<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title> &#187; Ricette 2. Secondi</title>
	<atom:link href="http://www.erbaviola.com/category/ricette-2-secondi/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.erbaviola.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sat, 04 Sep 2010 13:41:19 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>ARROSTO DI SEITAN PASSO PER PASSO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/16/arrosto-di-seitan-passo-per-passo.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2009/10/16/arrosto-di-seitan-passo-per-passo.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 16:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[arrosto di seitan]]></category>
		<category><![CDATA[come fare il seitan]]></category>
		<category><![CDATA[cucinare il seitan]]></category>
		<category><![CDATA[fare il seitan in casa]]></category>
		<category><![CDATA[seitan]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/?p=370</guid>
		<description><![CDATA[Nel post precedente avevo postato questa &#8216;bestia&#8217; qui, che ha riscosso successo e richieste di ricetta.

Ma in realtà avevo due ottimi motivi per non postare subito tutta la ricetta con foto: parte delle foto sono andate perse come ho detto, inoltre io sono una pigra antipatica quindi non c&#8217;è niente come chiedermi di fare qualcosa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel post precedente avevo postato questa &#8216;bestia&#8217; qui, che ha riscosso successo e richieste di ricetta.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/01.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ma in realtà avevo due ottimi motivi per non postare subito tutta la ricetta con foto: parte delle foto sono andate perse come ho detto, inoltre <span style="text-decoration: line-through;">io sono una pigra antipatica quindi non c&#8217;è niente come chiedermi di fare qualcosa per non farmela fare</span> e ho avuto una settimana di lavoro molto intenso. In pratica ho fotografato un secondo mostro di arrosto di seitan, lo dico solo perché qualcuno se ne accorgerebbe di certo che le foto seguenti sono di un nuovo arrosto. <strong>Oltretutto questo arrosto, nell&#8217;atto di farlo rotolare sulla sinistra, è diventato bipartisan</strong>, scindendosi in due arrosti in cui mi sembra prevalere quello di destra che si occupa tutta la pentola, anche se quello di sinistra ha il peso specifico maggiore.</p>
<p>Evitiamo. Insomma, alla fine c&#8217;è voluta <a href="http://www.mostrilla.com" target="_blank">Serena</a>, che dovendo preparare il seitan stasera, aveva l&#8217;impellenza di questo video-tutorial, altrimenti il mondo poteva vivere senza di me ancora a lungo. Suppongo. Comunque pare che la mia cena abbia avuto successo se un&#8217;invitata vuole preparare il seitan da sola! (me mooolto felice!)</p>
<p>Dunque, si parte.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Per la base di seitan:<strong></strong><br />
800 gr di farina di grano tenero tipo 0 da agricoltura biologica (Alce Nero)<br />
200 gr di farina di manitoba (Molino Spadoni)<br />
(Puntualizzo le marche solo perché con altre farine mi è venuta una suola da scarpe e in particolare con la farina bio-logici della Coop sono riuscita a riprodurre 1 kg di grasso d&#8217;arrosto senza arrosto)</p>
<p>Per il brodo e la rosolatura:<br />
olio extra vergine di oliva<br />
sale integrale<br />
1 cipolla bianca grossa<br />
1 carota grande o due piccole<br />
2 spicchi di aglio<br />
1 dado da brodo vegetale senza glutammati (io uso quello biologico di Alce Nero)<br />
rosmarino, salvia, timo, pepe nero, basilico, ginepro, curry<br />
facoltativi: 2 cucchiai di shoyu oppure 1/2 cucchiaio di miso d&#8217;orzo</p>
<p>Filo da arrosti oppure 1 canovaccio a trama larga e spago per alimenti</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Impastare le due farine con tanta acqua quanto basta per ottenere un panetto così, bello omogeneo e compatto. Come per fare il pane, solo che si usa farina più acqua e basta. Lasciarlo riposare almeno 1 ora. Tenete d&#8217;occhio il cucchiaino di fianco, la presenza non è casuale, fa da riferimento per le variazioni di dimensione durante la lavorazione <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan01.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Dopo un&#8217;oretta, necessaria a far legare la farina, si prepara il lavello per accogliere un ciotolone pieno d&#8217;acqua a temperatura ambiente (no calda, no gelata, se avete 20 gradi in casa, acqua a 20 gradi)- Si immerge il pezzettone e si comincia a lavorarlo strizzandolo, aprendo e chiudendo le mani, senza attorcigliarlo, scomporlo, strapparlo e simili. Apri e chiudi, apri e chiudi. Man mano viene fuori l&#8217;amido che imbianca l&#8217;acqua. Quando l&#8217;acqua è carica di amido, si svuota nel lavandino e si ripete l&#8217;operazione. E via così.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan11.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan02.jpg" alt="" width="500" height="308" /><span id="more-370"></span></p>
<p>Man mano che si lavora e si svuota, il seitan assume questa conformazione spugnosa e bitorzoluta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan04.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ma noi andiamo avanti a lavorarlo. Riempi, strizza strizza strizza, svuota.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan03.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Finché non arriviamo a questo risultato: acqua poco carica, seitan che sembra vagamente una spugna naturale post-atomica. Perché non strizzo, spezzetto e paciugo come tutti? Perché altrimenti la fibrosità va a farsi benedire, diventa meno elastico e meno fibroso è, meno assorbe i sapori in cottura.</p>
<p>Questo è il glutine, con un pochino di amido. Io non tolgo tutto l&#8217;amido perché voglio fare l&#8217;arrosto, non le suole delle scarpe <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan05.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ed ecco qui la riduzione, confrontate con la prima immagine, è circa 1/3 della misura originaria. Ma niente paura, aumenterà ancora in cottura, non avete sprecato nulla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto sentite che mani morbide? E&#8217; l&#8217;amido. Intanto che fate il seitan, vi godete una cura di bellezza per le mani. Consiglierei di farlo fare ai fidanzati/mariti infatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan06.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Bene, prendo la spugna post-atomica e la spando su un piatto. la riempio di spezie di cui sopra e la arrotolo&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan07.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>&#8230;legandola come un arrosto, ma non troppo stretto, altrimenti quando si gonfia fa troppi bitorzoli. Per facilitare le cose a chi è alle prime armi, è possibile avvolgere in un canovaccio a trama larga, legato alle estremità. Anche qui, non fasciare troppo stretto se no non può aumentare e non assorbe bene gli aromi. Lo stesso dicasi per la quantità di stoffa: se il canovaccio è grande e si fanno 3 giri di stoffa sul seitan, il risultato è che sa di farina cotta (bleah). Il metodo migliore, secondo me, è la legatura da arrosto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan08.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Preparare una pentolona capiente con acqua, dado, le spezie di cui sopra, lo shoyu e/o il miso (facoltativi), sale, aglio intero sbucciato, la cipolla e la carota tagliate grosse.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan09.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Lasciar cuocere almeno 30-40 minuti, fino a ridurre quasi del tutto il brodo. Nei primi minuti controllare che non si attacchi al fondo, poi si può lasciarlo in autogestione e fare altro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan10.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>A questo punto si scola e si mette a rosolare in padella o in casseruola con un filo di olio extra vergine di oliva e ancora un po&#8217; di odori (rosmarino, salvia, timo, maggiorana). Il mio è diventato bipartisan, come dicevo, forse perché ha intuito che cominciava ad assomigliare a un rognone più che a un arrosto.<br />
Ha ripreso la sua dignità scindendosi ma si è sbilanciato sulla destra. (a buon intenditor&#8230;)</p>
<p>Si bagna man mano con il brodo rimasto fino a sfumare, poi si gira su un altro lato, bagna con brodo, sfuma, altro lato finché la doratura non è completa. Attenzione: appena fuori dalla pentola è pericoloso. Se lo lasciate da solo si appiattisce, va messo subito in padella e rigirato di continuo, altrimenti se sta troppo su un lato tende ad appiattire.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan12.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Le verdure del brodo non si buttano. Io le uso per guarnire, per esempio come sotto. Questo arrosto di seitan ripassato in forno con un po&#8217; di sughetto di cottura è una delizia (meglio ancora con patate arrosto di contorno, gnam!)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan13.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2009/10/16/arrosto-di-seitan-passo-per-passo.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>27</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>BACKSTAGE DI UNA CENA VEGAN PER ONNIVORI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/07/backstage-di-una-cena-vegan-per-onnivori.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2009/10/07/backstage-di-una-cena-vegan-per-onnivori.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Birre]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 0. Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 1. Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 5. Pane, pizze, focacce]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[arrosto di seitan]]></category>
		<category><![CDATA[Beltaine]]></category>
		<category><![CDATA[birra di castagne]]></category>
		<category><![CDATA[bonet]]></category>
		<category><![CDATA[brioche]]></category>
		<category><![CDATA[cana vegan]]></category>
		<category><![CDATA[cucina vegan]]></category>
		<category><![CDATA[Franziskaner Weissbier]]></category>
		<category><![CDATA[pane]]></category>
		<category><![CDATA[pasta madre]]></category>
		<category><![CDATA[seitan]]></category>
		<category><![CDATA[tofu]]></category>
		<category><![CDATA[tortellini]]></category>
		<category><![CDATA[tortelloni di seitan]]></category>
		<category><![CDATA[veg]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariana]]></category>
		<category><![CDATA[vegetariani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/?p=369</guid>
		<description><![CDATA[Avevo promesso le foto della mia cena per la settimana vegetariana mondiale: ne ho solo alcune. La colpa però questa volta non è mia: ho iniziato a fare le foto dalla sera prima, ma la mia terribile macchina fotografica, una ciofeca, sta anche tirando le cuoia. A un cambio pila ha deciso di cancellare l&#8217;ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo promesso le foto della mia <a href="http://www.erbaviola.com/2009/10/01/settimana-vegetariana-mondiale-io-cucino-e-tu.htm" target="_blank">cena per la settimana vegetariana mondiale</a>: ne ho solo alcune. La colpa però questa volta non è mia: ho iniziato a fare le foto dalla sera prima, ma la mia terribile macchina fotografica, una ciofeca, sta anche tirando le cuoia. A un cambio pila ha deciso di cancellare l&#8217;ultima decina di foto, cosa di cui mi sono accorta solo oggi, scaricandole. Per onestà devo dire comunque che le foto della tavola imbandita non le ho fatte: i miei ospiti sono arrivati con un paio d&#8217;ore di anticipo e invece di fare foto me ne sono stata beatamente in cucina a chiacchierare con <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a>, reclutata al volo come controllore del sugo per i tortellini e&#8230; ehm&#8230; mi sono scordata di proseguire con gli scatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La cena comunque è andata benissimo, con qualche variazione sul menu che avevo pubblicato. Le ricette le pubblicherò di seguito, con dettaglio di foto sui vari passaggi, spero nei prossimi giorni (lavoro e gigionamenti  permettendo). Intanto eccovi il backstage  <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>All&#8217;aperitivo di sangria alla frutta con salatini fatti con le mie manine sante, è seguito un antipasto di <strong>brioche salate ai semi di papavero, con ripieno di tofu e olive</strong>. (Spiegherò anche il mio trucco per ottenere la doratura senza uovo, promesso!)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/03.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>A seguire, primo di <strong>tortelloni fatti in casa, con ripieno di seitan</strong>, il piatto che ha riscosso più approvazione e richiesta di bis. I commensali, che oltre ad essere onnivori sono anche emiliano e romagnola, hanno decretato che erano buonissimi e non si distinguevano per nulla da quelli di carne. Non posso riportare le parole precise del commensale emiliano perché sono state folkloristicamente colorite <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/05.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Il seitan del ripieno proveniva da un <strong>arrosto di seitan</strong> fatto da me il giorno prima. Ho mostrato anche l&#8217;arrosto e a tutti è sembrato un arrosto di carne (ancora un po&#8217; di allenamento e mando il curriculum a Spielberg)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/01.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Del secondo mancano le foto ma erano solo peperoni ripieni al forno con patate arrosto agli aromi, niente virtuosismi ma anche questi graditi. Rimane però la foto del <strong>pane integrale ai cereali (con pasta madre)</strong>. Cotto nel fornetto (che mi sta dando grandi soddisfazioni).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/02.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Ho saltato gli assaggi di formaggi vegan su consiglio della mia metà che aveva previsto che al secondo sarebbero già stati in zona &#8220;sto per esplodere&#8221;. Effettivamente&#8230;</p>
<p><strong>Gran finale con bonet di nocciole e amaretti al cioccolato</strong>. Dolce tipico piemontese, riscuote sempre grande successo in questa versione vegan.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/04.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Il caffé del commercio equo e solidale è stato servito con le ormai mitiche caramelline al té di mia zia, che chiunque passi da casa mia assaggia e gradisce.</p>
<p>Piccolo inghippo invece con la birra di castagne che volevo servire: non ne abbiamo trovata. Ridicolo perchè siamo nella zona di produzione, ma sembrava che sabato fosse rimasta ovunque solo la Beltaine, quella che non ci piace, sigh! Abbiamo ripiegato su una Franziskaner Weiss che comunque si è sposata bene con questi piatti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2009/10/07/backstage-di-una-cena-vegan-per-onnivori.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>QUINOA: DALLA COLTIVAZIONE AI POMODORI RIPIENI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/30/quinoa-dalla-coltivazione-ai-pomodori-ripieni.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2008/04/30/quinoa-dalla-coltivazione-ai-pomodori-ripieni.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2008/04/30/quinoa-dalla-coltivazione-ai-pomodori-ripieni/</guid>
		<description><![CDATA[
Adoro la quinoa. Adoro tutte i cibi &#8216;granulosi&#8217; per la verità, dal cous cous al bulgur. Ma la quinoa, la quinoa è speciale. Mi fa tenerezza con quei granellini piccolini piccolini e pronti a germogliare alla prima buttata di acqua. Sembrano davvero così piccolini.. e io ogni volta ci casco, da anni, ne faccio sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="pomodoriripieniquinoa.jpg" alt="pomodoriripieniquinoa.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/secondi/pomodoriripieniquinoa.jpg" /></div>
<p><strong>Adoro la quinoa</strong>. Adoro tutte i cibi &#8216;granulosi&#8217; per la verità, dal cous cous al bulgur. Ma la quinoa, la quinoa è speciale. Mi fa tenerezza con quei granellini piccolini piccolini e pronti a germogliare alla prima buttata di acqua. Sembrano davvero così piccolini.. e io ogni volta ci casco, da anni, ne faccio sempre troppi. Sono così piccolini che non riesco mai a essere sicura che sia abbastanza, non ci credo e va a finire che ne faccio sempre troppa. Non mi capacito ancora della crescita in cottura.</p>
<p>Ma niente di sprecato: <strong>la quinoa è buonissima anche fredda</strong>, condita con un filo di olio extravergine e una spruzzatina di pepe nero, oppure con olio e una grattatina di zenzero, appena appena, e diventa un piatto unico veloce, da portarsi anche in ufficio nel bento box &#8211; o nella <em>schiscéta</em> come si dice dalle mie parti. La uso persino con le stesse ricette del cous cous, da tanto mi piace.</p>
<p>Ultimamente ho sperimentato e <strong>l&#8217;ho usata come ripieno per dei pomodori al forno. Successone</strong>. La ricetta è quella di seguito. Anche se il mio pubblico di assaggio è partito titubante vista la novità e il nome sconosciuto  &#8220;qui&#8230;cosa?? quinoa?? e cos&#8217;è?&#8221; si è ripreso subito, sbafando l&#8217;intera pirofila. Di pomodori ripieni di quinoa ne basta uno a testa, è molto sostanzioso e come sempre la quinoa tende a riempire molto. Il contorno è bene che sia leggero. Una salsina di accompagnamento non guasta, ma io che sono una purista e amo sentire il sapore della quinoa, la preferisco così, che sappia proprio di quinoa.</p>
<p>A proposito, <strong>si pronuncia  &#8216;chinoa&#8217;</strong>, per essere precisi <span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">si pronuncia k<img src="http://img.tfd.com/hm/GIF/ibreve.gif" />-n</span><span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()"><img src="http://img.tfd.com/hm/GIF/omacr.gif" /></span><span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">a </span>(questo è lo spirito indomito del mio alter-ego, la ex linguista). Mi sembra il caso di puntualizzarlo perché mi sono imbattuta in evoluzioni fonetiche sul genere &#8220;quinoa&#8221; (come è scritto) e addirittura &#8216;chinoua&#8217; <span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">(l&#8217;alter-ego precisa che udimmo con raccapriccio anche un ken&#8217;wä). Il motivo della pronuncia variata ch-q rispetto alla grafia dipende dal fatto che la parola è andina, visto che la quinoa è a tutti gli effetti il grano delle Ande. I distruttivi <em>conquistadores</em> udirono, traslitterarono e fecero un gran casino, come con tante altre cose. Diciamo che è il meno peggio tra i casini che hanno fatto a questi popoli. Agli stessi <em>conquistadores</em> si deve anche la sparizione della quinoa per tanti secoli e il suo oblio in remoti villaggi delle Ande. Riscoperta di recente, <strong>diffusa in parte dal commercio equo e da chi si cura di biodiversità</strong>, si è scoperto che è un cibo ricchissimo, completo, dalle innumerevoli proprietà ed è arrivato infine anche sulle nostre tavole.<br />
</span></p>
<p>Sfatiamo il mito errato che vuole la quinoa &#8216;cereale&#8217;. <strong>La quinoa non è un cerale</strong>. Appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, per intenderci le bietole e gli spinaci, oltre a una gran parte di quelle erbe che vengono brutalmente classificate e martoriate come &#8216;erbacce&#8217; o &#8216;infestanti&#8217;. Il fatto di essere una Chenopodiacea ha probabilmente salvato le sorti della quinoa, destinata a sparire come tante altre varietà utilizzate dagli Incas e il cui uso fu soppresso dall&#8217;arrivo dei <em>conquistadores</em> che non vedevano niente di speciale in questi alimenti. Una perdita gravissima per la biodiversità del Sud America, che raramente viene riportata dai libri di storia. La perdita delle piante non è mai interessante per gli storici, l&#8217;avete mai notato? Ci hanno fatto due sporte così sulla scoperta e importazione di patate, peperoni e pomodori ma mai una volta che si interessassero della biodiversità devastata di questi luoghi.</p>
<p>Tornando a noi, dicevo che <strong>probabilmente la quinoa si è salvata per le sue caratteristiche di erba infestante</strong>. Le Chenopodiacee infatti si adattano a vivere in condizioni estreme e ne traggono anche vantaggio, si adattano alla vita su terreni a PH anomalo o salini, molte specie sono tipicamente alofite e vivono in ambienti difficili come deserti e steppe aride, spiagge, stagni salati e, in generale, su terreni in cui si hanno periodici o costanti accumuli di sali o apporti di acque salse.<br />
Per adattarsi a questi ambienti le Chenopodiacee hanno sviluppato adattamenti fisiologici particolari, come la capacità di assorbire e accumulare cospicue quantità di sali di sodio e potassio. La funzione di questi accumuli è quella di aumentare il potenziale osmotico nelle foglie, allo scopo di vincere quello del suolo e assorbire quindi l&#8217;acqua, anche se presente in percentuali bassissime. La peculiarità delle piante alofite in generale è infatti quella di riuscire ad assorbire l&#8217;acqua a valori di potenziale idrico inferiori al coefficiente di avvizzimento della maggior parte delle piante. (eh, che frase da provetta botanica che vi ho rifilato? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   &#8220;coefficiente di avvizzimento&#8221; l&#8217;ho imparato da poco e non vedevo l&#8217;ora di usarlo). Queste caratteristiche rendono la quinoa <strong>una risorsa incredibilmente importante per tutte quelle zone agricole del mondo in cui c&#8217;è emergenza idrica.</strong></p>
<p>Questo è anche uno dei tanti motivi per cui <strong>la quinoa per 5000 anni ha costituito l&#8217;alimento di base per molte popolazioni andine</strong>. Cresce da sola in pratica, non è soggetta a particolari parassiti e è quasi del tutto esente dall&#8217;attacco di muffe e funghi. Ma la quinoa è stata riscoperta soprattutto per il valore nutrizionale. Ci tengo a sottolineare che è <strong>adatta anche ai celiaci e a chi presenta intolleranze al glutine</strong>, cosa che ho trovato scritta in poche pubblicazioni, effettivamente per gli esperti è scontato ma non lo è per chi la trova nello scaffale vicino ai cereali <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Il glutine nella quinoa è del tutto assente. <strong>La quinoa ha inoltre un alto contenuto in aminoacidi</strong>, in particolare lisina, metionina, cisteina, tirosina e fenilalanina. Quantità di gran lunga superiori a quelle riscontrabili nel frumento e nel riso.  E&#8217; stata inoltre presa in seria considerazione nelle <strong>diete per la prevenzione dell&#8217;arteriosclerosi e dell&#8217;ipercolesterolemia</strong> grazie alla massiva presenza di acidi grassi polinsaturi (due terzi della frazione lipidica della quinoa) e all&#8217;alto contenuto di acido linoleico, il 40% circa dei suoi acidi grassi.<br />
Non ultimo, <strong>ha un alto contenuto anche di sali minerali e vitamine</strong>, in particolare calcio, manganese, fosforo, zinco e ferro per i minerali e le vitamine del gruppo B più la vitamina C. L&#8217;alto contenuto ovviamente è considerato paragonando la quinoa con grano e riso, non certo con gli agrumi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Tutte queste caratteristiche rendono la quinoa un cibo completo, che può essere usato come piatto unico.</p>
<p>Io faccio anche <strong>i germogli con la quinoa</strong>.  Sono velocissimi, in 3 massimo 4 giorni sono pronti da consumare (se non avete ancora un germogliatore, <strong><a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/24/germogliatore-fai-da-te-gratis/">qui</a></strong> trovate le istruzioni per averne uno fai-da-te in cinque minuti). I germogli di quinoa hanno <strong>proprietà antiossidanti e antinfiammatorie</strong>, oltre ad avere le proprietà nutrizionali di cui sopra.<br />
Su AAM Terranuova di Aprile 2008 ho letto anche che ci sono in corso studi farmacologici sui semi di quinoa che sembra abbiano alcune proprietà come l&#8217;<strong>azione antimutagena e anticancerogena</strong>. La stessa notizia l&#8217;ho trovata su  Ma ho notato con interesse per esempio che <strong>lo Stanford Cancer Center, della prestigiosa Stanford University, inserisce la quinoa tra gli alimenti nella dieta per i malati di cancro</strong>, fornendo anche diverse <a target="_blank" href="http://cancer.stanfordhospital.com/forPatients/services/nutrition/recipes/quinoaMushroomPilaf">ricette</a>. Nella spiegazione di cosa sia la quinoa, dice anche che è sostituibile al grano in tutte le ricette, spronando a farlo.</p>
<p>Probabilmente a questo punto, se non avete mai provato la quinoa, vi sarà venuta voglia di averla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Arriviamo allora a <strong>dove si compra</strong>. Io la trovo nella bottega di alimenti biologici Terracammina a Vigevano, il suggerimento è di cercare botteghe di questo genere vicino a voi. Ce ne sono sempre di più. Ma è ormai facile trovarla anche:<br />
- nei negozi di alimentazione biologica<br />
- nei negozi di alimentazione macrobiotica<br />
- nei minimarket NaturaSì<br />
- nei negozi del commercio equo e solidale<br />
- nei supermercati. Ce l&#8217;hanno Coop e Esselunga, entrambe da agricoltura biologica.<br />
Però fate un piccolo sforzo, cercate di comprarla almeno dal commercio equo e solidale: <strong>sulla quinoa ha messo gli occhi la Nestlé</strong> che sta investendo per standardizzarne la produzione. <strong>Non comprarla dalla grande distribuzione è meglio</strong>, altrimenti ci troveremo come al solito un alimento bello da vedere ma con meno proprietà nutrizionali. E sorvolo sulle condizioni di lavoro applicate dalle multinazionali alle popolazioni locali&#8230;</p>
<p>Quella più facile da trovare è la <strong>quinoa bianca</strong>, in semi da idratare. C&#8217;è anche un <strong>tipo rosso</strong>, che però io ho visto solo all&#8217;estero, in Italia non sono ancora riuscita a trovarla (le segnalazioni e gli avvistamenti sono benvenuti! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ). I chicchi o semi, interi, si usano per minestre, zuppe, per contorni, piatti unici&#8230; gli impieghi sono tantissimi.</p>
<p>La <strong>farina di quinoa</strong>, un po&#8217; difficile da trovare ma c&#8217;è anche in Italia, si può usare per fare il pane, i biscotti e viene usata negli Stati Uniti per l&#8217;alimentazione naturale durante lo svezzamento dei bimbi: si mette negli omogeneizzati (vedi proprietà sopra).</p>
<p><strong>Cucinarla è a prova di negati ai fornelli</strong>: si sciacqua in acqua fredda, si mette nella pentola con l&#8217;aqua, poco sale e si lessa in 15 minuti. Per sapere quanta acqua mettere, si misura la quinoa e si mette il doppio della misura in acqua. Per farlo, io verso la quinoa nel misurino graduato, per esempio 100 ml. Poi metto il doppio di acqua, in questo caso 200 ml. Non fate l&#8217;errore di mettere 100 gr di quinoa e 100 ml di acqua <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Cuoce in circa 15 minuti e si conserva in frigo per più di una settimana! Io uso quella che avanzo dalle preparazioni come aggiunta fredda alle insalate, oppure adesso per le verdure ripiene. E veniamo alla ricetta dei pomodori ripieni di quinoa.</p>
<p><strong>POMODORI RIPIENI DI QUINOA</strong></p>
<p>.<br />
Ingredienti per 6 pomodori ripieni</p>
<p>.<br />
6 pomodori medi non costoluti<br />
uno scalogno<br />
150 gr di quinoa<br />
il doppio di acqua rispetto alla quinoa (vedi su)<br />
100 gr di tofu<br />
parmigiano vegan da sminuzzare sopra<br />
prezzemolo<br />
pepe bianco in polvere<br />
zenzero fresco<br />
sale<br />
olio extra vergine di oliva</p>
<p>.<br />
Mettere a cuocere la quinoa per 15 minuti in acqua leggermente salata. Intanto tagliare le calotte dei pomodori e svuotarli. Tenere la polpa tolta, evitando le parti con troppi semi o troppo liquide. Mettere un po&#8217; di sale all&#8217;interno dei pomodori e lasciarli un po&#8217; capovolti a rilasciare liquido. Passarli vuoti in forno a 180 gradi per qualche minuto, per farli asciugare meglio, posizionandoli in una pirofila oliata leggermente sul fondo.<br />
In una padella, far appassire lo scalogno tagliato finemente (non tritato) in poco olio. Quando è dorato, unire la polpa di pomodoro a pezzettini e far saltare. Unire la quinoa e far saltare per qualche minuto. Spolverare di pepe bianco e grattuggiare infine un pochino di zenzero fresco, appena un&#8217;accenno. Versare il contenuto della padella in una ciotola e far raffreddare. Una volta tiepido, unire il tofu a cubettini e poco prezzemolo tritato. Con questo ripieno, riempire i sei pomodori schiacciando bene. Se si schiaccia bene il ripieno, al momento del taglio rimane bello compatto, altrimenti si crea un effetto &#8217;sbriciolamento&#8217; che non è molto gradito a chi deve rincorrere i chicchi di quinoa con la forchetta <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Gli artisti riescono a richiudere i pomodori con la loro calottina, io l&#8217;ho sempre bruciata quando ci ho provato, quindi ripiego su una finitura di parmigiano vegan e tofu, che gratinati mi piacciono anche di più <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Infornare a 200 gradi per 10 minuti (forno ventilato: 180 gradi per 10 minuti). Contate che il ripieno in pratica è già cotto, deve solo sciogliersi un po&#8217; il tofu e gratinarsi la parte superiore. Si cuociono solo i pomodori e 10 minuti sono sufficienti di solito.</p>
<p><strong>Altre ricette interessanti con la quinoa</strong>:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://cucchiaiodilegno.blogspot.com/2007/05/bulgur-e-quinoa.html">Bulgur e quinoa</a> di Yari</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.essenzalimentare.com/?s=quinoa">Varie ricette con germogli di quinoa e il meraviglioso budino di quinoa</a> di Mattop</li>
<li><a target="_blank" href="http://arame-natural.blogspot.com/2007/05/insalata-di-quinoa.html">Insalata di quinoa</a> di Arame</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.veganblog.it/2008/03/27/quinoa-alle-noci-e-spezie/">Quinoa alle noci e spezie </a>di Stella10  (sul bellissimo veganblog dove ci sono anche io! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</li>
<li>(quinoa in arrivo)  di <a target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com">Vera</a>  &#8211; ho visto che ha comprato anche la quinoa, quindi tengo il posto per il link!</li>
</ul>
<p>(segnalazioni di altre ricette pubblicate sono benvenute!)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2008/04/30/quinoa-dalla-coltivazione-ai-pomodori-ripieni.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>22</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>STRACCETTI DI MUSCOLO DI GRANO ALL&#8217;ORIENTALE (ricetta)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/01/03/straccetti-di-muscolo-di-grano-allorientale-ricetta.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2008/01/03/straccetti-di-muscolo-di-grano-allorientale-ricetta.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2008 01:53:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2008/01/03/straccetti-di-muscolo-di-grano-allorientale-ricetta/</guid>
		<description><![CDATA[
Continuando sul tema &#8220;dove infiliamo oggi le arance?&#8221;, ho rivisitato una vecchia ricetta per preparare questo piatto dai sapori orientali. Nonostante sia un piatto in apparenza ricercato e laborioso, si prepara in massimo 15 minuti. Me lo terrò archiviato nella cartellina &#8220;per fare bella figura con gli ospiti senza troppo lavoro&#8221; 
Non so per quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="muscolograno_orientale.jpg" title="muscolograno_orientale.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/secondi/muscolograno_orientale.jpg" /></div>
<p>Continuando sul tema &#8220;<em>dove infiliamo oggi le arance</em>?&#8221;, ho rivisitato una vecchia ricetta per preparare questo piatto dai sapori orientali. Nonostante sia un piatto in apparenza ricercato e laborioso, si prepara in massimo 15 minuti. Me lo terrò archiviato nella cartellina &#8220;<em>per fare bella figura con gli ospiti senza troppo lavoro</em>&#8221; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Non so per quale motivo ma gli straccetti di muscolo di grano che si acquistano in bottega non sono gli stessi che si ricevono acquistando direttamente da loro. L&#8217;etichetta è identica, la confezione anche (manca solo la sovra-confezione in cartoncino e questo mi fa solo piacere). Però quelli che si comprano in bottega sono semplici, mentre quelli che si comprano direttamente dal <a target="_blank" href="http://www.muscolodigrano.it">produttore</a> sono addizionati di peperoncino&#8230;e bello piccante! Il peperoncino quindi va messo solo se non è già nella confezione!<br />
<strong><br />
Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<p>Olio extra vergine di oliva*<br />
400 gr di straccetti di <a target="_blank" href="http://www.muscolodigrano.it">muscolo di grano<br />
</a>1 piccolo scalogno*<br />
50 gr di farina*<br />
curry*<br />
1 arancia con la buccia spessa* (se l&#8217;arancia non è molto profumata, prevedete di aggiungere al piatto anche qualche goccia di succo, a fine cottura)<br />
1,5 dl di brodo vegetale*<br />
sale, pepe e 1 peperoncino*</p>
<p>*da agricoltura biologica</p>
<p>Preparazione:<br />
Tagliare gli straccetti a piccoli pezzi uniformi, c&#8217;è sempre dentro qualche pezzo più grosso. Infarinarli passandoli semplicemente una volta nella farina e metterli a rosolare in una padella insieme allo scalogno affettato sottilissimo. Aggiungere un po&#8217; di scorza di arancia a julienne. Bagnare con  il brodo, facendolo sfumare a poco a poco. Aggiungere sale, pepe e il peperoncino. Una volta che il brodo è quasi asciutto (pochi minuti), grattuggiare la restante parte della buccia di arancia, mescolare bene. Aggiungere il curry solo a un paio di minuti dalla fine della cottura, mescolare e lasciar riposare nella pentola ben coperta per almeno 5 minuti prima di servire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2008/01/03/straccetti-di-muscolo-di-grano-allorientale-ricetta.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PROSCIUTTO E MELONE VEGANI :-)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/23/prosciutto-e-melone-vegani.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/06/23/prosciutto-e-melone-vegani.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 06:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 0. Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 9. Veg panini]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/06/23/prosciutto-e-melone-vegani.htm</guid>
		<description><![CDATA[
Ieri sera, insieme a un gustosissimo melone bio che sapeva proprio di melone, acquistato da TerraCammina (Terracammina, Alimenti da agricoltura biologica e prodotti ecologici &#8211; via Caprera 17, Vigevano &#8211; Tel 0381.20218) ci siamo regalati questo piatto di affettati vegan che ci ha lasciati deliziati   Anche gli affettati li abbiamo presi da TerraCammina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="affettativegan_1.jpg" title="affettativegan_1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/affettativegan_1.jpg" /></div>
<p>Ieri sera, insieme a un gustosissimo melone bio che sapeva proprio di melone, acquistato da <strong>TerraCammina</strong> (Terracammina, Alimenti da agricoltura biologica e prodotti ecologici &#8211; via Caprera 17, Vigevano &#8211; Tel 0381.20218) ci siamo regalati questo piatto di affettati vegan che ci ha lasciati deliziati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Anche gli affettati li abbiamo presi da TerraCammina ma quelli del Muscolo di Grano si posson acquistare anche online, per chi non è in zona. Gli affettati nella foto sono, da sinistra a destra:</p>
<ul>
<li><strong> salame Wheaty</strong> (<a target="_blank" href="http://www.wheaty.de/it/home/index.htm">www.wheaty.de</a>): più simile al salame tedesco che a quello italiano, interamente vegetale, leggermente piccante e molto buono. Provato anche con i panini, è ottimo! Come il salame tedesco, è più una via di mezzo tra salame e mortadella per noi italiani. E&#8217; ottimo anche per i non vegani che vogliono togliersi lo sfizio di un panino al salame a bassissimo contenuto calorico, è infatti privo di grassi. Poi magari vi viene anche voglia di continuare a mangiare senza squartare maiali <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>affettato pizzottera affumicato di Muscolo di Grano</strong> (<a target="_blank" href="http://www.muscolodigrano.it/">www.muscolodigrano.it</a>) E&#8217; tipo una cima genovese, con erbe aromatiche. Le fette sono giganti e spesse, volendo usarle per i panini, basta una fetta per due panini. Completamente vegetale, a base di glutine di frumento, anche quesso a basso contenuto calorico e di grassi, sul sito ci sono le schede complete dei prodotti.</li>
<li><strong>affettato arrosto di </strong><strong>Muscolo di Grano</strong> (<a target="_blank" href="http://www.muscolodigrano.it/">www.muscolodigrano.it</a>) come sopra, è un affettato tipo arrosto freddo, con fette spesse e grandi, ottime anche per panini.</li>
</ul>
<p>Purtroppo non c&#8217;erano i miei preferiti del Muscolo di Grano: la salamella e il salame &#8216;nduia calabrese. Ma meglio così, almeno non mangio sempre le stesse cose! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Insomma: anche i vegani hanno i loro salumi, non credete a chi dice che mangiamo solo verdura .. non ci crede nemmeno la mia bilancia infatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2007/06/23/prosciutto-e-melone-vegani.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>FRITTATA SENZA UOVA o FARFRITTATA (ricetta)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/05/16/frittata-senza-uova-o-farfrittata-ricetta.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/05/16/frittata-senza-uova-o-farfrittata-ricetta.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2007 16:59:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/05/16/frittata-senza-uova-o-farfrittata-ricetta.htm</guid>
		<description><![CDATA[
L&#8217;idea arriva dal sito di Vera che ha sempre un sacco di idee interessanti e soprattutto&#8230; vegan!  Quando si era messa a trafficare con la farina di ceci io ero qui con l&#8217;acquolina e niente farina di ceci, sigh! Nel nord Italia non è un prodotto troppo diffuso. Il NaturaSì non ce l&#8217;ha, per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" title="farfrittata.jpg" alt="farfrittata.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/farfrittata.jpg" /></div>
<p align="justify">L&#8217;idea arriva dal sito di <a title="farfrittata" target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com/2007/03/farifrittata-di-carciofi.html">Vera</a> che ha sempre un sacco di idee interessanti e soprattutto&#8230; vegan!  Quando si era messa a trafficare con la farina di ceci io ero qui con l&#8217;acquolina e niente farina di ceci, sigh! Nel nord Italia non è un prodotto troppo diffuso. Il NaturaSì non ce l&#8217;ha, per i negozi bio più forniti bisogna essere almeno a Milano&#8230; insomma io ero senza farina di ceci e quindi la farfrittata me la scordavo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />   Proprio a me che la frittata piaceva così tanto!!! Poi finalmente un supermercato l&#8217;ha messa in vendita, in simpatici pacchettini di carta, in confezioni da 500 gr. Da qualche tempo mi sono quindi data anima e corpo alle produzioni con farina di ceci: dalla farfrittata &#8211; frittata senza uova (vedi ricetta di seguito) alla<span id="more-157"></span> farinata che con il mio rosmarino fresco è una leccornia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Nella foto, una delle farfrittate che mi piacciono di più: con cipolla di tropea tagliata sottile sottile, soffritta leggermente e inserita nella frittata prima di cuocerla in padella.</p>
<p>La frittata di ceci essendo senza uova è molto adatta a chi ha problemi di colesterolo o non vuole inserire quantità eccessive di proteine animali nella propria dieta. Se poi volete sapere perché io non mangio e non uso uova, potete dare un&#8217;occhiata <a target="_blank" href="http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=160">qui</a>.</p>
<p align="justify">La ricetta è una mia rielaborazione della farfrittata di <a title="farfrittata" target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com/2007/03/farifrittata-di-carciofi.html">Vera</a>.</p>
<p align="justify"><strong>Tipologia:</strong> onnivori, vegetariani, vegani</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>100g di farina di ceci<br />
50g di farina di mais<br />
olio extra vergine di oliva<br />
un pizzico di sale<br />
un pizzico di zenzero<br />
una spolverata di pepe macinato fresco<br />
1 rametto di rosmarino fresco e qualche foglia di salvia</p>
<p>Mescolare le due farine, aggiungere il sale e il pepe, il pizzico di zenzero e versate acqua quanto basta a ottenere una pastella molto fluida; sbattetela con una frusta o una forchetta per sciogliere i grumi. Aggiungere l&#8217;olio extra vergine di oliva (a piacere, io ne metto circa 10 gr) e sbattete ancora; lasciate riposare per un&#8217;ora con immersi il rametto di rosmarino e le foglie di salvia.<br />
Versate la pastella e lasciare cuocere finché sarà dorata (10 minuti circa, per ciascun lato).<br />
E&#8217; ottima sia calda che fredda, benissimo anche nei panini.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2007/05/16/frittata-senza-uova-o-farfrittata-ricetta.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>POLPETTE DI OKARA AL CURRY</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/05/08/polpette-di-okara-al-curry.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/05/08/polpette-di-okara-al-curry.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 May 2007 19:51:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 0. Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[al volo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/05/08/polpette-di-okara-al-curry.htm</guid>
		<description><![CDATA[
Come dicevo in un post di qualche tempo fa, le polpette di okara sono esteticamente più gradevoli in versione fritta che nella versione al forno. Sono ottime anche il giorno dopo, sia fredde che riscaldate, da portarsi come pranzo veloce in ufficio, magari nel bento box. Ottime anche come antipasto e finger food, magari con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="polpette_okara2.jpg" alt="polpette_okara2.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/polpette_okara2.jpg" /></div>
<p>Come dicevo in un post di qualche tempo fa, le polpette di okara sono esteticamente più gradevoli in versione fritta che nella <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/05/polpettine-speziate-di-okara-con-bulgur-ai-peperoni.htm">versione al forno</a>. Sono ottime anche il giorno dopo, sia fredde che riscaldate, da portarsi come pranzo veloce in ufficio, magari nel bento box. Ottime anche come antipasto e finger food, magari con verdure fresche per calibrare il notevole apporto proteico dell&#8217;<a title="cos'è l'okara" target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/05/polpettine-speziate-di-okara-con-bulgur-ai-peperoni.htm">okara</a> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> <span id="more-153"></span></p>
<p><strong>Tipologia:</strong> onnivori, vegetariani, vegani</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br />
400g di okara<br />
150g di acqua<br />
50 gr di farina integrale o di farro<br />
2 cucchiai di farina di mais<br />
2 cucchiai di olio di oliva<br />
pangrattato q.b.<br />
sale<br />
pepe nero e rosso macinato grossolanamente<br />
curry</p>
<p>In un pentolino portare ad ebollizione l’acqua, salarla, aggiungere l’okara, la farina integrale e la farina di mais. Cuocere fino ad ottenere un composto di una certa consistenza, che si stacca dalle pareti della pentola e si lavora a mano.<br />
Lasciare intiepidire, unire l&#8217;olio e aggiungere il curry.<br />
Formare poi delle polpettine di circa 4 cm di diametro, rotolarle nel pangrattato misto al pepe e buttarle nell&#8217;olio già bollente. Io ho usato una friggitrice e sono rimaste piuttosto asciutte, non si sono impregnate di olio.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2007/05/08/polpette-di-okara-al-curry.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>POLPETTINE DI OKARA con BULGUR AI PEPERONI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/04/05/polpettine-speziate-di-okara-con-bulgur-ai-peperoni.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/04/05/polpettine-speziate-di-okara-con-bulgur-ai-peperoni.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 13:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 0. Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/04/05/polpettine-speziate-di-okara-con-bulgur-ai-peperoni.htm</guid>
		<description><![CDATA[


L&#8217;altra sera mi è saltato in mente di fare questo mix di cucina giapponese e turca che ha dato ottimi risultati. Ne è uscito un piatto unico grazie al buon bilanciamento tra carboidrati (bulgur), fibre vegetali (peperoni), proteine vegetali (okara), vitamine e sali minerali (bulgur).
Prima che qualcuno il cui nome comincia con J mi stressi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<p align="center"><img width="400" height="300" border="0" align="bottom" title="polpetteokara_bulgur.jpg" alt="polpetteokara_bulgur.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/polpetteokara_bulgur.jpg" /></p>
<p align="justify">
<p>L&#8217;altra sera mi è saltato in mente di fare questo mix di cucina giapponese e turca che ha dato ottimi risultati. Ne è uscito un piatto unico grazie al buon bilanciamento tra carboidrati (bulgur), fibre vegetali (peperoni), proteine vegetali (okara), vitamine e sali minerali (bulgur).<br />
Prima che qualcuno il cui nome comincia con J mi stressi su cos&#8217;è questo e cos&#8217;è quello perché è inabile all&#8217;uso del dizionario e anche della wikipedia ( <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ), dirò che:</p>
<p>* l&#8217;<strong>okara</strong> è la polpa che rimane dalla lavorazione della soia quando se ne estrae il latte. Non è in commercio, ma chi fa il latte di soia o il tofu in casa si trova ad avere come &#8216;residuo di lavorazione&#8217; questa polpa super proteinica e concentrata. Alla vista è più o meno come un semolino bagnato, così. Se non avete l&#8217;okara, potete provare a sostituire il semolino nella ricetta.<br />
* il <strong>bulgur</strong> è una varietà del grano duro che dopo essere germogliato viene precotto, essiccato e spezzato. Si presenta come pezzettini sminuzzati di grano e ormai non è difficile da trovare. Si trova sia nei centri di alimentazione naturale che nelle erboristerie e nei supermercati.<span id="more-124"></span></p>
<p>_____________________________________<br />
<strong>Ricetta polpettine speziate di okara al forno</strong><br />
(buone ma la versione fritta continua a piacermi di più, anche esteticamente)<br />
Sono ottime anche il giorno dopo, sia fredde che riscaldate, da portarsi come pranzo veloce in ufficio. Ottime anche come antipasto.</p>
<p><strong>Tipologia:</strong> onnivori, vegetariani, vegani</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br />
400g di okara<br />
150g di acqua<br />
50 gr di farina integrale o di farro<br />
2 cucchiai di farina di mais<br />
2 cucchiai di olio di oliva<br />
pangrattato q.b.<br />
sale<br />
spezie: paprika, curry, zenzero</p>
<p>In un pentolino portare ad ebollizione l’acqua, salarla, aggiungere l’okara, la farina integrale e la farina di mais. Cuocere fino ad ottenere un composto di una certa consistenza, che si stacca dalle pareti della pentola e si lavora a mano.<br />
Lasciare intiepidire, unire l&#8217;olio e dividere l’impasto in due parti: a metà si aggiunge la paprika, all&#8217;altra metà curry e un pizzico di zenzero.<br />
Formare poi delle polpettine di circa 4 cm di diametro, rotolarle nel pangrattato metterle in forno già caldo in una teglia unta d’olio per circa venti minuti a 180°, rigirandole a metà cottura o più spesso, per mantenerle uniformi.</p>
<p>_______________________<br />
<strong>Ricetta bulgur ai peperoni</strong><br />
(ottimo, e grazie ai peperoni spellati è risultato molto leggero)</p>
<p><strong>Tipologia:</strong> onnivori, vegetariani, vegani</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br />
100 gr di bulgur a secco<br />
2 peperoni, meglio se di colori diversi<br />
poca cipolla bianca per il soffritto<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
1 bicchiere di brodo vegetale<br />
sale<br />
olio di oliva<br />
paprika</p>
<p>In una padella piuttosto larga far saltare il bulgur con un filo di olio per un paio di minuti, poi aggiungere l&#8217;acqua nelle dosi indicate dalla confezione (varia molto a seconda dei produttori). Lasciar riposare finché il bulgur è abbastanza gonfio e reidratato, aggiungere un filo di olio e sgranarlo. A parte lessare intanto per un paio di minuti i due peperoni già puliti e tagliati a metà. Spelarli (dopo un paio di minuti di bollore la pelle viene via facilmente ma sono ancora duri, non si fa fatica) e tagliarli a pezzettini. In una padella con un filo d&#8217;olio far soffriggere la cipolla tagliata finemente e lo spicchio di aglio, aggiungere i peperoni a pezzetti e saltare per cinque minuti. Aggiungere il bicchiere di brodo vegetale e portare a cottura. Togliere i peperoni dal fuoco e versarli nel bulgur, mescolare, aggiungere un filo di olio e far saltare per un paio di minuti. Si può servire sia caldo come contorno o piatto unico, che freddo come piatto unico estivo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2007/04/05/polpettine-speziate-di-okara-con-bulgur-ai-peperoni.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Spezzatino di soia e patate agli aromi di Provenza</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/04/01/spezzatino-di-soia-e-patate-agli-aromi-di-provenza.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/04/01/spezzatino-di-soia-e-patate-agli-aromi-di-provenza.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 01 Apr 2007 15:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/04/01/spezzatino-di-soia-e-patate-agli-aromi-di-provenza.htm</guid>
		<description><![CDATA[
Non mi piace lo spezzatino con la salsa di pomodoro, lo trovo eccessivamente pesante, probabilmente per l&#8217;acidità che crea il pomodoro con i carboidrati delle patate. Allora ho elaborato questa versione, senza pomodoro e dove le patate rimangono un po&#8217; arrostite, cosa che gradisco maggiormente   Io lo faccio come piatto unico, ma penso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="400" height="280" border="0" align="bottom" alt="spezzatinodisoia.jpg" title="spezzatinodisoia.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/spezzatinodisoia.jpg" /></div>
<p>Non mi piace lo spezzatino con la salsa di pomodoro, lo trovo eccessivamente pesante, probabilmente per l&#8217;acidità che crea il pomodoro con i carboidrati delle patate. Allora ho elaborato questa versione, senza pomodoro e dove le patate rimangono un po&#8217; arrostite, cosa che gradisco maggiormente <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Io lo faccio come piatto unico, ma penso che qualcuno lo consideri solo un secondo. E&#8217; un piatto abbastanza leggero e ben bilanciato, grazie ai carboidrati delle patate e alle proteine della soia. Si prepara in circa 20 minuti, è ottimo per una cenetta infrasettimanale senza lavorare troppo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <span id="more-118"></span></p>
<p><strong>Tipologia</strong>: tutti (onnivori, vegetariani, vegan) <strong /></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<div>
<ul>
<li>200 g di <span class="ing">spezzatino di soia disidratato<br />
</span></li>
<li>300 g di <span class="ing">patate</span></li>
<li><span class="ing">Aromi di Provenza (oppure comporre da soli un mix di basilico, rosmarino, timo, alloro, dragoncello)<br />
</span></li>
<li><span class="ing">Olio d&#8217;oliva</span></li>
<li><span class="ing">Olio extravergine di oliva</span></li>
<li><span class="ing">1 piccolo scalogno</span></li>
<li><span class="ing">1 spicchio di aglio<br />
</span></li>
<li><span class="ing">Sale</span></li>
<li><span class="ing">Pepe bianco macinato<br />
</span></li>
<li>100 ml di brodo vegetale</li>
<li>1 pizzico di zenzero (facoltativo)</li>
</ul>
<p>Reidratare la soia secondo le istruzioni della confezione. Io la reidrato sempre nel brodo vegetale, che poi riutilizzo per la preparazione, così la soia prende un sapore migliore e il brodo rimane più corposo. Intanto che la soia si reidrata, tagliare le patate a dadini. Mettere a soffriggere nell&#8217;olio di oliva lo scalogno tritato finemente e 1 spicchio d&#8217;aglio intero, inciso in una padella piuttosto larga. Versare le patate e farle rosolare bene. Scolare la soia e eventualmente strizzarla se è il tipo che trattiene molta acqua. Versarla nella padella con le patate e far rosolare velocemente, aggiungendo all&#8217;occorrenza un po&#8217; di brodo vegetale, giusto un dito per non fare attaccare alla padella. Continuare così la cottura, aggiungendo il brodo solo quando si asciuga e continuando a girare patate e soia. Dopo un paio di minuti aggiungere gli aromi, il sale e il pepe, nelle dosi preferite. Io metto due pizzichi di sale, uno di pepe e aromi in abbondanza. Portare a cottura, ci vogliono circa 10 minuti. A cottura ultimata aggiungere un filo di extravergine, a crudo. Togliere lo spicchio d&#8217;aglio e servire.</p></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2007/04/01/spezzatino-di-soia-e-patate-agli-aromi-di-provenza.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inno al paté vegano (e ricetta)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/01/31/inno-al-pate-vegano-e-ricetta.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/01/31/inno-al-pate-vegano-e-ricetta.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 31 Jan 2007 15:07:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 0. Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 6. Conserve e marmellate]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/?p=77</guid>
		<description><![CDATA[
Come ormai tutti sanno, il paté di lenticchie è il mio attuale trip, me lo sogno anche di notte e ho scoperto che è di una versatilità estrema oltre che buonissimo. Da più parti a partire dalla prima volta che l&#8217;ho citato mi hanno chiesto la ricetta, quindi eccola di seguito con una piccola lista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="300" vspace="10" hspace="10" height="235" border="0" title="pate_lenticchie.jpg" alt="pate_lenticchie.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/pate_lenticchie.jpg" /></div>
<p>Come ormai tutti sanno, il paté di lenticchie è il mio attuale trip, me lo sogno anche di notte e ho scoperto che è di una versatilità estrema oltre che buonissimo. Da più parti a partire dalla prima volta che l&#8217;ho citato mi hanno chiesto la ricetta, quindi eccola di seguito con una piccola lista di utilizzi. La ricetta è una mia rielaborazione della ricetta per paté di lenticchie di <a title="la cucina etica. 700 ricette, ricettario" target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;cc=QRU439APDG20WXF"><em><span class="lbarrasup">La cucina etica. Oltre 700 ricette vegan per buongustai e golosi rispettosi degli animali e dell&#8217;ambiente</span></em></a> &#8230;.ci ho messo del mio, insomma <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ingredienti per il paté di lenticchie:</strong></p>
<p>Con questa ricetta si fanno circa 800 gr di paté, può essere conservato (vedi di seguito). Gli &#8216;oppure&#8217; sono per facilitare la vita ai non esperti di cucina <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<ul>
<li>1 cipolla bianca</li>
<li>2 scalogni piccoli</li>
<li>500 gr di lenticchie cotte e scolate</li>
<li>2 foglie di alloro fresco (oppure un cucchiaio di alloro secco) per la cottura delle lenticchie</li>
<li>300 gr. di pane integrale secco ammollato un&#8217;ora nell&#8217;acqua e scolato. Il peso è quello del pane &#8220;a secco&#8221;</li>
<li>100 gr di margarina vegetale non idrogenata</li>
<li>un filo di olio per il soffritto</li>
<li>1 pizzico di timo</li>
<li>1 pizzico di coriandolo</li>
<li>1 generosa grattata di noce moscata</li>
<li>1 cucchiaio di gomasio (oppure 1/2 cucchiaino di sale)</li>
<li>1 cucchiaio di farina integrale</li>
<li>4 grani di pepe verde fresco tritati (oppure un pizzico di pepe nero)</li>
<li>1 pizzico di zenzero in polvere o tritato fresco</li>
</ul>
<p>Tritare la cipolla e gli scalogni finissimi e fateli dorare a fiamma media per 5/6 min in poco olio. Aggiungete il pane umido ben strizzato per eliminare l&#8217;eccesso di liquido. Continuate a mescolare il composto, aggiungendo un po&#8217; d&#8217;acqua se necessario, e cuocere per 15 min. a fiamma medio-bassa. Aggiungete il timo, il coriandolo, la noce moscata, gomasio (sale). Mescolate ancora sul fuoco, per 5 min.<br />
Tritare nel mixer le lenticchie precedentemente cotte con l&#8217;alloro e un pizzico di timo, fino a ridurle a una purea. Unirle alla cottura e mescolate ancora. Spegnere il fuoco quando l&#8217;impasto risultera&#8217; molto pesante e denso. Riversare tutto nel mixer e ridurre a una purea densa. Incorporare al composto la farina integrale e la margarina e mescolare ancora per 2 min con il mixer.  Se risultasse troppo liquido, non compatto, aggiungere  un po&#8217; di farina integrale . Per ultimo unire il pepe verde fresco tritato e per chi vuole un pizzico di zenzero in polvere o tritato fresco.<br />
Versare il tutto in una pirofila leggermente oliata con olio o margarina (ottima quella rettangolare comunemente usata per il plum-cake) e mettete in frigo. In un&#8217;ora è pronto.</p>
<p>Viste le dosi, preparatevi già per conservarlo: si conserva sottovuoto, in vasetti per conserve (tipo 4 stagioni della Bormioli), in stampi più piccoli. Può essere tranquillamente congelato e scongelato. Sfilato dallo stampo, servito su un piatto da portata ovale con qualche fogliolina di odori, fa un figurone.</p>
<p><strong>VARIANTI</strong> : di carote (arancio), di cavolfiori (bianco), di spinaci (verde scuro), di zucca (arancio), di carote e lenticchie (rosato, vedi foto)<br />
<strong>I vari utilizzi:</strong></p>
<table>
<tr>
<td>Conservato in vasi ermetici o sottovuoto, da utilizzare per tutte le preparazioni o da spalmare sul pane</td>
</tr>
<tr>
<td><img width="200" height="150" border="0" align="left" title="pate01.jpg" alt="pate01.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/pate01.jpg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Involtini di alghe noor: paté di lenticchie e verdure cotte a vapore all&#8217;interno</td>
</tr>
<tr>
<td><img width="199" height="149" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/pate02.jpeg" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Antipasto terrina multicolore con  3 paté (lenticchie, cavolfiore e carote)</td>
</tr>
<tr>
<td><img width="200" height="198" border="0" align="left" alt="pate03" title="pate03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/pate03" /></td>
</tr>
<tr>
<td>Panini e sandwich!</td>
</tr>
<tr>
<td><img width="198" height="147" border="0" align="left" alt="pate04" title="pate04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/pate04" /></td>
</tr>
</table>
<p>Altro: zucchine ripiene, patate ripiene, pomodori e peperoni ripieni&#8230; gnam! Ora mi sa che vado a mangiare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2007/01/31/inno-al-pate-vegano-e-ricetta.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
