LE CONTAMINAZIONI OGM DEI CIBI BIOLOGICI

Da ieri, anche nei prodotti lavorati e confezionati, dal riso alle brioche, e dichiarati come biologici ci potranno essere tracce significative di organismi geneticamente modificati. Lo hanno deciso ieri i ministri dell’Agricoltura dell’Unione europea nonotrante le reiterate e forti polemiche di tutte le associazioni, Greenpeace in testa.
Secondo questo nuovo regolamento, infatti, potranno essere etichettati come bio anche i prodotti lavorati e confezionati che contengono lo 0,9% di prodotti/materie prime OGM da contaminazione accidentale. E’ una concessione larghissima, spropositata, rispetto all’attuale soglia di contaminazione accidentale dello 0,1%, il cosiddetto zero tecnico perché al di sotto di questa percentuale gli ogm non sono rintracciabili.
Va sottolineato che la normativa riguarda solo i prodotti trasformati come riso, dolci, cereali, marmellate e snack. I prodotti freschi invece non rientrano in questa normativa e la soglia di contaminazione accidentale rimane dello 0,1%.
Come evitare confusioni e acquisti errati. Acquistare solo da aziende che producono biologico certificato IN ITALIA. La contaminazione avviene sempre nel trasporto con alimenti OGM che in Italia sono tuttora vietati.
Per i prodotti come riso, dolci, cereali, marmellate e snack ci sono produttori italiani quale Alce Nero che distribuiscono anche nei supermercati, producono solo alimenti con materie prime da agricoltura biologica italiana. Mi sento di consigliare Alce Nero perché sui pacchetti di molti alimenti come il riso mette addirittura nome cognome indirizzo del coltivatore nonché il lotto di coltivazione. PIù seri di così…
Se invece avete la possibiltà di acquistare da produttori locali controllati, è ancora meglio.
Per chi frequenta i negozi di alimentazione naturale e i supermercati NaturaSì, evitare cibi biologici ma con contaminazioni ogm è ancora più semplice visto che le etichette di BauleVolante, FinestrasulCielo ecc. sono tra le più chiare in assoluto.
Ultimo consiglio generale sul biologico / ogm. Diffidate sempre di chi commercializza sia biologico che non biologico, sia ogm che non ogm. Primo perchè il rischio contaminazione è ancora più alto che con il solo semplice trasporto. Secondo perché se comprate bio e non-ogm potete dare un messaggio preciso comprando da chi si impegna solo su questo fronte. Comprando invece la ‘linea bio’ di Pincopallino darete solo l’idea a un altro Pincopallino di sfruttare una moda di qualche migliaio di imbecilli con il portafoglio pieno, perché è proprio così che ci considera chi fa la ‘linea bio’ in mezzo al restante 90% di produzione annegata nei diserbanti cancerogeni. Se ci impegnamo a comprare bio da chi si impegna su questo fronte, non solo le aziende del biologico crescono e si abbassano i prezzi, come è successo negli ultimi cinque anni, ma addirittura si riesce a mandare un messaggio chiaro a chi continua ad avvelenarci con i diserbanti e i fitofarmaci: il messaggio del calo delle vendite è l’unico che sono in grado di recepire. E’ quello che bisogna dargli.
Per chiarezza ho messo insieme cinque punti principali per acquisti no-ogm:
1) In Italia NON POSSONO ESSERE VENDUTI frutta e verdura da coltivazione OGM, sia italiana che di importazione. La frutta e la verdura possono essere da agricoltura biologica, lotta integrata o ‘normale’ ma non ogm.
2) In Italia POSSONO ESSERE VENDUTI cibi contenenti materie prime da coltivazione OGM. Queste materie prime provengono da paesi extra-europei come America, Cina e Argentina e la presenza di ogm dovrebbe essere dichiarata sulla confezione, cosa che raramente accade soprattutto con il riso cinese e il mais americano. Le materie prime a maggiore rischio di contaminazione accidentale sono: mais, riso e soia.
3) I cibi a maggiore rischio di presenza di materie prime OGM sono: riso, dolci, snack, pasta, soia e derivati NON prodotti in Italia con materie prime italiane
4) Il rischio è maggiore se si acquistano prodotti extra-europei non biologici. Per esempio il mais per popcorn da mettere nel microonde, importato direttamente dagli USA.
5) Il metodo più sicuro per evitare cibi contaminati accidentalmente nella misura massima dello 0,9% adesso stabilita è acquistare prodotti italiani le cui materie prime siano italiane e possibilmente da agricoltura biologica.
Precedenti articoli su OGM:
- Chiarezza su OGM per le coltivazioni biologiche italiane
- Il registro delle contaminazioni OGM
- Attenzione al riso per cani e gatti!
- Siamo invasi dal riso OGM LLRICE601 non autorizzato, prodotto dalla Bayer





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