MUFFIN DI CACAO E FARRO

3
04/2007

MUFFIN DI CACAO E FARRO

muffins_banana_nocciole_cacao.jpg

Meno calorici e più leggeri dei muffin classici, grazie alla sostituzione della farina di farro alla farina bianca. Li ho chiamati ‘muffin della salute’ perchè sono ottimi per la colazione, ricchi ma leggeri e meno calorici dei muffin normali. Sono privi di lievito, quindi non gonfiano e non danno problemi di digestione. La lievitazione è naturale, grazie alle banane, a mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio e un po’ di latte di soia.

Tipologia: onnivori,vegetariani e vegani
tempo di preparazione: 10 minuti
cottura: 25 min in forno già caldo

Ingredienti per 16-18 muffins :

180 gr di farina di farro
125 gr di margarina vegetale oppure olio di oliva Continua >>

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17
02/2007

Muffin alla banana, cacao e nocciole

muffins_banana_nocciole_cacao.jpg

Sì, con buona pace di tutti, una mia settimana di meditazione e isolamento con tappe in cucina produce qualche novità. Ho fatto questi dolcetti perché mi è tornata l’idea dei muffins e ho voluto sperimentare qualcosa di vegano senza lievito. Avevo letto che la banana in qualche caso può sostituire il lievito e uno dei casi è proprio la pasticceria. Il risultato è stato ottimo, anche perché andando a occhio sono riusciti al primo colpo, con sommo gaudio di tutti visto che sono stati spazzolati 16 muffins in due giorni (…qualcuno ha un calo di zuccheri qui…).

Tipologia: vegetariani e vegani
tempo di preparazione: 10 minuti
cottura: 25 min in forno già caldo

Ingredienti per 16-18 muffins :

170 gr di farina bianca 00
125 gr di margarina vegetale
70 gr zucchero di canna grezzo
2 banane medie non troppo mature
125 gr di nocciole già sgusciate
40 gr di cacao amaro in polvere

Mettere la farina dentro ad una grande terrina oppure, se usate il mixer/robot cucina, direttamente dentro il contenitore con inserite le lame. Nel frattempo fate sciogliere la margarina in un pentolino a fuoco bassissimo e aggiungete lo zucchero di canna una volta raffreddata.
Schiacciare le banane (o tritare se si usa il mixer, direttamente dentro con la farina) e mescolatele poi con la farina ed il cacao. Alla fine aggiungete lo zucchero sciolto nella margarina.
Se l’impasto risulta troppo duro aggiungere pochissimo latte di soia o pochissima acqua tiepida. Inserire tutte le nocciole tranne 18 e tritare insieme all’impasto. Non c’è pericolo a tritare invece di sbattere perchè non ci sono uova, le banane non impazziscono ;)
Trasferite l’impasto dentro stampini per muffins e far cuocere in forno già caldo per 20-25 minuti a 175ºC (io ho usato il forno ventilato). Gli stampini vanno riempiti fino a metà, perchè l’impasto grazie alla banana lieviterà.
Lasciateli raffreddare mettendoli su un piano rialzato, come una griglia, non farli raffreddare su piatti o ancora peggio carta assorbente perchè creano umidità e si afflosciano.
Si possono ricoprire con zucchero a velo oppure glassare con cioccolato o irrorare di sciroppo d’acero. Secondo me però naturali sono stra-buoni.

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25
12/2006

Ricetta per il panettone vegetariano / vegan bio

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bene, dopo la versione vegetariana della Sacher, ecco la versione addirittura vegana del panettone… buon natale :)
Ingredienti:

Farina bianca da agricoltura biologica - 800 gr (io uso quella bio-logici della Coop oppure quella 00 delle Cascine Orsine)
Lievito di birra - 25 gr (1 cubetto)
Margarina vegetale - 200 gr (ho usato bio-logici della Coop)
2 alghe addensanti Agar Agar (2 stecche) in sostituzione delle uova e albumi
Fruttosio - 400 gr (ho usato Fruttil)
Canditi assortiti e uvetta sultanina per totali 150 gr
Mezza stecca di vaniglia
Sale – un pizzico
Latte di soja – 60 ml (io ho usato Bjorg)

Il giorno prima, in una ciotola, si scioglie il lievito di birra e un quarto della farina nel latte di soja tiepido. Dare all’impasto una forma arrotondata, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo lievitare, in un luogo asciutto e non freddo, per tutta la notte. Se avete una impastatrice per pane, potete fare tutto nell’impastatrice, che manterrà la temperatura interna costante (è un aiuto notevole, soprattutto negli appartamenti condominiali con riscaldamento centralizzato, dove la cucina passa da forno a ghiacciaia più volte al giorno).
Il giorno dopo riprendere l’impasto, ovvero la matrice di lievito, lavorarlo a lungo sulla spianatoia (o nella macchina impastatrice) con 100 g di farina e qualche goccia di acqua tiepida; poi coprirlo con un tovagliolo e farlo lievitare al caldo costante (ideale 26 gradi) per circa 2 ore.
A questo punto ripetere l’operazione usando altri 100 g di farina e aggiungendo acqua tiepida quanto basta per rendere l’impasto morbido ed elastico. Farlo lievitare per altre 3 ore.
Nel frattempo far rinvenire l’uvetta in acqua tiepida per almeno 1 ora. Idea in più: far rinvenire l’uvetta in acqua tiepida e maraschino.
Poco prima di riprendere l’impasto far sciogliere la margarina in un tegamino su fiamma molto bassa evitando che frigga, lasciandone da parte un po’ per ungere la tortiera; poi sciogliere anche il fruttosio e un pizzico di sale in poca acqua, sempre su fiamma molto bassa. Togliere dal fuoco, fare intiepidire e aggiungere lentamente, sempre mescolando, le due stecche di agar agar finchè non saranno completamente sciolte.

Imburrare una pirofila da forno alta e stretta o, ancora meglio, lo stampo da panettone. Io ho usato uno stampo Kaiser in alluminio per panettone, se usate uno stampo in rame stagnato internamente, non imburrare e infarinare prima di versare il composto.

Riprendere adesso l’impasto e tornare a lavorarlo con il resto della farina aggiungendo, poco alla volta, la margarina e il composto di fruttosio e agar agar. Lavorare a lungo l’impasto inserendoci verso la fine anche le uvette, ben strizzate ed infarinate e i cubetti di frutta candita. Disporlo nello stampo, coprirlo con un tovagliolo e lasciarlo lievitare per almeno 3 ore.
Accendere il forno e regolarlo su 180° C se forno elettrico ventilato, 200° C se non ventilato. Io ho usato 180° e ventilato. Mettere il panettone in forno solo quando la temperatura è quella giusta e sul ripiano più basso. Cuocendo, lieviterà ancora e va evitato quindi che tocchi la parte alta del forno. Farlo cuocere per circa 50 minuti o fino a quando si è ben colorato o la superficie è diventata bruna.

Sfornarlo e farlo raffreddare. Trucchetto: farlo raffreddare a testa in giù per evitare che le uvette e i canditi si depositino sul fondo. Basta girarlo su un piatto o tortiera, non si sforma.

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22
04/2006

Buona Pasqua! Torta Sacher per Vegetariani

Dopo molte meditazioni, calcoli, logaritmi e prove, ce l’ho fatta! La Sacher è di nuovo nella nostra vita e… SA DI SACHER! YEEEEE!

Sottoposta al durissimo giudizio della mia metà (che aveva cassato anche la Sacher della Bindi!) e di qualche altro adepto del cioccolato, il risultato è stato giudicato ottimo anche da carnivori.

Di seguito la ricetta. Perchè, Moretti docet, senza sacher non si può! :)

Prossimamente sperimenterò una versione vegan.

Gli ingredienti che utilizzo sono ovviamente il più possibile da coltivazione bio e non OGM. Se non disponete di ingredienti bio, malissimo! Comunque contate che la farina non-bio assorbe di meno (non so perchè, lo scoprirò) quindi calate le dosi della margarina vegetale. Scrivo anche le marche degli ingredienti che ho utilizzato io, facilmente reperibili. I più grossi distributori che hanno farine, cacao e soia bio non ogm sono Coop (linea Bio-Logici), Esselunga (Linea EsselungaBIO) e NaturaSì (Solo biologici e no ogm, quindi impossibile sbagliare. Semmai molto molto costosi).

Ingredienti per la torta:

60 gr di cacao amaro (io ho usato quello Coop linea Bio-logici)
100 gr di farina bianca (io ho usato quella Coop linea Bio-logici)
40 gr di maizena (sostituibile con fecola di patate)
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio
100 gr di fruttosio OPPURE 125 gr di zucchero di canna grezzo (io ho usato una volta il fruttosio Fruttil e una lo zucchero di canna del CTM CommercioEquoeSolidale)
80 gr di margarina vegetale senza grassi idrogenati (io ho usato la Vallé)

Ingredienti per la glassa:
125 gr di panna vegetale di soia
125 gr di cioccolato nero fondente
(Per chi ama la sacher con la copertura ‘plus’ di cioccolato che crocca, sono 200 gr di cioccolato nero fondente e 200 gdi panna vegetale di soia… perchè, come dice Moretti, facciamoci del male!)

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