p.s. sì lo so, sono giuste solo le sillabe e gli accenti, non c’è riferimento alla stagione in chiusura ecc. Ma non trovate già grandioso che in tale frangente prevalga il mio senso dell’umorismo?
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8 Commenti a “Haiku del trasloco sotto la pioggia”
Buon antidoto per prenderla con distacco, per staccare, per rendersi conto che ogni trasloco alla fine va a posto. Come un puzzle.
Sto pensando sempre più alla filiera corta degli haiku. Qualcuno ha idee per svilupparla?
Con un anno e mezzo di ritardo una precisazione: è un senryu, non un haiku. Si differenzia sia per il contenuto (è mooolto più flessibile di un haiku e può non citare la stagione) che per lo scopo (essere umoristico o cinico).
Gran sito, complimenti! L’ho appena scoperto e vado a cercarmi subito il tuo libro sul micro orto da balcone. Da quando ho letto “La vita ridotta all’osso” di Leo Hickman mi è venuta una gran voglia di fare l’autarchico…
troppo carino!
tutta la mia solidarietà!
haiku umoristico, nuovo genere! grande erbetta!!!
un abbraccio per il trasloco, ti penso! anche io ne ho fatto uno ‘annacquato’!
Buon antidoto per prenderla con distacco, per staccare, per rendersi conto che ogni trasloco alla fine va a posto. Come un puzzle.
Sto pensando sempre più alla filiera corta degli haiku. Qualcuno ha idee per svilupparla?
ahahahah
Però hai messo l’ideogramma giapponese dell’ammmmore
ciao, saper ridere in ogni circostanza è indice di grande saggezza
ciao!
volevo invitarti a questa raccolta di ricette:
natalevegan2008.blogspot.com
spero di risentirti presto, magari con una delle tue bellissime ricette!!!
saluti affettuosi,
vila
ps. passaparola!!
Direi che una licenza poetica te la puoi permettere.
Davvero brava a scrivere un haiku in condizioni di trasloco!
A presto,
Davide
Con un anno e mezzo di ritardo una precisazione: è un senryu, non un haiku. Si differenzia sia per il contenuto (è mooolto più flessibile di un haiku e può non citare la stagione) che per lo scopo (essere umoristico o cinico).
Gran sito, complimenti! L’ho appena scoperto e vado a cercarmi subito il tuo libro sul micro orto da balcone. Da quando ho letto “La vita ridotta all’osso” di Leo Hickman mi è venuta una gran voglia di fare l’autarchico…
Ti auguro una splendida giornata
Alessandro