Latte di avena & Biscotti di avena
Autoproduzione, Conferenze & corsi, Giorno per giorno, Ricette

YOGURT DI AVENA & BISCOTTI ALL’OKARA DI AVENA

Ricetta del latte di avena & Frollini di okara di avena

L’argomento non è casuale, è una ricetta per disinnescare il buonista.

L’invito a parlare di buonismo è arrivato da Barbara che a gennaio ha fatto partire un contest sul suo sito, il tema è il buonismo, far finta di essere buoni, in pratica. Io non amo partecipare ai contest perché in genere sono solo mezzi noiosi con cui persone buoniste si presentano con una patina di buonistica socialità per attrarre più visite al proprio sito. A volte ne vedo alcuni interessanti e sinceri, ci mancherebbe, ma sempre in momenti in cui non ho proprio tempo o ispirazione per partecipare. Quindi va a finire che per nausea da buonista o mancanza di tempo/ispirazione non partecipo quasi mai.
Ma se pensate che la mia opinione sul buonismo sia questa sui contest ‘buonisti’… no, troppo facile.

Alcuni tipi di buonisti io li metto ad honorem tra i peggiori vampiri energetici. Il tipo di cui vorrei parlare è il promotore/organizzatore/presidente di associazioni-qualcosa che ha scelto di essere fintamente etico solo per mettersi in tasca dei soldi. Altrimenti detto il Furbacchione Buonista.
Questi tipi di figuri fanno leva sui tuoi buoni sentimenti, magari sul tuo attivismo, ti chiedono di partecipare a qualche evento per portargli pubblico e dargli credibilità, dopo di che ti accorgi inevitabilmente che stai lavorando gratis e loro stanno incassando dei bei soldoni dal tuo lavoro. Cosa c’è di meglio che avere dei lavoratori convinti e gratuiti, che si impegnano al massimo per te? Immagino che sia capitato a molti di incrociare questi furbacchioni.
Ma non mi voglio dilungare nella descrizione di questi figuri: se qualcuno fa attivismo, specialmente in campo animalista o volontariato nel sociale, li conosce benissimo. Quello di cui vorrei parlarvi è del come disattivarli e lo vorrei fare con un piccolo aneddoto in cui si riconoscerà sicuramente uno di questi personaggi. Ma è solo esemplificativo per i tanti che hanno deciso che il settore bio-eco-green-qualcosa sia composto da cretinetti facili da imbrogliare a vantaggio dei loro tornaconti.

Yogurt di avena & Biscotti di okara - ricetta

La mia soluzione è: non solo si possono disattivare questi buonisti con un po’ di furbizia, ma li si può buttare con un bel calcione sulla strada giusta, così che da buonisti diventino buoni davvero. O quasi. O facciano almeno qualcosa di buono.

Un giorno vengo contattata dal presidente di un’associazione che si occupa di quello che io chiamo in stile morettiano “faccio-cose-vedo-gente”, ovvero il solito guazzabuglio di eco&etico di tutto e niente. Mi chiede di andare piuttosto lontano da dove vivo, per una conferenza in cui si parlerà anche di cambiamento di stile di vita con esempi e percorsi di vita concreti. Il tutto gratis, chiaro, perché lui ci copre solo le spese vive, lo fa per passione, perché ci crede sul serio e giù una lista di buoni motivi e nomi di altri oratori accreditati. La sala la dà a titolo gratuito il Comune, per dire quanto sono bravi e importanti.
Gratis per lui, non gratis per me. Il treno, la benzina, il b&b, i pasti io li pago come tutti i comuni mortali. Quando una conferenza è gratis e non c’è rimborso spese, per l’oratore è un costo.
Una volta arrivata sul posto, vengo però a conoscenza del fatto che la conferenza che io faccio gratuitamente, ha invece un biglietto di ingresso di ben 30 euro a persona e che gli oratori menzionati come partecipanti sarebbero stati invece presenti in altre giornate. Niente tavola rotonda, ma un monologo, “per darti più spazio” dice il Furbacchione Buonista. Ma non è finita. Scopro con orrore che i presenti si aspettano da programma che io gli fornisca una formula magica per cambiare vita, per trovarsi il secondo dopo l’uscita dalla conferenza a vivere in campagna, in modo sostenibile, correre felici per i prati e avere un sacco di tempo libero. Ecco, a trasformarmi in un fenomeno da baraccone ci hanno provato in molti, ma di solito mi propongono di scrivere cose tipo “Il segreto per cambiare vita”, non mi cambiano il programma di una conferenza gratuita in un monologo a pagamento in stile Rhonda Byrne!
Dieci minuti per decidere. Cosa fare?
Ascoltare la rabbia in ebollizione ed esplodere insultando il presidente dell’associazione? No, sarei passata per una pazza isterica e pochi avrebbero capito cos’era successo.
Ascoltare l’istinto di conservazione e darsela a gambe prima che la trasformazione in Rhonda Byrne avesse inizio? Anche qui non avrebbero capito: “ho pagato trenta euro e se ne va?!”. Vagli a spiegare che i trenta euro non sono per te ma per il Furbacchione Buonista!
Impiegare i restanti cinque minuti per dimostrargli che stupido non è sinonimo di etico ma di Furbacchione Buonista? Oh, sì.

La conferenza inizia. Parlo di quello di cui parlo di solito, a braccio come faccio di solito, infilo qua e là riferimenti al fatto che essere buoni paga, che per cambiare il mondo dobbiamo cambiare da subito, oggi non domani, e bisogna farlo tutti nella stessa direzione, partendo anche da cose piccole. Per farlo da subito, chiedo ai presenti di indicarmi delle necessità della zona, ne seleziono tre affrontabili senza Hulk e una rivoluzione, poi chiedo a loro di votare una delle tre da affrontare subito. Vince la sistemazione di un parco giochi abbandonato e sporco che tutto sommato potrebbe essere risistemato a mano dai presenti, con un po’ di pulizie, guerrilla gardening e una piccola colletta in tutto il quartiere per un’altalena e due panchine nuove. Ci diamo all’organizzazione, fino ad eleggere due partecipanti come referenti per il progetto, uno dei quali è un consigliere comunale che si incarica anche di parlare con il sindaco. L’altro gestirà un gruppo online per tenersi in contatto e informati, dividersi i compiti ecc.
La conferenza sembra essere finita con tutti carichi e motivati a cominciare subito a mettere in atto questo progetto.
Ma io so che non è finita qui.
Chiamo con grandi complimenti l’organizzatore sul palco, che ovviamente arriva tronfio del successo, chiedo un applauso per l’ottima organizzazione, lui si compiace visibilmente ed è allora che annuncio: “Vi ringrazio, è stata una giornata meravigliosa con persone meravigliose! Con un rapido calcolo a occhio sul numero dei partecipanti, direi che l’Associazione ha raccolto circa tremila euro e credo che Furbacchione Buonista sarà sicuramente d’accordo nello scegliere il progetto del parco giochi come attività a cui destinare questi fondi! Vero?” Sorrido. Sbianca. Applauso fragoroso del pubblico.
Il progetto è stato realizzato.
No, inutile che andate a sbirciare nella sezione “Eventi & conferenze” del sito. L’ho tolto, nel racconto ho anche cambiato cifre e progetto perché se zuccheri un buonista fino a farlo diventare buono, magari non solo per quella volta, non è giusto metterlo poi alla pubblica gogna. Io sono certa che ha capito e voglio sperare che sia cambiato, non solo per quella volta. Sono sicura di sì.

Per inzuccherare il buonista, propongo una delle mie ricette preferite del momento: lo yogurt di avena. Siccome però del buonista e dell’avena non si butta via niente, con l’okara di avena avanzata, ho fatto i biscotti.

Latte di avena & Biscotti di avena

Yogurt di avena

Ingredienti
850 ml di latte di avena
starter (come starter si può usare: rejuvelac, fermenti lattici per vegan, oppure 1 vasetto da 125 gr di yogurt di avena naturale, a temperatura ambiente)
sciroppo di agave
stecca di vaniglia

Attrezzi
Un termometro per alimenti
Una caraffa oppure una yogurtiera
Una coperta calda
Una pentola per riscaldare il latte

Procedimento

Preparare 850 ml di latte di avena. Se come me lo fate in casa con una macchina per latte vegetale, va fatto con fiocchi di avena e bisogna ripetere il procedimento due volte, per ottenere un latte ‘forte’ e più denso. Riscaldare il latte in una pentola, finché non raggiunge la temperatura precisa di 40°C. Versare lo starter a temperatura ambiente (si intende tra i 20 e i 35°C, se non li raggiungete basta tenere lo starter nel forno con la sola lampadina accesa fino al raggiungimento della temperatura) nel latte e mescolare delicatamente. Verificare la temperatura, deve essere tra i 36 e 40°C, in caso sia inferiore procedere con il riscaldamento come sopra. Versare tutto in una caraffa tiepida (basta sciacquarla con acqua calda) o nella yogurtiera e coprire l’apertura con l’apposito tappo o un piattino. Avvolgere la caraffa o la yogurtiera in una coperta calda e lasciarla riposare in luogo tiepido, al riparo da correnti d’aria, per 8-10 ore. Più riposa, più si addensa. Non superare le dieci ore, oltre questo limite di tempo, produce il siero e tende a un sapore spiccatamente acido. Dolcificare con sciroppo di agave e insaporire con una grattatina di vaniglia dalla stecca.

Biscotti all’okara di avena 

L’okara è la parte di polpa dei fiocchi di avena che resta dopo aver fatto il latte di avena. Ottima, perché già dolce di suo, sia nell’impasto dei dolci che nei ripieni, creme o per addensare le zuppe.

Per i biscotti di okara, basta amalgamare in una ciotola 100 gr di okara di avena (se è molto asciutta aggiungere del latte di avena, deve assomigliare a una pappina), 2 cucchiai di zucchero di canna grezzo, 1 cucchiaio di malto di orzo, 100 gr di nocciole tritate, 50 gr di fiocchi di avena, 50 gr di uvetta sultanina già idratata, 1 pizzico di bicarbonato di sodio,  80 gr di olio di semi di girasole spremuto a freddo. Si deve formare un impasto consistente ma friabile e un po’ unto, come di norma per i frollini. Fare delle palline uguali e schiacciarle formando dei biscotti tondi, aiutandosi magari con uno stampino o un bicchiere piccolo. Infornare in forno statico per 10 minuti a 180°C. All’uscita dal forno saranno un po’ morbidi, si induriscono raffreddando.

 
Approfondimento video:

In questa puntata di Geo&Geo, Rai3, dimostro in diretta come fare il latte vegetale manualmente e con una macchina apposita, in questo caso la SoyaJoy.

 

 

 

 

Previous Post Next Post

40 Comments

  • Reply ricetteveg.com January 28, 2013 at 3:44 pm

    Uh lo so che stai parlando di noi eh, ma guarda che la pizza marinara (ed è già tanto, uè che siamo zeneisi taccagni) te l’abbiamo offerta! ahahah ahahh ahahah scemenze a parte, che noia questi vampiri energetici. Brava tu che hai trovato la chiave più intelligente per far trionfare la correttezza. Mi appunto due cose che le ho da riciclare, sai com’è… baci amica, ti aspettiamo presto!!! :*

  • Reply Chicca Furlan January 28, 2013 at 4:44 pm

    cara Erbaviola, è da tanto che non ti lascio un messaggio ma continuo sempre a leggerti, sei una fonte preziosa! Ammetto che io al tuo posto avrei scelto la prima opzione, insultare il ‘furbacchione’ pubblicamente e andarmene!!! Che gente!!!!!! Non so se ti ricordi di me sono venuta a tutti e tre i corsi a “Giardini jacquard”, con i miei due ‘bimbi giardinieri’ come li hai chiamati tu! Loro adesso sono gasatissimi per il nostro orto e io spero che tornerai presto!!!

  • Reply Erbaviola January 28, 2013 at 6:55 pm

    sì Nicole, parlavo proprio di te, come no! 😀 La tua unica perfidia è stata farmi passare sotto il naso la pappa al pomodoro! Ci vediamo presto 😉

    @Chicca: certo che mi ricordo!! salutameli tanto, sono dei bambini bellissimi e molto capaci, sono sicura che l’orto sarà una meraviglia! Un abbraccio e speriamo di rivederci presto! Gli organizzatori di Giardino Jacquard sono proprio da prendere a esempio per capacità organizzativa, competenza e amore per il proprio territorio. Non sono gli unici che ho incontrato così, ma sicuramente tra i migliori e infatti la manifestazione è stata un successo. Queste associazioni sono una grande risorsa per il territorio, altro che furbacchioni come quello sopra 😉

  • Reply Marco M. January 28, 2013 at 6:58 pm

    > Preparare 850 ml di latte di avena. Se come me lo fate in casa con una macchina per latte vegetale, va fatto con fiocchi di avena e bisogna ripetere il procedimento due volte, per ottenere un latte ‘forte’ e più denso.
    – Puoi indicare per favore le dosi di fiocchi ed acqua per fare il latte?
    – Con la macchina imposti il normale programma a freddo o quello a caldo tipo soia?
    – Con “doppio procedimento”, intendi di ripetere il programma appena questo finisce, senza aggiungere ingredienti (tipo altri fiocchi)?
    Non sono molto soddisfatto del latte di avena che ottengo normalmente, quindi conto di migliorarlo con questi tuoi consigli.
    Grazie mille.

  • Reply Azabel January 28, 2013 at 7:07 pm

    Sei dia-bo-li-ca. Ti adoro <3

    /come ci si iscrive ai feed dei commenti che le cose chieste da Marco interessano pure a me? Non trovo il link, uff 🙁

  • Reply Edera January 28, 2013 at 8:01 pm

    Cara, capisco e comprendo perfettamente 🙂
    Ma: che mervaiglia di blog! che grafica bellissima! mi piace un sacco! alèèèèè!!

    mille baci :*

  • Reply natadimarzo January 28, 2013 at 8:38 pm

    Cioè mi stai dicendo che mi posso fare in casa il latte d’avena a partire dai fiocchi?? Meraviglioso! Poi biscotti, yogurt…m’inviti a colazione? 🙂
    Non ti conosco di persona, ma ti ci vedo decisamente a raggirare Furbacchioni Buonisti, due categorie che non sopporto e fuse in un’unica persona sono davvero troppo!
    Clapclapclap per la nuova grafica 😀

  • Reply Serena January 28, 2013 at 10:56 pm

    Fantastica, hai trovato la soluzione migliore per “incastrare” il furbacchione, speriamo abbia imparato la lezione! 🙂

  • Reply Barbara January 28, 2013 at 11:00 pm

    figo fighissimo il sito!!!!
    e davvero Grazia, mi sento proprio onorata della tua partecipazione…a dirti il vero sono stata molto indecisa se far partire questa Rubrica o meno.
    Poi mi sono detta che invece sì, che il mio modo di conoscere la gente, sul blog, è questo, che parlo di cucina ma mi piace anche parlare di me, di voi, mi piace conoscere, chiacchiarare…e così ho messo insieme le cose. Sai che anno sia stato il 2012 per me, e non potevo che iniziare con una cosa “aperta” e con una dissertazione sul buonismo.
    Mi manca di abbracciarti, tanto tanto, ma siamo qui, manca pochisssssssimo e poi potrò venire a trovarti ♥
    Grazie, davvero. Mi fai felice.

  • Reply Missvanilla January 28, 2013 at 11:06 pm

    sei un genio 🙂

  • Reply Harlock January 28, 2013 at 11:51 pm

    Qui c’è genio, abilità, competenza e furbizia 🙂

  • Reply lafrancese January 29, 2013 at 12:00 am

    la ricetta la leggerò in seguito, ma una cosa la devo dire, il nuovo vestitino del blog è delizioso ed efficace! brava!

  • Reply diana January 29, 2013 at 9:42 am

    Azzeccatissimo il nome Furbacchioni Buonisti! Lo usero’ di sicuro, citando la fonte.
    In generale, intorno alla cosiddetta “decrescita” (perche’ ormai sta diventando una parolaccia tanto e’ abusata), al viver sano, al naturale (altre parolacce) si e’ sviluppata una fauna di approfittatori che dimostra come in natura esista l’horror vacui e che, purtroppo, i parassiti sono i primi organismi ad insediarsi.
    Ma speriamo in un equilibrio e nello sviluppo di anticorpi con l’aumento della biodiversita’ 😉
    Per yogurt e biscotti: ottima idea da adattare, perche’ io avevo una macchina per il latte, ma dopo un anno mi lascio’ per il paradiso degli elettrodomestici cinesi; sono riuscita a sostituirla in modo egregio per il latte di riso con pentola, minipimer e colino. Non ci faccio lo yogurt perche’ il latte di riso e’ troppo magro, ma provero’ con i fiocchi d’avena sia per il latte che per lo yogurt.
    Un abbraccio

  • Reply Erbaviola January 29, 2013 at 1:13 pm

    @Marco M.: ciao Marco, rispondo punto per punto ma premetto che io uso la Veganstar vr100 per il latte di avena, rispetto a macchine come la Soyajoy viene più denso.

    – Puoi indicare per favore le dosi di fiocchi ed acqua per fare il latte?
    120 gr di fiocchi (ma dipende dalla qualità, dopo la prima volta ti regoli), acqua fino al livello MIN della Veganstar vr100, dovrebbe essere 950 ml

    – Con la macchina imposti il normale programma a freddo o quello a caldo tipo soia?
    Il programma della soia a caldo. A freddo il latte di avena viene un’acqua lattiginosa che sa di poco ed è inservibile per lo yogurt.

    – Con “doppio procedimento”, intendi di ripetere il programma appena questo finisce, senza aggiungere ingredienti (tipo altri fiocchi)?
    Sì esatto. L’estrazione dei pochi grassi presenti nell’avena viene meglio con il doppio procedimento e in generale comunque il latte ‘forte’ (2 volte il procedimento, senza aggiungere niente) dà uno yogurt migliore anche per la soia.

    Aggiungo che comunque il tutto dipende anche dall’avena che si usa, sia per qualità del chicco di partenza, sia per freschezza dei fiocchi. In genere fiocchi vecchi conservati a lungo sono più poveri di grassi e molto ricchi di amidi, cosa che non aiuta lo yogurt, mentre al contrario una fioccatura recente dà risultati ottimali. Io non ho (ancora) il mulino e la fioccatrice, ma ho provato i fiocchi appena fatti di un’amica e sono proprio un altro mondo… sono quasi ‘burrosi’.

  • Reply erbaviola January 29, 2013 at 1:28 pm

    @Azabel: dimenticata di inserire la funzione di avviso per le risposte 😛 messa! Per i feed dei commenti, erbaviola.com/feed/rss/ oppure erbaviola.com/feed/rss2/

  • Reply sorriso January 29, 2013 at 4:00 pm

    Ma è già arrivata la primavera? Ma che bella sensazione venire da te!!! Complimenti per la freschezza del blog!
    Ora mi metto a leggere il post che sembra di vero interesse già da titolo e foto!
    un Sorriso…

  • Reply sorriso January 29, 2013 at 4:34 pm

    post lettura dell’articolo: FORTISSIMA!!!
    Complimenti per il sangue freddo nel tener la conferenza senza andar su tutte le furie e per la botta finale, da vera LADY!!!

  • Reply FRANCESCA MEAZZA January 29, 2013 at 4:53 pm

    Yougurt e latte di avena non sono proprio il mio forte anche se mi sto abituando a forza avendo il piccino intollerante alle proteine del latte vaccino.
    Tutto il resto invece, quanto sei stata in gamba!!! Bravissima. L’hai messo all’angolo.

    Con ammirazione

    Fra

  • Reply Chicca66 January 29, 2013 at 4:57 pm

    E non potevo non venire a leggere questo 😀 E si direi che ti sei tolta un bel sassolino, e grazie a te anche se all’ultimo momento domani mando una ricetuzza alla Bibi togliendomi un macigno non un sassolino che come ho scritto a lei non inneschi una bomba 🙂
    Certo che si! Ne esistono tanti di buonisti furboni, mi ricordava tanto qualcuno chi hai descritto 😀 Speo tano che la lezione sia servita e le prossime cose che organizzerà saranno veramente per fare poi qualcosa di concreto e non solo per il tornaconto del proprio portafoglio!
    Ti abbraccio e ringrazio anche te per avermi spronato a partecipare al contest non contest di Barbara 😉

  • Reply Silvia January 29, 2013 at 7:17 pm

    Lo so che non sarebbe da ridere, ma al pensiero dell’espressione del tipo non ho potuto evitare di ghignare! 😉
    Spettacolare la nuova veste grafica del sito, non l’avevo ancora vista!!!!!
    Un bacetto!!!

  • Reply Beppe & Roby January 29, 2013 at 7:53 pm

    Ciao Erbaviola, abbiamo da poco acquistato la macchina per fare il latte vegetale,
    abbiamo fatto il latte di soia ed è rimasto ottimo, per quello di avena dobbiamo ancora migliorare, è rimasto oleoso, hai una ricettina o qualche suggerimento?
    Grazie Grazie

  • Reply Azabel January 29, 2013 at 10:11 pm

    Grassie cara <3

  • Reply Donata/Lindy Mirtya January 30, 2013 at 11:57 am

    Ciao, da un mesetto non visitavo il tuo sito ed ho visto il nuovo look! Bellissimo!!! come pure il sottotitolo: “L’autoproduzione è la vera rivoluzione”: quanto è vero! magari lo capissero tutti! solo che io non so nemmeno attaccare un bottone…:-( Tu i vestiti te li fai da sola? O per il momento ti limiti a tutti gli altri campi? 🙂

  • Reply Donata/Lindy Mirtya January 30, 2013 at 12:04 pm

    Adesso ho letto anche il post…bravissima! Ma non hai scritto come era la faccia dell’organizzatore…ma davvero l’hai chiamato “furbacchione” davanti a tutti? Non so quante volte ci sia veramente nel buono nel cosiddetto “etico”, un esempio è la Banca Etica: anni ed anni fa, era nata da poco, un tipo mi aveva raccontato che conosceva chi c’era dietro e che alcuni erano degli squali…(con tutto il rispetto per gli squali…)

  • Reply luby January 30, 2013 at 3:36 pm

    questo mi manca!
    devo provare!
    gnam gnam

  • Reply luby January 30, 2013 at 3:39 pm

    dimenticavo…sei stata geniale ed acuta 😉
    applauso sincero

  • Reply Antonietta January 30, 2013 at 7:04 pm

    Hahahaha hai fatto benissimo 🙂 i furbi sono dappertutto 🙂

  • Reply Cybervania January 30, 2013 at 11:08 pm

    Ciao cara,
    innanzitutto grazie x i tuoi preziosi consigli. Ho da poco fatto il tuo dado vegetale e non lo abbandoneró più: na bontà!
    In merito al latte di avena é possibile produrlo senza la macchina per il latte vegetale? In caso affermativo mi daresti la ricetta?
    In attesa di tue nuove1pensiero luminoso..;-)

  • Reply Ale January 31, 2013 at 12:21 pm

    Ciao Grazia!
    Che bel cambiamento nel tuo sito, mi piace tantissimo come l’hai ristrutturato! ^_^
    Rispetto ai furbacchioni la tua descrizione mi ha fatto venire in mente qualche personaggio … e tu … sei geniale!!! Non potevi fare una cosa più azzeccata! Strepitosa!
    E grazie per le indicazioni sui derivati dell’avena! ^_*
    Ale

  • Reply Erbaviola February 4, 2013 at 8:06 pm

    @Sorriso: grazie cara 🙂 Un abbraccio grande!

    @Francesca: vedrai che con il tempo troverai l’equilibrio per il latte vegetale… anche perché ognuno ha i suoi gusti, a chi piace più l’avena, a chi il latte di mandorla, a chi quello di riso.. 🙂 Sicuramente farà molto bene a tutti lasciare il latte vaccino 😉

    @Chicca66: eh no, non è quel qualcuno, al tempo non sono stata così pronta a dargli una lezione, me la sono solo presa e messa in tasca 😉 Ma alla lunga si impara, visto? 🙂 Un abbraccio gigante a te Chicca, la tua partecipazione al contest è stata … dovuta!

  • Reply Erbaviola February 4, 2013 at 8:11 pm

    @Silvia: grazie a te tesora :-* Sì, visto che non riuscivo a risistemare i capelli, ho rifatto il look al sito, in questo me la cavo meglio 😛

    @Beppe & Roby: come dicevo qualche commento sopra, dipende molto dalla qualità dell’avena e dei fiocchi. Prova a farlo partendo dai fiocchi invece che dal chicco 🙂

    @Lindy Mirtya: no per il momento riesco a farmi solo qualche vestito da sola e a modificare gli altri come voglio… ma conto di fare di più in futuro, anche perché non trovo mai quello che mi piace! Il tipo non l’ho chiamato furbacchione ma con il suo nome e cognome, solo che non potevo scriverlo qui 😉 in quanto alla Banca Etica: a me pareva una stupidaggine fin dall’inizio. Non darò mai fiducia a una banca che finanzia pellegrinaggi cattolici invece che giovani startup. Infatti poi si è dimostrata quello che è: una banca uguale alle altre, fortemente filo-cattolica, che fa investimenti per nulla etici e reinveste nella solita cricca.

    @Luby: grazie cara, un abbraccio!

  • Reply Erbaviola February 4, 2013 at 8:15 pm

    @Antonietta: eh… ne sappiamo giusto qualcosa, nevvero? 😉

    @Cybervania: per farlo senza macchina io seguirei lo stesso procedimento del latte di riso. Ma ti dico la verità, quello di avena a mano non l’ho mai fatto. A intuizione, però, essendo un cereale con qualità organolettiche simili, utilizzerei il procedimento per il latte di riso. 🙂

    @Ale: grazie 🙂 Mi sa che a tutti è venuto in mente lo stesso personaggio di area vegan ma devo purtroppo deludervi: non è quel personaggio di area vegan. Come dicevo sopra a Chicca, con quello ho solo tagliato i ponti ma non sono riuscita a fare altro, sul momento. Comunque già liberarsene è buona cosa 😉 Un abbraccio!

  • Reply Spirulina February 5, 2013 at 9:03 pm

    Era da un po’ che non passavì di qui, ma ho una valanga di complimenti da farti, e per il nuovo styling del blog, e per gli spunti che mi dai, e per questa fantastica lezione di vita, quanto avrei voluto esserci sapendo tutti i retroscena. Ti meriti una standing ovation! Ciao

  • Reply Leonora February 22, 2013 at 9:55 am

    Ho provato a fare il latte di avena, con il Vitamix… Avevo messo a bagno i fiocchi d’avena per una notte e poi li ho frullati con acqua e un pizzico di vaniglia… Mi è venuta una roba collosa che non riuscivo nemmeno a filtrare. Il sapore era di acquetta.
    Comunque ho provato a fare lo yogurt con il latte d’avena acquistato e come anche per il riso, tende a separarsi, lasciando il fondo coagulato immerso in un liquido giallastro.
    Non ho fortuna con lo yogurt… Mi riesce solo quello di soia (con il soiasun perché gli altri hanno sempre un saporaccio).
    Ma il latte fatto con la veganstar e’ buono come quello comprato o necessità di alcuni accorgimenti come ad esempio il forno a microonde (che non ho) per la soia.
    Ci stavo facendo un pensierino… Poi ho visto che il nuovo modello non ha il filtro…
    Devo ancora riprovare con il rejuvelac 🙂

  • Reply Cybervania March 1, 2013 at 2:06 am

    Carissima, volendo usare il rejuvelac x “attivare” il latte di avena/riso/soia, trasformandolo in yogurt, quali sono le proporzioni? Aspetto con ansia tue nuove, bacio!

  • Reply La wishlist della Vale – VII (Erbaviola docet) | V(ale)ntinamente October 30, 2013 at 2:43 pm

    […] più o meno, sarebbe comoda. Sarebbe comodo anche poter utilizzare lo scarto, la cosiddetta okara, per esempio, per fare la dose settimanale di biscotti vegan. Sarebbe un piccolo risparmio in più, […]

  • Reply Antonella October 30, 2014 at 2:03 pm

    Ciao so che è passato parecchio tempo dal post ma provo comunque.
    Allora è da poco che mi cimento con i latti vegetali e nn ho la macchina ma dopo vari tentativi ho trovato le giuste proporzioni per il latte d’avena mi piace molto…ora visto che sono anni che mi autoproduco lo yogurt partendo da latte vaccino vorrei provare questo, solo che non trovo da nessuna parte lo yogurt all’avena al naturale per lo starter, ho trovato solo un dessert all’avena bio, una via di mezzo tra budino e yogurt che peró è aromatizzato alla vaniglia, e neanche i fermenti non di latte vaccino, inoltre in alcune ricette consigliavano l’utilizzo come starter, anche x altri latti vegetali, dello yogurt di soia…premettendo che non amo molto la soia, ma su quello posso sorvolare, andrebbe bene? Tu che consigli qual’è la soluzione migliore? O se mi sai indicare una marca che fa lo yogurt d’avena o dove posso trovare fermenti veg.
    Grazie e il tuo blog è fantastico!

  • Reply Rosa March 23, 2016 at 7:24 pm

    Mi piacerebbe molto provare, mi chiedevo però quanto si conserva lo yogurt di avena dopo averlo fatto, tenendolo in frigorifero, ho letto che quello fatto col latte di mandorla non si conserva molto..

    grazie :))

    • Reply Erbaviola April 7, 2016 at 7:27 pm

      2-3 giorni, non di più. 🙂 Sempre se dura… è buonissimo!

  • Reply Cinzia November 5, 2016 at 12:51 am

    Ciao, vorrei provare a fare yogurt da latti vegetali con Rejuvelac, quali sono le proporzioni?
    Grazie mille 😉 Cinzia

  • Leave a Reply