Giorno per giorno

UN POST DA IGNORARE

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biancospino con ghiaccio

Vi sono mancata un pochino? Eddaii…

A chi si è chiesto se mi ero stufata di scrivere o se ero scappata di nuovo sul Kilimanjaro, o se avevo finalmente deciso di riabitare qualche paese diroccato sull’appennino, devo rispondere che la realtà è molto più banale.

Ero impegnata a farmi derubare dall’Agenzia delle Entrate, nonché a rappresentare dal vivo una versione adattata de “La concessione del telefono” di Andrea Camilleri (una costruzione narrativa magistrale, mi sono sbellicata alla prima e alla seconda lettura).
Nella mia rappresentazione però c’era meno da ridere e non avevo nemmeno l’amante. L’avventura con l’Agenzia delle Entrate in compenso è durata parecchi mesi: l’AE vuole dei soldi, alcuni sono dovuti e altri no, ci sono degli errori. Quando succede questo, cioè quando ti chiedono qualcosa che porcamiseria non gli devi proprio, devi fare ricorso in autotutela per fargli correggere la sanzione.
Ma questa particolare sede dell’AE (beninteso che non sto parlando di Bologna ma di un bruttissimo posto dove ho vissuto in precedenza) il ricorso non lo accetta, secondo loro le sanzioni sono tutte giuste. Allora la legge dice che in questi casi, se sei proprio certo che si tratti di un errore, devi fare ricorso in commissione tributaria.
Facciamo però un breve calcolo: il ricorso in commissione tributaria prevede un avvocato, non si può senza. In questo caso addirittura fuori regione. E viene fuori così che costa uguale pagare le sanzioni-non-dovute o fare ricorso, anzi, pagando le sanzioni-non-dovute risparmio.
In più, mi spiega l’avvocato, qui siamo di fronte allo Stato (giudice della commissione tributaria) che deve decidere se hai ragione tu o lo Stato. Ma dai! E’ geniale questa trovata! Così la maggioranza di chi finisce in commissione tributaria, guarda che caso, perde e deve pagare anche le spese legali sue e dell’AE.
Siccome io alla lotteria non sono particolarmente fortunata e in questo caso particolare dovevo affidarmi all’interpretazione della legge Bersani che, obiettivamente, è scritta con l’organo sessuale di un cacciatore con l’encefalite spongiforme, ho deciso di non rischiare di pagare il triplo. Già l’errore normale è nell’ordine delle migliaia di euro, il triplo finirei di pagarlo a ottant’anni.

Però. Sono certa di aver ragione, c’è un errore, lo dice anche l’avvocato. Ho ragione ma pago lo stesso. Dico sconsolata a un altro amico avvocato, “però sai che è particolare questa cosa… l’errore è per una cifra che corrisponde al minimo tabellare per una causa in commissione tributaria più le spese legali…“.  L’amico, che ormai vive fuori dall’Italia beato lui, mi risponde che di questi errori ce ne sono parecchi e quasi tutti decidono di pagare piuttosto che far causa, tanto chi fa causa perde e paga il triplo.

Ecco, come ha scritto Sandrone Dazieri in “Gorilla Blues“, ci siamo addormentati in Italia e ci siamo svegliati nel Cile di Pinochet.  (Il libro non è male, tra l’altro uno spaccato piuttosto realistico dei fatti del G8 di Genova).

Cerco di tirarmi su di morale ricordandomi che non lavoro a stipendio ma in proprio, che grazie a me stessa posso sfiancarmi di lavoro fino a guadagnare tutti i soldi che servono a pagare queste sanguisughe di burocrati. Mi spiace per la decrescita e il PIL, ma qui se non pago mi portano via la sedia scassata da sotto il sedere. Quindi lavorerò di più e pagherò queste sanzioni-errate. Ma sai qual’è il bello? E’ che più lavoro e più devo pagare tasse, sempre all’Agenzia delle Entrate chiaramente.

Ho pensato di fare la valigia e andare a vivere alle Hawaii ma poi ho pensato che tutti mi avrebbero puntato il dito: solo i codardi scappano! Bene, sono rimasta, eccomi qui.

Oggi con orgoglio e partecipato senso civico, nonché alto senso dello Stato posso dirvi fiera: sì, ho pagato io la scorta per portare le mignotte a fare il bunga-bunga! Ah, come sono orgogliosa, sto scoppiando di fierezza! Non vedo l’ora di ammazzarmi di lavoro per pagarne altre!

Intanto, per inciso, nel mio comune che sta a 750 mt ci sono 50 cm di neve e niente sale per le strade, non ci sono soldi per il sale (9 euro a quintale). Per fare la salita fino a casa abbiamo rispolverato i lancia-ragnatele dell’Uomo Ragno.

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36 Comments

  • Reply Alchemilla gennaio 22, 2011 at 6:41 pm

    Senza parole…

  • Reply lafrancese gennaio 22, 2011 at 7:32 pm

    tutta la mia solidarietà, per quel che puo’ servire…

    • Reply Erbaviola gennaio 22, 2011 at 8:47 pm

      @Alchemilla, la francese: grazie care! smack! 🙂

  • Reply Azabel gennaio 22, 2011 at 10:13 pm

    Temevo sarebbe andata a finire così 🙁

  • Reply fam .cuore gennaio 23, 2011 at 11:37 am

    SENZA parole

  • Reply Mirko gennaio 23, 2011 at 11:43 am

    Sei stupenda!

  • Reply Sibia gennaio 23, 2011 at 11:47 am

    ..un bacio cara, lo so, è una depressione, ma noi continuiamo a lottare!!!

  • Reply Emiliano gennaio 23, 2011 at 11:52 am

    Ciao Erba, mi dispiace e ti capisco, anche io per errori del passato (questa volta miei) sono ancora nella merda con delle tasse ancora da pagare, ma non ne ho e non riesco a pagarle…credo che quest’anno se non pago mi arrestano.
    Se vado in galera le arance, preferisco quelle di “le galline felici” 😉

  • Reply LLa gennaio 23, 2011 at 12:27 pm

    è una cosa schifosamente disonesta chiedere i soldi a chi li versa regolarmente e ignorare bellamente chi per questo “stato” – la s minuscola è voluta – non ha mai dato nulla pur avendo per sè e per altre 10 famiglie. Mi dispiace che non riescano ancora a sistemare questo genere di cose. Io il sale glielo rovescerei in bocca, con l’imbuto, a mò di olio di ricino..

  • Reply Erbaviola gennaio 23, 2011 at 2:28 pm

    Grazie a tutti per il sostegno, siete davvero GRANDI 😀 Purtroppo sono vicende in cui il cittadino medio prima o poi incappa e l’unica, davvero l’unica, è avere un parente stretto nell’agenzia delle entrate o carica politica.

    Emiliano, non preoccuparti, non sono reati penali punibili con la galera, altrimenti avremmo un parlamento pulito! In galera non si va, il problema è semmai che pignorano tutto, per cifre molto superiori a quelle che secondo loro gli devi. Cosa che chiaramente impedisce qualsiasi libertà di movimento. (A noi, chiaro, quelli in parlamento hanno tutti residenze fittizie e giri di società per cui non pagheranno mai un tubo)
    Ma tanto a quelli dell’Agenzia delle Entrate che gli frega? Alle 17 al massimo vanno a casa e non sono problemi loro, anzi, suppongo che loro di sanzioni non ne paghino mai, probabile che come i vigili si tolgono le loro multe a vicenda, questi si cancellano le sanzioni… mia supposizione personale ma vuoi vedere che ci prendo? 😉

  • Reply Harlock gennaio 23, 2011 at 6:35 pm

    Hai tutta la mia comprensione.

    Sai qual’è la beffa di noi che lavoriamo in proprio? …non riscuotere il lavoro già fatturato e doverci pagare le tasse. Nessuno ti tutela per riscuotere, ma se devi pagare allo stato ti fanno un culo tanto!!

  • Reply BlueValentine gennaio 23, 2011 at 6:36 pm

    Ciao Erba, mi dispiace per quello che ti sta succedendo, io conto gli anni che mi separano dalla prima lettera minatoria in cui mi chiederanno soldi che non ho!
    Ah, e conto anche gli anni che mi separano da quando qualcuno mi dirà che gli dispiace, ma nonostante tutti i soldi che ho versato in contributi all’INPS, la pensione non mi spetta di diritto perché qualcuno, nei 60 anni prima, ha pasteggiato sul cadavere di un paese ormai morto e sepolto e a farne le spese saremo noi delle nuove generazioni…
    Quando poi vedo gente che ha tre case di proprietà e dice che “non riesce ad arrivare a fine mese”, io li prenderei a scarpate in bocca.
    Comunque, forza, stringi i denti e concentrati su quello che di bello c’è, tipo la Primavera che arriva (anche se manca ancora un po’) e il nuovo orto da preparare 🙂

  • Reply Valeria gennaio 23, 2011 at 7:04 pm

    è veramente uno schifo! …io ho deciso di lavorare meno… stare più con mia figlia…e pagare meno tasse…. tanto più lavori…più ne paghi…e per arrivare a dare il 60% …e finaziare questo squallore…meglio stare a casa

  • Reply Bibi gennaio 24, 2011 at 1:02 am

    guarda, mi è capitata la stessa identica cosa lo scorso anno,e ho dovuto pagare.
    io sono una persona ottimista e fiduciosa,ma di fronte a queste cose mi viene davvero voglia di mandare tutto a ramengo……

    mi spiace ho tifato per te e davvero, mi spiace che sia dovuta andare così.
    baci.

  • Reply Erbaviola gennaio 24, 2011 at 9:57 am

    @Harlock: forse riesco a darti una bella notizia 🙂 Dal 28 aprile 2009 si paga l’i.v.a. per cassa, ovvero solo dopo il pagamento della fattura, qui tutta la spiegazione: http://www.bloglavoro.com/2009/04/29/da-ieri-si-paga-liva-per-cassa-ovvero-solo-dopo-incasso-fattura.htm
    Se il tuo commercialista ti sta ancora facendo versare l’iva su tutte le fatture emesse e non solo sugli incassi effettivi, cambialo! 😉

  • Reply Erbaviola gennaio 24, 2011 at 10:11 am

    @BlueValentine: beh dai, non tirartele addosso, pensa positivo, pensa che tu sarai tra quei pochi eletti che l’agenzia delle entrate ignora bellamente 😉

    @Valeria: è esattamente quello che ho fatto io negli ultimi anni. Solo che poi quando arrivano queste sanzioni-non-dovute, non puoi pagarle in buoni decrescita o voucher “sono stata con mia figlia”. Ti devi per forza fare un fondo così, lavorare 16 ore al giorno e pagare prima che ti pignorino tutto e sei hai un’attività sanno benissimo cosa pignorarti. Da quel punto in poi non puoi più lavorare, non hai più un posto in cui vivere, non hai più niente. Ti resta solo il dormitorio di fratel ettore.
    A questo siamo ridotti, siamo peggio che gli schiavi nel feudalesimo.
    Se però tu conosci altri metodi per pagare l’agenzia delle entrate lavorando solo qualche ora al giorno… sei la benvenuta! 😉

    @Bibi: spiace anche a me. Purtroppo ora è più forte che mai l’idea di andare via dall’Italia. Mi spiace da morire per questo bellissimo posto ma non posso ammazzarmi di lavoro per guardare due montagne, ci sono altri posti con panorami bellissimi fuori da questa dittatura di ladri. (sorry per lo sfogo)

  • Reply BeN SilVaTiKo gennaio 24, 2011 at 12:08 pm

    bauh, mi cascano le braccia…
    c’ho messo dieci anni, ma ci son arrivato alla fine….
    meno lavoro, meglio sto e meno spendo, e piu so ricco (in tutti sensi)!!!!
    lavorando 2 mesi l’anno, in FRancia invece di pagar le tasse mi danno soldi loro, quest’anno 650 €….
    certo non mi paga la crociera alle Caraibi, ma kissenefrega, kui ho iniziato un orto piu grande di me, e ora commincia la stagione di potature degli olivi e castagni…
    kuando ce la fo metto due biglietti dietro al mio mattone, per kuando saro vecchio, ma kissa, capace domani il pianeta si apre in due per inghiottirci (e farebbe bene), sicché….
    Compatisco,me la sono vista brutta con la banka, a 18 anni ho fatto fumare la carta di credito, c’ho messo 5 anni a rimetter tutto a zero !!!!
    oggi fo tutto al nero ormai, ke vadano al quel paese, tanto soldi ke gli si danno no si rivedono…

    PS : ho tanto olio di oliva prima qualita racccolto con le lie manine, se qualcuno e interressato mi piace practicare lo scambio equo, sicche proponetevi…
    Sto in toscana..

  • Reply Erbaviola gennaio 24, 2011 at 4:05 pm

    in Francia danno via gratis anche le K? 😉

    Buon per te, ma non mi sembra un modo sensato. Non è eliminando i versamenti che otteniamo uno stato sociale, semmai è ottenendo che vengano gestiti onestamente e che il cittadino non sia considerato un portafoglio da cui attingere continuamente. Perché immagino che il giorno che ti servirà un ospedale o la strada asfaltata non dirai “ah no, a me no grazie, perché non pago” 😉 Il gettito per noi diventa più alto se dobbiamo pagare anche per chi come te non versa nulla…

  • Reply BeN SilVaTiKo gennaio 24, 2011 at 7:59 pm

    certo ke kuando vo al ospedale mi toka pagar, no ho kopertura sociale ne niente, pero d’altronde con una vita sana al’aria aperta alla peggio ti bekki il raffredore, e l’omeopathia ke uso generalmente non è rimborsata…
    il giorno che i miei contributi non serviranno piu a arrichire le banke ci ripensero, e comunque visto la quasi inesistenza dei miei introiti non sarei nemmeno imponibile…
    Il punto e che dobbiamo prima di tutto riprenderci la sovranita monetaria, cioè ke gli biglietti gli deve stampar lo stato, non piu le banke private, basteranno pagar 10% e non piu 60% di tasse…
    Se poi questi soldi gli usano davvero per riparar le strade,e se vieni da me ti potrai render conto che questo non accade, allora ci ripensero…
    Per ora le pagano di piu i lavoratori normali come noi tutti ke quelli ke davvero fano girar tanti soldi, cioè le banche per prime e poi i giganti dell’industria…
    MA questo è un altro discorso vero ???
    l’importante è ritornar a un modo di vita in qui l’importante è il rispekto di pacha mama e di tutti esseri ke ci vivono, i soldi per questo scopo non credo servino…

  • Reply Harlock gennaio 24, 2011 at 9:39 pm

    Grazie erbetta, sapevo già dell’IVA ad incasso, ma non cambia molto, a parte il fatto che puòi ritardare il pagamento della suddetta. Dopo un anno la devi pagare comunque. “L’imposta diviene,
    comunque, esigibile dopo il decorso di un anno dal momento di
    effettuazione dell’operazione, salvo che il cessionario o
    committente, prima del decorso di detto termine, sia stato
    assoggettato a procedure concorsuali o esecutive.”

    Per piccole somme non conviene andare da un avvocato per cercare di riscuotere da una ditta s.r.l. , mi è già capitato. Non è solo l’IVA che c’ho rimesso, ma l’imposta sul reddito e tutto il resto…

  • Reply TroppoBarba gennaio 25, 2011 at 1:12 am

    Ma scusa, che problemi ti fai? Chiedi a silvietto che e` tanto ma tanto generoso. 😛

    P.S.
    Si chiamano escort e non mignotte. 😛

  • Reply Erbaviola gennaio 25, 2011 at 12:15 pm

    @Harlock: ah cavoli, hai fatture impagate dopo un anno??? 0_0 Io dopo 3 mesi faccio già telefonate minatorie… Se proprio non pagano (capitato rarissimamente) annullo la fattura… ci manca anche che pago l’iva! Poi se pagano la rifai.
    Ma scusa, visto che l’argomento degenera, perché non fai prima la notula e emetti la fattura una volta ricevuto il pagamento? Io con i lenti a pagare facevo così (tutti italiani e oggi tutti clienti eliminati con soddisfazione).

    @TroppoBarba: guarda che semmai è Silvio che li chiede a me! Con cosa credi che paghino la scorta per portare in giro tutto il mignottame? (escort no, le escort sono un’altra cosa, hanno una dignità diversa e lavorano in modo diverso, professioniste rispettabili. Queste sono mignotte, altro settore)

  • Reply elena gennaio 25, 2011 at 12:57 pm

    Erba mi dispiace, ti capisco profondamente…e io che ero così contenta, che proprio oggi ho avuto l’udienza col Codecons e messa nel frac a Telecom che come al solito chiedeva soldi,soldi,soldi…

  • Reply liliana gennaio 25, 2011 at 6:18 pm

    credo che siano anni che paghiamo scorte inutili a tutti e con l’ AE siamo tutti in guerra ma non si riesce mai ad uscirne fuori quando credi di aver finito ne arriva sempre una nuova credo che questa sia la vera maledizione bibblica baci

  • Reply BlueValentine gennaio 25, 2011 at 9:31 pm

    Anche noi stiamo facendo un “esperimento”… Sia io che il mio compagno lavoriamo in proprio e versiamo fino all’ultimo centesimo dovuto, sempre in orario.
    Però ci siamo dati 4-5 anni di tempo. Se poi vediamo che non ce la facciamo o se arrivano batoste come questa, stiamo preparando un piano B: non per NON pagare le tasse, ma per pagarle in un posto che ci restituisca i servizi.
    Perché le tasse sono giuste: se tutti pagano un poco, tutti hanno servizi che individualmente non ci si potrebbe permettere. D’altra parte, però, se le persone oneste si trovano a dover pagare anche per i malfattori e, per di più, vedono i loro soldi sperperati in mignotte e festini e quant’altro, allora bisogna davvero prendere una decisione.
    L’estero non è il paradiso: scopro ora che in Belgio non c’è un governo da MESI! D’altra parte, però, non si può nemmeno vivere per lavorare. Bisogna trovare un equilibrio. E forse quell’equilibrio non è qui. Anche se mi dispiacerebbe molto scappare dal mio paese per il malgoverno.

  • Reply TroppoBarba gennaio 26, 2011 at 12:07 am

    Voleva essere una battuta. Infelice si, ma battuta.

  • Reply kia gennaio 26, 2011 at 12:05 pm

    Diciamo che hai fatto la scelta giusta…il bello sarebbe stato andare a vedere se qualcuno mai l’ha vinto il ricorso…e chi nel caso sia quel qualcuno…sai, giusto per farsi 2 risate…e comunque brava!bravissima tu diligente pagatrice di bunga bunga…sai, ci vuole un po’ di svago per chi manda avanti la baracca Italia…e no sempre lavoro lavoro lavoro…insomma B forse aderisce alla decrescita pure lui…perchè sempre lavoro bisogna prendersi i propri momenti di relax….ecco magari la prossima volta come ha detto Buttiglione a radio pop “…con più discrezione”….

    perfetto direi….ah, quando parti per le Hawaii fammi un fischio…ho già la valigia pronta!
    Un bacione ^__^

  • Reply kia gennaio 26, 2011 at 12:06 pm

    …dimenticavo….la foto è magnifica!

  • Reply Harlock gennaio 26, 2011 at 11:27 pm

    …più di un anno 🙁

    ti mando una mail.

  • Reply Mammafelice gennaio 28, 2011 at 9:30 pm

    Mi vengono i brividi… Io passo adesso al regime ordinario e spero non diventi un incubo. Nel frattempo ogni volta che ho un nuovo lavoro da fare, mi tocca chiedere alla mia (santa) commercialista: posso farlo? E sempre mi succede che alcune cose non si possono fare perché non c’è modo di pagare le tasse. Che Paese infame.

  • Reply Stella febbraio 3, 2011 at 2:27 pm

    Cacchio, scopro ogni giorno un nuovo livello di schifo…

  • Reply C. febbraio 4, 2011 at 3:54 pm

    Da una parte solidarizzo con chiunque debba avere a che fare con l’agenziadelleentrate, dall’altra vorrei mettesse le mani su chi si vanta di non pagarle…dicendo di abitare in Toscana e di pagarsi l’ospedale…”no copertura sociale”?! Ma se in Italia chiunque viene curato (poi come e quando dipende da dove stai…), mica siamo negli USA!
    Potrei capirlo abitasse altrove (lazio compreso, sulla mia pelle ho scoperto come la sanità pubblica stia venendo sistematicamente smantellata), ma in Toscana la sanità funziona bene senza che si debba obbligatoriamente ricorrere al privato.
    E fra l’altro non so se sia così ovunque, ma in Toscana i medicinali omeopatici sono almeno detraibili…certo, se uno le tasse non le paga che je frega, ma tanto per specificare…

    Mi scuso per l’intrusione, ma leggere certa roba mi fa incacchiare…

    Ah, c’è gente che deve pagare lavori dal 2000… :S

  • Reply Roberta febbraio 5, 2011 at 12:17 am

    mamma mia, che tristezza (anche se mi avevi già accennato…). Tanto per infierire, conosciamo uno che a volte fa i lavori per il comune (sai dove abito), l’anno scorso faceva lui la neve… be’ era finito il sale e il comune gli faceva dare non so quale sostanza chimica che si da per non far congelare i campi (che meglio darla sull’asfalto, però!). Se a volte la fortuna gira male, a volte gira bene, ti auguro ottimi e giustamente remunerati lavori! (che il mio compagno, anche lui lavoratore autonomo, dice sempre: non è tanto di più lavoro che avremmo bisogno, ma di lavori pagati meglio!).
    saluti

  • Reply mari febbraio 24, 2011 at 2:55 pm

    ho appena letto questo post e la domanda è: ma chi l’ha fatto questo errore? E’ un errore formale? Spiegami bene la cosa che forse ti posso aiutare (sono una collega e ho fatto l’addetto stampa alle Finanze) ma se non posso io chiediamo ai colleghi delle Entrate. Prima di arrivare in Commissione. Spero di fare in tempo. Se vuoi scrivimi nella mia posta.
    ciao

  • Reply Erbaviola marzo 1, 2011 at 10:57 am

    ciao mari, grazie mille, sei veramente molto gentile! purtroppo siamo oltre i termini e ho concluso di pagare rateizzando se si potrà, ma ti spiego meglio via email 🙂 Purtroppo al momento sono reduce da giri di lavoro e k.o. per influenza, ti scrivo nei prossimi giorni. la scelta comunque è accettazione e archiviazione, piuttosto che anni di battaglie legali. L’errore è voluto, come sai bene anche tu, l’ae lavora ad obiettivi.

  • Reply Mattafaluga luglio 7, 2011 at 10:42 pm

    Argh! Io ho appena scoperto che se accetto un lavoro da 450.00 euro finirò per pagarne 700 fra detrazioni da restituire e tasse aggiuntive, senza contare che per andarci a lavoro avrò delle spese (la macchina per esempio).Che faccio? Rifiuto ( e il mio cv farà sempre più pena) o accetto e lavoro gratis anzi ci rimetto? Sono arrabbiata e sconsolata.

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