11/2007
FRONTE DI LIBERAZIONE DEI CRISANTEMI

Abbiate pazienza, ma io ogni anno quando vedo tutto questo spreco di crisantemi, questa invasione di pollini olandesi da serra, con i colori accecanti degli ibridi cinesi che più ibridi non si può… mi intristisco. Gente con giardini spellacchiati e balconi decorati solo da pattumiere se ne corre n giro con le braccia cariche di mazzi di fiori che in natura nemmeno esistono, alcuni delle dimensioni della loro testa. La maggior parte provenienti dall’Olanda, dall’Est e addirittura dalla Cina. Inquinare due continenti per portare dei fiori a qualcuno che non c’è… che senso ha?
Ma non gli vengono in mente maniere più proficue per utilizzare dei fiori?
L’estetica dei cimiteri non mi piace già normalmente, cementificazioni costose per ricordarci cosa? Che abbiamo perso delle persone care? Io tendo a ricordarmelo anche senza una lastra di marmo che ha contribuito allo sventramento di una montagna e senza un cubo di cemento da 20.000 euro. In questi giorni sono le cementificazioni più chiassosamente kitch che riesca a immaginare.
I crisantemi sono dei fiori bellissimi. Io mi diletto con le dalie, mi piacerebbero anche i crisantemi ma viviamo in un paese in cui se si piantano crisantemi in giardino (ammesso di trovare le sementi!) si viene presi per matti. A me questa associazione crisantemo=fiore per morti non piace. Vorrei tenere i crisantemi come fanno in Grecia, dove spesso sono anche ai bordi delle strade di campagna e quando fioriscono sono uno spettacolo meraviglioso. O usarli come in oriente, dove si regalano come simbolo della passione coniugale. O se proprio, come in Inghilterra dove mi hanno dato le frittelle di crisantemi e violette, che erano divine! (da non fare con i crisantemi in commercio, chissà con cosa li tengono in vita recisi per 2 settimane…)
Voglio liberare i crisantemi da questa brutta usanza di fiore dei morti, chi si unisce?
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