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	<title> &#187; Ricette 8. Salse e condimenti</title>
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		<title>Fare il latte di soia in casa</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Feb 2008 14:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 8. Salse e condimenti]]></category>

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		<description><![CDATA[ *** ATTENZIONE QUESTO POST POTREBBE INDURRE ALL&#8217;USO REPENTINO DELLA CARTA DI CREDITO *** Vi presento una mia vecchia amica, si chiama Macchina per Fare il Latte di Soia ma in famiglia la chiamiamo con il suo nome originale: SoyaJoy. Joy lo è di sicuro, almeno per la sottoscritta. Un po&#8217; meno per i gatti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> *** ATTENZIONE QUESTO POST POTREBBE INDURRE ALL&#8217;USO REPENTINO DELLA CARTA DI CREDITO ***</strong><br />
Vi presento una mia vecchia amica, si chiama Macchina per Fare il Latte di Soia ma in famiglia la chiamiamo con il suo nome originale: SoyaJoy.</p>
<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="lattesoia_macchina.jpg" alt="lattesoia_macchina.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/basi/lattesoia_macchina.jpg" /></div>
<p>Joy lo è di sicuro, almeno per la sottoscritta. Un po&#8217; meno per i gatti di casa che quando la sentono lavorare scappano in volata. SoyaJoy è nata negli USA e ha vissuto a casa di una simpatica coppia italo-giapponese per qualche anno. Poi tramite un&#8217;amica comune, la signora Asta Online, ci siamo presentati e ha raggiunto casa nostra alla modica cifra di 29,00 euro. Voi non fatele sapere che ve l&#8217;ho detto, è un tantino permalosa <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  A suo prezzo ci tiene molto: 90-100 dollari ma la signora Asta Online fa parecchie presentazioni ultimamente&#8230; basta aver pazienza.<br />
Da quando ci conosciamo, io e SoyaJoy siamo andate sempre d&#8217;accordo. Non c&#8217;è nessuno che come lei spacchi il minuto, nemmeno quell&#8217;ingombrante del Robot da Cucina. Comunque, non abbiamo molto tempo ora, tra mezz&#8217;ora la cena è in tavola.</p>
<p>Nel frattempo io e SoyaJoy &#8211; ma soprattutto lei &#8211; vi facciamo vedere come passiamo insieme una ventina di minuti ogni 2-3 giorni.</p>
<p>Prima inserisco nel cestello interno 100 gr di fagioli di soia lasciati a bagno per 24 ore (alcuni li lasciano 12 ore, ma a me sembra che venga meglio con 24). Poi aggiungo l&#8217;acqua nella caraffona metallica inferiore, rimetto il coperchio e premo Start. Il mio lavoro è finito. Intanto che faccio altro, lei riscalda, tritura, macina e bolle. Non è silenziosissima, non potrebbe fare nulla di sera in un appartamento ma qui da noi può far rumore quanto le pare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto che lei si dà da fare vi posso raccontare che da quando è arrivata qui, si son visti subito tre notevoli vantaggi: economico, ecologico e gastonomico.<br />
Quello <strong>economico</strong> è presto detto:  1 lt di latte di soia costa a seconda delle marche da 1,90 as 2,50 euro. 1 pacchetto di fagioli di soia da 500 gr costa 1 euro circa , che diviso cinque visto che se ne usano solo 100 gr, fa 0,20 euro. Provate a comprare per un anno il latte di soia a 0,20 invece che a 2 euro e qualche risultato lo notate <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Per non parlare di latti più costosi come quello di riso, di mandorle, di orzo, di nocciole&#8230; che si fanno sempre con questa macchinina deliziosa! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Il vantaggio <strong>ecologico</strong> è poi indubbio: smettere di comprare le confezioni di tetrapack è un dovere!  Il tetrapack infatti non è smaltibile, si dovrebbe fare una raccolta differenziata apposta per il tetrapack, come fanno in alcuni paesi più civili e meno corrotti come l&#8217;Austria. Pensate inoltre a quanti brik si eviterebbe di trasportare e &#8230; non devo dirlo a voi di non farvi infinocchiare dalle pubblicità a tema ecologico della tetrapack! E&#8217; inutile che ripiantino foreste in Svezia quando stanno disboscando foreste primarie per fare i cartoni del latte!<br />
Non ultimo il vantaggio <strong>gastronomico</strong>: buona parte del latte di soia in commercio, a mia modesta opinione, sa di cartapesta. Sembra sciacquatura di carta in ammollo con vago sentore di vaniglia e violaciocca. Il latte di soia della SoyaJoy invece esce non aromatizzato, quindi a seconda dell&#8217;uso me lo aromatizzo come mi pare. Con sale iodato se devo fare il tofu, con malto e vaniglia se lo devo bere, senza niente se devo usarlo per cucinare.</p>
<p>Bene, ha giusto finito ora  di darsi da fare! Vediamo&#8230; prima di tutto stacco la spina e sollevo il coperchione bianco utilizzando l&#8217;apposito manico, poi</p>
<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="lattesoia_estrai.jpg" title="lattesoia_estrai.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/basi/lattesoia_estrai.jpg" /></div>
<p>estraggo il cestello che conteneva i fagioli di soia e che ora contiene l&#8217;okara. Il latte di soia è spumoso e caldissimo, tanto che quando devo fare il tofu metto direttamente il magnesio nella caraffa della SoyaJoy (ulteriore vantaggio!).</p>
<p>Poi passo a mescolare con un cucchiaio di legno e aggiungo gli aromi, in questo caso malto d&#8217;orzo e due dita d&#8217;acqua in cui ho lasciato a bagno un pezzetto di stecca di vaniglia.<br />
<a onfocus="this.blur()" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'lattesoia_aromi.jpg','450','340');return false" href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/basi/lattesoia_aromi.jpg"></p>
<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="lattesoia_aromi.jpg" title="lattesoia_aromi.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/basi/lattesoia_aromi.jpg" /></div>
<p></a>Intanto che il latte si intiepidisce, passo ad occuparmi dell&#8217;okara e lo estraggo dal cestello riponendolo in una terrina. Il latte si può conservare in frigo in una brocca o in bottiglia, io di solito non supero i 3 giorni ma ho sentito che ci sono persone che lo conservano per 5.</p>
<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="lattesoia_cestello.jpg" alt="lattesoia_cestello.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/basi/lattesoia_cestello.jpg" /></div>
<p>Ecco qui il magnifico okara, si può usare subito oppure conservarlo per un paio di giorni in frigo. Di fianco nella categoria ricette trovate alcune delle mie ricette con l&#8217;okara, leggero e nutriente. E se proprio non sapete cosa farvene, buttatelo nel compost o mischiatelo al terriccio per le piante, è ottimo, un nutriente-bomba!</p>
<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="lattesoia_okara.jpg" title="lattesoia_okara.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/basi/lattesoia_okara.jpg" /></div>
<p>I venti minuti sono passati! Ciao SoyaJoy, ci vediamo tra un paio di giorni! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>SALSA DI CANAPA E CUCINA CRUDISTA</title>
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		<pubDate>Tue, 22 May 2007 20:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 7. Ricette crudiste]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 8. Salse e condimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 9. Veg panini]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; arrivato il gran caldo e come mi ero ripromessa da tempo, ho cominciato a sperimentare qualche ricetta crudista. Ma come al solito seguo per poco le ricette, poi esco dal seminato e comincio a sperimentare per conto mio Intanto, per chi volesse addentrarsi nel crudismo, consiglio i siti: miss vanilla, che ha scritto anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="salsa_canapa1.jpg" alt="salsa_canapa1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/salsa_canapa1.jpg" /></div>
<p align="justify">E&#8217; arrivato il gran caldo e come mi ero ripromessa da tempo, ho cominciato a sperimentare qualche ricetta crudista. Ma come al solito seguo per poco le ricette, poi esco dal seminato e comincio a sperimentare per conto mio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Intanto, per chi volesse addentrarsi nel <strong>crudismo</strong>, consiglio i siti:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" title="miss vanilla - cucina crudista" href="http://www.missvanilla.eu/it/">miss vanilla</a>, che ha scritto anche <a target="_blank" title="Solo Crudo - Macro edizioni" href="http://www.veganitalia.com/images/solocrudo01.jpg">un bel libro sul crudismo</a>, che <a target="_blank" title="shop missvanilla" href="http://www.missvanilla.eu/it/index.php?option=com_virtuemart&#038;page=shop.browse&amp;amp;category_id=16&#038;Itemid=26">si può comprare</a> direttamente sul sito</li>
<li><a target="_blank" title="Laura, saltonelcrudo.it" href="http://www.saltonelcrudo.it/whoami.html">saltonelcrudo.it</a> , il sito di Laura che con il crudismo ha anche cambiato vita e perso qualche kg. Secondo me una spiegazione molto carina e semplice del crudismo per non crudisti</li>
<li>l&#8217;<a target="_blank" title="società scientifica di nutrizione vegetariana" href="http://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/risposta1150.html">intervento della dott.ssa Baroni,</a> presidente della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana</li>
<li>il <a target="_blank" title="crudismo su veganitalia" href="http://www.veganitalia.com/modules/news/article.php?storyid=523&#038;keywords=crudismo">crudismo </a>spiegato su veganitalia.com, a cura di Sara Cargnello (la stessa di missvanilla.eu)</li>
</ul>
<p align="justify">Personalmente, credo che non mi convertirò mai del tutto al crudismo anche se <span id="more-159"></span>fosse dichiarata la migliore scelta nutrizionale del millennio: non posso rinunciare a pane, pasta, dolci e soprattutto&#8230; ehm&#8230; tappatevi le orecchie&#8230; LE PATATINE FRITTE!!! (ma come si fa a vivere senza le patatine fritte, dai!).<br />
<strong>Dal punto di vista nutrizionale</strong> ho trovato questa sintetica quanto chiara spiegazione da <a title="crudismo su lifegate" target="_blank" href="http://www.lifegate.it/alimentazione/articolo.php?id_articolo=446">Lifegate</a>: <em>&#8220;I vantaggi del crudismo difatto sono molteplici: le vitamine e i sali minerali presenti negli alimenti restano intatti e conservati nel loro equilibrio originario; inoltre, da un punto di vista fisiologico, la digestione viene stimolata e facilitata, grazie ad una maggior presenza di ptialina, un enzima digestivo contenuto nella saliva la cui produzione è indotta dalla masticazione. Grazie alla maggior quantità di fibre ingerite, l&#8217;intestino viene stimolato così come la disintossicazione del sangue e dell&#8217;organismo in generale.&#8221;</em><font size="2" face="Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif"><span class="art_testo" /></font></p>
<p align="justify"><strong>Nutro però qualche dubbio sulla scelta dal punto di vista etico</strong>. Una delle ragioni etiche che spinge al crudismo è il minor consumo di cibi confezionati, quindi un minor impatto ambientale. Si evitano imballaggi e processi industriali. D&#8217;altro canto però la cucina crudista prevede un uso costante di mixer, frullatore, essiccatore&#8230; tutti elettrodomestici a corrente elettrica, di consumo elevato che a meno di avere un impianto fotovoltaico, inquinano. Tanto. Un essiccatore deve andare a corrente almeno 3-6 ore. La pasta cuoce con la stessa corrente in 5-10 minuti. Temo che in alcuni aspetti la cucina crudista sia eticamente meno sostenibile della cucina normale.<br />
Certo, in un mondo idilliaco faremmo seccare tutto al sole&#8230; ma spiegatemi come facciamo nell&#8217;umido della Lomellina e soprattutto &#8230;lavorando!In ogni caso, <strong>ben vengano più cibi crudi! Dovrebbero essere almeno il 50% del consumo quotidiano</strong>. Il beneficio in assunzione di vitamine e minerali infatti è indubbio rispetto ai cibi cotti.</p>
<p align="justify">Tornando alla salsina di semi di canapa sativa&#8230; è strepitosamente buona ! Per quanto riguarda i <strong>semi di canapa</strong> della mia salsina, si trovano facilmente nei negozi di alimentazione naturale e per chi è a Milano, da Ganjamaica oppure direttamente ordinando <a target="_blank" href="http://www.ganjamaica.altervista.org/">sul sito</a> (gli faccio pubblicità solo perchè sono simpatici!). Il loro uso dovrebbe essere quotidiano, visto l&#8217;elevato <strong>apporto nutrizionale:</strong> forniscono tutti gli amminoacidi essenziali e contengono fino al 90% di acidi grassi polinsaturi, tra cui anche il pregiato acido Gamma Linolenico. Inoltre forniscono minerali, fibre, vitamine, proteggono il ricambio naturale delle cellule e rafforzano il sistema immunitario. Una bomba di energia, in pratica!<br />
<strong>La salsina l&#8217;ho pensata per accompagnare verdure affettate</strong> ma volendo si può spalmare anche sul pane. Oggi per esempio ci siamo fatti un panino al volo con pane casereccio semi integrale spalmato di salsa di canapa, lattuga, pomodoro e una fetta di salamella (muscolo di grano). Buonissimo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />
</p>
<p align="justify"><strong>Ricetta per la salsa alla canapa</strong></p>
<p align="justify"><strong>Tipologia:</strong> onnivori, vegetariani, vegani</p>
<p align="justify"><strong>Ingredienti:</strong><br />
100 gr di semi di canapa sativa per uso alimentare<br />
40 gr di semi di girasole<br />
40 gr di semi di sesamo<br />
10 gr di capperi di pantelleria<br />
il succo di 1/2 limone<br />
olio extra vergine di oliva quanto basta<br />
un pizzico di sale<br />
un pizzico di pepe bianco macinato
</p>
<p align="justify">Mettere nel frullatore tutti i semi e azionare fino ad ottenere i semi ridotti quasi a una farina. Aggiungere il succo di limone e azionare. Aggiungere a filo l&#8217;olio, si deve formare un composto montato e spumoso come quando si fa la maionese. Al termine inserire i capperi e continuare a frullare. Aggiustare di sale e pepe. Si conserva anche in vasetti in frigo oppure in vasetti chiusi ermeticamente. Assicurarsi sempre che un filo di olio copra tutto il composto, l&#8217;olio è un conservante naturale.</p>
<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="salsa_canapa2.jpg" title="salsa_canapa2.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ricette/salsa_canapa2.jpg" /></div>
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