, abbiamo fatto un ampio giro della zona per accertarmi di persona dell’assenza di orrori edilizi come palazzi di 10 piani schiaffati in mezzo al paesaggio, enormi cave, dighe e … niente, alla fine ho trovato solo un impianto eolico per niente invasivo a 20 km, sul versante opposto. Sulla carta ci siamo già accertati di tutto, ma una visitina non guasta mai. Quindi ok, i piani regolatori vengono rispettati e non solo sulla carta; sono anche stati notati in più di un’occasione anziani che si recavano ai cassonetti della raccolta differenziata con tutto diviso e diligentemente infilavano bottiglie di vetro nella campana del vetro e bottiglie di plastica in quello della plastica (non come fanno qui!).
Confortati, siamo andati a depositare la caparra.

In realtà prima di firmare il contratto c’è stata una settimana di angoscia da telenovela di cui non vi ho resi partecipi per motivi di tempo, ma ormai è risaputo che la nostra strada è sempre in salita ;)
Lo dico anche per gli amici a cui avevamo già annunciato il nome del paese: ehi, abbiamo cambiato luogo, ma sempre in zona!

In pratica il proprietario della casa che avevamo scelto ha deciso di approfittare dei ‘polli’ stranieri e ha avanzato richieste fuori da ogni logica e umana ragione. Affranti e sconfortati, vedendo sfumare il frutto di tante ricerche , abbiamo chiamato un’altra agenzia con cui eravamo già in contatto e siamo andati a vedere altre cinque soluzioni di cui però non eravamo affatto convinti dalle foto. Siamo partiti senza troppo entusiasmo (io anche perché, non bastasse, ero reduce dal dentista e questa volta ha fatto tanto tanto male! ).
La visita è anche iniziata malissimo… prima casa carina ma per i puffi: impossibile invitare a cena più di un amico e per mettere il nostro divano si poteva scegliere tra fuori della finestra o dentro nel camino ; la seconda aveva un bellissimo dehor ma la parte per cenare all’aperto era controllata a vista dalla vicina del piano di sopra che è stata ad ascoltare tutta la visita - conosco bene il tipo - mentre la parte a giardino si poteva solo guardare perché se lo teneva il proprietario che sarebbe venuto quotidianamente a curarlo …ehm… volevamo chiedergli se magari voleva tenere anche un diritto di passaggio in camera da letto alle tre del mattino…
La terza e la quarta casa avevano una vista strepitosa, posto meraviglioso, ma ci sarà ancora per poco: i soffitti a travi erano pieni zeppi di tarli

Siccome le stavamo visitando proprio in ordine di preferenza, vi lascio immaginare l’umore mentre ci avviavamo verso l’ultima
E invece, dopo mezz’ora avevamo trovato la casa perfetta , MOLTO più bella di quella che avevamo lasciato perdere a causa dell’esoso proprietario!

Da quest’ultima esperienza abbiamo capito che i siti web delle agenzie non bisogna guardarli perché altrimenti le scelte dipendono troppo dalle capacità fotografiche degli agenti che, diciamocelo, a volte sono veramente scarse! (come le mie, praticamente, ma forse un po’ meno).

Infatti la casa che sulle foto sembrava un buco con un cortiletto di cemento per l’ora d’aria del carcere si è rivelata in realtà un appartamento su misura per noi, con tutto quello che ci serve, anzi di più, nuova, con tutti gli impianti in ordine e…. un balcone e un piccolissimo giardino di terra che ovviamente mi hanno fatto venire subito gli occhi a cuoricino ! Così anche mentre aspetterò di trovare la casa dei sogni, potrò continuare i miei esperimenti! Ok, è un giardino+orto da ‘mission impossible’, sarà una grande sfida ricavarci un universo minimo ma di questo ve ne parlerò prossimamente, con delle foto particolareggiate … so già quale sarà la vostra reazione vedendo questo paesaggio lunare che deve diventare ‘universo minimo’:

Tra l’altro una cosa di cui mi sono sempre pentita della precedente casa è di non aver fatto le foto di com’era il giardino e l’orto al nostro arrivo, quindi qui vi mostrerò anche la ‘fase zero’, subirete vagonate di foto dei lavori in corso. Comunque per ora non mi demoralizzo, vedo la ‘mission impossible’ come una nuova eccitante sfida. E poi, come ha giustamente osservato la mia metà, abbiamo comunque un giardino di kilometri e kilometri fuori dalla porta … e non dobbiamo nemmeno innaffiarlo! Così ieri mi ha regalato un bellissimo set da pranzetto sui prati che desideravo da tanto, per tutte le nostre prossime uscite non di trekking

Insomma, come avrete capito, mi è tornato il buonumore e ho la testolina piena di “dove metto questo mobile qui” e “possiamo già inscatolare quelle cose là”.

A proposito, ieri il proprietario della prima casa si è fatto sentire, chiedendo meno della metà. Ci siamo limitati a un’educata risposta Delle volte, le soddisfazioni…!

Adesso devo proprio scappare ad aiutare la metà che, tutto entusiasta, rischia di impacchettarmi anche la cena di stasera se non sto attenta! E poi dobbiamo fare un piccolo planning per passare a salutare per bene tutti gli amici qui prima di trasferirci definitivamente… si prospetta un piccolo periodo di cene e saluti

E, per finire: a tutti quelli che ci hanno sopportato, si sono offerti volontari per fare gli agenti in varie zone, hanno ascoltato i miei sconforti e rotture di scatole varie, hanno gioito alle ultime notizie….

* ma mi avete mai vista star zitta? ;)

Postato in Giorno per giorno, Orto bio, Ridendoci sopra..., Stili di vita sostenibili, al volo | 21 Commenti

8
06/2009

CI VUOLE UN GRAN CORAGGIO PER SCAPPARE

Intervista a Erbaviola, che tra uno scatolone e l’altro si esercita nella raffinata arte del lamento di Penelope “cioè, ma ti pare che possiamo avere una volta una vita normale? no, dico, una volta almeno! Questo gruppo qui di scatole non so neanche se devo ancora aprirle dal trasloco di novembre o se sono quelle che ho fatto ieri per il trasloco nuovo. E non ridere! Cavoli! Tu e il cavolo di segnetto in angolo a destra, queste scatole sono piene di segnetti della malora, ogni scatola ha già fatto minimo minimo quattro traslochi, non vedi che manifestano per l’abbassamento dell’età pensionabile?!”

Senta Erbaviola, è vero che lei vuole entrare nel Guinness dei traslochi e per questo si appresta ad affrontare il secondo trasloco in 10 mesi, nonché l’ottavo in 10 anni?
Ebbene sì. Anzi, se ci fosse qualche sponsor interessato a finanziare l’impresa …tipo una ditta di traslochi o una clinica psichiatrica…

In qualche modo possiamo dire che la cosa era già nell’aria?
L’avevo detto che mi frullava in testa l’idea. L’avevo detto che ero piuttosto preoccupata dall’incidenza pesante dei tumori in Lomellina, che è maggiore di quella di Milano - dati miei personali, perché quelli ufficiali non esistono, sappiatelo. E’ una delle poche aree d’Italia in cui non ci sono rilevamenti ufficiali delle ASL, incrocio dei dati, niente. Perché? Perché i medici di base scrivono ai sindaci sottolineando i danni di quattro centrali e nessuno ne parla? Perché altrimenti scapperebbero in troppi? O forse qualcuno invece di scappare e invece di fare le lotte pacifiche, prenderebbe una spranga e farebbe volare le dentiere a quei quattro vecchi bavosi che sono responsabili dell’alto tasso di inquinamento in queste province, vecchiacci purulenti animati solo dal lucro? Guardate qui come hanno ridotto il nord Italia, questa è la mappa dell’inquinamento vista dal satellite.

Sì, però ora non trasfrormi l’intervista in un comizio, a suo solito…
Eviterò di salire sul palco a pontificare, se proprio le dà fastidio. Resti pure ignorante. Tra l’altro, visto che alla fine la spinta ad andarmene subito e in tutta fretta è arrivata da una faccenda personale piuttosto infelice… eviterò di fare un comizio sull’inquinamento in questa zona.
Vorrei solo chiederle se è normale che se stendo al sole le lenzuola, le ritiro grigie. E tanto per fare un esempio c’è della gente che ha strani tumori al naso e alla gola che gli oncologi affermano essere tipici di chi lavora con la gomma… Solo che queste persone non hanno mai lavorato con la gomma. Fanno le casalinghe, gli impiegati, i baristi. Io queste cose non le ho mai viste nemmeno quando abitavo nel centro di Milano… alla faccia della campagna!

Sembra molto inquietante detto così…
Vedi un po’ tu…

Tornando a noi, alla novità che la sta tenendo lontana dal sito…
eh già.. fattostà chemmenevadooo. Oh, là.  Si ritrasloca signori. Ho trovato casa sull’Appennino Tosco-Emiliano, per ora non dico di più, però ho già tutto il piano di sotto pieno di scatoloni.

Ma infine, Erbaviola, non ci è chiaro perché se ne va in quattro e quattr’otto…
Perché mi sono veramente sfrangiata tutte le nove vite della mia Santissima Pazienza e prima di diventare io quella con la spranga che tira giù le dentiere a questi porci viscidi, è meglio che alzi le vele.

Ma quindi signorina Erbetta, molla tutto e tutti così?
Un po’. Chiaramente continuerò ad aiutare come posso quelle fantastiche, meravigliose persone di Vigevano Sostenibile e di Civiltà Vigevanese. Mi metterò la maglietta arancione contro la centrale della Morsella anche per fare il trasloco, così magari qualche vicino mi chiederà di cosa si tratta. (O magari no, tanto la maggior parte della gente pensa al cancro solo quando gli arriva, ma solo se entro il primo grado di parentela. O magari nemmeno allora.)
Io però devo andarmene. Questo ultimo anno è stato esageratamente pesante, con vicende veramente dure da digerire, danni morali che mi hanno lasciato con l’anima graffiata e la testa vuota, tutto determinato dal peso di un ambiente in cui vige il più sfrenato clientelarismo e il disprezzo del diritto umano alla salute.

Scappare non è un po’ da codardi?
Non la ritengo proprio una fuga. E’ più un allontanarmi dalla zona del fuoco. E poi, come scriveva Ruzante “Ci vuole un gran coraggio per scappare”.  E, mi creda, ci vuole davvero un gran coraggio per spostare la propria vita 400 km più in là, così, di botto.

Quindi continueremo a sentirla nonostante il trasloco?
Purtroppo sì.

(L’intervista è stata terminata perché l’intervistata è schizzata alla rincorsa dei gatti che erano riusciti a saccheggiare da una valigia un paio di calzini e tentavano di nutrirsene)

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16
05/2009

DA VEDERE: REPORT, Domenica 17 Maggio, 21.30 Rai3 “CARNE PER TUTTI”


Non esistono veg di queste dimensioni. Perché? ;)

So che tra i miei lettori ci sono tanti onnivori e alcuni li conosco di persona, amici che hanno fatto scelte diverse dalla mia e con cui permane un ottimo rapporto e reciproca comprensione. Proprio perché li conosco bene, so che alcuni a volte giocano allo struzzo e quando si parla della loro salute infilano la testolina sotto la sabbia.

Qui però non si tratta di eliminare totalmente la carne (anche se per la vostra salute sarebbe del tutto auspicabile) ma di sapere esattamente che scelte fare se proprio vi impuntate sul fatto che non se ne può fare a meno.

Insomma, amici onnivori: io vi voglio bene. Tanto. E vorrei avervi con me in salute ancora per tanto tempo. Quindi, se trovate un po’ di tempo, pochissimo, per registrare o guardare direttamente la puntata di Report di domenica, mi farete stare un po’ più tranquilla.

A chi mi chiede le ragioni delle mie di scelte, ho già spiegato sia quelle salutistiche che quelle animaliste. Mi chiedete, e io spiego. Ma non ho mai insistito perché smetteste di mangiare carne e non lo faccio nemmeno questa volta: credo che ci siano più possibilità di fare scelte etiche se ci si arriva da soli, senza qualcuno che martella continuamente per farle e che, secondo me, ottiene l’effetto contrario.
Vi chiedo di guardare questa puntata di Report, invece, perché vorrei che aveste gli strumenti e le conoscenze per fare delle scelte consapevoli, sapendo cosa c’è davvero nel vostro piatto, in tutti i piatti.

Guardate la puntata, per favore :D Grazie!

Un grande abbraccio a tutti!

Report, 17 maggio, ore 21.30, Rai 3 “Carne per tutti”

Di seguito il comunicato stampa della Redazione di Report:

In Italia siamo 60 milioni di abitanti e macelliamo circa 500 milioni di polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini. Ma siccome non ci bastano il resto lo importiamo. Con il resto s’intende quella carne che serve ad arrivare al centinaio di chili che ognuno di noi mangia. Stessi quantitativi si consumano in Europa e Stati uniti. Ma sul pianeta Terra vivono 6 miliardi e mezzo di persone, molti muoiono di fame, altri che la carne non possono permettersela la vorrebbero. Tra qualche anno diventeremo 10 miliardi, potremmo produrre carne per tutti? C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta. Fao, Onu, Ipcc avvertono che il 18% dei gas serra che alimentano i cambiamenti climatici sono frutto degli allevamenti, che battono tutte le altre attività umane, comprese le emissioni dell’intero parco auto del pianeta. Ancora: un chilo di carne di bovino ha consumato dieci volte il suo peso in cereali per essere prodotta - cereali che potrebbero sfamare molte più persone - e ha consumato 15.000 litri di acqua. Non basta. Più della metà degli antibiotici prodotti sono usati per uso zootecnico. Le malattie negli allevamenti intensivi aumentano, così come i ceppi di batteri resistenti agli antibiotici, ma aumentano anche le malattie umane da benessere come patologie coronariche, diabete, obesità che direttamente derivano da eccessivo consumo di alimenti animali. Senza contare il problema della montagna di liquami ed escrementi che inquinano acque e terreni e non sappiamo più dove mettere. Anzi no, pur di non chiudere allevamenti, adesso in Veneto, Lombardia e Emilia Romagna la parola d’ordine è: pirogassificazione, ovvero fare energia elettrica con pollina e simili. Potere calorico ridicolo, efficienza economica nulla, inquinamento da fumi intollerabile, ma l’escamotage è stato equiparare la pollina all’energia solare ed eolica e quindi usufruire degli incentivi che pagano quattro volte il valore di mercato dell’elettricità ricavata da fonti rinnovabili!

La cosa paradossale è che meno costa produrre il cibo carne, con questo modello di allevamento industrializzato, più aumenta l’impatto sull’ambiente, così che l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma economico che non regge più. Che fare?

Alcune soluzioni sono possibili. Vanno attuate subito, ma qualcosa già si muove.

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12
05/2009

ADDIO AL MIO ORTO

Oggi alle 14.30 viene venduta la mia vecchia casa con il mio bellissimo orto che purtroppo trasformeranno in un cortile asfaltato con piscina, o in un parcheggio o in qualche altra cosa senza terra, perché la terra sporca. (E allora vai a vivere in un appartamento nel centro di Milano, cavoli! O in una tenda a ossigeno.)

Comunque. Volevo solo lasciare un pensiero per il mio bellissimo orto. Le case cambiano nella mia vita, ma quest’orto mi rimarrà sempre nel cuore. E’ un addio con qualche lacrima a un luogo di pensiero, di rimorsi, errori, ripensamenti e dubbi, oltre che di cure, soddisfazioni, speranze e, soprattutto, sogni.

I sogni, però, vengono via con me. Non finiranno mai sotto il cemento di una piscina.

orto_aprile2008.jpg misticanza1.jpg giacintirosa.jpg
Quando a maggio
arieggiavo le serre
Quando l’insalata senza
pesticidi era bella e buona
Quando sono arrivati
anche i fiori
tortore1.jpg stevia_rebaudiana2.jpg crautocappuccio_erbaviola.jpg
Quando le tortore
hanno fatto i piccoli
nel mio vaso
Quando è arrivata la
prima stevia
Quando sono riuscita a
far crescere un cavolo
ortomacrobiotico.jpg seminiera2.jpg carciofaia.jpg
Quando sinergico e
macrobiotico… :)
Quando ho comprato solo
semi e prodotto tutto da zero
Quando ho messo
la carciofaia
coperturaorto2.jpg ranin1.jpg trapianti3.jpg
Quando ho costruito le
serre da sola
Quando la comparsa delle
raganelle ha stabilito
che era pulito
Quando piantavo ancora
l’insalata tutta in file
ordinatissime

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