27th
March
2007
Impianto della carciofaia nell’orto
Argomenti: Giorno per giorno, Orto bio |

E’ possibile coltivare anche i carciofi nel proprio orto
Una piccola carciofaia è difficile da fare ma dà tanta soddisfazione.
| Marzo-aprile è il momento migliore per impiantare la carciofaia per chi la fa ex novo. Le piante hanno un ciclo vegetativo da 8 mesi a 10-15 anni, quindi bisogna predisporre una parte dell’orto che rimarrà dedicata alla carciofaia a lungo. In genere la carciofaia si rinnova continuamente perchè le piante da carciofo negli orti, anche in condizioni climatiche favorevoli, hanno un ciclo di produzione alta sui 4 anni, poi cala. Siccome si riproduce dalle piante stesse, tanto vale sostituirle ogni 4 anni con nuovi esemplari autoprodotti. Alcuni trattano la coltivazione come annuale, soprattutto al sud dove i polloni e le piantine nuove attecchiscono subito e velocemente. Al nord in genere si proteggono dal freddo e si scoprono l’anno dopo perchè il periodo di attecchimento è di una stagione, si rischierebbe altrimenti di fare una coltivazione biennale. |
| Il carciofo è una pianta che non va seminata, e qui cominciano i problemi. I semi esistono ma producono carciofi piccoli e spinosi su tempi lunghissimi, quindi non vale la pena. Ho visto che online specialmente su ebay vendono molti di questi semi… ehm… chiamiamoli pure ‘bufale’ |
| Tre anni, sono tre anni che cerco una pianta di carciofo. Chiariamo: non ho cercato con costanza, ho solo guardato nei vivai quando andavo se ce n’erano. Quest’anno finalmente le ho trovate, sarà che sono arrivata in un vivaio proprio mentre mettevano giù questa rarità , fatto sta che ho accalappiato subito due piante, della decina in esposizione. Quando sono uscita dal vivaio le avevano già comprate tutte 8-/ Il motivo suppongo sia che nei vasetti deperiscono molto velocemente e non ci sono tanti orticoltori dilettanti interessati ad avere una carciofaia viste le poche info reperibili sulla sua coltivazione. |
| L’impianto va fatto in buche larghe e profonde almeno 30 cm, badando di non interrare il colletto della pianta. E’ meglio sistemare le piante di carciofo in file distanziate tra loro 90-120 cm, mentre tra una pianta e l’altra nella stessa fila si lasciano 70-100 cm. |
| Il terreno va preparato in precedenza. deve essere profondo (quindi niente coltivazione sul balcone o su terrapieni, organico, con elevata capacità idrica ma esente da ristagni (no terreni argillosi). E’ meglio un PH leggermente acido, ma anche in terreno a PH neutro crescono bene. Se l’impianto come in questo caso è primaverile, si mette abbondante compost o letame maturo mentre in autunno si mette del letame non completamente maturo come copertura oppure dello scortecciato per pacciamatura. Quello che consuma di più il carciofo è il potassio, quindi soprattutto in estate e in preparazione del terreno va reintegrato. A un mese dall’impianto e in autunno si fa la rincalzatura mentre in gennaio-febbraio la scalzatura. Gli steli secchi vanno tagliati alla base dopo il raccolto. |
| Possono essere consociati gli ortaggi a ciclo breve (insalatine da taglio, carote, cipolle, aglio ecc.) |
| Si raccoglie da luglio a ottobre, a seconda del clima e comunque a 150-250 giorni dall’impianto. La produzione è fino a 2 kg di carciofi per pianta… non vedo l’ora |
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il 27.03.2007 alle 10:29 am Argomenti: Giorno per giorno, Orto bio.
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