Animali, Giorno per giorno

OSTAGGI DELLA NEVE E FELICI DECRESCITORI

Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che a marzo trapiantava l’insalata e i pomodori, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui.
E non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l’ho dovuta richiudere al volo. Mi sono riseduta sul letto e ho cercato di visualizzare i ricordi di Milano con la neve, i mezzi congestionati, il traffico fermo, il sudore sotto ai piumini sintetici che saliva insieme al vapore di ombrelli bagnati formando una condensa che oscurava tutti i finestrini, la musica in cuffia per cercare di isolarsi dal baccano opprimente, la mia borsa bagnata e quella del vicino in mezzo alle costole. Tutto quello che mi avrebbe aspettato oggi, ma sette/otto anni fa.

Ma senza andare troppo lontano.
L’anno scorso mi chiamano per una supplenza a Vigevano e chiaramente dal giorno dopo nevica, perché il mio karma ha un grande senso dell’umorismo. Prendo il treno prima, mi sparo 10 minuti sotto la neve nella strada non ancora spalata, treno strapieno, ritardo del treno per neve, altri 20 minuti a piedi sotto la neve e dentro la neve, perché a Vigevano avevano fatto finta di spalare solo le strade principali.
Arrivo a scuola con 20 minuti di ritardo e mi becco la classica donna-frustrata che fa la vice-preside, ce n’è una nella vita di ogni insegnante.
Mi affronta subito dalla sua nanezza stizzita: “Tu non dovresti già essere in classe?”.
Momento di esitazione… vuoi vedere che vive nel sotterraneo della scuola e non si è accorta che fuori c’è l’era glaciale 3?
“Sì ma ha fatto ritardo il treno, c’è una bufera… ”
Ma lei non aspettava altro, è partita a razzo con “Aheiocomefaccioaesserequisempreinorario? eh??? E se facciamo tutti così? Io quando ho visto che non arrivavano i mezzi, sono venuta a piedi!”
“Scusa, ma io non abito a Vigevano, dovevo venire a piedi in mezzo ai campi per 30 kilometri?!”.
Ha sfoderato l’indice, fendendo l’aria per mezzo metro attorno “Non fare l’ironica con me! Hai capito? Dovresti essere già in classe!”
“Allora se non ti dispiace vado…”
“Sì ma guarda che questa mezz’ora te la tolgo come un’ora di ferie I-N-T-E-R-A, non si può tollerare sempre, che appena c’è un dito di neve non venite a scuola!”
Sempre?! Ma se sono qui da ieri… vabbé, mi dico, cerchiamo di essere diplomatici… avrà le sue cose, assecondiamola.
“Vai in segreteria e firma un’ora di ferie prima di andare in classe!”
Ok, vado in segreteria, che tanto hanno già sentito la strillata anche in piazza Ducale. “Mi dai un modulo che stamattina ho preso un’ora di ferie sul Mortara-Vigevano?”  (io non ho mai capito perché tra docenti bisogna darsi del tu, mentre bisogna dare del lei a quelli della segreteria ma tranne il capo della segreteria e mio nonno in cariola, così ho optato per il ‘tu’ per tutti).
La segretaria mi guarda imbarazzata, tra l’altro è arrivata con lo stesso treno: “e che ferie ti dò, non hai cumulato ferie dopo un giorno”  “Boh. Senti ti firmo un’ora di supplenza e la faccio quando c’è”.  “Non si può”, mi fa segno con gli occhi che la nanetta-della-puntualità è ancora in zona.
“Senti, se ti firmo una cambiale posso andare in classe? ” Occhiata circospetta, si sente la voce della vice ormai in fondo al corridoio “Dai, ma tu vai, poi lo spiego io alla preside, c’è il modulo delle ferrovie che ti giustifica il ritardo”.
Mi pare giusto, vuoi mai dare fiducia a qualcuno che lavora con te? Mi deve scrivere la giustifica Trenitalia, addirittura.
Mi avvio finalmente per i corridoi silenziosi, carica di registri, borse, laptop, pacchi di compiti (che la supplita ha ‘casualmente’ lasciato da correggere a me) e entro in classe.
Nessuno. Guardo bene. Nessuno. Gli studenti ovviamente ne hanno approfittato per restare a casa e così metà dei docenti. Invece io dopo un’odissea sotto la neve avevo dovuto assistere agli anticipi di menopausa della vice-preside.

Ora, quanto ero contenta stamattina di non dover uscire sotto la neve?

E quanto mi piace non avere un team-leader, un dirigente, una vice-preside mestruata che mi fa salire il nervoso a mille?

Quanto mi manca la burocrazia del nonsense tutto italiano?

E quanto mi manca non avere due stipendi, tra scuola e libera professione? (pochissimo, basta ridurre i consumi)

Fate un po’ voi. Cambiare si può 🙂

Ah, vero, poi ci sono i contro, ma ci si può sempre ridere sopra… tipo:

stamattina ho cercato di SOCCHIUDERE la finestra e dopo cinque minuti era così:


ho anche spalato davanti alla porta-finestra ma non ho fatto in tempo a prendere la macchina fotografica che era già così, però giuro che ho spalato:


e il mio balcone marzolino è da qualche parte qui sotto:  (notare l’auto di un vicino, mentre la nostra forse la ritroveremo con i san bernardo):

Oh, sono le 16.40, è ora che vada a farmi un bel té verde e faccia compagnia ai gatti nell’occupazione odierna di guardare cadere la neve.  A presto!

p.s.

se non si era capito, oggi si parla di downshifting. Voi che leggete dall’ufficio, non odiatemi, pensatevi al mio posto se vi piace la situazione e magari qualcosa comincerà a cambiare 😉

AGGIORNAMENTO DEL 10 MARZO, ORE 8.00 : QUELLA INDICATA DALLA FRECCIA SAREBBE LA NOSTRA MACCHINA. E continua a nevicare. Evito i commenti… (in compenso quelli della mia metà credo che li stiano sentendo anche in Svezia)

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25 Comments

  • Reply Nina marzo 9, 2010 at 9:12 pm

    Io ti odio, puoi contarci. Ma profondamente!

  • Reply Harlock marzo 9, 2010 at 10:55 pm

    …dai che è bellissima la tua neve!
    oggi sono andato all’uliveto, tirava un vento fortissimo con la neve, non riuscivo a tenere gli occhi aperti e la neve stava come lo zucchero vaniglia sta nelle pareti del pandoro.

  • Reply Bibi marzo 9, 2010 at 11:16 pm

    lo dico crudamente: non lo posso proprio fare, ci sono motivi famigliari che lo impediscono e per ora ci si accontenta.
    già 30 km sono sembrati una distanza infinita, per ora mi accontento di essere progressivamente passata dal centro di Arese alla provincia varesotta ^^
    bacio, e non ti invidio solo perchè non impazzisco per la neve 🙂

  • Reply equipaje marzo 10, 2010 at 12:49 am

    Te tu ti ricordi, vero, che cosa scriveva il Bianciardi a proposito di nebbia a Milano?
    (che sono anche perfettamente in topic, essendo che in tema di downshifting il B. fu un grande profeta. anche se ci avrebbe sicuramente preso a ceffoni a sentirlo chiamarlo così).

  • Reply Erbaviola marzo 10, 2010 at 12:58 am

    mmmhhh… qualcosa tipo “la chiamano nebbia, se la coccolano, te la mostrano,se ne gloriano, come di un prodotto locale. E prodotto locale è. Solo non è nebbia. No, la nebbia è semmai nella campagne, viene su dalle rogge fumiganti che vanno ad allargare le marcite, questa è la vera nebbia che trovi fuori città. Ma dentro non è nebbia.
    E’ semmai un fumigazione rabbiosa, una flautolenza di uomini, di motori, di camini. È sudore, è puzzo di piedi, polverone sollevato dal taccheggiare delle segretarie, delle puttane, dei rappresentanti, dei grafici, dei PRM, delle stenodattilo, è fiato di denti guasti, di stomachi ulcerati, di budella intasate, di sfinteri stitici, è fetore di ascelle deodorate,di sorche sfitte, di bischeri disoccupati”

    mi pare di ricordare vagamente qualcosa di questo anarcoinsurrezionalista 😉

  • Reply TroppoBarba marzo 10, 2010 at 1:01 am

    Anche se non vivo sul k2, non ho seminato molto in questo marzo pazzerello. Schizoide e psicolabile.

  • Reply Erbaviola marzo 10, 2010 at 1:04 am

    ottima definizione TroppoBarba! 🙂 e difatti mi pare che stasera gli orticoltori sian tutti online invece che a riposare dopo le fatiche delle semine 😉

  • Reply chiara marzo 10, 2010 at 8:34 am

    condivido! questa nevicata non ci voleva. dove vivo io la neve e’ arrivata a 5cm. con tutti i disagi che porta!!!!!!!! domanda: dove sono gli spalaneve? in giamaica????????

  • Reply Giulia marzo 10, 2010 at 11:43 am

    Ciao! Anche qui nella tua ex pianura ha nevicato parecchio… e sta continuando 🙂 Ci si prova a decrescere, un po’ alla volta… chissà magari tra un po’ riuscirò anche io a evadere dagli uffici! He he
    Buona nevicata!!!

  • Reply Lara marzo 10, 2010 at 12:57 pm

    A giudicare dalle foto siete più o meno malmessi come noi; qui per ora siamo a quota 80cm di neve, e non sembra voler mollare. Se gli inverni proseguono così mi sa che dovremo inventare l’orto in casa (o forse esiste già?)

    Dalle falde delle alpi marittime un saluto col badile (perchè la mano, oramai ibernata, non si vede in questa bufera…)

  • Reply silviasco marzo 10, 2010 at 1:17 pm

    Ah ma allora ci siete, solo il trucco è scrivere qui e non sul forum di promiseland!!! 😉
    Riassumo: ho seminato varie cose il 2 e poi ho rientrato tutto precipitosamente viste le condizioni meteo… Ora l’insalatina comincia a fare capolino, ma visto che non mi piace molto tenere le seminiere in casa, mi domandavo: come mi regolo per rimettere tutto fuori? Posso farlo appena se ne va babbo natale o devo fare “abituare” le piantine al passaggio dal caldo al freddo, tipo mettendole fuori il giorno e rientrandole la notte… Immagino che pomodori, basilico e peperoncino siano più sensibili al freddo rispetto, che so, a rucola selvatica locale, prezzemolo e insalata, o no?
    Ah specifico che è per l’orto in balcone.

  • Reply Nadir marzo 10, 2010 at 2:10 pm

    Se posso dirla tutta, io non ti invidio. Qua stamane, nevicava (ma sta smettendo per fortuna) spero solo che gli alberelli messi a dimora (ieri, che c’era il sole) nel giardino non ne soffrano. Al momento incrocio le dita affinché domani splenda il sole, un abbraccio 😉

  • Reply La vicina marzo 10, 2010 at 3:18 pm

    Ragazzi, dobbiamo per caso mandarvi un elicottero a salvare voi e i mici? 🙂 Noi venerdì scappiamo al mare!

  • Reply Alessandro marzo 10, 2010 at 6:00 pm

    bel post, complimenti per il percorso! Mi ributto nella neve, qua in TO è solo un grosso fastidio, ieri ho fatto un trasfertone a MI e lì si che mi sono girate 🙂

  • Reply Silvia FC marzo 10, 2010 at 10:30 pm

    : ))) rido per la scuola. Il primo anno che ho insegnato c’era un vicepreside ed io ero nell’anno di prova: un giorno sono arrivata con 10 minuti di ritardo e avevo avvisato per telefono. Sapeva che a casa avevo una bambina di due anni e un neonato di due mesi che allattavo, non dormivo la notte e comunque avevo dovuto aspettare l’arrivo della baby sitter perchè mio marito usciva alle 5 del mattino per andare a lavorare. Eppure mi ha aspettato sulla porta per farmi una scenata a gran voce perchè tutti potessero sentire. E’ così, tu sei l’ultima arrivata, non puoi permetterti di reagire più di tanto, e loro devono stabilire l'”ordine di beccata” come i polli! Ora sono passati 15 anni e non se lo permettono più! Ciao carissima, stammi bene in mezzo alla neve. A presto. Silvia.

  • Reply barbara marzo 12, 2010 at 11:38 am

    Che bella la neve che fa decrescere 🙂
    Anche io non ho ancora seminato, qui al sud fa un freddo gelido, spero solo che le piantine riusciranno a recuperare durante la primavera/estate

  • Reply marta marzo 12, 2010 at 2:29 pm

    la cosa che mi fa ridere di più?
    l’immagine di te che fissi la neve che cade insieme ai gatti… si da il caso che prima di natale io abbia passato una giornata e mezza impegnata in questa tremenda attività ;)…
    ora guardavo la neve, ora i ragatti con quegli occhioni sgranati, ora uscivamo un po’ ed assistevo ai loro approcci con la neve sul balcone….che spettacolo!!
    perchè pensare ai disagi e al freddo se si può disporre di un simile momento di beatitudine???!! o_O
    buon fine settimana
    marta ^__^

  • Reply Riciard marzo 12, 2010 at 7:15 pm

    ciao carissima,

    mi permetto di segnalarti una campagna appena avviata contro il massacro degli agnelli a Pasqua:
    [AGGIORNAMENTO 18.07.2017: il sito linkato non esiste più]

  • Reply Yari marzo 13, 2010 at 11:24 am

    Ma la scuola è sempre quella del nichilista “My hobby is nothing”? 😉

  • Reply Elena marzo 13, 2010 at 11:34 am

    Cara! Anche qui a Reggio Emilia nevica e siamo a 50cm di neve, tutto coperto. Io ho seminato in veranda le bietole e i piselli, e mi sono permessa di mettere un po’ d’aglio nei vasetti dello yogurth… insomma, non è che qui in pianura si stia meglio. Mi ricordo che l’anno scorso a marzo il vicino di casa aveva già messo i pomodori, e ora è tutto coperto da un bel manto bianco. Dovremo aspettare metà aprile… e qui non c’è abbastanza neve per dire che mi chiudo in casa e decresco, la via emilia è bella pulita.

    Un bacio,
    Elena

  • Reply Cutty marzo 13, 2010 at 8:15 pm

    Bel sito erbaviola!! Utilissima la parte sull’orto. Brava

  • Reply Erbaviola marzo 21, 2010 at 6:43 pm

    @Giulia: ho sentito che ha nevicato un po’ anche lì… inverno rigidino per tutti, insomma 😉

    @Lara: un saluto a te, sempre badile in mano! L’orto in casa esiste più o meno ma va bene solo per chi non ha animali domestici… i miei gatti per esempio lo distruggerebbero in mezz’ora 😉 Però ho notato che l’estate si è spostata un po’, per esempio qui a novembre crescevano ancora i lattughini senza serre e si raccoglievano gli ultimi pomodori. Ho foto di balconi in dicembre con i geranei fioriti!

    @silviasco: è un periodo che non ricevo le notifiche del forum e di conseguenza mi dimentico di andare a guardare… bisogna tirarmi le orecchie! Per il tuo orto in balcone se riesci a fare fuori di giorno e dentro di notte è la soluzione migliore, magari copri tutto con teli di tnt doppio o plastica (con qualche forellino per la traspirazione) mentre sono fuori, è davvero ancora troppo freddo ma dipende anche da dove sei tu 😉

    @La vicina: sììì! per fortuna ora va molto meglio 😉

    @Alessandro: buon proseguimento a te! 🙂 Mi sa che in TO la primavera è già arrivata 😉

    @Silvia: ehehe.. infatti hai ragione, ho supposto che fosse solo una gallina rossa e spellacchiata 🙂 E poi mi sono consolata moooolto con tutto quello che le facevano passare i suoi studenti!!!

    @barbara: addirittura anche al sud? qualcuno segnalava sul forum che in Sicilia sono già alte le piante di patate…

    @marta: sììì bellissimo guardare la neve insieme ai gatti! Buon fine settimana a te!

    @riciard: grazie, la conosco, la supporto tutti gli anni 😉

    @Yari: no no è quella in cui eccellevano i prof, a parte qualche rara eccezione (devo dirlo per le ex colleghe che leggono :P). Una scuola in cui mi sono fotocopiata una pagina di registro di classe con questa deliziosa nota di una prof. che è anche un piccolo capolavoro di lingua italiana: < < L'alunno XY sottoscrive sul proprio quaderno ad una mia osservazione di completare i compiti la frase "col cazzo!". Richiedo immediati provvedimenti.>>
    A me l’alunno XY stava troppo simpatico!

    @Elena: buona decrescita allora!! 😀 mi sa che prima o poi ci vediamo, mi hanno appena invitata a presentare il libro dell’orto sul balcone a reggio emilia 🙂

  • Reply claud marzo 21, 2010 at 7:10 pm

    …oggi, secondo il Pescator Reggiano (e altri calendari reazionari par suo), sarebbe il primo giorno di primavera. La neve è quasi del tutto scomparsa… ma fa un freddo birichino!

  • Reply Erbaviola marzo 21, 2010 at 7:18 pm

    Cavolilli, beata te! Io son qui che picchietto il piede con impazienza guardando la neve che si scioglie lentameeeente, ho già riassunto venti volte alla mia metà tutti i lavori che ci sono da fare, lui ha architettato venti idee diverse di irrigazione a goccia, chiesto se si possono piantare le cose più assurde (ha chiesto l’ananas! è folle!), sentito le stesse identiche risposte sull’assurdità dell’idea enne volte e insieme abbiamo guardato con invidia cocente la gente di pianura che si portava a casa le piantine di fragole da mettere a dimora subito… speriamo che il Pescator Reggiano vegli su di noi 😉

  • Reply barbara marzo 22, 2010 at 9:56 pm

    Al sud intendevo Roma! Però da ieri la temperatura si è alzata notevolmente, e io ne ho approfittato per mettere a dimora cetrioli, pomodori e basilico. Spero in gradevoli insalate estive, slurp

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