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Autoproduzione

una zanzariera autoprodotta
Autoproduzione, Decrescita

La semplicità e l’autoproduzione di zanzariere

Ho chiesto un preventivo per delle zanzariere per le undici finestre di casa e ho realizzato che con la stessa cifra potevamo fare un viaggio di un mese in India. Circa un paio di mesi delle mie entrate per delle zanzariere… onestamente non ho proprio intenzione di lavorare due mesi della mia vita per bloccare l’accesso alle mosche. Dovevano esserci per forza altre soluzioni.
La cosa però mi ha fatto molto riflettere su quanto investiamo sulle nostre case. Anni fa, in un’altra casa più grande ma di proprietà, spesi una cifra astronomica per far cambiare la retina consumata a tutte le zanzariere. Lo feci sospirando ma come una di quelle cose che vanno fatte, come la revisione dell’auto e imbiancare le pareti ogni tanto.
Passati molti anni, davanti al preventivo ho avuto una reazione del tutto diversa. Ma davvero?! Cioè, parliamo sul serio?! Capisco le finestre quadrupli vetri, isolate ecc. perché non deve entrare la neve, il freddo, il vento … ma questa cifra per non far entrare le mosche?!
No, non ci sto, stiamo davvero esagerando. Stiamo rendendo eccessivamente articolati e lavorati degli oggetti che sono già funzionali quando sono semplicissimi. In più questa è una casa in affitto, per quanto amata non ho intenzione di investire in strutture che non posso reimpiegare in un’altra casa. Ma quello che mi ha spinta più di tutto a trovare una soluzione all’autoproduzione non è la non trasferibilità di una struttura fissa – infatti ho cambiato le piastrelle di bagno e cucina senza pensarci troppo –  ma il costo davvero spropositato per un Continue Reading

ricetta kimchi vegan
Autoproduzione, Ricette

Come fare il kimchi coreano vegetale

Il kimchi è un fermentato coreano, probabilmente il piatto più conosciuto della cucina coreana e una preparazione che io amo molto nella sua forma totalmente vegetale. Un fermentato dalle mille virtù, ritenuto un vero elisir per la salute e forse uno dei fermentati più studiati. Oggi sappiamo infatti che la tradizione millenaria coreana che ha tramandato il kimchi come alimento energetico e curativo aveva ragione.

I benefici del kimchi per la salute sono quelli dei fermentati di brassicacee e dei fermentati vegetali in genere: è un alimento molto ricco di probiotici naturali, ormai eliminati dall’industria alimentare con i processi di pastorizzazione. Consumando cibi ricchi di batteri benefici, come gli insalatini fermentati di cui parlavo tempo fa, si aiuta l’equilibrio batterico intestinale da cui dipende gran parte del nostro sistema immunitario. Consumare regolarmente dei fermentati naturali, migliora la salute, l’energia e anche la digestione. Aiuta anche il metabolismo di vitamine e oligoelementi: molti studi hanno ormai verificato che una dieta bilanciata ricca di vegetali e probiotici naturali aiuta nell’assorbimento dei nutrienti, Continue Reading

Elna Supermatic
Autoproduzione, Restauro e recupero mobili

Una nuova vecchia Elna Supermatic e la decrescita reale

Come molti sanno, a luglio si è rotta la mia adorata macchina da cucire. Ma se in questo periodo volete immaginarmi in qualche modo, pensatemi con l’espressione di questa donna del 1958 davanti alla sua macchina da cucire, una nuova Elna Supermatic, estasiata dalle infinite possibilità operative di questa solidissima macchina. Oppure immaginatemi assorta a pensare a quanto sia stupida una decrescita fatta di cose che costano poco, come mi capita spesso di vedere. La decrescita reale non sarà mai una macchina da cucire comprata per un centinaio di euro al supermercato. Quello è solo l’ennesimo pezzo di plastica e ferraglia cinese buttato in una discarica. Dura realtà ma è così.
Il perché sto pensando a questi aspetti è che spesso noto che molta gente confonde l’oggetto che costa meno con la decrescita. Non è così. La decrescita è scegliere di avere meno oggetti, solo quelli realmente utili, ma di ottima fattura e destinati a durare nel tempo.

Per anni ho utilizzato quella signora beige e rossa sotto, la Elna Supermatic del 1958. Io, per le esperte, ho la versione Plana, Continue Reading

fiore di erba cipollina
Autoproduzione, Conferenze & corsi, Giardino, Orto, Orto sul balcone

Piccoli fiori, semi liberi e Libera Pentola

Questa mattina sono uscita in giardino verso le sei e mezza, con la prima luce del sole che dopo giorni di pioggia tornava a illuminare il bosco. Mi piace uscire in questo silenzio, tazza di té in mano, a gironzolare tra le piante. Ho trovato questi piccoli fiori, figli dell’abbandono forzato di alcune piante causa pioggia e della mia scarsa raccolta, persa tra altri mille impegni. Mi sono fermata a osservare queste piccole meraviglie nate per caso, a osservare la loro perfezione elegante. Ma ci è voluto un po’ di lavoro con l’obiettivo per cogliere le striature più scure dei petali, i sette perfetti pistilli e sei delicati petali che si ripetevano corolla dopo corolla per comporre un fiore di soli tre centimetri.

erbacipollina1
Potere delle fotocamere, questo è un fiore minuscolo, di soli tre centimetri. Un fiore che vedono in pochi, perché nasce da un’erba utilizzata in cucina, che viene tagliata continuamente prima che fiorisca. L’ho dimenticata in un vaso, complice un periodo di piogge e di scarsa frequentazione dei fornelli. Mi ha accolta in questa prima mattina di sole con un saluto che solo la natura spontanea riesce a regalare. 

erba cipollina in vaso

Semplice erba cipollina. Semplici semi raccolti e donati da un’amica anni fa, che riproduco ogni anno. Semi liberi. Semi per piante che germogliano, che crescono, vanno in fiore e grazie agli insetti si riproducono. Non è l’erba cipollina sterile che potete trovare in vasetti al supermercato, al vivaio, spesso figlia di ibridi selezionati per durare solo una stagione e non andare in fiore. Che andare in fiore è male per un’erbetta da cucina, andare in fiore vuol dire dare la possibilità di riprodurre i semi, di riseminare da soli, di non aver più bisogno chi ce la vende.

Mi sembra il modo migliore per ricordare anche un appuntamento di domenica 31 maggio. Una manciata di persone illuminate, senza sponsor, senza fondi e senza grandi associazioni a sostenerle, hanno organizzato per il secondo anno Libera Pentola, festival di pratiche felici. Tra loro una cara amica e una blogger che sicuramente conoscono in molti, Isabella Siciliano.
Parliamo tanto di No Expo, facciamoci vedere allora a queste manifestazioni, che il NoExpo non si fa su Facebook o davanti alla tv, si fa andando da chi organizza manifestazioni pulite, consapevoli e impegnate.
Domenica si parlerà anche di alimentazione sostenibile per il pianeta, di pratiche sostenibili più in generale. Ci sarò anche io con l’ultimo corso sui formaggi vegetali, con dimostrazioni pratiche dal vivo e assaggi. Non ce ne saranno altri con me. A diciotto mesi dall’uscita del libro Formaggi veg, mi sembra la migliore conclusione per un argomento che ormai è presente ovunque. L’ingresso a Libera Pentola è libero, anche per tutti i corsi. Si raggiunge facilmente con il treno da Torino e da Pinerolo… e da ovunque! Io stessa arrivo in treno e se ce la faccio io da in cima all’appennino Tosco-Emiliano, con tanto di valigia con il materiale del corso, ce la può fare chiunque.

Ora, so che ad alcuni piace moltissimo pagare 80 euro per un corso sui formaggi vegetali o i cosmetici cruelty free, ma per una volta fate uno sforzo: venite ai corsi gratuiti. So che è una cosa molto impegnativa, ma vale la pena.

libera pentola 2015 - festival di pratiche felici

copertina a uncinetto
Autoproduzione, Giorno per giorno

Storia di una copertina granny hippie style

C’era una volta una bimba che doveva nascere e una mamma hippie che consultava le stelle e il microscopio.

C’era una volta una mamma hippie con un’amica che doveva fare una copertina per la bimba in arrivo.

L’amica partì alla ricerca di un materiale speciale e da un paese lontano arrivò un filato con tutti i colori dell’iride, perché la bimba avrebbe portato il nome dell’arcobaleno e della messaggera degli dei.

copertina_erbaviola_9

 

L’amica si mise al lavoro, disegnò un modello speciale che contenesse l’agurio della mamma per la bimba, cominciò a lavorare e riga dopo riga la copertina prese forma. Passarono i mesi e la bimba nasceva, la copertina cresceva e fu finalmente pronta.

Ma una volta finita, l’amica si accorse che un sortilegio terribile aveva trasformato il suo lavoro in qualcosa di diverso. Quello che ne era uscito non era la meravigliosa copertina che aveva pensato ma qualcosa di molto normale e banale. Banale il punto, tra i più utilizzati per le copertine per bambini, banale il risultato finale, banale tutto.

 

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E la copertina finì a scaldare la brocca dello yogurt in fermentazione nelle lunghe e fredde notti d’inverno. (Se qualcuno pensa di averla vista in un libro: sì).

L’amica non si perse d’animo e ricominciò da capo. Unì altri colori a quelli dell’iride, pensò a qualcosa di davvero hippie, non si pose più limiti e così solo la fantasia, non un modello creato a tavolino, guidò le sue mani durante un inverno. Continue Reading

agrifoglio neve erbaviola.com
Autoproduzione, Erbe spontanee, Giardino, Giorno per giorno

L’agrifoglio in erboristeria e l’orto invernale

agrifoglio in erboristeria - erbaviola.com

Ho un amore particolare per l’agrifoglio (Ilex aquifolium). Un po’ perché è legato ai mesi di novembre e dicembre, all’attesa di qualche momento di riposo al calduccio davanti al fuoco e un po’ perché amo le piante spinose, quelle difficili da avvicinare a mani nude, che ti attraggono con bacche rosso vivo e ti respingono con piccole punture acute, graffietti sulle mani.
Anche se in molti conosciamo l’uso ornamentale dell’agrifoglio, il suo legame ormai banale e noioso con le festività, c’è anche un uso erboristico dell’agrifoglio che in pochi conoscono.

Ne ho parlato approfonditamente nella rubrica di novembre-dicembre su Vivi Consapevole, con le ricette per i decotti e le tinture, utili in questi mesi di freddo visto che l’agrifoglio è usato da centinaia di anni come febbrifugo, tossifugo, espettorante e antireumatico nei malanni stagionali.
(Per leggere gratuitamente la rivista e la mia rubrica, basta cliccare sull’immagine – la rubrica è a pag. 8-9 ).

 

rubrica #39 vivi consapevole grazia cacciola

Insieme agli usi e alle ricette con l’agrifoglio, ho raccolto un po’ di idee per l’orto invernale, questi sono i mesi della progettazione per il prossimo anno. Trovate anche questi nella rubrica.

 

agrifoglio neve erbaviola.com

Tornando all’agrifoglio, la versione che preferisco è quando lo trovo nel bosco d’inverno, appena spruzzato dalla neve, o leggermente ghiacciato dalla brina del mattino, un bianco discreto che mette ancora più in risalto i colori accesi delle bacche.
In molte tradizioni popolari del nord e centro Europa, era considerato una pianta magica, capace di proteggere dalla sorte avversa e persino di respingere le streghe! Forse la tradizione nasce dalle sue bacche, particolarmente tossiche e dall’azione pressoché immediata. E forse per questo si intrecciavano ghirlande da mettere sulla porta di casa e alle finestre per proteggersi dagli abitanti del mondo delle ombre e dell’oscuro, tradizione poi rimasta in associazione a festività religiose moderne.
Non so che effetti abbiano realmente queste ghirlande, da parte mia mettono solo allegria e mi piace averne una sulla porta in inverno, ogni anno una diversa, fatta a mano. Se volete qualche ispirazione per ghirlande di agrifoglio o per sapere come si intreccia una ghirlanda in pochi semplici passi, ho raccolto un po’ di materiale sulla mia bacheca Pinterest.

Buon fine settimana!



lattughe e fragole consociazione nell'orto da balcone
Autoproduzione, Giardino, Giorno per giorno, Orto sul balcone

ORTO SUL BALCONE TRA FRAGOLE, INSALATE E ROSE

lattughe e fragole consociazione nell'orto da balcone

Anche quest’anno ho ripristinato l’orto sul balcone, che affianca le altre coltivazioni dell’orto in terra. Questo tavolo da orto ce l’abbiamo ormai da quattro anni, sta fuori tutto l’inverno ed è ancora in perfette condizioni. L’avevamo utilizzato per il balcone dell’appartamento provvisorio in cui abbiamo abitato appena arrivati qui, intanto che cercavamo qualcosa di più adatto alla nostra filosofia di vita, dopo aver abbandonato la pianura padana e il mio storico gigantesco orto.
Il primo anno aveva sorpreso anche me, orfana di orto in terra, dando alloggio a 18 piante di pomodori, insalate da taglio e aromatiche… praticamente tutto l’occorrente per le nostre insalate.
Una volta trasferiti nell’attuale casa, un anno e mezzo fa (quasi due, dai), l’abbiamo comunque tenuto, usandolo prima come serra per le piantine da orto, poi come ricovero invernale di alcune piante e ora di nuovo come orto.

orto sul balcone 2014 con vista colli

Posizionato strategicamente su un terrazzamento, è un piacere curarlo perché intanto si può godere del meraviglioso panorama.
Dopo aver valutato di trasformarlo in una coltivazione di funghi dentro la legnaia, abbiamo lasciato perdere (questioni di spazio) e l’abbiamo trasformato in una fragolaia. Le fragole sono le poche che abbiamo salvato dall’orto lo scorso anno: purtroppo gli inverni qui sono molto rigidi, sotto la neve le fragole non svernano bene, nemmeno con la paglia. Così abbiamo imparato da una nostra amica del posto che le coltiva in vaso e ritira i vasi in cantina durante l’inverno. Nel nostro caso, invece di riparare i vasi all’interno durante l’inverno, installeremo la serra apposita di questo tavolo da orto.

fragole e lattuga nell'orto sul terrazzo

Siccome oltre al grande freddo in inverno, qui c’è anche il sole molto forte d’estate, come normale essendo piuttosto in alto, ho consociato delle lattughe da taglio. Intanto che le fragole crescono e si espandono, gli terrà un po’ di ombra qualche insalata che risemino ormai settimanalmente. Le fragole apprezzano molto e sembrano addirittura tuffarsi nel fresco delle foglie dei lattughini.
Uniche cure: il compost maturo messo a inizio stagione, una settimana prima di trapiantarle e annaffiature di macerato di equiseto tutte le settimane.

zucca hokkaido nell'orto sul balcone

Intanto mi sono anche premunita per quando non ci sarà l’ombreggiamento delle insalate, vale a dire quando le fragole si saranno espanse abbastanza da occupare tutto il terreno del tavolo da orto. Sul lato più soleggiato ho piantato tre zucche hokkaido: due le farò arrampicare sui bambù già predisposti sopra, per formare una piccola pergola stagionale con le zucche hokkaido piccole e penzolanti (non vedo l’ora!). Mentre una piantina la farò correre in giù, fino a terra, altre zucche ma questa volta lo scopo è ornamentale.

rosa queen elizabeth, prima fioritura 2014

Dall’altro lato, la vista del tavolo da orto è su questa gigantesca rosa, che ho trovato stentata e triste al nostro arrivo qui e che dopo quasi due anni di cure e potature oculate mi sta dando molte soddisfazioni.
Con la sua maestosità ed esuberanza fa sembrare tutto piccolissimo, anche l’ombrellone che sembra un ombrellino da cocktail. Sono titubante nel darle un nome, sicuramente si tratta di un ibrido di tea rifiorente, a grandi fiori e poco profumata, con foglie verde scuro e lucido, inizialmente rosse. Tutte queste caratteristiche hanno fatto supporre a un’amica vivaista che si possa trattare di una Queen Elizabeth. Io sono dubbiosa, perché dovrebbe essere qui dagli anni ’50 e la Queen Elizabeth è un ibrido di Walter E. Lammerts del 1954… le vie dei fiori sono infinite, ma ho dei forti dubbi sulle loro possibilità di arrivare in un giardino qualunque, quasi in tempo reale. L’altro dubbio è che la Queen Elizabeth l’ho vista dal vero solo in Inghilterra e me la ricordo più pallida e composta. 

rosa a mazzi, colore rosa tenue

Ma chi se ne importa, in fondo, è bella e non sempre vale la pena di classificare tutto.
Mi capita di lavorare sotto la sua ombra e mi distraggo a guardare le fioriture sempre diverse. E’ una rosa meravigliosa, che regala colori pastello nelle prime ore della mattina,

rosa, HT rosa, queen elizabeth

per passare a dei rosa molto accesi quando il sole è alto e ci si ripara alla sua ombra per un po’ di fresco dopo pranzo,

rosa, ibrido di tea, queen elizabeth

fino ad accompagnare la sera con toni rosati delicati e cadute di petali nel vento. Una gigantessa molto romantica.