Aug 222012
 
 August 22, 2012  17 Responses »

… io per prima.

Ma cosa avete capito, siete i soliti malpensanti!

Parlo del cuscino per le svampite come me che volano dalle scale e si fratturano il coccige. Sto un po’ meglio, grazie, ma sedermi è un’impresa ardua. I primi giorni ho tentato di stare in piedi e basta, così ho rimediato anche il mal di piedi.

Dopo questa esperienza, da più parti mi è stato consigliato, per sedermi, un cuscino a ciambella. E qui viene il bello. Non avevo idea di cosa fosse questo “cuscino ortopedico a ciambella” ma ho subito scoperto che:

1. costa come un accessorio della Lamborghini ma non vi dà la stessa aria di fighezza. Capisco che ormai riescano a vendervi 3 foglie di prezzemolo in vaschetta a 1 euro, ma 50 per un ciambellino di plastica gonfiabile…

2. sembra uno di quei palloncini che petano da mettere sotto il sedere dei prof. L’idea di mettermene uno volontariamente ogni volta che mi siedo fa abbastanza ridere. Ma non abbastanza da convincermi.

3. tende a farvi passare per un novantenne con le emorroidi croniche o un sodomita che ha esagerato. Entrambe le interpretazioni solleveranno in ufficio nugoli di bisbigli alle vostre spalle

4. essendo disponibile esclusivamente in una sobria plastica arancione fosforescente, potete passare inosservati solo nei cantieri edili o a casa di Elton John

5. l’unico modello alternativo a queste ciambelle arancioni è una specie di sedile da water in poliuretano, al costo di un accessorio della Maserati. Non mi dilungherei sulle possibili reazioni alla comparsa dell’accessorio in ufficio.

6. essendo tutti i modelli in plastica o poliuretano, diventano accessori godibilissimi per stare seduti con 30 gradi all’ombra. Forse erano stati progettati come sciogli-cellulite.

Deciso che non avrei speso 50 euro per un “cuscino a ciambella in poliuretano con fodera in cotone lavabile a mano con acqua e sapone“, ho dato retta a un paio di amiche neomamme che mi suggerivano di usare il cuscino da allattamento. Anche lì prezzi niente male, ma almeno per materiali naturali, la maggior parte sono in lino con imbottitura in pula di farro. Però… ci sono tantissimi tutorial in rete per realizzarli e il costo si riduce nettamente, oltre a guadagnarci notevolmente in estetica.

cuscino allattamento, cuscino coccige, pattern

Ecco quindi il mio cuscino da rottura del coccige, ispirato ai cuscini da allattamento: ho scelto questo modello aperto dietro e regolabile con due laccetti perché mi sembra funzioni molto meglio che non una ciambella e soprattutto potrò riciclarlo per altri usi, una volta finito questo doloreeeeee. Scusate, mi ero spostata sulla sedia. Dicevo.
Non ho seguito nessun modello in particolare, dopo aver visto una quantità di pattern in rete (basta cercare “cuscino da allattamento” e esce l’enciclopedia del come costruirlo di tutte le misure). Ho sfoderato il mio metodo classico, altrimenti detto “a occhio”, basandomi solo sulle mie misure e necessità. Tutto è riciclato:

- imbottitura: la vecchia imbottitura di un cuscino malmesso. Buttate le fodere, l’imbottitura era ancora utilizzabile
-  fodera interna bianca: un pezzo di un vecchio tendone in cotone, cambiato perché aveva due buchi alla base, ma la stoffa ancora godibilissima (presa dal mio Santo Baule delle Stoffe da riciclare)
- fodera esterna: un vecchio lenzuolo copri-piumino in stile etnico (sempre dal Santo Baule delle Stoffe da riciclare)

Costo: zero. Tempo di realizzazione: 1 ora (di cui 30 min a far ripartire la macchina da cucire, ferma da mesi e recalcitrante). Secondo me, con questa forma riescono a farlo tutti.

cuscino allattamento, cuscino coccige, pattern

Il cuscino interno, bianco,  è lavabile esattamente come la fodera esterna. Ma ho preferito fare così per lavare un po’ più spesso l’esterna senza smontare tutte le volte il cuscino.

cuscino allattamento, cuscino coccige, pattern

L’apertura è centrale, con il velcro. In questo modo può stare sotto verso la sedia e non dare fastidio alla seduta. I laccetti servono come dicevo sia a regolare la dimensione che a trasportarlo… infatti lo uso anche in macchina e portarmelo dietro modello serpentone era un po’ noioso, così legato e messo a spalla sembra quasi una seconda borsetta. (beh insomma, non toglietemi l’illusione, soffro già abbastanza).
cuscino allattamento, cuscino coccige, pattern
Se lo realizzate, attenzione a rinforzare le aperture: visto l’uso e lo sfregamento, evitate sonori strappi  ;)  Io ho fatto dei semplici rinforzi ai lati dell’apertura a strappo con la stessa stoffa, non si notano quasi.

cuscino allattamento, cuscino coccige, pattern

Con l’occasione condivido la mia felicità per avere di nuovo, dopo qualche anno, un angolino per il cucito e non dover rimettere via ogni volta tutto. Al momento è stato improvvisato, manco a dirlo, con cose riciclate, in attesa di un vero craft corner attrezzato (e autocostruito, chiaramente). Nello specifico, due vecchie cassettiere da ufficio dell’Ikea con sopra il ripiano interno di un armadio (avanzava… a casa mia avanzano sempre le cose più strane dopo i traslochi) e la macchina portatile (la Elna da sartina che va senza elettricità arriverà dopo settembre, non è ancora stata traslocata). Una vecchia sedia da ufficio dell’Ikea e il gioco è fatto. Inaugurato l’angoletto cucendo il cuscinone di cui sopra… poi mi attenderanno tutte le cose per la casa nuova… e sono veramente TANTE! (leggete la disperazione nei miei occhi… )

 

L’armadio nelle foto sopra è l’attuale sostituto del Santo Baule delle Stoffe da riciclare. Riciclato anche lui, in attesa di restauro ;)

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