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Digiuno & depurazione

Digiuno & depurazione, Giorno per giorno, Orto

Autunno dentro e fuori

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Ritorno al blog mentre il bosco si colora di giallo, arancio e rosso, mentre i sentieri diventano soffici al calpestio e arriva, lentamente, il freddo. Quest’anno guardo alla spoliazione stagionale degli alberi pensando alla mia: tante zavorre lasciate andare, tante finte necessità ridotte, una passeggiata quotidiana nel bosco per respirare l’aria che profuma della terra umida, della prima nebbia pungente, di aghi di pino.

Mi sono dovuta fermare, era il momento. La stanchezza che mi portavo dietro ormai da tempo e che non risolvevo se non per brevi periodi, si è convertita negli ultimi tempi in una successione di malattie. Non ne potevo più di ammalarmi continuamente. Non c’era virus che non sperimentassi, non c’era dente che non dolesse e una frequenza di mal di testa e malesseri di vario genere che mi stancava ancora di più. Attendevo l’inverno, privo di impegni di trasferta, per fare un digiuno terapeutico e ripristinare questo sistema immunitario provato. Aspettavo. Davo la precedenza agli impegni di lavoro.
Ma un giorno, in preda a laringite acuta e senza – di nuovo – un filo di voce, costretta a rimandare tutti gli impegni di lavoro, ho percepito che era quello il momento di fermarmi, non potevo aspettare l’inverno.

foglie1

Vedo arrivare la luce, dopo tanto buio. Si affaccia incandescente tra le foglie.
Ho cominciato, così com’ero, senza procrastinare ancora: gli impegni ci saranno sempre, la vita sarà sempre un casino e alla fine l’unico modo di fare qualcosa è farlo. Per citare Doris Lessing, una delle mie scrittrici preferite, “Whatever you’re meant to do, do it now. The conditions are always impossible“.
Così ho cominciato con la pulizia intestinale profonda, poi alimentazione di soli vegetali non lavorati (quindi niente cereali e legumi) e ora sto benissimo. Di nuovo attiva, piena di energie e rivitalizzata.
Sto continuando ad alimentarmi solo di frutta e verdura, crude e cotte (più o meno il sistema di guarigione di Ehret), non amidacee, più frutta secca e solo ogni tanto, una volta a settimana, un pugno di riso integrale al vapore.
Rispetto alle altre volte, la depurazione intestinale è stata velocissima e fondamentale: dal terzo giorno stavo già bene e avevo continuamente voglia di mangiare frutta, cosa che nell’ultimo periodo dovevo impormi a forza. Sono i danni collaterali di un sistema-corpo fuori uso: voglia di mangiare solo schifezze, rifiuto per i cibi veri e naturali.

cestino-orto

In questo mi aiuta l’orto che, stagione strana, ha finito questa settimana di darci succosi pomodori, croccanti zucchine e … sì, è novembre, lo so. Questo è il cestino che abbiamo raccolto quando abbiamo tolto le piante di pomodori e di zucchine, ormai sulla via del secco. Pensavamo di dover solo tagliare e sistemare, invece…

cestino dell'orto di novembre

E non che togliendo poi le piante di peperoni sia andata diversamente! Altri peperoncini piccanti appesi a seccare, altri peperoni per pinzimonio e caponata e … altre zucchine.
Mi fermo sul tavolo del nostro micro-giardino ad ammirare i colori accesi e a sorridere per le zucchine che non sarebbero di stagione e i peperoni che non dovrebbero crescere in montagna

cestini-orto2

E le mele, grandi e buonissime, che ci dona con tanta generosità il nostro albero. Queste sono una varietà locale e antica che qui chiamano rosa dei monti. Nel nostro orto c’era già l’albero quando siamo arrivati, ed è da agosto che ci rifornisce di mele.

castagne in cucina

Per non parlare delle castagne, quest’anno tante, raccolte nei boschi qui attorno. Separiamo le più belle e grandi dalle piccole. Le grandi da far cuocere sulla cucina a legna per le caldarroste, le piccole a bollire per fare la crema di marroni.

Le castagne sono un lavoro e un cibo da chiacchiera, almeno a casa nostra è così: si selezionano, tagliano e cuociono intanto che si chiacchiera della giornata, al calduccio, aspettando la cena. Nella foto sopra, in cottura lenta nel coccio c’era una zuppa anche se non sulla cucina a legna perché questo novembre è così caldo che non la accendiamo tutti i giorni. E’ un novembre che ci ha regalato più pomodori e zucchine, peperoni e mele che zucche e broccoli… lo prendiamo così!

 

Digiuno & depurazione, Vita da veg

Relax & Semi-digiuno depurativo energizzante

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Da venerdì mi sento un po’ in vacanza. Non che lo sia, ma insomma, oggi passo dai tre lavori abituali ai due 🙂 Sì, mi rendo conto che sono sempre in una condizione di semi-schiavismo autoimposto però è indubbio che togliere dal mio paniere delle attività giornaliere quella che mi faceva prendere il treno alle 6.30 del mattino, dà la sensazione di essere in vacanza. Sono stati quattro mesi intensi, ma mi sono anche divertita.
La mia vena ‘ciacolatoria’ mi ha inoltre fornito un sacco di nuovi contatti interessanti, dalla biologa che autoproduce il formaggio per la sua famiglia alla prof di italiano che si interessa di antispecismo, all’impiegata che mi ha dato la ricetta delle melanzane ripiene (da veganizzare ma la ricetta è strepitosa, la proverò a breve), alla Tiziana che è un cuoricino ambulante e si fa in quattro per i pelosi abbandonati.

Bene, tutto questo per dire che negli ultimi giorni ho aspettato il 16 gennaio con una certa ansia, visto che avevo già deciso di buttarmi in un corroborante e energizzante semi-digiuno depurativo e non vedevo l’ora. Negli ultimi tempi ho mangiato, causa di forza maggiore, delle schifezze immonde e già che c’ero mi sono concessa patate&patatine con una frequenza da quindicenne londinese. Per arrivare proprio allo schifo totale, ho persino preso quella broda di caffé e té dei distributori automatici, con la conseguenza che dopo un paio di giorni avevo un’acidità di stomaco che mi arrivava alle orecchie. D’altronde avevo sonno e freddo e c’era solo quello.

Tornando a Relax & semi-digiuno. Per il primo giorno ovvero venerdì, invece di saltar fuori dal letto come tarantolata, mi sono sparata un’ora di té+mici fusosi+buon libro, il tutto al caldo del piumone. Dopo di che tre mandarini, tisana regalatami dalla zietta (Ribes nero, ginseng e vaniglia… buonissima!) e lavoro ‘normale’. C’è stata anche una pausina per scrivere sul blog che negli ultimi tempi mi era proprio mancata … insomma, un relax rispetto al solito 😉

Speravo anche di mettere tra le novità positive il negozietto Eco-Bio a 3 minuti (dico 3!) a piedi da casa, ma si è rivelato di una gestione troppo complessa per me. Sono andata prima delle feste a chiedere se avevano il miso. Però è un negozio in cui non entri direttamente, devi andare nel portone di fianco a citofonare al proprietario che allora scende. Questo a tutte le ore. Avevano solo la zuppa di miso già pronta liofilizzata, che ho preso per quando tardo al lavoro o per quando sono fuori (non è male, basta aggiungere acqua calda, ma tutto un altro discorso rispetto la zuppa di miso vera). Ho ordinato il miso d’orzo e venerdì per evitare tutta la faccenda del citofonare, ho pensato di telefonare e sentire se ce l’aveva. Grossomodo, dopo 1 mese doveva averlo persino prodotto in proprio. Cerco il numero  e non c’è. In breve: dopo 10 minuti di indagini online, trovo un numero, lo chiamo ma risponde la sorella che ha un negozio di articoli sportivi. La quale propone o di richiamare tra 10 minuti che intanto lo va a chiamare, oppure di lasciarle il messaggio. Lascio messaggio e numero, mi dice che mi richiamerà solo se ha procurato il miso. Non ha richiamato e io comunque avevo già deciso di andare a fare acquisti altrove, anche se più lontano. Kilometro zero va bene, ma qui possiamo fare giusto il digiuno!
Ma vi siete mai accorti di quanti di questi negozi bio sono gestiti da gente diciamo così ‘stravagante’ ?

Tornando al discorso relax & semi-digiuno, per qualche giorno (non ho ancora deciso quanti, ma sicuramente più di 10) la mia alimentazione sarà un semi-digiuno tra il crudista, il kousmine e il macrobiotico. Non è il momento di un digiuno totale, ma di una bella sferzata di energia sì 😀

COLAZIONE Té con due bocconcini energetici

SPUNTINO frutta fresca (acida)

PRANZO zuppina di miso energetica invernale

SPUNTINO frutta fresca (basica)

CENA 1 porzioncina di verdura cruda con germogli e semi, 1 di verdura cotta al vapore

Venerdì, primo giorno, sono andata alla grande, mentre ieri ovvero il secondo giorno, si è fatta sentire l’astinenza da caffé: ho dormito più dei gatti e ho avuto tutto il giorno un mal di testa feroce. Ho resistito al prendere una tazza di caffé che ero sicura mi avrebbe subito fatto passare il mal di testa e ho sopportato pazientemente. Mi sono fiondata letteralmente nel letto alle 21, orario per me incredibile,  e ho dormito ben 14 ore filate!!!
Stamattina (terzo giorno) sto molto meglio, l’astinenza da caffé è passata quasi del tutto, ho solo un po’ di crampettini ogni tanto alle gambe ma è la normalità quando ci si disintossica. Ho letto tra l’altro che i fumatori che fanno il digiuno hanno dolori forti alle gambe per i primi giorni, dovuti probabilmente alla liberazione delle tossine. Beh i miei crampetti sono tollerabilissimi visto che non fumo, al limite mi starò liberando delle tossine di fumo passivo a cui mi obbliga la vita sociale 😉

Se il sonno non mi colpirà nuovamente, ho in mente per il pomeriggio di metter mano a un paio di progettini di orto sul balcone 😀
A proposito, chi fa l’orto sul balcone? E’ ora di cominciare! Ci stiamo riunendo qui sul Forum, armati di vasi e zappette! 😀 [aggiornamento 01.08.2016: sito non più esistente]

Digiuno & depurazione, Giorno per giorno, Vita da veg

Pro e contro… erbaviola. Ora con concorso a premi!

Eccomi ad annoiarvi con gli arretrati di un mese. E’ stato intenso, ho tirato in lungo a fare la capricciosa con un test e ora ho una pila di cose così da postare. Cominciamo da una buffa.
Nina, che ormai verrà eletta a consulente di redazione di erbaviola (stipendio zero ma tempo indeterminato, eh) mi ha fatto notare tra una decina di nuove citazioni del blog in giro per la rete che benessereblog.it ha parlato di me qui e mi ha definita “graziosa e spiritosa“. (ok, lo ammetto, non mi conoscono. )

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Per equilibrare subito la positività cosmica che si era concretizzata in forma di gongolamento sfacciato, è intervenuto il tenutario di una community di Neurona, nello specifico della community Ambiente ed Ecocultura, che al mio bussare mi ha proprio sbattuto la porta in faccia. In pratica, erbaviola non è sufficiente per la community di Ambiente ed Ecocultura… quindi ora sono curiosa di sapere cosa fanno nella vita questi iscritti abilitati… puliscono le discariche con la lingua?!

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Ovviamente ho chiesto il perché (figurati!) e mi ha risposto un ragazzo meno irraggiungibile dell’irraggiungibile responsabile della community, spiegandomi il surreale perché del diniego.
Indovinate un po’…. unico indizio: la ragione è veramente surreale.

Insomma, alla fine ci ho riso sopra 😀

Autoproduzione, Digiuno & depurazione, Giorno per giorno

Digiuno finito. Mi sento come una fatina di Celidonia

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21 giorni di digiuno attenuato, finiti sabato. Sono passati velocemente, complice il lavoro che non mi ha mai mollata un momento e la mia metà che faceva il tifo. Dopo la prima settimana ho iniziato a stare benissimo. Scomparso completamente il mal di testa che mi opprimeva quasi tutti i pomeriggi, scomparsi i gonfiori di pancia e soprattutto… scomparso il dolorosissimo ciclo che arrivava puntuale ormai da qualche mese, facendomi sospettare il peggio. Mi sento leggera, sto benissimo, sono più attiva del solito e ne ha risentito anche l’umore. Proseguirò l’alimentazione Kousmine per qualche altra settimana, almeno fino a Natale. Piano piano, quindi mi sono depurata e disintossicata. Ok, sono vegana, non c’era moltissimo da disintossicare… però diciamo che dolci e fritti hanno avuto una buona parte di colpe. In particolare, da tre giorni si è sgonfiata la lingua, è scomparsa la patina biancastra e ho smesso di lavarmi i denti dieci volte al giorno. Le storie sull’alito puzzolente dei digiunatori mi avevano particolarmente colpita e io preventivamente mi sono armata di dentifricio al mentolo. Tra l’altro c’è questa reazione della pulizia estrema che non mi è ancora chiara. Premesso che ognuno reagisce in base ai suoi background esistenziali, io invece che i cali di zuccheri ho avuto degli attacchi di spugnetta: avevo uno stimolo continuo a fare le pulizie in casa. Così è successo che la prima settimana ho addirittura spostato i mobili della sala da sola, l’ho sistemata in un altro modo e pulito tutto da cima a fondo. Una sera, sempre nella prima settimana, ero presente a me stessa mentre lavavo i piatti, poi persa nel filo dei miei pensieri mi sono ripresa un paio di ore dopo, mentre chiudevo la dispensa tirata a lucido. Di solito penso davanti al mac, o seduta sul divano, o mentre sferruzzo. Ma di non accorgermi di fare le pulizie non mi era mai capitato. A volte il lavoro è un bene, altrimenti chissà dove sarei arrivata, se fossi stata una persona normale, con un normale lavoro da 8 ore al giorno. In più, ho sempre criticato gli architetti che fanno tutto bianco-ospedale. Freddo. Invece ho cominciato a volere tutto bianco, così la camera da letto è stata la prima a farne le spese visto che era in lavorazione: bianco totale, tranne un comò antico nato prima di queste manie color pvc. Ora sembra una camera di AD, bisognerà fare qualcosa. Indubbiamente questo digiuno ha notevoli risvolti psichici.
Insomma, come ho scritto nel titolo, ora mi sento come una fatina di Celidonia. La mia preferita è quella nella foto sopra ma vi consiglio un giro tra le opere di Celidonia, resterete incantati! Premetto che chi frequenta lande più etiche, la conosce sicuramente già come Bluebell (… e non ci si scordi della simpaticissima Emily!!!). Se poi vi venisse il lampo creativo, potete seguire le orme di Celidonia in un bosco speciale: Miniaturitalia dove non solo esporrà le sue fatine, ma terrà anche un workshop per realizzare uno dei suoi tenerissimi coniglietti. Se poi siete addirittura così fortunate da abitare a Roma… potete fare un corso con lei! (Se volete sapere come mi sentivo prima del digiuno, vi accontento subito.. come una di quelle orripilanti sculture di Rabarama!)
In questi giorni, oltre a lavorare moltissimo, ma proprio moltissimo, con qualche giro di veglia da 48 ore, ho fatto brevi visite al sito per cancellare qualche commento idiota, strampalato o privo di senso. Poi mi sono pentita, perché alla fine la censura è sempre ingiusta e visto che la maggior parte dei commenti venivano da nuovi visitatori, non era una bella accoglienza. Allora li ho recuperati nelle email, e rispondo a tutti qui.
  1. Emilia B.
    >Lei è un’incosciente!!! L’anoressia e i disturbi alimentari sono dei problemi molto diffusi tra i giovani. L’esempio negativo di molte >celebrità, che sfoggiano silhouette pelle e ossa, può generare un’errata venerazione per la magrezza. Dando questo esempio lei può >danneggiare tante ragazze che la imitano! Io ho una figlia anoressica e posso ringraziare gente come voi che non si cura dell’effetto di >quello che scrive sugli altri!!!
    Signora, io sarò un’incosciente ma lei è un ignorante. Primo perché non sono una celebrità e la cosa mi ha fatto davvero ridere. Secondo perché non mi conosce e mi creda, pelle e ossa è una definizione molto lontana da me. Il mio io subcosciente sta ancora cercando di smettere di ridere, dopo 10 giorni dalla sua email. Terzo perché avete rotto le scatole lei e tutti questi maniaci dell’anoressia indotta. Nel mondo c’è gente che uccide, che fa del bene, che è anoressica, che è bulimica, che si dà al volontariato e che si annulla nella tossicodipendenza. Se sua figlia ha deciso per l’anoressia, ha un problema e il suo problema non sono io che faccio un digiuno terapeutico ma lei che non ascolta sua figlia così come non ha letto quello che ho scritto io prima di postare questo commento idiota.
  2. MadameButterfly
    >Il digiuno, anche saltuario, è dannoso. Non bisognerebbe divulgare pratiche del genere.
    Grazie dell’enorme apporto scientifico alla discussione, ero rimasta che lei faceva la tennista, ma vedo che ora è nutrizionista.
  3. Federico
    >Digiunare può servire al massimo a far crollare la pressione, se non peggio
    mmmh… con tutte queste motivazioni scientifiche mi avete quasi convinta…
  4. Alexia
    >5-7 giorni senza assumere solidi mi sembrano una cosa scellerata e non lo farei assolutamente in nessun momento dell’anno. >Inoltre non vedo in che senso ciò possa contribuire a “disintossicarsi dalle tossine”. A parte che le tossine se ne vanno da sole, ma cmq >non è digiunando che se ne smaltiscono gli effetti. Semmai ha senso assumere supplementi di fermenti lattici, per ripristinare la flora >batterica buona…
    Alexia, capisco che a voi cyborg succeda che ‘le tossine se ne vanno da sole’, ma a noi umani no. Se legge bene i post sul digiuno, c’è spiegata per filo e per segno la faccenda della tossiemia e dello smaltimento delle tossine. Poi ognuno è libero di credere alla Marcuzzi o a dei medici, sono scelte.
  5. FrancyBlu
    >Si sentiva il bisogno di un altro sito del cazzo pro-anoressia! brava! renditi conto di quante vite avrai sulla coscienza!!!
    Ma leggere prima di dare aria alla bocca è un esercizio così difficoltoso in Italia?? Pare di sì…
  6. ClaraXXS
    >Vedrai che ce la fai, poi ti sentirai benissimo. Essere magri è più importante che essere sani! Essere magri e non mangiare sono simbolo >di vera forza di volontà e autocontrollo.
    Sì, il problema è che poi si diventa imbecilli come te. Ma non potete aprire un sito tu e quegli altri esauriti sopra e discutervela tra voi?? Io non sono anoressica, non intendo esserlo, ho fatto solo un digiuno terapeutico, non c’entra un fico con l’anoressia.
  7. E infine colei che verrà fustigata con la lattuga, perché la conosco e ha lasciato questo commento del piripì:
    > Non voglio assolutamente essere critica, per me va bene essere vegetariani o vegani ma addirittura il digiuno o essere fruttariani… no, >per me è veramente troppo. Con questo non c’è l’ho assolutamente con te ;)
    Ma che crisbel c’entra essere vegani con il digiuno??? Non è una scala decrescente verso l’annullamento, del tipo onnivori > vegetariani > vegani > crudisti > fruttariani > digiunatori. Tra l’altro chi si rivolge di più al digiuno sono proprio gli onnivori visto che si intossicano con qualsiasi schifezza, dal grasso animale agli ormoni per i bovini 😀 L’essere vegani probabilmente porta a una maggiore consapevolezza alimentare, per forza di cose, ma è una conseguenza, non ha niente a che vedere con il fatto che decida per un digiuno terapeutico, cosa che avrei potuto fare anche anni fa, da onnivora. Tra l’altro, nel libro che ho citato nel primo post, Il digiuno per la propria salute , neanche uno dei pazienti trattati è vegetariano! Sarà magari che vegetariani e vegani hanno molto meno da disintossicarsi 😉
mah… sono tutti pazzi questi Galli 😉
Digiuno & depurazione, Giorno per giorno

DIGIUNO attenuato. Dal terzo al sesto giorno

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Ho aspettato qualche giorno prima di riportare gli sviluppi, per essere certa di non entusiasmarmi inutilmente e trovarmi di fronte a un altro fallimento o a problemi fisici invece che a un beneficio. Da quando ho intrapreso il metodo Kousmine (vedi post precedenti) va tutto molto meglio, sto in piedi e lavoro senza problemi, anzi… sono più attiva del solito. Attualmente mi sono stabilizzata su :

  • colazione: 200 ml di succo di pompelmo o arancia
  • pranzo: 200 ml di succo di pompelmo o arancia o i frutti interi
  • cena: insalatona con tre tipi di insalata, cavolo cappuccio, ravanelli e semi oleosi
  • tisane depurative, al finocchio e alla melissa durante tutto il giorno

L’insalata della sera dovrebbe essere centrifugata ma come ho già detto ho dei grossi problemi di rifiuto verso la verdura centrifugata, quindi ho risolto così. Preferisco disintossicarmi in più tempo ma con meno stress o imposizioni.

Dal terzo giorno, o meglio dalla terza notte, sono comparsi dolori lancinanti alle gambe. Dolori ai reni quasi nulli, ma alle gambe erano terribili. Mi sono guardata più e più volte per controllare di non avere dei lividi, da qualunque parte mi voltassi mi facevano male. Ho capito allora che era cominciata l’autolisi delle scorie, anche se ero un po’ stupita che avvenisse così prepotentemente nelle gambe, cosa che di solito succede solo ai fumatori. Poi ci ho pensato su e ho valutato che quando ingrasso effettivamente le gambe e i glutei sono i primi a dare segni di ciccia, quindi è lì che il mio corpo accumula di più le scorie.

A digiuno, il nostro corpo disgrega i grassi e le scorie che ostruiscono o intralciano i suoi tessuti, come i depositi di colesterolo, le placche di grasso nelle arterie (ateromi), le infiltrazioni calcaree nelle articolazioni o nelle arterie, i calcoli o gli avanzi delle cellule. Ne consegue una diminuzione considerevole dei trigliceridi del sangue e del tasso di colesterolo. Le scorie, che appesantiscono le pareti capillari e accellerano l’invecchiamento  degli organi, sono scisse, quindi riciclate o eliminate. La pressione arteriosa si corregge via via che i vasi sanguigni si liberano dai grassi e dalle scorie. I radicali liberi sono neutralizzati, quindi eliminati. Uno degli indici di tale eliminazione è la diminuzione del valore RH2, riferita dal dott. Sebastiano Simeone, un medico italiano che  studia gli effetti terapeutici del digiuno.

Da Nicole Boudreau, Il digiuno per la propria salute

Altri aspetti interessanti:

Il caffé e il té.  Due settimane prima di iniziare il digiuno mi ero già disintossicata dal caffé. I primi giorni è stata dura, lavoravo e mi crollava quasi la testa sul monitor, mi veniva continuamente sonno appena mangiavo qualcosa. L’ho sostituito inizialmente con il té, meno dannoso e direi anche più buono, ma questa è questione di gusto.  Con il digiuno, ho tolto anche il té perché non è ammessa alcuna sostanza eccitante che influirebbe negativamente sull’autolisi. Dopo i primi due giorni di digiuno vero e proprio in cui non ho bevuto té, non ne ho più sentito il bisogno. Adesso quando mi alzo la mattina sono già sveglia come un grillo e ancora di più dopo la spremuta… e pensare che una volta se qualcuno tentava di rivolgermi la parola prima che avessi bevuto il caffé, ringhiavo!

Il peso. Siccome ho già cancellato innumerevoli messaggi noiosi sull’incitamento all’anoressia, fatti da stupidi che non hanno mai aperto un libro e purtroppo godono di linea adsl, evito di fare rapporti dettagliati sulla perdita di peso. C’è, come normale in una persona che digiuna, ma entro la norma. Non è sicuramente la parte più interessante di quello che sto facendo anche se certo, mi piacerebbe una taglia in meno ma è davvero una faccenda marginale. Inoltre sono già una persona con alimentazione vegana e che controlla grassi, dolci ecc. … ovviamente non sono destinata a perdere 50 kg digiunando (anche perché se no sparisco 😉  )

La lingua. E’ diventata il mio barometro. La prima cosa che guardo al mattino. E’ ancora bianca e patinosa, segno che l’autolisi è in corso. Durante il giorno si riprende un po’, ma ovviamente durante la notte peggiora con il picco massimo dell’autolisi. Beh, meglio, che se ne vadano queste tossine 😉

Animali, Digiuno & depurazione, Giorno per giorno

DIGIUNO. Secondo giorno

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Il secondo giorno di digiuno è stata un’avventura. Mi sono di nuovo svegliata alle 11.00 ma questa volta convinta di avere in bocca una spugna per piatti, con la parte abrasiva verso il palato. Sono andata a controllare e lo specchio mi ha mostrato una lingua biancastra, gonfia e puntinata, più grande del normale. L’autolisi era quindi cominciata e questo era il risultato dell’espulsione delle tossine. Poi è stata la volta della bilancia, che ha dichiarato una perdita 1,8 kg e questo, devo dire, mi ha lasciata piuttosto contenta anche se francamente sembra un po’ troppo. Mi sono presa una tisana depurativa e sono tornata a letto. E qui è iniziata la parte tragica della giornata. Ero già moderatamente irritata per non riuscire ad andare in bagno quando la mia metà mi ha avvisata che avevamo problemi con un server, non si capiva se per un nuovo script o per altro. Mi sono alzata con già i fumi alla testa, vestita e scesa in ufficio a tradurre il problema ai nostri partner – che tra parentesi devono essere conciati come noi visto che rispondono anche il sabato sera e la domenica mattina.
Mi sono veramente adirata tantissimo e sono rimasta completamente spossata. Già ieri era bastato il fatto che dopo mezz’ora dalla sveglia era arrivata la notizia che lunedì dovevo andare a 20 km da qui per una firma, e addio riposo. Ma poi anche il server è stato troppo, il destino ce l’ha con me! Quando mi sono adirata ho provato una sensazione stranissima, mi sono sentita tirare tutti i tendini dietro il collo e per due minuti è stato come se qualcosa mi succhiasse via le forze da dentro. Risucchio è la parola giusta. Sono rimasta spossata e con un mal di testa tremendo, guardando attonita cosa può fare lo stress a un corpo a digiuno. Considerando che avevo deciso di intraprendere il digiuno per una tossiemia pesante da stress, non è male come risultato!

A questo punto mi rimanevano due vie: sospendere del tutto il digiuno integrale o trovare un’alternativa. Fortunatamente mi ero già informata anche su altri metodi, altrimenti avrei smesso perché conciata com’ero non avrei potuto leggere niente. Ho deciso allora di non mollare ma passare al metodo Kousmine, ovvero il digiuno attenuato. Si pratica per tempi più lunghi del digiuno totale ma ha il vantaggio di non richiedere il riposo assoluto.

Esistono moltissime interpretazioni del metodo Kousmine, la più diffusa comporta:
un bicchiere da bibita (200 cc) di succo di frutta fresco a colazione;
altrettanta quantità di succo di verdure a mezzogiorno
altrettanto di succo di frutta o succo di verdure alla sera
acqua in quantità leggermente più abbondante del normale (circa 2 litri).
I succhi devono essere freschi (appena spremuti) e senza polpa. Se non avete la centrifuga, potete usare spremute di aranci o pompelmi per tutte le tre dosi giornaliere.

Poi c’è la versione per quelli che come me non si piegheranno mai a bere centrifugato di lattuga (bleah!) o succo di pomodoro (stra-bleah!): sostituire i succhi di verdura con l’insalata. Se si fa una vita attiva e non si può interrompere per un digiuno pacifico, ma solo regalarsi un po’ più di tranquillità del solito, il metodo Kousmine e il digiuno attenuato sono sicuramente più indicati.
La mia alimentazione dei prossimi giorni comprenderà quindi :
un bicchiere da bibita (200 cc) di succo di frutta fresco a colazione;
frutta acida o basica a pranzo oppure insalata di verdure crude, germogli e semi oleosi;
succo di frutta oppure brodo vegetale a metà pomeriggio;
insalata di verdure crude, germogli e semi oleosi a cena;
acqua in quantità leggermente più abbondante del normale (circa 2 litri).
Tisane depurative e infusi di malva e finocchio.
L’insalata è senza pomodori, l’unica solanacea permessa è il peperone ma non è molto consigliato perché di difficile digestione, quindi eviterò.

Dopo aver preso questa decisione, sono tornata a casa, ho faticato a salire le scale barcollando un po’, con un mal di testa incredibile. Non avendo le forze neanche per tirare fuori lo spremiagrumi… ho preso un pompelmo dalla fruttiera sul tavolo e me lo sono mangiato così. La tentazione di mandar giù di botto cucchiate di fruttil o di malto era forte, più che altro perché mi sembrava di essere prossima allo svenimento e la testa mi faceva malissimo. Subito dopo il pompelmo mi sono ripresa, ci sono voluti meno di 10 minuti. Ho valutato la situazione con più lucidità e mi sono convinta che vista la vita che faccio, per fare il digiuno totale a me serve la clinica, il telefono staccato e il divieto di accesso a chiunque lavori con me 😀  Sicuramente un paio di giorni, anche tre di digiuno terapeutico sono fattibili anche lavorando e adirandosi, cinque sono già per chi pratica il digiuno da tempo, ma di più credo siano impossibili. Mi sono ricreduta completamente sulle cliniche del digiuno: sono utili. Se avessi il tempo necessario a disposizione ci andrei, è l’unico modo sicuro per un digiuno completo. Contando di aver bisogno di più giorni per una buona autolisi e una disintossicazione almeno parziale, ho preferito scegliere un metodo alternativo che mi permettesse di raggiungere questo scopo. Tre giorni di digiuno completo non erano nel mio interesse sin dall’inizio. Il mio interesse è eliminare gran parte della tossiemia.
Rimangono fermi due punti:

non mi sono prefissata un numero di giorni di digiuno, anche se so che ora il percorso sarà per forza più lungo. Rimango ferma nel proposito di far parlare il mio corpo e ascoltarlo bene. La lingua gonfia e biancastra è il riferimento per l’autolisi avviata, il corpo si sta disintossicando. La lingua che ritorna rosa e l’alito profumato segnano la fine della depurazione. Nel contempo dovrebbero intervenire altri sintomi, relativi ai disturbi da curare, se ci sono. In ogni caso, essendo il primo digiuno, non mi aspetto una depurazione totale e la risoluzione di tutti i problemi, ma almeno un sollievo ai problemi che si sono presentati negli ultimi tempi (stanchezza cronica, sonno disturbato, insonnia, raffreddori continui, pessimo umore, ciclo particolarmente doloroso e abbondante).

non mi fermo. Come dice la mia metà, se stai ad ascoltare tutto quello che succede, non lo fai più. Quindi tengo le vele spiegate per ora ma non mi fisso più su un posto da raggiungere, vediamo dove mi porta il vento. In questo caso il mio corpo. Deciderà indipendentemente, io interpreterò solo i segni.

Dopo pompelmo e succo di arance rosse, sono tornata a letto e ho dormito praticamente ininterrottamente fino alle 19.30. Dormire in pieno giorno per 5 ore dopo due notti di 12 ore di sonno per me rientra nel livello ‘fantascienza’! E sapete cosa vi dico? … quasi un pisolino me lo farei ancora 😉 La sera la passerò sul divano. Due sere di fila sul divano per me sono già un riposo super! Inutile dire che i più contenti del menage sono Mako e Kiki: tra pisolini, palline lanciate, fusa e pancine all’aria, hanno dimostrato tutta la felicità del mondo per la mia presenza nel lettone in pieno giorno e sul divano tutta la sera 😀