La lezione di Fukuoka è anche “soltanto vivere, qui e ora.”

7
10/2010

La lezione di Fukuoka è anche “soltanto vivere, qui e ora.”

Qualunque cosa la gente mangi per vivere, qualunque cosa la gente creda di dover mangiare per vivere, è solo una cosa pensata. Il mondo che c’è è tale che se la gente mettesse da parte la propria volontà umana e invece si lasciasse guidare dalla natura non ci sarebbe nessuna ragione per aver paura di morire di fame.

Soltanto vivere, qui e ora: questa è la vera base della vita umana. Quando un’ingenua conoscenza scientifica diventa il fondamento dell’esistenza, la gente si mette a vivere come se dipendesse solo dagli amidi, dai grassi e dalle proteine, e le piante dall’azoto, dal fosforo e dal potassio. E gli scienziati, quanto più profondamente indagano la natura, quanto più lontano ricercano, alla fine arrivano solo a rendersi conto come sia perfetta e misteriosa in realtà. Credere che con la ricerca e l’invenzione l’umanità possa creare qualcosa di meglio della natura è un’illusione.

Masanobu Fukuoka, La rivoluzione del filo di paglia, 1975

Così ho chiuso il libro, frullato un po’ di frutta di stagione e sono uscita a vedere cosa facevano le nuvole e le luci sui colori autunnali. Ho incontrato piccole radure illuminate dall’ultimo sole  di un pomeriggio già autunnale, cavalli allo stato brado, campanule delicate, more selvatiche un po’ asprigne per merenda, caprette, funghi, fate e gnomi, luci, luci, luci e nuvole che verso casa hanno creato un tramonto magico. E qualche spunto divertente da un percorso ammazza-ciclisti.

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29
04/2010

ATTENZIONE! ALBERI FUORI SAGOMA!

Chi ha vissuto all’estero sa con quanta parsimonia si utilizzino i cartelli di pericolo. Ma l’ingegno italico non si può fermare davanti a queste sottigliezze, così a San Gimignano i poveri alberi senesi di un viale appena fuori le mura sono stati etichettati come pericolosi. La cosa buffa è che la maggioranza di chi passa da qui è costituita da turisti stranieri che vedono il cartello, inchiodano e si grattano la testa perplessi. Intanto dal lato passeggero la consorte sfoglia forsennatamente il dizionario e il figlio fresco di patente dal sedile dietro azzarda che non hanno raccolto la frutta e questa cade sulle auto. Frutta dai platani?
Io stessa ho molti dubbi sul messaggio di questo cartello… pericolo di cosa? Cos’è un albero fuori sagoma? Che pericolo c’è? Sono nel panico… se proseguo sfascerò l’auto? Un albero obeso invaderà la carreggiata? Un ramo fuori misura mi sfonderà il tettuccio? Finirò incastrata tra due alberi e dovrò dire all’assicurazione che non avevo capito il cartello? Mi faranno rifare la patente?

Gli unici che tirano dritto sono i turisti francesi e tedeschi in camper che si sono già fatti 700 km di strade italiche comprendendo che non c’è niente da capire nella folle segnaletica italiana. Sono anche un po’ scocciati dal continuo rallentamento imposto dagli inglesi che, giunti in Toscana con il volo da 2 euro e affittatisi il coupé, ora cercano contemporaneamente di guidare dal lato giusto, cambiare le marce da quello opposto e capire la segnaletica. Passato il cartello, vanno a 10 all’ora, guardandosi attorno con circospezione. Il tutto a beneficio di quattro vecchietti sulla panchina di fronte che se la ridono grandemente. Io alla fine ho capito che il comune di San Gimignano questo cartello l’ha messo per il programma di ricreazione degli anziani.

L’altro divertimento della giornata sembra essere stato costituito dalla sottoscritta arrampicata e sbilanciata sulla balconata del comune per fotografare un orto sul balcone in un palazzetto del XIII secolo. “Ma fotografa l’orto?!”. Eh. Oppure, da sopra le mura, “ma quella sta fotografando i carciofi!”. Eh. C’è per caso anche un cartello “Obbligo di fotografare il panorama”? Me lo sono perso.

Note gastronomiche a margine: arrivare dopo solo un’ora e mezza a San Gimignano e senza vedere l’autostrada mi fa ancora un certo effetto, soprattutto fermandoci in mezzo ai campi per un veg-panino (sfilatino della casa, crema di tofu, seitaola, lattuga, pomodoro, pepe nero) e dessert (frutti di bosco conditi con limone e poco zucchero di canna).
Per ritemprarsi nel pomeriggio, il gelato sulla piazzetta di San Gimignano supera la migliore previsione e i gusti sono piuttosto creativi: da lampone e rosmarino a cioccolato piccante con amarene, gli occhi di vegetariano della mia metà hanno impiegato molto per la scelta. Grande assortimento anche per vegani: i gelati alla frutta sono fatti solo con frutta e latte di soia: no ogm, no grassi idrogenati, no latte e derivati, no coloranti, no conservanti. Basta seguire i cartellini gusti solo frutta. B-u-o-n-i-s-s-i-m-i-s-s-i-m-i. Niente foto, il posto è piccolissimo, un buco e superaffollato, ma vale la pena di assaggiarlo e se volete proprio sedervi, in giro ci sono un sacco di gradini.

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7
07/2009

CENTRIFUGATO ENERGETICO & NEWS

centrifugato1.jpg

Con l’estate mi dò maggiormente a frullati e centrifugati che d’inverno mi attirano poco per la consistenza acidula e … il freddo! Ultimamente poi, con un’infilata di cene e aperitivi e merende e cosecosì per salutare gli amici, stiamo rischiando di trasferirci rotolando fino in Emilia.

Appena riusciamo a fermarci un attimo, facciamo lavorare un po’ la centrifuga e facciamo un pieno di vitamine. Ultimamente sono anche riuscita anche ad ovviare alla faccenda del centrifugato che diventa caldo. Infatti, tra pelare e pulire la frutta e la verdura, affettarla e centrifugarla, alla fine il centrifugato è a temperatura ambiente, cosa che non mi attira granché. Problema risolto mettendo la caraffa di terracotta in frigo un’oretta prima (o lasciandocela direttamente) e versando man mano il centrifugato nella caraffa. Non so com’è la vostra centrifuga, ma la mia non permette di mescolare durante le operazioni, quindi per me il versare man mano nella caraffa ha anche il vantaggio del rimescolamento.

Questo centrifugato in particolare mi piace parecchio ma è moooolto particolare:

Dosi per 2 bicchieroni di centrifugato pesca-carota-mela-limone:

4 carote
5 pesche
1 mela
1 limone grande o ancor meglio un cedro

Va tutto centrifugato, tranne il limone che va spremuto e aggiunto alla fine. Mescolare tutto e bere per un pieno di vitamine estive :)

(Francy: yez, sono proprio i tuoi bicchieri! Che – ommioddio! – hanno compiuto 14 anni!)

Le news sono tante ma farò una brevissima selezione:

- non mi va quasi mai di cucinare, come si sono accorti in molti. Ma qualcosa infine ho fatto visto che preferisco finire tutte le provviste prima del trasloco. Insomma, non è la mia casa, non è il mio ambiente e non mi sento a mio agio. La cucina invece è una cosa che viene dal cuore e sentirsi in sintonia con l’ambiente in cui si spadella è importante.
Ormai viviamo a tramezzini, insalate e pizze d’asporto. Speriamo nel futuro.

- nella nuova casa non avrò il forno tradizionale. Alla notizia sono rimasta secca, poi mi sono fatta prendere dal panico e ho blaterato “ma…ma… ma… pane… io… no… pizzaaaaaa… torte… muffin… ma … come … niente forno…che cavolo di casa è senza forno??? Ma almeno il wc ce l’abbiamo???!!!”. Poi mi sono ripresa un pochino grazie a Enrica che mi ha detto grandi cose dello Sfornatutto e similari, altre amiche hanno confermato (vi prego, se lo usate consolatemi!!!). Un fornetto a basso consumo e grandi prestazioni… che dovrò comprare però! Eh sì, perché la casa supertecnologica, domotica, attrezzatissima e quant’altro… al posto del forno ha un gigantesco microonde! Che ovviamente la sottoscritta farà imballare e sotterrare in cantina un minuto dopo il suo arrivo. Bene quindi, ne vedremo delle belle con i nuovi esperimenti invernali.

- non so se ce la farò a impacchettare tutto per il 27, giorno del trasloco. Dovrei avere grande esperienza ormai, invece sono in alto mare. Incrociamo le dita (anzi, scrociamole che s’ha da farle lavorare!!!)

- per il trasloco mi hanno chiesto tariffe stratosferiche, come sempre. Stavolta ho deciso per un semi-fai da te e per non farmi rapinare dalla solita banda bassotti travestita da traslocatori. Mi sono accordata con un camionista che ho trovato tramite un annuncio… così ora sono in preda al panico. E se scappa con tutte le nostre cose? E se non ce la facciamo a caricare quel divano da un quintale? E se dice che sono troppe e non ci stanno sul suo camion? E se quel giorno non si presenta? Mi vedo già seduta sulla soglia di casa con tutto imballato e nessuno all’orizzonte… o sulla soglia della nuova casa con le nostre cose in un mercatino a 300 km!

- non so ancora dove metterò tutti i mobili …perlomeno quelli rimasti e che non ho (s)venduto pensando di restare a vivere a Robbio (grrrrrrrr!!!!). Però, ovvio, mi sono già fatta un’idea abbastanza definitiva dell’orto e del giardino, cosa andrà qui e cosa là. E del balcone grande. Ho orientato la sala in modo da sedermi sul divano e guardare le montagne (poi è arrivata la mia metà e l’ho dovuta orientare secondo i dettami dell’home theatre).  A proposito, traslocherò anche due ingombrantissime piante, un agrifoglio+edera in vaso da 80 cm (!) e una pianta misteriosa che non ho ancora identificato, regalatami dalla mia ex vicina di casa di Garlasco… ha fiori profumatissimi bianchi, le soluzioni più facili le ho già provate tutte, non mi rimane che scrivere con foto alla portentosa equipaje per sapere cosa mi sono meritata in regalo :P

- intanto che io mi occupo delle solite cavolate, è uscito un nuovo manuale di Mondo Nuovo, che vi consiglio di cuore di scaricare, specialmente alle mamme:

…tre anni di ricerche e diversi bimbi cresciuti
decine di marche sperimentate
tanti manuali letti e forum consultati…
per un’altra guida di  MondoNuovo
frutto di lunghe ricerche e consultazioni
tra mamme attente ai prodotti biologici e ai metodi naturali
utile sia a chi è già genitore sia a chi desidera diventarlo

scaricabile gratuitamente online su: Mondo Bimb-Allegri:
http://biodetersivi.altervista.org/allegati/mondo_bimbao.pdf

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5
02/2009

SUPERCHARGE ME! di Jenna Norwood – Un mese da crudista

Vi ricordate quel film documentario di Morgan Spurlock “Supersize Me!” ? Ne avevo parlato tempo fa. Supercharge Me! è agli antipodi. Invece di provare un mese di pasti da McDonald’s come aveva fatto Spurlock, la curiosa Jenna ha provato un mese da crudista veg, sperimentando in prima persona come aveva già fatto Morgan.

Risultati? Ricaricata, come dice il titolo, dimagrita molto ovviamente, ma in perfetta forma, piena di energie e voglia di fare. Da lì il ‘supercharge’ che mi sembra un titolo veramente azzeccato!!!

Purtroppo il film in italiano non esiste ancora, ma si può vedere il trailer di presentazione in cui la grassottella Jenna parte con un corpo da 42enne sovrappeso, e in 30 giorni veste i panni di una soubrette, senza nessuna fatica :)

Inizialmente avevo pensato che la mancanza di traduzione fosse dovuta alla solita idiozia italiana: meglio strafogarsi di hamburger e non sapere. Invece poi ho capito: che ce lo traducono a fare, che noi abbiamo la mitica MissVanilla alias Sara Cargnello (che poi è anche l’autrice di questo libro sul crudismo)!! :D
Scherzo (ma mica tanto).

Insomma, io chiedo ufficialmente una versione italiana di questo film documentario! Godetevi il trailer, si capisce benissimo anche senza sapere l’inglese e soprattutto… guardate il prima e il dopo di Jenna!! Dopo i 30 giorni è tutta energia e le brillano gli occhi! (e sì, è vero, è dimagrita molto, ma guardate gli occhi!)

Se poi l’argomento vi stuzzica, questo è il sito di Jenna Norwood e questo uno dei suoi piatti crudisti, la pasta buddhanesca (gli spaghetti sono zucchine).

Segnalo inoltre l’ottima directory di tutto quello che c’è di ‘raw food’ e ‘raw diet’ online, We Like It Raw e per affetto invece, perché sono siti piccolini ma di grande qualità, segnalo il sito di Mayra, Viviendo Raw, probabilmente perché questo doppio interesse yoga-crudismo mi attrae … doppiamente, e Adventures of Raw Goddess Heaty .. attenzione a non leccare il monitor!!!

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4
06/2007

L’INSALATONA DELLA SALUTE

insalatonadellasalute.jpg
Insalatona della salute di erbaviola… chi indovina gli ingredienti? ;)

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