LA SPESA BIO / NATURAL E ETICA TRA LE VALLI BOLOGNESI

Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all’interno della Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi, nonché via del Pane, nonché via della Futa o via degli Dei, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa.
Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato dagli amici modenesi: nonostante li abbiamo invitati a un pranzo mooolto frugale, servito su un lenzuolo al posto della tovaglia (chissà dov’è lo scatolone con le tovaglie..) e con posate del campeggio (chissà dov’è lo scatolone delle posate…), tra pezzi di mobili da montare e pochi tools per cucinare… loro ci hanno invece omaggiato del cestone di verdure che vedete sopra, proveniente direttamente dal loro orto. I barattoli sono un sugo denso al basilico (buonerrimo!) di cui sto reclamando la ricetta. I peperoncini verdi dolci del cesto ho notato che si trovano molto da queste parti e sono buonissimi, sia in insalata crudi che sott’aceto. La ricetta è molto semplice e l’ha postata la stessa Serena a richiesta della sottoscritta (che però nel frattempo se ne è pappata una parte consistente quindi riuscirà a farne solo un vasettino).
Inutile dire che Mako e Kiki hanno grandemente apprezzato la cesta, trasformata al volo in nuova nuova cuccia
Per ora abbiamo fatto un primo giro di acquisti approfittando del fatto che eravamo già in giro per lavoro & C. Ne siamo molto soddisfatti, fare la spesa bio da queste parti è davvero facile, una piacevole sorpresa!
Nell’ordine abbiamo acquistato da:
Lo spaccio di Alce Nero e Libera Terra (Alce Nero Mielizia SpA – Via Idice 299 – 40050 Monterenzio BO)
I prodotti di Alce Nero e Libera Terra li acquistavo già da tempo e per caso qui, in un paese vicino, ho trovato proprio lo spaccio aziendale, fornitissimo. Sui prodotti Mielizia, associati, sorvolo perché non vegan, però abbiamo fatto incetta di paste ai cereali, soprattutto al farro, farina, zuppe di legumi (con le cicerchie!) e prodotti vari che di solito ci costano un occhio e spesso sono anche difficili da trovare. Vale davvero la pena di andarci, se passate in zona approfittatene per una bella scorta visto che sono quasi tutti prodotti a lunga conservazione. Segnato e ci torneremo spesso! (Ce ne sono anche altri in Italia, trovate gli indirizzi sul loro sito)
COpAPS – Cooperativa per Attività Produttive e Sociali ( COpAPS Onlus – via Castello 59 Sasso Marconi, BO)
Non fatevi fuorviare dal sito, loro sono ben organizzati e la qualità è eccellente, tutto coltivato e certificato biologico ma potete anche farvi un giro tra le coltivazioni, che cominciano proprio dietro il chiosco di vendita diretta. Sono quel bio senza sovrastrutture e fronzoli inutili che piace a me. Fanno coltivazione di frutta, verdura e vivaio piante/fiori, con vendita diretta di tutto. Ho fatto una spesa che come prezzo ha dell’incredibile e i prodotti sono eccellenti.
Tanto per dire: 1 kg di pesche noci, 1 kg di peperoni, 100 gr di peperoncini dolci piccanti, 1 kg di pomodori cuore di bue, 1 melone profumatissimo, 1 kg di uva bianca. Il tutto alla giusta maturazione con il sapore giusto. Totale 9,60 euro! Mi vedranno tutte le settimane, inoltre hanno un ristorante bio che proverò
Cooperativa Dulcamara – (Dulcamara bio agriturismo – via Tolara di Sopra 78, 30064 Ozzano dell’Emilia BO) Carino il posto, sulle colline appena fuori Bologna, con le cinquecentomila attività e possibilità che potete leggere direttamente dal loro sito. Nello spaccio ci sono frutta e verdura bio fresca che parecchi prodotti in canapa, dai vestiti alle tisane. Prezzi altini, al livello di Milano centro, ma giustificati dal fatto che mantenere strutture del genere non è facile, anzi. Organizzano anche dei GAS per l’acquisto di frutta e verdura bio che mi è parso di capire siano più convenienti e hanno un ristorante vegetariano. Organizzano anche tanti corsi di autoproduzione ma i prezzi mi sono sembrati altini (40 euro per 3 ore a costruire la ciotola d’argilla e 150 euro per due lezioni sull’autocostruzione di pannelli solari pranzi e pernottamenti esclusi… sa un po’ di cittadini in cerca di emozioni
 ). Però, ripeto, mantenere queste strutture e organizzare così tanti eventi non è mai facile. Probabilmente farò un salto al ristorante veg prima o poi e vi dirò.
Passando in zona San Giovanni in Persiceto ci siamo fermati da uno dei tanti agricoltori lungo la statale appena fuori e ho comprato anche lì dell’ottima frutta e verdura, più un inizio di scorta di patate per l’inverno ma… sigh.. ero di corsa e non ho segnato né nome né posto! Anche lì comunque spesa convenientissima: 1 kg di pesche, 1 kg di pomodori ciliegini, 1/2 cassetta di insalata lollo, 7 kg di patate, 2 angurie per 14 euro! Se solo penso che fino a pochi giorni fa pagavo 500 gr di ciliegini sui 3 euro!!!
Inoltre ho trovato un cuoco che è un sant’uomo e che in una trattoria qui vicino mi fa apposta le crescentine (gnocco fritto o torta fritta che dir si voglia, qui si chiamano crescentine, con un casino linguistico unico visto che poco distante si chiamano così le tigelle) friggendole nell’olio invece che nello strutto.
Ma questo indirizzo lo rivelo solo a chi mi viene a trovare, tié





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