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05/2007
Non voglio essere troppo polemica, ma quando ho visto questo articolo, mi è saltata la mosca al naso. Uno dei miei sogni è vedere centinaia di balconi e giardini ‘ortizzati’. Migliaia, se possibile milioni. Vorrei che ognuno potesse avere la sua piantina di pomodori, il suo basilico fresco e il suo soncino coltivato in proprio. Vorrei vedere quei grigi impiegatucci polverosi delle grandi città che guardano soddisfatti la crescita delle proprie piante. Vorrei vederli riprendere colore. Vorrei l’autarchia, o anche solo persone più soddisfatte 
Certo che se poi gli diciamo come in questo articolo che “un orto può costare da un minimo di 1300 a un massimo di 2000-2500 euro” … chissà che voglia che gli viene! Ma stiamo scherzando?! Cos’è, l’orto di Ali Babà?! Una serra di orchidee rarissime?!
Vado a guardare bene la lista degli acquisti e mi accorgo che ci sono degli errori madornali. Purtroppo, questi errori madornali possono dissuadere anche i portafogli più ricchi dal cominciare. Perdonatemi quindi per questa ‘contro-informazione’ che ritengo doverosa, se non altro perché io con 2500 euro mi compro una delle migliori forniture di verdura bio per un anno, un paio di weekend al mare e mi evito la fatica di coltivare. Gli altri anche, penso. Continua >>
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04/2007
State veramente pensando di prendere una seminiera di plastica 20 x 15 da 12 euro?! Quelle mini-serre verdoline con coperchio trasparente che sembrano confezioni per verdura da supermercato ?!
Se sì, è perché non vi siete accorti di averle già a portata di mano
Per fare le seminiere infatti, vanno benissimo molti contenitori di recupero, la maggior parte dei quali di solito vengono buttati. E nel caso non usiate o non compriate cibi confezionati… rassegnatevi, gli altri lo fanno. Basterà chiedere a amici e parenti, in breve vi troverete sommersi di contenitori adatti alle semine. Per non tirarla troppo lunga con spiegazioni noiose, ho fatto una piccola galleria fotografica dei miei riciclaggi.

Edera: sta mettendo le radici in un ex-vasetto di marmellata. Continua >>
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04/2007
Paolo Pejrone, In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso. Universale Economica Feltrinelli, 2005
Questo libro mi ha incantata. Le prime 50 pagine le ho lette di fila e se non avessi dovuto lavorare sarei andata avanti fino alla fine.
Online ho trovato opinioni contrastanti, molti l’hanno trovato noioso e pedante, altri inutile.
Invece trovo che abbia un suo senso, che non è certo quello della guida-manuale al giardinaggio e neanche della pedante descrizione come ha detto qualcuno.
Certo se ci si aspetta un libro di avventure o il manuale del perfetto giardiniere non è questo il libro giusto.
Secondo me è un libro per chi il giardino o l’orto (di cui parla ampiamente) lo pratica già da tempo con un certo amore, per chi ama visitare i giardini e interessarsene. Però se non siete mai stati a Villa Taranto, o non avete mai scelto i semi dal catalogo Ingegnoli, o spargete ovunque lumachicida, fitofarmaci e acaricidi, non è il libro adatto a voi. Continua >>
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04/2007
Prima che me ne dimentichi
Comincio dagli appuntamenti prossimi venturi:
- 19 maggio 2007, a Parigi: VEGGIE PRIDE, Festa dell’orgoglio vegetariano e vegano. Tutte le informazioni per organizzazione ecc. sono qui: http://www.veggiepride.org/it/index.php E’ un’ottima occasione per un bel weekend. Noi eravamo tentati ma andarci con il treno sono 450 euro …tantino, troppino questo trasporto su rotaia! in alternativa per i meno attenti all’ecosistema ci sono voli della Rayan Air a 70-80 euro. Francamente, continuo a non spiegarmi per quale motivo il treno in un weekend così insignificante e viaggiando di notte debba avere un prezzo così esorbitante. Misteri delle ferrovie. Continua >>