VI DIRO’ CHI VOTO IO

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04/2008

VI DIRO’ CHI VOTO IO

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*** Attenzione: post caustico. Maneggiare con cura. ***

Sì lo so, i blog vegani parlano solo di ricette vegane e saltuariamente di iniziative per far conoscere il seitan o festeggiare il tofu. Ma il mio non è un blog vegano.

Sì lo so, i blog di orticoltori, permacultori e coltivatori di tutti i tipi parlano di politica solo per chiedere la liberalizzazione della cannabis. Ma il mio non è un blog di orticoltura. (ciononostante gradirei la liberalizzazione della cannabis)

Sì lo so, se esterni la tua idea politica su un blog rischi di perdere utenti. E allora? Vedete per caso delle pubblicità su questo blog? Non ci guadagno niente a farlo, quindi che mi leggano in cinquantamila o in cinque non me ne viene in tasca niente. Anzi, se diminuite un po’ mi fate quasi un favore che la banda costa e qui non siamo mica su blogspot che paga Google (…a proposito… ma a che prezzo? ;) ).
Se dagli attuali novecento visitatori unici al giorno scendete a cinque, vi posso invitare direttamente qui per una grigliata che al mio moroso gli costa meno che mantenermi il sito.

Sì lo so, parlare di politica su un blog che non si occupa costantemente di politica può essere percepito come stridente e off-topic. Però vi stanno propinando a pranzo e cena le tribune elettorali intervallate da pubblicità sullo yogurt che fa cagare, la pillola che fa andare al gabinetto e il farmaco che ferma la diarrea. Se non vi siete lamentati di questo, avete perso la possibilità di lamentarvi del mio post.

Sì lo so, ci sarebbero mille motivi per non esternarvi la mia scelta. Ma ne ho un paio di validissimi per farlo. Primo, non l’ha fatto quasi nessuno e non parlo solo dei vegani. Secondo, ho considerato attentamente la questione e ho deciso che volevo farlo. C’è motivazione migliore di una presa di coscienza, infine?

Sarò breve. Innanzitutto un chiarimento. Mi sono resa conto alle scorse elezioni che un po’ troppe persone davano per scontato che io sostenessi i Verdi. Il mio blog è verde, amo zappettare la terra ma oserei dire che proprio per questo non li voto. Ho bisogno di gente che lotta, non di gente che si astiene a votazioni sugli inceneritori. Termovalorizzatori, pardon. Già che ci sono tengo anche a precisare che non ho nulla da spartire con Legambiente e WWF, hanno i loro meriti ma dal mio punto di vista ci sono troppi demeriti per ricevere il mio consenso. Non che gli possa interessare, ovviamente. Ma ho colto l’occasione già che c’ero.

Non voterò nessuno dei due schieramenti principali che blaterano sul voto inutile.
Non starò qui ad ammorbarvi con le mie considerazioni sulla palese sovrapponibilità dei due programmi, sono le stesse considerazioni che hanno già fatto tanti altri e cadrei nella stessa banalità.

Questi due grandi schieramenti. Questi magnati della democrazia e del brillante futuro. Sono lo schieramento che ci sta facendo pagare una multa quotidiana alla Comunità Europea di 300.000 euro per la posizione irregolare di Rete 4. E quell’altro schieramento che glielo ha permesso senza battere ciglio, quelli che in campagna elettorale blateravano su conflitto di interessi, pacs e precariato, per intenderci. Vi faccio un calcolo velocissimo di quanto ci è costata questa multa: due anni di governo a 300.000 euro al giorno sono 219.000.000 euro. Ve lo leggo: DUECENTODICIANNOVEMILIONIDIEURO. Siamo circa sessanta milioni di italiani contando anche i bambini. Fanno TREMILIONISEICENTOCINQUANTAMILA EURO A TESTA. Cazzo. Se ce ne davano la metà a ognuno, ognuno il suo milione e mezzo di euro in tasca, contando tasse e gabelle, la crisi economica era già finita.
Vi sembra un’idea cretina. Sì, anche a me. I soldi non si danno in mano ai cittadini, bisogna fare scuole, ospedali, strade, pagare gli insegnanti. Invece no, si danno per una multa. Ma sei io dico “allora tanto vale darli ai cittadini singolarmente” questo vi sembra folle. Vi sembra demagogia. Vi sembra addirittura che io non conosca l’economia e la ripercussione che avrebbe una mossa così folle. Ma vorrei sapere quindi se a voi sembra invece un’idea furba pagare questi soldi per non far andare Rete4 sul satellite. Pensateci ogni volta che avete bisogno un ospedale pubblico funzionante, un asilo, una scuola, insegnanti preparati, infrastrutture, servizi sociali. Ogni volta che vi diranno che bisogna aspettare tre mesi per fare un esame radiografico o che per vostro figlio non c’è posto all’asilo, pensate che però ne vale la pena, perché voi, grazie al Cielo, avete Rete4 !

Aggiungo che chi avrà il coraggio di dirmi che questi soldi è un’idea più intelligente darli a loro invece che a noi singolarmente, viene qui e me lo dice di persona. Dopo di che, già che gli piace pagare per gli errori altrui, ho giusto qui una cartella esattoriale per 30 euro di differenza sulle tasse che secondo l’Esatri non ho pagato quattro anni fa, che ora sono diventate 78 euro. La posta è a qualche kilometro, ce lo porto io a badilate e intanto che facciamo la strada si premuri anche di spiegarmi perché le multe di Rete4 le paga lo Stato mentre le multe mie me le devo pagare io.

Posso elencarvi almeno altri 30 motivi come questo in cui i due grandi schieramenti composti dalle stesse identiche persone (tranne qualcuna che è andata a fare un piccolo schieramento o un partito) hanno un evidente concorso di colpa. Quindi non avranno il mio voto.

Io non voto chi ha già sbagliato.

Non voterò nessuno degli altri piccoli conglomerati con nomi da asilo infantile. Non voterò quelli che si affiliano, che sono vicini, che sostengono e che si associano.

Voto un piccolo partito. Estremista se vogliamo. Ma voto un piccolo partito i cui rappresentanti non sono mai stati indagati per tangenti, non hanno mai firmato un finanziamento per le missioni di guerra (di guerra, quelle di pace non esistono), hanno votato contro la legge Treu che ha fatto di questo Paese una terra di precari e soprattutto non hanno tirato sul carrozzone all’ultimo minuto il rappresentante dei precari, quello degli operai, quello della finmeccanica, quello della confindustria e quello dei trans, solo per prendere i voti da tutti. Non voto la corte dei miracoli. E non voto chi mi fa promesse di un futuro brillante parlando dal pulpito della montagna di errori passati.

Il mio voto va a chi ha già dimostrato in passato di essere coerente e di fare quello che dice. Destra? Sinistra? Non è importante. Ci sono persone coerenti e leali al voto ricevuto, da entrambi i lati. Di solito stanno in piccoli partiti e lottano duramente per farsi sentire.

Otterranno solo tre seggiolini in Parlamento? Due? Uno? Va bene lo stesso. Ma io sono sicura che così il mio voto non andrà perso, che terranno fede ai motivi per cui li ho votati. Che non svenderanno il loro voto per il culo di una velina.

Perché solo il voto che non viene tradito è un voto utile. Chi ha già tradito invece, lo rifarà.

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04/2008

Telefonista sondaggista per un giorno

Speravo di lavorare in pace invece sappiate che oggi sono telefonista sondaggista.

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Antefatto: sono le 10.00 e sto aspettando la telefonata di una ragazza che non ho mai visto di persona. Dobbiamo accordarci per domani, dobbiamo andare a prendere un rottweiller in un canile vicino Pavia e portarlo in un rifugio dalle parti di Milano , se ne occupa lei ma è senza auto, sarà quindi un trasporto di adottante e adottato insieme. Sto aspettando anche di sapere com’è il carattere del cane, se è abituato alla macchina e se è stato maltrattato in passato. Lei vuole sapere se abbiamo un’auto adatta e fino a dove riusciamo a portarli. Mi ha chiamata mentre ero impegnata e in mezzo al fracasso, non abbiamo potuto parlare, quindi mi richiamerà a minuti. La persona che ci ha messo in contatto mi dice che sono l’unica disponibile, probabilmente i rottweiler fanno un po’ paura.

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Driiiiin….

IO: “Pronto?”
LEI: “Pronto ciao, ci siamo sentite via mail!” forte rumore di sottofondo…
IO: “Sìsì dimmi…scusa ma non potevo parlare prima”
LEI:”Sì figurati, anzi grazie per la cortesia!”
IO: “Di niente, senti allora dimmi del cane!”
..attimo di pausa..
LEI:”Il cane… sì sta bene… per voi è un problema? Si può portare?”
IO: “Ma certo, scherzi? Nessun problema, anzi, volevo solo sapere com’è di carattere, è abituato agli spostamenti?”
LEI:”Sì, è abituato a macchina, camper, è tranquillo guarda, non sporca, non rovina niente, ti assicuro. Comunque se fa qualcosa abbiamo l’assicurazione, tranquilli, non ha mai dato problemi”
IO: “Ah bene guarda, ma mi interessava solo se era abituato. Comunque dietro c’è tutto lo spazio, starà benissimo, gli preparò già una coperta così quando sale si mette comodo. Senti, allora rimaniamo d’accordo per domani? A che ora?”
…pausa…
LEI:”Grazie per la coperta… però… noi volevamo passare a prenderlo oggi pomeriggio.”
IO: “Oggi??? Ma non era per domani?”
LEI:”No, domani mattina partiamo per il weekend, quindi passiamo a prenderlo oggi pomeriggio, anche sul tardi se siete più comodi…”
IO: “Ma io stasera non so se ce la faccio, mi avevano detto domani… senti ma dove dovete portarlo precisamente?”
LEI:”A Alassio”
IO: “A Alassio?????!!!! Cioè, c’è un altro poi per fare Milano-Alassio, vero?”
…pausa di stupore da entrambe le parti… il mio è uno stupore un po’ arrabbiato: cosa faccio? lascio il rottweiller in canile, che lo vogliono adottare solo degli spostati, o litigo pesantemente con la mia metà per questa trasferta fuori programma?
LEI:”Ci sono dei limiti di kilometraggio?”
IO: “No, dei limiti di kilometraggio non proprio… ma a parte che per andare fino ad Alassio dovrei saperlo con un bell’anticipo… ma anche se partiamo da qui nel primo pomeriggio, ora che sbrighi tutte le pratiche e si parte, prima di notte non si arriva ad Alassio. Ti conviene?
LEI:”No, non ci siamo capite: io verrei a prenderlo stasera, faccio tutta la pratica e poi domani mattina partiamo per Alassio”
Ho il terrore che si stia invitando a casa mia con un rottweiller… la mia metà questa volta diventerà la mia ex-metà… quindi è con un certo timore che chiedo
IO: “S-s-sentiii… ehm… ma tra stasera che lo prendi e domattina che si va ad Alassio - ammesso che si possa, adesso devo prima chiedere perché io pensavo che il trasporto era al massimo per Milano - comunque…. stasera dove lo metti?
LEI:”In giardino! C’è spazio. Va bene?”
IO: “in giardino… a casa TUA… suppongo. ” ( ho già delle visioni dei gatti di casa mia morti d’infarto fulminante e sbranati in giro per il prato…)
LEI:”Sì, qui a casa mia! Poi domani mattina partiamo per Alassio ma così abbiamo il camper già pronto”.

il camper?! questa è fuori…
IO: “Scusa.. ma io non ho un camper… ho una station wagon! Quanto è grande questo cane??”
LEI:”ma cosa c’entra il cane????”
IO: “Tu non sei la ragazza che deve adottare il rottweiler che dobbiamo portare a Milano?”
LEI:”No, io ho chiamato per noleggiare un camper per il weekend!”


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Salta fuori allora che oggi hanno erroneamente inserito il mio numero di telefono ONLINE in riferimento a una ditta che noleggia camper ma non solo… fa le seguenti attività, per le quali come potete capire riceve un numero considerevole di chiamate al giorno:

OFFICINA MECCANICA AUTORIPARAZIONI,GOMMISTA - ELETTRAUTO - CARROZZERIA E COMMERCIO AL MINUTO AUTOVEICOLI,RIMORCHI,ROULOTTES CON RELATIVI ACCESSORI E RICAMBI,MOTOCICLI,CICLOMOTORI E CICLI CON RELATIVI ACCESSORI E RICAMBI, PNEUMATICI E LUBRIFICANTI IN LATTINE,AUTOVEICOLI USATI. NOLEGGIO CAMPER,CARAVAN,FURGONI. (informazioni gentilmente offerte dalla camera di commercio)

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Dopo le tre chiamate che sono seguite a quella dell’aspirante noleggiatrice di camper, mi sono resa conto che spiegare che il numero non è corretto richiede troppo tempo. E la gente che di tempo da perdere sembra averne tantissimo, vuole sapere se so il numero giusto, se so l’indirizzo, perché il numero non è giusto, se ho l’email o il fax dell’officina e persino “Allora lei chi è?”.
Siccome io reputo che chi sono sia un mio dubbio esistenziale da non condividere con il primo che telefona, ho intuito che funziona di più rispondere, sgratticchiare con la penna sulla cornetta e dicendo “Scusi la sento male, mi dica” e alla richiesta specifica rispondere “Ora non c’è nessuno qui, non glielo so dire, se vuole lasciarmi un messaggio…”. Intanto che lascia il messaggio continuo a lavorare. Purtroppo devo scrivermi i numeri di telefono perché quelli me li fanno ripetere. All’occorrenza io sosterrò davanti alla corte che non si sentiva per niente bene e ho pensato che fossero tutti messaggi degli amici di Matteo.

In particolare, oggi ho realizzato questo sondaggio:

  • Per il 100% degli utenti intervistati, i biglietti da visita sono in disuso. Il 90% cerca sulle pagine gialle e sulle pagine bianche anche il numero di sua madre, perché tanto è già davanti al computer.
  • Per il 100% del campione intervistato, l’ufficio è la base diurna da cui organizzare il weekend e saltuariamente prendere dei caffé.
  • Il 79% del campione è costituito da gente che affitta il camper per andare in Liguria 2-3 giorni. Che è come comprare il suv a Milano per andare in ufficio.
  • Il 5% non è d’accordo che gli blocchino 500 euro sulla carta di credito in via cautelativa perché loro il camper l’hanno già restituito.
  • Il 3,2% ha affittato il camper a Pasqua e lamenta che LE cinquecento euro non sono state ancora sbloccate e questo sabato dovrebbero fare la spesa.
  • Il 2,9% ha trovato che i letti del camper erano troppo duri, l’ammortizzazione andata e la cucina aveva un solo fornello. Vuole sapere a chi scrivere per il rimborso e i danni morali e esistenziali.
  • Il 50% del 79% che affittano i camper, vuole camper+scooter a bordo. All’ultimo ho risposto che sono rimasti solo camper+pedalò e camper+deltaplano. Chiede a sua moglie e richiama.
  • Il 2,9% vuole sapere se lo scooter è in omaggio con il noleggio del camper e se ci vuole la patente.
  • L’1,8% vuole sapere se ci vuole la patente speciale per i camion per guidare i camper. Ho risposto che per alcuni camper ci vuole la patente nautica perché vanno anche in acqua, è un nuovo modello. Chiede al marito e richiama.
  • L’1,8% asserisce che i ricambi della Fiat sono in ritardo ma su internet c’è scritto che la Fiat li fornisce in mezza giornata in tutta Italia. Ho avuto un paio di Fiat e ciononostante sono dovuta stare seria.
  • L’1,8% afferma che la “centralina valeo per faro allo xeno lato sinistro della renault megane” la devono consegnare da due mesi; il tipo è piuttosto adirato, scriverà ai giornali perché è uno scandalo.
  • L’1,8% minaccia che sta per arrivare in officina di persona perché gli devono aggiustare tassativamente la macchina entro stasera che domattina sua figlia si sposa e la deve usare. Secondo me invece dovrebbe affittare un camper. Con lo scooter, per sicurezza.
  • Un altro 1,8% è assolutamente certo che questo sia il numero di un rivenditore di macchine agricole da cui ha comprato una mietitrebbia due anni fa. Richiamerà lunedì a questo numero per sapere se abbiamo ancora in magazzino la “forcella per alberi cardanici tipo Walterscheid”. Guarderò in solaio, c’è un passeggino del 1950, vuoi che non ci sia una forcella per alberi cardanici?
  • Il 2,7% non sa, non risponde. Ha telefonato per passare il tempo.

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03/2008

L’ALIMENTAZIONE NATURALE E CORSO BASE TEORICO-PRATICO DI ALIMENTAZIONE NATURALE

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Si tratta di una serata divulgativa e in seguito di un corso teorico-pratico (se si riesce a raggiungere il numero). Sono organizzati da Terracammina (Alimenti biologici e prodotti ecologici - via Caprera 17, Vigevano) con il patrocinio della Fondazione V.Roncalli di Vigevano, PV. Il corso invece si avvale della collaborazione della Fondazione Luigi Clerici di Mortara, PV.

Io andrò sicuramente alla presentazione di lunedì sera, per il corso aspetto di sentire in dettaglio il programma perché non è centrato sull’alimentazione vegan ma su quella naturale… quindi FORSE potrebbe esserci troppa carne -pesce-latte-uova per me. Ma magari no! Vedremo! :D
Intanto lascio di seguito il programma:

LUNEDì 31 MARZO ORE 21.00 presso l’Istituto V.Roncalli, Sala Cotta, via del Popolo, 17 - Vigevano, PV
MANGIAR SANO, NUTRIRSI BENE E CON GUSTO. SERATA DIVULGATIVA SU: L’ALIMENTAZIONE NATURALE
Discussioni e considerazioni sull’importanza di una alimentazione sana e naturale per un corretto stile di vita e il benessere psicofisico.
Conduce Fabrizio Martinelli, insegnante qualificato de La Sana Gola di Milano.

7 APRILE - 12 MAGGIO CINQUE SERATE DALLE 19 ALLE 22. CORSO BASE TEORICO-PRATICO DI CUCINA NATURALE
presso il centro di Formazione Professionale L.Clerici , Corso Torino 36/B (Ist. Don Orione) Vigevano, PV
A cura di Fabrizio Martinelli, insegnante qualificato de La Sana Gola di Milano.
Cinque serate all’insegna della salute, un percorso che vi porterà a conoscere la varietà e la qualità dei cibi essenziali per offrirvi la possibilità di mangiare in maniera sana ma allo stesso tempo con gusto.
100% ingredienti di origine biologica: cereali, legumi, proteine vegetali, verdure, dolci senza zucchero e senza derivati del latte, piatti per le intolleranze alimentari… sempre senza dimenticare la cucina mediterranea, con i colori e i sapori che la rendono speciale in tutto il mondo!

Il cuoco preparerà ogni sera un pasto completo, spiegando le peculiarità delle ricette e le qualità nutrizionali degli ingredienti utilizzati; verranno distribuite le dispense dettagliate dei menù… e a fine serata la degustazione di tutti i piatti preparati!

Per informazioni e adesioni: Terracammina, tel. 0381/20218 email: terracammina@tele2.it

*******************

Ulteriori informazioni sul corso: Il costo del corso pratico di cucina per 5 serate è di 150.00 euro, che si svolgeranno lunedì 7-14-21 aprile e 5-12 maggio dalle 19.00 alle 22.00 circa. A fine serate si degusteranno i piatti preparati. Ogni serata prevede un menu completo di cereali, legumi, proteine vegetali e dolci naturali.

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03/2008

Buon solstizio di primavera!

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… cosa vi aspettavate da me, “Buona Pasqua” ? :) Non mi alletta la Pasqua, è una festucola noiosetta, commercialmente inferiore al Natale e climaticamente peggiore dell’Assunzione. Il fatto che sia solo un rito pagano mutuato e adattato alla buona dal cattolicesimo è cosa risaputa, non stiamo a farci le lezioncine. Basta Dan Brown per questo.
Non starò a fare il discorso degli agnelli squartati, nonostante io appartenga a quella parte di popolazione che mangia bistecca di seitan. Tanto se non mangiate l’agnello mangiate un altro animale e io sono anche antispecista.
Non vi annoierò nemmeno con le ricette per la colomba vegan con lievito e la colomba vegan con pasta madre, le ho già messe l’anno scorso. E poi quest’anno ci ha dato dentro con successo Veruccia, che spiega anche meglio di me, quindi non mi aggiungo all’innalzamento del livello di glicemia. Mi sono limitata a fare le scorzette di arancia al cioccolato per la mia metà, che le chiedeva da tanto. Per smuovermi dalla mia recente pigrizia culinaria, ha puntato tutto sulle mie braccine corte: mi ha portata in una pasticceria di Pavia, dove costano 250 euro al kg! Un etto 25 euro! Colta da infarto, me la sono cavata con otto arance, un kg di zucchero e tre tavolette di cioccolato. Posto a breve la ricetta, il tempo di scaricare la scheda della digitale e fotografarle ;) Ho regalato per dovere uova di cioccolato fondente del Commercio Equo e della LAV ma non so dirvi come sono perché le apriranno a Pasqua. Io ho ricevuto per ora un uovo della Nestlé. Al latte. Spero che almeno ci sia dentro un pezzo di tofu.

A proposito, per chi è delle parti di Pavia-Vigevano, se volete l’uovo dell’ultimo minuto perché siete stati troppo pigri per andare ai banchetti LAV nelle ultime due settimane, potete passare sabato alla sede LAV in via Sforza 5 a Vigevano dalle 15,00 alle 18,00, mi dice Annalisa che c’è ancora qualche uovo acquistabile. O magari anche solo per firmare contro l’allevamento delle galline in gabbia. Io sarei contraria del tutto all’allevamento ma le cose si fanno a piccoli passi, queste povere galline per ora cerchiamo di non farle vivere come dentro un McChicken, almeno per la prima parte della loro grama vita. Tanto poi ci finiscono tutte intere, zampe, occhi, bus del cò e becchi compresi. Vi vedo sorpresi, non lo sapevate? Leggetevi Fast Food Nation o guardatevi almeno il film.
Vi sembro un po’ acida eh? Beh provate voi a spararvi tre giorni di campane a tutto spiano dalle 7 del mattino, più bancarelle e giostre che vi rendono impossibile l’uscita dal paese con la macchina e inoltre invasione di turisti in ondate barbare con tanto di pullman a due piani. Nei giorni di Pasqua tutti tornano un po’ bambini, con le uova eccetera… tranne noi che torniamo bambini veramente, in tutti i sensi: se vogliamo andare fuori devono venirci a prendere i genitori e riportarci prima che faccia tardi. Altrimenti rimaniamo bloccati qui, in balia dei mercanti fuori dal tempio. Il fatto di essere privata della mia libertà di movimento per far posto al rappresentante di Fabrilla-la-scopa-che-brilla e dell’aggeggio per tagliare tutto dal vetro alla ceramica che lo vedo da quando avevo cinque anni, mi rende particolarmente acida. Sì.

Nel tempo in cui saremo costretti a non uscire, mi occuperò un po’ di orto e giardino. Il giardino è uno sfacelo, un campo di battaglia (persa, per ora). Il tempo è veramente poco. Sono fioriti i giacinti rosa (foto sopra), ma stentatamente, non hanno le corolle belle piene, temo che i bulbi siano ormai vecchi.  Quando avranno smesso di fiorire mi sa che finiranno nel compost. Ho dovuto fare anche il funerale a due rose e mi sa che devo ringraziare la talpa, se la prendo mi sente! In compenso è fiorita da sé una bella bordura di violette! Se le erbe spontanee fossero tutte così, avrei finito di dannarmi per il giardino. Invece ho l’impressione che tutta la gramigna della lomellina si sia data appuntamento proprio da me. E  non mi venite a parlare di giardino in permacultura… la gramigna permaculturatevela a casa vostra! Qui ha il vizio di far soffocare tutte le altre piante, alberi compresi, quindi se ne va. Insomma… grandi lavori attendono per farmi smaltire il pranzo di pasqua :)  Del pranzo conosco solo il secondo perché lo porto io: torta salata di cuori di carciofo e prosciutto di muscolo di grano, con patate arrosto alle erbe.
Buon solstizio di primavera! :D

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27
02/2008

You Make My Day Award, di corsa

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Di corsa sono io, ovviamente, non gli Awards. Ho avuto un altro periodo iper-incasinato in cui si sono accavallati lavori, bozze, vita sociale, noie burocratiche e ciliegina sulla torta un paio di nuovi progetti. Devo ancora capire a quale legge di Murphy fa capo la mia esistenza nel confermare costantemente l’insorgenza di nuove idee progettuose solo ed esclusivamente nei momenti in cui di tutto ci sarebbe bisogno fuorché di nuovi progetti.
Intanto che mi decido a mettere mano a quella massa informe di bozze di post che ho in cantiere, volevo segnalare un paio di cosine.Celidonia mi ha fatta arrossire citandomi nel suo ‘You make my day award‘. Io la adotterei al volo, a patto ovviamente che si portasse anche Emiiiilyyy! E le fatine!
Faccio allora il mio You make my day Award, anche se nel mio caso sarebbe più appropriato un You make my night Award vista l’ora in cui di solito leggo. Inutile dire comunque che sarebbero un centinaio e probabilmente quando avrò finito di scrivere mi pentirò per non aver citato invece tizio caio e sempronio. Questo indipendentemente da chi cito ora.
Siccome sono in forte difficoltà e leggo molti blog online, ho deciso per una classifica separata.

***

Questi sono i miei You Make My VEGAN Day Award

1. Vegan Lunch Box, il blog di Jennifer - i suoi vegan bento box sono proverbiali ed è appena uscita la nuova edizione del suo libro.. da non perdere!
2. Yari, pluricitato per la sua bravura ai fornelli e i suoi report di giramondo. Un blog bellissimo anche solo da guardare!
3. Celidonia, ogni nuova fatina, coniglietto, bambola è una delizia. L’ultima che ho visto, la venditrice di violette è incantevole. Adottata! Quando arrivate? :D Ovviamente attendo anche i folletti della cucina per fare i dolcini.
4. Veganswiss Il veganissimo blog di Marta che cucina delizie su delizie!
5. Veganblog, da un’idea della BioContessa, un blog che raccoglie tutte le ricette di, tra gli altri, Arame-natural, Essenzalimentare.com, kitchenbloodykitchen, Okara.it, Viverevegan.org e la MITICA Missvanilla.eu …AH! visto? così sono riuscita a citarli tutti ma stando nei limiti dei 5 :D

***

Questi sono invece i miei You Make My Day Award

1. Vatuttobene, il blog di cinico.net . Sì lo so, non lo cito mai. Sì lo so, è il mio compagno… per questo non lo cito mai. Anche perché tempo fa c’era uno di nostra conoscenza che si scambiava i complimenti con la fidanzata sul blog e gli abbiamo riso dietro tutto il tempo. Roba da diabete del tipo “Ciccipucci, quello che hai scritto è giustissimo!”, “Pucciottina grazie, smack smack”. trent’anni eh, mica quindici :D Tornando a Vatuttobene , a volte vado a rileggere alcuni pezzi (ora è un periodo che scrive poco) e mi sbellico dal ridere. Il che mi rende tollerabile anche il trovare il rotolo della cartaigienica finito, abbiate pazienza.

2. Ineradicable Stain, il sito di Shelley, un’amica e una delle mie scrittrici preferite insieme a Michel Houellebecq, Chuck Palahniuk, Jeffrey Eugenides e Jonathan Lethem. (Se ignorate questi nomi, potete tornare in pace tra le placide pedanterie ottocentesche di qualche Isabel Allende e Garcia Marquez). Osanna Osanna!

3. Personaggi Precari ERA una bella lettura quotidiana fino a ieri, ora Vanni è stato assoldato dal Corriere della Sera e sta finendo il suo primo romanzo, per i tipi di Feltrinelli, nientepopòdimenoche. Una citazione per fargli tanti complimenti, se li merita tutti e mi mancherà tanto, i miei feed piangono già. Di Vanni ne avevo già parlato qui.
4. Consy. Alle prese come me con un lavoro a fronte monitor, un giardino, i gatti e la cucina. ah, e con uno spesso senso dell’umorismo :D
5. Gojapan. Il blog di Alessandro Randi aka Sago, un amico ma soprattutto un creativo. Il blog lo aggiorna solo quando va in Giappone ma quando lo fa, si ride fino alle lacrime. (E’ vegan, a proposito. Mooolto prima di noi che lo abbiamo ossessionato con “ma come si cucina ’sto tofu?”)

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