08/2006
Star Wars e Superman l’ectoplasma
Questa è in assoluto la migliore recensione antropologica e socio-politica che abbia mai letto a proposito di StarWars:
Beh, la storia la sapete gia’. Anakin da semplice bambino prodigio infelice, diventa cattivo, brutto e nero, un Calimero anfetaminizzato. Il premier diventa orrendo, fa fuori tutti i buoni con un inganno (mi ricorda qualcuno, Lord Bandana) e si autoproclama imperatore. I buoni superstiti vanno in esilio con la speranza che almeno Fabio Fazio li inviti per una sera, i gemelli Skywalker vengono nascosti. Se non sapevate questo, vi mancano le basi. Meritereste di andare a ripetizione dal neo-comunista Vittorio Sgarbi.
Trovata qui, il sito è brutto ma inversamente proporzionale al contenuto. Incomprensibile da chi non conosce Lovecraft (ottimo sistema di selezione). Cthulhu è un grande!
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17 agosto, multisala di Melzo, un Superman Returns in prima visione con thx. Cinema tutto esaurito (no, i milanesi non sono andati via, mai visto un cinema pieno il 17 di agosto. Peraltro ci sono anche io; mai vista me stessa in agosto a milano, stiamo proprio messi male).
Film lento, a trattini si velocizza ma con azioni e dialoghi degni dei fumetti DC, ovvero una noia. Colpo di scena: Clark Kent si cambia dentro la cabina dell’ascensore ed esce dal tetto dell’ascensore stesso. Ce lo troviamo davanti che sfreccia lasciandosi alle spalle il tetto dell’ascensore chiuso e intatto. E cos’è diventato, un ectoplasma? Vuoi vedere che adesso Superman passa attraverso i muri? Ma niente paura, dopo un paio di minuti ritorna normale, spaccando muri e vetrate per passarci attraverso. Per la scena dell’aereo a cui evita lo schianto si ringrazia Spiderman 2 (era un treno), per la scena di lois lane, figlio e marito che rischiano di annegare in una cabina allagata si ringrazia Titanic, mentre per la scena iniziale si ringraziano tutti i registi e sceneggiatori americani, che dagli esordi a Lost non hanno ancora imparato che se un aereo si apre in volo i suoi passeggeri devono essere risucchiati fuori (nozioni di fisica di base) e se proprio qualcuno deve rimanere attaccato con il bostik al sedile, bisogna che crepi assiderato (mai viaggiato su un boing? ogni tanto vi dicono “siamo a 6000 mt, temperatura esterna -40°”). Ma soprattutto, Lois Lane deve almeno spettinarsi dopo essere stata shakerata per tutto l’aereo.
Non bastasse, la lagna amorosa con Lois Lane stessa prende 3/4 del film e fa rimpiangere Veronica Castro in “Anche i ricchi piangono”, con la variante che Veronica Castro recitava meglio. Mentre Clark se ne è andato al paesello, lei si è sposata guardacaso il pezzo grosso della rivista, fighissimo, hanno avuto un figlio (ma in realtà no, perchè è di un altro) ma non appena ritorna Clark tempo due minuti la prode madre di famiglia è di nuovo languida tra le braccia di Superman. Sviluppato così, potevano mettere come sottotitolo “Quel troione di Lois Lane” e raccogliere più pubblico con l’onestà.
Speriamo che la stagione offra di meglio…
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