COMIC-ORTO DA BALCONE

30
03/2011

COMIC-ORTO DA BALCONE

pomodori

Dunque dunque. Sto lavorando a ritmi sostenuti per il lavoro che mi dà da mangiare, ma anche su erbaviola.com  tra un po’ si vedranno nuovi frutti. Nel modesto tempo libero sto organizzando diversi incontri, il fantastico VeganCamp, primo raduno italiano dei blogger veg (chi vuole partecipare è benvenuto, scriveteci!), la comparsa in grande stile di PeTA in Italia, una serie di altre cose ancora informi ma già presenti. In più sto studiando nuove tecniche colturali e cercando di affittare un terreno verso valle.

Spulciando il blog per sistemarlo, ho raccolto un po’ di domande buffe e miscelando con qualche domanda ricevuta ai corsi (quelle con virgolette) ho stilato questa Top 15 dell’orto da balcone. In realtà una Top 14, perché il punto 15 riguarda il NaturaSì.
Non c’è solo l’intenzione di farsi un paio di risate, cosa che fa sempre bene. Queste domande mi fanno pensare quanta distanza ci sia oggi tra la maggioranza delle persone e la terra, quanta storia passi tra quello che mangiamo e chi l’ha coltivato. E quanto questa storia sia sconosciuta.
In ogni caso, si ride insieme, non si ride di nessuno. Io per prima mi espongo al pubblico ludibrio svelandovi che la prima volta che trapiantai l’insalata, usai un metro da sarta per tenere esattamente 30 cm tra un cespo e l’altro, con il manuale aperto di fianco, casomai avessi bisogno informazioni urgenti nella delicata operazione a terra aperta. Devo essere stata uno spettacolo divertente per gli occasionali passanti ;)

La top 15 dell’orto sul balcone via erbaviola.com

  1. Il balcone delle fiabe
    Volevo sapere se l’albero di melanzane è coltivabile in terrazzo.
  2. L’orto nel microscopio
    Cosa posso piantare nei vasetti (di ceramica) da un cm?
  3. La vite canadese non fa buon vino
    un anno fa ho acquistato una vite da mettere sul mio terrazzo e credo che sia solo ornamentale in quanto non ha prodotto nessun frutto.vorrei sapere se eventualmente esiste viceversa una vite da coltivare in terrazzo che produca frutti.
  4. L’intrepido ma prudente…
    Vorrei coltivare della marijuana sul balcone di casa, so che entro un certo limite è legale. Però volevo sapere quanto produce una pianta per essere sicuro di non andare oltre il limite dell’uso personale.
  5. …e il suo alter-ego, l’ansioso paranoico
    “sei sicura che sia legale coltivare la stevia? non vorrei trovarmi nei guai tipo che le teste di cuoio mi sfondano la porta alle cinque del mattino…”
  6. L’esagerato
    “ho piantato dei pomodori ma in alcuni punti non sono proprio cresciuti e in altri ne sono venuti tantissimi.”
    “magari hai sparso male la semenza, prova mettendo 3 semi per buca e se crescono tutti e 3 togli i due più deboli”
    “solo 3??? io ho versato una busta in ogni buco!”
  7. L’imprenditore
    Ho in uso il terrazzo sopra il mio palazzo, ho intenzione di riempirlo di vasi di terriccio e coltivare. Cosa potrei coltivare per guadagnare diciamo sui 1500 al mese?
  8. Megaloman
    Ho deciso di piantare dei cocchi sul mio terrazzo esposto a sud. Sono a Catania, il clima è ideale per la produzione di noci di cocco. Mi chiedo però quanto deve essere grande il vaso per una pianta e quanto pesa pieno, perché non voglio problemi di troppo peso.
  9. La corsa più pazza del mondo
    Secondo te se metto le seminiere sulla cappelliera della macchina i semi germogliano bene ? Perché ho poca luce e poco spazio in casa.
  10. Lumache subacquee
    Ho sentito che ci sono dei sonar per scacciare le lumache dall’orto, funzionano?
  11. L’orto-lettiera
    volevo chiedere la pipi’e le feci del mio gatto possono aver danneggiato la terra dei miei vasi coltivati?
  12. L’alternatività
    Vorrei sapere se la terra usata nei vasi per la coltivazione dei pomodori,melanzane,lattuga ecc. è valida anche per la prossima estate. tenendo presente naturalmente della alternatività.
  13. Aspettavo solo te…
    Ho una grande notizia! Il prossimo weekend cominciamo il nostro primo orto nella casa che abbiamo appena comprato a XY. Vieni a aiutarci? Possiamo fare due giorni di lavoro intenso a seminare tutto, così intanto ci puoi spiegare sul posto tutti i trucchi! Puoi dormire da noi!
  14. … o forse te?
    Mi piace tantissimo il tuo sito! Mi spieghi come farne uno così? Voglio fare un sito sull’orto per balcone usando il mio terrazzo. Se vuoi ci possiamo vedere a casa mia per un caffé e mi spieghi bene cosa fare :)
  15. Ma niente, niente, niente, è così esilarante come il thread dei commenti degli aspiranti gestori di negozi NaturaSì
    http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm

* * *

Risposte più o meno serie ai quesiti sopra, se interessassero:

  1. certo, da consociare a quello di piselli magici.
    (sì, la melanzana si può coltivare in vaso ma non è un albero, l’altezza media è dai 40 ai 70 cm a seconda delle qualità)
  2. direi che sono dei ditali, non dei vasi e ci stanno al massimo dei piccoli cactus
  3. viceversa… tutte le viti da uva :) Usando un vaso molto capiente e potando drasticamente a fine stagionele ‘viti ornamentali’ in Italia sono in genere la cinquantina di specie delle Ampelopsis Vitaceae e non producono uva ma grappoli di acini molto piccoli e non commestibili. Le viti da uva sono invece quelle della famiglia Vitis viniferae.
  4. non si può coltivare neanche per uso personale ma in alcuni casi in cui la quantità era ridotta è stata inflitta una pena lieve, però l’arresto, il processo e la menzione c’è comunque. Il grammo o due  dell’ “uso personale” si riferisce alla materia secca, non alla pianta viva ed equivale a circa 1 infiorescenza… se riesci a coltivare solo un’infiorescenza senza foglie puoi ambire al nobel per la biologia, credo.
  5. la coltivazione della stevia è legale. Non è legale la vendita dei prodotti derivati dalla stevia, in Italia. In Svizzera e nel resto d’Europa, così come in USA e Giappone, viene regolarmente venduto lo zucchero di stevia, le tisane di foglie di stevia ecc.
  6. 3 semi per buco, si tiene solo la pianta più forte ma meglio farlo in seminiera e poi trapiantare.
  7. io consiglierei una joint-venture con l’intrepido del punto 4, salvo intervento delle ‘teste di cuoio’ al punto 5
  8. Ma no, che vuoi che sia qualche palma da cocco! :D La palma da cocco (cocos nucifera) non è adatta al clima della Sicilia, è adatta solo a climi equatoriali tanto che in Africa è stata importata per la produzione solo in Ghana, Tanzania e forse Kenya, comunque non nella fascia nordafricana. Una palma da cocco non ornamentale, che deva produrre noci di cocco, deve avere almeno 9-10 anni e quindi sarà alta da 20 a 30 mt, per un peso che può raggiungere in breve i 300 kg più terriccio, non è davvero fattibile su un terrazzo (anche perché le noci di cocco te le coglierebbe l’inquilino del decimo piano).
  9. Bruciano perché la macchina si trasforma in una serra e il sole filtrato dal vetro del lunotto posteriore li fa cuocere in breve.
  10. Non sonar, ma ultrasuoni. Non mi risulta che funzionino anche se sono di gran moda sui cataloghi di giardinaggio.
  11. decisamente. L’urina e le feci feline sono molto acide, l’urina in particolare contiene ammoniaca che altera inevitabilmente il ph del terriccio e la sua capacità di rigenerazione (al contrario dei terreni aperti in cui viene dispersa e lavata dalle piogge, nel vaso non c’è sufficiente ricambio e drenaggio perché questo avvenga)
  12. la rotazione. Per l’orto sul balcone non c’è bisogno. Basta riunire tutto il terriccio in un sacco, girare e rimpastare bene, mischiando. Aggiungere un buon fertilizzante come macerato di equiseto o humus o compost e rimettere nei vasi. E’ bene però cambiare il terriccio e pulire bene i vasi se nella stagione precedente ci sono stati problemi di muffe, funghi, bolla ecc.
  13. Come ben noto, oltre a scrivere su questo blog, io non ho niente da fare nella vita. Se non lo sapevate ancora, è il momento di segnarvelo sull’agenda e invitarmi a fare qualche cosa per voi, che ne so, un trasloco, uno scarico merci, la vangatura di due acri… Il bello è che prima di questa fantastica offerta non ho mai visto né sentito il proponente che comunque è così gentile da offrirmi di dormire da loro, un vero lusso perché di solito quando non scrivo sul blog mi chiudo nella capsula del tempo dove resto a non fare niente fino al prossimo post. Una noia mortale.
  14. Certo! Cosa non farei per 30 ml di acqua calda!
  15. Ho tentato di fermarli scrivendo questo post: Qui non è il NaturaSì.  Ma gli aspiranti-gestori del NaturaSì sono irrefrenabili.

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15
03/2011

Due incontri a Roma e altri in arrivo :)

2-3 Aprile 2011 Roma

Due incontri a Roma, il 2 e 3 aprile (clicca sulla locandina per ingrandire!).

In più, ho fatto questa nuova pagina qui: CORSI & INCONTRI dove ci sono gli incontri da qui a settembre, man mano la aggiornerò con le novità. Spero sia utile :D

Due note brevi su corsi e incontri: NON faccio incontri e corsi per bio-sciure e bio-fricchettoni, se ci fosse bisogno di questo chiarimento :)  Ma non si sa mai…

Gli incontri sono tutti a ingresso libero, cosa che chi mi conosce sa bene. Personalmente reputo fondamentale per la divulgazione delle idee di decrescita e alimentazione etica che questi incontri vengano fatti a ingresso libero.

I corsi invece, per questioni di logistica, affitto sale e materiali utilizzati, hanno un costo simbolico che va da 5 ai 15 euro, comunque alla portata di tutti e a beneficio esclusivo dell’associazione ospitante.

Le associazioni ospitanti sono solo onlus, cooperative sociali o associazioni con finalità etiche e culturali.

Postato in corsi, decrescita, Orto bio, Stili di vita sostenibili | 13 Commenti

23
10/2010

Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione.

Scappo dalla città. Manuale di downshifting, decrescita, autoproduzione

Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione. Edizioni FAG, 2010. Su carta certificata FSC*.

Dopo anni di esperimenti, traslochi, lotte, mani nella terra, testa nelle nuvole e cambiamenti radicali…

…soprattutto, dopo un anno di gestazione, tagli, incollaggi, interviste in giro e follie di vario genere, è da ieri in tutte le librerie.
Quali? Tutte le librerie. Online, offline, le catene e i negozietti di libri carini. Non aspettatevi ovviamente di trovarlo accanto all’ultimo best-seller di Bruno Vespa o al romanzo altrettanto best-seller di qualche suo ospite. Non aspettatevi nemmeno di trovarlo in vetrina, a meno che qualche libreria indipendente delle ultime rimaste decida di mettercelo. Però sugli scaffali dovrebbe esserci e tutt’al più si può ordinare.

Mi ero ripromessa di fare una presentazione bella e seria ma non so cosa scrivere di serio. Inoltre, sono distratta e in fibrillazione perché per l’uscita di questo libro mi sono regalata uno shopping di libri che inizierò tra qualche minuto, quindi niente, sono irrimediabilmente distratta come un bambino con i regali di Natale che però deve prima dire la poesia davanti ai parenti e cantargli Bianco Natal con la pianola Bontempi. Se volete posso cantarvi Stille Nacht. Vi canto Stille Nacht e la chiudiamo qui?

Torno seria, ci provo.

Cos’altro aggiungere… vediamo… ah sì, potrei dire che il correttore ortografico di Word che ha usato qualcuno della casa editrice in qualche fase della produzione è un’immane cavolata, cosa che sostenevo già alla sua apparizione nel 1995. Ma questo, se mi leggete da un po’, lo sapete già, non posso essere stata io a scrivere ‘chilo’ e ‘kilo’ sulla stessa pagina, a scrivere “è” invece di “é” o “E’” in mezzo a una frase. Bazzecole, non rovinano la lettura salvo che ai malati di mente come me, fissati con l’ortografia e le virgole. Ma che grandissima noiosa io sia, lo sapete già, è evidente che il correttore ortografico ha scavolato un po’ di cose qui e là, ma per aggiungere il giusto tono di anarchia linguistica che dà un sapore più vero al tutto. Se no sembrava un libro scritto seriamente.

Magari potrei dire che gli intervistati sono persone vere, con tanto di nome, cognome e foto, che non girano il mondo in barca a vela facendo gli sboròni con la storia della decrescita felice e che non me li sono inventata come tanti Marco P. e Giovannino F. che compaiono sulla stampa quando i giornalisti non sanno dove andare a pescare i decrescitori veri. Ma anche questo, se mi conoscete un po’, lo sapete già. Io e quelli della DIBDCE (Decrescita In Barca Da Cinquecentomila Euro) ci ignoriamo sfacciatamente. Oltretutto alcuni di quelli intervistati nel libro, passano ogni tanto da questo blog, se guardate nell’indice linkato sotto potreste riconoscerli… tipo la MissVanilla. Gli altri scopriteli da soli. E sì, io e Marcello ci rivolgiamo di nuovo la parola, come due persone adulte e pacifiste nel profondo, che a volte si scornano per opinioni divergenti ma hanno l’intelligenza di riconoscere i reciproci valori e tornare ad annoiarsi reciprocamente con discorsi di vario genere. Ovviamente dopo essersi comportati come bambini dell’asilo, ma siamo belli così :D
E ci sono anche Sauro e Renata, da qualche parte bisogna cominciare a farli stare insieme a Marcello, con un atto di coraggio. Visto che ho le spalle abbastanza larghe, ne ho approfittato e l’atto di coraggio l’ho fatto io, che al tempo della divisione non c’ero. E poi tutti questi sono in ottima compagnia, come vi dicevo, basta guardare nell’indice ;)

E sì, prima che mi dimentichi, sì, c’è anche Jacopo Fo. Se state pensando “Però Jacopo Fo è ricco“, voi di Jacopo non avete capito niente e siete solo dei rosicatori, quelli che si rodono il fegato guardando cosa fanno gli altri invece di rimboccarsi le maniche e costruire la propria vita. Jacopo, è vero, è il figlio di Dario Fo. Embé? Mica è il figlio del sultano del Brunei, si è fatto un culo così per trent’anni almeno. E spesso più che farsi il culo ha pestato la testa contro muri di ottusità. E li ha rotti, spesso. E poi vorrei vedere voi se un giorno vi dessero in mano un gruzzoletto di soldi: ci fareste Alcatraz, il villaggio solare, il gruppo per il fotovoltaico o girereste il mondo in barca a vela, a fare gli sboròni con due veline in bikini sul ponte? Jacopo, come altri intervistati nel libro, lavora per migliorare il mondo. Ognuno con i mezzi che ha, con la sua strada e con quello che ha costruito. Essere figli di un letterato/attore famoso è incidentale, come figlio di un attore famoso poteva scegliere di fare le pubblicità dementi dell’aceto finto balsamico e dell’auto inquinante costruita con le nostre tasse, come altri figli piagnoni di altri attori. Fa Alcatraz e vi consiglio caldamente il suo discorso sulla gente che si fa opposizione da sola. Specialmente se davanti al suo nome pensate “eh, però è facile se uno è ricco, io invece non posso proprio“, ecco, vi serve tanto il suo discorso. Ma tanto tanto.

Ma che li faccio a fare io questi discorsi? Non è che da qui passino i rosicatori… i pochi che passavano poi si son stufati e hanno preso altre vie, con enorme sollievo di tutti :D

Ah e poi ci sono un sacco di tips&tricks di cui scrivo sempre e con cui ho sfondato la pazienza a tutti i lettori di erbaviola. E come si fa a cambiare vita, e come si autoproduce questo e quello, persino come si fanno aceto e olio in casa, come si vive senza il supermercato, come funzionano i mercatini e dove puoi vendere i tuoi prodotti…come se uno non lo sapesse già. O che i pannelli solari si possono costruire da sé, banalità del genere. O come si fa un orto o un orto sul balcone e il valore del lavoro e che non dobbiamo vendere il nostro lavoro ma lavorare e vivere perché vivere è il nostro lavoro principale.

Non siete un po’ stufi di sentirmi dire queste cose?

L’unica cosa che non c’è in questo libro, sono le formule magiche. Non svelo che per lasciare la città e crearsi una vita e lavoro altrove bisogna fare un rito con la luna piena urlando abracadabra dal tetto di casa. Magari funziona, ma non è la strada scientifica o comunque non è quella che conosco io. Nel libro di formule ce ne sono, tante, metodi per applicare le formule anche. Ma formule magiche, mi spiace, non ne ho.
O sì, forse una ce l’ho, in prestito da Thoureau, “C’è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera.” (Diario, 11 giugno 1856)

QUI la scheda del libro con l’indice completo e le prime 7 pagine

____

* carta FSC: L’Autrice e l’Editore partecipano alla campagna di Greenpeace per l’uso di carta proveniente solo da piantagioni gestite con criteri di sostenibilità ambientale e mai da foreste primarie.

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1
10/2010

AVVISO! E’ annullato il corso di domenica 3 ottobre

Avviso per i bolognesi e limitrofi: il corso di domenica 3 ottobre a Marzabotto, Giardino di Pimpinella, è annullato. Comunque a chi si è iscritto arriverà la mail dettagliata dagli organizzatori :)  A quelli di cui avevo l’indirizzo ho già scritto personalmente, ma se ci fossero bisogno altre info, mi trovate sempre via email

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15
09/2010

AVVISO! Purtroppo non ci sarò alla Festa dell’Ecologia a Pistoia

Scusate la brevità ma scrivo con vista monoculare e impellenza di spegnere il mac… Purtroppo non ci sarò alla Festa dell’Ecologia di Pistoia a causa di una forte congiuntivite… anche se mi rimettessi per sabato, non mi lasciano venire a impolverare gli occhi e disidratare sotto il sole, sigh.

La Festa dell’Ecologia però c’è! Il programma è bellissimo, c’è anche la cena veg per chi vuole fermarsi (da prenotare in anticipo, vedi sotto!) e un sacco di incontri interessanti lungo tutta la giornata.Lascio di seguito il programma e… ringrazio in anticipo per i pensieri positivi volti a scacciare i batteri cattivi che sono venuti a ballare lo waka waka nei miei occhietti!!! serve tanta positività delle volte ;)

—-

Festa dell’ecologia Pistoia – Programma

Giornata dedicata interamente all’ ecologia,al benessere, alle buone pratiche degli stili di vita,alla sostenibilità e all’ ‘alimentazione naturale. osa è eco – vegan festival?
Questo è un festival dove Verdi, Associazioni animaliste ed ecologiste,operatori di discipline naturali, imprenditori della green economy, artigiani e commercianti del benessere e del naturale, potranno incontrarsi per festeggiare, dibattere, cenare e… proporre soluzioni comuni.
Il centro dell’evento sarà la CENA VEGANA, come occasione per l’ unione di buone pratiche gastronomiche e buone pratiche etiche, salutistiche ed ecologiche.
La cena sarà preparata con prodotti biologici a km 0 e di agricoltori locali.
Interverranno AngeloBonelli,Presidente nazionali dei Verdi, che rimarrà con noi per l’intera giornata. e Mauro Romanelli consigliere Regionale dei Verdi.Modera Lorenzo LombardiPresidente commissione ambiente Comune Pistoia Entrambi interverranno sul tema dei diritti degli animali. Posizione nazionale dei verdi verso la costituente ecologista.
All’ interno del festival potrete trovare un piccolo mercato ecobiologico e artigianale,associazioni no profit, e tanto altro.

La cena Vegana sarà cosi composta: Riso basmati con salsa al curry Verdure gratinate con erbe di Provenza Seitan al forno con patate Fagioli con cipolla e salsa al pepe verde Acqua Vino
8 euro a persona gradita la prenotazione
Cecilia 3388282955 Mail: verde_edera@stregadellemele.it
Peter 3393464095 Mail: marblearchpub@gmail.com Facebook: marblearchpub
Lorenzo 3385229541
Mail: lombardimanagement@libero.it

Durante la giornata potete portare oggetti e libri che non utilizzate più per barattarli. ci saranno dimostrazioni di yoga, tai-chi, shiatsu, capoeira e altro ancora

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