CRACKER DI OKARA SENZA LIEVITO (ricetta)

In questa ricetta ho unito due necessità del momento. Prima di tutto usare l’okara perché ormai ne produco un bel po’ facendo latte di soia e il tofu in casa. E’ un alimento così nutriente che sarebbe un peccato sprecarlo: infatti rispetto al bassissimo contenuto calorico, l’okara ha un alto contenuto di fibre, proteine, calcio e ferro. Si ottiene dalla lavorazione del latte di soia: è la polpa che rimane dalla spremitura dei fagioli di soia. Per chi come me usa la macchina per il latte di soia (VeganStar, SoyaJoy ecc.) è la parte che rimane all’interno del cestello.
La seconda necessità era quella di utilizzare meno prodotti lievitati, oggi se ne usano veramente troppi e tra intolleranze e sindrome da lievito, è bene qualche volta saltare il classico pane lievitato per qualcosa di più salutare. Non ultimo, avevo bisogno di una scortina di carboidrati pronta al volo, per non correre dietro continuamente alla necessità di fare il pane. Questi cracker sono ottimi, nutrienti, bilanciati, senza lievito e …ipocalorici! ![]()
Tipologia: onnivori, vegetariani, vegani
Ingredienti:
- 30 gr di farina di semola di grano duro da agricoltura biologica
- 70 gr di farina di soia da agricoltura biologica
- 70 gr di okara fresco
- 50 ml di acqua (da valutare a seconda di quanto è ‘bagnato’ il vostro okara)
- 3 cucchiai di olioi extra vergine di oliva
- sale o gomasio, secondo le preferenze di sapiditÃ
Procedimento:
Impastare tutti gli ingredienti velocemente con un cucchiaio di legno e mettere in frigo per 1 ora. La quantità di acqua è da valutare in base alla consistenza dell’okara, quindi il consiglio è di versarla a poco a poco.
Stendere un foglio di carta forno della stessa misura interna della placca/piccarda che userete per cuocere e poi spianarvi l’impasto. Tagliare la sfoglia così ottenuta nelle forme desiderate, utilizzando un coltello oppure degli stampini per biscotti o la rotella dentata. Io per renderli meno appiccicosi li ho ripassati in un po’ di semola di grano duro prima di infornarli, il risultato è stato una crosticina piacevole
Inoltre ho deciso di non bucherellare la superficie visto che non è un prodotto lievitato e il risultato è stato ottimo. Esteticamente li preferisco non bucherellati.
In forno ventilato preriscaldato a 180° C, cuocere per 10 minuti circa sul ripiano intermedio, fino a completa doratura. Tenere conto che una eccessiva doratura li rende durissimi.





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