nuove mensole in sala da pranzo erbaviola.com
Autoproduzione, Giorno per giorno

VOLO SU UNA DOMENICA (DIS)ORGANIZZATA

Una di quelle volte in cui si programma una cosa, ma salta, allora se ne fa un’altra, ma salta e allora te la prendi – no – fai altro. E l’altro si rivela alla fine una riorganizzazione materiale e mentale.

Insomma, la nostra solita vita restia ai programmi precisi. E i soliti due interpreti immaturi che non ne vogliono sapere di fare cose da adulti. Tipo alzarsi presto la domenica mattina.

Inizialmente dovevamo andare dalle parti di Lucca a farci un giro organizzato fin nei minimi dettagli, il che già non è da noi. Noi siamo specialisti dell’improvvisazione e di solito ci divertiamo. Ma ogni tanto ci prende questa idea insensata di fare dei programmi. Da parte mia, passando il tempo lavorativo con programmi e scadenze, tendo a non importare queste manie anche nella vita privata. Più o meno.

tabelle di programmazione autoproduzione e pasti erbaviola.com

Ben nascoste su un fianco del frigorifero, visibili solo dalla zona cottura, ho una tabella con i pasti settimanali giorno per giorno, ma è solo perché detesto annoiarmi con pensieri dell’ultimo minuto tipo “ora cosa faccio per cena che ho solo 20 minuti e una cipolla?“. Preferisco pensare ad altro. Un giorno di anni fa ho constatato che 5 minuti al giorno di questo alto pensiero “cosa faccio per cena?” equivalgono a 30 ore all’anno, ovvero due giorni e mezzo di vita attiva all’anno passati a pensare “cosa faccio per cena?“. Ho di meglio da fare in due giorni e mezzo. Però l’organizzazione della vita privata qui non va oltre alle tre tabelline: pasti, autoproduzione, pulizie.
Aggiungiamoci che siamo due persone con parecchi interessi che si incontrano solo sulla lettura e il cinema. Tutto questo produce un allegro casino di vita e la tendenza alla disorganizzazione cronica. Ma ci conviviamo bene.
Però, come dicevo, a volte ci prende questa insana idea di programmare e puntualmente tutto viaggia contro la nostra programmazione, con largo contributo da parte nostra, s’intende. Non è che il fato si debba sbattere tanto per rovinarci i programmi!
Dicevo, domenica si doveva andare verso Lucca. Nell’occasione, lo svegliarsi in tempo ma girarsi dall’altra parte perché il piumone è così accogliente… sì, non è molto da persone mature, concordo. Però era davvero così accogliente… Insomma, ci siamo risvegliati a mezzogiorno. E ora che si fa? Intanto rimandiamo la giornata a settimana prossima, fortuna che non avevamo già preso i biglietti del treno. Dormiglioni domenicali sì, ma non sprovveduti!

brunch con bruschette e formaggi vegan erbaviola.com
Allora ripiego. Dopo un po’ di ciondolamenti in casa, caffé, chiacchiere e sbadigli, piccolo brunch improvvisato con pane abbrustolito sulla cucina a legna, formaggi vegetali e conserve dell’estate, si decide prima per attaccare delle mensole che aspettano da tempo, poi … vorrai mica stare in casa con il sole fuori?!

passeggiata con nuvoloni erbaviola.com

… si vota per una passeggiata al lago visto che c’è il sole. A me questo laghetto piace tantissimo ed è l’unica idea fattibile all’ultimo minuto. Portata in casa la legna della giornata (una delle incombenze a cui non ci si può sottrarre), sistemate stufa e cucina a legna, usciamo gagliardi alla volta del laghetto. All’arrivo, in una giornata meravigliosamente soleggiata, un vento gelido degno di Trieste ci portava via anche le orecchie. In più, impossibile transitare: le ultime piene hanno coperto completamente qualsiasi sentiero, niente passeggiata.
Ciondoliamo un po’ in giro guardando i germani insensibili alla sparizione dei sentieri e ce ne andiamo. Dopo un’accesa discussione e l’aver constatato che sono ormai le quattro del pomeriggio – dove vuoi andare alle quattro, che tra poco è buio ?!  – torniamo a casa.
Nuvoloni violacei ci precedono…

nuove mensole in sala da pranzo erbaviola.com

Ecco, a casa ci sono quelle cose in sospeso da un sacco di tempo che richiedono mezz’ora o un’ora l’una, ma che non si ha mai tempo di fare. Così all’inizio ci è venuto in mente solo di attaccare quelle mensole.
Così abbiamo attaccato le mensole. Mi scuso per le foto, i nuvoloni non hanno aiutato e nemmeno l’averci buttato sopra la prima ventina di cose che mi sono venute per le mani, giusto per non lasciare i ripiani vuoti per un mese (una mia prerogativa quando “devo decidere”… manca solo il biglietto ‘vetrina in allestimento’).

cassetto del cucito al posto della craft room - erbaviola.com
Poi ognuno verso interessi individuali: la parte maschile si è dedicata a dei videogiochi per i quali normalmente non ha tempo, qui non posso documentare ma all’ora di cena si è ripresentato parecchio soddisfatto. Io invece ho finito di organizzare un cassettone che ho predisposto con tutte le cose per cucire, così quando devo usare la macchina da cucire, posizionata strategicamente di fianco, mi basta aprire questo grande cassetto e ho già tutto a disposizione. Quando finisco basta chiuderlo. Fino ad ora ho evitato di fare parecchie cose perché solo il pensiero di tirare fuori tutto e poi rimettere a posto tutto mi faceva desistere. Problema risolto. Adesso basta aprire e chiudere un cassetto dove trovano spazio tutti gli attrezzi, gli accessori e anche i lavori in corso, divisi in diversi sacchetti.

libri delle prossime letture erbaviola.com
Finito con il cassettone, mi sono presa dieci minuti di seduta a terra in mezzo ai libri per impilare in ordine di importanza i libri da leggere prossimamente. Spero che il fatto di avere ben chiara davanti questa pila di libri mi faccia desistere dal comprarne altri per il momento, ebook compresi. (Ok, non ci conto molto ma ci provo). Se non altro, un ordine mentale invece di saltare da una lettura all’altra ricordandomi solo a metà che dovevo prima leggere qualcos’altro. Fatto.

punto croce véronique enginger point de croix
Ho dato qualche punto a un ricamo che ho cominciato a dicembre e che mi sta divertendo molto. Ho scoperto il mondo matematico e rompicapo che c’è dietro i ricami a fili contati, ma di questo ne parlerò un’altra volta. Quello nella foto è tratto da uno schema di un’artista che mi piace molto, Veronique Enginger, dal libro Chocolat, thé, café : Des centaines de motifs à broder au point de croix. Mi sono finalmente scritta quale numero di colore devo comprare per finirlo. Fine della frustrazione nei passaggi davanti alle mercerie mentre non so il numero del cotone che mi serve. Fatto. Decisione ferma di non cominciare altro prima di aver finito questo, utilizzando la solita scusa che mi manca il colore per proseguire e “intanto faccio qualcos’altro“. No, no, no. Troppi lavori a metà.

maglione twin set nero in corso d'opera erbaviola.com

A proposito di lavori a metà, ho anche approfittato dell’ultima luce del giorno (luce… con queste nuvole è tutt’altro che luce!) per finire l’ultimo pezzo di un twin-set nero che ho fatto in tempi lunghissimi: non si può lavorare il filato nero di sera, ovvero nell’unico tempo che ho per fare questi lavori! Almeno non con dei punti complicati. Allora nella mia genialità, già che dovevo usare il nero, ho anche usato un modello pieno di scalature, aumenti e trecce, così da complicare al massimo l’esecuzione. Trecce sulle maniche a polsino alto e raglan con filato nero, da lavorare di sera… bisogna sopprimermi! Morale: preso e piantato più volte perché ci potevo lavorare giusto un paio d’ore qualche fine settimana senza impegni, cioè meno che pochi. Ora è finito! Non resta che assemblare tutti i pezzi.
Decisione irrevocabile: non si comincia nient’altro prima di aver finito di cucire i pezzi di questo. Ma io detesto il lavoro di assemblaggio. Mi piace lavorare a maglia ma detesto cucire i pezzi alla fine, cosa che negli ultimi anni aveva causato una discreta pila di maglioni ‘a pezzi’ da assemblare, ora per fortuna ridotta a soli due: questo e uno precedente bianco. E per evitare la mia scusa migliore, cioè “mi annoio, intanto comincio quest’altro, poi li cucio tutti insieme” oppure, ancora peggio, cominciare qualcosa di non programmato perché mi è piaciuto un modello all’improvviso e tralasciare invece quelli già programmati e che servono a finire i filati che ho già… indoviniamo: mi sono fatta una lista dei prossimi lavori! Per ordine. Da spuntare. Un contratto con me stessa. Il twin set nero può uscire dalla cesta solo quando sarà finito e assemblato, prima non ci sarà posto per altro! Ora vediamo se ci riesco…

Non so perché, tutto questo riordinare mi ha alleggerita e nonostante la giornata diversa dal programmato e la passeggiata al laghetto saltata, alla fine mi è sembrata una bella giornata, rilassante e produttiva. Sarà che procedendo parallelamente su ordine fisico e mentale ci si ritrova più leggeri.

 

 

 

 

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32 Comments

  • Reply Ale February 10, 2014 at 2:04 pm

    Ambé. Io tutto quello che ho fatto, alzandomi pure alle 7.30 per vedere la discesa, è stato dedicarmi a Olimpiadi e Fed Cup, oltre a riordinare/spulciare/buttare vecchi ritagli e segnare spunti annessi.

    • Reply Erbaviola February 10, 2014 at 2:23 pm

      hai detto niente! E poi ci sono le millemila incombenze quotidiane che non calcoliamo… tipo dar retta ai gatti… soprattutto voi che ne avete pochi!

      • Reply Ale February 10, 2014 at 2:29 pm

        Loro hanno apprezzato il mucchio di carta vecchia.

  • Reply Chiara February 10, 2014 at 2:39 pm

    Il cuocipatate!!!!! Ce lo avevo anch io, li faceva mio marito!!!!

    • Reply Erbaviola February 10, 2014 at 2:41 pm

      La patatiera della Thomas? davvero?? e non li fa proprio più? Perché a volte mi chiedono dove si può trovare ma non so mai dove indirizzarli, è diventato un oggetto introvabile. Un vero peccato perché fa patate e castagne buonissime!

  • Reply Chiara February 10, 2014 at 2:53 pm

    Purtroppo la ditta di ceramiche dove lavorava ha chiuso!! Ma ci fai anche le castagne??? E come?

    • Reply Erbaviola February 10, 2014 at 5:42 pm

      basta tagliarle normalmente, poi le metti dentro fino a 3/4 e ogni tanto le giri un po’ con un cucchiaio di legno. Vengono molto più buone che nella classica padella forata e con il vantaggio che bucce bruciate e polvere non vanno in giro per tutta la cucina! 😉 Se hai la cucina a legna, puoi mettere la patatiera direttamente dentro nel forno, cuoce più velocemente e il sapore è ottimo!

  • Reply Diara February 10, 2014 at 4:27 pm

    Mi piace l’idea di impilare i libri per ordine di precedenza. Anch’io mi ero vietato di comprare/prendere in prestito libri in biblioteca finché non avessi letto tutto quello che ho a casa (e che ho in programma di leggere) ma ovviamente ce l’ho fatta solo per un mese !

    • Reply Erbaviola February 10, 2014 at 5:44 pm

      Per me un mese sarebbe decisamente un grande successo! Però devo dire che la meta di leggere tutto quello che c’è in casa prima di affrontare altri libri …so già di perdere in partenza. Mi limito a ‘consumare’ questa pila di libri prima di passare ad altro, più di questi sarebbe frustrante. Tutti quelli in casa impossibile.

  • Reply Anna February 10, 2014 at 7:12 pm

    Cara Grazia,
    ti posso chiedere come organizzi il menù?
    Sarebbe interessante capire come organizzarsi al meglio.
    Dedichi un giorno a cucinare poi surgeli?
    Grazie mille 🙂

    • Reply Erbaviola February 11, 2014 at 11:21 am

      Ciao Anna, varia molto in base alle stagioni e alla disponibilità dell’orto. Non cucino tutto in un giorno perché mangiare tutto surgelato non mi sembra un’idea salutare però alcune cose come il pane le faccio in un giorno solo e durano tutta la settimana, poi ho dei ‘salvavita’ per quando non ho voglia di cucinare, per esempio tutte le conserve dell’estate che aggiungendo pane, focaccia e insalata aiutano molto a mettere in tavola una cena in dieci minuti massimo. Sicuramente sull’aspetto menu farò un post prossimamente approfondendo l’argomento, per me è un buon sistema salva-tempo .

      • Reply Anna February 11, 2014 at 4:13 pm

        Grazie.
        Un post con relativo schema sarebbe graditissimo.
        Io purtroppo non ho l’orto e acquisto materie prime.
        Mi piacerebbe,quindi organizzarmi in modo tale da non avere l’ansia (che se magna?) e nel frattempo mangiare in modo salutare,quindi,non cibi pronti.
        Non acquisto nemmeno i burger veg,non mi piacciono.
        Li faccio.
        Mi piacerebbe capire come potersi organizzare al meglio.
        Dici che surgelare viveri per una settimana non vada bene? Era l’unico modo che mi veniva in mente… tipo fare polpette varie e surgelarle per la settimana. Pasta/cereali è differente,i sughi si fanno al momento.
        Cosa dici?
        Grazie mille 🙂

  • Reply Alessandro e Ariel February 10, 2014 at 9:09 pm

    Che bello !!! Ogni volta è un grande piacere vedere un pezzetto della tua vita! Come sai già siamo innamorati della cucina a legna per noi ancora un sogno! Grazie per questo pezzo pieno di calore e serenità, anche se dobbiamo ancora partire ci dai sempre delle belle ispirazioni. Ariel dice ‘intense’.

    • Reply Erbaviola February 11, 2014 at 11:18 am

      Grazie, ben ritrovati! Credo che vista la vostra zona non vi sarà difficile trovare una cucina a legna degna una volta pronta la casa! Anzi, secondo me in Trentino c’è molta più scelta visto che le usano ancora in tanti! Un abbraccio e… buoni lavori!

  • Reply Cris February 10, 2014 at 9:16 pm

    Che meraviglia il tuo cassettone del cucito, sai che mi hai dato una grande idea? Farò un cassettone dei colori perché ho lo stesso problema per dipingere… “perché solo il pensiero di tirare fuori tutto e poi rimettere a posto tutto mi faceva desistere” = IDEM!!!!!
    Che meraviglia anche le foto! Trasmettono tanta tranquillità e voglia di fare!

    p.s.
    Voglio sapere anche io come ti organizzi! Non si leggono quegli schemi dalle foto! siamo insaziabili di idee 😛

    • Reply Erbaviola February 11, 2014 at 11:15 am

      sì davvero, mi do da sola della stupida per non averci pensato prima! Ora è davvero molto leggero usare la macchina da cucire, anche solo per mezz’ora!

    • Reply Erbaviola February 11, 2014 at 11:17 am

      ehm gli schemi non si leggono appositamente perché sono molto ‘personali’! Ho visto altre blogger parlare di quello che fanno loro e ricevere commenti davvero poco gentili, da chi denigrava qualsiasi tipo di organizzazione a chi è convinto che basti pulire il bagno una volta al mese… mi astengo dai commenti qui! 😉

  • Reply MissVanilla February 11, 2014 at 9:21 am

    io sono semplicemente incantata dalla tua cucina…….quanto amo le cucine economiche!

    • Reply Erbaviola February 11, 2014 at 11:13 am

      grazie cara! Io vi aspetto sempre con Iris a vederla dal vero! 😉

    • Reply Anna February 11, 2014 at 4:15 pm

      MissVanilla? Ussignur ho sul comodino Solo Crudo. 🙂
      Complimenti.
      Ecco,Signore spiegateci anche a quattro mano come organizzare i pasti settimanali.
      Aiutateci 🙂

  • Reply giunela February 11, 2014 at 1:16 pm

    Che bello vedere una cucina a legna, mi ricordo quella della mia infanzia, quando ancora nella mia città si poteva usare un combustibile che non fosse il metano, come adesso…che poesia, che profumi. E ve le ricordate le stufe Becchi, quelle rosse di refrattario ? Veniva un pane biscotto da premio Nobel.

    • Reply Erbaviola February 21, 2014 at 2:04 pm

      Certo! Il signore da cui ho comprato di seconda mano la mia, ne aveva una tenuta benissimo! E devo dire che ero molto tentata di prendere anche quella…

  • Reply Sindel February 12, 2014 at 11:31 pm

    Dato l’elevato numero di interessi ed impegni a volte mi sembra di impiegare più tempo ad organizzarli che a dedicarmici realmente! 😛 Però il fatto di sapere che è stato sistemato tutto a volte fa stare psicologicamente meglio… la mente umana….! TI capisco perfettamente sull’iniziare sempre nuovi lavori senza mai terminare i vecchi, anche a me succede sempre soprattutto con cucito e nuove letture da inziare quando le vecchie non sono ancora terminate!
    Anche a me piacerebbe capire come organizzare il menu settimanale!
    Un saluto grande!
    Sindel

    • Reply Erbaviola February 21, 2014 at 2:05 pm

      Sarà fatto, promesso! U.U Un abbraccio Sindel!

  • Reply Francesca February 13, 2014 at 1:46 am

    Cara Erbaviola, non sai quanto ti capisco! : )
    Anch’io quando parto improvviso sempre: il fatto è che magari mi salta in mente di fare o vedere qualcosa di bello ed imprevisto…. Sarebbe un vero peccato tirare diritto, alla fine i giorni di vacanza sono fatti proprio per ricaricarci e mandare al diavolo gli schemi che ci imprigionano tutti gli altri giorni!
    E, manco a dirlo, anch’io tendo ad avere in giro libri, lavori, progetti spesso iniziati e non ancora conclusi perché assorbita da nuovi stimoli. Credo sa dovuto ai molti interessi che mi ostino a portare avanti… per fortuna che ci sono, aggiungono sapore alla vita!
    Come te faccio le liste delle priorità e dei buoni propositi,…. spesso un po’ troppo ambiziose… in cuor mio già so che sarà impossibile riuscire in tutto, perciò quando ne ho tangibile conferma non me la prendo più di tanto, andrà meglio la prossima volta.
    Mi ha colpito una frase che hai scritto in uno degli ultimi post. Non ricordo le parole esatte, stavi rispondendo ad un commento e sottolineavi il fatto che con questo blog condividi con noi aspetti molto intimi di te stessa come persona, dei tuoi pensieri e della tua vita. Ammiro molto il tuo coraggio, hai il mio rispetto e la mia gratitudine per questo prezioso regalo! Io non ne sarei capace..
    E infine, che belli gli scorci della tua zona!!! C’è tanto verde, tanta Natura…. proprio come piace a me ; )
    Un abbraccio
    Francesca S.

    • Reply Erbaviola February 21, 2014 at 2:10 pm

      Grazie Francesca, le tue parole sono davvero un abbraccio affettuoso! 😉 Il motivo di questa condivisione ‘pubblica’ è in gran parte che quando ho iniziato questo percorso c’erano pochissimi riferimenti, poche informazioni, ho fatto molta fatica a trovare la mia direzione e devo dire che molti errori non li avrei fatti se avessi avuto l’esempio di qualcuno … al tempo c’era solo qualche sito americano un po’ estremista. Ho pensato di condividere la mia esperienza per chi ha voglia di sapere di non essere il solo a fare o voler fare questa strada.
      La zona l’abbiamo scelta appositamente dopo tanto girovagare e devo dire che a distanza di cinque anni (a luglio!) non ce ne siamo affatto pentiti, anzi, siamo ancora nella fase in cui sei di ritorno da un appuntamento, dal lavoro o dalla spesa e ti fermi a bordo strada ad ammirare questo pezzetto di mondo. 😉

  • Reply sabine February 13, 2014 at 7:14 pm

    Che bella cucina !!! Se mi permetto e interessa a qualcuno,la patatiera l’ho comprata in un negozio a Pescia ( Pistoia).

    • Reply Erbaviola February 21, 2014 at 2:10 pm

      Grazie della dritta Sabine! Se qualcuno vuole l’indirizzo del negozio vi metto in contatto.

  • Reply Regina February 19, 2014 at 1:36 pm

    Bella l’idea di pianificare l’alimentazione, non ci avevo mai pensato al tempo perso a pensare cosa cucinare. Da me poi c’è il regime di dieta separato: per me, per la bimba (che non mangia tutto, perchè i gusti sono ancora elementari e semplici), per il marito e la ragazza alla pari (che sono molto carnivori a differenza di me).
    La tua cucina è adorabile!!

    • Reply Erbaviola February 21, 2014 at 2:13 pm

      Grazie Regina! 😀 Certo che tu fai un gran lavoro con tutti questi menu diversi…! Complimenti! Pubblicherò a breve qualcosa sull’organizzazione, devo buttare giù in modo organizzato il metodo, non avevo mai pensato di farlo…

  • Reply COME RESTAURARE UN VECCHIO BAULE – Prima parte » Erbaviola.com - Grazia Cacciola February 28, 2014 at 1:00 pm

    […] spazio nei pensili della cucina (ce ne vorrebbero almeno tre!) e soprattutto stanno lontane dalla cucina a legna che scalda tutto il giorno. Inutile chiedersi dove l’ho comprato, non l’ho comprato: […]

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