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	<title> &#187; Ma che Bel Paese</title>
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		<title>CERCARE CASA E TERRENO IN AFFITTO</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 18:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Non compro casa se non conosco bene la zona. Quante volte mi sono ritrovata a spiegarlo all&#8217;agente immobiliare di turno ogni volta che arrivava la fatidica frase &#8220;ma allora perché non compra&#8221;?  Conoscere la zona vuol dire viverci qualche anno, almeno. Comprare in una zona che conosci solo per sporadiche frequentazioni è una leggerezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/beware-of-the-thing.jpg"><img class="size-full wp-image-1352 aligncenter" title="beware-of-the-thing" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/beware-of-the-thing.jpg" alt="Il famoso cartello &quot;Beware of the thing&quot; sulla casa della famiglia Addams" width="611" height="458" /></a></p>
<p>Non compro casa se non conosco bene la zona. Quante volte mi sono ritrovata a spiegarlo all&#8217;agente immobiliare di turno ogni volta che arrivava la fatidica frase &#8220;ma allora perché non compra&#8221;?  Conoscere la zona vuol dire viverci qualche anno, almeno. Comprare in una zona che conosci solo per sporadiche frequentazioni è una leggerezza che ho già testato, <a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank">i risultati</a> sono stati pessimi. Inoltre sono una che si adatta poco: non voglio <a href="http://www.erbaviola.com/2011/04/13/la-devastazione-scientifica-del-territorio-italia.htm" target="_blank">gli inceneritori, le trivelle, la tav, alta tensione, ripetitori</a>&#8230; e vivendo in Italia, al momento, possono piazzarmi uno di tutto di fianco a casa domattina. Quindi:<br />
1) cerco in affitto. Quando arriva lo scempio di turno, io levo le tende in meno di un mese.<br />
2) se dopo aver letto quanto sotto osate chiedermi &#8220;ma perché non compri?&#8221; vengo davanti a casa vostra con la lanciasassi fotovoltaica</p>
<p>Ordunque, sto cercando una casa con più terreno, visto che in questa zona cercare un terreno in affitto e avere un accento milanese ti manda subito nella categoria &#8220;stupido ex-cittadino da derubare&#8221;. Queste ricerche però hanno dei lati positivi: vediamo un sacco di posti meravigliosi senza avere la possibilità di andarci a vivere e incontriamo tanta gente nuova che altrimenti non frequenteremmo nemmeno sull&#8217;isola di Lost, se fosse rimasta la scelta tra loro e il mostro di fumo.</p>
<p>Soprattutto, quando cerchi una casa in affitto con terreno e non un semplice appartamento, hai il piacere di confrontarti con alcune tipologie di identità sociopatiche e di personalità psicopatiche. Per far progredire la ricerca scientifica, ho grossolanamente diviso <strong>gli psico-tipi dei locatori</strong>.</p>
<p><strong>TIPO 1 Quelli che hanno esattamente quello che vuoi tu, perché non hanno ascoltato quello che vuoi tu ma devono convincerti che quello che hanno loro è quello che ti serve</strong>. Il Tipo 1 è la maggioranza degli agenti immobiliari e buona parte dei locatori. Tu telefoni e gli dici che cerchi una casa indipendente con terreno, anche a parte, in zona collinare o pedemontana. Loro ti portano a vedere tre loft in centro e un garage di fianco al porto.<br />
Al Tipo1 non bisogna mai far notare che non è quello che cercavi: rischi un discorso di un&#8217;ora, venti telefonate in settimana anche a orari notturni &#8211; Sono le due di mattina, suona il cellulare e uno ti bisbiglia &#8220;E il terratetto in corso Roma? eh?&#8221;. Vi lascio immaginare le conseguenze psicologiche e di coppia.<br />
Con il Tipo1 l&#8217;unica arma è dire &#8220;Sì, interessante. Ora ne parlo a casa e le so dire in settimana&#8221;. Saluti educatamente, poi a casa distruggi la scheda telefonica, inizi le pratiche per il cambio di nome e cerchi di entrare nel programma di protezione testimoni dell&#8217;FBI. Tutto il resto non funziona, ti ritroverà, il Tipo 1 ti ritrova sempre perché non ha finito di spiegarti che non ti serve un orto ma un garage al porto. Ti telefonerà da qui ai prossimi due anni per proporti tutto quello che gli arriva in agenzia o, se non è un agente immobiliare, insisterà con la sua casa finché non cedi o emigri in Groenlandia.</p>
<p><strong>TIPO 2 Quelli che non hanno ancora deciso cosa vogliono fare della loro pietosa vita.</strong> Il Tipo 2 mette l&#8217;annuncio per affittare ovunque, su tutti i giornali locali e nazionali, su tutti i portali. Del fatto che loro vogliono affittare è arrivata notizia anche tre province più in là, anche in alcune province della Svezia, ma quando sei quasi alla firma e hai disdetto la casa in cui stai, sicura di trasferirti perché vai a firmare il contratto&#8230; si palesa il Tipo2. Il Tipo2 ti chiama mezz&#8217;ora prima della firma, mentre sei per strada a 300 km da casa tua, per avvisarti che non se ne fa nulla, ha deciso di metterla in vendita.<br />
Tra i migliori, una tipa che si è giustificata con &#8220;ho pensato che affittare per me è troppo stressante&#8221;. Ma tu non stai bene, fatti visitare.</p>
<p><strong>TIPO3 Quelli che non si fidano ovvero &#8220;ho avuto brutte esperienze&#8221;.</strong> Per affittarti quattro muri spogli vogliono due contratti di lavoro a tempo indeterminato, una fidejussione di un anno di affitto, due mesi di caparra, sei assegni in bianco e un&#8217;opzione sui tuoi reni in caso di incidente.<br />
Fatemi parlare per lunga esperienza: quelli che chiedono troppe garanzie sono quelli che troveranno il modo di fregarti. La loro frase preferita è &#8220;<em>ho avuto brutte esperienze</em>&#8220;. Nel 90% dei casi non è vero, le brutte esperienze le hanno fatte passare ad altri. Per esempio ho avuto un padrone di casa così che non ha voluto aggiustare il tetto, si è allagata la casa e rovinata una quantità di mobili. Il Tipo3 ha intascato tutto il rimborso dell&#8217;assicurazione per i miei mobili e arrivederci. La caparra non me l&#8217;ha mai ridata, perché i Tipi3 sanno benissimo che fargli causa costa molto di più e ci vogliono anni. Non si fidano di te perché hanno studiano per primi come infilartela in quel posto.<br />
<strong><br />
TIPO4 Quelli che i figli non si fidano.</strong> Questa è una nuova categoria, che ho scoperto di recente. Non appena ti accordi con un Tipo4, compaiono i figli. I figli del Tipo4 nel migliore dei casi pensano che siate dei ladri, dei mascalzoni, degli stupratori di vecchi. Poi invece li guardate in faccia e gli leggete ben evidente la domanda &#8220;Ammesso che mia madre sopravviva a questa esperienza politraumatica di ricevere l&#8217;affitto tutti i mesi, io come posso sbatterti fuori non appena la vecchia schiatta?&#8221;. Il Tipo4 infatti è molto amato dai figli, che per il dolore il giorno stesso del funerale passano in agenzia a vendere la casa. Gli inquilini in queste situazioni sono un fastidio. Se un anziano propone una casa, bisogna assicurarsi prima che tutti i figli, i nipoti, i cugini fino al quarto grado e gli amici del bar siano d&#8217;accordo. Se no è una perdita di tempo.</p>
<p><strong>TIPO5 Quelli che ti affittano tutto tranne una stanza.</strong> Spesso unisce le caratteristiche del Tipo1,  Tipo3 e Tipo4. Categoria potenzialmente pericolosissima. In genere affitta tutta la casa tranne una stanza che tiene chiusa a chiave con le &#8220;sue cose&#8221;. A volte lo chiama &#8220;locale di sgombero&#8221;. Oppure affitta tutta la casa tranne il giardino perchè suo padre ci coltiva le rose (proposta ricevuta davvero). Il Tipo5 vi considera così deficienti o così poveracci da non far caso al fatto che, per quanto ne potete sapere, nella stanza chiusa a chiave può esserci la moglie mummificata o un laboratorio per la mescalina, così come non vi fa differenza se un vecchietto vestito da cacciatore dovesse transitare per casa vostra alle 5 del mattino, è solo il padre che va a coltivare le rose. Il Tipo5 è uso lamentarsi con gli amici che non riesce proprio ad affittare.</p>
<p><strong>TIPO6 Quelli che ci ripensano perché devono metterci i cani.</strong> Sono super ricchi. Hanno case ovunque. Le affittano per non farle ammuffire. Pericolosissimi. Ti tengono in sospeso mesi per controllare chi sei e quando infine hanno scoperto che sei quello che abita da due anni di fronte a loro e che hai sempre pagato tutto con precisione svizzera, si accorgono che il cane ha fatto i cuccioli. Allora ci ripensano e tu potrai certo capire perché sei animalista, no? La casa con due ettari di terreno gli serve per metterci i cani, che nella loro villa palladiana in stile rococò sporcano. Ma vaff&#8230;  Da evitare. Non bisogna dare soldi a questa gente, ne hanno troppi e evidentemente a forza di lifting gli è imploso il cervello.</p>
<p><strong>TIPO7 Quelli che ci ripensano perché devono metterci le mucche.</strong> E&#8217; una variante che unisce il Tipo6 e il Tipo4. Questo tipo ha un figlio che, saputo dell&#8217;affitto del rustico in pietra appena ristrutturato, obbliga la madre a telefonarti per dirti tutta mortificata e vergognosa che non può più affittare perché il figlio deve metterci le mucche. Suona così patetico che non riuscirai nemmeno a rispondergli. E ti fa anche un po&#8217; pena perché la vecchietta lo sa che il figlio vuole la casa libera da vendere appena lei schiatta.</p>
<p><strong>TIPO8 Quelli che non ti affittano perché tu non frequenti i locali giusti.</strong> Soprattutto se vivi in un piccolo paese sui colli bolognesi, devi frequentare i bar del centro. Soprattutto quelli di destra. Se invece frequenti ANCHE un locale bukowskiano da cui passano musicisti, artisti, scrittori e vecchi comunisti bolognesi, dove ti fanno sei tipi di piadina vegan e danno asilo politico all&#8217;Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, sei fuori dal giro. Felice di essere fuori dal giro, io ho il mondo e voi due stanze ammuffite e vuote.<br />
<strong><br />
TIPO9 Quelli che non hanno ancora finito di costruire.</strong> Pubblicano l&#8217;annuncio con solo la piantina. Tu dici: ma sì, non saranno capaci di fare le foto. Sbagliato (vedi anche Tipo14), non hanno ancora finito di fare la casa, puoi visitare le fondamenta. Se c&#8217;è solo la piantina, bisogna ricordarsi di chiedere sempre se la casa è già finita. In alternativa finisci a fare 200 km per guardare la cartina dal vero, incementarti le scarpe nuove e sentire un&#8217;ora di descrizione orale su come sarà la casa. Si trasforma subito nel Tipo1. Devi emigrare o affittare da lui, non ci sono altre soluzioni.</p>
<p><strong>TIPO10 Quelli che giocano all&#8217;interior designer</strong>. Sono soprattutto donne. Hanno bisogno di riempire una vita di shopping e shopping. Hanno bisogno di attenzione, tanta attenzione. Non hanno mai fatto un beatissimo niente nella vita, a parte parlare a vanvera, arredare (male) le case e comprare. Ti portano a visitare tutta la casa, perfettamente arredata. In ogni minimo angolo, ogni centimetro, non hanno trascurato niente, rischi di morire soffocata dalle nappine. Se obietti che cercavi una casa vuota perché hai i tuoi mobili, si stupiscono: impossibile che siano più belli di questi&#8230; e poi le nappine a ogni chiave le hai viste?! Ti prendono sotto braccio e ti fanno vedere la casa tre volte, ti spiegano nei particolari come hanno scelto la stoffa per le tende, quella per i cuscini del divano che si intona con le sedie in cucina, che riprende i colori del cotto, che a sua volta riprende l&#8217;interno della cappa del camino e il pulsante sul retro della centrifuga incassata, ma tu la conosci la poesia di Neruda sui pomodori? Due ore minimo di particolari, che si concludono con &#8220;cara, ci troviamo proprio bene noi due eh? Hai delle domande?&#8221;  (Sì: ti ha mandata mia madre, vero?).<br />
Pericolosissime. Si trasformano in brevissimo nel Tipo1. Non bisogna affittare mai da loro, potresti trovartele ai piedi del letto alle due di notte che urlano &#8220;scusa cara, ero passata un attimo a vedere se questa nuova tappezzeria di Mastro Raphael si intona con il divano di Etro&#8221;.</p>
<p><strong>TIPO11 Quelli della trattativa riservata.</strong> Questi li odio. Profondamente. Perché mesi fa ci dev&#8217;essere stato un agente immobiliare che ha pensato che fosse più figo mettere &#8220;trattativa riservata&#8221; anche per quattro sassi diroccati, così finisci in prima pagina nelle ricerche. Altri agenti l&#8217;hanno visto e si sa&#8230; Via, tutti a mettere &#8220;trattativa riservata&#8221;, che fa figo! Così adesso sulla maggior parte dei portali se fai la ricerca per prezzo ti devi prima sciroppare 3-4 pagine di &#8220;trattativa riservata&#8221; che vanno dall&#8217;ex villa toscana del sultano del Brunei a 20 mq senza cesso in fondovalle. Se vuoi sapere quanto costa, devi telefonargli. Loro però non te lo dicono, devi prima vederla. Occhio che sono tutti di Tipo1+Tipo 12&#8230; paura!</p>
<p><strong>TIPO12 Quelli che devi prima passare in agenzia.</strong> Tu magari abiti a Roma, vedi l&#8217;annuncio che ti interessa e chiami per sapere se il sabato ti possono far vedere una casa a Firenze. Risposta: &#8220;Eh no, signora, deve prima passare in agenzia&#8221;.  &#8221;Mi scusi, non posso venire direttamente in agenzia e a vedere la casa? Abito a Roma&#8230;&#8221;. Tono di superiorità &#8220;Eh no signora, prima venga in agenzia che vediamo bene di cosa ha bisogno&#8221;. (AH! Il Tipo1! Maledetto, ancora lui! Salta fuori ovunque.)<br />
Il migliore di questa categoria mi è capitato sabato. Qui vado nei dettagli perché voglio proprio mostrarvi a cosa arriva la perversione del Tipo12.<br />
Dovevo vedere una casa in località Goraiolo, frazione di Marliana, PT. Mentre arrivo a Marliana per una stradina scassata in salita 13% con spazio appena sufficiente per la macchina e niente guardrail, con strapiombo a contatto fiancata, il navigatore perde tutti i satelliti. Sfodero la mia cartina &#8220;Toscana&#8221; e riesco ad arrivare sulla piazza di Marliana (con i cartelli stradali arrivavo solo a &#8220;Cà di Pippo&#8221; ma Pippo non era in casa). Cerco l&#8217;agenzia all&#8217;indirizzo che mi hanno dato e non la trovo. Un vecchietto, ridendosela, mi dice che è ad altri 15 km di quella strada da infarto. Telefono in agenzia, con mezz&#8217;ora di anticipo sull&#8217;appuntamento, e chiedo se non ci possiamo vedere sulla piazza di Marliana, visto che la casa sta a Goraiolo cioè di fianco, dalla parte opposta dell&#8217;agenzia e che il mio navigatore è in coma. L&#8217;agente insiste che no, DEVO prima passare in agenzia! &#8220;Lei prima DEVE passare in agenzia! poi si va insieme a vedere la casa&#8221;.<br />
Ora, so che qualcuno sta già ridendo mentre riporto che uno mi urla nel telefono &#8220;Lei DEVE venire prima in agenzia&#8221;. Ma spiegherò lo stesso per i neofiti che quando sono io a pagare, non DEVO proprio una cippa di niente. Io ti pago, tu mi vieni incontro. Funziona così. E senza &#8220;per favore&#8221; puoi avere solo una mia risposta: &#8220;Io non DEVO andare da nessuna parte. Finiamola qui che mi son già stufata. Arrivederci&#8221; (questo intanto che il mio augusto compagno, probabilmente discendente diretto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Della_Casa" target="_blank">Giovanni della Casa</a>, mi gesticolava di mandarlo affanculo apertamente e di dirgli che andava lui a prenderlo in agenzia per fargli fare il ritorno in valle a calci).<br />
Per documentazione, voglio mostrare cosa voleva che facessimo. Perché questo è un caso veramente grave di Tipo12&#8230;va studiato.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/casa_goraiolo.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1330" title="casa_goraiolo" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/casa_goraiolo.png" alt="" width="550" height="249" /></a></p>
<p><em>Vediamo a sinistra la soluzione proposta dal Tipo12:</em> partenza da Marliana, dirigersi per la strada inerpicata a Momigno, in agenzia. Vedere l&#8217;agenzia (senz&#8217;altro bellissima, imperdibile, sarà già sulle guide Touring), poi tornare a Goraiolo (punto C) tutti assieme allegramente, per la strada inerpicata ma ora in discesa. Totale 25 km da infarto, assolutamente inutili.<br />
<em>Vediamo a destra la mia soluzione idiota</em>: sono sulla piazza di Marliana, troviamoci a Goraiolo, 5 km, e poi semmai, se mi piace la casa, vengo anche in agenzia e mi date anche in omaggio dischi e pastiglie nuove per venire a firmare il contratto.</p>
<p><strong>Tipo13 Quelli del grandangolo esagerato.</strong> Dalle foto sembra una magione e il prezzo è adeguato al castello di Windsor, parco compreso. Ma quando vai a vederla scopri che è un appartamento nella Firenze della Minitalia. In cucina si entra uno alla volta, non di seguito, oppure il primo esce dalla finestra. La seconda camera è lo sgabuzzino, cieco. Il soffitto ti arriva a 20 cm dalla testa e se metti una sedia, quello che è uscito dalla finestra della cucina può solo buttarsi di sotto o restare lì imprigionato a vita.<br />
Con il Tipo13 è inutile ogni discussione, anche perché c&#8217;è il pericolo che celi un Tipo1. Dite che richiamerete in settimana, buttate la scheda, programma testimoni ecc.</p>
<p><strong>Tipo14 Quelli degli annunci senza foto.</strong> Se non ci sono le foto, è un pacco. Se va bene è orrenda, oppure si trova tra una segheria e un deposito spurghi. Lo so, lo so, anche io all&#8217;inizio ero ingenua e dicevo &#8220;magari il proprietario non sa usare la macchina digitale&#8221;. No. Non siate buonisti, il buonismo attira il Tipo14. Il Tipo14 conta su questo tuo buonismo ingenuo. Invece tutti oggi hanno una macchinetta digitale o un cellulare con fotocamera o almeno un amico con tale attrezzatura. No foto = fa schifo. E&#8217; l&#8217;unica per evitare il Tipo14.<br />
L&#8217;ultimo Tipo14 che ho incontrato (perché sono masochista e la casa era vicina a dove vivo) aveva metà delle finestre con i vetri rotti e aveva realizzato nel sottotetto un secondo bagno. Poi essendo provetto idraulico della domenica, il bagno si era intasato, visibilmente. 3 anni prima. Vi lascio immaginare l&#8217;odore per tutta la casa.</p>
<p><strong>Tipo15 Quelli di Pistoia.</strong> Scusate, qui mi cala un po&#8217; il rigore scientifico, vado sul personale.  Negli ultimi due mesi dovevo vedere quattro case tra Pescia e Pistoia. Ho beccato: il Tipo12, ovvero il mito della piantina sopra che illustra appunto il tipo12; il Tipo13, con la casa degli gnomi;  il Tipo4 che ci ha telefonato un&#8217;ora dopo l&#8217;appuntamento in cui ci ha bidonato, per farci parlare con la figlia che voleva sapere che tipo di criminali incalliti eravamo; infine il Tipo2 che dopo aver osannato la sua casa in tutte le lingue e aver spiegato venti volte la strada, ha scritto una email (sì una email!) due ore prima dell&#8217;appuntamento per dirci che aveva deciso di venderla. Con quelli di Pistoia proprio non ci si fa!  (con tutta la simpatia per gli amici pistoiesi)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E ora sarei io la psicopatica? Solo perché quando mi telefonano per una casa rispondo: &#8220;<em>Allora, abito a questo indirizzo. Venga qui, mi citofoni e ne parliamo. Se le andiamo bene, si va a vedere la casa insieme. Prima però mi deve firmare un foglio in cui si impegna a non comunicarmi a trattativa in corso che la casa le serve per i cani, per le mucche, per la riserva di marjuana o per una cosa segreta che sa solo lei. Inoltre devono firmare il consenso all&#8217;affitto anche tutti i suoi figlioli, sua moglie, il cane, il gatto, le papere, i cugini fino al quarto grado, gli amici del bar e i soci dell&#8217;Acli del suo paese. Se no, non si può fare in partenza. E se la casa non mi piace, deve prendersi questa pillolina per scordarsi le ultime 24 ore e ingoiarla insieme al biglietto con il mio indirizzo, in mia presenza</em>&#8220;.</p>
<p>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UNA VISIONE DIVERSA DEL REFERENDUM 12/13 GIUGNO</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 11:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appelli]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita]]></category>
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		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 11 giugno, andrò a parlare di orti insorti a Sasso Marconi, BO. Di orti si può ancora parlarne. Domani invece sarei dovuta andare a votare, poi partire in velocità per Brutti Caratteri, festival dell&#8217;editoria e culture indipendenti a Verona. Andrò solo a votare perché Brutti Caratteri non si terrà per il momento, non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/elcapitalismonofunciona.jpg"><img class="size-full wp-image-1319 aligncenter" title="capitalisme" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/elcapitalismonofunciona.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Oggi, 11 giugno, andrò a parlare di orti insorti a Sasso Marconi, BO. Di orti si può ancora parlarne.<br />
Domani invece sarei dovuta andare a votare, poi partire in velocità per Brutti Caratteri, festival dell&#8217;editoria e culture indipendenti a Verona. Andrò solo a votare perché Brutti Caratteri non si terrà per il momento, non sono più disponibili gli spazi. Un&#8217;altra manifestazione annullata per spazi che spariscono o vengono dichiarati inagibili dai comuni, salvo poi tenervi altre manifestazioni. Tanto per fare un esempio, è scomparsa, per spazio dichiarato inagibile, &#8220;Cannabis tipo forte&#8221; a Bologna, la più grande fiera italiana sulla canapa. Salvo poi tenere negli stessi spazi una serie di concerti ed eventi di vario tema.  Favorevoli o contrari all&#8217;argomento, la questione è semmai che a queste persone viene tolto il posto per parlare. Gli viene tolta l&#8217;ufficialità alla parola, che non è poco: non è la stessa cosa parlare da un blog, da un giornale o da un convegno, davanti a centinaia di persone. Per come sono io, sarei infastidita anche dal togliere gli spazi al raduno dei fan di Topo Gigio. Non è questione di bandiera, ma di censura e la censura non è mai un bene, da nessuna parte.</p>
<p>Così domani andrò solo a votare, nonostante il popolo di cui faccio parte si sia già espresso almeno su uno dei quattro referendum. C&#8217;è una differenza però. Quello di domani non è un voto politico e nemmeno un voto su singolo argomento, per come la vedo io. <strong>E&#8217; un voto, importante, sul sistema di produzione capitalistico</strong>. E&#8217; anche in quest&#8217;ottica che andrebbe visto. Premesso che io non sono un&#8217;anti-capitalista ma un&#8217;anti-consumista che contesta alcuni aspetti del capitalismo, come questi.</p>
<p><strong>La privatizzazione dell&#8217;acqua, quesito uno e due, riguarda sostanzialmente la cessione dell&#8217;amministrazione delle acque pubbliche a società private e le modalità con cui queste ne trarranno dei profitti.</strong> E&#8217; il passaggio di un bene pubblico allo sfruttamento capitalistico da parte di società che in alcuni casi saranno addirittura multinazionali. Il sistema profondamente deregolamentato che abbiamo, permetterà per esempio che multinazionali come la Nestlé, che sono proprietarie già della maggior parte delle acque minerali italiane, possano gestire, attraverso delle loro controllate, anche le acque pubbliche. E&#8217; solo uno degli scenari possibili. Ma pensate alle conseguenze. Potremmo finire come alcuni paesi africani, in cui ho vissuto personalmente la distribuzione dell&#8217;acqua e dove spesso l&#8217;acquedotto viene chiuso senza che ne venga comunicata la ragione, lasciando intere città alla sete. Per fortunata casualità, circolano sempre furgoni della Coca Cola con vendita diretta: una vera risorsa, perché la Coca Cola lì costa meno dell&#8217;acqua minerale. Paesi come il Kenya, dove il turista italiano si rinchiude nel suo villaggio dorato e vedendo che l&#8217;acqua scorre dal suo rubinetto, dà per scontato che succeda anche fuori dalle mura del suo resort all-inclusive. Ma non sa che appena fuori da quelle mura, ci sono donne che tutti i giorni devono fare cinque chilometri a piedi per una tanica di acqua e spesso devono appartenere a una moschea per servirsene, perché i pozzi sono controllati in buona parte dalle congregazioni religiose.<br />
Possiamo retrocedere fino a questo punto in Italia? E&#8217; una domanda da abitante del nord, perché chi abita in Calabria o in Sicilia sa bene che senza una cisterna di raccolta non si sopravvive. Nel nostro civilissimo Paese esistono già zone in cui l&#8217;acqua viene erogata solo poche ore al giorno e altre zone in cui è necessario, in alcuni periodi, farla arrivare con l&#8217;autobotte, a pagamento. Che poi ci siano connivenze tra i distributori di acqua privati e chi decide il razionamento dall&#8217;acquedotto, l&#8217;ha già stabilito più volte la magistratura.<br />
Se una multinazionale compra l&#8217;acqua, compra anche noi, la nostra vita e la nostra libertà. Compra, inserendo un bene pubblico nel sistema di produzione capitalistico.</p>
<p><strong>Le nuove centrali per la produzione di energia nucleare, il quesito tre.</strong> Qui la realtà è evidente: appalti da milioni di euro per la costruzione, milioni di euro per la produzione, il tutto ad unico ed esclusivo beneficio di poche aziende, in cambio dello scempio del territorio e del probabile disastro ambientale e umano. Il motivo non è tutto l&#8217;elenco dei vantaggi dell&#8217;energia nucleare che ci hanno propinato per mesi ma un dato di fatto ineluttabile:<strong> tra le tipologie costruttive, quella che sta ai vertici dei guadagni è proprio la centrale nucleare</strong>.<br />
Se ora ci sedessimo a tavolino, io e voi, cercando di capire come trarre maggior profitto dalla nostra impresa di costruzione, sceglieremmo di fare scuole? No, profitto irrilevante. Autostrade? Sì e no, ma bisogna fare molti viadotti e gallerie per guadagnare davvero. Palazzi? Forse, ma solo in determinate aree. Ospedali? Già meglio. Intere città post-sismiche? Molto meglio. Ponti di 3 chilometri sospesi sul mare? Decisamente meglio, ottimo. Centrali nucleari? Eureka! Per guadagnare davvero, si fanno le centrali nucleari.<br />
Il fatto che il nucleare sia o meno utile è un discorso che verrà dopo, quando vorremo convincere i nostri concittadini della necessità di costruire venti centrali nucleari. Qui la gallina è la costruzione della centrale e questa gallina ha fatto un uovo: la necessità di energia nucleare. A forza di guardare l&#8217;uovo, abbiamo perso di vista la gallina.<br />
Se un palazzinaro un po&#8217; cresciuto o una multinazionale vince il bando per la costruzione di una centrale nucleare, si tratta di un interesse puramente capitalistico, non della produzione di nuova energia per la popolazione. Parlando solo della qualità e quantità dell&#8217;energia prodotta o della sicurezza, stanno solo spostando la nostra attenzione sul prodotto secondario. Il prodotto primario, davvero interessante per le aziende, è invece la costruzione della centrale. Non l&#8217;energia prodotta.</p>
<p><strong>Legittimo impedimento, il quarto quesito.</strong> Impedimento a comparire in udienza, perché si è impegnati altrove per incarichi di governo. Vediamola in un ambito diacronico, piuttosto che nell&#8217;ambito sincronico di un presidente del consiglio che ha necessità di salvarsi da alcuni processi.<br />
Noi siamo un Paese in cui c&#8217;è un forte afflusso di membri di alcune associazioni legate all&#8217;industria, prima tra tutte Confindustria, nel Parlamento. Siamo anche un Paese in cui è molto facile per un imprenditore farsi eleggere in Parlamento: può comprare spazi pubblicitari di diversa natura e qualche favore o servilismo da una certa parte di giornalisti. L&#8217;approvazione di una certa massa, in Italia si compra, è un dato di fatto. Basta un modesto programma demagogico basato sulle grida popolari (via gli extracomunitari, meno tasse, computer nelle scuole) per ottenere un&#8217;elezione direttamente in Parlamento. La Storia degli ultimi quarant&#8217;anni conferma.<br />
Quindi, <strong>anche qui il voto riguarda in gran parte il sistema di produzione capitalistico.</strong> Un esempio pratico: sono il presidente di un gruppo imprenditoriale, la mia azienda fa una bancarotta fraudolenta dopo che ho spostato illecitamente tutti i beni su miei conti sicuri alle Cayman, semplifichiamola così. Vengo indagato, ma io nel frattempo mi candido e con anche solo il voto dei dipendenti del mio gruppo, vengo eletto. Grazie al mio potere economico mi aggiudico anche la candidatura a ministro nel gruppo di maggioranza, candidatura non votata dal popolo ma a discrezione del gruppo di maggioranza, che ho già sul mio libro paga. A chi ritiene questo processo di elezione molto più lungo, frutto di una carriera politica di almeno vent&#8217;anni, ricordo un paio di casi di carriera fulminea: l&#8217;attuale Ministro dell&#8217;Istruzione, Mariastella Gelmini, e l&#8217;ex presidente del consiglio Irene Pivetti, che venne investita della carica a soli 31 anni: in un comizio a Pontida, lo stesso Umberto Bossi dichiarò che la Pivetti non aveva mai nemmeno avuto la tessera della Lega. Come vedete, è molto semplice e veloce.<br />
<strong>Il legittimo impedimento non è altro che un sistema veloce per garantire, attraverso l&#8217;attribuzione di una carica politica, l&#8217;impunità di grossi imprenditori. E&#8217; il sistema giudiziario che si piega al sistema di produzione capitalistico.</strong></p>
<p>Bisognerebbe concludere con un pensiero di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serge_Latouche" target="_blank">Serge Latouche</a>, economista e filosofo della decrescita, o di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Pallante" target="_blank">Maurizio Pallante</a>, che ha scritto molto e bene sulla necessità di uscire dal sistema di produzione capitalistica. Qui invece vorrei concludere con un pensiero recente del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Subcomandante_Marcos" target="_blank">Subcomandante Marcos</a>. So che citare Marcos espone a critiche sommarie di marxismo e che solo le menti più aperte riconoscono nel pensiero di Marcos una visione rivoluzionaria postmodernista, forse la meglio articolata e documentata (senza dimenticare che il Sup è per sua scelta, prima di tutto, un uomo d&#8217;azione).  Marcos, in una <a href="http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2011/03/09/apuntes-sobre-las-guerras-carta-primera-completa-del-sci-marcos-a-don-luis-villoro-inicio-del-intercambio-epistolar-sobre-etica-y-politica-enero-febrero-de-2011/" target="_blank">lettera dell&#8217;11 marzo scorso</a> al filosofo <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_Villoro" target="_blank">Luis Villoro</a>, nell&#8217;ambito di uno scambio pubblico su etica e politica, scrive:</p>
<p><em>La estatua de Hussein, derribada en Bagdad durante la invasión norteamericana a Irak, no fue sustituida por una de George Bush, sino por los promocionales de las grandes firmas trasnacionales. Aunque el rostro bobo del entonces presidente de Estados Unidos bien podía servir para promover comida chatarra, las multinacionales prefirieron autoerigirse el homenaje de un nuevo mercado conquistado. Al negocio de la destrucción, siguió el negocio de la reconstrucción. Y, aunque las bajas en las tropas norteamericanas siguen, lo importante es el dinero que va y viene como debe ser: con fluidez y en abundancia. <strong>La caída de la estatua de Saddam Hussein no es el símbolo de la victoria de la fuerza militar multinacional que invadió Irak. El símbolo está en el alza en las acciones de las firmas patrocinadoras</strong>.</em></p>
<p>(Traduzione: La statua di Hussein, abbattuta a Baghdad durante l’invasione nordamericana dell’Iraq, non è stata sostituita da una di George Bush, ma dai cartelloni pubblicitari delle grandi multinazionali. Benché il volto ebete dell’allora presidente degli Stati Uniti sarebbe stato adatto a promuovere cibo da fast-food, le multinazionali hanno preferito erigersi da sole un monumento a un nuovo mercato conquistato. All’affare della distruzione, è seguito l’affare della ricostruzione. E, benché si susseguano le perdite tra le truppe nordamericane, la cosa importante è il denaro che va e viene come deve essere: con fluidità e in abbondanza. <strong>La caduta della statua di Saddam Hussein non è il simbolo della vittoria della forza militare multinazionale che ha invaso l’Iraq. Il simbolo sta nel rialzo delle azioni delle aziende sponsor</strong>.)</p>
<p>Il rialzo delle azioni delle aziende sponsor, ovvero delle multinazionali dell&#8217;acqua, costruttori, imprenditori resi intoccabili, delle stesse aziende dell&#8217;attuale presidente del consiglio che impennano o calano in borsa a seconda del gradimento degli italiani per lo stesso, è anche quello che possiamo vedere in questo referendum. <strong>Si vota, sostanzialmente, l&#8217;approvazione all&#8217;ingresso in un sistema capitalistico avanzato, attuato attraverso l&#8217;annullamento del bene pubblico e lo sfruttamento esclusivo dello stesso da parte di pochi privati. </strong></p>
<p>.</p>
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		<title>STATE ATTENTI AL VOSTRO TERRITORIO</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 23:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono appena tornata dall&#8217;istruttoria pubblica per la ricerca degli idrocarburi in appennino. Se ne parlava qui non molto tempo fa. Riassunto: una società americana, la Hunt Oil Company, vuole trivellare la zona appenninica tra la provincia di Modena e quella di Bologna per cercare metano. Il Ministero dell&#8217;Economia e Finanze ha già detto &#8220;ma certo, [...]]]></description>
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<p>Sono appena tornata dall&#8217;<a href="http://i29.servimg.com/u/f29/14/79/19/10/convoc10.jpg" target="_blank">istruttoria pubblica</a> per la ricerca degli idrocarburi in appennino. Se ne parlava <a href="http://www.erbaviola.com/2011/04/13/la-devastazione-scientifica-del-territorio-italia.htm" target="_blank">qui</a> non molto tempo fa.</p>
<p><strong>Riassunto:</strong> una società americana, la Hunt Oil Company, vuole trivellare la zona appenninica tra la provincia di Modena e quella di Bologna per cercare metano. Il Ministero dell&#8217;Economia e Finanze ha già detto &#8220;ma certo, perché no? Bellissimo!&#8221; e ha rimandato la valutazione dell&#8217;impatto ambientale alla Regione Emilia Romagna. Chiaramente qualche comune e qualche associazione è insorta perché verrebbe distrutto un territorio, con relativi rischi altissimi per la salute date le procedure altamente invasive di estrazione. Così si arriva all&#8217;Istruttoria Pubblica, prevista per legge, in cui la Hunt Oil deve fornire le sue &#8220;controdeduzioni&#8221;. In sostanza, deve rassicurare i cittadini e la Regione Emilia Romagna sul basso impatto ambientale e i vantaggi dell&#8217;avere un pozzo di estrazione davanti a casa.</p>
<p><strong>Oggi:</strong></p>
<p>Sindaci presenti: Loiano e Calderino, che era anche il comune ospitante quindi&#8230; lo contiamo? Gli altri sindaci invece si stavano duramente guadagnando il loro stipendio altrove. Tutti. E&#8217; incredibile quanti impegni ci siano il giovedì alle 18.00, vero?</p>
<p>La Regione Emilia invece ha pensato bene di mandare solo due architetti dell&#8217;ufficio tecnico a farsi massacrare dai presenti, che peraltro ne avevano ben donde. A un certo punto mi facevano anche un po&#8217; pena. All&#8217;inizio no, all&#8217;inizio li avrei voluti attaccare al muro con la sparachiodi e obbligarli a firmare una liberatoria per trivellare casa loro. Poi invece ho capito che non prendevano appunti perché sapevano già tutto e quando facevano finta di parlare tra loro era solo perché la pressione dal pubblico era tanta e non sapevano più dove guardare. Io alla fine li capisco, al posto loro mi imbarazzerei tantissimo a star lì a sostenere delle decisioni che non ho preso io e cercherei almeno di distrarmi giocherellando con l&#8217;iphone o mettendo giù la nuova sceneggiatura ipotetica di Star Wars se Darth Vader fosse stato uno hobbit trans.</p>
<p>La Hunt Oil ha mandato un ingegnere toscano che ne sapeva (o voleva far credere di saperne) meno di tutti. Nell&#8217;occasione ha scoperto con sorpresa alcune gabole legislative italiane che gli permetterebbero di farsi approvare un piano per la ricerca di un tipo di idrocarburi e passare brevemente a ben altre ricerche (oh! meraviglia!), ha appreso anche che la sua società sarà pure un colosso in USA, ma in Italia è composta da due srl il cui capitale sociale fa in tutto ventimila euro (&#8220;ma sono società dormienti!&#8221;&#8230; e appena si svegliano vedi, trivellano tutto e pagano i danni in noccioline&#8230; con ventimila euro di capitale a  responsabilità limitata cosa vuoi ripagare?!). Insomma, una bella serata anche per lui che però ha portato delle slide, questo bisogna dirlo. Sono nelle foto sopra, se qualcuno vuole informarsi sui vecchi template di Power Point: per qualsiasi altro uso non servono.</p>
<p>Bisogna dire che c&#8217;era anche il Defranceschi, quello dei <a href="http://www.erbaviola.com/2011/04/13/la-devastazione-scientifica-del-territorio-italia.htm" target="_blank">commenti qui</a>: è arrivato, ha salutato i suoi fan, ha fatto una domanda al tipo della Hunt Oil, poi se ne è andato. La risposta gliela riferiremo, è arrivata dopo un&#8217;ora e mezza che era andato via. Non che fosse un granché la risposta, ma insomma&#8230; educazione vuole che quando fai una domanda, ascolti la risposta. Soprattutto se intaschi 2500 euro al mese più spese per occuparti esattamente di queste cose. Io, che invece ero lì gratis, son rimasta fino alla fine. Ma d&#8217;altra parte io non pubblico nemmeno le mie <a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/defranceschi_movimentocinquestelle.png" target="_blank">foto in mutande su facebook</a>. Non son proprio tagliata per la politica, io.</p>
<p>C&#8217;erano due rappresentanti di <a href="http://www.legambiente.it/associazione/dovesiamo/index.php?prov=BO&amp;reg=EMI" target="_blank">Legambiente</a>, è la prima volta che &#8211; finalmente! &#8211; son contenta che esista Legambiente. Stasera gli abbuono la goletta, và. Chiari, precisi, dritti al punto e senza troppi fronzoli. Bravi.</p>
<p>C&#8217;era tanta gente comune e rappresentanti locali. Erano i più preparati, a parte quelli di Legambiente sopra. Parecchia gente con documentazione al seguito, idee chiare e voglia di difendere il proprio territorio. Un piacere ascoltarli. Purtroppo, sembra che non saranno loro a decidere.</p>
<p><strong>In sostanza: </strong><strong>sappiamo quello che sta succedendo, quindi state attentissimi nei vostri territori</strong>. Queste aziende arrivano, aprono in Italia delle srl con un capitale minimo, presentano progetti che il Ministero dell&#8217;Economia per qualche motivo approva. Attraverso una serie di facilitazioni legislative devastano i territori in cui trivellano (è già successo in Abruzzo e Basilicata, di recente) e se fanno danni non ne rispondono perché hanno il capitale sociale del vostro panettiere. In più pagano delle royalties allo stato, alle regioni e ai comuni interessati solo dopo il superamento di un tot di metri cubi di estrazione&#8230; a cui facilmente non arrivano. Quindi non solo guadagnano sul tuo territorio e lo devastano, ma tu ne avrai solo i costi puri: crollo del turismo, innalzamento spesa sanitaria, spese mantenimento strade più elevate ecc.<br />
<strong> Cosa si può fare contro questa gente?</strong><br />
In sostanza, i comuni non possono opporsi alle regioni, le regioni non possono opporsi al Ministero MA <strong>la gente può fare tanto. Può dire di no</strong>. <strong>Può prendere a calci nel culo il suo sindaco affinché partecipi a queste riunioni e si guadagni la pagnotta </strong>(ringraziate che il mio sindaco ha partecipato e ce l&#8217;avevo anche seduto di fianco, sicché rimarrò fuori di galera per ora), <strong>può costituire un comitato e presentarsi a tutte le riunioni in merito che vengono tenute nei comuni coinvolti e in Regione, può dire di NO finché le orecchie di questi devastatori non si spaccheranno</strong>. Si può fare. Ma attenzione, <strong>non affidatevi MAI solo ai politici</strong>. I politici per la maggior parte vanno a queste riunioni quando proprio obbligati, fanno la marchetta di presenza e se ne vanno a farsi gli amatissimi cavoli loro. Se va bene gliene frega poco, altrimenti un emerito niente. <strong>E&#8217; il nostro territorio, è nostro, non loro. Difendiamolo, si può fare! </strong></p>
<p>In quanto alle trivellazioni &amp; c. scriverò qualcosa di più sensato e dettagliato altrove, a breve, non è questa la sede per farci venire l&#8217;orchite a suon di numeri e dati. Però. Una cosa, l&#8217;ultima e la più importante.</p>
<p><strong>Il fotovoltaico</strong>, mannaggialamiseriaaaaaa! Il fotovoltaico!  Ma che si trivellino il bus del cul in Texas, se proprio ci tengono, ma qui vogliamo il fotovoltaico! E se non basta, spengiamo qualcosa in più, consumiamo meno! Non c&#8217;è bisogno di provocare cancri, devastazioni di territori, depressione di aree, frane e radiazioni ionizzanti (leggete le slide, lo dicono loro!!!) per cosa? Il riscaldamento???  Ma stiamo scherzando?</p>
<p>Un pozzo di estrazione metano costa 12 milioni di euro. Sapete quanti pannelli fotovoltaici ci si comprano?</p>
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		<title>LA DEVASTAZIONE SCIENTIFICA DEL TERRITORIO ITALIA E&#8217; COLPA DI TUTTI</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 11:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;Italia devastata dal cemento, dalle nuove costruzioni che non recuperano nulla del vecchio e dallo scempio costante e reiterato delle zone più belle. Non è che stamattina mi sia alzata con la luna storta, è semmai che questi distruttori del mondo me li ritrovo sempre tra i piedi. Anche sull&#8217;appennino tosco-emiliano. Al momento sto dicendo &#8220;fortuna che la casa l&#8217;abbiam presa solo in affitto&#8221; ma questa vita da errante mi sta stancando. Ormai è evidente che in Italia non sia più possibile star tranquilli e ho una mezza idea di chi devo ringraziare.</p>
<p>Su queste montagne mio nonno ci ha passato del tempo importante e duro, non so esattamente dove. A un certo punto si chiamavano Brigata Stella Rossa, avevano in mente un paese democratico, una repubblica fondata sul lavoro e la partecipazione sociale. Su queste montagne ci sono venuta a vivere per scelta, lasciando prima una <strong>Milano</strong> sociopatica che si stava bevendo il poco verde rimasto in mega parcheggi e pisciatoi per cani, mentre incentivava la pratica del lavorare gratis a colpi di net economy.<br />
Una breve parentesi anche in <strong>Brianza</strong>, da milanese credevo che la Brianza fosse verde. Ho lasciato anche la Brianza, ammorbata e avvelenata dalle fabbrichette familiari che hanno fatto la ricchezza lombarda e determinato il peggior inquinamento idrico e ambientale di tutta Italia, grazie a consigli comunali di arroganti ignoranti con il verbo del soldo, mai della cultura. La cultura, quella roba da festival del sabato-domenica, giusto perché tira un po&#8217; di gente e dà il tono. La distesa delle fabbrichette invece incessante, fino alla Svizzera. Le code in auto ininterrotte, fino a Milano, perché i cantieri stradali sono fabbriche di soldi, non di strade. E sempre più cantieri, sempre più ipermercati, sempre più spostamenti in auto.</p>
<p>E poi giù, verso il pavese, la Lomellina. La casa da ristrutturare, l&#8217;orto, il giardino, qui non ci disturberà nessuno, siamo nel Parco del Ticino, solo per fare le modifiche alle case c&#8217;è da impazzire, confiniamo con il bosco della LIPU, cosa vuoi che ci capiti? <strong>Capita che la Lomellina sta morendo di cancro.</strong><br />
Capita che non lo leggerete sui giornali, non finora, ma se ci passate vi diranno tutti che<strong> in famiglia chiunque ha uno o due casi di cancro</strong>. Se non di più. Uno o due a famiglia. Guardate la vostra famiglia e pensate di sottrarne due. Come vi pare?<br />
In Lomellina è normale, perché in Lomellina non si produce solo il riso biodinamico delle Cascine Orsine o il riso biologico dell&#8217;Alce Nero e della Riso Gallo. In Lomellina, che vuol dire grossomodo da Mortara-Vigevano a Pavia, ci sono l&#8217;<a href="http://www.nuovastagione.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=45&amp;Itemid=53" target="_blank">inceneritore di Parona</a>, probabilmente uno dei maggiori produttori italiani di diossina, poi ci sono gli impianti a cippato di legno (provate a bruciare un mobile Ikea, tanto per provare che aria salubre vien fuori), altri &#8220;termovalorizzatori&#8221; di cui 9 nuovi in costruzione, sempre nelle stesse aree.<br />
<strong> Ogni abitante della Lomellina dovrebbe leggere </strong><a href="http://sites.google.com/site/futurosostenibileinlomellinait/Resources/inceneritori/salute-e-inceneritori" target="_blank"><strong>questo documento</strong></a>, tra i tanti, redatto da un&#8217;oncoematologa. Poi fare le valigie e andarsene sperando che nei cinque anni seguenti non gli succeda nulla in seguito a quello che ha respirato, mangiato e bevuto lì.<strong> Ma la maggior parte degli abitanti della Lomellina sono convinti che gli inceneritori portino lavoro, che le polveri sottili non facciano così male, che tutta l&#8217;Italia sia uguale, che non ci sia niente di meglio. </strong>Vagli a spiegare che no, non è vero, nel resto d&#8217;Italia, persino nelle vicinanze delle discariche campane, non c&#8217;è una media di 1-2 casi di tumore a famiglia. Non ci credono.<br />
O non ti ascoltano perché sta per cominciare la Prova del cuoco, Forum, Uomini e Donne, Squadra di Polizia, Carabinieri, Ballando sotto le stelle e Un posto al sole. Ah, dimenticavo i Cesaroni e l&#8217;altra serie di famiglie felici e gaudenti.<br />
<strong> Drogati di televisione, questo sì, come la maggioranza degli italiani</strong>. Convinti che se capita qualcosa è perché sono sfigati, il resto d&#8217;Italia è una grande famiglia Cesaroni-trullallà. Per due collane di perline e uno specchietto hanno dato la loro terra agli sciacalli, svenduto la loro salute e la loro famiglia, hanno messo in mano i loro figli agli orchi.<br />
Un operaio di Vigevano emigrato vent&#8217;anni fa dall&#8217;ex jugoslavia mi ha detto &#8220;<em>Sono paesi con le fabbriche ma senza le biblioteche</em>&#8220;. E&#8217; vero. E ora chiudono anche le fabbriche. Ma non cambia niente: anche con l&#8217;evidenza dei familiari che gli muoiono davanti, ogni giorno cliccano per la loro dose da tossicodipendenti, accendono la scatola magica: Prova del cuoco, Forum, Uomini e Donne, Squadra di Polizia, Carabinieri, Ballando sotto le stelle, Un posto al sole, Grande Fratello, Isola dei famosi&#8230;le partite! Il calcio! Come gli eroinomani, &#8220;spengo quando voglio&#8221; e non spengono mai. Almeno gli eroinomani hanno l&#8217;onestà intellettuale di ammazzare solo loro stessi.</p>
<p>Siamo andati via da lì dopo aver visto che la lotta con <a href="http://www.vigevanosostenibile.org/" target="_blank">qualche piccolo gruppo locale</a> contro <a href="http://www.civiltavigevanese.it/immagini-e-video/manifestazione-contro-la-centrale-della-morsella/" target="_blank">l&#8217;ennesimo scempio era inutile</a>: scalda il cuore vedere delle persone come te, che anche in quella situazione cercano comunque di lottare  (ciao bellissimi, lo so che mi leggete <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ). Ma non siamo in un film di Bruce Willis e <a href="http://it.groups.yahoo.com/group/noinc/message/13647" target="_blank">alla fine hanno vinto i cattivi</a>, come da copione. Ora sono approvati e in prossima o appena avviata costruzione altri 9 inceneritori come quello di Parona, sullo stesso territorio. Non si registrano invece cali di audience, anzi, le vendite dei decoder per il digitale terrestre sono andate alla grande.<br />
Chi decide di svendere il territorio per due collanine, alla fine, sono sempre quelle ragazze griffate da testa a piedi che si imbambolano davanti al Grande Fratello, quelle paesane cinquantenni permanentate che discutono di &#8216;Un posto al sole&#8217; come se fossero loro familiari, quei vecchi bavosi burocrati dalla faccia incartapecorita e la pelle spenta che si cannibalizzano tra loro nei consigli comunali a colpi di quinta elementare e che raccolgono voti piazzandoti il figlio alla catena di montaggio dell&#8217;azienda dell&#8217;amico e la figlia, una di quelle griffate sopra, a fare la cassiera all&#8217;Ipercoop, un altro di quei mostri di cemento e aria condizionata che &#8216;portano lavoro&#8217;.<br />
E vanno a votare, e sono tanti. E eleggono altri bavosi vecchi paesani con la terza elementare e la camicia griffata che gli ammazzeranno almeno mezza famiglia a colpi di acqua inquinata, centrali a oli combusti, inceneritori e poli petrolchimici.<br />
Cosa puoi fare contro queste teste? O ti fai in vena anche tu con una siringata di &#8216;Isola dei famosi&#8217;, oppure vai via. Siamo andati via.</p>
<p>Abbiamo scelto bene, questa volta. Benissimo. <strong>Qui le centrali non si possono fare</strong>, per problemi idrogeologici e sismici. Un rischio sismico banale se ci vivi, il livello 2, ma sufficiente a non metterci inceneritori. Zona isolata, scarso interesse commerciale e industriale. Turismo ma non di massa. Soprattutto <strong>gente che capisce il valore del suo territorio, che se lo difende da sempre con le unghie e con i denti</strong>. Ma ora è arrivata la Lega e la demagogia populista della crisi per colpa di qualcuno. I marocchini, gli extracomunitari in particolare, che mi dicono che &#8216;rubano il lavoro&#8217; e non fanno la raccolta differenziata. Guardo attorno a casa mia, ci sono almeno tre italianissime e rispettabili rincoglionite che buttano la plastica nella raccolta sfalci e rami. Un giorno vado al mercato di Monghidoro e un tizio barbuto mi urla in un orecchio &#8220;Mandiamoli tutti a casa!&#8221; e mi sventola sotto il naso un volantino della Lega contro i marocchini che ci rubano il lavoro. Ma come? Ma se siamo sui colli bolognesi, al confine della Toscana, al centro! Che cosa vuole la Lega Nord qui? La Pianura Padana non finisce 300 km più in su?!</p>
<p>Poi scopro che su <a href="http://current.com/" target="_blank">Current</a> gira un documentario di tre giornalisti &#8220;<a href="http://occupiamolemilia.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Occupiamo l&#8217;Emilia</strong></a>&#8220;, la storia del perché e del come della discesa della Lega Nord in Emilia Romagna. <strong>Consiglio caldamente la visione, anche a chi non abita in Emilia </strong>(<a href="http://occupiamolemilia.blogspot.com/2010/08/occupiamo-lemilia-il-trailer.html" target="_blank">qui il trailer</a>. Si può vedere anche in alcuni cinema, trovate le date sul blog, oppure acquistare il dvd a un prezzo molto popolare). Scopro che il PDL che ama tanto le costruzioni e il cemento è molto presente in Emilia, quella con capoluogo di provincia &#8220;Bologna la rossa&#8221;: sono presenti in forma di &#8220;lista civica&#8221;. Non li noti venendo da fuori e poco anche da dentro, soprattutto se devi passare tre ore al giorno a farti in vena con il TG1 e Maria de Filippi. O magari li notano e gli stanno bene così. <strong>PDL, lo sappiamo ormai tutti, equivale a cemento. (Chi non lo sa, può aggiornarsi con &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-colata.php?pn=1116" target="_blank">La colata. Il partito del cemento che sta cancellando l&#8217;Italia e il suo futuro</a>&#8220;, Chiare Lettere, 2010).</strong></p>
<p>E così veniamo a oggi. Pensavamo di esserci messi in salvo, dicevo. Relativamente, quantomeno, visto che le emissioni di cui sopra riguardano tutti, mica solo quelli che ci abitano vicino.<br />
Invece proprio nella zona tra Bologna e il Mugello, sui colli, in un posto che Goethe ha definito &#8220;una delle parti più belle del creato&#8221;, arriva l&#8217;amico texano, <strong>la Hunt Oil Company</strong> che con l&#8217;acclamazione dei demagoghi di cui sopra, ottimamente insinuatisi nel tessuto sociale politico locale, ha <a href="http://notiziefabbriani.blogspot.com/2011/04/la-ricerca-du-idrocarburi-in-appennino.html" target="_blank"><strong>l&#8217;eccezionale idea di far saltare queste valli con gli esplosivi</strong></a>. <strong>Motivo: ricerca idrocarburi</strong>. E&#8217; una zona di falde acquifere e metano, questa, ci mettiamo un paio di trivellazioni ad andar giù a valle con tutti i paesi.<br />
Diranno la gran parte: &#8220;Ma no, dai, controlleranno!!! Queste cose mica le fanno così, senza controlli. Se le fanno è perché hanno visto che si possono fare.&#8221;<br />
Cosa rispondere?<br />
Signori cari, la casa di fianco alla mia non si chiama Palazzo Grazioli e quella dietro non è Villa Certosa. Pertanto, credo ai controlli come all&#8217;allunaggio dei miei gatti con un peto.<br />
Ho già visto i controlli del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_Vajont" target="_blank">Vajont</a>, della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catastrofe_della_Val_di_Stava" target="_blank">Val di Stava</a>, di <a href="http://www.videocomunicazioni.com/notizie/a-dieci-anni-dalla-catastrofe-di-sarno-ricordi-e-bilanci.html" target="_blank">Sarno</a>&#8230; qui andiamo giù tutti a valle se cominciano a far buchi di quella portata ed è tutto grasso che cola per i palazzinari e la protezione civile. Gli appalti di ricostruzione sono affari miliardari, l&#8217;abbiamo già visto a L&#8217;Aquila, a pochi minuti dalla notizia del terremoto questi <a href="http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2010/02/12/facebook_g8_aquila_terremoto_intercettazioni.html" target="_blank">ridevano</a> per gli affari in arrivo. <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/04/trivelle-hunt-oil-lassessore-regionale-muzzarelli-peggio-di-giano-bifronte-da-un-lato-firma-dallaltr.html" target="_blank"><strong>Sul sito del Movimento Cinque stelle Emilia Romagna ha trovato spazio la faccenda di queste trivelle </strong></a> che stanno per devastare queste zone.<strong> Chi deve decidere, non abita qui</strong>. I soldi arriveranno alla Regione Emilia e nelle sue tasche, ma non qui. Quindi fidatevi voi se volete, io no.</p>
<p><strong>Il 21 aprile di quest&#8217;anno, segnatevelo, si delibera se distruggere una delle zone più belle d&#8217;Italia e probabilmente se ammazzare centinaia di persone in probabili disastri conseguenti</strong>. Questa zona, guardatela.</p>

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<p><strong>Nota:</strong> se non si fosse capito, a me non importa un fico secco di perdere il consenso di quei lettori che votano come sopra, non sono quel genere di blogger, autore o webqualcosa. Non c&#8217;è solo un mondo fatato di ricette vegan là fuori, o almeno non solo quello. La misura è colma: se uno è cretino e mi vuol far morire di cancro, se lo sente dire in faccia, mi pare il minimo. E le notizie sugli orti se le può trovare altrove, l&#8217;Italia è piena di corsi a pagamento su come infilare un seme nella terra, va di moda. Io invece vado al sodo: la realtà è quella sopra. Pensateci <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>UN POST DA IGNORARE</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 16:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi sono mancata un pochino? Eddaii&#8230; A chi si è chiesto se mi ero stufata di scrivere o se ero scappata di nuovo sul Kilimanjaro, o se avevo finalmente deciso di riabitare qualche paese diroccato sull&#8217;appennino, devo rispondere che la realtà è molto più banale. Ero impegnata a farmi derubare dall&#8217;Agenzia delle Entrate, nonché a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1047 aligncenter" title="biancospino" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/biancospino.jpg" alt="biancospino con ghiaccio" width="700" height="467" /></p>
<p>Vi sono mancata un pochino? Eddaii&#8230;</p>
<p>A chi si è chiesto se mi ero stufata di scrivere o se ero scappata di nuovo sul Kilimanjaro, o se avevo finalmente deciso di riabitare qualche paese diroccato sull&#8217;appennino, devo rispondere che la realtà è molto più banale.</p>
<p>Ero impegnata a farmi derubare dall&#8217;Agenzia delle Entrate, nonché a rappresentare dal vivo una versione adattata de &#8220;<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788838913440/camilleri-andrea/concessione-del-telefono.html?shop=3193" target="_blank">La concessione del telefono</a></em>&#8221; di Andrea Camilleri (una costruzione narrativa magistrale, mi sono sbellicata alla prima e alla seconda lettura).<br />
Nella mia rappresentazione però c&#8217;era meno da ridere e non avevo nemmeno l&#8217;amante. L&#8217;avventura con l&#8217;Agenzia delle Entrate in compenso è durata parecchi mesi: l&#8217;AE vuole dei soldi, alcuni sono dovuti e altri no, ci sono degli errori. Quando succede questo, cioè quando ti chiedono qualcosa che porcamiseria non gli devi proprio, devi fare ricorso in autotutela per fargli correggere la sanzione.<br />
Ma questa particolare sede dell&#8217;AE (beninteso che non sto parlando di Bologna ma di un bruttissimo posto dove ho vissuto in precedenza) il ricorso non lo accetta, secondo loro le sanzioni sono tutte giuste. Allora la legge dice che in questi casi, se sei proprio certo che si tratti di un errore, devi fare ricorso in commissione tributaria.<br />
Facciamo però un breve calcolo: il ricorso in commissione tributaria prevede un avvocato, non si può senza. In questo caso addirittura fuori regione. E viene fuori così che costa uguale pagare le sanzioni-non-dovute o fare ricorso, anzi, pagando le sanzioni-non-dovute risparmio.<br />
In più, mi spiega l&#8217;avvocato, qui siamo di fronte allo Stato (giudice della commissione tributaria) che deve decidere se hai ragione tu o lo Stato. Ma dai! E&#8217; geniale questa trovata! Così la maggioranza di chi finisce in commissione tributaria, guarda che caso, perde e deve pagare anche le spese legali sue e dell&#8217;AE.<br />
Siccome io alla lotteria non sono particolarmente fortunata e in questo caso particolare dovevo affidarmi all&#8217;interpretazione della <strong>legge Bersani che, obiettivamente, è scritta con l&#8217;organo sessuale di un cacciatore con l&#8217;encefalite spongiforme</strong>, ho deciso di non rischiare di pagare il triplo. Già l&#8217;errore normale è nell&#8217;ordine delle migliaia di euro, il triplo finirei di pagarlo a ottant&#8217;anni.</p>
<p>Però. Sono certa di aver ragione, c&#8217;è un errore, lo dice anche l&#8217;avvocato. Ho ragione ma pago lo stesso. Dico sconsolata a un altro amico avvocato, &#8220;<em>però sai che è particolare questa cosa&#8230; l&#8217;errore è per una cifra che corrisponde al minimo tabellare per una causa in commissione tributaria più le spese legali&#8230;</em>&#8220;.  L&#8217;amico, che ormai vive fuori dall&#8217;Italia beato lui, mi risponde che di questi errori ce ne sono parecchi e quasi tutti decidono di pagare piuttosto che far causa, tanto chi fa causa perde e paga il triplo.</p>
<p>Ecco, come ha scritto Sandrone Dazieri in &#8220;<em><a href="http://www.ibs.it/code/9788804523826/dazieri-sandrone/gorilla-blues.html?shop=3193" target="_blank">Gorilla Blues</a></em>&#8220;, <strong>ci siamo addormentati in Italia e ci siamo svegliati nel Cile di Pinochet</strong>.  (Il libro non è male, tra l&#8217;altro uno spaccato piuttosto realistico dei fatti del G8 di Genova).</p>
<p>Cerco di tirarmi su di morale ricordandomi che non lavoro a stipendio ma in proprio, che grazie a me stessa posso sfiancarmi di lavoro fino a guadagnare tutti i soldi che servono a pagare queste sanguisughe di burocrati. Mi spiace per la decrescita e il PIL, ma qui se non pago mi portano via la sedia scassata da sotto il sedere. Quindi lavorerò di più e pagherò queste sanzioni-errate. Ma sai qual&#8217;è il bello? E&#8217; che più lavoro e più devo pagare tasse, sempre all&#8217;Agenzia delle Entrate chiaramente.</p>
<p>Ho pensato di fare la valigia e andare a vivere alle Hawaii ma poi ho pensato che tutti mi avrebbero puntato il dito: solo i codardi scappano! Bene, sono rimasta, eccomi qui.</p>
<p><strong>Oggi con orgoglio e partecipato senso civico, nonché alto senso dello Stato posso dirvi fiera: sì, ho pagato io la scorta per portare le mignotte a fare il bunga-bunga! </strong>Ah, come sono orgogliosa, sto scoppiando di fierezza! Non vedo l&#8217;ora di ammazzarmi di lavoro per pagarne altre!</p>
<p>Intanto, per inciso, nel mio comune che sta a 750 mt ci sono 50 cm di neve e niente sale per le strade, non ci sono soldi per il sale (9 euro a quintale). Per fare la salita fino a casa abbiamo rispolverato i lancia-ragnatele dell&#8217;Uomo Ragno.</p>
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		<title>I BIO-FRICCHETTONI &amp; L&#8217;ORTO-TERAPIA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/07/15/i-bio-fricchettoni-lorto-terapia.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 17:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Barbara stamattina diceva giustamente che tutti quelli che continuano a parlar male di questo Paese e dicono che vorrebbero andarsene, non se ne vanno mai. Stanno qui a lamentarsi e spaccare i maròni a noi. La maggior parte, almeno. I soliti disfattisti, insomma. Stanno belli comodi alla finestra, guardano e lamentano, sognano e si lamentano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fcorrendomiincontro.blogspot.com%2F&amp;h=5e66e" target="_blank">Barbara</a> stamattina diceva giustamente che tutti quelli che continuano a parlar male di questo Paese e dicono che vorrebbero andarsene, non se ne vanno mai. Stanno qui a lamentarsi e spaccare i maròni a noi. La maggior parte, almeno. I soliti disfattisti, insomma.</p>
<p>Stanno belli comodi alla finestra, guardano e lamentano, sognano e si lamentano, lamentano, lamentano&#8230; senza mai fare nulla. Mi capita sempre più spesso di incontrare persone attratte dalla vita rurale che parlano  di andarsene ma continuano a vivere nei loro timori di non potercela fare. Altri  poi (e questi non li sopporto proprio) che partono in quarta con il &#8220;beata te, io non ho la possibilità&#8221;. Da notare: quasi tutta gente che paga un mutuo e bollette astronomiche puntualmente, ma terrorizzata dal piantare due lattughe e mangiarsele. Forse, in questi casi, le cose di cui preoccuparsi davvero vanno ancora messe a fuoco&#8230;</p>
<p>Tempo fa, parlando con una persona che ha cambiato radicalmente la sua vita, ci siamo trovati d&#8217;accordo sul fatto che questi individui che tanto parlano ma niente fanno sono in realtà persone che si fanno opposizione da sole, sono vittime di loro stessi e dell&#8217;immobilismo cronico in cui in realtà si sentono al sicuro.</p>
<p>Ormai di spostamenti e capovolgimenti ne ho fatti parecchi, senza l&#8217;ardire di voler insegnare niente a nessuno, provo a inquadrare il fenomeno. Mi baso sulla mia esperienza e su quella di tutte le persone che ho incontrato. La maggior parte di quelli che tentennano, che sono insicuri o i classici bio-fricchettoni* buoni solo a piangersi addosso, sono in realtà solamente persone che si fanno opposizione da sole.</p>
<p>Cosa vuol dire farsi opposizione da soli? Semplicemente non cogliere le possibilità. C&#8217;è un film molto stupido e molto serio, <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56094" target="_blank">YesMan</a></em>, in cui il protagonista è così, uno che non fa mai niente e ha mille scuse per non farlo ma cambia completamente vita quando viene costretto a rispondere &#8216;sì&#8217; a tutte le occasioni che gli si presentano. In modo molto banale, questo film spiega com&#8217;è e come può cambiare la vita di chi si fa opposizione da solo.<br />
Occhio però: nessuno di quelli che lo fanno, riconosce di farlo. Si fanno opposizione da soli ma si considerano le persone più ottimiste e energiche del mondo, alle quali manca solo &#8216;la possibilità materiale&#8217;.</p>
<p>Mavà?!</p>
<p>Pensa che invece a noi è piovuto dal cielo un meteorite con dentro: casa di campagna completamente arredata, orto sinergico avviato, bosco, frutteto e lavoro a tempo indeterminato da fare in casa quando proprio ci annoiamo di tutto il resto. Fossi in te, caro il mio &#8220;<em>beata te, io non ho la possibilità</em>&#8220;,  mi comincerei a scegliere un posto in prima fila per la notte di San Lorenzo.</p>
<p>Avete presente quelle persone che vent&#8217;anni fa vi parlavano di andarsene dalla città, fondare una comune, vivere del lavoro dei campi ecc.? Quelle che vi facevano sentire anche un po&#8217; cretini se voi volevate &#8220;solo&#8221; andarvene a vivere per i cavoli vostri fuori dal caos? Bene, quando vent&#8217;anni dopo li incontrate di nuovo e son sempre lì con i loro &#8216;mi piacerebbe&#8217; e cinquecento testi di agricoltura letti, gente che vi fa dei pipponi teorici lunghi ore su come si fanno i cassoni per la sinergica&#8230;. eccoli lì: sono loro. Sono quelli che si fanno opposizione da soli. Progettano, progettano, progettano ma a ogni occasione si bloccano.</p>
<p>Perché, lasciatemelo dire, a fare i bio-fricchettoni in città che &#8216;ne sanno&#8217; di vita in campagna e progettano fughe nelle comuni, si passa per quelli fighi, quelli originali. E quanto è più facile raccogliere consensi e ammirazione (perché solo di questo hanno bisogno) facendo il fricchettone-sognatore-di-fughe in città, che rompendosi la schiena a seminare l&#8217;insalata?<br />
Questi indecisi li troverete ancora lì tra altri vent&#8217;anni oppure faranno una piccola brevissima esperienza estemporanea per poi tornare a gambe levate a tirare pipponi di teorie sulla coltivazione al loro pubblico consueto.</p>
<p>Io li riconosco anche da un altro atteggiamento: sono quelli che sostengono che fare l&#8217;orto sul balcone sia stupido, una sciocchezza per illudere i cittadini. Loro di orto faranno quello vero, solo quello, nel momento in cui andranno a vivere in campagna (cioè mai). Intanto però si studiano tutti i testi possibili, senza mai piantare nemmeno un semino. Loro hanno progetti ben più grandi, mica possono sprecarsi sul balcone.</p>
<p>Sembrano ridicoli solo a me?</p>
<p>Alla fine, il coraggio per cambiare qualcosa e la forza di farlo, non te li può dare nessuno. Ognuno di noi ha la vita che si è scelto da solo. L&#8217;uomo ha veramente la possibilità di scegliere la propria vita e nel caso di queste persone è quello che fa: sceglie di farsi opposizione da solo.</p>
<p><strong>Io a distanza di anni l&#8217;orto sul balcone continuo a farlo ancora insieme all&#8217;orto-orto (anche perché mi piace l&#8217;idea di dare un piccolo contributo, una &#8216;spinta&#8217; a qualcuno che ci sta provando):</strong></p>

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<p><strong>&#8230;epperò quando mi stufo di lavorare mollo a casa tutto e in cinque minuti sto passeggiando qui:</strong></p>

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<p>*I<strong> bio-fricchettoni</strong> sono la generazione successiva delle bio-sciure. Sono quelli che girano in città in bici, fanno la spesa bio facendosi recapitare casse di frutta da mille km di distanza e parlano da vent&#8217;anni o più di trasferirsi in campagna.</p>
<p>(questo post è ripreso in parte da un intervento che avevo fatto sul forum dei Bionieri, ma visto che è sempre farina del mio sacco e che per qualche ragione è un forum poco frequentato, mi è sembrato di non far torto a nessuno riportandolo qui. Se poi qualcuno l&#8217;ha già letto, mi scuso, ma suvvia è solo un pezzettino)</p>
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		<title>&#8230;LA GIOSTRA CHE GIRA</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riprendendo il titolo del post precedente e anche per giustificarmi un po&#8217; delle assenze continue da questo sitarello&#8230; invece di farmi scrivere la giustifica dai genitori-o-chi-ne-fa-le-veci, questa volta la giustifica me l&#8217;ha scritta Terre di Mezzo, che nel numero di Giugno ha parlato di quello che sto seminando in giro per il Belpaese, vedi articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/agricivismo.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-621 aligncenter" title="agricivismo" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/agricivismo-245x300.jpg" alt="Agricivisti in azione - Terre di Mezzo, Giugno 2010" width="350" height="400" /></a></p>
<p>Riprendendo il titolo del post precedente e anche per giustificarmi un po&#8217; delle assenze continue da questo sitarello&#8230; invece di farmi scrivere la giustifica dai genitori-o-chi-ne-fa-le-veci, questa volta la giustifica me l&#8217;ha scritta <a href="http://www.terre.it/" target="_blank">Terre di Mezzo</a>, che nel numero di Giugno ha parlato di quello che sto seminando in giro per il Belpaese, vedi articolo sopra. In effetti, quando faccio questi corsi-incontri, mi viene di nuovo da chiamarlo Belpaese e per un po&#8217; dimentico i titoli dei giornali, la politica in genere, lo scempio del territorio e non ho la voglia costante di scappare in un <em>buen retiro</em> nella Comunità Autonoma Valenciana. Valuto che forse è possibile restare ancora un po&#8217; a far girare questa giostra, in quest&#8217;Italia minore fatta di gente che ci crede, che cambia, che allarga i propri orizzonti e che non ha come unico fine nella vita un conto in banca straripante, lo yacht e le piastrelle del bagno firmate.<br />
Ci sono ancora molte cose da imparare per me, altrettante da condividere, una strada che posso ancora mantenere nei confini di questo Belpaese.</p>
<p>Perché. Per non restare fermi e attendere di essere usati come consumatori, illusi come votanti, sfruttati come contribuenti, dileggiati come ignari sovvenzionatori di stipendi favolosi e benefit lussuosi a politicanti mafiosi. Per essere, senza aspettare che le cose cambino da sole.</p>
<p>Henry David Thoreau, filosofo e ambientalista, scriveva nel suo <em>Diario</em>, l&#8217;11 marzo 1856, &#8220;<em>C&#8217;è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera</em>.&#8221;<br />
Bepi Armanelli, esperto falegname e carpentiere della Val Maira che sta riabitando con altri sognatori un villaggio montano, ha detto un po&#8217; di giorni fa: &#8220;<em>Dopo essercela menata un po&#8217; passiamo al fare. Dumse n&#8217; andi, che i sogni sono belli ma è ancora più bello realizzarli</em>.&#8221;<br />
Piantare semi, impastare il pane, costruire case. Un&#8217;altra Tribù di appartenenza.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/Agricivismo.pdf"></a></p>
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		<title>CI VOGLIONO FERMI PER PRENDERE LA MIRA, NOI DIVENTEREMO UNA GIOSTRA CHE GIRA</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 18:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8221; Ci vogliono tristi per farci contenti, ci fanno sognare i loro diamanti ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira &#8221; &#8230; cantavano i Mercanti di Liquore nel bel cd &#8220;La Musica dei Poveri&#8221; (2002), il pezzo è &#8220;El pueblo entiende la poesia&#8220;. Lo sto canticchiando mentre scrivo. Sapete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8221; Ci vogliono tristi per farci contenti, ci fanno sognare i loro diamanti<br />
ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira &#8221;<br />
</em>&#8230; cantavano i Mercanti di Liquore nel bel cd &#8220;<em>La Musica dei Poveri</em>&#8221; (2002), il pezzo è &#8220;<em>El pueblo entiende la poesia</em>&#8220;. Lo sto canticchiando mentre scrivo.</p>
<p>Sapete che vi dico? A me della pubblicità della Littizzetto che si abbraccia una vacca dicendo che il manzo della Coop la fà sentire sicura non frega niente. Quattro buoni motivi per ignorare bellamente la Littizzetto e le sue apologie a pagamento della Coop:</p>
<p>1. <strong>La Littizzetto è una madre di famiglia, deve portare a casa i soldi</strong>. L&#8217;anno scorso (casualmente subito dopo <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/25/pubblicita-di-una-crudelta-inaudita.htm" target="_blank">il mio sproloquio sul tonno Nostromo,</a> ma è stato solo un caso) si è scandalizzata in diretta da Fazio-io-però-mi-dissocio perché la pubblicità del tonno in scatola prendeva sostanzialmente per i fondelli i tonni. Un tonno guardando il funerale di un altro che finiva in scatola diceva &#8220;Sono sempre i migliori ad andarsene&#8221;. Littizzetto scandalizzata!<br />
Quest&#8217;anno però le offrono qualche milione di euro e quindi trova giusto prendere per il culo le vacche. Intese come mucche, non quelle che circolano negli studi televisivi. Ma cosa vi fa stupire? E&#8217; la stessa che sempre da Fazio-io-però-mi-dissocio sbraita contro le ingiustizie e l&#8217;inquinamento che fa venire il cancro, poi prende qualche vagonata di euro dalla H3G per promuovere i loro abbonamenti e telefonini, proprio quella H3G più volte chiamata in causa per aver superato i livelli di elettrosmog e aver provocato &#8211; sostengono quelli che gli hanno fatto causa &#8211; una quantità di cancri a gente che viveva in prossimità di dette antenne. Oh, sta povera donna tiene famiglia, mica tutti hanno l&#8217;ex marito che gli bonifica trecentomila euro al mese. Dove c&#8217;è lavoro lei va, è giusto. C&#8217;è da pulire una scala, sgorgare un cesso, fare una pubblicità? Lei viene! Non guarda in faccia a niente, lei lavora! Cosa non si fa per la famiglia!</p>
<p>2. <strong>La Littizzetto forse beve la sua urina</strong> <strong>(***)</strong>. Ora, io ho un&#8217;unica opinione su chi beve la propria urina e questa opinione non è per nulla olistica. La mia modesta opinione è che queste persone non mi devono parlare della qualità del cibo, possibilmente non devono usare le mie stoviglie e devono parlarmi a una distanza di almeno 2 metri, a salvezza di sputacchio. Siamo su due pianeti diversi, non c&#8217;è comunicazione, su questa cosa sono profondamente ottusa. A me la Littizzetto non ha nulla da dire su quello che va messo in bocca.</p>
<p>3. <strong>La pubblicità in oggetto è evidentemente indirizzata a un pubblico di decerebrati</strong>, quelli che ridono ancora alla battuta &#8220;Si chiama Pietro, torna indietro&#8221;. Pare che mia nonna, classe 1910, la trovasse noiosa alle elementari. Quelli che guardano il cinepanettone e il tg5 e Fazio-io-però-mi-dissocio e le non-inchieste delle Iene e la finta-satira di Striscia. Non è gente come noi, loro non hanno mai letto le traduzioni di Woody Allen di Luttazzi, non hanno mai riso alla satira davvero libera di Michael Moore e Jay Leno, non hanno la minima idea di chi sia Richard Linklater e pensano che la Guzzanti sia la sosia di D&#8217;Alema. Siamo su pianeti diversi, è evidente. Quindi, che me ne importa di questa pubblicità? Mica è indirizzata a me.  Per esempio, a me Silvio Orlando piace, ha fatto dei bellissimi film come <em>Il caimano</em>, <em>Sud</em>, <em>La mia generazione</em>&#8230; però quando è uscito <em>Genitori &amp; Figli</em> non l&#8217;ho visto. Se c&#8217;è la Littizzetto, il mio personale termometro della qualità scende e secondo me nemmeno Silvio Orlando si aspetta che io e quelli come me andiamo a vedere due ore di non-attori che fanno un non-film sulle non-famiglie. Si vede che anche lui tiene famiglia, è da un po&#8217; che ogni tanto ci infila qualche cineschifezza. Ma io non le guardo, leggo il cast e le cestino. Pensa se lo facessero tutti, è solo un&#8217;idea.</p>
<p>4. In generale ho da dire solo una cosa. <strong>Se il sistema non ti piace, se non lo condividi, hai solo una scelta: esci dal sistema.</strong> Non è vero che si combatte da dentro, da dentro non combini niente. Ti devono vendere dei prodotti, mica scrivere la costituzione. Cosa puoi cambiare? Niente. Io prima alla Coop ci compravo parecchie cose che non erano frutta e verdura. Perché la Coop aveva i prodotti che dicono no alla vivisezione e che non costano un rene come quelli del Naturasì. Ma che senso ha promuovere la carne halal, presentare gli animali solo come cibo (vedi pubblicità della Littizzetto, dalle triglie nel microonde al manzo che la fa sentire sicura) e poi farmi due pigne così di pubblicazioni sul fatto che hanno i prodotti non testati sugli animali? Cioè: te li magni, li macelli all&#8217;islamica ma non gli spalmi la crema per vedere se fa allergia? Ah beh, una scelta coerente.</p>
<p>Te lo dico io: la Coop vuole la fetta di mercato di animalisti e vegetariani, come tutti, ma vuole anche la palma della più etica, come pochi, e poi vuole anche il vessillo di quella che ha la carne macellata migliore. Mi ricorda un altro italiano famoso&#8230;</p>
<p>Attualmente alla Coop compro solo la cartaigienica e ogni volta che la uso mi rallegro immaginando la Littizzetto mentre dice che la cartaigienica Coop la far star bene e la usa come tovagliolo, visto quello che serve da bere a casa sua. Così la uso pensando che sia il tovagliolo della Littizzetto, mi alleggerisce la coscienza. Ma dopo la pubblicità del manzo, penso che preferirò piuttosto usare un mazzo di ortiche, quindi mi appresto a trovare un altro spacciatore di  cartaigienica certificata FSC. <strong>Se non ti piace il sistema, esci dal sistema.</strong></p>
<p>A margine, per fortuna ha smesso di piovere.<strong> Nell&#8217;orto e sul balcone</strong> è cresciuta della verzura anche in mia assenza, il che conferma che io non sono proprio l&#8217;elemento indispensabile del mio orto, il quale ha un&#8217;anima così permaculturale da essersi seminato da solo svariate essenze, compreso un gigantesco cardo. E&#8217; tempo quindi di tornare a parlare di orto. Non che io non l&#8217;abbia fatto, ma ultimamente parlo così tanto di orto fuori dal sito che dentro al sito mi dedico solo allo sfrangiamento dei vostri maròni battendo la grancassa contro il sistema, le multinazionali e la macellazione. Pessimo fenomeno dissociativo, porrò rimedio a brevissimo.</p>
<p>Vi abbraccio tutti profusamente e tantissimo perché più incontro dal vivo le persone che leggono questo blog e più mi stupisco di quante persone meravigliose ci siano!</p>
<p>p.s.</p>
<p>Ah, io non tengo famiglia, tengo due gatti e un fidanzato che mangia per quattro, motivo per il quale anche se la Littizzetto ha parlato bene del mio libro nella sua trasmissione su Radio DJ, sono libera di dire che a me la Littizzetto è scaduta tantissimo e ho parecchio da ridire su queste pubblicità diseducative e speciste della Coop. <strong>Perché se sei fuori dal sistema, il sistema non ti controlla. </strong>La coerenza non è in vendita al supermercato, te la autoproduci tu <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>(***) </strong>mi informa un&#8217;amica esperta di gossip che forse si trattava solo di una battuta. Vabbé, poco male, anche la mia è solo una battuta. L&#8217;amica  sostiene che finora solo Eleonora Brigliadori ha ammesso pubblicamente di bere la propria urina, mentre altri lo fanno ma si vergognano a dirlo. Grazie mille per la precisazione, è confortante avere amici così informati! E due: un altro amico mi informa che è proprio vero, l&#8217;avrebbe scritto in un suo libro in cui descrive accuratamente come cercava di convincere il fidanzato del beneficio di questa bevuta, non si ricorda però il titolo di tale opera letteraria.</p>
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		<title>CARA ERBAVIOLA, MA CHE CI GUADAGNI? E LA CARNE HALAL DELLA COOP?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 18:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la protesta a cui ho dato il via e che ho seguito per qualche tempo, finché qualche associazione non ha pensato bene di attribuirsene meriti e  farsi una bella pubblicità a spese di tutti i partecipanti, ho lasciato cadere il discorso. Motivo principale: le email e i commenti ricevuti. Lasciamo perdere le risposte dell&#8217;ufficio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/caraerbaviola.jpg"><img class="size-full wp-image-590 aligncenter" title="caraerbaviola" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/caraerbaviola.jpg" alt="" width="500" height="376" /></a></p>
<p>Dopo la <a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm" target="_blank">protesta</a> a cui ho dato il via e che ho <a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/12/3-risposte-dalla-coop-sulla-carne-halal-una-da-me-molte-dalla-rete.htm" target="_blank">seguito</a> per qualche tempo, finché qualche associazione non ha pensato bene di attribuirsene meriti e  farsi una bella pubblicità a spese di tutti i partecipanti, ho lasciato cadere il discorso. Motivo principale: le email e i commenti ricevuti. Lasciamo perdere le risposte dell&#8217;ufficio stampa Coop e l&#8217;avallo compiacentissimo della LAV, ma questa cosa della Coop mi ha veramente sfrangiato l&#8217;anima.</p>
<p>Arriva Pinco e ti dà del razzista: tu protesti solo perché sei contro ai musulmani.<br />
Arriva Pallo e ti dà del carnivoro: bisogna protestare contro tutta la macellazione non solo quella halal!<br />
Arriva Tizio e ti dà del disinformato: mica come lui che ha chiesto alla sua pizzicagnola che ha il genero marocchino che mangia carne halal.<br />
Arriva Caio e ti fa la cronistoria di quando è diventato vegano: vedrai che se smetti di mangiare la carne, questi problemi non li hai più.<br />
Arriva Sempronio e ti aiuta aprendo su facebook un gruppo “A morte tutti gli stranieri puzzoni che mangiano carne” e firmandolo a tuo nome, fornendo il tuo indirizzo, foto e codice fiscale.<br />
Arriva Giocondo, vice presidente dell’assemblea dei soci coop di Piancalvo di Pontassieve, frazione di Chilosà, e ti spiega perché essere di sinistra è meglio e se sei di sinistra accetti lo straniero e ti mangi la carne qualunque essa sia, perché la carne fa tanto bene.<br />
Arriva il Complottista che sparge la voce che tu sei stata assunta dalla concorrenza e che sei la signora Carrefour in persona, che questa è tutta una campagna orchestrata ai danni della Coop dai concorrenti sleali (tu) e dai SiGlobal travestiti da carabinieri che si intrufolano nei macelli per rapire le commesse con il velo.<br />
Arriva il BloggerNatoIeri e commenta l’azione di Erbaviola mettendo come tag ‘erbaviola’ e ‘coop’ per tirarsi un po’ di traffico e ti spiega che i veri animalisti, i vegetariani dell’ultimora come lui per esempio, non fanno l’errore di protestare contro un solo tipo di macellazione, perché così si avalla tutta l’altra macellazione.<br />
Arriva un giro di email che si protrae per una settimana in cui ti viene forwardata la tua stessa email a cadenza di 10 minuti su tutti gli indirizzi email che possiedi e pure su quelli che aprirai nei prossimi trent’anni.</p>
<p><strong>Allora: grazie a tutti quelli che hanno capito il senso della protesta, che hanno partecipato, che sanno ancora adirarsi per un aspetto senza smontare tutto il tempio, che evitano di cogliere l&#8217;occasione per sputare addosso al diverso. Siamo tanti. Il che mi conforta.</strong></p>
<p>Siccome però ho la mania di mettermi in discussione, ho dedotto che per Tizio, Caio, Sempronio, Pinco, Pallo, Giocondo, BloggerNatoIeri, Complottista e i fan dei gruppi facebook non funzioni come sostiene una mia amica. Lei sostiene che gli italiani non leggono niente e sparano idee preconcette su qualunque argomento, specialmente se non sono competenti in materia. Non è nemmeno come sostiene il mio fidanzato, che dice che l’Italia è piena di ottimi consulenti globali, purtroppo sono tutti nei bar e sui blog.</p>
<p>Io invece ho pensato di non essere stata granché come comunicatore.<br />
Allora, visto che ovviamente non smetterò mai di piantar grane e far casino quando non mi garba qualcosa, cercherò di essere chiara e concisa su qualche concetto chiave:</p>
<ol>
<li>Erbaviola NON è un’associazione, una cooperativa o la sig.ra Carrefour. E’ solo questa tipa qui <a rel="nofollow" href="../chi-sono">http://www.erbaviola.com/chi-sono</a></li>
<li>Erbaviola NON si chiama Viola di nome e Erba di cognome. E nemmeno Erba di nome e Viola di cognome. (Le email a Cara Viola richiedevano la puntualizzazione)</li>
<li>Erbaviola è vegana. Il che vuol dire che non mangia carne, latte, uova, pesce e qualsiasi derivato animale, non usa scarpe, borse e cinture di pelle. Di nessun animale.</li>
<li>Erbaviola NON è contro tutto quello che fa la Coop, ha solo protestato contro una decisione della Coop che secondo lei non è assolutamente aderente alle linee guida e alla filosofia della Coop, di cui era socia. I soci della Coop sono chiamati ad esprimersi, lei l&#8217;ha fatto.</li>
<li>Erbaviola NON ha nulla contro l’Islam ed è risaputo che abbia trascorso qualche periodo in paesi musulmani, conservandone ancora cari ricordi e preziose amicizie. E non erano vacanze nei villaggi Alpitour.</li>
<li>Erbaviola NON guadagna niente da questo sito. Non ci sono banner, non la paga nessuno e anzi paga lei una cifretta all’anno per mantenerlo.</li>
<li>Erbaviola NON è ricca. Può passare del tempo a occuparsi di queste stupidate perché ha ridotto i consumi, dimezzato il lavoro e deciso di occupare la maggior parte della sua vita con le cose che ama e in cui crede.</li>
<li>Erbaviola NON è una santa. Non è uno yogi biancovestito seduto in cima a una montagna che medita puramente sul senso della vita. Non è un guru, una guida, un maestro, un asceta, un bonzo e delle volte ha persino bevuto la Coca Cola.</li>
<li>Erbaviola NON è perfetta. E&#8217; troppo spesso ironica e qualcuno si può offendere (specie cinquantenni lampadati che organizzano eventi sugli orti senza capirne niente), <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">altri</a> stramazzare dal ridere sul posto di lavoro e altri ancora scopiazzare dal suo blog per guadagnarsi la pagnotta. E&#8217; la vita, nessuno piace a tutti.</li>
<li>Erbaviola crede in quello che fa. E questo è l’unico, banale, semplice motivo per cui scrive questo blog e ogni tanto lo colora.</li>
</ol>
<p>(Sì, l&#8217;email dell&#8217;immagine mi è arrivata davvero e quella è la parte meno folle. Ma dovreste vedere cosa mi arriva via icq!)</p>
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		<title>ATTENZIONE! ALBERI FUORI SAGOMA!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 11:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha vissuto all&#8217;estero sa con quanta parsimonia si utilizzino i cartelli di pericolo. Ma l&#8217;ingegno italico non si può fermare davanti a queste sottigliezze, così a San Gimignano i poveri alberi senesi di un viale appena fuori le mura sono stati etichettati come pericolosi. La cosa buffa è che la maggioranza di chi passa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/alberifuorisagoma1.jpg"><img class="size-full wp-image-578 aligncenter" title="alberifuorisagoma" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/alberifuorisagoma1.jpg" alt="" width="500" height="667" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha vissuto all&#8217;estero sa con quanta parsimonia si utilizzino i cartelli di pericolo. Ma l&#8217;ingegno italico non si può fermare davanti a queste sottigliezze, così a San Gimignano i poveri alberi senesi di un viale appena fuori le mura sono stati etichettati come pericolosi. La cosa buffa è che la maggioranza di chi passa da qui è costituita da turisti stranieri che vedono il cartello, inchiodano e si grattano la testa perplessi. Intanto dal lato passeggero la consorte sfoglia forsennatamente il dizionario e il figlio fresco di patente dal sedile dietro azzarda che non hanno raccolto la frutta e questa cade sulle auto. Frutta dai platani?<br />
Io stessa ho molti dubbi sul messaggio di questo cartello&#8230; pericolo di cosa? Cos&#8217;è un albero fuori sagoma? Che pericolo c&#8217;è? Sono nel panico&#8230; se proseguo sfascerò l&#8217;auto? Un albero obeso invaderà la carreggiata? Un ramo fuori misura mi sfonderà il tettuccio? Finirò incastrata tra due alberi e dovrò dire all&#8217;assicurazione che non avevo capito il cartello? Mi faranno rifare la patente?</p>
<p style="text-align: justify;">Gli unici che tirano dritto sono i turisti francesi e tedeschi in camper che si sono già fatti 700 km di strade italiche comprendendo che non c&#8217;è niente da capire nella folle segnaletica italiana. Sono anche un po&#8217; scocciati dal continuo rallentamento imposto dagli inglesi che, giunti in Toscana con il volo da 2 euro e affittatisi il coupé, ora cercano contemporaneamente di guidare dal lato giusto, cambiare le marce da quello opposto e capire la segnaletica. Passato il cartello, vanno a 10 all&#8217;ora, guardandosi attorno con circospezione. Il tutto a beneficio di quattro vecchietti sulla panchina di fronte che se la ridono grandemente. Io alla fine ho capito che il comune di San Gimignano questo cartello l&#8217;ha messo per il programma di ricreazione degli anziani.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altro divertimento della giornata sembra essere stato costituito dalla sottoscritta arrampicata e sbilanciata sulla balconata del comune per fotografare <strong>un orto sul balcone in un palazzetto del XIII secolo</strong>. &#8220;Ma fotografa l&#8217;orto?!&#8221;. Eh. Oppure, da sopra le mura, &#8220;ma quella sta fotografando i carciofi!&#8221;. Eh. C&#8217;è per caso anche un cartello &#8220;Obbligo di fotografare il panorama&#8221;? Me lo sono perso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Note gastronomiche a margine</strong>: arrivare dopo solo un&#8217;ora e mezza a San Gimignano e senza vedere l&#8217;autostrada mi fa ancora un certo effetto, soprattutto fermandoci in mezzo ai campi per un veg-panino (sfilatino della casa, crema di tofu, seitaola, lattuga, pomodoro, pepe nero) e dessert (frutti di bosco conditi con limone e poco zucchero di canna).<br />
Per ritemprarsi nel pomeriggio, il <a href="http://www.gelateriadipiazza.com/" target="_blank">gelato sulla piazzetta</a> di San Gimignano supera la migliore previsione e i gusti sono piuttosto creativi: da lampone e rosmarino a cioccolato piccante con amarene, gli occhi di vegetariano della mia metà hanno impiegato molto per la scelta. Grande assortimento anche per vegani: i gelati alla frutta sono fatti solo con frutta e latte di soia: no ogm, no grassi idrogenati, no latte e derivati, no coloranti, no conservanti. Basta seguire i cartellini <a href="http://www.gelateriadipiazza.com/italiano/gelati-frutta.html" target="_blank">gusti solo frutta</a>. B-u-o-n-i-s-s-i-m-i-s-s-i-m-i. Niente foto, il posto è piccolissimo, un buco e superaffollato, ma vale la pena di assaggiarlo e se volete proprio sedervi, in giro ci sono un sacco di gradini.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>PRIMAVERA IN RITARDO, IN ANTICIPO, ATIPICA, NORMALE, DISASTRO ECOLOGICO&#8230; LA METEO-PAZZIA ITALIANA</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 17:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/022.jpg"><img class="size-full wp-image-492 aligncenter" title="violette nel bosco di Settefonti" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/022.jpg" alt="violette nel bosco di Settefonti" width="583" height="436" /></a></p>
<p>Premetto che da luglio 2009 non guardo più nessun telegiornale, di nessuna emittente. Suppongo quindi che la meteo-pazzia che mi arriva attutita sia molto più presente per chi li segue. Mi ero stufata di vedere pagliacci imbellettati annunciarmi per due secondi il numero di morti nella striscia di Gaza e per cinque minuti un lungo sfrangiamento di maroni con le stagioni che non sono più quelle di una volta, i trucchi per riscaldarsi con la sciarpa e la quantità enorme di italiani che per questo ponte, festività, weekend è partita per le Maldive, perché la crisi che non c&#8217;è.  Quando vorrò sprecare cinque minuti a guardare uno di questi Farinelli con gli zigomi tinti in <em>Orchid Rose di Chanel</em> mentre mi dà consigli sull&#8217;opportunità di riporre o meno il cappotto, sarà il momento di prenotare una visita psichiatrica. Per ora preferisco occuparmi del mio orto e degli orti altrui, in senso lato e in senso concreto.</p>
<p>Tolto questo e lasciato ad altri più competenti il discorso annoso sul riscaldamento globale, la verità è che da sempre ci sono inverni più miti e estati più fresche, inverni rigidi e estati torride. Con vantaggi e svantaggi in entrambe i casi, ma si tratta da sempre di una fluttuazione piuttosto normale. <strong>Un inverno rigido non giustifica <a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/economia/2010/03/03/299378-aiuti_ministeriali.shtml" target="_blank">milioni di euro ai coltivatori diretti</a></strong> di un paio di associazioni (mica a tutti!) e <strong>non è un &#8220;disastro ecologico&#8221; come mi capita di sentire</strong>. Un disastro ecologico è la <a href="http://www.ecoditorino.eu/torino-cronaca/66-la-mappa-termovalorizzatori-o-inceneritori-in-italia.html" target="_blank">quantità di &#8220;termovalorizzatori</a>&#8221; per la diffusione su larga scala di patologie cancerogene, semmai. Restituiamo un senso e una misura alle cose: questo inverno è stato un po&#8217; più rigido, il riscaldamento globale è un problema grave e la nube tossica sopra la città è un disastro ecologico.</p>
<p>Questa primavera si è fatta desiderare più della scorsa ma non è né in ritardo, né atipica, né tantomeno un disastro. Anzi, ci sono anche dei vantaggi a volte. Per esempio i miei semi di <em>aquilegia flabellata</em> e <em>aquilegia formosa</em> sono stati spediti fuori durante l&#8217;ultima gelata a prendersi una bella sferzata di freddo, così da assicurarmi qualche cespuglietto di questo splendido fiorellino, per le insalate estive. Ve l&#8217;ho detto? Sto facendo<strong> un microscopico orto-giardino tutto da mangiare</strong>&#8230; sull&#8217;onda del <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">detox</a> sono un&#8217;ingorda con fame atavica da vegetale.  Il progetto del mini orto-giardino da mangiare &#8211; con tanto di disegni! &#8211; lo posto alla prossima, ci vuole un po&#8217; di suspence per vedere i miei scarabocchi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   (o preparazione psicologica all&#8217;obrobio?)</p>
<p>Tornando a questa primavera, si può dire che quasi <strong>ovunque ci sia un ritardo di circa tre-quattro settimane sull&#8217;arrivo dei primi tepori, è bene tenerne conto per le semine</strong>. Ma, meraviglia, è in ritardo di soli 15-20 giorni rispetto a primavere di 40 anni fa, scrive <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Moss" target="_blank">Stephen Moss</a> sul Guardian di ieri (ma forse si riferiva al noiosissimo duello Cameron-Brown? LOL).<br />
In pratica: non è successo niente. Il freddo protratto, danneggerà come sempre i soliti noti: scriccioli, pettirossi, qualche farfalla. A beneficio di chi è stato danneggiato nei precedenti inverni troppo miti: ricci e rane per esempio, i primi che escono troppo piccoli e ignoranti alla scoperta di un mondo che li schiaccia, i secondi che depongono uova a raffica per poi vederle morire alla prima gelata. I rospi che di solito migrano a gennaio-febbraio hanno posticipato a marzo. In pratica, la natura ha ancora una sorta di equilibrio, per quanto bistrattato, vituperato, ammaccato e ignorato. Un equilibrio dell&#8217;oggi a me e domani a te. <strong>Se gli inverni e le stagioni fossero sempre ugualmente miti, avremmo crescite drammaticamente incontenibili di rospi, morie irrecuperabili di farfalle, stormi di passerotti da oscurare il cielo</strong> perché si riprodurrebbero in abbondanza trovando insetti e clima super-accogliente. Tutto il contrario se ci fossero sempre inverni rigidi.</p>
<p>Non sto dicendo ovviamente che il cambiamento climatico non sia un problema. O meglio,<strong> il cambiamento climatico in effetti non è un problema. Il problema è semmai il riscaldamento globale</strong>. Queste definizioni purtroppo vengono spesso invertite, con poca cognizione di causa. Infatti il cambiamento climatico è naturale e c&#8217;è sempre stato: il clima della terra è sempre variato, a volte anche in modo drammatico come durante le glaciazioni. I cambiamenti pericolosi sono semmai quelli causati dalle attività umane,  come le emissioni ad effetto serra come l&#8217;anidride carbonica e il metano, principali imputati del riscaldamento globale. Il riscaldamento globale non c&#8217;è sempre stato e non è per nulla naturale.</p>
<p>Mi guardo con sorriso sornione la quieta, elegante valutazione delle repliche di <a href="http://www.bbc.co.uk/springwatch/" target="_blank"><em>Springwatch BBC</em></a> e esco nel mio pezzetto di mondo a incoraggiare i germogli di zucca che occhieggiano incerti, a legare i pomodori esuberanti e a curiosare gli accenni di primavera tra qualche rovina. Queste sotto sono del <strong>bosco attorno alle rovine della cinquecentesca chiesa di Settefonti di Ozzano</strong>, trovate per caso tornando a casa oggi.</p>

<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/01-4' title='01'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/013-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" title="01" /></a>
<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/02-3' title='violette nel bosco di Settefonti'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="violette nel bosco di Settefonti" title="violette nel bosco di Settefonti" /></a>
<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/03-3' title='03'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" title="03" /></a>
<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/04-3' title='04'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/042-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" title="04" /></a>
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		<title>OSTAGGI DELLA NEVE E FELICI DECRESCITORI</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che a marzo trapiantava l&#8217;insalata e i pomodori, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui. E non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l&#8217;ho dovuta richiudere al volo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che <a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/15/orto-bio-come-trapiantare.htm" target="_blank">a marzo trapiantava l&#8217;insalata e i pomodori</a>, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui.<br />
E <strong>non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l&#8217;ho dovuta richiudere al volo.</strong> Mi sono riseduta sul letto e ho cercato di visualizzare i ricordi di Milano con la neve, i mezzi congestionati, il traffico fermo, il sudore sotto ai piumini sintetici che saliva insieme al vapore di ombrelli bagnati formando una condensa che oscurava tutti i finestrini, la musica in cuffia per cercare di isolarsi dal baccano opprimente, la mia borsa bagnata e quella del vicino in mezzo alle costole. Tutto quello che mi avrebbe aspettato oggi, ma sette/otto anni fa.</p>
<p><strong>Ma senza andare troppo lontano.</strong><br />
L&#8217;anno scorso mi chiamano per una supplenza a Vigevano e chiaramente dal giorno dopo nevica, perché il mio karma ha un grande senso dell&#8217;umorismo. Prendo il treno prima, mi sparo 10 minuti sotto la neve nella strada non ancora spalata, treno strapieno, ritardo del treno per neve, altri 20 minuti a piedi sotto la neve e dentro la neve, perché a Vigevano avevano fatto finta di spalare solo le strade principali.<br />
Arrivo a scuola con 20 minuti di ritardo e mi becco la classica donna-frustrata che fa la vice-preside, ce n&#8217;è una nella vita di ogni insegnante.<br />
Mi affronta subito dalla sua nanezza stizzita: &#8220;Tu non dovresti già essere in classe?&#8221;.<br />
Momento di esitazione&#8230; vuoi vedere che vive nel sotterraneo della scuola e non si è accorta che fuori c&#8217;è l&#8217;era glaciale 3?<br />
&#8220;Sì ma ha fatto ritardo il treno, c&#8217;è una bufera&#8230; &#8221;<br />
Ma lei non aspettava altro, è partita a razzo con &#8220;Aheiocomefaccioaesserequisempreinorario? eh??? E se facciamo tutti così? Io quando ho visto che non arrivavano i mezzi, sono venuta a piedi!&#8221;<br />
&#8220;Scusa, ma io non abito a Vigevano, dovevo venire a piedi in mezzo ai campi per 30 kilometri?!&#8221;.<br />
Ha sfoderato l&#8217;indice, fendendo l&#8217;aria per mezzo metro attorno &#8220;Non fare l&#8217;ironica con me! Hai capito? Dovresti essere già in classe!&#8221;<br />
&#8220;Allora se non ti dispiace vado&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sì ma guarda che questa mezz&#8217;ora te la tolgo come un&#8217;ora di ferie I-N-T-E-R-A, non si può tollerare sempre, che appena c&#8217;è un dito di neve non venite a scuola!&#8221;<br />
Sempre?! Ma se sono qui da ieri&#8230; vabbé, mi dico, cerchiamo di essere diplomatici&#8230; avrà le sue cose, assecondiamola.<br />
&#8220;Vai in segreteria e firma un&#8217;ora di ferie prima di andare in classe!&#8221;<br />
Ok, vado in segreteria, che tanto hanno già sentito la strillata anche in piazza Ducale. &#8220;Mi dai un modulo che stamattina ho preso un&#8217;ora di ferie sul Mortara-Vigevano?&#8221;  (io non ho mai capito perché tra docenti bisogna darsi del tu, mentre bisogna dare del lei a quelli della segreteria ma tranne il capo della segreteria e mio nonno in cariola, così ho optato per il &#8216;tu&#8217; per tutti).<br />
La segretaria mi guarda imbarazzata, tra l&#8217;altro è arrivata con lo stesso treno: &#8220;e che ferie ti dò, non hai cumulato ferie dopo un giorno&#8221;  &#8220;Boh. Senti ti firmo un&#8217;ora di supplenza e la faccio quando c&#8217;è&#8221;.  &#8220;Non si può&#8221;, mi fa segno con gli occhi che la nanetta-della-puntualità è ancora in zona.<br />
&#8220;Senti, se ti firmo una cambiale posso andare in classe? &#8221; Occhiata circospetta, si sente la voce della vice ormai in fondo al corridoio &#8220;Dai, ma tu vai, poi lo spiego io alla preside, c&#8217;è il modulo delle ferrovie che ti giustifica il ritardo&#8221;.<br />
Mi pare giusto, vuoi mai dare fiducia a qualcuno che lavora con te? Mi deve scrivere la giustifica Trenitalia, addirittura.<br />
Mi avvio finalmente per i corridoi silenziosi, carica di registri, borse, laptop, pacchi di compiti (che la supplita ha &#8216;casualmente&#8217; lasciato da correggere a me) e entro in classe.<br />
Nessuno. Guardo bene. Nessuno. Gli studenti ovviamente ne hanno approfittato per restare a casa e così metà dei docenti. Invece io dopo un&#8217;odissea sotto la neve avevo dovuto assistere agli anticipi di menopausa della vice-preside.</p>
<p>Ora, quanto ero contenta stamattina di non dover uscire sotto la neve?</p>
<p>E quanto mi piace non avere un team-leader, un dirigente, una vice-preside mestruata che mi fa salire il nervoso a mille?</p>
<p>Quanto mi manca la burocrazia del nonsense tutto italiano?</p>
<p>E quanto mi manca non avere due stipendi, tra scuola e libera professione? (pochissimo, basta <a href="http://www.erbaviola.com/autoproduzione" target="_blank">ridurre i consumi</a>)</p>
<p>Fate un po&#8217; voi. Cambiare si può <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah, vero, poi ci sono i contro, ma ci si può sempre ridere sopra&#8230; tipo:</p>
<p><strong>stamattina ho cercato di SOCCHIUDERE la finestra e dopo cinque minuti era così:</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-438" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/03.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>ho anche spalato davanti alla porta-finestra ma non ho fatto in tempo a prendere la macchina fotografica che era già così, però giuro che ho spalato:</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-439" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/02.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>e il mio balcone marzolino è da qualche parte qui sotto:  (notare l&#8217;auto di un vicino, mentre la nostra forse la ritroveremo con i san bernardo):</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/011.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-440" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/011.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p>Oh, sono le 16.40, è ora che vada a farmi un bel té verde e faccia compagnia ai gatti nell&#8217;occupazione odierna di guardare cadere la neve.  A presto!</p>
<p>p.s.</p>
<p>se non si era capito, oggi si parla di downshifting. Voi che leggete dall&#8217;ufficio, non odiatemi, pensatevi al mio posto se vi piace la situazione e magari qualcosa comincerà a cambiare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO DEL 10 MARZO, ORE 8.00 : QUELLA INDICATA DALLA FRECCIA SAREBBE LA NOSTRA MACCHINA. E continua a nevicare. Evito i commenti&#8230;</strong> (in compenso quelli della mia metà credo che li stiano sentendo anche in Svezia)</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-451" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/04.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piccolo interludio felino</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 18:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I gatti ci insegnano l&#8217;arte del prendersela con calma. Quindi, prima di riprendere la questione coop &#38; c. che ha avuto notevoli risvolti e lunghe discussioni, piccola pausa per quella che &#8211; almeno quella &#8211; si può considerare una vittoria dei diritti degli animali contro l&#8217;ottusità di qualche umano. A presto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/bigazzi.jpg"><img class="size-full wp-image-424 aligncenter" title="bigazzi" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/bigazzi.jpg" alt="" width="308" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">I gatti ci insegnano l&#8217;arte del prendersela con calma. Quindi, prima di riprendere la questione coop &amp; c. che ha avuto notevoli risvolti e lunghe discussioni, piccola pausa per quella che &#8211; almeno quella &#8211; si può considerare una <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2010/02/15/visualizza_new.html_1704269422.html" target="_blank">vittoria dei diritti degli animali</a> contro l&#8217;ottusità di qualche umano. A presto!</p>
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		<title>RISPOSTE DALLA COOP SULLA CARNE HALAL, MA QUI NESSUNO E&#8217; FESSO</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 13:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In seguito alla protesta partita da questo blog (sebbene Il Giornale e altra stampa l&#8217;abbiano attribuita all&#8217;Enpa &#8211; che in questa faccenda non ha mosso un dito, al contrario di AgireOra e LAV) sono giunte due risposte dalla Coop. Dueee? Io sapevo di una! Nossignori. Due. Anzi tre. La prima lettera è una risposta alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/quinessunfesso.jpg"><img class="size-full wp-image-415 alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="quinessunfesso" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/quinessunfesso.jpg" alt="" width="200" height="268" /></a></p>
<p>In seguito alla protesta partita da questo blog (sebbene Il Giornale e altra stampa l&#8217;abbiano attribuita all&#8217;Enpa &#8211; che in questa faccenda non ha mosso un dito, al contrario di AgireOra e LAV) sono giunte due risposte dalla Coop. Dueee? Io sapevo di una!</p>
<p>Nossignori. Due. Anzi tre.</p>
<p><strong>La prima lettera è una risposta alla mia email e poche altre di soci che protestavano</strong>. Una risposta a cui mi pregio di rispondere di seguito e che vi rende partecipi di cosa ha risposto davvero la Coop prima di vedersi sommergere dalle proteste e far scrivere una bella letterina ufficiale dall&#8217;ufficio stampa (non che sia meglio della prima&#8230;), lettera che ha fatto il giro della rete. Al contrario della prima, che io possiedo e che non ha nemmeno la pappardella della riservatezza alla fine.</p>
<p><strong>La seconda lettera è quella preconfezionata che hanno ricevuto più o meno tutti </strong>quelli che hanno protestato via mail. E&#8217; più edulcorata, perché evidentemente il numero delle email ha sortito qualche effetto.</p>
<p><strong>La terza, ma non in ordine cronologico, è quella che si è beccato il mio compagno.</strong> Ha scritto dicendo che recedevamo da soci e spiegando dettagliatamente il perché. Gli hanno risposto solo di riconsegnare le sue quattro tessere (una per regione) ai rispettivi punti in cui le aveva fatte. Ha risposto ironicamente se non poteva restituirle tutte insieme alla sede centrale o se era obbligato a comprarsi un carnet e spedirle in tutta Italia. Risposta: &#8220;Sì, il carnet è una buona idea&#8221;. Punto. Giuro, possiamo mostrare la mail.</p>
<p>Dopo di che, si sono accorti che non eravamo solo quattro gatti. E son cambiati i toni.</p>
<p><strong>Ma, siccome la Coop si gloria di dire &#8220;la Coop sei tu&#8221; e poi mi tratta con sufficienza perché pensa che sono io da sola con i miei amici scemi</strong>, allora mi sento di rispondere alla prima mail che ha mandato, quella per i quattro gatti. Inoltre, siccome la comunicazione online è il mio mestiere, mi permetto anche di affermare con cognizione di causa che dal punto di vista della comunicazione questa email è un abominio di scarsissima professionalità. In verde la Coop, il resto sono miei commenti.</p>
<blockquote><p><em><strong><span style="color: #008000;">Gentile signora Grazia, </span></strong></em></p></blockquote>
<p>conoscete incipit peggiori? Ma chi sono io per la Coop, un&#8217;analfabeta che si confonderebbe se usassero il suo cognome? Una borgatara abituata a sentirsi chiamare &#8220;signora Grazia&#8221; dalla signora Pina sua vicina di casa? La donna a ore che gli pulisce la toilette e bisogna trattare con quella condiscendenza secondo loro dovuta a chi non è al loro livello culturale?<br />
&#8220;Gentile signora + nome proprio&#8221; è rivoltante.<br />
Un vero ufficio stampa dovrebbe conoscere quantomeno l&#8217;educazione, non dico addirittura il galateo che ormai è materia più morta del latino. Questo dà già il metro del resto che segue: zero professionalità, pessima comunicazione e non parliamo dei contenuti&#8230;</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">legittima la sua posizione ma altrettanto legittimo il comportamento di Coop (che poi lei può decidere evidentemente di apprezzare o meno). </span></strong></p></blockquote>
<p>Questa frase è un capolavoro di anti-comunicazione. Pensavo di scriverci un saggio ma sarebbe uno spreco inutile di carta  perché è evidente anche a un bambino la follia di un ufficio stampa che scrive una cosa del genere a un cliente.</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">Con l&#8217;iniziativa lanciata a Roma Coop risponde alle richieste che arrivano da determinate comunità che vivono accanto a noi, mantenendo però la loro identità anche in materia di consumi alimentari.</span></strong></p></blockquote>
<p>Esattamente, motivo per il quale esistono negozi specializzati, ovvero Macellerie Halal, anche in prossimità della Coop Casilino. Non stavano morendo di fame, anzi, sembra invece che la Coop risponda semmai alle esigenze di ben altro business, brandendo però lo stendardo dell&#8217;integrazione per farcelo accettare. La invito alla lettura illuminante di <a href="http://30secondi.wordpress.com/2010/02/10/toscoemiliani-vs-lombardi-1-1/" target="_blank">questo articolo</a> e le ripeto la domanda: <strong>che bisogno impellente e imprescindibile c&#8217;era di incentivare questo tipo di macellazione attraverso la grande distribuzione coop?</strong></p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">Le carni in questione rispettano tutti gli standard della filiera Coop -anche in materia di benessere animale – per garantire un alto livello di qualità, controlli e garanzie con la sola aggiunta di una certificazione religiosa.</span></strong></p></blockquote>
<p>Non è quello che affermano i vostri fornitori di carne halal, rintracciabili dall&#8217;articolo segnalato sopra. Uno in particolare <a href="http://www.ihsansrl.com/" target="_blank">afferma sul suo sito</a> riguardo le loro certificazioni: &#8220;<em>assicurano inoltre alla comunità musulmana e non, il rispetto delle regole previste dalla giurisprudenza islamica.</em>&#8220;  Non, si badi bene, della UE o della giurisprudenza italiana.</p>
<p>La vostra &#8220;sola aggiunta di una certificazione religiosa&#8221; è un eufemismo per l&#8217;aggiunta di una pratica di macellazione cruenta che dovrebbe sparire invece di essere incentivata. Io, come socio, mi aspettavo QUESTO impegno da Coop, non il contrario. Non ha senso togliere la vendita di pellicce ma inserire la macellazione halal.</p>
<p><strong>In quanto al &#8220;benessere animale&#8221;: la macellazione halal ha due vie. Prima via. Con stordimento preventivo: in quel caso l&#8217;animale, cosciente ma incapace di muoversi per alcuni minuti viene ferito con recisione della giugulare. Dopo pochi minuti si riprende e assiste, immobilizzato a forza, alla sua morte per dissanguamento lento, da una sola unica ferita, per un tempo che va da un&#8217;ora a un&#8217;ora e mezza. Seconda via: come sopra ma senza stordimento iniziale. </strong></p>
<p><strong>Mi rispieghi ora dov&#8217;è il &#8220;benessere animale&#8221; che citava.</strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Per quanto riguarda la corretta procedura di macellazione se è vero che si seguano i dettami di quella particolare comunità, Coop ha preteso e ottenuto che ci si adeguasse alla normativa europea modificando e rendendo meno cruenta la procedura (procedura che è comunque consentita dalla Ue).</strong></span></p></blockquote>
<p>Le ricordo che la UE ha autorizzato anche gli OGM, come mai la Coop va contro gli OGM ma si nasconde dietro i regolamenti UE che permettono il maltrattamento e la tortura degli animali? (Glielo dico io: <span id="more-405"></span>perché gli OGM son vietati in Italia e la Coop non ha fatto nessuna scelta, ha solo pubblicizzato che l&#8217;aria è composta di ossigeno)<br />
E poi che spiegazione è? Meno cruenta come? Ci vuole citare cortesemente il protocollo operativo che avete sottoscritto, in modo che possiamo constatare che davvero sia meno cruenta? O mi ha preso davvero per la &#8216;sciura Grazia&#8217; teledipendente a cui basta dirlo per renderlo vero?<span style="color: #008000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Detto questo noi di Coop non ci tiriamo indietro di fronte alle richieste di chi ha stili alimentari di altro genere</strong></span></p></blockquote>
<p>E qui ti volevo, caro il mio ufficio stampa. <strong>Sei milioni di vegetariani e vegani italiani solo nel 2006</strong>, in costante crescita (<a href="http://lists.peacelink.it/animali/2006/01/msg00329.html" target="_blank">dati qui </a>), chiedono da anni l&#8217;introduzione di più prodotti a base di soia e seitan ma gli propinate (solo nei punti vendita più grandi) una confezione di tofu di gomma e una di seitan alla suola di scarpa. Una sola marca, a parer mio la peggiore, queste due sole confezioni e che spesso bisogna raggiungere con la scala, tanto le mettete in alto e ben nascoste.</p>
<p>Ma, davanti a <strong>un solo milione di musulmani </strong>italiani, peraltro nemmeno tutti osservanti e nessuno di questi in lacrime perché non trovava la carne halal di fianco alla Coca-Cola e al Rhum Pampero&#8230; allora sì che vi muovete! Allora sì che vi sentite in obbligo morale di sopperire a questa non-carenza!</p>
<p>Eppure, mi fa notare un amico musulmano, <strong>ci sarebbe bisogno di tanti altri prodotti halal invece della carne</strong>: prodotti che non contengano alcool, come le merendine per bambini e i cosmetici per le donne, due prodotti difficili da trovare in Italia, spesso molto cari e che non necessitano dell&#8217;incentivazione della morte per dissanguamento.</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>e siamo i primi a lottare contro qualsiasi forma di sfruttamento minorile, a favore di una filiera equa e rispettosa dell&#8217;ambiente. </strong></span></p></blockquote>
<p>E un bel chi se ne frega? Sto protestando per l&#8217;incentivazione della macellazione halal. Vogliamo parlare di questo e non di altro? Oltre al fatto che sulla filiera piuttosto lunghetta vi aveva già sbugiardati Report tempo fa.</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Ben più, me lo lasci dire, di altri nostri competitor. </strong></span></p></blockquote>
<p>&#8230; un altro capolavoro della comunicazione&#8230;  Mi chiama &#8220;signora Pina&#8221; e mi parla dei &#8220;competitor&#8221;?? Quale registro di comunicazione starà usando? E&#8217; l&#8217;esperanto della semiotica!</p>
<p>Ma poi cos&#8217;è, una gara? L&#8217;Esselunga vende i prodotti del commercio equo e solidale, allora noi vendiamo quelli del Commercio equo e solidale ma facciamo anche la linea Solidal Coop con le grafiche e le scatole apposite che così i produttori di imballaggio si masturbano all&#8217;uscita di ogni nostro prodotto &#8216;etico&#8217;.<br />
Signori, andiamoci piano con l&#8217;auto-glorificazione. Ogni 3 banane mi rifilate la scatola, il cellophane e un librettino di 4 pagine in carta patinata e stampa quadricromia per spiegarmi quanto è ecological-etica la linea Solidal Coop.</p>
<p>Ma almeno l&#8217;ufficio stampa, può far finta di agire in base a dei valori o dovete proprio sbatterci in faccia la gara di appeal eco-etico con i vostri competitor?</p>
<p>Da qui in poi, comunque, l&#8217;ufficio stampa ha deciso per il suicidio esponendo argomenti tra i più rischiosi e senza saper bene di cosa parla&#8230; o con chi parla&#8230; sciuraaaa Mariaaaaaaa</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Ricordo solo a titolo di esempio l&#8217;adesione a Dolphin safe e Friend of the sea per la pesca sostenibile e la tutela dell&#8217;ecosistema marino, </strong></span></p></blockquote>
<p>Ma guadagnate anche dalle marche che provocano la distruzione e per combattere le quali sono state istituite queste associazioni, marche che occupano la maggioranza dello spazio sui vostri scaffali rispetto al prodotto a marchio Coop che presumibilmente è ottenuto da &#8216;pesca sostenibile&#8217;. Le sembra quindi un esempio da fare?!</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>no test su animali per ciò che concerne i prodotti cosmetici Coop,</strong></span></p></blockquote>
<p>Però grandi stand e promozioni delle principali aziende che impiegano la vivisezione. Messaggio: noi non facciamo test sugli animali ma guadagniamo comunque sulla vendita di prodotti che li fanno. Le sembra ancora una volta un esempio da fare?</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;">l<strong>a decisione presa di vietare l&#8217;utilizzo di pellicce naturali in tutti i prodotti venduti nei propri punti vendita. </strong></span></p></blockquote>
<p>Ma quante lettere e proteste sono state fatte con LAV, AgireOra e altre associazioni per farvi arrivare  a questa decisione? E ce lo portate come esempio?! Proprio a noi?!</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>E ancora il presidio dellefiliere critiche in Italia e fuori Italia, la certificazione SA8000 ottenuta fin dal &#8217;98 (prima impresa europea ad averla ottenuta) etc etc</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;etc etc&#8221; ??? cos&#8217;è, uno sternuto?</p>
<p>In italiano, caro il mio ufficio stampa, si scrive semmai: &#8220;ecc.&#8221; oppure &#8220;etc.&#8221; oppure &#8220;et cetera&#8221;. Mai ripetuto (è veramente da ignoranti) e sempre con il punto, visto che si tratta di un&#8217;abbreviazione. Poi, lezione numero uno di comunicazione con il Cliente: non si scrive &#8220;eccetera&#8221; troncando un elenco di informazioni. Il messaggio che arriva è &#8220;non ho altro tempo da perdere con te&#8221;.</p>
<p>Ma, a ben vedere, è esattamente il senso di questa lettera in cui c&#8217;è di tutto tranne che una risposta concreta alla protesta inviata contro l&#8217;incentivazione del commercio di carne halal.</p>
<p>Cara Coop, confermo che non sono più un socio. Che tristezza questa vostra lettera!</p>
<p>La lettera dell&#8217;Ufficio Stampa Coop è firmata da:</p>
<p>Silvia Mastagni<br />
Responsabile<br />
Ufficio Stampa COOP<br />
silvia.mastagni@ancc.coop.it</p>
<p><strong>ALTRE RISPOSTE ALLA COOP:</strong></p>
<p>animalisti e vegetariani,mobilitatevi contro la carne halal della coop:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=466070955190&amp;ref=ts</p>
<p>mail bombing alla coop:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=292593254638&amp;ref=ts</p>
<p>PROTESTA IN CORSO CONTRO COOP E IPERCOOP (questi ragazzi protestavano già da prima della carne halal… ne ho scoperte altre veramente interessanti sulla coop tramite loro!!)<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=155128455891&amp;ref=ts</p>
<p>Testimonianze di altri clienti Coop che stanno protestando:<br />
<a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm#comments" target="_blank">http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm#comments</a></p>
<p>Lettera aperta alla Coop:<br />
<a href="http://valentinamente.wordpress.com/2010/02/10/lettera-aperta-alla-coop/" target="_blank">http://valentinamente.wordpress.com/2010/02/10/lettera-aperta-alla-coop/</a></p>
<p>Animalisti contro la carne halal alla Coop:<br />
<a href="http://robozero.wordpress.com/2010/02/10/animalisti-contro-la-carne-halal-alla-coop-di-roma/" target="_blank">http://robozero.wordpress.com/2010/02/10/animalisti-contro-la-carne-halal-alla-coop-di-roma/</a></p>
<p>Associazione COMETA consiglia il boicottaggio della Coop contro la vendita di carne halal:<br />
<a href="http://www.cometa.vb.it/newsdett.asp?idnews=84" target="_blank">http://www.cometa.vb.it/newsdett.asp?idnews=84</a></p>
<p>Disiscrizione di massa dei soci Coop che protestano contro la carne halal:<br />
<a href="http://www.06blog.it/post/7522/lunicoop-tirreno-risponde-alle-proteste-dei-consumatori-contro-la-macellazione-halal-riservata-agli-islamici" target="_blank">http://www.06blog.it/post/7522/lunicoop-tirreno-risponde-alle-proteste-dei-consumatori-contro-la-macellazione-halal-riservata-agli-islamici</a></p>
<p>Contro la carne halal alla coop<a href="http://www.dariosalvelli.com/2010/02/la-coop-tortura-gli-animali" target="_blank"></p>
<p>http://www.dariosalvelli.com/2010/02/la-coop-tortura-gli-animali</a></p>
<p>Le proteste su Forumetici:<a href="http://www.forumetici.it/viewtopic.php?t=12337&amp;p=188273#p188308" target="_blank"></p>
<p>http://www.forumetici.it/viewtopic.php?t=12337&#038;p=188273#p188308</a></p>
<p>Se ci sono altri articoli, risposte alle lettere della Coop ecc., segnalatemeli che li aggiungo</p>
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		<title>LA COOP PROMUOVE LA TORTURA DEGLI ANIMALI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarò brevissima perché sono veramente adirata. Oggi stesso riconsegno la tessera, anzi LE tessere (Coop Reno, Coop Lombardia) alla Coop e mi rifiuto di essere nominata nei loro elenchi di soci. Non comprerò più alla Coop e se ci posso riuscire io da un paesino di montagna in cui i negozi sono quasi del tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/halal1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-398" title="halal" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/halal1.jpg" alt="" width="347" height="295" /></a></p>
<p>Sarò brevissima perché sono veramente adirata.</p>
<p><strong>Oggi stesso riconsegno la tessera, anzi LE tessere (Coop Reno, Coop Lombardia) alla Coop e mi rifiuto di essere nominata nei loro elenchi di soci. Non comprerò più alla Coop</strong> e se ci posso riuscire io da un paesino di montagna in cui i negozi sono quasi del tutto spariti, possono riuscirci tutti. Contro questa barbarie, bisogna protestare con l&#8217;unica cosa che interessa a questi signori: i soldi. I miei e quelli della mia famiglia non li avranno più.</p>
<p>Il motivo: a Roma la Coop, senza chiedere opinioni ai soci Coop, <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/07/al-supermercato-debutta-la-commessa-col-velo.html" target="_blank">ha aperto una macelleria halal dentro al supermercato</a> del quartiere multietnico di via Casilina. La prima macelleria halal, ci informano, perché altre ne seguiranno.</p>
<p>Sapete come funziona la macellazione halal? Una barbarie, una lunga tortura sugli animali che in Italia era sparita ed è poi stata riammessa con un decreto del 1980?</p>
<p><strong>L&#8217;animale sano viene portato al macello dove, invece dello stordimento e uccisione senza sofferenza, viene sgozzato con un taglio netto alla giugulare. Deve morire &#8220;cosciente e per dissanguamento&#8221;</strong>, questo prescrive la legge musulmana. Un vitello, mi informa un veterinario, può impiegarci un&#8217;ora a morire dissanguato. Un manzo può impiegarci un&#8217;ora e mezza, anche due, durante la quale è perfettamente cosciente. Ma non è tutto. Se per caso l&#8217;addetto alla macellazione halal sbaglia la mira o fa un taglio poco profondo, non è possibile intervenire con un secondo taglio, perché non sarebbe più carne halal quindi in alcuni casi l&#8217;animale viene lasciato agonizzare per più tempo. Dio, a quanto pare, desidera che i manzi muoiano dissanguati. (Su youtube ci sono video della macellazione halal, qui trovate altri dettagli in fondo alla voce &#8216;macellazione religiosa&#8217;: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione</a>)</p>
<p>La Coop non ha mai risposto alle richieste di sei milioni di vegetariani italiani e di diverse associazioni che chiedevano di incrementare i prodotti a base di soia e seitan, che non richiedono nessuna crudeltà sugli animali e sono utili anche a consumatori intolleranti al lattosio, diabetici, ipertesi, obesi, colesterolemici ecc.  Da anni e solo in alcune Coop, non in tutte, si trovano una confezione di tofu al sapore di gomma per cancellare e una confezione di seitan utile solo per fare suole da scarpe. Solo una marca, solo due pacchettini, a discrezione del buyer latticini di quel singolo supermercato.</p>
<p>Però, come farsi mancare una macelleria halal? Potevamo forse vivere senza? Potevamo forse esimerci dall&#8217;avvallare questo metodo barbaro di sofferenza inflitto nel nome della religione? I signori della Coop sono quindi convinti che  agnelli e manzi devono morire dissanguati tra pene enormi solo perché a loro piace la parola &#8216;multietnico&#8217;?<br />
<strong><br />
Cari signori della Coop, &#8216;multietnico&#8217; non significa importare la barbarie e l&#8217;inciviltà, non significa far morire degli animali dissanguati in una lunga agonia in nome di una religione. Multietnico significa semmai che il meglio della mia civiltà si unisce al meglio di altre civiltà.  Questa è barbarie, VERGOGNA COOP, VERGOGNA! Invece di insegnare la civiltà, insegnate la vivisezione e la tortura!<br />
</strong></p>
<p>Io non sono più socia Coop, vado a spedire la raccomandata di recesso. Dovrebbe farlo chiunque si considera una persona civile e magari prima che comincino a vendere i kit per l&#8217;<a href="http://www.wikio.it/societa/donne/infibulazione" target="_blank">infibulazione</a> di fianco alle pile!</p>
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		<title>SCAMBI DI PERSONA, CODE DI PAGLIA E LOLLATE VARIE</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 11:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tutto mi aspettavo dal mio post &#8220;Cari giornalisti, piantatela di copiare dal mio blog!&#8221; ma sono stata colta di sorpresa da alcune reazioni che hanno sconfinato nella parodia. Per esempio. Come scrivevo, i copiatori erano più d&#8217;uno e qualcuno ci ha anche provato cancellando l&#8217;articolo online e facendo rispondere dall&#8217;avvocato che l&#8217;articolo non c&#8217;era, dimostrando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://wallpaper.najoomi.com/wallpapers/127/Laughing-Kitten-512X384-127.jpg" alt="" width="339" height="254" /></p>
<p>Tutto mi aspettavo dal mio post &#8220;<a href="http://www.erbaviola.com/2009/11/21/cari-giornalisti-piantatela-di-copiare-dal-mio-blog.htm" target="_blank">Cari giornalisti, piantatela di copiare dal mio blog</a>!&#8221; ma sono stata colta di sorpresa da alcune reazioni che hanno sconfinato nella parodia.</p>
<p>Per esempio. Come scrivevo, i copiatori erano più d&#8217;uno e qualcuno ci ha anche provato cancellando l&#8217;articolo online e facendo rispondere dall&#8217;avvocato che l&#8217;articolo non c&#8217;era, dimostrando al massimo una conoscenza della rete pari a quella di un amish novantenne.</p>
<p>Per esempio lo ha fatto l&#8217;avvocato della giornalista della storia che raccontavo, presa come exemplum tra le diverse capitate nei mesi di ottobre-novembre, alcune in parte sovrapponibili. Però la giornalista ha poi capito che non era cosa, che mandarmi un avvocato azzeccagarbugli non era la mossa giusta, ha chinato la testa e chiesto scusa, devo dire anche in modo molto personale e carino, tanto che le scuse sono state accettate e la questione è stata chiusa lì. Vi dirò solo l&#8217;incipit della lettera che ho ricevuto &#8220;<strong><em>Ciao, oltre che una tua lettrice sono anche la &#8220;cacca putrida di una mosca che si ciba di cacche putride&#8221; che ha copiato il tuo articolo. Mi vergogno e hai ragione ad arrabbiarti</em>&#8220;</strong>.  Insomma, chi sono io per non lasciar correre l&#8217;errore di una neomamma single al quarto incarico travestito da stage che promette di non rifare mai più una cosa del genere? Così ci siamo fatte un paio di risate e mi ha dato anche la sua ricetta della caponatina che potrebbe essere quella che ho assaggiato in Sicilia tanti anni fa.</p>
<p>La cosa buffa è che in quel pezzo si sono riconosciute anche altre due giornaliste (vorrei far notare che finora sono stata copiata all&#8217;80% da donne) le quali però hanno fatto chiamare dal loro avvocato.<br />
Così un giorno ricevo una telefonata da un avvocato uomo, un altro amish novantenne, che mi dice &#8220;<strong><em>e poi il suo è un blog, non può dimostrare che questo pezzo l&#8217;ha scritto prima lei. Faccia pure causa, che le facciamo causa noi per aver copiato, CARA SIGNORINA</em>!</strong>&#8220;.  Ecco, ci sono tre cose che mi fanno saltare i nervi sul lavoro: l&#8217;arroganza saccente, l&#8217;ignoranza profonda del mezzo internet e chiamarmi &#8220;cara&#8221; o &#8220;signorina&#8221;.  E&#8217; riuscito a far tutto in una sola frase. Ho risposto &#8220;Senta caro signorino, non mi annoi!&#8221; e ho messo giù.  Dopo due minuti richiama e urla che nessuno si permette di mettergli giù il telefono, come mi sono permessa? Ovviamente metto giù. LOL<br />
Ma il giurassico non demorde, richiama. E&#8217; peggio delle telefoniste di Fastweb. Questa volta però non urla perché la mia intro è &#8220;Siamo alla terza telefonata, alla quarta la giro su una linea erotica che io devo lavorare&#8221;. Allora mi spiega con calma che se denuncio per plagio la sua assistita, loro non solo denunciano me per plagio (ignora la mia risata aperta, peccato perché ho una bella risata aperta) ma mi denuncia anche per diffamazione perché sul mio blog ho dato a lui del disonesto (dove?? mah) e alla sua assistita della &#8220;cacca putrida&#8221;.<br />
Ma LOL!</p>
<p>La terza che si è riconosciuta nel pezzo sopra ha fatto anche lei chiamare dal suo avvocato, purtroppo ha chiamato direttamente il mio, chiedendo solo di non fare una denuncia per favore  (e perché? boh. &#8220;per favore&#8221;. LOL). In compenso la testata che l&#8217;ha pubblicato ha fatto chiamare anche lei dal loro avvocato, dicendo invece che <strong>non gli era piaciuto affatto che gli dessi dei disonesti sul mio blog</strong> (e dove??) <strong>e che chiamassi la loro collaboratrice &#8220;cacca putrida&#8221;</strong>. Un&#8217;altra, LOL.</p>
<p>Da ciò deduco che a breve si terranno udienze surreali in cui per dimostrare che non davo della cacca putrida a una giornalista X dovrò chiamare a testimone le giornaliste Y e Z che a loro volta mi vogliono controdenunciare per avergli dato della cacca putrida e che ritengono il titolo di loro esclusiva pertinenza. Secondo voi si accapiglieranno nel corridoio?</p>
<p>Che poi io non ho mai fatto nomi, magari parlavo di personaggi di fantasia. E soprattutto non ho mai scritto &#8216;disonesto&#8217;, ma si vede che qualche perla del foro ha la coda di paglia.</p>
<p>Insomma, <strong>a quanto pare c&#8217;è la fila per attribuirsi i titoli molto ambiti di disonesto e cacca putrida</strong>. Così va il mondo. LOL</p>
<p>p.s.<br />
con oggi ho smesso di imballarvi i tubi con questa questione dei plagi. Le denunce, cause ecc. andranno avanti per la loro strada e io continuerò nel frattempo a pensare al mio orto, concretamente e in senso lato.</p>
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		<title>CARI GIORNALISTI, PIANTATELA DI COPIARE DAL MIO BLOG!</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 23:04:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qui ci doveva essere la guida sui germogli che sto scrivendo da un po&#8217;. Invece no. Perché mi sono veramente stufata di questa categoria di mangiasbafo di giornalisti e ogni cosa in più che scrivo è automaticamente una cosa in più da copiare e cannibalizzare a piacimento. Facendosi pagare, peraltro. Sono irritata dal vedere i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/affittasi.jpg" alt="" /></p>
<p>Qui ci doveva essere la guida sui germogli che sto scrivendo da un po&#8217;. Invece no.</p>
<p>Perché mi sono veramente stufata di questa categoria di mangiasbafo di giornalisti e ogni cosa in più che scrivo è automaticamente una cosa in più da copiare e cannibalizzare a piacimento. Facendosi pagare, peraltro.</p>
<p>Sono irritata dal vedere i miei pezzi pubblicati su qualche giornale a firma di qualche idiota che crede di fare il giornalista.</p>
<p>Sono veramente stufa marcia di rincorrere invertebrati copiatori in giro per le redazioni.</p>
<p>Sono stanca di pagare il mio studio legale perché scriva alle rispettive testate di togliere il pezzo plagiato prima che Google pensi che sia io a copiare, penalizzandomi.</p>
<p>E sì che io sono una che dice: prendete pure, basta che citate la fonte.</p>
<p>Se si tratta di un blogger qualsiasi che spaccia per suo un mio scritto, gli scrivo io e chiedo di rettificare. Senza tanto baccano. Di solito lo fanno abbastanza velocemente. Ma se si tratta di una testata giornalistica, porca miseria, no. E&#8217; intollerabile che un/una giornalista prenda qualcosa di tuo, che ti è costato tempo fatica e letture, lo spacci per suo e si faccia persino pagare. Questo non è tollerabile, è lì che intervengo con un avvocato.</p>
<p>Ma siamo in Italia.</p>
<p><strong>L&#8217;ultima è di ieri.</strong> State a sentire, questa è bellissima.</p>
<p>Ennesimo post copiato, un post che in realtà ha avuto straordinario successo, è tra i top 3 copiati da questo sito. Come al solito, l&#8217;avvocato scrive. Notare che si tratta di un nuovo avvocato, ce l&#8217;ho da meno di un mese e ha già la lettera preimpostata per questo singolo pezzo. A questo punto siamo, non scherzo.</p>
<p>La lettera raggiunge la testata giornalistica online. I legali della testata giornalistica online rispondono per raccomandata che io, l&#8217;editore e pure l&#8217;avvocato abbiamo le traveggole, l&#8217;articolo citato non c&#8217;è. Giuro, risposta seria: vi sbagliate, non c&#8217;è.</p>
<p>L&#8217;avvocato con santa pazienza gli fa un riassunto di &#8220;<em><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/internet-for-dummies-levine-john/book-uk/9780470121740" target="_blank">Internet for Dummies</a></em>&#8220;: l&#8217;articolo è ancora online, clicchi qui esimio collega.</p>
<p>L&#8217;avvocato della testata giornalistica online telefona (badate bene, telefona, non scrive) al mio avvocato: ah sì, l&#8217;articolo c&#8217;era ma anche no, comunque l&#8217;abbiamo tolto ma non perché ci fosse, abbiamo tolto una cosa che non c&#8217;era, in ogni caso non è più online, per noi è chiusa così, grazie e arrivederci.</p>
<p>Ma grazie e arrivederci de che???!!! Ve lo siete usato per 6 mesi per spararci la vostra pubblicità e guadagnarci, avete pagato suppongo la giornalista che lo firma e mi rispondi che l&#8217;hai tolto, grazie e arrivederci???!!!</p>
<p>Ora mi direte: dicci subito chi è stato! E qui viene il bello. Non posso, perché altrimenti è diffamazione e mi prendo una querela. L&#8217;avvocato mi ha sconsigliata dal pubblicare un link in cui si vede ancora il mio articolo copiato e firmato dalla giornalista peracottaia. Siamo in Italia.<br />
Però se siamo amici e me lo chiedete in privato, ve lo faccio vedere.</p>
<p>(due ore dopo)</p>
<p>Adesso che mi sono un attimo calmata, ho pensato di aver investito troppi soldi in avvocati.<br />
Quindi, <strong>cari giornalisti che non sapete scrivervi un articolo da soli e rubate dai blog, sappiate che d&#8217;ora in poi la mia condotta sarà questa:</strong></p>
<p>giornalista ruba articolo a erbaviola = erbaviola lo rintraccia, lo aspetta sotto casa e gli spacca tutti i denti a sprangate. Poi gli schiaccia tutte le dita nella portiera dell&#8217;auto. Una per una, falange per falange. Erbaviola è incensurata, non fa nemmeno un giorno di galera. Ma voi, secondo me, dopo il primo che battezzo così la piantate di copiare dal mio sito.</p>
<p><strong>In quanto alla giornalista di cui sopra, nel caso fosse all&#8217;ascolto:</strong> sei solo una cacca putrida di una mosca che si ciba di cacca putrida di altre mosche posate su merdacce putride come te. E lo sai, è questo che mi consola moltissimo.</p>
<p>La guida alla germogliazione la pubblico dopo averne depositata una copia alla SIAE, alla Corte dei Conti e alla Biblioteca Nazionale delle Cayman. E non prima che abbia terminato di leggere <a href="http://www.libreriauniversitaria.it/criminology-for-dummies-steven-briggs/book/9780470396964" target="_blank"><em>Criminology for Dummies</em></a>.</p>
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		<title>CREMA DI MARRONI n.2 (quella vera) E ALLURE DI VALIGIE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/11/13/crema-di-marroni-n2-quella-vera-e-allure-di-valigie.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 18:33:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho avuto una ricaduta, sparso bacilli ovunque ma pare che finalmente mi sia ripresa dall&#8217;influenza oink oink. Per riprendermi del tutto sto programmando un digiuno per la settimana prossima, penso da mercoledì visto che martedì forse ceneremo con l&#8217;ennesimo amico che lascia l&#8217;Italia. Sarà una casualità della mia vita in particolare, non lo metto in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/01.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Ho avuto una ricaduta, sparso bacilli ovunque ma pare che finalmente mi sia ripresa dall&#8217;influenza <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  oink oink.<br />
Per riprendermi del tutto sto programmando un digiuno per la settimana prossima, penso da mercoledì visto che martedì forse ceneremo con l&#8217;ennesimo amico che lascia l&#8217;Italia. Sarà una casualità della mia vita in particolare, non lo metto in dubbio, ma comincio a sentir aleggiare un dissenso silenzioso da intelligentija che fa le valigie. Voi no?</p>
<p>Beh, se vi interessa, io rimango fino all&#8217;ultimo, anche perchè troppo intelligente non sono, ho solo il privilegio di una zappa e la condanna di qualche pixel&#8230; inoltre che il mio lavoro lo faccia qui o dalla spiaggia di <span style="text-decoration: line-through;">Ipanema</span> Ohau è indifferente, posso anche aspettare l&#8217;ultimo momento, tanto ho solo da prendere il mio macbook, il costume e sono pronta. (ci ho ripensato perché a Ohau c&#8217;è il wireless sulla spiaggia)</p>
<p>Per ora mi godo l&#8217;appennino tosco-emiliano. Prima dell&#8217;influenza un bosco qui vicino ci ha regalato una discreta quantità di castagne, nello specifico <a href="http://www.tipicappennino.it/cgi-bin/adon.cgi?act=doc&amp;sid=25&amp;doc=49" target="_blank">marrone biondo</a>. Siccome sono una schiappa come raccoglitore (nel senso di decrescitore raccoglitore) non ho valutato che poteva essere un&#8217;idea intelligente quella di dividere le castagne a seconda dei castagni genitori che le avevano sdiluviate a terra&#8230; così ho dovuto farlo a casa, ma almeno mi sono allenata nel riconoscimento del vero marrone biondo dalla comune castagna.</p>
<p>Orbene, da qui in poi è ricetta, quindi se non vi interessa, saltate subito ai commenti e fatemi un salutino, ne ho moralmente bisogno per il decorso post-influenzale.</p>
<p><strong>Crema di marroni / marmellata di castagne</strong></p>
<p>La ricetta l&#8217;ho messa con 1 kg di castagne, per rendere più facili i calcoli a chi la deve usare. Ovviamente come si vede dalla foto ne ho fatti più kg</p>
<p><strong>Occorrente</strong></p>
<ul>
<li>1 kg di castagne</li>
<li>200 gr di zucchero di canna</li>
<li>600 ml di acqua</li>
<li>1 stecca di cannella</li>
<li>2 cm di baccello di vaniglia</li>
<li>1 moroso sbucciatore di castagne</li>
<li>paletta di legno da marmellate</li>
</ul>
<p><span id="more-386"></span></p>
<p>La crema di marroni si fa con le castagne meno belle, le più grosse e belle secondo tradizione si mangiano arrosto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/04.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Lavare le castagne e bollirle 30-40 min.</p>
<p>Una volta scolate e asciutte, mettere all&#8217;opera il moroso sbucciatore e raccogliere la polpa in una bacinella capiente (per incentivarlo, potete lasciargli di fianco una torta al cioccolato come ho fatto io <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/06.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Una volta completata questa operazione, tritare tutto con il robot da cucina, ottenendo una specie di farina grossa.</p>
<p>Preparare un pentolone con l&#8217;acqua portare a 60 gradi poi versare lo zucchero, la cannella e grattare dentro la vaniglia. Tenere a 60 gradi, facendo sciogliere completamente lo zucchero senza farlo bruciare ai bordi o caramellare. A questo punto, aggiungere pian piano lo sfarinato di castagne, continuando a mescolare con una paletta di legno per marmellate (bella eh?). Far andare a fiamma bassa finché non arriva alla consistenza desiderata. Io la preferisco bella densa, qualcun altro più liquida.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/07.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>Togliere dal fuoco, rimuovere la stecca di cannella e invasare in vasetti precedentemente sterilizzati. Chiudere, far raffreddare capovolti, ri-sterilizzare facendoli bollire una mezz&#8217;ora.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/08.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
<p>E&#8217; pronta per il consumo dal giorno dopo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/03.jpg" alt="" width="500" height="407" /></p>
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		<item>
		<title>INFLUENZA TERRORISTICA E MARMELLATA DI MARRONI n.1</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/11/06/influenza-terroristica-e-marmellata-di-marroni-n1.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ebbene sì. Questa settimana sono stata preda dell&#8217;influenza, colpita e affondata. E&#8217; cominciato tutto improvvisamente, stavo lavorando tranquilla quando mi sono trovata con i piedi ghiacciati, le mani tremolanti e brividi ovunque. Con la testa già imballata nella bambagia, tipico sintomo influenzale, ho avvisato la mia metà che spegnevo il mac per sopravvenuti motivi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/02.jpg" alt="" width="500" height="408" /></p>
<p>Ebbene sì. Questa settimana sono stata preda dell&#8217;influenza, colpita e affondata. E&#8217; cominciato tutto improvvisamente, stavo lavorando tranquilla quando mi sono trovata con i piedi ghiacciati, le mani tremolanti e brividi ovunque. Con la testa già imballata nella bambagia, tipico sintomo influenzale, ho avvisato la mia metà che spegnevo il mac per sopravvenuti motivi di forza maggiore: o c&#8217;era uno gnomo che agitava le acque dentro il mio monitor, oppure avevo una febbre niente male.</p>
<p>L&#8217;ho comunicato però con mooolta cautela. Tipo  &#8220;<em>mmmhhh non mi sento molto bene, mi sa che per oggi stacco</em>&#8220;. Niente da fare, l&#8217;utente della stampa italiana ha drizzato le antenne, sfoderato il radar e si è subito fatto prendere dal panico, la prima reazione consolatoria e rassicurante è stata &#8220;<em>Oggi ne sono morti cinque!</em>&#8220;. Ah, ecco mi ci voleva&#8230;<br />
Seguita da &#8220;<em>andiamo subito all&#8217;ospedale!</em>&#8220;.<br />
No, guarda, vado sul divano con il copertino e i gatti, è sufficiente. sto già meglio.<br />
Ma non l&#8217;ho convinto.</p>
<p>Ho rifiutato la sua proposta per tre giorni (un mantra a scadenza oraria) &#8220;<em>chiamiamo il medico, l&#8217;ambulanza, andiamo subito al pronto soccorso! Ora ti porto io al pronto soccorso</em>&#8220;. Ogni volta si è calmato solo prospettandogli l&#8217;idea di quante altre malattie potevo prendere entrando in un pronto soccorso. E di quante poteva prenderne lui.</p>
<p>Però non voglio fare la super-donna: sono riusciti a farmi paura e questo mi fa veramente adirare. Appena ho realizzato i sintomi e visto che la febbre saliva ho consultato il foglietto informativo sull&#8217;influenza che ho preso all&#8217;USL quando sono andata a iscrivermi per il medico di base, così alla voce &#8216;sintomi&#8217; leggo:</p>
<p>- febbre oltre i 38 gradi. Ce l&#8217;ho ma con beneficio di inventario, abbiamo perso le istruzioni del termometro elettronico e nessuno ricorda se vanno aggiunti o tolti 0.5 gradi. Comunque segnando 38.5 non fa molta differenza.<br />
- Febbre che insorge bruscamente. Esatto, è lei, 10 minuti prima stavo benissimo.<br />
- Dolori muscolari. Sì. In alternativa mi sono dimenticata di aver giocato a rugby con la nazionale inglese.<br />
- Uno di questi tre sintomi: mal di gola (ce l&#8217;ho, faccio fatica a deglutire l&#8217;acqua), tosse (anche ma poca), naso che cola (no).<br />
- Si accompagna anche a mal di testa (sì) senso di nausea (sì parecchio) e vomito (no, santo cielo, almeno questo no!).</p>
<p>7 sintomi su 9. Portatemi carta e penna che scrivo le ultime volontà.</p>
<p>Ormai in preda al panico, testa in fiamme e arti ghiacciati, ho consultato il sito dell&#8217;USL di Bologna alla <a href="http://www.ausl.bologna.it/notiziario/dettaglio.php?id=2787" target="_blank">pagina informativa sull&#8217;influenza A H1N1</a> che mi ha tranquillizzata &#8220;<span class="corpo"> <em>L’influenza A H1N1 si conferma, quindi, come una normale influenza stagionale da cui si guarisce senza gravi conseguenze tranne casi eccezionali (l’uno per mille), pur continuando a dimostrare una grande capacità di diffusione</em>.&#8221;<br />
Ok, ottimo. E&#8217; solo una cavolo di banale influenza stagionale. Sono vegana, mangio solo cibo sano, rarissime eccezioni, ho una salute di ferro, non sono debilitata e non ho altre malattie in corso. E&#8217; solo una semplice, banalissima influenza stagionale.<br />
</span></p>
<p>Sono stata spedita a letto imbacuccata come Eduardo De Filippo in &#8220;Natale in casa Cupiello&#8221;. Con tanto di scialle e sciarpa. Continuando a tremare nonostante piumoni e coperte ho rifatto l&#8217;inventario dei sintomi almeno venti volte, mi sono ripetuta che non bisogna chiamare il medico se non dopo almeno tre giorni di febbre e ascoltato con pazienza (ma friggendo dentro) le notizie sulla conta dei morti per influenza in tutto il mondo che mi riportava la mia terroristica metà. (Adesso che sto meglio penso che lo convincerò a mandare il curriculum alle aziende farmaceutiche e ai giornali, secondo me ha una brillante carriera che lo aspetta.)</p>
<p>I giornali mi rovinano. Mi hanno terrorizzata, ci sono riusciti. Hanno vinto. Io, quella che si crede una mente critica, un consumatore consapevole, una al di fuori della mischia di mode e allarmismi preconfezionati.</p>
<p>Con la mente obnubilata dalla febbre, ogni caso riportato dalla stampa sembrava identico al mio. L&#8217;altro ieri, in mezzo a una scarica di brividi di freddo mentre mi andava a fuoco la testa, ho pensato che alla fine potevo anche fare il cavolo di vaccino, anche se prima lo ritenevo una cosa <a href="http://www.encanta.it/vaccino_influenza.html" target="_blank">poco chiara</a> e <a href="http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2009/11/tecnologie-persuasione-influenza.html" target="_blank">olezzante imbroglio</a> da kilometri&#8230; alla fine sto tremando come una foglia sotto due piumoni, due maglioni, una maglietta e due pashmina, tre paia di calze, ho freddo e la febbre si alza, cavolo, cavolo, cavolo! Sono sopravvissuta a profilassi antimalariche, vaccinazioni per colera, febbre gialla, tifo, sopravviverò anche alla cavolo di vaccinazione per la A/H1N1, cosa sarà mai! Datemi una vaccinazioneeeeeeeee!!!!! Chiamate subito l&#8217;ambulanza, portatemi all&#8217;ospedale (chiamate anche un&#8217;unità coronarica per la mia metà), vaccinatemi, spungolatemi e iniettatemi tutto quello che volete ma non fatemi morireeeee!</p>
<p>Fortunatamente stamattina mi sono alzata senza più sintomi, solo un lieve ricordo di mal di gola. Sono bastate alcune aspirine, qualche tisana, fermenti lattici, giorni di caldo piumone e assistenza infermieristica specializzata a cura di Mako e Kiki. Niente antibiotici e vaccini. Ovviamente, voi seguite il vostro medico, non me.</p>
<p>Però sono veramente scocciata perché sono riusciti a terrorizzarmi davvero. Era una banale influenza, probabilmente nemmeno la A/H1N1, oppure lei ma su un fisico sano e vegan che l&#8217;ha annientata. E&#8217; il lavaggio del cervello che mi preoccupa di più,  mi sento come se fossi stata battuta a Risiko da Mako.</p>
<p>La notizia positiva è che in questi giorni mi ha risollevato il morale la marmellata di marroni o crema di marroni che dir si voglia: l&#8217;ho fatta giusto pochi giorni fa e durante l&#8217;influenza è stata più o meno l&#8217;unica cosa che mi è andata giù, fredda da frigo. La ricetta la posto di seguito, invece la vera marmellata di marroni, anzi di maroni, la n.1, è quella che ci sta facendo la stampa con questa storia gonfiata e pompata dell&#8217;influenza suina.</p>
<p>L&#8217;altra notizia positiva è che sono stata coccolata per giorni, e la mia metà si è prodigato anche ai fornelli.</p>
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		<title>QUI NON E&#8217; IL NATURASì</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 12:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/fordummies.jpg" alt="" /></p>
<p>Anni fa un amico si trovò nell&#8217;imbarazzante situazione di vedersi assegnare dalla Telecom l&#8217;ex numero di telefono della ditta di armi <a href="http://www.browning.com/index.asp" target="_blank">Browning</a>. Riceveva così tante telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, che mise una segreteria telefonica che partiva con &#8220;Buongiorno, qui non è la Browning&#8221;. Niente da fare, i clienti di questa azienda continuarono a lasciare messaggi sulla segreteria con ordini di fucili e pistole.<br />
&#8220;Buongiorno, qui non è la Browning!!! Questa è la segreteria telefonica di Tizio Caio&#8221;<br />
&#8220;Buongiorno, qui è l&#8217;armeria Spara che ti passa, vorrei sapere a che punto è il mio ordine&#8221;<br />
Cambiò una ventina di messaggi di benvenuto in segreteria, gli ultimi erano totalmente allucinati, sembrava di telefonare a una clinica psichiatrica gestita da Jason di Venerdì13. Niente da fare, i clienti erano irremovibili, lasciavano imperterriti il loro ordine e richieste di informazioni alla Browning.  Alla fine, per evitare l&#8217;esaurimento, la prese sul ridere e condivise online i file audio di tanta allucinata sezione del commercio italiano (ci sono ancora, googlate &#8220;<em>qui non è la Browning</em>&#8220;)</p>
<p>Ora, al tempo pensai che quella fosse la prova provata che la maggior parte dei venditori di armi si fossero giocati tutti i neuroni al poligono. Invece mi sono dovuta ricredere. Nel senso che il bug di neuroni non riguarda solo i possessori di armeria.</p>
<p>Biosciure, biovenditori in erba, bioutopisti e sognatori di biobotteghe varie, avrei un messaggio per voi:<br />
<strong>QUI NON è IL NATURASì</strong><br />
E il motivo del messaggio è <a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm" target="_blank">questo post qui</a>, con i seguenti 40 commenti, alcuni veramente notevoli, devo ammetterlo. Erano più di 40, molti li ho cancellati nel tempo, ma visto che a due anni di distanza questo post riscuote ancora tanto successo tra chi non ha tempo per leggere o abbastanza neuroni per capire, a costoro lascio tre indicazioni per il futuro:</p>
<p>1) Se volete aprire un bionegozio, un biofast food, un bioristorante, un biosupermercato o parlare con Naturasì, sarebbe il caso di contattare <a href="http://www.naturasi.eu/nqcontent.cfm?a_id=1" target="_blank">Naturasì</a>. (ma capisco che per trovare il link ci voglia un master in editoria multimediale, li fanno apposta.)</p>
<p>2) Forse non è il momento migliore nella storia di questo Paese per aprire un&#8217;attività, soprattutto così circoscritta e con prodotti high profiled (che poi in pratica vuol dire costosi)</p>
<p>3) Questa volta leggete bene il post, altrimenti finirete per ordinare cotolette di seitan alla Browning.</p>
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		<title>SONO TUTTA PERVASA DALLA CARICA DI INNOVAZIONE DI QUESTO PAESE</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera, complice una pioggia torrenziale ci siamo ritrovati al Festival delle Arti di Bologna. Mi è piaciuto tutto, sono entusiasta. Sono caduta in adorazione estatica dei nuovi talenti, soprattutto per i testi delle canzoni che anche se non raggiungevano il più fine Conte, comunque a Dalla ci arrivavano. Gli artisti erano tutti fantastici, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.eramoderna.it/immagini_grandi/Soli%20gialli%202%20jpg.jpg" alt="" width="327" height="294" /></p>
<p>Ieri sera, complice una pioggia torrenziale ci siamo ritrovati al <a href="http://www.festivaldellearti.it/" target="_blank">Festival delle Arti di Bologna</a>. Mi è piaciuto tutto, sono entusiasta. Sono caduta in adorazione estatica dei nuovi talenti, soprattutto per i testi delle canzoni che anche se non raggiungevano il più fine Conte, comunque a Dalla ci arrivavano. Gli artisti erano tutti fantastici, i cantanti estremamente innovativi, i gruppi hip hop originali e dissacratori e non parliamo dei musical in concorso, da far impallidire Broadway e Amici di Maria de Filippi.</p>
<p><strong>L&#8217;organizzazione era degna di un teatro svizzero</strong>: tutto funzionava a meraviglia, in particolare i tecnici del suono che sono riusciti nella difficile impresa di rendere ancora più insopportabile <em>Caligola 2000</em> di Camus e ammazzare contemporaneamente l&#8217;unico attore che c&#8217;era lì dentro. Tra le cose che hanno funzionato a meraviglia è giusto anche segnalare la lungimirante idea di riservare il 70% dei posti a personalità varie, scacciare i malcapitati che osassero sedervisi e fargli poi sorbire un pippone dal mattatore Andrea Mingardi sui posti che erano liberi, venite qui, occupateli, non si può cominciare le riprese con i posti vuoti, sedetevi, dove sono le persone che vanno in quei posti? (e che ne so, ora te li vado a chiamare a casa). Giustamente, però, perché il pubblico è servo dello spettacolo, chi non lo sa è un vecchio barbagianni.</p>
<p>Andrea Mingardi è un mattacchione, ha scherzato tutto il tempo sul fatto che non vende i suoi dischi di canzonette e chiosato con la regina dei casting in platea, elencato venti volte il suo curriculum e una decina il fatto che l&#8217;ha chiamato al telefono Vanessa Redgrave (che poi sarebbe la moglie del suo amico Franco Nero). Insomma&#8230; dategli un lavoro a questo ragazzino! Bisogna farli crescere i giovani, era il mantra della serata.<br />
Infatti sono andata letteralmente in sollucchero per la carica innovativa e rivoluzionaria durante l&#8217;intervento dell&#8217;<strong>on. Bersani </strong>che nei suoi modi da amicone emiliano ha detto due cose simpatiche sul futuro, sui giovani (o su un argomento così) e <strong>ha buttato lì la notizia-bomba</strong>: stanno parlando per organizzare dei congressi tra di loro! Sono rimasta senza fiato! L&#8217;argomento dei congressi non lo so, ipotizzo sull&#8217;aggiunta di un colore al simbolo o su una mozione contro la disoccupazione nel Burkina Faso. Però sentirmi nel pieno fervore di tante energie positive mi ha quasi stordita, continuavo a sorridere, ero proprio molto positiva sul futuro dei giovani (soprattutto quelli dei musical) e su quello di questo Paese in generale.</p>
<p><strong>Ho avuto l&#8217;estasi catartica e la sindrome di Stendhal insieme</strong> quando ho visto il quadro premiato per la sezione arti figurative. Era un divano viola in una stanza nera. O una cassa da morto alle pompe funebri.  O le prove colore su un palazzo dello Zen. Comunque molto commovente, d&#8217;impatto e anche un po&#8217; dissacratorio. Purtroppo il quadro sopra che piaceva molto alla mia vicina di poltrona non ha vinto. Peccato, secondo me solo perché gli asparagi non sono di stagione e qui va di più il crescione.</p>
<p>Gli ospiti erano tutti esempi della giovinezza scalpitante di questo Paese: si andava dal grande Franco Nero (68) agli spassosissimi Gemelli Ruggeri (54 e 57), Iskra Menarini (63) e solo un poppante, Paolo Belli (47).<br />
Tutto bellissimo. Bellissimo. Bellissimo. Molto giovane, mi sono sentita vecchia io.</p>
<p><strong>L&#8217;unica cosa fuori posto è stato il discorso del buon Moni Ovadia</strong> (63) sul fatto che bisogna lasciare spazio ai giovani, che quelli come lui devono essere radici, ma radici produttive, non radici sterili e che gli art director italiani dovrebbero avere 27, 35 anni al massimo, come nel resto del mondo. Secondo me gli è sfuggito lo spirito innovativo e rivoluzionario della serata. Noi milanesi siamo freddi, delle volte queste vibrazioni facciamo fatica a percepirle.</p>
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		<title>ALFANO FOR PRESIDENT</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 10:48:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Hi people. Dopo qualcosa come 50 email in 10 giorni per ricordarmi che oggi c&#8217;è lo sciopero dei blog italiani contro il ddl Alfano che imbavaglierebbe la rete, me ne sono incredibilmente ricordata. Ma io sono una raccomandata, quindi non mi interessa fare sciopero e sostenere una torma di blogger autoreferenziali che difendono i loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.americaoggi.info/files/imagecache/home_primo_piano/files/Alfano_1216726096.jpg" alt="" width="400" height="260" /></p>
<p>Hi people.</p>
<p>Dopo qualcosa come 50 email in 10 giorni per ricordarmi che oggi c&#8217;è lo sciopero dei blog italiani contro il ddl Alfano che imbavaglierebbe la rete, me ne sono incredibilmente ricordata.</p>
<p>Ma io sono una raccomandata, quindi non mi interessa fare sciopero e sostenere una torma di blogger autoreferenziali che difendono i loro bloggettini italiani dopo essersi sempre sciacquati le balle di qualsiasi questione rilevante sulla libertà di stampa.</p>
<p><strong>Dal punto di vista del mio minuscolo blog, infatti, che non è collegato e stimato e letto e citato a manetta da tutto il gotha autoreferenziale della lillipuziana rete italiana, me ne stracatafotto di Alfano e del suo ddl.</strong></p>
<p>Io, su encomiabile esempio del mio stimatissimo Presidente del Consiglio, ho risolto da anni la faccenda piazzando i server alle Isole Cayman e andando pure a letto con il padrone della baracca. Quindi, qualora qualche sciroccato si rivolgesse alla Polizia Postale per oscurare Erbaviola, costoro dovrebbero fare formale richiesta al mio amante e semmai riuscire a parlare con i quattro indolenti tecnici indiani che lavorano sui miei server. Io con il mio perfetto inglese e tutte le pass, ci riesco solo saltuariamente e solo perché li pago.</p>
<p>Salvo un&#8217;irruzione dell&#8217;FBI, i suddetti sono già stati tutti istruiti a rispondere &#8220;Alfano for President&#8221; ad ogni richiesta della stimatissima Polizia, Magistratura, Cassazione, Tar e Banda Bardot.</p>
<p>Io sono della vecchia scuola, di chi faceva già i siti negli anni &#8217;90: la rete vive sull&#8217;intelligenza di chi sa ridere in faccia ai buffoni.<br />
Chi li prende sul serio è destinato a morire.</p>
<p>p.s.</p>
<p>aggiunta delle 15.30 : ho fatto un breve giro sui siti, soprattutto siti vegan che di solito parlano solo ed esclusivamente di ricette e animali maltrattati,<span style="text-decoration: line-through;"> anche quando vengono incitati a esprimersi su qualche problema attuale, notando questa volta una grande partecipazione allo sciopero. Non so se costoro si rendano conto che Alfano è lì anche per il loro essere sempre stati zitti, non essersi mai schierati, aver sempre taciuto ai tanti, tantissimi interventi sulla libertà di stampa. E ora, dopo anni passati a imburrare tortiere mentre la gente veniva manganellata a destra e manca, si fotografano con il bavaglio?!</span></p>
<p><span style="text-decoration: line-through;">Ma poi, vorrei sapere, a voi che vi frega? Vi censurano l&#8217;uso dello zucchero di canna nel tiramisù al tofu?!?!</span></p>
<p>Bravi, finalmente avete fatto qualcosa! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Mi sa che non l&#8217;avete notato&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/06/22/mi-sa-che-non-lavete-notato.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;non so se vi è saltata all&#8217;occhio la notizia, l&#8217;hanno data in pochissimi: le nuove centrali nucleari italiane saranno siti di rilevanza nazionale, pertanto protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai NO delle Regioni e sorvolando su studi ambientali di impatto nonché su numerosi permessi amministrativi: hanno stabilito che vista l&#8217;urgenza non servono. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;non so se vi è saltata all&#8217;occhio la notizia, l&#8217;hanno data in pochissimi: le nuove centrali nucleari italiane saranno siti di rilevanza nazionale, pertanto protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai NO delle Regioni e sorvolando su studi ambientali di impatto nonché su numerosi permessi amministrativi: hanno stabilito che vista l&#8217;urgenza non servono.</p>
<p>Mi riferisco in particolare agli articoli (14 e 15) passati il 14 maggio al Senato nel SILENZIO GENERALE (legge delega n.1195, il testo e l&#8217;iter qui: <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/32711.htm" target="_blank">http://www.senato.it/&#8230;</a><img class="brImage" src="http://img1.meetupstatic.com/img/clear.gif" alt="" width="0" /> )</p>
<p>et voilà.</p>
<p>E ora, per allinearci ai tg, parliamo di come trascorrerà l&#8217;estate Belen Rodriguez.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CI VUOLE UN GRAN CORAGGIO PER SCAPPARE</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 22:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/animali/makotrasloco.jpg" alt="" width="400" height="337" /></p>
<p>Intervista a Erbaviola, che tra uno scatolone e l&#8217;altro si esercita nella raffinata arte del lamento di Penelope &#8220;cioè, ma ti pare che possiamo avere una volta una vita normale? no, dico, una volta almeno! Questo gruppo qui di scatole non so neanche se devo ancora aprirle dal trasloco di novembre o se sono quelle che ho fatto ieri per il trasloco nuovo. E non ridere! Cavoli! Tu e il cavolo di segnetto in angolo a destra, queste scatole sono piene di segnetti della malora, ogni scatola ha già fatto minimo minimo quattro traslochi, non vedi che manifestano per l&#8217;abbassamento dell&#8217;età pensionabile?!&#8221;</p>
<p><strong>Senta Erbaviola, è vero che lei vuole entrare nel Guinness dei traslochi e per questo si appresta ad affrontare il secondo trasloco in 10 mesi, nonché l&#8217;ottavo in 10 anni?</strong><br />
Ebbene sì. Anzi, se ci fosse qualche sponsor interessato a finanziare l&#8217;impresa &#8230;tipo una ditta di traslochi o una clinica psichiatrica&#8230;</p>
<p><strong>In qualche modo possiamo dire che la cosa era già nell&#8217;aria?</strong><br />
L&#8217;avevo detto che <a href="http://www.erbaviola.com/2009/04/27/inquinamento-e-orto-sul-balcone.htm" target="_blank">mi frullava in testa l&#8217;idea</a>. L&#8217;avevo detto che ero piuttosto preoccupata dall&#8217;incidenza pesante dei tumori in Lomellina, che è maggiore di quella di Milano &#8211; dati miei personali, perché <a href="http://laprovinciapavese.gelocal.it/dettaglio/centrali-rischi-per-la-salute/1611928?ref=search" target="_blank">quelli ufficiali non esistono, sappiatelo</a>. E&#8217; una delle poche aree d&#8217;Italia in cui non ci sono rilevamenti ufficiali delle ASL, incrocio dei dati, niente. Perché? Perché <a href="http://ricerca.quotidianiespresso.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2009/05/01/PV1PO_PV192.html" target="_blank">i medici di base scrivono ai sindaci sottolineando i danni di quattro centrali e nessuno ne parla</a>? Perché altrimenti scapperebbero in troppi? O forse qualcuno invece di scappare e invece di fare le lotte pacifiche, prenderebbe una spranga e farebbe volare le dentiere a quei quattro vecchi bavosi che sono responsabili dell&#8217;alto tasso di inquinamento in queste province, vecchiacci purulenti animati solo dal lucro? Guardate qui come hanno ridotto il nord Italia, questa è la <a href="http://www.ilfiumepo.net/img/inquinamento_pm10.jpg" target="_blank">mappa dell&#8217;inquinamento vista dal satellite</a>.</p>
<p><strong>Sì, però ora non trasfrormi l&#8217;intervista in un comizio, a suo solito&#8230;<br />
</strong>Eviterò di salire sul palco a pontificare, se proprio le dà fastidio. Resti pure ignorante. Tra l&#8217;altro, visto che alla fine la spinta ad andarmene subito e in tutta fretta è arrivata da una faccenda personale piuttosto infelice&#8230; eviterò di fare un comizio sull&#8217;inquinamento in questa zona.<br />
Vorrei solo chiederle se è normale che se stendo al sole le lenzuola, le ritiro grigie. E tanto per fare un esempio c&#8217;è della gente che ha strani tumori al naso e alla gola che gli oncologi affermano essere tipici di chi lavora con la gomma&#8230; Solo che queste persone non hanno mai lavorato con la gomma. Fanno le casalinghe, gli impiegati, i baristi. Io queste cose non le ho mai viste nemmeno quando abitavo nel centro di Milano&#8230; alla faccia della campagna!</p>
<p><strong>Sembra molto inquietante detto così&#8230;</strong><br />
Vedi un po&#8217; tu&#8230;</p>
<p><strong>Tornando a noi, alla novità che la sta tenendo lontana dal sito&#8230;</strong><br />
eh già.. fattostà chemmenevadooo. Oh, là.  Si ritrasloca signori. Ho trovato casa sull&#8217;Appennino Tosco-Emiliano, per ora non dico di più, però ho già tutto il piano di sotto pieno di scatoloni.</p>
<p><strong>Ma infine, Erbaviola, non ci è chiaro perché se ne va in quattro e quattr&#8217;otto&#8230;</strong><br />
Perché mi sono veramente sfrangiata tutte le nove vite della mia Santissima Pazienza e prima di diventare io quella con la spranga che tira giù le dentiere a questi porci viscidi, è meglio che alzi le vele.</p>
<p><strong>Ma quindi signorina Erbetta, molla tutto e tutti così?</strong><br />
Un po&#8217;. Chiaramente continuerò ad aiutare come posso quelle fantastiche, meravigliose persone di <a href="http://www.vigevanosostenibile.org/" target="_blank">Vigevano Sostenibile</a> e di <a href="http://www.civiltavigevanese.it/" target="_blank">Civiltà Vigevanese</a>. Mi metterò la maglietta arancione contro la centrale della Morsella anche per fare il trasloco, così magari qualche vicino mi chiederà di cosa si tratta. (O magari no, tanto la maggior parte della gente pensa al cancro solo quando gli arriva, ma solo se entro il primo grado di parentela. O magari nemmeno allora.)<br />
Io però devo andarmene. Questo ultimo anno è stato esageratamente pesante, con <a href="http://www.erbaviola.com/2009/03/25/mercato-sforzesco-e-mercato-ducale.htm" target="_blank">vicende veramente dure</a> da digerire, danni morali che mi hanno lasciato con l&#8217;anima graffiata e la testa vuota, tutto determinato dal peso di un ambiente in cui vige il più sfrenato clientelarismo e il disprezzo del diritto umano alla salute.</p>
<p><strong>Scappare non è un po&#8217; da codardi?</strong><br />
Non la ritengo proprio una fuga. E&#8217; più un allontanarmi dalla zona del fuoco. E poi, come scriveva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ruzante" target="_blank">Ruzante</a> &#8220;Ci vuole un gran coraggio per scappare&#8221;.  E, mi creda, ci vuole davvero un gran coraggio per spostare la propria vita 400 km più in là, così, di botto.</p>
<p><strong>Quindi continueremo a sentirla nonostante il trasloco?</strong><br />
Purtroppo sì.</p>
<p>(L&#8217;intervista è stata terminata perché l&#8217;intervistata è schizzata alla rincorsa dei gatti che erano riusciti a saccheggiare da una valigia un paio di calzini e tentavano di nutrirsene)</p>
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		<title>DA VEDERE: REPORT, Domenica 17 Maggio, 21.30 Rai3  &#8220;CARNE PER TUTTI&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 11:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non esistono veg di queste dimensioni. Perché? So che tra i miei lettori ci sono tanti onnivori e alcuni li conosco di persona, amici che hanno fatto scelte diverse dalla mia e con cui permane un ottimo rapporto e reciproca comprensione. Proprio perché li conosco bene, so che alcuni a volte giocano allo struzzo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://andrewsullivan.theatlantic.com/the_daily_dish/images/2007/07/27/obesemattcardygetty.jpg" alt="" width="422" height="263" /><br />Non esistono veg di queste dimensioni. Perché? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </h5>
<p>So che tra i miei lettori ci sono tanti onnivori e alcuni li conosco di persona, amici che hanno fatto scelte diverse dalla mia e con cui permane un ottimo rapporto e reciproca comprensione. Proprio perché li conosco bene, so che alcuni a volte giocano allo struzzo e quando si parla della loro salute infilano la testolina sotto la sabbia.</p>
<p>Qui però non si tratta di eliminare totalmente la carne (anche se per la vostra salute sarebbe del tutto auspicabile) ma di sapere esattamente che scelte fare se proprio vi impuntate sul fatto che non se ne può fare a meno.</p>
<p><strong>Insomma, amici onnivori: io vi voglio bene. Tanto. E vorrei avervi con me in salute ancora per tanto tempo.</strong> Quindi, se trovate un po&#8217; di tempo, pochissimo, per registrare o guardare direttamente la puntata di Report di domenica, mi farete stare un po&#8217; più tranquilla.</p>
<p>A chi mi chiede le ragioni delle mie di scelte, ho già spiegato sia quelle salutistiche che quelle animaliste. Mi chiedete, e io spiego. Ma <strong>non ho mai insistito perché smetteste di mangiare carne e non lo faccio nemmeno questa volta</strong>: credo che ci siano più possibilità di fare scelte etiche se ci si arriva da soli, senza qualcuno che martella continuamente per farle e che, secondo me, ottiene l&#8217;effetto contrario.<br />
Vi chiedo di guardare questa puntata di Report, invece, perché vorrei che aveste gli strumenti e le conoscenze per fare delle scelte consapevoli, sapendo cosa c&#8217;è davvero nel vostro piatto, in tutti i piatti.</p>
<p>Guardate la puntata, per favore <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Grazie!</p>
<p>Un grande abbraccio a tutti!</p>
<p><strong>R</strong><strong>eport, 17 maggio, ore 21.30, Rai 3 &#8220;Carne per tutti&#8221;</strong></p>
<p>Di seguito il comunicato stampa della Redazione di Report:</p>
<blockquote><p>In Italia siamo 60 milioni di abitanti e macelliamo circa 500 milioni di polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini. Ma siccome non ci bastano il resto lo importiamo. Con il resto s’intende quella carne che serve ad arrivare al centinaio di chili che ognuno di noi mangia. Stessi quantitativi si consumano in Europa e Stati uniti. Ma sul pianeta Terra vivono 6 miliardi e mezzo di persone, molti muoiono di fame, altri  che la carne non possono permettersela la vorrebbero. Tra qualche anno diventeremo 10 miliardi, potremmo produrre carne per tutti? C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta. Fao, Onu, Ipcc avvertono che il 18% dei gas serra che alimentano i cambiamenti climatici sono frutto degli allevamenti, che battono tutte le altre attività umane, comprese le emissioni dell’intero parco auto del pianeta. Ancora: un chilo di carne di bovino ha consumato dieci volte il suo peso in cereali per essere prodotta &#8211; cereali che potrebbero sfamare molte più persone &#8211;  e ha consumato 15.000 litri di acqua.  Non basta. Più della metà degli antibiotici prodotti sono usati per uso zootecnico. Le malattie negli allevamenti intensivi aumentano, così come i ceppi di batteri resistenti agli antibiotici, ma aumentano anche le malattie umane da benessere come patologie coronariche, diabete, obesità che direttamente derivano da eccessivo consumo di alimenti animali. Senza contare il problema della montagna di liquami ed escrementi che inquinano acque e terreni e non sappiamo più dove mettere. Anzi no, pur di non chiudere allevamenti, adesso in Veneto, Lombardia e Emilia Romagna la parola d’ordine è: pirogassificazione, ovvero fare energia elettrica con pollina e simili. Potere calorico ridicolo, efficienza economica nulla, inquinamento da fumi intollerabile, ma l’escamotage è stato equiparare la pollina all’energia solare ed eolica e quindi usufruire degli incentivi che pagano quattro volte il valore di mercato dell’elettricità ricavata da fonti rinnovabili!</p>
<p>La cosa paradossale  è che meno costa produrre il cibo carne, con questo modello di allevamento industrializzato,  più aumenta l’impatto sull’ambiente, così che l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma economico che non regge più. Che fare?</p>
<p>Alcune soluzioni sono possibili. Vanno attuate subito, ma qualcosa già si muove.</p></blockquote>
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		<title>Divorzio all&#8217;italiana tra le foglie cadenti</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/05/05/divorzio-allitaliana-tra-le-foglie-cadenti.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 17:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pensavo fosse tempo di zucchine novelle, magari di trombette d&#8217;Albenga, invece mi dicono i giornali che è tempo di vecchi zucchini nani. Caro, è colpa mia che tanti anni fa ti ho irretito sventolandoti sotto il naso le mie pere sode, o è colpa tua che non sai tenere a posto il tuo vecchio zucchino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-338" title="zucchina" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/zucchina.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>Pensavo fosse tempo di zucchine novelle, magari di trombette d&#8217;Albenga, invece mi dicono i giornali che è tempo di vecchi zucchini nani.</p>
<p>Caro, è colpa mia che tanti anni fa ti ho irretito sventolandoti sotto il naso le mie pere sode, o è colpa tua che non sai tenere a posto il tuo vecchio zucchino, correndo a cercare pere e meloni in orti altrui? E ora l&#8217;orto di famiglia come lo dividiamo?<br />
Mistero. Ma un utile mistero, mi pare di capire.</p>
<p>Forse il pr del Pollicino dotato di zucchino indomito, avrebbe dovuto documentarsi sul fatto che ci sono cose, come le foglie cadenti, che sono spesso più pericolose delle guerre&#8230;</p>
<p><em> &#8220;La tirannia allestisce da sé la propria camera riverberante: uno spazio vuoto in cui segnali confusi vagano qua e là a casaccio; dove un mormorio o un accenno qualsiasi creano il panico, così che alla fine è probabile che l&#8217;apparato della repressione svanisca non a causa di una guerra o di una rivoluzione, ma di un soffio, o della voce delle foglie cadenti&#8230; &#8220;</em></p>
<p>Bruce Chatwin, <em>UTZ</em>, 1988, Adelphi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>INQUINAMENTO E ORTO SUL BALCONE</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 20:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vaso con 10 cespi di lattuga verde e rossa. Con 3 vasi si fa l&#8217;insalata lattuga per un mese, a rotazione per almeno 4 mesi estivi sugli stessi tre vasi . Da una discussione sorta dal post precedente, in cui si parlava di bilancio nutritivo e agricivismo, è partita una seconda discussione sui livelli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/lattuga.jpg"><img class="size-full wp-image-336" title="lattuga" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/lattuga.jpg" alt="lattuga" width="400" height="344" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;">Vaso con 10 cespi di lattuga verde e rossa. Con 3 vasi si fa l&#8217;insalata lattuga per un mese,<br />
a rotazione per almeno 4 mesi estivi sugli stessi tre vasi</h5>
<p>.<br />
Da una <a href="http://www.erbaviola.com/2009/04/21/il-bilancio-nutritivo-orto-sul-balcone.htm" target="_blank">discussione sorta dal post precedente</a>, in cui si parlava di bilancio nutritivo e agricivismo, è partita una seconda discussione sui livelli di inquinamento a cui sarebbero sottoposti gli orti cittadini. Dico &#8220;sarebbero&#8221; perché i parametri sono molto ampi. Un conto è se prendiamo casa mia nel Parco del Ticino e paragoniamo il mio orto sinergico con il mio balcone &#8220;erbaviola style&#8221;. Un conto è se paragoniamo il mio balcone con quello del mio amico di Milano e un altro conto ancora è se paragoniamo il mio orto sinergico Parco del Ticino con l&#8217;orto della mia amica Enrica nella campagna anconetana (ohi ciao Enrica!). Ci scommetto che è meno inquinato l&#8217;orto di Enrica rispetto a tutti quelli citati. Ma ancora meno inquinato il balcone di Alessio sui monti dell&#8217;Occitania (Val D&#8217;Ols). E quindi? <strong>E quindi bisogna fare i conti con il proprio territorio, che si abbia un orto o un balcone</strong>. In alcuni casi vi dimostro si seguito che forse è meglio avere un bel terrazzo.</p>
<p>Poniamoci anche altre domande. Per un milanese che va al supermercato a comprare l&#8217;insalata, che è stata trasportata per 24 ore di autostrada su camion aperti, beccandosi tutte le polveri e le peggio schifezze da Reggio Calabria a Bolzano, è meno inquinata l&#8217;insalata del supermercato o quella del suo balcone?</p>
<p><strong>Come dicevo in una risposta, l&#8217;uva coltivata su un terrazzo romano, per quanto incredibile, è sottoposta a meno veicoli di inquinamento atmosferico (e quindi depositi sui frutti) che non le uve coltivate nell&#8217;Oltrepò Pavese</strong>, rinomata zona di vini (di cui pochissimi, vergognosamente, in agricoltura almeno biologica). Ve lo dimostro subito, qui c&#8217;è la <a href="http://www.ilfiumepo.net/img/inquinamento_pm10.jpg" target="_blank">mappatura da satellite</a> della concentrazione di polveri sottili in Italia: tra Piemonte e Veneto, tirando dentro la Pianura Padana, c&#8217;è da fare le valigie dopo aver visto la foto. Le contaminazioni da piombo sono nelle stesse zone, comunque trovate dati più precisi e aggiornati sui siti di Greenpeace e  Legambiente (metà inquinamento da piombo è la loro goletta a gasolio. D&#8217;altra parte che Legambiente si faccia sponsorizzare dalla Fiat è già tutta una barzelletta, ma vabbé).</p>
<p>Molte persone che vivono in città pensano che non sia salutare avere un orto e soprattutto cibarsi di verdure coltivate in un posto considerato ad alto tasso di inquinamento. Nella realtà dei fatti, invece, le verdure, la frutta e le erbe coltivate in un orto cittadino possono essere tanto buone quanto quelle coltivate in un orto immerso nel verde della campagna.<br />
<strong>Il sospetto di molti è che le particelle inquinanti presenti nell’aria, le famigerate “polveri sottili” si vadano a depositare sui loro ortaggi, rendendoli potenzialmente dannosi per la propria salute</strong>. In realtà queste polveri viaggiano a un’altezza piuttosto bassa e si diffondono in un’area delimitata prima di posarsi, indicativamente tra i 20 e i 50 metri dall’emettitore. In realtà solo chi abita a piano terra verso una strada trafficata ha delle ragioni serie di preoccupazione verso la coltivazione di verdure sul suo balcone. Già un balcone a piano terreno ma affacciato su un cortile interno, non ha questo problema di deposito delle polveri.<br />
Per i pochi casi di balconi e terrazzi a piano terreno e affacciati su una strada trafficata, è consigliabile l’uso di TNT, Tessuto Non Tessuto, per coprire le coltivazioni, poi un buon lavaggio prima di utilizzarle, che vale per tutti. Per il piombo invece si può fare ben poco, sia per balconi che per orti a terra. <strong>Si possono però stoppare le centrali che ci portano queste schifezze, firmate la petizione sotto, grazie!</strong></p>
<p><strong>Se il vostro balcone è a più di 50 m in linea d’aria da una strada trafficata, non avete ragione di preoccuparvi particolarmente di un massiccio inquinamento del terreno e delle piante che coltivate</strong>: non è molto diverso dall’inquinamento che subisce un orto di campagna nei pressi di un centro abitato. Anzi, restando in questi parametri il vostro orto sarà più ‘pulito’ di tanti di quei tristi e decisamente inquinati orti a ridosso delle strade statali.</p>
<p><strong> Una buona pratica, per chi coltiva un orto in città, è di aggiungere del buon compost al terriccio e rinnovarlo spesso</strong>. Rinnovare il terriccio di coltivazione ha due scopi. Il primo è diluire il più possibile eventuali agenti inquinanti che si siano depositati, tramite l’aggiunta di nuovo materiale organico. Il secondo è l’azione chimica di rinnovamento del terriccio, che porta un maggiore nutrimento alle piante e di conseguenza una maggiore resistenza alle aggressioni esterne.<br />
<strong><br />
A fornire maggiori problemi sono però le aree industriali.</strong> La vicinanza di grandi aziende, specialmente se responsabili di inquinamento dell’ambiente, deve purtroppo limitare la coltivazione sul balcone, in favore di pratiche alternative (germogliatore, idrocoltura, coltivazione in bidoni coperti ecc.).<br />
Sebbene ormai le grandi aziende non siano più localizzate nelle immediate vicinanze delle abitazioni, esiste ancora qualche caso di infelice convivenza. Se il vostro balcone è nel raggio di un paio di km da grandi fabbriche, raffinerie, acciaierie e aziende chimiche in genere, è meglio essere cauti.</p>
<p><strong>In ogni caso, basta informarsi presso l’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione del Territorio</strong>, presente in ogni regione italiana e chiedendo di visionare le rilevazioni relative alla vostra zona. Un’altra strada è poi quella di chiedere a associazioni che si battono per la difesa dell’ambiente e che effettuano rilevazioni periodiche, come Legambiente, lo stato della vostra zona.</p>
<p>Detto questo, colgo l&#8217;occasione per ricordare che <strong>io sostengo fortemente la</strong> <strong>lotta <a href="http://www.vigevanosostenibile.org/2007/01/perch-siamo-contrari-alla-centrale.html" target="_blank">contro la Centrale della Morsella</a>,</strong> quindi che gli abitanti della Lomellina e tutti gli italiani si diano una svegliata a<span style="color: #ff0000;"> <strong>firmare la petizione</strong></span> (banchetti a tutte le manifestazioni di Vigevano e dintorni e nei negozi sostenitori; il mercoledì sera presso l&#8217;associazione Vigevano Sostenibile, oppure <strong><a href="http://www.ipetitions.com/petition/cascinacavalli/" target="_blank">ONLINE qui</a></strong>* ) perché se questa centrale entra in funzione, io faccio i bagagli e vado a vivere in Olanda.<br />
E questa volta sto dicendo proprio sul serio.<br />
E guardate che per ripicca scriverò solo in olandese, quindi vi voglio vedere a chiedermi cosa mettere sul pesco con la bolla! Ik ben het leren van Nederlands, wees voorzichtig!</p>
<div dir="ltr"><strong>Notuncole:</strong></div>
<div dir="ltr">* firmi la petizione, quando compare la finestra di pagamento torni indietro o navighi altrove: se guardi nella lista dei firmatari compari anche tu, senza pagare. Ci ho messo un po&#8217; a capirlo, ma è così <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</div>
<div dir="ltr">** Sto già imparando l&#8217;olandese, occhio!
</div>
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		<item>
		<title>QUELLI CHE I TERREMOTI NON SI POSSONO PREVEDERE</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 08:41:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2004 ci fu il terremoto a Salò. Abitavo a 150 km di distanza, a Cesano Maderno, al quinto piano di un palazzo anni &#8217;70 che non vedevamo l&#8217;ora di lasciare. Per tutta la sera i gatti avevano dato i numeri, miagolii continui, scappavano da tutte le parti, si erano anche rifiutati di mangiare, cosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/dograilway.jpg"><img class="size-full wp-image-333" title="dograilway" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/dograilway.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>Nel 2004 ci fu il terremoto a Salò. Abitavo a 150 km di distanza, a Cesano Maderno, al quinto piano di un palazzo anni &#8217;70 che non vedevamo l&#8217;ora di lasciare. Per tutta la sera i gatti avevano dato i numeri, miagolii continui, scappavano da tutte le parti, si erano anche rifiutati di mangiare, cosa stranissima per loro. Avevamo già stabilito di portarli dal veterinario il giorno dopo. Tutti e due. Mi preoccupavano, perché non li avevo mai visti fare quei versi e soprattutto rifiutarsi di mangiare. Non sapendo come interpretare la faccenda, avevo pensato solo di portarli dal veterinario sperando che non fosse qualche forma virale che attacca il sistema nervoso e che magari aveva preso entrambi.</p>
<p>Era quasi mezzanotte e stavo lavorando al computer, Mako e Kiki continuavano a venirmi a chiamare ma al contrario di quando vogliono giocare, appena gli davo retta e mi alzavo dalla scrivania, loro scappavano in giro e mi guardavano con gli occhi sbarrati. Il cane dei vicini di due piani sotto continuava ad abbaiare e non riuscivano a farlo smettere.<br />
Un minuto prima di mezzanotte alzo lo sguardo alla finestra e vedo sparire il platano, piegato verso sinistra. Il tempo di pensare &#8220;Ma che vento c&#8217;è?!&#8221; e lo vedo tornare nel riquadro dei vetri, accorgendomi che è il palazzo ad ondeggiare piegandosi da sinistra a destra&#8230; non il platano! In un minuto abbiamo infilato i gatti nella gabbia e siamo corsi giù per le scale insieme ai vicini, scappando via in macchina verso spazi aperti senza palazzi. Fortunatamente non è successo nulla lì da noi, (almeno, visivamente &#8211; perché secondo me quel palazzo prima o poi crollerà su se stesso), però i gatti sapevano dell&#8217;arrivo del terremoto ORE prima e hanno tentato di farcelo capire in tutti i modi, stupidi noi a non sapere interpretare. <strong>Loro sapevano almeno dalle 20, il terremoto c&#8217;è stato alle 23.59</strong></p>
<p>Leggo oggi su La Repubblica nel servizio di Jenner Meletti:</p>
<blockquote><p>&#8220;Nelle sere senza tv si raccontano storie, come una volta. Vincenzo Breglia dice che S<strong>chaula, femmina di pastore tedesco, ha salvato la vita a tutta la famiglia.</strong> &#8220;Si è messa ad abbaiare prima della scossa, <strong>voleva proprio mandarci via dalla casa</strong>. Appena siamo scappati c&#8217;è stato il crollo e lei è rimasta intrappolata. E&#8217; rimasta chiusa due giorni, ho portato i bambini qui e mandavo un amico a darle da bere. Poi l&#8217;abbiamo salvata. Non è bellissima, la mia Schaula?&#8221;.</p></blockquote>
<p>No, infatti, i terremoti non si possono prevedere.</p>
<p><strong>Finché continueremo a riempire i centri di ricerca e le università di baroni, figli di baroni, portaborse e accattoni di vario genere </strong>per i quali è più importante farsi pubblicare un articolo idiota che riassume teorie già conosciute e altrettanto inutili (l&#8217;importante è che le teorie siano quelle gradite a chi ha il potere), è indubbio che i terremoti non si potranno prevedere. Dire che gli animali lo possono sentire prima, significherebbe sminuire i loro alti ingegni di pagliacci assassini.</p>
<p><strong>Meglio affidarsi agli animali che non devono proteggere il proprio stipendio e prestigio nel Consiglio di Facoltà e non hanno problemi a far sapere che il terremoto sta arrivando</strong>, anche se dirlo va contro le teorie di quattro vecchi babbioni bardati di ermellini morti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MERCATO SFORZESCO E MERCATO DUCALE</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 11:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stata un po&#8217; assente in questi giorni, impegnata a capire la differenza tra il Mercato Sforzesco promosso da Comune di Vigevano e Coldiretti e il mio progetto Mercato Ducale che avevo ideato e presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti. Dopo qualche giorno di pensieri mi è apparso in sogno Leonardo Fibonacci, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-325" title="girasoli" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/girasoli.jpg" alt="" width="400" height="266" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stata un po&#8217; assente in questi giorni, impegnata a capire <strong>la differenza tra il <a href="http://www.leonardoevigevano.it/mercato.html" target="_blank">Mercato Sforzesco</a> promosso da Comune di Vigevano e Coldiretti  e il mio progetto <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV201.html" target="_blank">Mercato Ducale</a> che avevo ideato e presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche giorno di pensieri mi è apparso in sogno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fibonacci" target="_blank">Leonardo Fibonacci</a>, che come tutti sanno è uno dei Leonardo che brilla nel mio personale firmamento delle star (l&#8217;altro è quello vegetariano che ha dipinto la Gioconda).</p>
<p style="text-align: justify;">Leo mi ha raccontato di quella volta che presentò il progetto delle cifre da 1 a 9 e il concetto di zero al Comune di Pisa, in sostituzione dei numeri romani. Mi ha detto che lo trovarono geniale ma apparentemente nessuno lo adottò.<br />
Era talmente geniale questo progetto, che alla fine Firenze se ne appropriò e disse che erano stati i suoi banchieri ad inventarlo, poi che erano stati gli arabi. Casualmente Fibonacci l&#8217;aveva presentato proprio ai banchieri fiorentini.<br />
Tuttora sui testi scolastici si trova scritto che i numeri in cifra sono stati inventati dagli arabi, il che non è del tutto falso. E neppure del tutto vero. Ma di Leonardo Pisano detto il Fibonacci, che ha introdotto il sistema di numerazione in cifre, lo zero e le operazioni di divisione con trattino (al posto dell&#8217;abaco che, signori, non è certo tascabile) non vi è traccia alcuna.</p>
<p style="text-align: justify;">Leo ha cercato di consolarmi, dicendo che capire le differenze è ben difficile a volte, sebbene appaiano lampanti. Io l&#8217;ho costretto a una verifica matematica basata sulla sua sequenza numerica e non ha potuto negare che <strong>in natura ogni elemento e&#8217; uguale alla somma dei due precedenti. Tranne il primo elemento, quello originale</strong>. D&#8217;altra parte questo concetto è alla base del suo algoritmo, che spiega anche la struttura del DNA e quella dei girasoli, tra le altre cose. Si è però assai consolato constatando che sui miei biglietti da visita quest&#8217;anno compare il suo algoritmo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comunque, volevo dirvi che io con il Mercato Sforzesco non ho nulla a che fare.</strong> Ho lavorato su un progetto ideato da me che si chiamava Mercato Ducale che è stato presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti più volte nel corso degli ultimi dieci mesi. Ne aveva parlato anche la Provincia Pavese (<a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV201.html" target="_blank">qui</a> , <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/11/15/PV1PO_PV101.html" target="_blank">qui</a> e <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV2PO_PV201.html" target="_blank">qui</a>). Se vedete quindi nel Mercato Sforzesco delle cose che non vi piacciono, come la <strong>vendita concomitante di bio e non bio, di salami e prosciutti, e la partecipazione dei soli  produttori affiliati a Coldiretti</strong>, non vi venga in mente di lamentarvene con la sottoscritta: io non c&#8217;entro, sono a passeggio con Fibo.</p>
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		<title>Attenzione alle crocchette killer alla melamina !</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2009 09:52:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Emergo dal lavoro un attimo per segnalarvi questo comunicato importante che mi arriva da Andrea Zanoni, Presidente LAC Sezione Veneto. Si tratta di crocchette per cani prodotte da un&#8217;azienda pavese e vendute su tutto il territorio italiano. Siccome ho visto che la questione non ha interessato né stampa né giornali, ho pensato che era il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Emergo dal lavoro un attimo per segnalarvi questo comunicato importante che mi arriva da Andrea Zanoni, Presidente LAC Sezione Veneto.</p>
<p>Si tratta di <strong>crocchette per cani prodotte da un&#8217;azienda pavese e vendute su tutto il territorio italiano</strong>. Siccome ho visto che la questione non ha interessato né stampa né giornali, ho pensato che era il caso di dare un po&#8217; di spazio, che funzioni almeno il passaparola <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Perché diciamocelo, il Ministero della Salute l&#8217;avrà anche comunicato, ma vorrei sapere se pensano davvero che noi leggiamo tutti i giorni il loro bollettino&#8230;</p>
<p>Comunicato LAC Veneto:</p>
<p><strong>Il Ministero della Salute con un comunicato ha finalmente reso noto il nome della marca delle crocchette per cani alla melamina invitando i cittadini a sospenderne l&#8217;uso.</strong></p>
<p>Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con il comunicato n. 78 del 27  febbraio 2009, pubblicato oggi sul sito www.ministerosalute.it, ha finalmente reso nota la marca e l&#8217;azienda produttrice delle crocchette contenenti la sostanza tossica conosciuta con il nome di melamina.<br />
Nel comunicato viene riportato testualmente: &#8220;Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, a seguito della conferma ufficiale ricevuta in data odierna, della presenza di melamina nel mangime <strong>Duck &amp; Barley con lotto 099, e nel Mangime C1 con lotto 094</strong>, prodotti dalla <strong>ditta Diusapet Srl sita in Marzano (PV)</strong>, informa i cittadini e in particolare gli allevatori di cani, eventualmente in possesso di tali mangimi nei lotti indicati, di sospenderne o evitarne, a titolo precauzionale, la somministrazione ai propri animali.<br />
Si precisa inoltre che si sta provvedendo al ritiro dei quantitativi di tali mangimi eventualmente ancora presenti sul circuito commerciale.&#8221;</p>
<p>Andrea Zanoni presidente della LAC Lega Abolizione della caccia del Veneto ha così commentato l&#8217;iniziativa del Ministero: &#8220;<em>Finalmente, dopo ben 10 giorni dalle nostre richieste di rendere nota la marca delle crocchette alla melamina, il ministero della Salute ha provveduto ad allertare i cittadini facendo finalmente il nome. Considerata la pericolosità che detto cibo costituiva per i nostri amici a quattro zampe resta incomprensibile il motivo per il quale le Autorità non abbiano allertato da subito i cittadini.<br />
Riteniamo pertanto questo ritardo molto grave e causa anche di possibili danni ai cani che nel frattempo sono stati nutriti con queste crocchette. Comunque siamo soddisfatti perché il nostro impegno affinché venisse fatto il nome dell&#8217;azienda è stato premiato. Di questa vicenda avevamo interessato anche Striscia la notizia che giovedì 26 febbraio è venuta a Treviso per indagare sulla morte dei cani di una signora. Ora informeremo le circa 400 persone che in questi giorni giustamente ed insistentemente ci avevano chiesto di scovare il nome della marca delle crocchette</em>.&#8221;</p>
<p>LAC Lega Abolizione Caccia &#8211; Sez. Veneto &#8211; Via Cadore, n.15/C int.1 31100<br />
TREVISO &#8211; E-mail: lacveneto@ecorete.it, Web: www.lacveneto.it</p>
<p>&#8212;<br />
<a href="http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_comunicati_2102_testo.rtf" target="_blank">Comunicato n°78 del Ministero della Sanità</a></p>
<p>Tutti i <a href="http://www.ministerosalute.it/salaStampa/salaStampa.jsp" target="_blank">comunicati del Ministero della Salute</a></p>
<p>&#8212;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>BONOLIS, L&#8217;IGNORANZA MUSICALE E IL MIO ORTO</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 21:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Devo veramente tornare a occuparmi di orti, balconi e giardini, stavo pensando. Mi danno soddisfazione e conosco sempre gente interessante quando me ne occupo. Stavo pensando questo stasera. Quando la mia metà mi pianta lì con la tele accesa e se ne va a buttare la spazzatura. E&#8217; in quel momento che, nel silenzio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/200px-amilcare_ponchielli.jpg"><img class="size-full wp-image-317 aligncenter" title="200px-amilcare_ponchielli" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/200px-amilcare_ponchielli.jpg" alt="" width="200" height="286" /></a></p>
<p>Devo veramente tornare a occuparmi di orti, balconi e giardini, stavo pensando. Mi danno soddisfazione e conosco sempre gente interessante quando me ne occupo. Stavo pensando questo stasera.</p>
<p>Quando la mia metà mi pianta lì con la tele accesa e se ne va a buttare la spazzatura. E&#8217; in quel momento che, nel silenzio di casa mia, Bonolis accoglie la solita peripatetica di 20 kg per 1.80 dicendo che è arrivata leggiadra sulle note &#8230;.&#8221;DELLA DANZA DELLE ORE DI WALT DISNEY!&#8221;</p>
<p>Mi giro curiosa a vedere la reazione della peripatetica.</p>
<p>Niente.</p>
<p>Il pubblico? Non dirà nulla il pubblico? Fischieranno?</p>
<p>Niente.</p>
<p>Cerco di sbirciare l&#8217;orchestra ma sono tutti in ombra.</p>
<p>Ma spero che almeno uno di loro si sia concesso un moto di disgusto sentendo chiamare &#8220;La danza delle ore di Walt Disney&#8221; un&#8217;aria piuttosto famosa dalla <em>Gioconda</em> di Ponchielli.</p>
<p>Mi chiedo se la serata sarà proseguita serenamente con la <em>Cavalcata delle Walchirie</em> della Wind o <em>Le quattro stagioni</em> del Parmigiano Reggiano.</p>
<p>Devo tornare a frequentare di più l&#8217;orto e chi mette le mani nella terra, non c&#8217;è dubbio.</p>
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		<title>SUPERCHARGE ME! di Jenna Norwood &#8211; Un mese da crudista</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 15:15:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate quel film documentario di Morgan Spurlock &#8220;Supersize Me!&#8221; ? Ne avevo parlato tempo fa. Supercharge Me! è agli antipodi. Invece di provare un mese di pasti da McDonald&#8217;s come aveva fatto Spurlock, la curiosa Jenna ha provato un mese da crudista veg, sperimentando in prima persona come aveva già fatto Morgan. Risultati? Ricaricata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.jennanorwood.com/web/wp-content/uploads/2008/09/jennarecp11.png" alt="" width="297" height="362" /></p>
<p>Vi ricordate quel film documentario di Morgan Spurlock &#8220;<em>Supersize Me!</em>&#8221; ?   <a href="http://www.erbaviola.com/2005/04/20/prova.htm" target="_blank">Ne avevo parlato</a> tempo fa. <em>Supercharge Me!</em> è agli antipodi. Invece di provare un mese di pasti da McDonald&#8217;s come aveva fatto Spurlock, la curiosa Jenna ha provato un mese da crudista veg, sperimentando in prima persona come aveva già fatto Morgan.</p>
<p>Risultati? <strong>Ricaricata</strong>, come dice il titolo, <strong>dimagrita molto</strong> ovviamente, ma in <strong>perfetta forma</strong>, <strong>piena di energie</strong> e voglia di fare. Da lì il &#8216;supercharge&#8217; che mi sembra un titolo veramente azzeccato!!!</p>
<p>Purtroppo il film in italiano non esiste ancora, ma si può vedere il <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lRhDeEyxDi0" target="_blank">trailer di presentazione</a></strong> in cui la grassottella Jenna parte con un corpo da 42enne sovrappeso, e in 30 giorni veste i panni di una soubrette, senza nessuna fatica <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Inizialmente avevo pensato che la mancanza di traduzione fosse dovuta alla solita idiozia italiana: meglio strafogarsi di hamburger e non sapere. Invece poi ho capito: che ce lo traducono a fare, che noi abbiamo la mitica <strong><a href="http://www.missvanilla.eu/it/" target="_blank">MissVanilla</a></strong> alias Sara Cargnello (che poi è anche l&#8217;autrice di <a href="http://www.macroedizioni.it/libro.php?id_libro=1120" target="_blank">questo libro</a> sul crudismo)!! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Scherzo (ma mica tanto).</p>
<p>Insomma, io chiedo ufficialmente una versione italiana di questo film documentario!  <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lRhDeEyxDi0" target="_blank">Godetevi il trailer</a>, si capisce benissimo anche senza sapere l&#8217;inglese</strong> e soprattutto&#8230; guardate il prima e il dopo di Jenna!! Dopo i 30 giorni è tutta energia e le brillano gli occhi! (e sì, è vero, è dimagrita molto, <strong>ma guardate gli occhi</strong>!)</p>
<p>Se poi l&#8217;argomento vi stuzzica, questo è il sito di<a href="http://www.jennanorwood.com/" target="_blank"> <strong>Jenna Norwood</strong></a> e questo uno dei suoi piatti crudisti, <a href="http://www.jennanorwood.com/recipes.php" target="_blank">la pasta buddhanesca</a> (gli spaghetti sono zucchine).</p>
<p>Segnalo inoltre l&#8217;ottima directory di tutto quello che c&#8217;è di &#8216;raw food&#8217; e &#8216;raw diet&#8217; online, <strong><a href="http://www.welikeitraw.com/" target="_blank">We Like It Raw</a></strong> e per affetto invece, perché sono siti piccolini ma di grande qualità, segnalo il sito di Mayra, <a href="http://viviendoraw.blogspot.com/" target="_blank">Viviendo Raw</a>, probabilmente perché questo doppio interesse yoga-crudismo mi attrae &#8230; doppiamente,  e <a href="http://rawgoddessheathy.blogspot.com/" target="_blank">Adventures of Raw Goddess Heaty</a> .. attenzione a non leccare il monitor!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8230; PER TUTTO IL RESTO C&#8217;E&#8217; FASTWEB</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 11:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[3 telefonate quotidiane dal call center Fastweb quando volevano convincermi a fare l&#8217;abbonamento 5 anni di bollette pagate regolarmente 96 ore di interruzione del servizio voce e adsl 5 volte che ci è già capitato 14 chiamate a pagamento al 192.193 per segnalare il guasto 9 domande se avevamo spento e riacceso &#8220;il modem&#8221; 4  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.sparkmuseum.com/images/Telephone/Candlestick-pay-telephone.jpg" alt="" width="213" height="248" /></p>
<p>3    <a href="http://www.telefonino.net/Curiosit/Notizie/n19436/Garante-stop-Marketing-telefonico-selvaggio.html" target="_blank">telefonate quotidiane</a> dal call center Fastweb quando volevano convincermi a fare l&#8217;abbonamento</p>
<p>5     anni di bollette pagate regolarmente</p>
<p>96   ore di interruzione del servizio voce e adsl</p>
<p>5     volte che ci è già capitato</p>
<p>14   <a href="http://punto-informatico.it/2422090/Telefonia/News/fastweb-inaccettabile-pagare-chiamate-al-call-center.aspx" target="_blank">chiamate a pagamento al 192.193</a> per segnalare il guasto</p>
<p>9     domande se avevamo spento e riacceso &#8220;il modem&#8221;</p>
<p>4      domande se avevamo spento e riacceso il router</p>
<p>1     domanda se avevamo spento e riacceso &#8220;la centralina&#8221;</p>
<p>8      addetti al servizio clienti che hanno garantito una risoluzione certa nel giro di 24/48 ore</p>
<p>1      addetto al servizio clienti che ha messo il nostro numero di telefono in blacklist*</p>
<p>3      addetti al servizio clienti che hanno messo i nostri numeri di cellulare in blacklist*</p>
<p>6      numeri di telefono di parenti e amici utilizzati in alternativa per parlare con Fastweb</p>
<p>0      soluzioni al problema</p>
<p>159  euro per chiavetta e contratto UMTS/HSDPA per navigare e usare Skype come telefono nel frattempo</p>
<p>3      avvocati che hanno consigliato di fargli causa</p>
<p>7      motivi per cui fargli causa, a parte l&#8217;interruzione del servizio</p>
<p>1      associazione consumatori già pronta</p>
<p>2      giornalisti di una rete nazionale interessati alla vicenda</p>
<p>1      giornata di ferie per andare di persona a Milano alla sede centrale di Fastweb, via Caracciolo 51</p>
<p>3      portinai della sede di via Caracciolo che si sono rifiutati di chiamare qualcuno con cui farci parlare</p>
<p>1      tentativo di un portinaio di chiamare lui il 192.193 e risolvere il problema (ROTFL)</p>
<p>52    dipendenti di Fastweb fermati fuori dalla sede chiedendo di chiamarci qualcuno con cui parlare</p>
<p>3      minacce dei portinai della sede di Fastweb di chiamare la Polizia</p>
<p>5      minacce nostre di chiamare i Carabinieri, la Finanza, il nostro studio legale e le Winx</p>
<p>1      solo dipendente Fastweb che si è fermato interessandosi al problema</p>
<p>15    minuti di attesa sotto gli sguardi dei portinai</p>
<p>1      grazie di cuore all&#8217;unico dipendente Fastweb che si è interessato</p>
<p>30    minuti per risolvere il guasto e far tornare la linea telefonica + adsl</p>
<p>2 scuse ricevute da Fastweb, una dal dipendente che si è interessato e una da un dirigente che ho contattato personalmente via email</p>
<p>1      scoperta che la chiavetta UMTS/HSDPA di cui sopra mi fa navigare a 7 mega e quindi è più veloce e più economica di Fastweb</p>
<p>1      scoperta che se c&#8217;è un guasto tecnico con la chiavetta, ne posso avere un&#8217;altra in 5 minuti</p>
<p>1      considerazione mia personale che se un&#8217;azienda sceglie come <a href="http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/motomondiale/200708articoli/9953girata.asp" target="_blank">testimonial un evasore fiscale da 60 milioni</a> di euro, forse sbaglio io a sceglierla come fornitore.</p>
<p>Per tutto il resto, c&#8217;è Mastercard.</p>
<p>*blacklist: Il centralino è in grado di riconoscere il numero del chiamante e quindi è possibile fare risultare occupata la linea o redirigere la chiamata ad un utente o gruppo predeterminato.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2009/01/09/per-tutto-il-resto-ce-fastweb.htm/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
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		<title>Buon anno&#8230; si migliora ;)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/01/02/buon-anno-si-migliora.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2009/01/02/buon-anno-si-migliora.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 07:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[Stamattina accendo il mac e leggo qualche commento al sito. Uno in particolare mi ha fatto venire in mente che ricevo molti meno commenti idioti sulle campagne animaliste, almeno rispetto agli anni passati. Si migliora, quindi Un po&#8217; mi mancano questi commenti, perché alcuni erano delle piccole perle di sintassi rabbiosa, ma son contenta infine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.wildlifedefence.net/images/photos/pi3.jpg" alt="" width="312" height="227" /></p>
<p>Stamattina accendo il mac e leggo qualche commento al sito. Uno in particolare mi ha fatto venire in mente che ricevo molti meno commenti idioti sulle campagne animaliste, almeno rispetto agli anni passati. Si migliora, quindi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />    Un po&#8217; mi mancano questi commenti, perché alcuni erano delle piccole perle di sintassi rabbiosa, ma son contenta infine che il livello migliori.<br />
Siccome però per ragioni tecniche del blog, non vi salterà immediatamente all&#8217;occhio il commento inviatomi alle 4.10 del mattino dell&#8217;1 gennaio 2009, a cui ho risposto stamattina all&#8217;alba delle 6.00, lo reincollo qui sotto.</p>
<p>Oggi abbiamo un collezionista di libri sui genocidi che ci spiega quanto è più proficua per l&#8217;Uomo e per il Mondo questa attività, rispetto all&#8217;impegno animalista. Il post da cui arriva è un vecchio post che trovate <a href="http://www.erbaviola.com/2007/09/21/la-bufala-del-gattino-torturato.htm" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong>Marco:</strong><br />
Non c’è nulla di sbagliato nell’amare gli animali in sè, tuttavia trovo un paradosso nell’impegno animalista. Per dirla tutta mi interesso di genocidi e colleziono libri di testimonianze. Esistono descrizioni di torture e macellazioni di donne, bambini e neonati che non potete nemmeno immaginare (posso fornire esempi). Mi chiedo perchè, in generale, trovo in rete tanta indignazione (ripeto: nulla di sbagliato di per sè) per i maltrattamenti animali ma non altrettanta per quelli degli uomini. Se tale impegno fosse dedicato alle persone non sarebbe meglio? Talvolta ho il sospetto che certi animalisti ricadano in meccanismi da “complesso del nemico”, cioè hanno bisogno di qualcuno da odiare per sfogare i propri turbamenti. C’è chi odia Berlusconi e chi i comunisti, chi gli Americani e chi gli immigrati. Qualcuno odia gli uomini, cioè il mondo con le sue ingiustizie, e si rifugia in un rapporto emotivo con gli animali. A me sembra un paradosso. Prima dovremmo preoccuparci degli uomini. Forse, se queste persone avessero più consapevolezza di quello che accade agli uomini in certe parti del mondo, non avrebbero il tempo di preoccuparsi degli animali.</p>
<p><strong>Erbaviola</strong>:<br />
oppure come me e come molti altri, trovano il tempo di occuparsi di entrambi. Io non ‘colleziono’ libri sui genocidi e nemmeno sui massacri di animali. Però cerco di vedere il buono e il positivo in chi si batte per una causa giusta. Riesco anche a distinguere tra pochi estremisti e i tanti che invece si danno a una causa giusta con tutto l’impegno possibile.</p>
<p>Rispondere a un attivista dei diritti degli animali che dovrebbe occuparsi prima dei bambini del Biafra è una risposta tanto cretina quanto ignorante. Primo perché non si sa cos’altro faccia quella persona prima di averla conosciuta, secondo perché se ci occupassimo tutti e solo delle vittime dei genocidi non ci sarebbe nessun cambiamento, credimi. Guarda nei tuoi libri, quali e quanti genocidi sono stati voluti da te, da me o dal tuo vicino di casa? Però, concretamente, quanti animali non sono stati trattati come un secolo fa, grazie solo alle campagne di sensibilizzazione verso gli animali? Tu risponderai “ma io non avrei trattato mai male un cane o un gatto, anche senza le campagne di sensibilizzazione”. E qui ti sbagli. La tua sensibilità, se c’è, è frutto come la mia di oltre un secolo di impegno di lotte antispeciste o ‘animaliste’ come vuoi chiamarle tu. I veterinari oggi curano cani e gatti, cent’anni fa se portavi il gatto dal veterinario diventavi il matto del paese.</p>
<p>La sensibilità verso l’uomo passa attraverso la sensibilità verso tutte le creature, considerando l’uomo una specie animale… la specie che si sa difendere, al contrario degli animali che sono solo sue vittime. Quando sei seduto a casa tua nella tua poltrona e leggi un libro dalla tua collezione sugli stermini di massa, cosa fai materialmente per le vittime? Nulla, a parte arricchire qualche editore che ha capito quanto renda questo canale. Ma se tu invece di collezionare libri e sconvolgerti al solo pensiero di un genocidio, facessi le valigie e partissi alla volta di un campo profughi per impiegare la tua vita nell’aiuto delle vittime?<br />
Stai pensando che è un discorso cretino, vero? Sì, lo è. Tanto quanto affermare che occuparsi degli animali è irrilevante, ci sono tante altre persone che soffrono.</p>
<p>Poco tempo fa sono andata a trovare degli amici che facevano un banchetto informativo sulla vivisezione. E’ passata una signora e senza che le fosse chiesto niente e con una certa acidità ha commentato che ‘Con tutti i bambini che muoiono di fame in Africa, questi si occupano di cani e gatti’.<br />
Uno dei ragazzi le è andato incontro dicendo “Signora, io oggi sono un volontario qui, ma faccio anche volontariato sull&#8217;ambulanza, lei invece va in Africa a sfamare i bambini? O fa altro?”<br />
Se ne è andata indispettita, ma è un classico. Metti giù un banchetto contro la vivisezione o per raccogliere fondi per un canile, e hai la certezza che passerà il fancazzista di turno a sentenziare che potevi occuparti invece dei bambini dell’Africa. Salvo poi non aver mai lasciato 10 cent per nessuna missione africana, perché quando passano da quei banchetti dicono “Gli darei anche i soldi, se sapessi davvero dove vanno a finire”.</p>
<p>Insomma… non siete granché originali <img class="wp-smiley" src="../wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" /></p>
<p><strong>Ho due ulteriori domande, che ci teniamo per noi:</strong></p>
<p>1) secondo voi il tipo dell&#8217;immagine sopra che sta legalmente ammazzando a randellate una foca, avrà più o meno scrupoli a spaccare la faccia al vicino o a votare per l&#8217;entrata in guerra del suo paese, rispetto a una persona che lotta perché la smetta di ammazzare a randellate le foche per farne pellicce? Quanti animalisti italiani hanno sostenuto il proseguimento delle &#8220;missioni&#8221; (macelli) in Afghanistan e quanti di loro sostengono il valore della guerra? Se me ne presentate uno, ne conoscerò uno&#8230;</p>
<p>2) Ve la immaginate la libreria di Marco? Di peggio penso che ci sia solo un&#8217;amica inglese che appende in salotto le foto di Amnesty International&#8230; sarà che io tendo a vedere il lato umoristico delle cose, ma perdonatemi, son due ore che ogni tanto scoppio a ridere da sola all&#8217;idea della collezione di libri sui genocidi.</p>
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		<title>130 TIPI DI PESTICIDI NELLA NOSTRA ACQUA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/12/29/130-tipi-di-pesticidi-nella-nostra-acqua.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 18:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
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		<category><![CDATA[pesticidi]]></category>
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		<description><![CDATA[Sapete, sto valutando di aggiungere una categoria al blog: le notizie che non sentiremo mai al telegiornale. Questa è una, ne sono venuta a conoscenza per caso cercando informazioni su tutt&#8217;altro. Ve la immaginate la Svezia con una notizia del genere? Telegiornali, giornali, dimissioni a raffica, ricercatori che accorrono con microorganismi depuratori dell&#8217;acqua e via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="ranin1.jpg" src="/wp-content/uploads/ranin1.jpg" border="0" alt="ranin1.jpg" width="400" height="338" /></p>
<p>Sapete, sto valutando di aggiungere una categoria al blog: le notizie che non sentiremo mai al telegiornale. Questa è una, ne sono venuta a conoscenza per caso cercando informazioni su tutt&#8217;altro.</p>
<p>Ve la immaginate la Svezia con una notizia del genere? Telegiornali, giornali, dimissioni a raffica, ricercatori che accorrono con microorganismi depuratori dell&#8217;acqua e via così finché il problema non è risolto.</p>
<p>Io, invece, che sono una di quelle che scelgono la seconda tra acqua in PVC e acqua dell&#8217;acquedotto pubblico (qui per un po&#8217; è ancora pubblico), vivo in Italia. <strong>L&#8217;Italia è un posto buffo. Un posto dove una notizia così, come quella che vi riporto sotto, papele papele, la trovi in una paginetta interna del Sole 24 Ore, tra due pubblicità, nella rubrica &#8220;Professionisti 24&#8243;, sottorubrica &#8220;Ambiente e Sicurezza&#8221;.</strong> Pubblicata il 29 di dicembre, che suppongo non sia una giornata di grandi vendite per un quotidiano su finanza e economia.</p>
<p>Vi lascio l&#8217;articolo qui sotto, così strabuzzate gli occhi anche voi, mal comune e mezzo gaudio. Io devo uscire di corsa prima che chiuda l&#8217;edicola&#8230; sapete com&#8217;è, stavo cercando il decreto di riferimento per la modalità di versamento delle ritenute per addizionale comunale all&#8217;IRPEF&#8230; ma ho trovato questo articolo. Ora devo assolutamente procurarmi Vogue e Marie Claire: a logica, quello che cerco è lì.</p>
<blockquote><p>L&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), raccogliendo l&#8217;eredità dell&#8217;APAT, sta dando seguito ad un&#8217;attività, avviata nel 2003, di coordinamento del piano nazionale di <strong>monitoraggio dei prodotti fitosanitari </strong>(meglio noti come pesticidi) <strong>nelle acque</strong>, attività che coinvolge le Regioni e le Agenzie regionali per la protezione dell&#8217;ambiente, che effettuano le indagini sul territorio e trasmettono i dati all&#8217;Istituto al quale è affidato un compito di indirizzo, di valutazione e di reporting delle informazioni.<br />
<strong>I prodotti fitosanitari utilizzati nelle produzioni agricole sono potenzialmente pericolosi per l&#8217;uomo</strong>; in Italia si impiegano circa 300 tipi di sostanze diverse per un quantitativo di 150000 tonnellate all&#8217;anno.<br />
I dati relativi al 2006 mostrano <strong><span style="color: #ff0000;">una contaminazione diffusa: su un totale di 1123 punti di monitoraggio delle acque superficiali il 57,3% è risultato infatti contaminato e nel 36,6%</span> dei casi le concentrazioni di fitosanitari sono risultate superiori ai limiti previsti dalla legge per le acque potabili</strong>.<br />
Nelle acque sotterranee, invece, sono risultati contaminati, a diverso grado, il 31,5% dei 2280 punti totali di rilevamento, con il superamento del limite di potabilità nel 10,3% dei casi.<br />
Le analisi hanno rilevato <strong>la presenza nelle acque di varie tipologie di sostanze, ma gli erbicidi sono quelle più comunemente rinvenuti</strong>, fatto spiegabile sia per la loro modalità di utilizzo, che può avvenire direttamente al suolo, sia per il periodo dei trattamenti che ne determinano un trasporto più rapido nei corpi idrici superficiali e sotterranei.<br />
<strong>Tra le sostanze più diffuse vi è la terbutilazina, utilizzata nella coltura del mais e del sorgo, e l&#8217;atrazina, sostanza ormai da tempo fuori uso.</strong><br />
Il piano di monitoraggio, oltre ad orientare le indagini sulle sostanze effettivamente presenti sul territorio e individuare le priorità in relazioni ai potenziali rischi ambientali, ha posto le premesse per la razionalizzazione e armonizzazione dei programmi regionali di monitoraggio realizzando cosi un sistema nazionale di controllo e di gestione dell&#8217;informazione sulla presenza dei pesticidi nelle acque.</p>
<p>&#8220;Dati ISPRA: presenti 130 tipi di pesticidi diversi nelle nostre acque&#8221;, Il Sole 24 Ore, 29 dicembre 2008</p></blockquote>
<p><strong>Nella foto sopra</strong>, una raganella nel nostro orto: una specie che scompare per colpa dei pesticidi presenti nell&#8217;acqua.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PARTECIPIAMO TUTTI ALLA FONDAZIONE DEL NUOVO &#8220;TERRE DI MEZZO&#8221;!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/11/07/partecipiamo-tutti-alla-fondazione-del-nuovo-terre-di-mezzo.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2008/11/07/partecipiamo-tutti-alla-fondazione-del-nuovo-terre-di-mezzo.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 18:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, cosa può spingermi, nel mezzo di un trasloco, nel casino più totale, seduta su uno scatolone e con il piede su un altro a scrivere ben due post in un giorno? La follia. (no sbagliato) Un&#8217;altra gaffe del divino. (No, e poi mi darà la laurea di coglione, quindi posso solo ringraziarlo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.specialeterre.it" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.specialeterre.it/img/banner_bus.gif" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ciao a tutti,</p>
<p style="text-align: left;">cosa può spingermi, nel mezzo di un trasloco, nel casino più totale, seduta su uno scatolone e con il piede su un altro a scrivere ben due post in un giorno?</p>
<p style="text-align: left;">La follia.</p>
<p style="text-align: left;">(no sbagliato)</p>
<p style="text-align: left;">Un&#8217;altra gaffe del divino.</p>
<p style="text-align: left;">(No, e poi mi darà la laurea di coglione, quindi posso solo ringraziarlo. Quando si riaprono le graduatorie della scuola, me la spendo come &#8216;ulteriore titolo di studio&#8217;)</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, cosa mi fa scrivere un altro post, importunarvi all&#8217;ora di cena ecc.?</p>
<p style="text-align: left;"><strong>UNA QUESTIONE VERAMENTE IMPORTANTE!</strong></p>
<p style="text-align: left;">Chi di voi conosce Terre di Mezzo? Su la mano! Ecco. I milanesi tutti.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Terre di Mezzo è un mensile IMPORTANTE.</strong> Un mensile nato nel 1994, scritto da giornalisti professionisti e venduto in strada da venditori senegalesi.<br />
E GUAI SE vi vedo fare l&#8217;espressione &#8216;oddio che palle&#8217;. Se fate quell&#8217;espressione, non avete mai letto Terre di Mezzo.<br />
<strong>E&#8217; un mensile bellissimo, pulito, vero, concreto, umano e solidale.</strong> Non come tanta carta patinata che sproloquia sull&#8217;equo e non fa nulla di concreto. Terre di Mezzo non è un mensile per fighetti. Se sei un fighetto, puoi anche non leggere il seguito di questo post e, a proposito, sei nel sito sbagliato.</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, secondo me Terre di Mezzo è importante. <strong>E&#8217; importante che rimanga vivo, che continui a esserci.</strong> E&#8217; una voce fuori. E non lo dico solo perché una volta hanno avuto anche l&#8217;ardire di intervistarmi, ma perché sono davvero <strong>fuori dalle logiche dei bei mensili patinati</strong> (compreso quello con il nome simile, che compriamo tutti nella bottega bio e che ha una stampa in quadricromia da inquinare da qui al Perù in una sola tiratura).</p>
<p style="text-align: left;">E che urgenza c&#8217;era di parlarvi di Terre di Mezzo? Non ti puoi occupare &#8211; vi starete chiedendo &#8211; solo delle tue scatole da riempire per questo weekend?</p>
<p style="text-align: left;">Invece c&#8217;è urgenza. <strong>Vi avanzano mica 5 o 15 euro o qualcosina di più?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Dopo 14 anni quel giornale si rinnova: Terre di mezzo cambia veste grafica, ma soprattutto amplia i suoi contenuti e la sua diffusione. Sarà un giornale più ricco: per il numero di pagine (52) e per i contenuti. Collaborano con loro firme e realtà importanti: da Loretta Napoleoni (economista) a Pat Carra (vignettista), da Esterni (associazione culturale che organizza il Milano film festival e il Fuori salone) alla Scuola di scrittura Holden di Torino, dalla rivista musicale Rockit a Legambiente, e tanti altri.<br />
Nelle pagine del nuovo Terre si parlerà anche di immigrati di Seconda generazione, di carcere e di associazioni antimafia, di moda critica, design sostenibile e software libero, di turismo alternativo e responsabile, di cibo e divertimenti.<br />
<strong>Terre diventa un magazine, anzi uno &#8220;street magazine&#8221;.</strong> Le strade delle città in cui viviamo rappresentano per loro un luogo da vivere e condividere. E per questo non solo sono la fonte privilegiata delle sue notizie (oltre che un canale distributivo) ma soprattutto si confermano come l&#8217;universo d&#8217;interesse del suo pubblico di riferimento.</p>
<p><strong>Il nuovo Terre, infatti, è prima di tutto un progetto culturale cui i lettori sono chiamati a partecipare in prima persona. </strong>Come? Fondando insieme il nuovo Terre di mezzo: per questo stanno chiedendo ad amici e colleghi di dare una mano, diffondendo la notizia dell&#8217;uscita del nuovo Terre su internet e sui mass media, ma anche attraverso i canali informali. La campagna si chiama &#8220;Corsa straordinaria&#8221;, trovate <a href="http://www.specialeterre.it/">tutte le info qui</a>, e già che ci siete tirate fuori anche il soldino, dai!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Con il soldino che date, vi arriveranno anche le prime copie della nuova rivista </strong>e sarete sempre ricordati con ammmmmmore tra i fondatori <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Specialmente da me, che sto ancora piangendo la scomparsa di &#8220;Cuore&#8221;, non perdiamoci anche Terre!!!</p>
<p><span style="color: #003300;"><strong>Il nuovo Terre non uscirà in versione cartacea fino a quando non avrà trovato 2.000 nuovi lettori</strong>: i loro abbonamenti permetteranno al giornale di esistere.</span><br />
<strong>La sfida è grande, soprattutto in questo momento storico.</strong> All&#8217;indirizzo <a href="http://www.specialeterre.it">www.specialeterre.it</a> potrete trovare tutti i documenti di approfondimento . Se avete anche voi un sito, mettete i banner e diffondete la notizia, servirà anche questo!!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Beh insomma, a me gli euri son saltati fuori, perché in questo paese vale la pena di fare qualcosa!</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>Questi giornalisti qui, cari miei, quelli di Terre di Mezzo, sono giornalisti VERI.</strong></span> Pensate che mi son saltati fuori persino 10 minuti per andare in posta a pagare il bollettino (non è vero, ci mando la mia metà, ma è lo stesso).</p>
<p style="text-align: left;">Non aspettate, non aspettate che questo bellissimo mensile langua nell&#8217;oblio dei ricordi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Oggi non ci stavamo vergognando per una battuta umoristica del nostro premier? Ecco, la vergogna ve la lavate via con il sostegno a Terre di Mezzo.</strong> Io l&#8217;ho fatto, funziona. Deterge a fondo, è eco e equo e tantissimo solidale.</p>
<p style="text-align: left;">Parola di Erbaviola.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2008/11/07/partecipiamo-tutti-alla-fondazione-del-nuovo-terre-di-mezzo.htm/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Conversazione con Melbourne, Australia.</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/11/07/conversazione-con-melbourne-australia.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2008/11/07/conversazione-con-melbourne-australia.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 12:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>

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		<description><![CDATA[Sandy ICQ 8.30 hi can&#8217;t find what Berlusconi said about Obama &#8230; what&#8217;s exactly in Italian? HeraldSun translates &#8216;beautiful and even tanned&#8217;&#8230; Erbaviola ICQ 8:32 ja, that&#8217;s right &#8211; said &#8220;giovane, bello e ABBRONZATO&#8221;  &#8230; no words Sandy ICQ 8:32 me too&#8230; Erbaviola ICQ 8:35 also said we&#8217;re dummies cause we can&#8217;t understand his sophisticated [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sandy ICQ 8.30<br />
hi can&#8217;t find what Berlusconi said about Obama &#8230; what&#8217;s exactly in Italian? HeraldSun translates &#8216;beautiful and even tanned&#8217;&#8230;</p>
<p>Erbaviola ICQ 8:32<br />
ja, that&#8217;s right &#8211; said &#8220;giovane, bello e ABBRONZATO&#8221;  &#8230; no words</p>
<p>Sandy ICQ 8:32<br />
me too&#8230;</p>
<p>Erbaviola ICQ 8:35<br />
also said we&#8217;re dummies cause we can&#8217;t understand his sophisticated humor. And journalists are idiots, too.</p>
<p>Sandy ICQ 8:37<br />
&#8230; and doesn&#8217;t apologise?</p>
<p>Erbaviola ICQ 8:37<br />
why? our journalists ARE idiots.</p>
<p>Sandy ICQ 8:38<br />
LOL! I mean with President Obama!</p>
<p>Erbaviola ICQ 8:39<br />
why? he DOES really think this is the best humor. Amin, just after telling a joke on hebrews to an association of holocaust survivors&#8230; or telling a German politician he&#8217;s a nazi-leader&#8230;</p>
<p>Sandy ICQ 8:39<br />
you need someone stop him, or he&#8217;ll do&#8230;</p>
<p>Erbaviola ICQ 8:40<br />
he DID.</p>
<p>Sandy ICQ 8:43<br />
really????</p>
<p>Erbaviola ICQ 8:43<br />
really.</p>
<p>Sandy ICQ 8:45<br />
ROTFL !!!!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CERCASI PUNK VEGETARIANI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 16:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[anarco-punk]]></category>
		<category><![CDATA[emo]]></category>
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		<category><![CDATA[punk]]></category>
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		<description><![CDATA[Siccome oggi ho tantissimo lavoro, ma proprio tantissimo, tipo che ho la scrivania sommersa di carte urgenti e l&#8217;hard disk del Mac che scoppia implorando pietà perché io termini almeno un progetto e glielo levi dai cluster, ho deciso che sono inabile a scegliere che cosa fare per primo. Motivo per il quale li ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://brasil.indymedia.org/images/2001/12/214060.gif" alt="" width="239" height="315" /></p>
<p>Siccome oggi ho tantissimo lavoro, ma proprio tantissimo, tipo che ho la scrivania sommersa di carte urgenti e l&#8217;hard disk del Mac che scoppia implorando pietà perché io termini almeno un progetto e glielo levi dai cluster, ho deciso che sono inabile a scegliere che cosa fare per primo. Motivo per il quale li ho abbandonati tutti, pari merito, compresi i compiti in classe da correggere. Eh sì, sono tornata momentaneamente e precariamente a fare anche la prof e ho riscoperto quanto è simpatico correggere i compiti in classe. Soprattutto ho scoperto che durante la mia assenza i giovani virgulti sono passati attraverso la riforma Moratti, che li ha sputati fuori incapaci di articolare un pensiero coerente persino su se stessi. Ho passato le prime settimane trafitta da temi con punte di nichilismo estremista: &#8220;My hobby is nothing&#8221;. Contornati poi da non-sense degni del migliore Beckett: &#8220;Che musica ascolti?&#8221;  Segue un incomprensibile nome, presumibilmente francofono. &#8220;Chi è?&#8221; &#8220;Un compositore di fine ottocento&#8221;. &#8220;Mai sentito, come si scrive?&#8221;  &#8220;Non lo so&#8221;.  &#8220;Cosa ha composto?&#8221;  &#8220;Non so i titoli&#8221;.  &#8220;Scusa, è il tuo compositore preferito, non sai come si scrive e non sai i titoli delle opere?!&#8221;  &#8220;eh&#8221;.  Ah.</p>
<p>Speriamo davvero che nel 2012 arrivino gli alieni. Più che altro perché se questi alieni, come sostiene qualcuno, aspettano che queste nuove generazioni interpretino i cerchi nel grano, possono restare a orbitare fuori dell&#8217;atmosfera terrestre per altri 4000 anni.<br />
Maestro unico o plurimo, comunque, sono asini sommi. Futuri asini strabici, anzi, datosi che la moda vuole la frangia spatolata su una metà della faccia. Esattamente come noi siamo una generazione di asimmetrici pieni di cervicale infiammata, grazie a quella moda che imponeva lo zaino Invicta su una spalla sola.</p>
<p>Sorvolerò sul fatto che mi senta una cariatide leggendo delle date di nascita che corrispondono al mio primo anno di università. Per il momento resto a galla avendo ben chiara la differenza tra un decoder e la playstation, ma prendo ripetizioni dall&#8217;uomo che (soprav)vive con me per distinguere uno sbracato da un altro. Vado forte sugli emo, i rockabilly e i nu-rave, ma mi incasino ancora sui punk. Ai miei tempi &#8211; cioè ieri &#8211; se avevi la cresta eri punk. Tutto qui, era facile.  I punk erano i rimasugli sfigati dei tempi di mia madre che stazionavano in via Torino. Era tutto quello che mi serviva sapere. Non eravamo mica a Londra, dove i punk erano veg e politicamente attivi.<br />
Adesso invece mi pare di capire che se ti vesti come Johnny Rotten e hai la cresta, allora sei un figo; se ti vesti come Johnny Rotten ma con i pantaloni che cadono e il cavallo che striscia sui talloni sei proprio fighissimo, il figo dei fighi. Invece se ti vesti come Johnny Rotten e hai una cresta di 3 cm sei normale, non sei niente. Un cugino quarantenne è andato dal parrucchiere e questo gli ha tagliato i capelli col crestino, a riprova del fatto che adesso il crestino è normale, anche se lui non voleva crederci.  Ha il crestino anche il cassiere della mia banca e le vecchine non si scandalizzano come avrebbero fatto una volta.<br />
Però se ti vesti così e non ti lavi, sei un punk-a-bestia. Qui è difficile, perché essendo quattordici-sedicenni la doccia gli incute un certo timore ma non reverenziale, quindi ci si sbaglia facilmente.</p>
<p>Una cosa che mi è chiarissima, invece, è la scomparsa degli Anarco-punk e dei loro fratellini Crusters. Quelli, per intenderci, vegetariani, molto impegnati politicamente, animalisti e ambientalisti. Il vecchio &#8220;<em>punk is attitude not fashion</em>&#8221; è definitivamente morto, questa è l&#8217;unica cosa veramente chiara. Questi punk qui si ingozzano di panini McDonald&#8217;s, portano anfibi in vera pelle e braghe da trecento euro che sembrano pescate dal cassone dell&#8217;Humanitas dopo l&#8217;uragano Katrina. Ma l&#8217;importante è che costino tanto.</p>
<p>Insomma, siccome oggi ho troppo da fare e si sa che il troppo produce il nulla, sull&#8217;onda dell&#8217;eccesso di informazioni che producono disinformazione, sono qui a chidervi: ma gli anarco-punk, i punk crusters, i punk vegetariani/vegan politicamente e socialmente impegnati, quelli duramente animalisti, dove sono finiti?</p>
<p>Così, per sapere.</p>
<p>Nota.</p>
<p>Sì sì. Esatto. E&#8217; un&#8217;opera di Carlos Latuff. &#8216;Anarco-punk&#8217;, 2001</p>
]]></content:encoded>
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		<title>DE PROFUNDIS</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Sep 2008 15:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Alitalia]]></category>
		<category><![CDATA[personale Alitalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sono allegra di lunedì, eh? In realtà dovrei scrivere tutt&#8217;altro. Sì sì. Ne ho un paio a cui sto lavorando da un po&#8217;. Ma niente, queste due-tre considerazioni mi ballano in testa da tanto. Mi dico: stai buona. Mi dico: no no no. Non si fa. Mi dico: non puoi sparare a zero sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://geekmarketing.files.wordpress.com/2007/05/alitalia_logo.jpg?w=345&amp;h=174" alt="" width="345" height="166" /></p>
<p>Come sono allegra di lunedì, eh? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In realtà dovrei scrivere tutt&#8217;altro. Sì sì. Ne ho un paio a cui sto lavorando da un po&#8217;. Ma niente, queste due-tre considerazioni mi ballano in testa da tanto.<br />
Mi dico: stai buona.<br />
Mi dico: no no no. Non si fa.<br />
Mi dico: non puoi sparare a zero sui lavoratori di Alitalia proprio ora.<br />
Mi dico: occupati del tuo diavolo di orticello e lascia stare l&#8217;Alitalia.</p>
<p>Invece <strong>io non reggo più questa spinta buonista verso i lavoratori di Alitalia.</strong> Che ogni volta che si nominano bisogna farsi scendere la lacrimuccia di partecipazione empatica alle loro disavventure. Orde di lavoratori Alitalia che non si sono mai visti a una manifestazione o firmatari di qualche protesta, che ora sono presenti in tutte le tv, peggio della pasta Barilla. E dobbiamo tutti commuoverci per le loro vite dorate con villette a schiera, figli e agio borghese che vanno in frantumi. E commuoviamoci.</p>
<p>Io personalmente mi commuovo un filino di più per quelli che con mille euro al mese non si possono permettere nemmeno il monolocale. Mi commuovo per le coppie che coppie non possono essere perché gli affitti sono oltre le loro possibilità e devono continuare a fare i single. Mi commuovo per le coppie che lottando con i denti arrivano alla fine del mese ma non ad avere dei figli. Mi commuovo per i pensionati che devono far durare cinquecento euro per trenta giorni.<br />
Io, che vivo il privilegio di chi una casa ce l&#8217;ha, che uno stipendio in qualche modo lo porta a casa, mi impegno ogni giorno<strong> <a href="http://www.bloglavoro.com/" target="_blank">qui</a></strong> (non da sola ovviamente) per chi a questi privilegi non è ancora potuto arrivare. Perché non siano più privilegi. E quindi, con cognizione di causa, posso dire che le signore hostess hanno ragione ma finora hanno avuto uno stipendio che oscilla dai 1500 ai 1800 euro al mese e che questo benessere non le ha spinte a essere più simpatiche oppure anche solo a interessarsi ai precari. Alla situazione disastrosa di questo paese. Perché loro non erano precarie o lo erano solo per poco.<br />
Ma ora che sono loro a rischiare il posto, bisogna tutti mobilitarsi, commuoversi e adoperarsi per salvare il loro verde posteriore in tailleur Armani. Ma dove eravate quando c&#8217;erano da difendere cassintegrati, precari, stagisti&#8230; chi vi ha mai visto?</p>
<p>Ma comunque. Come sempre. Vi si difenderà lo stesso <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Non foss&#8217;altro che per insegnarvi che è l&#8217;unione che fa la forza, non l&#8217;associazione di categoria. Egoisti.</p>
<p>A me, nonostante tutto, è rimasta persino la voglia di dire che non è giusto quello che vi sta succedendo.</p>
<p>Nonostante abbia ancora ben nitido il ricordo di<strong> quella hostess di terra che lavorava nell&#8217;ufficio Alitalia di via Larga a Milano</strong>, che dopo avermi trattata con la sufficienza tipica delle hostess Alitalia, mi ha prenotato un volo su un aereo che non esisteva, creandolo sul computer per l&#8217;occasione. Colgo l&#8217;occasione per ringraziarla anche da parte degli altri 149 passeggeri del volo che si sono sentiti rispondere al check-in &#8220;Questo volo non esiste!&#8221;. Costo del biglietto quasi 800 mila lire.</p>
<p>Nonostante abbia ancora ben nitido il ricordo di <strong>quella hostess che a Heathrow al momento dell&#8217;imbarco</strong> mi ha preso la carta d&#8217;imbarco di mano tutta intera, ha ciacolato allegramente con il figone pilota di turno, per poi tornare a chiedermi la carta d&#8217;imbarco e sostenere fino alla nausea che non gliel&#8217;avevo data, altrimenti mi avrebbe restituito il tagliando con scritto il mio posto, santa pazienza! Ovviamente la carta era finita tutta intera nella cassettina in cui lei le metteva con solenne sbadataggine. Va da sé che dopo avermi minacciato di tutto, dallo scarico del mio bagaglio già a bordo fino all&#8217;arresto da parte della polizia inglese se continuavo a insistere, non ha ritenuto opportuno estrarre dal suo vocabolario la parola &#8216;scusi&#8217; al rinvenimento della mia carta di imbarco nella sua cavolo di cassettina. Rinvenimento che &#8211; c&#8217;è bisogno di dirlo? &#8211; è avvenuto solo grazie all&#8217;intervento di figo-man pilota, desideroso di dimostrare che nella cassettina non c&#8217;era.</p>
<p>Nonostante abbia ancora ben nitido il ricordo di <strong>quella hostess che mi ha sbattuto il contenitore caldo del pasto sul portatile </strong>cancellandomi un&#8217;ora di lavoro, proprio un secondo dopo che avevo detto che non volevo niente.</p>
<p>Nonostante  abbia ancora ben nitido il ricordo di <strong>quello steward che alla mia vicina di posto che chiedeva un altro bicchiere di acqua</strong> a causa di un forte mal di gola, ha risposto &#8220;<em>signora il carrello delle bibite è già passato, mi ha preso per un bibitaro?</em>&#8220;. Cosa sia un &#8220;bibitaro&#8221; è rimasto irrisolto&#8230;</p>
<p>Nonostante abbia ancora ben nitido il ricordo di <strong>quell&#8217;equipaggio Alitalia che atterrando a Reggio Calabria non ha detto che i bagagli ce li dovevamo recuperare noi a mano dall&#8217;aereo</strong> fermo sulla pista. Era scontato, <em>mon dieu</em>! Mi ricordo bene come avete guardato noi gruppetto di milanesi stupiti dopo che avevamo girato in lungo e in largo il minuscolo aeroporto per trovare il nastro trasportatore (non c&#8217;era). Mi ricordo benissimo come ci avete derisi e detto con aria di superiorità &#8220;<em>Lo dovete sapere che qui si ritirano direttamente dall&#8217;aereo, lo sanno tutti</em>&#8221; facendoci passare per bifolchi che viaggiavano per la prima volta in vita loro. (Era semmai il contrario, c&#8217;è il nastro trasportatore persino all&#8217;aeroporto di Mombasa)</p>
<p>Nonostante abbia ancora ben nitido il ricordo di quel <strong>check-in kilometrico perché avevate deciso di aprirne solo uno</strong> e di come io e il mio collega avevamo quasi supplicato di passare perché dopo un&#8217;ora e tre quarti di coda il nostro aereo stava per partire. Sono arrivata alle 4.15 del mattino per prendere un aereo Milano-Bari che partiva alle 6.00 e avete avuto la grandissima faccia tosta di dirci che &#8220;<em>Potevate venire prima!</em>&#8221; con la vostra solita arietta di superiorità. Sì, potevamo senz&#8217;altro partire prima&#8230; se volevamo andare a Bari a piedi!</p>
<p>E mi fermo qui, ho accumulato parecchie ore di volo con voi signori Alitalia, ne avrei per scrivere un libro. <strong>Quelli sopra sarebbero errori normali, sviste di chi lavora</strong>, se non fossero sempre state servite con quell&#8217;antipatia e spocchiosità che ho spesso riscontrato nel personale Alitalia e che negli anni ti si piantano come una spina nella schiena facendoti evitare come la peste di prenotare uno dei loro costosissimi voli.</p>
<p><strong>Ma io, al contrario di voi signori lavoratori Alitalia, so che i diritti dei lavoratori si chiedono e si ottengono per tutti</strong>, che le lotte per i lavoratori sono lotte di tutti, che devono riguardare tutti, anche se il lavoratore è un operaio della catena di montaggio e io sono un dirigente di un&#8217;altra azienda. Anche se prendo uno stipendio e non me ne può fregare di meno di firmare una petizione invece di prendere il caffé con la collega. Perché un giorno, cari signori, potrebbe toccare a voi e potrebbe non esserci più nessuno che se ne interessa. <strong>Se voi aveste lottato prima per i diritti degli altri, non sareste adesso in queste condizioni.</strong></p>
<p>Io nonostante tutto me ne interesso e ho firmato petizioni e ho fatto nel mio piccolo tutto quel che potevo. Ma voi signori Alitalia verso di me vergognatevi, almeno un pochino, almeno per una volta.</p>
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		<title>LE ZECCHE DEI CANI E LE ZECCHE DEGLI UMANI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/09/24/le-zecche-dei-cani-e-le-zecche-degli-umani.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:35:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>

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		<description><![CDATA[Trenitalia annuncia lotta dura alle zecche e lo fa vietando l&#8217;accesso ai treni ai cani di grossa e media taglia. Della serie: guarda cosa si inventano pur di non pulire i treni. I treni di Trenitalia sono una fetenzia. Sono lerci, sporchi, i sedili macchiati, imbrattati di materiali appiccicosi, impolverati, unti e bisunti. I finestrini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="dograilway.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/animali/dograilway.jpg" border="0" alt="dograilway.jpg" width="400" height="300" /></p>
<p>Trenitalia annuncia lotta dura alle zecche e lo fa vietando l&#8217;accesso ai treni ai cani di grossa e media taglia. Della serie: <strong>guarda cosa si inventano pur di non pulire i treni</strong>.</p>
<p><strong>I treni di Trenitalia sono una fetenzia</strong>. Sono lerci, sporchi, i sedili macchiati, imbrattati di materiali appiccicosi,  impolverati,  unti e bisunti. I finestrini sono gialli e opachi dallo sporco depositato per anni. Alcuni sono chiusi sigillati dallo sporco stesso.  Gli scompartimenti sono sudici di sudori, umori e catarri, lerci di avanzi di cibo caduti da anni e mai lavati via.<br />
I bagni sono osceni, indecenti, indecorosi, schifosi e nei dieci metri attorno al gabinetto aleggia imperturbabile la puzza di urina e feci. I sedili sono anneriti dallo sporco e quelli di ex-velluto e simil-pelle sono talmente sporchi da essere collosi e lasciare una sindone persino sui cappotti neri.</p>
<p>Ho voluto essere precisa.</p>
<p><strong>Pensate sia una snob viziata che viaggia in cappottino bianco di Balenciaga? </strong><br />
No, ho viaggiato persino su treni a carbone che portavano ancora le insegne della Rhodesia e delle vecchie colonie britanniche: erano più puliti. Ho dormito in posti dove non è mai arrivata la corrente elettrica o  l&#8217;acqua corrente e questo senza che un singolo parassita desiderasse seguirmi fino a casa.<br />
Non mi piego al solito facile e abusato paragone con le ferrovie inglesi o quelle tedesche. Parlo delle ferrovie dello Zimbabwe.  Sono andata al bagno senza che l&#8217;odore di urina stantia mi facesse bruciare la gola e passare la fame per un paio di giorni.</p>
<p><strong>I treni italiani sono infestati non solo da zecche ma anche da pidocchi, che come risaputo non passano dai cani agli uomini, ma solo da umani a umani.</strong></p>
<p>Io che ho i capelli lunghi, per esempio, ho il TERRORE di salire sui treni italiani dopo che in un viaggio Vienna-Milano in gennaio con anche il finestrino rotto, mi sono portata a casa bronchite e pidocchi, della specie <em><a class="new" title="Pediculus humanus (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pediculus_humanus&amp;action=edit&amp;redlink=1">Pediculus humanus</a>. </em>Dopo una settimana tappata in casa a fare bucati a 90°, a sfibrarmi i capelli con uno shampoo puzzolente come un&#8217;intera raffineria, impacchi all&#8217;aceto e la santa pazienza della nonna per passare continuamente i capelli con il pettinino alla ricerca di sopravvissuti, mi sono recata munita di certificato medico alla Stazione Centrale di Milano, ufficio Informazioni, per fare un reclamo. Mi hanno risposto che ero già stata fortunata a prendere i pidocchi dei capelli e non le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Phthirus_pubis" target="_blank">piattole</a>, ovvero i pidocchi del pube, presenti sugli stessi convogli. Anche quelli si trasmettono solo tra umani.<br />
Sono andata via quasi sollevata, ma sono rimasta sempre vergognosa dello stato dei treni italiani verso gli amici stranieri che me ne parlavano.</p>
<p>Quindi, a logica, <strong>Signori Direttori Creativi di Trenitalia, ora che vietando i cani avete eliminato le zecche, vieterete gli umani così si eliminano anche i pidocchi? </strong></p>
<p>Comunque, c&#8217;è chi affronta il problema in maniera più seria della sottoscritta, per esempio la LAV di cui vi riporto il comunicato dell&#8217;altro ieri. Se ve la sentite, aderite alla <strong>disobbedienza civile del 1° ottobre</strong> e prendete il treno con il vostro cane. Ancora meglio se si fa distribuendo il comunicato sotto <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
<strong>Comunicato stampa LAV 22 settembre 2008<br />
</strong><br />
ANIMALI: TRENITALIA VIETA ACCESSO AI TRENI DI CANI DI MEDIA E GRANDE TAGLIA.<br />
<strong>LAV CHIEDE STOP A MINISTRO MATTEOLI E ANNUNCIA AZIONI DI DISOBBEDIENZA CIVILE PER IL 1° OTTOBRE</strong></p>
<p>Il Ministro Altero  Matteoli ha il potere di bloccare l’anacronistica e inutile disposizione annunciata da Trenitalia che dal 1° ottobre bloccherà l’accesso ai treni con cani di media e grande taglia, permettendo il carico solo di quelli sotto i sei chili, in trasportino e con certificato veterinario. Così la LAV si appella al responsabile dei Trasporti per bocciare questa ulteriore limitazione alla circolazione di animali domestici, con i quali ormai vive quasi una famiglia su due nel nostro Paese, una illegittima limitazione all’accesso al servizio pubblico che favorisce peraltro il trasporto privato.</p>
<p>“La sporcizia sui convogli è dovuta alla maleducazione umana e all’inefficienza del servizio di pulizia di Trenitalia, prendersela con i cani serve solo ad acquietare qualche ignorante coscienza, vista la sonora bocciatura operata dal punto di vista tecnico-scientifico dal mondo medico-veterinario, lasciando inalterato il problema di decoro e sanitario dei treni – ha detto Gianluca Felicetti, presidente LAV – se non ci sarà un ripensamento la LAV invita i cittadini a salire, il prossimo 1° ottobre, con il proprio cane su un qualsiasi treno e compiere un atto di disobbedienza civile”.</p>
<p>“Come per qualsiasi umano che intende salire in condizioni visibilmente pericolose per gli altri, anche per i cani mal tenuti il controllore ha già il potere di non accettare una persona in treno, e già adesso di fatto in tutti gli Eurostar non si può circolare con cani e gatti – ha concluso il Presidente della LAV – Trenitalia prenda a modello le ferrovie britanniche o tedesche, sia per l’accettazione di animali domestici che per la pulizia delle carrozze, altrimenti zecche o altri parassiti troveranno sempre ospitalità sui suoi treni, e senza limitazioni di peso, trasportino e certificato veterinario”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CI SALVERANNO GLI UFO</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 18:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[Il periodo nerissimo diciamo che è passato. Si prospettano grandi novità, una delle quali è il cambio casa. Di nuovo. Se qualcuno ha l&#8217;urgenza di chiedere &#8216;davvero?!&#8217; la risposta è sì, c&#8217;è decisamente un cartello VENDESI sul cancello di casa. E l&#8217;orto bio? In vendita, pure lui. Magari ci faranno una piscina, come ha acutamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.planetstamp.co.uk/home/alien.jpg" alt="" width="170" height="216" />Il periodo nerissimo diciamo che è passato. Si prospettano grandi novità, una delle quali è il <strong>cambio casa</strong>. Di nuovo.</p>
<p>Se qualcuno ha l&#8217;urgenza di chiedere &#8216;davvero?!&#8217; la risposta è sì, c&#8217;è decisamente un cartello VENDESI sul cancello di casa. E l&#8217;orto bio? In vendita, pure lui. Magari ci faranno una piscina, come ha acutamente osservato l&#8217;agente immobiliare. La seconda domanda la anticipo: sì so già dove andare. Resto in zona e avrò ancora le mani nella terra, sebbene un po&#8217; meno. Fine dei trailer per oggi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong> E&#8217; assodato ormai che il trasloco sia la bestia nera della mia vita</strong>, quella che non mi lascia mai più di cinque anni di riposo, quest&#8217;ultima volta sono solo quattro o giù di lì. Signori, ho degli scatoloni in cantina con scritto &#8220;1998&#8243; che sono stati spostati per almeno tre case senza più essere aperti. Il foglio che c&#8217;era attaccato con l&#8217;elenco del contenuto si è sbiadito e non so dirvi cosa c&#8217;è dentro&#8230; più o meno &#8220;Quad&#8212;- &#8212;ica; spar&#8212;- &#8212;&#8211;rra&#8221;. Alcuni sono criptici, tipo due scatoloni denominati &#8220;Esuberi&#8221; risalenti al 2001. Che esuberi avrò mai avuto? Calzini? Pentole? Cacciaviti?<br />
Lo scopriremo presto, per poi dimenticarcelo al trasloco successivo.<br />
Peraltro i migliori scatoloni restano quelli di un trasloco in cui ho applicato un metodo scientifico: solo numeri sugli scatoloni e a parte lista delle cose dentro su fogli numerati e rilegati a spirale. Questo libretto l&#8217;ho perso in un altro trasloco, ma mi sono rimasti da aprire gli scatoloni dal 15 al 19, di cui ignoro tuttora il contenuto.</p>
<p>Insomma, oggi ero un po&#8217; abbattuta perché tra l&#8217;entusiasmo per la nuova casa e il dispiacere per questa che non ho nemmeno finito di sistemare, vinceva quest&#8217;ultima. Inoltre stavo cercando di localizzare i termovalorizzatori e altre bellezze del genere per essere sicura che non siano a tiro della nuova abitazione. <strong>Però improvvisamente ho visto la luce quando mi è stato segnalata questa illuminante intervista a Marco Columbro</strong>, che vi riporto interamente di seguito perché vale la pena di essere diffusa e ricordata negli anni a venire.<br />
Finora il mio mito personale era il CEO di Intel che nel 1998 disse &#8220;<em>Tra dieci anni ci saranno solo internet company. Chi non sarà diventato una internet company, avrà chiuso</em>&#8221; (Ora scrive i segreti per Fatima)</p>
<p><strong>Da oggi il mio mito personale è Marco Columbro. E mo&#8217; aspettiamo il 2012.</strong> Come direbbe JT, il mio tecnico preferito: <em>ja,</em> <em>it sucks</em><br />
E non mi importa nemmeno di sapere dove sono i termovalorizzatori, non mi preoccupo più, tanto entro il 2012 vengono gli ufo a riattivarmi una parte di DNA, così riuscirò a capire da sola <a href="http://video.aol.com/video-detail/che-tempo-che-fa-umberto-veronesi-termovalorizzatori/3765450519" target="_blank">se ha ragione Veronesi</a> che i termovalorizzatori sono innoqui o l&#8217;<a href="http://www.noinc.helloweb.eu/?p=25" target="_blank">Istituto di Sorveglianza Sanitaria francese</a> (InVS) che sostiene che provochino il cancro.</p>
<p>L&#8217;importante, insomma, è non prendere una malattia mortale prima del 2012. Dopo ci salveranno gli ufo.</p>
<blockquote><p><strong>Elisabetta Esposito per “La Gazzetta dello Sport”</strong><br />
Marco Columbro ne è convinto: non siamo soli in questa galassia e il primo contatto tra terresti e alieni è imminente. Che cosa ci dobbiamo aspettare? «Nel 2012 ci sarà un’ invasione pacifica dei nostri fratelli cosmici. Sarà una chiara manifestazione fisica della loro esistenza, un evento che annullerà le bugie che da 60 anni ci raccontano i governi».</p>
<p><strong>Qual è lo scopo di questo primo contatto?</strong><br />
«Gli alieni ci diranno esattamente da dove veniamo, a partire dal fatto che il nostro dna è stato portato qui su un’astronave. Ci insegneranno a riattivare quella parte di dna che ci è stata volutamente staccata per mantenerci inferiori. Sapremo la verità, diventeremo esseri di grande livello intellettuale e spirituale. Per noi sarà la fine di un mondo e l’ inizio di un altro, migliore».</p>
<p><strong>Migliorerà anche la Terra?</strong><br />
«Gli alieni hanno gli strumenti per recuperare il pianeta nel giro di pochi minuti. Toglieranno l’ inquinamento in un attimo».<br />
<strong><br />
Da quanto tempo preparano il primo contatto?</strong><br />
«Sono tra di noi da decine di anni, con incarichi anche molto importanti. Sfruttano i cosiddetti walk-in, in cui le anime extraterrestri propongono all’ umano un accordo: salvare il suo corpo dalla morte prendendone possesso. Così durante il coma esce l’ anima della persona e entra l’ alieno. Altri arrivano con le astronavi e, dopo aver seguito dei corsi sulle nostre abitudini, vengono inseriti nella popolazione».</p>
<p><strong>Lei è stato in coma.</strong><br />
«Sì, per tre settimane nel 2001. Ma non ho avuto esperienze particolari».</p>
<p><strong>Ha mai avuto contatti diretti con i fratelli cosmici?</strong><br />
«Ho avuto un incontro a New York, dopo un convegno di ufologia, nel cielo sopra la 54a strada, ho visto una luce sferica enorme, poi sono diventate tre e hanno formato un triangolo. E si sono messe a ruotare. Erano loro, ci salutavano».</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>UN PAESE DI VECCHI CON PUERILE IPOCRISIA</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 12:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[*** Attenzione: un fan di Lost mi ha fatto notare che ho inserito in questo post uno spoiler gigantesco della quarta stagione, che in Italia non è ancora andata in onda e che per molto meno altri fan potrebbero strozzarmi. Ci tengo alla mia giugulare, quindi se state ancora cercando di capire che cos&#8217;è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://ohmyapt.apartmentratings.com/images/moving-day.jpg" alt="" width="296" height="209" /></p>
<p style="text-align: center;">*** Attenzione: <span style="color: #ff0000;"><strong>un fan di Lost mi ha fatto notare che ho inserito in questo post uno spoiler gigantesco della quarta stagione</strong></span>, che in Italia non è ancora andata in onda e che per molto meno altri fan potrebbero strozzarmi.<br />
Ci tengo alla mia giugulare, quindi se state ancora cercando di capire che cos&#8217;è la Dharma, non leggete questo post ***</p>
<p><strong>Grazie delle belle email e dei messaggi che mi avete mandato</strong> per sapere dov&#8217;ero finita! Mi hanno fatto davvero piacere in un momento tristissimo. Vi abbacio tutti profusamente in pubblico, come ho già fatto privatamente.<br />
Sono sparita solo per qualche giorno, risucchiata dal vortice di urgenze familiari molto serie. A volte, oltre all&#8217;impegno materiale di tempo, il problema è che passa anche la voglia di scrivere. Scrivere di ecologia, poi, figuriamoci.<br />
Ci sono giorni che fuori dalla porta vorrei appendere un cartello: Ufficio Svuotamento Mari con Cucchiaino.</p>
<p><strong>Sono un po&#8217; annoiata. Nel senso inglese di <em>annoyed</em> </strong>: tra lo stanco, l&#8217;infastidito, lo sfiduciato, il triste e il rassegnato. In italiano come si dice? Mi sfugge.<br />
Sono <em>annoyed</em> dell&#8217;Italia che continua sempre a girare allo stesso modo. All&#8217;asilo mi hanno insegnato che gira gira su te stessa prima o poi cadi e non ti rialzi per un bel po&#8217;. Sono qui nel mio <em>annoyed mood</em> che aspetto che cadiamo tutti giù per terra.</p>
<p>Non è solo questione di politica, neanche per sogno, sono solo un po&#8217; scocciata dalla caduta del pil di alcune menti, dalla svendita delle idee e dal discount del qualunquismo.</p>
<p>Ieri sera per esempio ero imbarazzata per lo spettacolo di <strong>Guccini</strong> che si sparava le pose di ultimo dei grandi intellettuali, quello che vive senza televisione, senza cellulare, senza internet, senza email. Però appena scribacchia due stupidate  eccolo lì che spunta come un hobbit nel 15 pollici della cucina. E non si sa con quale ardire gliele pubblichino anche queste storielle &#8211; alla Mondadori, lui, il grande dissidente, quello che &#8220;<em>infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio</em>&#8221; e poi si fa pubblicare dalla Mondadori insieme alle barzellette di Totti. Eccolo lì, spolvera qualche pagina scritta male tra il 1965 e il 2007, per la maggior parte già pubblicate altrove, le riconfeziona con carattere grande, interlinea doppia, introduzione, orpelli, cotillon vari et voilà. Lo chiama anche &#8220;libro&#8221;. Eccolo lì da Fazio che ci illustra il suo <em>modus vivendi</em> da vero alternativo. Lui che canta &#8220;<em>venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false, che avete spesso fatto del qualunquismo un arte</em> &#8220;. Eccolo lì. La concretizzazione del qualunquismo fatto arte che si infutura nella genesi dell&#8217;antropomorfismo universale.<br />
E me lo ero anche dimenticata, non fosse ricomparso stamattina su diversi giornali con la recensione di quest&#8217;ultima &#8220;opera letteraria&#8221;, per noi poveri dementi che riempiamo le nostre inutili vite di internet, email, cellulare, televisione e signoreiddio, abbiamo persino la patente di guida!  La mia peraltro è in scadenza, vuoi vedere che è la volta buona che divento anche io un&#8217;intellettuale?</p>
<p>Comunque <strong>mi è rimasto un dubbio esistenziale sig. Guccini</strong>&#8230; sua figlia, la tesi di sua figlia. A che punto è? Ci ha ammorbati per una decina d&#8217;anni con la sua figliola che faceva questa tesi bellissima, complicatissima, di grande ricerca sul suo babbo stesso e medesimo. E ora? Si è laureata? L&#8217;ha discussa questa <em>Recherche</em> decennale sulle canzoni del suo babbo? Sig. Guccini, siamo preoccupati: son decenni che ce la descrive minuziosamente questa figliola prodigio e la sua tesi difficilissima&#8230; e non ci manda nemmeno i confetti?  A me resta questo dubbio esistenziale, non si lasciano le persone così, che prima li si fa assurgere al rango di vicini di casa, quelli a cui si impone la visione delle diapositive della gita a Chiavari, sfrantumandogli l&#8217;anima con tutta la scolarizzazione e i successi dei figli e poi li si lascia lì con niente, a non sapere nemmeno come va a finire.</p>
<p><strong>Non so perché ho acceso la televisione negli ultimi due giorni,</strong> quando l&#8217;unica cosa che mi interessa sapere è <a href="http://www.lostdiscovery.com/" target="_blank">come farà Locke a spostare l&#8217;isola</a> e se come penso io non si tratta di banali realtà parallele ma dell&#8217;applicazione della teoria di Kaluza-Klein sulla quinta dimensione e le piccole dimensioni. E per questo è sufficiente il satellite (per sapere il finale di stagione di Lost, non per verificare la teoria di Kaluza-Klein). Soprattutto non so perché l&#8217;ho accesa proprio mentre cucinavo&#8230; ne sono derivate una crostata bruciacchiata e pasta scotta.</p>
<p><strong>La pasta scotta ha un imputato preciso: Piero Angela</strong>. Piero Angela infatti è andato da Fazio a dire nell&#8217;ordine queste grandi verità:</p>
<p>1. <em>ha otto lauree ad honorem</em>.<br />
E nemmeno una per cui ha studiato, aggiungo io. Era un musicista e in quanto a serietà me ne ricorda tanto un altro di musicante, quello che esercitava sulle navi da crociera.</p>
<p>2. <em>ci servono le centrali nucleari.</em><br />
Non sappiamo gestire la monnezza e dobbiamo mettere in mano alle stesse persone delle centrali nucleari. Ho subito proposto a gran voce la nona laurea ad honorem in Previsione delle Catastrofi e una decima in Piffero, che magari torna a fare il mestiere suo.</p>
<p>3.<em> In Italia non c&#8217;è meritocrazia</em>. Tanti bravi giovani non vengono valorizzati. Si va avanti per raccomandazioni. Ciò non aiuta il paese. Ha anche raccontato la storia dell&#8217;italo-americano figlio di immigrati diventato direttore della missione Apollo. <em>In Italia, ci dice, non sarebbe mai stato possibile</em>.<br />
Scusi sig. Angela, ma suo figlio che mestiere fa? Così, tanto per dire.</p>
<p>Per questo mio assolo di contraddittorio con Piero Angela ho scotto la pasta e mi è venuta l&#8217;acidità di stomaco.</p>
<p>Ma la parte migliore di tutto è venuta ieri sera con <strong>Eugenio Scalfari</strong>. Purtroppo non sono riuscita a seguire tutto il discorso perché quest&#8217;uomo, dal vivo, è imprevedibilmente di una noia mortale. Dice delle cose di una banalità imbarazzante, ma le dice come se stesse declamando per primo i tre segreti di Fatima.<br />
Mentre stava spiegando che lui al liceo ha dovuto studiare Cartesio &#8211; come del resto tutti noi comuni mortali che abbiamo frequentato un liceo e così pure quelli degli ITIS &#8211; ho eseguito un triplo carpiato volo pindarico e cercato di individuare qualcuno al di sotto o attorno ai 30 anni che fosse andato in quella trasmissione di recente. Mi è venuto in mente solo Lorenzo Cherubini ma sono sicura che io non mi ricordo, ma di certo, per forza, ci sarà stato qualcuno della nostra generazione a fare da contraddittorio a questa carrellata di cariatidi che riescono a materializzare il vuoto pneumatico ogni volta che aprono bocca. No? Dai, sono io che non mi ricordo o ho saltato delle puntate.</p>
<p>Sono ritornata a terra da questi miei pensieri e questa mente illuminata era ancora lì che raccontava di come gli ha cambiato la vita studiare Cartesio.<br />
Pensi, sig. Scalfari, che c&#8217;è gente della mia età che è arrivata a leggersi Heidegger, Popper, Wittgenstein eppure scrive articoli per <a href="http://chivuolessergiornalista.blogspot.com/2008/05/hot-water.html" target="_blank">3 euro a pezzo</a> per i giornali, anche per il suo sig. Scalfari. Oppure nel caso migliore prende 600 euro al mese in un call center.<br />
Porti i miei omaggi a Descartes, sarebbe dignitoso che un giornalista si desse almeno la pena di chiamare la gente con il proprio nome, eh Hugh Jim?</p>
<p><strong>Sono un po&#8217; stufa di questo paese. Sì. E&#8217; dall&#8217;anno scorso che in questa casa si cerca di impacchettare baracca e burattini e gatti e andarcene altrove</strong>. Va bene anche un altro paese europeo, verso nord. Purtroppo abbiamo qualche problema familiare che ci tiene ancora legati qui, persone che non possiamo lasciare proprio in questo momento. Me ne vado perché sono stanca di portare sulle spalle il peso di questi vecchiacci vuoti e miserabili, di un paese sempre più vuoto di valori e pieno di miseria, soprattutto mentale. Sono stufa di leggere la gente che vale solo sui rispettivi blog e solo in casi rarissimi su un giornale, un libro.</p>
<p><strong>Tra i vari paesi papabili ho addocchiato la Svezia</strong>. L&#8217;anno scorso si sono dimessi <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200610articoli/12290girata.asp" target="_blank">due ministri</a>, dalla vergogna, perché non avevano pagato il canone TV e una non aveva messo in regola la colf. In Italia fa quasi ridere. C&#8217;è gente che ha truffato miliardi anche delle mie tasse e nel peggiore dei casi prende un vitalizio, negli altri è tuttora in parlamento. Chi mi da una sola ragione per restare in questo Stato?</p>
<p><strong>L&#8217;altro che ho addocchiato è l&#8217;Inghilterra</strong>, un po&#8217; perché ci ho già vissuto e ho un bel ricordo, un po&#8217; perché la mia pressione fiscale passerebbe dall&#8217;attuale 55% al 28,2%. No, non sono ricca, niente affatto, non sono una super-tassata riccona. Ho solo sommato quanto esce per lo Stato dal mio introito. Il 55%, la matematica non è un&#8217;opionione. Li darei volentieri se poi li trovassi investiti in ospedali e scuole. Ma siccome tra TAV, Società Stretto di Messina (quella del ponte) e politici incolti che vivono come Kashoggi sono piuttosto scocciata, preferisco andarli a pagare, se proprio, dove non li sperperano.</p>
<p>Fino a qualche mese fa, dico la verità, tentennavo. <strong>E&#8217; uscito <em>La Casta</em> e all&#8217;inizio non l&#8217;ho voluto leggere</strong> perché avevo già troppa bile essendo stata una lettrice costante di Travaglio e Gomez. Poi la mia metà l&#8217;ha lasciato in bagno ed è stato il principio della fine. Come si fa a non leggere un libro che trovi nel bagno? E&#8217; impossibile, soprattutto se come me hai già letto anche tutte le istruzioni del docciaschiuma eco.<br />
Il riassunto del libro è: Non c&#8217;è niente di recuperabile. Si può solo far valigia e scappare da questo paese di vecchi rimbambiti che ci mangiano addosso. Me li sento, ormai, come dei gargoyle che mi pesano sulle spalle e mi azzannano al collo mentre cerco di trascinarmi avanti.</p>
<p>Questi sono stati i miei pensieri ultimissimi intanto che non aggiornavo il blog. Certo, c&#8217;è anche tanta bella gente in Italia. Ma vi leggo online e potete sempre venirmi a trovare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>A proposito di persone che fanno la parte buona di questo paese, un paio colte al volo</strong>:</p>
<p><a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><strong>Sauro e Renata</strong></a> che non desistono mai dal coinvolgermi, anche se sparisco senza spiegazioni, non mollano mai, non si spengono mai. L&#8217;ultimo progetto è <a href="http://www.cosmeticoblog.it" target="_blank">cosmETICOblog</a>. Bellissimo! Un sito dedicato a chi si fa <strong>i propri cosmetici, saponi o ogni altra sostanza serva alla cura del proprio corpo o della propria casa.</strong></p>
<p><strong><em><a onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/www.essenzalimentare.com?ref=/it/');" href="http://www.missvanilla.eu/wordpress/" target="_blank">MissVanilla</a></em></strong> ha infine aperto il negozio (Mestre &#8211; Rotonda Garibaldi dove stavano le vecchie poste) e intanto che mi appresto a renderle visita, mi ha nominata per il meme del momento. Eseguo (PS: ho 141 feed da leggere, se qualcuno ha fatto altre nomine non se la prenda, sto arrivando)</p>
<p><strong>REGOLAMENTO DEL MEME:</strong><br />
1) Indicare il link di chi vi ha coinvolti &gt;<em> <a onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/www.essenzalimentare.com?ref=/it/');" href="http://www.missvanilla.eu/wordpress/" target="_blank">MissVanilla</a></em><a title="Blog nataraja" onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/nataraja-prasad.blogspot.com/?ref=/it/');" href="http://nataraja-prasad.blogspot.com/" target="_blank"><br />
</a>2) Inserire il regolamento del gioco sul blog &gt;<em> fatto</em><br />
3) Citare sei cose che vi piace fare e perchè &gt; <em>solo sei&#8230;<br />
</em>4) Coinvolgere altre sei persone &gt; addirittura sei?! Facciamo tre, dai. Ne scelgo tre che sfuggono sempre ai meme: <a href="http://alainbarbara.blogspot.com/" target="_blank">Barbara&amp;Alain&amp;Anita</a>,  <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a>, <a href="http://spiritovivo.blogattivo.com/" target="_blank">Enrica</a><br />
5) Comunicare l’invito sul loro blog &gt; <em>pure&#8230;</em></p>
<p>Le sei cose che mi piace fare.. (al di fuori della sfera affettiva, ovvio)</p>
<ol>
<li>leggere, di tutto, ossessivamente, dal tubetto del dentifricio al saggio sui processi cognitivi degli oranghi. E il perché non lo so.</li>
<li>scrivere. Perché ogni tanto devo smettere di leggere e far finta di lavorare.</li>
<li>seminare e veder crescere le verdure del mio orto e i fiori in giardino. Perché rimango una maledetta ex milanese che ha scoperto la campagna, la peggior specie di <em>new rurals</em>.</li>
<li>cucinare le cose che ho coltivato. Perché finalmente ho capito che gusto hanno le zucchine.</li>
<li>guardare ottimi film e ottime serie. Perché non è demolendo i media che se ne gestisce l&#8217;impatto sulla società, ma facendone un uso intelligente. E poi la fotografia di CSI è troppo bella.</li>
<li>godermi il mio ufficetto. scendere alla mattina con una tazza di orzo, accendere il mac, scegliere la musica e lavorare senza disturbatori attorno. Perché prima ho lavorato in uffici invivibili, ho dovuto sopportare colleghi rumorosi e fancazzisti e una volta ho dovuto persino lavorare in un open space con soppalchi e cane mestruato (il cane era il più educato dell&#8217;ufficio, giuro).</li>
</ol>
<p><a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><strong><br />
</strong></a><span style="font-family: Verdana,Arial,helvetica,sans-serif; color: #4a2500; font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana,Arial,helvetica,sans-serif; color: #000000; font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>IL RIBELLE E IL RIVOLUZIONARIO SONO DIVERSI</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 04:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;ultima riflessione, prima di tornare alla quotidianità delle mie personali ribellioni e a un paio di ricette che hanno addolcito questo periodo: le scorzette di arancia al cioccolato e i biscotti di avena e muesli (questo si chiama trailer ). Una riflessione semplice, anche un po&#8217; banale. La scomparsa di alcuni estremismi è identificabile con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="ribelleerivoluzionario.jpg" alt="ribelleerivoluzionario.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/ribelleerivoluzionario.jpg" /></div>
<p>Un&#8217;ultima riflessione, prima di tornare alla quotidianità delle mie personali ribellioni e a un paio di ricette che hanno addolcito questo periodo: le scorzette di arancia al cioccolato e i biscotti di avena e muesli (questo si chiama trailer <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Una riflessione semplice, anche un po&#8217; banale. La scomparsa di alcuni estremismi è identificabile con la scomparsa dei rivoluzionari. O meglio, di chi pensa di essere tale solo perché in altri tempi e in altri contesti, a volte addirittura in altri paesi, quella corrente era rivoluzionaria. I rivoluzionari, compiono un ciclo breve, morendo poi di morte naturale insieme al loro tempo. Ciò che sopravvive sempre ed è essenziale al vero cambiamento è il ribelle.</p>
<p>Mi spiego con le parole di chi è stato un grande ribelle e continua ad essere un grande maestro della ribellione.</p>
<blockquote><p>Un ribelle, per come intendo io questo termine, è un fenomeno spirituale. Il suo approccio è assolutamente individuale. La sua idea è questa: se vogliamo cambiare la società, dobbiamo cambiare l&#8217;individuo. La società in sé non esiste (&#8230;) Ovunque incontri qualcuno, incontri un individuo. Società non è altro che un nome collettivo privo di realtà, senza sostanza. (&#8230;)<br />
Nessuna rivoluzione è ancora riuscita a cambiare gli esseri umani, ma sembra che non ce ne siamo accorti. Ancora continuiamo a pensare in termini di rivoluzione, di cambiamento della società, del governo, della burocrazia, delle leggi, dei sistemi politici. Feudalesimo, capitalismo, comunismo, socialismo, fascismo: tutti, a loro modo, erano rivoluzionari, e tutti hanno completamente fallito, un fallimento inequivocabile perché l&#8217;uomo è rimasto lo stesso. (&#8230;). Il ribelle è tuttora una dimensione inesplorata.<br />
Dobbiamo essere ribelli, non rivoluzionari. Il rivoluzionario appartiene a una sfera terrena; il ribelle e la sua ribellione sono sacri. Il rivoluzionario non può stare da solo: ha bisogno di una folla, di un partito politico, di un governo. Ha bisogno del potere&#8230; e il potere corrompe. In particolare, il potere assoluto corrompe in modo assoluto.<br />
Tutti i rivoluzionari che sono riusciti a prendere il potere ne sono stati corrotti. Non sono riusciti a cambiare le antura del potere e le su istituzioni; il potere ha cambiato loro e la loro mente, corrompendoli. La società è rimasta la stessa, solo i nomi sono cambiati.<br />
(&#8230;)<br />
Il mondo ha conosciuto solo pochissimi ribelli. Ma ora è il momento: se l&#8217;umanità non riesce a produrre un gran numero di spiriti ribelli, i prossimi decenni potrebbero diventare la nostra tomba. Siamo molto vicini a quel punto di non ritorno.(&#8230;) Una discontinuità con il passato: questo è il significato della ribellione.<br />
La ribellione è una discontinuità. Non è né riforma né rivoluzione: semplicemente, ti sconnetti da tutto ciò che è vecchio, Le vecchie religioni, le vecchie ideologie politiche, il vecchio essere umano&#8230; ti stacchi radicalmente da tutto cò che è vecchio; riparti da zero, inizi la vita da capo.<br />
Il rivoluzionario cerca di cambiare il vecchio; il ribelle semplicemente ne esce, come il serpente che si lascia alle spalle la vecchia pelle senza mai guardare indietro.<br />
(&#8230;)<br />
Nei decenni a venire, o l&#8217;umanità scomparirà o sulla Terra farà la sua comparsa un nuovo essere umano con una visione diversa. Quel nuovo essere umano sarà un ribelle.</p></blockquote>
<p>Osho, &#8220;Una nuova spiritualità per il ventunesimo secolo: non una rivoluzione politica ma una ribellione individuale&#8221; in Liberi di essere, Arcobaleno, 2007 (raccolta dei discorsi pubblici di Osho)</p>
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		<title>VI DIRO&#8217; CHI VOTO IO</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 16:08:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[*** Attenzione: post caustico. Maneggiare con cura. *** Sì lo so, i blog vegani parlano solo di ricette vegane e saltuariamente di iniziative per far conoscere il seitan o festeggiare il tofu. Ma il mio non è un blog vegano. Sì lo so, i blog di orticoltori, permacultori e coltivatori di tutti i tipi parlano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="chivotoio.jpg" alt="chivotoio.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/chivotoio.jpg" /></div>
<div style="text-align: center">*** <strong>Attenzione: post caustico. Maneggiare con cura. </strong>***</div>
<p><strong>Sì lo so, i blog vegani parlano solo di ricette vegane</strong> e saltuariamente di iniziative per far conoscere il seitan o festeggiare il tofu. Ma il mio non è un blog vegano.</p>
<p><strong>Sì lo so, i blog di orticoltori, permacultori e coltivatori di tutti i tipi parlano di politica solo per chiedere la liberalizzazione della cannabis.</strong> Ma il mio non è un blog di orticoltura. (ciononostante gradirei la liberalizzazione della cannabis)</p>
<p><strong>Sì lo so, se esterni la tua idea politica su un blog rischi di perdere utenti. </strong>E allora? Vedete per caso delle pubblicità su questo blog? Non ci guadagno niente a farlo, quindi che mi leggano in cinquantamila o in cinque non me ne viene in tasca niente. Anzi, se diminuite un po&#8217; mi fate quasi un favore che la banda costa e qui non siamo mica su blogspot che paga Google  (&#8230;a proposito&#8230; ma a che prezzo? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   ).<br />
Se dagli attuali novecento visitatori unici al giorno scendete a cinque, vi posso invitare direttamente qui per una grigliata che al mio moroso gli costa meno che mantenermi il sito.</p>
<p><strong>Sì lo so, parlare di politica su un blog che non si occupa costantemente di politica può essere percepito come stridente e off-topic.</strong> Però vi stanno propinando a pranzo e cena le tribune elettorali intervallate da pubblicità sullo yogurt che fa cagare, la pillola che fa andare al gabinetto e il farmaco che ferma la diarrea. Se non vi siete lamentati di questo, avete perso la possibilità di lamentarvi del mio post.</p>
<p><strong>Sì lo so, ci sarebbero mille motivi per non esternarvi la mia scelta.</strong> Ma ne ho un paio di validissimi per farlo. Primo, non l&#8217;ha fatto quasi nessuno e non parlo solo dei vegani. Secondo, ho considerato attentamente la questione e ho deciso che volevo farlo. C&#8217;è motivazione migliore di una presa di coscienza, infine?</p>
<p>Sarò breve. Innanzitutto un chiarimento. Mi sono resa conto alle scorse elezioni che un po&#8217; troppe persone davano per scontato che io sostenessi i Verdi. Il mio blog è verde, amo zappettare la terra ma oserei dire che proprio per questo non li voto. Ho bisogno di gente che lotta, non di gente che si astiene a votazioni sugli inceneritori. Termovalorizzatori, pardon. Già che ci sono tengo anche a precisare che non ho nulla da spartire con Legambiente e WWF, hanno i loro meriti ma dal mio punto di vista ci sono troppi demeriti per ricevere il mio consenso. Non che gli possa interessare, ovviamente. Ma ho colto l&#8217;occasione già che c&#8217;ero.</p>
<p>Non voterò nessuno dei due schieramenti principali che blaterano sul voto inutile.<br />
Non starò qui ad ammorbarvi con le mie considerazioni sulla palese sovrapponibilità dei due programmi, sono le stesse considerazioni che hanno già fatto tanti altri e cadrei nella stessa banalità.</p>
<p>Questi due grandi schieramenti. Questi magnati della democrazia e del brillante futuro. Sono lo schieramento che ci sta facendo pagare una multa quotidiana alla Comunità Europea  di 300.000 euro per la posizione irregolare di Rete 4. E quell&#8217;altro schieramento che glielo ha permesso senza battere ciglio, quelli che in campagna elettorale blateravano su conflitto di interessi, pacs e precariato, per intenderci. Vi faccio un calcolo velocissimo di quanto ci è costata questa multa: due anni di governo a 300.000 euro al giorno sono 219.000.000 euro. Ve lo leggo: DUECENTODICIANNOVEMILIONIDIEURO. Siamo circa sessanta milioni di italiani contando anche i bambini. Fanno TREMILIONISEICENTOCINQUANTAMILA EURO A TESTA. Cazzo. <strong>Se ce ne davano la metà a ognuno, ognuno il suo milione e mezzo di euro in tasca, contando tasse e gabelle, la crisi economica era già finita.</strong><br />
Vi sembra un&#8217;idea cretina. Sì, anche a me. I soldi non si danno in mano ai cittadini, bisogna fare scuole, ospedali, strade, pagare gli insegnanti. Invece no, si danno per una multa. Ma sei io dico &#8220;allora tanto vale darli ai cittadini singolarmente&#8221; questo vi sembra folle. Vi sembra demagogia. Vi sembra addirittura che io non conosca l&#8217;economia e la ripercussione che avrebbe una mossa così folle. Ma vorrei sapere quindi se a  voi sembra invece un&#8217;idea furba pagare questi soldi per non far andare Rete4 sul satellite. Pensateci ogni volta che avete bisogno un ospedale pubblico funzionante, un asilo, una scuola, insegnanti preparati, infrastrutture, servizi sociali. <strong>Ogni volta che vi diranno che bisogna aspettare tre mesi per fare un esame radiografico o che per vostro figlio non c&#8217;è posto all&#8217;asilo, pensate che però ne vale la pena, perché voi, grazie al Cielo, avete Rete4 !</strong></p>
<p>Aggiungo che chi avrà il coraggio di dirmi che questi soldi è un&#8217;idea più intelligente darli a loro invece che a noi singolarmente, viene qui e me lo dice di persona. Dopo di che, già che gli piace pagare per gli errori altrui, ho giusto qui una cartella esattoriale per 30 euro di differenza sulle tasse che secondo l&#8217;Esatri non ho pagato quattro anni fa, che ora sono diventate 78 euro. La posta è a qualche kilometro, ce lo porto io a badilate e intanto che facciamo la strada si premuri anche di spiegarmi <strong>perché le multe di Rete4 le paga lo Stato mentre le multe mie me le devo pagare io</strong>.</p>
<p>Posso elencarvi almeno altri 30 motivi come questo in cui i due grandi schieramenti composti dalle stesse identiche persone (tranne qualcuna che è andata a fare un piccolo schieramento o un partito) hanno un evidente concorso di colpa. Quindi non avranno il mio voto.</p>
<p><strong>Io non voto chi ha già sbagliato.</strong></p>
<p align="left">Non voterò nessuno degli altri piccoli conglomerati con nomi da asilo infantile. Non voterò quelli che si affiliano, che sono vicini, che sostengono e che si associano.</p>
<p align="left">Voto un piccolo partito. Estremista se vogliamo. Ma voto un piccolo partito i cui rappresentanti non sono mai stati indagati per tangenti, non hanno mai firmato un finanziamento per le missioni di guerra (di guerra, quelle di pace non esistono), hanno votato contro la legge Treu che ha fatto di questo Paese una terra di precari e soprattutto non hanno tirato sul carrozzone all&#8217;ultimo minuto il rappresentante dei precari, quello degli operai, quello della finmeccanica, quello della confindustria e quello dei trans, solo per prendere i voti da tutti. <strong>Non voto la corte dei miracoli. E non voto chi mi fa promesse di un futuro brillante parlando dal pulpito della montagna di errori passati.</strong></p>
<p align="left">Il mio voto va a chi ha già dimostrato in passato di essere coerente e di fare quello che dice. Destra? Sinistra? Non è importante. Ci sono persone coerenti e leali al voto ricevuto, da entrambi i lati. Di solito stanno in piccoli partiti e lottano duramente per farsi sentire.</p>
<p>Otterranno solo tre seggiolini in Parlamento? Due? Uno? Va bene lo stesso. Ma io sono sicura che così il mio voto non andrà perso, che terranno fede ai motivi per cui li ho votati. Che non svenderanno il loro voto per il culo di una velina.</p>
<p align="left">Perché <strong>solo il voto che non viene tradito è un voto utile.</strong>  Chi ha già tradito invece, lo rifarà.</p>
<p align="left">
<p align="left">
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		<title>Buon solstizio di primavera!</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 23:48:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8230; cosa vi aspettavate da me, &#8220;Buona Pasqua&#8221; ? Non mi alletta la Pasqua, è una festucola noiosetta, commercialmente inferiore al Natale e climaticamente peggiore dell&#8217;Assunzione. Il fatto che sia solo un rito pagano mutuato e adattato alla buona dal cattolicesimo è cosa risaputa, non stiamo a farci le lezioncine. Basta Dan Brown per questo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="giacintirosa.jpg" title="giacintirosa.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/orto/giacintirosa.jpg" /></div>
<p>&#8230; cosa vi aspettavate da me, &#8220;Buona Pasqua&#8221; ? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Non mi alletta la Pasqua, è una festucola noiosetta, commercialmente inferiore al Natale e climaticamente peggiore dell&#8217;Assunzione. Il fatto che sia solo un rito pagano mutuato e adattato alla buona dal cattolicesimo è cosa risaputa, non stiamo a farci le lezioncine. Basta Dan Brown per questo.<br />
Non starò a fare il discorso degli agnelli squartati, nonostante io appartenga a quella parte di popolazione che mangia bistecca di seitan. Tanto se non mangiate l&#8217;agnello mangiate un altro animale e io sono anche antispecista.<br />
Non vi annoierò nemmeno con <strong>le ricette per la <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/07/ricetta-colomba-pasquale-con-lievito/">colomba vegan con lievito</a> e la <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/07/ricetta-colomba-pasquale-e-uno/">colomba vegan con pasta madre</a></strong>, le ho già messe l&#8217;anno scorso. E poi quest&#8217;anno ci ha dato dentro con successo <strong><a target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com/2008/03/colomba-con-lievito.html">Veruccia</a></strong>, che spiega anche meglio di me, quindi non mi aggiungo all&#8217;innalzamento del livello di glicemia. Mi sono limitata a fare le scorzette di arancia al cioccolato per la mia metà, che le chiedeva da tanto. Per smuovermi dalla mia recente pigrizia culinaria, ha puntato tutto sulle mie braccine corte: mi ha portata in una pasticceria di Pavia, dove costano 250 euro al kg! Un etto 25 euro! Colta da infarto, me la sono cavata con otto arance, un kg di zucchero e tre tavolette di cioccolato. Posto a breve la ricetta, il tempo di scaricare la scheda della digitale e fotografarle <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Ho regalato per dovere <strong>uova di cioccolato fondente del Commercio Equo e della LAV</strong> ma non so dirvi come sono perché le apriranno a Pasqua. Io ho ricevuto per ora un uovo della Nestlé. Al latte. Spero che almeno ci sia dentro un pezzo di tofu.</p>
<p>A proposito, per chi è delle parti di <strong>Pavia-Vigevano, se volete l&#8217;uovo dell&#8217;ultimo minuto perché siete stati troppo pigri per andare ai banchetti LAV nelle ultime due settimane, potete passare sabato alla sede LAV in via Sforza 5 a Vigevano dalle 15,00 alle 18,00</strong>, mi dice Annalisa che c&#8217;è ancora qualche uovo acquistabile. O magari anche solo per firmare contro l&#8217;allevamento delle galline in gabbia. Io sarei contraria del tutto all&#8217;allevamento ma le cose si fanno a piccoli passi, queste povere galline per ora cerchiamo di non farle vivere come dentro un McChicken, almeno per la prima parte della loro grama vita. Tanto poi ci finiscono tutte intere, zampe, occhi, <em>bus del cò</em> e becchi compresi. Vi vedo sorpresi, non lo sapevate? Leggetevi<em> <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788851521493/schlosser-eric/fast-food-nation.html?shop=3193">Fast Food Nation</a></em> o guardatevi almeno <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fast_Food_Nation">il film</a>.<br />
Vi sembro un po&#8217; acida eh? Beh provate voi a spararvi tre giorni di campane a tutto spiano dalle 7 del mattino, più bancarelle e giostre che vi rendono impossibile l&#8217;uscita dal paese con la macchina e inoltre invasione di turisti in ondate barbare con tanto di pullman a due piani. <strong>Nei giorni di Pasqua tutti tornano un po&#8217; bambini</strong>, con le uova eccetera&#8230; tranne noi che torniamo bambini veramente, in tutti i sensi: se vogliamo andare fuori devono venirci a prendere i genitori e riportarci prima che faccia tardi. Altrimenti rimaniamo bloccati qui, in balia dei mercanti fuori dal tempio. Il fatto di essere privata della mia libertà di movimento per far posto al rappresentante di Fabrilla-la-scopa-che-brilla e dell&#8217;aggeggio per tagliare tutto dal vetro alla ceramica che lo vedo da quando avevo cinque anni, mi rende particolarmente acida. Sì.</p>
<p>Nel tempo in cui saremo costretti a non uscire, <strong>mi occuperò un po&#8217; di orto e giardino</strong>. Il giardino è uno sfacelo, un campo di battaglia (persa, per ora). Il tempo è veramente poco. Sono fioriti i <strong>giacinti rosa</strong> (foto sopra), ma stentatamente, non hanno le corolle belle piene, temo che i bulbi siano ormai vecchi.  Quando avranno smesso di fiorire mi sa che finiranno nel compost. Ho dovuto fare anche il funerale a due rose e mi sa che devo ringraziare la talpa, se la prendo mi sente! In compenso è fiorita da sé una bella bordura di violette! Se le erbe spontanee fossero tutte così, avrei finito di dannarmi per il giardino. Invece ho l&#8217;impressione che tutta la gramigna della lomellina si sia data appuntamento proprio da me. E  non mi venite a parlare di giardino in permacultura&#8230; la gramigna permaculturatevela a casa vostra! Qui ha il vizio di far soffocare tutte le altre piante, alberi compresi, quindi se ne va. Insomma&#8230; grandi lavori attendono per farmi smaltire il <strong>pranzo di pasqua</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Del pranzo conosco solo il secondo perché lo porto io: torta salata di cuori di carciofo e prosciutto di muscolo di grano, con patate arrosto alle erbe.<br />
Buon solstizio di primavera! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>FRONTE DI LIBERAZIONE DEI CRISANTEMI</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 05:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="frontediliberazionedelcrisantemo.jpg" title="frontediliberazionedelcrisantemo.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/frontediliberazionedelcrisantemo.jpg" /></div>
<p>Abbiate pazienza, ma io ogni anno quando vedo tutto questo spreco di crisantemi, questa invasione di pollini olandesi da serra, con i colori accecanti degli ibridi cinesi che più ibridi non si può&#8230; mi intristisco. Gente con giardini spellacchiati e balconi decorati solo da pattumiere se ne corre n giro con le braccia cariche di mazzi di fiori che in natura nemmeno esistono, alcuni delle dimensioni della loro testa. La maggior parte provenienti dall&#8217;Olanda, dall&#8217;Est e addirittura dalla Cina. Inquinare due continenti per portare dei fiori a qualcuno che non c&#8217;è&#8230; che senso ha?<br />
Ma non gli vengono in mente maniere più proficue per utilizzare dei fiori?</p>
<p>L&#8217;estetica dei cimiteri non mi piace già normalmente, cementificazioni costose per ricordarci cosa? Che abbiamo perso delle persone care? Io tendo a ricordarmelo anche senza una lastra di marmo che ha contribuito allo sventramento di una montagna e senza un cubo di cemento da 20.000 euro. In questi giorni sono le cementificazioni più chiassosamente kitch che riesca a immaginare.</p>
<p>I crisantemi sono dei fiori bellissimi. Io mi diletto con le dalie, mi piacerebbero anche i crisantemi ma viviamo in un paese in cui se si piantano crisantemi in giardino (ammesso di trovare le sementi!) si viene presi per matti. A me questa associazione crisantemo=fiore per morti non piace. Vorrei tenere i crisantemi come fanno in Grecia, dove spesso sono anche ai bordi delle strade di campagna e quando fioriscono sono uno spettacolo meraviglioso. O usarli come in oriente, dove si regalano come simbolo della passione coniugale. O se proprio, come in Inghilterra dove mi hanno dato le frittelle di crisantemi e violette, che erano divine! (da non fare con i crisantemi in commercio, chissà con cosa li tengono in vita recisi per 2 settimane&#8230;)</p>
<p>Voglio liberare i crisantemi da questa brutta usanza di fiore dei morti, chi si unisce? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>SIMONE IN CARCERE A CADIZ PERCHE&#8217; PROTESTAVA CONTRO L&#8217;UCCISIONE DEI SUOI TRE CANI</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 12:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[**** non metto nessuna foto perché le immagini sono strazianti. Si trovano al link segnalato sotto **** La segnalazione arriva da Dogwelcome &#8211; dogwelcome@dogwelcome.it e l&#8217;appello viene diffuso da AgireOra E&#8217; urgentissimo mandare una email di protesta (vedi testo sotto) con un appello per la terribile vicenda di Cadiz, di cui potete leggere i dettagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><em>**** non metto nessuna foto perché le immagini sono strazianti. Si trovano al link segnalato sotto ****</em></div>
<p>La segnalazione arriva da Dogwelcome &#8211; dogwelcome@dogwelcome.it e l&#8217;appello viene diffuso da AgireOra</p>
<p><strong>E&#8217; urgentissimo mandare una email di protesta (vedi testo sotto) con un appello per la terribile vicenda di Cadiz, di cui potete leggere i dettagli qui: http://www.dogwelcome.it/spagna2007.html</strong></p>
<p>Siamo ora in contatto con la compagna di Simone, recluso a Cadiz, e abbiamo appena deciso di creare il &#8220;Comitato per la liberazione di Simone&#8221;.</p>
<p>Nel messaggio-tipo da inviare, qui sotto, trovate spiegata in sintesi tutta la vicenda.<br />
Questo testo e&#8217; gia&#8217; stato inviato da Dogwelcome all&#8217;ambasciatore e ai consoli, ma e&#8217; stata ricevuta una risposta ben poco soddisfacente &#8211; chi<br />
di voi aveva partecipato alla protesta l&#8217;avra&#8217; ricevuta a sua volta &#8211; 2 frasi di circostanza e nessun impegno preciso.</p>
<p>Allora, continuiamo a scrivere e facciamo vedere che siamo in tanti!</p>
<p><strong>Scriviamo a:</strong><br />
(blocco copia e incolla)</p>
<p>segreamb.ambmadrid@esteri.it; giorgio.marrapodi@esteri.it;<br />
filippo.larosa@esteri.it; giuliana.delpapa@esteri.it;<br />
emanuele.rozosordini@esteri.it; info.madrid@esteri.it;<br />
comites2001@yahoo.com; segreteria.barcellona@esteri.it;<br />
viceconsuladodeitalia@gonzalezbyass.es<br />
<strong><br />
oppure, con la virgola come separatore:</strong></p>
<p>segreamb.ambmadrid@esteri.it, giorgio.marrapodi@esteri.it,<br />
filippo.larosa@esteri.it, giuliana.delpapa@esteri.it,<br />
emanuele.rozosordini@esteri.it, info.madrid@esteri.it,<br />
comites2001@yahoo.com, segreteria.barcellona@esteri.it,<br />
viceconsuladodeitalia@gonzalezbyass.es</p>
<p><strong>Messaggio-tipo:</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Egregio Ambasciatore Pasquale Terracciano,<br />
Egregio Console Generale Sergio Barbanti,<br />
Egregio Vice Console Onorario a Jerez de la Frontera, Terry Merello</p>
<p>Ci mettiamo in contatto con Voi per denunciarVi la situazione in cui si trova un ragazzo italiano arrestato a Cadiz alcuni giorni fa. Il ragazzo, trovandosi per lavoro nella citta&#8217; assieme alla sua compagna, lascio&#8217; i suoi tre cani nel canile municipale di Puerto Real (Cadiz), che funge anche da residenza canina. Dopo alcuni giorni quando i due italiani andarono a ritirare i loro cani gli venne detto che mentre due non si trovavano, uno era morto e che lo conservavano nel congelatore per restituirglielo.</p>
<p><span id="more-201"></span></p>
<p>Dall&#8217;autopsia realizzata al cane i coniugi hanno saputo che gli era stata iniettata una sostanza che paralizza tutti i muscoli del corpo, e quindi anche i polmoni, lasciando morire i cani per soffocamento in una agonia lenta e dolorosa per piu&#8217; di 3 ore.<br />
La coppia italiana ha quindi denunciato il canile alle autorita&#8217;, che hanno potuto accertare che quello e&#8217; il metodo con cui vengono uccisi cani e gatti in quel canile, come in molti altri del comune di Cadiz. Questa sostanza che paralizza gli animali per farli morire lentamente asfissiati e&#8217; molto meno costosa delle sostanze che secondo la legge dovrebbero essere utilizzate dai veterinari per uccidere gli animali (in Andalusia, terra baciata dal sole e dal mare, i cani e i gatti non<br />
vengono sterilizzati ma uccisi indiscriminatamente!).</p>
<p>Probabilmente i cani della coppia sono stati confusi con gli altri cani che &#8220;normalmente&#8221; vengono sacrificati nelle stesse condizioni. Il gestore del canile, intervistato da una televisione locale, ha negato di aver preso in consegna i 3 cani e di non conoscere la coppia di italiani. Queste notizie sono state riprese dai giornali e dalle<br />
televisioni, insieme ad alcuni video e foto terrificanti, consegnati da ex collaboratori del canile alla polizia, in cui i cani e gatti stavano morendo tra gemiti e sofferenze indicibili in una lenta agonia.</p>
<p>L&#8217;associazione spagnola &#8220;El Refugio&#8221; ha organizzato una manifestazione a Cadice con il fine di chiedere spiegazioni sulle condizioni dei canili municipali della provincia, sovvenzionati tra l&#8217;altro con i fondi pubblici. A questa manifestazione hanno partecipato moltissime persone, circa 2000, tra cui Simone R., che e&#8217; stato arrestato assieme ad una ragazza spagnola per offese e lesioni alle autorita&#8217; locali.<br />
Mentre Isabel S. dopo 72 ore nella Comisaria de Policia e&#8217; stata liberata dopo aver pagato 3.000euro di cauzione, Simone R. e&#8217; agli arresti per minacce e lesioni alle autorita&#8217; e potrebbe restare in carcere per 6 mesi fino al processo, in cui rischia una condanna di 4-6 anni.</p>
<p>Nei video della manifestazione di fronte al Comune di Cadice si vede perfettamente che il signor Simone non ha commesso nessuna &#8220;lesione o danno&#8221; alle autorita&#8217;. Il canile di Puerto Real, al contrario, e&#8217; attualmente sotto inchiesta da parte delle autorita&#8217; del Seprona, in seguito ai video diffusi.</p>
<p>Ci rivolgiamo a Voi affinche&#8217; sia chiarita la situazione del nostro compatriota, per evitare che un semplice viaggio di lavoro si trasformi in una ingiustizia tanto sconcertante quanto assurda, anche considerando che uno dei due denuncianti (in conseguenza alla morte dei loro 3 cani) si e&#8217; trasformato, forse non per caso, in denunciato.</p>
<p>Certi di un Vostro interessamento alla vicenda, confidando nella Vostra sensibilita&#8217;, Vi porgiamo i pia&#8217; cordiali saluti.</p>
<p>[nome cognome, citta', nazione]</p>
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		<title>UNA STORIA BRUTTA QUANTO ESEMPLARE</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Aug 2007 04:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Si riapre la stagione della caccia. I volontari di tutte le associazioni animaliste sono già impegnati da tempo con volantinaggi, presidi e varie azioni di disturbo per cercare di fare qualcosa contro una piaga sociale sanguinaria che va sotto il nome di caccia. A volte, chi vede da fuori, pensa che si difendano solo gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="setter.jpg" title="setter.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/animali/setter.jpg" /></div>
<p>Si riapre la stagione della caccia. I volontari di tutte le associazioni animaliste sono già impegnati da tempo con volantinaggi, presidi e varie azioni di disturbo per cercare di fare qualcosa contro una piaga sociale sanguinaria che va sotto il nome di caccia. A volte, chi vede da fuori, pensa che si difendano solo gli animali selvatici , quelli cacciati per intenderci.<span id="more-191"></span></p>
<p>Ma ci sono altri animali, spesso maltrattatati e sempre ammazzati o abbandonati in giovane età: i cani da caccia. Ogni volta che questi cani perdono il fiuto solo in parte, come è normale che succeda a qualunque cane che invecchia, ma hanno ancora davanti una decina d&#8217;anni di vita, ecco che allora il grande sportivo, l&#8217;uomo che ama la natura, conosciuto anche come &#8220;vecchiaccio rincoglionito armato&#8221;, porta il cane dal veterinario per farlo sopprimere oppure gli tira una fucilata. Non preoccupatevi, non li abbandonano: troppa fatica e comunque troppa possibilità che torni a casa oltre al fatto che sono microchippati. Sono segugi alla fine, costano. Finché servono allo scopo, gli scoccerebbe perderli, quindi via di microchip.</p>
<p>Oggi mi è arrivata questa email, c&#8217;è un cane da caccia dalle parti di Verona, bello vispo e allegro, che non ha ancora ricevuto la fucilata e che ha trovato un veterinario che si è rifiutato di sopprimerlo. Sappiamo però che se non si agisce in fretta, il suo destino è quello di incontrare un veterinario meno scrupoloso o una fucilata in mezzo agli occhi.</p>
<blockquote><p><em>Un cacciatore e il suo cane. Il cane ha dieci anni, sta bene in salute ma, data l&#8217;età, non ha più il fiuto di una volta. Che fare? Ma è semplice: Il cacciatore, questo &#8221; sportivo, amante dei boschi&#8221; (molti si definiscono così, lo sapete no?) compra (cose da comprare) un cane giovane per addestrarlo e decide di far sopprimere quello vecchio, quello che non serve più (cose vecchie da buttare). Vita insieme, dieci anni, affetto, legame con l&#8217;animale . parole senza senso per lo &#8220;sportivo amante di boschi&#8221;. Il veterinario incaricato di sopprimere l&#8217;animale si rifiuta di assecondare<br />
lo &#8220;sportivo amante dei boschi&#8221;, visto che il cane, tra l&#8217;altro, è in salute e ha un&#8217;aspettativa di vita di anni. A questo punto, prima che lo &#8220;sportivo amante dei boschi&#8221; risolva tutto nel modo che più gli è familiare, cioè con una bella fucilata, cerchiamo di aiutare il cane a liberarsi di questo personaggio magari con un&#8217;adozione.</em></p>
<p><em>Chissà che non riesca, negli ultimi anni della vita, a frequentare un umano meno sportivo e amante dei boschi e più pietoso e rispettoso della sofferenza altrui.</em></p></blockquote>
<p>( <strong>Adozione urgente per un setter, 10 anni, Verona</strong> &#8211; per informazioni adozione: gigiogina@libero.it oppure cell. 3297895191   <strong>Adozione solo con disponibilità a controllo pre-affido e post-affido</strong>. Il setter è una razza molto affabile, sono dolcissimi, di carattere mite e giocherellone, <strong>molto adatti a famiglie con bimbi e per la compagnia degli anziani</strong> data la mitezza del carattere e il grande attaccamento al padrone )</p>
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		<title>LA GUERRA DEL LATTE IN POLVERE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/19/mamme-filippine-piu-informate-delle-mamme-italiane.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 04:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre da noi impazza la pubblicità di latte in polvere e derivati del petrolio destinati alla prima infanzia senza che le neomamme si curino della cosa (se non poche ma in aumento), in altre parti del mondo si solleva la protesta, persino nelle Filippine. Forse siamo troppo abituati a vedere i filippini che puliscono umilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="mammefilippine1.jpg" alt="mammefilippine1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/mammefilippine1.jpg" /></div>
<p>Mentre da noi impazza la pubblicità di latte in polvere e derivati del petrolio destinati alla prima infanzia senza che le neomamme si curino della cosa (se non <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm">poche ma in aumento</a>), in altre parti del mondo si solleva la protesta, persino nelle Filippine. Forse siamo troppo abituati a vedere i filippini che puliscono umilmente i nostri bei loft per associarli a qualcosa di più che terzomondisti. Ma è proprio nel terzo mondo, o nel secondo come in questo caso, che la battaglia delle multinazionali del latte in polvere si sta svolgendo. La battaglia è lì, perché qui da noi è già stata vinta e non solo si sono convinte le neomamme che il latte artificiale è più sano e i pannolini di plastica più igenici, ma sembra addirittura eretico dire il contrario! Chi vigila in Italia? Nessuno.<span id="more-173"></span></p>
<p>Se il pediatra regala cofanetti e l&#8217;ostetrica consiglia marche di latte, è ignobile pensare che il rappresentante uscito poco prima dallo studio gli dia qualcosa in cambio per farlo! Suvvia, con i 200 euro a visita che si prende, vuoi anche che accetti regali dal rappresentante?! Ops, volevo dire &#8220;Informatore Medico&#8221;, bisogna essere politically correct.<br />
Scusate, posso farvi una domanda banale? Pensate veramente che i rappresentanti delle case farmaceutiche che vanno a trovare i vostri pediatri o che girano per gli ospedali, siano lì per spiegargli come si usa questo o quel farmaco? Per caso il vostro pediatra é analfabeta e non sa leggere le istruzioni da solo? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Dai, fatevele un po&#8217; di domande, è un sano esercizio per non atrofizzare del tutto il cervello!<br />
Ma forse esagero io. In definitiva le aziende farmaceutiche che si occupano di prima infanzia e latti in polvere, ai medici e ostetriche danno solo informazione medica, tipo due settimane a Sharm El Sheik tutto compreso per pediatra e famiglia, con mezza giornata di corso di aggiornamento, sui farmaci, latti e tettarelle prodotte dall&#8217;azienda stessa. E qualche campioncino quando passano in studio. Questo se sono bravi e hanno tante pazienti che usano i prodotti Pincopallo. Se ne hanno ancora poche, o non le convincono abbastanza, prendono solo due giorni di corso a Voghera o al massimo possono competere per la settimana bianca a Foppolo.<br />
Siete i bollini di una raccolta punti sulla pelle dei vostri figli.</p>
<p>E&#8217; vero. Ci sono professionisti che non si piegano a questa logica. Sono pochi, pochissimi. Non date per scontato che sia il vostro pediatra perchè se chiedete a chiunque, il proprio pediatra è bravissimo, molto attento e onesto. E allora chi lo consiglia il latte in polvere, le pappe con i coloranti, l&#8217;allattamento a biberon? Ma certo, a voi è stato consigliato solo perchè ne avevate REALMENTE bisogno. Eccola lì!<br />
Se la reale necessità corrispondesse davvero il 70% delle mamme, come avviene in Italia, bisognerebbe farsi ricoverare tutti. Vi sembra probabile che il 70% delle mamme abbia bisogno della &#8216;giunta&#8217; e che poi improvvisamente si trovi ad allattare solo con latte in polvere perchè il bambino dopo la giunta rifiuta il latte materno?! Il 70%? Non sarà che qualcuno è invece interessato a vendervi tettarelle e latte in polvere?<br />
E se non ci pensa il pediatra, ci pensa la televisione o la rivista per mamme e bambini. Non vorrete mica dare ai vostri bambini qualcosa di meno nutriente del latte Pincopallo per farlo crescere bene ?! Pazze! Per risparmiare date delle porcate ai vostri figli che poi si ammalano! Scriteriate! &#8230; questo il messaggio.</p>
<p>Dove invece l&#8217;attaccamento alla vita è quotidiano, la sopravvivenza necessaria e il mondo non è ancora quello di tronisti e veline, <strong>ci sono leggi che impediscono alle multinazionali di imbottire i neonati di prodotti chimici in massima parte dannosi. Queste leggi passano anche per il non pubblicizzare alle neomamme prodotti sostitutivi del latte materno. Nei paesi civili, infatti, dove la salute dei bambini viene prima degli interessi e della speculazione di pochi, il latte in polvere viene consigliato dal pediadra solo in casi di reale necessità.</strong></p>
<p>Agenzia Epa, su Il Corriere della Sera, 19 Giugno 2007:<br />
<em>L&#8217;originale protesta di alcune madri filippine davanti alla Corte Suprema di Manila. Le donne mostrano i propri seni dipinti a sostegno della nuova normativa in fatto di pubblicità del latte artificiale. Con il calo dell&#8217;allattamento al seno (in Asia soltanto il 35% delle madri allatta i propri bambini nei primi sei mesi) <strong>il ministero della Salute filippino lo scorso anno ha vietato le réclame di prodotti destinati a bambini con meno di un anno, quindi anche del latte vaccino.</strong> Immediata la reazione delle aziende farmaceutiche che hanno citato in giudizio il Dipartimento per la Salute sostenendo che soltanto il Parlamento ha il potere di cambiare il regolamento in fatto di pubblicità. La Suprema Corte prima ha dato ragione al ministero ma in appello ha ordinato uno stop delle nuove regole. E oggi, mentre le due controparti sono in udienza davanti alla Corte per un ulteriore confronto, è andata in scena la singolare protesta delle neomamme. (<a target="_blank" href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=306e71ce-1e39-11dc-a2eb-0003ba99c53b">Reportage</a>)</em></p>
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		<title>BAMBINI SVEZZATI A PETROLIO. E IL TUO?</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 00:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;avventura con il bauletto omaggio attira-neo-mamme (o droga-mamme?!) l&#8217;ha scritta Elena, che ho avuto la fortuna di leggere e conoscere attraverso la rete dei GAS e alla quale cui faccio un sacco di auguri! Sarà una super-mamma, soprattutto una mamma consapevole. Il pezzo che ha inoltrato tramite la rete dei GAS lo pubblico con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="bambinianngeddes.jpg" title="bambinianngeddes.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ecologia/bambinianngeddes.jpg" /></div>
<p>L&#8217;avventura con il bauletto omaggio attira-neo-mamme (o droga-mamme?!) l&#8217;ha scritta <a target="_blank" href="http://www.comana.it">Elena</a>, che ho avuto la fortuna di leggere e conoscere attraverso la rete dei GAS e alla quale cui faccio un sacco di auguri! Sarà una super-mamma, soprattutto una mamma consapevole. Il pezzo che ha inoltrato tramite la rete dei GAS lo pubblico con il suo permesso e senza aggiungere altro&#8230; se non fosse così simpatico il modo di raccontare di Elena, non resterebbe che piangere&#8230; Quindi prego, fatevi un paio di risate ma con i fazzoletti a portata di mano <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<div align="center">* * *</div>
<p>Arrivata al settimo mese di gravidanza mi piglio lo sfizio di accettare un gadget omaggio, consistente di scatola di Anne Geddes con dentro non s&#8217;è bene capito cosa.<br />
Immaginavo che dentro ci fosse solo cartaccia da macero, e ho esitato a contribuire allo spreco, ma la scatola era davvero invitante – sigh! la pubblicità! &#8211; e mi serviva giusto per metterci una cosa&#8230; confesso che ho ceduto.<br />
Ebbene, col capo cosparso di cenere sono qua ad espiare le mie colpe: faccio la fatica di raccontare cosa ci ho trovato, sperando che serva a qualcun altro più saggio di me.<span id="more-169"></span></p>
<p>All&#8217;interno un paio di copie omaggio di giornaletti per bimbo, di cui una più &#8220;relazionata&#8221;, l&#8217;altra specificatamente pubblicitaria: centinaia di prodotti mamma e bimbo di cui sembra proprio non si possa fare a meno. Ho quindi scoperto di essere una mamma scellerata e mesozoica, che di &#8216;ste robe non so proprio che farmene.</p>
<p>Vi faccio un po’ la lista della spesina che dovremmo fare, qualcosa scelto a caso perchè dovrei scrivere un articolo di venti pagine per illustrarvi l&#8217;assalto di prodotti senza senso di cui pare che bimbi e genitori non possano proprio fare a meno;</p>
<p><strong>*</strong><strong>Euclorina depliant con omaggio prova inserito:</strong> la cura del bambino e della mamma inizia rinforzando il già radicato terrore del batterio assassino, che uccide meno dell&#8217; euclorina ma nessuno se ne accorge;</p>
<p><strong>*Depliant pannolini Pampers New Baby per neonati.</strong> Si specifica che la pelle del neonato è davvero sensibile e per questo ha bisogno di un pannolino delicato. E quale miglior pannolino dei Pampers?<br />
Di cui il più delicato è quello con cremina all&#8217;aloe, &#8220;per proteggerlo con la massima delicatezza&#8221;, specificano. Omettono di scrivere che la cremina all&#8217;aloe l&#8217;hanno inserita per limitari i danni da irritazione dovuti al surriscaldamento creato dai materiali quasi totalmente sintetici di cui il &#8220;delicatissimo&#8221; pannolino è composto. Ma questi sono &#8220;particolari&#8221; di cui neanche il consumatore si interessa.<br />
Il pannolino seguente al delicatissimo pannolino all&#8217;aloe è il pannolino cattura pupù liquida. Che mai ci avranno messo di così speciale? Una dose aggiuntiva di gel superassorbente? Quello che è la prima causa di irritazioni allergie e inquinamento? Quello che fà puzzare di petrolio i pannolini?<br />
Peccato che nemmeno quà si spendono in chiarificazioni. Non andrò a comprarlo per svelare l’arcano mistero.<br />
Dulcis in fundo il pannolino con super barriere tieni tutto, che tengono tutto davvero, compreso il calore che non riesce a defluire e garantisce una tenuta stagna da scafandro di plastica con relative immaginabili conseguenze.<br />
Alla fine della trilogia pannolinesca ci viene presentata la salviettina specifica per la pelle delicata dei neonati: sintetica da paura con ingredienti da fare rizzare i capelli. Si usa al posto della semplice e innocua acqua e serve ad aumentare spese, inquinamento ambiente e bimbo, allergie da ingredienti petroliferi spesi a raffica.<br />
Complimenti! Devo proprio correre a comprarmi il kit!</p>
<p><strong>*Si passa poi all&#8217; indispensabile guida all&#8217;allattamento.</strong> Non quello della Lega del latte. No, No, quello delle case venditrici di biberon.<br />
Prima di questi illuminanti aggiornamenti mi pareva di avere capito poche cose essenziali sull’allattamento, ovvero:<br />
l&#8217;allattamento è il gesto in assoluto più naturale, non necessita di nulla d&#8217;altro che sia offrire il seno al bimbo quando lo chiede, così da favorire il processo della lattazione, due braccia confortevoli che lo sostengono e accolgono, infinita pazienza, E BASTA. Infatti ciò che rende così spesso difficile l&#8217;allattamento sono tutti i trucchi anti-latte diventati di moda negli ultimi 40 anni. Vedi l&#8217; incredibile caso che è giusto giusto da poche decine d’anni che le donne non hanno più latte e non riescono ad allattare.</p>
<p><strong>Vediamo in sintesi gli indispensabili ausili antilatte: Ciucci, Tettarelle e Biberon.</strong><br />
Necessitano di una suzione diversa rispetto a quella al seno, confondono il bambino, gli offrono surrogati che lo tengono lontano dal seno. Il seno non stimolato dalla suzione produce meno latte.<br />
Si arriva ben presto a non avere abbastanza latte e quindi a rivolgersi a giunte, biberon, integrazioni, ciucci a go-go ecc.<br />
Ciò che inoltre disorienta fortemente il piccolo sono gli odori estranei, di qualunque crema applicata al seno, per non dire il fargli ciucciare creme e sostanze sintetiche presenti nei prodotti seno venduti &#038; raccomandati alla mamma.<br />
Ebbene, grazie al nuovo kit della super-mamma-moderna mi trovo a scoprire che devo comprare assolutamente il biberon primi giorni, per potere dare le giunte al bimbo, sia di latte, che di acqua, che di tisane, che di mille altro (tutte cose caldamente sconsigliate per chi vuole fare partire bene l&#8217;allattamento).<br />
Dopo ciò, ho bisogno una distesa di tisane (sconsigliate per i motivi di cui sopra) e di ciucci di ogni sorta: allattamento addio ma con grazia ed ergonomia da terzo millennio.<br />
Fortuna che poi si arriva alla pagina titolata: &#8220;LATTE ADDIO, MA SENZA DRAMMI&#8221;. E per carità! Con tutto l&#8217;impegno messo mica ce li faremo i drammi!<br />
Non viviamo certo nel medioevo dove tutte allattavano se no i bimbi morivano!<br />
Siamo nel 2007 e possiamo mantenerli ad artifici. C&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<p><strong>*Arriviamo quindi alla chicca del bauletto omaggio, questa proprio mi ha stupito:</strong><br />
CHICCO: COPPETTE ASSORBILATTE ULTRA ALLATTASICURA<br />
Sarà che noi mesozoici ci siamo procurati delle coppette di stoffa di seconda mano e pensiamo di utilizzare quelle, comunque queste ci hanno davvero fatto trasecolare: sono riempite di gel superassorbenti!<br />
Il dubbio mefistofelico sorge spontaneo: saranno per caso i medesimi gel superassorbenti sintetici e altamente irritanti che vengono inseriti nei pannolini bimbo e donna? Quelli che tendono poi a rilasciare le loro tossicità sulla pelle? La stessa pelle che poi il piccolo ciuccia durante l&#8217;allattamento per il poco tempo che si riesce a tentare l&#8217;allattamento new generation con ausili new generation? Quindi oltre che irritarsi il sedere di gel superassorbenti se li deve anche ingollare con il latte? Mah&#8230;<br />
Ovviamente come succede per i pannolini, nemmeno per le coppette sono segnalati i componenti. Ci rimane solo di sapere che le microsferette dei miracoli terranno asciutto il seno e che le coppette supersintetiche sono &#8220;traspirabili&#8221;. Traspirabili de che???<br />
Ma andiamo pure avanti.</p>
<p><strong>*Altro manualetto sull&#8217;allattamento diviso in due sezioni: cosa consigliano le ostetriche nella prima parte, e cosa consiglia Chicco nella seconda.</strong><br />
Come le due versioni possano andare d&#8217;accordo non riesco proprio ad immaginarlo. Potrei scoprirlo solo leggendo con attenzione, ma abbiate pazienza se il mio masochismo non arriva a punto tale. Passiamo direttamente ai consigli di Chicco, e al fatto che naturalmente i suddetti consigli acquistano un&#8217;aura di legittimazione importante se inseriti in un manuale-allattamento scritto da ostetriche (e metterci anche nome e cognome di queste ostetriche?!).<br />
Dunque, Chicco consiglia le meravigliose coppette assorbilatte con microsferette di cui abbiamo parlato sopra.<br />
Poi consiglia le salviettine detergenti per l&#8217;igiene del seno. Tali salviettine sono già un danno se usate sul sedere del bambino, mi immagino un pò che effetto possano avere sul seno, che il bimbo poi ciuccia. Non compro una confezione per verificare gli ingredienti perchè non dubito siano pessimi come tutti gli altri prodotti consigliati per mamma e bambino.<br />
Si passa poi a un siero elasticizzante seno &#8220;dermoantistress&#8221; di cui si dice: &#8220;formula protezione bambino con pluirvitamine oli naturali&#8221; ecc.<br />
Eh? Che vorrà dire mai che una crema applicata sul seno della mamma protegge il bambino? Boh..<br />
Non oso andare a verificare la lista degli ingredienti, per i motivi citati sopra. Se anche miracolosamente fossero davvero naturali &#8211; e non lo credo affatto &#8211; rimane il fatto che vengono grandemente sconsigliate applicazione di qualsivoglia crema e olio sul seno durante l&#8217;allattamento: il bimbo si disorienta ed è costretto ad ingerire sostanze che non saranno mai naturali come le naturali protezioni cutanee della mamma.</p>
<p><strong>*Si prosegue poi con una sfilata senza fine di ciucci e tettarelle e biberon primi giorni, primi singhiozzi, primi sogni, primi passi, primi vagiti ecc. già commentati sopra.</strong><br />
Si aggiunge anche un depliant dei punti vendita Chicco dal primo giorno di gestazione ai 3 anni. Così non ci perdiamo, hai visto mai.</p>
<p><strong>*Si passa poi al depliant della Fisher-Price. </strong>Una sfilata inesauribile di giochi di cui il nostro bimbo non potrà fare a meno se gli si vuole dare l&#8217;occasione di crescere stimolato ed equilibrato, amato e gioioso. Per quanto riguarda i giochi ho pensato che verrò gioco forza invasa dal parentado, e mi dovrò occupare di intimargli di non sotterarci di trattori e ruspe da due metri e pianole elettriche spaccatimpani. Per il momento comunque non mi sono documentata sul magico mondo dei giocattoli e non guardo nemmeno il depliant.</p>
<p><strong>*Si prosegue con un meraviglioso campioncino di Johnson Baby Bagnodoccia Extra Idratante, con gocce di baby olio.</strong><br />
Chissà se le gocce di baby olio sono le medesime del Johnson Baby Olio, quello di cui si pubblicizza &#8220;Applicato sulla pelle bagnata idrata ben 10 volte di più di molte altre creme. Testato da pediatri. Fin dai primi giorni di vita&#8221;.<br />
I suoi ingredienti sono:<br />
<strong> &#8220;paraffinum liquidum, isopropyl palmitate, parfum PPT1397 &#8221;<br />
Ovvero paraffina liquida per la quasi totalità del prodotto.</strong><br />
La paraffina liquida come tutti i mineral oil e i petrolati, è un derivato dalla raffinazione del petrolio, inquinante, non biodegradabile, recentemente inseriti dalla direttiva europea tra i <strong>cancerogeni di classe II.</strong><br />
Gli effetti sulla pelle sono già stati chiariti dalla direttiva europea.</p>
<p>Questi ingredienti sono inseriti in quasi tutti i prodotti bimbo in commercio, dal supermercato alla farmacia.<br />
Controllare per credere.<br />
Comunque ho già regalato il flaconcino e non posso controllare l’INCI, peccato per l’occasione persa. Ho intimato a mia sorella di restituirmi il flaconcino vuoto, non so per cosa ma per espiare le colpe lo userò.</p>
<p><strong>*Arriviamo poi al giornale pubblicitario</strong>, credo ci potrei mettere 4 ore a commentarlo tutto. Forse 8.<br />
Un tripudio di creme mamma e bimbo che non servono a niente nella maggior parte dei casi, e piene zeppe di ingredienti da raffineria nella stragrande maggioranza dei casi.<br />
Prima causa di allergie, disorientamento bimbo ecc.<br />
I soliti trecento tipi di biberon e tettarelle e ciucci. Le solite pubblicità all&#8217;allattamento naturale al seno con a fianco il biberon primi giorni di gomma (???) ecc.</p>
<p><strong>*Poi una sfilata immensa di camerette neonato.</strong> Viste così tutte insieme fanno spavento! Ma ‘sti bimbi neonati devono per forza alloggiare in una stanzetta per celebrolesi? Con orsacchiotti da mezzo metro che fanno inquietante capolino da ogni mobile? Rosa e azzurri stucchevoli rallegrati da forme giganti di coniglietti.<br />
E la cosa bella è che un arredamento di questo genere deve per forza essere cambiato appena il bimbo cresce, anche di poco. Che mica glielo puoi lasciare quando va alle elementari! Il mobiliere ringrazia.<br />
Identica osservazione vorrei fare per i tessuti usati per oggetti neonato: è mai possibile che la creatura debba dormire in un cuscinotto primi giorni dai colori arancio e giallo sparato, con degli orsacchiotti a cavallo di mongolfiere di 40 centimetri che ti fanno venire voglia che cali la notte per non vederli più?<br />
L&#8217;esagerazione delle immagini rispecchia l&#8217;esagerazione di tutto il resto. Difficile trovare qualcosa che non sia gigante, in esubero, gridato ed esagerato. Fastidioso!</p>
<p><strong>*Si prosegue con prodotti di ogni genere per la pulizia bimbo, di cui viene pubblicizzato il baby profumo: </strong>se c&#8217;è una cosa che dà fortemente fastidio al bimbo è proprio il profumo, inoltre tutti i profumi inseriti nei cosmetici tradizionali sono sintetici e altamente allergenici.</p>
<p><strong>*Arriviamo poi a una chicca da oscar:</strong> una pagina intera in cui una deliziosa immagine di mamma con bimbo recita.&#8221;<em> Per la sua protezione il latte migliore è il tuo</em>&#8220;.<br />
Il bimbo è abbracciato dalla scritta &#8220;<em>sistema immunitario</em>&#8220;. Questo per quanto riguarda la pagina sinistra della pubblicità, quella legata al cuore&#8230; si passa poi alla pagina destra, razionale, legata al cervello, e si scopre che si sta pubblicizzando il latte Mellin 2 progress…???<br />
&#8220;<em>… perchè dopo il tuo latte il modo per rafforzare NATURALMENTE il sistema immunitario del tuo bambino, è il latte Mellin.</em>&#8221;<br />
C&#8217;è sempre un perchè! eh!<br />
Considerando i consigli anti allattamento delle pagine precedenti, la fase del &#8220;<em>dopo allattamento</em>&#8221; arriverà se va bene non più tardi di un mese e mezzo di vita del neonato. Missione compiuta: Mellin 2 ringrazia.</p>
<p>Ci sono mille altre cose che non ho la pazienza di elencare, ne lascio solo un&#8217;ultima che m&#8217;ha fatto morire dal ridere:<br />
*una linea per la pappa che vende a peso d&#8217;oro una sorta di scodella con cucchiaio ultima moda e colore – rosa shocking nello specifico- così propagandata &#8221; la linea per la pappa di Sitar Happy Bimbo dà al bambino uno stimolo in più nelle delicate fasi dello svezzamento&#8221; ecc eccc&#8230;<br />
A peso d&#8217;oro possiamo comprare un cucchiaio di plastica fuxia con tazzariella inserita e lo svezzamento sarà un gioco da ragazzi. Garantisce Happy Bimbo.</p>
<p><strong>*Ci sono anche gli omogenizzati di sola frutta, &#8220;<em>per insegnare ai bimbi il piacere della vera frutta senza zuccheri aggiunt</em>i&#8221;.</strong><br />
Non capisco perchè non ci si possa frullare una frutta fresca in casa invece di comprarla frullata e addizionata in vasetto, ma l&#8217;ho detto all&#8217;inizio che sono mesozoica, sarà quello il mio problema?</p>
<p>Aiuto&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.!!</p>
<p>Qualcosa di decentemente scritto e spiegato sui pericoli da vaccinazione e alternative possibili, sul parto naturale che non significa epidurale, effetti primari e secondari dell’epidurale su mamma e bimbo e bazzecole di questo genere????</p>
<p>Intanto devo dire che non mi azzarderò più ad accettare qualsivolgia omaggio mamme e bimbo, potrei crepare di consapevolezza e passare le giornate a scrivere il mio scoramento e pentimento.<br />
A proposito, viene pubblicizzato un altro bauletto omaggio: se viaggiate in autostrada con un bimbo di due anni a bordo basta fermarsi in una delle 57 stazioni di servizio Total, fino a fine agosto, così da ricevere il Cestino da viaggio Kit Baby Ok con prodotti beauty per l&#8217; infanzia.</p>
<p>Felicità e Auguri!</p>
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