Consumo consapevole, Giorno per giorno, Vita da veg

BOLOGNA VEGETARIANA E VEGAN (i posti in cui vado io)

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Premessa: questa lista non pretende di essere esaustiva. Sono solo i posti in cui vado io, che ho scovato senza difficoltà in un anno e mezzo di vicinanza a questa città. “Bologna la grassa e l’umana, già un poco Romagna e in odor di Toscana“, come canta Guccini. Contate anche che io vado raramente in città, più che altro per prelevare qualche amico alla stazione, andare in banca (purtroppo la nostra ha la sede più vicina lì), prendere un treno per il nord o il sud. Quindi alla fine vedo quasi esclusivamente il centro. Una delle prime cose di cui mi sono accorta frequentando Bologna è che sì, è vegetariana e vegan.

Premessa di mezzo: c’è da sfatare qualche leggenda metropolitana su Bologna.

Prima leggenda da sfatare: non è vero che lo strutto è ovunque. E’ come dire che a Napoli la sugna è ovunque. Sono stata debitamente terrorizzata da amici vegan, non bolognesi, che sostenevano l’inclusione dello strutto in ogni prodotto da forno. Invece la maggior parte delle piadinerie ha l’alternativa della piadina con olio, spesso anche l’alternativa con olio al farro, o integrale. Lo stesso dicasi per le tigelle. L’importante è non limitarsi mai a leggere i menu ma chiedere, questo vale in tutto il mondo. Io chiedendo ho trovato anche posti sui colli in cui mangiare le crescentine fritte nell’olio invece che nello strutto. I bolognesi hanno un bellissimo carattere, cosa che riguarda praticamente tutta l’emilia-romagna: chiedere, chiedere, chiedere e sarete i benvenuti.

Seconda leggenda metropolitana da sfatare: mangiare vegan o crudista a Bologna è difficile. Balle, quelli sotto sono solo i posti che ho trovato io e non ne avevo trovati così tanti nemmeno a Milano. Certo, se poi uno pretende di vedere il ristorante in centro che pubblicizza l’hamburger di soia… succede solo a Los Angeles, rassegnatevi.

Terza leggenda metropolitana da sfatare, che si ricollega alla prima: nelle pizze a Bologna c’è lo strutto. E per quale diavolo di motivo i pizzaioli di Bologna, in gran parte del sud, dovrebbero fare una cosa del genere?! Non so da dove si sia originata questa panzana, ma la questione è sempre la stessa: chiedere. Io ritengo che la pizza sia sempre un’ottima alternativa vegan e chiedo. A Bologna chiedo sempre perché mi era arrivata voce di queste pizze con lo strutto ma non ho ancora trovato nessuno che mi rispondesse che c’è lo strutto nella sua pizza, ergo… non ce lo mettono. Ma chiedere è sempre gratis.

Non ho elencato tutte le pizzerie, altrimenti facciamo un post di tre chilometri. Mi limito a nominare le mie preferite, da cultrice della pizza napoletana: “Regina Margherita” di Via Santo Stefano, 40, gestione napoletana verace, una decina di pizze a menù senza cadute di stile,  e “Un posto al sole” a San Lazzaro di Savena: la pizza di Ciro e Alfredo non si può spiegare a parole, è esperienziale. Per i vegan è consigliatissima la “povera al tagliere” ma si può scegliere tra almeno tre-quattro e comunque è sempre possibile chiedere varianti. [Aggiornamento: purtroppo, con grandissimo dispiacere, “Un posto al sole” ha chiuso e i proprietari hanno riaperto in Germania 🙁 ] .
La mia pizzeria preferita al momento è a Bisano, frazione di Monterenzio, 30 minuti da Bologna: Trattoria Pizzeria Il Mulino. Una pizza eccezionale, per me la migliore della provincia di Bologna. E una gestione familiare altrettanto eccellente, simpatici e accoglienti. La mia preferita è la rossa con porcini e rucola. E anche la cucina non scherza! Preparano tutto al momento quindi noi vegan possiamo chiedere delle variazioni.

Premessa quasi-finale: non ho elencato i ristoranti cinesi anche se sono parecchi. Io non ci vado e non solo a Bologna. Ogm a parte, la loro soia, così come il resto dei prodotti, arriva dalla Cina, dove tutto viene coltivato con pesticidi che da noi non si potevano più usare già negli anni ’50. Inoltre quando scrivevo questo libro qui sui germogli, mi sono fatta una cultura sulla produzione italiana di fresco per i ristoranti cinesi e sui sequestri dei NAS. Sapete che in tutti i laboratori in cui vengono coltivati germogli per i ristoranti cinesi in Italia, laboratori gestiti da cinesi, i germogli vengono coltivati negli stracci dei pavimenti? Sì, esatto, negli stracci che noi usiamo per i pavimenti, quelli grigi a nido d’ape. Ammonticchiati sono ottimi per tenere umidi i germogli. Non vengono sterilizzati a ogni utilizzo e spesso sono ammucchiati per terra. I rischi? escherichia coli e altre simpatiche eventualità. Se poi volete farvi una cultura su quello che vi servono nei ristoranti cinesi italiani suggerisco questo articolo, uno su tutti ma ce ne sarebbero moltissimi. Quindi da me zero indirizzi di ristoranti cinesi, ci tengo alla vostra salute 😀

Premessa finale: vengo da Milano, in cui molto di quello che è veg è anche caro. Ma proprio caro da far partire un embolo quando vedi il conto e delle volte già quando vedi il menu. E sono stata anni in Lomellina, zona pavese, dove di ‘veg’ c’è ben poco, praticamente vicino allo zero e quando esci con gli amici è tanto se riesci ad avere un riso in bianco (nel risotto ci mettono brodo di carne) e verdure alla griglia. Le verdure alla griglia e la pizza rossa mi sono uscite dagli occhi.

Quindi, se passate da Bologna e dintorni, questa è la mia listarella di indirizzi provati e testati. Se volete segnalarmene altri, siete i benvenuti! (e aspetto sempre gli indirizzi veg per Firenze, visto che sto a metà strada tra le due! fatevi avanti!).

* * *

CENTRO NATURA – Vegetariano, vegano, macrobiotico senza pesce, qualcosa per crudisti e fruttariani.



Via degli Albari, 6, nell’ex ghetto ebraico che tra l’altro è pieno di negozietti deliziosi. Da Piazza Maggiore son proprio due passi.

La prima volta che ci sono andata, sono uscita senza prendere nulla. Mi avevano detto che era un ristorante biologico-vegan-vegetariano e ho trovato invece un self service. Siccome eravamo in compagnia e la serata al self service non mi pareva il caso, abbiamo ripiegato sulla sicurezza totale, il Clorofilla poco distante (vedi sotto). Poi ci sono tornata di giorno, per una pausa pranzo, ed è stato Amore. Adesso è uno dei miei posti preferiti. Il locale è molto carino, con tre sale con tavoli in legno, soffitti a travi, obbligo di spegnere i cellulari (urrà, li adoro!). Io preferisco le due salette interne, più intime e silenziose, con la luce calda delle lampade al sale.
La cucina è ottima, tutto è da agricoltura biologica, viene preparato fresco di giornata e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Facilissimo mangiare vegan, i piatti vegetariani con latticini sono pochissimi e ben segnalati. Qualche scelta cruda ma di solito limitata a frutta fresca e insalata. Strepitoso lo spezzatino di seitan con patate, morbidissimo, infatti spero sempre di capitare in un giorno da spezzatino 😛  Molto buoni anche il cous cous con verdure e i piatti unici in genere. Ogni giorno c’è un cereale scondito diverso, da condire se volete al tavolino, fornitissimo: gomasio, alghe, sale integrale, olio extra vergine, shoyu, umeboshi… quello che volete, c’è. C’è sempre anche l’insalata scondita, la ciotola la compongono al momento, non ci sono quelle stucchevoli insalate incartapecorite dei self service normali. Comunque se andate al Centro Natura con tutto quel meraviglioso menu e prendete solo l’insalata, siete proprio delle persone tristi!
I prezzi secondo me sono ottimi ma consiglio di spendere cinque minuti a capire il loro sistema della composizione di piatti e porzioni, altrimenti rischiate di spendere 20 euro dove potevate spenderne 6-7. Se non c’è molta gente, comunque, vi aiutano anche sui prezzi… e sulle composizioni!  Guai a prendere due piatti di carboidrati o di proteine, te lo fanno notare! Fantastici! 😀 Di solito prendo un piatto unico di quelli ovali, mono-porzione, vi assicuro che è molto abbondante + pane ai cereali integrale + acqua naturale e spendo Euro 6,20 (nel 2010 – Oggi nel 2015 siamo sugli 8 euro). In un posto che, risottolineo, è veramente carino, pulito, sereno e in centro! Il ristorante è incluso nel Centro Natura, in cui si tengono lezioni di yoga, reiki e tanto altro… se volete sapere cosa si muove a Bologna sul tema naturale, la loro bachecona all’ingresso è una tappa fondamentale. Unico neo: i dolci. Come dice Yari, nella migliore tradizione dei ristoranti veg …grande profusione di “creme di vaniglia” in diretta dai brik Provamel. Gelatine degne del ricovero per anziani. Si potrebbe fare di meglio 😉 Aperto a pranzo dal lunedì alla domenica, a cena dal lunedì al sabato, chiuso la domenica sera. Qui il loro sito.  (Nella foto sopra, il bancone del self-service).

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CLOROFILLA – Pesce-vegetariano (!) con molti piatti per vegani e qualcosa per crudisti e fruttariani

Strada maggiore, 64/c , sotto i portici dalla parte dell’università, per arrivare in centro.

Il mio preferito per cenette carine e pranzi con ospiti. E’ il locale vegetariano ‘storico’ di Bologna. Anche qui, è il caso di spendere un po’ di tempo a guardare il menu e i piatti del giorno sulla lavagna. Io vado sempre sui piatti del giorno, di solito c’è un piatto unico sugli 11 euro che, vi garantisco, sazia a sufficienza. L’ultimo che ho preso era composto da seitan in bechamel di soia, riso basmati, insalata mista e un’altra verdura che non ricordo. Come prezzo lo trovo onesto, trattandosi comunque di un ristorante in centro, non di un self service e nemmeno di un posto in periferia. Al Clorofilla, attenzione agli ingredienti, anche da parte dei vegetariani: sebbene sia presentato come locale vegetariano, ha dei piatti di pesce vero. Pessima scelta ma a quanto pare c’è una torma di indecisi che si considera vegetariana mangiando pesce, quindi i ristoratori pur di non chiudere vanno dietro anche a questi. No comment. Anche qui unico neo i dolci e la profusione di “creme di vaniglia” direttamente dai brik Provamel. Ma a volte si trovano fette di torta abbordabili anche da vegani… raramente.
Noticina: tempo fa c’erano online un sacco di recensioni che dicevano che chi ci lavora si comporta in modo antipatico. Forse le recensioni negative sono servite per aggiustare il tiro, ultimamente sono molto molto gentili e empatici! Non hanno ancora un sito. (Nella foto sopra, un super-abbondante piatto unico).

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ZAZIE – Vegetariano, vegan, crudista & fruttariano

Via Malcontenti 13/A, parallela di via Indipendenza, nel cuore del centro di Bologna.

Per chi è pratico di Bologna, è nella via dietro Altero (con quelle pizzacce bisunte e molli… bleah! Se come me avete il culto sacro della pizza napoletana, non andate da Altero a Bologna, è un po’ meglio lo Spizzico dell’Autogrill). Ma dicevo… Zazie!!  E’ stata una scoperta magnifica! Frullati, centrifugati, milk-shake e macedonie di frutta. Locale piccolissimo ma di gusto, ideale per una pausa o un veloce pasto crudista. Per frullati e centrifugati basta affidarsi alla fantasia del banconista del giorno: sono tutti simpatici, attenti e creativi!  Si prepara tutto con le cassette di frutta di giornata, che siano fichi d’india della Sicilia o mele del Trentino. Io di solito individuo un frutto che mi piace sul bancone, per esempio l’uva rossa, e chiedo “Cosa mi fai con l’uva?” E via lista di possibilità! Oppure se ho voglia di pranzare o di qualcosa di più corposo, prendo un frullato con latte di soia o di riso. Per i vegetariani, il latte vaccino “è quello delle mucche di Guglielmo”. Io però fossi in voi approfitterei per una scelta vegan e per lasciare in pace le mucche di Guglielmo, che il latte in natura lo fanno per i vitelli, non per voi. O, in alternativa, voi andate ad allattare i vitelli e la mucca vi dà il suo latte, cosa ne dite? Più equo 😉
Comunque Zazie è un bellissimo lillipuziano localino, lo adoro! I miei preferiti sono i “mix Vitamino“: frutta e verdura con zucchero brasiliano prodotto nelle cooperative autonome di produzione e lavoro, zenzero, semi di papavero, guaranà. Una sferzata di energia! I crudisti ci pranzano tranquillamente con 2-6 euro.
Tutti i giorni dalle 09.30 alle 21.00 e la domenica per il brunch dalle 10.30 alle 19. Hanno un Sito internet (Nella foto sopra, centrifughe e spremiagrumi al lavoro. in primo piano alcuni dei ‘condimenti’ di libero uso sul bancone).

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TAJ-MAHAL – Vegetariano e vegano, cucina indiana, niente per crudisti e fruttariani

A un tiro dal centro, si trova in Via San Felice 92/a, sotto i portici.

Classico ristorante indiano ma in stile bollywood, secondo me scelta simpatica piuttosto che il finto elegante indiano della maggioranza. So che il giovedì sera con 20 euro si mangia a buffet, ma non ho mai provato. In compenso come ristorante per cenette tranquille, mi sembra molto buono il  rapporto qualità-prezzo, c’è una scelta ampia per vegetariani e discreta per vegan (a patto di conoscere già i piatti della cucina indiana…). Hanno davvero il tandoori.  Non sono rare le serate con danze indiane e per chi abita in città c’è anche la consegna a domicilio. Costa comunque più di quelli elencati sopra, ma stiamo parlando di un ristorante in centro. Molto indovinata l’idea di dare un’atmosfera soft  e tranquilla alla sala con tavoli da 2-3 persone e tenere ben separati in un’altra sala i tavoli da più persone. Oltre al sito hanno anche un video di presentazione. (Nella foto, pakora di verdure: verdure miste in pastella di ceci)

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ESTRAVAGARIO – Ristorante vegetariano e vegano, qualcosa per crudisti

Ristorante ESTRAVAGARIO – Via mascarella, 81/h – 40126 – Bologna (BO) www.estravagario.org

Se volete provare come un’ottima idea e cucina declinano in poco tempo nella classica trappola per vegetariani e vegani, dove i gestori pensano che siamo tutti degli idioti ricchi sfondati, questo è il posto giusto. Provato la prima volta due anni fa a seguito proprio di una segnalazione su questo blog, ne siamo rimasti entusiasti: ERANO gentili, cordiali, i prezzi adeguati, la qualità medio-alta, il locale carino.
Ci siamo tornati altre volte e sono andati via via peggiorando fino a ieri sera (16.06.2012) che ha decretato, almeno da parte nostra, il punto di non ritorno. Arrivati a cena con amici, abbiamo ordinato in 4 persone, per prima cosa due bis di antipasti vegan e due tris di antipasti vegan. Il bis consisteva in farinata di ceci e involtini di radicchio con crema di tofu. Ci è giunto al tavolo un piattino da dessert da dividere in due, con: uno sputo di crema di tofu sul piatto perché il radicchio non c’era più (alle 20 del sabato! non è che siamo arrivati a fine servizio) e GIURO, 3 QUADRATINI DI 2 CM X 2 CM di gomma brooklin al vago sapore di farinata. Ora, a prescindere dal fatto che se ordino due antipasti per due persone, mi devi portare due piatti con due antipasti… il costo di questo antipasto che era meno di una ciotolina da aperitivo era 9 EURO, 4,50 a testa! In mezzo al tavolo, per 4 persone, e sottolineo proprio 4 PERSONE, hanno messo un altro piattino da dessert con 6 PEZZETTI DI FOCACCIA DI CM 5 X 2. Totale spesa per gli antipasti: 18 euro. Ricarico: 16 euro almeno. Pance assolutamente vuote e facce assolutamente allibite.
Ma non avevamo ancora visto il meglio!! I secondi da 11 euro con contorno da 3,50 sono magicamente diventati piatto unico. Il secondo da 11 euro era un piatto con tre foglie di insalata, qualche strisciolina di carota morta e un mucchietto triste di scaloppine di seitan.  I 3,50 di contorno di patate erano, GIURO, NUMERO 3 PEZZETTI da 3 cm DI PATATA LESSA, nello stesso piatto del secondo. Ho mangiato in ristoranti del centro di Milano di ben più alta fama, prezzi e creatività, ma pagare un quadratino di patata lessa più di un euro mi doveva ancora capitare! Le scaloppine di seitan erano buone, ma il merito va al fornitore: il seitan della Sun Soy Food è eccellente, a prova di cuoco alle prime armi. Comunque 15 euro per un piatto meno che unico sono indecenti, anche visto il tipo di locale non certo di classe ma molto alla buona.
Il cuoco, poi, era da cinema… una figura esasperante e sudata che continuava a fare fuori e dentro dalla cucina vestito in tenuta da chef con tanto di cappello, tutto agitato, neanche dovesse dirigere da solo Il dragone reale di Bankok.   Gli servirebbe invece una visita di Gordon Ramsey, a lui e al gestore.
Del nuovo arredo non ne parliamo, ci siamo chiesti se ci fosse qualche festa di cui non eravamo a conoscenza, invece si devono essere dimenticati di togliere gli orrendi addobbi di carnevale… ma siamo solo a giugno, che vuoi che sia. Questo orrendo arredo ha significato cenare sotto il lenzuolo impolverato di un finto fantasma con la faccia di uno dei camerieri. Inquietante e un must pro-acaro.

Indecenti, sfacciatamente approfittatori. Un vero peccato perché fino all’anno scorso erano un buon ristorante. Oggi sono la classica trappola per vegetariani-vegan: prezzi altissimi per una foglia di lattuga e non aspettatevi creatività o porzioni normali. O, se proprio volete provare, andateci sul presto così poi fate in tempo per sfamarvi con una pizza.
 

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DIETASANA – Grande negozio con prodotti vegetariani, vegan, macrobiotici & erboristeria.

ERBORISTERIA DIETASANA di Mirella Baldi  – Via Farini, 21/D.

Se siete in centro e non volete fermarvi a mangiare al tavolo ma gradite piuttosto uno snack sano e veloce, questo è il posto. Ci si trovano tutti i grandi classici degli snack vegan, dai biscotti alle barrette. Potreste magari approfittarne per uno shopping veloce, dal miso alle alghe, ai cosmetici non testati su animali: i prezzi sono concorrenziali e inferiori al NaturaSì, Hanno anche un fornitissimo sito, dal quale compravo già prima di trasferirmi da queste parti: chi ci lavoro è gentilissimo e competente, il rapporto molto umano e quello che non si trova esposto sul sito si può sempre chiedere via email.

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IL RISTORANTE DELL’IKEA – Vegetariani, vegan, crudisti & fruttariani

L’Ikea a Bologna fa sia il panino Vegetariano che il panino Vegan, più delle insalate e macedonie di frutta fresca buonissime. Tempo fa avevo protestato con l’Ikea dicendo che potevano metterci almeno una salsa, altrimenti è un blob di glutine che si impasta in bocca e tiene compagnia nello stomaco per il resto della giornata. Indovinate? L’Ikea non solo mi ha risposto, ma ha anche messo la salsa di sesamo nel panino vegan! Vale la pena quindi di segnalarli. E poi io quando sono in zona Casalecchio vado anche solo per mangiare. Sì lo so che è grande distribuzione ma con un’etica e un occhio all’ambiente tutto sommato accettabili, anzi. Comunque se siete in zona o dovete andarci per altro, panino vegano e acqua fanno 4,30 euro, caffé offerto da Ikea. (Nella foto orrenda causa luci Ikea e mia imperizia, il panino vegan).
P.S. Non menatemela per l’Ikea. Gli unici che possono muovere commenti a me sulla gdo, al momento, sono gli elfi di gran burrone e la tribù delle noci sonanti. Chi non ha colpa, scagli la prima pietra, insomma. Accanto ai miei mobili vecchi, riciclati e autoprodotti ci sono anche dei mobili nuovi dell’Ikea. Rabbrividiamo!  Vorrei proprio vedere cos’hanno in casa quelli che criticano e basta 😉

Altrotipo – Abbigliamento, scarpe e accessori vegan

altrotipo bologna

 

 

 

 

 

via Riva Reno 76/B, Bologna

Dopo aver mangiato ci si dovrà anche vestire no? Il negozio di Alice Salvini è carino, sempre pieno di belle cose e lei è gentilissima oltre che molto informata su tutti i materiali eco e vegan. Una piccola oasi. Le scarpe sono sempre una bella selezione, si possono vedere in anteprima sulla pagina facebook, è veramente raro trovare assortimenti di scarpe vegan che siano anche eco e belle. Alice ci riesce!


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69 Comments

  • Reply liz dicembre 4, 2010 at 1:09 pm

    Utilissima!
    Non sapevo dell’esistenza del self-service di via degli Albari, andrò a provarlo la prossima settimana!

    Il Moghul è il mio ristorante indiano preferito a Bologna; come prezzi dovrebbe essere un po’ meglio del Taj-Mahal, e (anche se, vabbé, non sono vegetariana) c’è una buona scelta.

  • Reply Vera dicembre 4, 2010 at 3:32 pm

    Sei proprio agguerritissima sull’argomento! 😉
    Quante belle segnalazioni, ho appena pranzato ma mi sta tornando un languorino…

    Per il discorso Ikea, ti do ragione: fin dai tempi di Forum etici mi sono fatta l’idea che, multinazionale e tutto, almeno c’è una certa trasparenza su quello che fanno – e quello che fanno non è male, soprattutto facendo il confronto con il resto… soprattutto, stando molto attenti all’immagine, è più facile fare pressione sulle eventuali politiche negative che seguono e ottenere dei miglioramenti.
    E poi se non hai tanti soldi da spendere per arredare casa, è davvero una mano santa.

  • Reply Celidonia dicembre 4, 2010 at 4:44 pm

    Mi hai fatto venire nostalgia! :°)
    Confermo la bontà dei piatti del Clorofilla e la gentilezza del personale! 😀
    Centro Natura ha un’atmosfera molto bella e calda, pulita, e visto che il cibo dipende anche dall’energia del posto… i piatti dovevano esser buoni per forza! ;D
    Per gli altri posti… spero di sperimentarli prestissimo! 😀
    Un abbraccio a te e alla bella Bologna 🙂

  • Reply Alice dicembre 5, 2010 at 12:22 am

    Ciao! Io segnalo il ristorante Zenzero in via Fratelli Rosselli 16, vicino alla stazione(utilizza solo ingredienti bio. purtroppo qualcosa con la carne c’è ma la maggioranza dei piatti sono vegan)e Estravagario in via Mascarella (in centro) http://www.estravagario.org

  • Reply Edera dicembre 6, 2010 at 12:21 am

    Ah, Bologna, la mia amata Bologna! Ci ho vissuto quasi 10 anni, me ne sono venuta via da 4 anni ma è ancora una parte fondamentale del mio cuore, la mia Casa. Quando ci vivevo non ero ancora vegan, ma il Centro Natura era il mio posto preferito per i pranzetti. E poi accanto c’è quella meravigliosa libreria…

    Il isotrante indiano di via dell’Inferno è ottimo, confermo. E il punto macrobiotico è…macrobiotico 😉 Ci ho mangiato molte volte, eprchè facevano uno sconto speciale per gli studenti, e il loro piatto unico era davvero completo, e se non ricordo male completamente vegan.

    Zazie invece non c’era quando ancora vivevo lì. Deve essere molto carino, ci passo appena ci torno, grazie del consiglio!

  • Reply AliceS dicembre 6, 2010 at 4:19 pm

    Che bel post!Grazie per le indicazioni!
    Consiglio anch’io Zenzero e Estravagario e aggiungo Officine degli Apuli (via san lorenzo dove fanno buonissime pizze di kamut, farina integrale, grano saraceno e altri cereali! E’ più caro di altre pizzerie ma vale la pena provare. Ottima la pizza rossa con verdure!

  • Reply Erbaviola dicembre 7, 2010 at 9:21 am

    @Liz: ah bene, adesso sono ancora più curiosa di provare il Moghul… 😀 Il centro natura ti piacerà 😉

  • Reply Erbaviola dicembre 7, 2010 at 9:21 am

    @Vera: sono stupita del tuo commento e con la schiettezza che mi è propria, ne approfitto per chiederti una spiegazione, anche se mi spiace inserire queste sciocchezze nel mio blog. Finché si trattava di tuoi pettegolezzi alle spalle e insinuazioni malevole, ho sorvolato visto che lo fai un po’ con tutti. Io magari, non avendo il gusto del pettegolezzo, non riesco a capire, soprattutto quando sconfina in domande o commenti insensibili …addirittura sulla mia forma fisica! A parte l’insensibilità, ma non hai di meglio da pensare? Chiunque può criticarmi e ha il diritto di farlo -spero sempre con motivi fondati – ma farmi l’amicona davanti e criticarmi alle spalle è un comportamento meschino, soprattutto visto che quando hai avuto bisogno ti ho sempre aiutata e sostenuta.
    Perché hai il bisogno di chiedere dettagli della mia vita e sparlarne? Perché hai addirittura la necessità di sapere com’è casa mia, com’è il mio compagno? Vieni qui e incontrami, se proprio! La mia porta è sempre stata aperta.
    Quali motivi hai per insinuare delle cattiverie su quello che faccio e che pubblico, venendo poi qui a lisciarmi come se niente fosse?
    Ho fatto finta di nulla a lungo.
    Ora ti ripresenti qui con toni amichevoli, mi chiedi l’amicizia su facebook ecc. Hai bisogno per caso altro materiale per sparlare? Proprio non capisco.
    Noi non ci siamo mai incontrate… non ti sembra morboso interessarti così tanto dei dettagli privati di una persona che non hai mai frequentato? Personalmente, ho cose più divertenti da fare e auguro anche a te di trovare di meglio che i pettegolezzi in futuro, augurandoti che quanto verificatosi sia solo segno di un tuo momento di confusione.

    Mi scusino gli altri per la digressione, ma questa cosa ha raggiunto livelli che andavano ridimensionati, non potevo ancora far finta di niente e sicuramente chi si è trovato in situazioni simili può capire.

  • Reply Erbaviola dicembre 7, 2010 at 9:30 am

    @Celidonia: e noi ti aspettiamooooo!!!! Anche perché qui mi hanno già indicato quattro posti che non conoscevo, bisogna già rifare l’elenco 😛

    @Ederaaaa: ma ciao caraaa!!! (ora ti mando una mail privé, mi sono fermata post caviglia slogata!) Molto carina l’iniziativa del macrobiotico di fare un prezzo speciale per studenti, ho verificato e lo fanno ancora! Io ho sempre il terrore di provare i macrobiotici, dico la verità, forse perché a Milano sono locali un po’ particolari (ma comunque parlo di anni e anni fa, magari ora no). Mi devo imporre di andare al macrobiotico allora!
    Sai che accanto al centro natura ora non c’è nessuna libreria? 🙁 Però ne ho trovate diverse molto carine, anche di usato, nell’ex ghetto ebraico.. una di libri di arte… e lì devo proprio darmi delle sberle sulle mani! E da Zazie ci si va insieme, e che! Come ti permetti di andarci sola? 😀

    @AliceS: grazie mille della segnalazione!!! Non conoscevo nessuno dei due e sono proprio nelle zone che frequento! Li provo quanto prima, poi ho visto che l’Estravagario ha anche il book crossing, fantastico!

  • Reply Elena Novelli dicembre 7, 2010 at 6:17 pm

    ciao Grazia, sono venuta a curiosare sul tuo sito dopo aver letto “Scappo dalla città” e devo proprio dirtelo: tanto è bello il libro, tanto è bello questo sito, ricchissimo di informazioni!! Il tuo stile mi piace tanto e adesso il libro se lo sta divorando mio marito… chissà che non si riesca a fare il grande salto!!!! Di sicuro questo libro finiremo per consumarlo!! Posso approfittare per chiederti un’informazione sui detersivi fatti in casa? Io avevo trovato molte ricette in cui si usano soda caustica e altri solventi, mentre qui si parla solo di quelli fatti con materiali ‘organici’: c’è qualche differenza nell’uso? Funzionano nello stesso modo? Grazie mille!!! Tornerò spesso a leggerti!!

  • Reply Bibi dicembre 8, 2010 at 7:29 pm

    interessantissimissimo, dovremmo farlo tutti ognuno per ilpostoin cui viviamo, così da creare una grande mappa di sopravvivenza veg per chi non vuole accontentari della solita pasta al pesto e verdure alla griglia…..

    smuack ^^
    Bibi

  • Reply nusit dicembre 9, 2010 at 2:54 pm

    utilissimo, di sicuro lo salvo per quando passerò da bologna.
    sarebbe utile averne uno per ogni città. a milano ad esempio non so mai dove andare…

  • Reply Erbaviola dicembre 9, 2010 at 9:09 pm

    @Elena, grazie mille! Io qui ho parlato solo di detersivi autoprodotti con sostanze innoque perché secondo me bisognerebbe cominciare da quelli. Personalmente, poi, a parte il detersivo per bucato, io uso solo questi e mi trovo benissimo. Per fare altri saponi, che vanno dalle saponette per igiene personale ai saponi liquidi per bucato, si utilizza anche soda caustica ma non è un suggerimento che ho voluto dare a chi comincia questa ‘avventura’. Primo perché già con questi detersivi prodotti con sale, bicarbonato, acqua, aceto, succo di limone ecc. come vedi è possibile pulire tutta la casa in modo ecologico e sano. In secondo luogo perché questi sono più facili da realizzare: un limone, un po’ di sale grosso… sono cose che abbiamo tutti in casa e non possono nuocere alla salute. La soda caustica invece è pericolosa se non maneggiata con attenzione 🙂
    Per quali sono più potenti: in generale l’aceto di vino bianco è l’anticalcare più potente, quindi dal mio punto di vista non è necessario inventarsi altre pozioni, se non per sfizio 🙂 E’ più potente anche del famosissimo viakal e al contrario di questo non macchia, non erode (prova ad appoggiare un po’ di viakal sul marmo…) e soprattutto non danneggia i tessuti dell’apparato respiratorio 🙂 Un abbraccio, se hai altri dubbi sono qui 🙂

    @Bibi, nusit: sapete che non è affatto una brutta idea? Il fatto è che per un progetto del genere servono risorse, a occhio e croce qualche migliaio di euro per il sito e un migliaio al mese per il mantenimento, server ecc. (ho cercato di usare termini semplici, la realtà è molto più complessa, lo dico per chi passasse di qui e ci prendesse per quattro comari incompetenti che ciacolano dell’internét). Per le risorse ci sono solo due modi: 1) un filantropo che finanzia tutto o un’associazione che paga; 2) Pubblicità sul sito (abbastanza rischioso perché prima investi nel sito e una volta realizzato FORSE guadagni).
    Sulla prima opzione, possiamo solo sperare che lo faccia qualche associazione.
    Sulla seconda, io lo farei volentieri visto che è il mio mestiere, però so già come va a finire: a critiche sul fatto che ‘lucri sul veganesimo’ perchè lo studentello che ha il blog gratis su blogspot è convinto che su internet sia tutto gratis e che se tu, sporco capitalista, metti una pubblicità, stai lucrando, ti stai arricchendo alle spalle dei poveri vegani (che chissà cosa rubi ai poveri vegani con la pubblicità dei biscotti senza uova e senza latte :D). Discorso lungo, ma io in genere non mi ci infilo… di no profit faccio già erbaviola e altro, se prendo un altro server per un altro progetto vegan ‘no profit’ il socio mi defenestra con tutti i mac 😀

    Non so se mi sono capita, ma volevo spiegare perché progetti del genere di solito in Italia non nascono.

  • Reply Bibi dicembre 9, 2010 at 10:04 pm

    umm.
    certo che un portale è una cosa seria.
    intanto possiamo cominciare ognuno nel suo piccolo a fare qualche segnalazione e per esempio lasciarla “In Evidenza” nei rispettivi blog. Già di una qualche utilità anche per eventuali studentelli, figliocci di papy che fanno gli anarchici ma coi soldi di papy, e anche per gli invidiosi va…… ;))
    Io se non ti spiace rubo l’idea di questo post e ci lavoro per crearne uno di Milano e Varese ^^
    Bibi

  • Reply Erbaviola dicembre 10, 2010 at 10:10 am

    @Bibi: perché, noi non siamo seri? 😀 E’ la gente che ride quella più seria 😉 Sììì facciamole tutte queste segnalazioni, sarebbe bellissimo! Intanto il seme del progetto è caduto… vediamo se attecchirà 😉
    Attendo tuoi aggiornamenti su Milano-Varese, che la prossima volta che son da quelle parti cambio 🙂 Il california bakery a Milano lo conosci? in quello di Porta Ticinese mi sono trovata benissimo! se ti interessa per la guida ti giro il post 🙂

  • Reply Vale dicembre 10, 2010 at 3:32 pm

    Giusto quest’anno sono finalmente riuscita a venire a Bologna (per un giorno, i miei suoceri hanno casa sul lago di Suviana, e siamo andati a pranzo al Centro Natura. Confermo l’entusiasmo (ehm, e sì, per dessert ho preso una gelatina ai mirtilli, ma solo perché sono fissata con i mirtilli…)

  • Reply Edera dicembre 10, 2010 at 4:28 pm

    Bellissima idea!
    Il prossimo mio post sul blog sarà sulle segnalazioni vegan-culinarie di Pistoia, Prato e montagne annesse, che sono i luoghi dove circolo di più 🙂

    ErbaViola, la tua mail ancora non mi arriva…!! Bacio

  • Reply Yari dicembre 12, 2010 at 3:40 pm

    Io adoro le recensioni dei locali (per chi non lo sapesse!), e mi sono letto con grande gusto questo bel post.
    Zazie mi ispira moltissimo, soprattutto l’idea del brunch che purtroppo qui a Torino non si riesce a fare da nessuna parte (o meglio, non espressamente per vegan).
    Leggo invece con orrore che i brick Provamel che si spacciano per dessert sono arrivati anche a Bologna… Per fortuna qui a Torino nessuno si osa ancora, nonostante la vicinanza alla Francia, dove solitamente imperano.
    Per quanto riguarda altre segnalazioni, Romina, la mia amica che si è trasferita a Bologna, l’altro giorno mi ha scritto un messaggio parlandomi di una gelateria vegan (un certo “Stefanino” o qualcosa del genere), con gusti particolarmente accattivanti. Mai provata?
    Riguardo invece ai database per vegetariani e vegani, io di solito faccio riferimento a due siti, a cui poi cerco di collaborare il più possibile per tenerli sempre aggiornati: Vegan Home (http://www.veganhome.it/ristoranti-locali/) e Happy Cow (http://www.happycow.net/).

  • Reply Andrea Ruwett dicembre 12, 2010 at 4:50 pm

    per chi non lo conosce: http://www.happycow.net , io lo adoro e ormai non muovo un passo fuori dalla mia città senza prima aver consultato dove potrò andare a gustare i migliori piattini vegan!
    per quanto riguarda ikea questo (http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/340/21.htm) vuole solo essere uno spunto e non una critica sterile.
    un abbraccio a tutti

  • Reply Erbaviola dicembre 14, 2010 at 1:51 pm

    @Edera: mail inviata via fb, due mi sono tornate con segnalazione errore :/ Ottimo, segnala segnala che dovrò tornare da quelle parti! 😀

    @Yari: mi è spiaciuto che quando siete venuti fossero tutti chiusi 🙁 (ma è un’ottima scusa per tornare!) Secondo me a Torino ci sono troppi vegan per spacciare brik Provamel 😉 Di gelaterie confermo che ce ne sono parecchie che fanno diversi gusti vegan, ma mi riserverò un post più primaverile sulle gelaterie bolognesi 🙂 Confermo ottimi anche i due siti che uso spesso anche io se devo andare da qualche parte. Purtroppo happycow è in inglese, quindi non accessibile a tutti.

  • Reply Erbaviola dicembre 14, 2010 at 2:19 pm

    @Andrea: d’accordo per l’Ikea, ma direi che nell’ambito della gdo, è tra le meno peggio. Poi, certo, molto meglio farsi costruire i mobili su misura dall’artigiano dietro casa in legno bio non trattato. Tu hai fatto così? 🙂 Io ci sono riuscita solo per alcuni e con tutto che casa mia è piuttosto spartana. Intendo: i mobili da dove vengono? Tutti prodotti artigianali? saresti un caso unico, nemmeno la comune di Avalon è arrivata a tanto, qualcosa di riciclato da produzioni industriali ce l’hanno…. delle volte per non andare all’ikea finisce che si va in piccoli mobilifici ‘a km zero’ che applicano condizioni di lavoro e parametri di sicurezza molto inferiori (metà della brianza per esempio usa ancora prodotti con alte percentuali di diossina, piombo ecc. e ha buona parte dei lavoratori inguaiati in contratti a termine, collaborazioni, partita iva quando non sono addirittura in nero).

  • Reply enzo dicembre 16, 2010 at 9:47 pm

    ma che bella lista!
    Aggiungo l’Ortica in via Mascarella.. hanno anche carne ma 1) è tutto biologico 2) sanno cosa significa vegan ed hanno sempre qualcosa per noi 3) il posto è tranquillissimo e ci sono un sacco di iniziative.
    Ciao a tutti!
    Enzo

  • Reply enzo dicembre 16, 2010 at 9:54 pm

    Per Edera: io son stato a Pistoia 7 anni (Casore del Monte per la precisione).. e quando son venuto via iniziava a muoversi qualcosa in merito al vegan. Ora la mi’ex sta mettendo su una cooperativa con la speranza di fare catering esclusivamente vegan…

  • Reply Belinda dicembre 17, 2010 at 12:00 am

    VI CONSIGLIO ANCHE SPICCHIRICCHI IN VIA GALLIERA 22 http://www.spicchiricchi.it/

  • Reply Andrea Ruwett dicembre 17, 2010 at 8:55 pm

    io gioco in casa, sono un restauratore di mobili, o me li costruisco o me li metto a posto dopo che li ho raccattati dalla rumenta, ma a prescindere dai casi particolari, visto che non mi interessa stabilire una classifica della sostenibilità mobiliare, ci terrei a dire che le informazioni su ikea le ho passate perchè l’informazione è alla base di una scelta critica e ho pensato che forse a qualche lettore del blog potevano interessare. Concordo sulle disastrose condizioni di lavoro all’interno della nostra sciagurata penisola tuttavia non credo che la soluzione sia rivolgerci ad aziende che sfruttano manodopera del terzo mondo e carceraria a basso costo. Conosco ad esempio molti ragazzi che si sono uniti in cooperative in modo da poter lavorare in sicurezza e senza sfruttamento. Se invece mi si dice che i mobili ikea costano pochissimo e molte persone più di quello non si possono permettere lo capisco benissimo, è lo stesso ricatto sociale di chi non si può permettere più di un panino al Mc, e per questo mi sto già adoperando con altri fratelli per sostenere e creare reti di mutuo appoggio che possano offrire alternative concrete (spacci popolari, scambi di prestazioni, amburatorio dentistico ecc.)
    poi ragazzi, ripeto, le mie non vogliono certo essere critiche ma spunti…mi sembra bello portare la mie esperienze per arricchire i punti di vista un beso, hermanos

  • Reply Erbaviola dicembre 19, 2010 at 12:50 pm

    @enzo: grazie mille, ottima segnalazione, andrò a curiosare presto! 😀

    @Belinda: grazie, sembra proprio un posto carino e accogliente, altra tappa dei prossimi giri per me 😀 Che belle tutte queste segnalazioni, bisognerà fare un nuovo post 😛

    @Andrea: sì è il motivo per cui non censuro nessun commento 🙂 Il discorso è lungo, magari me ne occupo prossimamente… diciamo che prima di comprare qualcosa all’ikea ho girato online e offline per cercare di aggiudicarmi qualcosa di quello che mi serviva con baratto, scambio, acquisto seconda mano… purtroppo sono state felici solo le esperienze di vendita dei miei mobili in esubero, quelle di acquisto non sono andate a buon fine. Purtroppo purtroppo purtroppo in questi giri etici ci sono in realtà molte persone che vogliono stra-guadagnare, altri che vogliono fare l’affare (in un affare c’è quasi sempre qualcuno che ci perde) e altri ancora che vogliono solo perdere tempo. Con queste premesse, ti vedi offrire un armadio tarlato di nessun valore antiquario al triplo del valore, la camera della nonna in finto chippendale pura formica anni ’60 al costo di una nuova in legno massello… Così, dopo aver tenuto reti e materasso per terra per un mese, ho ceduto e comprato un letto all’Ikea. Ho tenuto duro un anno per avere un tavolino per i miei lavori, concordando un baratto con un falegname: io gli facevo le tende, lui mi faceva il tavolino. Dopo un anno, ho rinunciato, ho girato i mercatini della zona dove ho trovato dalla schifezza finto design anni ’80 a un centinaio di euro, fino al riassemblato con tavole vecchie a molto più. Ci crederesti? ho comprato il tavolino all’Ikea. Io non so costruire mobili e comunque ora non ho nemmeno lo spazio per farlo. Però ho la costante percezione che il baratto o l’usato siano un business per i soliti furbi e non economia del dono come dovrebbe essere. Ma, giuro, ne parlerò approfonditamente e spero davvero in un consiglio concreto e realizzabile anti-ikea 🙂

  • Reply Andrea Ruwett dicembre 20, 2010 at 4:24 pm

    meno male, avevo un po’ il terrore che scaturisse polemica dai miei interventi ma vedo che così non è stato e me ne rallegro! consiglio concreto e realizzabile anti-ikea? detto fatto (forse), questo http://www.artiemestieri.info è il sito della sezione arti e mestieri dell’usi al cui interno ci sono “le nostre pagine gialle”, un po’ tipo banca del tempo ma senza il tempo!mi spiego, tu metti l’annuncio e chi è interessato ti contatta, poi sta alle due persone concordare tutto: si può lavorare gratis (per un ragazzo di genova ho restaurato un baule solo perchè ne aveva bisogno, lui era muratore ma non avevo bisogno di lavori in muratura), scambiare e a volte anche monetizzare perchè se non si riesce a trovare accordi che non prevedano il denaro è sempre meglio che quest’ultimo vada a persone che stanno cercando di cambiare il mondo come noi! fammi sapere che ne pensi, noi si sta puntando molto su questo progetto (ieri ci siamo visti a carrara per fare un po’ il punto della situazione)e su ciò che gli gravita intorno: spacci popolari autogestiti, importazione di caffè dal chiapas DAVVERO solidale ecc.
    un abbraccio
    A.

  • Reply Yari gennaio 2, 2011 at 10:40 pm

    Ho chiesto bene alla mia amica che era a Torino in questi giorni, la gelateria in questione si chiama “Stefino Veg”, tutti i gusti sono vegan.

  • Reply Katiuscia gennaio 23, 2011 at 10:39 am

    E’ la prima volta che leggo il tuo blog e questo post della Bologna vegan mi ha aperto un mondo!!!^_^ Io studio all’università, questo è il quinto anno, e benchè abiti in centro non conoscevo quasi nessuno di questi posti!
    Zazie si è aggiudicato la mia prossima merenda! ^_^
    Io conosco Fragòla ottima frutta e personale gentilissimo! é in piazzetta san martino, dietro a via Marsala!
    Katy

  • Reply Alice gennaio 24, 2011 at 11:47 pm

    Pasticceria naturale e biologica con moltissimi prodotti vegan: CANAPÈ in via Sant’Isaia, 57/a Fà delle cose buonissime 😀

  • Reply Erbaviola gennaio 25, 2011 at 12:24 pm

    @Andrea: vista la continuazione della conversazione via email, non ti rispondo anche qui;)

    @Yari: ah! Stefino! (no Stefino VEG… magari!!!! 😀 ) E’ chiusa in inverno, ma al pari di molte altre gelaterie bolognesi non è esclusivamente veg ma ha un sacco di gusti vegan… mi sa che appena ricomincia la stagione, mi dedico a un post apposito 😛

    @Katiuscia: grazie mille per la segnalazione!! non lo conoscevo proprio, andrò a provarlo, dal sito mi è già venuta l’acquolina!!! Magari ci incrociamo 😉

    @Alice: WOW! Pasticceria vegan… dimmi ti prego che è vero!!! Cosa fanno di vegan? 😀

  • Reply Katiuscia gennaio 25, 2011 at 10:14 pm

    Uuuuuuhhh!!!! proprio oggi in facoltà ho visto il volantino di questo nuovo bar bio [AGGIORNAMENTO 18.07.2017: il sito linkato non esiste più, era un locale di Alce Nero] non ci sono mai andata, però parlano di menù vegetariano… se lo provo ti faccio sapere!

    PS E’ 3 giorni che sono continuamente sul tuo blog: è fantastico!!!!imparo un sacco di cose! 😀
    Katy

  • Reply Ilaria gennaio 29, 2011 at 11:17 am

    Ciao Erbaviola,
    sono una milanese macrobiotica vegan. Avrei molto cose da dirti perchè apprezzo molto il tuo percorso (e il tuo sito, ovvio!) ma ora ti scrivo solo per il Punto Macrobiotico di via Tiarini a Bologna: secondo me è veramente ottimo. E’ uno dei migliori tra i Punti Macrobiotici (disseminati in tutta Italia). Il piatto del giorno (composto generalmente da un cereale, un legume, una verdura cotta e una verdura cruda) costa sugli 8-9 euro. La tessera annuale (obbligatoria) costa 5 euro e la si può usare anche negli altri Punti (circa un centinaio). Si beve the bancha e poi ci sono ottimi dolci a lievitazione naturale e senza zucchero (veleno per noi macrobiotici!). Ci sono stata anche con le mie bambine, che si sono spazzolate via tutto, soprattutto il fritto di verdura :-). D’estate fanno degli ottimi gelati di riso!

  • Reply Claudia febbraio 4, 2011 at 2:42 pm

    Erbaviola grazie!!!! nonostante io abiti a Bologna da 6 anni, non conoscevo ancora ZAZIE, ma oggi per la prima volta ci sono andata nella pausa pranzo…e che dire..A DIR POCO MAGNIFICO!!!!
    ho preso un meraviglioso frullato, con banana, finocchio, mela, pere, latte di soia e, su consiglio del titolare, visto che mi sostituiva il pasto, un pò di proteine di soia (tutto di origine biologia e il più possibile a Km 0, inoltre ho aggiunto (e se nè può aggiungere quanto se ne vuole, visto che sono come una sorta di Buffet)cereali, uvetta, mirtilli, mandorle, noci…insomma di tutto e di più…lo consiglio vivamente a tutti..
    inoltre meraviglia delle meraviglie..ho ritrovato da loro il succo di grano, che avevo utilizzato in Nuova Zelanda, e non avevo mai più trovato..una fonte di energia unica….
    per quanto riguarda il nuovo negozio/ristorante Mielizia, Alce Nero, sono stata per colazione da loro, posto molto carino, ma a mio avviso un pò caro nei prezzi (almeno per la colazione) una brioches al farro costa 2 euri..e mi sembra esagerato, rispetto ad altri bar che vendono lo stesso prodotto al massimo 1.30 euro..

  • Reply Eleonora marzo 3, 2011 at 3:30 pm

    Ciao Erbaviola che bella guida!!! Non vedo l’ora di andare a Bologna per andare da ZAZIE!!! Sembra proprio un posticino perfetto 🙂

  • Reply Alice marzo 4, 2011 at 12:15 pm

    Erba non so di preciso cosa faccia di vegan perchè ci sono andata solo un paio di volte, ma chiedendo veganizzano un po’ di tutto! (ad es. se devi fare un rinfresco per la laurea basta chiedere in anticipo e te lo fanno tutto vegan :D)

  • Reply mary agosto 6, 2011 at 9:24 pm

    Ciao, bellissimo articolo ma…..non sono d’accordo con te sulla presunta ‘bontà’ del self-service del Centro Natura di via degli Albari…e so cosa dico, visto che di ristoranti vegan ne ho provati a decine, soprattutto a Londra è comunissimo pranzare al risto veg. (io sono vegan).
    Il self- service Centro Natura è semplicemente pessimo, mi dispiace. Il che mi dispiace moltissimo, considerato quanto è importante diffondere la cultura veg….

    Pasta sempre tristemente scotta e insipida, cereali troppo cotti, tutto scotto, senza sapore e senza brio, insalata senza sapore e molliccia, polpette vegan secchissime, seitan non marinato a dovere per acquistare sapore: insomma, per me hanno preso a cucinare della gente che semplicemente non ama lo stile di vita vegan, e che pensa di stare cucinando per dei ‘malati all’ospedale’…… credetemi so cosa dico perché ci vado da 3 anni, e vado solo ed esclusivamente per premiare la ristrazione veg…se potessi, eviterei volentieri, soprattutto considerato che il Clorofilla è decisamente + buono.
    Per non parlare dei dolci!! Che tristezza infinita…..coppette che sembrano uscite direttamente dall’ospizio per i 90enni. Sfido che la gente fatica a diventare veg: con la tristezza di cibo senza ‘spina dorsale’ che propinano certi ristoranti. 🙂

  • Reply mary agosto 6, 2011 at 9:27 pm

    Il Ristorante e negozio Alce Nero? Lasciamo stare……sono dei promotori della cultura della carne, e per giunta lo fanno nel modo più becero possibile andate un pò sul loro sito a vedere le loro ‘bellissime’ ed ‘etiche’ iniziative……vi passerà la voglia di andarci per sempre!

  • Reply Erbaviola agosto 7, 2011 at 4:28 pm

    @Mary: chiaramente ognuno ha i suoi gusti e semmai sarebbe corretto comunicare queste considerazioni al Centro Natura, io non li conosco nemmeno… ci vado solo a pranzo e la mia valutazione è quella sopra 🙂 Se non mi ricordo male – controllerò – c’è anche una cassettina per lasciare le valutazioni sul self service 🙂

    Sulla questione Alce Nero invece. Primo io non l’ho citato quindi non vedo il motivo… Alce Nero fa BIOLOGICO. Biologico non è sinonimo di vegetariano o vegano. Invece sullo sfruttamento animale forse dovresti guardare un po’ di più a quello che fai tu prima di scagliarti con tanta rabbia sugli altri. Non mi sembri proprio esente dallo sfruttamento animale infatti, anzi. Tanto per fare un esempio, questo di seguito è un tuo annuncio pubblico che compare su tante bacheche online – ai vegani (quelli veri) le conclusioni:

    Certosino maschio di 2 anni, sanissimo e molto bello, figlio di campione, DISPONIBILE per certosina pura e sanissima per accoppiamento.
    Compenso simbolico richiesto per 2 giornate di ospitalità in casa a Bologna: 70,00.
    QUI: http://bologna.bakeca.it/animali/certosino-maschio-puro-bellissimo-7pdz23903492
    (COPIA CACHE)
    Complimenti. Vuoi 70 euro per permettere al tuo gatto purissimo non adottato e con antenati selezionati di farsi una scopata con una gatta quando lo dici tu e se lo dici tu… soprattutto SE ti pagano per questo. Non sei vegan, sei solo una che non mangia carne, è diverso 😉
    (Non avrei detto niente se non ti fossi presentata con i toni aggressivi di cui sopra. La quantità esagerata di maiuscole l’ho tolta io perché la gente che urla mi dà noia)

  • Reply melissa agosto 9, 2011 at 11:05 am

    WOW! Che guida spettacolare! Mi sono appena trasferita in provincia di Bologna e mi è utilissima, per curiosità: mi dici dove hai trovato crescentine senza strutto sui colli?

    • Reply Erbaviola agosto 9, 2011 at 11:13 am

      In genere in tutti i posti puoi chiedere se hanno l’impasto con lo strutto, se non ce l’hanno chiedi di friggerle nell’olio invece che nello strutto 🙂 Comunque basta chiedere la composizione dell’impasto, anzi fallo sempre perché alcuni ci mettono anche il latte. Invece la piadina vegan in sei versioni diverse la trovi solo al Mulino della Luna, a Loiano. Sulla statale della Futa (ss69) tra Livergnano e la frazione Sabbioni di Loiano. Salendo te lo trovi sulla sinistra, all’altezza di via Casoni più o meno. E’ in mezzo al bosco ma si vede 🙂

  • Reply melissa agosto 9, 2011 at 11:30 am

    Grazie Erba! Su FB sono Mel e basta e ti ho riscritto dopo la tua risposta, scusa se ti ho bombardata su vari fronti! 😛

  • Reply paola elvira agosto 14, 2011 at 2:38 pm

    uuuuu che forte la tua risposta a la vegana che prostituisce gatti!!!

  • Reply Gabriele settembre 1, 2011 at 5:25 pm

    Davvero molto utile. Conosco e frequento quasi tutti i posti. Zazie l’ho notato proprio settimana scorsa (uscendo da altero 🙂 ) ma non mi sono soffermato a indagare meglio. Il centro natura ora è prettamente vegan. L’ultima volta che sono stato aveva giusto due piattini vegetariani, ma il resto tutto veg. Il clorofilla è un must 🙂 stanno anche ristrutturando in questo periodo. Io mi sono sempre trovato bene e ritengo che le ragazze che ci lavorano siano cordiali e simpatiche.

    Negli ultimi mesi ho notato come a Bologna stiano nascendo un sacco di posti con snack veg da strada. Andrò sicuramente a fare visita a Dietasana, non lo conoscevo 🙂

    Concordo circa i cinesi. Non ho nulla contro i loro ristoranti, ma per i veg non sono sicuramente i posti migliori (probabilmente anche per i non veg).
    Non sono d’accordissimo circa quanto dici sul chiedere nei ristoranti. Si può chiedere e molti acconsentiranno alle tue richieste, questo è vero. Ma quanti faranno e ti daranno esattamente ciò che hai chiesto? Ultimamente ho avuto esperienze che mi hanno fatto pensare che mangiare in un ristorante che non abbia conoscenze specifiche veg è impossibile. Molta gente che conduce ristoranti non sa cosa cucina e cosa mangia, difficile che sappia cosa stia dando da mangiare a un veg…

    Circa la pizza personalmente preferisco glissare (come scritto sopra sono cascato da altero poco fa purtroppo). Non sono ancora all’estremismo, ma ho imparato a farla a casa. Una volta mi è capitato un bel pezzo di salsiccia in bocca direttamente dalla mia pizzeria d’asporto di fiducia e da quel momento scruto la pizza prima di mangiarla a tal punto che mi passa la voglia. Ad ogni modo qualcosa finisce per forza sulla pizza: gli ingredienti sono presi dal pizzaiolo con le mani e dopo che ha manipolato ogni tipo di carne morta prepara la pizza veg con le stesse mani, lasciando probabilmente qualche ricordino che forse non sentirai neanche se lo mangi. A mio avviso la pizza non è una scelta sicura per un veg, ma per chi non è ancora estremista ci sta tutta…

  • Reply marco70 novembre 13, 2011 at 7:41 pm

    Grazie sei stata una fonte incredibile di informazioni che sperimenterò il prima possibile, per caso sai se ci sono locali simili a Modena? Io e mia moglie siamo vegan da quasi un anno e non riusciamo a trovare (forse non ce ne sono) locali non dico vegan ma almeno vegetariani.
    Grazie e go vegan.

  • Reply Mirna Visentini novembre 20, 2011 at 1:02 pm

    Salve a tutti, mi permetto di aggiungere altri due ristoranti meravigliosi per poter mangiare vegano, vegetariano o crudista. Cibi ad altissimo livello, piatti ben presentati il tutto a costi veramente accessibili.
    Vi propongo lo Zenzero, via Fratelli Rosselli 18 , e l’Estravagario a Porta Mascarella.Indimenticabili!!! Un abbraccio a tutti! Mirna Visentini

  • Reply Roberto gennaio 6, 2012 at 3:03 pm

    C’è anche un Bead and Breakfast vegetariano, vegano, equosolidale.
    In via Marsala 32, si chiama La Ciliegia – green B&B, ci sei mai stata?

  • Reply BOLOGNA VEGETARIANA & VEGAN » « Associazione di Promozione Sociale "Sole e Luna" Bologna gennaio 25, 2012 at 9:19 pm

    […] BOLOGNA VEGETARIANA & VEGAN » Pubblicato da radioyoganetwork ⋅ 25 gennaio 2012 ⋅ Lascia un commento http://www.erbaviola.com/2010/12/04/bologna-vegetariana-vegan.htm […]

  • Reply Laura marzo 19, 2012 at 6:37 pm

    Ciao! Io non sono vegana, ma ho diverse intolleranze e sono capitata su questo blog per prendere spunto dalle vostre indicazioni. Volevo segnalare un altro posto, in via mascarella verso porta, si chiama “Estravagario” o qualcosa del genere: deve essere interessante! :o)

  • Reply Erbaviola giugno 17, 2012 at 8:56 am

    ****** HO AGGIORNATO LA LISTA CON UNA RECENSIONE DI ESTRAVAGARIO… purtroppo pessima, ma mi sembra doveroso avvertire chi può evitare esperienze simili *******

  • Reply ivan luglio 12, 2012 at 10:06 pm

    Salve a tutti, ho provato tutti i posti in questione e devo dire che sono d’accordo con le opinioni espresse da un utente sul self-service del Centro Natura. Il posto lo amo per tanti motivi e ci faccio anche il corso di yoga e di postura, gente splendida, raccomando a tutti di frequentarlo…pero’ mi dispiace dirlo ma purtroppo e’ vero, la roba del risto e’ tutta scotta e ha poco sapore, gran peccato perche’ non rappresenta la cucina vegetariana in tutta la sua bonta’….ci ho portato la mia ragazza e non c’e’ rimasta molto bene purtroppo, cosa che mi ha un po’ deluso perche’ sta simpatizzando molto per la causa veg ma e’ troppo una buona forchetta….
    Spero di non essere crucifisso anch’io per aver espresso questa opinione, e che non venga assunto un investigatore privato o violata la mia privacy in rete, per cercare di scoprire se anch’io “sfrutto animali”…..personalmente, non credo affatto che far accoppiare per una volta il proprio animale, magari prima di sterilizzarlo, sia da “sfruttatori” o da non-vegan. Mi sembrano giudizi sommari e campati in aria, anch’io ho fatto accoppiare il mio Border Collie ma questo non mi ha impedito ne’ mi impedira’ mai di donare parecchi di soldi alle associazioni animaliste, ne’ di adottare 3 cagnolini abbandonati in canile, che ora vivono con mia mamma a Monza. E’ molto peggio impedirgli di “sco…re” – x usare la fine espressione dell’autore del forum – almeno una volta espletando cosi’ anche la sua sessualita’.

  • Reply Fulvia luglio 27, 2012 at 6:38 am

    Grazie sempre per i tuoi articoli, qulache giorno fa sono stata a bologna ho fatto un giretto bologna vegetariana. buona giornata fulvia

  • Reply fabri agosto 7, 2012 at 11:40 pm

    Ciao ragazzi, ho letto la pessima recensione riguardante il ristorante estravagario e, incuriosito, sono andato a vedere quelle di tripadvisor…come è possibile che siano tutte a 5 pallini cioè punteggio massimo?

    • Reply Erbaviola agosto 10, 2012 at 4:40 pm

      non so cosa dirti se non che ognuno percepisce le cose in modo personale e comunque tempo fa l’ho recensito anche io ottimamente, ma di recente mi pare che l’andazzo sia molto molto cambiato…
      Aggiungi anche che chi vive in città è forse più abituato ad essere trattato male e a portate particolarmente povere e costose, mentre venendo da fuori magari si notano di più queste cose. Ma è solo una deduzione personale.
      Comunque ci sono report negativi anche su altri portali, tripadvisor personalmente non lo considero perché basta pagare per far sparire qualche commento negativo o per qualche punto in più. Oltre il fatto che non c’è proprio controllo, il ristoratore stesso può farsi 10 account e lasciare 10 recensioni positive… su portali più piccoli come duespaghi.it non succede, o almeno ho visto segnalare a volte questi comportamenti e la redazione è intervenuta. Dal mio punto di vista è la stessa differenza che avere due stelle sulla guida Michelin e sulla guida Espresso. La Michelin è la Michelin, l’Espresso si sa che basta pagare.

  • Reply Alessia ottobre 4, 2012 at 11:22 am

    Sono vegetariana da solo un mese quindi per me è tutto nuovo.
    Sabato sarò a Bologna e quindi ho cercato su google un posto dove poter mangiare tranquilla e ho trovato il tuo post 🙂
    Utilissimo! Mi segno tutto, amo molto Bologna e mi piace andarci almeno 2-3 volte all’anno.
    Grazie davvero!

  • Reply Davide gennaio 3, 2014 at 1:29 pm

    Ciao Erbaviola, interessantissimo il tuo post. Da vegetariano non posso che seguire le dritte e provare quello che ancora mi rimaneva da conoscere. Ti scrivo per segnalarti che da Novembre anch’io ho aperto la mia bottega veg km zero. Si chiama Biologna e si trova in Via Santa Croce, tra Via del Pratello e Via della Grada. Ho anche primi piatti (da frigo) oltre a tanti prodotti che la nostra terra ha da offrirci. Se aveste piacere di passare, anche solo per una chiacchiera ed un saluto, mi farebbe piacere. Ciao a tutti!

    • Reply Erbaviola gennaio 9, 2014 at 12:26 pm

      Ciao Davide, passo sicuramente a curiosare!

  • Reply itopinonhannonipoti gennaio 7, 2014 at 11:34 pm

    Ciao!!
    un suggerimento..io spesso vado a cena o a pranzo da Cento3cento Veg nell’omonima via..
    devo dire tutto molto gustoso e quasi tutto vegano!e poi un vero e proprio cibo da strada come piace a me!
    se passate per Bologna ve lo consiglio, poco costoso e alta qualità bio e veg!
    ciao a tutti e a tutte!

    • Reply Erbaviola gennaio 9, 2014 at 12:35 pm

      PURTROPPO sono passata da Cento3cento Veg. Nonostante la fame che urlava perché avevamo saltato il pranzo, non siamo entrati. Non ho fatto la recensione per questo motivo: è un ragazzo giovane, spero che la situazione migliori e che prossimamente troverò una situazione migliorata. Per ora proprio no e mi astengo dai commenti.

  • Reply itopinonhannonipoti gennaio 9, 2014 at 11:23 pm

    Erbaviola accidenti!!!
    io trovo che sia proprio il locale che ci voleva a Bologna per chi, come noi, ha fatto una scelta veg ma vuole concedersi una pausa fuori casa mangiando bene ma spendendo il giusto….
    mi manchi la recensione proprio del mio locale preferito!!??noooo
    e poi giudichi così un posto…senza aver provato nulla???proprio tu!!ma non è “etico”!!!
    va bè dai..questa caduta di stile te la perdono, può succedere a tutti, e prometto che proverò a tornare sul tuo sito..chissà che non migliori!!!

    • Reply Erbaviola gennaio 10, 2014 at 12:12 pm

      Francesco, no. E’ la seconda volta che casso il mega-spot di cento3cento veg travestito da commento del cliente. Questo è il mio blog, non è tripadvisor.

      Se non ho neanche provato, EVIDENTEMENTE, qualcosa mi ha fermata prima di farlo. E non sono stata l’unica. Rifletterei quindi sul che cosa può aver frenato quattro vegani affamati e vogliosissimi di street food dall’ordinare un panino . Non è che ci siano tante opzioni…

  • Reply itopinonhannonipoti gennaio 11, 2014 at 12:25 pm

    Erbaviola chi è costui?sarà il proprietario?pensavo di fare cosa gradita consigliando un locale nuovo e tu mi vai sul complotto internazionale?
    torniamo con i piedi per terra con la consapevolezza che senza la capacità di confrontarsi (soprattutto su queste banalità) il mondo non lo si cambia mica..
    Stefi

  • Reply martina gennaio 16, 2014 at 10:04 pm

    consiglio Canapé in via sant’isaia (non hanno un sito ma facebook sì: , tutti i giorni una scelta dal bancone per un pranzo rigorosamente vegan, e vari prodotti salato/dolce fatti tutti da loro (solo alcuni vegan, però…ho preso un tiramisù con i fichi una volta che era una cosa da impazzire). il posto è piccolino, come una panetteria diciamo ma con due tavolini per la pausa pranzo e l’ultima volta che sono stata c’era acqua e the gratis da riempirsi a piacere.

  • Reply Ivan febbraio 12, 2014 at 12:57 pm

    Anche se con molto ritardo spero di avere risposte valide.
    Dove si procura la verdura e la frutta bio di cui parli alla fine?
    (conosco tutti i posti citati e concordo appieno)

  • Reply jessica novembre 19, 2014 at 9:43 am

    Caro/a non si è ben capito.
    Sono una bolognese doc e ti ringrazio per l’articolo che hai fatto sulla mia(e di chi la sente sua)città.
    É veritiero ed esaustivo.Credo soltanto che tu sia “inciampato” quando hai affermato che la pizza “al taglio” di Altero è paragonabile a quella di Spizzico dell’autogrill,anzi quest’ultima è migliore.Probabilmente non è nemmeno paragonabile a quella napoletana(anche se qui si parla di pizza al taglio).Non so come sia la vera pizza napoletana perché non l’ho mai mangiata a sicuramente mai la mengerò.Se è vero come mi hanno detto che la si trova solo a Napoli.Esso è luogo distante dai miei orizzonti.Ma ti assicuro che la pizza di Altrero è di gran lunga migliore di quella si Spizzico ed è la pizza al taglio Migliore della mia amata Bologna!

    Jessica
    Jessica

    • Reply Erbaviola novembre 19, 2014 at 10:46 am

      ciao Jessica, chiaramente ognuno ha i suoi gusti, questi sono i miei, sul mio blog 🙂 In quanto alla pizza di Altero, segnalo anche una cosa indegna, sicuramente capitata per sbaglio ma in ogni caso indegna. Noi in pizzeria chiediamo sempre se usano lo strutto o altri condimenti animali, per sicurezza. Da Altero avevo chiesto e chi era al banco mi ha assicurato che la pizza con verdure o la marinara non contenevano niente. Ora, al di là del fatto che è in assoluto una delle peggiori pizze che abbia mai mangiato, ma questo riguarda solo me e i miei gusti, mesi dopo sono venuta a sapere da una persona serissima che ha lavorato per anni da Altero che uno degli ‘ingredienti segreti’ della pizza di altero è il BURRO.
      Quindi mi è rimasta sullo stomaco non solo perché era pessima, ma anche perché contiene un prodotto animale tra i peggiori dal punto di vista nutrizionale e che io non consumo da più di un decennio.
      Quindi oltre che pessima pizza, anche serietà zero.
      Se vuoi mangiare della vera pizza napoletana, ti assicuro che a Bologna e provincia ci sono diverse pizzerie gestite da napoletani che fanno delle pizze sopraffine. Personalmente non sono una fan della vera pizza napoletana, mi piace di più in altre versioni, ma riconosco l’esecuzione perfetta. Poi chiaro, mangiare la vera pizza napoletana a Bologna o a Napoli fa la stessa differenza che guardare un concerto in tv o sentirlo dal vivo in prima fila. Non c’è paragone.

  • Reply Ivan novembre 19, 2014 at 10:53 am

    Ciao,
    concordo, per la mia esperienza, che la pizza di altero è indecente.
    Le materie prime sono palesemente infime e scoprire che ci mettono anche il burro lo dimostra.
    Dovremmo iniziare a capire i veri gusti dei cibi e on degli ingredienti segreti.
    Cibi poco elaborati e accostamenti semplici vincono sempre e la Pizza è il cibo sovrano in questo.
    Elaborarla così è indegno.

  • Reply Ilenia dicembre 23, 2015 at 12:07 pm

    Sono a Bologna da poco, e da poco mi sono approcciata al veganesimo, ma devo dire che la gelateria che ha aperto da qualche mese in via Zamboni, “Sorbole”, è ottima. Solo alcuni dei gusti che offre sono vegani, ma variano: non ci sono passata spesso, ma ogni volta erano diversi. E sono buonissimi. Fa anche insalate, frullati e centrifugati, oltre al gelato, anche se non ho ancora assaggiato nulla.
    Ho provato il Clorofilla, ed è ottimo. Mi ha fatto rivalutare il seitan, facendomi capire che non fa schifo a prescindere, ma che bisogna solo scoprire i modi migliori per prepararlo.
    Il CentroNatura ci sono andata, non mi ha ispirato a tornarci. Fa dei piatti decenti, ma non buoni o ottimi, e non valgono quello che si paga…

    La mia sfida ora è organizzare una ottima cena per l’anniversario col mio ragazzo veg, gluten-free, priva di pomodoro e legumi. Credo che mi metterò alla ricerca di qualche ottima ricetta, che magari per un ristorante è troppo limitante…

  • Reply sonia luglio 27, 2016 at 8:32 pm

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