rubrica ViviConsapevole Grazia Cacciola
Orto, Orto sul balcone

ORTO INVERNALE, RACCOLTO SPIRITUALE

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rubrica ViviConsapevole Grazia Cacciola

Orto invernale, raccolto spirituale è il titolo che ho dato questa volta alla mia rubrica Coltivare e coltivarsi nell’orto, su ViviConsapevole. La rivista è gratuita, come ormai sanno in molti, scaricabile gratuitamente qui, leggibile su computer, ipad, kindle e, per gli affezionati della carta riciclata viene regalata a tutti i clienti di Macrolibrarsi.it oppure con un abbonamento di 9 euro per un un anno (sono solo le spese postali) potete ricevere i numeri a casa.
Devo dire che mi diverte ancora molto scrivere per ViviConsapevole, forse perché hanno accettato da sempre la mia visione olistica del coltivare, o perché, come è appena successo, posso proporre un nuovo formato senza originare estenuanti (per loro!) riunioni.

Visto che l’orto in inverno ci dà meno lavoro (ma comunque seguite la tabella semine e raccolti inclusa!) e che abbiamo tempo per progettare sia l’orto a venire che coltivare la nostra spiritualità, magari possiamo cercare di far coincidere le due cose, per il nostro personale benessere e quello di chi abbiamo intorno. Così questa volta nella rubrica ho voluto suggerire anche la lettura di un libro dell’orticoltore pacifista Hank Bruce: a me è piaciuto perché dopo pochi interessanti discorsi teorici passa subito alla pratica dell’ortoterapia. Come organizzarla, come beneficiarne, come erogarla, come farla funzionare in strutture sociali, di assistenza e nelle scuole.

Insomma, questa rubrica non perdetevela, anche perché –  causa gli stimoli alimurgici della vicinanza selvatica con Annalisa! – questa volta si impara anche a fare il caffé con i semi di cardo! Ultimamente i nostri discorsi di erbe e raccolti spirituali hanno tirato fuori tanto, hanno riportato ricordi del come si fa e nuovi stimoli a ricercare vie diverse, nuovi sentieri, nuove piante.
Io lo so che capita a tante persone di parlare di erbe e trovare la strada che sembrava non esserci, quindi non vi chiederò se capita anche a voi. Se siete finiti su questa pagina, sarebbe ridondante chiedere se vi capita mai.

A margine, la redazione di ViviConsapevole la sorpresa l’ha fatta a me: un’intervista sui formaggi vegetali che credevo andasse solo sul sito e invece ho trovato a pag. 14-15  Grazie!  In questo numero mi sento molto presente…!

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5 Comments

  • Reply Simona novembre 25, 2013 at 7:44 pm

    basta consigliare libri!!! Mi stai facendo spendere una fortuna… ahahahah. Io che vorrei essere una downshifter e invece vado ancora a suon di microonde e patatine del sacchetto!!!! Ma mi sa che prima o poi mi trasferisco lì vicino a te con Annalisa, così sono a posto per tutta la vita! 😉 (e non pensare “che culo”)

    • Reply Erbaviola novembre 26, 2013 at 5:28 pm

      Appena vengo di nuovo da quelle parti, sappi che il microonde te lo sequestro! 😉 Annalisa sogna una comune, io al massimo mi metto a qualche chilometro di distanza, sono poco portata e troppo indipendente per le comuni… vi verrò a trovare!

      • Reply Anna&Ipa&Silo dicembre 1, 2013 at 11:04 pm

        Eh, devi sapere che Simona ha già organizzato una famiglia in cui io sto a casa a cucinare con i bambini e lei procaccia il cibo 😀 tenta ancora di civilizzarmi ah ah!
        Me lo sono goduto la notte stessa,grazie <3 e grazie soprattutto per quello che sai tu <3

  • Reply Raffaella novembre 26, 2013 at 4:30 pm

    Ciao,
    glli amanti del caffè non chiamerebbero mai caffè quello fatto coi semi di cardo… magari infuso, ma non caffè…..

    • Reply Erbaviola novembre 26, 2013 at 5:35 pm

      ciao Raffaella, gli amanti del caffé sanno sicuramente che per estensione si chiamano caffé, nella lingua italiana, tutte le bevande che derivano da semi tostati e macinati. La differenza è che per caffé e basta si intende quello derivato da tostatura dei chicchi di alcune specie appartenenti al genere Coffea, parte della famiglia botanica delle Rubiaceae, mentre per caffé di x si intende la bevanda ottenuta dalla tostatura e macinazione dei semi o delle radici di x. Al posto di x metti cicoria, per esempio.
      Sarebbe invece errato chiamarlo infuso perché gli infusi nella scienza erboristica non prevedono la tostatura e macinazione, prevedono invece essiccazione, eventuale sminuzzamento e infusione.

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