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01/2008
Anno nuovo, cose vecchie: riprendiamo un po’ di sane abitudini di questo blog. E’ ora di pubblicare un numero imprecisato di esperimenti in cucina che attendono da un po’ nella cartella bozze. Parto da una delle ultime, una ricetta che mi ha dato tanta soddisfazione. Ultimamente infatti ho sperimentato un po’ con gli agrumi e grazie a una bella e profumata arancia bio con la buccia spessa e soda, ho ottenuto questo pane profumato. Pensavo si adattasse solo a spalmarci marmellate e conserve, oppure a degustare birre, invece è stato una piacevole sorpresa, si abbina bene a molti secondi, soprattutto alle insalatone. E poi ha una marcia in più: ogni volta che ne scaldiamo qualche fetta, un profumo di pane caldo e arancia si diffonde per tutta la casa 
Fatto come da ricetta sotto, dura una settimana. A fette si può congelare e scongelare in breve.
Ingredienti:
300 gr di farina di frumento tipo 00 *
100 gr di farina di manitoba *
500 gr di farina integrale *
30 gr di lievito di birra
20 gr di semi di finocchio*
200 ml di birra (io ho usato una classica Franziskaner Weissbier - sì, è vegan)
1 arancia con buccia spessa e profumata*
sale
* da agricoltura biologica
Preparazione:
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05/2007
In questa ricetta ho unito due necessità del momento. Prima di tutto usare l’okara perché ormai ne produco un bel po’ facendo latte di soia e il tofu in casa. E’ un alimento così nutriente che sarebbe un peccato sprecarlo: infatti rispetto al bassissimo contenuto calorico, l’okara ha un alto contenuto di fibre, proteine, calcio e ferro. Si ottiene dalla lavorazione del latte di soia: è la polpa che rimane dalla spremitura dei fagioli di soia. Per chi come me usa la macchina per il latte di soia (VeganStar, SoyaJoy ecc.) è la parte che rimane all’interno del cestello. Continua >>
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04/2007
La torta fritta o “il gnocco fritto”, come dicono i modenesi, mi mancava. Inaccessibile ai vegani per due motivi: primo perché secondo tradizione deve essere cotto nello strutto e impastato con strutto. Secondo perché lo si trova nelle trattorie e ristoranti emiliani dove i veg possono al massimo concedersi le verdure in pastella
. La torta fritta, come si chiama invece dalle parti di Parma, mi ricorda le gite a Fidenza con mia nonna, con l’immancabile pranzo alla Buca di Zibello o alla Parola, in frazione Parola di Fidenza, Continua >>
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04/2007
Tipologia: onnivori, vegetariani, vegani
Tempo: 1 ora e mezza per impasto e lievitazione, facoltativo 6 ore di ulteriore lievitazione, 45 min di cottura
Ingredienti:
300 gr di farina di grano duro (semola di grano duro) da agricoltura biologica
300 gr di farina integrale da agricoltura biologica
(oppure 600 gr totali di farina semi-integrale) Continua >>
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04/2007
La maggior parte degli errori con le macchine per pane dipendono da due fattori principali:
- la maggior parte di chi compra una macchina per fare il pane in casa non ha mai fatto il pane in casa
- la totalità delle macchine per fare il pane ha un libretto di ricette tradotte dall’inglese all’italiano, spesso anche con misure incomprensibili (una tazza, mezza tazza) e ingredienti oscuri (farina di tapioca, farina alle proteine…)
I suggerimenti principali sono quindi due:
- fate almeno una volta il pane a mano prima di usare la macchina, così saprete regolarvi e capire se l’impasto che sta girando è corretto o troppo asciutto o troppo liquido
- Ignorate totalmente il libretto di ricette allegato, a meno che non disponiate di ingredienti americani e vogliate ottenere una bella palla gommosa che negli USA va sotto il nome improprio di ‘pane’. Continua >>