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	<title> &#187; Libri</title>
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		<title>PENSIERI SPETTINATI E SOWA RIGPA</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 16:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Finalmente terminato il periodo di corse, mi sono fermata qui a riposare un po&#8216;, finalmente ospite di me stessa, con qualche amico che viene a fare altrettanto, qualche altro che bisogna raggiungere e altri che passeranno andando in Toscana, tornando dalla Toscana o passando e basta.
Poi uno dice. La tranquilla vita di campagna. Appunto, dove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-737 aligncenter" title="formaggio_semilino" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/formaggio_semilino.jpg" alt="Formaggio vegan ai semi di lino" width="600" height="450" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Finalmente terminato il periodo di corse, <strong>mi sono fermata qui a riposare un po</strong>&#8216;, finalmente ospite di me stessa, con qualche amico che viene a fare altrettanto, qualche altro che bisogna raggiungere e altri che passeranno andando in Toscana, tornando dalla Toscana o passando e basta.</p>
<p>Poi uno dice. La tranquilla vita di campagna. Appunto, dove sta? L&#8217;avete mica vista passare?</p>
<p>Ma meglio così. Stamattina si rideva per <strong>i primi 4 giorni senza ospiti</strong>&#8230; l&#8217;ultimo weekend pioveva, l&#8217;ultima ospite designata ha rimandato e i gatti si guardavano in giro straniti&#8230; come, non viene nessuno? Non è venuto nessuno per quattro giorni, pazzesco! E noi con chi faremo le star? E chi ci farà i grattini extra?<br />
Così per un weekend ho anche abbandonato i fornelli, letto, oziato divinamente e letto ancora. Da domani ritirerò fuori il sacro fuoco dell&#8217;albelgatrice che è in me e spignatterò per i prossimi ospiti (di domani, del weekend, di&#8230; boh, chi passa di qui?). Gioco ancora al b&amp;b come a 6 anni. E&#8217; la mia xbox.</p>
<p><strong>Nella foto, la mia ultima creazione, il formaggio vegan ai semi di lino</strong>, fresco e estivo.<br />
Ricetta velocissima: 1 lt di <a href="http://www.erbaviola.com/2008/02/05/fare-il-latte-di-soia-in-casa.htm" target="_blank">latte di soia autoprodotto</a>, 6 cucchiai di aceto di mele, 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie, 6-7 cucchiai di semi di lino non decorticati, un pizzico di sale integrale, un pizzico di pepe bianco.<br />
Portare a bollore il latte di soia, versare l&#8217;aceto di mele e attendere che cagli. Raccogliere il caglio in un colino a trama fitta, sciacquare sotto acqua corrente per togliere l&#8217;acidulato dell&#8217;aceto, versare in una ciotola di vetro. Unire 4-5 cucchiai di semi di lino e il lievito, aggiungere sale e pepe, mescolare. Mettere 1-2 cucchiai di lino sul fondo della <a href="http://succulento.blog.lastampa.it/.a/6a00d83460d8b853ef0120a5bab32f970b-800wi" target="_blank">fuscella</a>, inserire il contenuto della ciotola nella fuscella e schiacchiare ben bene con un cucchiaio. Far riposare in frigo almeno 3 ore prima di servire. Il gel sviluppato dai semi di lino a contatto con l&#8217;umido della cagliata rende il tutto molto omogeneo e gradevole, molto più morbido e compatto delle normali ricottine vegan. I semi di lino aiuteranno anche nella digestione e sono un toccasana per l&#8217;intestino, ma da assumere con attenzione per chi soffre di colite o appendice infiammata.</p>
<p><strong>Mi rilasso zappettando</strong>, ma siamo ancora al sovescio per nutrire questo pezzetto di terra abbandonato che più povero di così non si potrebbe. Mi faccio passare lo sconforto con le piante sul balcone, alimentato da banale terriccio universale che però non soffre l&#8217;arsura e l&#8217;argillosità di questo pezzo di appennino. Mi impunto a non usare concimi animali, resto convinta che si possa, e se questo vorrà dire un anno in più chissenefrega.</p>
<p>Ho di nuovo tempi di lettura dilatati, finalmente. Questo sì che mi mancava ultimamente. Una delle letture più belle ultimamente è stato il <strong>libro di Franco Battiato e Giuseppe Coco &#8220;<em><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sowa-rigpa.php?pn=1116" target="_blank">Sowa Rigpa. La scienza della guarigione per un’alimentazione consapevole</a></em>&#8220;, Edizioni Infinito</strong>. (A proposito, se qualcuno è dalle parti di Catania, martedì 3 agosto presso Palazzo della Cultura – Cortile Platamone, c&#8217;è la presentazione con ingresso libero).<br />
Il libro è un lungo quanto interessante dialogo tra i due autori sull&#8217;alimentazione naturale, sullo spirito e la mente, sulle loro iterazioni, sulla via per riappropriarsi dell&#8217;equilibrio tra salute fisica e mentale che ormai sfugge alla maggioranza. Sowa Rigpa infatti è l&#8217;unione di <em>Sowa</em> ovvero guarigione, cura, nutrizione, e <em>Rigpa</em> che vuol dire scienza, conoscenza: “scienza della guarigione”. E&#8217; la Medicina Tibetana, con la sua peculiarità di essere alla portata di tutti, di avere larga applicazione nella vita quotidiana con l&#8217;introduzione di equilibrio, armonia e buone abitudini alimentari.<br />
Molti non sanno che Franco Battiato è vegetariano, in Italia non sono cose che si pubblicizzano molto o che comunque tendono ad essere relegate nel novero delle eccentricità dei personaggi famosi. Il suo modo di raccontarlo e di raccontarsi invece è molto bello, profondo, pacato, niente a che fare ovviamente con i vari Brad Pit vegetariani o altri peripatetici holliwoodiani che si dichiarano buddisti.  La consapevolezza e l&#8217;equilibrio raggiunto dai due autori è nelle loro parole, in alcune deliziose ricette che spuntano nella conversazione, percorsi alimentari che sono soprattutto percorsi di vita e di ricerca.</p>
<p>A volte ritrovarsi in personaggi che si stima fa bene. A me, caffeinomane più volte redenta e ricaduta, una Maddalena del caffé, fa bene leggere che il Maestro durante le riprese di Musikanten beveva quantità considerevoli di questa che a tutti gli effetti è una droga per il sistema nervoso, una droga che crea dipendenza e assuefazione, squilibrando in buona parte qualsiasi altro proposito di alimentazione corretta. Quindi si può uscirne davvero, mi dico. Delle volte l&#8217;esempio è meglio della teoria, anche se la mia <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">amica crudista</a> mi ripete da ben più tempo che bisogna imparare ad ascoltarsi, che sta tutto lì.<br />
Un libro magnifico, un piccolo gioiello.  E poi ci sono le piccole avventure a cui vengono sottoposti tutti coloro che, dediti a un&#8217;alimentazione non violenta, si trovano nell&#8217;obbligo di mangiare fuori. Come non sentirsi partecipe davanti alla crisi dell&#8217;oliva che tocca a tutti prima o poi? &#8220;<em>Un paio d’anni anni fa, in un ristorante a Macerata, assaggiando un&#8217;oliva&#8230; improvvisamente ho sentito milioni di cellule del mio corpo gridare come per ribellarsi. Ho chiesto al cameriere, per sapere cosa ci fosse dentro quell&#8217;oliva e mi ha fatto un elenco: carne di maiale, mortadella, salsiccia&#8230; Dentro un&#8217;oliva c&#8217;era una salumeria, in forma atomizzata!</em>&#8220;. Poi rido, perché scopro che persino a questi due Illuminati chiedono &#8220;ma dove le prendi le proteine se sei vegetariano?&#8221;. Persino a loro, non sfugge nessuno a questi luoghi comuni, mi consola.<br />
Ma questo stile libero, leggero eppure profondo lo spiega molto meglio il filosofo Piero Ferrucci nella prefazione: &#8220;<em>Parlare di alimentazione è sempre un po’ rischioso, perché si urtano vecchie abitudini e convinzioni molto radicate, e quindi magari si evocano reazioni emotive piuttosto risentite. Io sono un vegetariano, ma non sono militante, e non vado in giro a cercare di convertire al mio credo chi mangia carne. Anche per questo mi è piaciuto questo libro di Giuseppe Coco e Franco Battiato. Perché è tranquillo, non cerca di fare pressione sul lettore. Sono due uomini che si scambiano opinioni sul cibo e sulla cucina dal punto di vista della medicina tibetana, molto attenta agli equilibri e alle combinazioni. Leggendo il libro vi parrà quasi di partecipare alla loro conversazione. La loro cucina è semplice e facile. Io, che non sono un cuoco, ci ho provato, e questi piatti mi sono riusciti abbastanza bene. E poi, sono buoni.</em> &#8220;  (I miei prossimi ospiti si preparino: pasta di farro fatta in casa con i miei fiori di zucca e zafferano, è tra le ricette per l&#8217;estate)</p>
<p>Giuseppe Coco nel corso della conversazione lo sintetizza ancora meglio: &#8220;<em>Il gusto dell&#8217;essenziale e della semplicità</em>&#8220;.<br />
Poi ci sono tantissimi altri discorsi dentro, l&#8217;aspetto olistico delle metodiche tibetane, il digiuno, chi sta attento a comprare tutto bio e poi fa colazione al bar, cani e gatti alle prese con crocchette vegan, il metodo Montignac con un filo di ironia, il grande Franco Battiato che ti pianta lì davanti alla verità fermandoti con un chiodo &#8220;<em><strong>La disinformazione ci manda avanti come asini a cui si mostra una carota che non raggiungeranno mai</strong>.</em>&#8220;</p>
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		<title>I VERI GIORNALISTI VANNO SOSTENUTI</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 09:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Intanto che mi preparo per ricevere la cittadinanza onoraria dal Castorama e le chiavi dell&#8217;Ikea, nel weekend di fai-da-te forzato in cui ho programmato venti lavori di cui solo uno verrà portato al massimo fino a metà, intanto che finisco per davvero la guida sulla germogliazione che ho sbandierato nello scorso post, volevo dirvi che:
e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://magazine.specialeterre.it/upload/documenti/1/15/155/_thumbs/CL173x252_1550.jpg" alt="" /></p>
<p>Intanto che mi preparo per ricevere la cittadinanza onoraria dal Castorama e le chiavi dell&#8217;Ikea, nel weekend di fai-da-te forzato in cui ho programmato venti lavori di cui solo uno verrà portato al massimo fino a metà, intanto che finisco per davvero la guida sulla germogliazione che ho sbandierato nello scorso post, volevo dirvi che:</p>
<p style="text-align: center;"><strong>e&#8217; passato un anno.</strong></p>
<p>No, non è il trend dei miei aggiornamenti e nemmeno la tempistica di pagamento dei clienti (ma ci andiamo vicino&#8230;).</p>
<p>Ieri ho ricevuto l&#8217;ultimo numero del mio abbonamento annuale a Terre di Mezzo. Insomma, sembra che ce la stiano facendo e mi pare ieri che scrivevo <a href="http://www.erbaviola.com/2008/11/07/partecipiamo-tutti-alla-fondazione-del-nuovo-terre-di-mezzo.htm" target="_blank">questo post qui</a>, in mezzo al penultimo trasloco. Snif, momento di  commozione.<br />
Oddio, non è che ce l&#8217;abbiano già fatta, allegria, e quindi il vostro aiuto non serve più. Ce la stanno facendo. <strong>Di 2000 abbonati-fondatori necessari, ce ne sono 1600. Ne servono ancora 400. </strong></p>
<p>L&#8217;anno scorso avevo detto che Terre di Mezzo &#8220;è un mensile IMPORTANTE. Un mensile nato nel 1994, scritto da giornalisti professionisti e venduto in strada da venditori senegalesi.<br />
E GUAI SE vi vedo fare l’espressione ‘oddio che palle’. Se fate quell’espressione, non avete mai letto Terre di Mezzo.<br />
E’ un mensile bellissimo, pulito, vero, concreto, umano e solidale. Non come tanta carta patinata che sproloquia sull’equo e non fa nulla di concreto. Terre di Mezzo non è un mensile per fighetti. Se sei un fighetto, puoi anche non leggere il seguito di questo post e, a proposito, sei nel sito sbagliato.&#8221;</p>
<p>Quest&#8217;anno ho da scrivere la stessa cosa, ma di più. Inoltre la veste grafica è migliorata tantissimo, e non è poco, credetemi.<br />
Io i numeri me li tengo tutti e ho solo una considerazione da aggiungere a quanto già detto: <strong>ci scrivono giornalisti veri, non come quelli del post precedente, che hanno il coraggio, la voglia e l&#8217;intelligenza di scrivere quello che gli altri non dicono</strong>. Per esempio gli scaricabarile dei politici, nomi e cognomi, sui fondi per le famiglie degli operai vittime dell&#8217;amianto; l&#8217;insegnante che fonda l&#8217;università della legalità in Calabria; cosa c&#8217;è davvero dietro la sanatoria per gli immigrati; i programmi veri di reinserimento per gli ex detenuti; l&#8217;abuso di informazioni sull&#8217;influenza H1N1; venti mosse per la mobilità sostenibile; il coworking per i giovani professionisti che non si possono permettere uno studio tutto loro; i racconti degli scrittori davvero esordienti e senza raccomandazioni; Srebrenica dimenticata e il ritorno del fondamentalismo&#8230; e questo, scusate, solo sfogliando a caso il numero di novembre 2009!</p>
<p>Se non <a href="http://magazine.specialeterre.it/sezione01/9/" target="_blank">ti abboni</a>, sei un disinformato e non hai più nessun diritto di lamentarti della stampa italiana asservita al potere.</p>
<p>ah, per i soliti bastiancontrari della &#8216;carta sprecata&#8217;, c&#8217;è anche l&#8217;abbonamento online, ti arriva la rivista in pdf. Però per farti un dispetto ti regalano anche un libro della collana Narrativa di Terre di Mezzo Editore, questo lo devi sopportare.  Quante altre scuse troverai ora? Sì, tu, dico proprio a te <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sito ufficiale, qui potete leggere anche diverse inchieste: <a href="http://www.terre.it/" target="_blank">http://www.terre.it/</a><br />
Abbonamento: <a href="http://magazine.specialeterre.it/sezione01/9/" target="_blank">http://magazine.specialeterre.it/sezione01/9/</a></p>
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		<title>TRE SEGNALI DI FUMO DAL BRILLANTE AL FASHION</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 18:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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1. Leggo il nuovo libro di Luttazzi, i monologhi che ha portato nei teatri con Decameron, titolo Guerra Civile Fredda. Notevole, come sempre, ma ci vuole un altissimo livello di comprensione della satira per capirlo, quindi non per tutti. Non è lo Zelig, insomma. Comunque, in fondo ci sono quattordici tavole che illustrano il percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/vegetarians.jpg" alt="" /></p>
<p>1. Leggo<strong> il nuovo libro di Luttazzi</strong>, i monologhi che ha portato nei teatri con <em>Decameron</em>, titolo <a href="http://www.ibs.it/code/9788807702136/luttazzi-daniele/guerra-civile-fredda.html?shop=3193" target="_blank">Guerra Civile Fredda</a>. Notevole, come sempre, ma ci vuole un altissimo livello di comprensione della satira per capirlo, quindi non per tutti. Non è lo Zelig, insomma. Comunque, <strong>in fondo ci sono quattordici tavole che illustrano il percorso di vita di una mucca qualunque. <em>COW CRUCIS,</em> il titolo.</strong> Come in una via Crucis, i soprusi, le ferite, le angherie e le torture a cui viene sottoposta una mucca di oggigiorno (dico &#8216;mucca&#8217; non per ignoranza, ma per distinguerla dalle vacche poppute di silicone, altrimenti il discorso diventa troppo ambiguo). Il tutto corredato da brevi descrizioni della stazione della via crucis, che guardacaso si adattano benissimo al percorso della mucca, torturata prima nell&#8217;allevamento, poi nel macello. E la risurrezione? Nel big mac, of course. Belle davvero, e Luttazzi è uno dei pochi ad affrontare pubblicamente l&#8217;argomento degli allevamenti intensivi. Delle mucche dice &#8220;B<em>isognerebbe onorare il loro sacrificio. Con delle raffigurazioni. Con delle icone. In chiesa ci sono le stazioni della via Crucis, no? In un McDonald’s dovrebbero esserci dei quadretti simili. Con una mucca al posto di Gesù. Più o meno 14 quadretti: 14 stazioni della via Crucis della mucca, la Cow Crucis, con sotto delle brevi didascalie</em>.&#8221;  Di prossima uscita, il libro Cow Crucis.</p>
<p>2. Sono andata all&#8217;Ikea di Bologna. Non mentirò spudoratamente dicendo che sono solo andata a fare uno studio sociologico sui consumi di massa. Mi serviva una cosa che l&#8217;Ikea aveva in offerta e in pino naturale non trattato, stando a quanto affermano hanno anche ripiantato i pini usati. Ah, e l&#8217;hanno prodotto in Italia, non in Svezia o a Katmandu. Sono andata al bar visto che da tempo l&#8217;Ikea ha <span class="text">l’isola delle insalate con anche piatti vegetariani approvati dall’Associazione Vegetariani Italiana.</span> Al bar ho trovato: PANINO VEGAN. Fantastico. Purtroppo il panino vegan era composto solo da pane senza strutto e verdure grigliate. Fine. Ora, premesso che io ho apprezzato moltissimo l&#8217;idea&#8230;.sig. Ikea Italia, vegan non è sinonimo di masochisti! Non si può mangiare un panino del genere, senza nessun condimento, salsa e con dentro delle verdure alla griglia scondite. Provi ad addentarlo lei , sig. Ikea Italia, le si appiccicherà tutto in bocca, formando un bolo insapore di amido e fibra che digerirà il giorno dopo.<br />
Allora: <strong>GRAZIE MILLE IKEA PER AVER FATTO IL PANINO VEGAN! SIETE DEI GRANDI!</strong> <strong>Però</strong> metteteci dentro qualcosa che mi possa aiutare a rintracciare una parvenza lontana di sapore e a staccarlo dal palato prima di due ore, grazie <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Scriverò due righe al sig. Ikea Italia per ringraziarlo ecc., se volete fare altrettanto, potete scrivere al corporate pr di Ikea Italia, rpit(chiocciola)ikea.com oppure al product pr, prar(chiocciola)ikea.com</p>
<p>3. NaturElisa mi ha avvisata che <strong>su Glamour di novembre, pagina 298 parlano di me e del mio tofu e seitan fatto in casa</strong>. Anche le grandi testate si stanno occupando di autoproduzione, quindi, e non ignorano chi è &#8220;powered by tofu&#8221;. Notevole, no? (La citazione l&#8217;ho messa <a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank">qui</a><a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank"> nella rassegna stampa</a>, qui l&#8217;<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/glamour.jpg" target="_self">accesso diretto</a>, un grande atto di coraggio visto che svela la mia quinta identità segreta e la decima delle mie personalità multiple)</p>
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		<title>PICCOLA PAUSA, FETA VEGETALE E QUALCHE INDIRIZZO</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 15:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Piccola pausa per scrivere.
L&#8217;orto langue e il giardino non ne parliamo. Lo dico subito così non c&#8217;è suspence. Ho solo comprato 2 portulache (Portulaca oleracea L.) per arricchire l&#8217;insalata e abbellire il balcone&#8230; sì, adesso compro le infestanti! Purtroppo tra le infestanti di questo mio nuovo terreno non c&#8217;è l&#8217;ombra di portulache.. ho dovuto. Più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/feta_vegan.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>Piccola pausa per scrivere.</p>
<p><strong>L&#8217;orto langue e il giardino non ne parliamo</strong>. Lo dico subito così non c&#8217;è suspence. Ho solo comprato 2 portulache (<em>Portulaca oleracea</em> L.) per arricchire l&#8217;insalata e abbellire il balcone&#8230; sì, adesso compro le infestanti! Purtroppo tra le infestanti di questo mio nuovo terreno non c&#8217;è l&#8217;ombra di portulache.. ho dovuto. Più una pianta dell&#8217;incenso (<em>Plectranthus</em>) per far seccare le foglie e profumare casa nei mesi invernali e&#8230; perché mi sta simpatica. E&#8217; una pianta un po&#8217; dimenticata, sembra rustica ma ha le sue esigenze così mi son detta: valà che vediamo se sei capace di farla fiorire.</p>
<p><strong>Diciamo che ci siamo quasi stabilizzati</strong>. Il quasi dipende principalmente dal fatto che il divano non è ancora arrivato (ci si accontenta delle sdraio), il letto è uccel di bosco (fortuna che le reti a doghe si appoggiano anche a terra e lo stile minimal è sempre di moda) e diversi pacchi e cose da montare languono ancora in garage.</p>
<p>In compenso abbiamo finalmente un frigo e un fornetto! E un tavolo grande! E le posate e i piatti e le pentole al loro posto. All&#8217;appello mancano tutti i piatti piani, che hanno deciso di nascondersi per una meritata vacanza ma fa niente, per un&#8217;insalata nella fondina non mi pare che sia mai morto nessuno. I nostri ospiti hanno mangiato scaloppine di seitan in piatti da dessert e sono ancora vivi!</p>
<p>C&#8217;è un però. Ho troppi elementi di distrazione. Anche dalla cucina c&#8217;è una bella vista sulle montagne e mi distraggo spesso, invece di guardare la pentola guardo fuori&#8230; si cena in media verso le 21, come si fa a resistere al tramonto?!</p>
<p><strong>Ho ricominciato a spignattare, dicevo, ma con cosine semplici.</strong> Siccome quando siamo a casa mangiamo  insalatone di verdura fresca e semi, come <a href="http://www.erbaviola.com/2007/06/04/linsalatona-della-salute.htm" target="_blank">questa qui</a>, ho fatto del feta vegetale da aggiungere, ispirata da <a href="http://cottoalvapore.blogspot.com/2009/07/caprese-modo-mio-pickled-tofu.html" target="_blank">Isabelle </a>(che usa il limone e spiega nei dettagli i vantaggi della fermentazione, da leggere!) e da <em><a href="http://www.vegansocietynsw.com/vs/images/book_medium_ultimate_uncheese_cookbook.jpg" target="_blank">The Ultimate Uncheese Book</a></em>, regalatomi dalla mia metà che l&#8217;aveva trovato citato sul sito di <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Yari</a>. Me l&#8217;ero messo nella mia lista dei desideri dei libri, che però è lunghissima e l&#8217;avrei comprato forse nel 2020. Un ottimo libro, ma solo se conoscete bene l&#8217;inglese e vi sapete destreggiare con misure americane e sostituzioni di ingredienti da noi introvabili.</p>
<p><strong>IL MIO FETA VEGETALE (VEGAN):</strong></p>
<p>250 gr di tofu<br />
1 tazzina da caffé di miso leggero<br />
1 1/2 tazzina da caffé di acqua<br />
2 cucchiaini di sale integrale (io ho usato il <a href="http://www.salinadicervia.it/workO/c_a/c_a-86-bimg-pesce.jpg" target="_blank">sale integrale di Cervia</a> alle erbe aromatiche &#8230;che infatti si vedono galleggiare nel barattolo!)<br />
3 cucchiai di aceto di mele</p>
<p>Tagliare il tofu a cubetti di circa un centimetro. Metterli in una casseruola coperti di acqua e portare a bollore senza coperchio, poi mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassissima per 5 minuti. Il risultato è duplice: il tofu si gonfia e questo aiuterà la fermentazione, in più si scalda e questo aiuta l&#8217;insaporimento. Nel frattempo preparare un composto con le dosi di miso, acqua, aceto e sale indicate sopra, direttamente nel barattolo che servirà per la fermentazione. Togliere il tofu dal fuoco, scolare bene e inserire ancora caldo nel composto, richiudendo subito. Far raffreddare a temperatura ambiente, poi conservare in frigo per 7/14 giorni prima del consumo, a seconda del grado di acidità che si desidera. A 7 giorni ha già il sapore formaggioso del feta. Se si vuole fare una scorta per averlo sempre a disposizione, è possibile conservare successivamente il feta vegetale in un barattolo grande con olio extravergine di oliva, riutilizzando poi l&#8217;olio man mano, anche per condire l&#8217;insalata.</p>
<p>Ne approfitto anche per due segnalazioni, entrambi riguardanti Pianoro, BO.</p>
<p>Domenica 30 ci sarà la <strong>1° edizione della FESTA DEL BENESSERE CONSAPEVOLE</strong>, Comune di Pianoro, dedicata a: medicine complementari, alimentazione, ecologia ambientale, benessere naturale. L&#8217;appuntamento è per domenica 30 agosto 2009 nella splendida cornice naturale del Parco Comunale del Ginepreto in via della Resistenza 201 a Pianoro (BO) con inizio alle 9.00 e termine alle 23,00 circa. Ci saranno: <strong>stand gastronomici vegetariani </strong>organizzati dalla Proloco di Pianoro, prodotti biologici, mercatino del naturale, artigianato e oggettistica, energie rinnovabili, dimostrazioni gratuite, animazione per bambini. <a href="http://satyaompianoro.blogspot.com/" target="_blank">Qui trovate maggiori informazioni</a>.</p>
<p>Io molto molto probabilmente ci vado, visto che sono vicina.</p>
<p>Inoltre devo fare la pace con Pianoro. L&#8217;altra sera, reduci da una giornata di super-lavoro, siamo arrivati affamati alla <strong><em>Pizzeria La Tortuga</em> di Pianoro&#8230; un&#8217;esperienza tutt&#8217;altro che positiva</strong>! Locale decisamente troppo pretenzioso rispetto al servizio scarsissimo e leeeeentooooo, alla pizza così-così ma soprattutto&#8230;. 4 euro di coperto, caricati su 2 pizze da 4 euro!! E 2 euro un caffé!  (Ehi, abbiamo sbagliato strada e siamo andati a Cortina!). Il tutto servito in uno spazio all&#8217;aperto che a prima vista sembrava carino ma che dava direttamente sul retro delle cucine&#8230; ci siamo goduti un baccano da spignattamento degno della mensa di un&#8217;acciaieria e il &#8216;cuoco&#8217; che ogni tanto usciva per grattarsi una balla o il cameriere per fumarsi una siga. Bonjur!  Insomma, un posto in cui portare <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Yari</a> quando verrà a trovarci! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Siccome non mi piace chiudere con note infelici, vi faccio una segnalazione per l&#8217;anno prossimo: <strong>SAGRA DEL FARRO BIOLOGICO a Traversa</strong>, frazione di Firenzuola (FI), prima domenica di agosto. Ci siamo passati per caso e ovviamente ci siamo fermati a curiosare. E&#8217; una piccola sagra, ma sulla Strada della Futa, quindi ottima per una gita in cui inserirla come sosta. Per gli onnivori si può anche mangiare, per vegetariani e vegani no, mancava la carne solo nelle patatine fritte. Però abbiamo comprato degli <strong>ottimi prodotti fatti con farro da agricoltura biologica</strong>, li sto ancora finendo. C&#8217;era una specie di &#8216;offerta fiera&#8217; con una borsata di prodotti <a href="http://www.poggiodelfarro.com/" target="_blank">Poggio del Farro</a>. Con 10 euro abbiamo preso: 1 pacco da 500 gr di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/pasta.html" target="_blank">pennette</a>, uno di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/pasta.html" target="_blank">linguine</a>, uno di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/gallette.html" target="_blank">gallette</a> e 4 pacchetti di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/farrotti.html" target="_blank">farrotti</a>. I farrotti li ho usati anche per l&#8217;insalata di riso, sono buonissimi!</p>
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		<title>IL BILANCIO NUTRITIVO &amp; ORTO SUL BALCONE</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 21:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Latito, apparentemente, ma ci sono. Sono persa dietro ad alcune cose che sto scrivendo e ad alcune altre che sto leggendo.
In questi ultimi anni si è parlato molto di orto sul balcone in termini di agricivismo, di scelte indipendenti, di ecologia, sostenibilità, di guerrilla gardening e persino nell’uso di orrendi neologismi come “balconaggio”. Se ne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Latito, apparentemente, ma ci sono. Sono persa dietro ad alcune cose che sto scrivendo e ad alcune altre che sto leggendo.</p>
<p>In questi ultimi anni si è parlato molto di orto sul balcone in termini di agricivismo, di scelte indipendenti, di ecologia, sostenibilità, di guerrilla gardening e persino nell’uso di orrendi neologismi come “balconaggio”. Se ne è parlato molto poco, invece, in termini di tecniche vere e proprie e in termini di <strong>bilancio nutritivo</strong>.</p>
<p>Il bilancio nutritivo è semplicemente la differenza tra il nostro consumo di prodotti agricoli e la capacità di produrli nella nostra area geografica.<br />
In un mondo ideale, la vita dell’uomo sarebbe a impatto quasi zero se coltivasse il cibo che consuma, nell’area in cui vive.<br />
<strong>Nelle metropoli, per esempio, questo rapporto è inversamente proporzionale</strong>: la coltivazione è praticamente pari allo zero, ma il consumo di prodotti agricoli è tra i più alti.<br />
Ecco allora che coltivare un <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone" target="_self">orto sul balcone</a> non è solo un gesto di indipendenza e una soddisfazione personale, ma anche un primo passo, alla portata di tutti, verso un bilanciamento nutritivo, tra ciò che produciamo e ciò che consumiamo.</p>
<p>Ho trovato fortunosamente in un mercatino una pubblicazione meravigliosa che farà l&#8217;invidia degli amici bio-architetti e anche di quelli bibliofili: Giovanni Astengo, Mario Bianco, <em>Agricoltura e urbanistica</em>, Vicolongo, 1945</p>
<p>Due grandi urbanisti italiani, già nel 1945 parlano di quello che oggi è l&#8217;agricivismo e analizzano le necessità di una città per raggiungere il bilancio nutritivo.  Quanto terreno bisogna coltivare per nutrire un individuo? Si può valutare il dominio agricolo di un centro abitato? Quanti agricoltori occorrono per nutrire una città?</p>
<p>Mi ci sto perdendo&#8230;</p>
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		<title>ORTO SUL BALCONE &#8211; updates</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 17:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Stevia coltivata in vaso
C&#8217;è un passaggio dell&#8217;autobiografia di Nelson Mandela che ricordo sempre con piacere: &#8220;A garden is one of the few things in prison that one could control &#8230; Being a custodian of this patch of earth offered a small taste of freedom&#8221; (1)
Nelson Mandela durante la sua carcerazione coltivò un orto, l&#8217;ho scoperto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-323" title="stevia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/stevia.jpg" alt="" width="350" height="466" /><br />
Stevia coltivata in vaso</p>
<p>C&#8217;è un passaggio dell&#8217;autobiografia di Nelson Mandela che ricordo sempre con piacere: &#8220;<strong><em>A garden is one of the few things in prison that one could control &#8230; Being a custodian of this patch of earth offered a small taste of freedom</em></strong>&#8221; (1)<br />
Nelson Mandela durante la sua carcerazione coltivò un orto, l&#8217;ho scoperto anni fa leggendo la sua biografia. Prima un orto minuscolo, sulla finestra della cella, sfruttando alcuni semi presenti nei suoi pasti, poi convinse la direzione del carcere ad affidargli alcuni bidoni e taniche vuote, della terra e comincio&#8217; un orto nei bidoni (questa piacerà molto a <a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank">Consy</a>! Mandela e le patate nel bidòn!). Riuscì a coinvolgere altri carcerati e l&#8217;operazione si estese, non senza difficoltà visto che il carcere non aveva terreno ma solo cemento e tutto doveva essere coltivato in taniche e bidoni di recupero. Con il caldo del Sud Africa, non è certo un&#8217;operazione semplice <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Arrivò poi l&#8217;orto sul terreno e tuttora è un esperimento che interessa diversi carceri in quei luoghi. Ma anche qui in Italia, uno per tutti il <a href="http://www.cascinabollate.org" target="_blank">vivaio del carcere di Bollate</a>, esperimento riuscito e in evoluzione (chi è stato a <em>Fa la cosa giusta</em> del 13-14-15 marzo 2009 a Milano, avrà visto il loro coloratissimo stand).</p>
<p><strong>Condizioni estreme ed orti estremi.</strong> Risultato: controllo, crescita, ritmo delle stagioni, pace interiore, momenti di meditazione, osservazione, soddisfazione. Tutto in qualche tollone di latta e terra di recupero. Sul filo di questi pensieri, chiedendomi chi sono io per deprimermi solo perché per quest&#8217;anno si fa solo il terrazzo, sabato sono finalmente andata nella vecchia casa e ho riempito il bagagliaio di vasi, sacchi di terra, attrezzi, ninnoli e ciarpame orticolo. Si comincia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo dai <a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese/marzo" target="_blank"><strong>lavori di marzo nell&#8217;orto</strong></a>. E le<a href="http://www.erbaviola.com/orto/fasi-lunari-2009" target="_blank"> <strong>fasi lunari 2009</strong></a>. Mi ha suggerito <a href="http://ortodicarta.wordpress.com/" target="_blank">Nicola</a>, che &#8220;volendo fulminarsi il mesencefalo con il calendario biodinamico&#8221; c&#8217;è <a href="http://www.astrologie-info.com/mocal.cgi?language=eng&amp;sidtrop=sid" target="_blank">questo link</a> al calendario completo delle semine biodinamiche: ottimo visto che il calendario Thun, come mi fa notare, non è affatto gratis. Nicola è vulcanico <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Stasera riempirò il tavolo di sementi e pacchettini di semi.</strong> Ci metterò una serata a scegliere e catalogare per mese di semina, dimensioni ecc. Praticamente un lavoro da 10-15 minuti ma siccome ogni pacchettino più o meno ha una storia, ogni volta andrò ad importunare la mia metà con ricordi di dove li abbiamo presi, come li ho fatti e considerazioni su dove metterli.</p>
<p>Devo rimettere in piedi il <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=31277" target="_blank"><strong>gruppo d&#8217;acquisto per la stevia</strong></a>, quest&#8217;anno vorrei prendere anche la <strong>perilla</strong>, chi è interessato a partecipare ci trova qui. (cosa sono la stevia e la perilla? <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=31277" target="_blank">venite a trovarci</a>!)</p>
<p>Ho anche <strong>già fatto acquisti di nuove sementi</strong>: rape rosse, peperoncini, solite officinali, cetriolini e varietà di basilico.<br />
So cosa state pensando. &#8220;Rape rosse??&#8221;<br />
Rape sul balcone, sì. Vediamo, è un esperimento, se no che divertimento è? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />    E patate nel bidòn, ma sigh è un periodo che fatico a trovare patate naturali. (c&#8217;è nessuno??)</p>
<p>Domani posterò le foto del terrazzo su cui impianterò l&#8217;orto e a seguire ho in programma di tornare alle vecchie sane abitudini postando le varie fasi dei lavori.</p>
<p><strong>Sogno balconi di lattughe e petunie, terrazzi di albicocche e girasoli.</strong></p>
<p>(1) (Higher Than Hope: The Authorized Biography of Nelson Mandela. NY: Harper, 1990). Trad.: &#8220;<em>Un giardino è una delle poche cose che uno possa gestire in prigione&#8230; Essere un custode di questo pezzettino di Terra offriva un po&#8217; di sapore di libertà</em>&#8220;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PARTECIPIAMO TUTTI ALLA FONDAZIONE DEL NUOVO &#8220;TERRE DI MEZZO&#8221;!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/11/07/partecipiamo-tutti-alla-fondazione-del-nuovo-terre-di-mezzo.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2008/11/07/partecipiamo-tutti-alla-fondazione-del-nuovo-terre-di-mezzo.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 18:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
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		<description><![CDATA[
Ciao a tutti,
cosa può spingermi, nel mezzo di un trasloco, nel casino più totale, seduta su uno scatolone e con il piede su un altro a scrivere ben due post in un giorno?
La follia.
(no sbagliato)
Un&#8217;altra gaffe del divino.
(No, e poi mi darà la laurea di coglione, quindi posso solo ringraziarlo. Quando si riaprono le graduatorie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.specialeterre.it" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.specialeterre.it/img/banner_bus.gif" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ciao a tutti,</p>
<p style="text-align: left;">cosa può spingermi, nel mezzo di un trasloco, nel casino più totale, seduta su uno scatolone e con il piede su un altro a scrivere ben due post in un giorno?</p>
<p style="text-align: left;">La follia.</p>
<p style="text-align: left;">(no sbagliato)</p>
<p style="text-align: left;">Un&#8217;altra gaffe del divino.</p>
<p style="text-align: left;">(No, e poi mi darà la laurea di coglione, quindi posso solo ringraziarlo. Quando si riaprono le graduatorie della scuola, me la spendo come &#8216;ulteriore titolo di studio&#8217;)</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, cosa mi fa scrivere un altro post, importunarvi all&#8217;ora di cena ecc.?</p>
<p style="text-align: left;"><strong>UNA QUESTIONE VERAMENTE IMPORTANTE!</strong></p>
<p style="text-align: left;">Chi di voi conosce Terre di Mezzo? Su la mano! Ecco. I milanesi tutti.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Terre di Mezzo è un mensile IMPORTANTE.</strong> Un mensile nato nel 1994, scritto da giornalisti professionisti e venduto in strada da venditori senegalesi.<br />
E GUAI SE vi vedo fare l&#8217;espressione &#8216;oddio che palle&#8217;. Se fate quell&#8217;espressione, non avete mai letto Terre di Mezzo.<br />
<strong>E&#8217; un mensile bellissimo, pulito, vero, concreto, umano e solidale.</strong> Non come tanta carta patinata che sproloquia sull&#8217;equo e non fa nulla di concreto. Terre di Mezzo non è un mensile per fighetti. Se sei un fighetto, puoi anche non leggere il seguito di questo post e, a proposito, sei nel sito sbagliato.</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, secondo me Terre di Mezzo è importante. <strong>E&#8217; importante che rimanga vivo, che continui a esserci.</strong> E&#8217; una voce fuori. E non lo dico solo perché una volta hanno avuto anche l&#8217;ardire di intervistarmi, ma perché sono davvero <strong>fuori dalle logiche dei bei mensili patinati</strong> (compreso quello con il nome simile, che compriamo tutti nella bottega bio e che ha una stampa in quadricromia da inquinare da qui al Perù in una sola tiratura).</p>
<p style="text-align: left;">E che urgenza c&#8217;era di parlarvi di Terre di Mezzo? Non ti puoi occupare &#8211; vi starete chiedendo &#8211; solo delle tue scatole da riempire per questo weekend?</p>
<p style="text-align: left;">Invece c&#8217;è urgenza. <strong>Vi avanzano mica 5 o 15 euro o qualcosina di più?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Dopo 14 anni quel giornale si rinnova: Terre di mezzo cambia veste grafica, ma soprattutto amplia i suoi contenuti e la sua diffusione. Sarà un giornale più ricco: per il numero di pagine (52) e per i contenuti. Collaborano con loro firme e realtà importanti: da Loretta Napoleoni (economista) a Pat Carra (vignettista), da Esterni (associazione culturale che organizza il Milano film festival e il Fuori salone) alla Scuola di scrittura Holden di Torino, dalla rivista musicale Rockit a Legambiente, e tanti altri.<br />
Nelle pagine del nuovo Terre si parlerà anche di immigrati di Seconda generazione, di carcere e di associazioni antimafia, di moda critica, design sostenibile e software libero, di turismo alternativo e responsabile, di cibo e divertimenti.<br />
<strong>Terre diventa un magazine, anzi uno &#8220;street magazine&#8221;.</strong> Le strade delle città in cui viviamo rappresentano per loro un luogo da vivere e condividere. E per questo non solo sono la fonte privilegiata delle sue notizie (oltre che un canale distributivo) ma soprattutto si confermano come l&#8217;universo d&#8217;interesse del suo pubblico di riferimento.</p>
<p><strong>Il nuovo Terre, infatti, è prima di tutto un progetto culturale cui i lettori sono chiamati a partecipare in prima persona. </strong>Come? Fondando insieme il nuovo Terre di mezzo: per questo stanno chiedendo ad amici e colleghi di dare una mano, diffondendo la notizia dell&#8217;uscita del nuovo Terre su internet e sui mass media, ma anche attraverso i canali informali. La campagna si chiama &#8220;Corsa straordinaria&#8221;, trovate <a href="http://www.specialeterre.it/">tutte le info qui</a>, e già che ci siete tirate fuori anche il soldino, dai!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Con il soldino che date, vi arriveranno anche le prime copie della nuova rivista </strong>e sarete sempre ricordati con ammmmmmore tra i fondatori <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Specialmente da me, che sto ancora piangendo la scomparsa di &#8220;Cuore&#8221;, non perdiamoci anche Terre!!!</p>
<p><span style="color: #003300;"><strong>Il nuovo Terre non uscirà in versione cartacea fino a quando non avrà trovato 2.000 nuovi lettori</strong>: i loro abbonamenti permetteranno al giornale di esistere.</span><br />
<strong>La sfida è grande, soprattutto in questo momento storico.</strong> All&#8217;indirizzo <a href="http://www.specialeterre.it">www.specialeterre.it</a> potrete trovare tutti i documenti di approfondimento . Se avete anche voi un sito, mettete i banner e diffondete la notizia, servirà anche questo!!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Beh insomma, a me gli euri son saltati fuori, perché in questo paese vale la pena di fare qualcosa!</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>Questi giornalisti qui, cari miei, quelli di Terre di Mezzo, sono giornalisti VERI.</strong></span> Pensate che mi son saltati fuori persino 10 minuti per andare in posta a pagare il bollettino (non è vero, ci mando la mia metà, ma è lo stesso).</p>
<p style="text-align: left;">Non aspettate, non aspettate che questo bellissimo mensile langua nell&#8217;oblio dei ricordi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Oggi non ci stavamo vergognando per una battuta umoristica del nostro premier? Ecco, la vergogna ve la lavate via con il sostegno a Terre di Mezzo.</strong> Io l&#8217;ho fatto, funziona. Deterge a fondo, è eco e equo e tantissimo solidale.</p>
<p style="text-align: left;">Parola di Erbaviola.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>UN PAESE DI VECCHI CON PUERILE IPOCRISIA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/05/19/un-paese-di-vecchi-con-puerile-ipocrisia.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 12:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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*** Attenzione: un fan di Lost mi ha fatto notare che ho inserito in questo post uno spoiler gigantesco della quarta stagione, che in Italia non è ancora andata in onda e che per molto meno altri fan potrebbero strozzarmi.
Ci tengo alla mia giugulare, quindi se state ancora cercando di capire che cos&#8217;è la Dharma, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://ohmyapt.apartmentratings.com/images/moving-day.jpg" alt="" width="296" height="209" /></p>
<p style="text-align: center;">*** Attenzione: <span style="color: #ff0000;"><strong>un fan di Lost mi ha fatto notare che ho inserito in questo post uno spoiler gigantesco della quarta stagione</strong></span>, che in Italia non è ancora andata in onda e che per molto meno altri fan potrebbero strozzarmi.<br />
Ci tengo alla mia giugulare, quindi se state ancora cercando di capire che cos&#8217;è la Dharma, non leggete questo post ***</p>
<p><strong>Grazie delle belle email e dei messaggi che mi avete mandato</strong> per sapere dov&#8217;ero finita! Mi hanno fatto davvero piacere in un momento tristissimo. Vi abbacio tutti profusamente in pubblico, come ho già fatto privatamente.<br />
Sono sparita solo per qualche giorno, risucchiata dal vortice di urgenze familiari molto serie. A volte, oltre all&#8217;impegno materiale di tempo, il problema è che passa anche la voglia di scrivere. Scrivere di ecologia, poi, figuriamoci.<br />
Ci sono giorni che fuori dalla porta vorrei appendere un cartello: Ufficio Svuotamento Mari con Cucchiaino.</p>
<p><strong>Sono un po&#8217; annoiata. Nel senso inglese di <em>annoyed</em> </strong>: tra lo stanco, l&#8217;infastidito, lo sfiduciato, il triste e il rassegnato. In italiano come si dice? Mi sfugge.<br />
Sono <em>annoyed</em> dell&#8217;Italia che continua sempre a girare allo stesso modo. All&#8217;asilo mi hanno insegnato che gira gira su te stessa prima o poi cadi e non ti rialzi per un bel po&#8217;. Sono qui nel mio <em>annoyed mood</em> che aspetto che cadiamo tutti giù per terra.</p>
<p>Non è solo questione di politica, neanche per sogno, sono solo un po&#8217; scocciata dalla caduta del pil di alcune menti, dalla svendita delle idee e dal discount del qualunquismo.</p>
<p>Ieri sera per esempio ero imbarazzata per lo spettacolo di <strong>Guccini</strong> che si sparava le pose di ultimo dei grandi intellettuali, quello che vive senza televisione, senza cellulare, senza internet, senza email. Però appena scribacchia due stupidate  eccolo lì che spunta come un hobbit nel 15 pollici della cucina. E non si sa con quale ardire gliele pubblichino anche queste storielle &#8211; alla Mondadori, lui, il grande dissidente, quello che &#8220;<em>infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio</em>&#8221; e poi si fa pubblicare dalla Mondadori insieme alle barzellette di Totti. Eccolo lì, spolvera qualche pagina scritta male tra il 1965 e il 2007, per la maggior parte già pubblicate altrove, le riconfeziona con carattere grande, interlinea doppia, introduzione, orpelli, cotillon vari et voilà. Lo chiama anche &#8220;libro&#8221;. Eccolo lì da Fazio che ci illustra il suo <em>modus vivendi</em> da vero alternativo. Lui che canta &#8220;<em>venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false, che avete spesso fatto del qualunquismo un arte</em> &#8220;. Eccolo lì. La concretizzazione del qualunquismo fatto arte che si infutura nella genesi dell&#8217;antropomorfismo universale.<br />
E me lo ero anche dimenticata, non fosse ricomparso stamattina su diversi giornali con la recensione di quest&#8217;ultima &#8220;opera letteraria&#8221;, per noi poveri dementi che riempiamo le nostre inutili vite di internet, email, cellulare, televisione e signoreiddio, abbiamo persino la patente di guida!  La mia peraltro è in scadenza, vuoi vedere che è la volta buona che divento anche io un&#8217;intellettuale?</p>
<p>Comunque <strong>mi è rimasto un dubbio esistenziale sig. Guccini</strong>&#8230; sua figlia, la tesi di sua figlia. A che punto è? Ci ha ammorbati per una decina d&#8217;anni con la sua figliola che faceva questa tesi bellissima, complicatissima, di grande ricerca sul suo babbo stesso e medesimo. E ora? Si è laureata? L&#8217;ha discussa questa <em>Recherche</em> decennale sulle canzoni del suo babbo? Sig. Guccini, siamo preoccupati: son decenni che ce la descrive minuziosamente questa figliola prodigio e la sua tesi difficilissima&#8230; e non ci manda nemmeno i confetti?  A me resta questo dubbio esistenziale, non si lasciano le persone così, che prima li si fa assurgere al rango di vicini di casa, quelli a cui si impone la visione delle diapositive della gita a Chiavari, sfrantumandogli l&#8217;anima con tutta la scolarizzazione e i successi dei figli e poi li si lascia lì con niente, a non sapere nemmeno come va a finire.</p>
<p><strong>Non so perché ho acceso la televisione negli ultimi due giorni,</strong> quando l&#8217;unica cosa che mi interessa sapere è <a href="http://www.lostdiscovery.com/" target="_blank">come farà Locke a spostare l&#8217;isola</a> e se come penso io non si tratta di banali realtà parallele ma dell&#8217;applicazione della teoria di Kaluza-Klein sulla quinta dimensione e le piccole dimensioni. E per questo è sufficiente il satellite (per sapere il finale di stagione di Lost, non per verificare la teoria di Kaluza-Klein). Soprattutto non so perché l&#8217;ho accesa proprio mentre cucinavo&#8230; ne sono derivate una crostata bruciacchiata e pasta scotta.</p>
<p><strong>La pasta scotta ha un imputato preciso: Piero Angela</strong>. Piero Angela infatti è andato da Fazio a dire nell&#8217;ordine queste grandi verità:</p>
<p>1. <em>ha otto lauree ad honorem</em>.<br />
E nemmeno una per cui ha studiato, aggiungo io. Era un musicista e in quanto a serietà me ne ricorda tanto un altro di musicante, quello che esercitava sulle navi da crociera.</p>
<p>2. <em>ci servono le centrali nucleari.</em><br />
Non sappiamo gestire la monnezza e dobbiamo mettere in mano alle stesse persone delle centrali nucleari. Ho subito proposto a gran voce la nona laurea ad honorem in Previsione delle Catastrofi e una decima in Piffero, che magari torna a fare il mestiere suo.</p>
<p>3.<em> In Italia non c&#8217;è meritocrazia</em>. Tanti bravi giovani non vengono valorizzati. Si va avanti per raccomandazioni. Ciò non aiuta il paese. Ha anche raccontato la storia dell&#8217;italo-americano figlio di immigrati diventato direttore della missione Apollo. <em>In Italia, ci dice, non sarebbe mai stato possibile</em>.<br />
Scusi sig. Angela, ma suo figlio che mestiere fa? Così, tanto per dire.</p>
<p>Per questo mio assolo di contraddittorio con Piero Angela ho scotto la pasta e mi è venuta l&#8217;acidità di stomaco.</p>
<p>Ma la parte migliore di tutto è venuta ieri sera con <strong>Eugenio Scalfari</strong>. Purtroppo non sono riuscita a seguire tutto il discorso perché quest&#8217;uomo, dal vivo, è imprevedibilmente di una noia mortale. Dice delle cose di una banalità imbarazzante, ma le dice come se stesse declamando per primo i tre segreti di Fatima.<br />
Mentre stava spiegando che lui al liceo ha dovuto studiare Cartesio &#8211; come del resto tutti noi comuni mortali che abbiamo frequentato un liceo e così pure quelli degli ITIS &#8211; ho eseguito un triplo carpiato volo pindarico e cercato di individuare qualcuno al di sotto o attorno ai 30 anni che fosse andato in quella trasmissione di recente. Mi è venuto in mente solo Lorenzo Cherubini ma sono sicura che io non mi ricordo, ma di certo, per forza, ci sarà stato qualcuno della nostra generazione a fare da contraddittorio a questa carrellata di cariatidi che riescono a materializzare il vuoto pneumatico ogni volta che aprono bocca. No? Dai, sono io che non mi ricordo o ho saltato delle puntate.</p>
<p>Sono ritornata a terra da questi miei pensieri e questa mente illuminata era ancora lì che raccontava di come gli ha cambiato la vita studiare Cartesio.<br />
Pensi, sig. Scalfari, che c&#8217;è gente della mia età che è arrivata a leggersi Heidegger, Popper, Wittgenstein eppure scrive articoli per <a href="http://chivuolessergiornalista.blogspot.com/2008/05/hot-water.html" target="_blank">3 euro a pezzo</a> per i giornali, anche per il suo sig. Scalfari. Oppure nel caso migliore prende 600 euro al mese in un call center.<br />
Porti i miei omaggi a Descartes, sarebbe dignitoso che un giornalista si desse almeno la pena di chiamare la gente con il proprio nome, eh Hugh Jim?</p>
<p><strong>Sono un po&#8217; stufa di questo paese. Sì. E&#8217; dall&#8217;anno scorso che in questa casa si cerca di impacchettare baracca e burattini e gatti e andarcene altrove</strong>. Va bene anche un altro paese europeo, verso nord. Purtroppo abbiamo qualche problema familiare che ci tiene ancora legati qui, persone che non possiamo lasciare proprio in questo momento. Me ne vado perché sono stanca di portare sulle spalle il peso di questi vecchiacci vuoti e miserabili, di un paese sempre più vuoto di valori e pieno di miseria, soprattutto mentale. Sono stufa di leggere la gente che vale solo sui rispettivi blog e solo in casi rarissimi su un giornale, un libro.</p>
<p><strong>Tra i vari paesi papabili ho addocchiato la Svezia</strong>. L&#8217;anno scorso si sono dimessi <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200610articoli/12290girata.asp" target="_blank">due ministri</a>, dalla vergogna, perché non avevano pagato il canone TV e una non aveva messo in regola la colf. In Italia fa quasi ridere. C&#8217;è gente che ha truffato miliardi anche delle mie tasse e nel peggiore dei casi prende un vitalizio, negli altri è tuttora in parlamento. Chi mi da una sola ragione per restare in questo Stato?</p>
<p><strong>L&#8217;altro che ho addocchiato è l&#8217;Inghilterra</strong>, un po&#8217; perché ci ho già vissuto e ho un bel ricordo, un po&#8217; perché la mia pressione fiscale passerebbe dall&#8217;attuale 55% al 28,2%. No, non sono ricca, niente affatto, non sono una super-tassata riccona. Ho solo sommato quanto esce per lo Stato dal mio introito. Il 55%, la matematica non è un&#8217;opionione. Li darei volentieri se poi li trovassi investiti in ospedali e scuole. Ma siccome tra TAV, Società Stretto di Messina (quella del ponte) e politici incolti che vivono come Kashoggi sono piuttosto scocciata, preferisco andarli a pagare, se proprio, dove non li sperperano.</p>
<p>Fino a qualche mese fa, dico la verità, tentennavo. <strong>E&#8217; uscito <em>La Casta</em> e all&#8217;inizio non l&#8217;ho voluto leggere</strong> perché avevo già troppa bile essendo stata una lettrice costante di Travaglio e Gomez. Poi la mia metà l&#8217;ha lasciato in bagno ed è stato il principio della fine. Come si fa a non leggere un libro che trovi nel bagno? E&#8217; impossibile, soprattutto se come me hai già letto anche tutte le istruzioni del docciaschiuma eco.<br />
Il riassunto del libro è: Non c&#8217;è niente di recuperabile. Si può solo far valigia e scappare da questo paese di vecchi rimbambiti che ci mangiano addosso. Me li sento, ormai, come dei gargoyle che mi pesano sulle spalle e mi azzannano al collo mentre cerco di trascinarmi avanti.</p>
<p>Questi sono stati i miei pensieri ultimissimi intanto che non aggiornavo il blog. Certo, c&#8217;è anche tanta bella gente in Italia. Ma vi leggo online e potete sempre venirmi a trovare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>A proposito di persone che fanno la parte buona di questo paese, un paio colte al volo</strong>:</p>
<p><a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><strong>Sauro e Renata</strong></a> che non desistono mai dal coinvolgermi, anche se sparisco senza spiegazioni, non mollano mai, non si spengono mai. L&#8217;ultimo progetto è <a href="http://www.cosmeticoblog.it" target="_blank">cosmETICOblog</a>. Bellissimo! Un sito dedicato a chi si fa <strong>i propri cosmetici, saponi o ogni altra sostanza serva alla cura del proprio corpo o della propria casa.</strong></p>
<p><strong><em><a onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/www.essenzalimentare.com?ref=/it/');" href="http://www.missvanilla.eu/wordpress/" target="_blank">MissVanilla</a></em></strong> ha infine aperto il negozio (Mestre &#8211; Rotonda Garibaldi dove stavano le vecchie poste) e intanto che mi appresto a renderle visita, mi ha nominata per il meme del momento. Eseguo (PS: ho 141 feed da leggere, se qualcuno ha fatto altre nomine non se la prenda, sto arrivando)</p>
<p><strong>REGOLAMENTO DEL MEME:</strong><br />
1) Indicare il link di chi vi ha coinvolti &gt;<em> <a onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/www.essenzalimentare.com?ref=/it/');" href="http://www.missvanilla.eu/wordpress/" target="_blank">MissVanilla</a></em><a title="Blog nataraja" onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/nataraja-prasad.blogspot.com/?ref=/it/');" href="http://nataraja-prasad.blogspot.com/" target="_blank"><br />
</a>2) Inserire il regolamento del gioco sul blog &gt;<em> fatto</em><br />
3) Citare sei cose che vi piace fare e perchè &gt; <em>solo sei&#8230;<br />
</em>4) Coinvolgere altre sei persone &gt; addirittura sei?! Facciamo tre, dai. Ne scelgo tre che sfuggono sempre ai meme: <a href="http://alainbarbara.blogspot.com/" target="_blank">Barbara&amp;Alain&amp;Anita</a>,  <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a>, <a href="http://spiritovivo.blogattivo.com/" target="_blank">Enrica</a><br />
5) Comunicare l’invito sul loro blog &gt; <em>pure&#8230;</em></p>
<p>Le sei cose che mi piace fare.. (al di fuori della sfera affettiva, ovvio)</p>
<ol>
<li>leggere, di tutto, ossessivamente, dal tubetto del dentifricio al saggio sui processi cognitivi degli oranghi. E il perché non lo so.</li>
<li>scrivere. Perché ogni tanto devo smettere di leggere e far finta di lavorare.</li>
<li>seminare e veder crescere le verdure del mio orto e i fiori in giardino. Perché rimango una maledetta ex milanese che ha scoperto la campagna, la peggior specie di <em>new rurals</em>.</li>
<li>cucinare le cose che ho coltivato. Perché finalmente ho capito che gusto hanno le zucchine.</li>
<li>guardare ottimi film e ottime serie. Perché non è demolendo i media che se ne gestisce l&#8217;impatto sulla società, ma facendone un uso intelligente. E poi la fotografia di CSI è troppo bella.</li>
<li>godermi il mio ufficetto. scendere alla mattina con una tazza di orzo, accendere il mac, scegliere la musica e lavorare senza disturbatori attorno. Perché prima ho lavorato in uffici invivibili, ho dovuto sopportare colleghi rumorosi e fancazzisti e una volta ho dovuto persino lavorare in un open space con soppalchi e cane mestruato (il cane era il più educato dell&#8217;ufficio, giuro).</li>
</ol>
<p><a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><strong><br />
</strong></a><span style="font-family: Verdana,Arial,helvetica,sans-serif; color: #4a2500; font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana,Arial,helvetica,sans-serif; color: #000000; font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></p>
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		<title>IL RIBELLE E IL RIVOLUZIONARIO SONO DIVERSI</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 04:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Un&#8217;ultima riflessione, prima di tornare alla quotidianità delle mie personali ribellioni e a un paio di ricette che hanno addolcito questo periodo: le scorzette di arancia al cioccolato e i biscotti di avena e muesli (questo si chiama trailer   ).
Una riflessione semplice, anche un po&#8217; banale. La scomparsa di alcuni estremismi è identificabile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="ribelleerivoluzionario.jpg" alt="ribelleerivoluzionario.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/ribelleerivoluzionario.jpg" /></div>
<p>Un&#8217;ultima riflessione, prima di tornare alla quotidianità delle mie personali ribellioni e a un paio di ricette che hanno addolcito questo periodo: le scorzette di arancia al cioccolato e i biscotti di avena e muesli (questo si chiama trailer <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Una riflessione semplice, anche un po&#8217; banale. La scomparsa di alcuni estremismi è identificabile con la scomparsa dei rivoluzionari. O meglio, di chi pensa di essere tale solo perché in altri tempi e in altri contesti, a volte addirittura in altri paesi, quella corrente era rivoluzionaria. I rivoluzionari, compiono un ciclo breve, morendo poi di morte naturale insieme al loro tempo. Ciò che sopravvive sempre ed è essenziale al vero cambiamento è il ribelle.</p>
<p>Mi spiego con le parole di chi è stato un grande ribelle e continua ad essere un grande maestro della ribellione.</p>
<blockquote><p>Un ribelle, per come intendo io questo termine, è un fenomeno spirituale. Il suo approccio è assolutamente individuale. La sua idea è questa: se vogliamo cambiare la società, dobbiamo cambiare l&#8217;individuo. La società in sé non esiste (&#8230;) Ovunque incontri qualcuno, incontri un individuo. Società non è altro che un nome collettivo privo di realtà, senza sostanza. (&#8230;)<br />
Nessuna rivoluzione è ancora riuscita a cambiare gli esseri umani, ma sembra che non ce ne siamo accorti. Ancora continuiamo a pensare in termini di rivoluzione, di cambiamento della società, del governo, della burocrazia, delle leggi, dei sistemi politici. Feudalesimo, capitalismo, comunismo, socialismo, fascismo: tutti, a loro modo, erano rivoluzionari, e tutti hanno completamente fallito, un fallimento inequivocabile perché l&#8217;uomo è rimasto lo stesso. (&#8230;). Il ribelle è tuttora una dimensione inesplorata.<br />
Dobbiamo essere ribelli, non rivoluzionari. Il rivoluzionario appartiene a una sfera terrena; il ribelle e la sua ribellione sono sacri. Il rivoluzionario non può stare da solo: ha bisogno di una folla, di un partito politico, di un governo. Ha bisogno del potere&#8230; e il potere corrompe. In particolare, il potere assoluto corrompe in modo assoluto.<br />
Tutti i rivoluzionari che sono riusciti a prendere il potere ne sono stati corrotti. Non sono riusciti a cambiare le antura del potere e le su istituzioni; il potere ha cambiato loro e la loro mente, corrompendoli. La società è rimasta la stessa, solo i nomi sono cambiati.<br />
(&#8230;)<br />
Il mondo ha conosciuto solo pochissimi ribelli. Ma ora è il momento: se l&#8217;umanità non riesce a produrre un gran numero di spiriti ribelli, i prossimi decenni potrebbero diventare la nostra tomba. Siamo molto vicini a quel punto di non ritorno.(&#8230;) Una discontinuità con il passato: questo è il significato della ribellione.<br />
La ribellione è una discontinuità. Non è né riforma né rivoluzione: semplicemente, ti sconnetti da tutto ciò che è vecchio, Le vecchie religioni, le vecchie ideologie politiche, il vecchio essere umano&#8230; ti stacchi radicalmente da tutto cò che è vecchio; riparti da zero, inizi la vita da capo.<br />
Il rivoluzionario cerca di cambiare il vecchio; il ribelle semplicemente ne esce, come il serpente che si lascia alle spalle la vecchia pelle senza mai guardare indietro.<br />
(&#8230;)<br />
Nei decenni a venire, o l&#8217;umanità scomparirà o sulla Terra farà la sua comparsa un nuovo essere umano con una visione diversa. Quel nuovo essere umano sarà un ribelle.</p></blockquote>
<p>Osho, &#8220;Una nuova spiritualità per il ventunesimo secolo: non una rivoluzione politica ma una ribellione individuale&#8221; in Liberi di essere, Arcobaleno, 2007 (raccolta dei discorsi pubblici di Osho)</p>
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		<title>DETERSIVI BIOALLEGRI</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 17:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
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Elena, strepitosa impegnatissima Elle, mi avvisa oggi che è uscito per i tipi di EMI il manuale che per tanto tempo è stato diffuso via web: DETERSIVI BIOALLEGRI sarà prossimamente IN LIBRERIA!!!! (ISBN 978-88-307- 1738-1 – pp. 128 – Anno 2008 – Euro 7,50 )
Il libro si può già ordinare inviando il buono d’ordine via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="detersivibioallegri.jpg" alt="detersivibioallegri.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/libri/detersivibioallegri.jpg" /></div>
<p>Elena, strepitosa impegnatissima Elle, mi avvisa oggi che è uscito per i tipi di EMI il manuale che per tanto tempo è stato diffuso via web: <strong>DETERSIVI BIOALLEGRI</strong> sarà prossimamente IN LIBRERIA!!!! (ISBN 978-88-307- 1738-1 – pp. 128 – Anno 2008 – Euro 7,50 )</p>
<p>Il libro si può già ordinare inviando il buono d’ordine via rete (http://www.emi.it) oppure per TELEFONO al numero: 051 32.60.27; per FAX (+31-51) 32.75.52<br />
per POSTA in busta chiusa a: EDITRICE MISSIONARIA ITALIANA Via di Corticella 179/4 &#8211; 40128 BOLOGNA; per E-MAIL: ordini@emi.it<br />
<strong>Il ricavato sarà devoluto in beneficenza da <a target="_blank" href="http://biodetersivi.altervista.org/index.htm">Gruppo MondoNuovo</a></strong> (quinta.cosa.sacra chiocciola gmail.com)</p>
<p>Snif snif… posso dirlo? Son commossa! E’ così bello vedere un progetto crescere negli anni, con tanta santa pazienza, tante persone, tanta volontà e poi vederlo realizzato così bene.</p>
<p><strong>Per chi non sapesse cosa sono i detersivi bioallegri</strong>, potete dare un’occhiatina al <a target="_blank" href="http://biodetersivi.altervista.org/index.htm">sito</a> di Gruppo Mondo Nuovo: sono i detersivi eco, fatti con le nostre sante manine. Io da loro ho imparato tantissimo.<br />
Mi piace tanto l’introduzione del vecchio manuale diffuso via web e ciclostile, che mi ero stampata e avevo diligentemente diffuso anche io:</p>
<p>Questo manuale è un Canto d’Amore alla Terra.<br />
E’ una Promessa, di prenderci Cura della Terra.<br />
E’ una Possibilità, costruita con pazienza.<br />
E’ una Sfida strappata allo scetticismo di chi vuole convincerci<br />
che non è semplicemente possibile cambiare le cose.</p>
<p>Ma più di tutto, mi piace quello che io considero uno dei lavori più divertenti&#038;intelligenti di Gruppo Mondo Nuovo: <a target="_blank" href="http://biodetersivi.altervista.org/allegati/manuale_streghe_ecologiche.pdf"><strong>Il manuale per apprendiste streghe ecologiche</strong></a>!<br />
Mi piace tanto questa parte, che spiega al volo da dove nascono i detersivi cattivi e il perché dei detersivi bioallegri:</p>
<p>< < Nella nostra storia di terra e di cura della terra, la donna degli anni 40-50 , stanca di sacrificarsi per la cura della casa e della terra, fu ben felice di accettare le promesse del “commercio_chimico_blu” (barbablù, il predatore).</p>
<p>I detersivi chimici cominciarono ad entrare nelle case, attraverso essi la donna ottenne l’agognato riscatto: i detersivi le garantirono in breve tempo una vita più agiata, più comoda, più igienica. Con essa la possibilità di impegnarsi in campi ove fino ad allora l’accesso era di sola pertinenza maschile. Lavori domestici massacranti che costavano ore e fatica, poterono essere svolti in pochissimo tempo e con poca fatica… […]</p>
<p>Le generazioni a noi precedenti hanno svolto un lavoro profondo di rivalutazione del femminile. Hanno preso la donna sottomessa e piegata a terra nella fatica e nel dolore, e l’hanno innalzata a Essere Umano che Vale, e sta in piedi da solo. Questo lavoro va onorato, dobbiamo esserne grate e godere dei frutti di ciò. E rendere Grazie, Sempre. Adesso è arrivato il nostro tempo, e il nostro compito.</p>
<p>Spetta a noi di prendere in mano, e a cuore, il destino della donna e della terra, e renderlo migliore, per quanto ci è chiesto, per quanto ci è possibile. Spetta a noi lavorare e sacrificarci per consegnare alle nostre figlie, e ai nostri figli, un mondo e una terra migliori.>></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un po&#8217; di pace&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/12/29/un-po-di-pace.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 06:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Ieri terribile giornata. Troppo lavoro, troppo mal di testa, troppo di tutto. Stamattina sono stata svegliata dolcemente dalla mia metà con una tazza di té e dai mici con le fusa. Fuori dalla finestra una gelata ha improvvisamente trasformato il bosco di robinie in un bosco delle fatine del ghiaccio. Ho pensato a Daniela e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="brinata1.jpg" title="brinata1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/brinata1.jpg" /></div>
<div style="text-align: justify">Ieri terribile giornata. Troppo lavoro, troppo mal di testa, troppo di tutto. Stamattina sono stata svegliata dolcemente dalla mia metà con una tazza di té e dai mici con le fusa. Fuori dalla finestra una gelata ha improvvisamente trasformato il bosco di robinie in un bosco delle fatine del ghiaccio. Ho pensato a <a target="_blank" title="Celidonia e le sue fatine" href="http://www.fairydoor.blogspot.com/">Daniela</a> e alle sue fatine che hanno viaggiato nell&#8217;ovatta fino a <a target="_blank" title="Paris Creations" href="http://www.dollexpo.fr/pariscreation2007.htm">Parigi</a>.<br />
Sono rimasta nel letto a finire <a target="_blank" title="un bellissimo romanzo a fumetti!" href="http://www.amazingcomics.it/recensioni_usavari_17.htm">Carnet di viaggio</a> di <a target="_blank" title="Dopo Blankets è diventato uno dei miei illustratori preferiti!" href="http://blog.dootdootgarden.com/">Craig Thompson</a>, un viaggio dell&#8217;anima attraverso un viaggio solitario tra Europa e Africa. Disegna alberi bellissimi. Su amazon si può sfogliare <a target="_blank" href="http://www.amazon.ca/gp/reader/1891830600/ref=sib_dp_pt/701-6046700-6041159#reader-page">qualche pagina online</a>.</div>
<div align="left" style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" title="brinata2.jpg" alt="brinata2.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/brinata2.jpg" /></div>
<p>Mako era piuttosto perplesso dal nuovo aspetto del bosco, è rimasto a fissarlo un po&#8217; di soppiatto, pronto a scappare via. Forse è stupito dal silenzio, gli uccelli sono muti, nessun micio in giro e con la nebbia le campane si sentono solo in lontananza.</p>
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		<title>I PERSONAGGI PRECARI di Vanni Santoni</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Sep 2007 00:53:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Volevo essere originale e scrivere un&#8217;altra recensione per questo libro. Ma siccome ne avevo già scritta una che a detta dell&#8217;autore &#8220;è meravigliosa (sono un pochino commosso)&#8221;  allora mi intasco la mia gloria di peripatetica e faccio la pigra riproponendo la stessa recensione.
Vanni Santoni ha il raro potere della scrittura commovente e quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="personaggiprecari_recensione.jpg" alt="personaggiprecari_recensione.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/libri/personaggiprecari_recensione.jpg" /></div>
<p>Volevo essere originale e scrivere un&#8217;altra recensione per questo libro. Ma siccome ne avevo già scritta una che a detta dell&#8217;autore &#8220;<em>è meravigliosa (sono un pochino commosso)</em>&#8221;  allora mi intasco la mia gloria di peripatetica e faccio la pigra riproponendo la stessa recensione.<br />
Vanni Santoni ha il raro potere della scrittura commovente e quello di palesare agli altri il comico nella tragedia. Ogni volta che lo leggo posso rinfrancarmi nel pensiero che alla fine in Italia non si produce solo carta da macero con passaggio obbligato per la libreria.</p>
<p>Il libro non vi può manacare, credetemi. E neanche il <a title="personaggi precari - vanni santoni" target="_blank" href="http://personaggiprecari.splinder.com">blog</a>.<br />
Vanni Santoni,<strong><em> Personaggi Precari</em></strong>, Unwired Media, 2007,  Euro 7,90</p>
<p>Due dei miei (ultimi) personaggi preferiti:</p>
<blockquote><p><span class="rss:item"><strong>Telesia</strong></span></p>
<p>Il suo ventre è avvelenato; nei sogni è oppressa da doppioni di sua madre che si voltano con quella decisione assoluta che hanno a volte le persone nei sogni, e inesorabili la aggrediscono, spostandosi in linea retta, senza passi, come montati su carrelli.</p>
<p><span class="rss:item"><strong>Jacques</strong></span></p>
<p>&#8220;Bere più aloe; smettere di fumare; uscire dalla società piramidale; segnarsi in palestra (quello, lunedì) &#8211; Ah già: fare i piatti, senti che puzzo di marcio &#8211; Bere più aloe; smettere di fumare&#8230;</p></blockquote>
<p>Questo personaggio dalla penna calviniana &#8211; o scrittore dalla tastiera epigrafica &#8211; lo potete sentire dal vivo anche <strong> Sabato 15 settembre alle 16:00</strong>, nell&#8217;ambito del <strong><a target="_blank" href="http://www.inprospettiva.it/">Festival del Copyleft </a></strong> che si svolgerà ad Arezzo presso l&#8217;Anfiteatro Romano, dove presenterà il libro <em>Personaggi Precari</em>.  Inoltre alle 16:45, Vanni Santoni e Gregorio Magini presentano la loro creatura <a target="_blank" href="http://www.scritturacollettiva.org/">SIC &#8211; Scrittura Industriale Collettiva</a> a cui farà seguito il workshop SIC aperto al pubblico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CURA NATURALE DEL BAMBINO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/07/30/cura-naturale-del-bambino.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 06:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
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Su un pezzo di un po&#8217; di tempo fa, Bambini svezzati a petrolio, e il tuo?  si era aperta un&#8217;interessante discussione. Ripartendo da lì, pubblico  con piacere la guida che mi ha inviato Elena, redatta insieme a Gruppo Mondo Nuovo. Questa guida è la somma di mesi di ricerche, discussioni, laboratori e prove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="bambinianngeddes.jpg" alt="bambinianngeddes.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ecologia/bambinianngeddes.jpg" /></div>
<p>Su un pezzo di un po&#8217; di tempo fa, <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm">Bambini svezzati a petrolio, e il tuo? </a> si era aperta un&#8217;interessante discussione. Ripartendo da lì, pubblico  con piacere la guida che mi ha inviato Elena, redatta insieme a Gruppo Mondo Nuovo. Questa guida è la somma di mesi di ricerche, discussioni, laboratori e prove sul campo. Ci sono le esperienze delle mamme consapevoli, di quelle che lo sono diventate e di quelle che si stanno mettendo sulla giusta strada. C&#8217;è soprattutto la chiarezza espositiva di chi tutte queste cose le ha sperimentate e di chi ama abbastanza i propri figli da riuscire a mettere in discussione comodità e abitudini.<span id="more-185"></span></p>
<p>Intanto approfitto per fare un mondo di auguri a Elena che con tutta la sua energia è al termine della gravidanza e a giorni sarà assorbita da un pargoletto sicuramente sveglio e  simpatico come lei!<br />
Augurissimi e in bocca al lupo! <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/felici/felici-set1/17.gif" /></p>
<p><strong> Guida a cura di Elena Comana, Gruppo Mondo Nuovo, aggiornata al Giugno 2007</strong></p>
<p><strong>LA CURA DEL BEBE&#8217;</strong></p>
<p>Come prendersi cura del proprio bebé?</p>
<p>Quali prodotti comprare per la pelle e il bagnetto?</p>
<p>Ecco alcuni consigli, frutto di lunghe ricerche e consultazioni tra mamme attente ai prodotti biologici e ai metodi naturali. Consigliamo sia prodotti in vendita da noi valutati sicuri, sia metodi naturali e fai da te, molto meno dispendiosi e spesso altrettanto efficaci.<br />
Sono consigli brevi perchè il neonato non ha bisogno di molto: bastano pochissimi prodotti per soddisfare le sue esigenze. È però importantissimo che la loro sicurezza sia garantita e provata, cosa che invece non si riscontra nei classici prodotti per bambini: purtroppo, infatti, non c&#8217;è da fidarsi delle molte certificazioni che non assicurano nulla: è sempre meglio valutare un prodotto dalla lista degli ingredienti che lo compongono, non dalle pubblicità o dalla seducente confezione.</p>
<p>Questo sintetico prontuario non è la sede adatta per spiegare esaustivamente il motivo per cui la quasi totalità dei prodotti specifici per bambini in commercio risultano spesso dannosi per i bimbi stessi; per avere ulteriori informazioni potete consultare i laboratori di seguito segnalati.<!--more--></p>
<p>Basta comunque poco per accorgersi che la gran parte di essi, reperibili al supermercato o in farmacia, contengono ingredienti dannosi e sconsigliabili. Un esempio per tutti: i mineral oil, paraffina liquida e vaselina, scadenti derivati del petrolio, sono contenuti in quasi tutti i prodotti per bambini in commercio.<br />
Un famosissimo olio pubblicizzato da decenni &#8220;per la cura del bambino&#8221; è pura paraffina liquida. Leggete l&#8217;etichetta e lo vedrete con i vostri occhi.<br />
Dallo studio degli ingredienti di diversi prodotti per bambini e neonati (i più venduti), risulta che spesso i prodotti specifici &#8220;per la cura del neonato&#8221; sono peggiori di quelli per adulti; da ciò è scaturita la necessità di trovare prodotti veramente utili e naturali, realmente sicuri per la cura dei neonati.</p>
<p>Quanto segue è il frutto delle nostre ricerche.</p>
<p><strong>IL BAGNETTO</strong></p>
<p>Contrariamente a quanto le pubblicità ci hanno insegnato, il bimbo non ha bisogno di essere lavato con particolari prodotti detergenti. Oltretutto, i profumi contenuti in molti di questi prodotti lo disorientano e infastidiscono. Soprattutto i neonati si orientano nel mondo e trovano conforto e sicurezza proprio tramite gli odori di mamma e papà, della casa, del fratellino, l’odore proprio, gli odori naturali. Qualunque tipo di profumo, anche quello di detersivi e ammorbidenti, lo disturba e lo disorienta, a volte fortemente: l&#8217;allattamento può essere reso difficoltoso se il contatto al seno è ostacolato da odori sconosciuti.</p>
<p>Il neonato ha invece bisogno che il suo odorato e la sua pelle vengano rispettati, senza che vi siano spalmate sostanze che lo inquinano, che non gli sono necessarie e che spesso si dimostrano nocive o controproducenti.</p>
<p>Per lavare il bambino la soluzione più semplice ma efficace è preparare un bagnetto in cui sia stato disciolto un cucchiaio di amido di mais (maizena) o amido di riso, e un cucchiaio di sale integrale.<br />
L&#8217;amido deterge delicatamente la pelle del bambino, il sale reintegra i sali minerali persi durante l&#8217;immersione. Sono prodotti comuni, dal costo contenuto, raccomandiamo quindi di comprarli nei negozi biologici.</p>
<p>Se il bimbo ha pochi capelli, questi semplici ingredienti sono sufficienti a tenerlo pulito; se al contrario ne ha molti, si può utilizzare uno shampoo baby naturale, avendo cura di usarne molto poco e diluendolo in acqua al momento (se conservato già diluito, può andare incontro a deterioramento). Sconsigliamo vivamente i prodotti presenti sul mercato tradizionale, in primo luogo quelli &#8220;di marca&#8221; dei negozi specializzati per bimbi. Nessuno di essi passa l&#8217;esame del bio-dizionario.</p>
<p>Tra i prodotti in commercio, si può scegliere la saponetta alla calendula weleda, o qualsiasi altra contenga componenti sicuri al 100%; è sufficiente sciogliere pochissimo sapone sulla mano e frizionare con delicatezza i capelli del bimbo.</p>
<p>Dopo il bagno, consigliabile circa due volte alla settimana se non vi sono esigenze particolari, è opportuno massaggiare il bimbo con un olio, per idratarlo. Molto efficace risulta il semplice olio di mandorle dolci puro, da agricoltura biologica, dal costo contenuto. Non compratene quantità elevate, se ne consumate poco (ne bastano poche gocce): essendo privo di conservanti potrebbe irrancidire. Conservatelo in frigorifero, tranne una boccettina pronta all&#8217;uso.</p>
<p>In alternativa consigliamo l&#8217;olio specifico per bimbi della Weleda, meno economico, o altro olio di pari qualità e sicurezza. I prodotti Weleda si trovano nei negozi biologici, in alcune farmacie, in molti siti internet.<br />
Precisiamo che non siamo sponsorizzati da Weleda: ne consigliamo i prodotti perchè la linea bimbo è ottima. Preferiamo acquistare e consigliare marche alternative ai prodotti tradizionali, coscienti di quanto questi ultimi siano dannosi per i bimbi.</p>
<p>Molte mamme sono poco propense ad usare semplici metodi casalinghi e preferiscono comprare prodotti confezionati; è necessario pertanto un accenno sui mineral oil, di cui purtroppo abbondano i prodotti per bimbi &#8211; e adulti.</p>
<p><strong>• PETROLATUM, PARAFFINUM LIQUIDUM, MINERAL OIL<br />
</strong><br />
Sono derivati dalla raffinazione del petrolio, inquinanti, non biodegradabili, recentemente inseriti dalla direttiva europea tra i cancerogeni di classe II.<br />
Il paraffinum liquidum in particolare, non è realmente un derivato ma piuttosto una sua frazione, nella pratica “e’ petrolio”.<br />
Ci interessiamo alla paraffina liquida, o olio di paraffina, poiché è presente in molti prodotti (soprattutto della Johnson&#038;Johnson &#8211; avete presente l’Olio Baby?). La paraffina è stata dichiarata cancerogena dalla comunità europea; tuttavia a causa di un cavillo (è cancerogena per via delle impurità contenute, ma se un produttore sostiene che la sua è pura, può inserirla nel cosmetico) è ancora ampiamente utilizzata. Per quale motivo? Costa poco e non irrancidisce.<br />
Nel prodotto ricopre la funzione di condizionante, solvente, emolliente.<br />
Poiché non e’ possibile aggiungere materialmente acqua alla pelle, infatti, l’unico potere idratante esercitato da un cosmetico è limitare l’evaporazione dell’acqua presente sulla sua superficie, la paraffina “idrata” formando una vera barriera tra l&#8217;epidermide e l&#8217;ambiente.<br />
Tale barriera però è innaturale, composta da molecole estranee a quelle dello strato idro-lipidico della pelle (la miscela di grasso e acqua distribuita sull&#8217;epidermide che costituisce il’idratazione naturale). La traspirazione ne risulta ostacolata, i germi presenti restano intrappolati dalla paraffina e provocando irritazioni e favorendo l&#8217;acne, specialmente su pelli predisposte. Sono pertanto composti comedogenici, che creano un &#8220;tappo&#8221; sui follicoli piliferi, facendo sì che cheratina, sebo, polvere si ossidino e formando gli odiosi &#8220;punti neri&#8221;, ovvero i comedoni.<br />
Spesso l’eccesso di untuosità della pelle è causata dal petrolio e dalla sua azione di &#8220;soffocamento&#8221;: alcuni neonati soffrono di vere e proprie dermatiti da petrolatum.<br />
I prodotti per bambini sono quelli più a rischio, da questo punto di vista.</p>
<p>Ecco l&#8217;INCI del famoso olio baby johnson &#8211; DA EVITARE:<br />
paraffinum liquidum, isopropyl palmitate, parfum PPT1397</p>
<p>Lettura semplificata INCI: paraffina per la quasi totalità del prodotto (le sostanze presenti in quantità maggiore sono poste all’inizio dell’elenco), un legante/emolliente/solvente, profumo sintetico (probabilmente allergizzante)</p>
<p><strong>PULIZIA DEL SEDERINO</strong></p>
<p>Recentemente pare diventato d&#8217;obbligo pulire il sederino del bambino con fazzolettini imbevuti di sostanze &#8220;pulenti”, mentre la pratica di detergerlo con acqua è stata relegata in cantina.<br />
E’ opportuno sapere che quasi tutte le salviettine in vendita (anche quelle apposite per il bambino), sono imbibite di ingredienti [che è assolutamente incredibile che siano permessi per legge]:<br />
Questi prodotti sono causa di inquinamento per la difficoltà di smaltire i rifiuti e provocano irritazioni anche serie alla delicata pelle dei neonati. La situazione peggiora valutando le classiche creme in commercio e degenera considerando le componenti del pannolino.</p>
<p>Da queste considerazioni nasce la necessità di salvare il salvabile: bisogna ripensare le proprie abitudini, tra queste è necessario che ritorni in auge quella di PULIRE IL BIMBO CON ACQUA.<br />
Solo quando è realmente necessario, usate poco detergente o sapone delicatissimo; usandoli ad ogni cambio del bambino i troppi lavaggi seccherebbero e impoverirebbero la pelle.<br />
Poiché il bimbo dovrà essere lavato molte volte lungo la giornata, raccomandiamo di fare anche attenzione agli sprechi idrici: usate la quantità necessaria evitando di scialacquare decine di litri di acqua al giorno. Pensiamo alle riserve idriche e al mondo futuro!</p>
<p>Suggeriamo qui una possibile routine di pulizia del sederino:<br />
&#8220;Togliere il pannolino.<br />
Se il bimbo è sporco di cacca, con un fazzoletto di carta da casa e togliere il grosso (sempre con direzione da davanti a dietro).<br />
Prendere in braccio il piccolo, sdraiandolo di pancia sul braccio sinistro, o il destro se siete mancini (con la testa verso la nostra spalla).<br />
Tenete saldamente con la mano la gambina destra: in questo modo il culetto è in bella mostra.<br />
Lavarlo con la mano [non metterlo mai direttamente sotto il getto dell'acqua: basta poco a sbagliare temperatura].<br />
Solo se necessario usare pochissimo sapone naturale o detergente intimo delicato, entrambi diluiti in acqua.<br />
Se il culetto non è arrossato non mettere creme allo zinco, piuttosto olio di mandorle o girasole.&#8221;</p>
<p>Per sostituire le salviettine imbevute di prodotti chimici, utilizzate dei semplici fazzolettini imbevuti di olio di oliva, o olio di mandorla, o girasole, da aspergere sulla salviettina al momento.</p>
<p>L&#8217;olio è il prodotto migliore  per la pulizia del bimbo. Ricordate che è importante usare solo ed esclusivamente oli naturali. Sia l&#8217;olio di oliva che l&#8217;olio di mandorle o di girasole rappresentano le migliori e più economiche soluzioni, acquistateli da agricoltura biologica (costano comunque molto meno dei  prodotti di marca).<br />
In alternativa all’olio di mandorle (che irrancidisce facilmente) si possono usare olio di girasole (anche Esselunga ne ha uno bio), o olio di riso (olio di riso “Scotti” è valido, l’estrazione preserva in buona parte le qualità dell’olio, soprattutto il gamma-orizanolo). L&#8217;olio di girasole unge meno, e ha un odore meno forte.</p>
<p>Per non sprecare enormi quantità di fazzolettini di carta possiamo confezionare o comprare delle salviette di stoffa su cui si versa l&#8217;olio. Queste possono poi essere lavate e rilavate e utilizzate per eventuali futuri fratellini. E’ probabile che nel tempo sulle pezzuole l&#8217;olio lasci sulle pezzuole delle impronte, che non andranno via completamente, ma la cosa non deve spaventarci: le pezzuole sono comunque pulite e igieniche, ecologiche ed economiche.<br />
Si possono comprare pezzuole di tessuto da agricoltura biologica già fatte, nei siti ecologici o in negozi bio; oppure si possono confezionare a casa usando anche vecchi tessuti, purché siano molto morbidi: la pelle del piccolo viene facilmente irritata da tessuti granulosi e rigidi.</p>
<p>Per il bene del bebé e dell&#8217;ambiente, è importante usare le salviettine confezionate solo ed esclusivamente quando necessario (nelle trasferte o in momenti particolari) e comprarle di ottima qualità.<br />
Le salviettine biologiche costano decisamente di più di quelle tradizionali, ma se si usano solo quando necessario la spesa sarà ammortizzata dall’uso sporadico.</p>
<p>Non è facile trovare delle salviettine con degli ingredienti approvati dal biodizionario; noi consigliamo tre marche, la prima è perfetta nella totalità dell&#8217; INCI, la seconda è buona e presta attenzione anche alle fibre impiegate, la terza ha un solo ingrediente moderatamente sconsigliato all&#8217; ultimo posto dell&#8217; INCI (quindi è buona).</p>
<p>SALVIETTINE ROSENMANDEL Confezione da 80 pezzi Euro 7,69<br />
Naturalissime; il morbido foglio di cellulosa non sbiancata col cloro è imbevuto di olio di mandorle e di arachidi, e di olii essenziali di rosa, senza alcun addizionante chimico (né stabilizzatori, emulsionanti, PEG o derivati, coloranti, alcool, etc.). Tutti gli ingredienti sono giudicati consigliabili dall’accreditata rivista tedesca OEKO-TEST.</p>
<p>L&#8217;INCI è il seguente:<br />
glycine soja (olio di soja biologico-no ogm), prunus dulcis (olio di mandorla), tocopherol (vitamina E), ascorbyl palmitate, rosa canina, lecithin, glyceryl oleate, citric acid, parfum, citronellol, geraniol, linalool.</p>
<p>Sono in assoluto le migliori che abbiamo trovato, le profumazioni citronellol, geraniol, linalool sono da olii eterici e non da sostanze sintetiche; l’unico dubbio rimanente circa queste salviette è che queste essenze sono potenzialmente allergizzanti.<br />
Il glicine soia risulta a bollino rosso nel biodizionario, ma essendo assicurato NO OGM il rosso diventa un doppio verde, quindi perfetto. Lasciano un leggero strato di olio di mandorle sul sederino, idratandolo.</p>
<p>Ne consigliamo 3 confezioni per tutto il periodo-pannolino del bimbo. Se usate con accuratezza, basteranno e forse avanzeranno.<br />
Si possono trovare in alcuni negozi di prodotti bio, o sui cataloghi www.ipiccolissimi.it &#038; www.bottegadeibimbi.it</p>
<p>NATURAE’ SALVIETTE BABY da 60pz<br />
100% NATURAL BABY WIPES da 72 pz.</p>
<p>INCI: aqua, coco-glucoside glycerin (glicerina vegetale), chamomilla recutita, calendula officinalis, acid benzoic (conservante vegetale), phenoxyethanol (conservante), dehydroacetic acid (conservante).</p>
<p>Le salviette Naturaè da 60 pezzi vengono vendute da Natura Si e da Ecor a circa 5 Euro, quelle 100% Natural confezione da 72 pezzi a Eur 3,30 (acquistando il cartone da 12 confezioni si risparmia il 10%) si trovano ad esempio sul sito www.ipiccolissimi.it e attraverso tanti GAS in Italia.</p>
<p>La soluzione detergente è per entrambe la stessa, ma diversa è la composizione del tessuto:<br />
quelle a marchio Naturè sono in 100% cotone bio mentre le 100% Natural Baby sono in una fibra mista 70% lyocell (fibra interamente vegetale che si ricava dagli alberi di faggio) e 30% PLA (la stessa usata per i pannolini).<br />
I materiali tessili e le soluzioni sono certificate ICEA e di alto profilo nell’Oeko Test, inclusi i conservati contenuti.</p>
<p>L’Azienda ci informa che per un errore di stampa, su di uno stock importante di salviette 100% Natural è stata stampata, dal fornitore, una formulazione CHE NON E’ DI WIP.<br />
Una volta accortisi dell’errore, è stato deciso di applicare una etichetta con la formula giusta e le certificazioni; tuttavia alcuni stock di salviette sono stati diffusi prima che si potesse intervenire.</p>
<p>Gli unici dubbi possono restare sui 2 conservanti sintetici che vengono utilizzati per evitare il proliferare di muffe sulle fibre naturali, le quali a causa dell’umidità ed esposte all’ossigeno (quindi una volta aperto il pacchetto) possono infastidire sia per l’odore di marcio che emanano, sia per la salute, nel caso di proliferazioni batteriche.</p>
<p>Il bio-dizionario li classifica con un pallino giallo, considerando che sono in fondo alla lista degli ingredienti, quindi presenti in quantità minima, riteniamo il prodotto più che accettabile; non contengono allergeni (per es. le essenze profumate vegetali) perchè non vengono utilizzate profumazioni da oli essenziali bensì da estratti di erbe da agricoltura biologica.</p>
<p>SALVIETTINE BABY Euro 4,80 + iva (sul sito non è specificato il numero di salviettine)<br />
Rinfrescanti, ipoallergeniche, senza alcool</p>
<p>INCI: aqua, glycerin, tilia cordata, potassium sorbate, sodium cocoyl, hydrolyzed wheat protein, sodium benzoate, sodium dehydroacetate, profumo, borotalco, malva sylvestris.</p>
<p>NON CONTIENE COLORANTI<br />
*da agricoltura biologica certificata<br />
Cosmesi Bio-Ecologica AIAB<br />
Certificato ICEA n° 1T008BC-22<br />
Lotto ABC 1234</p>
<p>Si trovano su www.bottegadeibimbi.it e in alcuni negozi biologici; esiste un numero verde da chiamare per sapere se c&#8217;è un punto vendita nella propria zona.</p>
<p><strong>CREME PER IL SEDERINO</strong></p>
<p>Vanno usate quando il bambino presenta arrossamenti. In condizioni di normalità, per tenerlo idratato basta l&#8217;olio che usate dopo il bagnetto, o quello delle salviettine imbibite.</p>
<p>Le famosissime e diffuse creme allo zinco presenti sul mercato, sia da supermercato che da farmacia, non passano l&#8217;esame della naturalità del prodotto; noi ci guardiamo bene dall&#8217; usarle e quando il bimbo ne ha bisogno usiamo l’ottima crema all&#8217;ossido di zinco della Weleda.</p>
<p>La consigliamo particolarmente perchè la costituisce un&#8217;ottima alternativa alla pasta Fissan che tanti genitori vogliono avere in casa.</p>
<p>Abbiamo trovato anche una buona pasta in vendita nei supermercati, ad esempio all’Auchan:</p>
<p>Pilogen carezza &#8211; Bio bio Baby Pasta all&#8217;ossido di Zinco. 150ml prezzo: 7.80 €<br />
Con Burro di Karitè, Olio di Riso, Olio di Mandorle, Bisabololo, Vitamina E, Ossido di Zinco al 15% ed estratto biologico di Calendula.</p>
<p>La sua ricca formulazione e la sua consistenza creano un sottile strato impermeabile che protegge il sederino dei piccoli dal contatto col pannolino bagnato; è ideale anche per tutte le zone del corpo arrossate. E’ un’alternativa ottimale alle solite paste all’ossido di zinco, piene di petrolati (controllate l’INCI delle normali creme per accorgervene).</p>
<p>DA EVITARE : PASTA FISSAN; se ne trova di due tipi:</p>
<p>PASTA FISSAN &#8216;CLASSICA&#8217; (la produce Sara Lee)<br />
INCI: lanolin, petrolatum, aqua, paraffinum liquidum, zinc oxide, cetearyl alcohol, hydrated silica, tocopheryl acetate, linseed acid, panthenol, bisabobol, chamomilla recrutita extract, parfum, maltodextrin, hydroxycitronellal, silica, linalool, coumarin, BHT, phenoxyethanol, methylparaben, propylparaben.</p>
<p>PASTA FISSAN &#8216;DELICATA&#8217;<br />
INCI: aqua, zinc oxide, paraffinum liquidum, petrolatum, metoxy PEG-22/dodecylglycol copolymer, propylene glycol, PEG-22/dodecyl glycol copolymer, hydrated silica, cetyl palmitate, hydroxyoctacosanyl hydroxystearate, lanolin, allantoin, tocopheryl acetate, linseed acid, panthenol, bisabobol, chamomilla recrutita extract, parfum, zinc sulfate, maltodextrin, citric acid, silica, methylparaben, propylparaben.</p>
<p>Lettura semplificata INCI: trattasi di qualche spuzzatina qui è la di estratto di camomilla e bisabobol in un mare di petrolio.<br />
Gli ingredienti principali sono derivati del petrolio, che formano un film-barriera a scapito della normale &#8216;respirazione&#8217; dell&#8217;epidermide. Altri ingredienti sono di origine sintetica, scarsamente biodegradabili. Il tutto è condito con estratti naturali, che si trovano alla fine dell’INCI, presenti quindi in scarse quantità immersi in sostanze sulla cui natura ed effetti nutriamo seri dubbi.</p>
<p><strong>PRODOTTI VERDI CONSIGLIATI, in vendita anche nei SUPERMERCATI</strong></p>
<p>Alcune mamme del forum Promiseland hanno nel tempo cercato e selezionato dei prodotti reperibili nei supermercati, dagli INCI verdi e affidabili.<br />
Per non allungare questo documento in modo spropositato non inseriamo gli INCI di tutti i prodotti. Potete però trovarli e verificare che nel tempo non siano cambiati, cercandoli nel topic laboratorio: http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=21236&#038;postdays=0&#038;postorder=asc&#038;start=0</p>
<p>Prodotti Bio Bio Baby (Pilogen carezza): si trovano anche all’Auchan.</p>
<p>Pilogen Carezza &#8211; Bio bio Baby Pasta all&#8217;ossido di Zinco.<br />
E’ un’alternativa ottima alle solite paste all’ossido di zinco, piene di petrolati.</p>
<p>Pilogen Carezza Bio Bio Baby Sapone Liquido<br />
E&#8217; un detergente con ingredienti ottimi, molto valido.</p>
<p>Pilogen Carezza Bio-Bio Baby Olio Detergente Emolliente<br />
Olio detergente viso &#8211; corpo. Un insieme di oli e burro, senza aggiunte “inquinanti”.</p>
<p>Tutti questi prodotti Pilogen più altri della stessa linea:</p>
<p>Bio-Bio Baby Amido di Riso</p>
<p>Bio-Bio Baby Bagno Shampoo</p>
<p>Bio-Bio Baby Crema Lenitiva</p>
<p>Bio-Bio Baby Latte Detergente Emolliente</p>
<p>potete trovarli in vendita anche su un ottimo sito che vende solo prodotti naturali.</p>
<p>http://www.saicosatispalmi.com</p>
<p><strong>PER BIMBI PIU’ GRANDI</strong></p>
<p>Quando i bimbi sono più grandi e si sporcano di ogni cosa, non è sufficiente usare l’amido di mais; serve un vero detergente, ma è comunque importante che sia naturale.<br />
Consigliamo le semplici saponette naturali da agricoltura biologica, evitando qualunque bagnoschiuma il cui INCI non sia riconosciuto più che naturale. Le saponette sono molto più economiche dei bagnoschiuma.<br />
Sono anche più ecologiche perché sono solide, il che significa: imballaggi ridotti, riciclabili perchè in cartone (niente plastica); inoltre essendo solide possono derivare solo da olio e soda caustica. Invece i saponi liquidi, per essere tenuti nella formulazione “a miscela, fluido”, richiedono necessariamente altre sostanze.</p>
<p>Segnaliamo un bagnoschiuma che si può trovare nei supermercati, con un ottimo INCI e dal costo contenuto:</p>
<p>si tratta di &#8220;Baby Mild bagnoschiuma emolliente&#8221;, in vendita presso supermercati come LIDL ed altri; da non confondere con &#8220;Baby Mild Balsamo Detergente&#8221;, non altrettanto &#8220;verde&#8221; nell&#8217;INCI.</p>
<p>qui si può vedere il baby mild bagnoschiuma (quello da prendere)</p>
<p>http://www.ciao.it/Baby_Mild_bagnoschiuma_emolliente__637442</p>
<p>mentre qui si può vedere il baby mild balsamo (quello da evitare)</p>
<p>http://www.ciao.it/Baby_Mild_Balsamo_Detergente__659338</p>
<p>Segnaliamo l&#8217;INCI di questo prodotto, poiché nel tempo le case possono cambiare le formulazioni; verificate che gli ingredienti non siano diversi, e magari meno naturali.</p>
<p>INCI: aqua, lauryl glucoside, cocamidopropyl betaine, disodium cocoamphodiacetate, sodium chloride, parfum, sodium benzoate, citric acid, hydrolyzed wheat gluten, coco-glucoside, glyceryl oleate, niacinamode, potassium sorbate.</p>
<p>Questo bagnoschiuma può essere usato anche come shampoo, ma poiché brucia a contatto con gli occhi si consiglia di stare molto attenti con i bimbi. Via libera per l&#8217;uso da parte dei grandi.</p>
<p><strong>TELINI IMPERMEABILI PER IL CAMBIO PANNOLINO</strong></p>
<p>Inutile dire che ci auguriamo che tutti si impegnino ad evitare i telini usa e getta il più possibile, come ogni altro prodotto usa e getta. È facilissimo sostituirli con pezze di stoffa &#8211; anche vecchi lenzuoli semplicemente orlati &#8211; da appoggiare sul fasciatoio e da portarsi anche in giro. In caso di trasferte su divani altrui è opportuno avere un pezzo di cerata da mettere sotto al telo.</p>
<p><strong>VESTITINI</strong></p>
<p>E&#8217; importante che i vestiti dei bimbi siano il più possibile &#8220;puliti&#8221; per quanto riguarda l&#8217; inquinamento sia dei componenti &#8211; tessuti e coloranti &#8211; sia dei detersivi usati per lavarli.<br />
Per quanto riguarda i detersivi la soluzione è banale: usatene la quantità minima possibile, e se possibile scegliete detersivi ecologici.<br />
Evitate assolutamente l&#8217;ammorbidente a meno che sia biologico: quelli tradizionali sono altamente allergenici e irritanti. Potete sostituirli efficacemente con 100ml di aceto bianco o 100ml di una soluzione di acido citrico e acqua (100-150 gr. di acido citrico in un litro d&#8217;acqua) da mettere nella vaschetta dell&#8217;ammorbidente. L’aceto bianco è più blando dell’acido citrico, ma assolve bene alla funzione ammorbidente e non lascia odore sui panni asciutti. L’acido citrico è più efficace, ma a volte difficile da reperire. In questa discussione ci sono informazioni su dove e come trovarlo http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=21686</p>
<p>Evitate tutti gli igienizzanti sbiancanti che contengono perborato (cercate quelli che contengono percarbonato).<br />
Evitate di utilizzare quantità industriali di igienizzanti: non servono e creano danno ambientale.</p>
<p>Ulteriori e dettagliate informazioni sui detersivi tradizionali, ecologici e fai da te, sono disponibili sul sito www.biodetersivi.altervista.org<br />
ove potete scaricare gratuitamente un manuale di 47 pagine e una semplice scheda pratica di 7 pagine.</p>
<p>Esistono in commercio vestiti ecologici. Si trovano nei negozi specifici e in siti internet specializzati.<br />
Ecologici sono anche i vestiti riciclati: i molteplici lavaggi hanno già eliminato la tossicità dei tanti prodotti tossici usati per confezionarli.<br />
Abbiate solo cura di lavarli un paio di volte se chi ve li ha prestati usa detersivi tradizionali, ammorbidenti e igienizzanti: usate la sola acqua per sciacquarli perfettamente dai residui nocivi.</p>
<p>Scegliete vestiti di fibre naturali, scartate quelli sintetici, quelli con applicazioni di materiali sintetici o stampe di plastica.<br />
Più colori e più applicazioni sui vestiti significano più lavorazioni e più inquinamento.<br />
Più il vestito è neutro, anche nel colore, meno è inquinato e inquinante.</p>
<p>Esistono in alcune catene di supermercati (es. esselunga, oviesse e altri ) dei vestiti dal costo contenutissimo &#8211; 6 euro una maglietta estate 2007 12 mesi, e 6,50 euro una tutina estiva 12 mesi- con il MARCHIO FIDUCIA NEL TESSILE OEKO TEX test sostante nocive.<br />
Si riconoscono per questa scritta e per un logo arcobaleno. Sono prodotti con una certificazione seria e affidabile, e dal costo veramente contenuto.</p>
<p>Lavate comunque e sempre i vestitini un paio di volte prima di farli indossare al bimbo; idem per copertine, lenzuolini e tutti i tessuti nuovi con cui il bimbo viene a contatto.</p>
<p>E&#8217; da notare come già dai 9-12 mesi, i vestiti per maschi e femmine siano fortemente differenziati: prima di questa età in genere si distinguono solo per il colore (rosa o azzurro); per il resto spesso si possono utilizzare gli stessi vestiti per maschi e femmine.<br />
Dai 9-12 mesi in avanti avviene uno strano fenomeno: non abbiamo più a che fare con vestiti per bambini, bensì con abiti per piccole signorine e piccoli ometti; quasi tutti quelli da bimba sono improponibili per i maschi, mentre quelli da bimbo sono troppo maschili per le femmine. Questa imposizione commerciale sembra fatta apposta per costringerci a comprare più vestiti… e c’è inoltre da chiedersi se è corretto costringere i bambini a identificarsi e differenziarsi così fortemente fin dai primi mesi.</p>
<p>Un modo di aggirare queste imposizioni è comprare vestiti semplici, tipo tute, jeans, felpette, polo e altri capi che possono essere unisex (purché ovviamente la mamma non tenga eccezionalmente a far indossare a sua figlia solo vestiti evidentemente femminili).<br />
L&#8217;altra possibilità è comprare le cose da alcuni marchi ecologici:<br />
lotties produce capi molto spartani, solo con cotone che cresce già colorato in pianta (dunque panna, beige, marroncino, verdolino); sono capi carini, semplici, che vanno bene un po’ per tutti. www.lotties.it<br />
otic, che troviamo stupenda (per qualità ed estetica) ha prezzi ottimi e fa tutto molto colorato (con colori vegetali o minerali, esenti da sostanze tossiche, e cotoni da agricoltura biologica); anche qui molti abiti possono andare bene per entrambi i sessi www.oticbiotex.it</p>
<p><strong>MAGLIE ALLATTAMENTO</strong></p>
<p>Esistono in commercio praticissime maglie da allattamento per le mamme: consistono di una parte superiore che può essere sollevata scoprendo il seno, senza dover togliere la maglia e quindi prendere freddo. Sono utilissime per allattamento in pubblico, però sono un po’ care. Per risparmiare si possono utilizzare cannotiere con le spalline sottili (in vendita a poco prezzo), da indossare sotto le normali magliette; al momento dell&#8217;allattamento si solleva la maglia e si sposta la canottiera sottostante, in modo da liberare prima un seno e poi l&#8217;altro.</p>
<p><strong>PANNOLINI MONOUSO</strong></p>
<p>Informazioni più ricche e articolate potremo darle in seguito; stiamo completando la stesura di un manuale sui pannolini per bambini, dove si potranno trovare precise e testate informazioni sui vari tipi di pannolini: dai tradizionali, ai monouso ecologici, ai pannolini di stoffa, fino ad arrivare a parlare dei metodi naturali per aiutare il bimbo a lasciare il pannolino nei giusti tempi, ovvero intorno ai 2 anni, e non ai 3 -4 attualmente in voga.</p>
<p>Per visionare il laboratorio e partecipare ai lavori:<br />
Forum Promiseland</p>
<p>http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?p=160936#160936</p>
<p>Per leggere la bozza in continuo aggiornamento:<br />
Forum Promiseland</p>
<p>http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=21068&#038;start=0</p>
<p>Per chiedere informazioni sul manuale completo e recapiti per scaricarlo (quando sarà pronto), scrivete a:<br />
quinta.cosa.sacra CHIOCCIOLA gmail.com</p>
<p>Per chi fosse interessato ad acquistare i pannolini biologici monouso, segnaliamo che in Italia le due marche più conosciute sono wip con naturaè e moltex; il costo per pannolino è pressocché identico, la differenza è che Naturaè è biodegradabile ed ecosostenibile per circa l&#8217;80%, Moltex lo è per circa il 20%.<br />
Delle varie altre proposte da mercati anche esteri non abbiamo trovato pannolino con caratteristiche migliori di Naturaè.</p>
<p><strong>LIBRI</strong></p>
<p>Un libro interessantissimo per genitori in attesa:<br />
LA COMUNICAZIONE E IL DIALOGO DEI 9 MESI di G.Ferrari ed. Mediterranee</p>
<p>Un libro da leggere prima del concepimento e durante la gravidanza:<br />
AMARLO PRIMA CHE NASCA di Relier Jean Pierre ed. Le Lettere</p>
<p>Due libri sul parto naturale<br />
IL BEBE&#8217; E&#8217; UN MAMMIFERO<br />
ECOLOGIA DELLA NASCITA entrambi di M. Oden Red Edizioni</p>
<p>Il prezioso libro sull&#8217;allattamento di La Leche League, acquistabile presso gli incontri di zona della lega, o sul sito</p>
<p>http://www.lllitalia.org/Sito/Pubblicazioni.html</p>
<p>L&#8217;ARTE DELL&#8217;ALLATTAMENTO MATERNO</p>
<p>L&#8217;arte del massaggio indiano per far crescere i bambini felici<br />
SHANTALA di Frédérick Leboyer ed. Sonzogno</p>
<p>Un libro interessantissimo sul metodo &#8220;senza pannolino&#8221;. Si acquista o sul sito di AAM Terra nuova, o nei Naturasì, o in altri negozi di prodotti biologici.<br />
SENZA PANNOLINO Ed. AAM Terra Nuova</p>
<p><strong>FORUM E SITI WEB</strong></p>
<p>Forum di aiuto e discussione per genitori, dal concepimento in avanti:</p>
<p>Forum ANEP &#8211; Associazione Nazionale Educazione Prenatale</p>
<p>http://anep.forumfree.net/</p>
<p>Forum CONSAPEVOLMENTE</p>
<p>http://www.consapevolmente.org/forum/</p>
<p>Forum PROMISELAND</p>
<p>http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=9</p>
<p>PARTO NATURALE E SOSTEGNO ALL&#8217;ALLATTAMENTO</p>
<p>http://www.lllitalia.org/Sito/Home.html</p>
<p>La missione de La Leche League International è aiutare le madri di tutto il mondo ad allattare al seno attraverso il supporto di altre madri che hanno allattato, l&#8217;incoraggiamento, l&#8217;informazione e l&#8217;educazione, e di promuovere una migliore comprensione dell&#8217;allattamento al seno come elemento centrale per lo sviluppo e la salute del bambino e della madre. La Leche League produce opuscoli informativi e libri sull&#8217;allattamento al seno e gli argomenti connessi (svezzamento, alimentazione ecc.); inoltre organizza incontri (anche in Italia) in cui le madri possono confrontarsi o approfondire la questione con l&#8217;aiuto di un esperto, e fornisce contatti con consulenti specialisti di allattamento al seno. Tutto ciò che la Lega offre può essere trovato nel suo sito web (sezione italiana)</p>
<p>GRUPPO DI DISCUSSIONE SUL PARTO NATURALE</p>
<p>http://it.groups.yahoo.com/group/partonaturale/.</p>
<p>SITO WEB &#8220;CRESCERE SENZA PANNOLINO<br />
Educazione assistita al vasino precoce www.evassist.it</p>
<p>MAILING LIST GRUPPO &#8220;SENZA PANNOLINO http://it.groups.yahoo.com/group/senzapannolini/</p>
<p>COME PREPARARE IL SENO ALL&#8217;ALLATTAMENTO<br />
Un thread per capire se il seno và trattato o meno con prodotti e sfregamenti specifici</p>
<p>http://www.consapevolmente.org/forum/viewtopic.php?t=991</p>
<p>SITO DI INFO UTILI<br />
Un interessantissimo sito che offre link e informazioni su:<br />
gravidanza, parto, allattamento, educazione e motricità, pannolini riutilizzabili, portare i bebè, vendita prodotti, gruppi di discussione</p>
<p>http://larbreabebes.it.free.fr/linkfin.htm</p>
<p>SITO INTERESSANTISSIMO SUL FAI DA TE PRODOTTI BIMBO</p>
<p>http://larbreabebes.it.free.fr/</p>
<p>é fatto con i menu &#8220;a tendina&#8221;, perciò sarebbe troppo dare i link delle varie sezioni. Ne segnaliamo qualcuno per comodità:</p>
<p>http://larbreabebes.it.free.fr/c_pasapas.htm realizzazione passo dopo passo dei pannolini in stoffa. http://larbreabebes.it.free.fr/c_materiale.htm che materiale usare<br />
http://larbreabebes.it.free.fr/c_galleria.htm galleria foto pannolini fai da te<br />
http://larbreabebes.it.free.fr/a_cuscinoprima.htm realizzare un cuscino da allattamento</p>
<p>IL CREATIVO ANGOLO DELLA SARTA</p>
<p>Comprando svariati prodotti bimbo, ci siamo presto accorte di quanto possa essere semplice cucirne alcuni in casa, o farseli cucire dalla sarta. Il mercato è ricco di proposte interessanti, ma i costi sono spesso folli!<br />
Abbiamo quindi deciso di sfoderare le nostre arti &#8211; anche quando parecchio scarse! – e ci siamo divertite a creare oggetti utili e a condividere informazioni e consigli. Ci auguriamo che questo laboratorio nel tempo cresca sempre più, con nuovi esperimenti e soluzioni:</p>
<p>http://www.consapevolmente.org/forum/viewtopic.php?t=1294&#038;start=0</p>
<p><strong>NOTIZIE UTILI</strong></p>
<p>ASSORBENTI DI STOFFA PER DONNA &#038; MOON CUP</p>
<p>Forum Consapevolmente</p>
<p>http://www.consapevolmente.org/forum/viewtopic.php?t=540</p>
<p>Forum Promiseland</p>
<p>http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=20619</p>
<p><strong>GRUPPO MONDO NUOVO</strong></p>
<p>http://biodetersivi.altervista.org/</p>
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		<title>I GIARDINI VERI E I GIARDINI FAST FOOD</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2007 01:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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Tempo fa ho avuto un felice incontro con un libro di Paolo Pejrone, In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso.
Io curiosa lo sono e ho anche un compagno che a dispetto dell&#8217;apparenza burbera e antipatica è molto carino e mi ha procurato subito anche il secondo volume di Pejrone, Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="pejrone_ilverogiardiniere.jpg" title="pejrone_ilverogiardiniere.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/libri/pejrone_ilverogiardiniere.jpg" /></div>
<p>Tempo fa ho avuto <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/27/in-giardino-non-si-e-mai-soli.htm">un felice incontro con un libro</a> di Paolo Pejrone, <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788807818431?shop=3193">In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso</a>.<br />
Io curiosa lo sono e ho anche un compagno che a dispetto dell&#8217;apparenza burbera e antipatica è molto carino e mi ha procurato subito anche il secondo volume di Pejrone,<a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788807819025/PEJRONE-PAOLO/IL-VERO-GIARDINIERE-NON-SI-ARRENDE-CRONACHE-ORDINARIA-PAZIENZA.htmlshop=3193"> Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza</a>.<br />
E io di pazienza devo tirarmene fuori parecchia perchè il giardino è proprio il deserto dei Tartari. L&#8217;orto va, ma il giardino è un brutto abbozzo di un cimitero di piante, vuoi per il terreno pessimo, vuoi per l&#8217;uso scriteriato che ne è stato fatto per 40 anni (monocoltura a vigneto! non c&#8217;è di peggio!), vuoi per il fatto che io mi scoraggio dopo un po&#8217;. E me ne torno nel mio orticello rigoglioso e lussureggiante.<br />
Un po&#8217; di coraggio però alla fine l&#8217;ho trovato in questo libro. Primo perchè dopo aver letto che anche Pejrone non sopporta le maledettissime conifere, <span id="more-163"></span>volevo correre ad abbracciarlo. Non ho mai sentito nessun giardiniere, tantomeno un architetto di giardini, dire apertamente che non sopporta qualche pianta, se non per fare il modaiolo e mettersi in posa. Le conifere poi, le infilano ovunque!<br />
Le conifere al di sotto delle Alpi invece a me sanno di cimitero. In alcuni posti deturpano orrendamente il paesaggio. Ho visto bellissime ville liguri rovinate da filari di cipressi. Ma perché ?! Dov&#8217;è il senso paesaggistico di un cipresso in Liguria? E&#8217; come un&#8217;aiuola di stelle alpine a Messina!<br />
Non ultimo, io ho ormai un odio viscerale verso le maledettissime <a target="_blank" href="http://www.citrusy.sk/tuje.jpg">tuje</a> e questa moda balorda di mettere tuje dappertutto. E io come un&#8217;oca che il primo anno di giardinaggio, seguendo le mode delle riviste patinate di giardinaggio, ho comprato ben 18 tuje per fare una recinzione. Tutte morte, bruciate sotto il sole battente della Pianura Padana, in una terra umida di risaie e abbastanza esposta da coltivare grano, farro e mais.</p>
<p>Tornando al libro di Pejrone, mi è piaciuto tutto, mi sono commossa ai ritratti molto umani di Russel Page e Peter Wolkonsky, di solito ritratti come mostri sacri, idoli, icone.<br />
Una cosa che mi è piaciuta sopra a tutte è stato un pezzettino su &#8220;<em>I grotteschi e insipidi giardini &#8220;fast food&#8221; </em>&#8221; che ha ufficialmente riabilitato il mio desertico giardino allo status di &#8220;l<em>uogo di lavoro</em>&#8221; e di &#8220;<em>piante piantate</em>&#8220;, un giardino REALE, che cresce piano piano.<br />
[...]<br />
&#8220;<em>La maggior parte degli show giardinieri d&#8217;Europa partoriscono adesso piccole e grandi gare di giardini e giardinieri: un vero massacro del buon senso, e insieme l&#8217;ennesima sconfitta della realtà. Questi allestimenti, come ho detto, tutto sono fuorché giardini. I giardini non sono fatti con piante portate dai vivai, appoggiate e sistemate secondo schemi gradevolissimi ma non autentici.<br />
<strong> Il giardino, quello vero, è fatto di piante piantate, cresciute e allevate. Un giardino è luogo di lavoro, cure, governo, delusioni, soddisfazioni, speranze e sogni. E&#8217; anche luogo di rimorsi, errori, ripensamenti e dubbi, E&#8217; un luogo di tempi lenti, vita intensa, vera, lenta e saggia.<br />
I &#8220;giardini&#8221; nati da piante appoggiate sono simulazioni perverse, sono autentici mostri, fuorvianti, inutili, maligni e insidiosi. Dei veri pericolosi e insipidi &#8220;fast food</strong></em>&#8220;. pag. 111</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ECOALFABETO di Fritjof Capra</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2007 18:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursioni & Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
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E&#8217; un libro, un librettino da 1 euro di Stampa Alternativa ma in realtà sono 2, 3, 4, 5 libri insieme in poche pagine. Mi è capitato per caso e è stato un bell&#8217;incontro. Non è, come viene presentato da più parti, un libro per bambini ma un libretto per genitori intelligenti che vogliono far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="ecoalfabeto_capra.jpg" title="ecoalfabeto_capra.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/libri/ecoalfabeto_capra.jpg" /></p>
<p>E&#8217; un libro, un librettino da 1 euro di Stampa Alternativa ma in realtà sono 2, 3, 4, 5 libri insieme in poche pagine. Mi è capitato per caso e è stato un bell&#8217;incontro. Non è, come viene presentato da più parti, un libro per bambini ma un libretto per genitori intelligenti che vogliono far capire ai loro bambini quali sono i cicli naturali, come si regola la natura, perché è importante sapere queste cose. Non è da leggere ai bambini ma è da leggersi per gli adulti. E&#8217; un po&#8217; trattato filosofico, un po&#8217; pratica, un po&#8217; lingua: in questa versione è infatti sia in inglese che in italiano, traduzione a fronte quindi costituisce un buon esercizio anche per chi come me legge in lingua ma è troppo pigra per aprire ogni tanto il dizionario <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; una filosofia semplice e schietta, con un&#8217;esposizione chiara e stringata, mai noiosa. Per esempio:<span id="more-160"></span></p>
<p><strong>I principi dell&#8217;ecologia</strong><em><br />
Quando il pensiero sistemico viene applicato allo studio delle relazioni multiple che collegano tra loro i membri della famiglia terrestre, si possono distinguere alcuni principi di base. Possono essere chiamati principi ecologici, principi di sostenibilità, o principi comunitari;  oppure si possono persino chiamare i fatti essenziali della vita. Serve un programma scolastico che insegni ai nostri bambini i seguenti fatti fondamentali della vita:<br />
</em></p>
<ul>
<li><em>che un ecosistema non genera rifiuti, dato che gli scarti di una specie sono il cibo di un&#8217;altra;</em></li>
<li><em>che la materia circola continuamente attraverso la rete della vita;</em></li>
<li><em>che l&#8217;energia che alimenta questi cicli ecologici deriva dal sole;</em></li>
<li><em>che la diversità garantisce la capacità di recupero;</em></li>
<li><em>che la vita sin dai suoi primordi, più di tre miliardi di anni fa, non ha conquistato il pianeta con la lotta ma con la collaborazione, l&#8217;associazione e la formazione di reti.</em></li>
</ul>
<p><em>Insegnare questa coscienza ecologica, che è anche un&#8217;antica saggezza, sarà la funzione più importante dell&#8217;istruzione nel prossimo secolo.</em></p>
<p>da Fritjof Capra, <strong>Ecoalfabeto &#8211; L&#8217;orto dei bambini</strong>, Stampa Alternativa, 2005, pag. 41 (<a target="_blank" href="http://www.stampalternativa.it/libri.php?id=88-7226-898-2">acquistabile qui</a>)</p>
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		<item>
		<title>SALSA DI CANAPA E CUCINA CRUDISTA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/05/22/salsa-di-canapa-e-cucina-crudista.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2007 20:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricette 8. Salse e condimenti]]></category>
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		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
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E&#8217; arrivato il gran caldo e come mi ero ripromessa da tempo, ho cominciato a sperimentare qualche ricetta crudista. Ma come al solito seguo per poco le ricette, poi esco dal seminato e comincio a sperimentare per conto mio 
Intanto, per chi volesse addentrarsi nel crudismo, consiglio i siti:

miss vanilla, che ha scritto anche un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="salsa_canapa1.jpg" alt="salsa_canapa1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/salsa_canapa1.jpg" /></div>
<p align="justify">E&#8217; arrivato il gran caldo e come mi ero ripromessa da tempo, ho cominciato a sperimentare qualche ricetta crudista. Ma come al solito seguo per poco le ricette, poi esco dal seminato e comincio a sperimentare per conto mio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Intanto, per chi volesse addentrarsi nel <strong>crudismo</strong>, consiglio i siti:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" title="miss vanilla - cucina crudista" href="http://www.missvanilla.eu/it/">miss vanilla</a>, che ha scritto anche <a target="_blank" title="Solo Crudo - Macro edizioni" href="http://www.veganitalia.com/images/solocrudo01.jpg">un bel libro sul crudismo</a>, che <a target="_blank" title="shop missvanilla" href="http://www.missvanilla.eu/it/index.php?option=com_virtuemart&#038;page=shop.browse&amp;amp;category_id=16&#038;Itemid=26">si può comprare</a> direttamente sul sito</li>
<li><a target="_blank" title="Laura, saltonelcrudo.it" href="http://www.saltonelcrudo.it/whoami.html">saltonelcrudo.it</a> , il sito di Laura che con il crudismo ha anche cambiato vita e perso qualche kg. Secondo me una spiegazione molto carina e semplice del crudismo per non crudisti</li>
<li>l&#8217;<a target="_blank" title="società scientifica di nutrizione vegetariana" href="http://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/risposta1150.html">intervento della dott.ssa Baroni,</a> presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana</li>
<li>il <a target="_blank" title="crudismo su veganitalia" href="http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=523&#038;keywords=crudismo">crudismo </a>spiegato su veganitalia.com, a cura di Sara Cargnello (la stessa di missvanilla.eu)</li>
</ul>
<p align="justify">Personalmente, credo che non mi convertirò mai del tutto al crudismo anche se <span id="more-159"></span>fosse dichiarata la migliore scelta nutrizionale del millennio: non posso rinunciare a pane, pasta, dolci e soprattutto&#8230; ehm&#8230; tappatevi le orecchie&#8230; LE PATATINE FRITTE!!! (ma come si fa a vivere senza le patatine fritte, dai!).<br />
<strong>Dal punto di vista nutrizionale</strong> ho trovato questa sintetica quanto chiara spiegazione da <a title="crudismo su lifegate" target="_blank" href="http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=446">Lifegate</a>: <em>&#8220;I vantaggi del crudismo difatto sono molteplici: le vitamine e i sali minerali presenti negli alimenti restano intatti e conservati nel loro equilibrio originario; inoltre, da un punto di vista fisiologico, la digestione viene stimolata e facilitata, grazie ad una maggior presenza di ptialina, un enzima digestivo contenuto nella saliva la cui produzione è indotta dalla masticazione. Grazie alla maggior quantità di fibre ingerite, l&#8217;intestino viene stimolato così come la disintossicazione del sangue e dell&#8217;organismo in generale.&#8221;</em><font size="2" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><span class="art_testo" /></font></p>
<p align="justify"><strong>Nutro però qualche dubbio sulla scelta dal punto di vista etico</strong>. Una delle ragioni etiche che spinge al crudismo è il minor consumo di cibi confezionati, quindi un minor impatto ambientale. Si evitano imballaggi e processi industriali. D&#8217;altro canto però la cucina crudista prevede un uso costante di mixer, frullatore, essiccatore&#8230; tutti elettrodomestici a corrente elettrica, di consumo elevato che a meno di avere un impianto fotovoltaico, inquinano. Tanto. Un essiccatore deve andare a corrente almeno 3-6 ore. La pasta cuoce con la stessa corrente in 5-10 minuti. Temo che in alcuni aspetti la cucina crudista sia eticamente meno sostenibile della cucina normale.<br />
Certo, in un mondo idilliaco faremmo seccare tutto al sole&#8230; ma spiegatemi come facciamo nell&#8217;umido della Lomellina e soprattutto &#8230;lavorando!In ogni caso, <strong>ben vengano più cibi crudi! Dovrebbero essere almeno il 50% del consumo quotidiano</strong>. Il beneficio in assunzione di vitamine e minerali infatti è indubbio rispetto ai cibi cotti.</p>
<p align="justify">Tornando alla salsina di semi di canapa sativa&#8230; è strepitosamente buona ! Per quanto riguarda i <strong>semi di canapa</strong> della mia salsina, si trovano facilmente nei negozi di alimentazione naturale e per chi è a Milano, da Ganjamaica oppure direttamente ordinando <a target="_blank" href="http://www.ganjamaica.altervista.org/">sul sito</a> (gli faccio pubblicità solo perchè sono simpatici!). Il loro uso dovrebbe essere quotidiano, visto l&#8217;elevato <strong>apporto nutrizionale:</strong> forniscono tutti gli amminoacidi essenziali e contengono fino al 90% di acidi grassi polinsaturi, tra cui anche il pregiato acido Gamma Linolenico. Inoltre forniscono minerali, fibre, vitamine, proteggono il ricambio naturale delle cellule e rafforzano il sistema immunitario. Una bomba di energia, in pratica!<br />
<strong>La salsina l&#8217;ho pensata per accompagnare verdure affettate</strong> ma volendo si può spalmare anche sul pane. Oggi per esempio ci siamo fatti un panino al volo con pane casereccio semi integrale spalmato di salsa di canapa, lattuga, pomodoro e una fetta di salamella (muscolo di grano). Buonissimo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />
</p>
<p align="justify"><strong>Ricetta per la salsa alla canapa</strong></p>
<p align="justify"><strong>Tipologia:</strong> onnivori, vegetariani, vegani</p>
<p align="justify"><strong>Ingredienti:</strong><br />
100 gr di semi di canapa sativa per uso alimentare<br />
40 gr di semi di girasole<br />
40 gr di semi di sesamo<br />
10 gr di capperi di pantelleria<br />
il succo di 1/2 limone<br />
olio extra vergine di oliva quanto basta<br />
un pizzico di sale<br />
un pizzico di pepe bianco macinato
</p>
<p align="justify">Mettere nel frullatore tutti i semi e azionare fino ad ottenere i semi ridotti quasi a una farina. Aggiungere il succo di limone e azionare. Aggiungere a filo l&#8217;olio, si deve formare un composto montato e spumoso come quando si fa la maionese. Al termine inserire i capperi e continuare a frullare. Aggiustare di sale e pepe. Si conserva anche in vasetti in frigo oppure in vasetti chiusi ermeticamente. Assicurarsi sempre che un filo di olio copra tutto il composto, l&#8217;olio è un conservante naturale.</p>
<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="salsa_canapa2.jpg" title="salsa_canapa2.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/salsa_canapa2.jpg" /></div>
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		<item>
		<title>IN GIARDINO NON SI E&#8217; MAI SOLI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/04/27/in-giardino-non-si-e-mai-soli.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 13:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursioni & Trekking]]></category>
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		<description><![CDATA[

Paolo Pejrone, In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso. Universale Economica Feltrinelli, 2005
Questo libro mi ha incantata. Le prime 50 pagine le ho lette di fila e se non avessi dovuto lavorare sarei andata avanti fino alla fine.
Online ho trovato opinioni contrastanti, molti l&#8217;hanno trovato noioso e pedante, altri inutile.
Invece [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><a title="pejrone paolo In giardino non si è mai soli" target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788807818431?shop=3193"><img title="In giardino non si è mai soli Paolo Pejrone" alt="In giardino non si è mai soli Paolo Pejrone" src="http://giotto.ibs.it/cop/copj13.asp?f=9788807818431" /></a></div>
<p align="justify">
<p align="justify">Paolo Pejrone, <a title="Pejrone Paolo - in giardino non si è mai soli, diario di un giardiniere curioso" target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788807818431?shop=3193">In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso.</a> Universale Economica Feltrinelli, 2005<br />
Questo libro mi ha incantata. Le prime 50 pagine le ho lette di fila e se non avessi dovuto lavorare sarei andata avanti fino alla fine.</p>
<p align="justify">Online ho trovato opinioni contrastanti, molti l&#8217;hanno trovato noioso e pedante, altri inutile.<br />
Invece trovo che abbia un suo senso, che non è certo quello della guida-manuale al giardinaggio e neanche della pedante descrizione come ha detto qualcuno.</p>
<p align="justify">Certo se ci si aspetta un libro di avventure o il manuale del perfetto giardiniere non è questo il libro giusto.<br />
Secondo me è un libro per chi il giardino o l&#8217;orto (di cui parla ampiamente) lo pratica già da tempo con un certo amore, per chi ama visitare i giardini e interessarsene. Però se non siete mai stati a Villa Taranto, o non avete mai scelto i semi dal catalogo Ingegnoli, o spargete ovunque lumachicida, fitofarmaci e acaricidi, non è il libro adatto a voi.<span id="more-143"></span>
</p>
<p align="justify">Ma se vi siete fermati incantati davanti a un piccolo giardino del Sussex o in vacanza avete raccolto un ramo di edera particolarmente bella per trapiantarlo nel vostro, o vi è saltato all&#8217;occhio che gli ulivi nel parco della villa di Napoli non c&#8217;entrano niente&#8230; ecco, allora è il libro giusto. Ci si riconosce e si fanno nuove scoperte, molto distanti dalle riviste patinate di giardinaggio che consigliano di piazzare camelie e bambù ovunque, irrorandoli costantemente di tutti i fitofarmaci degli sponsor <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Alcune parti sono divertenti, quasi ilari e come il resto del libro&#8230; utili.<br />
&#8221; <em>Cani e giardini non vanno d&#8217;accordo. [...] Quando sono giovani, i cani pensano che il servizio più gentile e utile sia scavare buche d&#8217;ispezione, cacciare talpe e topi e ridurre il giardino a una serie di piccole e grandi fosse aperte. Dove in autunno avevo piantato gruppi di bucaneve (per fortuna non rari!) verso la fine dell&#8217;inverno sono apparsi crateri e crateri. I bulbi dei bucaneve avranno odori  (e profumi!) simili a quelli dei topi e delle talpe?  [...]I vasi con le viole del pensiero, appoggiati come tutti gli anni sulle scale del mio studio, sono completamente scotennati. La caccia alla viola deve dare veramente grandi soddisfazioni. Pazienza. [...] Da adulti invece s&#8217;instaurano tutta una serie di rapporti di mutuo rispetto, mutua robustezza e mutua quiete: grandi dormite, brevi passeggiate, un acquisito  e corretto confronto e una conoscenza profonda del &#8220;territorio&#8221;.  [...]<br />
Come fare un giardino a prova di cane?  Tanto prato, tante arbusti forti, un piccolo e basso bacino d&#8217;acqua. Le siepi di bosso hanno (come le talpe!)  un profumo attraente. Quindi, o tantissime piante di bosso o nessuna.  Tiziana fa convivere nel suo giardino quattro cani e un prato. Con successo: ha appoggiato una rete elettrosaldata a maglie strette su tutta la superficie e ha seminato il prato. I cani non fanno più buche e non grattano più, dopo aver fatto i loro doveri: il prato è fitto e in buono stato.<br />
<strong>La felicità di un posto non è solo il frutto di equilibri difficili ma può essere il risultato di un po&#8217; di ingegnosità e di inventiva.</strong> </em>&#8221; (pag. 146-147)
</p>
<p align="justify">Lo stile è quello che mi ha colpita di più. Forse sono io che ormai sono annoiata dallo stile asciutto e tecnico di certi libri (la maggioranza) che quando leggo un buon italiano, stilisticamente apprezzabile, ci vedo quasi un novello Calvino. D&#8217;altra parte ormai è così difficile trovare un libro ben scritto, di qualsiasi cosa parli. Questo è una piccola perla.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I PIU&#8217; COMUNI ERRORI CON LA MACCHINA PER IL PANE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/04/01/i-piu-comuni-errori-con-la-macchina-per-il-pane.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2007 17:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 5. Pane, pizze, focacce]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/04/01/i-piu-comuni-errori-con-la-macchina-per-il-pane.htm</guid>
		<description><![CDATA[
La maggior parte degli errori con le macchine per pane dipendono da due fattori principali:

la maggior parte di chi compra una macchina per fare il pane in casa non ha mai fatto il pane in casa
la totalità delle macchine per fare il pane ha un libretto di ricette tradotte dall&#8217;inglese all&#8217;italiano, spesso anche con misure [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="400" height="323" border="0" align="bottom" title="pane_errori.jpg" alt="pane_errori.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/pane_errori.jpg" /></div>
<p>La maggior parte degli errori con le macchine per pane dipendono da due fattori principali:</p>
<ol>
<li>la maggior parte di chi compra una macchina per fare il pane in casa non ha mai fatto il pane in casa</li>
<li>la totalità delle macchine per fare il pane ha un libretto di ricette tradotte dall&#8217;inglese all&#8217;italiano, spesso anche con misure incomprensibili (una tazza, mezza tazza) e ingredienti oscuri (farina di tapioca, farina alle proteine&#8230;)</li>
</ol>
<p>I suggerimenti principali sono quindi due:</p>
<ol>
<li>fate almeno una volta il pane a mano prima di usare la macchina, così saprete regolarvi e capire se l&#8217;impasto che sta girando è corretto o troppo asciutto o troppo liquido</li>
<li>Ignorate totalmente il libretto di ricette allegato, a meno che non disponiate di ingredienti americani e vogliate ottenere una bella palla gommosa che negli USA va sotto il nome improprio di &#8216;pane&#8217;.<span id="more-119"></span></li>
</ol>
<p>La cosa principale, se non conoscete le ricette e le tecniche base per fare il pane è dotarvi di un buon libro oppure guardare la sezione di questo sito dove ci sono tante ricette per pane fatto in casa <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  : <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/category/ricette/5-pane-pizze-focacce/">Pane, pizze, focacce</a><br />
Alcuni ottimi libri sulla panificazione domestica:</p>
<ul>
<li><a title="ricette pane" target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788841833483/ZZZ/IL-LIBRO-COMPLETO-DEL-PANE-STORIA-LAVORAZIONE-TIPOLOGIE-RICETTE.html?shop=3193">Il libro completo del pane. Storia, lavorazione, tipologie, ricette.</a> De Agostini (Un classico ma un po&#8217; costosetto)</li>
<li><a title="ricette pane" target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788859984894/ZZZ/TRENTA-RICETTE-PANE.html?shop=3193">Trenta ricette di pane</a>. Larus (solo 3 euro ma un po&#8217; limitato)</li>
<li><a title="fare il pane in casa" target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788845119590/ZZZ/PANE-SEGRETI-DEL-BUON-PANE-DA-FARE-DA-GUSTARE.html?shop=3193">Pane, i segreti del buon pane da fare e da gustare.</a> Fabbri (Costoso ma molto bello, rilegato, con tante immagini. Un bel volume completo.)</li>
<li><a title="fare il pane in casa" target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788844030681/ZZZ/FARE-PANE-IN-CASA-TUTTE-RICETTE-NATURALI-DELLA-TRADIZIONE-PANI-CONDITI-FOCACCE-GRISSINI-FANTASIA.html?shop=3193">Fare il pane in casa. Tutte le ricette naturali della tradizione, i pani conditi,&#8230;</a>  , Giunti Demetra (solo euro 4,90 &#8211; il più completo tra quelli a prezzo medio-basso)</li>
<li><a target="_blank" title="fare il pane in casa ricette" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788880584025/ZZZ/FARE-PANE-IN-CASA-RICETTE-CON-PANE.html?shop=3193">Fare il pane in casa e le ricette con il pane</a>, Gribaudo. (Bello, economico, a prova di <em>dummies</em> ma difficilissimo da trovare, va ordinato. Fa parte dell&#8217;ottima collana &#8216;I quaderni di Clara&#8217;)</li>
<li><a title="fare il pane in casa ricette di una volta" target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788844028602/ZZZ/FARE-PANE-IN-CASA-CON-RICETTE-NATURALI-UNA-VOLTA.html?shop=3193">Fare il pane in casa . Con le ricette naturali di una volta,</a> Giunti Demetra (non adatto a vegetariani e vegani, troppe ricette con lo strutto)</li>
<li><a title="pane pizze focacce torte salate ricettario" target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788879060653/ZZZ/PANE-PIZZE-FOCACCE-TORTE-SALATE-RICETTARIO.html?shop=3193">Pane, pizze, focacce, torte salate&#8230; Ricettario</a> ,  Gribaudo (il mio primo libro di panificazione, ce l&#8217;ho ancora e l&#8217;ho sfruttato tante volte. Il rapporto qualità-prezzo è un po&#8217; sfavorevole: 9,99 per 190 pagine in brossura è tantino, ma al tempo avevo trovato solo questo).</li>
<li>Un discorso a parte va fatto per: Lambert Marjie &#8211; <a title="fare il pane con la macchina per pane" target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788850652082/LAMBERT-MARJIE/IL-PANE-FATTO-IN-CASA-PIU-100-RICETTE-PER-PREPARARE-PANI-SQUISITI-CON-MACCHINA-PER-PANE.html?shop=3193">Il pane fatto in casa. Più di 100 ricette per preparare pani squisiti con la macchina per pane</a>. Il Sole 24 Ore.  Non ho ancora avuto modo di leggerlo, ma diffido per natura e per esperienza da chi non italiano vuole insegnare agli italiani a fare il pane &#8230; uhm&#8230; mi suona tanto di libro tradotto con i problemi di cui sopra.</li>
</ul>
<p><strong>Errori di impasto:</strong></p>
<ol>
<li><strong>Impasto troppo &#8216;molle&#8217;</strong>: va corretto immediatamente, aggiungendo altra farina, identica a quella usata. Aggiungerne poco per volta, lasciando lavorare la macchina. Se l&#8217;impasto è troppo molle il risultato sarà praticamente nullo. Appuntarsi la nuova quantità per le prossime panificazioni.</li>
<li><strong>Impasto troppo duro e grumoso</strong>. Aggiungere acqua tiepida, poca alla volta, fino a raggiungere la consistenza  ottimale. Appuntarsi la nuova quantità per le prossime panificazioni</li>
<li><strong>Impasto che non lievita:</strong> ripensare le dosi di lievito di birra o lievito madre, aumentandolo. verificare che l&#8217;impasto non sia troppo molle. Può aiutare l&#8217;aggiunta di una puntina di cucchiaino di bicarbonato di sodio.</li>
</ol>
<p><strong>Errori di cottura: </strong></p>
<ol>
<li><strong>Cuoce solo sotto e di lato, non dentro: </strong>l&#8217;impasto è troppo acquoso. Utilizzare più farina o meno acqua, prima della lievitazione deve essere una palla di impasto morbida ma molto elastica</li>
<li><strong>Sopra rimane bianco:</strong> è uno dei problemi più diffusi e meno risolvibili. Si può allungare il tempo di cottura, ma quasi nessuna macchina cuoce sui quattro lati, la parte sopra con il vetro di ispezione non emana calore.</li>
<li><strong>La crosta non è croccante:</strong> basta aggiungere all&#8217;impasto un po&#8217; di malto di grano o miele. Un cucchiaio da tavola è sufficiente. In questo caso va aumentato il sale.</li>
<li><strong>Il pane cuoce bene ma al taglio si sbriciola e va in mille pezzi</strong>: impasto troppo asciutto. Meglio aggiungere acqua e allungare il tempo di cottura.</li>
</ol>
<p><strong>Consigli &#8216;risparmiosi&#8217;:<br />
</strong>Dopo qualche esperimento, anche i meno esperti riusciranno a ottenere un pane di loro gradimento. Io alla fine preferisco farlo nella macchina per pane e poi cuocerlo nel forno, tranne il pane per tramezzini che con la macchina è imbattibile. Cuocendo invece il pane nel forno, oltre alla possibilità di dargli una forma diversa, c&#8217;è anche una cottura migliore, più uniforme e soprattutto un risparmio di elettricità: un forno di classe A consuma molto meno di una macchina per pane <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  Un risparmio ulteriore: quando si fa il pane, fare il doppio dell&#8217;impasto e cuocere il doppio del pane conservandone una metà già affettata in freezer oppure, come faccio io, fare pane e pizza nello stesso giorno, l&#8217;impasto è identico e si sfrutta meglio il forno invece di accenderlo solo per una pagnotta.</p>
<p align="center">***</p>
<p>Nella foto sopra, uno dei miei primi drammatici esperimenti con la macchina per pane, utilizzando una ricetta classica per un pane con semi di girasole. il pane è uscito cotto solo sotto e di lato (anche troppo!) e praticamente crudo sopra e dentro. Ho imparato che per la mia macchina devo aggiungere 50 gr in più di farina alle ricette classiche.</p>
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		<title>I lavori di Aprile nell&#8217;orto biologico</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/03/30/i-lavori-di-aprile-nellorto-biologico.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2007 11:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho inserito qui i tutti i lavori in dettaglio per il mese di aprile.
Aprile insieme a maggio è il periodo per eccellenza di semine e trapianti. L&#8217;attività è ormai quotidiana. Le annaffiature sono regolari e gli interventi sul terreno già coltivato sono tesi soprattutto a concimarlo e a togliere le infestanti.
Nelle regioni del nord possono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho inserito <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto-bio-come-fare/4-aprile/">qui</a> i tutti i lavori in dettaglio per il mese di aprile.</p>
<p>Aprile insieme a maggio è il periodo per eccellenza di <strong>semine e trapianti</strong>. L&#8217;attività è ormai quotidiana. Le annaffiature sono regolari e gli interventi sul terreno già coltivato sono tesi soprattutto a concimarlo e a togliere le infestanti.<span id="more-115"></span></p>
<p>Nelle regioni del nord possono ancora arrivare delle gelate, quindi non è il caso di togliere le <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/19/costruire-una-serra-tunnel-per-lorto.htm">serrette tunnel</a> ma solo di scoprirle nelle ore centrali della giornata, quando è caldo. I <strong>semenzai</strong> vanno tenuti ancora con le vetrate chiuse.</p>
<p>Con aprile si possono già avere nell&#8217;orto <strong>quasi tutte le speci coltivabili</strong>; si rinnovano le prime prode eliminando le vecchie coltivazioni o quelle precoci già esaurite e hanno inizio le rotazioni. Si continuano ad <strong>allargare gli spazi tra una pianta e l&#8217;altra</strong> in quegli ortaggi seminati a file (catalogna, barbabietola da orto, porri, carote, lattuga, cicoria, cavoli ecc.) fino a raggiungere le distanze ottimali.</p>
<p>Sempre in aprile si cominciano a predisporre le <strong>pacciamature</strong> per angurie, meloni e zucche. Conviene infatti trapiantarli solo dopo aver coperto la superficie dell&#8217;aiuola con teli di plastica nera che impediscono lo sviluppo delle infestanti e la perdita di acqua dal terreno. Invece dei teli in vendita, piuttosto costosi, si possono utilizzare comuni sacchi per la spazzatura neri, quelli ad uso condominiale per intenderci e tagliarli per ottenere teli interi. Si possono riutilizzare per anni. Sconsigliati in questo caso i teli in materB perché con l&#8217;acqua cominciano a biodegradarsi e perché in genere sono molto leggeri. Questa pratica del pacciamare il terreno con un telo, favorisce inoltre il riscaldamento delle radici e quindi un più rapido sviluppo. Molto importante anche la mancanza di contatto con il terreno che impedisce la marcescenza dei frutti.</p>
<p>Si comincia la lotta biologica agli afidi e alle cavolaie, ho inserito un po&#8217; di indicazioni utili <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto-bio-come-fare/4-aprile/">qui</a> sugli aficidi naturali.</p>
<p><strong>Letture consigliate a chi comincia o a chi vuole approfondire<br />
</strong></p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;cc=QGC33GAZMTTUPXJ">Il grande libro dell’orto</a>, De Vecchi (consigliatissimo, il più completo, 480 pagine Euro 8,90 su carta riciclata!)</li>
<li>Contri, Lasagni, <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;cc=HKQ3OGKZYX24SMN">Il mio primo orto</a>, De Vecchi</li>
<li>Adriana Brown, <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;cc=CBR433YXZAS95LV">L’orto nel silenzio</a>, Portaparola</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;cc=WFR33RDAKWQQYJL">L’orto. Autosufficienza in casa. Manuale pratico</a>. Mulino Don Chisciotte</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;cc=GRUOO9WZPZWP6PY">Conservare i prodotti dell’orto</a>, L’informatore agrario</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;cc=XAT449IPMJSJQWP">Il mio orto</a>, Gribaudo</li>
<li>Schiavo, <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;cc=WXH349WZJWZM0WX">Nel mio orto tutti i mesi</a>, L’informatore agrario</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2057&#038;cc=MPU3OOJ03DP6DJR">Orto bilogico</a>, Gribaudo</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;cc=YEN330JMG2GDZJQ">L’ABC dell’orto biologico. Come realizzare con successo il vostro orto secondo natura</a>. Il sole 24 ore EdAgricole</li>
<li>Correggia,<a target="_blank" href="http://www.stampalternativa.it/libri.php?id=88-7226-956-3"> Il balcone dell’indipendenza</a>, Stampa Alternativa  (SOLO 1 EURO!)</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;cc=RJL33XGJWLYWPBU">Coltivare l’orto sul balcone</a>, Giunti Demetra</li>
</ul>
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		<title>Abolire le notizie per non disturbare le opinioni</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/12/28/si-prega-di-abolire-le-notizie-per-non-disturbare-le-opinioni.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Dec 2006 19:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni&#8221; é il sottotitolo del nuovo libro di Travaglio, se non avessi già un&#8217;altissima stima di questo giornalista, comprerei il libro lo stesso solo per questo sottotitolo geniale. Ho trovato nelle varie interviste online questa domanda e risposta di Travaglio che mi ha fatto ridere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni&#8221;</em> é il sottotitolo del <a target="_blank" title="Marco Travaglio, La scomparsa dei fatti, 2006" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;isbn=8842813958">nuovo libro di Travaglio</a>, se non avessi già un&#8217;altissima stima di questo giornalista, comprerei il libro lo stesso solo per questo sottotitolo geniale. Ho trovato nelle varie interviste online questa domanda e risposta di Travaglio che mi ha fatto ridere per 2 minuti, in cui viene citato uno di quei personaggi della politica italiana su cui non si può fare a meno di ridere (o piangere?!)</p>
<p><em> <strong>E’ un’ironia della sorte il fatto che la commissione Mitrokhin, che si sta rivelando una fabbrica di bufale, sia stata presieduta da un giornalista, il senatore Paolo Guzzanti?<br />
</strong>“L’atteggiamento di Guzzanti verso certe commissioni si poteva già rilevare da una sua intervista nel’aprile 2001 sul Giornale al sedicente dottor Favaro, alias Zagami, che riferì di 1500 miliardi di tangenti su Telekom Serbia in sacchi di juta trasportati da un aereo da Belgrado ad Atene… Lì Guzzanti fu il primo a fare, a freddo, i nomi di Dini, Prodi e Fassino. Cinque mesi prima di Igor Marini. Quando poi si scoprì che Zagami era un truffatore, invece di chiedere scusa Guzzanti disse di essere vittima di una trappola della sinistra…”.</em>  (<a target="_blank" title="intervista a Marco Travaglio, 28 dicembre 2006" href="http://www.positanonews.it/menu/default.asp?id=3816">qui tutta l&#8217;intervista</a>)<br />
In ogni caso, qui c&#8217;è il link del tipo che si prende la pena di incollare tutti gli articoli di Travaglio: <a target="_blank" title="Tutti gli articoli di Marco Travaglio" href="http://vivamarcotravaglio.splinder.com/">http://vivamarcotravaglio.splinder.com/</a><br />
gentilmente segnalato dalla mia metà che è un lettore più attento di me. Nome un po&#8217; troppo inneggiante quello del sito, ma ottimo servizio, quindi linkato al volo.</p>
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