MERCATO SFORZESCO E MERCATO DUCALE

25
03/2009

MERCATO SFORZESCO E MERCATO DUCALE

Sono stata un po’ assente in questi giorni, impegnata a capire la differenza tra il Mercato Sforzesco promosso da Comune di Vigevano e Coldiretti e il mio progetto Mercato Ducale che avevo ideato e presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti.

Dopo qualche giorno di pensieri mi è apparso in sogno Leonardo Fibonacci, che come tutti sanno è uno dei Leonardo che brilla nel mio personale firmamento delle star (l’altro è quello vegetariano che ha dipinto la Gioconda).

Leo mi ha raccontato di quella volta che presentò il progetto delle cifre da 1 a 9 e il concetto di zero al Comune di Pisa, in sostituzione dei numeri romani. Mi ha detto che lo trovarono geniale ma apparentemente nessuno lo adottò.
Era talmente geniale questo progetto, che alla fine Firenze se ne appropriò e disse che erano stati i suoi banchieri ad inventarlo, poi che erano stati gli arabi. Casualmente Fibonacci l’aveva presentato proprio ai banchieri fiorentini.
Tuttora sui testi scolastici si trova scritto che i numeri in cifra sono stati inventati dagli arabi, il che non è del tutto falso. E neppure del tutto vero. Ma di Leonardo Pisano detto il Fibonacci, che ha introdotto il sistema di numerazione in cifre, lo zero e le operazioni di divisione con trattino (al posto dell’abaco che, signori, non è certo tascabile) non vi è traccia alcuna.

Leo ha cercato di consolarmi, dicendo che capire le differenze è ben difficile a volte, sebbene appaiano lampanti. Io l’ho costretto a una verifica matematica basata sulla sua sequenza numerica e non ha potuto negare che in natura ogni elemento e’ uguale alla somma dei due precedenti. Tranne il primo elemento, quello originale. D’altra parte questo concetto è alla base del suo algoritmo, che spiega anche la struttura del DNA e quella dei girasoli, tra le altre cose. Si è però assai consolato constatando che sui miei biglietti da visita quest’anno compare il suo algoritmo.

Comunque, volevo dirvi che io con il Mercato Sforzesco non ho nulla a che fare. Ho lavorato su un progetto ideato da me che si chiamava Mercato Ducale che è stato presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti più volte nel corso degli ultimi dieci mesi. Ne aveva parlato anche la Provincia Pavese (qui , qui e qui). Se vedete quindi nel Mercato Sforzesco delle cose che non vi piacciono, come la vendita concomitante di bio e non bio, di salami e prosciutti, e la partecipazione dei soli produttori affiliati a Coldiretti, non vi venga in mente di lamentarvene con la sottoscritta: io non c’entro, sono a passeggio con Fibo.

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17
03/2009

ORTO SUL BALCONE – updates


Stevia coltivata in vaso

C’è un passaggio dell’autobiografia di Nelson Mandela che ricordo sempre con piacere: “A garden is one of the few things in prison that one could control … Being a custodian of this patch of earth offered a small taste of freedom” (1)
Nelson Mandela durante la sua carcerazione coltivò un orto, l’ho scoperto anni fa leggendo la sua biografia. Prima un orto minuscolo, sulla finestra della cella, sfruttando alcuni semi presenti nei suoi pasti, poi convinse la direzione del carcere ad affidargli alcuni bidoni e taniche vuote, della terra e comincio’ un orto nei bidoni (questa piacerà molto a Consy! Mandela e le patate nel bidòn!). Riuscì a coinvolgere altri carcerati e l’operazione si estese, non senza difficoltà visto che il carcere non aveva terreno ma solo cemento e tutto doveva essere coltivato in taniche e bidoni di recupero. Con il caldo del Sud Africa, non è certo un’operazione semplice :) Arrivò poi l’orto sul terreno e tuttora è un esperimento che interessa diversi carceri in quei luoghi. Ma anche qui in Italia, uno per tutti il vivaio del carcere di Bollate, esperimento riuscito e in evoluzione (chi è stato a Fa la cosa giusta del 13-14-15 marzo 2009 a Milano, avrà visto il loro coloratissimo stand).

Condizioni estreme ed orti estremi. Risultato: controllo, crescita, ritmo delle stagioni, pace interiore, momenti di meditazione, osservazione, soddisfazione. Tutto in qualche tollone di latta e terra di recupero. Sul filo di questi pensieri, chiedendomi chi sono io per deprimermi solo perché per quest’anno si fa solo il terrazzo, sabato sono finalmente andata nella vecchia casa e ho riempito il bagagliaio di vasi, sacchi di terra, attrezzi, ninnoli e ciarpame orticolo. Si comincia :D

Partiamo dai lavori di marzo nell’orto. E le fasi lunari 2009. Mi ha suggerito Nicola, che “volendo fulminarsi il mesencefalo con il calendario biodinamico” c’è questo link al calendario completo delle semine biodinamiche: ottimo visto che il calendario Thun, come mi fa notare, non è affatto gratis. Nicola è vulcanico :D

Stasera riempirò il tavolo di sementi e pacchettini di semi. Ci metterò una serata a scegliere e catalogare per mese di semina, dimensioni ecc. Praticamente un lavoro da 10-15 minuti ma siccome ogni pacchettino più o meno ha una storia, ogni volta andrò ad importunare la mia metà con ricordi di dove li abbiamo presi, come li ho fatti e considerazioni su dove metterli.

Devo rimettere in piedi il gruppo d’acquisto per la stevia, quest’anno vorrei prendere anche la perilla, chi è interessato a partecipare ci trova qui. (cosa sono la stevia e la perilla? venite a trovarci!)

Ho anche già fatto acquisti di nuove sementi: rape rosse, peperoncini, solite officinali, cetriolini e varietà di basilico.
So cosa state pensando. “Rape rosse??”
Rape sul balcone, sì. Vediamo, è un esperimento, se no che divertimento è? ;) E patate nel bidòn, ma sigh è un periodo che fatico a trovare patate naturali. (c’è nessuno??)

Domani posterò le foto del terrazzo su cui impianterò l’orto e a seguire ho in programma di tornare alle vecchie sane abitudini postando le varie fasi dei lavori.

Sogno balconi di lattughe e petunie, terrazzi di albicocche e girasoli.

(1) (Higher Than Hope: The Authorized Biography of Nelson Mandela. NY: Harper, 1990). Trad.: “Un giardino è una delle poche cose che uno possa gestire in prigione… Essere un custode di questo pezzettino di Terra offriva un po’ di sapore di libertà

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3
03/2009

Attenzione alle crocchette killer alla melamina !

Emergo dal lavoro un attimo per segnalarvi questo comunicato importante che mi arriva da Andrea Zanoni, Presidente LAC Sezione Veneto.

Si tratta di crocchette per cani prodotte da un’azienda pavese e vendute su tutto il territorio italiano. Siccome ho visto che la questione non ha interessato né stampa né giornali, ho pensato che era il caso di dare un po’ di spazio, che funzioni almeno il passaparola ;)
Perché diciamocelo, il Ministero della Salute l’avrà anche comunicato, ma vorrei sapere se pensano davvero che noi leggiamo tutti i giorni il loro bollettino…

Comunicato LAC Veneto:

Il Ministero della Salute con un comunicato ha finalmente reso noto il nome della marca delle crocchette per cani alla melamina invitando i cittadini a sospenderne l’uso.

Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con il comunicato n. 78 del 27 febbraio 2009, pubblicato oggi sul sito www.ministerosalute.it, ha finalmente reso nota la marca e l’azienda produttrice delle crocchette contenenti la sostanza tossica conosciuta con il nome di melamina.
Nel comunicato viene riportato testualmente: “Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, a seguito della conferma ufficiale ricevuta in data odierna, della presenza di melamina nel mangime Duck & Barley con lotto 099, e nel Mangime C1 con lotto 094, prodotti dalla ditta Diusapet Srl sita in Marzano (PV), informa i cittadini e in particolare gli allevatori di cani, eventualmente in possesso di tali mangimi nei lotti indicati, di sospenderne o evitarne, a titolo precauzionale, la somministrazione ai propri animali.
Si precisa inoltre che si sta provvedendo al ritiro dei quantitativi di tali mangimi eventualmente ancora presenti sul circuito commerciale.”

Andrea Zanoni presidente della LAC Lega Abolizione della caccia del Veneto ha così commentato l’iniziativa del Ministero: “Finalmente, dopo ben 10 giorni dalle nostre richieste di rendere nota la marca delle crocchette alla melamina, il ministero della Salute ha provveduto ad allertare i cittadini facendo finalmente il nome. Considerata la pericolosità che detto cibo costituiva per i nostri amici a quattro zampe resta incomprensibile il motivo per il quale le Autorità non abbiano allertato da subito i cittadini.
Riteniamo pertanto questo ritardo molto grave e causa anche di possibili danni ai cani che nel frattempo sono stati nutriti con queste crocchette. Comunque siamo soddisfatti perché il nostro impegno affinché venisse fatto il nome dell’azienda è stato premiato. Di questa vicenda avevamo interessato anche Striscia la notizia che giovedì 26 febbraio è venuta a Treviso per indagare sulla morte dei cani di una signora. Ora informeremo le circa 400 persone che in questi giorni giustamente ed insistentemente ci avevano chiesto di scovare il nome della marca delle crocchette
.”

LAC Lega Abolizione Caccia – Sez. Veneto – Via Cadore, n.15/C int.1 31100
TREVISO – E-mail: lacveneto@ecorete.it, Web: www.lacveneto.it


Comunicato n°78 del Ministero della Sanità

Tutti i comunicati del Ministero della Salute

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