Animali, Appelli & Boicottaggi, Giorno per giorno

LE ZECCHE DEI CANI E LE ZECCHE DEGLI UMANI

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Trenitalia annuncia lotta dura alle zecche e lo fa vietando l’accesso ai treni ai cani di grossa e media taglia. Della serie: guarda cosa si inventano pur di non pulire i treni.

I treni di Trenitalia sono una fetenzia. Sono lerci, sporchi, i sedili macchiati, imbrattati di materiali appiccicosi, impolverati, unti e bisunti. I finestrini sono gialli e opachi dallo sporco depositato per anni. Alcuni sono chiusi sigillati dallo sporco stesso. Gli scompartimenti sono sudici di sudori, umori e catarri, lerci di avanzi di cibo caduti da anni e mai lavati via.
I bagni sono osceni, indecenti, indecorosi, schifosi e nei dieci metri attorno al gabinetto aleggia imperturbabile la puzza di urina e feci. I sedili sono anneriti dallo sporco e quelli di ex-velluto e simil-pelle sono talmente sporchi da essere collosi e lasciare una sindone persino sui cappotti neri.

Ho voluto essere precisa.

Pensate sia una snob viziata che viaggia in cappottino bianco di Balenciaga?
No, ho viaggiato persino su treni a carbone che portavano ancora le insegne della Rhodesia e delle vecchie colonie britanniche: erano più puliti. Ho dormito in posti dove non è mai arrivata la corrente elettrica o l’acqua corrente e questo senza che un singolo parassita desiderasse seguirmi fino a casa.
Non mi piego al solito facile e abusato paragone con le ferrovie inglesi o quelle tedesche. Parlo delle ferrovie dello Zimbabwe. Sono andata al bagno senza che l’odore di urina stantia mi facesse bruciare la gola e passare la fame per un paio di giorni.

I treni italiani sono infestati non solo da zecche ma anche da pidocchi, che come risaputo non passano dai cani agli uomini, ma solo da umani a umani.

Io che ho i capelli lunghi, per esempio, ho il TERRORE di salire sui treni italiani dopo che in un viaggio Vienna-Milano in gennaio con anche il finestrino rotto, mi sono portata a casa bronchite e pidocchi, della specie Pediculus humanus. Dopo una settimana tappata in casa a fare bucati a 90°, a sfibrarmi i capelli con uno shampoo puzzolente come un’intera raffineria, impacchi all’aceto e la santa pazienza della nonna per passare continuamente i capelli con il pettinino alla ricerca di sopravvissuti, mi sono recata munita di certificato medico alla Stazione Centrale di Milano, ufficio Informazioni, per fare un reclamo. Mi hanno risposto che ero già stata fortunata a prendere i pidocchi dei capelli e non le piattole, ovvero i pidocchi del pube, presenti sugli stessi convogli. Anche quelli si trasmettono solo tra umani.
Sono andata via quasi sollevata, ma sono rimasta sempre vergognosa dello stato dei treni italiani verso gli amici stranieri che me ne parlavano.

Quindi, a logica, Signori Direttori Creativi di Trenitalia, ora che vietando i cani avete eliminato le zecche, vieterete gli umani così si eliminano anche i pidocchi?

Comunque, c’è chi affronta il problema in maniera più seria della sottoscritta, per esempio la LAV di cui vi riporto il comunicato dell’altro ieri. Se ve la sentite, aderite alla disobbedienza civile del 1° ottobre e prendete il treno con il vostro cane. Ancora meglio se si fa distribuendo il comunicato sotto 🙂

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Comunicato stampa LAV 22 settembre 2008

ANIMALI: TRENITALIA VIETA ACCESSO AI TRENI DI CANI DI MEDIA E GRANDE TAGLIA.
LAV CHIEDE STOP A MINISTRO MATTEOLI E ANNUNCIA AZIONI DI DISOBBEDIENZA CIVILE PER IL 1° OTTOBRE

Il Ministro Altero Matteoli ha il potere di bloccare l’anacronistica e inutile disposizione annunciata da Trenitalia che dal 1° ottobre bloccherà l’accesso ai treni con cani di media e grande taglia, permettendo il carico solo di quelli sotto i sei chili, in trasportino e con certificato veterinario. Così la LAV si appella al responsabile dei Trasporti per bocciare questa ulteriore limitazione alla circolazione di animali domestici, con i quali ormai vive quasi una famiglia su due nel nostro Paese, una illegittima limitazione all’accesso al servizio pubblico che favorisce peraltro il trasporto privato.

“La sporcizia sui convogli è dovuta alla maleducazione umana e all’inefficienza del servizio di pulizia di Trenitalia, prendersela con i cani serve solo ad acquietare qualche ignorante coscienza, vista la sonora bocciatura operata dal punto di vista tecnico-scientifico dal mondo medico-veterinario, lasciando inalterato il problema di decoro e sanitario dei treni – ha detto Gianluca Felicetti, presidente LAV – se non ci sarà un ripensamento la LAV invita i cittadini a salire, il prossimo 1° ottobre, con il proprio cane su un qualsiasi treno e compiere un atto di disobbedienza civile”.

“Come per qualsiasi umano che intende salire in condizioni visibilmente pericolose per gli altri, anche per i cani mal tenuti il controllore ha già il potere di non accettare una persona in treno, e già adesso di fatto in tutti gli Eurostar non si può circolare con cani e gatti – ha concluso il Presidente della LAV – Trenitalia prenda a modello le ferrovie britanniche o tedesche, sia per l’accettazione di animali domestici che per la pulizia delle carrozze, altrimenti zecche o altri parassiti troveranno sempre ospitalità sui suoi treni, e senza limitazioni di peso, trasportino e certificato veterinario”.

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11 Comments

  • Reply Francesco S. settembre 25, 2008 at 12:15 am

    queste manifestazioni dovrebbero essere organizzate in giorni tipo sabato e domenica!! noi lo faremmo volentieri, ma cosa facciamo… prendiamo un giorno di ferie per portare il cane sul treno? o ce lo portiamo al lavoro mercoledì mattina?

  • Reply Nadir settembre 25, 2008 at 9:21 am

    Io non ho un cane, ma quando ho sentito questa notizia, ho avuto la tua stessa reazione, perchè è innegabile che se i treni venissero puliti, zecche, pidocchi e pulci non solo verrebbero asportati, ma non troverebbero un luogo idoneo all’attesa della loro prossima vittima.
    Ciao

  • Reply La vicina settembre 25, 2008 at 10:01 am

    Che bello! Ogni giorno noi italiani abbiamo un motivo nuovo per il quale vergognarci! Tanto per dire, durante la mia lunga esperienza di pendolare, mi è capitato di scendere dal treno con un fungo più grande di quello della bomba atomica. Ma si sa, i funghi si prendono anche in piscina… Un’altra volta mi è scheggiata una lente a contatto con una particella di rame (con relativa infezione); ma non era colpa del finestrino rotto, IO avrei dovuto cambiare posto! E qualcuno ancora mi chiede beatamente: “Ma non hai ancora portato Anita in treno?!”
    Cmq, siamo ancora vicine di casa o ti sei trasferita a km di distanza? 🙂

  • Reply Jakoz settembre 25, 2008 at 11:22 am

    “Pensate sia una snob viziata che viaggia in cappottino bianco di Balenciaga? ”

    mmmmmmhhhhh….

    Madame, l’essere fisicamente nella terra dei druidi non mi esime dall’intervenire con la mia diretta testimonianza. Sebbene io non abbia (ancora) notizia di cappottini bianchi Balenciaga, di cui tuttavia non escluderei l’esistenza, lei dovrebbe ricordare, Madame, che fui paziente testimone e ascoltatore di sue ripetute e ripetitive esternazioni di disappunto verso l’approssimativa o assente pulizia dei treni delle ferrovie nord e delle sedie stesse del suo ufficio, in relazione a un certo tailleur crema di altrettanto nota maison francese. Le ricordo Madame, che dopo l’infausto verdetto della tintoria, si rivolse al sottoscritto per chiedere i danni arrecati da tale lordura dei sedili.

    😀

  • Reply Erbaviola settembre 25, 2008 at 2:18 pm

    @Francesco: non hai tutti i torti… lo faccio presente alla LAV 🙂

    @La Vicina: sìsì siamo ancora vicine ma per pochissimo, facciamo settimana prossima una pizza? tipo martedì? 🙂 Anita è decisamente meglio se prende i treni oltre la frontiera italiana 😉

    @Jakoz: spione! me ne ero dimenticata, ma il fatto però risale a anni fa e le ferrovie nord mi hanno risposto che non potevo provare che si fosse sporcato con i sedili del treno e hanno anche aggiunto che non era stato intelligente da parte mia mettere un abito “chiaro” per salire sul treno. Negli USA, correggimi se sbaglio, sarebbe sufficiente per una causa per limitazione della libertà individuale e della libertà di espressione. In Italia invece bisogna farsi il guardaroba sporco-repellente solo per salire sui treni!

  • Reply equipaje settembre 28, 2008 at 1:32 am

    Mai avuto un cane e mai credo lo avrò, ma questo della LAV è un comunicato condivisibile finanche nelle virgole, questo no al cane sul treno ha l’identica logica del “pacchetto sicurezza”.

    Noto che la vis invettiva della Nostra è uscita addirittura migliorata dalla traversata nel deserto. Ben ritornata sulla scena, Erbavio’ 🙂

    (e glisso sul resto, chiaro che glisso 😀 )

  • Reply Yari settembre 30, 2008 at 11:10 pm

    Trenitalia fa schifo… In tutti i sensi.

  • Reply equipaje ottobre 1, 2008 at 3:41 pm

    Beh, però, sursum corda! L’ordinanza anticane è stata sospesa ieri 🙂

  • Reply Erbaviola ottobre 2, 2008 at 12:33 am

    Mica tanto, mia cara… sursum di cicuta, in realtà hanno solo sospeso l’ordinanza per 15 giorni, per valutazioni di vario genere. Ovvero: aspettiamo che le acque si chetino e la facciamo passare. Magari al ponte dei morti, in classico stile italico 😉

  • Reply equipaje ottobre 2, 2008 at 12:04 pm

    Morti o non morti, ponti o ponti, aqui’ vigilantes estamos (no pasaran 😉 )

  • Reply Gormlaith ottobre 20, 2008 at 2:22 pm

    Tu i pidocchi, ed io dopo un viaggio sul Parigi-Napoli quando avevo 15 anni le piattole! Ho passato una vacanza di merda, scusate il termine, ma mi rode ancora adesso: ospite a casa dei miei zii, ho dovuto girare le farmacie da sola, perché mi vergognavo a morte e portare la mia biancheria in lavnderia per non infestare gli altri! Non vi dico con che spirito ho affrontato il viaggio di ritorno. E poi ti rispondono che sei tu la poco furba a vestirti di chiaro per prendere un treno. Poco furbi lo siamo di sicuro, a continuare a prendere i treni pagando dei biglietti che servono a garantirci un servizio completo non solo di trasporto in condizioni pietose!

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