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	<title> &#187; Ricette 3. Dolci</title>
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		<title>MARZO BALLERINO, MUFFIN CON CUORICINO</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:41:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[- Wow è uscito il sole, quindi si semina! eh? eh? - No, guarda che il 5 nevica ancora.. - Ma allora quando semino??E&#8217; tardissimo! - Aprile. - Aprileeee? - Eh, almeno metà aprile da queste parti&#8230; - Ma..ma&#8230; ma&#8230; ma io in pianura &#8230; a febbraio ero già in piena attività nell&#8217;orto! - Eh, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/muffin3.jpg"><img class="size-full wp-image-429 aligncenter" title="muffin3" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/muffin3.jpg" alt="" width="400" height="300" /></a></p>
<p>- Wow è uscito il sole, quindi si semina! eh? eh?<br />
- No, guarda che il 5 nevica ancora..<br />
- Ma allora quando semino??E&#8217; tardissimo!<br />
- Aprile.<br />
- Aprileeee?<br />
- Eh, almeno metà aprile da queste parti&#8230;<br />
- Ma..ma&#8230; ma&#8230; ma io in pianura &#8230; a febbraio ero già in piena attività nell&#8217;orto!<br />
- Eh, ma qui sull&#8217;Appennino è così.</p>
<p>Sconforto. Idee di serre. Qualche vaso sul balcone, coperto e protetto con plastica ma sarà sufficiente? Se nevica mi si riempie anche il balcone, avevo le stalattiti solo dieci giorni fa. E neve, che è arrivata oggi, un giorno in anticipo sulle previsioni dell&#8217;amica montanara, ma in perfetto orario con le previsioni del meteo satellitare. Sono un po&#8217; stufa di tutto questo riposo forzato del montanaro, sig. Sole dei miei stivali-di-gomma-verde, si decida ad uscire&#8230; voglio seminareeeeee!</p>
<p>E quindi?</p>
<p>Quindi per ora patate nel bidone, <a href="http://www.consy.it/blog/?p=234" target="_blank">come la Consy</a> e qualcun altro sul <a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15&amp;sid=ee792d1bdf279334951706ddc915d652" target="_blank">forum</a>. <strong>Ultime <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=34280" target="_blank">ordinazioni per i semi di stevia</a></strong>, se volete aggiungervi dovete seguire le istruzioni (NON scrivere a me, per carità, per pietà! Come da istruzioni, le iscrizioni le raccoglie la prode Annika).</p>
<p><strong>Se siete più fortunati e soleggiati di me,</strong><a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese/marzo" target="_blank"><strong> le semine del mese di marzo le trovate qui</strong>.</a> Oppure su <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">questo libro qui</a>, che sta continuando a raccogliere delle <a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank">belle recensioni</a>, inaspettate e gratuite (fenomeni rari in Italia, come sa chi si occupa di editoria), l&#8217;ultima delle quali<strong> su BravaCasa di Marzo, a pag. 26</strong>.<br />
Come ha già notato qualcuno, le riviste natural-style invece mi ignorano bellamente, visto che parlo di coltivazione naturale. sarà un argomento out? Più semplice. Avendo quasi tutte anche una linea editoriale libraria propria da promuovere,  preferiscono parlare dei loro. E tant&#8217;é.<br />
Volete che faccia anche un accenno agli amici-blogger? Lo faccio.<strong> Troverete recensioni/nomine di questo libro solo su cinque blog (<a href="http://www.noirisparmiamo.com/2009/10/22/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-un-piccolo-spazio/" target="_blank">NoiRisparmiamo</a>, <a href="http://www.crudismo.com/consigli-per-gli-acquisti-2/" target="_blank">Crudismo</a>, <a href="http://greybear61.blogspot.com/2009/07/coltivare-pomodori-al-secondo-piano_19.html">IlBraccino</a>, <a href="http://www.lemondora.com/orto/ortosulbalcone/investimenti/" target="_blank">Lemondora</a>, <a href="http://greybear61.blogspot.com/2009/07/coltivare-pomodori-al-secondo-piano_19.html" target="_blank">greybear61</a>)</strong>, solo UNO si occupa di coltivazione di vegetali. E non mi venite a dire che dopo mesi non lo sapevano che era uscito il libro&#8230;altrimenti come si spiega che ben tre altri mi abbiano chiesto info su come pubblicare un libro?<br />
A tal proposito: non lo so come si fa. Immagino scrivendo bene di argomenti interessanti che si conoscono concretamente ed essendo più simpatici di voi (linguaccia e pereppeppé con le cinque dita sul naso).</p>
<p>Nonostante questo silenzio tignoso degli amiciblogger ed espertoni del settore naturalbusiness, <strong>mi ha intervistata La Repubblica, chiedendomi <a href="http://temi.repubblica.it/casa/2009/12/14/loasi-sul-balcone-anche-dinverno/" target="_blank">un progettino per l&#8217;allestimento di un balcone invernale</a></strong> &#8211; con fotogalleria di un <a href="http://temi.repubblica.it/casa/2009/12/14/invasare-i-ciclamini/" target="_blank">trapianto di ciclamin</a>i sul mio personale balcone  (<a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">madame</a>, si sguarelli dal ridere!) e Vanity Fair non so ancora per quale numero. Sapete, vero, che gesto sto facendo ora agli amiciblogger tignosi di cui sopra, invece di pereppeppé? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per addolcire gli animi tignosi consiglio i muffin super-soffici senza lievito. Sono piaciuti a <a href="http://www.mostrilla.com/category/ricette-recipes/dessert/" target="_blank">Serena</a> anche se quando è venuta lei mi ero dimenticata di ungere lo stampo e si sono appiccicati ai lati (fortuna che ne erano avanzati dal giorno prima, che figuraccia!). Che c&#8217;è da dire ancora sui muffin? Beh questi sono senza lievito, da <a href="http://www.erbaviola.com/2007/02/17/muffin-alla-banana-cacao-e-nocciole.htm" target="_blank">un&#8217;idea di un paio di anni fa</a> che funziona sempre <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Ma se non vi piacciono alla banana, potete sostituirla con una bustina di cremor tartaro, la sofficità è assicurata ugualmente.</p>
<p><strong>MUFFIN SOFFICISSIMI ALL&#8217;UVETTA, BANANA E COCCO SENZA LIEVITO<span id="more-426"></span></strong></p>
<p><strong>Tipologia: </strong>vegetariani e vegani<br />
<strong>tempo di preparazione: </strong>10 minuti<br />
<strong>cottura: </strong>25 min in forno già caldo</p>
<p><strong>Ingredienti per 16-18 muffins :</strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">170 gr di farina integrale<br />
125 gr di margarina 100% vegetale senza grassi idrogenati</span><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"><br />
90 gr zucchero di canna grezzo<br />
2 banane medie non troppo mature<br />
125 gr di cocco in scaglie<br />
100 gr di uvette ammollate per 6 ore (peso delle uvette già ammollate, secche sono circa 40 gr)<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;">Mettere la farina dentro ad una grande terrina oppure, se usate il mixer/robot cucina, direttamente dentro il contenitore con inserite le lame. Nel frattempo fate sciogliere la margarina in un pentolino a fuoco bassissimo e aggiungete lo zucchero di canna una volta raffreddata.<br />
Schiacciare le banane (o tritare se si usa il mixer, direttamente dentro con la farina) e mescolatele poi con la farina e il cocco. Alla fine aggiungete lo zucchero sciolto nella margarina.<br />
Se l’impasto risulta troppo duro aggiungere pochissimo latte di soia o pochissima acqua tiepida. Inserire tutte le uvette preventivamente passate in un cucchiaio di farina (evita che si appiccichino insieme nell&#8217;impasto).<br />
Trasferite l’impasto dentro stampini per muffins e far cuocere in forno già caldo per 20 minuti a 175ºC (io ho usato il fornetto ventilato). Gli stampini vanno riempiti fino a metà, perchè l’impasto grazie alla banana lieviterà.<br />
Lasciateli raffreddare mettendoli su un piano rialzato, come una griglia &#8211; non farli raffreddare su piatti o ancora peggio carta assorbente perchè creano umidità e si afflosciano.<br />
Si possono ricoprire con zucchero a velo oppure glassare con cioccolato o irrorare di sciroppo d’acero. Secondo me però naturali sono stra-buoni.</span></p>
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		<title>BACKSTAGE DI UNA CENA VEGAN PER ONNIVORI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/07/backstage-di-una-cena-vegan-per-onnivori.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevo promesso le foto della mia cena per la settimana vegetariana mondiale: ne ho solo alcune. La colpa però questa volta non è mia: ho iniziato a fare le foto dalla sera prima, ma la mia terribile macchina fotografica, una ciofeca, sta anche tirando le cuoia. A un cambio pila ha deciso di cancellare l&#8217;ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo promesso le foto della mia <a href="http://www.erbaviola.com/2009/10/01/settimana-vegetariana-mondiale-io-cucino-e-tu.htm" target="_blank">cena per la settimana vegetariana mondiale</a>: ne ho solo alcune. La colpa però questa volta non è mia: ho iniziato a fare le foto dalla sera prima, ma la mia terribile macchina fotografica, una ciofeca, sta anche tirando le cuoia. A un cambio pila ha deciso di cancellare l&#8217;ultima decina di foto, cosa di cui mi sono accorta solo oggi, scaricandole. Per onestà devo dire comunque che le foto della tavola imbandita non le ho fatte: i miei ospiti sono arrivati con un paio d&#8217;ore di anticipo e invece di fare foto me ne sono stata beatamente in cucina a chiacchierare con <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a>, reclutata al volo come controllore del sugo per i tortellini e&#8230; ehm&#8230; mi sono scordata di proseguire con gli scatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La cena comunque è andata benissimo, con qualche variazione sul menu che avevo pubblicato. Le ricette le pubblicherò di seguito, con dettaglio di foto sui vari passaggi, spero nei prossimi giorni (lavoro e gigionamenti  permettendo). Intanto eccovi il backstage  <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>All&#8217;aperitivo di sangria alla frutta con salatini fatti con le mie manine sante, è seguito un antipasto di <strong>brioche salate ai semi di papavero, con ripieno di tofu e olive</strong>. (Spiegherò anche il mio trucco per ottenere la doratura senza uovo, promesso!)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/03.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>A seguire, primo di <strong>tortelloni fatti in casa, con ripieno di seitan</strong>, il piatto che ha riscosso più approvazione e richiesta di bis. I commensali, che oltre ad essere onnivori sono anche emiliano e romagnola, hanno decretato che erano buonissimi e non si distinguevano per nulla da quelli di carne. Non posso riportare le parole precise del commensale emiliano perché sono state folkloristicamente colorite <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/05.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Il seitan del ripieno proveniva da un <strong>arrosto di seitan</strong> fatto da me il giorno prima. Ho mostrato anche l&#8217;arrosto e a tutti è sembrato un arrosto di carne (ancora un po&#8217; di allenamento e mando il curriculum a Spielberg)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/01.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Del secondo mancano le foto ma erano solo peperoni ripieni al forno con patate arrosto agli aromi, niente virtuosismi ma anche questi graditi. Rimane però la foto del <strong>pane integrale ai cereali (con pasta madre)</strong>. Cotto nel fornetto (che mi sta dando grandi soddisfazioni).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/02.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Ho saltato gli assaggi di formaggi vegan su consiglio della mia metà che aveva previsto che al secondo sarebbero già stati in zona &#8220;sto per esplodere&#8221;. Effettivamente&#8230;</p>
<p><strong>Gran finale con bonet di nocciole e amaretti al cioccolato</strong>. Dolce tipico piemontese, riscuote sempre grande successo in questa versione vegan.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/04.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Il caffé del commercio equo e solidale è stato servito con le ormai mitiche caramelline al té di mia zia, che chiunque passi da casa mia assaggia e gradisce.</p>
<p>Piccolo inghippo invece con la birra di castagne che volevo servire: non ne abbiamo trovata. Ridicolo perchè siamo nella zona di produzione, ma sembrava che sabato fosse rimasta ovunque solo la Beltaine, quella che non ci piace, sigh! Abbiamo ripiegato su una Franziskaner Weiss che comunque si è sposata bene con questi piatti.</p>
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		<title>SCORZETTE DI ARANCIA AL CIOCCOLATO (ricetta)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/22/scorzette-di-arancia-al-cioccolato-ricetta.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 17:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[State guardando due kilogrammi di scorzette di arancia al cioccolato prodotte dalla sottoscritta. Vegan e da agricoltura biologica (Sia le scorzette che la sottoscritta, ovvio). Tempo fa ne ho parlato lamentandomi del prezzo: 250 euro al kg! Secondo questa quotazione, dovrei aver prodotto 500 euro di scorzette, iva inclusa. Sì, so cosa state pensando. Anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img title="scorzettecioccolato.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato.jpg" width="450" height="340" /></div>
<p>State guardando <strong>due kilogrammi di scorzette di arancia al cioccolato prodotte dalla sottoscritta. Vegan e da agricoltura biologica</strong> (Sia le scorzette che la sottoscritta, ovvio).<br />
Tempo fa <a href="http://www.erbaviola.com/2008/03/21/buon-solstizio-di-primavera/" target="_blank">ne ho parlato</a> lamentandomi del prezzo: 250 euro al kg! Secondo questa quotazione, dovrei aver prodotto 500 euro di scorzette, iva inclusa.</p>
<div style="text-align: left">Sì, so cosa state pensando. Anche io ho avuto la tentazione di abbandonare il mio lavoro, darmi alla produzione di scorzette o quantomeno di correre a chiuderle in cassaforte. Il fatto è che per la prima opzione non basta fare le scorzette, bisogna costruirgli intorno anche tutta la pasticceria e il centro storico di Pavia. Continuerò a fare il mio lavoro. Per la seconda ipotesi invece, siccome la cassaforte non l&#8217;abbiamo, la mia metà ha provveduto a farle sparire nel giro di pochi giorni a colpi di mandibola.</div>
<div style="text-align: left">.</div>
<div style="text-align: left">Comunque, visto che ero partita dal mio sbigottimento per il prezzo (e non erano nemmeno bio!!!), riprendo il discorso da questo punto: <strong>quanto ho speso.</strong></div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">Per 2 kg di scorzette al cioccolato ho usato:</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">10 grosse arance da agricoltura biologica  Euro 2,58  (lo giuro! da Terracammina a Vigevano)</div>
<div style="text-align: left">800 gr di cioccolato fondente del commercio equo  Euro 12,00</div>
<div style="text-align: left">1 kg di fruttosio  Euro 2,98</div>
<div style="text-align: left">1 stecca di vaniglia Euro 2,50</div>
<div style="text-align: left">2 pezzi di cannella Euro 0,50</div>
<div style="text-align: left">acqua</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left"><strong>Totale 20,56 euro.</strong></div>
<div style="text-align: left">.</div>
<div style="text-align: left">Ho risparmiato quasi 480 euro! Per carità, li avrei risparmiati lo stesso tanto non avrei mai comprato 2 kg di scorzette, però bisogna ammettere che c&#8217;è una bella soddisfazione. <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Inoltre la mia metà che è un esperto in degustazione scorzette e critiche alle ricette vegane della sottoscritta ha dichiarato al primo tentativo che sono superiori a tutte quelle assaggiate finora <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Ne dovrò fare ancora prima che finiscano le arance!</div>
<div style="text-align: left">Non ultimo, ovviamente non ho buttato via le arance dopo aver tolto le scorze. Ci ho fatto 4 vasetti di marmellata alle arance, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</div>
<div style="text-align: left">.</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">Intanto, ecco la ricetta e i pochi <strong>ingredienti</strong>:</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">10 grosse arance da agricoltura biologica, io ho usato il tipo &#8216;tarocco di Sicilia&#8217; ma non so quanto sia affidabile questa distinzione. Ci vogliono arance con la buccia grossa che si stacca facilmente.</div>
<div style="text-align: left">800 gr di cioccolato fondente del commercio equo</div>
<div style="text-align: left">1 kg di fruttosio (oppure zucchero semolato)</div>
<div style="text-align: left">1 stecca di vaniglia</div>
<div style="text-align: left">2 pezzi di cannella</div>
<div style="text-align: left">acqua</div>
<div style="text-align: left">un film: a un certo punto c&#8217;è da aspettare un&#8217;ora e mezza, io ho iniziato a farle dopo cena, ci vogliono 45 minuti tra sbucciatura e prime due cotture, poi c&#8217;è la terza cottura da un&#8217;ora e mezza&#8230; io a quel punto mi sono guardata un film e ho fatto un paio di pause per controllare la pentola. In questo modo la ricett lunga e labioriosa è stato <strong>un impegno marginale di una serata casalinga</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
<div style="text-align: left">.</div>
</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">Prima di tutto ho lavato bene le arance con bicarbonato. Poi ho tagliato tutte le calotte superiori e inferiori, è l&#8217;unica parte che si butta. Il resto della buccia va diviso in 4 spicchi e staccato come nell&#8217;immagine, in modo che la buccia si mantenga il più possibile intera.</div>
<div style="text-align: left"><img title="scorzettecioccolato1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato1.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato1.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></div>
<div style="text-align: left">Le scorze vengono poi tagliate nella misura di 6 circa per ogni spicchio ottenuto. Quindi con 10 arance si ottengono 40 spicchi e di conseguenza 240 scorzette finali. Il taglio è una procedura di precisione in questa ricetta perché le scorzette tagliate troppo larghe non si candiscono bene e restano amare, mentre quelle tagliate troppo fini si spappolano in cottura andando a sporcare anche tutte le altre. Se vengono per caso scorzette troppo larghe, è meglio rifilarle, mentre per quelle troppo piccole, sebbene a malincuore è il caso di buttarle, onde evitare pasticci dopo.</div>
<div style="text-align: left"><img title="scorzettecioccolato2.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato2.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato2.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></div>
<div style="text-align: left">Come si vede dalle immagini la scorza bianca va lasciata ed è meglio scegliere arance con la buccia bella spessa, che si stacca con le mani e facilmente. Le arance a buccia fine non sono proprio utilizzabili per questo scopo. Bene, una volta ottenute le 240 scorze, si è fatto il lavoro più noioso&amp;complicato, il resto è tutto in discesa <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </div>
<div style="text-align: left"><img title="scorzettecioccolato3.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato3.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato3.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></div>
<div style="text-align: left">A questo punto si mette a bollire 2 lt di acqua. La misura è in relazione alle scorzette: devono stare in acqua in modo che non stiano pigiate, l&#8217;acqua sobbollendo dovrà farle &#8216;ballare&#8217; un po&#8217;. E&#8217; meglio usare una buona pentola in acciaio inox con fondo pesante, perché la cottura, soprattutto la terza, deve essere lenta e uniforme, altrimenti si rischia di caramellare quelle sul fondo e lasciare crude quelle sopra.</div>
<div style="text-align: left">E qui cominciano i tre giri di valzer:</div>
<div style="text-align: left">1) una volta che l&#8217;acqua bolle, versare tutte le scorzette e mantenere la fiamma alta finché l&#8217;acqua non riprende a bollire. Quando riprende a bollire, attendere un minuto e poi scolare le scorzette. Io ho scolato le scorzette con una schiumarola e ho versato l&#8217;acqua aromatizzata all&#8217;arancia in un bidoncino: la uso per i diffusori di essenze, insieme a un pezzettino di cannella, così la casa ha un buon profumo di arancia e cannella <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
2) ripetere l&#8217;operazione del punto 1</div>
<div style="text-align: left">3) preparare divano, lettore dvd, film e tisana: sta per arrivare il meritato riposo.<br />
4) Versare nella pentola lo stesso quantitativo di acqua, nel mio caso 2 lt. Aggiungere il fruttosio, la stecca di vaniglia (riutilizzabile!) e la cannella. Una volta che giunge a ebollizione e lo zucchero si è ben sciolto, versare le scorzette. Lasciar fremere per un&#8217;ora e mezza, a fuoco lento. Guardarsi beatamente il film. L&#8217;acqua deve sobbollire, fremere, quel tanto più di cuocere e meno di bollire. Controllare che diventino traslucide prima di scolarle, alcune arance richiedono più tempo e altre meno.</div>
<div style="text-align: left">Finito il film e finita la canditura.</div>
<div style="text-align: left"><img title="scorzettecioccolato4.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato4.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato4.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></div>
<div style="text-align: left">Terminata la canditura, si scolano e si fanno raffreddare su un piano di marmo per una notte o come ho fatto io che non ho piani di marmo, su piastre e ripiani del forno, occupando tutta la cucina. Tanto di notte non danno fastidio a nessuno e si è sparso un profumino lieto per tutta la casa <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </div>
<div style="text-align: left">Bene, a questo punto me ne sono andata a dormire.</div>
<div style="text-align: left">Il giorno dopo le ho riposte ad asciugare nel forno, senza accenderlo.</div>
<div style="text-align: left">Il secondo giorno erano asciutte. La scorzetta asciutta sta in piedi da sola. La prendi in mano tra pollice e indice e rimane lì bella dritta. Se si piega o accenna a farlo, deve seccare ancora.</div>
<div style="text-align: left"><img title="scorzettecioccolato5.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato5.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato5.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></div>
<div style="text-align: left">Ultimo passaggio, anche questo l&#8217;ho fatto di sera dopo cena e ho lasciato asciugare di notte. Ma ho visto che il cioccolato si asciuga rapidamente, quindi si può fare anche di giorno, occupando la cucina per massimo un paio di ore di asciugatura.<br />
Per l&#8217;ultimo passaggio ho sciolto il cioccolato a bagno maria, senza aggiungere nulla. Una volta sciolto, ho immerso le scorzette una a una, riponendole ad asciugare su fogli di carta oleata. Si può fare su un piano di marmo oliato leggermente con olio di semi, ma come dicevo prima il piano di marmo non ce l&#8217;ho e ho dovuto usare la carta oleata (carta forno) che è comunque andata benissimo.</div>
<div style="text-align: left">.<br />
Gli &#8216;schizzi&#8217; di cioccolato li ho lasciati asciugare, poi una volta tolte le scorzette li ho raccolti e uniti al muesli <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
<div style="text-align: left">.</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left"><strong>Ricapitolando, con 20 euro circa ho fatto:</strong></div>
<div style="text-align: left">2 kg di scorzette al cioccolato</div>
<div style="text-align: left">4 vasetti di marmellata di arance</div>
<div style="text-align: left">4 lt di acqua profumata all&#8217;arancia per bruciatori e umidificatori</div>
<div style="text-align: left">gocce di cioccolato per il muesli</div>
<div style="text-align: left">.</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">250 euro al kg? Tzé! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RICETTA COLOMBA PASQUALE (con lievito)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/04/07/ricetta-colomba-pasquale-con-lievito.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/04/07/ricetta-colomba-pasquale-con-lievito.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 23:19:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230;ed ecco di seguito la modalità veloce Colomba con lievito Tipologia: vegetariani, vegani, onnivori Ingredienti: 500 gr di farina di manitoba tipo 0 25 gr di lievito di birra 300 gr d&#8217;acqua 150 gr di malto di mais 100 gr di olio di mais spremuto a freddo 100 gr di mandorle tostate e tritate 2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/gattivity/images/pasqua2007-ok.gif" /></div>
<p align="justify">&#8230;ed ecco di seguito la modalità veloce <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="justify"><strong>Colomba con lievito<br />
</strong>
</p>
<p align="justify"><strong>Tipologia:</strong> vegetariani, vegani, onnivori</p>
<p align="justify"><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p align="justify">500 gr di farina di manitoba tipo 0<br />
25 gr di lievito di birra<br />
300 gr d&#8217;acqua<br />
150 gr di malto di mais<br />
100 gr di olio di mais spremuto  a freddo<br />
100 gr di mandorle tostate e tritate<br />
2 arance (si utilizza la buccia grattuggiata e il succo, quindi è meglio se sono bio)<br />
1 cucchiaio di pasta di nocciole (facoltativa)<br />
5 gr di sale<br />
5 gr di cannella<br />
50 gr di mandorle in scaglie<span id="more-129"></span></p>
<p>Sciogliere 25 gr di lievito in 300 gr d&#8217;acqua con un cucchiaio di farina. In un recipiente mettiamo tutti gli ingredienti asciutti: farina, sale, cannella, mandorle, più la buccia grattuggiata di due arance. In un&#8217;altra ciotola vanno messi gli ingredienti liquidi: malto, olio di mais, succo d&#8217;arancia e la pasta di nocciole (facoltativa). Quindi si mescola il tutto molto bene. A questo punto si uniscono gli ingredienti asciutti con quelli liquidi, aggiungendo l&#8217;acqua con il lievito. Si lavora bene l&#8217;impasto cinque minuti e si lascia riposare per un&#8217;ora circa, coperto con un canovaccio, in un ambiente caldo, più vicino possibile alla temperatura ideale, dai 18 ai 25° C. Si versa l&#8217;impasto nella forma della colomba e si lascia riposare per un&#8217;ora circa, sin quando l&#8217;impasto non raddoppia di volume. Bisogna fare molta attenzione nell&#8217;infornare la colomba perché specialmente con il lievito di birra c&#8217;è il rischio dell&#8217;effetto collasso, che rischia di sciupare tutto il lavoro. Il forno deve essere a 200°C per 40 minuti circa. A metà cottura è consigliabile controllare se la parte superiore della colomba ha preso troppo colore: in questo caso porre sopra con molta cautela, un foglio di carta stagnola. A fine cottura spalmare con un pennellino la miscela di malto e acqua e distribuire sopra le scaglie di mandorla appena tostate.</p>
<p>Ricetta a cura di Pasquale Boscarello, pubblicata su <a target="_blank" href="http://shop.aamterranuova.it/shopdisplayproducts.asp?id=1">AAM Terranuova</a>, Aprile 2007, pag. 16-17</p>
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		</item>
		<item>
		<title>RICETTA COLOMBA PASQUALE (con pasta madre)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/04/07/ricetta-colomba-pasquale-e-uno.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Apr 2007 16:29:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[La colomba l&#8217;ho fatta per anni, ma quest&#8217;anno sono stanca, ho avuto una settimana pesante e ne avrò un&#8217;altra altrettanto &#8230; visto che sono invitata a pranzo, limito i miei sforzi a portare un secondo e pane casereccio Però la ricetta la lascio qui. Va bene per vegani, vegetariani e onnivori. In realtà sono due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/gattivity/images/pasqua2007-ok.gif" /></div>
<p align="justify">La colomba l&#8217;ho fatta per anni, ma quest&#8217;anno sono stanca, ho avuto una settimana pesante e ne avrò un&#8217;altra altrettanto &#8230; visto che sono invitata a pranzo, limito i miei sforzi a portare un secondo e pane casereccio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Però la ricetta la lascio qui. Va bene per vegani, vegetariani e onnivori. In realtà sono due ricette: una è la colomba fatta con la pasta madre, per chi ce l&#8217;ha, mentre l&#8217;altra è con il lievito di birra per chi non fa il pane in casa e non ha a pronta la pasta madre (ci vogliono almeno 5 giorni per fare la pasta madre).</p>
<p align="justify"><strong>Colomba con pasta madre</strong></p>
<p align="justify"><strong>Tipologia:</strong> vegetariani, vegani, onnivori</p>
<p align="justify"><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p align="justify">500 gr di farina di manitoba tipo 0<br />
150 gr di pasta acida (pasta madre)<br />
300 gr d&#8217;acqua<br />
150 gr di malto di mais<br />
100 gr di olio di mais spremuto  a freddo<br />
100 gr di mandorle tostate e tritate<br />
2 arance (si utilizza la buccia grattuggiata e il succo, quindi è meglio se sono bio)<br />
1 cucchiaio di pasta di nocciole (facoltativa)<br />
5 gr di sale<br />
5 gr di cannella<br />
50 gr di mandorle in scaglie<span id="more-128"></span></p>
<p>Sciogliere 150 gr di pasta acida in 300 gr d&#8217;acqua e aggiungere 500 gr di farina, Amalgamare il tutto e coprire con un canovaccio. Lasciare riposare per 4 ore circa in ambiente caldo (per esempio un pensile sopra la cucina). A questo punto nell&#8217;impasto si saranno formate delle bollicine segno della fermentazione. Si aggiunge il sale, la cannella,m 1 cucchioio di pasta di nocciole (facoltativo), il succo e la buccia di 2 arance (facendo attenzione a grattare solo la parte arancione), le mandorle tostate e tritate, l&#8217;olio di mais e il malto di mais. Si amalgama bene l&#8217;impasto fino ad arrivare a una consistenza morbida appiccicosa, Se dovesse essere troppo duro o troppo morbido si aggiunge a seconda dei casi un po&#8217; d&#8217;acqua tiepida o di farina,m senza esagerare nelle quantità per non alterare le proporzioni iniziali. Colare l&#8217;impasto nella forma della colomba (in commercio si trovano anche forme di cartone adatte per il forno che non c&#8217;è bisogno di ungere) e si lascia riposare per due ore circa, sino a quando l&#8217;impasto non raddoppia il suo volume. Facendo molta attenzione, si inforna a 190° per circa un&#8217;ora. A metà cottura, è consigliabile dare un&#8217;occhiata al forno e se la parte superiore della colomba ha preso già troppo colore, la si può proteggere cn un foglio di carta stagnola. A fine cottura, spalmare con un pennellino una miscela di malto e acqua (3 a 1) e guarnire con mandorle in scaglie leggermente tostate. Da servire fredda.</p>
<p>Ricetta a cura di Pasquale Boscarello, pubblicata su <a target="_blank" href="http://shop.aamterranuova.it/shopdisplayproducts.asp?id=1">AAM Terranuova</a>, Aprile 2007, pag. 16-17</p>
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		<item>
		<title>MUFFIN DI CACAO E FARRO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/04/03/muffin-di-cacao-e-farro.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/04/03/muffin-di-cacao-e-farro.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Apr 2007 19:20:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Meno calorici e più leggeri dei muffin classici, grazie alla sostituzione della farina di farro alla farina bianca. Li ho chiamati &#8216;muffin della salute&#8217; perchè sono ottimi per la colazione, ricchi ma leggeri e meno calorici dei muffin normali. Sono privi di lievito, quindi non gonfiano e non danno problemi di digestione. La lievitazione è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="400" height="264" border="0" title="muffins_banana_nocciole_cacao.jpg" alt="muffins_banana_nocciole_cacao.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/muffins_banana_nocciole_cacao.jpg" /></div>
<p>Meno calorici e più leggeri dei muffin classici, grazie alla sostituzione della farina di farro alla farina bianca. Li ho chiamati &#8216;muffin della salute&#8217; perchè sono ottimi per la colazione, ricchi ma leggeri e meno calorici dei muffin normali. Sono privi di lievito, quindi non gonfiano e non danno problemi di digestione. La lievitazione è naturale, grazie alle banane, a mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio e un po&#8217; di latte di soia.</p>
<p align="left"><strong>Tipologia:</strong>  onnivori,vegetariani e vegani<br />
<strong>tempo di preparazione: </strong>10 minuti<br />
<strong>cottura: </strong>25 min in forno già caldo
</p>
<p align="left"><strong>Ingredienti per 16-18 muffins :</strong></p>
<p align="left">180 gr di farina di farro<br />
125 gr di margarina vegetale oppure olio di oliva<span id="more-120"></span><br />
120 gr zucchero di canna grezzo<br />
2 banane medie non troppo mature<br />
40 gr di cacao amaro in polvere<br />
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio<br />
poco latte di soia, da 10 a 30 ml a seconda della consistenza dell&#8217;impasto<br />
Mettere la farina dentro ad una grande terrina oppure, se usate il mixer/robot cucina, direttamente dentro il contenitore con inserite le lame. Nel frattempo fate sciogliere la margarina in un pentolino a fuoco bassissimo e aggiungete lo zucchero di canna una volta raffreddata. Se usate l&#8217;olio, aggiungete direttamente lo zucchero di canna all&#8217;olio.<br />
Schiacciare le banane (o tritare se si usa il mixer, direttamente dentro con la farina) e mescolatele poi con la farina ed il cacao. Alla fine aggiungete lo zucchero sciolto nella margarina / amalgamato all&#8217;olio.<br />
Se l’impasto risulta troppo duro aggiungere pochissimo latte di soia.<br />
Trasferite l’impasto dentro stampini per muffins e far cuocere in forno già caldo per 20-25 minuti a 175ºC (io ho usato il forno elettrico ventilato). Gli stampini vanno riempiti fino a metà, perchè l’impasto lieviterà.<br />
Lasciateli raffreddare mettendoli su un piano rialzato, come una griglia, non farli raffreddare su piatti o ancora peggio carta assorbente perchè creano umidità e si afflosciano.<br />
Si possono ricoprire con zucchero a velo oppure glassare con cioccolato o irrorare di sciroppo d’acero. Secondo me però naturali sono buonissimi e quando ci sono durano poco <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Muffin alla banana, cacao e nocciole</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/02/17/muffin-alla-banana-cacao-e-nocciole.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Feb 2007 18:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Sì, con buona pace di tutti, una mia settimana di meditazione e isolamento con tappe in cucina produce qualche novità. Ho fatto questi dolcetti perché mi è tornata l&#8217;idea dei muffins e ho voluto sperimentare qualcosa di vegano senza lievito. Avevo letto che la banana in qualche caso può sostituire il lievito e uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="400" height="264" border="0" alt="muffins_banana_nocciole_cacao.jpg" title="muffins_banana_nocciole_cacao.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/muffins_banana_nocciole_cacao.jpg" /></div>
<div style="text-align: center">
<div align="left" />
<p align="left">Sì, con buona pace di tutti, una mia settimana di meditazione e isolamento con tappe in cucina produce qualche novità. Ho fatto questi dolcetti perché mi è tornata l&#8217;idea dei muffins e ho voluto sperimentare qualcosa di vegano senza lievito. Avevo letto che la banana in qualche caso può sostituire il lievito e uno dei casi è proprio la pasticceria. Il risultato è stato ottimo, anche perché andando a occhio sono riusciti al primo colpo, con sommo gaudio di tutti visto  che sono stati spazzolati 16 muffins in due giorni (&#8230;qualcuno ha un calo di zuccheri qui&#8230;).</p>
<div align="left" />
<p align="left"><strong>Tipologia: </strong>vegetariani e vegani<br />
<strong>tempo di preparazione: </strong>10 minuti<br />
<strong>cottura: </strong>25 min in forno già caldo</p>
<div align="left" />
<p align="left"><strong>Ingredienti per 16-18 muffins :</strong></p>
<div align="left" />
<p align="left"><font size="2" face="Verdana">170 gr di farina bianca 00<br />
125 gr di margarina vegetale<br />
70 gr zucchero di canna grezzo<br />
2 banane medie non troppo mature<br />
125 gr di nocciole già sgusciate<br />
40 gr di cacao amaro in polvere</font></p>
<div align="left" />
<p align="left"><font size="2" face="Verdana">Mettere la farina dentro ad una grande terrina oppure, se usate il mixer/robot cucina, direttamente dentro il contenitore con inserite le lame. Nel frattempo fate sciogliere la margarina in un pentolino a fuoco bassissimo e aggiungete lo zucchero di canna una volta raffreddata.<br />
Schiacciare le banane (o tritare se si usa il mixer, direttamente dentro con la farina) e mescolatele poi con la farina ed il cacao. Alla fine aggiungete lo zucchero sciolto nella margarina.<br />
Se l&#8217;impasto risulta troppo duro aggiungere pochissimo latte di soia o pochissima acqua tiepida. Inserire tutte le nocciole tranne 18 e tritare insieme all&#8217;impasto. Non c&#8217;è pericolo a tritare invece di sbattere perchè non ci sono uova, le banane non impazziscono <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Trasferite l&#8217;impasto dentro stampini per muffins e far cuocere in forno già caldo per 20-25 minuti a 175ºC (io ho usato il forno ventilato). Gli stampini vanno riempiti fino a metà, perchè l&#8217;impasto grazie alla banana lieviterà.<br />
Lasciateli raffreddare mettendoli su un piano rialzato, come una griglia, non farli raffreddare su piatti o ancora peggio carta assorbente perchè creano umidità e si afflosciano.<br />
Si possono ricoprire con zucchero a velo oppure glassare con cioccolato o irrorare di sciroppo d&#8217;acero. Secondo me però naturali sono stra-buoni.<br />
</font></p>
</div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ricetta per il panettone vegetariano / vegan bio</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/12/25/ricetta-per-il-panettone-vegetariano-vegan-bio.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2006/12/25/ricetta-per-il-panettone-vegetariano-vegan-bio.htm#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Dec 2006 01:01:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[bene, dopo la versione vegetariana della Sacher, ecco la versione addirittura vegana del panettone&#8230; buon natale Ingredienti: Farina bianca da agricoltura biologica - 800 gr (io uso quella bio-logici della Coop oppure quella 00 delle Cascine Orsine) Lievito di birra - 25 gr (1 cubetto) Margarina vegetale - 200 gr (ho usato bio-logici della Coop) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="108" height="91" border="0" align="left" alt="Immagine_30.png" title="Immagine_30.png" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/Immagine_30.png" /></p>
<p>bene, dopo la versione vegetariana della Sacher, ecco la versione addirittura vegana del panettone&#8230; buon natale <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Ingredienti:<em><strong><span class="cc3399" /></strong></em></p>
<p><em><strong><span class="cc3399">Farina bianca da agricoltura biologica </span>- 800 gr  (io uso quella bio-logici della Coop oppure quella 00 delle Cascine Orsine)<br />
<span class="cc3399">Lievito di birra </span>- 25 gr  (1 cubetto)<br />
<span class="cc3399">Margarina vegetale </span>- 200 gr  (ho usato bio-logici della Coop)<br />
<span class="cc3399">2 alghe addensanti Agar Agar (2 stecche) in sostituzione delle uova e albumi</span><br />
<span class="cc3399" /><span class="cc3399">Fruttosio </span>- 400 gr (ho usato Fruttil)<br />
<span class="cc3399">Canditi assortiti e uvetta sultanina per totali</span> 150 gr<br />
<span class="cc3399" /><span class="cc3399">Mezza stecca di vaniglia</span><br />
<span class="cc3399">Sale</span> &#8211; un pizzico<br />
<span class="cc3399">Latte</span> di soja &#8211; 60 ml (io ho usato Bjorg)</strong></em></p>
<p>Il giorno prima, in una ciotola, si scioglie il lievito di birra e un quarto della farina nel latte di soja tiepido. Dare all&#8217;impasto una forma arrotondata, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo lievitare, in un luogo asciutto e non freddo, per tutta la notte. Se avete una impastatrice per pane, potete fare tutto nell&#8217;impastatrice, che manterrà la temperatura interna costante (è un aiuto notevole, soprattutto negli appartamenti condominiali con riscaldamento centralizzato, dove la cucina passa da forno a ghiacciaia più volte al giorno).<br />
Il giorno dopo riprendere l&#8217;impasto, ovvero la matrice di lievito, lavorarlo a lungo sulla spianatoia (o nella macchina impastatrice) con 100 g di farina e qualche goccia di acqua tiepida; poi coprirlo con un tovagliolo e farlo lievitare al caldo costante (ideale 26 gradi) per circa 2 ore.<br />
A questo punto ripetere l&#8217;operazione usando altri 100 g di farina e aggiungendo acqua tiepida quanto basta per rendere l&#8217;impasto morbido ed elastico. Farlo lievitare per altre 3 ore.<br />
Nel frattempo far rinvenire l&#8217;uvetta in acqua tiepida per almeno 1 ora. Idea in più: far rinvenire l&#8217;uvetta in acqua tiepida e maraschino.<br />
Poco prima di riprendere l&#8217;impasto far sciogliere la margarina in un tegamino su fiamma molto bassa evitando che frigga, lasciandone da parte un po&#8217; per ungere la tortiera; poi sciogliere anche il fruttosio e un pizzico di sale in poca acqua, sempre su fiamma molto bassa. Togliere dal fuoco, fare intiepidire e aggiungere lentamente, sempre mescolando, le due stecche di agar agar finchè non saranno completamente sciolte.</p>
<p>Imburrare una pirofila da forno alta e stretta o, ancora meglio, lo stampo da panettone. Io ho usato uno stampo Kaiser in alluminio per panettone, se usate uno stampo in rame stagnato internamente, non imburrare e infarinare prima di versare il composto.</p>
<p>Riprendere adesso l&#8217;impasto e tornare a lavorarlo con il resto della farina aggiungendo, poco alla volta, la margarina e il composto di fruttosio e agar agar. Lavorare a lungo l&#8217;impasto inserendoci verso la fine anche le uvette, ben strizzate ed infarinate e i cubetti di frutta candita. Disporlo nello stampo, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo lievitare per almeno 3 ore.<br />
Accendere il forno e regolarlo su 180° C se forno elettrico ventilato, 200° C se non ventilato. Io ho usato 180° e ventilato. Mettere il panettone in forno solo quando la temperatura è quella giusta e sul ripiano più basso. Cuocendo, lieviterà ancora e va evitato quindi che tocchi la parte alta del forno. Farlo cuocere per circa 50 minuti o fino a quando si è ben colorato o la superficie è diventata bruna.</p>
<p>Sfornarlo e farlo raffreddare. Trucchetto: farlo raffreddare a testa in giù per evitare che le uvette e i canditi si depositino sul fondo. Basta girarlo su un piatto o tortiera, non si sforma.</p>
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		<title>Buona Pasqua! Torta Sacher per Vegetariani</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Apr 2006 00:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo molte meditazioni, calcoli, logaritmi e prove, ce l&#8217;ho fatta! La Sacher è di nuovo nella nostra vita e&#8230; SA DI SACHER! YEEEEE! Sottoposta al durissimo giudizio della mia metà (che aveva cassato anche la Sacher della Bindi!) e di qualche altro adepto del cioccolato, il risultato è stato giudicato ottimo anche da carnivori. Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo molte meditazioni, calcoli, logaritmi e prove, ce l&#8217;ho fatta! La Sacher è di nuovo nella nostra vita e&#8230; SA DI SACHER! YEEEEE!</p>
<p>Sottoposta al durissimo giudizio della mia metà (che aveva cassato anche la Sacher della Bindi!) e di qualche altro adepto del cioccolato, il risultato è stato giudicato ottimo anche da carnivori.</p>
<p>Di seguito la ricetta. Perchè, Moretti docet, senza sacher non si può! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Prossimamente sperimenterò una versione vegan.</p>
<p>Gli ingredienti che utilizzo sono ovviamente il più possibile da coltivazione bio e non OGM. Se non disponete di ingredienti bio, malissimo! Comunque contate che la farina non-bio assorbe di meno (non so perchè, lo scoprirò) quindi calate le dosi della margarina vegetale. Scrivo anche le marche degli ingredienti che ho utilizzato io, facilmente reperibili. I più grossi distributori che hanno farine, cacao e soia bio non ogm sono Coop (linea Bio-Logici), Esselunga (Linea EsselungaBIO) e NaturaSì (Solo biologici e no ogm, quindi impossibile sbagliare. Semmai molto molto costosi).</p>
<p>Ingredienti per la torta:</p>
<p>60 gr di cacao amaro (io ho usato quello Coop linea Bio-logici)<br />
100 gr di farina bianca (io ho usato quella Coop linea Bio-logici)<br />
40 gr di maizena (sostituibile con fecola di patate)<br />
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio<br />
100 gr di fruttosio OPPURE 125 gr di zucchero di canna grezzo (io ho usato una volta il fruttosio Fruttil e una lo zucchero di canna del CTM CommercioEquoeSolidale)<br />
80 gr di margarina vegetale senza grassi idrogenati (io ho usato la Vallé)</p>
<p>Ingredienti per la glassa:<br />
125 gr di panna vegetale di soia<br />
125 gr di cioccolato nero fondente<br />
(Per chi ama la sacher con la copertura &#8216;plus&#8217; di cioccolato che crocca, sono 200 gr di cioccolato nero fondente e 200 gdi panna vegetale di soia&#8230; perchè, come dice Moretti, facciamoci del male!)</p>
]]></content:encoded>
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