07/2010
I BIO-FRICCHETTONI & L’ORTO-TERAPIA
Barbara stamattina diceva giustamente che tutti quelli che continuano a parlar male di questo Paese e dicono che vorrebbero andarsene, non se ne vanno mai. Stanno qui a lamentarsi e spaccare i maròni a noi. La maggior parte, almeno. I soliti disfattisti, insomma.
Stanno belli comodi alla finestra, guardano e lamentano, sognano e si lamentano, lamentano, lamentano… senza mai fare nulla. Mi capita sempre più spesso di incontrare persone attratte dalla vita rurale che parlano di andarsene ma continuano a vivere nei loro timori di non potercela fare. Altri poi (e questi non li sopporto proprio) che partono in quarta con il “beata te, io non ho la possibilità”. Da notare: quasi tutta gente che paga un mutuo e bollette astronomiche puntualmente, ma terrorizzata dal piantare due lattughe e mangiarsele. Forse, in questi casi, le cose di cui preoccuparsi davvero vanno ancora messe a fuoco…
Tempo fa, parlando con una persona che ha cambiato radicalmente la sua vita, ci siamo trovati d’accordo sul fatto che questi individui che tanto parlano ma niente fanno sono in realtà persone che si fanno opposizione da sole, sono vittime di loro stessi e dell’immobilismo cronico in cui in realtà si sentono al sicuro.
Ormai di spostamenti e capovolgimenti ne ho fatti parecchi, senza l’ardire di voler insegnare niente a nessuno, provo a inquadrare il fenomeno. Mi baso sulla mia esperienza e su quella di tutte le persone che ho incontrato. La maggior parte di quelli che tentennano, che sono insicuri o i classici bio-fricchettoni* buoni solo a piangersi addosso, sono in realtà solamente persone che si fanno opposizione da sole.
Cosa vuol dire farsi opposizione da soli? Semplicemente non cogliere le possibilità. C’è un film molto stupido e molto serio, YesMan, in cui il protagonista è così, uno che non fa mai niente e ha mille scuse per non farlo ma cambia completamente vita quando viene costretto a rispondere ’sì’ a tutte le occasioni che gli si presentano. In modo molto banale, questo film spiega com’è e come può cambiare la vita di chi si fa opposizione da solo.
Occhio però: nessuno di quelli che lo fanno, riconosce di farlo. Si fanno opposizione da soli ma si considerano le persone più ottimiste e energiche del mondo, alle quali manca solo ‘la possibilità materiale’.
Mavà?!
Pensa che invece a noi è piovuto dal cielo un meteorite con dentro: casa di campagna completamente arredata, orto sinergico avviato, bosco, frutteto e lavoro a tempo indeterminato da fare in casa quando proprio ci annoiamo di tutto il resto. Fossi in te, caro il mio “beata te, io non ho la possibilità“, mi comincerei a scegliere un posto in prima fila per la notte di San Lorenzo.
Avete presente quelle persone che vent’anni fa vi parlavano di andarsene dalla città, fondare una comune, vivere del lavoro dei campi ecc.? Quelle che vi facevano sentire anche un po’ cretini se voi volevate “solo” andarvene a vivere per i cavoli vostri fuori dal caos? Bene, quando vent’anni dopo li incontrate di nuovo e son sempre lì con i loro ‘mi piacerebbe’ e cinquecento testi di agricoltura letti, gente che vi fa dei pipponi teorici lunghi ore su come si fanno i cassoni per la sinergica…. eccoli lì: sono loro. Sono quelli che si fanno opposizione da soli. Progettano, progettano, progettano ma a ogni occasione si bloccano.
Perché, lasciatemelo dire, a fare i bio-fricchettoni in città che ‘ne sanno’ di vita in campagna e progettano fughe nelle comuni, si passa per quelli fighi, quelli originali. E quanto è più facile raccogliere consensi e ammirazione (perché solo di questo hanno bisogno) facendo il fricchettone-sognatore-di-fughe in città, che rompendosi la schiena a seminare l’insalata?
Questi indecisi li troverete ancora lì tra altri vent’anni oppure faranno una piccola brevissima esperienza estemporanea per poi tornare a gambe levate a tirare pipponi di teorie sulla coltivazione al loro pubblico consueto.
Io li riconosco anche da un altro atteggiamento: sono quelli che sostengono che fare l’orto sul balcone sia stupido, una sciocchezza per illudere i cittadini. Loro di orto faranno quello vero, solo quello, nel momento in cui andranno a vivere in campagna (cioè mai). Intanto però si studiano tutti i testi possibili, senza mai piantare nemmeno un semino. Loro hanno progetti ben più grandi, mica possono sprecarsi sul balcone.
Sembrano ridicoli solo a me?
Alla fine, il coraggio per cambiare qualcosa e la forza di farlo, non te li può dare nessuno. Ognuno di noi ha la vita che si è scelto da solo. L’uomo ha veramente la possibilità di scegliere la propria vita e nel caso di queste persone è quello che fa: sceglie di farsi opposizione da solo.
Io a distanza di anni l’orto sul balcone continuo a farlo ancora insieme all’orto-orto (anche perché mi piace l’idea di dare un piccolo contributo, una ’spinta’ a qualcuno che ci sta provando):
…epperò quando mi stufo di lavorare mollo a casa tutto e in cinque minuti sto passeggiando qui:
*I bio-fricchettoni sono la generazione successiva delle bio-sciure. Sono quelli che girano in città in bici, fanno la spesa bio facendosi recapitare casse di frutta da mille km di distanza e parlano da vent’anni o più di trasferirsi in campagna.
(questo post è ripreso in parte da un intervento che avevo fatto sul forum dei Bionieri, ma visto che è sempre farina del mio sacco e che per qualche ragione è un forum poco frequentato, mi è sembrato di non far torto a nessuno riportandolo qui. Se poi qualcuno l’ha già letto, mi scuso, ma suvvia è solo un pezzettino)
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