GOSSIP N.3: ECO PAPARAZZATE & DIFFUSIONE SEMI (il penultimo gossip estivo)

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09/2010

GOSSIP N.3: ECO PAPARAZZATE & DIFFUSIONE SEMI (il penultimo gossip estivo)

Prossimamente mi assenterò un poco da questo mio avamposto preferito…

Ordunque, siccome mi curo poco di far sapere dove sarò con corsi e presentazioni ma la cosa mi è stata contestata a più riprese nel corso dell’anno… Siccome poi tutte le migliori riviste di gossip hanno le anteprime su chi sarà dove… ecco dove sarò, dovesse interessare a qualcuno o se per caso passate di lì. Si spargono semi materiali e mentali a piene mani :D

VENERDì 10 SETTEMBRE, ore 21.00 al VEGFESTIVAL, Torino (gratuito)
Presentazione del libro “Orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti” e mini-corso di orto sul balcone in chiave vegan: quello che ci serve (tipo i semi di lino!) e quello che possiamo fare per non favorire violenze sugli animali mentre coltiviamo (le insidie come sempre son nascoste… ma noi le tiriamo fuori tutte!).
Armati di materiali riciclati e voglia di ortaggi squisiti, parleremo di come ottenere semi in quantità, costruire vasi, vasetti, seminiere, germogliatori, sostegni, fertilizzanti naturali e mini serre, le principali tecniche naturali per equilibrare e far crescere il nostro orto da balcone, orticello condominiale e orto sociale con
leggerezza, consapevolezza e amore per un mondo pulito. Maggiori info qui

SABATO 11 SETTEMBRE, ore 15.00 al VEGFESTIVAL, Torino (gratuito, CON PRENOTAZIONE!)
Corso di orticoltura naturale per cittadini. La partecipazione a questo incontro è gratuita ma CON PRENOTAZIONE, i posti sono limitati per ovvie questioni tecniche. Armati di materiali riciclati e voglia di ortaggi squisiti, parleremo di come ottenere semi in quantità, costruire vasi, vasetti, seminiere, germogliatori,sostegni, fertilizzanti naturali e mini serre. Impareremo le principali tecniche naturali per equilibrare e far crescere il nostro orto da balcone, orticello condominiale e orto sociale con leggerezza, consapevolezza e amore per un mondo pulito. SOPRATTUTTO, VEDREMO COME EVITARE CONCIMI NON VEGAN E SOSTITUIRLI CON OTTIMI PREPARATI VEGAN. Maggiori info e prenotazioni qui

DOMENICA 12 SETTEMBRE, ore 12.00 al SANA, XXII Salone Internazionale del Naturale, Bologna (gratuito)
Presso lo stand del Gruppo Macro, Padiglione 22 Stand A/67 – B/68 “AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE IN 6 MQ”. 
È possibile fare un orto sul terrazzo di soli 6 mq? Certo che sì! Con pratiche soluzioni e poca spesa potremo godere di una autosufficienza alimentare per tutta la famiglia, scoprire come è gratis.(Quel giorno pare che potrebbe esserci anche MissVanilla guest-star. Due spaccaballe in un colpo solo… volete perdervele?!)

DOMENICA 19 SETTEMBRE, pomeriggio, FESTA DELL’ECOLOGIA, Pistoia (gratuito)
Programma in corso di definizione, ma sarà comunque un corso di orticoltura naturale e sarà nel pomeriggio, appena definito il programma riscrivo. Quel giorno potrebbero esserci addirittura due eco-blogger a fare le guest-star… sorpresa!

DOMENICA 3 OTTOBRE, pomeriggio, LABORATORIO di orticoltura naturale nel GIARDINO DI PIMPINELLA, Marzabotto, BO (CON PRENOTAZIONE!)
All’interno di una giornata di eventi bellissimi, compreso pranzo veg. Il mio laboratorio sarà nel pomeriggio, ma consiglio di guardare il volantino con tutta la giornata perché ne vale la pena. Le quote di partecipazione vanno alla LAV di Bologna, organizzatrice della giornata e si prenota direttamente al rappresentante LAV.

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30
08/2010

GOSSIP N.2: A VOLTE RITORNANO

La protagonista del Gossip n.2  con il suo orto del primo anno

La protagonista del Gossip n.2 con il suo orto del primo anno

Tu sei un giovane ricercatore con un contratto tutto sui generis perché con il contratto regolare ci hanno dovuto far entrare la solita raccomandata (1). Allora con questo contratto ti assegnano di tutto, mancano solo la pulizia bagni e il lavaggio vetri. Una di queste cose è un seminario facoltativo sul web design con i rudimenti dei linguaggi per il web. Facoltativo, quindi speri che non si iscriva nessuno perché hai altre quattromila cose da fare, sempre aggratis chiaramente. Ma i seminari la mezza nobile raccomandata (2) non li può fare, avendo competenza zero, quindi ti toccano pure quelli. Speriamo che non si iscriva nessuno, visto che è facoltativo.  Invece si iscrivono e ti tocca replicarlo tre volte in un anno. In una di queste volte capita anche la spacca maròni, quella che non si vuole addormentare manco per l’anima, che non invia sms sottobanco e non si controlla nemmeno le ciglia nello specchietto dell’astuccio. Non è neanche capace di fare quella bella espressioncina attonita quando dico “Una soluzione intermedia fra compilazione e interpretazione è stata adottata nei due casi del linguaggio Java e dei linguaggi Visual Basic e .NET di Microsoft con il P-code.”.
Sta attenta, mannaggia. L’ho capito subito che era una spaccapalle di dimensioni notevoli. E infatti comincia. E perché questo e perché quell’altro. E perché così e perché colà. Io ci provo: “Una soluzione intermedia fra compilazione e interpretazione è stata adottata nei due casi del linguaggio Java e dei linguaggi Visual Basic e .NET di Microsoft con il P-code.” (Dai, dormi!). Niente. Basta questo a farle chiedere la differenza tra compilazione e interpretazione, cos’è Java, come funziona, perché non facciamo anche qualcosa di Visual Basic e si ferma solo quando le dico che a me la roba della Microsoft fa ribrezzo. Non c’è niente da fare, questa non la addormenti nemmeno con il Lingo per Director. Lei e la combriccola rompono talmente le scatole che comincia a piacermi il corso. Ste signorine sono così in gamba che non ancora laureate le si chiama a fare da tutor nel master, corso post-laurea. Sono più brave di quelli che arrivano da mezza Italia a fare questi nuovi master. Ma sì, alla fine con la spaccamaròni e compagnia si fanno anche quattro chiacchiere e si esce a bere qualcosa. Simpatica, và.

Poi levi le tende dall’università e dai per scontato che non ne sentirai più parlare. Invece ogni tanto qualcuno si rifà vivo. Ero nel corso di qui, ero nel corso di là, ti ricordi di me? Qualcosa hai lasciato, quindi, qualcosa l’hai trasmesso e ti senti quasi soddisfatta. Non è stato tempo perso, và.
Ma non sai ancora che disastro hai fatto. Non lo sai finché non si rifà sentire la Regina delle Spaccamaròni.  Lei non ti scrive come gli altri “Ciao, ti ricordi di me?”. Nemmeno “Buongiorno, si ricorda di me?” (sì ci sono dei matti che mi scrivono su erbaviola dandomi del lei…)  No, è tutto troppo banale per lei.
Lei ti riscrive tutta la tua vita lavorativa in tre frasi, con commenti positivi e negativi su quello che hai fatto, te li motiva tutti e poi ti scrive tutta la sua vita… praticamente l’anamnesi e i grafici dell’andamento vitale tuo e suo negli ultimi anni. E ha anche un sito. E decresce. E lavora da casa. E fa una roba fighissima di game design per cui dice le sarebbero servite le mie lezioni, lavoro con cui si guadagna niente più una fava, c’ha il frigo artisticamente vuoto, ma tiene duro, quindi è una vera artista, mica come te sporca capitalista che sei andata a lavorare per tizio caio e sempronio che non erano affatto dei duri e puri. Tu, immonda creatrice di servizi a pagamento per il mobile! Lei, la pura, com’eri tu eoni fa. (3)

Chiaramente essendo sempre stata esente dalla questione “io sono il tuo prof, non avrai altro dio all’infuori di me, baciami gli alluci”, la cosa mi ha divertita oltremodo e le ho risposto nel modo più saccente e antipatico possibile concludendo però che “se continuerai a fare solo quello che ti piace veramente, prima o poi questo qualcosa ti riempirà anche il frigo”.  Giuro che le ho dato una risposta delle mie, una mail antipatica che avrebbe zittito chiunque. Ma la Spaccamaròni è di tutt’altra pasta. Ribatte. Perepé perepé perepé.
Niente, rassegnati, non te ne libererai mai. Ma d’altra parte è una delle pochissime donne italiane che capisce l’ironia e guarda Lost (non nel senso che accende il televisore, ma nel senso che lo vede davvero, livelli, sottolivelli, interpretazioni e riferimenti). Non puoi mica spararle, è un’esemplare raro. Teniamocela.

E è diventata veg-qualcosa. Mica che tu pensassi di essere da sola.

E fa pure l’orto. tié.

E ti ha pure trovata su facebook, ora son cavoli tuoi.

Beh, che devo fare?  Me la tengo. Quanto mi piacerebbe averne trovati di più di questi spaccamaròni!  Ci son delle soddisfazioni alla fine nel non essere una raccomandata mezza nobile e mezza ignobile ;)

Ah e già che ci sono… buon compleanno spaccamaròni!  (sì lo so, sono in ritardo, era per mantenere vivo il ricordo! nessuno osi dire che comincio puntuale…)

———————-

(1) con tanto di scenetta teatrale del concorso vero

(2) Gilberto Govi, grande genio teatrale del primo novecento, diceva di chi vantava qualche antenato nobile: “è mezzo nobile… e mezzo ignobile.” Meglio brillare di luce propria prima che per riflessi per cui non si ha nessun merito.

(3) Se vi chiedete che lavoro faccia, penso che se lo chieda anche lei. Secondo me, fa le applicazioni del Nintendo DS per le fan dei Sonohra. O le intercalazioni per gli esercizi di yoga demenziale della Wii Fit. Però, il perché questo sia etico sfugge alle masse. (Se vedrete comparire una risposta di 6 km a pagina sul perché e il percome e l’etica del web e le fave nei frigo vuoti, è lei che finge di non aver colto l’ironia. Va sempre così tra noi. Ma se andate sul suo sito, si legge della robina molto migliore).

In stile accademico, ho scritto con le note a pié di pagina e ci metto anche la nota alle note. [NdR]

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06/2010

…LA GIOSTRA CHE GIRA

Agricivisti in azione - Terre di Mezzo, Giugno 2010

Riprendendo il titolo del post precedente e anche per giustificarmi un po’ delle assenze continue da questo sitarello… invece di farmi scrivere la giustifica dai genitori-o-chi-ne-fa-le-veci, questa volta la giustifica me l’ha scritta Terre di Mezzo, che nel numero di Giugno ha parlato di quello che sto seminando in giro per il Belpaese, vedi articolo sopra. In effetti, quando faccio questi corsi-incontri, mi viene di nuovo da chiamarlo Belpaese e per un po’ dimentico i titoli dei giornali, la politica in genere, lo scempio del territorio e non ho la voglia costante di scappare in un buen retiro nella Comunità Autonoma Valenciana. Valuto che forse è possibile restare ancora un po’ a far girare questa giostra, in quest’Italia minore fatta di gente che ci crede, che cambia, che allarga i propri orizzonti e che non ha come unico fine nella vita un conto in banca straripante, lo yacht e le piastrelle del bagno firmate.
Ci sono ancora molte cose da imparare per me, altrettante da condividere, una strada che posso ancora mantenere nei confini di questo Belpaese.

Perché. Per non restare fermi e attendere di essere usati come consumatori, illusi come votanti, sfruttati come contribuenti, dileggiati come ignari sovvenzionatori di stipendi favolosi e benefit lussuosi a politicanti mafiosi. Per essere, senza aspettare che le cose cambino da sole.

Henry David Thoreau, filosofo e ambientalista, scriveva nel suo Diario, l’11 marzo 1856, “C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.”
Bepi Armanelli, esperto falegname e carpentiere della Val Maira che sta riabitando con altri sognatori un villaggio montano, ha detto un po’ di giorni fa: “Dopo essercela menata un po’ passiamo al fare. Dumse n’ andi, che i sogni sono belli ma è ancora più bello realizzarli.”
Piantare semi, impastare il pane, costruire case. Un’altra Tribù di appartenenza.

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6
01/2010

QUALCHE SEGNALAZIONE PER SEMENTI ANTICHE, RETE DEI SEMI RURALI E IDEE SUL FUTURO

Mi sono presa un po’ di tempo per riposarmi (poco), scrivere (tanto), pensare (troppo), programmare (discretamente) e guardare la neve che cade lasciando l’appennino sotto la sua morbida coperta bianca (esagerato). Ho messo qualche foto in coda al post… ditemi se non è giustificata l’assenza!

Riemergo con tanti progetti e la guida alla germinazione quasi terminata. Dalla prima parte si è originato un interessante numero di dubbi e informazioni che hanno fatto lievitare i tempi e le ricerche per il resto della guida. Qualcosa di molto interessante è già emerso dai commenti, che consiglio caldamente agli amici germinatori :)

Intanto, visto che gennaio pare portare sempre buoni propositi e voglia di fare, qualche segnalazione interessante su buoni propositi e cose da fare. Nell’ordine:

- 9 gennaio 2010 Appuntamento a Bologna alle 16.00 con la serie di incontri/conferenze: Decrescita o de-civilizzazione: una strategia di resistenza sociale per il decennio che viene (qui tutte le informazioni). Neve permettendo, penso di esserci.

- 8-12 gennaio 2010 il gruppo di “Orto sul balcone e per terra” che è quietamente ospitato su Promiseland (forum orti e giardini naturali) si appresta a piantare patate. Patate sul balcone? Eh sì, patate sul balcone. Patate nel bidone, nello specifico. Ognuno a casa sua ma tutti insieme, basta procurarsi un bidone e qualche patata, tutti i dettagli qui per riciclare il bidone e quali patate procurarsi. Io ci sono ma apprezzerei molto anche l’intervento di qualche altro coltivatore da bidone, tipo la Consy che in quanto a latitanza mi sta battendo. Per chi non ha particolare simpatia per Promiseland, si scoccia dei forum et similia, pubblicherò qualcosa anche qui. Certo che però tutti insieme e proprio un’altra cosa…

- sabato 16 gennaio 2010 Corso teorico – pratico per conservare i cibi attraverso la fermentazione a Genova (scarica qui la locandina)

- domenica 17 gennaio 2010 Mandillo dei semi – libera festa di libero scambio a Torriglia (GE). Mi piacerebbe tanto andarci ma in inverno è veramente dura… inoltre i mezzi non aiutano, abbiamo appena calcolato che ci vogliono 6 ore di viaggio. Se qualcuno è meno impedito di me, tutte le informazioni sono qui

- Le Casalinghe Bioallegre (questo nome mi fa sempre un po’ ridere, chissà perché mi porta alla mente una simpatica tipa con scopettone e cannino in bocca, invece sono delle tostissime eco-battagliere della pulizia domestica) e quella scatenata di Elle mi fanno sapere che è stato varato depuriamo.it – e io con il solito ritardo che mi contraddistingue passo parola :D Iniziativa molto molto carina, temo che a breve farò incetta di etichette per ornare i manufatti autoprodotti, dalle conserve agli sferruzzamenti (a proposito, ultimamente ho regalato manopole e guanti di maglia, sono stati molto apprezzati e se avessi avuto le etichette, chissà che figurone! alla prossima)

Infine, ecco qualche foto maldestra degli spettacolari paesaggi che ci circondano

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11
08/2009

LA SPESA BIO / NATURAL E ETICA TRA LE VALLI BOLOGNESI

ortoserena.jpg

Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all’interno della Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi, nonché via del Pane, nonché via della Futa o via degli Dei, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa.

Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato dagli amici modenesi: nonostante li abbiamo invitati a un pranzo mooolto frugale, servito su un lenzuolo al posto della tovaglia (chissà dov’è lo scatolone con le tovaglie..) e con posate del campeggio (chissà dov’è lo scatolone delle posate…), tra pezzi di mobili da montare e pochi tools per cucinare… loro ci hanno invece omaggiato del cestone di verdure che vedete sopra, proveniente direttamente dal loro orto.  I barattoli sono un sugo denso al basilico (buonerrimo!) di cui sto reclamando la ricetta. I peperoncini verdi dolci del cesto ho notato che si trovano molto da queste parti e sono buonissimi, sia in insalata crudi che sott’aceto. La ricetta è molto semplice e l’ha postata la stessa Serena a richiesta della sottoscritta (che però nel frattempo se ne è pappata una parte consistente quindi riuscirà a farne solo un vasettino).
Inutile dire che Mako e Kiki hanno grandemente apprezzato la cesta, trasformata al volo in nuova nuova cuccia ;)

Per ora abbiamo fatto un primo giro di acquisti approfittando del fatto che eravamo già in giro per lavoro & C. Ne siamo molto soddisfatti, fare la spesa bio da queste parti è davvero facile, una piacevole sorpresa!

Nell’ordine abbiamo acquistato da:

Lo spaccio di Alce Nero e Libera Terra (Alce Nero Mielizia SpA – Via Idice 299 – 40050 Monterenzio BO)
I prodotti di Alce Nero e Libera Terra li acquistavo già da tempo e per caso qui, in un paese vicino, ho trovato proprio lo spaccio aziendale, fornitissimo. Sui prodotti Mielizia, associati, sorvolo perché non vegan, però abbiamo fatto incetta di paste ai cereali, soprattutto al farro, farina, zuppe di legumi (con le cicerchie!) e prodotti vari che di solito ci costano un occhio e spesso sono anche difficili da trovare. Vale davvero la pena di andarci, se passate in zona approfittatene per una bella scorta visto che sono quasi tutti prodotti a lunga conservazione. Segnato e ci torneremo spesso! (Ce ne sono anche altri in Italia, trovate gli indirizzi sul loro sito)

COpAPS – Cooperativa per Attività Produttive e Sociali ( COpAPS Onlus – via Castello 59 Sasso Marconi, BO)
Non fatevi fuorviare dal sito, loro sono ben organizzati e la qualità è eccellente, tutto coltivato e certificato biologico ma potete anche farvi un giro tra le coltivazioni, che cominciano proprio dietro il chiosco di vendita diretta. Sono quel bio senza sovrastrutture e fronzoli inutili che piace a me. Fanno coltivazione di frutta, verdura e vivaio piante/fiori, con vendita diretta di tutto. Ho fatto una spesa che come prezzo ha dell’incredibile e i prodotti sono eccellenti.
Tanto per dire: 1 kg di pesche noci, 1 kg di peperoni, 100 gr di peperoncini dolci piccanti, 1 kg di pomodori cuore di bue, 1 melone profumatissimo, 1 kg di uva bianca. Il tutto alla giusta maturazione con il sapore giusto.  Totale 9,60 euro!  Mi vedranno tutte le settimane, inoltre hanno un ristorante bio che proverò :D

Cooperativa Dulcamara – (Dulcamara bio agriturismo – via Tolara di Sopra 78, 30064 Ozzano dell’Emilia BO) Carino il posto, sulle colline appena fuori Bologna, con le cinquecentomila attività e possibilità che potete leggere direttamente dal loro sito. Nello spaccio ci sono frutta e verdura bio fresca che parecchi prodotti in canapa, dai vestiti alle tisane. Prezzi altini, al livello di Milano centro, ma giustificati dal fatto che mantenere strutture del genere non è facile, anzi. Organizzano anche dei GAS per l’acquisto di frutta e verdura bio che mi è parso di capire siano più convenienti e hanno un ristorante vegetariano. Organizzano anche tanti corsi di autoproduzione ma i prezzi mi sono sembrati altini (40 euro per 3 ore a costruire la ciotola d’argilla e 150 euro per due lezioni sull’autocostruzione di pannelli solari pranzi e pernottamenti esclusi… sa un po’ di cittadini in cerca di emozioni ;)   ). Però, ripeto, mantenere queste strutture e organizzare così tanti eventi non è mai facile. Probabilmente farò un salto al ristorante veg prima o poi e vi dirò.

Passando in zona San Giovanni in Persiceto ci siamo fermati da uno dei tanti agricoltori lungo la statale appena fuori e ho comprato anche lì dell’ottima frutta e verdura, più un inizio di scorta di patate per l’inverno ma… sigh.. ero di corsa e non ho segnato né nome né posto! Anche lì comunque spesa convenientissima: 1 kg di pesche, 1 kg di pomodori ciliegini, 1/2 cassetta di insalata lollo, 7 kg di patate, 2 angurie per 14 euro! Se solo penso che fino a pochi giorni fa pagavo 500 gr di ciliegini sui 3 euro!!!

Inoltre ho trovato un cuoco che è un sant’uomo e che in una trattoria qui vicino mi fa apposta le crescentine (gnocco fritto o torta fritta che dir si voglia, qui si chiamano crescentine, con un casino linguistico unico visto che poco distante si chiamano così le tigelle) friggendole nell’olio invece che nello strutto.

Ma questo indirizzo lo rivelo solo a chi mi viene a trovare, tié :D

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