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PICCOLA PAUSA, FETA VEGETALE E QUALCHE INDIRIZZO

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Piccola pausa per scrivere.

L’orto langue e il giardino non ne parliamo. Lo dico subito così non c’è suspence. Ho solo comprato 2 portulache (Portulaca oleracea L.) per arricchire l’insalata e abbellire il balcone… sì, adesso compro le infestanti! Purtroppo tra le infestanti di questo mio nuovo terreno non c’è l’ombra di portulache.. ho dovuto. Più una pianta dell’incenso (Plectranthus) per far seccare le foglie e profumare casa nei mesi invernali e… perché mi sta simpatica. E’ una pianta un po’ dimenticata, sembra rustica ma ha le sue esigenze così mi son detta: valà che vediamo se sei capace di farla fiorire.

Diciamo che ci siamo quasi stabilizzati. Il quasi dipende principalmente dal fatto che il divano non è ancora arrivato (ci si accontenta delle sdraio), il letto è uccel di bosco (fortuna che le reti a doghe si appoggiano anche a terra e lo stile minimal è sempre di moda) e diversi pacchi e cose da montare languono ancora in garage.

In compenso abbiamo finalmente un frigo e un fornetto! E un tavolo grande! E le posate e i piatti e le pentole al loro posto. All’appello mancano tutti i piatti piani, che hanno deciso di nascondersi per una meritata vacanza ma fa niente, per un’insalata nella fondina non mi pare che sia mai morto nessuno. I nostri ospiti hanno mangiato scaloppine di seitan in piatti da dessert e sono ancora vivi!

C’è un però. Ho troppi elementi di distrazione. Anche dalla cucina c’è una bella vista sulle montagne e mi distraggo spesso, invece di guardare la pentola guardo fuori… si cena in media verso le 21, come si fa a resistere al tramonto?!

Ho ricominciato a spignattare, dicevo, ma con cosine semplici. Siccome quando siamo a casa mangiamo insalatone di verdura fresca e semi, come questa qui, ho fatto del feta vegetale da aggiungere, ispirata da Isabelle (che usa il limone e spiega nei dettagli i vantaggi della fermentazione, da leggere!) e da The Ultimate Uncheese Book, regalatomi dalla mia metà che l’aveva trovato citato sul sito di Yari. Me l’ero messo nella mia lista dei desideri dei libri, che però è lunghissima e l’avrei comprato forse nel 2020. Un ottimo libro, ma solo se conoscete bene l’inglese e vi sapete destreggiare con misure americane e sostituzioni di ingredienti da noi introvabili.

IL MIO FETA VEGETALE (VEGAN):

250 gr di tofu
1 tazzina da caffé di miso leggero
1 1/2 tazzina da caffé di acqua
2 cucchiaini di sale integrale (io ho usato il sale integrale di Cervia alle erbe aromatiche …che infatti si vedono galleggiare nel barattolo!)
3 cucchiai di aceto di mele

Tagliare il tofu a cubetti di circa un centimetro. Metterli in una casseruola coperti di acqua e portare a bollore senza coperchio, poi mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassissima per 5 minuti. Il risultato è duplice: il tofu si gonfia e questo aiuterà la fermentazione, in più si scalda e questo aiuta l’insaporimento. Nel frattempo preparare un composto con le dosi di miso, acqua, aceto e sale indicate sopra, direttamente nel barattolo che servirà per la fermentazione. Togliere il tofu dal fuoco, scolare bene e inserire ancora caldo nel composto, richiudendo subito. Far raffreddare a temperatura ambiente, poi conservare in frigo per 7/14 giorni prima del consumo, a seconda del grado di acidità che si desidera. A 7 giorni ha già il sapore formaggioso del feta. Se si vuole fare una scorta per averlo sempre a disposizione, è possibile conservare successivamente il feta vegetale in un barattolo grande con olio extravergine di oliva, riutilizzando poi l’olio man mano, anche per condire l’insalata.

Ne approfitto anche per due segnalazioni, entrambi riguardanti Pianoro, BO.

Domenica 30 ci sarà la 1° edizione della FESTA DEL BENESSERE CONSAPEVOLE, Comune di Pianoro, dedicata a: medicine complementari, alimentazione, ecologia ambientale, benessere naturale. L’appuntamento è per domenica 30 agosto 2009 nella splendida cornice naturale del Parco Comunale del Ginepreto in via della Resistenza 201 a Pianoro (BO) con inizio alle 9.00 e termine alle 23,00 circa. Ci saranno: stand gastronomici vegetariani organizzati dalla Proloco di Pianoro, prodotti biologici, mercatino del naturale, artigianato e oggettistica, energie rinnovabili, dimostrazioni gratuite, animazione per bambini. Qui trovate maggiori informazioni.[Aggiornamento 22.07.2017: il sito indicato è stato chiuso]

Io molto molto probabilmente ci vado, visto che sono vicina.

Inoltre devo fare la pace con Pianoro. L’altra sera, reduci da una giornata di super-lavoro, siamo arrivati affamati alla Pizzeria La Tortuga di Pianoro… un’esperienza tutt’altro che positiva! Locale decisamente troppo pretenzioso rispetto al servizio scarsissimo e leeeeentooooo, alla pizza così-così ma soprattutto…. 4 euro di coperto, caricati su 2 pizze da 4 euro!! E 2 euro un caffé! (Ehi, abbiamo sbagliato strada e siamo andati a Cortina!). Il tutto servito in uno spazio all’aperto che a prima vista sembrava carino ma che dava direttamente sul retro delle cucine… ci siamo goduti un baccano da spignattamento degno della mensa di un’acciaieria e il ‘cuoco’ che ogni tanto usciva per grattarsi una balla o il cameriere per fumarsi una siga. Bonjur! Insomma, un posto in cui portare Yari quando verrà a trovarci! 😀

Siccome non mi piace chiudere con note infelici, vi faccio una segnalazione per l’anno prossimo: SAGRA DEL FARRO BIOLOGICO a Traversa, frazione di Firenzuola (FI), prima domenica di agosto. Ci siamo passati per caso e ovviamente ci siamo fermati a curiosare. E’ una piccola sagra, ma sulla Strada della Futa, quindi ottima per una gita in cui inserirla come sosta. Per gli onnivori si può anche mangiare, per vegetariani e vegani no, mancava la carne solo nelle patatine fritte. Però abbiamo comprato degli ottimi prodotti fatti con farro da agricoltura biologica, li sto ancora finendo. C’era una specie di ‘offerta fiera’ con una borsata di prodotti Poggio del Farro. Con 10 euro abbiamo preso: 1 pacco da 500 gr di pennette, uno di linguine, uno di gallette e 4 pacchetti di farrotti. I farrotti li ho usati anche per l’insalata di riso, sono buonissimi!

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30 Comments

  • Reply Antaress agosto 26, 2009 at 5:49 pm

    L’abero dell’incenso?? Vuoi dirmi che i bastoncini da bruciare crescono sugli alberi, tipo aghi di pino?? Figataaaaa…:D

    PS: ma io l’insalata la mangio sempre nelle fondine, così ce ne sta di più e non strabnorda… non va bene…?

  • Reply Erbaviola agosto 26, 2009 at 6:03 pm

    AHAHAH! No quello che dici per i bastoncini di incenso è una resina! Questa pianta ha lo stesso profumo dell’incenso e anche le foglioline seccate, che puoi aggiungere al poutpourri o farci dei sacchettini profumati 🙂
    per le fondine… io di solito uso addirittura le ciotole ma il galateo della tavola vorrebbe un piattino a parte o il piatto piano nel caso che l’insalata sia piatto unico… ma a noi ce ne frega qualcosa alla fine?! 😉

  • Reply .manu. agosto 26, 2009 at 6:49 pm

    Ciao! A proposito di farro, c’é qualcuno che sa perché ultimamente (da un annetto, circa) non si trova più quello integrale ma solo solo solo perlato?? Alternativamente, se qualcuno riesce a trovarlo me ne indica la casa produttrice/posti in cui acquistarlo???
    Inutile dire che è ODIO per le tue distrazioni ai fornelli, vero?! 😉

  • Reply Erbaviola agosto 26, 2009 at 10:04 pm

    @manu: ma forse è un fenomeno della tua zona… io vedo che sia nei negozi normali che in quelli online si trova tranquillamente. Mandami l’indirizzo email che ti mando i link dove si trova …anche se mi odi!

  • Reply TroppoBarba agosto 26, 2009 at 11:34 pm

    Uno passa tutto un pomeriggio sotto la sole a strappare le erbacce. Per poi venire qui alle sera e leggere che c’e` qualcuno che le compra. Oggi nel campo c’era una portulaca cosi` grossa che quasi mi mangia… ;^)

  • Reply Tank agosto 26, 2009 at 11:49 pm

    Ciao bella!
    Anch’io mangio l’insalata nel piatto fondo 😀

    Ah, una piccola correzione: “Togliere il miso dal fuoco, scolare bene e inserire ancora caldo nel composto, richiudendo subito.”
    Forse intendevi “togliere il tofu dal fuoco”?

  • Reply Erbaviola agosto 27, 2009 at 8:38 am

    @Troppo Barba: ma come! Togli la portulaca!! Vandalo!! E poi le erbacce non si tolgono il 26 di agosto, che ricrescono al volo 😉 Se proprio dovevi fare grandi opere di estirpazione, dovevi intervenire il 21 giugno, ti risparmiavi un sacco di lavoro estivo. E se non estirpi del tutto, ma argini e basta… non hai idea quanto cibo ti danno! la portulaca per esempio si mette nell’insalata e nel Lazio la trovi in cestini costosetti dall’ortolano, tra mirtilli e frutti di bosco!
    Comunque se vuoi portarmene qualcuna rustica, sono qui 🙂

    Tank: hai ragione, santa ragazza, fortuna che qualcuno legge le mie ricette 😉 vado a correggere, intendevo proprio il tofu ma sono una sbadatona

  • Reply Nadir agosto 27, 2009 at 10:48 am

    … ieri son stata dalla shiatsuka, e mi ha detto che non ho ancora assorbito il cambiamento del trasloco (ormai fatto 6 mesi fà) c’è l’ho tutto nella tensione delle spalle, aggiungici poi il rientro a lavoro, ed anche la schiena era una corda di violino … 🙂 immagino te, e tremo 😉
    Per domenica, mi piacerebbe esserci alla “Festa del benessere consapevole” adesso guardo dov’è e propongo la cosa a M. e vediamo, però non posso star fuori l’intera giornata, Kira per adesso mangia tre volte al giorno 🙂
    ciao bellezza

  • Reply La vicina agosto 27, 2009 at 11:11 am

    Tante belle novità, le aspettavamo! A proposito di soia, Lei che è informata, si può fare lo yogurt in casa con il latte di soia? Alain ha eliminato latticini e farina bianca per l’allergia…

  • Reply betty carbuncle agosto 27, 2009 at 10:39 pm

    meraviglia delle meraviglie!! mi sto letteralmente “infognando” nel tuo blog…in senso positivo! quante belle cose non credevo esistessero già dei punti di riferimento così radicati nel web sul nostro stile di vita (sono crudista ma parlare solo di alimentazione ed etichettarsi in base a questa è veramente riduttivo :D).
    Sono contenta di essere arrivata qui, non so come, ma ci sono arrivata ;P

  • Reply TroppoBarba agosto 27, 2009 at 11:47 pm

    Io l’erbaccia la estirpo sia a giugno che ad agosto. Cestini costosetti? Spara una cifra che qui ne ho un campo pieno. 🙂

  • Reply Antaress agosto 28, 2009 at 9:20 am

    @ La Vicina: ti rispondo io ^^…sì, lo yogurt di soia si può fare tranquillamente in casa, si segue esattamente il procedimento per fare lo yogurt di latte vaccino, ovviamente utilizzando latte di soia e yogurt di soia come starter 🙂 Io l’ho fatto una volta sola, ma è venuto bene!

    Erbaviola, ma il miso nella preparazione serve per qualche motivo particolare o solo per il sapore? Dici che si può togliere?

  • Reply Antaress agosto 28, 2009 at 9:22 am

    …ok, domanda stupida: il miso serve per la fermentazione! -______-

  • Reply barbara agosto 28, 2009 at 11:59 am

    Miiii, che voglia di scappare dalla città che mi viene ogni volta che ti leggo…
    La casa (prefabbricata e superecologica) dei nostri sogni l’abbiamo già trovata, ora ci resta solo da cercare il terreno dove insediarla e un lavoro 🙂

    Ps: ci sarai al Sana?

  • Reply Yari agosto 28, 2009 at 1:31 pm

    Magari la pizzeria la saltiamo 😉 Sei tornata ai fornelli, evviva! Questa feta me la appunto, da preparare in grandi quantità.

  • Reply Alba agosto 28, 2009 at 1:51 pm

    Ciao! Non ci conosciamo ma ho trovato il tuo blog facendo una ricerca con google (nemmeno ricordo cosa) qualche mesetto fa e ogni tanto capito di nuovo qui a leggere qualche parola sul tuo stile di vita (che ammiro molto)… Abito nella campagna romagnola, quel poco che ne rimane, e mi fa sempre piacere vedere che ci sono persone che ancora apprezzano il verde e i prodotti naturali. E complimenti per la scelta di essere vegana, io sono vegetariana, e per i gatti (li adoro!)

  • Reply Erbaviola agosto 28, 2009 at 8:02 pm

    @nadir: se vieni sentiamoci via mail!! Non c’è molto da Bologna a Pianoro, una ventina di minuti 🙂

    @La Vicina: come dice Antaress 🙂 Io come starter ho usato Valsoia e Sojasun, al naturale. Con il Valsoia non mi è riuscito mentre con il Sojasun sì. Con i fermenti che si trovano in farmacia per lo yogurt invece non funziona, con il latte di soia non si attivano quindi temo che ci sia dentro altro oltre al lactobacillo. Il metodo migliore è usare un vasetto di yogurt di soia come starter. Sarebbe meglio poi riprendere un vasetto-starter ogni 5-6 volte almeno perché altrimenti la proliferazione diventa troppo alta e lo yogurt troppo acido. Io ho preso da Trony lì a Vigevano una yogurtiera, non ricordo il prezzo ma era piuttosto economica, sui 20 euro vasetti inclusi. Prendi quella della Girmi se la trovi, perché un’altra di sottomarca mi si è fusa al terzo yogurt :-/ (Consiglio: yogurt di soia, noci e miele… da sballo!)

    @betty carbuncle: ullallà, grazie! Mi è piaciuto anche il tuo sito, l’ho messo tra i link, continuerò a leggerti 🙂

    @TroppoBarba: Però voglio una quota nel business! Non volevo crederci ma 1 cestinetto tipo primizie di frutti di bosco, con foglie di portulaca l’ho visto a Euro 3,00

    @Antaress: mmmmmhhh… penso che fermenti per il tofu stesso ma mi informerò meglio sui processi, mi sta prendendo parecchio l’argomento (sappi che sto ragionando sul ceddar vegan…!). E’ più che altro per il sapore, dà quella nota acidula di fondo tipica del feta. Ho visto che qualche americano usa le bustine di miso liofilizzato per la fermentazione, il miso bianco che trovi anche in erboristeria… puoi provare così se proprio ti disgusta.

    @barbara: io sono convinta di una cosa. Il lavoro che si fa in un posto si può fare in un altro. Forse è complicato se fai il bagnino a riccione e ti vuoi trasferire a Chamonix, ma se individui una zona precisa e cominci a cercare, magari qualcosa salta fuori 😉 L’unico problema che vedo io è il terreno… comprare un terreno edificabile in Italia, libero da noie presenti e future è veramente una… gran noia! In bocca al lupo! Sana? 0__0 Informami! Cosa non so? Sono stata su marte negli ultimi mesi…

    @Yari: guarda, è un peccato perché volevo vederti fare un servizio fotografico dei tuoi con lo chef alla ricerca delle piattole! 😉

    @Alba: benevenuta e… allora adesso siamo quasi vicine! 🙂 Io come dice Guccini sono nel luogo “già un poco Romagna, in odor di Toscana” 😉

  • Reply Nadir agosto 29, 2009 at 9:58 am

    Avevo scordato che domani è giornata da bollino rosso, e io dovrei fare l’A13 più un pezzo di A14… sarà per un’altra volta!
    Per il Sana, si tiene a Bologna Fiera generalmente nella prima metà di settembre, ai visitatori l’accesso c’è il sabato e la domenica.
    Ciao e baci

  • Reply La vicina agosto 29, 2009 at 1:21 pm

    @ Erbaviola & @ Antaress: ringrazio entrambi per i vostri consigli. La yogurtiera già ce l’ho, anzi 2 (la seconda l’avevo comprata appunto alla modica cifra di 19 euro per avere più vasetti…), di solito facciamo lo yogurt in casa ma con il latte vaccino. L’associazione con miele e noci so già che farà impazzire Alain! Abbiamo anche trovato i dessert a base di soia Alpro, che da anni vedevo nel frigo di mia suocera perché sono senza colesterolo. Adesso c’è quello nuovo con cioccolato belga: BUONISSIMO!

  • Reply Missvanilla agosto 30, 2009 at 9:45 am

    Uh il galateo impone il piattino per mangiare l’insalata????
    Mi occorrerebbero 37 piattini allora…..io riempio direttamente il trogolo, fa brutto?
    :-O

  • Reply Yari agosto 31, 2009 at 2:12 pm

    Hai ragione, penso ne varrebbe la pena. Vada per la pizza… senza piattole, che siamo vegan 😉

  • Reply equipaje settembre 8, 2009 at 1:28 pm

    Qui ci si chiedeva: ma chissà se oggi l’erbuccia va a vedere questo strano fenomeno? 😉
    http://www.montedelleformiche.it/

  • Reply Erbaviola settembre 8, 2009 at 4:43 pm

    Maddai!!!! Il tempo di infilarmi le braghe e andiamo subito a vedere! 😀

  • Reply Antaress settembre 11, 2009 at 3:08 pm

    Ho provato questa feta veg….buonissimaaaaaaaaa!! E’ scomparsa in un giorno, e dire che la volevo mettere sott’olio, ma il mio fidanzato l’ha gradita troppo ;D

  • Reply Mammafelice settembre 11, 2009 at 9:36 pm

    Sono contenta che piaccia la feta-veg!
    E’ anche facile da fare!
    Io col tofu fatto in casa non ho bisogno di bollirlo (mi viene già morbido, sarà perchè non lo presso molto), ma ti rubo il suggerimento per quello acquistato, molto più compatto.
    P.S. proprio l’ultima volta che l’ho fatto ho usato anche io aceto di mele non pastorizzato perchè non avevo limone… Ma per fortuna sono quasi maturi i limoni della mia pianta 😉

  • Reply cri-cimmo ottobre 11, 2009 at 8:36 am

    Grazie dei suggerimenti! sei troppo brava! mi spiace solo non fare ancora il latte di soja e tofu in casa: la macchina costa troppo per i miei gusti. A proposito di casa ecologica: noi abbiamo costruito una casa prefabbricata a basso consumo energetico e ci abitiamo da 1 anno: troppo bello! ora ho il mio orto e una vista supenda. ciao e grazie

  • Reply FORMAGGI VEG. Latte, yogurt e formaggi vegetali fatti in casa » Erbaviola.com - Grazia Cacciola settembre 20, 2013 at 6:47 pm

    […] dei formaggi sono ormai storici in questo blog, come il feta la cui ricetta è qui dal 2009. Gli abbiamo solo dato un nuovo vestito e calibrato meglio la ricetta con […]

  • Reply Nalkila maggio 13, 2014 at 1:35 pm

    Bellissima questa ricetta! Ma il vasetto deve essere sterilizzato o basta un vasetto lavato e asciugato?

  • Reply marta luglio 5, 2016 at 5:52 pm

    ciao erbaviola! con il liquido preparato no riesco a coprire tutto il tofu…immagino che deve essere immerso nella marinatura come in foto ma le dosi non lo coprono…serve aggiungere altra acqua a filo o ho capito male qualcosa? GRazie 🙂

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