prima e dopo la pulizia senza fatica dell'argento
Detersivi naturali

COME PULIRE L’ARGENTO NATURALMENTE E SENZA FATICA

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prima e dopo la pulizia senza fatica dell'argento

Questo è un metodo semplicissimo a fatica zero ed è anche un gioco divertente da fare con i vostri figli se volete spiegargli le basi dell’elettrochimica. Magari anche per spiegargli come le multinazionali della chimica hanno imposto prodotti meno efficaci e inquinanti convincendo le persone che senza i loro prodotti non si può fare niente. Nulla di più falso, si può fare e anche molto meglio, senza inquinare.

Veniamo subito all’utile, ovvero pulire l’argento, una cosa odiosa di solito, tanto che molti evitano come la peste questi oggetti in giro per casa. Lo capisco, mi sono disfatta della gran parte di quelli che avevo anni fa e ho tenuto solo alcune cose di famiglia. Ma non mi annoio a pulirle, si puliscono da sole!

Visto il risultato nella foto? Perfetto, potete farlo anche voi in cinque minuti.

Vi servono:

– un ciotolone o una grossa pirofila in vetro o pirex, abbastanza grandi per contenere quello che dovete pulire

– carta di alluminio per cucina. Se dovete pulire solo dei gioielli in argento, va benissimo un piccolo contenitore in alluminio per alimenti, riutilizzabile molte volte

bicarbonato di sodio

– sale da cucina (cloruro di sodio)

ingredienti pulizia argento - erbaviola.com

 

Misurate la capacità del vostro contenitore in litri, riempiendolo fino a 3/4 di acqua. Versate l’acqua in una pentola e portatela a ebollizione.

Intanto che bolle, foderate di alluminio la ciotola con il lato più lucido verso l’interno. Io ne ho una molto grande che uso solo per questi lavori (o un giorno se mi capiterà di fare un’insalata per 30 persone…)

pulizia argento ciotola alluminio erbaviola.com

Calcolate 2 cucchiai di bicarbonato e 1 cucchiaio di sale per ogni litro di acqua e versateli nella ciotola foderata.

sale bicarbonato di sodio alluminio - erbaviola.com

Appena l’acqua comincia a bollire bene, versatela nella ciotola. Si leverà una fumatina bianca e sentirete uno sfrigolare e frizzare: nessuna paura: se avete rispettato le dosi non schizza e soprattutto non fa male né come fumo né a contatto.

versare l'acqua bollente nella miscela - erbaviola.com

Preparatevi con un paio di guanti di gomma a immergere gli oggetti nell’acqua bollente. Potete aiutarvi anche con una pinza da fritti. I guanti servono solo a non scottarsi, questa miscela non è per nulla tossica o irritante per la pelle come tutti gli altri detersivi per pulire l’argento.

Importante: una parte dell’oggetto d’argento deve sempre toccare una parte dell’alluminio in acqua (vedi alla fine la spiegazione della pila chimica).

Ho selezionato alcuni oggetti diversi per fare esempi concreti di come gestire questo tipo di pulizia facilissima. Partiamo dalle posate in argento, una vera rogna soprattutto se sono lavorate con scanalature o se non vengono utilizzate da anni. Con altri metodi ci vorrebbe almeno un’ora.

ESEMPIO 1: posate d’argento, io le inserisco prima di tutto il resto e le lascio in ammollo mentre pulisco gli altri oggetti, le tolgo solo alla fine e sono splendenti. Quindi per prima cosa: dentro tutte le posate! Come vedete dalla foto, sono una serie di palette da gelato e forchettine da dolce molto ossidate che non vengono pulite da parecchio tempo. Dentro tutto e dimentichiamocele. A metà pulizia degli altri oggetti le ho tirate fuori per vedere a che punto erano e… guardate che differenza dopo pochi minuti!

pulire le posate d'argento - erbaviola.com

ESEMPIO 2: un silver plated, in questo caso una ciotola. Il silver si pulisce subito: ovvio, è solo una lamina di argento su metallo di altro tipo, non può ossidarsi in profondità come le posate. Quindi alla ciotola di silver basta un veloce bagno di due minuti ed esce spendente! Asciugare subito con un panno pulito, altrimenti l’oggetto bagnato tenderà subito ad ossidarsi (acqua + ossigeno nell’aria…).

pulizia argento ciotola Joseph Hoffmann - erbaviola.com

3) ESEMPIO 3: affarini rognosi con parti da non bagnare. Ecco un affarino davvero rognoso e dal design discutibile, ma ci serve per l’esempio. Questo è difficile da pulire per finta, nel senso che l’orologio si può togliere e l’elefantino può essere immerso senza problemi nella soluzione. Ma facciamo finta che non si possa togliere l’orologio e quindi ci sia una parte dell’oggetto che non va assolutamente bagnata. Basta procedere per parti immergendo l’oggetto man mano da una parte e dall’altra, controllando sempre che almeno un punto tocchi l’alluminio sott’acqua.

pulizia argento orologio - erbaviola.com

ESEMPIO 4: il servizio da té. Se i pezzi sono troppo grandi per la ciotola, come nel caso di questa teiera, basta immergerla prima per un pezzo e poi per un altro, non rimarranno i segni dei diversi bagni, l’ossido si toglierà in modo uniforme ovunque.

pulizia argento servizio da té - erbaviola.com

 

Ed ecco il prima e il dopo!

Magia o scienza? Scienza, ovviamente. Ho in pratica realizzato una pila chimica.  In pratica, la patina di ‘sporco’ sull’argento non è altro che ossido. Io ho fatto reagire l’alluminio, il sale e l’acqua per ottenere un’azione di ossido-riduzione, ovvero uno scambio di elettroni da una specie chimica a un’altra. Versando acqua calda sul sale, ho creato una soluzione salina. La soluzione salina insieme al catodo (argento) e all’anodo (alluminio) ha dato vita alla pila. In pratica, in questa reazione elettrochimica, l’argento si riduce, ovvero perde l’ossidazione, trasferendola all’alluminio che al termine dell’operazione infatti appare opaco e consumato.
E il bicarbonato? Aiuta a sciogliere altri tipi di sporco che fanno da protezione all’ossidazione, per esempio i grassi che possono depositarsi su soprammobili e posateria.

prima e dopo pulizia argento con pila chimica - erbaviola.com

Voilà! 5 minuti per fare tutto.
(Più altri 5 per rassicurare l’uomo di casa che ha trovato quest’apparecchiatura al posto della colazione: no, non ho invitato Queen Elizabeth per un té, tranquillo!)

argento pulito con la pila chimica - erbaviola.com

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155 Comments

  • Reply sabina agosto 27, 2013 at 4:12 pm

    Graziee!!! Io il mio argento l’avevo messo tutto via così occhio non vede cuore non duole!!

    • Reply Erbaviola agosto 27, 2013 at 4:17 pm

      Ora cuore felicissimo, vedrai! ci vuole davvero un attimo 🙂

      • Reply iSola aprile 19, 2016 at 5:35 pm

        Ma hai usato lo stesso metodo anche per lavare la tovaglia?
        Perchè nel prima e dopo anche lei (prima) è gialla come l’argento e poi, magicamente, bianchissima.
        Photoshop ti fa un baffo.

        • Reply Grazia aprile 19, 2016 at 7:07 pm

          Hai appena guadagnato il titolo di Rincoglionita dell’anno, complimenti!!!

          Ti sarebbe bastato leggere i commenti per constatare che figura da babbeo ha fatto quello che ha ipotizzato la stessa cosa prima di te. Direi che comunque anche un demente, visto il livello delle foto del resto del blog, arriverebbe a capire che se volessi fare qualcosa con Photoshop, non te ne accorgeresti mai.

          D’altra parte, mia cara Rincoglionita dell’anno, perché l’avrei fatto? Per venderti l’acqua o il sale? O la carta d’alluminio? Cosa ci sarà dietro? GOMBLOTTO, GOMBLOTTO!!!

  • Reply BlueValentine agosto 27, 2013 at 4:40 pm

    Grazie, utilissimo, ma per fortuna non possiedo niente d’argento ^____^
    Ah, i vantaggi della scarsa abbienza!

    • Reply erbaviola agosto 28, 2013 at 1:45 pm

      Qui non è che si navighi nell’oro ma anni fa ho fatto una selezione tra l’inutile (regali, soprattutto da aziende ecc., potevo aprire un negozio di vassoi, cornici e portacenere in argento!) e le poche cose che considero affettive, soprattutto quelle dei nonni e che hanno anche finalità pratiche… io con grande orrore di tutti uso le posate, il servizio da té, tutto!

  • Reply Alyssa77 agosto 27, 2013 at 5:17 pm

    Davvero interessante e utile, grazie!

  • Reply Drkngl agosto 27, 2013 at 7:22 pm

    …secondo te funziona anche con gli anelli?
    🙂

    • Reply Erbaviola agosto 28, 2013 at 1:46 pm

      sì, io quelli d’argento li pulisco così 🙂

  • Reply anna agosto 28, 2013 at 10:09 am

    sei veramente incredibile!!!
    non che abbia molte cose d’argento (6 cucchiaini per il caffè che mi sono stati regalati), ma ho parecchi anelli ed orecchini e quindi lo utilizzerò sicuramente
    grazie grazie grazie

    • Reply Erbaviola agosto 28, 2013 at 1:47 pm

      eh, la mia indole di pigrona mi fa cercare sempre le vie più brevi per le pulizie 😛

  • Reply Nadir agosto 28, 2013 at 12:00 pm

    io ho solo un bracciale in filigrana d’argento, che da un pò non uso più. Ma da perito chimico quale sono mi do della stupida per non averci pensato 🙂

    • Reply Erbaviola agosto 28, 2013 at 1:50 pm

      Non me lo dire, cara, io mi son studiata tanta di quella chimica tra liceo e successivi che mi son data della stupida per non esserci arrivata anni fa! Ho trovato un accenno in un librettino per casalinghe degli anni ’60..! Certo che con tutta la chimica ‘teorica’ che ci hanno fatto studiare, un paio di esperimenti come questi sarebbero stati utili a capire alcuni argomenti e direi che questo è facilmente realizzabile anche nella scuola statale più scalcinata e priva di attrezzatura! Vabbé, l’importante è che ci siamo arrivate 😉
      La filigrana si pulisce in modo meraviglioso!

  • Reply Raffaella agosto 31, 2013 at 9:48 am

    avevo un vassoio d’argento veramente molto ossidato e con questo procedimento è diventato ancora splendente.Funziona veramente e bene! grazie.

    • Reply Erbaviola agosto 31, 2013 at 10:13 am

      bene, son contenta! ^_^ e vedrai come dura pulito molto più a lungo! A seconda dell’umidità della zona anche 2-3 mesi passando solo un panno di cotone o microfibra ogni tanto!

  • Reply Vera agosto 31, 2013 at 7:10 pm

    Per tanti anni ho lavorato in albergo, tra le incombenze quella relativa alla lucidatura delle posate d’argento non mancava.
    La soluzione era esattamente quella da te proposta, unica differenza è che al posto della carta stagnola usavamo i grandi pentoloni di alluminio dell’albergo e niente bicarbonato, quella mi mancava, infatti la tua argenteria è più brillante di quella che usciva dai nostri pentoloni.
    Mi hai fatto ricordare che conosco un trucchetto per rame e ottone, anche quello assolutamente ad impatto ambientale zero, visto che si utilizzano solo prodotti commesibili.
    Appena ho tempo mi decido a pulire qualcosa, faccio un po’ di foto, e pubblico la “ricetta”

    • Reply raimondo alioto dicembre 9, 2013 at 3:05 pm

      cara Vera,
      Ho provato con dei pezzi da tea e zucheriere e posate con alcuni pezzi ho esultato per ilsuccesso con altri molto meno. prosegirò la tecnica in cerca di soluzioni. Mi potresti dare un’anticipazione per ottoni e rami?
      grazie se puoi raimondo

  • Reply luby settembre 8, 2013 at 7:41 am

    GRAZIE!!!!!!
    Funziona meravigliosamente!!!!
    L ho fatto testare a mia suocera che h molti oggettini in argento,ogni volta la vedevo intossicarsi con mille prodotti ed aveva sempre le mani nere dopo ore ed ore di fatiche.
    Ora,non solo impiega un attimo,ma si.diverte un mondo e l argento brilla come mai ho visto!!!!!
    Quindi GRAZIE!!!!!!!!!!

  • Reply eliana settembre 9, 2013 at 10:25 am

    Grazie 🙂 ho provato a pulire anelli e catenine e in un attimo sono venuti benissimo !!

  • Reply Spirulina settembre 12, 2013 at 8:14 pm

    Ecco come far resuscitare 12 cucchiaini da caffè, sei grande Erbaviola! Grazie.

  • Reply fiore ottobre 8, 2013 at 8:47 am

    Grazie mille ho sempre speso un patrimonio per i liquidi spray per tutti i miei argenti piccoli medi grandi tutti regalati o ereditati per nn parlare degli oggettini da vetrina!!!!!! Grazie eccezionale

  • Reply gabriella dicembre 3, 2013 at 9:33 pm

    Grazie per il vostro suggerimento l’ho provato subito è stato ottimo il risultato!

  • Reply giulia dicembre 14, 2013 at 1:07 am

    bella trovata!!! solo una cosa: ho un vaso in vetro, degli anni 50, con un disegno in argento. non ho provato ancora con il metodo sopra descritto e vorrei sapere, secondo voi, se può andar bene o se è meglio evitare. grazie!!

    • Reply Erbaviola dicembre 14, 2013 at 4:37 pm

      puoi pulire tranquillamente tutto il vaso nella soluzione se è solo vetro e argento 🙂 verrà anzi molto splendente. Se la parte in vetro non ti sembra splendente a sufficienza, passala alla fine con un panno e aceto di vino bianco (non la parte in argento ovviamente). Ma anche solo con la soluzione per l’argento verrà pulito tutto il vaso 🙂

  • Reply Maria giovanna dicembre 15, 2013 at 4:21 pm

    Grazie mille per il consiglio:purtroppo pero non ho un piatto in vetro o pyrex abbastanza grande: posso usare un altro materiale, tipo ceramica?

  • Reply Giulia dicembre 15, 2013 at 10:39 pm

    Grazie, Erbaviola! Domani ci provo! Un ottimo natale ed uno splendido anno nuovo a te e a tutti voi!

  • Reply enrica dicembre 22, 2013 at 1:00 pm

    ciao, anche io, come Maria Giovanna, volevo sapere se si può usare un contenitore di un altro materiale. Grazie mille

  • Reply mary dicembre 28, 2013 at 7:01 pm

    ok. grazie proverò anch’io. io ho trovato un liquido in commercio da usare come quest’acqua.probabilmente il processo è uguale ma non il prezzo!!!!!!! cmq anch’io vorrei sapere se la ciotola può essere di altro materiale o solo in vetro. grazie

  • Reply mary dicembre 28, 2013 at 7:07 pm

    scusa un’altra cosa. non ho capito se prima di asciugare l’argento devo sciacquarlo o posso lasciare su la soluzione.

  • Reply lui la plume gennaio 5, 2014 at 9:33 pm

    ma …. vi sono problemi ad utilizzare un contenitore in plastica?
    ( o gomma … pensavo ad un “gabasso” usato per mischiare sabbia e cemento senza sporcare in giro … conterrebbe senza problemi un paio di portacandele … grandi)

    • Reply jean valjean gennaio 5, 2014 at 9:45 pm

      Ho anche io un paio di candelieri, posate e piatti d’argento … che non vengono ripuliti da tanti anni … mi furono regalati da monsignor Myriel ….

  • Reply Eva gennaio 16, 2014 at 6:37 pm

    Grazie!!!
    Non ho ancora provato ma non ho dubbi che funzionerà!

  • Reply roberto gennaio 16, 2014 at 7:43 pm

    grazie provero’ senzaltro quanto da te consigliato

  • Reply Maurizio febbraio 3, 2014 at 3:23 pm

    Mia moglie per l’argento usa il dentifricio ed e’ fantastico!!!.
    Invece per il silver Plade i tuoi consigli sono letteralmente meravigliosi!!!
    Grazie ancora

  • Reply Valeria febbraio 5, 2014 at 3:47 pm

    Grazia, credi che se si usasse questo metodo con gioelli in argento, ma con pietre dure, queste ultime potrebbero rovinarsi… tempo che si opacizzino per la reazione chimica, e per questo non ci ho ancora mai provato. Che ne pensi?
    Grazie :o)

    • Reply Erbaviola febbraio 10, 2014 at 8:33 am

      già risposto sopra 🙂 Le pietre dure non si rovinano con una reazione elettrolitica, si rovinano semmai con i prodotti chimici per pulire.

      • Reply Valeria febbraio 10, 2014 at 12:04 pm

        ops! credevo di aver letto bene tutti i commenti, invece mi è sfuggito… scusa per la ripetizione e grazie! allora ci provo senz’altro in questo modo, anche perché, proprio come dici tu, con i pulitori chimici dell’argento devo fare molta attenzione alle pietre e quando gli oggetti sono piccolissimi, tipo gli orecchini, diventa un delirio! Grazie ancora!

  • Reply Laura febbraio 19, 2014 at 3:36 pm

    Ho provato con argenteria super ossidata ed e’ tornata come nuova. Grazie, il tuo metodo e’ davvero efficace.

  • Reply miky marzo 1, 2014 at 3:17 pm

    ciao scusa ma dopo vanno sciacquati

  • Reply francesca marzo 11, 2014 at 4:25 pm

    ma questo procedimento vale anche per collane

    • Reply Erbaviola giugno 15, 2014 at 11:47 am

      vale per qualsiasi cosa in argento o silver-

  • Reply Ginevra marzo 16, 2014 at 10:06 am

    Grazie mille a Viola per l’efficace suggerimento. Come fare però con le cornici portafoto? Grazie mille a chi potra’ aiutarmi

    • Reply Erbaviola giugno 15, 2014 at 11:48 am

      se sono interamente in argento, come sopra. se sono laminati in argento (per esempio con dietro in velluto o legno) meglio usare pochissimo dentifricio su un panno umido 😉

  • Reply maria gatta marzo 17, 2014 at 11:07 pm

    Un vero sogno per ogni donna che non vuole perdere tempo grazie

  • Reply Karin marzo 21, 2014 at 10:11 am

    Ho provato questa mattina. Fantastico, sia con l’argento che placato argento. Inoltre ho messo una collana con pietre dure difficilissima da pulire perché composta da molte pietre dure incastonate, è tornata come nuova!!!! Grazie

    • Reply Erbaviola aprile 12, 2014 at 6:09 pm

      bene! anche le pietre dure dovrebbero essere ricaricate con questa ionizzazione 🙂

  • Reply sabrina marzo 23, 2014 at 3:13 pm

    Provato stamattina e ha funzionato! Grazie

  • Reply giovanna marzo 25, 2014 at 2:36 pm

    Grazie mille, oggi in meno di 5 minuti e seguendo i tuoi consigli ho pulito tutti i miei oggetti d’argento, di solito impiegavo almeno mezz’ora, con i prodotti in commercio che hanno un odore nauseante, e poi, non ultimo, sono andata ieri per acquistarli e costano ben 6,60 euro la confezione e me ne servono 2 per fare tutto. grazie grazie grazie

    • Reply Erbaviola aprile 12, 2014 at 6:10 pm

      Bene!! E l’ambiente ringrazia! 😉

  • Reply carmela marzo 30, 2014 at 6:54 pm

    Ho seguito il procedimento ma è successo un guaio e alcune cose in argento 800 si sono rovinate diventando quasi rosse!credo sia colpa che a casa uso solo il sale marino iodato e magari con questo tipo non va bene. Ragion per cui forse meglio precisare di usare un sale normale e non iodato. Oltretutto credo di averlo fatto in passato e non mi era successo.. comunque grazie

    • Reply Erbaviola aprile 12, 2014 at 6:14 pm

      No, Carmela, purtroppo quello è l’effetto della pulitura chimica che hai usato fino a oggi. E’ molto aggressiva e ha consumato l’argento, ponendo al suo posto un’argentatura ‘falsa’, il rosso che vedi è la lastra di rame sottostante che sta emergendo per la consunzione degli acidi che hai usato. Te lo potrà confermare qualunque gioielliere.

  • Reply Luigina aprile 7, 2014 at 8:27 am

    Grazie mille finalmente non mi intossico e il risultato e’ fantastico grazie mille e buona giornata

    • Reply Erbaviola aprile 12, 2014 at 6:14 pm

      Grazie a te per averlo condiviso Luigina! 😉

  • Reply Silvia Baldacci aprile 7, 2014 at 10:51 am

    Ma una cosa non ho capito: l’effetto si esaurisce quando l’acqua si raffredda? E poi, posso continuare a mettere roba in ammollo o dopo un po’ devo buttare l’acqua e rincominciare da capo?
    Grazie

    • Reply Erbaviola aprile 12, 2014 at 6:16 pm

      con l’acqua fredda è meno efficace, ma puoi andare avanti comunque. Se hai grandi quantità di cose da pulire, prevedi di dividerle in due gruppi e di fare 2 bagni distinti. Altrimenti puoi andare avanti finché vedi che funziona, di solito noti che c’è meno risposta quando la carta di alluminio si assottiglia molto e ha la consistenza di una velina 🙂

  • Reply Angela aprile 21, 2014 at 9:21 pm

    Geniale! L’ho appena provato e funziona alla grande, l’unico errore che ho commesso è stato non aver messo abbastanza strati di stagnola xke si consuma in fretta

    • Reply Erbaviola giugno 15, 2014 at 11:07 am

      sì ma vedrai che man mano che usi questo procedimento, ti servirà sempre meno stagnola e resterà pulito più a lungo 🙂

  • Reply Virginia maggio 6, 2014 at 1:07 pm

    Non ho mai visto il mio Silver splendere cosi!!! Se ripenso a tutti i soldi spesi in prodotti inquinanti, puzzolenti e tossici!!! Mi hai salvata!!! Spettacolare!!!!! GRAZIEEEEE!!!

    • Reply Erbaviola giugno 15, 2014 at 11:06 am

      eh… cosa non fa la pubblicità, cancellando la scienza e sostituendola con prodotti meno efficaci e più inquinanti 😉

  • Reply Luna giugno 1, 2014 at 9:03 am

    ho ritrovato in cantina delle vecchie posate di alpaca. Il procedimento è lo stesso? grazie per la risposta. Luna

    • Reply Erbaviola giugno 15, 2014 at 11:06 am

      dipende dalla composizione dell’alpacca (immagino parlassi di questo e non di immergere un alpaca in una soluzione salina 😉 ) La composizione rame-zinco-nichel dell’alpacca può variare molto, dipende dalle percentuali usate dal produttore. In ogni caso, l’ossidazione puoi toglierla nello stesso modo. Magari se la percentuale di zinco è molto alta resta leggermente opaca la surperficie dopo il lavaggio, perciò conviene strofinare subito con un tessuto morbido tipo spugna per asciugare e lucidare.

  • Reply Luna giugno 1, 2014 at 9:05 am

    Bellissimo riacquisire gli antichi saperi….!

    • Reply Erbaviola giugno 15, 2014 at 11:08 am

      sì! Il lavoro contrario a quello che cerca di fare la pubblicità commerciale! 😉

  • Reply Fili e Franca giugno 1, 2014 at 5:44 pm

    Grazie per il prezioso consiglio. Lo abbiamo appena sperimentato e ….. FUNZIONA!!!!!!!!

  • Reply maria antonietta giugno 16, 2014 at 11:25 am

    avevo delle ciottole in argento conservate molto ossidate ed ho provato debbo dire 1 piccola (anche perchè il contenitore nn era molto grande) è uscita splendente gli altri due son rimasti un pò macchiati chiedo posso rifargli il trattamento anche più volte? grazieeeeeeee

    • Reply Erbaviola giugno 16, 2014 at 11:33 am

      Puoi ripeterlo quando vuoi Maria Antonietta 🙂 Non è un prodotto chimico che alla lunga rovina l’argento, è una pulizia naturale che lo lascia intatto. L’importante è che l’acqua non si raffreddi troppo e che appena tolti dall’acqua li asciughi 🙂

  • Reply maria antonietta giugno 16, 2014 at 12:15 pm

    grazieeeeeeeeeee…..senza saperlo avevo intuito che dovesse essere calda l’acqua. proverò di nuovo domani. grazie ancora consiglio utilissimo

    • Reply Erbaviola giugno 16, 2014 at 1:21 pm

      c’è scritto sopra: acqua BOLLENTE 😉

  • Reply silvana giugno 21, 2014 at 11:07 pm

    Grazie; vorrei provare questo metodo al più presto, ma non ho una ciotola di vetro né di pirex abbastanza grande per immergervi il mio odiato vassoio. Un catino di plastica rivestito di carta-alluminio non va bene? o un ciotolone di ceramica?

    • Reply Erbaviola giugno 23, 2014 at 9:58 am

      Il catino di plastica se è preposto a contenere acqua bollente, tipo quelli da bucato, va benissimo, ma ti avviso che non è per nulla semplice tenerlo foderato quando è pieno di acqua calda. Però se è solo per un vassoio, ti conviene di più prendere una pirofila di alluminio un po’ più grande del vassoio e usare sempre quella 🙂

  • Reply Maria Teresa luglio 3, 2014 at 3:43 pm

    purtroppo ci sono delle macchie nere che non sono sparite…forse devo lasciarlo a bagno di più ??

  • Reply liliana luglio 4, 2014 at 8:53 pm

    Funziona a meraviglia. Potresti spiegarmi però la patina bianca che si forma subito dopo aver estratto l’oggetto dall’acqua….( anche se strofinando un po’,viene via). Grazie mille.

  • Reply alessandro luglio 7, 2014 at 1:37 pm

    Sei mitica……grazie funziona davvero

  • Reply Giusi luglio 7, 2014 at 9:04 pm

    L’ha provato mia nuora e funziona! Posso usarlo anche per un grosso vaso in peltro? Grazie

  • Reply Daniela luglio 14, 2014 at 12:43 pm

    Grande metodo funziona alla grande!Tutti i miei bracciali e ciondoli in argento sono diventati lucidissimi

  • Reply mauro luglio 19, 2014 at 5:02 pm

    finalmente qualcuno che dice la verità

  • Reply Anty luglio 24, 2014 at 8:51 pm

    funziona benissimo! Miracolo! Grazieeeee!!!! 🙂

    • Reply ivana agosto 1, 2014 at 5:13 am

      Grazie per le meravigliose informazioni- questo metodo può servire anche per il rame e il peltro?

  • Reply tiziana luglio 30, 2014 at 8:02 pm

    Se lo uso per pulire un ciondolo di una collana con dei piccoli swarovski potrebbero rovinarsi?

  • Reply eleonora agosto 15, 2014 at 5:28 pm

    Grazia, l’ho provato ieri e funziona davvero. Volevo sapere se va bene anche per l’oro, che tu sappia…
    Baci e buon Ferragosto da Roma

  • Reply Simona agosto 18, 2014 at 6:17 pm

    Funziona!

    Grazie

  • Reply Gianluca agosto 19, 2014 at 4:52 pm

    Fantastico!
    Bravissima!
    Un sistema tanto semplice quanto intelligente ^_^
    Brava brava brava!! E grazie!

  • Reply DaniVerdeSalvia settembre 4, 2014 at 7:27 pm

    Sei un maledetto GENIO!, e capiti proprio a fagiuolo, chè son tornata carica di silver plated dal mio ultimo viaggio in Inghilterra: grazie Erbetta cara!!

  • Reply francesca settembre 23, 2014 at 2:25 pm

    a me non ha funzionato…….

  • Reply Elisa settembre 24, 2014 at 11:25 pm

    Ciao..io ho degli orecchini in argento e al centro c è una pallina in corallo…usando questo metodo rischio d rovinare il corallo?

  • Reply luciana ottobre 6, 2014 at 11:47 pm

    Geniale! funziona meravigliosamente, senza bisogno di usare prodotti costosi e scarsamente efficaci! oggi l’ho provato su 2 braccialetti Tiffany che avevo dimenticato di togliere alle terme sulfuree. Erano rovinati! Seguito le istruzioni, e sono tornati come nuovi! Davvero geniale …

  • Reply maria pia crespi ottobre 24, 2014 at 2:54 pm

    ma questo procedimento è duraturo? voglio dire dopo qunto tempo comincia ad annerirsi? grazie se vorrai rispondermi 🙂

  • Reply Giuseppe novembre 20, 2014 at 9:39 pm

    Ho bisogno di un chiarimento, magari è una domanda stupida pero’, il lato più lucido dell’alluminio all’interno si intende verso il contenitore o verso le posate ?
    Saluti…

    • Reply Erbaviola novembre 21, 2014 at 10:37 am

      Ciao Giuseppe, non è una domanda stupida 🙂 In realtà non c’è grande differenza tra i due lati, ma se metti quello lucido a contatto con le posate, il risultato è leggermente migliore, però su questo non ho dati scientifici, è solo un’impressione e potrebbe essere solo questione di suggestione. In ogni caso, funziona con entrambe i lati 🙂

  • Reply roberta dicembre 7, 2014 at 12:48 pm

    grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

    • Reply Erbaviola dicembre 15, 2014 at 2:18 pm

      prego, Roberta 😉 felice che ti sia stato utile!

  • Reply roberta dicembre 7, 2014 at 12:48 pm

    grazieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

  • Reply daniela amati dicembre 16, 2014 at 12:45 am

    Ciao avevo letto questo suggerimento sul sito del bicarbonato ma non è spiegato bene come l’hai spiegato tu. Volevo chiederti una cosa io l’ avevo gia pulita con il cif e poi pensavo di lucidarla con questo sistema. Visto che ho sbagliato tutto pensi Che posso rifarlo seguendo le tue istruzioni
    I? Non si rovina a farlo 2 volte di seguito? In pratica ho usato acqua tiepida e non ho messo l’ argento a contatto con l’ alluminio. L’ argento ormai è pulito io vorrei lucidarlo bene. Grazie se potrai rispondermi

  • Reply Gloria dicembre 16, 2014 at 5:04 pm

    Buongiorno,
    volevo chiedere ma se invece di metterli nella pirofila di vetro ricoperta di carta stagnola li metto semplicemente nel lavandino di acciaio senza carta stagnola va bene lo stesso? dà qualche problema?

    • Reply Erbaviola dicembre 16, 2014 at 6:09 pm

      Ciao Gloria, sì non funziona perché il lavandino è appunto in acciaio mentre per avere la reazione spiegata sopra ci vuole l’alluminio, per quello si usa la carta stagnola 🙂

  • Reply franca dicembre 26, 2014 at 6:12 pm

    ho provato a seguire i tuoi consigli ed ho avuto pochi risultati con i candelabri e con i cucchiaini che mi si sono ingialliti subito dopo, non capisco perchè altre oggetti invece sono rimasti perfetti , potresti dirmi perchè succede ciò.

  • Reply Marta gennaio 1, 2015 at 12:16 pm

    Io ho provato con dei sottobicchieri in argento massiccio San Marco che non erano in cattive condizioni malgrado non fossero mai stati puliti in vent’anni quando nel novantacinque acquistai nuovo l’intero servizio. Beh, mi sono pentita di aver fatto il trattamento, se prima avevano dei leggeri aloni giallognoli, dopo il bagno sono apparse delle chiazze color ruggine che prima assolutamente non c’erano. Queste sono andate via solo dopo aver tanto sfregato col dentifricio e malgrado ciò il risultatato lascia ancora molto a desiderare. Non posso dire altrettanto di certi soprammobili rivestiti in silver plated che precedentemente ai sottobicchieri avevo sottoposto al trattamento e con cui avevo ottenuto risultati portentosi. Per quanto riguarda i sottobicchieri io ho osservato scrupolosamente tutte le tue indicazioni, ma non mi arrendo. Per le posare invece, che ho sempre lucidato a mano col dentifricio, uso il trucchetto di metterle in buste di plastica sottovuoto dopo averle usate e lavate con cura. Facendo così l’ossidazione è minima anche dopo molto tempo e non è necessario sottoporle a trattamenti troppo frequentemente. Ti ringrazio lo stesso per l’interessante consiglio.

  • Reply Farigi marzo 10, 2015 at 6:33 pm

    Davvero interessante!!! Proverò certamente. Ho letto commenti di periti chimici, io non lo sono ma da quanto ricordo dagli studi fatti, anodo e catodo non dovrebbero toccarsi per avere una reazione elettrolitica perchè toccandosi andrebbero allo stesso potenziale…Argento ed alluminio poi dovrebbero ionizzarsi dando origine entrambi a ioni positivi o cationi.. Boh! Comunque provo. Grazie.

  • Reply Sara maggio 15, 2015 at 7:34 pm

    Grazie mille! La mia catenina è tornata come nuova e praticamente a costo zero! E grazie anche della spiegazione 🙂

  • Reply elisa maggio 20, 2015 at 12:07 pm

    Grazieeee! Ho provato con degli orecchini pendenti molto difficili da pulire e il risultato è stato fantastico…volevo provare con dei vecchi anelli ma ho paura che le pietre incastonate possano scoppiare 🙁 !!! Che dici erbaviola?

  • Reply rita giugno 19, 2015 at 9:51 am

    MITICO……………………………finalmente sono riuscita a pulire un rosario………………in filigrana…….
    Grazieeeee

  • Reply rita giugno 19, 2015 at 9:52 am

    …………………..hai qualche consiglio…………………cosi magico per rame e ottone………………….!!!

  • Reply Roberto giugno 26, 2015 at 8:31 pm

    Ciao il procedimento va bene anche per oggetti (orologi) con parti in argento ed in acciaio?

    • Reply Grazia luglio 20, 2015 at 11:28 am

      Ciao Roberto, gli orologi direi proprio di no, a meno che tu non possa smontare la parte in argento e immergerla da sola 🙂 L’intero orologio in ammollo io lo eviterei…

  • Reply Alessandra luglio 15, 2015 at 3:02 pm

    Grazie grazie grazie! Ero un po’ scettica, ma ho provato ed ho ottenuto risultati strepitosi! Orecchini come nuovi e senza fatica!!! 🙂

    • Reply Grazia luglio 20, 2015 at 11:29 am

      Bene Alessandra, sono contenta! Gli orecchini in effetti sono molto lunghi da pulire con altri sistemi 🙂 Con questo si pulisce in un attimo anche la filigrana 🙂

  • Reply Vincenzo Benincasa luglio 19, 2015 at 11:36 am

    Grandioso!!!!!!!
    E’ impressionante come funziona l’effetto di pulizia sull’argento.
    Quando la soluzione era caldissima, non appena immergevo una posata, si vedeva istantaneamente l’argento più pulito sotto il pelo dell’acqua.

    Grazie

  • Reply Grazia luglio 20, 2015 at 11:30 am

    Grazie Vincenzo per la testimonianza, felice che la pulizia sia riuscita bene! 🙂

  • Reply Alessandro luglio 22, 2015 at 11:31 am

    Ciao, grazie per la guida proverò sicuramente! 🙂 Però questo metodo ogni quanto è sicuro effettuarlo? l’argento non si consuma un pò ad ogni pulizia?

  • Reply Grazia luglio 22, 2015 at 4:06 pm

    Si consuma molto meno che con i detergenti. L’azione di sfregamento è del tutto assente, quindi è un metodo molto più delicato di qualsiasi spray e crema in commercio, non c’è nemmeno il rischio di rigare. Ogni quanto va fatto dipende da dove vivi, come sempre per l’argento. In alcune zone più umide si ossida prima, in zone più secche dura a lungo. Sicuramente, dovunque tu sia verificherai che questo tipo di pulizia dura di più di quella con i prodotti per argento 🙂

  • Reply Alessandro luglio 22, 2015 at 4:53 pm

    Grazie 🙂 Solo un ultimo dubbio, quando si tira fuori l’argento dalla ciotola basta asciugarlo o bisogna anche sciacquarlo?

    • Reply Erbaviola luglio 23, 2015 at 6:15 pm

      ciao Alessandro, solo asciugarlo bene con un panno morbido, io utilizzo pezzi di vecchi pile. Se lo bagni ancora con acqua, si ossida 🙂

  • Reply Alessandro luglio 23, 2015 at 7:21 pm

    Grazie mille 😉

  • Reply Arianna luglio 23, 2015 at 9:41 pm

    GRAZIE INFINITE! rischiavo di dover buttare un anello per colpa dell’acqua sulfurea , non era di grande valore economico ma inestimabile dal punto di vista emotivo. Semplice,rapido e super efficiente! Grazie mille ancora!

  • Reply Erbaviola luglio 24, 2015 at 11:19 am

    Bene, sono contenta Arianna! Il valore affettivo è tutto, davvero, non esistono valori maggiori 🙂 Sono quindi contenta che il tuo anello sia di nuovo in ottimo stato!

  • Reply Monica agosto 5, 2015 at 9:31 pm

    Ciao erbaviola, post e blog stupendi… grazie per queste preziose informazioni. Ho colto l’occasione per fare un lavoretto con i miei topi e… il risultato è ottimo. Ti ho citato, spero non ci siano problemi ;).

    • Reply Erbaviola agosto 10, 2015 at 12:34 pm

      Nessun problema Monica, anzi! 🙂 Mi fa piacere che ci siano mamme che fanno questi esperimenti con i bimbi, visto che la scuola non lo fa più … sicuramente avranno un bel bagaglio per il futuro! Un abbraccio

  • Reply giuly agosto 9, 2015 at 8:52 pm

    Nn e vero …ho provato sui miei gioielli di argento e indovinate ….nulla sono rimasti uguali nn e successo assolutamente nulla…. ho dovuto fare il vecchio metodo con dentifricio e spazolino …..

    • Reply Erbaviola agosto 10, 2015 at 12:30 pm

      Mancherà qualche elemento, come alla tua ortografia 🙂 Io mi chiedo però che ego smisurato bisogna avere per affermare che una reazione chimica non ha luogo invece di chiedersi se magari si è sbagliato qualcosa nel procedimento… E’ davvero una sicurezza che ti invidio, sono seria!
      E’ una reazione chimica banale, non può non funzionare se segui il procedimento. Non è un’opinione o un metodo inventato da me, E’ CHIMICA. Se non funziona, hai sbagliato qualcosa tu, non dobbiamo riscrivere la chimica elementare. 😉

  • Reply Mauro agosto 20, 2015 at 8:10 pm

    Dopo una giornata alle terme i nostri anelli erano diventati di un.colore orribile… forse non abbiamo rispettato proprio bene bene le dosi ma alla.fine il risultato è stato alquanto soddisfacente! Bravi.. utile!!

  • Reply Tonio ottobre 10, 2015 at 9:04 pm

    Ma com’è che, nelle foto, anche la tovaglia del tavolo è più bianca nella foto con l’argento pulito e più giallignola con l’argento sporco? Hai messo pure la tovaglia a lavare? Oppure l’hai sporcata su Photoshop? 😉

    • Reply Erbaviola ottobre 11, 2015 at 11:36 am

      Perché, caro Sherlock Holmes, ho cominciato il lavoro con la luce elettrica e l’ho finito con la luce naturale. L’indizio “prima di colazione” poteva svelartelo.
      Ma fossi in te chiamerei direttamente Le Iene: sto cercando sicuramente di truffarti per venderti… mmmmhhh… aspetta… cos’è che sto vendendo e per cui mi impegno così tanto a camuffare le foto… aspetta che non mi ricordo… mmmhhh… cosa ti voglio vendere, vediamo… ah! Ecco! Niente. Una truffona con i fiocchi eh. 😀

  • Reply silvia ottobre 14, 2015 at 6:25 pm

    Ciao, io vorrei fare il contrario!.. Come posso rendere l’argento della mia collana meno lucido? Esiste un prodotto naturale ?Grazie

  • Reply Andrea ottobre 31, 2015 at 4:01 pm

    Ciao! sono un restauratore e ho trovato molto interessante questo articolo, io ho per lo più a cheffare con l’ottone ed il bronzo, è un sistema valido anche per questi materiali?
    Grazie!!

    • Reply Erbaviola novembre 9, 2015 at 12:03 pm

      Per il bronzo in genere sì, per l’ottone no, non lo rovina ma nemmeno lo pulisce. E’ un metodo che resta valido per lo più per l’argento.

  • Reply Gianmarco gennaio 6, 2016 at 2:40 am

    Complimenti! !scrivo solo una cosa per te e i ciuccioni complottisti qua sopra. 1 se si aprisse un libro di chimica ogni tanto, non farebbe male, invece di dire non funziona(cosa che Trall’altro deriva dalla vostra inconpetenza) . E poi non penso che erbaviola riceva miliardi ogni anno per questo consiglio, non capisco questa idiozia a cercare di smascherare una banale seppur utile reazione di elletrochimica…. un saluto
    Gianmarco laureando chimica farmaceutica

    • Reply Erbaviola gennaio 6, 2016 at 10:04 am

      Grazie Gianmarco, “ciuccioni complottisti” mi ha fatta veramente ridere, adotto il termine! 😀
      Sì, molta colpa è anche dell’istruzione italiana. Io alcune di queste reazioni chimiche di base me le ricordo addirittura dalle elementari, più che dalle lezioni di chimica e fisica del liceo. Ma mi rendo conto spesso che altre persone, anche intelligenti e curiose, hanno avuto un insegnamento che riguardava solo l’imparare formulette a memoria e recitarle all’interrogazione. Chiaramente senza nessun nesso con la realtà, è stato tutto vittima della memoria a breve termine.

  • Reply Lety aprile 4, 2016 at 4:20 pm

    Ciao,articolo molto utile. Spero anche per me,perché io ho da ridare alla vita delle posate che sono nere per colpa del fuoco,non sono una esperta ma è sempre ossidazione?…
    Ciao e grazie

    • Reply Erbaviola aprile 7, 2016 at 7:03 pm

      no è una diversa ossidazione e dipende molto anche se si tratta di silver o di argento. Prima di fare qualunque cosa, ne farei vedere un campione a un esperto.

  • Reply Alessia agosto 26, 2016 at 2:15 pm

    Ciao mi potresti aiutare?ho degli oggetti in argento 800 con un ossidazione di colore verde….cosa può essere?potrei fare questo esperimento che tu consigli per togliere queste macchiette verdastre???

    • Reply Erbaviola novembre 6, 2016 at 1:21 pm

      Il verde di solito è generato dal rame… li farei controllare a un argentiere per vedere se c’è un danno o se si tratta solo di una lega metallica rivestita di argento.

  • Reply Rita novembre 5, 2016 at 8:05 pm

    Ciao Erbaviola!
    È da tantissimo che uso il tuo metodo.
    È ecologico ed è fantastico che sfrutti l’ossido-riduzione!
    L’unica nota negativa è che ora, ogni volta che torno da mia madre, lei mi fa trovare pile di argenteria da pulire XD.

    Ho disperatamente bisogno di un metodo x pulire l’ottone.
    Puoi aiutarmi?

    • Reply Erbaviola novembre 6, 2016 at 1:26 pm

      Ciao Rita, furbissima tua mamma! 😀 Per l’ottone massiccio (non placcato o leghe diverse dal vero ottone di rame-zinco) puoi usare passata di pomodoro, aceto e sale. Metti in una ciotolina un po’ di passata di pomodoro, un cucchiaio di aceto di vino bianco e un cucchiaino di sale fino. Mescola bene e usa il composto con un panno, come se fosse una crema pulente. Al termine pulisci con un panno asciutto.

  • Reply Franca novembre 9, 2016 at 10:14 am

    Wow! Risultati eccezionali anche su oggetti finemente cesellati! Ho provato in passato questo metodo con scarsi risutati forse la ricetta non era esatta. Grazie se potessi darti le stelle te ne direi senza dubbio 5!!!

    • Reply Erbaviola novembre 24, 2016 at 8:31 am

      Grazie! sei molto gentile e sono felice che ora funzioni!

  • Reply Babi dicembre 29, 2016 at 12:05 pm

    Fatto questa mattina…..strepitoso GRAZIE

  • Reply Valentina gennaio 15, 2017 at 11:27 am

    ciao Erbaviola è la prima volta che ti contatto. Ho trovato delle posate d’argento molto ossidate (ci sono come delle macchie di ruggine); LE HO MESSE NELLA SOLUZIONE CHE TU HAI INDICATO ma non sono venute via. Cosa devo fare? Insistere per molte volte e naturalmente lasciarle cnella soluzione fino al raffreddamento? Ho un pesciera ovale comprata negli anni settanta di alluminio (ma non è marcata) lA ROVINO SE METTO LA TUA SOLUZIONE PER L’ARGENTO? Grazie se mi rispondi

    • Reply Erbaviola gennaio 15, 2017 at 8:10 pm

      ciao Valentina, se sono arrugginite non è argento massiccio, l’argento non arrugginisce. Potrebbe essere una lega o silverplate in cui la patina superiore è stata danneggiata e il metallo sotto arrugginisce. Sarebbe meglio che prima stabilissi di che materiale sono realmente perché la soluzione sopra funziona solo per l’argento. Idem per l’alluminio, tra l’altro l’alluminio si pulisce facilmente con acqua calda e aceto bianco. Fai una ciotola con tre bicchieri di acqua calda e un bicchiere di aceto, poi sfrega bene l’alluminio con una spugnetta e asciugalo subito, la pentola viene perfetta 🙂

  • Reply Valentina gennaio 16, 2017 at 5:27 pm

    Grazie Erbaviola per la risposta, le posate sono marcate argento 800 però ora sono diventate rosa e tu hai detto in una tua precedente risposta a chi lo chiedeva che non c’è più niente da fare perchè il film di argento che le rivestiva se ne è andato via. Visto che le ho trovate forse non vale la pena farle argentare. Grazie

    • Reply Erbaviola aprile 19, 2017 at 11:13 am

      Sì Valentina, temo purtroppo che la lastra di argento sovrapposta a quella di rame si sia consumata e lasci intravedere il rosa del rame 🙁 Non c’è molto da fare purtroppo…

  • Reply Giorgia aprile 19, 2017 at 7:54 am

    Ciao,ho un tavolino fatto tutto d’argento,con parti leggermente bianche e altre parti con macchie nere,ma come posso fare la reazione?

    • Reply Erbaviola aprile 19, 2017 at 11:16 am

      Sei sicura Giorgia che non si tratti di un mobile dipinto color argento o fatto in un metallo color argento? Perché un tavolo in argento massiccio non ce l’aveva nemmeno il Re Sole… 😉
      I mobili dipinti in argento o in leghe simili all’argento vanno puliti secondo le indicazioni del costruttore, la soluzione sopra serve solo per l’argento vero, metallo.

  • Reply Alessandro aprile 25, 2017 at 9:21 pm

    Ottimi consigli, grazie!! Ha funzionato alla perfezione!! Solo su una salsiera in silver mi è apparsa una patina bianca, forse non ho asciugato a dovere dopo averla tolta dall’acqua. Visto che ci sono, ne approfitto per chiedere se conosci un modo per ottenere l’effetto inverso, ossia anticare oggetti in argento o placcati argento. Ho una ciotolina e qualche altro ninnolo che ora splendono più del sole a mezzogiorno e sinceramente li preferivo prima. Intanto, complimenti per il sito!

    • Reply Erbaviola aprile 26, 2017 at 6:27 pm

      Ciao Alessandro, la macchia bianca come hai intuito già tu è data da un’asciugatura non perfetta, di solito basta che lo sfreghi un po’ con un panno morbido pulito, senza rifare tutto il procedimento. Invece per dare un’aspetto invecchiato all’argento, il procedimento è inverso. Il migliore è lasciare gli oggetti in un ambiente molto umido, tipo una cantina: si ossideranno di nuovo in breve tempo riacquistando la patina dell’argento antico. Oppure passali con un panno umido e non asciugarli, entro qualche giorno dovrebbe ricominciare a formarsi la patina. Se poi non li vuoi lucidissimi, basta che li passi con un panno asciutto senza sfregare troppo: restano puliti ma mantengono la patina originaria.
      Grazie per i complimenti, buon lavoro! 🙂

  • Reply Elena maggio 2, 2017 at 8:35 pm

    Grazie davvero per lo splendido ed efficace consiglio. Ho pulito tutti quei ninnoli d’argento che non indossavo da 20 anni e son tornati come nuovi! L’ossido è sparito anche da quei minuti interstizi in cui normalmente con l’Argentil non si riesce a penetrare. Buon risultato anche sulla bigiotteria in cui la percentuale d’argento è dubbia.

    • Reply Erbaviola maggio 8, 2017 at 8:48 am

      Ottimo, sono contenta! Ecco, c’è da dire che sull’argento massiccio il risultato è sempre garantito, mentre sul silver dipende dalla qualità e dall’usura. Comunque non succede nulla di tragico, al massimo si pulisce un po’ meno bene perché il rame della patina sottostante all’argento interviene nell’elettrolisi 🙂

  • Reply Raffaella maggio 19, 2017 at 10:48 pm

    Buon giorno ,con lato lucido verso L interno intende che la parte lucida e ‘ quella che non va a contatto con le posate o quello che viene immerso? Grazie se risponde … Raffaella

  • Reply Vera luglio 31, 2017 at 1:19 pm

    Mi infastidiscono tantisssssimo le domande ripetitive, cosa che noto in tantissimi blog, specie quelli in cui si ricevono tanti commenti. Trovo sia un comportamento poco rispettoso per l’autore del post….santa pace, ma se un argomento attira, interessa, incuriosisce, costa troppo leggersi anche i commenti? Poi, fra l’altro,tra i commenti, sovente, compaiono domande e quesiti con relative risposte altrettanto interessanti e utili. Grazie Erbaviola per aver riproposto questa chicca che girava qualche tempo fa….il merito tuo sta non tanto nella scoperta quanto nell’averla magistralmente saputa spiegare…non è magia, non è incantesimo…ma solo scienza!!

  • Reply Daniela settembre 10, 2017 at 12:43 pm

    Salve! Ho trattato per la terza volta il mio argento, come da te consigliato, riportando ottimi risultati. Nel caso di oggi è capitato un avvenimento strano. Il colore di due oggettini d’argento è virato al color rame scuro. Sto cercando di riportarli al colore originale usando un prodotto specifico. Cosa ho sbagliato??
    Grazie! Attendo una tua cortese risposta 😊

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