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Ridendoci sopra

Il trasloco dal film The Music Box, 1932
Restauro e recupero mobili, Ridendoci sopra

L’arte sottile di traslocare in sei facili lezioni

L’arte sottile di traslocare l’ho appresa in molte lezioni, tante quante i traslochi degli ultimi anni. Sono un’organizzatrice piuttosto maniacale, così spesso vengo interpellata dagli amici in veste di esperta nell’arte di traslocare e sopravvivere a qualsiasi disastro.  In realtà, l’organizzazione è l’aspetto meno necessario in un trasloco. Spesso è quella che determina invece una perdita di tempo superiore, intendo di tempo di vita.
In questi giorni di agosto, mi sorprendo a non dover risistemare casa dopo un trasloco. Negli ultimi quindici anni ho cambiato casa e località di vita cinque volte, una media di 3 anni in ogni posto. Passati ormai 4 anni in questa casa, inizio a chiedermi se posso finalmente parlare del trasloco come di un ricordo, invece di passare l’estate a spostare scatoloni.
Così, eccolo qui. L’agognato post, quello richiesto da innumerevoli amici, follower e conoscenze casuali. Resterete delusi però, non ho nessun segreto di Fatima su come affrontare un trasloco ma magari riesco a regalarvi un po’ di leggerezza. Il post, in realtà, volevo chiamarlo “Avrei voluto sapere che potevo far tutto in un giorno e vivere felice“. Ma sarei finita come la Kondo che vi promette una vita più felice mettendo in riga le mutande. Continue Reading

Immagine dal video di presentazione di Marie Kondo
Libri, Ridendoci sopra, Sviluppo personale

Il magico potere del riordino e il marketing #konmari

Qualche mese fa ero alle prese con il riordino della cucina e l’eliminazione di attrezzi superflui, quando ho incontrato il libro di Marie KondoIl magico potere del riordino. In quel momento il libro era uscito da poco, ne parlavano in molti e iniziavano ad esserci degli stuoli di adoranti fan: era nato il marketing del metodo konmari che da lì in poi ha occupato gli hashtag di chiunque riordinasse un armadio. Ma anche solo il cassetto delle posate.
Questa konmari era proposta come una vera filosofia di vita in grado di produrre miracoli. Io sono  sempre molto curiosa delle “filosofie di vita” così mi sono procurata il famoso libro. Insomma, mi son detta, i giapponesi riescono a tenere in ordine degli appartamenti grandi come il mio corridoio, avrò solo da imparare, lei poi è così carina con la sua giacchettina rosa confetto…
Non essendo la mia lettura principale, ho passato qualche settimana in cui tutti mi chiedevano com’era il libro, da una parte gli infoiati che non vedevano l’ora che condividessi con loro l’estasi di tenere in fila verticale le mutande, dall’altro gli amici curiosi che non volevano impegnarsi nella lettura senza la mia rassicurazione che con questo libro non solo avevo cambiato vita, ma avevo anche la casa perfettamente in ordine pur avendo due lavori e una vita sociale. Continue Reading

Grazia Cacciola - cucina a legna
Decrescita, Ridendoci sopra, Sviluppo personale

Frugalità, non povertà

La differenza tra una persona frugale e un povero? Tra povertà e frugalità? Tra mancanza di mezzi e decrescita? Chi la conosce?

Molti sembrano non afferrare questa differenza. Forse parte della colpa, parlo dell’Italia, sta nel fatto che come decrescitori si identifichino per primi certi soggetti, giornalisti e scrittori, che parlano incessantemente di decrescita ma non la attuano affatto. Oppure dipende dal fatto che il concetto è entrato a far parte di alcuni circoli radical-chic che ne hanno fatto la propria bandiera ma che continuano a vivere e apparire esattamente come prima: intellettuali benestanti e agiati, con abitazioni cittadine riscaldate a gas fossili, che al massimo fanno il pane in casa e impestano facebook con i loro “esperimenti” di panificazione gloriosa in forno elettrico… ora sì che il pianeta è salvo!

Lo dico non tanto per puntare il dito contro questi verbalizzatori della decrescita, quanto per darmi una spiegazione sulla confusione che regna tra le Continue Reading

La salvezza: cucina a legna, riscaldamento a legna, lampade a olio e candele. (immagine di dicembre)
Decrescita, Ridendoci sopra

Non è successo niente

Qui non è successo niente, davvero. Io potrei anche raccontarvi le nostre ultime avventure del sopravvivere senza acqua, luce, gas e telefoni ma sarebbe chiaramente una storia di fantasia.
Come avrete notato dai giornali, qui non è successo niente. In Emilia non succede mai niente, persino quando c’è il terremoto, dopo due giorni è tutto archiviato. Dico sul serio. Prima abitavo a Milano, se c’era una piccola scossettina guadagnavamo subito la prima pagina dei quotidiani nazionali. La signora Pina di Viale Umbria a cui era caduta dal buffet la bomboniera Capodimonte di sua cugina Maria veniva intervistata dai telegiornali per un paio di settimane. Per il terremoto del 2012 in Emilia, dopo una settimana era tutto archiviato, salvo il mega concerto in cui alcuni cantanti hanno donato parte dei diritti a non si sa chi. Fatto sta che dopo tre anni c’è ancora gente che vive in baracche decrepite con lo Stato che gli chiedegli arretrati IMU e bollette per l’elettricità da duemila euro dopo averli costretti a scaldarsi con caloriferi elettrici. Ma questa cosa si sa in pochi. Il resto della nazione pensa che in Emilia sia già tutto a posto e che non è certo stato un disastro come in altri posti. Continue Reading

hopper - girl sewing
Decrescita, Ridendoci sopra, Sviluppo personale

C’è un guru per tutto, dalla decrescita alle zuppe

Sembra che gli italiani si stiano dividendo in due settori: quelli che vogliono essere guru di qualcosa, specialmente se il qualcosa vanta più di un hashtag,  e quelli che hanno la necessità di avere un guru da venerare. Queste due parti del popolo si incontrano, si amano e scatenano guerriglie da far impallidire un dittatore del terzo mondo. Ogni guru ha il suo esercito di fan che si scannano per le questioni più stupide.
Ho visto gente insultarsi per una teoria sulla depurazione tramite digiuno. L’ha detta prima il suo guru o quello dell’altro? Intere webfarm e file di server alimentati a gasolio per dirimere l’importantissima questione. Ve lo dico io: i Giainisti di Mahavira nel VI secolo a.C. Ora la nostra vita può proseguire? Continue Reading

strada verso casa
Ridendoci sopra

Il lato positivo con i vicini insopportabili

Sì, so che manco da molto ma stavo approfittando del fatto che teoricamente voi eravate tutti in ferie. Io sto lavorando di corsa per delle scadenze e studiando tanto, poi arriverà il mio momento per un po’ di riposo. Così, rieccomi qui ma giusto per due chiacchiere occasionali. Sono due chiacchiere per la mia amica Valentina che ha una vicina di casa petulante. Lei e Ale, come molti sanno, si sono già spostati un po’ più in campagna ma sempre in condominio e stanno cercando un piccolo casale. Intanto si godono la vicina del piano di sopra. I vicini sono uguali in città e campagna, in Italia soprattutto.

Però bisogna vedere il lato positivo anche nei vicini di casa insopportabili. Ve lo garantisco io, hanno uno scopo preciso e non è quello di farvi esplodere tutti i chakra. E’ per il vostro bene che si impegnano così tanto a essere fastidiosi. Datemi retta, lo fanno per il vostro benessere, specialmente se ambite a un cambiamento di vita.

Porto me stessa come esempio. Ho cambiato molte case. Volevo andare a vivere in campagna, magari verso l’Emilia-Toscana, ma non mi decidevo mai. Continue Reading

farfalla bianca erbaviola.com
Decrescita, Ridendoci sopra, Sviluppo personale

LA SOCIETA’ DEL CAMBIAMENTO E I TANTI LAVORI CHE HO FATTO

Siamo in una società del cambiamento. Per molti è un cambiamento anche lavorativo, fine dell’era di un lavoro per tutta la vita, vai con una serie di lavori che, se sarai fortunata, avranno vagamente a che fare con i tuoi studi. Per fortuna, per alcuni versi. Io da molti anni ho deciso che il mio lavoro principale è vivere, sia che questo significhi fare il lavoro che mi dà da mangiare e con cui pago le tasse o che significhi pitturare una parete, zappare l’orto, preparare conserve, tenere accese le stufe (è un lavoro quotidiano!). Ho integrato tutto in un sistema di vita che cerco di rendere armonico. Non sempre ci riesco, ma sicuramente va meglio di quando dovevo dipendere dal lavoro che erogavano altri, di quando dovevo arrivare in ufficio a quell’ora fissa tutti i giorni. Certo, un’organizzazione funzionale è indispensabile se bisogna coordinarsi in un centinaio di persone, ma non c’era niente che avessi deciso io.

Oggi il lavoro principale che faccio mi piace e mi basta come entrata. No, scusate se non dico precisamente cos’è: è assolutamente etico, siamo persino tutti vegan, ma è un lavoro ad alta richiesta di prestazioni gratuite e mi sono veramente stancata di arrampicarmi sui muri per rispondere gentilmente che la Continue Reading