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	<title> &#187; Orto bio</title>
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		<title>BABBO NATALE GIRA NUDO CON RENNE IN FIAMME</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 15:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari che passate di qui, nonostante il Guardian quest&#8217;anno si sia impegnato a dimostrarmi che Babbo Natale o non esiste o gira nudo con renne in fiamme, io mi ostino a considerarlo una buona possibilità tra una vasta schiera di amici immaginari. Da vero amico immaginario, infatti, fa cose strabilianti: accoglie richieste che puntualmente soddisfa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/natale0012a.jpg"><br />
</a><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/natale0012b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1553" title="natale0012b" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/natale0012b.jpg" alt="" width="819" height="614" /></a></p>
<p><strong>Cari che passate di qui</strong>,</p>
<p>nonostante il Guardian quest&#8217;anno si sia impegnato a <a href="http://www.guardian.co.uk/science/grrlscientist/2011/dec/22/1" target="_blank">dimostrarmi che Babbo Natale o non esiste o gira nudo</a> con renne in fiamme, io mi ostino a considerarlo una buona possibilità tra una vasta schiera di amici immaginari. Da vero amico immaginario, infatti, fa cose strabilianti: accoglie richieste che puntualmente soddisfa solo per i più ricchi, ma continua a essere amato dai più dai poveri, un po&#8217; come il Superenalotto.</p>
<p><strong>Io da bambina non ho capito subito chi portava i regali</strong>, uno sosteneva Gesù Bambino, l&#8217;altra Babbo Natale o i genitori, a seconda dei momenti, poi i cuginetti sostenevano fosse tale Santa Lucia, con la variante dei cuginetti americani che ricevevano i regali da tale &#8220;Santa&#8221; che però era sempre Babbo Natale e non Santa Lucia. La nonna, di indole steineriana, sosteneva che chiunque fosse, ne portava troppi.<br />
Insomma, in questo casino incoerente, io alla fine mi ero convinta che sorgevano da soli alla base del pino. Da lì mi devo essere innamorata delle piante.<br />
Poi c&#8217;era questo anonimo groenlandese travestito di rosso che si prendeva tutto il merito, con avvallo di Hollywood. Ho sempre avuto dei sospetti sul nonno di Heidi, comunque.</p>
<p><strong>Oggi, quando mi capita di leggere pipponi chilometrici sul perché ai bambini bisogna dire da subito la verità</strong> e non fargli credere che entità soprannaturali portino a loro il trenino di legno e al vicino di casa la playstation3, mi viene da sorridere. I bambini vanno molto oltre.<br />
Fin da piccola mi hanno venduto le peggiori stranezze, da renne che volano a quella cosa uno-e-trino che non ha ancora capito nessuno, incoerenze macroscopiche che vanno da Gesù Bambino che mi porta un quintale di regali costosi a Gesù adulto che sgrida i ricchi e i cammelli nella cruna dell&#8217;ago. Nonostante questo collage catto-pagano, ho sviluppato una testa da vera scassamaròni, invero piuttosto critica e amante della documentazione scientifica. Sicché, anche se ai bambini raccontate che i regali li porta Babbo Natale&#8230; non è che li condannate all&#8217;oscurantismo come sostengono tanti psicologi. Delle volte è meglio la serenità e l&#8217;allegria che le spiegazioni scientifiche. Per quelle ci sarà tempo.</p>
<p>Comunque, un po&#8217; di surreale in me è rimasto, così ogni anno scrivo una lista di desideri, metti che poi si scopre che hanno ragione quelli di Hollywood e Babbo Natale esiste davvero&#8230;</p>
<p><strong>Quindi, per questo Natale vorrei&#8230;</strong></p>
<ul>
<li>che quest&#8217;<a href="http://www.ortiurbani.it/index.php/it/Shop/Tavoli+OrtoUrbano/66/OrtoUrbano+Maxi++" target="_blank">orto da balcone</a>, che durerà 50 anni, arrivi sul mio balcone prestissimo e mi permetta di coltivare tante verdurine anche in inverno, soprattutto mentre l&#8217;orto vero è coperto di neve o completamente ibernato come adesso;</li>
<li>450 lt di terriccio biologico per l&#8217;orto di cui sopra, compreso compagno che amorevolmente lo porti nel punto necessario all&#8217;utilizzo senza lasciarmi <em>single</em>;</li>
<li>che tutti quelli che dicono di amare gli animali la smettessero di mangiarli;</li>
<li>che chi ha dei figli si impegnasse per primo a non inquinare, perché il mio risparmio sui carburanti non abbatterà mai i vostri tre anni di pannolini usa e getta;</li>
<li>che Babbo Natale si ripigliasse indietro i chili che mi ha regalato gli scorsi natali;</li>
<li>che chi mi vuole bene continui a volermene e che accolga come prezioso il bene che gli porto.</li>
</ul>
<div>Per il resto, <strong>che voi festeggiate Saturnalia, Natale, Hanukka o guardate con compassione l&#8217;irrisorietà delle gioie da consumismo e come me ascoltate con disperazione le cacofonie americane natalizie&#8230; grazie di esserci</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </div>
<div>Ci rivediamo tra qualche giorno!</div>
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		<title>OTTOBRE DI CAVOLI, VERZE &amp; C.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 13:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate l&#8217;orto iniziato in agosto? Eccolo qui, sull&#8217;incontenibile-andante (Purtroppo le foto, fatte stamattina, sono state fatte per 3/4 sotto la pioggerellina&#8230;la qualità è quella che è) In primo piano gli ultimi porri trapiantati, i cavolfiori (dove mancano, è perché sono andati in tavola), ultimi finocchi che però son stati messi tardi e quindi ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate <strong>l&#8217;<a href="http://www.erbaviola.com/2011/08/08/cominciare-lorto-in-agosto.htm" target="_blank">orto iniziato in agosto</a></strong>? Eccolo qui, sull&#8217;incontenibile-andante <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   (Purtroppo le foto, fatte stamattina, sono state fatte per 3/4 sotto la pioggerellina&#8230;la qualità è quella che è)</p>
<p>In primo piano gli ultimi <strong>porri</strong> trapiantati, i <strong>cavolfiori</strong> (dove mancano, è perché sono andati in tavola), ultimi <strong>finocchi</strong> che però son stati messi tardi e quindi ci mangeremo come baby finocchio e ne utilizzeremo i semi mandandoli a fiore. Più in là <strong>cavoli</strong>, <strong>verze</strong>,<strong> basilico</strong> e insalate di diversi tipi. Insomma, l&#8217;abbiamo dimostrato che l&#8217;orto si può cominciare anche in agosto? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Purtroppo qui arriverà a breve la neve, quindi a parte le insalate e qualche altra crucifera a sviluppo breve, non c&#8217;è più molto da trapiantare &#8230; se no rischia di essere innevato prima ancora di crescere!</p>
<p>Per chi è interessato, di cavoli, verze e crucifere in genere e di come trapiantarle, proteggerle e coltivarle anche sul balcone se ne parlerà <strong>domani durante Geo&amp;Geo, Rai3, alle 17.40</strong>.</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1462" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/0113.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Questi <strong>cavolfiori</strong> danno soddisfazione. Sembra ce non crescono, sembra che non crescono, poi improvvisamente fanno il grumo e ti presentano una bella palletta bianca croccante.  Le foglie morsicate sono opera invece della <strong>cavolaia (Pieris brassicae L.)</strong>, ma ce ne sono così poche che non mi sono data nemmeno la pena di mettere il macerato di aglio per la seconda volta&#8230; per due foglie morsicate, le trovo quasi decorative. Vuol dire che i miei cavolfiori son buoni e tenerini <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una piccola nota sulla grande distribuzione: i cavolfiori in vendita hanno solo la palla bianca, con tutte le foglie mozzate. Un crimine! certo, son più facili da trasportare e si vede meno se sono vecchi (le palle spesso le sbiancano con acqua e cloro, signori). Invece i cavolfiori veri hanno le foglie. tante. E sono anche buone!!  Si possono mangiare scottate a vapore e condite come un&#8217;insalata (magari togliendo la costola interna un po&#8217; dura) oppure centrifugarle insieme a della frutta o altra verdura. Hanno le stesse proprietà delle foglie di cavoli e verze, perché buttarle?</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1463" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/029.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Come <strong>pacciamatura e rinforzo alla crescita</strong>: <strong>trifogli, paglia di fieno</strong> (la paglia di grano scalda ancora troppo secondo me), <strong>foglie di bosco</strong>. Le foglie di bosco sono involontarie, mi cadono giù dal bosco e me le tengo. </p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1464" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/0310.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Le aromatiche sono ormai vicine al riposo vegetativo, ma qui a 800 mt si raccoglie ancora del buon basilico, nonostante le temperature siano scese parecchio negli ultimi giorni. Un po&#8217; di scorta di pesto per l&#8217;inverno non guasta!</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1465" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/049.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>Siamo anche alle ultime fioriture, che insieme ai colori dell&#8217;autunno sono proprio magiche. In senso orario: la rosa Occhi di Fata, ottima per l&#8217;oleolito con petali di rosa visto che è molto produttiva e con un profumo intenso ma leggermente fruttato di mela, bacche di rosa Jasmina, vasi di lobelie, verbene, lavande, rosmarini e qualche rosellina anonima. Nella disposizione disordinata dei fiori sono una vecchia zitella inglese, lo so. Ma l&#8217;ordine geometrico in giardino&#8230; I prefer not to!</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1466" title="05" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/057.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Le insalate. Questa è una casa di mangiatori di insalata, probabilmente nella scorsa vita eravamo conigli. Anche i gatti qui amano alla follia l&#8217;insalata, quindi se ne coltiva in diverse varietà. La pacciamatura è la stessa dei cavoli.  In senso orario: <strong>lattuga</strong>, <strong>lattughe da taglio con cicorie e tarassaco cresciuti attorno</strong>,<strong> cicoria pan di zucchero</strong> (io non la lego per l&#8217;imbianchimento per ottenere il &#8216;cavolo cinese&#8217;, non mi piace. Coltivata libera la trovo molto più buona), infine <strong>lo strano fenomeno del radicchio svettante</strong>: s&#8217;è piantato radicchio a grumolo rosso, si raccoglie un cicorino vagamente rossiccio ma decisamente buono. Io ho dedotto, vista l&#8217;esposizione pessima dell&#8217;orto, che abbia alzato le braccia al cielo invocando &#8220;<em>sole, soleee!!</em>&#8221; e così sia rimasto. Al momento non ho teorie più scientifiche.</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1467" title="06" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/064.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Nella nursery sono in crescita alcune <strong>cicoriette e insalatine</strong> da piantare man mano al posto di quelle finite in tavola, <strong>cavoli e cavolini</strong> anche se ormai è tardi&#8230; ma li avevo e tanto basta. Poi <strong>lupini giganti</strong> (sono solo ornamentali) che trapianterò a primavera e le <strong>talee di fragole per l&#8217;inselvatichimento</strong> con la cura personale della mia metà che quest&#8217;anno si è occupato di fare una piccola fragolaia ai piedi dell&#8217;alloro. Il suo orgoglio!</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1468" title="07" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/074.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;ORTO IN AGOSTO PROSEGUE&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 11:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;esperimento dell&#8217;orto cominciato in agosto  prosegue alla grande e già si raccolgono i primi frutti&#8230; visto quanto poco ci vuole? L&#8217;orto è cresciuto e ora ha a dimora basilico, lattughe, cavolo verza bianco, aglio (metto una fila di aglio vicino ai cavoli, qualcosa fa), radicchio pan di zucchero e cavolo cappuccio. Oggi o domani sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esperimento dell&#8217;<a href="http://www.erbaviola.com/2011/08/08/cominciare-lorto-in-agosto.htm" target="_blank">orto cominciato in agosto</a>  prosegue alla grande e già si raccolgono i primi frutti&#8230; <strong>visto quanto poco ci vuole? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p>L&#8217;orto è cresciuto e ora ha a dimora <strong>basilico, lattughe, cavolo verza bianco, aglio</strong> (metto una fila di aglio vicino ai cavoli, qualcosa fa),<strong> radicchio pan di zucchero e cavolo cappuccio</strong>. Oggi o domani sul tardi trapianterò <strong>porri, finocchi e cavolo broccolo</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1404 aligncenter" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/0110.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Intanto le rose in giardino hanno cominciato il secondo ciclo,<strong> la rosa occhi di fata</strong> è piena e carica di boccioli&#8230; e io sono in trepidante attesa della seconda fioritura. <strong>Le lavande</strong> dovevano già essere raccolte&#8230; ma visto che le pannocchiette di semi sono ancora compatte e che qualche fiorellino pro api &amp; c. c&#8217;è ancora&#8230; le lascio ancora qualche giorno. Son così belle, poi&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1406" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/037.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra quelle coltivate in vaso perchè il terreno qui non è adatto alle loro esigenze, mi stanno dando grandi soddisfazioni <strong>la verbena e l&#8217;origano</strong>. Le verbene per tenerle fresche le ho contornate di edera e lobelia, mentre l&#8217;origano ha già ricevuto il suo primo taglio e sta seccando al fresco, mentre i nuovi butti sembrano promettere un secondo taglio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1407" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/047.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>Purtroppo non sono riuscita ancora a ritrovare la<strong> salvia sclarea</strong>, con le sue foglie giganti adatte ad essere impanate. Ma la <strong>salvia maxima</strong>, in alternativa, non è male e le foglie sono abbastanza grandi e spesse da essere fritte. Tra l&#8217;altro, al contrario della sclarea, ha anche il doppio uso officinale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1408" title="05" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/055.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;occhiata alla <strong>nursery</strong>, con le piantine nuove in crescita. E&#8217; la prima che guardo alla mattina e quella che annaffio con più accuratezza la sera, con lo spruzzino a mano, pian piano per non muovere i semi interrati e non danneggiare i germogli.  Pianto <strong>insalate</strong> ogni 10 giorni per avere il ricambio per l&#8217;orto. Ma fanno capolino anche <strong>nuovi basilici viola e il lupino gigante</strong>, piantato un po&#8217; con perplessità e un po&#8217; con curiosità ma spuntato subito!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1405" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/027.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
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		<title>COMINCIARE L&#8217;ORTO IN AGOSTO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2011/08/08/cominciare-lorto-in-agosto.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 18:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Follia follia.. l&#8217;orto in agosto!  Non si comincia l&#8217;orto in agosto!  Bene, io lo faccio. E se tu sei a casa che passi l&#8217;estate sui social network, puoi farlo.  Possiamo archiviare &#8220;l&#8217;orto non si fa in agosto&#8221; nella sezione &#8216;leggende metropolitane&#8217;. Chiunque faccia davvero l&#8217;orto &#8211; e quindi non i pomposi &#8220;maestri giardinieri&#8221; della tv [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Follia follia.. l&#8217;orto in agosto!  Non si comincia l&#8217;orto in agosto!</strong>  Bene, io lo faccio. E se tu sei a casa che passi l&#8217;estate sui social network, puoi farlo.  Possiamo archiviare &#8220;l&#8217;orto non si fa in agosto&#8221; nella sezione &#8216;leggende metropolitane&#8217;. Chiunque faccia davvero l&#8217;orto &#8211; e quindi non i pomposi &#8220;maestri giardinieri&#8221; della tv &#8211; sa benissimo che <strong>l&#8217;orto si può cominciare praticamente in tutti i mesi</strong>, dipende poi dalla zona. Io, per esempio, a 800 mt non posso certo cominciare l&#8217;orto in gennaio con due metri di neve, ma tolti quei 3-4 mesi centrali dell&#8217;inverno, posso farlo proprio quando voglio. Certo, a inizio stagione è meglio&#8230; ma se a inizio stagione stai per cambiare casa e arrivi alla fine di luglio che è cambiato il programma (vedi post precedente)&#8230; via di orto. Qualche mese ce lo si può ancora godere, prima dei grandi freddi!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1379 aligncenter" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/019.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Così <strong>qualche giorno fa ho ricominciato a seminare in seminiera e la mia metà ha ricominciato a  pulire, visto che l&#8217;orto era proprio abbandonato</strong>. Ho evitato anche di brontolare sul fatto che quest&#8217;orto per me è troppo piccino&#8230; <strong>bisogna un godersi quello che si ha</strong>. Nel corso delle pulizie sono state rinvenute interessanti erbe utili: finocchio selvatico, iperico, bardana e alchemilla&#8230; Tenute ovviamente! Dopo di che siamo andati in una cooperativa locale che fa solo coltivazione bio a comprare qualche piantina già cresciuta da trapiantare: cavoli, verze e broccoli per l&#8217;autunno, finocchi e porri per settembre, cicorie e lattughe per adesso, anche un po&#8217; di basilico perché il nostro era depilato e non avevo pazienza di aspettare che crescesse quello appena seminato.  Per chi si vuole cimentare, una lista completa dei<a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese/agosto"> lavori di agosto nell&#8217;orto è qui</a>.<br />
In effetti avevo già un po&#8217; di coltivazioni in balcone ma a luglio è stato trasferito tutto in giardino, per lasciar spazio ai giochi dei due pelosi di famiglia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1386" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/026.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p><strong> Sistemato il terreno a modo mio</strong>, cioè togliendo solo il grosso delle erbe spontanee e senza zappare in profondità per non distruggere il micromondo sotterraneo, utilissimo alla concimazione naturale delle piante in crescita. A seguire un trapianto classico da &#8220;orto del nonno&#8221;, con le piantine rincalzate per permettere lo scolo dell&#8217;acqua e evitare ristagni, visto che il terreno è argilloso. E poi avevo voglia di <strong>relax e semplicità</strong>, in questo momento organizzare dei cassoni o andare in cerca del vetiver o persino della paglia per pacciamare sarebbe troppo. <strong>Ho bisogno, per un po&#8217;, di ritornare alle origini</strong>: piantare, seminare e guardare le piante che crescono. <strong>Sono satura di teorie sulla coltivazione per ora</strong>. Quindi l&#8217;orto-non-orto fatto così, che non segue nessuna scuola in particolare ma attinge un po&#8217; da tutte è quello che mi rispecchia di più adesso. Se poi un giorno ci voglio mettere la paglia o circumnavigarlo di vetiver, lo faccio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1387" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/036.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p><strong>Questo non si fa!</strong> E intanto che lo dico me la rido un po&#8217;. Tutti i grandi maestri giardinieri (che in genere hanno toccato la terra l&#8217;ultima volta nel 1935 perché sono cascati dal seggiolone) sostengono che non si trapiantano le piante mentre vanno a frutto. Soffrono! Patiscono! Ecco, i miei pomodori invece pativano nel vaso. Mi sono stati regalati da un amico che li aveva in esubero, li ho invasati di mala voglia proprio perché non mi piace buttare le piantine, dopo di che hanno cominciato a invadere il balcone, finché non sono stati trasferiti in giardino. Non curati, bagnati ogni tanto, hanno cominciato a fare pomodori tondi e succosi simili ai san marzano. Così gli ho dato un posto nell&#8217;orto, liberando le radici ormai soffocate nel vaso (ma sarebbero andati avanti almeno altri due mesi in vaso). Per non farli soffrire, abbiamo scavato buche della dimensione dei vasi, estratto tutto il pane di terra dal vaso e messi a dimora. Innaffiati, legati e salutati. Nei giorni successivi stavano benissimo, tanto che i pomodori aumentano. Però, mi raccomando, non si fa!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1388" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/046.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p><strong>Non avendo a disposizione una serra per le semine</strong> o uno scaffale o un qualcosa a ripiani, ho optato per<strong> il mio vecchio metodo delle cassette impilate</strong> che funziona egregiamente. Una cassetta capovolta alla base, le altre impilate sopra. Mi trovo meglio con le cassette di plastica: sono più alte, si incastrano quando le metti una sull&#8217;altra evitando di cadere e durano tanto. Però come resistere al fascino della cassetta di legno? Così ho dato spazio a tutto, le seminiere con le piante piccoline nella plastica e quando si alzano a dovere, gli viene concessa una suite mono-piano nelle cassette di legno (che fanno anche la loro figura di arredo country-chic, lo dico per gli esteti).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1389" title="05" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/054.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p><strong>Ma la vita non è solo lavoro, anzi, è soprattutto vivere.</strong> Per questo sia l&#8217;orto che  il giardino devono essere anche spazi piacevoli, dove rilassarsi, leggere e prendere un té. Il mio spazio piacevole ha l&#8217;erba alta, spontanea, e un piacevolissimo cuscino di trifoglio su cui appoggiare i piedi nudi alla mattina mentre faccio colazione. Tutto intorno salvie, origano, lavande, rosmarini, e tre rose storiche messe a dimora lo scorso autunno: Jasmina, Hanabi e Occhi di fata. <strong>Una fata si è accorta della presenza di quest&#8217;ultima</strong>, ed è venuta a trovarla, ma il viaggio dev&#8217;essere stato lungo&#8230; si è addormentata sull&#8217;ultimo fiore del filadelfo.<br />
(La fatina non è un fotomontaggio, è una scultura di <a href="http://www.ooakcelidonia.com/" target="_blank">Daniela Messina</a>, amica carissima che ogni tanto passa a spargere polvere di fata in questi luoghi).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>UN INCONTRO E UN CORSO A PESCARA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2011/05/23/un-incontro-e-un-corso-a-pescara.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 10:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_pescara2011.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1296" title="LOCANDINA_pescara2011" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_pescara2011.png" alt="" width="700" height="990" /></a></p>
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		<title>COMIC-ORTO DA BALCONE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2011/03/30/comic-orto-da-balcone.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 07:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dunque dunque. Sto lavorando a ritmi sostenuti per il lavoro che mi dà da mangiare, ma anche su erbaviola.com  tra un po&#8217; si vedranno nuovi frutti. Nel modesto tempo libero sto organizzando diversi incontri, il fantastico VeganCamp, primo raduno italiano dei blogger veg (chi vuole partecipare è benvenuto, scriveteci!), la comparsa in grande stile di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="ngg-singlepic ngg-center aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/ortobalcone2/r100_0345.jpg" alt="pomodori" width="700" height="525" /></p>
<p style="text-align: justify;">Dunque dunque. Sto lavorando a ritmi sostenuti per il lavoro che mi dà da mangiare, ma anche su erbaviola.com  tra un po&#8217; si vedranno nuovi frutti. Nel modesto tempo libero sto organizzando diversi <a href="http://www.erbaviola.com/corsi-incontri" target="_blank">incontri</a>, il fantastico <a href="http://www.vegancamp.it/" target="_blank">VeganCamp</a>, primo raduno italiano dei blogger veg (chi vuole partecipare è benvenuto, <a href="mailto:info@vegancamp.it">scriveteci</a>!), la comparsa in grande stile di <a href="http://www.promiseland.it/2011/03/04/peta-al-veganfest" target="_blank">PeTA in Italia</a>, una serie di altre cose ancora informi ma già presenti. In più sto studiando nuove tecniche colturali e cercando di affittare un terreno verso valle.</p>
<p>Spulciando il blog per sistemarlo, ho raccolto un po&#8217; di domande buffe e miscelando con qualche domanda ricevuta ai corsi (quelle con virgolette) ho stilato questa Top 15 dell&#8217;orto da balcone. In realtà una Top 14, perché il punto 15 riguarda il NaturaSì.<br />
<strong> Non c&#8217;è solo l&#8217;intenzione di farsi un paio di risate, cosa che fa sempre bene. Queste domande mi fanno pensare quanta distanza ci sia oggi tra la maggioranza delle persone e la terra, quanta storia passi tra quello che mangiamo e chi l&#8217;ha coltivato. E quanto questa storia sia sconosciuta. </strong><br />
In ogni caso, si ride insieme, non si ride di nessuno. Io per prima mi espongo al pubblico ludibrio svelandovi che la prima volta che trapiantai l&#8217;insalata, usai un metro da sarta per tenere esattamente 30 cm tra un cespo e l&#8217;altro, con il manuale aperto di fianco, casomai avessi bisogno informazioni urgenti nella delicata operazione a terra aperta. Devo essere stata uno spettacolo divertente per gli occasionali passanti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>La top 15 dell&#8217;orto sul balcone via erbaviola.com</strong></p>
<ol>
<li><strong>Il balcone delle fiabe<br />
</strong>Volevo sapere se l&#8217;albero di melanzane è coltivabile in terrazzo.</li>
<li><strong>L&#8217;orto nel microscopio<br />
</strong>Cosa posso piantare nei vasetti (di ceramica) da un cm?</li>
<li><strong>La vite canadese non fa buon vino<br />
</strong>un anno fa ho acquistato una vite da mettere sul mio terrazzo e credo che sia solo ornamentale in quanto non ha prodotto nessun frutto.vorrei sapere se eventualmente esiste viceversa una vite da coltivare in terrazzo che produca frutti.</li>
<li><strong>L&#8217;intrepido ma prudente&#8230;<br />
</strong>Vorrei coltivare della marijuana sul balcone di casa, so che entro un certo limite è legale. Però volevo sapere quanto produce una pianta per essere sicuro di non andare oltre il limite dell&#8217;uso personale.</li>
<li><strong>&#8230;e il suo alter-ego, l&#8217;ansioso paranoico<br />
</strong>&#8220;sei sicura che sia legale coltivare la stevia? non vorrei trovarmi nei guai tipo che le teste di cuoio mi sfondano la porta alle cinque del mattino&#8230;&#8221;</li>
<li><strong>L&#8217;esagerato<br />
</strong>&#8220;ho piantato dei pomodori ma in alcuni punti non sono proprio cresciuti e in altri ne sono venuti tantissimi.&#8221;<br />
&#8220;magari hai sparso male la semenza, prova mettendo 3 semi per buca e se crescono tutti e 3 togli i due più deboli&#8221;<br />
&#8220;solo 3??? io ho versato una busta in ogni buco!&#8221;</li>
<li><strong> L&#8217;imprenditore<br />
</strong>Ho in uso il terrazzo sopra il mio palazzo, ho intenzione di riempirlo di vasi di terriccio e coltivare. Cosa potrei coltivare per guadagnare diciamo sui 1500 al mese?</li>
<li><strong>Megaloman<br />
</strong>Ho deciso di piantare dei cocchi sul mio terrazzo esposto a sud. Sono a Catania, il clima è ideale per la produzione di noci di cocco. Mi chiedo però quanto deve essere grande il vaso per una pianta e quanto pesa pieno, perché non voglio problemi di troppo peso.</li>
<li><strong>La corsa più pazza del mondo<br />
</strong>Secondo te se metto le seminiere sulla cappelliera della macchina i semi germogliano bene ? Perché ho poca luce e poco spazio in casa.</li>
<li><strong>Lumache subacquee<br />
</strong>Ho sentito che ci sono dei sonar per scacciare le lumache dall&#8217;orto, funzionano?</li>
<li><strong>L&#8217;orto-lettiera<br />
</strong>volevo chiedere la pipi’e le feci del mio gatto possono aver danneggiato la terra dei miei vasi coltivati?</li>
<li><strong>L&#8217;alternatività<br />
</strong>Vorrei sapere se la terra usata nei vasi per la coltivazione dei pomodori,melanzane,lattuga ecc. è valida anche per la prossima estate. tenendo presente naturalmente della alternatività.</li>
<li><strong>Aspettavo solo te&#8230;<br />
</strong>Ho una grande notizia! Il prossimo weekend cominciamo il nostro primo orto nella casa che abbiamo appena comprato a XY. Vieni a aiutarci? Possiamo fare due giorni di lavoro intenso a seminare tutto, così intanto ci puoi spiegare sul posto tutti i trucchi! Puoi dormire da noi!</li>
<li><strong>&#8230; o forse te?<br />
</strong>Mi piace tantissimo il tuo sito! Mi spieghi come farne uno così? Voglio fare un sito sull&#8217;orto per balcone usando il mio terrazzo. Se vuoi ci possiamo vedere a casa mia per un caffé e mi spieghi bene cosa fare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>Ma niente, niente, niente, è così esilarante come il thread dei commenti degli aspiranti gestori di negozi NaturaSì<br />
</strong><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm/comment-page-2#comment-12563" target="_blank">http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm</p>
<p></a><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm/comment-page-2#comment-12563" target="_blank"></a><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm/comment-page-2#comment-12563" target="_blank"></a><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm/comment-page-2#comment-12563" target="_blank"></a><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm/comment-page-2#comment-12563" target="_blank"></a></li>
</ol>
<p>* * *</p>
<p><strong>Risposte più o meno serie ai quesiti sopra, se interessassero: </strong></p>
<ol>
<li>certo, da consociare a quello di piselli magici.<br />
(sì, la melanzana si può coltivare in vaso ma non è un albero, l&#8217;altezza media è dai 40 ai 70 cm a seconda delle qualità)</li>
<li>direi che sono dei ditali, non dei vasi e ci stanno al massimo dei piccoli cactus</li>
<li>viceversa&#8230; tutte le viti da uva <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Usando un vaso molto capiente e potando drasticamente a fine stagionele &#8216;viti ornamentali&#8217; in Italia sono in genere la cinquantina di specie delle <em>Ampelopsis Vitaceae</em> e non producono uva ma grappoli di acini molto piccoli e non commestibili. Le viti da uva sono invece quelle della famiglia <em>Vitis viniferae.</em></li>
<li>non si può coltivare neanche per uso personale ma in alcuni casi in cui la quantità era ridotta è stata inflitta una pena lieve, però l&#8217;arresto, il processo e la menzione c&#8217;è comunque. Il grammo o due  dell&#8217; &#8220;uso personale&#8221; si riferisce alla materia secca, non alla pianta viva ed equivale a circa 1 infiorescenza&#8230; se riesci a coltivare solo un&#8217;infiorescenza senza foglie puoi ambire al nobel per la biologia, credo.</li>
<li>la coltivazione della stevia è legale. Non è legale la vendita dei prodotti derivati dalla stevia, in Italia. In Svizzera e nel resto d&#8217;Europa, così come in USA e Giappone, viene regolarmente venduto lo zucchero di stevia, le tisane di foglie di stevia ecc.</li>
<li>3 semi per buco, si tiene solo la pianta più forte ma meglio farlo in seminiera e poi trapiantare.</li>
<li>io consiglierei una joint-venture con l&#8217;intrepido del punto 4, salvo intervento delle &#8216;teste di cuoio&#8217; al punto 5</li>
<li>Ma no, che vuoi che sia qualche palma da cocco! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  La palma da cocco (<em>cocos nucifera</em>) non è adatta al clima della Sicilia, è adatta solo a climi equatoriali tanto che in Africa è stata importata per la produzione solo in Ghana, Tanzania e forse Kenya, comunque non nella fascia nordafricana. Una palma da cocco non ornamentale, che deva produrre noci di cocco, deve avere almeno 9-10 anni e quindi sarà alta da 20 a 30 mt, per un peso che può raggiungere in breve i 300 kg più terriccio, non è davvero fattibile su un terrazzo (anche perché le noci di cocco te le coglierebbe l&#8217;inquilino del decimo piano).</li>
<li>Bruciano perché la macchina si trasforma in una serra e il sole filtrato dal vetro del lunotto posteriore li fa cuocere in breve.</li>
<li>Non sonar, ma ultrasuoni. Non mi risulta che funzionino anche se sono di gran moda sui cataloghi di giardinaggio.</li>
<li>decisamente. L&#8217;urina e le feci feline sono molto acide, l&#8217;urina in particolare contiene ammoniaca che altera inevitabilmente il ph del terriccio e la sua capacità di rigenerazione (al contrario dei terreni aperti in cui viene dispersa e lavata dalle piogge, nel vaso non c&#8217;è sufficiente ricambio e drenaggio perché questo avvenga)</li>
<li>la rotazione. Per l&#8217;orto sul balcone non c&#8217;è bisogno. Basta riunire tutto il terriccio in un sacco, girare e rimpastare bene, mischiando. Aggiungere un buon fertilizzante come macerato di equiseto o humus o compost e rimettere nei vasi. E&#8217; bene però cambiare il terriccio e pulire bene i vasi se nella stagione precedente ci sono stati problemi di muffe, funghi, bolla ecc.</li>
<li><strong>Come ben noto, oltre a scrivere su questo blog, io non ho niente da fare nella vita. Se non lo sapevate ancora, è il momento di segnarvelo sull&#8217;agenda e invitarmi a fare qualche cosa per voi, che ne so, un trasloco, uno scarico merci, la vangatura di due acri&#8230; </strong>Il bello è che prima di questa fantastica offerta non ho mai visto né sentito il proponente che comunque è così gentile da offrirmi di dormire da loro, un vero lusso perché di solito quando non scrivo sul blog mi chiudo nella capsula del tempo dove resto a non fare niente fino al prossimo post. Una noia mortale.</li>
<li>Certo! Cosa non farei per 30 ml di acqua calda!</li>
<li>Ho tentato di fermarli scrivendo questo post: <a href="http://www.erbaviola.com/2009/10/26/qui-non-e-il-naturasi.htm" target="_blank">Qui non è il NaturaSì</a>.  Ma gli aspiranti-gestori del NaturaSì sono irrefrenabili.</li>
</ol>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Due incontri a Roma e altri in arrivo :)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2011/03/15/due-incontri-a-roma-e-altri-in-arrivo.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 09:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due incontri a Roma, il 2 e 3 aprile (clicca sulla locandina per ingrandire!). In più, ho fatto questa nuova pagina qui: CORSI &#38; INCONTRI dove ci sono gli incontri da qui a settembre, man mano la aggiornerò con le novità. Spero sia utile Due note brevi su corsi e incontri: NON faccio incontri e corsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_ROMA_small.jpg"><img class="size-full wp-image-1144 aligncenter" title="LOCANDINA_ROMA_small" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_ROMA_small.jpg" alt="2-3 Aprile 2011 Roma" width="560" height="792" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Due incontri a Roma, il 2 e 3 aprile</strong> (clicca sulla locandina per ingrandire!).</p>
<p style="text-align: left;">In più, ho fatto questa nuova pagina qui: <a href="http://www.erbaviola.com/corsi-incontri" target="_blank"><strong>CORSI &amp; INCONTRI</strong></a> dove ci sono gli incontri da qui a settembre, man mano la aggiornerò con le novità. Spero sia utile <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Due note brevi su corsi e incontri: NON faccio incontri e corsi per bio-sciure e bio-fricchettoni, se ci fosse bisogno di questo chiarimento <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ma non si sa mai&#8230;</strong></p>
<p>Gli incontri sono tutti a ingresso libero, cosa che chi mi conosce sa bene. Personalmente reputo fondamentale per la divulgazione delle idee di decrescita e alimentazione etica che questi incontri vengano fatti a ingresso libero.</p>
<p>I corsi invece, per questioni di logistica, affitto sale e materiali utilizzati, hanno un costo simbolico che va da 5 ai 15 euro, comunque alla portata di tutti e a beneficio esclusivo dell&#8217;associazione ospitante.</p>
<p>Le associazioni ospitanti sono solo onlus, cooperative sociali o associazioni con finalità etiche e culturali.</p>
<p style="text-align: left;">
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<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione.</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/10/23/scappo-dalla-citta-manuale-pratico-di-downshifting-decrescita-autoproduzione.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 17:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[decrescita]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
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		<description><![CDATA[Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione. Edizioni FAG, 2010. Su carta certificata FSC*. Dopo anni di esperimenti, traslochi, lotte, mani nella terra, testa nelle nuvole e cambiamenti radicali&#8230; &#8230;soprattutto, dopo un anno di gestazione, tagli, incollaggi, interviste in giro e follie di vario genere, è da ieri in tutte le librerie. Quali? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__scappo-dalla-citta-manuale-di-autosufficienza.php?pn=1116" target="_blank"><img class="size-full wp-image-853 aligncenter" title="Scappo dalla città. Manuale di downshifting, decrescita, autoproduzione" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/Immagine-21.png" alt="Scappo dalla città. Manuale di downshifting, decrescita, autoproduzione" width="365" height="514" /></a></p>
<p><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__scappo-dalla-citta-manuale-di-autosufficienza.php?pn=1116" target="_blank"><strong>Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione</strong></a>. Edizioni FAG, 2010. Su carta certificata FSC*.</p>
<p>Dopo anni di esperimenti, traslochi, lotte, mani nella terra, testa nelle nuvole e cambiamenti radicali&#8230;</p>
<p>&#8230;soprattutto, dopo un anno di gestazione, tagli, incollaggi, interviste in giro e follie di vario genere, <strong>è da ieri in tutte le librerie.</strong><br />
Quali? Tutte le librerie. Online, offline, le catene e i negozietti di libri carini. Non aspettatevi ovviamente di trovarlo accanto all&#8217;ultimo best-seller di Bruno Vespa o al romanzo altrettanto best-seller di qualche suo ospite. Non aspettatevi nemmeno di trovarlo in vetrina, a meno che qualche libreria indipendente delle ultime rimaste decida di mettercelo. Però sugli scaffali dovrebbe esserci e tutt&#8217;al più si può ordinare.</p>
<p>Mi ero ripromessa di fare una presentazione bella e seria ma non so cosa scrivere di serio. Inoltre, sono distratta e in fibrillazione perché per l&#8217;uscita di questo libro mi sono regalata uno shopping di libri che inizierò tra qualche minuto, quindi niente, sono irrimediabilmente distratta come un bambino con i regali di Natale che però deve prima dire la poesia davanti ai parenti e cantargli Bianco Natal con la pianola Bontempi. Se volete posso cantarvi Stille Nacht. Vi canto Stille Nacht e la chiudiamo qui?</p>
<p>Torno seria, ci provo.</p>
<p>Cos&#8217;altro aggiungere&#8230; vediamo&#8230; ah sì, potrei dire che <strong>il correttore ortografico di Word</strong> che ha usato qualcuno della casa editrice in qualche fase della produzione <strong>è un&#8217;immane cavolata</strong>, cosa che sostenevo già alla sua apparizione nel 1995. Ma questo, se mi leggete da un po&#8217;, lo sapete già, non posso essere stata io a scrivere &#8216;chilo&#8217; e &#8216;kilo&#8217; sulla stessa pagina, a scrivere &#8220;è&#8221; invece di &#8220;é&#8221; o &#8220;E&#8217;&#8221; in mezzo a una frase. Bazzecole, non rovinano la lettura salvo che ai malati di mente come me, fissati con l&#8217;ortografia e le virgole. Ma che grandissima noiosa io sia, lo sapete già, è evidente che il correttore ortografico ha scavolato un po&#8217; di cose qui e là, ma per aggiungere il giusto tono di anarchia linguistica che dà un sapore più vero al tutto. Se no sembrava un libro scritto seriamente.</p>
<p>Magari potrei dire che <strong>gli intervistati sono persone vere</strong>, con tanto di nome, cognome e foto, che non girano il mondo in barca a vela facendo gli sboròni con la storia della decrescita felice e che non me li sono inventata come tanti Marco P. e Giovannino F. che compaiono sulla stampa quando i giornalisti non sanno dove andare a pescare i decrescitori veri. Ma anche questo, se mi conoscete un po&#8217;, lo sapete già. Io e quelli della DIBDCE (Decrescita In Barca Da Cinquecentomila Euro) ci ignoriamo sfacciatamente. Oltretutto <strong>alcuni di quelli intervistati nel libro, passano ogni tanto da questo blog</strong>, se guardate nell&#8217;indice linkato sotto potreste riconoscerli&#8230; tipo la <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank"><strong>MissVanilla</strong></a>. Gli altri scopriteli da soli. E sì, io e <strong><a href="http://www.italiacivile.it/" target="_blank">Marcello</a></strong> ci rivolgiamo di nuovo la parola, come due persone adulte e pacifiste nel profondo, che a volte si scornano per opinioni divergenti ma hanno l&#8217;intelligenza di riconoscere i reciproci valori e tornare ad annoiarsi reciprocamente con discorsi di vario genere. Ovviamente dopo essersi comportati come bambini dell&#8217;asilo, ma siamo belli così <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
E ci sono anche <a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><strong>Sauro e Renata</strong></a>, da qualche parte bisogna cominciare a farli stare insieme a Marcello, con un atto di coraggio. Visto che ho le spalle abbastanza larghe, ne ho approfittato e l&#8217;atto di coraggio l&#8217;ho fatto io, che al tempo della divisione non c&#8217;ero. E poi tutti questi sono in ottima compagnia, come vi dicevo, basta guardare nell&#8217;indice <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E sì, prima che mi dimentichi, sì, c&#8217;è anche <strong>Jacopo Fo</strong>. Se state pensando &#8220;<em>Però Jacopo Fo è ricco</em>&#8220;, voi di Jacopo non avete capito niente e siete solo dei rosicatori, quelli che si rodono il fegato guardando cosa fanno gli altri invece di rimboccarsi le maniche e costruire la propria vita. Jacopo, è vero, è il figlio di Dario Fo. Embé? Mica è il figlio del sultano del Brunei, si è fatto un culo così per trent&#8217;anni almeno. E spesso più che farsi il culo ha pestato la testa contro muri di ottusità. E li ha rotti, spesso. E poi vorrei vedere voi se un giorno vi dessero in mano un gruzzoletto di soldi: ci fareste <a href="http://www.alcatraz.it" target="_blank">Alcatraz</a>, il villaggio solare, il gruppo per il fotovoltaico o girereste il mondo in barca a vela, a fare gli sboròni con due veline in bikini sul ponte? Jacopo, come altri intervistati nel libro, lavora per migliorare il mondo. Ognuno con i mezzi che ha, con la sua strada e con quello che ha costruito. Essere figli di un letterato/attore famoso è incidentale, come figlio di un attore famoso poteva scegliere di fare le pubblicità dementi dell&#8217;aceto finto balsamico e dell&#8217;auto inquinante costruita con le nostre tasse, come altri figli piagnoni di altri attori. Fa Alcatraz e vi consiglio caldamente <strong>il suo discorso sulla gente che si fa opposizione da sola</strong>. Specialmente se davanti al suo nome pensate &#8220;<em>eh, però è facile se uno è ricco, io invece non posso proprio</em>&#8220;, ecco, vi serve tanto il suo discorso. Ma tanto tanto.</p>
<p>Ma che li faccio a fare io questi discorsi? Non è che da qui passino i rosicatori&#8230; i pochi che passavano poi si son stufati e hanno preso altre vie, con enorme sollievo di tutti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah e poi ci sono <strong>un sacco di tips&amp;tricks di cui scrivo sempre e con cui ho sfondato la pazienza a tutti i lettori di erbaviola</strong>. E come si fa a cambiare vita, e come si autoproduce questo e quello, persino come si fanno aceto e olio in casa, come si vive senza il supermercato, come funzionano i mercatini e dove puoi vendere i tuoi prodotti&#8230;come se uno non lo sapesse già. O che i pannelli solari si possono costruire da sé, banalità del genere. O come si fa un orto o un orto sul balcone e il valore del lavoro e che non dobbiamo vendere il nostro lavoro ma lavorare e vivere perché vivere è il nostro lavoro principale.</p>
<p>Non siete un po&#8217; stufi di sentirmi dire queste cose?</p>
<p>L&#8217;unica cosa che non c&#8217;è in questo libro, sono <strong>le formule magiche.</strong> Non svelo che per lasciare la città e crearsi una vita e lavoro altrove bisogna fare un rito con la luna piena urlando abracadabra dal tetto di casa. Magari funziona, ma non è la strada scientifica o comunque non è quella che conosco io. Nel libro di formule ce ne sono, tante, metodi per applicare le formule anche. Ma formule magiche, mi spiace, non ne ho.<br />
O sì, forse una ce l&#8217;ho, in prestito da Thoureau, “<em>C&#8217;è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera</em>.” (<em>Diario</em>, 11 giugno 1856)</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a title="pdf indice e prime pagine" href="http://www.erbaviola.com/SCAPPO_DALLA_CITTA.pdf">QUI la scheda del libro con l&#8217;indice completo e le prime 7 pagine</a></span></strong></p>
<p>____</p>
<p>* carta FSC: L’Autrice e l’Editore partecipano alla campagna di Greenpeace per l’uso di carta proveniente solo da piantagioni gestite con criteri di sostenibilità ambientale e mai da foreste primarie.</p>
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		<title>AVVISO! E&#8217; annullato il corso di domenica 3 ottobre</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 14:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avviso per i bolognesi e limitrofi: il corso di domenica 3 ottobre a Marzabotto, Giardino di Pimpinella, è annullato. Comunque a chi si è iscritto arriverà la mail dettagliata dagli organizzatori  A quelli di cui avevo l&#8217;indirizzo ho già scritto personalmente, ma se ci fossero bisogno altre info, mi trovate sempre via email]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avviso per i bolognesi e limitrofi: il corso di domenica 3 ottobre a Marzabotto, Giardino di Pimpinella, è annullato. Comunque a chi si è iscritto arriverà la mail dettagliata dagli organizzatori <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   A quelli di cui avevo l&#8217;indirizzo ho già scritto personalmente, ma se ci fossero bisogno altre info, mi trovate sempre via <a href="mailto:grace@erbaviola.com" target="_blank">email</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>AVVISO! Purtroppo non ci sarò alla Festa dell&#8217;Ecologia a Pistoia</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Sep 2010 14:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scusate la brevità ma scrivo con vista monoculare e impellenza di spegnere il mac&#8230; Purtroppo non ci sarò alla Festa dell&#8217;Ecologia di Pistoia a causa di una forte congiuntivite&#8230; anche se mi rimettessi per sabato, non mi lasciano venire a impolverare gli occhi e disidratare sotto il sole, sigh. La Festa dell&#8217;Ecologia però c&#8217;è! Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate la brevità ma scrivo con vista monoculare e impellenza di spegnere il mac&#8230; <strong>Purtroppo non ci sarò alla Festa dell&#8217;Ecologia di Pistoia a causa di una forte congiuntivite</strong>&#8230; anche se mi rimettessi per sabato, non mi lasciano venire a impolverare gli occhi e disidratare sotto il sole, sigh.</p>
<p><strong>La Festa dell&#8217;Ecologia però c&#8217;è!</strong> Il programma è bellissimo, c&#8217;è anche la cena veg per chi vuole fermarsi (da prenotare in anticipo, vedi sotto!) e un sacco di incontri interessanti lungo tutta la giornata.Lascio di seguito il programma e&#8230; ringrazio in anticipo per i pensieri positivi volti a scacciare i batteri cattivi che sono venuti a ballare lo waka waka nei miei occhietti!!! serve tanta positività delle volte <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>&#8212;-</p>
<p><strong>Festa dell&#8217;ecologia Pistoia</strong> &#8211; Programma</p>
<p>Giornata dedicata interamente all’ ecologia,al benessere, alle buone pratiche degli stili di vita,alla sostenibilità e all’ ‘alimentazione naturale. osa è eco &#8211; vegan festival?<br />
Questo è un festival dove Verdi, Associazioni animaliste ed ecologiste,operatori di discipline naturali, imprenditori della green economy, artigiani e commercianti del benessere e del naturale, potranno incontrarsi per festeggiare, dibattere, cenare e&#8230; proporre soluzioni comuni.<br />
Il centro dell’evento sarà la CENA VEGANA, come occasione per l’ unione di buone pratiche gastronomiche e buone pratiche etiche, salutistiche ed ecologiche.<br />
La cena sarà preparata con prodotti biologici a km 0 e di agricoltori locali.<br />
Interverranno AngeloBonelli,Presidente nazionali dei Verdi, che rimarrà con noi per l’intera giornata. e Mauro Romanelli consigliere Regionale dei Verdi.Modera Lorenzo LombardiPresidente commissione ambiente Comune Pistoia Entrambi interverranno sul tema dei diritti degli animali. Posizione nazionale dei verdi verso la costituente ecologista.<br />
All’ interno del festival potrete trovare un piccolo mercato ecobiologico e artigianale,associazioni no profit, e tanto altro.</p>
<p>La cena Vegana sarà cosi composta: Riso basmati con salsa al curry Verdure gratinate con erbe di Provenza Seitan al forno con patate Fagioli con cipolla e salsa al pepe verde Acqua Vino<br />
8 euro a persona gradita la prenotazione<br />
Cecilia 3388282955					Mail: verde_edera@stregadellemele.it<br />
Peter 3393464095					Mail: marblearchpub@gmail.com            Facebook: marblearchpub<br />
Lorenzo					3385229541<br />
Mail: lombardimanagement@libero.it</p>
<p>Durante la giornata potete portare oggetti e libri che non utilizzate più per barattarli. ci saranno dimostrazioni di yoga,     tai-chi, shiatsu, capoeira e altro ancora</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GOSSIP N.4: CAPITA CHE VENDA SBUCCIA-BANANE A PEDALI AL MERCATO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/09/13/gossip-n-4-capita-che-venda-sbuccia-banane-a-pedali-al-mercato.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 21:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
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		<description><![CDATA[Ci sono weekend in cui non so cosa fare e mi invento delle attività. Per esempio questo weekend mi sono piazzata tra una gelateria vegan e uno stand di Sea Shepard e ho urlato per un&#8217;ora e mezza tra gente che andava e veniva, facendo a gara con cani e bambini.  Ho fatto la dimostrazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-799" title="vegfestival5" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/vegfestival5.jpg" alt="Il non-laboratorio di orto naturale e vegan" width="700" height="525" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Ci sono weekend in cui non so cosa fare e mi invento delle attività. Per esempio questo weekend mi sono piazzata tra una gelateria vegan e uno stand di Sea Shepard e ho urlato per un&#8217;ora e mezza tra gente che andava e veniva, facendo a gara con cani e bambini.  Ho fatto la dimostrazione dei tagliaverdura &#8216;già visto in tv&#8217; e del panno magico che lava tutto, poi quando il pubblico era bello caldo ho tirato fuori il mio pezzo forte: lo sbuccia-banana a pedali. Per fortuna non se ne è accorto nessuno dell&#8217;organizzazione, loro sono convinti che fosse un laboratorio di orto sul balcone. Io invece, diabolicamente, approfittando della confusione, ho fatto la mia dimostrazione dello sbuccia-banana a pedali urlando come una pescivendola per farmi sentire nelle ultime file.<br />
Sono stata veramente fortunata a trovare questo posto, perché altri che avevano mezza dozzina di ascoltatori sono stati piazzati in grandi spazi per conferenze e lì non ce la puoi fare a imbrogliare. Gli devi proprio fare il corso con il laboratorio. Invece io avevo la posizione ideale: alle spalle la porta del rifugio antiatomico, dove potevo scappare casomai mi beccassero a vendere il panno magico che lava tutto. Poi la zona di passaggio subito dietro gli spettatori in modo che altri passando si interessassero chi allo sbuccia banana a pedali, chi al taglia mela a pannelli solari e chi al panno magico lavatutto che, diciamocelo, ha sempre il suo porco successo. Inoltre, se qualcuno dell&#8217;organizzazione si fosse lamentato che non era un laboratorio di orto, avrei sempre potuto addurre la scusa che non era possibile farlo con metà gente in piedi e dei semi sufficienti solo per trenta persone. Sì, perché io sono più che diabolica: ho chiesto che il corso fosse a numero chiuso, massimo trenta persone. La gente, come sapete, se una cosa è esclusiva la vuole, la brama. Così con un colpo solo mi sono fatta il pubblico e la scusa per non fare il laboratorio (qualora qualcuno si fosse accorto che non avevo fatto il laboratorio).<br />
Inoltre, io che sono una con grande esperienza di conferenze, avevo già calcolato che essendoci poche sedie, molti sarebbero stati in piedi dietro, coprendomi opportunamente alla vista degli organizzatori che magari passavano da quelle parti. Sai com&#8217;è, può sempre cadere un meteorite o sbarcare un ufo, cosa che porta gli organizzatori dalle tue parti, a dare un&#8217;occhiata a quel che fai e dici&#8230; Ma per fortuna non si sono verificati eventi inconsueti. Infatti non appena ha iniziato a formarsi un discreto capannello (di cui non posso produrre foto, se no sembra che fotografiamo i culi alla gente) io ho subito sfoderato anche la batteria di pentole in acciaio inox con la cottura che non fa ingrassare. Purtroppo verso la fine gli organizzatori se ne sono accorti lo stesso e mi hanno portato via il tavolo da sotto, proprio mentre fingevo di autografare copie del mio libro (in realtà stavo contrattando una fornitura di panni magici con un salumiere di Viareggio).</p>
<p>Ma io per darmi un tono ho finito di autografare le copie sull&#8217;unica sedia rimasta, seduta per terra, mentre con l&#8217;altra mano facevo una carambola di semi, germogli, sbuccia banana a pedali e panni magici sfrattati dal tavolo. Alla prossima edizione mi imbucherò per vendere tavoli e sedie, a quanto pare una merce rarissima in Piemonte, altro che panno magico! L&#8217;unica bazza è che in questa zona usano solo tavoli semoventi: quello della foto bisogna tenerlo fermo con un sacco di terra, uno scatolone di libri e un piede, preferibilmente dell&#8217;oratore. Il che però mi ha spiegato come mai il tavolo assegnatomi la sera prima fosse stato importato direttamente dal villaggio dei Puffi, era anche blu e misurava la mia coscia ma quantomeno non ballava la samba non appena appoggiavo qualcosa. Però per riequilibrare il tutto, quella sera ho proiettato le mie slide su un muro scrostato, altrimenti come facevo a distrarre i presenti? Mica si possono distrarre solo facendoli sedere per terra a settant&#8217;anni o accalcandoli sulla porta come se dentro ci fosse la dimostrazione del Folletto. Bisogna essere creativi, anche perché ormai il Folletto non vende bene, va di più lo sbuccia-banana a pedali.</p>
<p>La vendita comunque è andata molto bene. Io uso una tecnica di ipnosi particolare, i partecipanti al corso pensano di aver imparato come evitare i concimi non vegan e farsi da soli quelli vegetali, invece hanno comprato lo sbuccia-banana a pedali. Purtroppo non ho potuto fare solo la dimostrazione del macina-acqua elettrico perché forse, sospettando che volessi farla, mi hanno privato dell&#8217;acqua per il relatore. Così il venerdì sera mi son bevuta tutta l&#8217;acqua che avevo portato da casa e il sabato ho trovato solo una caraffina con il fondo del relatore precedente e due bicchieri sbausciati, comunque non a sufficienza per far andare il macina-acqua elettrico.</p>
<p>L&#8217;unico vero inconveniente è che quelli che si sono accorti che stavo facendo le dimostrazioni del taglia verdura a spaghetto e rondelle, hanno avvisato prontamente gli organizzatori della conferenza della domenica. Così sono rimasta fregata. Arrivata a Bologna, mi sono resa conto con terrore che avevano piazzato dappertutto cartelli come quello sotto. Quello sotto in particolare era altro tre metri, a prova di ipovedente. Il che rende particolarmente difficile barare sull&#8217;argomento, sulla location e sull&#8217;orario. O ipnotizzarli. (Prego anche di notare la simbolica impiccagione delle bottiglie in pvc alle spalle, sebbene loro le spaccino per lampadari ecologici)</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/1cartelloneSANA.jpg"><img class="size-full wp-image-787 aligncenter" title="1cartelloneSANA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/1cartelloneSANA.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a></p>
<p>Purtroppo della gente si è avvicinata a questa trappola micidiale che sono le informazioni dettagliate ed è stata catturata. Questi pazzi gli hanno anche messo sotto il naso che si trattava di erbaviola, così &#8220;ah, madai, c&#8217;è erbaviola!&#8221; e se anche non volevano seguire la conferenza perché sanno benissimo cos&#8217;è la stevia, son venuti a vedere il pagliaccio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2cartelloneospitiSANA.jpg"><img class="size-full wp-image-788 aligncenter" title="2cartelloneospitiSANA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2cartelloneospitiSANA.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Che allocchi! Potevano stare in piedi e farsi vendere lo sbuccia-banana a pedali, invece si sono approfittati delle sedie e hanno colonizzato anche i corridoi attorno. E una volta che sei seduto su una sedia, si sa, stai comodo e non te ne vai. Il problema maggiore però sono stati il moderatore e lo staff, che si devono essere proprio allarmati al racconto di quello che ho fatto il giorno prima, così appena arrivata mi hanno subito placcata in quattro, con la scusa dei saluti. Seduta, microfonata, riempita di acqua in tre qualità &#8230;e ora prova a tirare fuori un panno magico che pulisce  tutto!  Mi è toccato parlargli della coltivazione naturale, dei macerati vegetali, pure della stevia&#8230; Ho tentato anche di ribaltare il tavolo ma era saldamente ancorato al pavimento. Ho tentato di urlare ma hanno repentinamente alzato il volume del microfono, non c&#8217;è stato modo di distrarli.</p>
<p style="text-align: left;">Così alla fine mi spiace, ma questi poveretti sono andati a casa con un casino di informazioni inutili sull&#8217;orto, gli orti sociali e come chiedere terreno al proprio comune invece che con un bello sbuccia-mela solare. Mi spiace ragazzi, non si può sempre riuscire in tutto!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/3incontroSANA.jpg"><img class="size-full wp-image-786 aligncenter" title="3incontroSANA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/3incontroSANA.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Mi scuso se questo post non sarà comprensibile a tutti. Non bisognerebbe mai scrivere per una parte soltanto, ma questa volta c&#8217;era bisogno. Io avevo bisogno di esorcizzare una grande rabbia con una risata.<br />
Altri hanno bisogno di capire che alcuni aspetti organizzativi sono assai migliorabili, sempre con una risata.<br />
Altri ancora hanno bisogno di sapere perché venerdì sera sono venuti da Novara a Torino apposta per la mia presentazione e sono rimasti in piedi fuori da una porta. O perché altri sono venuti domenica da Padova per fare un laboratorio che poi era un corso urlato in mezzo alla strada. Questi ultimi è un po&#8217; più difficile farli ridere ma mi sto impegnando (aspettate di vedere quando si accorgeranno di aver comprato tre sbuccia banana a pedali e non il mio libro).<br />
Mentre scrivo un&#8217;amica mi sta dicendo che sabato non mi ha trovata perché  quando è passata nei pressi ha pensato che quella fosse solo la folla seduta fuori dalla gelateria. Sarà il decimo messaggio della giornata e questo mi fa un po&#8217; incazzare.</p>
<p>A volte, è veramente difficile organizzare le cose, soprattutto se si tratta di lavoro in volontariato e se le cose da fare sono tantissime. Quando si arriva come me per soli due giorni e sembra che tutto vada a rotoli, si fa fatica a percepire un anno di lavoro dietro l&#8217;organizzazione, ma so con sicurezza che questo lavoro c&#8217;è stato. Magari un po&#8217; migliorabile, soprattutto dal lato degli ospiti che non sono animalisti ubriaconi di origine britannica, soprattutto dal lato dei visitatori non vegan che arrivano a queste manifestazioni per altri canali, con la predisposizione giusta ad accogliere le idee antispeciste e non violente. Non rovinare questa predisposizione è un compito di tutti quelli che credono e praticano l&#8217;animalismo vero, io sto cercando di farlo con il mio modo solito: buttare sul ridere quello che non va e migliorarlo in futuro. Di solito funziona <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In ogni caso, un abbraccio a tutti quelli che hanno organizzato e a quelli che sono venuti e hanno condiviso, condiviso, condiviso. Spero di aver lasciato qualcosa.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GOSSIP N.3: ECO PAPARAZZATE &amp; DIFFUSIONE SEMI (il penultimo gossip estivo)</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 13:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prossimamente mi assenterò un poco da questo mio avamposto preferito&#8230; Ordunque, siccome mi curo poco di far sapere dove sarò con corsi e presentazioni ma la cosa mi è stata contestata a più riprese nel corso dell&#8217;anno&#8230; Siccome poi tutte le migliori riviste di gossip hanno le anteprime su chi sarà dove&#8230; ecco dove sarò, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/R100_0322.jpg"><img class="size-full wp-image-779 aligncenter" title="R100_0322" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/R100_0322.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p>Prossimamente mi assenterò un poco da questo mio avamposto preferito&#8230;</p>
<p>Ordunque, siccome mi curo poco di far sapere dove sarò con corsi e presentazioni ma la cosa mi è stata contestata a più riprese nel corso dell&#8217;anno&#8230; Siccome poi tutte le migliori riviste di gossip hanno le anteprime su chi sarà dove&#8230; ecco dove sarò, dovesse interessare a qualcuno o se per caso passate di lì. Si spargono semi materiali e mentali a piene mani <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="text-decoration: underline;">VENERDì <strong>10 SETTEMBRE</strong>, ore 21.00 al VEGFESTIVAL, Torino</span> (<strong>gratuito)</strong><br />
Presentazione del libro &#8220;Orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti&#8221; e mini-corso di orto sul balcone in chiave vegan: quello che ci serve (tipo i semi di lino!) e quello che possiamo fare per non favorire violenze sugli animali mentre coltiviamo (le insidie come sempre son nascoste&#8230; ma noi le tiriamo fuori tutte!).<br />
Armati di materiali riciclati e voglia di ortaggi squisiti, parleremo di come ottenere semi in quantità, costruire vasi, vasetti, seminiere, germogliatori, sostegni, fertilizzanti naturali e mini serre, le principali tecniche naturali per equilibrare e far crescere il nostro orto da balcone, orticello condominiale e orto sociale con<br />
leggerezza, consapevolezza e amore per un mondo pulito. <strong><a href="http://www.vegfestival.org/programma_det.php?id=80" target="_blank">Maggiori info qui</a></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">SABATO <strong>11 SETTEMBRE</strong>, ore 15.00 al VEGFESTIVAL, Torino </span>(<strong>gratuito, CON PRENOTAZIONE!</strong>)<br />
</span>Corso di orticoltura naturale per cittadini. La partecipazione a questo incontro è gratuita ma CON PRENOTAZIONE, i posti sono limitati per ovvie questioni tecniche. Armati di materiali riciclati e voglia di ortaggi squisiti, parleremo di come ottenere semi in quantità, costruire vasi, vasetti, seminiere, germogliatori,sostegni, fertilizzanti naturali e mini serre. Impareremo le principali tecniche naturali per equilibrare e far crescere il nostro orto da balcone, orticello condominiale e orto sociale con leggerezza, consapevolezza e amore per un mondo pulito. SOPRATTUTTO, VEDREMO COME EVITARE CONCIMI NON VEGAN E SOSTITUIRLI CON OTTIMI PREPARATI VEGAN. <strong><a href="http://www.vegfestival.org/programma_det.php?id=144" target="_blank">Maggiori info e prenotazioni qui</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">DOMENICA <strong>12 SETTEMBRE,</strong> ore 12.00 al SANA, XXII Salone Internazionale del Naturale, Bologna </span><strong>(gratuito</strong>)<br />
Presso lo stand del Gruppo Macro, Padiglione 22 Stand A/67 &#8211; B/68 &#8220;AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE IN 6 MQ&#8221;.  È possibile fare un orto sul terrazzo di soli 6 mq? Certo che sì! Con pratiche soluzioni e poca spesa potremo godere di una autosufficienza alimentare per tutta la famiglia, scoprire come è gratis.(Quel giorno pare che potrebbe esserci anche <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">MissVanilla</a> guest-star. Due spaccaballe in un colpo solo&#8230; volete perdervele?!)</p>
<p><span style="text-decoration: line-through;"><span style="text-decoration: underline;">DOMENICA <strong>19 SETTEMBRE</strong>, pomeriggio, FESTA DELL&#8217;ECOLOGIA, Pistoia (</span><strong>gratuito)</strong><br />
Programma in corso di definizione, ma sarà comunque un corso di orticoltura naturale e sarà nel pomeriggio, appena definito il programma riscrivo. Quel giorno potrebbero esserci addirittura due eco-blogger a fare le guest-star&#8230; sorpresa! </span><strong>purtroppo non ci potrò essere, <a href="http://www.erbaviola.com/2010/09/15/avviso-purtroppo-non-ci-saro-alla-festa-dellecologia-a-pistoia.htm" target="_blank">vedi qui</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">DOMENICA <strong>3 OTTOBRE</strong>, pomeriggio, LABORATORIO di orticoltura naturale nel GIARDINO DI PIMPINELLA</span>, Marzabotto, BO (<strong>CON PRENOTAZIONE!</strong>)<br />
All&#8217;interno di una giornata di eventi bellissimi, compreso pranzo veg. Il mio laboratorio sarà nel pomeriggio, ma consiglio di guardare<strong> <a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/pimpinella3ottobre.jpg" target="_blank">il volantino con tutta la giornata</a></strong> perché ne vale la pena. Le quote di partecipazione vanno alla LAV di Bologna, organizzatrice della giornata e si prenota direttamente al rappresentante LAV.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GOSSIP N.2: A VOLTE RITORNANO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/08/30/gossip-n-2-a-volte-ritornano.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 18:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
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		<description><![CDATA[Tu sei un giovane ricercatore con un contratto tutto sui generis perché con il contratto regolare ci hanno dovuto far entrare la solita raccomandata (1). Allora con questo contratto ti assegnano di tutto, mancano solo la pulizia bagni e il lavaggio vetri. Una di queste cose è un seminario facoltativo sul web design con i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_753" class="wp-caption alignnone" style="width: 556px"><img style="border: 1px solid black;" title="vale" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/vale.jpg" alt="La protagonista del Gossip n.2  con il suo orto del primo anno" width="546" height="819" /><p class="wp-caption-text">La protagonista del Gossip n.2  con il suo orto del primo anno</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Tu sei un giovane ricercatore con un contratto tutto<em> sui generis</em> perché con il contratto regolare ci hanno dovuto far entrare la solita raccomandata (1). Allora con questo contratto ti assegnano di tutto, mancano solo la pulizia bagni e il lavaggio vetri. Una di queste cose è un seminario facoltativo sul web design con i rudimenti dei linguaggi per il web. Facoltativo, quindi speri che non si iscriva nessuno perché hai altre quattromila cose da fare, sempre aggratis chiaramente. Ma i seminari la mezza nobile raccomandata (2) non li può fare, avendo competenza zero, quindi ti toccano pure quelli. Speriamo che non si iscriva nessuno, visto che è facoltativo.  Invece si iscrivono e ti tocca replicarlo tre volte in un anno. In una di queste volte capita anche la spacca maròni, quella che non si vuole addormentare manco per l&#8217;anima, che non invia sms sottobanco e non si controlla nemmeno le ciglia nello specchietto dell&#8217;astuccio. Non è neanche capace di fare quella bella espressioncina attonita quando dico &#8220;Una soluzione intermedia fra compilazione e interpretazione è stata adottata nei due casi del linguaggio Java e dei linguaggi Visual Basic e .NET di Microsoft con il P-code.&#8221;.<br />
Sta attenta, mannaggia. L&#8217;ho capito subito che era una spaccapalle di dimensioni notevoli. E infatti comincia. E perché questo e perché quell&#8217;altro. E perché così e perché colà. Io ci provo: &#8220;Una soluzione intermedia fra compilazione e interpretazione è stata adottata nei due casi del linguaggio Java e dei linguaggi Visual Basic e .NET di Microsoft con il P-code.&#8221; (Dai, dormi!). Niente. Basta questo a farle chiedere la differenza tra compilazione e interpretazione, cos&#8217;è Java, come funziona, perché non facciamo anche qualcosa di Visual Basic e si ferma solo quando le dico che a me la roba della Microsoft fa ribrezzo. Non c&#8217;è niente da fare, questa non la addormenti nemmeno con il Lingo per Director. Lei e la combriccola rompono talmente le scatole che comincia a piacermi il corso. Ste signorine sono così in gamba che non ancora laureate le si chiama a fare da tutor nel master, corso post-laurea. Sono più brave di quelli che arrivano da mezza Italia a fare questi nuovi master. Ma sì, alla fine con la spaccamaròni e compagnia si fanno anche quattro chiacchiere e si esce a bere qualcosa. Simpatica, và.</p>
<p>Poi levi le tende dall&#8217;università e dai per scontato che non ne sentirai più parlare. Invece ogni tanto qualcuno si rifà vivo. Ero nel corso di qui, ero nel corso di là, ti ricordi di me? Qualcosa hai lasciato, quindi, qualcosa l&#8217;hai trasmesso e ti senti quasi soddisfatta. Non è stato tempo perso, và.<br />
Ma non sai ancora che disastro hai fatto. Non lo sai finché non si rifà sentire la Regina delle Spaccamaròni.  Lei non ti scrive come gli altri &#8220;Ciao, ti ricordi di me?&#8221;. Nemmeno &#8220;Buongiorno, si ricorda di me?&#8221; (sì ci sono dei matti che mi scrivono su erbaviola dandomi del lei&#8230;)  No, è tutto troppo banale per lei.<br />
Lei ti riscrive tutta la tua vita lavorativa in tre frasi, con commenti positivi e negativi su quello che hai fatto, te li motiva tutti e poi ti scrive tutta la sua vita&#8230; praticamente l&#8217;anamnesi e i grafici dell&#8217;andamento vitale tuo e suo negli ultimi anni. E ha anche un sito. E decresce. E lavora da casa. E fa una roba fighissima di game design per cui dice le sarebbero servite le mie lezioni, lavoro con cui si guadagna niente più una fava, c&#8217;ha il frigo artisticamente vuoto, ma tiene duro, quindi è una vera artista, mica come te sporca capitalista che sei andata a lavorare per tizio caio e sempronio che non erano affatto dei duri e puri. Tu, immonda creatrice di servizi a pagamento per il mobile! Lei, la pura, com&#8217;eri tu eoni fa. (3)</p>
<p>Chiaramente essendo sempre stata esente dalla questione &#8220;io sono il tuo prof, non avrai altro dio all&#8217;infuori di me, baciami gli alluci&#8221;, la cosa mi ha divertita oltremodo e le ho risposto nel modo più saccente e antipatico possibile concludendo però che &#8220;se continuerai a fare solo quello che ti piace veramente, prima o poi questo qualcosa ti riempirà anche il frigo&#8221;.  Giuro che le ho dato una risposta delle mie, una mail antipatica che avrebbe zittito chiunque. Ma la Spaccamaròni è di tutt&#8217;altra pasta. Ribatte. Perepé perepé perepé.<br />
Niente, rassegnati, non te ne libererai mai. Ma d&#8217;altra parte è una delle pochissime donne italiane che capisce l&#8217;ironia e guarda Lost (non nel senso che accende il televisore, ma nel senso che lo vede davvero, livelli, sottolivelli, interpretazioni e riferimenti). Non puoi mica spararle, è un&#8217;esemplare raro. Teniamocela.</p>
<p>E è diventata veg-qualcosa. Mica che tu pensassi di essere da sola.</p>
<p>E fa pure l&#8217;orto. tié.</p>
<p>E ti ha pure trovata su facebook, ora son cavoli tuoi.</p>
<p>Beh, che devo fare?  Me la tengo. Quanto mi piacerebbe averne trovati di più di questi spaccamaròni!  Ci son delle soddisfazioni alla fine nel non essere una raccomandata mezza nobile e mezza ignobile <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah e già che ci sono&#8230; buon compleanno spaccamaròni!  (sì lo so, sono in ritardo, era per mantenere vivo il ricordo! nessuno osi dire che comincio puntuale&#8230;)</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>(1) con tanto di scenetta teatrale del concorso vero</p>
<p>(2) Gilberto Govi, grande genio teatrale del primo novecento, diceva di chi vantava qualche antenato nobile: &#8220;è mezzo nobile&#8230; e mezzo ignobile.&#8221; Meglio brillare di luce propria prima che per riflessi per cui non si ha nessun merito.</p>
<p>(3) Se vi chiedete che lavoro faccia, penso che se lo chieda anche lei. Secondo me, fa le applicazioni del Nintendo DS per le fan dei Sonohra. O le intercalazioni per gli esercizi di yoga demenziale della Wii Fit. Però, il perché questo sia etico sfugge alle masse. (Se vedrete comparire una risposta di 6 km a pagina sul perché e il percome e l&#8217;etica del web e le fave nei frigo vuoti, è lei che finge di non aver colto l&#8217;ironia. Va sempre così tra noi. Ma se andate sul <a href="http://www.alchemicoblu.it/" target="_blank">suo sito</a>, si legge della robina molto migliore).</p>
<p>In stile accademico, ho scritto con le note a pié di pagina e ci metto anche la nota alle note. [NdR]</p>
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		<title>I BIO-FRICCHETTONI &amp; L&#8217;ORTO-TERAPIA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/07/15/i-bio-fricchettoni-lorto-terapia.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 17:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Barbara stamattina diceva giustamente che tutti quelli che continuano a parlar male di questo Paese e dicono che vorrebbero andarsene, non se ne vanno mai. Stanno qui a lamentarsi e spaccare i maròni a noi. La maggior parte, almeno. I soliti disfattisti, insomma. Stanno belli comodi alla finestra, guardano e lamentano, sognano e si lamentano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fcorrendomiincontro.blogspot.com%2F&amp;h=5e66e" target="_blank">Barbara</a> stamattina diceva giustamente che tutti quelli che continuano a parlar male di questo Paese e dicono che vorrebbero andarsene, non se ne vanno mai. Stanno qui a lamentarsi e spaccare i maròni a noi. La maggior parte, almeno. I soliti disfattisti, insomma.</p>
<p>Stanno belli comodi alla finestra, guardano e lamentano, sognano e si lamentano, lamentano, lamentano&#8230; senza mai fare nulla. Mi capita sempre più spesso di incontrare persone attratte dalla vita rurale che parlano  di andarsene ma continuano a vivere nei loro timori di non potercela fare. Altri  poi (e questi non li sopporto proprio) che partono in quarta con il &#8220;beata te, io non ho la possibilità&#8221;. Da notare: quasi tutta gente che paga un mutuo e bollette astronomiche puntualmente, ma terrorizzata dal piantare due lattughe e mangiarsele. Forse, in questi casi, le cose di cui preoccuparsi davvero vanno ancora messe a fuoco&#8230;</p>
<p>Tempo fa, parlando con una persona che ha cambiato radicalmente la sua vita, ci siamo trovati d&#8217;accordo sul fatto che questi individui che tanto parlano ma niente fanno sono in realtà persone che si fanno opposizione da sole, sono vittime di loro stessi e dell&#8217;immobilismo cronico in cui in realtà si sentono al sicuro.</p>
<p>Ormai di spostamenti e capovolgimenti ne ho fatti parecchi, senza l&#8217;ardire di voler insegnare niente a nessuno, provo a inquadrare il fenomeno. Mi baso sulla mia esperienza e su quella di tutte le persone che ho incontrato. La maggior parte di quelli che tentennano, che sono insicuri o i classici bio-fricchettoni* buoni solo a piangersi addosso, sono in realtà solamente persone che si fanno opposizione da sole.</p>
<p>Cosa vuol dire farsi opposizione da soli? Semplicemente non cogliere le possibilità. C&#8217;è un film molto stupido e molto serio, <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56094" target="_blank">YesMan</a></em>, in cui il protagonista è così, uno che non fa mai niente e ha mille scuse per non farlo ma cambia completamente vita quando viene costretto a rispondere &#8216;sì&#8217; a tutte le occasioni che gli si presentano. In modo molto banale, questo film spiega com&#8217;è e come può cambiare la vita di chi si fa opposizione da solo.<br />
Occhio però: nessuno di quelli che lo fanno, riconosce di farlo. Si fanno opposizione da soli ma si considerano le persone più ottimiste e energiche del mondo, alle quali manca solo &#8216;la possibilità materiale&#8217;.</p>
<p>Mavà?!</p>
<p>Pensa che invece a noi è piovuto dal cielo un meteorite con dentro: casa di campagna completamente arredata, orto sinergico avviato, bosco, frutteto e lavoro a tempo indeterminato da fare in casa quando proprio ci annoiamo di tutto il resto. Fossi in te, caro il mio &#8220;<em>beata te, io non ho la possibilità</em>&#8220;,  mi comincerei a scegliere un posto in prima fila per la notte di San Lorenzo.</p>
<p>Avete presente quelle persone che vent&#8217;anni fa vi parlavano di andarsene dalla città, fondare una comune, vivere del lavoro dei campi ecc.? Quelle che vi facevano sentire anche un po&#8217; cretini se voi volevate &#8220;solo&#8221; andarvene a vivere per i cavoli vostri fuori dal caos? Bene, quando vent&#8217;anni dopo li incontrate di nuovo e son sempre lì con i loro &#8216;mi piacerebbe&#8217; e cinquecento testi di agricoltura letti, gente che vi fa dei pipponi teorici lunghi ore su come si fanno i cassoni per la sinergica&#8230;. eccoli lì: sono loro. Sono quelli che si fanno opposizione da soli. Progettano, progettano, progettano ma a ogni occasione si bloccano.</p>
<p>Perché, lasciatemelo dire, a fare i bio-fricchettoni in città che &#8216;ne sanno&#8217; di vita in campagna e progettano fughe nelle comuni, si passa per quelli fighi, quelli originali. E quanto è più facile raccogliere consensi e ammirazione (perché solo di questo hanno bisogno) facendo il fricchettone-sognatore-di-fughe in città, che rompendosi la schiena a seminare l&#8217;insalata?<br />
Questi indecisi li troverete ancora lì tra altri vent&#8217;anni oppure faranno una piccola brevissima esperienza estemporanea per poi tornare a gambe levate a tirare pipponi di teorie sulla coltivazione al loro pubblico consueto.</p>
<p>Io li riconosco anche da un altro atteggiamento: sono quelli che sostengono che fare l&#8217;orto sul balcone sia stupido, una sciocchezza per illudere i cittadini. Loro di orto faranno quello vero, solo quello, nel momento in cui andranno a vivere in campagna (cioè mai). Intanto però si studiano tutti i testi possibili, senza mai piantare nemmeno un semino. Loro hanno progetti ben più grandi, mica possono sprecarsi sul balcone.</p>
<p>Sembrano ridicoli solo a me?</p>
<p>Alla fine, il coraggio per cambiare qualcosa e la forza di farlo, non te li può dare nessuno. Ognuno di noi ha la vita che si è scelto da solo. L&#8217;uomo ha veramente la possibilità di scegliere la propria vita e nel caso di queste persone è quello che fa: sceglie di farsi opposizione da solo.</p>
<p><strong>Io a distanza di anni l&#8217;orto sul balcone continuo a farlo ancora insieme all&#8217;orto-orto (anche perché mi piace l&#8217;idea di dare un piccolo contributo, una &#8216;spinta&#8217; a qualcuno che ci sta provando):</strong></p>

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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/ortobalcone2/r100_0348.jpg" title="Nursery: al momento ci sono cipolle da mandare in semenza, una menta selvatica e il basilico-menta" class="thickbox" rel="set_7" >
								<img title="Nursery: al momento ci sono cipolle da mandare in semenza, una menta selvatica e il basilico-menta " alt="Nursery: al momento ci sono cipolle da mandare in semenza, una menta selvatica e il basilico-menta " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/ortobalcone2/thumbs/thumbs_r100_0348.jpg" width="100" height="75" />
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	<!-- Pagination -->
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<p><strong>&#8230;epperò quando mi stufo di lavorare mollo a casa tutto e in cinque minuti sto passeggiando qui:</strong></p>

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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/loiano-gragnano/r100_0279.jpg" title="gruppo di erbe spontanee... direi i diserbanti non ci sono" class="thickbox" rel="set_6" >
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<p>*I<strong> bio-fricchettoni</strong> sono la generazione successiva delle bio-sciure. Sono quelli che girano in città in bici, fanno la spesa bio facendosi recapitare casse di frutta da mille km di distanza e parlano da vent&#8217;anni o più di trasferirsi in campagna.</p>
<p>(questo post è ripreso in parte da un intervento che avevo fatto sul forum dei Bionieri, ma visto che è sempre farina del mio sacco e che per qualche ragione è un forum poco frequentato, mi è sembrato di non far torto a nessuno riportandolo qui. Se poi qualcuno l&#8217;ha già letto, mi scuso, ma suvvia è solo un pezzettino)</p>
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		<title>&#8230;LA GIOSTRA CHE GIRA</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riprendendo il titolo del post precedente e anche per giustificarmi un po&#8217; delle assenze continue da questo sitarello&#8230; invece di farmi scrivere la giustifica dai genitori-o-chi-ne-fa-le-veci, questa volta la giustifica me l&#8217;ha scritta Terre di Mezzo, che nel numero di Giugno ha parlato di quello che sto seminando in giro per il Belpaese, vedi articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/agricivismo.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-621 aligncenter" title="agricivismo" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/agricivismo-245x300.jpg" alt="Agricivisti in azione - Terre di Mezzo, Giugno 2010" width="350" height="400" /></a></p>
<p>Riprendendo il titolo del post precedente e anche per giustificarmi un po&#8217; delle assenze continue da questo sitarello&#8230; invece di farmi scrivere la giustifica dai genitori-o-chi-ne-fa-le-veci, questa volta la giustifica me l&#8217;ha scritta <a href="http://www.terre.it/" target="_blank">Terre di Mezzo</a>, che nel numero di Giugno ha parlato di quello che sto seminando in giro per il Belpaese, vedi articolo sopra. In effetti, quando faccio questi corsi-incontri, mi viene di nuovo da chiamarlo Belpaese e per un po&#8217; dimentico i titoli dei giornali, la politica in genere, lo scempio del territorio e non ho la voglia costante di scappare in un <em>buen retiro</em> nella Comunità Autonoma Valenciana. Valuto che forse è possibile restare ancora un po&#8217; a far girare questa giostra, in quest&#8217;Italia minore fatta di gente che ci crede, che cambia, che allarga i propri orizzonti e che non ha come unico fine nella vita un conto in banca straripante, lo yacht e le piastrelle del bagno firmate.<br />
Ci sono ancora molte cose da imparare per me, altrettante da condividere, una strada che posso ancora mantenere nei confini di questo Belpaese.</p>
<p>Perché. Per non restare fermi e attendere di essere usati come consumatori, illusi come votanti, sfruttati come contribuenti, dileggiati come ignari sovvenzionatori di stipendi favolosi e benefit lussuosi a politicanti mafiosi. Per essere, senza aspettare che le cose cambino da sole.</p>
<p>Henry David Thoreau, filosofo e ambientalista, scriveva nel suo <em>Diario</em>, l&#8217;11 marzo 1856, &#8220;<em>C&#8217;è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera</em>.&#8221;<br />
Bepi Armanelli, esperto falegname e carpentiere della Val Maira che sta riabitando con altri sognatori un villaggio montano, ha detto un po&#8217; di giorni fa: &#8220;<em>Dopo essercela menata un po&#8217; passiamo al fare. Dumse n&#8217; andi, che i sogni sono belli ma è ancora più bello realizzarli</em>.&#8221;<br />
Piantare semi, impastare il pane, costruire case. Un&#8217;altra Tribù di appartenenza.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/Agricivismo.pdf"></a></p>
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		<title>COPRITE GLI ORTI: NUVOLE DI CENERE IN ARRIVO!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 14:47:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella foto, un&#8217;idea di quello che può capitare ai nostri orti e giardini nel caso arrivi un deposito di cenere vulcanica dalle nubi in passaggio. Nelle prossime 24 ore arriveranno anche a quote più basse le nubi di cenere lavica che stanno bloccando in questi giorni i voli europei. &#8220;Uno strato è stato già individuato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/polverevulcano_orto.jpg"><img class="size-full wp-image-542 aligncenter" title="polverevulcano_orto" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/polverevulcano_orto.jpg" alt="" width="461" height="394" /></a></p>
<p>Nella foto, un&#8217;idea di quello che può capitare ai nostri orti e giardini nel caso arrivi un deposito di cenere vulcanica dalle nubi in passaggio.</p>
<p><a href="http://www.repubblica.it/esteri/2010/04/19/news/l_europa_riprende_a_volare_dalle_7_riaperti_i_cieli_italiani-3447102/" target="_blank">Nelle prossime 24 ore arriveranno anche a quote più basse</a> le nubi di cenere lavica che stanno bloccando in questi giorni i voli europei. &#8220;<strong>Uno strato è stato già individuato tra i 1.700 e i 3.400 metri di quota sulla Toscana</strong>&#8220;, ha riferito Gelsomina Pappalardo, dell&#8217;Istituto di Metodologie per l&#8217;Analisi Ambientale del Cnr di Tito Scalo (Potenza). Sempre secondo le previsioni del Cnr, la nube si estenderà in tutta l&#8217;Italia nel giro delle prossime 24 ore.</p>
<p><strong>Non si tratta di ceneri altamente pericolose, anzi, ma possono provocare danni alle coltivazioni. </strong>La cenere lavica non è di per sé pericolosa, tanto che si coltiva anche in zone che ne sono particolarmente ricche, però arrivando dall&#8217;alto, si deposita sulle colture. Se succede, NON cercate di lavare le piante con un getto d&#8217;acqua perché diventa un pastone pesante che si appiccica maggiormente. Se succede, l&#8217;ideale è usare uno di quegli attrezzi spara-aria per raccogliere le foglie, con cui disperdere la cenere sul terreno. Oppure con santa pazienza e un pennello rimuovere dalle foglie.  Potrebbe dare qualche problema sui terreni argillosi che ci metteranno di più a smaltirla avendo un drenaggio ridotto, ma è comunque una quantità che non provoca terribili danni ai terreni. Il problema è solo per foglie e germogli che se coperti non possono proseguire la normale fotosintesi.</p>
<p><strong>Se ne avete la possibilità, COPRITE LE PIANTE. </strong>Potrebbe anche non essere così disastroso come annunciato ma ho visto foto di auto totalmente ingrigite da un dito di polvere lavica&#8230; se cade sulle piante&#8230;</p>
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		<title>PRIMAVERA IN RITARDO, IN ANTICIPO, ATIPICA, NORMALE, DISASTRO ECOLOGICO&#8230; LA METEO-PAZZIA ITALIANA</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 17:41:42 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/022.jpg"><img class="size-full wp-image-492 aligncenter" title="violette nel bosco di Settefonti" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/022.jpg" alt="violette nel bosco di Settefonti" width="583" height="436" /></a></p>
<p>Premetto che da luglio 2009 non guardo più nessun telegiornale, di nessuna emittente. Suppongo quindi che la meteo-pazzia che mi arriva attutita sia molto più presente per chi li segue. Mi ero stufata di vedere pagliacci imbellettati annunciarmi per due secondi il numero di morti nella striscia di Gaza e per cinque minuti un lungo sfrangiamento di maroni con le stagioni che non sono più quelle di una volta, i trucchi per riscaldarsi con la sciarpa e la quantità enorme di italiani che per questo ponte, festività, weekend è partita per le Maldive, perché la crisi che non c&#8217;è.  Quando vorrò sprecare cinque minuti a guardare uno di questi Farinelli con gli zigomi tinti in <em>Orchid Rose di Chanel</em> mentre mi dà consigli sull&#8217;opportunità di riporre o meno il cappotto, sarà il momento di prenotare una visita psichiatrica. Per ora preferisco occuparmi del mio orto e degli orti altrui, in senso lato e in senso concreto.</p>
<p>Tolto questo e lasciato ad altri più competenti il discorso annoso sul riscaldamento globale, la verità è che da sempre ci sono inverni più miti e estati più fresche, inverni rigidi e estati torride. Con vantaggi e svantaggi in entrambe i casi, ma si tratta da sempre di una fluttuazione piuttosto normale. <strong>Un inverno rigido non giustifica <a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/ferrara/economia/2010/03/03/299378-aiuti_ministeriali.shtml" target="_blank">milioni di euro ai coltivatori diretti</a></strong> di un paio di associazioni (mica a tutti!) e <strong>non è un &#8220;disastro ecologico&#8221; come mi capita di sentire</strong>. Un disastro ecologico è la <a href="http://www.ecoditorino.eu/torino-cronaca/66-la-mappa-termovalorizzatori-o-inceneritori-in-italia.html" target="_blank">quantità di &#8220;termovalorizzatori</a>&#8221; per la diffusione su larga scala di patologie cancerogene, semmai. Restituiamo un senso e una misura alle cose: questo inverno è stato un po&#8217; più rigido, il riscaldamento globale è un problema grave e la nube tossica sopra la città è un disastro ecologico.</p>
<p>Questa primavera si è fatta desiderare più della scorsa ma non è né in ritardo, né atipica, né tantomeno un disastro. Anzi, ci sono anche dei vantaggi a volte. Per esempio i miei semi di <em>aquilegia flabellata</em> e <em>aquilegia formosa</em> sono stati spediti fuori durante l&#8217;ultima gelata a prendersi una bella sferzata di freddo, così da assicurarmi qualche cespuglietto di questo splendido fiorellino, per le insalate estive. Ve l&#8217;ho detto? Sto facendo<strong> un microscopico orto-giardino tutto da mangiare</strong>&#8230; sull&#8217;onda del <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">detox</a> sono un&#8217;ingorda con fame atavica da vegetale.  Il progetto del mini orto-giardino da mangiare &#8211; con tanto di disegni! &#8211; lo posto alla prossima, ci vuole un po&#8217; di suspence per vedere i miei scarabocchi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   (o preparazione psicologica all&#8217;obrobio?)</p>
<p>Tornando a questa primavera, si può dire che quasi <strong>ovunque ci sia un ritardo di circa tre-quattro settimane sull&#8217;arrivo dei primi tepori, è bene tenerne conto per le semine</strong>. Ma, meraviglia, è in ritardo di soli 15-20 giorni rispetto a primavere di 40 anni fa, scrive <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Stephen_Moss" target="_blank">Stephen Moss</a> sul Guardian di ieri (ma forse si riferiva al noiosissimo duello Cameron-Brown? LOL).<br />
In pratica: non è successo niente. Il freddo protratto, danneggerà come sempre i soliti noti: scriccioli, pettirossi, qualche farfalla. A beneficio di chi è stato danneggiato nei precedenti inverni troppo miti: ricci e rane per esempio, i primi che escono troppo piccoli e ignoranti alla scoperta di un mondo che li schiaccia, i secondi che depongono uova a raffica per poi vederle morire alla prima gelata. I rospi che di solito migrano a gennaio-febbraio hanno posticipato a marzo. In pratica, la natura ha ancora una sorta di equilibrio, per quanto bistrattato, vituperato, ammaccato e ignorato. Un equilibrio dell&#8217;oggi a me e domani a te. <strong>Se gli inverni e le stagioni fossero sempre ugualmente miti, avremmo crescite drammaticamente incontenibili di rospi, morie irrecuperabili di farfalle, stormi di passerotti da oscurare il cielo</strong> perché si riprodurrebbero in abbondanza trovando insetti e clima super-accogliente. Tutto il contrario se ci fossero sempre inverni rigidi.</p>
<p>Non sto dicendo ovviamente che il cambiamento climatico non sia un problema. O meglio,<strong> il cambiamento climatico in effetti non è un problema. Il problema è semmai il riscaldamento globale</strong>. Queste definizioni purtroppo vengono spesso invertite, con poca cognizione di causa. Infatti il cambiamento climatico è naturale e c&#8217;è sempre stato: il clima della terra è sempre variato, a volte anche in modo drammatico come durante le glaciazioni. I cambiamenti pericolosi sono semmai quelli causati dalle attività umane,  come le emissioni ad effetto serra come l&#8217;anidride carbonica e il metano, principali imputati del riscaldamento globale. Il riscaldamento globale non c&#8217;è sempre stato e non è per nulla naturale.</p>
<p>Mi guardo con sorriso sornione la quieta, elegante valutazione delle repliche di <a href="http://www.bbc.co.uk/springwatch/" target="_blank"><em>Springwatch BBC</em></a> e esco nel mio pezzetto di mondo a incoraggiare i germogli di zucca che occhieggiano incerti, a legare i pomodori esuberanti e a curiosare gli accenni di primavera tra qualche rovina. Queste sotto sono del <strong>bosco attorno alle rovine della cinquecentesca chiesa di Settefonti di Ozzano</strong>, trovate per caso tornando a casa oggi.</p>

<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/01-4' title='01'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/013-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="01" title="01" /></a>
<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/02-3' title='violette nel bosco di Settefonti'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/022-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="violette nel bosco di Settefonti" title="violette nel bosco di Settefonti" /></a>
<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/03-3' title='03'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/032-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="03" title="03" /></a>
<a href='http://www.erbaviola.com/2010/04/07/primavera-in-ritardo-in-anticipo-atipica-normale-disastro-ecologico-la-meteo-pazzia-italiana.htm/04-3' title='04'><img width="150" height="150" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/042-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="04" title="04" /></a>
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		<title>GLI ORTI SOCIALI COMUNALI DI CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 13:10:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ci sono, ci sono! Riemersa dalla neve io e l&#8217;orto (i vicini dicono che non si era vista una nevicata così dal 1985&#8230; ma siamo arrivati noi, quindi tutto normale!), smaltite le prime conseguenze del detox seguita dalla competente crudista che annoio a morte con elenchi di sintomi degni di una zitella ipocondriaca, mi sento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/06.jpg"><img class="size-full wp-image-455 aligncenter" title="06" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/06.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Ci sono, ci sono! Riemersa dalla neve io e l&#8217;orto (i vicini dicono che non si era vista una nevicata così dal 1985&#8230; ma siamo arrivati noi, quindi tutto normale!), smaltite le prime conseguenze del detox seguita dalla <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">competente crudista</a> che annoio a morte con elenchi di sintomi degni di una zitella ipocondriaca, mi sento tutta bella carica e pimpante, pronta per cominciare il nuovo orto e il nuovo balcone, finalmente sgombri da un metro e venti di neve <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Chiaramente la crudista di cui sopra adesso dovrà sentirsi moralmente obbligata a fare un&#8217;orto almeno sul balcone <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto che la montagna ci imponeva un riposo bianco e forzato, siamo stati attirati in pianura da una sagra del cioccolato artigianale e girovagando nei dintorni mi sono imbattuta casualmente negli <strong>orti sociali di San Pietro Terme, tra Bologna e Imola</strong>. Il posto destinato agli orti è molto carino, in riva al fiume, l&#8217;unica cosa che guasta un po&#8217; è un gigantesco pilone dell&#8217;alta tensione&#8230; la cui vicinanza <span style="text-decoration: underline;">non so</span> quanto sia salutare (qualcuno può far luce?). Purtroppo non è l&#8217;unico caso, continuo a vedere orti sociali in riva ai viadotti dell&#8217;autostrada, di fianco a statali di grande passaggio e persino vicino a centrali elettriche! Capisco che essendo terreni concessi dai comuni a titolo quasi sempre gratuito non ci sia molta scelta, però insomma&#8230; un po&#8217; più di riguardo per la salute dei cittadini che si dedicano a queste attività sarebbe magari auspicabile.</p>
<p>Tolto questo, devo dire che<strong> quelli di Castel San Pietro sono tra i meglio organizzati che ho visto finora</strong>. Il Comune di Castel San Pietro ha messo a disposizione, inizialmente in un programma a favore dei cittadini anziani teso ad offrire stimoli alla partecipazione alla vita collettiva e a un costruttivo impiego del tempo libero, dei lotti di terreno adibiti ad orti comunali, in quanto secondo il Comune &#8220;rappresentano un’importante forma di aggregazione e di lotta al decadimento della qualità della vita.&#8221; E bravi!  Gli appezzamenti sono ben due: uno in città lungo il fiume Sillaro, a cui si riferiscono queste foto, e uno lungo il torrente Quaderna nella frazione di Osteria Grande. Si vede che alla base c&#8217;è una gestione ben organizzata, non si sono limitati come molti al solo intervento dell&#8217;Amministrazione Comunale ma <strong>hanno creato dei Comitati di Gestione degli Orti </strong>che sono membri del Direttivo delle Associazioni Centri Sociali di riferimento per gli orti: Centro Sociale Scardovi per l’appezzamento di Castel San Pietro e Centro sociale Valquaderna per l’appezzamento di Osteria Grande. Gli assegnatari degli orti, ai fini anche assicurativi, diventano soci dei centri sociali del territorio per tutta la durata della concessione del lotto, un ottimo incentivo anche per partecipare poi a tutte le attività organizzate dai centri sociali dove magari non avrebbero altrimenti mai messo piede.  <strong>Secondo me l&#8217;unica pecca è limitare l&#8217;accesso ai soli pensionati maggiori di 55 anni o invalidi di qualsiasi età</strong>. Capisco che sia un progetto pensato per gli anziani, ma <strong>perché non permettere anche un accesso ai più giovani?</strong> Ho visto delle parcelle non utilizzate e&#8230; se mi passate la battuta, messa così sembra un po&#8217; l&#8217;accesso del Piccolo Cottolengo invece che quella di un progetto sociale&#8230; magari si potrebbe destinare una quota inferiore di orti a giovani che ci si vogliono cimentare.  Sarebbe un&#8217;integrazione ancora più interessante e sicuramente stimolante. Mi vedrei per esempio un anziano che abbandona il lumachicida ascoltando il giovane che gli parla di coltivazione sinergica o un giovane che impara a conservare i semi per non dipendere solo dalle bustine&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli appezzamenti sono di 60/64 mq pro capite concessi per 5 anni (rinnovabili) per ben 194 lotti divisi tra le due zone</strong>. Le parcelle sono ben delimitate e ogni vialetto tra i vari lotti è munito di fontanella per acqua e ricovero degli attrezzi collettivo. Mi ha lasciata un po&#8217; perplessa il divieto di utilizzare altra acqua che quella della fontanella, mi interesserò per capirne la ragione ma a occhio direi che è semplicemente un divieto di utilizzare l&#8217;acqua del fiume vicino, rischiando il capitombolo dell&#8217;anziano in acqua. Però questo vieta di conseguenza la raccolta e utilizzo dell&#8217;acqua piovana, che sarebbe invece una bella pratica auspicabile. Quasi tutti gli appezzamenti sono dotati di serre costruite dagli orticoltori stessi, di altezza massima di 2 metri e<strong> &#8211; orrore! &#8211; è consentito l&#8217;uso di diserbanti e pesticidi</strong> che vanno tenuti in un apposito armadietto controllato dall&#8217;USL. Ehm&#8230; ma cavoli! Un così bel progetto e si consente l&#8217;uso di pesticidi?! Mah! Se poi contiamo che gran parte degli orticoltori sono anziani, a quanto pare alcuni anche malati di Alzheimer&#8230; non è proprio una scelta felice. Ma, come sappiamo, purtroppo c&#8217;è ancora molta leggerezza nell&#8217;uso di queste sostanze dannose anche in piccolissime dosi. I diserbanti poi mi fanno un po&#8217; ridere&#8230; a cosa serve un diserbante in una parcella di 60 mq ?! Speriamo che nella realtà non ne facciano uso e sia solo un articolo del regolamento.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/041.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-459" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/041.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/05.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-460" title="05" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/05.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/031.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-458" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/031.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/021.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-457" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/021.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-456" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/012.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
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		<title>MARZO BALLERINO, MUFFIN CON CUORICINO</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:41:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[- Wow è uscito il sole, quindi si semina! eh? eh? - No, guarda che il 5 nevica ancora.. - Ma allora quando semino??E&#8217; tardissimo! - Aprile. - Aprileeee? - Eh, almeno metà aprile da queste parti&#8230; - Ma..ma&#8230; ma&#8230; ma io in pianura &#8230; a febbraio ero già in piena attività nell&#8217;orto! - Eh, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/muffin3.jpg"><img class="size-full wp-image-429 aligncenter" title="muffin3" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/muffin3.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>- Wow è uscito il sole, quindi si semina! eh? eh?<br />
- No, guarda che il 5 nevica ancora..<br />
- Ma allora quando semino??E&#8217; tardissimo!<br />
- Aprile.<br />
- Aprileeee?<br />
- Eh, almeno metà aprile da queste parti&#8230;<br />
- Ma..ma&#8230; ma&#8230; ma io in pianura &#8230; a febbraio ero già in piena attività nell&#8217;orto!<br />
- Eh, ma qui sull&#8217;Appennino è così.</p>
<p>Sconforto. Idee di serre. Qualche vaso sul balcone, coperto e protetto con plastica ma sarà sufficiente? Se nevica mi si riempie anche il balcone, avevo le stalattiti solo dieci giorni fa. E neve, che è arrivata oggi, un giorno in anticipo sulle previsioni dell&#8217;amica montanara, ma in perfetto orario con le previsioni del meteo satellitare. Sono un po&#8217; stufa di tutto questo riposo forzato del montanaro, sig. Sole dei miei stivali-di-gomma-verde, si decida ad uscire&#8230; voglio seminareeeeee!</p>
<p>E quindi?</p>
<p>Quindi per ora patate nel bidone, <a href="http://www.consy.it/blog/?p=234" target="_blank">come la Consy</a> e qualcun altro sul <a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15&amp;sid=ee792d1bdf279334951706ddc915d652" target="_blank">forum</a>. <strong>Ultime <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=34280" target="_blank">ordinazioni per i semi di stevia</a></strong>, se volete aggiungervi dovete seguire le istruzioni (NON scrivere a me, per carità, per pietà! Come da istruzioni, le iscrizioni le raccoglie la prode Annika).</p>
<p><strong>Se siete più fortunati e soleggiati di me,</strong><a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese/marzo" target="_blank"><strong> le semine del mese di marzo le trovate qui</strong>.</a> Oppure su <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">questo libro qui</a>, che sta continuando a raccogliere delle <a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank">belle recensioni</a>, inaspettate e gratuite (fenomeni rari in Italia, come sa chi si occupa di editoria), l&#8217;ultima delle quali<strong> su BravaCasa di Marzo, a pag. 26</strong>.<br />
Come ha già notato qualcuno, le riviste natural-style invece mi ignorano bellamente, visto che parlo di coltivazione naturale. sarà un argomento out? Più semplice. Avendo quasi tutte anche una linea editoriale libraria propria da promuovere,  preferiscono parlare dei loro. E tant&#8217;é.<br />
Volete che faccia anche un accenno agli amici-blogger? Lo faccio.<strong> Troverete recensioni/nomine di questo libro solo su cinque blog (<a href="http://www.noirisparmiamo.com/2009/10/22/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-un-piccolo-spazio/" target="_blank">NoiRisparmiamo</a>, <a href="http://www.crudismo.com/consigli-per-gli-acquisti-2/" target="_blank">Crudismo</a>, <a href="http://greybear61.blogspot.com/2009/07/coltivare-pomodori-al-secondo-piano_19.html">IlBraccino</a>, <a href="http://www.lemondora.com/orto/ortosulbalcone/investimenti/" target="_blank">Lemondora</a>, <a href="http://greybear61.blogspot.com/2009/07/coltivare-pomodori-al-secondo-piano_19.html" target="_blank">greybear61</a>)</strong>, solo UNO si occupa di coltivazione di vegetali. E non mi venite a dire che dopo mesi non lo sapevano che era uscito il libro&#8230;altrimenti come si spiega che ben tre altri mi abbiano chiesto info su come pubblicare un libro?<br />
A tal proposito: non lo so come si fa. Immagino scrivendo bene di argomenti interessanti che si conoscono concretamente ed essendo più simpatici di voi (linguaccia e pereppeppé con le cinque dita sul naso).</p>
<p>Nonostante questo silenzio tignoso degli amiciblogger ed espertoni del settore naturalbusiness, <strong>mi ha intervistata La Repubblica, chiedendomi <a href="http://temi.repubblica.it/casa/2009/12/14/loasi-sul-balcone-anche-dinverno/" target="_blank">un progettino per l&#8217;allestimento di un balcone invernale</a></strong> &#8211; con fotogalleria di un <a href="http://temi.repubblica.it/casa/2009/12/14/invasare-i-ciclamini/" target="_blank">trapianto di ciclamin</a>i sul mio personale balcone  (<a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">madame</a>, si sguarelli dal ridere!) e Vanity Fair non so ancora per quale numero. Sapete, vero, che gesto sto facendo ora agli amiciblogger tignosi di cui sopra, invece di pereppeppé? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per addolcire gli animi tignosi consiglio i muffin super-soffici senza lievito. Sono piaciuti a <a href="http://www.mostrilla.com/category/ricette-recipes/dessert/" target="_blank">Serena</a> anche se quando è venuta lei mi ero dimenticata di ungere lo stampo e si sono appiccicati ai lati (fortuna che ne erano avanzati dal giorno prima, che figuraccia!). Che c&#8217;è da dire ancora sui muffin? Beh questi sono senza lievito, da <a href="http://www.erbaviola.com/2007/02/17/muffin-alla-banana-cacao-e-nocciole.htm" target="_blank">un&#8217;idea di un paio di anni fa</a> che funziona sempre <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Ma se non vi piacciono alla banana, potete sostituirla con una bustina di cremor tartaro, la sofficità è assicurata ugualmente.</p>
<p><strong>MUFFIN SOFFICISSIMI ALL&#8217;UVETTA, BANANA E COCCO SENZA LIEVITO<span id="more-426"></span></strong></p>
<p><strong>Tipologia: </strong>vegetariani e vegani<br />
<strong>tempo di preparazione: </strong>10 minuti<br />
<strong>cottura: </strong>25 min in forno già caldo</p>
<p><strong>Ingredienti per 16-18 muffins :</strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">170 gr di farina integrale<br />
125 gr di margarina 100% vegetale senza grassi idrogenati</span><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><br />
90 gr zucchero di canna grezzo<br />
2 banane medie non troppo mature<br />
125 gr di cocco in scaglie<br />
100 gr di uvette ammollate per 6 ore (peso delle uvette già ammollate, secche sono circa 40 gr)<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Mettere la farina dentro ad una grande terrina oppure, se usate il mixer/robot cucina, direttamente dentro il contenitore con inserite le lame. Nel frattempo fate sciogliere la margarina in un pentolino a fuoco bassissimo e aggiungete lo zucchero di canna una volta raffreddata.<br />
Schiacciare le banane (o tritare se si usa il mixer, direttamente dentro con la farina) e mescolatele poi con la farina e il cocco. Alla fine aggiungete lo zucchero sciolto nella margarina.<br />
Se l’impasto risulta troppo duro aggiungere pochissimo latte di soia o pochissima acqua tiepida. Inserire tutte le uvette preventivamente passate in un cucchiaio di farina (evita che si appiccichino insieme nell&#8217;impasto).<br />
Trasferite l’impasto dentro stampini per muffins e far cuocere in forno già caldo per 20 minuti a 175ºC (io ho usato il fornetto ventilato). Gli stampini vanno riempiti fino a metà, perchè l’impasto grazie alla banana lieviterà.<br />
Lasciateli raffreddare mettendoli su un piano rialzato, come una griglia &#8211; non farli raffreddare su piatti o ancora peggio carta assorbente perchè creano umidità e si afflosciano.<br />
Si possono ricoprire con zucchero a velo oppure glassare con cioccolato o irrorare di sciroppo d’acero. Secondo me però naturali sono stra-buoni.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>QUALCHE SEGNALAZIONE PER SEMENTI ANTICHE, RETE DEI SEMI RURALI E IDEE SUL FUTURO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/01/06/qualche-segnalazione-per-sementi-antiche-rete-dei-semi-rurali-e-idee-sul-futuro.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 18:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi sono presa un po&#8217; di tempo per riposarmi (poco), scrivere (tanto), pensare (troppo), programmare (discretamente) e guardare la neve che cade lasciando l&#8217;appennino sotto la sua morbida coperta bianca (esagerato). Ho messo qualche foto in coda al post&#8230; ditemi se non è giustificata l&#8217;assenza! Riemergo con tanti progetti e la guida alla germinazione quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/01.jpg" alt="" /></p>
<p>Mi sono presa un po&#8217; di tempo per riposarmi (poco), scrivere (tanto), pensare (troppo), programmare (discretamente) e guardare la neve che cade lasciando l&#8217;appennino sotto la sua morbida coperta bianca (esagerato). Ho messo qualche foto in coda al post&#8230; ditemi se non è giustificata l&#8217;assenza!</p>
<p>Riemergo con tanti progetti e la guida alla germinazione quasi terminata. Dalla <a href="http://www.erbaviola.com/2009/12/11/piccola-guida-alla-germogliazione-casalinga-parte-i.htm" target="_blank">prima parte</a> si è originato un interessante numero di dubbi e informazioni che hanno fatto lievitare i tempi e le ricerche per il resto della guida. Qualcosa di molto interessante è già emerso dai commenti, che consiglio caldamente agli amici germinatori <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto, visto che gennaio pare portare sempre buoni propositi e voglia di fare, qualche segnalazione interessante su buoni propositi e cose da fare. Nell&#8217;ordine:</p>
<p>- 9 gennaio 2010 Appuntamento a Bologna alle 16.00 con la serie di incontri/conferenze: <strong>Decrescita o de-civilizzazione: una strategia di resistenza sociale per il decennio che viene</strong> (<a href="http://www.bolognacittalibera.org/events/decrescita-o-decivilizzazione" target="_blank">qui tutte le informazioni</a>). Neve permettendo, penso di esserci.</p>
<p>- 8-12 gennaio 2010 <strong>il gruppo di &#8220;Orto sul balcone e per terra&#8221; </strong>che è quietamente ospitato su Promiseland (<a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15" target="_blank">forum orti e giardini naturali</a>) <strong>si appresta a piantare patate</strong>. Patate sul balcone? Eh sì, patate sul balcone. Patate <em>nel bidone</em>, nello specifico. Ognuno a casa sua ma tutti insieme, basta procurarsi un bidone e qualche patata, tutti i <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=30216&amp;start=120" target="_blank">dettagli qui</a> per riciclare il bidone e quali patate procurarsi. Io ci sono ma apprezzerei molto anche l&#8217;intervento di qualche altro coltivatore da bidone, tipo la <a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank">Consy</a> che in quanto a latitanza mi sta battendo. Per chi non ha particolare simpatia per Promiseland, si scoccia dei forum et similia, pubblicherò qualcosa anche qui. Certo che però tutti insieme e proprio un&#8217;altra cosa&#8230;</p>
<p>- sabato 16 gennaio 2010  <strong>Corso teorico &#8211; pratico per conservare i cibi attraverso la fermentazione</strong> a Genova (<a href="http://www.quarantina.it/pdf/iniziative/2010%2001%2016%20genova,%20corso%20fermentati.pdf" target="_blank">scarica qui la locandina</a>)</p>
<p>- domenica 17 gennaio 2010 <strong>Mandillo dei semi &#8211; libera festa di libero scambio</strong> a Torriglia (GE). Mi piacerebbe tanto andarci ma in inverno è veramente dura&#8230; inoltre i mezzi non aiutano, abbiamo appena calcolato che ci vogliono 6 ore di viaggio. Se qualcuno è meno impedito di me, <a href="http://www.quarantina.it/mandillodeisemi.htm" target="_blank">tutte le informazioni sono qui</a></p>
<p>- Le Casalinghe Bioallegre (questo nome mi fa sempre un po&#8217; ridere, chissà perché mi porta alla mente una simpatica tipa con scopettone e cannino in bocca, invece sono delle tostissime eco-battagliere della pulizia domestica) e quella scatenata di Elle mi fanno sapere che <strong>è stato varato <a href="http://www.depuriamo.it/Depu/home.html" target="_blank">depuriamo.it</a></strong> &#8211; e io con il solito ritardo che mi contraddistingue passo parola <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Iniziativa molto molto carina, temo che a breve farò incetta di <strong>etichette per ornare i manufatti autoprodotti</strong>, dalle conserve agli sferruzzamenti (a proposito, ultimamente ho regalato manopole e guanti di maglia, sono stati molto apprezzati e se avessi avuto le etichette, chissà che figurone! alla prossima)</p>
<p>Infine, ecco qualche foto maldestra degli spettacolari paesaggi che ci circondano</p>
<p><span id="more-394"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/01.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230;prima nevicata, poco prima di natale&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/02.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">Il corniolo imbiancato, ma si vedono ancora bene le bacche rosse</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/03.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">un saggio della mia imperizia fotografica</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/05.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230; scendendo verso il paese non migliora la mia disabilità fotografica&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/04.jpg" alt="" /><br />
guardate la casa gialla a destra: rigogliosi geranei in dicembre&#8230; questa mi mancava!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/06.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">un orto in letargo sotto la neve, fa tenerezza</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/07.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">strada in salita verso casa: invece della strada, una pista di ghiaccio in pendenza e la macchina che retrocede infilandosi in un giardino altrui (e nel provvidenziale cumulo di neve che ne arresta la discesa! )</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/08.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230; ma se pensavate che fosse difficile, i nostri eroi hanno tentato la salita anche di notte, poi hanno definitivamente optato per l&#8217;uso dei piedi.</p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PICCOLA GUIDA ALLA GERMOGLIAZIONE CASALINGA &#8211; Parte I</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/12/11/piccola-guida-alla-germogliazione-casalinga-parte-i.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2009/12/11/piccola-guida-alla-germogliazione-casalinga-parte-i.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
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		<category><![CDATA[guida alla germogliazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa prima parte della guida ai germogli che ho messo insieme arriva dal cap. 10 &#8220;Coltivare i germogli&#8221; del mio libro. Visto che questo pezzo era già scritto, lo utilizzo Qui però è già disponibile da tempo il tutorial per costruirsi a costo zero un germogliatore fai-da-te, nel caso voleste iniziare subito. Molti l&#8217;hanno trovato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/germogliatore1.jpg" alt="" /></p>
<p>Questa prima parte della guida ai germogli che ho messo insieme arriva dal <strong>cap. 10 &#8220;Coltivare i germogli&#8221; </strong>del mio <strong><a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">libro</a></strong>. Visto che questo pezzo era già scritto, lo utilizzo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<strong><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/24/germogliatore-fai-da-te-gratis.htm" target="_blank">Qui</a></strong> però è già disponibile da tempo il tutorial per <strong>costruirsi a costo zero un germogliatore fai-da-te</strong>, nel caso voleste iniziare subito. Molti l&#8217;hanno trovato facile da realizzare e da usare, insomma&#8230; funziona.</p>
<p><strong>Introduzione alla germogliazione casalinga</strong></p>
<p>I germogli sono molto semplici da coltivare e estremamente nutritivi. Lo si può fare su un davanzale o su qualsiasi ripiano disponibile in casa, l’importante è che sia lontano da fonti di calore come caloriferi e fornelli. I germogli richiedono poco spazio, niente scavi e sarchiatura e nessun prodotto aggiuntivo. Meglio ancora, il prodotto si può già mangiare quattro o cinque giorni dopo la posa nel germinatore.<br />
I germogli sono molto nutrienti, più dei comuni legumi o semi. Infatti, appena i semi cominciano a germogliare, comincia ad aumentare anche il loro contenuto vitaminico e di sali minerali.<br />
La coltivazione dei germogli può essere fatta in un germogliatore apposito, di solito in plastica o terracotta, oppure in un germogliatore fai da te come quello illustrato <strong><a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/24/germogliatore-fai-da-te-gratis.htm" target="_blank">qui</a></strong>. Il procedimento seguente è identico sia che si usi un germogliatore in commercio che un germogliatore fai-da-te. L’unica differenza è che i germogliatori in commercio sono predisposti per raccogliere l’acqua mentre nei germogliatori fai-da-te va fatta scolare a parte (tranne il germogliatore autoprodotto di cui sopra)</p>
<p><strong>Occorrente:</strong><br />
- Semi per germogliatore. Per le prime volte saranno ottimi i mix di semi già pronti, il prezzo è comunque irrisorio<br />
- Recipiente: un barattolo a bocca grande di vetro o di plastica, un vaso non di metallo, una ciotola di vetro o di ceramica o un piatto fondo andranno benissimo. Si può anche usare un piatto piano, stendendo uno strato di semi fra due strati di garza o due tovaglioli di carta bagnati per impedire che si secchino. Qualunque recipiente usiate, assicuratevi che sia abbastanza grande da permettere ai semi di germogliare e di avere ancora abbastanza spazio perché intorno circoli un po’ d’aria.<br />
- Un coperchio per il recipiente, che permetta lo scolo. Una retina di plastica, un pezzo di tela a trama fitta.<br />
Un barattolo di vetro va bene per semi minuscoli come quelli dell’erba medica. Semi più grandi, come i fagioli mungo, vengono meglio in un piatto fondo o in un vaso. Questo provvede lo spazio in più di cui hanno bisogno e impedisce che i germogli marciscano o inacidiscano.<br />
Per fissare il ‘coperchio’ all’orlo del recipiente basterà un cordoncino o un elastico forte. I semi vanno sciacquati due volte al giorno, mattina e sera.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/germogliatore2.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Le fasi della germogliazione:</strong></p>
<p>Per questa guida sono indicati il germogliatore fai-da-te di cui sopra, il germogliatore a vaschette delle foto, il sistema del piatto con garza e i germogliatori a vasche sovrapponibili in genere.</p>
<p>PRIMO GIORNO (pre-germogliazione):<br />
Riempire d’acqua un recipiente fino a coprire i semi o i fagioli per un’altezza di circa cinque centimetri. Lasciate a bagno i semi per almeno 8-10 ore. Se fa freddo, mettete a bagno i semi in acqua tiepida.<br />
Dopo 8-10 ore i semi si gonfiano e la pellicina comincia a spaccarsi. Sono pronti per germogliare.<br />
Per il germogliatore usato sopra io utilizzo due tazzine da caffé, una per ripiano, in cui metto a bagno i semi per una notte. La mattina dopo li travaso nel germogliatore e comincia la germogliazione. L&#8217;ammollo non è fondamentale ma facilita e velocizza le fasi di germogliazione</p>
<p>SECONDO GIORNO:<br />
La mattina scoperchiare e scolate l’acqua dal recipiente sottostante (vaschetta verde). Dato che questa acqua è ricca di vitamine e sali minerali, si può anche berla o la si può usare per innaffiare le piante. E&#8217; un vero peccato sprecarla. Per esempio chi alla mattina si fa dei centrifugati o delle spremute, puo&#8217; utilizzarla per allungarle.<br />
Versare nuova acqua sui germogli, in questo caso facendola passare dalle griglie superiori del recipiente, lentamente, in modo che si propaghi uniformemente (le griglie sono fatte apposta). Scuoterlo leggermente avanti e indietro alcune volte perché le radichette dei germogli non si incastrino nelle griglie. Se invece si sono trasferiti i semi messi a bagno in un piatto piano, versare pian piano l’acqua sulla tela, e lasciatela scolare tenendo il piatto inclinato. Più tardi ripetete di nuovo l’operazione in modo da sciacquare bene i semi due volte al giorno.<br />
L&#8217;ideale è fare il cambio acqua la mattina e la sera, io li faccio coincidere con la colazione e la pappa serale dei mici, così se sono fuori a cena me ne ricordo comunque.</p>
<p>TERZO GIORNO:<br />
Si vedono già germogliare i semi, a parte alcune qualità particolari per le quali è indicata una germinazione più lunga sulla confezione. Continuare a sciacquarli mattina e sera come sopra.</p>
<p>QUARTO/QUINTO GIORNO:<br />
I germogli sono pronti. La maggior parte dei germogli si mangiano crudi in insalate, tramezzini o qualunque piatto in cui si usano fagioli e semi. I germogli di fagiolo invece è meglio cuocerli a vapore per 10-15 minuti, oppure rosolarli con un po’ di olio, aglio e sale o aggiungerli ad altre preparazioni come polpette. I germogli di grano e di orzo, per esempio, sono molto dolci e costituiscono un buon ingrediente per panini e focacce dolci. I germogli di senape e fieno greco sono invece particolarmente piccanti e si sposano bene con insalate e bruschette, senza esagerare dato il sapore molto deciso.</p>
<p>Delle varie proprietà, germoglio per germoglio, e delle preparazioni culinarie con germogli ne parlerò a breve. In ogni caso il metodo migliore di consumo è a crudo, modo in cui mantengono tutte le proprietà che li rendono l&#8217;alimento meraviglioso che sono.</p>
<p><strong>Conservazione</strong><br />
I germogli si conservano in frigo per 4-5 giorni. Al contrario della verdura che appena raccolta comincia già a perdere vitamine e nutrienti, i germogli li mantengono intatti anche fuori dal germogliatore. E&#8217; anzi un errore grave lasciarli nel germogliatore fino al consumo perché continueranno a crescere e una eccessiva crescita non solo fa perdere parte del potere nutrizionale dei germogli, ma gli fa anche sviluppare troppa cellulosa rendendoli alquanto coriacei e indigesti. Dopo la germogliazione, quindi, subito di filato nel frigo o in un luogo ben freddo per la conservazione. Il contenitore più adatto è una vaschetta in vetro con coperchio. Possono essere conservati sovrapposti ma bisogna fare attenzione che non ristagni acqua sul fondo.<br />
Non si possono congelare.</p>
<p>(Nelle foto uno dei germogliatori più comuni in commercio con un mix di germogli: fieno greco, soia, lino, crescione e senape)</p>
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		<title>ORTO E PENSIERI ARRUFFATI, PARZIALMENTE RICICLATI, CON RICHIESTA DI SUGGERIMENTI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/20/orto-e-pensieri-arruffati-parzialmente-riciclati-con-richiesta-di-suggerimenti.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spostarsi da una regione all&#8217;altra, passare dalla modalità coltivazione-a-10-mt-sul-livello-del-mare alla modalità coltivazione-a-750-mt-sul-livello-del-mare comporta sostanziali cambiamenti. Uno anche spirituale: volevo partire in quarta con il nuovo orto e il nuovo giardino (poco più che un fazzolettino da naso di una damina dell&#8217;800), entusiasta della scelta applicata dai precedenti proprietari di non farci niente &#8211; sono allergica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/more.jpg" alt="" /></p>
<p>Spostarsi da una regione all&#8217;altra, passare dalla modalità coltivazione-a-10-mt-sul-livello-del-mare alla modalità coltivazione-a-750-mt-sul-livello-del-mare comporta sostanziali cambiamenti. Uno anche spirituale: volevo partire in quarta con il nuovo orto e il nuovo giardino (poco più che un fazzolettino da naso di una damina dell&#8217;800), entusiasta della scelta applicata dai precedenti proprietari di non farci niente &#8211; sono allergica all&#8217;arte topiaria, tanto per dire.</p>
<p>Ho fatto almeno 3 schizzi, un garden plan completo con <a href="http://redstartsoftware.com/Joomla_1.0/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=12&amp;Itemid=39" target="_blank">Garden Sketch</a> e un paio di idee su un tovagliolo di carta. Ho tolto e rimesso una ventina di volte le stesse cose, tolto quello che cresce già spontaneamente in zona (tipo le more sopra), inserito quello che no, tolto quello che non è indispensabile tipo il gelsomino, rimesso il gelsomino dopo aver letto la ricetta dell&#8217;<a href="http://equoecoevegan.blogspot.com/2009/10/oleolito-profumato-hand-made-per-corpo.html" target="_blank">olio profumato di Kia</a>, inserito le arachidi, tolto le arachidi ricordandomi improvvisamente di essere sull&#8217;appennino, aggiunto una serra esterna, tolto la serra e sostituito con una seminiera a vetri, poi sostituita con una seminiera sul balcone, poi cancellata dal planning del balcone dal software stesso che evidentemente ne aveva abbastanza delle mie idee.</p>
<p>Poi ho capito che mi serviva solo un accessorio: la pazienza. In questi mesi frenetici, spostandosi da una parte all&#8217;altra, pieni di battaglie, vittorie e calci nel sedere, tutto ha assunto modalità veloci. Presto fai questo e presto fai quello. Ma impiantare un orto o cominciare un giardino, se non si vuole andare incontro a fallimenti, richiede tempo, pensiero, pazienza. Dovrei saperlo, ormai. In questi casi è la natura milanese che bisogna sedare, l&#8217;altra, la Natura, ha bisogno di tempi giusti.</p>
<p>Un po’ di pazienza, quindi, sia nell’accettare qualche fallimento che è stato e che sarà, sia nel prendersi il tempo per fare una scelta ponderata sul criterio con cui condurre il proprio orto.</p>
<p>Biologico? giammai! Specchietti per le allodole anestetizzate dalla grande distribuzione</p>
<p>Biodinamico? non posso, sono vegan, ma mutuerò qualcosa</p>
<p>Sinergico? forse. Forti pensieri.</p>
<p>Permacultura? forse in parte, ma forse più pratico in un terreno dedicato, reperito appositamente</p>
<p>Come sostiene Paolo Pejrone (della citazione me ne scusi la cara <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a> ma il romanticismo di questo gentiluomo orticoltore mi conquista e affascina), nel parlare di alcuni insipidi giardini “fast-food” fatti di piante alla moda accostate senza un criterio, senza un’idea precisa:</p>
<blockquote><p>“<em>un vero massacro del buon senso, e insieme l’ennesima sconfitta della realtà. Questi allestimenti, come ho detto, tutto sono fuorché giardini. I giardini non sono fatti con piante portate dai vivai, appoggiate e sistemate secondo schemi gradevolissimi ma non autentici. (&#8230;) E’ un luogo di tempi lenti, vita intensa, vera, lenta e saggia. I “giardini” nati da piante appoggiate sono simulazioni perverse, sono autentici mostri, fuorvianti, inutili, maligni e insidiosi. Dei veri pericolosi e insipidi “fast food“</em>”<br />
(in Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza. Feltrinelli, 2006)</p></blockquote>
<p>Per l&#8217;orto sono molto più ferrata, invece devo spingermi più in là sui giardini naturali e sugli accostamenti scenografici. Mi attirano molto i fiori da mangiare. Gironzolerò con in mano i libri di Pejrone, <em>The Small Ecological Garden</em> di Sue Stickland e<strong>&#8230; si accettano suggerimenti!</strong></p>
<p>Intanto, segnalo questo sito conosciuto da poco, di una <a href="http://www.lemondora.com/orto/" target="_blank">orticultrice da balcone</a> che mi ha dato dell&#8217; &#8220;esimia&#8221; (ci vuol poco per farmi calare le braghe) e l&#8217;<a href="http://www.terranauta.it/a1459/vita_in_campagna/il_meme_degli_orti.html" target="_blank">articolo di Nicola Savio su Terrenauta</a>, un buon &#8216;state of the art&#8217; nell&#8217;agricivismo, con inclusa recensione del mio libro. Siccome mi ha largamente aiutata con le traduzioni di Emilia Hazelip e le sue miriadi di informazioni e sperimentazioni sull&#8217;agricoltura sinergica, è finito anche nei ringraziamenti. Lui, modestissimo, neanche ci ha fatto caso (LOL). Pare che giri per l&#8217;Italia con l&#8217;intenzione di sinergizzare dove può, qualche volta facendo volare aquiloni; se vi capitasse di vederlo in locandina andate a sentire cos&#8217;ha da dire. Se no val sempre la pena di leggerlo <a href="http://ortodicarta.wordpress.com" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>MACERATO DI EQUISETO PER FERTILIZZARE IN MODO NATURALE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/09/11/macerato-di-equiseto-per-fertilizzare-in-modo-naturale.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/equiseto.jpg" alt="" /></p>
<p>Scrivo poco perché ogni volta che mi ci metto, interviene qualcosa che mi porta altrove. L&#8217;altro giorno per esempio mi appresto a scrivere un post e mi messaggia <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a> annunciandomi <a href="http://www.itineraribologna.it/storiaecultura/monteformiche.htm" target="_blank">uno strano fenomeno</a> in zona. Il tempo di infilarmi le braghe e andiamo a vedere lo strano fenomeno (Abbiamo trovato solo una montagnetta piena zeppa di ottuagenari che andavano a messa, zero formiche volanti. In compenso il panorama da quella collina che è la più alta dei dintorni, è strepitoso.)</p>
<p>Con settembre sono saltate fuori tante belle novità, in più è ripreso il lavoro a ritmi sostenuti e &#8230;appena finito di lavorare corriamo fuori come marmotte in primavera, per goderci l&#8217;ultimo mese d&#8217;estate, sole, passeggiate e raccolta di frutti. Così capita che mi ricordi di rispondere a una mail quando sono già in mezzo alla pineta, oppure risponda a una chiamata di lavoro con malcelata nonchalance, arrampicata su un rovo di more.</p>
<p>In mezzo a questo girovagare, si osserva, si fa scorta, si parla. <strong>E&#8217; momento di raccogliere l&#8217;equiseto</strong>, che si trova un po&#8217; ovunque, considerato una terribile infestante ma in realtà pianta utile e secondo me anche di aspetto simpatico, con questa apparenza da piccolo bambù pelosetto. Ne ho raccolto un bel po&#8217;, infilato nello zaino e portato a casa per farne un macerato per fertilizzare il nuovo orto-giardino.</p>
<p>La ricetta sotto arriva dal libro che ho pubblicato quest&#8217;anno, <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a></strong>, FAG  (I diritti d&#8217;autore sono interamente devoluti a AgireOra per le campagne informative sui diritti degli animali).<br />
Volevo fare l&#8217;annuncio del libro in pompa magna, anche per incentivare la raccolta fondi ma &#8230; è partito in pompa magna da solo! Le vendite stanno andando molto bene, mi hanno scritto tante belle persone (sto rispondendo a tutti!) e una domanda frequente è stata l&#8217;aspetto dell&#8217;equiseto&#8230; chi l&#8217;ha mai visto? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Del libro ne parlerò più approfonditamente in seguito, per ora l&#8217;urgenza era farvi vedere l&#8217;equiseto&#8230;<br />
impossibile che non l&#8217;abbiate mai visto, è ovunque! Così eccovi le foto sopra, come promesso, e anche la ricetta per chi ancora non conosce quest&#8217;erba spontanea dalle tante virtù. Ora guardatevi bene attorno, lo troverete anche tra le erbe spontanee del giardinetto in condominio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p><strong>Macerato di equiseto  (Equisetum arvense)</strong><br />
L&#8217;equiseto è una pianta perenne che vive negli ambienti umidi e freschi, solitamente in vicinanza di stagni, sorgenti, fossati. Si trova facilmente anche lungo i bordi delle strade, in presenza di fossati e canali, perché è una pianta considerata infestante, presente in tutto il mondo. Dal un punto di vista botanico è una specie vegetale primitiva, se ne sono trovati fossili risalenti al Carbonifero.<br />
Il componente principale di questo preparato è la pianta intera di <em>Equisetum arvense</em>, il tipo di equiseto presente in Europa. Si utilizza perché ricca di silice e minerali se raccolta in estate al culmine dello sviluppo vegetativo.<br />
Si può raccogliere gratis in campagna, anche nelle periferie e coltivare in vaso sul balcone, oppure raccoglierla in giro ogni anno. Averne un vaso sul balcone può essere però più utile, visto che l’equiseto ha anche molti impieghi erboristici.<br />
Per preparare il macerato si utilizza tutta la pianta con fusto che si fa seccare all’ombra. Dopo essere state essiccate, le piante possono essere conservate in sacchetti aerati in attesa di essere impiegate per la produzione del macerato durante tutto l’anno. In alternativa, il macerato si produce come da ricetta sopra del macerato di erbe e si utilizza man mano nell’anno, mantenendolo in una tanica da 40 litri.<br />
Il filtrato potrà essere usato per irrorazioni su terreno o vegetazione (100 l/ha al 5-10% di concentrazione) durante tutto l&#8217;anno ad eccezione del periodo invernale.<br />
Ha azione preventiva contro lo sviluppo di funghi data l&#8217;elevata concentrazione di silice, aiuta lo sviluppo della frutta e irrorato sulle foglie rinforza le piante. L’azione preventiva e coadiuvante per la difese delle piante dalle malattie fungine è dovuta all’elevata presenza sia di silice che di sali solforici.<br />
Viene usato inoltre, soprattutto tra la primavera e l’estate, nella lotta preventiva contro qualsiasi fungo che possa colpire le piante ed è utile anche  per arginare l’insediamento di afidi, cocciniglia e ragnetto rosso.<br />
Quando utilizzato per la nebulizzazione sulle foglie, va diluito maggiormente e applicato esclusivamente dopo il tramonto perché il rischio di bruciature con la luce del sole è alto.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a>, FAG, 2009 ; cap. 6.3 Macerati Vegetali, pag. 81-82</p>
<p>.<br />
<strong>Ricetta per 40 lt di macerato di equiseto:</strong><br />
Raccogliere 1 kg di equiseto fresco, preferendo le piante più giovani e i germogli.</p>
<blockquote><p>Immergerle in un secchio con 10 l di acqua, coprire con un coperchio. Le piante possono essere immerse intere oppure spezzettate, secondo la dimensione del vostro secchio. Se le immergete intere, togliete la radice.<br />
Rimescolare di tanto in tanto e dopo circa 7 giorni (anche meno se la temperatura è alta) le erbe introdotte si macerano, fermentando leggermente. A questo punto il macerato è pronto: le foglie risultano sciolte, si intravedono appena le nervature e il colore è ancora verde.<br />
Si filtra e si diluisce con altra acqua ferma fino a 40 volte ovvero 1 litro di macerato si diluisce in 40 litri di acqua. Per utilizzarlo, si dinamizza, ovvero si rimescola per una decina di minuti. Va usato per irrigare il piede della pianta. Per l&#8217;uso a spruzzo invece, è meglio diluirlo ulteriormente.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a>, FAG, 2009 ; cap. 6.3 Macerati e prodotti naturali pag. 81</p>
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		<title>LA SPESA BIO / NATURAL E ETICA TRA LE VALLI BOLOGNESI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/08/11/la-spesa-bio-natural-e-etica-tra-le-valli-bolognesi.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 18:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all&#8217;interno della Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi, nonché via del Pane, nonché via della Futa o via degli Dei, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa. Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="ortoserena.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/orto/ortoserena.jpg" border="0" alt="ortoserena.jpg" width="450" height="338" /></p>
<p>Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all&#8217;interno della <a href="http://www.cinquevallibolognesi.bo.it/" target="_blank">Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi</a>, nonché <a href="http://www.montagnamica.it/laviadelpane/territorio.htm" target="_blank">via del Pane</a>, nonché <a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=230219" target="_blank">via della Futa</a> o <a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=230219" target="_blank">via degli Dei</a>, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa.</p>
<p>Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato dagli amici modenesi: nonostante li abbiamo invitati a un pranzo mooolto frugale, servito su un lenzuolo al posto della tovaglia (chissà dov&#8217;è lo scatolone con le tovaglie..) e con posate del campeggio (chissà dov&#8217;è lo scatolone delle posate&#8230;), tra pezzi di mobili da montare e pochi tools per cucinare&#8230; loro ci hanno invece omaggiato del <strong>cestone di verdure</strong> che vedete sopra, proveniente direttamente dal loro orto.  I barattoli sono un sugo denso al basilico (buonerrimo!) di cui sto reclamando la ricetta. I peperoncini verdi dolci del cesto ho notato che si trovano molto da queste parti e sono buonissimi, sia in insalata crudi che sott&#8217;aceto. <a href="http://www.mostrilla.com/2009/08/11/peperoncini-verdi-sottaceto/" target="_blank">La ricetta è molto semplice</a> e l&#8217;ha postata la stessa <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a> a richiesta della sottoscritta (che però nel frattempo se ne è pappata una parte consistente quindi riuscirà a farne solo un vasettino).<br />
Inutile dire che Mako e Kiki hanno grandemente apprezzato la cesta, trasformata al volo in nuova nuova cuccia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per ora abbiamo fatto <strong>un primo giro di acquisti</strong> approfittando del fatto che eravamo già in giro per lavoro &amp; C. Ne siamo molto soddisfatti, fare la spesa bio da queste parti è davvero facile, una piacevole sorpresa!</p>
<p>Nell&#8217;ordine abbiamo acquistato da:</p>
<p><strong><a href="http://www.alceneromielizia.it/" target="_blank">Lo spaccio di Alce Nero e Libera Terra</a></strong> (Alce Nero Mielizia SpA &#8211; Via Idice 299 &#8211; 40050 Monterenzio BO)<br />
I prodotti di Alce Nero e Libera Terra li acquistavo già da tempo e per caso qui, in un paese vicino, ho trovato proprio lo spaccio aziendale, fornitissimo. Sui prodotti Mielizia, associati, sorvolo perché non vegan, però abbiamo fatto incetta di paste ai cereali, soprattutto al farro, farina, zuppe di legumi (con le cicerchie!) e prodotti vari che di solito ci costano un occhio e spesso sono anche difficili da trovare. Vale davvero la pena di andarci, <strong>se passate in zona approfittatene per una bella scorta</strong> visto che sono quasi tutti prodotti a lunga conservazione. Segnato e ci torneremo spesso!  (Ce ne sono anche altri in Italia, trovate gli indirizzi sul loro <a href="http://www.alceneromielizia.it/" target="_blank">sito</a>)</p>
<p><strong><a href="http://www.copaps.it/" target="_blank">COpAPS</a></strong> &#8211; Cooperativa per Attività Produttive e Sociali (<em></em> COpAPS Onlus &#8211; via Castello 59 Sasso Marconi, BO)<br />
Non fatevi fuorviare dal sito, loro sono ben organizzati e la qualità è eccellente, tutto coltivato e certificato biologico ma potete anche farvi un giro tra le coltivazioni, che cominciano proprio dietro il chiosco di vendita diretta. <strong>Sono quel bio senza sovrastrutture e fronzoli inutili che piace a me</strong>. Fanno coltivazione di frutta, verdura e vivaio piante/fiori, con vendita diretta di tutto. Ho fatto una spesa che come prezzo ha dell&#8217;incredibile e i prodotti sono eccellenti.<br />
Tanto per dire: 1 kg di pesche noci, 1 kg di peperoni, 100 gr di peperoncini dolci piccanti, 1 kg di pomodori cuore di bue, 1 melone profumatissimo, 1 kg di uva bianca. Il tutto alla giusta maturazione con il sapore giusto.  <strong>Totale 9,60 euro</strong>!  Mi vedranno tutte le settimane, inoltre hanno un ristorante bio che proverò <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong><a href="http://www.coopdulcamara.it" target="_blank">Cooperativa Dulcamara</a></strong> &#8211; (Dulcamara bio agriturismo &#8211; via Tolara di Sopra 78, 30064 Ozzano dell&#8217;Emilia BO) Carino il posto, sulle colline appena fuori Bologna, con le cinquecentomila attività e possibilità che potete leggere direttamente dal loro sito. Nello spaccio ci sono <strong>frutta e verdura bio fresca che parecchi prodotti in canapa, dai vestiti alle tisane</strong>. Prezzi altini, al livello di Milano centro, ma giustificati dal fatto che mantenere strutture del genere non è facile, anzi. Organizzano anche dei GAS per l&#8217;acquisto di frutta e verdura bio che mi è parso di capire siano più convenienti e hanno un <strong>ristorante vegetariano</strong>. Organizzano anche tanti corsi di autoproduzione ma i prezzi mi sono sembrati altini (40 euro per 3 ore a costruire la ciotola d&#8217;argilla e 150 euro per due lezioni sull&#8217;autocostruzione di pannelli solari pranzi e pernottamenti esclusi&#8230; sa un po&#8217; di cittadini in cerca di emozioni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   ). Però, ripeto, mantenere queste strutture e organizzare così tanti eventi non è mai facile. Probabilmente farò un salto al ristorante veg prima o poi e vi dirò.</p>
<p>Passando <strong>in zona San Giovanni in Persiceto</strong> ci siamo fermati da uno dei tanti agricoltori lungo la statale appena fuori e ho comprato anche lì dell&#8217;ottima frutta e verdura, più un inizio di scorta di patate per l&#8217;inverno ma&#8230; sigh.. ero di corsa e non ho segnato né nome né posto! Anche lì comunque spesa convenientissima: 1 kg di pesche, 1 kg di pomodori ciliegini, 1/2 cassetta di insalata lollo, 7 kg di patate, 2 angurie per 14 euro! Se solo penso che fino a pochi giorni fa pagavo 500 gr di ciliegini sui 3 euro!!!</p>
<p>Inoltre ho trovato un cuoco che è un sant&#8217;uomo e che in una trattoria qui vicino mi fa apposta le <a href="http://www.erbaviola.com/2007/04/26/gnocco-fritto-o-torta-fritta-ricetta.htm" target="_blank">crescentine</a> (gnocco fritto o torta fritta che dir si voglia, qui si chiamano crescentine, con un casino linguistico unico visto che <a href="http://www.mostrilla.com/2007/05/10/crescentine-tigelle/" target="_blank">poco distante si chiamano così le tigelle</a>) <strong>friggendole nell&#8217;olio invece che nello strutto</strong>.</p>
<p>Ma questo indirizzo lo rivelo solo a chi mi viene a trovare, tié <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Non servono parole&#8230;*</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 14:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si scende da una parte, c&#8217;è l&#8217;Emilia. Si scende dall&#8217;altra, c&#8217;è la Toscana. Vi chiederete allora che cavolo ci facevo giovedì dall&#8217;altra parte della valle&#8230; Ehm&#8230; so che a 700 mt non si possono costruire gli inceneritori e le centrali nucleari, ma viste le recenti esperienze negative, abbiamo fatto un ampio giro della zona per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/casa.jpg"><img class="size-full wp-image-350" title="casa" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/casa.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Si scende da una parte, c&#8217;è l&#8217;Emilia. Si scende dall&#8217;altra, c&#8217;è la Toscana. <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /></p>
<p>Vi chiederete allora che cavolo ci facevo giovedì dall&#8217;altra parte della valle&#8230;<br />
Ehm&#8230; so che a 700 mt non si possono costruire gli inceneritori e le centrali nucleari, ma viste le recenti esperienze negative, abbiamo fatto un ampio giro della zona per accertarmi di persona dell&#8217;assenza di orrori edilizi come palazzi di 10 piani schiaffati in mezzo al paesaggio, enormi cave, dighe e &#8230; niente, alla fine ho trovato solo un impianto eolico per niente invasivo a 20 km, sul versante opposto. Sulla carta ci siamo già accertati di tutto, ma una visitina non guasta mai. Quindi ok, i piani regolatori vengono rispettati e non solo sulla carta; sono anche stati notati in più di un&#8217;occasione anziani che si recavano ai cassonetti della raccolta differenziata con tutto diviso e diligentemente infilavano bottiglie di vetro nella campana del vetro e bottiglie di plastica in quello della plastica (non come fanno qui!).<br />
Confortati, siamo andati a depositare la caparra. <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/23.gif" alt="" width="42" height="32" /></p>
<p>In realtà prima di firmare il contratto c&#8217;è stata una settimana di angoscia da telenovela di cui non vi ho resi partecipi per motivi di tempo, ma ormai è risaputo che la nostra strada è sempre in salita <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Lo dico anche per gli amici a cui avevamo già annunciato il nome del paese: ehi, abbiamo cambiato luogo, ma sempre in zona!</p>
<p>In pratica il proprietario della casa che avevamo scelto ha deciso di approfittare dei &#8216;polli&#8217; stranieri e ha avanzato richieste fuori da ogni logica e umana ragione. Affranti e sconfortati, vedendo sfumare il frutto di tante ricerche <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/32.gif" alt="" width="21" height="16" />, abbiamo chiamato un&#8217;altra agenzia con cui eravamo già in contatto e siamo andati a vedere altre cinque soluzioni di cui però non eravamo affatto convinti dalle foto. Siamo partiti senza troppo entusiasmo (io anche perché, non bastasse, ero reduce dal dentista e questa volta ha fatto tanto tanto male! <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/16.gif" alt="" width="19" height="15" />).<br />
La visita è anche iniziata malissimo&#8230; prima casa carina ma per i puffi: impossibile invitare a cena più di un amico e per mettere il nostro divano si poteva scegliere tra fuori della finestra o dentro nel camino <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/colori/arancione/19.gif" alt="" width="15" height="24" />; la seconda aveva un bellissimo dehor ma la parte per cenare all&#8217;aperto era controllata a vista dalla vicina del piano di sopra che è stata ad ascoltare tutta la visita &#8211; conosco bene il tipo <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag2/02.gif" alt="" width="25" height="25" /> &#8211;  mentre la parte a giardino si poteva solo guardare perché se lo teneva il proprietario che sarebbe venuto quotidianamente a curarlo <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/08.gif" alt="" width="15" height="15" /> &#8230;ehm&#8230; volevamo chiedergli se magari voleva tenere anche un diritto di passaggio in camera da letto alle tre del mattino&#8230;<br />
La terza e la quarta casa avevano una vista strepitosa, posto meraviglioso, ma ci sarà ancora per poco: i soffitti a travi erano pieni zeppi di tarli <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/pag2/22.gif" alt="" width="101" height="20" /></p>
<p>Siccome le stavamo visitando proprio in ordine di preferenza, vi lascio immaginare l&#8217;umore mentre ci avviavamo verso l&#8217;ultima <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /><br />
E invece, dopo mezz&#8217;ora avevamo trovato la casa perfetta <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/jump/16.gif" alt="" width="29" height="29" /> , MOLTO più bella di quella che avevamo lasciato perdere a causa dell&#8217;esoso proprietario!</p>
<p>Da quest&#8217;ultima esperienza abbiamo capito che i siti web delle agenzie non bisogna guardarli perché altrimenti le scelte dipendono troppo dalle capacità fotografiche degli agenti che, diciamocelo, a volte sono veramente scarse! (come le mie, praticamente, ma forse un po&#8217; meno).</p>
<p>Infatti la casa che sulle foto sembrava un buco con un cortiletto di cemento per l&#8217;ora d&#8217;aria del carcere si è rivelata in realtà un appartamento su misura per noi, con tutto quello che ci serve, anzi di più, nuova, con tutti gli impianti in ordine e&#8230;. un balcone e un piccolissimo giardino di terra che ovviamente mi hanno fatto venire subito gli occhi a cuoricino <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/love/05.gif" alt="" width="27" height="28" />!   Così anche mentre aspetterò di trovare la casa dei sogni, potrò continuare i miei esperimenti!  Ok, è un giardino+orto da &#8216;mission impossible&#8217;, sarà una grande sfida ricavarci un universo minimo ma di questo ve ne parlerò prossimamente, con delle foto particolareggiate &#8230; so già quale sarà la vostra reazione vedendo questo paesaggio lunare che deve diventare &#8216;universo minimo&#8217;: <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cartelli/32.gif" alt="" width="52" height="58" /></p>
<p>Tra l&#8217;altro una cosa di cui mi sono sempre pentita della precedente casa è di non aver fatto le foto di com&#8217;era il giardino e l&#8217;orto al nostro arrivo, quindi qui vi mostrerò anche la &#8216;fase zero&#8217;, subirete vagonate di foto dei lavori in corso. Comunque per ora non mi demoralizzo, vedo la &#8216;mission impossible&#8217; come una nuova eccitante sfida.  E poi, come ha giustamente osservato la mia metà, abbiamo comunque un giardino di kilometri e kilometri fuori dalla porta &#8230; e non dobbiamo nemmeno innaffiarlo! Così ieri mi ha regalato un bellissimo set da pranzetto sui prati che desideravo da tanto, per tutte le nostre prossime uscite non di trekking <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/love/03.gif" alt="" width="30" height="21" /></p>
<p>Insomma, come avrete capito, mi è tornato il buonumore e ho la testolina piena di &#8220;dove metto questo mobile qui&#8221; e &#8220;possiamo già inscatolare quelle cose là&#8221;.</p>
<p>A proposito, ieri il proprietario della prima casa si è fatto sentire, chiedendo meno della metà. Ci siamo limitati a un&#8217;educata risposta <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/pazze/104.gif" alt="" width="33" height="16" /> Delle volte, le soddisfazioni&#8230;!</p>
<p>Adesso devo proprio scappare ad aiutare la metà che, tutto entusiasta, rischia di impacchettarmi anche la cena di stasera se non sto attenta! E poi dobbiamo fare un piccolo planning per passare a salutare per bene tutti gli amici qui prima di trasferirci definitivamente&#8230; si prospetta un piccolo periodo di cene e saluti <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cibo/74.gif" alt="" width="60" height="40" /></p>
<p>E, per finire: a tutti quelli che ci hanno sopportato, si sono offerti volontari per fare gli agenti in varie zone, hanno ascoltato i miei sconforti e rotture di scatole varie, hanno gioito alle ultime notizie&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cartelli/01.gif" alt="" width="50" height="37" /></p>
<p>* ma mi avete mai vista star zitta? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>ADDIO AL MIO ORTO</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 09:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi alle 14.30 viene venduta la mia vecchia casa con il mio bellissimo orto che purtroppo trasformeranno in un cortile asfaltato con piscina, o in un parcheggio o in qualche altra cosa senza terra, perché la terra sporca. (E allora vai a vivere in un appartamento nel centro di Milano, cavoli! O in una tenda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi alle 14.30 viene venduta la mia vecchia casa con il mio bellissimo orto che purtroppo trasformeranno in un cortile asfaltato con piscina, o in un parcheggio o in qualche altra cosa senza terra, perché la terra sporca. (E allora vai a vivere in un appartamento nel centro di Milano, cavoli! O in una tenda a ossigeno.)</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque. Volevo solo lasciare un pensiero per il mio bellissimo orto. Le case cambiano nella mia vita, ma quest&#8217;orto mi rimarrà sempre nel cuore. E&#8217; un addio con qualche lacrima a un luogo di pensiero, di rimorsi, errori, ripensamenti e dubbi, oltre che di cure, soddisfazioni, speranze e, soprattutto, sogni.</p>
<p style="text-align: left;">I sogni, però, vengono via con me. Non finiranno mai sotto il cemento di una piscina.</p>
<p align="center">
<table style="text-align: center; height: 481px;" border="0" width="568" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'orto_aprile2008.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/orto_aprile2008.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="orto_aprile2008.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.orto_aprile2008.jpg" border="0" alt="orto_aprile2008.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'misticanza1.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/misticanza1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="misticanza1.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.misticanza1.jpg" border="0" alt="misticanza1.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'giacintirosa.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/giacintirosa.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="giacintirosa.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.giacintirosa.jpg" border="0" alt="giacintirosa.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando a maggio<br />
arieggiavo le serre</td>
<td>Quando l&#8217;insalata senza<br />
pesticidi era bella e buona</td>
<td>Quando sono arrivati<br />
anche i fiori</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'tortore1.jpg','832','624');return false" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/tortore1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="tortore1.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/.thumbs/.tortore1.jpg" border="0" alt="tortore1.jpg" width="96" height="72" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'stevia_rebaudiana2.jpg','1000','1018');return false" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/stevia_rebaudiana2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="stevia_rebaudiana2.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/.thumbs/.stevia_rebaudiana2.jpg" border="0" alt="stevia_rebaudiana2.jpg" width="94" height="96" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'crautocappuccio_erbaviola.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/crautocappuccio_erbaviola.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="crautocappuccio_erbaviola.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.crautocappuccio_erbaviola.jpg" border="0" alt="crautocappuccio_erbaviola.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando le tortore<br />
hanno fatto i piccoli<br />
nel mio vaso</td>
<td>Quando è arrivata la<br />
prima stevia</td>
<td>Quando sono riuscita a<br />
far crescere un cavolo</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'ortomacrobiotico.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/ortomacrobiotico.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="ortomacrobiotico.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.ortomacrobiotico.jpg" border="0" alt="ortomacrobiotico.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'seminiera2.jpg','400','249');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/seminiera2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="seminiera2.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.seminiera2.jpg" border="0" alt="seminiera2.jpg" width="96" height="60" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'carciofaia.jpg','400','487');return false" href="/wp-content/uploads/carciofaia.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="carciofaia.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.carciofaia.jpg" border="0" alt="carciofaia.jpg" width="79" height="96" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando sinergico e<br />
macrobiotico&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </td>
<td>Quando ho comprato solo<br />
semi e  prodotto tutto da zero</td>
<td>Quando ho messo<br />
la carciofaia</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'coperturaorto2.jpg','450','179');return false" href="/wp-content/uploads/coperturaorto2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="coperturaorto2.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.coperturaorto2.jpg" border="0" alt="coperturaorto2.jpg" width="96" height="38" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'ranin1.jpg','400','338');return false" href="/wp-content/uploads/ranin1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="ranin1.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.ranin1.jpg" border="0" alt="ranin1.jpg" width="96" height="81" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'trapianti3.jpg','400','434');return false" href="/wp-content/uploads/trapianti3.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="trapianti3.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.trapianti3.jpg" border="0" alt="trapianti3.jpg" width="88" height="96" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando ho costruito le<br />
serre da sola</td>
<td>Quando la comparsa delle<br />
raganelle ha stabilito<br />
che era pulito</td>
<td>Quando piantavo ancora<br />
l&#8217;insalata tutta in file<br />
ordinatissime</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Divorzio all&#8217;italiana tra le foglie cadenti</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 17:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
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		<category><![CDATA[divorzio all'italiana]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[orto all'italiana]]></category>
		<category><![CDATA[orto sul balcone]]></category>
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		<description><![CDATA[Pensavo fosse tempo di zucchine novelle, magari di trombette d&#8217;Albenga, invece mi dicono i giornali che è tempo di vecchi zucchini nani. Caro, è colpa mia che tanti anni fa ti ho irretito sventolandoti sotto il naso le mie pere sode, o è colpa tua che non sai tenere a posto il tuo vecchio zucchino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-338" title="zucchina" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/zucchina.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>Pensavo fosse tempo di zucchine novelle, magari di trombette d&#8217;Albenga, invece mi dicono i giornali che è tempo di vecchi zucchini nani.</p>
<p>Caro, è colpa mia che tanti anni fa ti ho irretito sventolandoti sotto il naso le mie pere sode, o è colpa tua che non sai tenere a posto il tuo vecchio zucchino, correndo a cercare pere e meloni in orti altrui? E ora l&#8217;orto di famiglia come lo dividiamo?<br />
Mistero. Ma un utile mistero, mi pare di capire.</p>
<p>Forse il pr del Pollicino dotato di zucchino indomito, avrebbe dovuto documentarsi sul fatto che ci sono cose, come le foglie cadenti, che sono spesso più pericolose delle guerre&#8230;</p>
<p><em> &#8220;La tirannia allestisce da sé la propria camera riverberante: uno spazio vuoto in cui segnali confusi vagano qua e là a casaccio; dove un mormorio o un accenno qualsiasi creano il panico, così che alla fine è probabile che l&#8217;apparato della repressione svanisca non a causa di una guerra o di una rivoluzione, ma di un soffio, o della voce delle foglie cadenti&#8230; &#8220;</em></p>
<p>Bruce Chatwin, <em>UTZ</em>, 1988, Adelphi</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>INQUINAMENTO E ORTO SUL BALCONE</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 20:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vaso con 10 cespi di lattuga verde e rossa. Con 3 vasi si fa l&#8217;insalata lattuga per un mese, a rotazione per almeno 4 mesi estivi sugli stessi tre vasi . Da una discussione sorta dal post precedente, in cui si parlava di bilancio nutritivo e agricivismo, è partita una seconda discussione sui livelli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/lattuga.jpg"><img class="size-full wp-image-336" title="lattuga" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/lattuga.jpg" alt="lattuga" width="400" height="344" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;">Vaso con 10 cespi di lattuga verde e rossa. Con 3 vasi si fa l&#8217;insalata lattuga per un mese,<br />
a rotazione per almeno 4 mesi estivi sugli stessi tre vasi</h5>
<p>.<br />
Da una <a href="http://www.erbaviola.com/2009/04/21/il-bilancio-nutritivo-orto-sul-balcone.htm" target="_blank">discussione sorta dal post precedente</a>, in cui si parlava di bilancio nutritivo e agricivismo, è partita una seconda discussione sui livelli di inquinamento a cui sarebbero sottoposti gli orti cittadini. Dico &#8220;sarebbero&#8221; perché i parametri sono molto ampi. Un conto è se prendiamo casa mia nel Parco del Ticino e paragoniamo il mio orto sinergico con il mio balcone &#8220;erbaviola style&#8221;. Un conto è se paragoniamo il mio balcone con quello del mio amico di Milano e un altro conto ancora è se paragoniamo il mio orto sinergico Parco del Ticino con l&#8217;orto della mia amica Enrica nella campagna anconetana (ohi ciao Enrica!). Ci scommetto che è meno inquinato l&#8217;orto di Enrica rispetto a tutti quelli citati. Ma ancora meno inquinato il balcone di Alessio sui monti dell&#8217;Occitania (Val D&#8217;Ols). E quindi? <strong>E quindi bisogna fare i conti con il proprio territorio, che si abbia un orto o un balcone</strong>. In alcuni casi vi dimostro si seguito che forse è meglio avere un bel terrazzo.</p>
<p>Poniamoci anche altre domande. Per un milanese che va al supermercato a comprare l&#8217;insalata, che è stata trasportata per 24 ore di autostrada su camion aperti, beccandosi tutte le polveri e le peggio schifezze da Reggio Calabria a Bolzano, è meno inquinata l&#8217;insalata del supermercato o quella del suo balcone?</p>
<p><strong>Come dicevo in una risposta, l&#8217;uva coltivata su un terrazzo romano, per quanto incredibile, è sottoposta a meno veicoli di inquinamento atmosferico (e quindi depositi sui frutti) che non le uve coltivate nell&#8217;Oltrepò Pavese</strong>, rinomata zona di vini (di cui pochissimi, vergognosamente, in agricoltura almeno biologica). Ve lo dimostro subito, qui c&#8217;è la <a href="http://www.ilfiumepo.net/img/inquinamento_pm10.jpg" target="_blank">mappatura da satellite</a> della concentrazione di polveri sottili in Italia: tra Piemonte e Veneto, tirando dentro la Pianura Padana, c&#8217;è da fare le valigie dopo aver visto la foto. Le contaminazioni da piombo sono nelle stesse zone, comunque trovate dati più precisi e aggiornati sui siti di Greenpeace e  Legambiente (metà inquinamento da piombo è la loro goletta a gasolio. D&#8217;altra parte che Legambiente si faccia sponsorizzare dalla Fiat è già tutta una barzelletta, ma vabbé).</p>
<p>Molte persone che vivono in città pensano che non sia salutare avere un orto e soprattutto cibarsi di verdure coltivate in un posto considerato ad alto tasso di inquinamento. Nella realtà dei fatti, invece, le verdure, la frutta e le erbe coltivate in un orto cittadino possono essere tanto buone quanto quelle coltivate in un orto immerso nel verde della campagna.<br />
<strong>Il sospetto di molti è che le particelle inquinanti presenti nell’aria, le famigerate “polveri sottili” si vadano a depositare sui loro ortaggi, rendendoli potenzialmente dannosi per la propria salute</strong>. In realtà queste polveri viaggiano a un’altezza piuttosto bassa e si diffondono in un’area delimitata prima di posarsi, indicativamente tra i 20 e i 50 metri dall’emettitore. In realtà solo chi abita a piano terra verso una strada trafficata ha delle ragioni serie di preoccupazione verso la coltivazione di verdure sul suo balcone. Già un balcone a piano terreno ma affacciato su un cortile interno, non ha questo problema di deposito delle polveri.<br />
Per i pochi casi di balconi e terrazzi a piano terreno e affacciati su una strada trafficata, è consigliabile l’uso di TNT, Tessuto Non Tessuto, per coprire le coltivazioni, poi un buon lavaggio prima di utilizzarle, che vale per tutti. Per il piombo invece si può fare ben poco, sia per balconi che per orti a terra. <strong>Si possono però stoppare le centrali che ci portano queste schifezze, firmate la petizione sotto, grazie!</strong></p>
<p><strong>Se il vostro balcone è a più di 50 m in linea d’aria da una strada trafficata, non avete ragione di preoccuparvi particolarmente di un massiccio inquinamento del terreno e delle piante che coltivate</strong>: non è molto diverso dall’inquinamento che subisce un orto di campagna nei pressi di un centro abitato. Anzi, restando in questi parametri il vostro orto sarà più ‘pulito’ di tanti di quei tristi e decisamente inquinati orti a ridosso delle strade statali.</p>
<p><strong> Una buona pratica, per chi coltiva un orto in città, è di aggiungere del buon compost al terriccio e rinnovarlo spesso</strong>. Rinnovare il terriccio di coltivazione ha due scopi. Il primo è diluire il più possibile eventuali agenti inquinanti che si siano depositati, tramite l’aggiunta di nuovo materiale organico. Il secondo è l’azione chimica di rinnovamento del terriccio, che porta un maggiore nutrimento alle piante e di conseguenza una maggiore resistenza alle aggressioni esterne.<br />
<strong><br />
A fornire maggiori problemi sono però le aree industriali.</strong> La vicinanza di grandi aziende, specialmente se responsabili di inquinamento dell’ambiente, deve purtroppo limitare la coltivazione sul balcone, in favore di pratiche alternative (germogliatore, idrocoltura, coltivazione in bidoni coperti ecc.).<br />
Sebbene ormai le grandi aziende non siano più localizzate nelle immediate vicinanze delle abitazioni, esiste ancora qualche caso di infelice convivenza. Se il vostro balcone è nel raggio di un paio di km da grandi fabbriche, raffinerie, acciaierie e aziende chimiche in genere, è meglio essere cauti.</p>
<p><strong>In ogni caso, basta informarsi presso l’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione del Territorio</strong>, presente in ogni regione italiana e chiedendo di visionare le rilevazioni relative alla vostra zona. Un’altra strada è poi quella di chiedere a associazioni che si battono per la difesa dell’ambiente e che effettuano rilevazioni periodiche, come Legambiente, lo stato della vostra zona.</p>
<p>Detto questo, colgo l&#8217;occasione per ricordare che <strong>io sostengo fortemente la</strong> <strong>lotta <a href="http://www.vigevanosostenibile.org/2007/01/perch-siamo-contrari-alla-centrale.html" target="_blank">contro la Centrale della Morsella</a>,</strong> quindi che gli abitanti della Lomellina e tutti gli italiani si diano una svegliata a<span style="color: #ff0000;"> <strong>firmare la petizione</strong></span> (banchetti a tutte le manifestazioni di Vigevano e dintorni e nei negozi sostenitori; il mercoledì sera presso l&#8217;associazione Vigevano Sostenibile, oppure <strong><a href="http://www.ipetitions.com/petition/cascinacavalli/" target="_blank">ONLINE qui</a></strong>* ) perché se questa centrale entra in funzione, io faccio i bagagli e vado a vivere in Olanda.<br />
E questa volta sto dicendo proprio sul serio.<br />
E guardate che per ripicca scriverò solo in olandese, quindi vi voglio vedere a chiedermi cosa mettere sul pesco con la bolla! Ik ben het leren van Nederlands, wees voorzichtig!</p>
<div dir="ltr"><strong>Notuncole:</strong></div>
<div dir="ltr">* firmi la petizione, quando compare la finestra di pagamento torni indietro o navighi altrove: se guardi nella lista dei firmatari compari anche tu, senza pagare. Ci ho messo un po&#8217; a capirlo, ma è così <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</div>
<div dir="ltr">** Sto già imparando l&#8217;olandese, occhio!
</div>
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		<title>IL BILANCIO NUTRITIVO &amp; ORTO SUL BALCONE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/04/21/il-bilancio-nutritivo-orto-sul-balcone.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 21:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Latito, apparentemente, ma ci sono. Sono persa dietro ad alcune cose che sto scrivendo e ad alcune altre che sto leggendo. In questi ultimi anni si è parlato molto di orto sul balcone in termini di agricivismo, di scelte indipendenti, di ecologia, sostenibilità, di guerrilla gardening e persino nell’uso di orrendi neologismi come “balconaggio”. Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Latito, apparentemente, ma ci sono. Sono persa dietro ad alcune cose che sto scrivendo e ad alcune altre che sto leggendo.</p>
<p>In questi ultimi anni si è parlato molto di orto sul balcone in termini di agricivismo, di scelte indipendenti, di ecologia, sostenibilità, di guerrilla gardening e persino nell’uso di orrendi neologismi come “balconaggio”. Se ne è parlato molto poco, invece, in termini di tecniche vere e proprie e in termini di <strong>bilancio nutritivo</strong>.</p>
<p>Il bilancio nutritivo è semplicemente la differenza tra il nostro consumo di prodotti agricoli e la capacità di produrli nella nostra area geografica.<br />
In un mondo ideale, la vita dell’uomo sarebbe a impatto quasi zero se coltivasse il cibo che consuma, nell’area in cui vive.<br />
<strong>Nelle metropoli, per esempio, questo rapporto è inversamente proporzionale</strong>: la coltivazione è praticamente pari allo zero, ma il consumo di prodotti agricoli è tra i più alti.<br />
Ecco allora che coltivare un <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone" target="_self">orto sul balcone</a> non è solo un gesto di indipendenza e una soddisfazione personale, ma anche un primo passo, alla portata di tutti, verso un bilanciamento nutritivo, tra ciò che produciamo e ciò che consumiamo.</p>
<p>Ho trovato fortunosamente in un mercatino una pubblicazione meravigliosa che farà l&#8217;invidia degli amici bio-architetti e anche di quelli bibliofili: Giovanni Astengo, Mario Bianco, <em>Agricoltura e urbanistica</em>, Vicolongo, 1945</p>
<p>Due grandi urbanisti italiani, già nel 1945 parlano di quello che oggi è l&#8217;agricivismo e analizzano le necessità di una città per raggiungere il bilancio nutritivo.  Quanto terreno bisogna coltivare per nutrire un individuo? Si può valutare il dominio agricolo di un centro abitato? Quanti agricoltori occorrono per nutrire una città?</p>
<p>Mi ci sto perdendo&#8230;</p>
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		<title>LA FINANZIARIA 2009 EROGA FINO A 820 EURO A CHI FA L&#8217;ORTO FAMILIARE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/04/01/la-finanziaria-2009-eroga-fino-a-820-euro-a-chi-fa-lorto-familiare.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 16:15:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente una bella notizia anche se per la stampa italiana è passata inosservata (e ti pareva!). Probabilmente sull&#8217;esempio della neo-first lady americana che coltiva l&#8217;orticello alla Casa Bianca, anche l&#8217;Italia ha pensato di premiare chi si impegna per uno stile di vita più sostenibile. Infatti è proprio di oggi la notizia che lo stralcio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/orto_aprile2008.jpg"><img class="size-full wp-image-328" title="orto_aprile2008" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/orto_aprile2008.jpg" alt="" width="450" height="340" /></a></p>
<p>Finalmente una bella notizia anche se per la stampa italiana è passata inosservata (e ti pareva!).</p>
<p>Probabilmente sull&#8217;esempio della neo-first lady americana che coltiva l&#8217;orticello alla Casa Bianca, anche l&#8217;Italia  ha pensato di premiare chi si impegna per uno stile di vita più sostenibile. Infatti è proprio di oggi la notizia che <strong>lo stralcio del DDL 1489-D (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 5 febbraio 2009, n. 4, recante misure urgenti in materia di produzione di speci arboree edibili per uso domestico) è passato</strong>.</p>
<p>Chi coltiva <strong>un orto familiare di almeno 5 mq e massimo 40 mq</strong>, adiacente alla propria abitazione, potrà richiedere il bonus che verrà poi erogato in formula unica a giugno 2009, in base alle misure prodotte con la domanda. (Attenzione: occorre visura catastale e autodichiarazione di impiego di almeno 5 mq a uso orto familiare, come da modello allegato)<br />
L&#8217;unico ulteriore <strong>stralcio del DDL riguarda i finanziamenti per il compostaggio</strong>, che dovevano essere inizialmente di 1300 euro circa a unità familiare, ma che pare non vengano approvati per mancanza di fondi, sebbene fossero già stati stanziati i 4 milioni per le compostiere in fibra di vetro con microchip per il controllo dell&#8217;uso reale quotidiano, da distribuire alle famiglie con orto di almeno 30 mq che ne avrebbero fatto richiesta.</p>
<p>Meglio, secondo me, perché non riuscendo a finanziare entrambe le operazioni, è meglio che vadano a chi fa l&#8217;orto familiare, che tra l&#8217;altro magari il compost lo sta già facendo da tempo e non c&#8217;era da incentivarlo maggiormente.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/orto/modelli-domanda-finanziamento-per-orto-familiare" target="_blank"><strong>QUI TROVATE TUTTE LE INFORMAZIONI PER INOLTRARE LA DOMANDA</strong> </a>presso il vostro Comune. Vi consiglio di farlo celermente perché con i finanziamenti a esaurimento si sa come va: li prende chi presenta prima la domanda.</p>
<p>buon orto finanziato!</p>
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		<title>ORTO SUL BALCONE &#8211; updates</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/03/17/orto-sul-balcone-updates.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 17:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stevia coltivata in vaso C&#8217;è un passaggio dell&#8217;autobiografia di Nelson Mandela che ricordo sempre con piacere: &#8220;A garden is one of the few things in prison that one could control &#8230; Being a custodian of this patch of earth offered a small taste of freedom&#8221; (1) Nelson Mandela durante la sua carcerazione coltivò un orto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-323" title="stevia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/stevia.jpg" alt="" width="350" height="466" /><br />
Stevia coltivata in vaso</p>
<p>C&#8217;è un passaggio dell&#8217;autobiografia di Nelson Mandela che ricordo sempre con piacere: &#8220;<strong><em>A garden is one of the few things in prison that one could control &#8230; Being a custodian of this patch of earth offered a small taste of freedom</em></strong>&#8221; (1)<br />
Nelson Mandela durante la sua carcerazione coltivò un orto, l&#8217;ho scoperto anni fa leggendo la sua biografia. Prima un orto minuscolo, sulla finestra della cella, sfruttando alcuni semi presenti nei suoi pasti, poi convinse la direzione del carcere ad affidargli alcuni bidoni e taniche vuote, della terra e comincio&#8217; un orto nei bidoni (questa piacerà molto a <a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank">Consy</a>! Mandela e le patate nel bidòn!). Riuscì a coinvolgere altri carcerati e l&#8217;operazione si estese, non senza difficoltà visto che il carcere non aveva terreno ma solo cemento e tutto doveva essere coltivato in taniche e bidoni di recupero. Con il caldo del Sud Africa, non è certo un&#8217;operazione semplice <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Arrivò poi l&#8217;orto sul terreno e tuttora è un esperimento che interessa diversi carceri in quei luoghi. Ma anche qui in Italia, uno per tutti il <a href="http://www.cascinabollate.org" target="_blank">vivaio del carcere di Bollate</a>, esperimento riuscito e in evoluzione (chi è stato a <em>Fa la cosa giusta</em> del 13-14-15 marzo 2009 a Milano, avrà visto il loro coloratissimo stand).</p>
<p><strong>Condizioni estreme ed orti estremi.</strong> Risultato: controllo, crescita, ritmo delle stagioni, pace interiore, momenti di meditazione, osservazione, soddisfazione. Tutto in qualche tollone di latta e terra di recupero. Sul filo di questi pensieri, chiedendomi chi sono io per deprimermi solo perché per quest&#8217;anno si fa solo il terrazzo, sabato sono finalmente andata nella vecchia casa e ho riempito il bagagliaio di vasi, sacchi di terra, attrezzi, ninnoli e ciarpame orticolo. Si comincia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo dai <a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese/marzo" target="_blank"><strong>lavori di marzo nell&#8217;orto</strong></a>. E le<a href="http://www.erbaviola.com/orto/fasi-lunari-2009" target="_blank"> <strong>fasi lunari 2009</strong></a>. Mi ha suggerito <a href="http://ortodicarta.wordpress.com/" target="_blank">Nicola</a>, che &#8220;volendo fulminarsi il mesencefalo con il calendario biodinamico&#8221; c&#8217;è <a href="http://www.astrologie-info.com/mocal.cgi?language=eng&amp;sidtrop=sid" target="_blank">questo link</a> al calendario completo delle semine biodinamiche: ottimo visto che il calendario Thun, come mi fa notare, non è affatto gratis. Nicola è vulcanico <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Stasera riempirò il tavolo di sementi e pacchettini di semi.</strong> Ci metterò una serata a scegliere e catalogare per mese di semina, dimensioni ecc. Praticamente un lavoro da 10-15 minuti ma siccome ogni pacchettino più o meno ha una storia, ogni volta andrò ad importunare la mia metà con ricordi di dove li abbiamo presi, come li ho fatti e considerazioni su dove metterli.</p>
<p>Devo rimettere in piedi il <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=31277" target="_blank"><strong>gruppo d&#8217;acquisto per la stevia</strong></a>, quest&#8217;anno vorrei prendere anche la <strong>perilla</strong>, chi è interessato a partecipare ci trova qui. (cosa sono la stevia e la perilla? <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=31277" target="_blank">venite a trovarci</a>!)</p>
<p>Ho anche <strong>già fatto acquisti di nuove sementi</strong>: rape rosse, peperoncini, solite officinali, cetriolini e varietà di basilico.<br />
So cosa state pensando. &#8220;Rape rosse??&#8221;<br />
Rape sul balcone, sì. Vediamo, è un esperimento, se no che divertimento è? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />    E patate nel bidòn, ma sigh è un periodo che fatico a trovare patate naturali. (c&#8217;è nessuno??)</p>
<p>Domani posterò le foto del terrazzo su cui impianterò l&#8217;orto e a seguire ho in programma di tornare alle vecchie sane abitudini postando le varie fasi dei lavori.</p>
<p><strong>Sogno balconi di lattughe e petunie, terrazzi di albicocche e girasoli.</strong></p>
<p>(1) (Higher Than Hope: The Authorized Biography of Nelson Mandela. NY: Harper, 1990). Trad.: &#8220;<em>Un giardino è una delle poche cose che uno possa gestire in prigione&#8230; Essere un custode di questo pezzettino di Terra offriva un po&#8217; di sapore di libertà</em>&#8220;</p>
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		</item>
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		<title>Volevo una vita tranquilla&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/02/25/volevo-una-vita-tranquilla.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 18:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230; e non sono ancora riuscita ad averla nemmeno normale In realtà sono giù, molto giù di morale per la questione &#8216;orto&#8217;. La situazione è questa: il mio bellissimo lussureggiante orto è in vendita insieme alla vecchia casa e al giardino ormai spellacchiato. E&#8217; un orto con grande dignità: 52 anni di servizio, di cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-319" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/01.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>&#8230; e non sono ancora riuscita ad averla nemmeno normale <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>In realtà sono giù, molto giù di morale per la questione &#8216;orto&#8217;</strong>. La situazione è questa: il mio bellissimo lussureggiante orto è in vendita insieme alla vecchia casa e al giardino ormai spellacchiato. E&#8217; un orto con grande dignità: 52 anni di servizio, di cui 4 con la sottoscritta in regime di agricoltura naturale. E&#8217; un orto pulito, dignitoso, con un carattere. Delle volte persino ordinato. E pieno di animaletti.</p>
<p>Ogni volta che ci vado <strong>evito accuratamente di andare a vedere cosa ne è stato del mio orto</strong>. Ultimamente evito anche di sentire cosa ci vogliono fare i probabili acquirenti. Ho sentito da alcuni pronunciare le parole &#8220;<em>piscina</em>&#8221; e &#8220;<em>altri due garage</em>&#8220;. Ho sentito anche la parola &#8220;<em>capannone</em>&#8221; da uno che possedeva una cosa come quattro auto da rally e aveva come hobby l&#8217;inquinamento delle montagne (chiaramente poi le loro idee di grandezza sono sempre inversamente proporzionali alle idee della banca di dargli un mutuo).</p>
<p>Qui dove sono ora ho <strong>un terrazzo enorme e un cortile con una verandina deliziosa</strong> (ve la ricordate? <a href="http://www.erbaviola.com/2007/04/20/tempo-di-glicine-da-piantare-e-seminare.htm" target="_blank">E&#8217; questa qui</a>!). Ecco, solo che ora la verandina deliziosa e tutto il cortile sono diventati lo schifo dello schifo grazie a un&#8217;impresa edile che non ha terminato i lavori e ci ha mollati qui con tutto ciò che c&#8217;era nei garage, tutto accatastato sotto la verandina (non posto le foto perché farebbero venire la depressione a chiunque). Le auto sono ora parcheggiate nel cortile e lo occupano quasi completamente. Risultato: non solo niente giardinaggio, ma chissà per quanto anche niente cene all&#8217;aperto e goduriose ore di lavoro estivo sul divanetto al fresco. Ovviamente l&#8217;impresa edile è stata presa per un orecchio dal nostro avvocato e condotta in tribunale, però la strada è lunga e non ci arriveranno prima di maggio. Inutile dire che, come se non bastasse il casino materiale, questa faccenda ha occupato gran parte del nostro poco tempo libero (sgrunt).</p>
<p><strong>Resta il terrazzo.</strong> Un terrazzo che al momento ho solo guardato. Prima con la scusa che c&#8217;era la neve, quindi non potevo neanche andarci. Ora non ci sarebbero più scuse&#8230;<br />
Ogni giovedì penso che nel weekend mi impegnerò a piantare semenze in terrazzo e ne farò un lussureggiante orto sul balcone.<br />
Ogni venerdì tiro fuori la scatola dei semini, guardo cos&#8217;ho e faccio l&#8217;ennesima lista di quello che devo prendere.<br />
Ogni sabato mattina spalanco la portafinestra che porta al terrazzo, lo guardo, mi viene il magone per il mio vecchio orto abbandonato e penso che allora, intanto che mi torna la voglia, farò i copridivani. O i cuscini per le sedie della cucina. O le brioche per la mia metà. O un giro fuori di casa. O qualsiasi altra cosa che non contempli il guardare in faccia la mancanza del mio orto.</p>
<p><strong>Guardo gli orti degli altri dal finestrino della macchina</strong>. Mi viene ancora in mente &#8220;<em>Guarda quello lì cosa a fatto per tenere su le serre, lo faccio anche io! &#8230; ah, no. è vero</em>&#8220;. Vado via mogia mogia.   Mi consolo pensando che dall&#8217;anno prossimo magari troverò un terreno qui intorno, magari in affitto, magari mi butterò in un progetto integrale di <a href="http://www.erbaviola.com/permacultura" target="_blank">permacultura</a>, passerò l&#8217;inverno a studiare approfonditamente Fukuoka e Mollison, prenderò appunti e poi partirò alla grande con un grande esperimento. Magari prima migliorerò il terreno almeno un pochino con spargimento di minerali.<br />
O magari ci seppellirò quelli che vogliono trasformare un orto di 50 anni in una piscina. Fa compost, cosa dite? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>p.s.<br />
l&#8217;immagine sopra è in onore di Topo, un micino nero che mi seguiva in tutti i lavori dell&#8217;orto con estrema curiosità. Mi manca tanto anche lui.</p>
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		<title>CHI COLTIVA NATURALE PAGA COME CHI IMPESTA L&#8217;AMBIENTE: DIAMOCI UN TAGLIO!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 05:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Intanto che finisco di metter mano ai preparativi per il mio nuovo orto sul balcone (a proposito, avete visto che ci riuniamo qui? Siete tutti invitati!!!), segnalo questa petizione importante per noi che abbiamo in testa la pulizia del mondo e le erbette autoprodotte Mi è stata segnalata da Rugiada, che con mio sommo piacere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'ribelleerivoluzionario_1.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/ribelleerivoluzionario_1.jpg" onfocus="this.blur()"><img class="aligncenter" title="ribelleerivoluzionario_1.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/ribelleerivoluzionario_1.jpg" border="0" alt="ribelleerivoluzionario_1.jpg" width="450" height="340" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div>Intanto che finisco di metter mano ai preparativi per il mio nuovo orto sul balcone (a proposito, avete visto che <strong><a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=30216&amp;start=0&amp;st=0&amp;sk=t&amp;sd=a" target="_blank">ci riuniamo qui</a></strong>? Siete tutti invitati!!!), segnalo questa petizione importante per noi che abbiamo in testa la pulizia del mondo e le erbette autoprodotte <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   Mi è stata segnalata da <a href="http://autoproduzione.blogspot.com/" target="_blank">Rugiada</a>, che con mio sommo piacere nonché interesse, è tornata a metter mano al suo blog.</div>
<div>.</div>
<div>Siccome il testo della petizione è lungo e so che vi annoiate e non leggete e non firmate perché siete tutti ecologisti in carriera, <strong>ve lo riassumo</strong> io, così non avete scuse per non firmare.
</div>
<div>.
</div>
<div><strong>Motivo della petizione:</strong> chiedere un tavolo di confronto al Ministro per le Politiche Agricole sul fatto che chi coltiva un pezzetto di terra con metodi naturali (biologico, sinergico, permacultura, biodinamico ecc.) quindi inquinando zero e pesando poco sull&#8217;ambiente al momento è soggetto allo stesso regime normativo, sanitario e fiscale di chi fa agricoltura intensiva con pesticidi, anticrittogamici e pestilenze varie.  Vi pare giusto che questi due ambiti siano soggetti alle stesse normative e regimi fiscali? A me no. Deve essere applicato il modello di altri paesi europei: chi fa una scelta di tutela per l&#8217;ambiente, deve essere premiato.</div>
<div><a href="http://www.agricolturacontadina.org/modules/xpetitions/index.php?id=1&amp;op=form" target="_blank">Firmate da questa pagina</a> e non vi preoccupate, nessun dato inserito viene esposto o pubblicato online.</div>
<div style="text-align: center;">* * *</div>
<div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le associazioni contitolari della Campagna si sono riunite a Torriglia (GE) in occasione dell&#8217;incontro del &#8220;Mandillo dei Semi&#8221; per dare inizio ufficiale alla raccolta di firme della petizione per una legge che istituisca la figura del contadino. Un nuovo contadino, o una nuova contadina.  Liberi dalla burocrazia, dediti alla vendita diretta, orientati all&#8217;autosufficienza, soldali fra di loro,  rispettosi della fertilità della loro terra e della biodiversità rurale, non sono imprenditori agricoli, non chiedono finanziamenti pubblici, non ambiscono a possedere grandi appezzamenti di terreno. Ma chiedono di poter esistere e di esseere lasciati in pace, soprattutto dalla burocrazia e dai regolamenti di mercato.</strong></p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">In “Lettere a una professoressa” (1967) don Lorenzo Milani ricordava che “nulla è più ingiusto che fare parti uguali tra disuguali”. Così, anche trattare allo stesso modo, con lo stesso regime normativo, sanitario e fiscali</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">chi, da una parte, pratica un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata su una scelta di vita legata a valori di benessere o ecologia o giustizia o solidarietà più che a fini di arricchimento e profitto; un’agricoltura quasi invisibile per i grandi numeri dell’economia, ma irrinunciabile per mantenere fertile e curata la terra (soprattutto in montagna e nelle zone economicamente marginali), per mantenere ricca la diversità di paesaggi, piante e animali, per mantenere vivi i saperi, le tecniche e i prodotti locali, per mantenere popolate le campagne e la montagna; e</p>
</li>
<li>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">chi, invece, pratica un’agricoltura orientata al profitto e all’ottenimento di premi e contributi; spesso fondata su monocolture monovarietali; erosiva della biodiversità, dell’acqua e della fertilità del suolo; disattenta per la salute di chi lavora la terra e i suoi prodotti e di chi li consuma; indifferente allo sfruttamento delle persone e delle risorse ambientali;</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">è prontamente ingiusto e – se la legalità si fonda sulla giustizia – illegale.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Scopo della Campagna è raccogliere, nel corso del 2009, il più alto numero di adesioni (di organizzazioni) e di firme (di persone) per arrivare a chiedere al Ministro delle Politiche Agricole e ai Presidenti delle Regioni l’apertura di tavoli di confronto e dialogo sui 5 punti proposti, come primo passo per iniziare a distinguere la figura e il ruolo dei contadini e liberarli per quanto sia possibile dalla burocrazia che ne appesantisce e ne ostacola (per non dire “ne impedisce”) il lavoro.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Altro scopo della Campagna è riunire sotto un <strong>primo</strong> cartello di richieste semplici (anche se non ottenibili in modo semplice) e concrete alcune tra le necessità e soluzioni comunemente denunciate da chi lavora dentro e intorno al mondo rurale.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Le organizzazioni (formali o non formali, nazionali o locali) sono invitate ad aderire alla Campagna come promotori e contitolari o a dare comunque un sostegno attivo per la sua buona riuscita.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Finora sono promotori e contitolari della Campagna cinque organizzazioni: di queste due fanno parte della Rete Semi Rurali: il <strong>Consorzio della Quarantina </strong>e <strong>Civiltà Contadina</strong>. Le altre organizzazioni sono: <strong>Rete Bioregionale Italiana</strong>, associazione <strong>Antica Terra Gentile</strong>, rete <strong>Corrispondenze e Informazioni Rurali</strong>. Oltre ai promotori, sostengono la Campagna il collettivo <strong>Critical Wine / Terra e Libertà</strong> di Genova, il <strong>Consorzio Valle Scrivia</strong>, la rivista <strong>AAM Terranova</strong>, il sito <strong>www.ruralpini.it</strong></p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Alla proposta di adesione inviata alle altre organizzazioni della Rete Semi Rurali nel settembre scorso non è finora seguita alcuna adesione, né sono state finora fatte azioni di sostegno da parte del coordinamento della stessa Rete.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Pur non essendo la Campagna ancora entrata nel vivo del suo svolgimento, sono già giunte alcune centinaia di adesioni, soprattutto dal centro Italia, ed è stata presentata pubblicamente in provincia di Alessandria, Bergamo, Genova, Milano, Udine e Verona.</p>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.agricolturacontadina.org/modules/xpetitions/index.php?id=1&amp;amp;op=form" target="_blank"><span style="color: #ff6600; font-size: large;">Firma anche tu la petizione!</span></a></h1>
<p style="text-align: justify;">
</div>
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		<title>130 TIPI DI PESTICIDI NELLA NOSTRA ACQUA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/12/29/130-tipi-di-pesticidi-nella-nostra-acqua.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 18:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sapete, sto valutando di aggiungere una categoria al blog: le notizie che non sentiremo mai al telegiornale. Questa è una, ne sono venuta a conoscenza per caso cercando informazioni su tutt&#8217;altro. Ve la immaginate la Svezia con una notizia del genere? Telegiornali, giornali, dimissioni a raffica, ricercatori che accorrono con microorganismi depuratori dell&#8217;acqua e via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="ranin1.jpg" src="/wp-content/uploads/ranin1.jpg" border="0" alt="ranin1.jpg" width="400" height="338" /></p>
<p>Sapete, sto valutando di aggiungere una categoria al blog: le notizie che non sentiremo mai al telegiornale. Questa è una, ne sono venuta a conoscenza per caso cercando informazioni su tutt&#8217;altro.</p>
<p>Ve la immaginate la Svezia con una notizia del genere? Telegiornali, giornali, dimissioni a raffica, ricercatori che accorrono con microorganismi depuratori dell&#8217;acqua e via così finché il problema non è risolto.</p>
<p>Io, invece, che sono una di quelle che scelgono la seconda tra acqua in PVC e acqua dell&#8217;acquedotto pubblico (qui per un po&#8217; è ancora pubblico), vivo in Italia. <strong>L&#8217;Italia è un posto buffo. Un posto dove una notizia così, come quella che vi riporto sotto, papele papele, la trovi in una paginetta interna del Sole 24 Ore, tra due pubblicità, nella rubrica &#8220;Professionisti 24&#8243;, sottorubrica &#8220;Ambiente e Sicurezza&#8221;.</strong> Pubblicata il 29 di dicembre, che suppongo non sia una giornata di grandi vendite per un quotidiano su finanza e economia.</p>
<p>Vi lascio l&#8217;articolo qui sotto, così strabuzzate gli occhi anche voi, mal comune e mezzo gaudio. Io devo uscire di corsa prima che chiuda l&#8217;edicola&#8230; sapete com&#8217;è, stavo cercando il decreto di riferimento per la modalità di versamento delle ritenute per addizionale comunale all&#8217;IRPEF&#8230; ma ho trovato questo articolo. Ora devo assolutamente procurarmi Vogue e Marie Claire: a logica, quello che cerco è lì.</p>
<blockquote><p>L&#8217;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), raccogliendo l&#8217;eredità dell&#8217;APAT, sta dando seguito ad un&#8217;attività, avviata nel 2003, di coordinamento del piano nazionale di <strong>monitoraggio dei prodotti fitosanitari </strong>(meglio noti come pesticidi) <strong>nelle acque</strong>, attività che coinvolge le Regioni e le Agenzie regionali per la protezione dell&#8217;ambiente, che effettuano le indagini sul territorio e trasmettono i dati all&#8217;Istituto al quale è affidato un compito di indirizzo, di valutazione e di reporting delle informazioni.<br />
<strong>I prodotti fitosanitari utilizzati nelle produzioni agricole sono potenzialmente pericolosi per l&#8217;uomo</strong>; in Italia si impiegano circa 300 tipi di sostanze diverse per un quantitativo di 150000 tonnellate all&#8217;anno.<br />
I dati relativi al 2006 mostrano <strong><span style="color: #ff0000;">una contaminazione diffusa: su un totale di 1123 punti di monitoraggio delle acque superficiali il 57,3% è risultato infatti contaminato e nel 36,6%</span> dei casi le concentrazioni di fitosanitari sono risultate superiori ai limiti previsti dalla legge per le acque potabili</strong>.<br />
Nelle acque sotterranee, invece, sono risultati contaminati, a diverso grado, il 31,5% dei 2280 punti totali di rilevamento, con il superamento del limite di potabilità nel 10,3% dei casi.<br />
Le analisi hanno rilevato <strong>la presenza nelle acque di varie tipologie di sostanze, ma gli erbicidi sono quelle più comunemente rinvenuti</strong>, fatto spiegabile sia per la loro modalità di utilizzo, che può avvenire direttamente al suolo, sia per il periodo dei trattamenti che ne determinano un trasporto più rapido nei corpi idrici superficiali e sotterranei.<br />
<strong>Tra le sostanze più diffuse vi è la terbutilazina, utilizzata nella coltura del mais e del sorgo, e l&#8217;atrazina, sostanza ormai da tempo fuori uso.</strong><br />
Il piano di monitoraggio, oltre ad orientare le indagini sulle sostanze effettivamente presenti sul territorio e individuare le priorità in relazioni ai potenziali rischi ambientali, ha posto le premesse per la razionalizzazione e armonizzazione dei programmi regionali di monitoraggio realizzando cosi un sistema nazionale di controllo e di gestione dell&#8217;informazione sulla presenza dei pesticidi nelle acque.</p>
<p>&#8220;Dati ISPRA: presenti 130 tipi di pesticidi diversi nelle nostre acque&#8221;, Il Sole 24 Ore, 29 dicembre 2008</p></blockquote>
<p><strong>Nella foto sopra</strong>, una raganella nel nostro orto: una specie che scompare per colpa dei pesticidi presenti nell&#8217;acqua.</p>
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		<title>I LAVORI DELL&#8217;ORTO e del balcone orticolo IN APRILE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/03/i-lavori-dellorto-in-aprile.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Apr 2008 13:06:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>

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		<description><![CDATA[mmmmhh&#8230; mi piace aprile! A marzo si lavora tanto e si vede poco, ma in aprile cominciano le soddisfazioni! Apri una serra e trovi a fare capolino quello che avevi seminato in febbraio. Ciuffi di giovani spinaci occhieggiano in file ordinate, separati dal primo lattughino da un morbido tappeto di misticanza che spunta tutta esuberante. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="orto_aprile2008.jpg" alt="orto_aprile2008.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/orto/orto_aprile2008.jpg" /></div>
<p>mmmmhh&#8230; mi piace aprile!  A marzo si lavora tanto e si vede poco, ma in aprile cominciano le soddisfazioni! Apri una serra e trovi a fare capolino quello che avevi <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2008/02/09/i-lavori-di-febbraio-nellorto-bio/">seminato in febbraio</a>. Ciuffi di giovani spinaci occhieggiano in file ordinate, separati dal primo lattughino da un morbido tappeto di misticanza che spunta tutta esuberante. I rapanelli sembra vogliano andarsene a spasso da soli per la contentezza, se non li rincalzassi frequentemente sono sicura che lo farebbero.</p>
<p>I più esuberanti sono i carciofi. Siccome ho intenzione di spostarli in un&#8217;aiuola lontana dall&#8217;orto, in un esperimento di orto-giardino su un altro lato più in là, sono intenta a contare i germogli laterali per sapere di quante piante potrò disporre&#8230; conto, segno diligentemente sul mio foglietto, studio a tavolino dove metterli e poi bastano due giorni e eccoli lì, raddoppiati! Insomma, <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/27/impianto-della-carciofaia-nellorto/">la carciofaia impiantata lo scorso anno</a> si sposta&#8230; ma se con la carriola o il rimorchio è ancora da vedere <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Prossimamente vi parlerò anche del balconcino/verandina che sto approntando, per quello mi servono tante foto.</p>
<p>Tornando all&#8217;orto&#8230; il che vale anche per voi che fate l&#8217;orto sul balcone, mi sto interessando un po&#8217; di questa cosa delle fasi lunari, ma rimango scettica. Ad ogni modo, questi di seguito sono i miei appunti per aprile, ci sto provando:<br />
<strong><br />
Sabato 5 e domenica 6 , con la luna nuova</strong>, sarà un ottimo momento per seminare le nuove lattughe cappuccio, la misticanza, il lattughino, il radicchio. Inoltre, ottimo momento per il primo taglio del prato. Una bella areata bucando il terreno con il forcone e un buon fertilizzante organico, garantiranno una ripresa ottimale dell&#8217;erbetta.</p>
<p><strong>Mercoledì 9, con la luna che si avvia al primo quarto</strong>, è un buon momento per vangare e preparare il terreno per le nuove semine oppure per sarchiare e sistemare le colture già in corso</p>
<p><strong>Sabato 12, con la luna nel primo quarto</strong>&#8230; via alle semine di fiori, momento ottimo! Inoltre talee, talee, talee. Se le erbacee perenni si sono risvegliate, è ora di dividere i cespi. E la stevia? Anche lei è ora di dividerla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Lunedì 14 saranno trascorsi 100 giorni dall&#8217;inizio dell&#8217;anno</strong> (calendario delle semine biodinamiche), quindi si possono seminare fagioli e fagiolini.</p>
<p><strong>Mercoledì 16, nodo discendente,</strong> si seminano le cucurbitacee, se siete al nord come me si mettono ancora in seminiera protetta. Angurie, meloni ma anche zucche&#8230;</p>
<p><strong>Venerdì 18, </strong>verso la luna piena, è il momento di seminare le patate. Per la coltivazione delle patate sul balcone&#8230; si può, ovvio! Basta attrezzarsi con un bidone o un sacco nero della spazzatura pieno di terra (vedi sezione &#8220;Come fare l&#8217;orto sul balcone&#8221;)</p>
<p><strong>Domenica 20- Lunedì 21</strong>, con la luna piena, si seminano bene i fiori annuali, nonché qualche perenne come crisantemi, astri e zinnie. Ottima la luna piena anche per regolare le siepi: cresceranno più lentamente e in modo più uniforme. Ci crediamo?  Inoltre nelle regioni a clima mite si trapiantano già i pomodori e le melanzane, mentre per noi poveri freddolini è meglio aspettare la prima quindicina di maggio. La luna piena è ottima anche per diradare tutte le piante orticole.</p>
<p><strong>Martedì 29</strong> comincia il nodo ascendente, buon momento per potare le piante che hanno sfiorito di recente.</p>
<p>Per tutto il resto, semine, trapianti, preparazioni, frizzi e lazzi:</p>
<div align="center"><a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto/lavori-nellorto-mese-per-mese/4-aprile/"><strong>I LAVORI DI APRILE NELL&#8217;ORTO BIOLOGICO / NATURALE</strong></a></div>
<p>Le indicazioni sono generiche per l&#8217;orto biologico classico, le domande sono benvenute.Mi trovi anche su Promiseland, nel <strong>forum<a target="_blank" href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15&#038;sid=01e5a6cb6fb5f2fd235f42002b14e616"> Orti e giardini naturali</a></strong>.</p>
<p>Se capiti in questa pagina per caso e vuoi sapere cosa fare negli altri mesi del tuo orto/balcone biologico, trovi nel menu sopra i lavori mese per mese e le guide generali (alla voce <em>Orto</em>)</p>
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		<item>
		<title>Pomeriggi verdi in libreria</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/03/20/pomeriggi-verdi-in-libreria.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 17:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi entro alla Hoepli e dopo un veloce girovagare tra i libri di informatica, assolto il dovere, mi sono dedicata al piacere. O quasi. Ho dovuto constatare che la commessa in stage mi rideva in faccia apertamente al nome di Rocco Tanica. Tratteneva stentatamente la risata. &#8220;T-A-N-I-C-A ?&#8221; Aveva tutta quell&#8217;aria saccentina tra il &#8220;con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="pomeriggiverdi.jpg" title="pomeriggiverdi.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/corsi/pomeriggiverdi.jpg" /></p>
<p align="left">Oggi entro alla Hoepli e dopo un veloce girovagare tra i libri di informatica, assolto il dovere, mi sono dedicata al piacere. O quasi. Ho dovuto constatare che la commessa in stage mi rideva in faccia apertamente al nome di Rocco Tanica. Tratteneva stentatamente la risata. &#8220;T-A-N-I-C-A ?&#8221; Aveva tutta quell&#8217;aria saccentina tra il &#8220;<em>con quale nome si starà confondendo questa tipa?</em>&#8221; e il &#8220;<em>finalmente ho qualcosa di divertente da raccontare ai colleghi</em>&#8220;. Peccato, le è andata male, malissimo. <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rocco_Tanica">Rocco Tanica</a> esiste e ha pubblicato di recente &#8220;<a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788845260896/tanica-rocco/scritti-scelti-male.html?shop=3193"><em>Scritti scelti male</em></a>&#8221; per i tipi di Bompiani. Ma certo, la cultura ormai non è per tutti, figuriamoci per i commessi di libreria in stage. Categoria che si potrebbe comunque eliminare, semplicemente sistemando i libri con criteri logici, tipo i romanzi con i romanzi, i libri di foto con i libri di foto e così via.</p>
<p align="left">Se ti capita invece la malaugurata avventura di cercare un libro appena uscito e quindi vittima del pout pourri di marketing placement all&#8217;entrata, sei finita. O passi mezza giornata a scandagliare i quattrocento metri quadri di esposizione o ti rivolgi alla commessa. Di regola, per i libri che cerco io, le commesse sogghignano o vanno in panico. Non ho l&#8217;aspetto di una tipa intellettuale, ne convengo, non ho la pettinatura spettinata in modo casualmente costruito, non porto calzoni lisi di tre taglie in più e nemmeno borse a tracolla in tela indiana. Ma nonostante ciò rivendico il diritto di non passare automaticamente nella categoria oche. Persino se sto brandendo nella mano destra un libro intitolato Joomla!<br />
Mi ero ripromessa di non interagire più con le commesse di libreria sotto i quarant&#8217;anni dopo una ricerca-parto con una commessa della Feltrinelli&#8230;<br />
&#8220;buongiorno, avete la biografia di Johnny Rotten?&#8221;<br />
&#8220;Johnny&#8230; ?&#8221;<br />
&#8220;johnny Rotten&#8221;<br />
&#8220;Come è scritto?&#8221;<br />
&#8220;R-O-T-T-E-N&#8221;<br />
&#8220;No, non mi risulta&#8230; è sicura del nome?&#8221;<br />
&#8220;Sì, provi con John Lydon, magari ha usato il nome vero&#8221;<br />
&#8220;Come si scrive?&#8221;<br />
&#8220;L-Y-D-O-N&#8221;<br />
&#8220;John con l&#8217;acca?&#8221;<br />
&#8220;Sì&#8221;<br />
&#8220;No, niente. E&#8217; sicura che sia un&#8217;autobiografia? Potrebbe essere un altro genere?&#8221; Penso un attimo a cosa potrebbe aver scritto Johnny Rotten, francamente a me sembra già tanto che abbia scritto un&#8217;autobiografia, comunque&#8230;&#8221;Punk?&#8221;<br />
Strabuzza gli occhi &#8220;Punk ??? Come la moda?&#8221;<br />
Come tua sorella. Ma come si fa a non sapere chi è Johnny Rotten?? Comunque c&#8217;era, ovviamente nel pout pourri all&#8217;ingresso, era più facile trovarla nella stanza di Johnny Rotten dopo che era passato Sid Vicious per un party. Ma never mind the bollocks, come dicevano loro.</p>
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</p>
<p align="left">Tornando a oggi&#8230; vi siete sciroppati questo sfogo sui commessi di libreria perché stavo per farlo alla mia metà quando l&#8217;occhio mi è caduto sul volantino alla cassa &#8220;Pomeriggi verdi in libreria&#8221;. Così presa da un NOOOOOO! MI sono persa Paolo Pejroneeee!!! ho momentaneamente rimosso l&#8217;astio per la categoria commessi ignoranti e infilato il naso nel volantino.</p>
<div align="left"></div>
<div align="left"></div>
<p align="left">Vi riporto le date di seguito, gli incontri sono degni e gli oratori all&#8217;altezza. E viceversa. Gli orari invece sono da disoccupati, studenti e perdigiorno ma si sa, Milano è Milano, abbandonate la logica voi che entrate. In ogni caso, andrò almeno ad un paio (io, grande perdigiorno) e continuerò a rodermi per aver perso la conferenza di Paolo Pejrone. Lui invece sarà sollevato di non avere tra i piedi l&#8217;ennesima petula adorante. (messaggio di servizio per il mio moroso: Paolo Pejrone è ottuagenario).</p>
<div align="left">
<ul>
<li><strong>4 marzo</strong> Libreria ElectaKoenig ore 17 Paolo Pejrone <strong>Per un giardino felice: conoscenza, pazienza e coraggio</strong></li>
<li><strong>11 marzo</strong>  Libreria ElectaKoenig ore 17 Angelo Jelmini Patrizia Pozzi <strong>Verdi metropolitani (Kitchen Garden, Giardini marini, Cavoli a merenda, Dejeuner sur l’Herbe, &#8230;)</strong></li>
<li><strong>18 marzo</strong> Libreria Hoepli ore 18 Francesca Neonato <strong>Il giardino del benessere</strong></li>
<li><strong>1 aprile</strong>  Libreria Hoepli ore 18 Giusi Rabotti <strong>Armonia del giardino classico e utilità del giardino</strong></li>
<li><strong>8 aprile</strong> Libreria ElectaKoenig ore 17 Antonio Perazzi <strong>Botanica temporanea</strong></li>
<li><strong>15 aprile</strong> Libreria ElectaKoenig ore 17  Alessandra Rossi <strong>Nuovi progetti, nuove realtà per la città di Milano</strong></li>
<li><strong>22 aprile</strong> Libreria ElectaKoenig ore 17 Francesca Marzotto Caotorta  <strong>Ad ognuno il suo giardino</strong></li>
<li><strong>29 aprile </strong> Libreria Hoepli ore 18 Francesca Riva Belli Paci <strong>Giardino e design: cose giuste al posto giusto</strong></li>
<li><strong>6 maggio</strong>  Libreria ElectaKoenig ore 17 Ermanno Casasco  <strong>La morte del giardino&#8230;&#8230;</strong></li>
<li><strong>13 maggio</strong>  Libreria Hoepli ore 18 Alessandra Bonetti  <strong>I giardini cinesi: tra contemplazione e sorpresa</strong></li>
<li><strong>20 maggio </strong> Libreria ElectaKoenig ore 17 Anna Scaravello <strong>Il giardino liberato</strong></li>
<li><strong>27 maggio</strong>  Libreria ElectaKoenig ore 17 Stefano Massimello  <strong>Dai Community Garden al Guerrilla Gardening</strong></li>
<li><strong>3 giugno</strong>  Libreria ElectaKoenig ore 17 Lorenzo Brusci <strong>Paesaggi simbolici urbani: giardini sonori e ambienti immersivi per la nuova città</strong></li>
</ul>
</div>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I LAVORI DI FEBBRAIO NELL&#8217;ORTO BIO</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 12:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi qui&#8230; oggi approfittando di un pomeriggio di sole particolarmente caldo mi sono dedicata a qualche lavoretto nell&#8217;orto. Durante la scorsa settimana avevo già fatto qualche pulizia e preparato una prosa di 5 metri e mezzo per 1,5 che sarà la parte &#8216;insalate&#8217; fino a ottobre. Per prepararla, a novembre ho interrato lo spinacio matador, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="misticanza1.jpg" title="misticanza1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/orto/misticanza1.jpg" /></div>
<p>Eccomi qui&#8230; oggi approfittando di un pomeriggio di sole particolarmente caldo mi sono dedicata a qualche lavoretto nell&#8217;orto. Durante la scorsa settimana avevo già fatto qualche pulizia e preparato una prosa di 5 metri e mezzo per 1,5 che sarà la parte &#8216;insalate&#8217; fino a ottobre. Per prepararla, a novembre ho interrato lo spinacio matador, utilizzando la tecnica del sovescio, ovvero interrando gli ultimi spinaci rimasti e lasciando riposare il terreno insieme a un po&#8217; di pellettato vegetale per agricoltura biologica. Il sovescio serve a rigenerare il terreno, aumentandone la materia organica, aiutando il mantenimento dell&#8217;azoto nitrico e arginando i problemi di erosione del terreno, tipici di tutti i terreni coltivati. Settimana scorsa ho rivoltato le zolle, inglobando questa volta foglie secche. Uso quelle di robinia, un po&#8217; perché sono piccole e si &#8216;disfano&#8217; prima, un po&#8217; perché il bosco confinante ne mette a disposizione parecchie. Ho anche aggiunto altro pellettato.<br />
Oggi sotto un tunnel in questa prosa ho seminato:</p>
<ul>
<li>1 mq di rapanelli</li>
<li>3 mq di misticanza (nella foto sopra, la scorsa primavera)</li>
<li>2,5 mq di spinaci</li>
<li>1 mq di lattughino da taglio</li>
</ul>
<p>Intanto sono già in crescita (aromatiche a parte) i carciofi, gli ultimi crauti cappucci insieme agli ultimi cavolfiori e cavolini di bruxelles, le ultime verze, le carote, la rucola e la lattuga rossa orchidea che ho provato per la prima volta&#8230; sembra molto bella, non abbiamo ancora assaggiato.<br />
Come sempre le indicazioni sono GENERALI per un classico orto familiare <img title="Smile" alt=":)" src="http://forum.promiseland.it/images/smilies/icon_smile.gif" />   Ah, prima di dimenticarmi&#8230; se non sapete come fare i tunnel o siete indecisi per l&#8217;acquisto, trovate qui i miei tips&#038;tricks per fare i tunnel per orto con materiali di riciclo : <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/19/costruire-una-serra-tunnel-per-lorto/">http://www.erbaviola.com/2007/03/19/costruire-una-serra-tunnel-per-lorto/<br />
</a><br />
<span style="font-weight: bold">Terreno / concimazioni</span><br />
- Lavorazioni: vangatura profonda delle prose per portare in superficie i parassiti che così vengono distrutti dal freddo<br />
- Concimare: concimi con un alto valore di potassio e fosforo, per rafforzare le piante; per arricchire il terreno in previsione della primavera è meglio utilizzare del concime organico ben maturo (letame o letame sfarinato, controllando che sia per agricoltura biologica), oppure del concime granulare a lenta cessione per agricoltura biologica, ricco in azoto (soprattutto per le prose in cui si pensa di mettere pomodori, zucche e peperoni).<br />
- Asportare i residui delle precedenti vegetazioni- Preparare e tracciare le aiuole che ospiteranno le colture</p>
<p><span style="font-weight: bold">Semina in semenzaio 	</span><br />
anguria, basilico, catalogna, cavolo cappuccio estivo, cetriolo, cipolle, indivia, lattuga, melanzana, peperone, pomodoro, porro, sedano</p>
<p><span style="font-weight: bold">Semina all’aperto</span><br />
nelle aiuole più calde e assolate è ora di seminare a scelta: bietola da coste, carote, cicoria, fave, lattuga da taglio, piselli, prezzemolo, ravanelli, spinaci, valeriana. Ovviamente in piccole quantità così da poterle consumare tutte e così da evitare enormi danni a tutta la produzione annuale di una verdura in caso di gelate improvvise. Coprire con film plastico almeno nei primi 4-5 giorni per permettere una germinazione adeguata. Poi è consigliabile di coprire con mini serrette rivestite di plastica, da cambiare se proprio fa caldo con tessuto-non-tessuto</p>
<p><span style="font-weight: bold">Trapianti </span><br />
cipolle, aglio e patate precoci</p>
<p><span style="font-weight: bold">Raccolta 	</span><br />
cavoli verza e cappuccio, broccoli, cavolfiori, cavolini di bruxelles, cavoli rossi, cardi</p>
<p><span style="font-weight: bold">Cure anti-parassitarie</span><br />
trattamenti preventivi su alberi da frutta con olio di neem</p>
<p><span style="font-weight: bold">Frutteto</span><br />
Si piantanto o trapiantano alberi da frutto con fioritura primaverile. Se il terreno non è gelato, si possono piantare nuovi alberi da frutto. Per piantare adeguatamente una pianta da frutto dovremo predisporre una buca di circa 50-60 cm di profondità e di 40-50 cm di diametro. Sul fondo della buca metteremo del letame ben maturo che ricopriremo con uno strato di terra di 10 cm circa in modo che le radici non entrino in contatto con lo stesso; la pianta dovrà essere posizionata al centro della buca. La buca dovrà essere ricoperta con un terriccio composto da tre parti di terra, una parte di torba e una parte di humus di lombrico.Si consiglia di non potare le piante durante i mesi più freddi, al fine di evitare che le gelate rovinino i rami.E’ inoltre importante spargere del letame maturo intorno alle piante da frutto già a dimora, senza toccare il tronco, e vangare la terra circostante. Va bene sia lo sfarinato per agricoltura biologica che il pellettato sempre per agricoltura biologica</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;ORTO DI SETTEMBRE E IL TEMPO DEI BILANCI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/09/05/lorto-di-settembre-e-il-tempo-dei-bilanci.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 11:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Settembre è decisamente il mese che dà il massimo per quantità e varietà di raccolti. E&#8217; un mese in cui c&#8217;è molto da fare nell&#8217;orto, anche per le oberate dal lavoro come la sottoscritta&#8230; c&#8217;è da fare sia per gli ultimi prodotti estivi che per quelli autunnali e le preparazioni per l&#8217;inverno. Fortuna che ultimamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="crautocappuccio_erbaviola.jpg" alt="crautocappuccio_erbaviola.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/crautocappuccio_erbaviola.jpg" /></div>
<p>Settembre è decisamente il mese che dà il massimo per quantità e varietà di raccolti. E&#8217; un mese in cui c&#8217;è molto da fare nell&#8217;orto, anche per le oberate dal lavoro come la sottoscritta&#8230; c&#8217;è da fare sia per gli ultimi prodotti estivi che per quelli autunnali e le preparazioni per l&#8217;inverno. Fortuna che ultimamente la mia metà ha maturato una certa passione per il compost e la pulizia delle prose&#8230; ho il dubbio che sfoghi lì le ire destinate ai clienti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Devono farlo arrabbiare molto, perchè in un paio di giorni è capace di riempire una compostiera da 450 litri!</p>
<p>E&#8217; arrivato il tempo di bilanci e di conserve. Una cosa che spesso va di pari passo.</p>
<p><strong>IL BILANCIO DEL &#8220;COSA HO MANGIATO E COSA HO CONSERVATO&#8221;</strong><br />
Agosto l&#8217;ho passato lontano dall&#8217;orto per motivi di forza maggiore ma ho continuato ugualmente a raccogliere il frutto delle mie fatiche nei mesi precedenti: ottime melanzane lunghe, peperoni gialli e rossi (raccolti a volte ancora verdi per un tocco piccante a qualche piatto) e soprattutto pomodori pakino, pomodori perini e insalate. Ho fatto il pesto con il basilico profumatissimo, anche se meno dell&#8217;anno scorso. Anche qui il tempo è stato un po&#8217; tiranno.<br />
Sto raccogliendo ancora misticanza, rucola, ravanelli, carote e le ultime angurie. Le melanzane continuano ad abbondare, così come peperoni, fagiolini e tutte le aromatiche. Queste ultime vengono tagliate drasticamente ogni 15 giorni, facendo grandi mazzi che si appendono a seccare nel seminterrato.<br />
Quest&#8217;anno avevo aggiunto anche la salvia sclarea e la borragine, di cui sono rimasta molto soddisfatta. La borragine si mangia fritta, impanata oppure con le preparazioni degli spinaci. La salvia scalrea, quella che mi ha entusiasmata di più, è stata una gradevolissima scoperta: ci stiamo facendo certe cotolettone giganti profumatissime <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Le zucchine no, quest&#8217;anno le zucchine sono state proprio una delusione.<span id="more-194"></span> Lo stesso i meloni, nemmeno l&#8217;ombra. Tante foglie e poca sostanza, tutto materiale per il compost (ma del compost e dei tre esperimenti fatti vi parlerò tra qualche giorno <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   )<br />
La passata di pomodoro non l&#8217;ho fatta. Non solo è fuori dalle mie disponibilità di tempo, ma ne usiamo talmente poca&#8230;  ok, lo ammetto, avevo paura di insozzare tutta la cucina e passare i due giorni seguenti a rincorrere schizzi di sugo dietro i mobili e sognare assalti di scarafaggi di notte. (Lo ammetto, sono un po&#8217; esaurita. Se non avessi ben presente gli effetti dannosi dei detersivi non ecologici, scaricherei in questa casa delle bombe chimiche.)<br />
Tornando al discorso.. sicuramente mi sono dimenticata qualcosa che ho coltivato e mangiato / conservato ma non mi viene proprio in mente ora.<br />
<strong>IL BILANCIO DEL &#8220;CONSUMO MENO ACQUA&#8221;</strong><br />
In particolare sono soddisfatta di alcuni cambi di specie di orticole che ho fatto con l&#8217;intento di avere prodotti più adatti al mio terreno e che richiedano un minore consumo di acqua.</p>
<ul>
<li><span class="postbody" /><span style="font-weight: bold">MELANZANE:</span><br />
Nel cambio di tipologia è stato il successo migliore della stagione, sono molto soddisfatta. In particolare, ho abolito le melanzane tonde, che richiedono molta acqua e sole costante per crescere. Hanno anche lo svantaggio che con 2-3 giorni di pioggia arrestano la crescita del tutto e addirittura se sono prossime alla maturazione cominciano a deteriorarsi per muffe e marciumi vari. Intendo queste:<br />
<img border="0" src="http://www.centrolazio.net/images/melanzaneviola.jpg" />le ho sostituite con le melanzane lunghe violette:<br />
<img border="0" src="http://www.centrolazio.net/images/melanzanalunga.jpg" />hanno frutti di massimo 20/22 cm, sodi, con pochissimi semi. Hanno una polpa così soda che non c&#8217;è nemmeno bisogno di salarle e farle scolare prima di usarle.<br />
Una di queste melanzane lunghe è circa 1/3 di una di quelle tonde ma il vantaggio è che maturano velocemente, rimangono sode a lungo sia attaccate alla pianta che in frigo (almeno 5 giorni) e la produzione è più alta con meno acqua. In pratica: apparentemente sono più piccole ma una pianta ne fa talmente tante che alla fine in quantità sono di più di quelle tonde.</li>
<li><span class="postbody" /><span style="font-weight: bold">CAROTE:</span> Dall&#8217;anno scorso sono passata dalle bustine di &#8220;Carote&#8221; generiche alla semina di &#8220;Carota rubrovitamina&#8221;. A parità di acqua e terreno con le precedenti, la produzione è altissima, ho contato circa 8/9 kg per meno di 1 mq.<br />
Ho visto però che alcune tendevano a spaccarsi e avevano un sapore più debole, così ho ridotto l&#8217;acqua e sono venute benissimo, anche più saporite. Ho deciso quindi di tenere questa varietà che con il mio terreno è molto produttiva e richiede meno acqua delle varietà comuni.<br />
Come si vede dalla foto non hanno l&#8217;&#8221;appeal&#8221; da supermercato e non sono di quel ridicolo colore arancio fosforescente. Ma sono buonissime <img border="0" alt="Smile" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_smile.gif" /><br />
Trovo ancora difficile ricavare i semi anche perchè i signori macaoni sono grandi mangiatori di barbe di carota &#8230;  <img border="0" alt="Laughing" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_lol.gif" />   ma sono così belli che posso anche mettere in conto questi 1,75 euro di sementi ogni due mesi <img border="0" alt="Laughing" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_lol.gif" /></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-weight: bold">INSALATA</span> Le lattughe e in genere l&#8217;insalata a cespi richiede tanta acqua, oltretutto il sistema di piantagione che prevede spazi di terreno incolto tra un cespo e l&#8217;altro richiede altrettanta acqua che va tutta in evaporazione durante il giorno. Fino a giugno ho ovviato al problema impuntandomi a dare poca acqua e &#8216;parando&#8217; l&#8217;evaporazione con una copertura di tessuto-non-tessuto che evitava anche la bruciatura da sole delle lattughe.Da metà giugno ho messo solo misticanza 4 stagioni con i seguenti vantaggi:<br />
- secondo me 16 varietà di lattughini, valeriana e radicchi insieme, rendono l&#8217;insalata più buona e l&#8217;apporto in vitamine e sali minerali più vario rispetto a un tipo solo di insalata<br />
- piantandola a spaglio, copre tutto il terreno, mantenendolo umido e fresco anche durante il giorno. La traspirazione è ridotta e il consumo di acqua minore.<br />
- tagliando con frequenza, ricresce per tutta la stagione. Ne ho fatta una prosa intera lunga circa 4,5 mt, quando arrivo alla fine con il taglio, quella all&#8217;inizio è già ricresciuta<br />
- grazie alla semina a spaglio e alla crescita fitta della misticanza, ci sono veramente poche erbacce da togliere, al contrario delle lattughe che richiedevano un controllo quasi quotidiano</li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-weight: bold">POMODORI</span> Ho dato la preferenza a quelli piccoli, stesso discorso delle melanzane. Ci mettono poco a maturare e le piante sono perennemente cariche. Ho messo pakino e roma. L&#8217;unica qualità più grande, dei perini ottenuti da semi che mi avevano regalato, è una delusione totale: quando maturano, in ritardo cronico, hanno la buccia durissima e il sapore è acquoso <img border="0" alt="Sad" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_sad.gif" />  Per l&#8217;anno prossimo proverò qualche altra qualità sempre a risparmio idrico ma sulle varietà precise mi sto ancora informando</li>
</ul>
<ul>
<li><span class="postbody" /><span style="font-weight: bold">SPINACI</span> Ho provato la qualità Matador. E&#8217; uno spinacio medio che cresce bene anche senza acqua e ha una qualità particolare che ho scoperto in una trasmissione inglese di giardinaggio: è ottimo per il sovescio, ovvero per rigenerare il terreno. Quando le foglie cominciano a essere non più tenerissime, si zappa e si rivolta il terreno senza togliere le piante di spinacio che contribuiranno a concimare e migliorare il terreno fissandone l&#8217;azoto (importantissimo per chi pratica l&#8217;agricoltura vegan e non usa concimi animali)</li>
</ul>
<p><strong>Intanto cerco di riprendermi con le semine e i trapianti di settembre</strong>. Essendo stata altrove affacendata in agosto, non ho abbastanza piantine di <strong>cavolo e verza</strong> da trapiantare e dovrò comprarne se voglio mangiarli anche a ottobre e novembre. Ho invece piantato una nuova prosa di misticanza, che sarà pronta a fine settembre/inizio ottobre, una prosa metà di biete e metà di <strong>spinaci</strong>, una piccola prosa di carote e sto preparando le nuove per accogliere <strong>cavoli, verze e cavolini di bruxelles</strong>. Pensare che fino a qualche anno fa mi facevano veramente schifo, non capivo come si potesse mangiare una roba così nauseabonda e puzzolente. Adesso non vedo l&#8217;ora di averli! Forse perché ho scoperto che mangiandoli crudi con qualche salsina sono buonissimi e soprattutto che sembrano essere dei potenti <a target="_blank" href="http://www.aimef.org/news/md/13/prevno.htm">anticancerogeni</a>.</p>
<p>E, naturalmente, son qui che aspetto con una secchiata di neem quelle terribili scroccone delle cavolaie. Vedremo se il neem riuscirà a tenerle lontane&#8230;</p>
<p>Come sempre ho fatto anche un lavoretto più &#8220;tecnico&#8221; e ho aggiunto qui, <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto/orto-bio-come-fare/9-settembre/"><strong>l&#8217;elenco di tutti i lavori, semine, trapianti e varie per il mese di settembre</strong></a> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Adesso tutti gli argomenti relativi all&#8217;orto sono raggiungibili anche dal menu sopra oltre che dal menu &#8220;Guide e percorsi&#8221; qui di fianco.</p>
<p><strong>Buon lavoro!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>COMINCIARE ORTO E BALCONE A GIUGNO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/21/cominciare-orto-e-balcone-a-giugno.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 09:27:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto mi sento dire &#8220;Eh, mi piacerebbe fare l&#8217;orto ma per quest&#8217;anno non sono in tempo&#8221;. Davvero? E in base a cosa? Partiamo da una verità assoluta: l&#8217;orto si può cominciare in qualsiasi momento dell&#8217;anno. Certo, non si possono coltivare pomodori pakino in piena terra a gennaio o pretendere le melanzane sul balcone a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="erbearomatiche.jpg" alt="erbearomatiche.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/erbearomatiche.jpg" /></div>
<p>Ogni tanto mi sento dire &#8220;Eh, mi piacerebbe fare l&#8217;orto ma per quest&#8217;anno non sono in tempo&#8221;.</p>
<p>Davvero? E in base a cosa?</p>
<p>Partiamo da una verità assoluta: <strong>l&#8217;orto si può cominciare in qualsiasi momento dell&#8217;anno.</strong> Certo,  non si possono coltivare pomodori pakino in piena terra a gennaio o pretendere le melanzane sul balcone a dicembre, ma questo è il ciclo vitale delle piante. Ogni stagione ha i suoi ortaggi, <strong>ogni mese porta nuove semine come nuovi raccolti.</strong></p>
<p>A chi quindi vuole cominciare ora un orto o vuole cominciare a coltivare qualcosa sul balcone, suggerisco quanto segue.<span id="more-175"></span></p>
<p><strong>1) Tenersi stretto il proprio entusiasmo e guardare con pietà chi sentenzia &#8216;non è più stagione&#8217;.</strong> I veri orticoltori e i vecchi contadini non lo direbbero mai <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Quindi siete solo di fronte a qualche millantatore che al massimo legge qualche rivistina patinata di giardinaggio. Ignoratelo.</p>
<p><strong>2) Se fate un orto in piena terra</strong>, leggete le due schede: <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto-bio-come-fare/">come fare l&#8217;orto biologico</a>  e <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto-bio-come-fare/6-giugno/">I lavori di giugno</a></p>
<p><strong>3) Se volete un orto sul balcone</strong>, leggete le due schede: <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/">come fare l&#8217;orto sul balcone</a> e  <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto-bio-come-fare/6-giugno/">I lavori di giugno</a></p>
<p><strong>4) Non spendete lo stipendio in vasi, seminiere ecc</strong>. Molte cose si recuperano, per esempio con <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/28/semi-vasi-riciclaggi-seminiere-serrette-e-affini.htm">qualche riciclaggio</a></p>
<p><strong>5) Se volete a tutti i costi anche piante che andavano piantate nei mesi precedenti, come i pomodori o i fagiolini</strong>, potete prenderli già cresciuti in un vivaio. 6 piante di pomodoro costano dai 2 ai 5 euro, i fagiolini fino a 4 euro. Se abitate in città, potete ordinarle a un fiorista di fiducia o prevedere una gita di sabato/domenica in una mostra di piante, al momento ce ne sono moltissime in giro per l&#8217;Italia&#8230; se ne scegliete una che abbia in programma espositori con le erbe aromatiche, facilmente avranno anche altre orticole come pomodori, peperoni ecc. Per tutto cio&#8217; che c&#8217;è da seminare (vedi scheda del mese) basta comprare una bustina di semi in vivaio o al supermercato (Coop e Esselunga ne sono fornite), al Castorama, Brico, da Leroy Merlin oppure ordinarle online, ci sono moltissimi siti che ne vendono. Certo, il meglio è qualche fiera del consumo consapevole ma non sempre ci sono quando viene voglia di mettersi al lavoro <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong> 6) Se non vi sentite ancora pronti, non avete tempo, temete di spendere inutilmente tanti soldi&#8230; </strong>bastano tre vasetti con qualche aroma per la cucina per testare il vostro grado di affinità con le piante (vedi foto) e potrete sempre cominciare un orto nei mesi futuri, quando vi sentirete più pronti. Intanto, innaffiare tre vasetti non sarà un impegno pressante e la soddisfazione di usare il vostro basilico e la vostra salvia vi ricompenserà abbondantemente.</p>
<p><strong>7) Guardate con distaccata superiorità chi vi dice che non si può fare l&#8217;orto adesso e con amorevole cura le vostre piantine</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>FESTA DELLE ERBE NEL BORGO DI ROLLO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/17/festa-delle-erbe-nel-borgo-di-rollo.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 18 Jun 2007 04:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nei pressi di Andora (IM) c&#8217;è un bellissimo piccolo borgo, arrampicato su un dirupo. Ieri ha ospitato la Festa delle Erbe . Piccolina, contenuta ma di grande qualità. Sicuramente un ottimo esempio di biodiversità. Moltissime le piante in vendita escluse o bistrattate dal commercio di massa, tra cui la stevia, la canapa sativa per usi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="rollofestaerbe2007_1.jpg" alt="rollofestaerbe2007_1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/rollofestaerbe2007_1.jpg" /></div>
<p>Nei pressi di Andora (IM) c&#8217;è un bellissimo piccolo borgo, arrampicato su un dirupo. Ieri ha ospitato la <a target="_blank" href="http://lnx.festadelleerbe.net/jo/index.php">Festa delle Erbe</a> . Piccolina, contenuta ma di grande qualità. Sicuramente un ottimo esempio di biodiversità. Moltissime le piante in vendita escluse o bistrattate dal commercio di massa, tra cui la <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stevia_rebaudiana">stevia</a>, la <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cannabis_sativa">canapa sativa</a> per usi alimentari, una ventina di qualità di salvie e altre piante officinali che non ero mai riuscita a vedere dal vero.<br />
Non essendo una fiera di massa, c&#8217;era tempo e spazio per una chiacchiera con gli espositori, un consiglio sul come coltivarle e soprattutto tanta passione.<span id="more-172"></span></p>
<p>C&#8217;è la salvia che ha foglie larghe come quelle della camelia e che, spiega il venditore, si mangiano fritte e si gonfiano come cotolette. C&#8217;è la stevia, che si usa al posto dello zucchero ma che è illegale vendere come zucchero, grazie alla lobby di zuccherifici e produttori di dolcificanti artificiali: la stevia infatti dolcifica più dello zucchero, ha processi di lavorazione quasi banali (si secca e si usa),  non c&#8217;è raffinazione e soprattutto è naturale e non cancerogena come invece lo è il largamente usato aspartame. Infatti la stevia sta facendo la stessa fine della canapa. Ma di questo parlerò ampiamente domani, dopo aver trapiantato i miei due nuovi pupilli <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; sicuramente una mostra da tenere in agenda, viene realizzata ormai ogni anno e la caratteristica  fuori dai circuiti commerciali o di banali mercatini dei fiori ne fa un evento raro.</p>
<p>Tra gli espositori che mi sono piaciuti particolarmente vorrei segnalare:</p>
<p><strong> ASSOCANAPA &#8211; Az. Agr. Gullino Pierluigi </strong>- Via Superga, 76 &#8211; 10023 &#8211; Chieri (TO)<br />
Ha portato e produce: CANAPA, PERILLA, ORTICA E STEVIA<br />
Mi ha detto che vende anche per corrispondenza, basta mandare una <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/donnacanapa@libero.it">email</a> oppure telefonare (Tel. 011.9472027). E&#8217; un indirizzo prezioso per la stevia, ancora più rara della canapa! Da lui ho preso le due piante che daranno il via alla mia piccola coltivazione di stevia.</p>
<p><strong> IL VIVAIO LE ESSENZE DI LEA </strong>Loc. Martinoni, 6 Spianate (LU) Tel Fax. 0583 20646<br />
info@leessenzedilea.com &#8211;  www.leessenzedilea.com<br />
Ha portato e produce: SALVIE DI TUTTE LE QUALITA&#8217;, con chicche da veri collezionisti. Sono molto simpatici e affabili. Nella foto, una mia conoscenza in polo a righe che medita sul diventare collezionista di salvie&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>AZIENDA AGRICOLA Stefano Ferrari</strong> C.so Avv. Borgiga, 12 &#8211; 18037 &#8211; Buggio di Pigna (IM) Tel. 0184.241055<br />
buggio1978@yahoo.it  www.gianchin.com<br />
Ha portato e produce IL FAGIOLO DI PIGNA. E&#8217; un fagiolo bianco, molto buono, l&#8217;ho assaggiato in un sughino leggero di cipolla bianca. Poi sono rimasta basita dal prezzo : 19 euro al kg!  Sì, sono fagioli. E&#8217; vero che crescono solo in una zona ma mi sembra un tantino eccessivo come prezzo&#8230; però sto cercando di capire se c&#8217;è altro per motivarlo.</p>
<p><strong>LIBRERIA BIBLOS</strong> Via Colombo, 22 &#8211; 18010 Diano Marina (IM) Tel. 0183.497583  www.bibloslibri.it<br />
Ha portato e commercializza: I LIBRI SUL VERDE. Bellissimo banco, con libri sia nuovi che antichi. Ho visto un paio di edizioni della Edagricole degli anni ottanta e un paio di edizioni degli anni 50-60 sull&#8217;orto che mi interessavano molto ma mi sono ripromessa di andare direttamente nella libreria. Un vero pericolo&#8230; non so se poi riuscirò anche a uscirne da una libreria con solo libri su orto e giardino <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>VIVAIO SANDRO GLORIO</strong> C.so Luigia Saguato, 15 &#8211; 18013 Diano S. Pietro (IM) Tel. 0183.429076 Cell. 338-8767866<br />
Ha portato e commercializza: ROSE, alcune meraviglie potevano competere tranquillamente con le rose antiche di Barni. Ma lo ammetto, sono stata rapita dalla signora molto &#8216;british&#8217; con tanto di cappellino di paglia ornato di fiori che le illustrava <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>L&#8217;elenco completo degli espositori è <a target="_blank" href="http://lnx.festadelleerbe.net/jo/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=26&#038;Itemid=53">qui</a>.</p>
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		<title>L&#8217;INSALATONA DELLA SALUTE</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 05:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Insalatona della salute di erbaviola&#8230; chi indovina gli ingredienti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="insalatonadellasalute.jpg" alt="insalatonadellasalute.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/insalatonadellasalute.jpg" /></div>
<div style="text-align: center">Insalatona della salute di erbaviola&#8230; chi indovina gli ingredienti? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
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		<title>HO QUESTO SOGNO HARD RICORRENTE&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 14:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;incredibile come tutto questo progresso ci porti a desiderare la banalità. Per esempio le pesche che sanno di pesche, le albicocche che sanno di albicocche. Incredibile come delle lauree in agronomia non gli facciano sovvenire l&#8217;ardito pensiero che se si stacca la frutta prima della maturazione questa matura sì, ma sa a malapena di acqua. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="sognopesche.jpg" alt="sognopesche.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/sognopesche.jpg" /></div>
<p align="justify">&#8230;incredibile come tutto questo progresso ci porti a desiderare la banalità. Per esempio le pesche che sanno di pesche, le albicocche che sanno di albicocche.  Incredibile come delle lauree in agronomia non gli facciano sovvenire l&#8217;ardito pensiero che se si stacca la frutta prima della maturazione questa matura sì, ma sa a malapena di acqua.<br />
Io mi addormento con questi sogni hard e sovversivi: mangiare delle pesche che sanno di pesche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I LAVORI DI GIUGNO NELL&#8217;ORTO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/01/i-lavori-di-giugno-nellorto.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jun 2007 09:14:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; ormai arrivata la stagione in cui nell&#8217;orto c&#8217;è tanto da fare, tantissimo da raccogliere e soprattutto riempirsi gli occhi (e la bocca!) con una distesa di piantine che saranno ormai lussureggianti. Ho aggiornato la sezione &#8216;Come fare un orto biologico&#8217; con i lavori di giugno. In questo periodo è bene andare nell&#8217;orto nelle primissime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" title="ortomacrobiotico.jpg" alt="ortomacrobiotico.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/ortomacrobiotico.jpg" /></div>
<p>E&#8217; ormai arrivata la stagione in cui nell&#8217;orto c&#8217;è tanto da fare, tantissimo da raccogliere e soprattutto riempirsi gli occhi (e la bocca!) con una distesa di piantine che saranno ormai lussureggianti.<br />
Ho aggiornato la sezione &#8216;Come fare un orto biologico&#8217; con <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto-bio-come-fare/6-giugno/">i lavori di giugno.</a><br />
In questo periodo è bene andare nell&#8217;orto nelle primissime ore della mattina o dopo che il sole è calato.<br />
Le semine in giugno, poi, sono una vera soddisfazione: tutto cresce, tutto è veloce. Infatti nel mio orto non c&#8217;è più un metro libero, ho cominciato persino a inserire piantine di angurie e meloni nelle aiuole del giardino, non sapevo più dove metterle e mi spiaceva buttarle.<br />
E&#8217; anche uno dei mesi in cui si fanno più scorte, sia da congelare che per le conserve, verso la fine del mese aspettatevi quindi una carrellata di post su marmellate, salse, peperonate, caponatine, sughi di verdure&#8230;<br />
Crescono di pari passo anche muffe, funghi e parassiti. Ho messo nella <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto-bio-come-fare/6-giugno/">scheda di giugno</a> un po&#8217; di rimedi naturali che uso e che mi danno buoni/ottimi risultati. Prevedo comunque a breve un post completo sui rimedi naturali per l&#8217;orto biologico, sto raccogliendo i dati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Per il momento&#8230; buon lavoro ! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>I GIARDINI VERI E I GIARDINI FAST FOOD</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/05/30/i-giardini-veri-e-i-giardini-fast-food.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2007 01:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tempo fa ho avuto un felice incontro con un libro di Paolo Pejrone, In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso. Io curiosa lo sono e ho anche un compagno che a dispetto dell&#8217;apparenza burbera e antipatica è molto carino e mi ha procurato subito anche il secondo volume di Pejrone, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="pejrone_ilverogiardiniere.jpg" title="pejrone_ilverogiardiniere.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/libri/pejrone_ilverogiardiniere.jpg" /></div>
<p>Tempo fa ho avuto <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/27/in-giardino-non-si-e-mai-soli.htm">un felice incontro con un libro</a> di Paolo Pejrone, <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788807818431?shop=3193">In giardino non si è mai soli. Diario di un giardiniere curioso</a>.<br />
Io curiosa lo sono e ho anche un compagno che a dispetto dell&#8217;apparenza burbera e antipatica è molto carino e mi ha procurato subito anche il secondo volume di Pejrone,<a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788807819025/PEJRONE-PAOLO/IL-VERO-GIARDINIERE-NON-SI-ARRENDE-CRONACHE-ORDINARIA-PAZIENZA.htmlshop=3193"> Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza</a>.<br />
E io di pazienza devo tirarmene fuori parecchia perchè il giardino è proprio il deserto dei Tartari. L&#8217;orto va, ma il giardino è un brutto abbozzo di un cimitero di piante, vuoi per il terreno pessimo, vuoi per l&#8217;uso scriteriato che ne è stato fatto per 40 anni (monocoltura a vigneto! non c&#8217;è di peggio!), vuoi per il fatto che io mi scoraggio dopo un po&#8217;. E me ne torno nel mio orticello rigoglioso e lussureggiante.<br />
Un po&#8217; di coraggio però alla fine l&#8217;ho trovato in questo libro. Primo perchè dopo aver letto che anche Pejrone non sopporta le maledettissime conifere, <span id="more-163"></span>volevo correre ad abbracciarlo. Non ho mai sentito nessun giardiniere, tantomeno un architetto di giardini, dire apertamente che non sopporta qualche pianta, se non per fare il modaiolo e mettersi in posa. Le conifere poi, le infilano ovunque!<br />
Le conifere al di sotto delle Alpi invece a me sanno di cimitero. In alcuni posti deturpano orrendamente il paesaggio. Ho visto bellissime ville liguri rovinate da filari di cipressi. Ma perché ?! Dov&#8217;è il senso paesaggistico di un cipresso in Liguria? E&#8217; come un&#8217;aiuola di stelle alpine a Messina!<br />
Non ultimo, io ho ormai un odio viscerale verso le maledettissime <a target="_blank" href="http://www.citrusy.sk/tuje.jpg">tuje</a> e questa moda balorda di mettere tuje dappertutto. E io come un&#8217;oca che il primo anno di giardinaggio, seguendo le mode delle riviste patinate di giardinaggio, ho comprato ben 18 tuje per fare una recinzione. Tutte morte, bruciate sotto il sole battente della Pianura Padana, in una terra umida di risaie e abbastanza esposta da coltivare grano, farro e mais.</p>
<p>Tornando al libro di Pejrone, mi è piaciuto tutto, mi sono commossa ai ritratti molto umani di Russel Page e Peter Wolkonsky, di solito ritratti come mostri sacri, idoli, icone.<br />
Una cosa che mi è piaciuta sopra a tutte è stato un pezzettino su &#8220;<em>I grotteschi e insipidi giardini &#8220;fast food&#8221; </em>&#8221; che ha ufficialmente riabilitato il mio desertico giardino allo status di &#8220;l<em>uogo di lavoro</em>&#8221; e di &#8220;<em>piante piantate</em>&#8220;, un giardino REALE, che cresce piano piano.<br />
[...]<br />
&#8220;<em>La maggior parte degli show giardinieri d&#8217;Europa partoriscono adesso piccole e grandi gare di giardini e giardinieri: un vero massacro del buon senso, e insieme l&#8217;ennesima sconfitta della realtà. Questi allestimenti, come ho detto, tutto sono fuorché giardini. I giardini non sono fatti con piante portate dai vivai, appoggiate e sistemate secondo schemi gradevolissimi ma non autentici.<br />
<strong> Il giardino, quello vero, è fatto di piante piantate, cresciute e allevate. Un giardino è luogo di lavoro, cure, governo, delusioni, soddisfazioni, speranze e sogni. E&#8217; anche luogo di rimorsi, errori, ripensamenti e dubbi, E&#8217; un luogo di tempi lenti, vita intensa, vera, lenta e saggia.<br />
I &#8220;giardini&#8221; nati da piante appoggiate sono simulazioni perverse, sono autentici mostri, fuorvianti, inutili, maligni e insidiosi. Dei veri pericolosi e insipidi &#8220;fast food</strong></em>&#8220;. pag. 111</p>
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		<title>ECOALFABETO di Fritjof Capra</title>
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		<pubDate>Fri, 25 May 2007 18:42:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un libro, un librettino da 1 euro di Stampa Alternativa ma in realtà sono 2, 3, 4, 5 libri insieme in poche pagine. Mi è capitato per caso e è stato un bell&#8217;incontro. Non è, come viene presentato da più parti, un libro per bambini ma un libretto per genitori intelligenti che vogliono far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="ecoalfabeto_capra.jpg" title="ecoalfabeto_capra.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/libri/ecoalfabeto_capra.jpg" /></p>
<p>E&#8217; un libro, un librettino da 1 euro di Stampa Alternativa ma in realtà sono 2, 3, 4, 5 libri insieme in poche pagine. Mi è capitato per caso e è stato un bell&#8217;incontro. Non è, come viene presentato da più parti, un libro per bambini ma un libretto per genitori intelligenti che vogliono far capire ai loro bambini quali sono i cicli naturali, come si regola la natura, perché è importante sapere queste cose. Non è da leggere ai bambini ma è da leggersi per gli adulti. E&#8217; un po&#8217; trattato filosofico, un po&#8217; pratica, un po&#8217; lingua: in questa versione è infatti sia in inglese che in italiano, traduzione a fronte quindi costituisce un buon esercizio anche per chi come me legge in lingua ma è troppo pigra per aprire ogni tanto il dizionario <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E&#8217; una filosofia semplice e schietta, con un&#8217;esposizione chiara e stringata, mai noiosa. Per esempio:<span id="more-160"></span></p>
<p><strong>I principi dell&#8217;ecologia</strong><em><br />
Quando il pensiero sistemico viene applicato allo studio delle relazioni multiple che collegano tra loro i membri della famiglia terrestre, si possono distinguere alcuni principi di base. Possono essere chiamati principi ecologici, principi di sostenibilità, o principi comunitari;  oppure si possono persino chiamare i fatti essenziali della vita. Serve un programma scolastico che insegni ai nostri bambini i seguenti fatti fondamentali della vita:<br />
</em></p>
<ul>
<li><em>che un ecosistema non genera rifiuti, dato che gli scarti di una specie sono il cibo di un&#8217;altra;</em></li>
<li><em>che la materia circola continuamente attraverso la rete della vita;</em></li>
<li><em>che l&#8217;energia che alimenta questi cicli ecologici deriva dal sole;</em></li>
<li><em>che la diversità garantisce la capacità di recupero;</em></li>
<li><em>che la vita sin dai suoi primordi, più di tre miliardi di anni fa, non ha conquistato il pianeta con la lotta ma con la collaborazione, l&#8217;associazione e la formazione di reti.</em></li>
</ul>
<p><em>Insegnare questa coscienza ecologica, che è anche un&#8217;antica saggezza, sarà la funzione più importante dell&#8217;istruzione nel prossimo secolo.</em></p>
<p>da Fritjof Capra, <strong>Ecoalfabeto &#8211; L&#8217;orto dei bambini</strong>, Stampa Alternativa, 2005, pag. 41 (<a target="_blank" href="http://www.stampalternativa.it/libri.php?id=88-7226-898-2">acquistabile qui</a>)</p>
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		<title>QUANTO COSTA FARE UN ORTO</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2007 19:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
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		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
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		<description><![CDATA[Non voglio essere troppo polemica, ma quando ho visto questo articolo, mi è saltata la mosca al naso. Uno dei miei sogni è vedere centinaia di balconi e giardini &#8216;ortizzati&#8217;. Migliaia, se possibile milioni. Vorrei che ognuno potesse avere la sua piantina di pomodori, il suo basilico fresco e il suo soncino coltivato in proprio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="ortomacrobiotico.jpg" title="ortomacrobiotico.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/ortomacrobiotico.jpg" /></div>
<p align="justify">Non voglio essere troppo polemica, ma quando ho visto <a target="_blank" href="http://web.ortidipace.org/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=138&#038;Itemid=2">questo articolo</a>, mi è saltata la mosca al naso. Uno dei miei sogni è vedere centinaia di balconi e giardini &#8216;ortizzati&#8217;. Migliaia, se possibile milioni. Vorrei che ognuno potesse avere la sua piantina di pomodori, il suo basilico fresco e il suo soncino coltivato in proprio. Vorrei vedere quei grigi impiegatucci polverosi delle grandi città che guardano soddisfatti la crescita delle proprie piante. Vorrei vederli riprendere colore. Vorrei l&#8217;autarchia, o anche solo persone più soddisfatte <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Certo che se poi gli diciamo come in questo articolo che &#8220;<em>un orto può costare da un minimo di 1300 a un massimo di 2000-2500 euro</em>&#8221; &#8230; chissà che voglia che gli viene! Ma stiamo scherzando?! Cos&#8217;è, l&#8217;orto di Ali Babà?! Una serra di orchidee rarissime?!
</p>
<p align="justify">Vado a guardare bene la lista degli acquisti e mi accorgo che ci sono degli errori madornali. Purtroppo, questi errori madornali possono dissuadere anche i portafogli più ricchi dal cominciare. Perdonatemi quindi per questa &#8216;contro-informazione&#8217; che ritengo doverosa, se non altro perché io con 2500 euro mi compro una delle migliori forniture di verdura bio per un anno, un paio di weekend al mare e mi evito la fatica di coltivare. Gli altri anche, penso.<span id="more-158"></span></p>
<p align="justify">I miei prezzi sono quelli in neretto, la lista degli acquisti da nababbi che ho trovato è in corsivo oppure <a target="_blank" href="http://web.ortidipace.org/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=138&#038;Itemid=2"> consultabile qui</a>.</p>
<p align="justify">Doverosa precisazione prima di cominciare: qui si parla di un orto di 300 mq. Il mio è circa 250, ma questi 50 mq di differenza non sono  direttamente proprorzionali alla differenza di costi; i conti infatti li ho voluti fare sui 300 mq citati.</p>
<p align="justify">*<em>Recinzione dell&#8217;orto: da 150 a 800 euro, secondo il materiale utilizzato (paletti, rete, canne&#8230;.) e senza la manodopera;</em><br />
Il mio orto era già recintato, ho aggiunto solo dei cannicci di schermatura applicati sulla rete (5 mt per 8 euro circa). In caso si debba provvedere proprio a tutto (caso abbastanza raro) e l&#8217;orto sia scoperto su tutti i lati, ci saranno da recintare circa 70 mt lineari calcolando un orto di 300 mq. Ora, una rete elettrosaldata con maglie di dimensioni 7,6&#215;6,3 cm, marca Teenax, costa circa 45 euro.<br />
In plastica costa 9,90 per mt 5.  4 paletti da recinzione, presi dal ferramenta o meglio dal fabbro, 8 euro (2 euro cad.). Volendo risparmiare si possono usare dei tondini da edilizia, 0,90 cad oppure gratis se chiedete degli scarti a qualche amico che sta facendo casa o ha un&#8217;impresa edile.<br />
<strong>Il mio totale per un&#8217;intera recinzione nuova è quindi da 126 euro (solo rete) a 134 euro (rete più paletti di sostegno).</strong></p>
<p align="justify">* <em>capanna per attrezzi prefabbricata un Kit di montaggio: 400-450 euro, senza la manodopera;</em><br />
Complimenti, cominciamo in grande <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   Allora, se si ha l&#8217;orto dietro casa si può ovviare come la sottoscritta: attrezzi nel seminterrato/cantina. In alternativa, si può prendere una di quelle cassepanche di plastica, indistruttibili, che con 49 euro, fino a 120 a seconda della grandezza, fanno il medesimo lavoro di ricovero. Si chiamano &#8220;armadi portascope in plastica da esterni&#8221;.<br />
Se proprio non si vuole rinunciare alla vista bucolica di questa casetta dei puffi in legno per ricoverare gli attrezzi, basta qualche tavola di pino grezzo, qualche giunto, un paio di cerniere e una maniglia con serratura che non arrivano decisamente a 400 euro. Ma lì bisogna essere bravi con il fai da te <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Il mio totale per il ricovero attrezzi è quindi da 49 a 120 euro.<br />
Tra i ricoveri attrezzi già pronti a forma di casetta, comunque, ne ho visti a euro 159,00 </strong>(per esempio Armadillo1 in legno impregnato, doppio battente, tetto rivestito con guaina erdesiata, 5 ripiani interni H 201, p 61 , l 135. Catalogo Self primavera 2007)</p>
<p align="justify">* <em>carrello di letame: 150 euro;</em><br />
&#8220;Carrello&#8221; è una misura che non mi risulta, comunque&#8230; Visto che dagli acquisti elencati dopo si desume che il novello ortolano faccia il compost, il letame è inutile. Spenderei invece sui 30 euro per qualche sacco di concime pellettato a lenta cessione, molto più indicato dello stallatico per chi inizia a fare l&#8217;orto e vista anche la stagione&#8230;mettere ora dello stallatico vuol dire bruciare le radici delle piante novelle. La cosa migliore per 300 mq secondo me sarebbe 5 sacchi da 3 kg di concime pellettato a lenta cessione specifico per orti (circa 6 euro a sacco) e 4 secchi da 3 kg di humus di lombrico (circa 4 euro a secchio)<br />
<strong>Il mio totale per il concime è quindi da 30 a 46 euro.</strong></p>
<p align="justify"><em>* 20 aromatiche perenni: 120-150 euro;</em><br />
Qui protesto a gran voce! Ma scusate, faccio l&#8217;orto e compro le piante già cresciute?! Ma poi a 7,50 l&#8217;una cosa compro??!! Un cespuglio di salvia di 3 mt almeno!<br />
Secondo me: 10 buste di semi di aromatiche perenni, da cui ricavare centinaia di piantine e tenere le migliori (melissa, menta, dragoncello, maggiorana, origano&#8230;) e semma 1 piantina di salvia e 1 di rosmarino che nel giro di una stagione saranno grandi come un cespuglio. Le bustine di semi vanno in media su euro 1,50 &#8211; 1,75  mentre le piante di aromatiche in vasetto sui 2-3 euro cad.<br />
<strong>Il mio totale per le aromatiche è quindi da 21 a 25 euro.</strong></p>
<p align="justify">* <em>arbusti aromatici: 80-100 euro;</em><br />
vale il discorso di cui sopra, tanto più che costa meno a questo punto andare a comprare il basilico al Savini di Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, dando 100 euro di mancia al cameriere pregandolo di regalarvi del prezzemolo e basilico del ristorante. Altrimenti non vedo come giustificare la spesa di 100 euro per del basilico, prezzemolo, dragoncello e non so che altro, tutto in bustine di semi da 1,50-1,75 euro.<br />
<strong>Il mio totale per le aromatiche è quindi 10 euro massimo, stando mooolto larghi.</strong></p>
<p align="justify"><em>* alberelli da frutto: da 5 a 10 euro l&#8217;uno;</em><br />
<strong>Ok, qui con il prezzo ci siamo ma questo è &#8216;frutteto&#8217;</strong>. L&#8217;orto di solito non include il frutteto, la frutta è discorso a parte sia per metodo di coltivazione che per natura stessa.</p>
<p align="justify"><em>* suffrutici perenni: da 4 a 5 euro l&#8217;uno;</em><br />
Intanto dissento sulla nomenclatura. Siamo nel 2007, è già passato per questo mondo <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_von_Linn%C3%A9">Carl von Linné</a>, altrimenti detto Linneo, e le piante non si dividono più in erbe, frutici, suffrutici e alberi come al tempo di <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teofrasto">Teofrasto</a>. Qui tra l&#8217;altro vengono divisi in arbusti aromatici, aromatiche perenni, alberelli da frutto e suffrutici perenni. Per logica, direi che i suffrutici perenni sono lamponi, more, ribes ecc. Ma questa strana catalogazione mi manda ai pazzi&#8230; In ogni caso, se si tratta di lamponi, more ecc. concordo con il prezzo anche se direi che in un orto non è il caso di riempirsi di rovi. Al limite, si potrebbero piantare ai bordi facendo quindi a meno della rete di protezione e sicuramente, procurandoseli altrimenti: <strong>un bel giro in un bosco, un paio di radici di more, lamponi, ribes ecc e si piantano nell&#8217;orto, la crescita è velocissima <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p align="justify"><em>* attrezzatura minima (zappe, rastrelli, sarchi, bidenti, marronelle, forcone, forbici da potare&#8230;.) : 250-300 euro;</em><br />
No, qui proprio non ci siamo. Sarà che io con 250-300 euro ci pago un mese di campeggio, ma non mi tornano i conti. Allora prima di sparare stupidate ho preso i cataloghi del Castorama, del Brico Center e del Self. Non fosse mai che la ferramenta del paese mi facesse prezzi speciali e le pale fossero arrivate alla quotazione dei diamanti&#8230;<br />
Pala/badile 11,00<br />
Zappa 9,90<br />
Zappetto a cuore 6,50<br />
Rastrello 6,50<br />
Sarchiatore 9,90<br />
Cesoie 9,90<br />
Pompa a pressione &#8211; spruzzatore (per la bordolese o l&#8217;olio di neem) 5,00<br />
(o 19,90 quella grande gigante 5 lt)<br />
<strong>Il mio preventivo per gli attrezzi è quindi di 58,00 euro</strong></p>
<p align="justify"><em>* sementi e piantine orticole: 50 euro;</em><br />
Se si prendono solo sementi bio con 50 euro sono circa 33-35 buste. Se si prendono sementi non bio, sono circa 50 buste. Contando che le aromatiche sono già nei conti sopra, o qui i 300 mq di orto diventano 800 oppure non ci siamo con i conti perchè, per esempio, con una busta di pomodori io ci faccio almeno 60-70 piante sane e robuste e infatti ne devo regalare, non mi ci stanno tutte. Contando che solo alcune buste tipo misticanza e lattuga saranno replicate 2-3 volte, non ho idea di quali altre 30 specie di piante orticole ci possano essere in questo orto di 300 mq&#8230; 1 varietà in meno di 1 mq mi sembra un orto un po&#8217; troppo affollato e senza possibilità di passaggio, soprattutto contando che ci abbiamo già messo arbusti perenni, piante da frutto e &#8220;suffrutici&#8221; non meglio identificati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Il mio preventivo per le buste di semi di orticole è 30 euro, ancora meno se si aderisce a un programma di scambio sementi</strong> (civiltàcontadina.it , forumetici.org ecc.)</p>
<p align="justify">* rete per compostatore di 80 cm di diametro: 10 euro.<br />
questa non l&#8217;ho capita. in un preventivo che prevede persino una casetta in legno per gli attrezzi, il contenitore del compost glielo regalano?! Perché solo la rete?<br />
<strong>Compostiera acquistata: 80 euro. Compostiera autoprodotta: 20-30 euro</strong> (per questo vi rimando al sito di <a target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com/2007/05/sul-compostaggio.html#links">Vera</a> che ha fatto una compostiera da balcone molto ben congeniata. Sullo stesso filone, io ho riciclato un vecchio bidone per immondizia, tipo quelli condominiali)
</p>
<p align="justify"><strong>Secondo me poi in maniera non chiara non sono stati inclusi nel conto:</strong> sostegni bamboo per orticole (20 euro circa, dipende dalla quantità), 1 rotolo di tessuto non tessuto (12 euro), eventuali teli per pacciamatura (non li uso, non so i prezzi), 1 <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/19/costruire-una-serra-tunnel-per-lorto.htm">serra tunnel autoprodotta</a> 15 euro per mettere le piantine a germogliare, almeno un paio di guanti da lavoro (2-3 euro), stivali di gomma (10 euro).</p>
<p align="justify"><em>quindi un orto può costare da un minimo di 1300 a un massimo di 2000-2500 euro</em><br />
<strong>Secondo i miei calcoli  può costare da 500  a massimo 600 euro comprandosi tutto l&#8217;impossibile e &#8230; l&#8217;inutile <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p align="justify"><em>Può sembrare tanto, ma vuoi mettere la soddisfazione nel farlo e vederlo crescere? Vuoi mettere il gusto delle verdure raccolte! Tutto ciò non ha prezzo.</em><br />
<strong>No, infatti, non ha prezzo. Con 2500 euro non è affatto un prezzo, è una rapina! &#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  </strong>
</p>
<p align="justify">Ok, non facciamoci prendere dallo scoramento con queste notizie. Come vedete si può fare con molto meno e soprattutto&#8230; con una zappetta, un sacchetto di humus di lombrico e qualche bustina di semi si può già cominciare ad avere il proprio orticello e invece di svenarsi&#8230; risparmiare sulla spesa! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>ORTO MACROBIOTICO</title>
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		<pubDate>Fri, 11 May 2007 12:34:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Nelle mie ricerche delle diverse tipologie di coltivazione basata su tecniche naturali e il più possibile ecosostenibili, mi sono imbattuta in una pubblicazione ormai fuori catalogo, del 1976, &#8220;L&#8217;orto macrobiotico&#8221; a cura di Fausta Mainardi Fazio per i tipi di De Vecchi. Le tecniche colturali sono essenzialmente quelle dell&#8217;odierna agricoltura biologica, salvo ovviamente i pochi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img title="ortomacrobiotico.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/ortomacrobiotico.jpg" border="0" alt="ortomacrobiotico.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></p>
<p align="justify">
<p align="justify">Nelle mie ricerche delle diverse tipologie di coltivazione basata su tecniche naturali e il più possibile ecosostenibili, mi sono imbattuta in una pubblicazione ormai fuori catalogo, del 1976, &#8220;<em>L&#8217;orto macrobiotico</em>&#8221; a cura di Fausta Mainardi Fazio per i tipi di De Vecchi. Le tecniche colturali sono essenzialmente quelle dell&#8217;odierna agricoltura biologica, salvo ovviamente i pochi fitofarmaci e ammendanti per agricoltura biologica che non vengono invece impiegati nell&#8217;orto macrobiotico.  La questione più interessante, quella che mi ha più incuriosita, è l&#8217;approccio filosofico alla coltivazione e all&#8217;uso dei prodotti dell&#8217;orto.<span id="more-154"></span></p>
<p align="justify"><a title="macrobiotica definizione wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macrobiotica" target="_blank">Macrobiotica</a> è un termine di derivazione greca che vuol dire <strong>&#8216;scienza della lunga vita</strong>&#8216; ed è stata diffusa in occidente dagli anni 60-70 in poi, in seguito alla diffusione degli scritti del giapponese Georges Ohsawa.<br />
<strong> La pratica macrobiotica non è semplicemente una dieta una filosofia o una religione, ma una visione ampia del mondo, imperniata sul rispetto e la conoscenza della vita. E&#8217;, a tutti gli effetti, una via verso la pace, la salute e la giustizia.</strong> La visione olistica del mondo abbracciata dalla macrobiotica è quella orientale dello yin e dello yang ossia le due forze opposte e complentari che governano ogni aspetto della vita e della natura. Si arriva a comprendere quindi come lo yin, che rappresenta la forza o l&#8217;energia e che produce espansione, annoveri i frutti che crescono più rapidamente di altri e sono quindi da considerare più yin di altri. D&#8217;altro canto lo yang, che rappresenta la forza o l&#8217;energia che produce coesione, annovera i cibi forti, che maturano lentamente, hanno cicli molto lunghi come i cereali,  mentre legumi e i frutti acidificanti come i pomodori sono Yin.</p>
<p align="justify"><strong>L’agricoltura biologica riguarda invece solo l&#8217;aspetto materiale della coltivazione e implica in alcuni casi, come dicevo, l&#8217;uso di ammendanti e fitofarmaci appositi per agricoltura biologica. Cosa che, a parer mio, nell&#8217;orto familiare può essere tranquillamente evitata. </strong>Vedo che diversi siti di macrobiotica consigliano l&#8217;uso esclusivo di prodotti da agricoltura biologica: in realtà dovrebbero provenire da agricoltura macrobiotica, cosa però impossibile perchè le produzioni su vasta scala di vegetali macrobiotici al momento non esistono&#8230; un&#8217;altra ottima ragione per coltivare un orto proprio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify">Certamente un orto che esclude completamente l&#8217;uso di fertilizzanti chimici e fitofarmaci, anche quelli per agricoltura biologica, non ha un&#8217;alta produzione come un orto forzato con la chimica ma ha sicuramente una qualità indiscutibile. <strong>L&#8217;orto macrobiotico può essere quindi una realtà per chi desidera ortaggi naturali al 100% , ha un discreto spazio e la pazienza per ispezionare giornalmente le colture alla ricerca di parassiti e malattie su cui intervenire immediatamente con metodi naturali</strong> (macerati di erbe, oli essenziali autoprodotti). La tempestività di intervento, quando si parla di orticoltura macrobiotica, è fondamentale.</p>
<p align="justify">Per quanto riguarda la <strong>fertilizzazione</strong>, sono concessi letami da allevamenti biodinamici, pollina, compost, terricciati di scarti domestici. Non sono ammessi scarti di macelleria, polveri d&#8217;ossa e qualsiasi preparazione chimica.<br />
Dal mio punto di vista, eviterei anche pollina e letami ma qui andiamo già sull&#8217;orticoltura vegan <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   Sono utilizzabili anche i sali minerali allo stato greggio che non implichino lavorazioni o processi chimici. Tra questi: apatiti, fosforiti, leuciti, sali potassici, sabbia, argilla, marne, calcare, gesso.</p>
<p align="justify">Nella <strong>scelta delle piante</strong> è inoltre necessario orientarsi su cultivar più antiche perché più rustiche e quindi più resistenti alle carenze alimentari e ai parassiti. Le nuove cultivar invece, iperselezionate, iperproduttive e di conseguenza iperesigenti non sono adatte a questo tipo di coltivazione e non sono nemmeno in linea con la filosofia di giusta quantità e di pace che accompagna la macrobiotica. Purtroppo le varietà antiche sono ormai di difficile reperimento, il mio consiglio è di rivolgersi a <a title="civiltà contadina" href="http://www.civiltacontadina.it" target="_blank">Civiltà Contadina</a> e di frequentare molto le fiere come <a title="fa la cosa giusta" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/15/fa-la-cosa-giusta-milano-13-14-15-aprile-2007.htm" target="_blank">Fà la cosa giusta</a> e i <a title="mercatini biologici" href="http://www.erbaviola.com/date-mercatini-del-biologico/" target="_blank">mercatini biologici</a>, comprando le sementi antiche dai piccoli produttori che le hanno. Nel giro di non molto si avrà così una serie di indirizzi a cui rivolgersi per le sementi e, passo successivo, si comincerà ad autoprodurre le proprie, scambiarle e diffonderle.</p>
<p align="justify">
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		<title>2003-2007 : DALLA CITTA&#8217; ALLA CAMPAGNA</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2007 14:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
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		<description><![CDATA[Stamattina alle sei ho sbarrato gli occhi e sono stata io a svegliare i gatti (rivincita! rivincita! ). Dall&#8217;anno scorso, terzo anno di trasferimento dalla città alla campagna, ho notato che il mio fisico segue i ritmi del sole. Mi sveglio quando sorge il sole. D&#8217;inverno è un po&#8217; un problema ma non avendo più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="parco_ticino.jpg" title="parco_ticino.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ecologia/parco_ticino.jpg" /></div>
<p><span class="postbody">Stamattina alle sei ho sbarrato gli occhi e sono stata io a svegliare i gatti (rivincita! rivincita! <img border="0" alt="Very Happy" src="http://www.forumetici.org/images/smiles/icon_biggrin.gif" /> ).<br />
Dall&#8217;anno scorso, terzo anno di trasferimento dalla città alla campagna, ho notato che il mio fisico segue i ritmi del sole. Mi sveglio quando sorge il sole. D&#8217;inverno è un po&#8217; un problema ma non avendo più menage da azienda e guardandomi bene dal prendere appuntamenti per le 9.00, me la cavo dormicchiando un po&#8217; di più. Ok, non ho mai dormito troppo, quando dormo sei ore ho dormito proprio tanto&#8230; però ho sempre amato dormire dalle 4 in poi, quando per gli altri è quasi ora di alzarsi. Beh insomma, adesso quando il sole sorge attorno alle 6.00 eccomi lì che sbarro gli occhi. E non sono irritata! Anzi, sono felice. Prima di tutto perchè posso andare io a rompere le scatole a quei due bastardi pelosi che mi svegliano il resto dell&#8217;anno (per loro i ritmi solari sono out), secondo perchè ho già in testa le tremila cose che devo fare durante il giorno<span id="more-152"></span>, 1500 delle quali mi vengono in mente proprio in quest&#8217;ora mattutina.<br />
Beh, colazione insieme ai due esseri sbadiglianti, poi me ne vado a leggere. Questa del leggere appena alzata è un&#8217;abitudine che ho preso da qualche anno. Non il giornale, per quello c&#8217;è tempo. Libri. O riviste. O bollettini. O quello che trovo in giro. Si inizia meglio la giornata. Alzarsi e cominciare subito a lavorare è troppo traumatico ormai. A quel punto sono le 7.15- 7.30. Scendo in ufficio, accendo il mac, controllo un po&#8217; di cose e verso le 8.00-8.30 stacco telefono e cellulare (purtroppo ci sono dei clienti che hanno queste idee bislacche di telefonare alle 8.59), infilo gli stivali verdi di gomma, i jeans stravissuti e una felpa d&#8217;affezione (inguardabile ma calduccia) e me ne vado nell&#8217;orto.<br />
Alcune mattine se non ho proprio tempo faccio solo un giro di ricognizione di 10-15 minuti, tazza in una mano e l&#8217;altra inguantata (ci fosse mai qualche erbaccia da strappare al volo). Altrimenti rimango finché il campanile non suona le 9.30, delle volte finché non suona le 10.00. Nel frattempo lavoro anche di testa, non solo di semine. &#8220;Me la penso&#8221;, come dice un amico. La maggior parte dei progetti pensati negli ultimi due anni sono stati creati nell&#8217;orto. Chissà cosa direbbero i clienti se sapessero che sono stata ispirata da una carota o dal terreno rastrellato di fresto <img border="0" alt="Very Happy" src="http://www.forumetici.org/images/smiles/icon_biggrin.gif" /></span></p>
<p>Poi comincia il lavoro, come per tutti. Ma meglio.</p>
<p>Quattro anni fa nello stesso tempo mi alzavo, mi vestivo di tutto punto (il che non è un lavoro velocissimo), infilavo delle scarpe con tacchi che mi facevano tornare a casa con i piedi lessi, agguantavo borsa, 24 ore, cellulare e auricolare, nell&#8217;ascensore sistemavo il tutto alla meglio e con l&#8217;auricolare già nell&#8217;orecchio guidavo per la mia ora quotidiana di discesa da Cesano Maderno a Milano centro. Un&#8217;ora se riuscivo a partire alle 7.00 altrimenti anche un&#8217;ora e mezza o due proporzionalmente all&#8217;avanzata dell&#8217;orario. Ho avuto un dirigente che cominciava a lavorare alle 6.20 della mattina, non era raro che alle 7.00 fossimo al telefono. Ho fatto trasferte dall&#8217;altra parte dell&#8217;Italia prendendo il Milano-Bari delle 6.30 per essere in quella sede alle 9.00. Voleva dire uscire alle 4.30. La macchina era indispensabile perché il mio lavoro era senza orario di uscita, quando ero fortunata aveva quello di entrata. Ho provato a uscire dall&#8217;ufficio alle 3 del mattino, a quell&#8217;ora è impensabile tornare con il treno e la metro. E quando la mattina inizia, non si sa mai se resterai fino alle dieci o se è un giorno fortunato e te ne puoi andare alle 19 o almeno alle 20. Non prima, altrimenti sembra che non ci tieni abbastanza all&#8217;azienda e potrebbero segarti.</p>
<p>Ecco, quattro-cinque anni fa a quest&#8217;ora stavo pensando se riuscivo a andare a pranzo al bar o prendere almeno un caffé alla macchinetta. Invece ora sapete che vi dico? Qualche volta il pranzo lo salto ancora perché c&#8217;è il lavoro che mi perseguita ma quando riesco a staccare vado di sopra, gioco con i mici, mi faccio magari un veg panino con il pane casereccio, due passi in giardino e torno al lavoro ricaricata. Oppure vado semplicemente a sedermi nella verandina o guardo l&#8217;orto.</p>
<p>Se ci state ancora pensando, fatelo.</p>
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		<title>COSA SI FA QUANDO NELL&#8217;ORTO PIOVE</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2007 14:48:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A molti pare che quando piove a dirotto, come in questi giorni nel nord Italia, non si possa fare nulla nell&#8217;orto o in giardino. Invece da fare c&#8217;è molto anche in previsione di un weekend di tempo ballerino. Qualche esempio: Semine. Si possono preparare tutti i nuovi vasetti con le piante che andranno a dimora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="281" height="304" src="http://www.veseys.com/us/en/images/products/large/977.jpg" /></div>
<div align="center">
<p align="justify">A molti pare che quando piove a dirotto, come in questi giorni nel nord Italia, non si possa fare nulla nell&#8217;orto o in giardino. Invece da fare c&#8217;è molto anche in previsione di un weekend di tempo ballerino.</p>
<p align="justify">Qualche esempio:</p>
<div align="left">
<ul>
<li><strong>Semine.</strong> Si possono preparare tutti i nuovi vasetti con le piante che andranno a dimora tra poco. Praticamente tutte le orticole sono seminabili in vasetto e maggio è ancora un buon mese per procedere, anche per chi inizia ora a fare l&#8217;orto. Se si dispone di cantine bene illuminate o seminterrati, sarà solo la fantasia a fare da freno alla quantità. Se si vive in appartamenti e magari non troppo grandi, ci sono posti che non avreste mai pensato per riporre le vostre seminiere: per esempio la parte superiore dei pensili della cucina (se non arrivano proprio al soffitto), di quelli del bagno&#8230; Esteticamente non è bello? Basta prendere delle cassette di legno da supermercato e verniciarle con i colori più adatti al vostro ambiente. In breve avrete un piccolo giardino pensile <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>Pulire gli attrezzi.</strong> Sembra una stupidaggine ma la maggior parte delle virosi e dei funghi si trasmettono per utilizzi indiscriminati di attrezzi da una pianta all&#8217;altra, senza nemmeno pulirli. In questo modo se sfoltiamo una pianta con un principio di oidio, le cesoie non pulite saranno un veicolo principesco per l&#8217;espansione di questa dannazione muffosa per tutto l&#8217;orto e il giardino</li>
<li><strong>Riordinare i semi.</strong> Si scartano le bustine di semi troppo vecchi, si raggruppano per periodo di semina gli altri, così quando sarà il momento, saranno ordinatissimi e pronti all&#8217;uso.</li>
<li><strong>Prendere la vita con serenità.</strong> Se oggi non possiamo piantare nulla nell&#8217;orto perché piove e tutto è ridotto a un pantano&#8230; ci sono mille altre cose da fare, compreso rilassarsi. Non dobbiamo partecipare al concorso della Royal Garden Society, quindi se anche i peperoni non arriveranno nel nostro orto con la velocità con cui arrivano sul banco del supermercato, poco male&#8230;  Imparare a seguire i ritmi naturali, che comprendono anche le piogge, è uno dei migliori regali che ci si possa fare nella vita.</li>
</ul>
</div>
</div>
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		<title>SEMI, VASI, RICICLAGGI, SEMINIERE, SERRETTE E AFFINI</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2007 16:33:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursioni & Trekking]]></category>
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		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[State veramente pensando di prendere una seminiera di plastica 20 x 15 da 12 euro?! Quelle mini-serre verdoline con coperchio trasparente che sembrano confezioni per verdura da supermercato ?! Se sì, è perché non vi siete accorti di averle già a portata di mano Per fare le seminiere infatti, vanno benissimo molti contenitori di recupero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>State veramente pensando di prendere una seminiera di plastica 20 x 15 da 12 euro?! Quelle mini-serre verdoline con coperchio trasparente che sembrano confezioni per verdura da supermercato ?!<br />
Se sì, è perché non vi siete accorti di averle già a portata di mano <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Per fare le seminiere infatti, vanno benissimo molti contenitori di recupero, la maggior parte dei quali di solito vengono buttati. E nel caso non usiate o non compriate cibi confezionati&#8230; rassegnatevi, gli altri lo fanno. Basterà chiedere a amici e parenti, in breve vi troverete sommersi di contenitori adatti alle semine. Per non tirarla troppo lunga con spiegazioni noiose, ho fatto una piccola galleria fotografica dei miei riciclaggi.</p>
<p><img width="400" height="533" border="0" align="bottom" title="seminiera1.jpg" alt="seminiera1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/seminiera1.jpg" /></p>
<p>Edera: sta mettendo le radici in un ex-vasetto di marmellata.<span id="more-144"></span> Basta un contenitore di vetro, anche un bicchiere. (Per come fare le talee di edera, vedi il post sull&#8217;<a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/03/moltiplicare-ledera-talee-e-usarla.htm">edera</a>). Per la luce è bastato lasciare il vasetto su una finestra della cantina. Però l&#8217;edera è talmente carina che può essere lasciata anche in giro per casa e il vasetto inserito in quel caso in un portavaso. Il colore ambrato dell&#8217;acqua è datto da pochissima terra che mischio all&#8217;acqua quando inserisco le talee, mi sembra che vengano meglio.</p>
<p><a onfocus="this.blur()" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'seminiera2.jpg','400','249');return false" href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/seminiera2.jpg"><img width="400" height="249" border="0" align="bottom" title="seminiera2.jpg" alt="seminiera2.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/seminiera2.jpg" /></a></p>
<p>I vasetti sono riciclati continuamente da piante comprate negli anni scorsi e da recuperi vari. Non uso le palette di segnalazione per le semine, perché a mio avviso basta un pezzo di scotch da pacco e un pennarello per plastica: una volta fatto il trapianto, basta riscriverci sopra (si candella con un po&#8217; di alcool). Se proprio non potete vivere senza le palettine, potete prendere dei coltelli in mater-bi (plastica biodegradabile al 100%) e usarli come palettine segna-semine scrivendo sulla parte della lama con un pennarello per plastica. Cosa sicuramente meno che le palettine che vendono nei vivai.</p>
<p><img width="400" height="499" border="0" align="bottom" alt="seminiera3.jpg" title="seminiera3.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/seminiera3.jpg" /></p>
<p>Vi sembra una seminiera comprata in un garden center? Sbagliato <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />   E&#8217; una vaschetta per ortofrutta da supermercato, quelle per intenderci in cui mettono pomodori, peperoni ecc. Senza fori sul fondo. Gratis e funzionale. Il risultato è identico a quello di una seminiera da 12 euro.</p>
<p><img width="400" height="286" border="0" align="bottom" title="seminiera4.jpg" alt="seminiera4.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/seminiera4.jpg" /></p>
<p>Grande parata di riciclaggi:</p>
<ol>
<li>portauova. ci ho messo i peperoni, così nel trapianto me li troverò già divisi con il loro pane di terra.</li>
<li>vaschette usa e getta domopak, vaschette di gelato</li>
<li>vaschetta/confezione di ravioli</li>
<li>vasetti di recupero e bicchieri da birra usa e getta (le confezioni da 20 costano 1.50 euro)</li>
<li>la vaschetta da ortofrutta dell&#8217;immagine precedente</li>
</ol>
<p><img width="400" height="163" border="0" align="bottom" title="seminiera5.jpg" alt="seminiera5.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/seminiera5.jpg" /></p>
<p>Nelle mie follie espansionistiche in tema di nuove semine ho occupato tutte le finestre del seminterrato. I risultati sono ottimi, identici a quelli in serra. Abbiamo provato infatti a mettere le stesse semine sia in serra che &#8220;in finestra&#8221; nello stesso periodo e la crescita è identica. Queste davanti alle finestre vanno solo girate una volta al giorno per permettere una crescita dritta e uniforme (altrimenti vanno solo dalla parte della luce.</p>
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