MAGGIO VEGAN !

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04/2008

MAGGIO VEGAN !

maggioveganerbaviola.jpg

Sarà che i manifesti tendono al viola ( :D )  ma a me piacciono tantissimo, come la carrellata di iniziative di seguito! Ce ne sono per tutti: chi già partecipa, chi vuole cominciare, chi ha un blog, chi scrive ricette, chi si propone di allargare le proprie vedute e capire il perché chi è vegan sta bene, non soffre di malnutrizione e anzi, scoppia di salute! :)  Non le solite campagne in cui vi mostriamo gli animali macellati, ma un nuovo messaggio, dove il perché si sceglie di essere vegan, per una volta, arriva dopo il ‘come’ si vive da vegan :) Credetemi: benissimo!
L’iniziativa lanciata con entusiasmo da AgireOra.org con l’infaticabile Marina Berati, consiste nel promuovere, con varie iniziative lungo tutto il mese di maggio, la scelta vegan, stavolta mostrandone gli aspetti positivi, anziché, come al solito, gli aspetti negativi del mangiare animali e loro prodotti.

Sullo spiegare i disastri - per gli animali, per l’ambiente, per la salute, per la società - del consumo di carne, latte, uova, siamo attrezzati, e lo facciamo in modo sistematico. Ma ci manca la parte “in positivo”, quella che davvero può spingere le persone a cambiare. È triste dirlo, ma più che la fondatezza dei PERCHÈ di questa scelta, è la facilità del COME, che può indurre al cambiamento di abitudini.

E dunque, accanto a iniziative informative “in negativo”, cioè che mostrano “i disastri” è necessario, estremamente necessario, fare anche iniziative “in positivo”, che mostrino i lati belli della scelta vegan, e che, soprattutto, facciano capire che non si deve rinunciare a nessun “piacere del palato”.

Per questo promuoviamo MaggioVegan, con una serie di iniziative da organizzare nel mese di maggio e un nuovo bellissimo volantino colorato che mostra in breve i perché, ma mostra soprattutto come e cosa si mangia! Partecipare in tanti è essenziale, ed è facile perché proponiamo varie modalità: ciascuno può scegliere quella che più gli si adatta!

Per tutto il mese di maggio, iniziative in tutta Italia per mostrare quanto facile e “bella” sia la scelta vegan!

Perché partecipare

Sullo spiegare i disastri - per gli animali, per l’ambiente, per la salute, per la società - del consumo di carne, latte, uova, siamo attrezzati, e lo facciamo in modo sistematico. Ma ci manca la parte “in positivo”, quella che davvero può spingere le persone a cambiare. E’ triste dirlo, ma più che la fondatezza dei PERCHE’ di questa scelta, e’ la facilità del COME, che può indurre al cambiamento di abitudini.

E dunque, accanto a iniziative informative “in negativo”, cioè che mostrano “i disastri” è necessario, estremamente necessario, fare anche iniziative “in positivo”, che mostrino i lati belli della scelta vegan, e che, soprattutto, facciano capire che non si deve rinunciare a nessun “piacere del palato”.

Per questo promuoviamo MaggioVegan, con una serie di iniziative da organizzare nel mese di maggio e un nuovo bellissimo volantino colorato che mostra in breve i perché, ma mostra soprattutto come e cosa si mangia!
Scarica e visualizza il pieghevole “Io passo a veg”!

Partecipare in tanti è essenziale, ed è facile perché proponiamo varie modalità: ciascuno puo’ scegliere quella che più gli si adatta!

Come partecipare

Queste sono le varie iniziative proposte:

Adottiamo almeno 25 università!

Si tratta di posizionarsi all’ingresso di una università e distribuire agli studenti i nuovi pieghevoli, portando però con sé una scorta anche dei classici “Perché vegan”, che sono più approfonditi, per darli ai più interessati.

E’ un’iniziativa facilissima, non ha bisogno di nessuna preparazione preventiva, né permessi: ci si reca una mattina davanti a un’università, e si sta lì 2-3 ore a volantinare. Si può fare da soli o in due. Se anche si lavora, si può prendere una mattinata di permesso, ne vale la pena…

Cerchiamo di raggiungere l’obiettivo di almeno 25 università coperte lungo il mese di maggio! Scrivici per dirci quanti volantinaggi di questo tipo vuoi fare e dove, ti manderemo il materiale necessario (servono circa 300 pieghevoli per persona per un volantinaggio di 2-3 ore). Scrivi a info@agireoraedizioni.org

Facciamo un tavolo informativo CON ASSAGGI e mostre a cartelloni

La cosa più efficace in assoluto è far assaggiare le specialità vegan! Proponiamo quindi di organizzare un tavolo informativo (non un presidio, perché serve un tavolo grande per appoggiare le delizie vegan!) con:

- distribuzione gratuita di cibo (magari con una scatola per le offerte libere);
- volantinaggio a tappeto ai passanti;
- esposizione di mostre a cartelloni NON con foto di macelli, ma, anche queste, in positivo (vedi sezione Materiali);
- esposizione dei manifesti “Io passo a veg” (vedi sezione Materiali);
- proiezione (su PC portatile, o su TV se avete un generatore o possibilità di attaccarvi alla corrente elettrica) a ciclo continuo di un filmato illustrativo (anche per questo, vedere la sezione materiali);

Certamente un tavolo informativo con assaggi di cibo è impegnativo, ma può ottenere risultati davvero efficaci, e far capire veramente cosa significa mangiare vegan. Il consiglio è quello di preparare piatti che vi vengono particolarmente bene (deve essere tutto buonissimo, per vincere le resistenze dovute ai preconcetti), ma nella sezione Materiali saranno comunque messe a disposizione delle ricette di esempio.

Come permessi occorre avere il permesso di suolo pubblicop rilasciato dal Comune: servono, a seconda dei comuni, da una a tre settimane per avere la risposta, quindi chiedete il permesso subito! Non serve essere un’associazione, ciascun cittadino ha diritto a fare un tavolo informativo, ma se vi appoggiate a un’associazione ONLUS (non semplice associazione non-profit) non pagate le marche da bollo.

Distribuiamo i volantini in buca delle lettere

Iniziativa molte semplice, da fare da soli, che non richiede permessi e preparazione: infilate il nuovo pieghevole nella buca delle lettere degli abitanti del vostro quartiere!

Facciamo un volantinaggio semplice in centro

Semplice anche questa, da fare da soli o in due (non di più, altrimenti diventa presidio e serve il permesso): posizionatevi in un posto di grande passaggio, e date via il volantino!

Materiali e istruzioni

Il pieghevole “Io passo a veg”

Scarica e visualizza il pieghevole “Io passo a veg”!
Questo serve solo per vederne il contenuto, se ti serve la versione stampata, richiedicela!

Cartelloni per il tavolo informativo

Saranno disponibili nei primi giorni di maggio delle foto da stampare in A3 (o in A4 e fotocopiare a colori in A3) per realizzare una mostra fotografica di piatti vegan e “vegan famosi”. Il consiglio è di posizionare queste foto (meglio se prima plastificate) su un tabellone di 70×100 cm, comodissimi quelli leggeri di un materiale simile al polistirolo. Potrete cosi’ facilmente realizzare una mostra di 4 tabelloni, con 6 foto per tabellone.
Queste foto andranno stampate a cura di ciascun gruppo partecipante, non vengono fornite già stampate.

Oltre a questo, si possono usare i 3 manifesti, di dimensioni 70×100 cm, della campagna “Io passo a veg”, che potete visualizzare qui:
Anteprima manifesti Io passo a veg

Questi manifesti sono disponibili già stampati, quindi nel richiedere i pieghevoli, diteci anche se vi servono: ve ne possiamo mandare da 1 a 3 copie per tipo. Andranno poi incollati su un pannello rigido. Si possono anche usare delle cornici a giorno di dimensioni 70×100 cm e incorniciare i manifesti, così non si rovinano, e poi riusare le cornici per altri manifesti in occasione di altri iniziative.

Infine, saranno disponibile dei cartelli in dimensioni A3 a in dimensioni 70×100 cm per invitare i passanti a fermarsi al tavolo e assaggiare il cibo vegan. Anche questi saranno disponibili nei primi giorni di maggio.
Questi cartelli andranno stampati a cura di ciascun gruppo partecipante, non vengono forniti già stampate.

Ricette suggerite

Saranno disponibili entro metà maggio una serie di “ricette consigliate”, ma conviene che ciascuno prepari i piatti che già conosce e che gli riescono meglio (ovviamente devono essere adatti a un buffet freddo in piedi).

Banner per i siti web

Metti sul tuo sito o blog un banner che punti a questa pagina, ci sono 2 banner disponibili, uno quadrato e uno in orizzontale:

Se ti serve il codice html per inserire i banner, lo trovi qui: www.agireora.org/info/news_dett.php?id=488
Filmato e spot audio

Sarà disponibile entro metà maggio un video con immagini e spiegazioni sulla scelta vegan, la cucina, gli atleti e i personaggi famosi vegan.

Lo spot, da segnalare alle radio locali chiedendo di mandarlo in onda negli spazi dedicati al non-profit, è questo:
http://www.agireora.org/download/spot/vegfacile.mp3
Scrivi alla tua radio locale preferita dicendo loro di scaricare lo spot dal link qui sopra!

Richiedi i volantini e manifesti

Per semplificare le cose, sono resi disponibili dei “pacchetti standard” di volantini che potete richiedere in cambio di un minimo contributo - non obbligatorio - alle spese di stampa.

I pacchetti disponibili:

  • Pacchetto piccolo, per sola distribuzione in buca - 50-100 pieghevoli - contributo consigliato, non obbligatorio: 3 euro
  • Pacchetto per una singola “adozione di università”, 300 pieghevoli “Io passo a veg” più 50 pieghevoli “Perché vegan” - contributo consigliato, non obbligatorio: 6 euro
  • Pacchetto medio, per distribuzione in buca e piccolo volantinaggio - 500 volantini (diteci se ve ne servono meno, per non sprecarli) - contributo consigliato, non obbligatorio: 8 euro
  • Pacchetto grande, per tavoli informativi con volantinaggio - 1000-3000 volantini (diteci se 1000 o 3000 o valori intermendi in base alle vostre necessità) + 100 pieghevoli “Perché vegan” da dare ai passanti più interessati + da 1 a 3 manifesti per tipo “Io passo a veg” - contributo consigliato, non obbligatorio: 25-40 euro (a seconda della quantita’ di pieghevoli richiesta)

Scrivete a info@agireoraedizioni.org per dirci che pacchetto volete e a che indirizzo inviarlo. La richiesta va fatta almeno 2 settimane prima di quando vi serve il materiale.

I “contributi consigliati” comprendono le spese di spedizione e una parte delle spese di stampa (circa la meta’). Si fanno sottoforma di donazioni, quindi, chi vuole e può, può anche dare di più, chi non può, è libero di dare di meno o anche niente. Le donazioni si possono fare seguendo le istruzioni a questa pagina:
http://www.agireoraedizioni.org/donazioni.php

Città aderenti ai “tavoli informativi con assaggi” e recapiti

Aggiornamento al 21-4-2008

Scriveteci per darci notizie dell’organizzazione di un tavolo informativo, indicando il vostro recapito per farvi contattare da altri attivisti nella vostra città!

Chi vuole unirsi a un evento in corso di organizzazione, contatti i recapiti sotto elencati!

21 e 25 maggio - Torino
Il 21 maggio mattina davanti all’Università (Palazzo Nuovo), il 25 pomeriggio in centro, in luogo da definirsi. Tavolo informativo con assaggi in entrambe le occasioni - piemonte@agireora.org

Le informazione e l’intera iniziativa è a cura di AgireOra.org che questa volta, diciamocelo, ha superato se stessa! :D

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03/2008

DETERSIVI BIOALLEGRI

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Elena, strepitosa impegnatissima Elle, mi avvisa oggi che è uscito per i tipi di EMI il manuale che per tanto tempo è stato diffuso via web: DETERSIVI BIOALLEGRI sarà prossimamente IN LIBRERIA!!!! (ISBN 978-88-307- 1738-1 – pp. 128 – Anno 2008 – Euro 7,50 )

Il libro si può già ordinare inviando il buono d’ordine via rete (http://www.emi.it) oppure per TELEFONO al numero: 051 32.60.27; per FAX (+31-51) 32.75.52
per POSTA in busta chiusa a: EDITRICE MISSIONARIA ITALIANA Via di Corticella 179/4 - 40128 BOLOGNA; per E-MAIL: ordini@emi.it
Il ricavato sarà devoluto in beneficenza da Gruppo MondoNuovo (quinta.cosa.sacra chiocciola gmail.com)

Snif snif… posso dirlo? Son commossa! E’ così bello vedere un progetto crescere negli anni, con tanta santa pazienza, tante persone, tanta volontà e poi vederlo realizzato così bene.

Per chi non sapesse cosa sono i detersivi bioallegri, potete dare un’occhiatina al sito di Gruppo Mondo Nuovo: sono i detersivi eco, fatti con le nostre sante manine. Io da loro ho imparato tantissimo.
Mi piace tanto l’introduzione del vecchio manuale diffuso via web e ciclostile, che mi ero stampata e avevo diligentemente diffuso anche io:

Questo manuale è un Canto d’Amore alla Terra.
E’ una Promessa, di prenderci Cura della Terra.
E’ una Possibilità, costruita con pazienza.
E’ una Sfida strappata allo scetticismo di chi vuole convincerci
che non è semplicemente possibile cambiare le cose.

Ma più di tutto, mi piace quello che io considero uno dei lavori più divertenti&intelligenti di Gruppo Mondo Nuovo: Il manuale per apprendiste streghe ecologiche!
Mi piace tanto questa parte, che spiega al volo da dove nascono i detersivi cattivi e il perché dei detersivi bioallegri:

< < Nella nostra storia di terra e di cura della terra, la donna degli anni 40-50 , stanca di sacrificarsi per la cura della casa e della terra, fu ben felice di accettare le promesse del “commercio_chimico_blu” (barbablù, il predatore).

I detersivi chimici cominciarono ad entrare nelle case, attraverso essi la donna ottenne l’agognato riscatto: i detersivi le garantirono in breve tempo una vita più agiata, più comoda, più igienica. Con essa la possibilità di impegnarsi in campi ove fino ad allora l’accesso era di sola pertinenza maschile. Lavori domestici massacranti che costavano ore e fatica, poterono essere svolti in pochissimo tempo e con poca fatica… […]

Le generazioni a noi precedenti hanno svolto un lavoro profondo di rivalutazione del femminile. Hanno preso la donna sottomessa e piegata a terra nella fatica e nel dolore, e l’hanno innalzata a Essere Umano che Vale, e sta in piedi da solo. Questo lavoro va onorato, dobbiamo esserne grate e godere dei frutti di ciò. E rendere Grazie, Sempre. Adesso è arrivato il nostro tempo, e il nostro compito.

Spetta a noi di prendere in mano, e a cuore, il destino della donna e della terra, e renderlo migliore, per quanto ci è chiesto, per quanto ci è possibile. Spetta a noi lavorare e sacrificarci per consegnare alle nostre figlie, e ai nostri figli, un mondo e una terra migliori.>>

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09/2007

AIUTIAMO GATTOLANDIA CON UN VOTO !!!

gattile_cusano.jpg

Giro l’appello di Amuk, simpatica ragazza con cane al seguito.

UN VOTO NON VI COSTA NIENTE, NON DOVETE TIRARE FUORI NEMMENO UN CENTESIMO… DAI, VOTATE!
(se poi volete dare qualcosa, potete mandarli direttamente al gattile, indirizzi di seguito :) )

La costruzione del Gattile di Gattolandia (Cusano Milanino).

Almo Nature, illuminata azienda produttrice di cibo naturale per animali, ha messo in palio insieme alla rivista Donna Moderna una cospicua fornitura di cibo per gatti per quell’associazione che, in pochissime righe, descrivesse al meglio il suo progetto di solidarietà ed aiuto per i nostri amici pelosi.
Noi abbiamo raccontato il nostro sogno, che con pazienza, fatica e tante forze, piano piano sta prendendo forma e sta venendo alla luce.

Non sto nemmeno a specificare quanto un premio fra quelli messi in palio potrebbe esserci di fondamentale aiuto per la effettiva realizzazione del nostro progetto.

Qui viene descritto il concorso: http://www.donnamoderna.com/donnam/vetrine…/operazione.htm

E questo è il nostro progetto SOGNI E BISOGNI: http://www.donnamoderna.com/donnam/vetrine/almonature/progetti_lombardia_gattolandia.htm

Quando cliccate su VOTA vi verrà chiesta la registrazione…è una piccola rottura che vi chiedo di affrontare, sono pochissimi minuti che possono essere di enorme aiuto per i micetti di Gattolandia, che contano ogni giorno su di noi per pappe, coccole, medicine, amore e affetto. Questo premio potrebbe aiutarci per la sfera papposa…mica male, no??

Grazie grazie grazie


Io ho votato, tu cosa aspetti?! ;)

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27
08/2007

COSA FARE SE TI PERDONO LA VALIGIA

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Ho viaggiato tanto, devo dire che le valigie sono state il lato meno tragico di alcuni viaggi aerei, sebbene a volte mi sia capitato di aspettarle per una settimana oppure di trovare i vestiti appallottolati grazie a qualcuno che ci aveva rovistato con modico successo (ha rubato solo una confezione di pile stilo e un set per manicure …che poveraccio!).

Una volta all’aeroporto di Heatrow mi è capitato persino che una sprovveduta in buona fede prendesse dal nastro la mia valigia che poi è risultata non solo il modello grande quasi il doppio della sua, ma addirittura con 5 kg di più! Secondo lei erano uguali… E’ stata una strana esperienza, sono rimasta per mezz’ora in compagnia di un’amica a guardare il nastro vuoto che a intervalli regolari ci faceva passare davanti questa valigina, in tutto identica alla mia tranne che nelle dimensioni… cosa pensare? Sì è ristretta nel viaggio? Sono diventata Gulliver? Un’esperienza al limite del surreale, conclusasi alla Stanlio e Ollio… compilo la denuncia per smarrimento del bagaglio al banco della British Airways, descrivo il contenuto e consegno tutto compresa la chiave della valigia all’impiegato. Mentre sto telefonando per avvisare i miei ospiti del ritardo, la tipa che aveva preso la mia valigia arriva scortata da due poliziotti e si avvicina trafelata al banco della British dicendo che ha sbagliato valigia. Faccio notare che quella è la mia, sventolo il modulo che ho appena compilato e informo che la sua sta ancora girando sul nastro al ritiro bagagli alle nostre spalle.
Felice come una pasqua prendo la mia valigia e faccio per andarmene ma…mi fermano i due poliziotti con una faccia per niente rassicurante e chiamano qualcuno. Altri tre poliziotti con due cani lupo arrivano di corsa, sottolineo di corsa, attirando l’attenzione di chiunque e si mettono a osservare la mia valigia. Ma non è sufficiente! Uno dei cani si mette lì ad annusarla con aria professionale e loro decidono di aprirla con il mio consenso (e che gli dicevo di no?!) … dando il via all’esposizione pubblica delle mie mutande! Hanno verbalizzato che la ladra improvvisata della mia valigia non tentava uno scambio di coca ma solo di palesare la sua cretinaggine. La mia personale cretinaggine invece si è palesata un paio di ore dopo, quando mi sono accorta che nella confusione la chiave della valigia l’avevo lasciata all’impiegato della British!
Ma tutto questo è niente in confronto all’arrivare al check-in con un biglietto da 600 mila lire e sentirsi rispondere che quel volo non esiste, hanno sbagliato a fare il biglietto (grazie Alitalia!). Continua >>

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20
08/2007

LA VERITA’ SUI VESTITI ALLA FORMALDEIDE

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La notizia è appena stata battuta da Adnkronos e la fonte è delle più attendibili: l’ADUC, Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori (A proposito, se non siete acora iscritti alla loro newsletter fatelo: vi terrà lontani da molte truffettine e truffettone all’italiana, soprattutto in ambito bancario). C’è da scommetterci che almeno per un paio di giorni sarà una delle notizie-ritornello della stampa italiana. Peccato che come al solito non diranno un paio di cose, cioè:

  • La cosa riguarda molti prodotti, anche prodotti di marca. Non fatevi trarre in inganno dalle immagini di mercati e bancarelle: moltissime aziende italiane non producono qui ma in Cina, vengono solo apposte le etichette con il logo che farà lievitare esponenzialmente il costo del capo. In pratica: non è più sicuro comprare in negozio e non è più sicuro comprare ‘di marca’.
  • Forse è arrivato il momento di accantonare l’idea di un armadio pieno di vestiti per quella nuova e felice di un armadio con pochi vestiti ma selezionati. Invece di 10 magliette da 10 euro, provate a spendere l’equivalente per un paio di camice di lino prodotte in Italia con materie prime italiane e tinte con colori naturali. Senza andare incontro a spese folli, ci sono le Botteghe del Commercio Equo, Bottega Solidale e parecchi negozi di abiti in tessuti biologici che oltre a capi ’sicuri’ vi forniscono tutta la lista della filiera e l’elenco dei prodotti impiegati per la creazione. Delle magliette del Commercio Equo e Solidale per esempio, potete sapere persino quanto ha guadagnato l’artigiano e quanto il negoziante. Mi permetto di segnalare qualche indirizzo online e offline in coda a questo post.
  • I vestiti possono non essere ‘puliti’ anche se privi di formaldeide e altre sostanze tossiche. I vestiti che acquistiamo possono provenire dal lavoro di tanti uomini e donne, spesso del Sud del mondo, i cui diritti spesso non sono salvaguardati e rispettati. (Maggiori informazioni sulla campagna ‘Vestiti puliti’ si trovano sul sito Clean Clothes Campain
  • La formaldeide non è l’unico pericolo e nemmeno il più grande. Da tempo ormai vengono denunciati prodotti non conformi perché contengono sostanze nocive o sono privi dei fissatori di colore che non gli permetterebbero di stingere a contatto con la pelle. Un caso famoso è quello di un paio di anni fa, rilevato da Greenpeace: gli abiti per bambini della Walt Disney. In quel caso furono trovati sui vestiti commercializzati con la marca Walt Disney, non prodotti in Cina peraltro, i seguenti elementi: Ftalati (dovuti alle stampe in PVC), alchilfenoli etossilati (APE) che come piccola controindicazione hanno l’alterazione del sistema ormonale (!!!), organoztannici (stabilizzatori del PVC) tossici per il sistema immunitario, piombo (sui bambini interferisce con i processi di sviluppo neurologico abbassandone il QI), cadmio perché usato come stabilizzatore (è solo cancerogeno, evvia) e infine formaldeide (Ops! Allora era già successo! ma guarda un po’…). (Fonte: Greenpeace, Indagine globale sulla presenza di composti pericolosi negli abiti della Disney, pag. 3 - Aprile 2004)

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