Immagine dal video di presentazione di Marie Kondo
Libri, Ridendoci sopra

Il magico potere del riordino e il marketing #konmari

Qualche mese fa ero alle prese con il riordino della cucina e l’eliminazione di attrezzi superflui, quando ho incontrato il libro di Marie KondoIl magico potere del riordino. In quel momento il libro era uscito da poco, ne parlavano in molti e iniziavano ad esserci degli stuoli di adoranti fan: era nato il marketing del metodo konmari che da lì in poi ha occupato gli hashtag di chiunque riordinasse un armadio. Ma anche solo il cassetto delle posate.
Questa konmari era proposta come una vera filosofia di vita in grado di produrre miracoli. Io sono  sempre molto curiosa delle “filosofie di vita” così mi sono procurata il famoso libro. Insomma, mi son detta, i giapponesi riescono a tenere in ordine degli appartamenti grandi come il mio corridoio, avrò solo da imparare, lei poi è così carina con la sua giacchettina rosa confetto…
Non essendo la mia lettura principale, ho passato qualche settimana in cui tutti mi chiedevano com’era il libro, da una parte gli infoiati che non vedevano l’ora che condividessi con loro l’estasi di tenere in fila verticale le mutande, dall’altro gli amici curiosi che non volevano impegnarsi nella lettura senza la mia rassicurazione che con questo libro non solo avevo cambiato vita, ma avevo anche la casa perfettamente in ordine pur avendo due lavori e una vita sociale. Continue Reading

Vi auguro serenità e pace
Animali

Praticare la pace e la serenità

Serenità e pace, forse tra le due parole più usate e tra le meno presenti nel mondo. E’ il mio augurio per questi giorni, che serenità e pace possano arrivare nella nostra mente, prima che nel cuore. Prendo in prestito le parole di Thích Nhất Hạnh nel discorso sull’essere felici nella frugalità e sul dovere di essere felici. “Se siamo felici, se siamo in pace, possiamo sbocciare come un fiore; e la nostra famiglia, tutta la società, trarranno beneficio dalla nostra pace” (in L’unica nostra arma è la pace. Il coraggio di costruire un mondo senza conflitti, Mondadori, 2005 ). Una lezione molto semplice, quanto fondamentale.

Se si possa, non lo so. Io ci provo. Ci provo quando mi ritrovo i cacciatori che sparano sotto casa e inseguono un cinghiale con il cucciolo che gli corre dietro. Ci provo quando chiamo i Carabinieri e arrivano più di un’ora dopo, redarguendomi sul fatto che i cacciatori sono autorizzati a stare a 150 metri (non lo erano, altrimenti non avrei chiamato). Continue Reading

Elna Supermatic
Autoproduzione, Restauro e recupero mobili

Una nuova vecchia Elna Supermatic e la decrescita reale

Come molti sanno, a luglio si è rotta la mia adorata macchina da cucire. Ma se in questo periodo volete immaginarmi in qualche modo, pensatemi con l’espressione di questa donna del 1958 davanti alla sua macchina da cucire, una nuova Elna Supermatic, estasiata dalle infinite possibilità operative di questa solidissima macchina. Oppure immaginatemi assorta a pensare a quanto sia stupida una decrescita fatta di cose che costano poco, come mi capita spesso di vedere. La decrescita reale non sarà mai una macchina da cucire comprata per un centinaio di euro al supermercato. Quello è solo l’ennesimo pezzo di plastica e ferraglia cinese buttato in una discarica. Dura realtà ma è così.
Il perché sto pensando a questi aspetti è che spesso noto che molta gente confonde l’oggetto che costa meno con la decrescita. Non è così. La decrescita è scegliere di avere meno oggetti, solo quelli realmente utili, ma di ottima fattura e destinati a durare nel tempo.

Per anni ho utilizzato quella signora beige e rossa sotto, la Elna Supermatic del 1958. Io, per le esperte, ho la versione Plana, Continue Reading

crauti rossi insalatini
Ricette

Insalatini o crauti rossi, fermentati con shoyu o tamari

Vorrei che questo articolo sugli insalatini o crauti rossi fosse così breve come lo è stato il farli. Francamente sono indecisa se chiamarli insalatini o crauti, perché il procedimento ha una tempistica troppo lunga per i primi e troppo corta per i secondi. L’acidità che si ottiene in questi fermentati con shoyu o tamari è quella dei crauti, leggermente meno piccante il gusto, ma come qualità organolettica sono insalatini, non crauti. E’ infatti una fermentazione davvero veloce, seppur ottima e già ricca di meravigliosi probiotici.

L’idea mi è venuta per caso giorni fa, avevo davanti la bottiglia di uno shoyu non pastorizzato e così l’ho usato al posto del sale negli insalatini e i risultati sono stati ottimi. Si può utilizzare altrettanto bene anche il tamari che ha il vantaggio di essere senza glutine. Oppure l’acidulato di umeboshi, ma in dosi omeopatiche perché è salatissimo. Io lo sto usando per gli insalatini con fermentazione di 2-4 ore ed è ottimo.
L’importante è che siano salse non pastorizzate, in modo da avere dei fermenti vivi. Continue Reading

melagrane
Orto

Fragole, pomodori e melagrane a novembre

Ho alzato la testa dai libri e siamo a novembre. Non sono solo sbadata verso le cose di tutti i giorni, è che l’orto a volte mi imbroglia e il sole insolito di questi giorni ambienta il tutto in un fine settembre un po’ freschino. E’ novembre e io ammiro il rosso autunnale tra fragole e ceste di pomodori in mezzo alle melagrane.
Le piantine di fragola nel vecchio tavolo da orto sul balcone, quest’anno trasformato in fragolaia, hanno iniziato a virare al rosso e viola ma senza smettere di produrre. Avranno intenzione di arrivare a dicembre? Facciano un po’ come vogliono, noi ce le gustiamo e non dirò mai abbastanza quanto amo le sfumature viola delle foglie autunnali.

A fine ottobre sono arrivate le prime melagrane, succose e dolci. Ne abbiamo fatto estratti da bere subito, un ottimo risotto alla birra con melagrana e un paio di gelatine asprigne da accompagnare ai formaggi vegetaliContinue Reading

farfalla sulla lavanda
Conferenze & corsi

Aggiornamenti di fine estate

Dove sei finita? Sei in vacanza? Sei sotto la pergola? Ci sarai al MiVeg? E qui? E lì?
Grazie a tutti quelli che mi hanno scritto (e a cui ho già risposto, almeno in questo sono assidua). Sono qui che lavoro e tanto, alla faccia del downshifting. Ma sono in quella situazione in cui il lavoro si è unito all’interesse e passo giornate piacevolissime, persa tra le mie carte, i libri e una quantità di pixel.
In questo periodo sono un po’ come il mio giardino: sembro immersa in una situazione selvatica di autogestione rassegnata e molto creativa.
Un po’ come la mia lavanda, con tutti che mi dicono “E’ settembre, non hai ancora tagliato la lavanda?“. No, perché la mia lavanda è un bellissimo condominio di attività e mi piace guardarle, quindi finché non se ne vanno le api e le farfalle, resta lì per loro. E per me.

Parto dall’aggiornamento che sembrava premere di più: non ci sarò al MiVeg. Prima che pensiate male: sono stata invitata e molto contenta dell’invito ma ho deciso, per circostanze insormontabili, di non andare da nessuna parte da qui all’autunno e, se riesco, riprendere solo in primavera con conferenze e manifestazioni. Ho bisogno una pausa.  Continue Reading

sdraio in terrazza luglio 2015
Decrescita

Sulla mia sedia, all’ombra dell’uva

Scrivo dalla mia sedia preferita, all’ombra dell’uva. Un giorno, verso la fine di luglio, è successa una cosa che mi ha dato molto a cui pensare. Era un periodo un po’ grigio, come sempre succede all’approssimarsi di agosto, un mese in cui al lavoro cerco di tenere il passo tra fatture da sollecitare – altrimenti con la chiusura estiva posso salutare i pagamenti fino almeno a metà settembre – e clienti che devono tassativamente terminare un progetto entro fine mese, anche se il contratto dice gennaio dell’anno dopo. Staccando dal lavoro piuttosto tardi e magari con qualche problema che non lasciava la mia testa fino a sera tarda, avevo iniziato a trovare rifugio nell’idea di andare a vivere lontano dall’Italia. (Un pensiero che non è nuovo a chi legge questo blog, ma casomai qualcuno arrivasse ora lo prego, prima di scrivermi con l’arroganza del “io resto e combatto per una nazione migliore”, leggete questo e questo.)
Insomma, il poco tempo libero lo passavo sognando fughe lontano da questo paese.

Finché è capitata una cosa divertente che mi ha fatto riflettere molto. Abito in mezzo a un bosco in un piccolissimo borgo di cinque case, Continue Reading