2
06/2007
Purtroppo è necessario sapere l’inglese, anche in modo approssimativo, si tratta di leggere un paio di frasi. Ma se ce la fate, questo calcolatore di timetogoveg.com è senz’altro da usare, provare e valutare! Si inseriscono i propri anni e calcola approssimativamente quanti animali sono stati uccisi per andare nel vostro piatto e quanti ne potrete salvare se diventaste veg in questo momento. Il risultato va oltre ogni vostra previsione, e c’è davvero da rifletterci!
Per esempio io ho scoperto che se continuo ad essere vegana, partendo da oggi salvo 6106 animali. Continua >>
28
05/2007
Quando ho letto questo articolo sono rimasta allibita. In particolare, questo passaggio:
A partie dal 1999 nell’UE l’irradiazione di erbe e spezie essiccate è generalmente consentita e la ditta Studer SA, dopo un dettagliato esame avvenuto già nel 2004, è stata inserita dall’UE nell’elenco degli impianti autorizzati nei Paesi terzi per l’irradiazione di derrate alimentari e può quindi irradiare erbe e spezie destinate al mercato europeo.
Ora, loro potranno anche rassicurarmi Continua >>
25
05/2007

E’ un libro, un librettino da 1 euro di Stampa Alternativa ma in realtà sono 2, 3, 4, 5 libri insieme in poche pagine. Mi è capitato per caso e è stato un bell’incontro. Non è, come viene presentato da più parti, un libro per bambini ma un libretto per genitori intelligenti che vogliono far capire ai loro bambini quali sono i cicli naturali, come si regola la natura, perché è importante sapere queste cose. Non è da leggere ai bambini ma è da leggersi per gli adulti. E’ un po’ trattato filosofico, un po’ pratica, un po’ lingua: in questa versione è infatti sia in inglese che in italiano, traduzione a fronte quindi costituisce un buon esercizio anche per chi come me legge in lingua ma è troppo pigra per aprire ogni tanto il dizionario 
E’ una filosofia semplice e schietta, con un’esposizione chiara e stringata, mai noiosa. Per esempio: Continua >>
18
05/2007
Non voglio essere troppo polemica, ma quando ho visto questo articolo, mi è saltata la mosca al naso. Uno dei miei sogni è vedere centinaia di balconi e giardini ‘ortizzati’. Migliaia, se possibile milioni. Vorrei che ognuno potesse avere la sua piantina di pomodori, il suo basilico fresco e il suo soncino coltivato in proprio. Vorrei vedere quei grigi impiegatucci polverosi delle grandi città che guardano soddisfatti la crescita delle proprie piante. Vorrei vederli riprendere colore. Vorrei l’autarchia, o anche solo persone più soddisfatte
Certo che se poi gli diciamo come in questo articolo che “un orto può costare da un minimo di 1300 a un massimo di 2000-2500 euro” … chissà che voglia che gli viene! Ma stiamo scherzando?! Cos’è, l’orto di Ali Babà?! Una serra di orchidee rarissime?!
Vado a guardare bene la lista degli acquisti e mi accorgo che ci sono degli errori madornali. Purtroppo, questi errori madornali possono dissuadere anche i portafogli più ricchi dal cominciare. Perdonatemi quindi per questa ‘contro-informazione’ che ritengo doverosa, se non altro perché io con 2500 euro mi compro una delle migliori forniture di verdura bio per un anno, un paio di weekend al mare e mi evito la fatica di coltivare. Gli altri anche, penso. Continua >>
11
05/2007

Nelle mie ricerche delle diverse tipologie di coltivazione basata su tecniche naturali e il più possibile ecosostenibili, mi sono imbattuta in una pubblicazione ormai fuori catalogo, del 1976, “L’orto macrobiotico” a cura di Fausta Mainardi Fazio per i tipi di De Vecchi. Le tecniche colturali sono essenzialmente quelle dell’odierna agricoltura biologica, salvo ovviamente i pochi fitofarmaci e ammendanti per agricoltura biologica che non vengono invece impiegati nell’orto macrobiotico. La questione più interessante, quella che mi ha più incuriosita, è l’approccio filosofico alla coltivazione e all’uso dei prodotti dell’orto. Continua >>