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	<title> &#187; Ricette 4. Piatti unici</title>
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		<title>PLATO DIVINO: CENA VEGAN PRONTA IN 10 MINUTI</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 19:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo periodo ho pochissimo tempo, tra lavoro, scadenze e mille altre cose, alcune delle quali molto piacevoli, per fortuna. Ultimamente  è nato il Plato Divino, che si prepara in 10 minuti, si sbafa con molto gusto e soprattutto ha una quantità notevole di varianti. Il nome &#8220;Plato Divino&#8221; è ripreso ironicamente da un piatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/platodivino.jpg"><img class="size-full wp-image-532 aligncenter" title="platodivino" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/platodivino.jpg" alt="PLATO DIVINO: una cena vegan in 10 minuti" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In questo periodo ho pochissimo tempo, tra lavoro, scadenze e mille altre cose, alcune delle quali molto piacevoli, per fortuna. Ultimamente  è nato il <em>Plato Divino,</em> che si prepara in 10 minuti, si sbafa con molto gusto e soprattutto ha una quantità notevole di varianti. Il nome &#8220;Plato Divino&#8221; è ripreso ironicamente da un piatto di un ristorante messicano dove andavamo, si trattava di un piatto enorme di fritture di qualsiasi genere. Questo è il fratello sano del vero Plato Divino <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Inoltre mi sono dovuta ricredere sul fatto che il tofu alla griglia sappia di gomma pane bruciata&#8230; così no <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Allora, <strong>è stra-facilissimo e stra-veloce</strong>, a prova di negati, può essere eseguito con tofu, tempeh e hamburger vegetali, il procedimento è identico:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingredienti: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">insalata: valeriana, radicchio rosso tipo Chioggia o trevisana, pomodori pachino, germogli di senape, crescione e lino, olive</p>
<p style="text-align: justify;">odori: timo, maggiorana, rosmarino, aglio, sale e pepe</p>
<p style="text-align: justify;">proteine vegetali: tofu oppure tempeh oppure 1 hamburger vegetale</p>
<p style="text-align: justify;">olio extra vergine di oliva, shoyu</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedimento:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1) Si tagliano 4 fettine di tofu, si immergono per due minuti in acqua bollente, si asciugano e si immergono in un salmoriglio di olio extra vergine di oliva, shoyu, timo, maggiorana, rosmarino, aglio, sale e pepe. Se si usano tempeh o hamburger vegetali non si immerge prima in acqua bollente. Scaldare la griglia o piastra.</p>
<p style="text-align: justify;">2) intanto che il tofu/tempeh/hamburger marina, si prende un piatto bello grande, si comicia con un letto di valeriana, seguito da una coperta di radicchio rosso, un giro di germogli di lino, crescione e senape, pomodorini pachino e per chi le gradisce, olive. Si ripassa con un filo di olio extra vergine, aceto di mele o shoyu a seconda dei gusti, spolverata di pepe, sale.</p>
<p style="text-align: justify;">3) Si buttano le fette sulla griglia, si rigirano 3-4 minuti pressando bene e versando sopra un po&#8217; del salmoriglio se si asciuga  troppo.  Togliere dalla griglia, appoggiare sul letto di insalate e servire.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>QUINOA: DALLA COLTIVAZIONE AI POMODORI RIPIENI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/30/quinoa-dalla-coltivazione-ai-pomodori-ripieni.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Adoro la quinoa. Adoro tutte i cibi &#8216;granulosi&#8217; per la verità, dal cous cous al bulgur. Ma la quinoa, la quinoa è speciale. Mi fa tenerezza con quei granellini piccolini piccolini e pronti a germogliare alla prima buttata di acqua. Sembrano davvero così piccolini.. e io ogni volta ci casco, da anni, ne faccio sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="pomodoriripieniquinoa.jpg" alt="pomodoriripieniquinoa.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/secondi/pomodoriripieniquinoa.jpg" /></div>
<p><strong>Adoro la quinoa</strong>. Adoro tutte i cibi &#8216;granulosi&#8217; per la verità, dal cous cous al bulgur. Ma la quinoa, la quinoa è speciale. Mi fa tenerezza con quei granellini piccolini piccolini e pronti a germogliare alla prima buttata di acqua. Sembrano davvero così piccolini.. e io ogni volta ci casco, da anni, ne faccio sempre troppi. Sono così piccolini che non riesco mai a essere sicura che sia abbastanza, non ci credo e va a finire che ne faccio sempre troppa. Non mi capacito ancora della crescita in cottura.</p>
<p>Ma niente di sprecato: <strong>la quinoa è buonissima anche fredda</strong>, condita con un filo di olio extravergine e una spruzzatina di pepe nero, oppure con olio e una grattatina di zenzero, appena appena, e diventa un piatto unico veloce, da portarsi anche in ufficio nel bento box &#8211; o nella <em>schiscéta</em> come si dice dalle mie parti. La uso persino con le stesse ricette del cous cous, da tanto mi piace.</p>
<p>Ultimamente ho sperimentato e <strong>l&#8217;ho usata come ripieno per dei pomodori al forno. Successone</strong>. La ricetta è quella di seguito. Anche se il mio pubblico di assaggio è partito titubante vista la novità e il nome sconosciuto  &#8220;qui&#8230;cosa?? quinoa?? e cos&#8217;è?&#8221; si è ripreso subito, sbafando l&#8217;intera pirofila. Di pomodori ripieni di quinoa ne basta uno a testa, è molto sostanzioso e come sempre la quinoa tende a riempire molto. Il contorno è bene che sia leggero. Una salsina di accompagnamento non guasta, ma io che sono una purista e amo sentire il sapore della quinoa, la preferisco così, che sappia proprio di quinoa.</p>
<p>A proposito, <strong>si pronuncia  &#8216;chinoa&#8217;</strong>, per essere precisi <span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">si pronuncia k<img src="http://img.tfd.com/hm/GIF/ibreve.gif" />-n</span><span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()"><img src="http://img.tfd.com/hm/GIF/omacr.gif" /></span><span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">a </span>(questo è lo spirito indomito del mio alter-ego, la ex linguista). Mi sembra il caso di puntualizzarlo perché mi sono imbattuta in evoluzioni fonetiche sul genere &#8220;quinoa&#8221; (come è scritto) e addirittura &#8216;chinoua&#8217; <span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">(l&#8217;alter-ego precisa che udimmo con raccapriccio anche un ken&#8217;wä). Il motivo della pronuncia variata ch-q rispetto alla grafia dipende dal fatto che la parola è andina, visto che la quinoa è a tutti gli effetti il grano delle Ande. I distruttivi <em>conquistadores</em> udirono, traslitterarono e fecero un gran casino, come con tante altre cose. Diciamo che è il meno peggio tra i casini che hanno fatto a questi popoli. Agli stessi <em>conquistadores</em> si deve anche la sparizione della quinoa per tanti secoli e il suo oblio in remoti villaggi delle Ande. Riscoperta di recente, <strong>diffusa in parte dal commercio equo e da chi si cura di biodiversità</strong>, si è scoperto che è un cibo ricchissimo, completo, dalle innumerevoli proprietà ed è arrivato infine anche sulle nostre tavole.<br />
</span></p>
<p>Sfatiamo il mito errato che vuole la quinoa &#8216;cereale&#8217;. <strong>La quinoa non è un cerale</strong>. Appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, per intenderci le bietole e gli spinaci, oltre a una gran parte di quelle erbe che vengono brutalmente classificate e martoriate come &#8216;erbacce&#8217; o &#8216;infestanti&#8217;. Il fatto di essere una Chenopodiacea ha probabilmente salvato le sorti della quinoa, destinata a sparire come tante altre varietà utilizzate dagli Incas e il cui uso fu soppresso dall&#8217;arrivo dei <em>conquistadores</em> che non vedevano niente di speciale in questi alimenti. Una perdita gravissima per la biodiversità del Sud America, che raramente viene riportata dai libri di storia. La perdita delle piante non è mai interessante per gli storici, l&#8217;avete mai notato? Ci hanno fatto due sporte così sulla scoperta e importazione di patate, peperoni e pomodori ma mai una volta che si interessassero della biodiversità devastata di questi luoghi.</p>
<p>Tornando a noi, dicevo che <strong>probabilmente la quinoa si è salvata per le sue caratteristiche di erba infestante</strong>. Le Chenopodiacee infatti si adattano a vivere in condizioni estreme e ne traggono anche vantaggio, si adattano alla vita su terreni a PH anomalo o salini, molte specie sono tipicamente alofite e vivono in ambienti difficili come deserti e steppe aride, spiagge, stagni salati e, in generale, su terreni in cui si hanno periodici o costanti accumuli di sali o apporti di acque salse.<br />
Per adattarsi a questi ambienti le Chenopodiacee hanno sviluppato adattamenti fisiologici particolari, come la capacità di assorbire e accumulare cospicue quantità di sali di sodio e potassio. La funzione di questi accumuli è quella di aumentare il potenziale osmotico nelle foglie, allo scopo di vincere quello del suolo e assorbire quindi l&#8217;acqua, anche se presente in percentuali bassissime. La peculiarità delle piante alofite in generale è infatti quella di riuscire ad assorbire l&#8217;acqua a valori di potenziale idrico inferiori al coefficiente di avvizzimento della maggior parte delle piante. (eh, che frase da provetta botanica che vi ho rifilato? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   &#8220;coefficiente di avvizzimento&#8221; l&#8217;ho imparato da poco e non vedevo l&#8217;ora di usarlo). Queste caratteristiche rendono la quinoa <strong>una risorsa incredibilmente importante per tutte quelle zone agricole del mondo in cui c&#8217;è emergenza idrica.</strong></p>
<p>Questo è anche uno dei tanti motivi per cui <strong>la quinoa per 5000 anni ha costituito l&#8217;alimento di base per molte popolazioni andine</strong>. Cresce da sola in pratica, non è soggetta a particolari parassiti e è quasi del tutto esente dall&#8217;attacco di muffe e funghi. Ma la quinoa è stata riscoperta soprattutto per il valore nutrizionale. Ci tengo a sottolineare che è <strong>adatta anche ai celiaci e a chi presenta intolleranze al glutine</strong>, cosa che ho trovato scritta in poche pubblicazioni, effettivamente per gli esperti è scontato ma non lo è per chi la trova nello scaffale vicino ai cereali <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Il glutine nella quinoa è del tutto assente. <strong>La quinoa ha inoltre un alto contenuto in aminoacidi</strong>, in particolare lisina, metionina, cisteina, tirosina e fenilalanina. Quantità di gran lunga superiori a quelle riscontrabili nel frumento e nel riso.  E&#8217; stata inoltre presa in seria considerazione nelle <strong>diete per la prevenzione dell&#8217;arteriosclerosi e dell&#8217;ipercolesterolemia</strong> grazie alla massiva presenza di acidi grassi polinsaturi (due terzi della frazione lipidica della quinoa) e all&#8217;alto contenuto di acido linoleico, il 40% circa dei suoi acidi grassi.<br />
Non ultimo, <strong>ha un alto contenuto anche di sali minerali e vitamine</strong>, in particolare calcio, manganese, fosforo, zinco e ferro per i minerali e le vitamine del gruppo B più la vitamina C. L&#8217;alto contenuto ovviamente è considerato paragonando la quinoa con grano e riso, non certo con gli agrumi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Tutte queste caratteristiche rendono la quinoa un cibo completo, che può essere usato come piatto unico.</p>
<p>Io faccio anche <strong>i germogli con la quinoa</strong>.  Sono velocissimi, in 3 massimo 4 giorni sono pronti da consumare (se non avete ancora un germogliatore, <strong><a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/24/germogliatore-fai-da-te-gratis/">qui</a></strong> trovate le istruzioni per averne uno fai-da-te in cinque minuti). I germogli di quinoa hanno <strong>proprietà antiossidanti e antinfiammatorie</strong>, oltre ad avere le proprietà nutrizionali di cui sopra.<br />
Su AAM Terranuova di Aprile 2008 ho letto anche che ci sono in corso studi farmacologici sui semi di quinoa che sembra abbiano alcune proprietà come l&#8217;<strong>azione antimutagena e anticancerogena</strong>. La stessa notizia l&#8217;ho trovata su  Ma ho notato con interesse per esempio che <strong>lo Stanford Cancer Center, della prestigiosa Stanford University, inserisce la quinoa tra gli alimenti nella dieta per i malati di cancro</strong>, fornendo anche diverse <a target="_blank" href="http://cancer.stanfordhospital.com/forPatients/services/nutrition/recipes/quinoaMushroomPilaf">ricette</a>. Nella spiegazione di cosa sia la quinoa, dice anche che è sostituibile al grano in tutte le ricette, spronando a farlo.</p>
<p>Probabilmente a questo punto, se non avete mai provato la quinoa, vi sarà venuta voglia di averla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Arriviamo allora a <strong>dove si compra</strong>. Io la trovo nella bottega di alimenti biologici Terracammina a Vigevano, il suggerimento è di cercare botteghe di questo genere vicino a voi. Ce ne sono sempre di più. Ma è ormai facile trovarla anche:<br />
- nei negozi di alimentazione biologica<br />
- nei negozi di alimentazione macrobiotica<br />
- nei minimarket NaturaSì<br />
- nei negozi del commercio equo e solidale<br />
- nei supermercati. Ce l&#8217;hanno Coop e Esselunga, entrambe da agricoltura biologica.<br />
Però fate un piccolo sforzo, cercate di comprarla almeno dal commercio equo e solidale: <strong>sulla quinoa ha messo gli occhi la Nestlé</strong> che sta investendo per standardizzarne la produzione. <strong>Non comprarla dalla grande distribuzione è meglio</strong>, altrimenti ci troveremo come al solito un alimento bello da vedere ma con meno proprietà nutrizionali. E sorvolo sulle condizioni di lavoro applicate dalle multinazionali alle popolazioni locali&#8230;</p>
<p>Quella più facile da trovare è la <strong>quinoa bianca</strong>, in semi da idratare. C&#8217;è anche un <strong>tipo rosso</strong>, che però io ho visto solo all&#8217;estero, in Italia non sono ancora riuscita a trovarla (le segnalazioni e gli avvistamenti sono benvenuti! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ). I chicchi o semi, interi, si usano per minestre, zuppe, per contorni, piatti unici&#8230; gli impieghi sono tantissimi.</p>
<p>La <strong>farina di quinoa</strong>, un po&#8217; difficile da trovare ma c&#8217;è anche in Italia, si può usare per fare il pane, i biscotti e viene usata negli Stati Uniti per l&#8217;alimentazione naturale durante lo svezzamento dei bimbi: si mette negli omogeneizzati (vedi proprietà sopra).</p>
<p><strong>Cucinarla è a prova di negati ai fornelli</strong>: si sciacqua in acqua fredda, si mette nella pentola con l&#8217;aqua, poco sale e si lessa in 15 minuti. Per sapere quanta acqua mettere, si misura la quinoa e si mette il doppio della misura in acqua. Per farlo, io verso la quinoa nel misurino graduato, per esempio 100 ml. Poi metto il doppio di acqua, in questo caso 200 ml. Non fate l&#8217;errore di mettere 100 gr di quinoa e 100 ml di acqua <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Cuoce in circa 15 minuti e si conserva in frigo per più di una settimana! Io uso quella che avanzo dalle preparazioni come aggiunta fredda alle insalate, oppure adesso per le verdure ripiene. E veniamo alla ricetta dei pomodori ripieni di quinoa.</p>
<p><strong>POMODORI RIPIENI DI QUINOA</strong></p>
<p>.<br />
Ingredienti per 6 pomodori ripieni</p>
<p>.<br />
6 pomodori medi non costoluti<br />
uno scalogno<br />
150 gr di quinoa<br />
il doppio di acqua rispetto alla quinoa (vedi su)<br />
100 gr di tofu<br />
parmigiano vegan da sminuzzare sopra<br />
prezzemolo<br />
pepe bianco in polvere<br />
zenzero fresco<br />
sale<br />
olio extra vergine di oliva</p>
<p>.<br />
Mettere a cuocere la quinoa per 15 minuti in acqua leggermente salata. Intanto tagliare le calotte dei pomodori e svuotarli. Tenere la polpa tolta, evitando le parti con troppi semi o troppo liquide. Mettere un po&#8217; di sale all&#8217;interno dei pomodori e lasciarli un po&#8217; capovolti a rilasciare liquido. Passarli vuoti in forno a 180 gradi per qualche minuto, per farli asciugare meglio, posizionandoli in una pirofila oliata leggermente sul fondo.<br />
In una padella, far appassire lo scalogno tagliato finemente (non tritato) in poco olio. Quando è dorato, unire la polpa di pomodoro a pezzettini e far saltare. Unire la quinoa e far saltare per qualche minuto. Spolverare di pepe bianco e grattuggiare infine un pochino di zenzero fresco, appena un&#8217;accenno. Versare il contenuto della padella in una ciotola e far raffreddare. Una volta tiepido, unire il tofu a cubettini e poco prezzemolo tritato. Con questo ripieno, riempire i sei pomodori schiacciando bene. Se si schiaccia bene il ripieno, al momento del taglio rimane bello compatto, altrimenti si crea un effetto &#8216;sbriciolamento&#8217; che non è molto gradito a chi deve rincorrere i chicchi di quinoa con la forchetta <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Gli artisti riescono a richiudere i pomodori con la loro calottina, io l&#8217;ho sempre bruciata quando ci ho provato, quindi ripiego su una finitura di parmigiano vegan e tofu, che gratinati mi piacciono anche di più <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Infornare a 200 gradi per 10 minuti (forno ventilato: 180 gradi per 10 minuti). Contate che il ripieno in pratica è già cotto, deve solo sciogliersi un po&#8217; il tofu e gratinarsi la parte superiore. Si cuociono solo i pomodori e 10 minuti sono sufficienti di solito.</p>
<p><strong>Altre ricette interessanti con la quinoa</strong>:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://cucchiaiodilegno.blogspot.com/2007/05/bulgur-e-quinoa.html">Bulgur e quinoa</a> di Yari</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.essenzalimentare.com/?s=quinoa">Varie ricette con germogli di quinoa e il meraviglioso budino di quinoa</a> di Mattop</li>
<li><a target="_blank" href="http://arame-natural.blogspot.com/2007/05/insalata-di-quinoa.html">Insalata di quinoa</a> di Arame</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.veganblog.it/2008/03/27/quinoa-alle-noci-e-spezie/">Quinoa alle noci e spezie </a>di Stella10  (sul bellissimo veganblog dove ci sono anche io! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</li>
<li>(quinoa in arrivo)  di <a target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com">Vera</a>  &#8211; ho visto che ha comprato anche la quinoa, quindi tengo il posto per il link!</li>
</ul>
<p>(segnalazioni di altre ricette pubblicate sono benvenute!)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>PROSCIUTTO E MELONE VEGANI :-)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/23/prosciutto-e-melone-vegani.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jun 2007 06:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 0. Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 9. Veg panini]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera, insieme a un gustosissimo melone bio che sapeva proprio di melone, acquistato da TerraCammina (Terracammina, Alimenti da agricoltura biologica e prodotti ecologici &#8211; via Caprera 17, Vigevano &#8211; Tel 0381.20218) ci siamo regalati questo piatto di affettati vegan che ci ha lasciati deliziati Anche gli affettati li abbiamo presi da TerraCammina ma quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="affettativegan_1.jpg" title="affettativegan_1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/affettativegan_1.jpg" /></div>
<p>Ieri sera, insieme a un gustosissimo melone bio che sapeva proprio di melone, acquistato da <strong>TerraCammina</strong> (Terracammina, Alimenti da agricoltura biologica e prodotti ecologici &#8211; via Caprera 17, Vigevano &#8211; Tel 0381.20218) ci siamo regalati questo piatto di affettati vegan che ci ha lasciati deliziati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Anche gli affettati li abbiamo presi da TerraCammina ma quelli del Muscolo di Grano si posson acquistare anche online, per chi non è in zona. Gli affettati nella foto sono, da sinistra a destra:</p>
<ul>
<li><strong> salame Wheaty</strong> (<a target="_blank" href="http://www.wheaty.de/it/home/index.htm">www.wheaty.de</a>): più simile al salame tedesco che a quello italiano, interamente vegetale, leggermente piccante e molto buono. Provato anche con i panini, è ottimo! Come il salame tedesco, è più una via di mezzo tra salame e mortadella per noi italiani. E&#8217; ottimo anche per i non vegani che vogliono togliersi lo sfizio di un panino al salame a bassissimo contenuto calorico, è infatti privo di grassi. Poi magari vi viene anche voglia di continuare a mangiare senza squartare maiali <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
<li><strong>affettato pizzottera affumicato di Muscolo di Grano</strong> (<a target="_blank" href="http://www.muscolodigrano.it/">www.muscolodigrano.it</a>) E&#8217; tipo una cima genovese, con erbe aromatiche. Le fette sono giganti e spesse, volendo usarle per i panini, basta una fetta per due panini. Completamente vegetale, a base di glutine di frumento, anche quesso a basso contenuto calorico e di grassi, sul sito ci sono le schede complete dei prodotti.</li>
<li><strong>affettato arrosto di </strong><strong>Muscolo di Grano</strong> (<a target="_blank" href="http://www.muscolodigrano.it/">www.muscolodigrano.it</a>) come sopra, è un affettato tipo arrosto freddo, con fette spesse e grandi, ottime anche per panini.</li>
</ul>
<p>Purtroppo non c&#8217;erano i miei preferiti del Muscolo di Grano: la salamella e il salame &#8216;nduia calabrese. Ma meglio così, almeno non mangio sempre le stesse cose! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Insomma: anche i vegani hanno i loro salumi, non credete a chi dice che mangiamo solo verdura .. non ci crede nemmeno la mia bilancia infatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>L&#8217;INSALATONA DELLA SALUTE</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jun 2007 05:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Escursioni & Trekking]]></category>
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		<description><![CDATA[Insalatona della salute di erbaviola&#8230; chi indovina gli ingredienti?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="insalatonadellasalute.jpg" alt="insalatonadellasalute.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/insalatonadellasalute.jpg" /></div>
<div style="text-align: center">Insalatona della salute di erbaviola&#8230; chi indovina gli ingredienti? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
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		<title>POLPETTINE DI OKARA con BULGUR AI PEPERONI</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Apr 2007 13:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altra sera mi è saltato in mente di fare questo mix di cucina giapponese e turca che ha dato ottimi risultati. Ne è uscito un piatto unico grazie al buon bilanciamento tra carboidrati (bulgur), fibre vegetali (peperoni), proteine vegetali (okara), vitamine e sali minerali (bulgur). Prima che qualcuno il cui nome comincia con J mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center">
<p align="center"><img width="400" height="300" border="0" align="bottom" title="polpetteokara_bulgur.jpg" alt="polpetteokara_bulgur.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/polpetteokara_bulgur.jpg" /></p>
<p align="justify">
<p>L&#8217;altra sera mi è saltato in mente di fare questo mix di cucina giapponese e turca che ha dato ottimi risultati. Ne è uscito un piatto unico grazie al buon bilanciamento tra carboidrati (bulgur), fibre vegetali (peperoni), proteine vegetali (okara), vitamine e sali minerali (bulgur).<br />
Prima che qualcuno il cui nome comincia con J mi stressi su cos&#8217;è questo e cos&#8217;è quello perché è inabile all&#8217;uso del dizionario e anche della wikipedia ( <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ), dirò che:</p>
<p>* l&#8217;<strong>okara</strong> è la polpa che rimane dalla lavorazione della soia quando se ne estrae il latte. Non è in commercio, ma chi fa il latte di soia o il tofu in casa si trova ad avere come &#8216;residuo di lavorazione&#8217; questa polpa super proteinica e concentrata. Alla vista è più o meno come un semolino bagnato, così. Se non avete l&#8217;okara, potete provare a sostituire il semolino nella ricetta.<br />
* il <strong>bulgur</strong> è una varietà del grano duro che dopo essere germogliato viene precotto, essiccato e spezzato. Si presenta come pezzettini sminuzzati di grano e ormai non è difficile da trovare. Si trova sia nei centri di alimentazione naturale che nelle erboristerie e nei supermercati.<span id="more-124"></span></p>
<p>_____________________________________<br />
<strong>Ricetta polpettine speziate di okara al forno</strong><br />
(buone ma la versione fritta continua a piacermi di più, anche esteticamente)<br />
Sono ottime anche il giorno dopo, sia fredde che riscaldate, da portarsi come pranzo veloce in ufficio. Ottime anche come antipasto.</p>
<p><strong>Tipologia:</strong> onnivori, vegetariani, vegani</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br />
400g di okara<br />
150g di acqua<br />
50 gr di farina integrale o di farro<br />
2 cucchiai di farina di mais<br />
2 cucchiai di olio di oliva<br />
pangrattato q.b.<br />
sale<br />
spezie: paprika, curry, zenzero</p>
<p>In un pentolino portare ad ebollizione l’acqua, salarla, aggiungere l’okara, la farina integrale e la farina di mais. Cuocere fino ad ottenere un composto di una certa consistenza, che si stacca dalle pareti della pentola e si lavora a mano.<br />
Lasciare intiepidire, unire l&#8217;olio e dividere l’impasto in due parti: a metà si aggiunge la paprika, all&#8217;altra metà curry e un pizzico di zenzero.<br />
Formare poi delle polpettine di circa 4 cm di diametro, rotolarle nel pangrattato metterle in forno già caldo in una teglia unta d’olio per circa venti minuti a 180°, rigirandole a metà cottura o più spesso, per mantenerle uniformi.</p>
<p>_______________________<br />
<strong>Ricetta bulgur ai peperoni</strong><br />
(ottimo, e grazie ai peperoni spellati è risultato molto leggero)</p>
<p><strong>Tipologia:</strong> onnivori, vegetariani, vegani</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong><br />
100 gr di bulgur a secco<br />
2 peperoni, meglio se di colori diversi<br />
poca cipolla bianca per il soffritto<br />
1 spicchio d&#8217;aglio<br />
1 bicchiere di brodo vegetale<br />
sale<br />
olio di oliva<br />
paprika</p>
<p>In una padella piuttosto larga far saltare il bulgur con un filo di olio per un paio di minuti, poi aggiungere l&#8217;acqua nelle dosi indicate dalla confezione (varia molto a seconda dei produttori). Lasciar riposare finché il bulgur è abbastanza gonfio e reidratato, aggiungere un filo di olio e sgranarlo. A parte lessare intanto per un paio di minuti i due peperoni già puliti e tagliati a metà. Spelarli (dopo un paio di minuti di bollore la pelle viene via facilmente ma sono ancora duri, non si fa fatica) e tagliarli a pezzettini. In una padella con un filo d&#8217;olio far soffriggere la cipolla tagliata finemente e lo spicchio di aglio, aggiungere i peperoni a pezzetti e saltare per cinque minuti. Aggiungere il bicchiere di brodo vegetale e portare a cottura. Togliere i peperoni dal fuoco e versarli nel bulgur, mescolare, aggiungere un filo di olio e far saltare per un paio di minuti. Si può servire sia caldo come contorno o piatto unico, che freddo come piatto unico estivo.</p>
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		<title>Spezzatino di soia e patate agli aromi di Provenza</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/04/01/spezzatino-di-soia-e-patate-agli-aromi-di-provenza.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2007 15:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>

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		<description><![CDATA[Non mi piace lo spezzatino con la salsa di pomodoro, lo trovo eccessivamente pesante, probabilmente per l&#8217;acidità che crea il pomodoro con i carboidrati delle patate. Allora ho elaborato questa versione, senza pomodoro e dove le patate rimangono un po&#8217; arrostite, cosa che gradisco maggiormente Io lo faccio come piatto unico, ma penso che qualcuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="400" height="280" border="0" align="bottom" alt="spezzatinodisoia.jpg" title="spezzatinodisoia.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/spezzatinodisoia.jpg" /></div>
<p>Non mi piace lo spezzatino con la salsa di pomodoro, lo trovo eccessivamente pesante, probabilmente per l&#8217;acidità che crea il pomodoro con i carboidrati delle patate. Allora ho elaborato questa versione, senza pomodoro e dove le patate rimangono un po&#8217; arrostite, cosa che gradisco maggiormente <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Io lo faccio come piatto unico, ma penso che qualcuno lo consideri solo un secondo. E&#8217; un piatto abbastanza leggero e ben bilanciato, grazie ai carboidrati delle patate e alle proteine della soia. Si prepara in circa 20 minuti, è ottimo per una cenetta infrasettimanale senza lavorare troppo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> <span id="more-118"></span></p>
<p><strong>Tipologia</strong>: tutti (onnivori, vegetariani, vegan) <strong /></p>
<p><strong>Ingredienti per 4 persone:</strong></p>
<div>
<ul>
<li>200 g di <span class="ing">spezzatino di soia disidratato<br />
</span></li>
<li>300 g di <span class="ing">patate</span></li>
<li><span class="ing">Aromi di Provenza (oppure comporre da soli un mix di basilico, rosmarino, timo, alloro, dragoncello)<br />
</span></li>
<li><span class="ing">Olio d&#8217;oliva</span></li>
<li><span class="ing">Olio extravergine di oliva</span></li>
<li><span class="ing">1 piccolo scalogno</span></li>
<li><span class="ing">1 spicchio di aglio<br />
</span></li>
<li><span class="ing">Sale</span></li>
<li><span class="ing">Pepe bianco macinato<br />
</span></li>
<li>100 ml di brodo vegetale</li>
<li>1 pizzico di zenzero (facoltativo)</li>
</ul>
<p>Reidratare la soia secondo le istruzioni della confezione. Io la reidrato sempre nel brodo vegetale, che poi riutilizzo per la preparazione, così la soia prende un sapore migliore e il brodo rimane più corposo. Intanto che la soia si reidrata, tagliare le patate a dadini. Mettere a soffriggere nell&#8217;olio di oliva lo scalogno tritato finemente e 1 spicchio d&#8217;aglio intero, inciso in una padella piuttosto larga. Versare le patate e farle rosolare bene. Scolare la soia e eventualmente strizzarla se è il tipo che trattiene molta acqua. Versarla nella padella con le patate e far rosolare velocemente, aggiungendo all&#8217;occorrenza un po&#8217; di brodo vegetale, giusto un dito per non fare attaccare alla padella. Continuare così la cottura, aggiungendo il brodo solo quando si asciuga e continuando a girare patate e soia. Dopo un paio di minuti aggiungere gli aromi, il sale e il pepe, nelle dosi preferite. Io metto due pizzichi di sale, uno di pepe e aromi in abbondanza. Portare a cottura, ci vogliono circa 10 minuti. A cottura ultimata aggiungere un filo di extravergine, a crudo. Togliere lo spicchio d&#8217;aglio e servire.</p></div>
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		<title>Insalata alla Felis</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/02/28/insalata-alla-felis.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 21:32:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Beh gente&#8230; qui si vede la mano dell&#8217;artista! Insalata creata oggi da Felis : tofu fritto, pomodirini pakino a metà, pomodori insalatari a cubetti, insalata chioggia e ghiaccia, nocciole, mandorle, pistacchi, noci, ananas al naturale a pezzettini. Condimento: rosmarino e origano, succo di limone. Piadina a fette come accompagnamento. Direi che ora mi è venuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/insalatafelis.jpg" border="0" alt="insalatafelis"></p>
<p>Beh gente&#8230; qui si vede la mano dell&#8217;artista!  Insalata creata oggi da <a href="http://www.felisopus.it/" target="_blank">Felis</a> : tofu fritto, pomodirini pakino a metà, pomodori insalatari a cubetti, insalata chioggia e ghiaccia, nocciole, mandorle, pistacchi, noci, ananas al naturale a pezzettini. Condimento: rosmarino e origano, succo di limone. Piadina a fette come accompagnamento.<br />
Direi che ora mi è venuta fame <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Gratin di verdure miste</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/06/12/gratin-di-verdure-miste.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jun 2006 18:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 0. Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>

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		<description><![CDATA[Ingredienti x 4/5 persone: 500 gr di patate tagliate a fettine spesse circa 3mm 500 gr pomodori, tagliati a rondelle spesse 3mm 250 gr di melanzane, tagliate a rondelle spesse 3mm 80 gr circa di olio extra vergine di oliva 4 fette di pane di grano duro o pancarré (con il primo viene meglio) timo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ingredienti x 4/5 persone:</strong></p>
<ul>
<li>500 gr di patate tagliate a fettine spesse circa  3mm</li>
<li>500 gr pomodori, tagliati a  rondelle spesse  3mm</li>
<li>250 gr di  melanzane,  tagliate a  rondelle spesse 3mm</li>
<li>80 gr circa di olio extra vergine di oliva</li>
<li>4 fette di pane di grano duro o pancarré (con il primo viene meglio)</li>
<li>timo, alloro</li>
<li>sale e pepe</li>
</ul>
<p>Imburrare una pirofila rotonda e sistemarvi le fettine di verdure disponendole a spirale e alternando i colori. L&#8217;effetto colore sarà molto carino se gli si presta la dovuta attenzione.<br />
Passare al mixer il pane in modo da ottenere del pangrattato un po&#8217; spesso, che va mescolato con il timo, l&#8217;alloro, il sale, il pepe e impastato infine con l&#8217;olio. Sbriciolare sulle verdure quest&#8217;impasto di pane e aromi e infornate a 200 gradi (ventilato) o 220 (statico) per circa mezz&#8217;ora.</p>
<p>E&#8217; un piatto velocissimo, anche estivo (buonissimo freddo da frigo) che fa però una discreta figura.</p>
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