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	<title>Comments on: BAMBINI SVEZZATI A PETROLIO. E IL TUO?</title>
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	<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 16:34:51 +0000</pubDate>
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		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1074</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 02:25:26 +0000</pubDate>
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		<description>dulcis in fundu
dopo mille peripezie,
il materassino per le due culle e per il lettino me lo sono fatta con la lana recuperata da mia madre e con l'aiuto del tappezziere

a questo link trovate l'epilogo di come fu che finalmente mi portai a casa ottimi prodotti a poco prezzo, e nelle pagine precedenti vari info sui materassini bimbo

più altre cose che ci facciamo da noi senza passare per chicco!

http://www.consapevolmente.org/forum/viewtopic.php?t=1294&#38;#38;postdays=0&#38;#38;postorder=asc&#38;#38;start=45

ciao ciao ele</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dulcis in fundu<br />
dopo mille peripezie,<br />
il materassino per le due culle e per il lettino me lo sono fatta con la lana recuperata da mia madre e con l&#8217;aiuto del tappezziere</p>
<p>a questo link trovate l&#8217;epilogo di come fu che finalmente mi portai a casa ottimi prodotti a poco prezzo, e nelle pagine precedenti vari info sui materassini bimbo</p>
<p>più altre cose che ci facciamo da noi senza passare per chicco!</p>
<p><a href="http://www.consapevolmente.org/forum/viewtopic.php?t=1294&#38;#38;postdays=0&#38;#38;postorder=asc&#38;#38;start=45" rel="nofollow">http://www.consapevolmente.org/forum/viewtopic.php?t=1294&#38;#38;postdays=0&#38;#38;postorder=asc&#38;#38;start=45</a></p>
<p>ciao ciao ele</p>
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		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1073</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 02:09:40 +0000</pubDate>
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		<description>From: elena
To: ***@artsana.it



oggi pomeriggio ore 16.30 sono entrata nel negozio "coccinella" del centro commerciale di Curno in provincia di bg.
Sarò recidiva ma alle volte ti devi recare in centri specializzati per cercare cose specializzate bimbo.

Ebbene capito davanti al reparto materassi e rivedo la solita confezione chicco materasso rettangolare.
Presa dalla curiosità non posso fare a meno di verificare l'interno:
guarda che sorpresa ci sono i materassini ovali di misura inferiore.

Ovvero ben 30 scatole confezionate sbagliate, in vendita, senza nessuna segnalazione, due settimane dopo che ho segnalato questa cosa e che ho ricevuto risposta dal responsabile negozi Chicco.

Complimenti vivissimi per la serietà. Sono rimasta veramente impressionata

e stavolta sono uscita senza comprare niente.

Elena Comana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>From: elena<br />
To: ***@artsana.it</p>
<p>oggi pomeriggio ore 16.30 sono entrata nel negozio &#8220;coccinella&#8221; del centro commerciale di Curno in provincia di bg.<br />
Sarò recidiva ma alle volte ti devi recare in centri specializzati per cercare cose specializzate bimbo.</p>
<p>Ebbene capito davanti al reparto materassi e rivedo la solita confezione chicco materasso rettangolare.<br />
Presa dalla curiosità non posso fare a meno di verificare l&#8217;interno:<br />
guarda che sorpresa ci sono i materassini ovali di misura inferiore.</p>
<p>Ovvero ben 30 scatole confezionate sbagliate, in vendita, senza nessuna segnalazione, due settimane dopo che ho segnalato questa cosa e che ho ricevuto risposta dal responsabile negozi Chicco.</p>
<p>Complimenti vivissimi per la serietà. Sono rimasta veramente impressionata</p>
<p>e stavolta sono uscita senza comprare niente.</p>
<p>Elena Comana</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1075</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 02:08:35 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie per la cortese risposta e di avere soddisfatto le nostre aspettative di un interessamento da parte dell'azienda.

Certamente il mezzo "email" non è il migliore per chiarire le dinamiche, tantomeno può aiutare raccontare i fatti soggettivamente, da una parte e dall'altra.
Per questo motivo rispondo alle considerazioni in oggetto cercando di chiarire ulteriormente:

Siamo commercianti anche noi e l'ultima cosa che ci aspettiamo è che al ricevimento della merce essa venga aperta e controllata pezzo per pezzo.
Siamo consapevoli di quanto sia possibile e facile che arrivino dei prodotti imballati sbagliati piuttosto che mancanti di parti, o altro.
Come commercianti siamo anche consapevoli di quanto i nostri stessi errori alle volte vadano a caricarsi sul cliente, cosa umana e inevitabile, del tutto accettabile. Ad ogni modo, qualunque sia il nostro errore ci affrettiamo a scusarci con il cliente e a riparare danno e disagio nel modo migliore a noi possibile e a lui necessario.

Nel caso di questa vicenda è la particolarità della dinamica che non ci è piaciuta:
quando domenica mattina siamo arrivati al negozio e abbiamo detto alla commessa che dovevamo cambiare il materassino perchè dentro c'era un altro modello, ella ha annuito prontamente e senza aprire la scatola e senza dare segno di stupore alcuno, ha commentato che in quelle scatole ci sono dei materassini sbagliati arrivati dalla casa, e che non poteva sostituirlo con il modello giusto perchè in casa non avevano il modello rettangolare.
Quindi: a memoria, senza controllare né la nostra scatola né quelle sullo scaffale, sapendo benissimo che a 3 metri dalla cassa c'erano altre identiche confezioni in vendita.
Vorrei che fosse molto chiaro questo: non pretendo assolutamente che ogni confezione presente nel negozio venga controllata, trovo solo inaudito che si sappia in anticipo che in una scatola c'è un prodotto diverso - e del tutto inadatto come forme e misure - e venga venduto lo stesso.
A questo riguardo potremmo proseguire con i confronti per ore e forse non trovare soluzione, come già avvenuto con la commessa che ha continuato a ripetere che non potevano controllare ogni scatola in arrivo, come io ho ripetuto che non era quello che chiedevo.
L'evidenza del fatto che sapevano in anticipo che non avevano nessun materassino corretto in negozio e magazzino, pur avendone esposti sullo scaffale, mi sembra che parli più che chiaro.

Ci è chiarissimo che la responsabilità del confezionamento sbagliato è delle aziende che lavorano per Chicco, ma ci è anche chiarissimo che errori di questo genere sono inevitabili e che prima o dopo a tutti noi capita un prodotto confezionato sbagliato, evento per cui non è certo il caso di fare una tragedia.

E' la prima volta in vita nostra che scriviamo un reclamo. E vorrei fosse chiaro che se le commesse avessero gestito diversamente la situazione e usato un minimo di gentilezza -pur consapevoli della loro responsabilità nel vendere un prodotto che sanno diverso all' interno della scatola-avremmo senz'altro capito.
E avremmo accettato di tornare per la terza volta solo per ricevere il rimborso.
Quello che ci ha spinti a scrivere è proprio la mancanza di rispetto del cliente, la mancanza di cura.
Lo scaricare a tutti i costi la responsabilità sul cliente, come se il cliente avesse delle pretese esagerate e se spettasse a lui di pagare ogni singolo disagio.
Come commercianti sappiamo benissimo cosa vuol dire avere a che fare con clienti pedanti, pesanti, pretenziosi quand'anche non cafoni.
Ebbene non mi pare questo il nostro caso. Siamo persone gentili e tolleranti, qualunque sia la versione riferita dal negozio in oggetto.
Mi sarei solo aspettata, e sinceramente lo pretendo, comprensione e gentilezza per il disagio creato, che è veramente notevole sia per il dover recarci a spese di soldi e tempo nostri in un luogo che non frequentiamo per altri motivi, per più volte e per un nulla di fatto, sia per il fatto che vista la mia particolare condizione e il caldo di questa stagione è veramente una fatica. E anche perchè necessitavo di un articolo urgentemente e con tutto questo sperpero di energie non ne sono comunque venuta in possesso.


Spero con questo di essere stata più chiara e di avere meglio spiegato il contesto.

Per quanto riguarda l'eticità di Chicco accolgo la puntualizzazione.
In realtà il mio "pensare etico" è soggettivo: per me non è etico nemmeno pubblicizzare biberon a go go e regalarli all'uscita dall'ospedale, fomentando in questo modo un mercato di allattamento artificiale che non condivido, e altre cose di questo genere.
Quindi su questo aspetto non ci incontriamo ma non certo perchè una delle due parti abbia la ragione assoluta e l'altra il torto: sono solo mondi e modi diversi.
Il mio puntualizzare questo aspetto nella prima lettera era per chiarire a voi e a me stessa che non pretendo la Luna da Chicco, non pretendo che risponda ai requisiti che io ritengo importanti a tutto campo. Anzi, non me li aspetto proprio.
Mi aspetto solo un servizio di cortesia e minimo accudimento, immagine e marketing, che nel negozio in oggetto sono stati tutti disattesi.

Di nuovo grazie dell'attenzione, dell'ascolto, della gentilezza e delle gradite scuse.

Elena Comana</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la cortese risposta e di avere soddisfatto le nostre aspettative di un interessamento da parte dell&#8217;azienda.</p>
<p>Certamente il mezzo &#8220;email&#8221; non è il migliore per chiarire le dinamiche, tantomeno può aiutare raccontare i fatti soggettivamente, da una parte e dall&#8217;altra.<br />
Per questo motivo rispondo alle considerazioni in oggetto cercando di chiarire ulteriormente:</p>
<p>Siamo commercianti anche noi e l&#8217;ultima cosa che ci aspettiamo è che al ricevimento della merce essa venga aperta e controllata pezzo per pezzo.<br />
Siamo consapevoli di quanto sia possibile e facile che arrivino dei prodotti imballati sbagliati piuttosto che mancanti di parti, o altro.<br />
Come commercianti siamo anche consapevoli di quanto i nostri stessi errori alle volte vadano a caricarsi sul cliente, cosa umana e inevitabile, del tutto accettabile. Ad ogni modo, qualunque sia il nostro errore ci affrettiamo a scusarci con il cliente e a riparare danno e disagio nel modo migliore a noi possibile e a lui necessario.</p>
<p>Nel caso di questa vicenda è la particolarità della dinamica che non ci è piaciuta:<br />
quando domenica mattina siamo arrivati al negozio e abbiamo detto alla commessa che dovevamo cambiare il materassino perchè dentro c&#8217;era un altro modello, ella ha annuito prontamente e senza aprire la scatola e senza dare segno di stupore alcuno, ha commentato che in quelle scatole ci sono dei materassini sbagliati arrivati dalla casa, e che non poteva sostituirlo con il modello giusto perchè in casa non avevano il modello rettangolare.<br />
Quindi: a memoria, senza controllare né la nostra scatola né quelle sullo scaffale, sapendo benissimo che a 3 metri dalla cassa c&#8217;erano altre identiche confezioni in vendita.<br />
Vorrei che fosse molto chiaro questo: non pretendo assolutamente che ogni confezione presente nel negozio venga controllata, trovo solo inaudito che si sappia in anticipo che in una scatola c&#8217;è un prodotto diverso - e del tutto inadatto come forme e misure - e venga venduto lo stesso.<br />
A questo riguardo potremmo proseguire con i confronti per ore e forse non trovare soluzione, come già avvenuto con la commessa che ha continuato a ripetere che non potevano controllare ogni scatola in arrivo, come io ho ripetuto che non era quello che chiedevo.<br />
L&#8217;evidenza del fatto che sapevano in anticipo che non avevano nessun materassino corretto in negozio e magazzino, pur avendone esposti sullo scaffale, mi sembra che parli più che chiaro.</p>
<p>Ci è chiarissimo che la responsabilità del confezionamento sbagliato è delle aziende che lavorano per Chicco, ma ci è anche chiarissimo che errori di questo genere sono inevitabili e che prima o dopo a tutti noi capita un prodotto confezionato sbagliato, evento per cui non è certo il caso di fare una tragedia.</p>
<p>E&#8217; la prima volta in vita nostra che scriviamo un reclamo. E vorrei fosse chiaro che se le commesse avessero gestito diversamente la situazione e usato un minimo di gentilezza -pur consapevoli della loro responsabilità nel vendere un prodotto che sanno diverso all&#8217; interno della scatola-avremmo senz&#8217;altro capito.<br />
E avremmo accettato di tornare per la terza volta solo per ricevere il rimborso.<br />
Quello che ci ha spinti a scrivere è proprio la mancanza di rispetto del cliente, la mancanza di cura.<br />
Lo scaricare a tutti i costi la responsabilità sul cliente, come se il cliente avesse delle pretese esagerate e se spettasse a lui di pagare ogni singolo disagio.<br />
Come commercianti sappiamo benissimo cosa vuol dire avere a che fare con clienti pedanti, pesanti, pretenziosi quand&#8217;anche non cafoni.<br />
Ebbene non mi pare questo il nostro caso. Siamo persone gentili e tolleranti, qualunque sia la versione riferita dal negozio in oggetto.<br />
Mi sarei solo aspettata, e sinceramente lo pretendo, comprensione e gentilezza per il disagio creato, che è veramente notevole sia per il dover recarci a spese di soldi e tempo nostri in un luogo che non frequentiamo per altri motivi, per più volte e per un nulla di fatto, sia per il fatto che vista la mia particolare condizione e il caldo di questa stagione è veramente una fatica. E anche perchè necessitavo di un articolo urgentemente e con tutto questo sperpero di energie non ne sono comunque venuta in possesso.</p>
<p>Spero con questo di essere stata più chiara e di avere meglio spiegato il contesto.</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;eticità di Chicco accolgo la puntualizzazione.<br />
In realtà il mio &#8220;pensare etico&#8221; è soggettivo: per me non è etico nemmeno pubblicizzare biberon a go go e regalarli all&#8217;uscita dall&#8217;ospedale, fomentando in questo modo un mercato di allattamento artificiale che non condivido, e altre cose di questo genere.<br />
Quindi su questo aspetto non ci incontriamo ma non certo perchè una delle due parti abbia la ragione assoluta e l&#8217;altra il torto: sono solo mondi e modi diversi.<br />
Il mio puntualizzare questo aspetto nella prima lettera era per chiarire a voi e a me stessa che non pretendo la Luna da Chicco, non pretendo che risponda ai requisiti che io ritengo importanti a tutto campo. Anzi, non me li aspetto proprio.<br />
Mi aspetto solo un servizio di cortesia e minimo accudimento, immagine e marketing, che nel negozio in oggetto sono stati tutti disattesi.</p>
<p>Di nuovo grazie dell&#8217;attenzione, dell&#8217;ascolto, della gentilezza e delle gradite scuse.</p>
<p>Elena Comana</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1078</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 02:08:04 +0000</pubDate>
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		<description>Buongiorno sig.ri Comana
Sono ******** resposnsabile dei Negozi Chicco.
In relazione alla vostra segnalazione sono a scusarmi con Voi per il
disagio provocato.
AssicurandoVi che per Chicco l'attenzione nei confronti dei sui Clienti e'
sempre al centro delle strategie aziendali, siano essi adulti che e
soprattutto bambini.
Detto cio' volevo fare con Voi alcune considerazioni:
1)Non e' pensabile che venga controllato il contenuto di tutti i prodotti
che sono presenti in un punto vendita
2) Un problema di confezionamento puo' succedere su milioni di prodotti
immessi sul mercato, ma la cui responsabilita' non puo' essere degli adetti
vendita di un negozio
3) Mi dispiace del frainteso sulla necessita' di avere un'autorizzazione
per renderVi i soldi: la Nostra collaboratrice non intendeva dire 'che
aveva fatto un' eccezione a ridarVi i soldi' ma l'eccezione era che non
aveva avuto un'autorizzazione da un suo superiore come prevedono le nostre
procedure interne, Tali procedure come potete immaginare sono fatte per
tutelare i diritti dei consumatori regolamentando il comportamento della
rete di vendita.
4) Se non avete ricevuto scuse me ne rammarico e lo faccio io in questo
momento
5) Mi dispiaccio di non aver soddisfatto un Vostro bisogno.
6) Su una cosa sola mi permetto di dissentire con Voi in maniera energica:
l'eticita' del Marchio che rappresento che non puo' essere messa in
discussione facendone Noi un valore fondamentale nell'attivita' quotidiana.
Certo non siamo come chi usa l'etica come leva di marketing, ma operiamo
concretamente e quotidianamente seguendo rigidi canoni etici senza
sbandierarli al vento.
Scusandomi se sono stato prolisso spero di aver soddisfatto le Vostre
aspettative (almeno in questa occasione) e spero che possiate essere ancora
e sempre di più' consumatori Chicco, soddisfatti delle soluzioni che ci
sforziamo quotidianamente di realizzare per aiutare i nostri bimbi a
crescere in modo sempre migliore e contemporaneamente ad alleviare il
'difficile compito' dei futuri genitori.
Sempre a Vostra disposizione


lettera firmata</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Buongiorno sig.ri Comana<br />
Sono ******** resposnsabile dei Negozi Chicco.<br />
In relazione alla vostra segnalazione sono a scusarmi con Voi per il<br />
disagio provocato.<br />
AssicurandoVi che per Chicco l&#8217;attenzione nei confronti dei sui Clienti e&#8217;<br />
sempre al centro delle strategie aziendali, siano essi adulti che e<br />
soprattutto bambini.<br />
Detto cio&#8217; volevo fare con Voi alcune considerazioni:<br />
1)Non e&#8217; pensabile che venga controllato il contenuto di tutti i prodotti<br />
che sono presenti in un punto vendita<br />
2) Un problema di confezionamento puo&#8217; succedere su milioni di prodotti<br />
immessi sul mercato, ma la cui responsabilita&#8217; non puo&#8217; essere degli adetti<br />
vendita di un negozio<br />
3) Mi dispiace del frainteso sulla necessita&#8217; di avere un&#8217;autorizzazione<br />
per renderVi i soldi: la Nostra collaboratrice non intendeva dire &#8216;che<br />
aveva fatto un&#8217; eccezione a ridarVi i soldi&#8217; ma l&#8217;eccezione era che non<br />
aveva avuto un&#8217;autorizzazione da un suo superiore come prevedono le nostre<br />
procedure interne, Tali procedure come potete immaginare sono fatte per<br />
tutelare i diritti dei consumatori regolamentando il comportamento della<br />
rete di vendita.<br />
4) Se non avete ricevuto scuse me ne rammarico e lo faccio io in questo<br />
momento<br />
5) Mi dispiaccio di non aver soddisfatto un Vostro bisogno.<br />
6) Su una cosa sola mi permetto di dissentire con Voi in maniera energica:<br />
l&#8217;eticita&#8217; del Marchio che rappresento che non puo&#8217; essere messa in<br />
discussione facendone Noi un valore fondamentale nell&#8217;attivita&#8217; quotidiana.<br />
Certo non siamo come chi usa l&#8217;etica come leva di marketing, ma operiamo<br />
concretamente e quotidianamente seguendo rigidi canoni etici senza<br />
sbandierarli al vento.<br />
Scusandomi se sono stato prolisso spero di aver soddisfatto le Vostre<br />
aspettative (almeno in questa occasione) e spero che possiate essere ancora<br />
e sempre di più&#8217; consumatori Chicco, soddisfatti delle soluzioni che ci<br />
sforziamo quotidianamente di realizzare per aiutare i nostri bimbi a<br />
crescere in modo sempre migliore e contemporaneamente ad alleviare il<br />
&#8216;difficile compito&#8217; dei futuri genitori.<br />
Sempre a Vostra disposizione</p>
<p>lettera firmata</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1077</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2007 02:06:59 +0000</pubDate>
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		<description>non avevo più aggiornato su chicco perchè diventava cosa lunga e porto via tanto spazio, lo faccio ora:

alla prima lettera ha risposto il responsabile di zona, vi allego la lettera sotto. Tutto sommato ne ero stata abbastanza contenta perchè almeno ci avevano degnato di attenzione. Lui aveva mandato la lettera a me e a copia conoscenza a orio center e negozio e altri.

Gli ho risposto come vedrete sotto, sapevo che non ne valeva la pena ma volevo puntualizzare delle cose, in fin dei conti aveva addotto le stesse scuse del negozio. La mia risposta l'ho inviata solo a lui così da riferirmi solo a lui e che fosse lui a scegliere come comportarsi con il negozio.
Non mi ha risposto

15 giorni dopo vado in un altro negozio di bergamo e ti vedo altri 30 materassini chicco inscatolati e venduti, identici. Nessun avviso che dentro la confezione ci sono dei materassini completamente diversi.
Gli ho scritto altre due righe e non mi ha risposto uguale.

Dal che ne ho dedotto che la prima lettera era una manovra dipolomatica per sistemare la cosa tra di loro: tutti quelli citati nella "copia conoscenza".
Nel momento in cui in ballo c'ero solo io non mi ha più degnato di attenzione.

Vado a copiaincollare le lettere, nell'ordine: la sua risposta alla mia publicata quà sopra, le mie due successive.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non avevo più aggiornato su chicco perchè diventava cosa lunga e porto via tanto spazio, lo faccio ora:</p>
<p>alla prima lettera ha risposto il responsabile di zona, vi allego la lettera sotto. Tutto sommato ne ero stata abbastanza contenta perchè almeno ci avevano degnato di attenzione. Lui aveva mandato la lettera a me e a copia conoscenza a orio center e negozio e altri.</p>
<p>Gli ho risposto come vedrete sotto, sapevo che non ne valeva la pena ma volevo puntualizzare delle cose, in fin dei conti aveva addotto le stesse scuse del negozio. La mia risposta l&#8217;ho inviata solo a lui così da riferirmi solo a lui e che fosse lui a scegliere come comportarsi con il negozio.<br />
Non mi ha risposto</p>
<p>15 giorni dopo vado in un altro negozio di bergamo e ti vedo altri 30 materassini chicco inscatolati e venduti, identici. Nessun avviso che dentro la confezione ci sono dei materassini completamente diversi.<br />
Gli ho scritto altre due righe e non mi ha risposto uguale.</p>
<p>Dal che ne ho dedotto che la prima lettera era una manovra dipolomatica per sistemare la cosa tra di loro: tutti quelli citati nella &#8220;copia conoscenza&#8221;.<br />
Nel momento in cui in ballo c&#8217;ero solo io non mi ha più degnato di attenzione.</p>
<p>Vado a copiaincollare le lettere, nell&#8217;ordine: la sua risposta alla mia publicata quà sopra, le mie due successive.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: matteo</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1080</link>
		<dc:creator>matteo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 09:16:07 +0000</pubDate>
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		<description>Ma alla lettera la Chicco ha poi risposto?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma alla lettera la Chicco ha poi risposto?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Erbaviola.com &#38;#187; CURA NATURALE DEL BAMBINO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1081</link>
		<dc:creator>Erbaviola.com &#38;#187; CURA NATURALE DEL BAMBINO</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 06:44:12 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Su un pezzo di un po&#38;#8217; di tempo fa, Bambini svezzati a petrolio, e il tuo? si era aperta un&#38;#8217;interessante discussione. Ripartendo da lì, pubblico con piacere la guida che mi ha inviato Elena, redatta insieme a Gruppo Mondo Nuovo. Questa guida è la somma di mesi di ricerche, discussioni, laboratori e prove sul campo. Ci sono le esperienze delle mamme consapevoli, di quelle che lo sono diventate e di quelle che si stanno mettendo sulla giusta strada. C&#38;#8217;è soprattutto la chiarezza espositiva di chi tutte queste cose le ha sperimentate e di chi ama abbastanza i propri figli da riuscire a mettere in discussione comodità e abitudini. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Su un pezzo di un po&#38;#8217; di tempo fa, Bambini svezzati a petrolio, e il tuo? si era aperta un&#38;#8217;interessante discussione. Ripartendo da lì, pubblico con piacere la guida che mi ha inviato Elena, redatta insieme a Gruppo Mondo Nuovo. Questa guida è la somma di mesi di ricerche, discussioni, laboratori e prove sul campo. Ci sono le esperienze delle mamme consapevoli, di quelle che lo sono diventate e di quelle che si stanno mettendo sulla giusta strada. C&#38;#8217;è soprattutto la chiarezza espositiva di chi tutte queste cose le ha sperimentate e di chi ama abbastanza i propri figli da riuscire a mettere in discussione comodità e abitudini. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: elena</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1082</link>
		<dc:creator>elena</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 13:59:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1082</guid>
		<description>come volevasi dimostrare

domani parte lettera a chicco artsana con indirizzi nostri, e copia conoscenza al negozio, vediamo un pò come si comportano

Intanto mi toccherà di mettermi a cucirmi il materassino da me, che se lo facevo subito mi risparmiavo stà storia!






Spett.le Azienda Chicco

poiché aspettiamo il nostro primo figlio, io e mio marito venerdì 29 luglio ci siamo recati ad Orio Center, in provincia di Bergamo, per acquistare un materassino da culla.
Essendo Chicco l'unico negozio di articoli per bambini nell' intero supermercato, abbiamo acquistato l'unico materassino da culla da loro offerto.
Le misure e la forma indicate sulla scatola rispondevano perfettamente alle nostre necessità, perciò non abbiamo controllato l'interno, anche perchè, essendo prossimo il parto, volevamo risolvere l'acquisto nel più breve tempo possibile.

All'apertura a casa della confezione, scopriamo un materassino di misure di gran lunga inferiori e dalla forma ovale, col cuscinetto ovale.
Inutile dire che di questo prodotto non sapevamo proprio che farci. Siamo quindi stati costretti stamattina a ritornare al centro commerciale per cambiarlo.
Faccio notare che, non potendo io guidare, venerdì sera ci siamo recati appositamente in un supermercato che frequentiamo raramente, e dopo le 9 di sera, per gli impegni di lavoro di mio marito.
Per lo stesso motivo siamo stati costretti a tornare stamattina, prima domenica di luglio. Il caldo, la giornata festiva e l'affollamento del supermercato sono stati per noi un disagio notevole.

Arrivati al negozio Chicco con la confezione, la commessa capisce al volo il problema informandoci che purtroppo in quelle scatole ci sono materassini arrivati sbagliati dalla ditta e che non possono darci l'articolo richiesto in quanto non lo hanno.
Dal fatto che non abbia nemmeno controllato deduciamo che ci hanno venduto la confezione sapendo benissimo che il contenuto era sbagliato.
Alla nostra incredulità che si venda un prodotto sapendo che è diverso da quello presentato in confezione, non solo non si è scusata, ma ci ha informati con poca gentilezza che non possono perdere tempo per controllare che il prodotto nella scatola sia giusto.

Possiamo ammettere che questo non avvenga quando l'errore è imprevedibile, ma sapendo che quel prodotto presenta un problema, il minimo che ci aspettiamo è che controllino il contenuto prima di metterlo nello scaffale o quantomeno prima di venderlo al cliente. Operazione del resto agevole per le caratteristiche della confezione e che non richiede più di 5 secondi, considerata invece superflua secondo le commesse.

A questo punto chiediamo loro di venire rimborsati, in quanto non abbiamo bisogno di niente altro e non apprezziamo la scarsa attenzione per il cliente. La risposta immediata è che non c'è la responsabile e non possono rimborsarci senza il suo permesso. La responsabile è in ferie e dobbiamo aspettare che torni.
Poiché non siamo consumatori sprovveduti facciamo valere i nostri diritti, con gentilezza ma anche fermezza, avvisando che esigiamo il rimborso e che non siamo disposti a fare la strada per la terza volta con ennesima perdita di tempo solo per venire rimborsati.
Ci dicono che proveranno a contattare al telefono la responsabile ma senza alcuna garanzia; noi lasciamo loro una mezz'ora di tempo per decidere.

Al nostro ritorno ci informano con gli stessi modi di tutta la trattativa, che "IN VIA DEL TUTTO ECCEZIONALE" ci concedono il rimborso.


Ci siamo decisi a scrivere, nonostante abbiamo ricevuto il rimborso - grazie, peraltro alla nostra fermezza - per informarvi del trattamento ricevuto in uno dei vostri negozi.
Le commesse hanno più volte ribadito che " non è colpa loro e non possono farci niente ". Noi riteniamo che debba essere cura delle commesse e della responsabile del negozio avvisare i clienti o con una scritta sulla scatola o, al più, a prodotto scelto dal cliente, che esso non corrisponde a quello descritto sulla scatola.
Inoltre, assolutamente riteniamo INACCETTABILE che non venga garantito il rimborso immediato della spesa.
Altrettanto inaccettabile è che ci venga detto che il rimborso ci è concesso "in via del tutto eccezionale". Esistono delle leggi a questo proposito e non ci piace che ci venga passato come un favore.
Ci saremmo aspettati anche gentilezza e scuse che non sono arrivate.

Alla fine dopo avere compiuto 4 volte il tragitto avanti indietro e sacrificato una serata e una mattina, ci troviamo senza materassino, con dei soldi restituiti solo per averli richiesti con decisione, nessuna scusa e nemmeno un minimo gentilezza.

Non ci aspettiamo da Chicco prodotti etici, equosolidali, di qualità particolare, né ci aspettiamo che il prezzo pagato valga il valore effettivo. Siamo consapevoli delle politiche di marketing da voi e da altri operate e non le avvalliamo se non in caso di necessità.
Quello che però ci aspettiamo, nel momento in cui ci rechiamo in uno dei vostri negozi, è la cura dell' immagine e del cliente.
Non ci aspettiamo nemmeno la cura del bambino, siamo sinceri, ma la cura dei genitori è la vostra prima strategia e come tale ci stupiamo molto, moltissimo, che nei vostri negozi avvenga un trattamento di questo genere.

Rimaniamo quindi in attesa di vostro riscontro così da potere valutare quale è l'effettiva cura che Chicco e Artsana hanno dei loro clienti.

Gianluca e Elena Comana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come volevasi dimostrare</p>
<p>domani parte lettera a chicco artsana con indirizzi nostri, e copia conoscenza al negozio, vediamo un pò come si comportano</p>
<p>Intanto mi toccherà di mettermi a cucirmi il materassino da me, che se lo facevo subito mi risparmiavo stà storia!</p>
<p>Spett.le Azienda Chicco</p>
<p>poiché aspettiamo il nostro primo figlio, io e mio marito venerdì 29 luglio ci siamo recati ad Orio Center, in provincia di Bergamo, per acquistare un materassino da culla.<br />
Essendo Chicco l&#8217;unico negozio di articoli per bambini nell&#8217; intero supermercato, abbiamo acquistato l&#8217;unico materassino da culla da loro offerto.<br />
Le misure e la forma indicate sulla scatola rispondevano perfettamente alle nostre necessità, perciò non abbiamo controllato l&#8217;interno, anche perchè, essendo prossimo il parto, volevamo risolvere l&#8217;acquisto nel più breve tempo possibile.</p>
<p>All&#8217;apertura a casa della confezione, scopriamo un materassino di misure di gran lunga inferiori e dalla forma ovale, col cuscinetto ovale.<br />
Inutile dire che di questo prodotto non sapevamo proprio che farci. Siamo quindi stati costretti stamattina a ritornare al centro commerciale per cambiarlo.<br />
Faccio notare che, non potendo io guidare, venerdì sera ci siamo recati appositamente in un supermercato che frequentiamo raramente, e dopo le 9 di sera, per gli impegni di lavoro di mio marito.<br />
Per lo stesso motivo siamo stati costretti a tornare stamattina, prima domenica di luglio. Il caldo, la giornata festiva e l&#8217;affollamento del supermercato sono stati per noi un disagio notevole.</p>
<p>Arrivati al negozio Chicco con la confezione, la commessa capisce al volo il problema informandoci che purtroppo in quelle scatole ci sono materassini arrivati sbagliati dalla ditta e che non possono darci l&#8217;articolo richiesto in quanto non lo hanno.<br />
Dal fatto che non abbia nemmeno controllato deduciamo che ci hanno venduto la confezione sapendo benissimo che il contenuto era sbagliato.<br />
Alla nostra incredulità che si venda un prodotto sapendo che è diverso da quello presentato in confezione, non solo non si è scusata, ma ci ha informati con poca gentilezza che non possono perdere tempo per controllare che il prodotto nella scatola sia giusto.</p>
<p>Possiamo ammettere che questo non avvenga quando l&#8217;errore è imprevedibile, ma sapendo che quel prodotto presenta un problema, il minimo che ci aspettiamo è che controllino il contenuto prima di metterlo nello scaffale o quantomeno prima di venderlo al cliente. Operazione del resto agevole per le caratteristiche della confezione e che non richiede più di 5 secondi, considerata invece superflua secondo le commesse.</p>
<p>A questo punto chiediamo loro di venire rimborsati, in quanto non abbiamo bisogno di niente altro e non apprezziamo la scarsa attenzione per il cliente. La risposta immediata è che non c&#8217;è la responsabile e non possono rimborsarci senza il suo permesso. La responsabile è in ferie e dobbiamo aspettare che torni.<br />
Poiché non siamo consumatori sprovveduti facciamo valere i nostri diritti, con gentilezza ma anche fermezza, avvisando che esigiamo il rimborso e che non siamo disposti a fare la strada per la terza volta con ennesima perdita di tempo solo per venire rimborsati.<br />
Ci dicono che proveranno a contattare al telefono la responsabile ma senza alcuna garanzia; noi lasciamo loro una mezz&#8217;ora di tempo per decidere.</p>
<p>Al nostro ritorno ci informano con gli stessi modi di tutta la trattativa, che &#8220;IN VIA DEL TUTTO ECCEZIONALE&#8221; ci concedono il rimborso.</p>
<p>Ci siamo decisi a scrivere, nonostante abbiamo ricevuto il rimborso - grazie, peraltro alla nostra fermezza - per informarvi del trattamento ricevuto in uno dei vostri negozi.<br />
Le commesse hanno più volte ribadito che &#8221; non è colpa loro e non possono farci niente &#8220;. Noi riteniamo che debba essere cura delle commesse e della responsabile del negozio avvisare i clienti o con una scritta sulla scatola o, al più, a prodotto scelto dal cliente, che esso non corrisponde a quello descritto sulla scatola.<br />
Inoltre, assolutamente riteniamo INACCETTABILE che non venga garantito il rimborso immediato della spesa.<br />
Altrettanto inaccettabile è che ci venga detto che il rimborso ci è concesso &#8220;in via del tutto eccezionale&#8221;. Esistono delle leggi a questo proposito e non ci piace che ci venga passato come un favore.<br />
Ci saremmo aspettati anche gentilezza e scuse che non sono arrivate.</p>
<p>Alla fine dopo avere compiuto 4 volte il tragitto avanti indietro e sacrificato una serata e una mattina, ci troviamo senza materassino, con dei soldi restituiti solo per averli richiesti con decisione, nessuna scusa e nemmeno un minimo gentilezza.</p>
<p>Non ci aspettiamo da Chicco prodotti etici, equosolidali, di qualità particolare, né ci aspettiamo che il prezzo pagato valga il valore effettivo. Siamo consapevoli delle politiche di marketing da voi e da altri operate e non le avvalliamo se non in caso di necessità.<br />
Quello che però ci aspettiamo, nel momento in cui ci rechiamo in uno dei vostri negozi, è la cura dell&#8217; immagine e del cliente.<br />
Non ci aspettiamo nemmeno la cura del bambino, siamo sinceri, ma la cura dei genitori è la vostra prima strategia e come tale ci stupiamo molto, moltissimo, che nei vostri negozi avvenga un trattamento di questo genere.</p>
<p>Rimaniamo quindi in attesa di vostro riscontro così da potere valutare quale è l&#8217;effettiva cura che Chicco e Artsana hanno dei loro clienti.</p>
<p>Gianluca e Elena Comana.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Elena</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1079</link>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 00:58:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1079</guid>
		<description>concordo in toto con grace: non siam quà a demonizzare il latte in polvere quando serve, come nel caso di Lavinia che non aveva altra scelta.
Siamo a levare la voce sull' imposizione di ciò che dovrebbe essere usato solo in caso di necessità ed emergenza e viene invece sostituito al latte di donne che hanno la fortuna e la possibilità di darlo - quasi tutte salvo rarissime eccezioni e casi come quello di Lavinia.

Idem per i pannolini di stoffa: è veramente difficile abbattere il muro del "ohh dio che schifo!" e a questo ha lavorato benissimo il commercio con l'inoculazione culturale del terrore del batterio, che fà più danni del batterio stesso.

Ad ogni modo ogni scelta è rispettabile.
E' bene però essere informate su cosa sono i pannolini tradizionali, su cosa contengono, quali i loro danni. E da questo come arginarli o alleggerirli, e anche che scelte fare.

Pur usando pampers &#38;#38;co si possono conoscere trucchi per fare si che siano meno violenti sulla salute del piccolo.
si può anche imparare a scegliere tra pannolini tradizionali meno dannosi, sia come composizione che come filosofia legata alla casa produttrice, e si può anche pensare di spendere qualche soldo di più per acquistare monouso eco a basso impatto ambientale e molto meno dannosi per il piccolo.

Oltre che, cosa di gran lunga più imortante, imparare a spannolinare il bimbo in tempi decenti e naturali, e non protrarre l'uso del pannolino per 3 anni o più, cosa nn necessaria

stiamo lavorando molto a questo progetto al link http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=21068&#38;#38;start=0

lì potete trovare tante info e spunti, qualunque sia l'approccio al pannolino che sentiate giusto per voi: c'è sempre un modo più ecologico di usare ciò che ecologico non è.

Quando sarà pronto il manuale lo faremo girare gratuitamente in internet, speriamo che viaggi e produca frutti

ciao Elena

ps, grazie Erbaviola per il tuo interessamento a questi temi, mi pare un'altra mosca bianca!  Ewwiwwaaaaaaaaaaa!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>concordo in toto con grace: non siam quà a demonizzare il latte in polvere quando serve, come nel caso di Lavinia che non aveva altra scelta.<br />
Siamo a levare la voce sull&#8217; imposizione di ciò che dovrebbe essere usato solo in caso di necessità ed emergenza e viene invece sostituito al latte di donne che hanno la fortuna e la possibilità di darlo - quasi tutte salvo rarissime eccezioni e casi come quello di Lavinia.</p>
<p>Idem per i pannolini di stoffa: è veramente difficile abbattere il muro del &#8220;ohh dio che schifo!&#8221; e a questo ha lavorato benissimo il commercio con l&#8217;inoculazione culturale del terrore del batterio, che fà più danni del batterio stesso.</p>
<p>Ad ogni modo ogni scelta è rispettabile.<br />
E&#8217; bene però essere informate su cosa sono i pannolini tradizionali, su cosa contengono, quali i loro danni. E da questo come arginarli o alleggerirli, e anche che scelte fare.</p>
<p>Pur usando pampers &#38;#38;co si possono conoscere trucchi per fare si che siano meno violenti sulla salute del piccolo.<br />
si può anche imparare a scegliere tra pannolini tradizionali meno dannosi, sia come composizione che come filosofia legata alla casa produttrice, e si può anche pensare di spendere qualche soldo di più per acquistare monouso eco a basso impatto ambientale e molto meno dannosi per il piccolo.</p>
<p>Oltre che, cosa di gran lunga più imortante, imparare a spannolinare il bimbo in tempi decenti e naturali, e non protrarre l&#8217;uso del pannolino per 3 anni o più, cosa nn necessaria</p>
<p>stiamo lavorando molto a questo progetto al link <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=21068&#38;#38;start=0" rel="nofollow">http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=21068&#38;#38;start=0</a></p>
<p>lì potete trovare tante info e spunti, qualunque sia l&#8217;approccio al pannolino che sentiate giusto per voi: c&#8217;è sempre un modo più ecologico di usare ciò che ecologico non è.</p>
<p>Quando sarà pronto il manuale lo faremo girare gratuitamente in internet, speriamo che viaggi e produca frutti</p>
<p>ciao Elena</p>
<p>ps, grazie Erbaviola per il tuo interessamento a questi temi, mi pare un&#8217;altra mosca bianca!  Ewwiwwaaaaaaaaaaa!!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Erbaviola.com &#38;#187; LA GUERRA DEL LATTE IN POLVERE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1076</link>
		<dc:creator>Erbaviola.com &#38;#187; LA GUERRA DEL LATTE IN POLVERE</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 04:59:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comment-1076</guid>
		<description>[...] Mentre da noi impazza la pubblicità di latte in polvere e derivati del petrolio destinati alla prima infanzia senza che le neomamme si curino della cosa (se non pochissime), in altre parti del mondo si solleva la protesta, persino nelle Filippine. Forse siamo troppo abituati a vedere i filippini che puliscono umilmente i nostri bei loft per associarli a qualcosa di più che terzomondisti. Ma è proprio nel terzo mondo, o nel secondo come in questo caso, che la battaglia delle multinazionali del latte in polvere si sta svolgendo. La battaglia è lì, perché qui da noi è già stata vinta e non solo si sono convinte le neomamme che il latte artificiale è più sano e i pannolini di plastica più igenici, ma sembra addirittura eretico dire il contrario! Chi vigila in Italia? Nessuno. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Mentre da noi impazza la pubblicità di latte in polvere e derivati del petrolio destinati alla prima infanzia senza che le neomamme si curino della cosa (se non pochissime), in altre parti del mondo si solleva la protesta, persino nelle Filippine. Forse siamo troppo abituati a vedere i filippini che puliscono umilmente i nostri bei loft per associarli a qualcosa di più che terzomondisti. Ma è proprio nel terzo mondo, o nel secondo come in questo caso, che la battaglia delle multinazionali del latte in polvere si sta svolgendo. La battaglia è lì, perché qui da noi è già stata vinta e non solo si sono convinte le neomamme che il latte artificiale è più sano e i pannolini di plastica più igenici, ma sembra addirittura eretico dire il contrario! Chi vigila in Italia? Nessuno. [...]</p>
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	</item>
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