Giorno per giorno

Mi sa che non l’avete notato…

…non so se vi è saltata all’occhio la notizia, l’hanno data in pochissimi: le nuove centrali nucleari italiane saranno siti di rilevanza nazionale, pertanto protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai NO delle Regioni e sorvolando su studi ambientali di impatto nonché su numerosi permessi amministrativi: hanno stabilito che vista l’urgenza non servono.

Mi riferisco in particolare agli articoli (14 e 15) passati il 14 maggio al Senato nel SILENZIO GENERALE (legge delega n.1195, il testo e l’iter qui: http://www.senato.it/… )

et voilà.

E ora, per allinearci ai tg, parliamo di come trascorrerà l’estate Belen Rodriguez.

Previous Post Next Post

21 Comments

  • Reply Luca M giugno 22, 2009 at 12:20 pm

    Mi pare tuttavia che Tremonti avesse detto no alle opere per mancanza di fondi… vedremo

    [AGGIORNAMENTO 19.07.2017: la pagina linkata non esiste più]

    Saluti

  • Reply Vera giugno 22, 2009 at 12:42 pm

    😐

    🙁

  • Reply La vicina giugno 22, 2009 at 8:05 pm

    Io vado a vivere in Iran, c’è più democrazia…

  • Reply Erbaviola giugno 22, 2009 at 9:37 pm

    Vera, su con il morale, tanto ce ne siamo accorti solo noi 😉

    @La Vicina: non rubarmi le idee! Ci stavo già pensando io! 😀 Avevo anche delle mire sulla Nigeria se per questo! Guarda, se non fosse per il traffico di gatti e computer vari, sarei già in Nuova Zelanda da anni!! Due anni fa ci ha bloccato il fatto che i piccoli pelosi avrebbero dovuto subire una quarantena nell’hangar di un aeroporto e non ce la siamo proprio sentita… altrimenti ti starei scrivendo da una palafitta sulla spiaggia ora 😉

  • Reply TroppoBarba giugno 22, 2009 at 11:08 pm

    Non vorrei sbilanciarmi troppo. Ma penso che le centrali nucleari in italia faranno la fine del ponte sullo stretto. Ci mangeranno sopra un sacco di mafiosi, ma non verra` su neanche un traliccio.

    E non so decidermi se sia una cosa buona o cattiva. 🙁

  • Reply laSu giugno 23, 2009 at 4:11 pm

    Ciao a Erbav. e a tutti i corrispondenti, io me n’ero accorta ed avevo anche letto che una vecchia analisi dei siti possibili li dava tutti in luoghi a me Molto vicini e Molto familiari…ero molto più triste di quanto un “faccino” possa esprimere. Avendo un attimo di tempo,il gg. dopo il provvedimento ho sbirciato la pagina di apertura web dei pincipali quotidiani nazionali e delle agenzie stampa. L’unico a riportare la notizia in prima pagina è stato il Manifesto, nelle altre dovevi spulciare…e chi è che spulcia le notizie? (io sono stata informata da una mail di Greenpeace). Dalla tristezza ed amarezza sono quasi passata anch’io al “rassegnato cinismo” di TroppoBarba.
    Intanto i più poveri d’Europa, portoghesi, si stanno lanciando nelle energie rinnovabili…sei sicura delle colline sull’Appennino?
    Scherzo, davvero un caro augurio per il trasloco.
    Obrigada
    laSu

  • Reply Erbaviola giugno 23, 2009 at 8:14 pm

    @TroppoBarba: temo invece che le centrali siano un grande regalo a un certo costruttore che comincia per L e che temo non si limiterà agli studi di fattibilità. Temo invece che le faranno, a nostre spese ma con il cemento della mafia. E tutto, ovviamente, dopo che gli itaniani hanno votato NO al nucleare…

    @LaSu: io non ho visto mappe dei siti… stavo spulciando i decreti del senato per tutt’altro e ho trovato questo gioiellino che ho dovuto rileggere due volte per crederci. Per ora le colline dell’appennino vanno bene, ma nel caso le cose peggiorassero siamo pronti con la valigia. Mi fa un po’ sorridere amaramente il fatto che mio nonno 59 anni fa scappo’ proprio da quelle parti, restandoci sei anni con fatica e paura e morì convinto che questo sacrificio era servito a darmi un Paese civile libero dalla dittatura…

  • Reply yari giugno 24, 2009 at 5:32 pm

    Sì, l’avevo sentito… Panem et circenses, questo è l’importante per il vulgus italicus.

  • Reply Marinella giugno 25, 2009 at 9:05 am

    Grazie, non l’avevo notato, Che schifo!

  • Reply Jerry giugno 26, 2009 at 8:20 pm

    [AGGIORNAMENTO 18.07.2017: il sito linkato non esiste più]
    questo è il link di un giornale “Azionenonviolenta”
    Nel report ci sono indicate solo le zone possibili che erano state individuate in passato e sembrerebbero che in queste zone sono stati rieffettuati dei carotaggi…
    Ciao a tutti

  • Reply Lorenzo giugno 26, 2009 at 11:20 pm

    Ma io avevo letto che non ci sono i soldi per le Centrali. Al di la’ se uno e’ pro o contro il Nucleare, e’ RIDICOLO come prima con rullo di tamburi e prime pagine sui quotidiani si parli di accordi con i Francesi per le nuove tecnologie, e poi in sordina si ritiri tutto…..

  • Reply barbara giugno 28, 2009 at 9:05 pm

    La notizia che il ministero dell’economia avesse detto no alle centrali nucleari è passata quasi sotto silenzio.
    Io l’ho letta per caso in metro sul giornalino Metro ma nulla ho trovato sulle testate nazionali.
    Ergo… mi sa che purtroppo (ovviamente è una provocazione) dovremmo aspettare ancora parecchio prima che la prima colata di cemento della prima centrale possa essere gettata.
    http://rassegnecobio.myblog.it/archive/2009/06/11/non-ci-sono-soldi-stop-al-nucleare.html

  • Reply Nicola giugno 29, 2009 at 2:49 pm

    Bhè… i miei vicini di casa lo sanno benissimo… a Saluggia hanno un “governo” militare da quando hanno deciso che li dovesse sorgere il deposito temporaneo dei rifiuti radioattivi… stiamo parlando del referendum per l’abolizione delle centrali nucleari… le scorie sono ancora lì, con buona pace del temporaneo…

  • Reply Polarspot giugno 29, 2009 at 11:54 pm

    I soldi ci sono per il nucleare perchè bastava ricordarsi del dossier della Casa Bianca sui siti nucleari americani finito in rete. Dove ho letto l’elenco dei paesi colllaboratori degli Usa sulle sperimentazioni nucleari quindi il denaro lo portano le lobby energetiche internazionali. Il nostro paese infatti si è accordato con quello francese ( vedasi incontro Sarkozy-Mister B. ), quello americano ( incotro con Obama ) e quello russo ( vedasi incontro con Putin, infatti nella lista c’è una società siberiana di sviluppo di nuovo combustibile nucleare ). Che l’Italia abbia il primato del debito pubblico non impedisce di trovare fondi e collaborazioni con stati esteri che poi significa altri favori ed altri debiti. Il caso Gheddafi deve far riflettere perchè intando gli paghiamo un risarcimento per l’occupazione fascista e poi portiamo industrie italiane a far affari con un dittatore, se non lo contentiamo ci ricatta con gli sbarchi di clandestini, e se non votiamo quella gentaglia di politicanti ci accusano di essere dei poveri comunisti. La verginità ideologica l’ho persa da un pezzo, il mondo continua a girare con soldi virtuali, ricatti e favori anche dopo il caso Lehman Brothers e crisi mondiale.

  • Reply davide luglio 1, 2009 at 11:10 am

    Bello schifo…
    🙁

  • Reply Roberta luglio 3, 2009 at 12:05 pm

    Non ho parole…che schifo!!!

  • Reply ellonatura luglio 5, 2009 at 9:20 am

    Complimenti per il tuo lavoro, ieri ho comprato il tuo libro sull’orto sul balcone… comincerò senza farmi prendere dall’entusiasmo, altrimenti vedi che gingla! Grazie per il tuo impegno e la tua passione.

  • Reply Erbaviola luglio 7, 2009 at 7:40 pm

    @yari: tu sì che sei uno elegante, anche in queste occasioni!

    @marinella: puoi dirlo!

    @Jerry: grazie dell’informazione!!

    @Lorenzo e Barbara: sì ma non si può sempre sperare che non ci siano i soldi. La questione gravissima è che l’Italia ha detto no al nucleare e qui per l’interesse di pochissimi si passa sopra a un referendum e alla salute della gente. Tra l’altro visto chi gestirebbe gli appalti, secondo me i soldi li trovano eccome.

    @Nicola: è legge italica atavica che il temporaneo diventi irreversibilmente perenne.

    @Polarspot: mi sfugge però il collegamento del tutto… sembra una puntata di blob 🙂

    @ellonatura: ssstttt… che non ho ancora detto niente del libro! 😉

  • Reply Polarspot luglio 8, 2009 at 12:23 am

    Erbaviola dici:”mi sfugge però il collegamento del tutto… sembra una puntata di blob”. Forse non mi sono fatto intendere o forse non hai ben presente la situazione mondiale. Partiamo da un concetto incontestabile cioè quasi tutte le guerre e le esportazioni del modello di democrazia nascondo lo sfruttamento del petrolio e delle ricchezze minerarie ( vedi guerra in Iraq ) quindi non ragioniamo partendo dal concetto di nazioni ma dal concetto di lobby. Torniamo al discorso del nucleare dicendo perchè ci sono i soldi? Sarkozy presidente francese come tutti i capi di governo subisce le pressioni delle lobby del nucleare per investire su un settore che non può essere che a finanziamento pubblico, rende meno delle rinnovabili, non aiuta a rispettare il Protocollo di Kyoto, problemi di smaltimento e di stoccaggio delle scorie e sicurezza in caso di incidenti ai reattori. La legge francese è molto restrittiva e precisa, ci sono prove di fuga in caso di emergenza, piani di evacuazione, la cittadinanza nelle vicinanze è informata ed istruita sul piano di allarme ( In molti casi tutto questo viene effettuato mentre è una cosa anormale nel nostro paese che nasconde i colpevoli e le cause del disastro in Abruzzo ). In tutta questa situazione e con più svantaggi per produrre energia nucleare e la tendenza in Francia a non costruire altre centrali anzi a disfarsene, che cosa riguarda l’incontro tra Berlusconi e Sarkozy? Che cosa faranno le lobby del nucleare? Smetteranno di costruire centrali in Francia per fare pentole in acciaio inox? NO, faranno una cosa semplice smetteranno di gestire il nucleare francese per dedicarsi a quello italiano, quindi mandano i due “cretinetti” Mister B. e Sarkozy in veste istituzionale per sugellare accordi economici in favore delle lobby del nucleare. Il nucleare francese ci guadagna investendo in un paese dove il rispetto delle regole sembra una barzelletta e noi costruiamo centrali senza un euro e diventando dipendenti alla Francia. L’unica cosa che voglio dire in conclusione e che quando si parla del nucleare per esempio bisogna avere una visione generale della situazione mondiale, delle guerre in corso, delle corporazioni e degli accordi tra paesi. Dopo tutto un discorso di insieme arriviamo alle conclusioni a dire “I soldi ci sono oppure no”.
    Non mi dilungo sui citati Putin ed Obama, vi dico solo di ricordarvi del famoso 2006 e della crisi del gas russo ( situazione dell’Ucraina e della Bielorussia negli accordi con la Russia ) e della mediazione russa per l’arricchimento di uranio iraniano di cui Obama dovrà tenere conto adesso.

  • Reply Erbaviola luglio 8, 2009 at 9:34 am

    Ti ringrazio della lezione che sicuramente ti è costata tempo e impegno. Però non sono molto propensa a dialogare con chi esordisce con “forse non hai ben presente la situazione mondiale”.
    Nonostante ciò sono andata avanti a leggere, ma sono stata subito arrestata dal tuo “concetto incontestabile” che invece è particolarmente contestabile, visto che abbiamo alle spalle 4000 anni di storia e di guerra in cui, caro mio, il petrolio non c’entra un benemerito fico.
    Inoltre la situazione francese che tu dipingi come di perfetta funzionalità e rigore è tutt’altro, quella è solo la campagna idiota per sprovveduti che fanno in Italia. La situazione francese è molto lontana da parametri di sicurezza e l’unico motivo per cui non sono ancora saltati in aria è un semplicissimo e banale colpo di culo. O semplicemente non si sono ancora visti gli effetti reali di qualche fuoriuscita o non li si collega alla causa, oppure più semplicemente viene tutto insabbiato perché la Francia ha una libertà di stampa molto simile a quella Italiana. (Si veda a tal proposito:
    http://ecoalfabeta.blogosfere.it/2008/07/grave-incidente-nucleare-in-francia.html
    http://scienzaesalute.blogosfere.it/2008/07/francia-ancora-un-incidente-alla-centrale-di-tricastin-ma-il-nucleare-non-era-sicuro.html
    http://www.corriere.it/cronache/08_luglio_09/ziino_incidente_nucleare_852e6e5a-4d7f-11dd-8808-00144f02aabc.shtml
    Francia, 100 incidenti all’anno, la maggior parte non dichiarati:
    http://www.aamterranuova.it/article2368.htm )

    In linea di massima, come la maggior parte della gente, mi irrito oltremodo se mi si fa la lezione con il ditino puntato e rovesciandomi addosso un gran pout pourri di luoghi comuni e discorsi da bar sport.

  • Reply Polarspot luglio 8, 2009 at 10:34 pm

    Erba, vedo che non prendi molto bene chi manifesta un pensiero, e se la metti su questo piano sono io a non voler scendere in polemiche. Io ho semplicemete risposto al commento di Lorenzo sulla mancanza di soldi per investire nel nucleare. La parola “forse” l’ho usata in modo umile e senza voglia di fare lezione a nessuno che è ben diverso dal dire: “non conosci la situazione mondiale”. Tale frase l’ho usata a posta in risposta alla tua” mi sfugge però il collegamento del tutto… sembra una puntata di blob”. Allora ho spiegato il ragionamento a cui sono arrivato per reperire soldi da investire, dopo aver letto materiale sul nucleare e sceso in campo in prima persona quando ci fu il caso delle scorie a Scanzano ( Mt ). Poi io mi riferivo alle guerre moderne e appunto il termine “esportare il modello di democrazia” ti doveva richiamare il pensiero americano. Sulla storia degli incidenti in Francia ne ero a conoscenza ma, io partivo dall’idea che l’Italia ha un degrado politico e sociale senza parafoni quindi ho fatto riferimento al piano di sicurezza in caso di problemi al reattore nucleare ( e non volevo intendere alla perfezione ), ben sapendo che a 130Km da Trieste c’è la centrale di Krsko (Slovenia) e i cittadini non hanno saputo dalla Protezione Civile alcunchè delle fughe di liquido dell’impianto di raffreddamento e non erano preparati e per questo ho citato a posta il sisma in Abruzzo. Se la prendi in questo modo un tentativo di dialogo e d’espressione di pensiero facendo riferimento “a luoghi comuni e discorsi da bar dello sport”, a me non costa esprimere un pensiero e preferisco esporlo senza paura che a qualcuno suona puerile invece di fare lo struzzo, senza rancore preferisco non scrivere più sul tuo spazio web.

  • Leave a Reply

    Condividi
    Pin
    Tweet