Macelli mostrati ai bambini, un problema etico

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03/2007

Macelli mostrati ai bambini, un problema etico

i'm not a nugget

(Segnalato da Andrea Argenton)
Per tre giorni la terza rete della BBC dovrebbe trasmettere un programma che mostra come funziona un macello ad un pubblico composto anche da bambini delle scuole (alcuni scoppiati in lacrime), che vede tutte le fasi dell’agonia e dell’uccisione degli animali da dietro uno schermo di vetro;
lo scopo del programma è quello di far vedere da dove viene il cibo che finisce sulle tavole degli inglesi.

Fra le scene più crude è compreso il vedere il fumo che esce dalla testa di un maiale collassato dopo essere stato sottoposto ad elettrocuzione, nonché
naturalmente i “normali” squartamenti di animali con sangue che scorre a fiotti.

Fra i commenti dei partecipanti, come prevedibile un allevatore di animali da carne ha obiettato al presentatore del programma osservando che non c’è
bisogno che il pubblico veda queste cose.

L’articolo (in inglese) è qui.

Il metodo è opinabile, molti genitori sicuramente grideranno allo scandalo ma io vorrei fare una domanda: è giusto che i bambini non sappiano da dove arriva il loro hamburger? E’ giusto che non colleghino un delfino che muore agonizzante con il tonno dell’insalata di riso? Fategliela fare una scelta, dategli i mezzi e le conoscenze per farla e potrà essere solo una, quella naturale. O sospettate che vostro figlio sia così malvagio da veder ammazzare un animale che piange e urla di dolore e volerselo poi mangiare?!

Dategli i mezzi che a voi sono stati tolti, che a tutti sono stati tolti, la consapevolezza che è alla base di scelte di vita e sarà un mondo un po’ migliore :)

p.s. prima di scuoiarmi verbalmente, tenete conto che si parla di bambini di 10-11 anni, non di neonati o bambini in età prescolare. A 10-11 anni hanno capacità cognitive e affrontano processi decisionali come spaccarvi i maroni per il telefonino nuovo o nascondervi l’interrogazione andata male, nonostante magari vogliate considerarli ancora ‘bambini’. L’esperienza è forte e di grande impatto emotivo ma non più di tante altre che fanno :)

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03/2007

Foccaccia ai semi di lino e girasole

focaccia_semi.jpg

Inventata sul momento e rivelatasi buonissima oltre che decisamente veloce :)
Si è rivelata ottima anche il giorno dopo, scaldata alla piastra, per un paio di panini con paté di olive, insalata, pomodoro e 1 fetta di affettato vegetale affumicato.

Ricetta focaccia ai semi di lino e girasole
Tempo: 1 ora per impasto e lievitazione, 15 min di cottura
Tipologia: tutti, anche vegani, vegetariani
Ingredienti
500 grammi di semola di grano
50 grammi di semi di girasole
30 gr di semi di lino
1 cucchiaino di fruttosio o malto
un cucchiaino colmo di sale fino
25 grammi di lievito di birra (2 cubetti) oppure 1 bustina da 25 gr di lievito secco 15-20 ml di olio extravergine di oliva
Procedimento
(io ho usato la macchina per pane ma si possono fare le stesse cose a mano):
Sciogliere il lievito di birra in 100 ml di acqua e aggiungere il fruttosio. Sempre mescolando aggiungere questo composto a 100 gr di farina già nel cestello dell’impastatrice. Unire i semi. Unire la restante farina e l’acqua mentre si fa partire il programma per impasto per 500/750 gr ( 50 min circa).
Se l’impasto è troppo duro (ma non dovrebbe!) e si sfaglia, basta aggiungere pochissima acqua tiepida. NON aggiungere acqua fredda da rubinetto, altrimenti soffrirà la lievitazione, che qui deve essere molto veloce, per ottenere una focaccia compatta.
Al termine del ciclo di impasto, estrarre il cestello e stendere con il mattarello nelle dimensioni della teglia da forno. Io ho usato una piccarda foderata con carta forno perchè è più spaziosa. Spargere l’olio sulla superfice e ricoprirla completamente aiutandosi con il dorso di un cucchiaio o con le mani. Praticare dei fori con i rebbi della forchetta, piuttosto ravvicinati come nella foto.
ATTENZIONE, piccolo trucco: prima oliare, poi fare i fori; al contrario i fori si riempiranno di olio e comprometterete la cottura.
Infornare subito in forno già caldo a 150°C (ventilato) per 5 minuti, alzare a 180°C per i successivi 10-15 min.

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