DIGIUNO. Secondo giorno

28th October 2007

DIGIUNO. Secondo giorno

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Il secondo giorno di digiuno è stata un’avventura. Mi sono di nuovo svegliata alle 11.00 ma questa volta convinta di avere in bocca una spugna per piatti, con la parte abrasiva verso il palato. Sono andata a controllare e lo specchio mi ha mostrato una lingua biancastra, gonfia e puntinata, più grande del normale. L’autolisi era quindi cominciata e questo era il risultato dell’espulsione delle tossine. Poi è stata la volta della bilancia, che ha dichiarato una perdita 1,8 kg e questo, devo dire, mi ha lasciata piuttosto contenta anche se francamente sembra un po’ troppo. Mi sono presa una tisana depurativa e sono tornata a letto. E qui è iniziata la parte tragica della giornata. Ero già moderatamente irritata per non riuscire ad andare in bagno quando la mia metà mi ha avvisata che avevamo problemi con un server, non si capiva se per un nuovo script o per altro. Mi sono alzata con già i fumi alla testa, vestita e scesa in ufficio a tradurre il problema ai nostri partner - che tra parentesi devono essere conciati come noi visto che rispondono anche il sabato sera e la domenica mattina.
Mi sono veramente adirata tantissimo e sono rimasta completamente spossata. Già ieri era bastato il fatto che dopo mezz’ora dalla sveglia era arrivata la notizia che lunedì dovevo andare a 20 km da qui per una firma, e addio riposo. Ma poi anche il server è stato troppo, il destino ce l’ha con me! Quando mi sono adirata ho provato una sensazione stranissima, mi sono sentita tirare tutti i tendini dietro il collo e per due minuti è stato come se qualcosa mi succhiasse via le forze da dentro. Risucchio è la parola giusta. Sono rimasta spossata e con un mal di testa tremendo, guardando attonita cosa può fare lo stress a un corpo a digiuno. Considerando che avevo deciso di intraprendere il digiuno per una tossiemia pesante da stress, non è male come risultato!

A questo punto mi rimanevano due vie: sospendere del tutto il digiuno integrale o trovare un’alternativa. Fortunatamente mi ero già informata anche su altri metodi, altrimenti avrei smesso perché conciata com’ero non avrei potuto leggere niente. Ho deciso allora di non mollare ma passare al metodo Kousmine, ovvero il digiuno attenuato. Si pratica per tempi più lunghi del digiuno totale ma ha il vantaggio di non richiedere il riposo assoluto.

Esistono moltissime interpretazioni del metodo Kousmine, la più diffusa comporta:
un bicchiere da bibita (200 cc) di succo di frutta fresco a colazione;
altrettanta quantità di succo di verdure a mezzogiorno
altrettanto di succo di frutta o succo di verdure alla sera
acqua in quantità leggermente più abbondante del normale (circa 2 litri).
I succhi devono essere freschi (appena spremuti) e senza polpa. Se non avete la centrifuga, potete usare spremute di aranci o pompelmi per tutte le tre dosi giornaliere.

Poi c’è la versione per quelli che come me non si piegheranno mai a bere centrifugato di lattuga (bleah!) o succo di pomodoro (stra-bleah!): sostituire i succhi di verdura con l’insalata. Se si fa una vita attiva e non si può interrompere per un digiuno pacifico, ma solo regalarsi un po’ più di tranquillità del solito, il metodo Kousmine e il digiuno attenuato sono sicuramente più indicati.
La mia alimentazione dei prossimi giorni comprenderà quindi :
un bicchiere da bibita (200 cc) di succo di frutta fresco a colazione;
frutta acida o basica a pranzo oppure insalata di verdure crude, germogli e semi oleosi;
succo di frutta oppure brodo vegetale a metà pomeriggio;
insalata di verdure crude, germogli e semi oleosi a cena;
acqua in quantità leggermente più abbondante del normale (circa 2 litri).
Tisane depurative e infusi di malva e finocchio.
L’insalata è senza pomodori, l’unica solanacea permessa è il peperone ma non è molto consigliato perché di difficile digestione, quindi eviterò.

Dopo aver preso questa decisione, sono tornata a casa, ho faticato a salire le scale barcollando un po’, con un mal di testa incredibile. Non avendo le forze neanche per tirare fuori lo spremiagrumi… ho preso un pompelmo dalla fruttiera sul tavolo e me lo sono mangiato così. La tentazione di mandar giù di botto cucchiate di fruttil o di malto era forte, più che altro perché mi sembrava di essere prossima allo svenimento e la testa mi faceva malissimo. Subito dopo il pompelmo mi sono ripresa, ci sono voluti meno di 10 minuti. Ho valutato la situazione con più lucidità e mi sono convinta che vista la vita che faccio, per fare il digiuno totale a me serve la clinica, il telefono staccato e il divieto di accesso a chiunque lavori con me :D  Sicuramente un paio di giorni, anche tre di digiuno terapeutico sono fattibili anche lavorando e adirandosi, cinque sono già per chi pratica il digiuno da tempo, ma di più credo siano impossibili. Mi sono ricreduta completamente sulle cliniche del digiuno: sono utili. Se avessi il tempo necessario a disposizione ci andrei, è l’unico modo sicuro per un digiuno completo. Contando di aver bisogno di più giorni per una buona autolisi e una disintossicazione almeno parziale, ho preferito scegliere un metodo alternativo che mi permettesse di raggiungere questo scopo. Tre giorni di digiuno completo non erano nel mio interesse sin dall’inizio. Il mio interesse è eliminare gran parte della tossiemia.
Rimangono fermi due punti:

- non mi sono prefissata un numero di giorni di digiuno, anche se so che ora il percorso sarà per forza più lungo. Rimango ferma nel proposito di far parlare il mio corpo e ascoltarlo bene. La lingua gonfia e biancastra è il riferimento per l’autolisi avviata, il corpo si sta disintossicando. La lingua che ritorna rosa e l’alito profumato segnano la fine della depurazione. Nel contempo dovrebbero intervenire altri sintomi, relativi ai disturbi da curare, se ci sono. In ogni caso, essendo il primo digiuno, non mi aspetto una depurazione totale e la risoluzione di tutti i problemi, ma almeno un sollievo ai problemi che si sono presentati negli ultimi tempi (stanchezza cronica, sonno disturbato, insonnia, raffreddori continui, pessimo umore, ciclo particolarmente doloroso e abbondante).

- non mi fermo. Come dice la mia metà, se stai ad ascoltare tutto quello che succede, non lo fai più. Quindi tengo le vele spiegate per ora ma non mi fisso più su un posto da raggiungere, vediamo dove mi porta il vento. In questo caso il mio corpo. Deciderà indipendentemente, io interpreterò solo i segni.

Dopo pompelmo e succo di arance rosse, sono tornata a letto e ho dormito praticamente ininterrottamente fino alle 19.30. Dormire in pieno giorno per 5 ore dopo due notti di 12 ore di sonno per me rientra nel livello ‘fantascienza’! E sapete cosa vi dico? … quasi un pisolino me lo farei ancora ;) La sera la passerò sul divano. Due sere di fila sul divano per me sono già un riposo super! Inutile dire che i più contenti del menage sono Mako e Kiki: tra pisolini, palline lanciate, fusa e pancine all’aria, hanno dimostrato tutta la felicità del mondo per la mia presenza nel lettone in pieno giorno e sul divano tutta la sera :D

Questo post è stato scritto il 28.10.2007 alle 10:07 pm Argomenti: Digiuno, Gatti & Co., Giorno per giorno, Stili di vita sostenibili. Puoi lasciare un commento e seguire la discussione di questo thread via RSS 2.0 feed. puoi lasciare una risposta, o citare l'argomento dal tuo sito.
  1. 1 Il 29/10/2007, vera ha detto:

    Un abbraccio, un abbraccio, un abbraccio, un abbraccio, un abbraccio! Sperando che ti dia un attimo di calma anche se non sei in clinica… tieni duro e lasciati scivolare tutto addosso!

  2. 2 Il 29/10/2007, Carmen ha detto:

    Dai, infatti fai come dice il tuo lui…tieni duro e pensa solo a ciò che vuoi e che quello che fai lo fai per te…quindi non ti fare abbattere da ciò che ti accade!!!in bocca al lupo!!!; )

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