CAPITA DI SBAGLIARSI

5
05/2011

CAPITA DI SBAGLIARSI

A tre anni ho mangiato sabbia, convinta che fosse commestibile. Capita di sbagliarsi. Se nelle formine ci metti sabbia, non diventano dolci.

15 anni fa mangiavo carne ed ero convinta di amare gli animali. Capita di sbagliarsi. O ami gli animali o li mangi.

12 anni fa ero convinta che far parte di una grande azienda mi valorizzasse come persona. Capita di sbagliarsi. Mi sono valorizzata solo uscendone.

10 anni fa ero convinta che gli amici andassero ricevuti tutti con bicchieri di cristallo soffiati a bocca e tour de force di due giorni in cucina. Capita di sbagliarsi. Gli amici sono amici anche con tovagliette di bamboo e bicchieri di vetro.

5 anni fa ero convinta che andare all’estero fosse l’unica soluzione. Capita di sbagliarsi. Per ora, almeno.

Fino a 1 giorno fa ero convinta che promuovere PeTA in Italia fosse una scelta giusta, che fosse l’associazione con il tipo di comunicazione che mancava, in Italia. Poi oggi ho letto della Canalis nuova testimonial di PeTA. Capita di sbagliarsi.

Ovviamente è solo una mia opinione. Non rinnego PeTA, come non ho rinnegato altre associazioni che hanno commesso errori, almeno dal mio punto di vista. Ma visto che l’ho sostenuta pubblicamente, ora me ne dissocio pubblicamente.

Non ho nulla di personale contro l’artista Canalis, non è mai comparsa nei film che ho visto. Ho qualcosa di personale, però, contro chiunque reciti in film  sponsorizzati da marche di pelletteria, ne faccia uso,  e poi posi nuda per una campagna di PeTA contro le pellicce. Il cincillà no ma la renna, il vitello e il serpente sì, in pratica. Ma anche come scelta personale, tanto che “lei sceglie semplice pelle di vitello nera.”(qui) Viva la semplicità.
Soprattutto se poi recita anche in una serie tv sui salumieri e in film in cui vengono utilizzati animali addestrati (consiglio comunque la lettura della recensione, sembra il menu di un macello).  Uno dei punti cardine di PeTA è infatti la lotta all’uso di animali nell’industria dell’intrattenimento. Infine, ho anche un filo di qualcosa contro il promuovere il consumo di carne ed essere un testimonial di PeTA. Opinione personale. Ma leggere “Per lei una fumante bistecca di Angus Argentino, una delle specialità del locale” oppure “Pranzo di natale con maialino” non è esattamente piacevole. Mettiamola così.

Testimonial di cosa quindi? Pelletteria a go-go, gran mangiate di carni e salumi… sono basita.

Oh, capita di sbagliarsi. Però. Se nelle formine ci metti sabbia, non diventano dolci. Oggi mi sembra proprio di aver mangiato una cucchiaiata di sabbia.

.

Postato in Boicottaggi, Gatti & Co., Giorno per giorno, Vita da veg* | 36 Commenti

3
05/2011

L’incontro del 6 maggio a Milano è rimandato al 13

L’incontro del 6 maggio a Milano, presso la libreria Linea di Confine, Via Antonio Maria Ceriani, 20, con il Circolo Culturale La Merceria, organizzato dalla prof.ssa Elena Tagliaferri, è rimandato al 13 maggio, ore 18.00, medesimo luogo.

Purtroppo lo sciopero generale del 6 maggio impedirebbe a me e ad altri di raggiungere il luogo dell’incontro. E poi, abbiate pazienza, ma ci tengo a scendere in piazza con i precari a Bologna, se no siamo qui solo a fare solo dei bla bla bla ;)

Le date dei prossimi corsi/incontri/presentazioni qui

L’indice e le prime sette pagine del libro qui

.

Postato in Conferenze, corsi, decrescita, Giorno per giorno | 0 Commenti

13
04/2011

LA DEVASTAZIONE SCIENTIFICA DEL TERRITORIO ITALIA E’ COLPA DI TUTTI

Un’Italia devastata dal cemento, dalle nuove costruzioni che non recuperano nulla del vecchio e dallo scempio costante e reiterato delle zone più belle. Non è che stamattina mi sia alzata con la luna storta, è semmai che questi distruttori del mondo me li ritrovo sempre tra i piedi. Anche sull’appennino tosco-emiliano. Al momento sto dicendo “fortuna che la casa l’abbiam presa solo in affitto” ma questa vita da errante mi sta stancando. Ormai è evidente che in Italia non sia più possibile star tranquilli e ho una mezza idea di chi devo ringraziare.

Su queste montagne mio nonno ci ha passato del tempo importante e duro, non so esattamente dove. A un certo punto si chiamavano Brigata Stella Rossa, avevano in mente un paese democratico, una repubblica fondata sul lavoro e la partecipazione sociale. Su queste montagne ci sono venuta a vivere per scelta, lasciando prima una Milano sociopatica che si stava bevendo il poco verde rimasto in mega parcheggi e pisciatoi per cani, mentre incentivava la pratica del lavorare gratis a colpi di net economy.
Una breve parentesi anche in Brianza, da milanese credevo che la Brianza fosse verde. Ho lasciato anche la Brianza, ammorbata e avvelenata dalle fabbrichette familiari che hanno fatto la ricchezza lombarda e determinato il peggior inquinamento idrico e ambientale di tutta Italia, grazie a consigli comunali di arroganti ignoranti con il verbo del soldo, mai della cultura. La cultura, quella roba da festival del sabato-domenica, giusto perché tira un po’ di gente e dà il tono. La distesa delle fabbrichette invece incessante, fino alla Svizzera. Le code in auto ininterrotte, fino a Milano, perché i cantieri stradali sono fabbriche di soldi, non di strade. E sempre più cantieri, sempre più ipermercati, sempre più spostamenti in auto.

E poi giù, verso il pavese, la Lomellina. La casa da ristrutturare, l’orto, il giardino, qui non ci disturberà nessuno, siamo nel Parco del Ticino, solo per fare le modifiche alle case c’è da impazzire, confiniamo con il bosco della LIPU, cosa vuoi che ci capiti? Capita che la Lomellina sta morendo di cancro.
Capita che non lo leggerete sui giornali, non finora, ma se ci passate vi diranno tutti che in famiglia chiunque ha uno o due casi di cancro. Se non di più. Uno o due a famiglia. Guardate la vostra famiglia e pensate di sottrarne due. Come vi pare?
In Lomellina è normale, perché in Lomellina non si produce solo il riso biodinamico delle Cascine Orsine o il riso biologico dell’Alce Nero e della Riso Gallo. In Lomellina, che vuol dire grossomodo da Mortara-Vigevano a Pavia, ci sono l’inceneritore di Parona, probabilmente uno dei maggiori produttori italiani di diossina, poi ci sono gli impianti a cippato di legno (provate a bruciare un mobile Ikea, tanto per provare che aria salubre vien fuori), altri “termovalorizzatori” di cui 9 nuovi in costruzione, sempre nelle stesse aree.
Ogni abitante della Lomellina dovrebbe leggere questo documento, tra i tanti, redatto da un’oncoematologa. Poi fare le valigie e andarsene sperando che nei cinque anni seguenti non gli succeda nulla in seguito a quello che ha respirato, mangiato e bevuto lì. Ma la maggior parte degli abitanti della Lomellina sono convinti che gli inceneritori portino lavoro, che le polveri sottili non facciano così male, che tutta l’Italia sia uguale, che non ci sia niente di meglio. Vagli a spiegare che no, non è vero, nel resto d’Italia, persino nelle vicinanze delle discariche campane, non c’è una media di 1-2 casi di tumore a famiglia. Non ci credono.
O non ti ascoltano perché sta per cominciare la Prova del cuoco, Forum, Uomini e Donne, Squadra di Polizia, Carabinieri, Ballando sotto le stelle e Un posto al sole. Ah, dimenticavo i Cesaroni e l’altra serie di famiglie felici e gaudenti.
Drogati di televisione, questo sì, come la maggioranza degli italiani. Convinti che se capita qualcosa è perché sono sfigati, il resto d’Italia è una grande famiglia Cesaroni-trullallà. Per due collane di perline e uno specchietto hanno dato la loro terra agli sciacalli, svenduto la loro salute e la loro famiglia, hanno messo in mano i loro figli agli orchi.
Un operaio di Vigevano emigrato vent’anni fa dall’ex jugoslavia mi ha detto “Sono paesi con le fabbriche ma senza le biblioteche“. E’ vero. E ora chiudono anche le fabbriche. Ma non cambia niente: anche con l’evidenza dei familiari che gli muoiono davanti, ogni giorno cliccano per la loro dose da tossicodipendenti, accendono la scatola magica: Prova del cuoco, Forum, Uomini e Donne, Squadra di Polizia, Carabinieri, Ballando sotto le stelle, Un posto al sole, Grande Fratello, Isola dei famosi…le partite! Il calcio! Come gli eroinomani, “spengo quando voglio” e non spengono mai. Almeno gli eroinomani hanno l’onestà intellettuale di ammazzare solo loro stessi.

Siamo andati via da lì dopo aver visto che la lotta con qualche piccolo gruppo locale contro l’ennesimo scempio era inutile: scalda il cuore vedere delle persone come te, che anche in quella situazione cercano comunque di lottare  (ciao bellissimi, lo so che mi leggete ;) ). Ma non siamo in un film di Bruce Willis e alla fine hanno vinto i cattivi, come da copione. Ora sono approvati e in prossima o appena avviata costruzione altri 9 inceneritori come quello di Parona, sullo stesso territorio. Non si registrano invece cali di audience, anzi, le vendite dei decoder per il digitale terrestre sono andate alla grande.
Chi decide di svendere il territorio per due collanine, alla fine, sono sempre quelle ragazze griffate da testa a piedi che si imbambolano davanti al Grande Fratello, quelle paesane cinquantenni permanentate che discutono di ‘Un posto al sole’ come se fossero loro familiari, quei vecchi bavosi burocrati dalla faccia incartapecorita e la pelle spenta che si cannibalizzano tra loro nei consigli comunali a colpi di quinta elementare e che raccolgono voti piazzandoti il figlio alla catena di montaggio dell’azienda dell’amico e la figlia, una di quelle griffate sopra, a fare la cassiera all’Ipercoop, un altro di quei mostri di cemento e aria condizionata che ‘portano lavoro’.
E vanno a votare, e sono tanti. E eleggono altri bavosi vecchi paesani con la terza elementare e la camicia griffata che gli ammazzeranno almeno mezza famiglia a colpi di acqua inquinata, centrali a oli combusti, inceneritori e poli petrolchimici.
Cosa puoi fare contro queste teste? O ti fai in vena anche tu con una siringata di ‘Isola dei famosi’, oppure vai via. Siamo andati via.

Abbiamo scelto bene, questa volta. Benissimo. Qui le centrali non si possono fare, per problemi idrogeologici e sismici. Un rischio sismico banale se ci vivi, il livello 2, ma sufficiente a non metterci inceneritori. Zona isolata, scarso interesse commerciale e industriale. Turismo ma non di massa. Soprattutto gente che capisce il valore del suo territorio, che se lo difende da sempre con le unghie e con i denti. Ma ora è arrivata la Lega e la demagogia populista della crisi per colpa di qualcuno. I marocchini, gli extracomunitari in particolare, che mi dicono che ‘rubano il lavoro’ e non fanno la raccolta differenziata. Guardo attorno a casa mia, ci sono almeno tre italianissime e rispettabili rincoglionite che buttano la plastica nella raccolta sfalci e rami. Un giorno vado al mercato di Monghidoro e un tizio barbuto mi urla in un orecchio “Mandiamoli tutti a casa!” e mi sventola sotto il naso un volantino della Lega contro i marocchini che ci rubano il lavoro. Ma come? Ma se siamo sui colli bolognesi, al confine della Toscana, al centro! Che cosa vuole la Lega Nord qui? La Pianura Padana non finisce 300 km più in su?!

Poi scopro che su Current gira un documentario di tre giornalisti “Occupiamo l’Emilia“, la storia del perché e del come della discesa della Lega Nord in Emilia Romagna. Consiglio caldamente la visione, anche a chi non abita in Emilia (qui il trailer. Si può vedere anche in alcuni cinema, trovate le date sul blog, oppure acquistare il dvd a un prezzo molto popolare). Scopro che il PDL che ama tanto le costruzioni e il cemento è molto presente in Emilia, quella con capoluogo di provincia “Bologna la rossa”: sono presenti in forma di “lista civica”. Non li noti venendo da fuori e poco anche da dentro, soprattutto se devi passare tre ore al giorno a farti in vena con il TG1 e Maria de Filippi. O magari li notano e gli stanno bene così. PDL, lo sappiamo ormai tutti, equivale a cemento. (Chi non lo sa, può aggiornarsi con “La colata. Il partito del cemento che sta cancellando l’Italia e il suo futuro“, Chiare Lettere, 2010).

E così veniamo a oggi. Pensavamo di esserci messi in salvo, dicevo. Relativamente, quantomeno, visto che le emissioni di cui sopra riguardano tutti, mica solo quelli che ci abitano vicino.
Invece proprio nella zona tra Bologna e il Mugello, sui colli, in un posto che Goethe ha definito “una delle parti più belle del creato”, arriva l’amico texano, la Hunt Oil Company che con l’acclamazione dei demagoghi di cui sopra, ottimamente insinuatisi nel tessuto sociale politico locale, ha l’eccezionale idea di far saltare queste valli con gli esplosivi. Motivo: ricerca idrocarburi. E’ una zona di falde acquifere e metano, questa, ci mettiamo un paio di trivellazioni ad andar giù a valle con tutti i paesi.
Diranno la gran parte: “Ma no, dai, controlleranno!!! Queste cose mica le fanno così, senza controlli. Se le fanno è perché hanno visto che si possono fare.”
Cosa rispondere?
Signori cari, la casa di fianco alla mia non si chiama Palazzo Grazioli e quella dietro non è Villa Certosa. Pertanto, credo ai controlli come all’allunaggio dei miei gatti con un peto.
Ho già visto i controlli del Vajont, della Val di Stava, di Sarno… qui andiamo giù tutti a valle se cominciano a far buchi di quella portata ed è tutto grasso che cola per i palazzinari e la protezione civile. Gli appalti di ricostruzione sono affari miliardari, l’abbiamo già visto a L’Aquila, a pochi minuti dalla notizia del terremoto questi ridevano per gli affari in arrivo. Sul sito del Movimento Cinque stelle Emilia Romagna ha trovato spazio la faccenda di queste trivelle che stanno per devastare queste zone. Chi deve decidere, non abita qui. I soldi arriveranno alla Regione Emilia e nelle sue tasche, ma non qui. Quindi fidatevi voi se volete, io no.

Il 21 aprile di quest’anno, segnatevelo, si delibera se distruggere una delle zone più belle d’Italia e probabilmente se ammazzare centinaia di persone in probabili disastri conseguenti. Questa zona, guardatela.

Nota: se non si fosse capito, a me non importa un fico secco di perdere il consenso di quei lettori che votano come sopra, non sono quel genere di blogger, autore o webqualcosa. Non c’è solo un mondo fatato di ricette vegan là fuori, o almeno non solo quello. La misura è colma: se uno è cretino e mi vuol far morire di cancro, se lo sente dire in faccia, mi pare il minimo. E le notizie sugli orti se le può trovare altrove, l’Italia è piena di corsi a pagamento su come infilare un seme nella terra, va di moda. Io invece vado al sodo: la realtà è quella sopra. Pensateci ;)

Postato in Giorno per giorno, Ma che Bel Paese, Pro consumatori, Stili di vita INsostenibili | 70 Commenti

30
03/2011

COMIC-ORTO DA BALCONE

pomodori

Dunque dunque. Sto lavorando a ritmi sostenuti per il lavoro che mi dà da mangiare, ma anche su erbaviola.com  tra un po’ si vedranno nuovi frutti. Nel modesto tempo libero sto organizzando diversi incontri, il fantastico VeganCamp, primo raduno italiano dei blogger veg (chi vuole partecipare è benvenuto, scriveteci!), la comparsa in grande stile di PeTA in Italia, una serie di altre cose ancora informi ma già presenti. In più sto studiando nuove tecniche colturali e cercando di affittare un terreno verso valle.

Spulciando il blog per sistemarlo, ho raccolto un po’ di domande buffe e miscelando con qualche domanda ricevuta ai corsi (quelle con virgolette) ho stilato questa Top 15 dell’orto da balcone. In realtà una Top 14, perché il punto 15 riguarda il NaturaSì.
Non c’è solo l’intenzione di farsi un paio di risate, cosa che fa sempre bene. Queste domande mi fanno pensare quanta distanza ci sia oggi tra la maggioranza delle persone e la terra, quanta storia passi tra quello che mangiamo e chi l’ha coltivato. E quanto questa storia sia sconosciuta.
In ogni caso, si ride insieme, non si ride di nessuno. Io per prima mi espongo al pubblico ludibrio svelandovi che la prima volta che trapiantai l’insalata, usai un metro da sarta per tenere esattamente 30 cm tra un cespo e l’altro, con il manuale aperto di fianco, casomai avessi bisogno informazioni urgenti nella delicata operazione a terra aperta. Devo essere stata uno spettacolo divertente per gli occasionali passanti ;)

La top 15 dell’orto sul balcone via erbaviola.com

  1. Il balcone delle fiabe
    Volevo sapere se l’albero di melanzane è coltivabile in terrazzo.
  2. L’orto nel microscopio
    Cosa posso piantare nei vasetti (di ceramica) da un cm?
  3. La vite canadese non fa buon vino
    un anno fa ho acquistato una vite da mettere sul mio terrazzo e credo che sia solo ornamentale in quanto non ha prodotto nessun frutto.vorrei sapere se eventualmente esiste viceversa una vite da coltivare in terrazzo che produca frutti.
  4. L’intrepido ma prudente…
    Vorrei coltivare della marijuana sul balcone di casa, so che entro un certo limite è legale. Però volevo sapere quanto produce una pianta per essere sicuro di non andare oltre il limite dell’uso personale.
  5. …e il suo alter-ego, l’ansioso paranoico
    “sei sicura che sia legale coltivare la stevia? non vorrei trovarmi nei guai tipo che le teste di cuoio mi sfondano la porta alle cinque del mattino…”
  6. L’esagerato
    “ho piantato dei pomodori ma in alcuni punti non sono proprio cresciuti e in altri ne sono venuti tantissimi.”
    “magari hai sparso male la semenza, prova mettendo 3 semi per buca e se crescono tutti e 3 togli i due più deboli”
    “solo 3??? io ho versato una busta in ogni buco!”
  7. L’imprenditore
    Ho in uso il terrazzo sopra il mio palazzo, ho intenzione di riempirlo di vasi di terriccio e coltivare. Cosa potrei coltivare per guadagnare diciamo sui 1500 al mese?
  8. Megaloman
    Ho deciso di piantare dei cocchi sul mio terrazzo esposto a sud. Sono a Catania, il clima è ideale per la produzione di noci di cocco. Mi chiedo però quanto deve essere grande il vaso per una pianta e quanto pesa pieno, perché non voglio problemi di troppo peso.
  9. La corsa più pazza del mondo
    Secondo te se metto le seminiere sulla cappelliera della macchina i semi germogliano bene ? Perché ho poca luce e poco spazio in casa.
  10. Lumache subacquee
    Ho sentito che ci sono dei sonar per scacciare le lumache dall’orto, funzionano?
  11. L’orto-lettiera
    volevo chiedere la pipi’e le feci del mio gatto possono aver danneggiato la terra dei miei vasi coltivati?
  12. L’alternatività
    Vorrei sapere se la terra usata nei vasi per la coltivazione dei pomodori,melanzane,lattuga ecc. è valida anche per la prossima estate. tenendo presente naturalmente della alternatività.
  13. Aspettavo solo te…
    Ho una grande notizia! Il prossimo weekend cominciamo il nostro primo orto nella casa che abbiamo appena comprato a XY. Vieni a aiutarci? Possiamo fare due giorni di lavoro intenso a seminare tutto, così intanto ci puoi spiegare sul posto tutti i trucchi! Puoi dormire da noi!
  14. … o forse te?
    Mi piace tantissimo il tuo sito! Mi spieghi come farne uno così? Voglio fare un sito sull’orto per balcone usando il mio terrazzo. Se vuoi ci possiamo vedere a casa mia per un caffé e mi spieghi bene cosa fare :)
  15. Ma niente, niente, niente, è così esilarante come il thread dei commenti degli aspiranti gestori di negozi NaturaSì
    http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm

* * *

Risposte più o meno serie ai quesiti sopra, se interessassero:

  1. certo, da consociare a quello di piselli magici.
    (sì, la melanzana si può coltivare in vaso ma non è un albero, l’altezza media è dai 40 ai 70 cm a seconda delle qualità)
  2. direi che sono dei ditali, non dei vasi e ci stanno al massimo dei piccoli cactus
  3. viceversa… tutte le viti da uva :) Usando un vaso molto capiente e potando drasticamente a fine stagionele ‘viti ornamentali’ in Italia sono in genere la cinquantina di specie delle Ampelopsis Vitaceae e non producono uva ma grappoli di acini molto piccoli e non commestibili. Le viti da uva sono invece quelle della famiglia Vitis viniferae.
  4. non si può coltivare neanche per uso personale ma in alcuni casi in cui la quantità era ridotta è stata inflitta una pena lieve, però l’arresto, il processo e la menzione c’è comunque. Il grammo o due  dell’ “uso personale” si riferisce alla materia secca, non alla pianta viva ed equivale a circa 1 infiorescenza… se riesci a coltivare solo un’infiorescenza senza foglie puoi ambire al nobel per la biologia, credo.
  5. la coltivazione della stevia è legale. Non è legale la vendita dei prodotti derivati dalla stevia, in Italia. In Svizzera e nel resto d’Europa, così come in USA e Giappone, viene regolarmente venduto lo zucchero di stevia, le tisane di foglie di stevia ecc.
  6. 3 semi per buco, si tiene solo la pianta più forte ma meglio farlo in seminiera e poi trapiantare.
  7. io consiglierei una joint-venture con l’intrepido del punto 4, salvo intervento delle ‘teste di cuoio’ al punto 5
  8. Ma no, che vuoi che sia qualche palma da cocco! :D La palma da cocco (cocos nucifera) non è adatta al clima della Sicilia, è adatta solo a climi equatoriali tanto che in Africa è stata importata per la produzione solo in Ghana, Tanzania e forse Kenya, comunque non nella fascia nordafricana. Una palma da cocco non ornamentale, che deva produrre noci di cocco, deve avere almeno 9-10 anni e quindi sarà alta da 20 a 30 mt, per un peso che può raggiungere in breve i 300 kg più terriccio, non è davvero fattibile su un terrazzo (anche perché le noci di cocco te le coglierebbe l’inquilino del decimo piano).
  9. Bruciano perché la macchina si trasforma in una serra e il sole filtrato dal vetro del lunotto posteriore li fa cuocere in breve.
  10. Non sonar, ma ultrasuoni. Non mi risulta che funzionino anche se sono di gran moda sui cataloghi di giardinaggio.
  11. decisamente. L’urina e le feci feline sono molto acide, l’urina in particolare contiene ammoniaca che altera inevitabilmente il ph del terriccio e la sua capacità di rigenerazione (al contrario dei terreni aperti in cui viene dispersa e lavata dalle piogge, nel vaso non c’è sufficiente ricambio e drenaggio perché questo avvenga)
  12. la rotazione. Per l’orto sul balcone non c’è bisogno. Basta riunire tutto il terriccio in un sacco, girare e rimpastare bene, mischiando. Aggiungere un buon fertilizzante come macerato di equiseto o humus o compost e rimettere nei vasi. E’ bene però cambiare il terriccio e pulire bene i vasi se nella stagione precedente ci sono stati problemi di muffe, funghi, bolla ecc.
  13. Come ben noto, oltre a scrivere su questo blog, io non ho niente da fare nella vita. Se non lo sapevate ancora, è il momento di segnarvelo sull’agenda e invitarmi a fare qualche cosa per voi, che ne so, un trasloco, uno scarico merci, la vangatura di due acri… Il bello è che prima di questa fantastica offerta non ho mai visto né sentito il proponente che comunque è così gentile da offrirmi di dormire da loro, un vero lusso perché di solito quando non scrivo sul blog mi chiudo nella capsula del tempo dove resto a non fare niente fino al prossimo post. Una noia mortale.
  14. Certo! Cosa non farei per 30 ml di acqua calda!
  15. Ho tentato di fermarli scrivendo questo post: Qui non è il NaturaSì.  Ma gli aspiranti-gestori del NaturaSì sono irrefrenabili.

Postato in Conferenze, corsi, fai da te & autoproduzione, Giorno per giorno, Orto bio | 31 Commenti

8
03/2011

Premi & premiati

Mi piego, come una canna di bambù nel vento freddo dell’appennino innevato, per ringraziare Bibi, Keroppi, MissVanilla, Mirko, Kia, ElenaSole e Chicca66 per avermi assegnato il Sunshine Award 2011. Il che mi ha dato l’occasione per aggiornare anche i link di erbaviola, visto che era un po’ che non ci mettevo mano.

Cos’è Sunshine award 2011? E’ un premio on-line dato da bloggers, per far conoscere i propri amici e i blog che amano e che frequentano. Quando si riceve questo premio si deve:

* Ringraziare coloro che ci hanno premiato.
* Scrivere un post per il premio.
* Passarlo a 12 blog che riteniamo meritevoli.
* Inserire il link di ciascuno dei blog che abbiamo scelto.
* Dirlo ai premiati.

Ecco la mia lista, che però ho dovuto scremare da tutti coloro che hanno già ricevuto il premio altrimenti si girano sempre gli stessi nomi, quindi è una lista assurda “i blog meritevoli tranne quelli che hanno già ritirato il premio“. Ho risolto problemi di trigonometria in minor tempo e impegno, ma magari trovate qualche nuovo contatto interessante :)

  1. Daniela di OOAKCelidonia perché se c’è una che deve ricevere un premio “sunshine” è lei :D
  2. Yari di Cucchiaiodilegno perché resta un amico nonostante lo si trascini su un dirupo o lo si mandi in ristoranti dove tentano di dargli fuoco :D
  3. Nathan e la francese di un mondo di bene, perché il loro mondo di bene è proprio sunshine!
  4. La mitica Cecilia che ha iniziato questa nuova attività …molto ceciliosa!!! :D
  5. Alice di KitchenBloodyKitchen perché senza di lei la cucina vegan sarebbe molto triste
  6. Irene di Cucina senza senza perché l’ho scoperta da poco ma ci siamo intese subito al volo e ci vedremo presto ;)
  7. Lentijini di Cristalli di pane perché ha una delicatezza e una solarità particolari
  8. Samantha di Laboratorio veg perché ha la pazienza di una santa nel non mandare la sottoscritta a quel paese ;)
  9. Andrea e Brunella de Il sentiero della natura perché è un sito molto sunshine per tenersi aggiornati!
  10. Elena di Tacco10 perché entrare nel suo blog è come andare a prendere il té da un’amica
  11. Isabella di Cottoalvapore perché… pensavo che fosse arrivato qualcun altro prima di me con il premio e a momenti me la perdevo :P
  12. Lemondora di Orticolturasperimentale perché con l’inverno è desaparecida… sunshine! E’ ora :D

E ora mi ripiego, come una canna di bamboo strappata da folate di vento appenninico e con le radici ancora nella neve, per ringraziare sempre Kia per il premio Sketches of Nature in Your Blog 2011. Il premio sarebbe per i 10 eco-blog più di ispirazione, ma visto che sarebbero veramente tanti, ho selezionato con perfetto sistema randomico.

  1. Sara di Crudismo perché è la mia coscienza eco-alimentare positiva, la vittima delle mie domande idiote e il cuscino delle mie cadute :D
  2. Bibiii di Correndomincontro perché la sua documentazione di percorso da onnivora a vegetariana a vegan sarà utile a tanti, vorrei averla letta tanti anni fa!
  3. Luca di Fruttalia perché scrive cose interessantissime sull’alimentazione naturale
  4. Harlock di I sogni di Harlock perché lasci perdere i pollai e ritorni a viti e ulivi :D (blog molto interessante e disincantato sul vivere in campagna…ma basta animali in cattività!!!)
  5. Madame di Fili di paglia (solo io posso chiamarla Madame, eh) perché manca un sacco, bisogna che torni torni torni, nonostante i venti di bufera
  6. Renato di Selvatici perché lui e Manù sono autentici elfi dentro e veri selvatici fuori!
  7. TroppoBarba di Ortofruttadalcampo perché ci guarda con simpatica diffidenza e continua a impiegare ore per diserbare :D
  8. Keroppolaaaa di Nutrimenteveg perché la cucina vegan l’ha trasformata in simpatia in una professione… se non è eco questo!!! E salva un sacco di animaletti… super-eco keroppola!
  9. Carlo Alberto di Cucino in giardino perché il suo blog è un’eco-godimento per occhi e palato
  10. Marta di VeganSwiss perché se c’è un’eco mamma da prendere come esempio, è lei!

A Bibi, Keroppi, MissVanilla, Mirko, Kia, ElenaSole e Chicca66 che mi hanno assegnato i premi e A TUTTI QUELLI CHE NON HO CITATO per disattenzione o memoria fallace, ma che leggo e amo, dedico invece questa galleria di foto dell’ultima nevicata quissù :)  (purtroppo fatte in una giornata coperta e non ripassate al photoshop… ma genuine!)

Postato in Giorno per giorno | 22 Commenti

  • Cerca nel sito

  • x

  • Mappa MondoNuovo
  • Calendario

  • February 2012
    M T W T F S S
    « Dec    
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    272829  
  • Sono passati di qui