Digiuno finito. Mi sento come una fatina di Celidonia

19
11/2007

Digiuno finito. Mi sento come una fatina di Celidonia

celidonia_fatina.jpg
21 giorni di digiuno attenuato, finiti sabato. Sono passati velocemente, complice il lavoro che non mi ha mai mollata un momento e la mia metà che faceva il tifo. Dopo la prima settimana ho iniziato a stare benissimo. Scomparso completamente il mal di testa che mi opprimeva quasi tutti i pomeriggi, scomparsi i gonfiori di pancia e soprattutto… scomparso il dolorosissimo ciclo che arrivava puntuale ormai da qualche mese, facendomi sospettare il peggio. Mi sento leggera, sto benissimo, sono più attiva del solito e ne ha risentito anche l’umore. Proseguirò l’alimentazione Kousmine per qualche altra settimana, almeno fino a Natale. Piano piano, quindi mi sono depurata e disintossicata. Ok, sono vegana, non c’era moltissimo da disintossicare… però diciamo che dolci e fritti hanno avuto una buona parte di colpe. In particolare, da tre giorni si è sgonfiata la lingua, è scomparsa la patina biancastra e ho smesso di lavarmi i denti dieci volte al giorno. Le storie sull’alito puzzolente dei digiunatori mi avevano particolarmente colpita e io preventivamente mi sono armata di dentifricio al mentolo. Tra l’altro c’è questa reazione della pulizia estrema che non mi è ancora chiara. Premesso che ognuno reagisce in base ai suoi background esistenziali, io invece che i cali di zuccheri ho avuto degli attacchi di spugnetta: avevo uno stimolo continuo a fare le pulizie in casa. Così è successo che la prima settimana ho addirittura spostato i mobili della sala da sola, l’ho sistemata in un altro modo e pulito tutto da cima a fondo. Una sera, sempre nella prima settimana, ero presente a me stessa mentre lavavo i piatti, poi persa nel filo dei miei pensieri mi sono ripresa un paio di ore dopo, mentre chiudevo la dispensa tirata a lucido. Di solito penso davanti al mac, o seduta sul divano, o mentre sferruzzo. Ma di non accorgermi di fare le pulizie non mi era mai capitato. A volte il lavoro è un bene, altrimenti chissà dove sarei arrivata, se fossi stata una persona normale, con un normale lavoro da 8 ore al giorno. In più, ho sempre criticato gli architetti che fanno tutto bianco-ospedale. Freddo. Invece ho cominciato a volere tutto bianco, così la camera da letto è stata la prima a farne le spese visto che era in lavorazione: bianco totale, tranne un comò antico nato prima di queste manie color pvc. Ora sembra una camera di AD, bisognerà fare qualcosa. Indubbiamente questo digiuno ha notevoli risvolti psichici.
Insomma, come ho scritto nel titolo, ora mi sento come una fatina di Celidonia. La mia preferita è quella nella foto sopra ma vi consiglio un giro tra le opere di Celidonia, resterete incantati! Premetto che chi frequenta lande più etiche, la conosce sicuramente già come Bluebell (… e non ci si scordi della simpaticissima Emily!!!). Se poi vi venisse il lampo creativo, potete seguire le orme di Celidonia in un bosco speciale: Miniaturitalia dove non solo esporrà le sue fatine, ma terrà anche un workshop per realizzare uno dei suoi tenerissimi coniglietti. Se poi siete addirittura così fortunate da abitare a Roma… potete fare un corso con lei! (Se volete sapere come mi sentivo prima del digiuno, vi accontento subito.. come una di quelle orripilanti sculture di Rabarama!)
In questi giorni, oltre a lavorare moltissimo, ma proprio moltissimo, con qualche giro di veglia da 48 ore, ho fatto brevi visite al sito per cancellare qualche commento idiota, strampalato o privo di senso. Poi mi sono pentita, perché alla fine la censura è sempre ingiusta e visto che la maggior parte dei commenti venivano da nuovi visitatori, non era una bella accoglienza. Allora li ho recuperati nelle email, e rispondo a tutti qui.
  1. Emilia B.
    >Lei è un’incosciente!!! L’anoressia e i disturbi alimentari sono dei problemi molto diffusi tra i giovani. L’esempio negativo di molte >celebrità, che sfoggiano silhouette pelle e ossa, può generare un’errata venerazione per la magrezza. Dando questo esempio lei può >danneggiare tante ragazze che la imitano! Io ho una figlia anoressica e posso ringraziare gente come voi che non si cura dell’effetto di >quello che scrive sugli altri!!!
    Signora, io sarò un’incosciente ma lei è un ignorante. Primo perché non sono una celebrità e la cosa mi ha fatto davvero ridere. Secondo perché non mi conosce e mi creda, pelle e ossa è una definizione molto lontana da me. Il mio io subcosciente sta ancora cercando di smettere di ridere, dopo 10 giorni dalla sua email. Terzo perché avete rotto le scatole lei e tutti questi maniaci dell’anoressia indotta. Nel mondo c’è gente che uccide, che fa del bene, che è anoressica, che è bulimica, che si dà al volontariato e che si annulla nella tossicodipendenza. Se sua figlia ha deciso per l’anoressia, ha un problema e il suo problema non sono io che faccio un digiuno terapeutico ma lei che non ascolta sua figlia così come non ha letto quello che ho scritto io prima di postare questo commento idiota.
  2. MadameButterfly
    >Il digiuno, anche saltuario, è dannoso. Non bisognerebbe divulgare pratiche del genere.
    Grazie dell’enorme apporto scientifico alla discussione, ero rimasta che lei faceva la tennista, ma vedo che ora è nutrizionista.
  3. Federico
    >Digiunare può servire al massimo a far crollare la pressione, se non peggio
    mmmh… con tutte queste motivazioni scientifiche mi avete quasi convinta…
  4. Alexia
    >5-7 giorni senza assumere solidi mi sembrano una cosa scellerata e non lo farei assolutamente in nessun momento dell’anno. >Inoltre non vedo in che senso ciò possa contribuire a “disintossicarsi dalle tossine”. A parte che le tossine se ne vanno da sole, ma cmq >non è digiunando che se ne smaltiscono gli effetti. Semmai ha senso assumere supplementi di fermenti lattici, per ripristinare la flora >batterica buona…
    Alexia, capisco che a voi cyborg succeda che ‘le tossine se ne vanno da sole’, ma a noi umani no. Se legge bene i post sul digiuno, c’è spiegata per filo e per segno la faccenda della tossiemia e dello smaltimento delle tossine. Poi ognuno è libero di credere alla Marcuzzi o a dei medici, sono scelte.
  5. FrancyBlu
    >Si sentiva il bisogno di un altro sito del cazzo pro-anoressia! brava! renditi conto di quante vite avrai sulla coscienza!!!
    Ma leggere prima di dare aria alla bocca è un esercizio così difficoltoso in Italia?? Pare di sì…
  6. ClaraXXS
    >Vedrai che ce la fai, poi ti sentirai benissimo. Essere magri è più importante che essere sani! Essere magri e non mangiare sono simbolo >di vera forza di volontà e autocontrollo.
    Sì, il problema è che poi si diventa imbecilli come te. Ma non potete aprire un sito tu e quegli altri esauriti sopra e discutervela tra voi?? Io non sono anoressica, non intendo esserlo, ho fatto solo un digiuno terapeutico, non c’entra un fico con l’anoressia.
  7. E infine colei che verrà fustigata con la lattuga, perché la conosco e ha lasciato questo commento del piripì:
    > Non voglio assolutamente essere critica, per me va bene essere vegetariani o vegani ma addirittura il digiuno o essere fruttariani… no, >per me è veramente troppo. Con questo non c’è l’ho assolutamente con te ;)
    Ma che crisbel c’entra essere vegani con il digiuno??? Non è una scala decrescente verso l’annullamento, del tipo onnivori > vegetariani > vegani > crudisti > fruttariani > digiunatori. Tra l’altro chi si rivolge di più al digiuno sono proprio gli onnivori visto che si intossicano con qualsiasi schifezza, dal grasso animale agli ormoni per i bovini :D L’essere vegani probabilmente porta a una maggiore consapevolezza alimentare, per forza di cose, ma è una conseguenza, non ha niente a che vedere con il fatto che decida per un digiuno terapeutico, cosa che avrei potuto fare anche anni fa, da onnivora. Tra l’altro, nel libro che ho citato nel primo post, Il digiuno per la propria salute , neanche uno dei pazienti trattati è vegetariano! Sarà magari che vegetariani e vegani hanno molto meno da disintossicarsi ;)
mah… sono tutti pazzi questi Galli ;)

Postato in Digiuno, Giorno per giorno, Stili di vita sostenibili, fai da te & autoproduzione | 36 Commenti

2
11/2007

FRONTE DI LIBERAZIONE DEI CRISANTEMI

frontediliberazionedelcrisantemo.jpg

Abbiate pazienza, ma io ogni anno quando vedo tutto questo spreco di crisantemi, questa invasione di pollini olandesi da serra, con i colori accecanti degli ibridi cinesi che più ibridi non si può… mi intristisco. Gente con giardini spellacchiati e balconi decorati solo da pattumiere se ne corre n giro con le braccia cariche di mazzi di fiori che in natura nemmeno esistono, alcuni delle dimensioni della loro testa. La maggior parte provenienti dall’Olanda, dall’Est e addirittura dalla Cina. Inquinare due continenti per portare dei fiori a qualcuno che non c’è… che senso ha?
Ma non gli vengono in mente maniere più proficue per utilizzare dei fiori?

L’estetica dei cimiteri non mi piace già normalmente, cementificazioni costose per ricordarci cosa? Che abbiamo perso delle persone care? Io tendo a ricordarmelo anche senza una lastra di marmo che ha contribuito allo sventramento di una montagna e senza un cubo di cemento da 20.000 euro. In questi giorni sono le cementificazioni più chiassosamente kitch che riesca a immaginare.

I crisantemi sono dei fiori bellissimi. Io mi diletto con le dalie, mi piacerebbero anche i crisantemi ma viviamo in un paese in cui se si piantano crisantemi in giardino (ammesso di trovare le sementi!) si viene presi per matti. A me questa associazione crisantemo=fiore per morti non piace. Vorrei tenere i crisantemi come fanno in Grecia, dove spesso sono anche ai bordi delle strade di campagna e quando fioriscono sono uno spettacolo meraviglioso. O usarli come in oriente, dove si regalano come simbolo della passione coniugale. O se proprio, come in Inghilterra dove mi hanno dato le frittelle di crisantemi e violette, che erano divine! (da non fare con i crisantemi in commercio, chissà con cosa li tengono in vita recisi per 2 settimane…)

Voglio liberare i crisantemi da questa brutta usanza di fiore dei morti, chi si unisce? :D

Postato in Boicottaggi, Giorno per giorno, Ma che Bel Paese, Stili di vita INsostenibili, al volo | 15 Commenti

1
11/2007

DIGIUNO attenuato. Dal terzo al sesto giorno

frutta1.jpg

Ho aspettato qualche giorno prima di riportare gli sviluppi, per essere certa di non entusiasmarmi inutilmente e trovarmi di fronte a un altro fallimento o a problemi fisici invece che a un beneficio. Da quando ho intrapreso il metodo Kousmine (vedi post precedenti) va tutto molto meglio, sto in piedi e lavoro senza problemi, anzi… sono più attiva del solito. Attualmente mi sono stabilizzata su :

  • colazione: 200 ml di succo di pompelmo o arancia
  • pranzo: 200 ml di succo di pompelmo o arancia o i frutti interi
  • cena: insalatona con tre tipi di insalata, cavolo cappuccio, ravanelli e semi oleosi
  • tisane depurative, al finocchio e alla melissa durante tutto il giorno

L’insalata della sera dovrebbe essere centrifugata ma come ho già detto ho dei grossi problemi di rifiuto verso la verdura centrifugata, quindi ho risolto così. Preferisco disintossicarmi in più tempo ma con meno stress o imposizioni.

Dal terzo giorno, o meglio dalla terza notte, sono comparsi dolori lancinanti alle gambe. Dolori ai reni quasi nulli, ma alle gambe erano terribili. Mi sono guardata più e più volte per controllare di non avere dei lividi, da qualunque parte mi voltassi mi facevano male. Ho capito allora che era cominciata l’autolisi delle scorie, anche se ero un po’ stupita che avvenisse così prepotentemente nelle gambe, cosa che di solito succede solo ai fumatori. Poi ci ho pensato su e ho valutato che quando ingrasso effettivamente le gambe e i glutei sono i primi a dare segni di ciccia, quindi è lì che il mio corpo accumula di più le scorie.

A digiuno, il nostro corpo disgrega i grassi e le scorie che ostruiscono o intralciano i suoi tessuti, come i depositi di colesterolo, le placche di grasso nelle arterie (ateromi), le infiltrazioni calcaree nelle articolazioni o nelle arterie, i calcoli o gli avanzi delle cellule. Ne consegue una diminuzione considerevole dei trigliceridi del sangue e del tasso di colesterolo. Le scorie, che appesantiscono le pareti capillari e accellerano l’invecchiamento  degli organi, sono scisse, quindi riciclate o eliminate. La pressione arteriosa si corregge via via che i vasi sanguigni si liberano dai grassi e dalle scorie. I radicali liberi sono neutralizzati, quindi eliminati. Uno degli indici di tale eliminazione è la diminuzione del valore RH2, riferita dal dott. Sebastiano Simeone, un medico italiano che  studia gli effetti terapeutici del digiuno.

Da Nicole Boudreau, Il digiuno per la propria salute

Altri aspetti interessanti:

Il caffé e il té.  Due settimane prima di iniziare il digiuno mi ero già disintossicata dal caffé. I primi giorni è stata dura, lavoravo e mi crollava quasi la testa sul monitor, mi veniva continuamente sonno appena mangiavo qualcosa. L’ho sostituito inizialmente con il té, meno dannoso e direi anche più buono, ma questa è questione di gusto.  Con il digiuno, ho tolto anche il té perché non è ammessa alcuna sostanza eccitante che influirebbe negativamente sull’autolisi. Dopo i primi due giorni di digiuno vero e proprio in cui non ho bevuto té, non ne ho più sentito il bisogno. Adesso quando mi alzo la mattina sono già sveglia come un grillo e ancora di più dopo la spremuta… e pensare che una volta se qualcuno tentava di rivolgermi la parola prima che avessi bevuto il caffé, ringhiavo!

Il peso. Siccome ho già cancellato innumerevoli messaggi noiosi sull’incitamento all’anoressia, fatti da stupidi che non hanno mai aperto un libro e purtroppo godono di linea adsl, evito di fare rapporti dettagliati sulla perdita di peso. C’è, come normale in una persona che digiuna, ma entro la norma. Non è sicuramente la parte più interessante di quello che sto facendo anche se certo, mi piacerebbe una taglia in meno ma è davvero una faccenda marginale. Inoltre sono già una persona con alimentazione vegana e che controlla grassi, dolci ecc. … ovviamente non sono destinata a perdere 50 kg digiunando (anche perché se no sparisco ;)  )

La lingua. E’ diventata il mio barometro. La prima cosa che guardo al mattino. E’ ancora bianca e patinosa, segno che l’autolisi è in corso. Durante il giorno si riprende un po’, ma ovviamente durante la notte peggiora con il picco massimo dell’autolisi. Beh, meglio, che se ne vadano queste tossine ;)

Postato in Digiuno, Giorno per giorno, Stili di vita sostenibili | 6 Commenti