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	<title> &#187; Ridendoci sopra&#8230;</title>
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		<title>FRECCIAROSSA CHE TI PASSA</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 09:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[*Questo post è dedicato a Kia che domani deve affrontare Bologna-Milano sul Frecciarossa e che finora era scampata a questa macchina infernale.* Negli ultimi due anni e mezzo mi sono ritrovata a prendere questi treni veloci, visto che ormai per andare da Bologna/Firenze a Milano, Roma o Torino non c&#8217;è praticamente altro. Ovvero. Ci sarebbero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1507" title="Frecciarossa prima classe, la macchina infernale" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/01.png" alt="" width="497" height="293" /></p>
<p style="text-align: center;"><em>*Questo post è dedicato a <a href="http://equoecoevegan.blogspot.com/" target="_blank">Kia</a> che domani deve affrontare Bologna-Milano sul Frecciarossa e che finora era scampata a questa macchina infernale.*</em></p>
<p>Negli ultimi due anni e mezzo mi sono ritrovata a prendere questi treni veloci, visto che ormai per andare da Bologna/Firenze a Milano, Roma o Torino non c&#8217;è praticamente altro. Ovvero. Ci sarebbero gli Intercity che però dopo l&#8217;avvento delle Frecce sono stati ulteriormente rallentati. Anni fa, prima delle Frecce, da Bologna a Milano con un&#8217;intercity ci volevano un paio di ore. Oggi dalle due e mezza alle tre abbondanti. Aggiungiamoci anche che, una volta scesa a Milano, a volte devo prendere i treni della transumanza disumana, ovvero il Milano-Mortara o Milano-Vercelli: un&#8217;ora minimo con corse sempre più rare, il tutto solo per fare 70 km&#8230; A quel punto, l&#8217;attuare la mia personale protesta anti-TAV e prendere l&#8217;intercity invece dei superveloci diventa solo una protesta patetica (lo è anche normalmente, visto che le ferrovie non se ne accorgeranno mai, ma è una questione di principio e di ri-appropriazione di ritmi lenti).</p>
<p>Morale, insomma, mi ritrovo sul Frecciarossa, uno spaccato di un&#8217;Italia che mi piace sempre meno.</p>
<p><strong>La maledetta prima classe Frecciarossa</strong></p>
<p><strong></strong>La prima classe del Frecciarossa è una perversione progettata da uno che da studente non ha mai potuto viaggiare in prima classe e ora ha trovato il modo di vendicarsi di tutti i viaggi in terza sulle littorine ghiacciate coi sedili di legno. Nella sua infanzia sfigata si rodeva e progettava la vendetta contro quelli della prima classe con riscaldamento e sedile in vellutone rosso. C&#8217;è riuscito.</p>
<p>Se prenoto io, evito la prima classe come la peste, ma se prenotano le aziende puoi anche supplicare in aramaico, la seconda non te la danno, sicuramente tutte le aziende con cui lavoro fanno parte della lobby del <strong>Perverso Progettista della Prima Classe Frecciarossa</strong> di cui sopra, d&#8217;ora in avanti chiamato <strong>PPPC</strong>. (Si noti il non casuale ribaltamento di CCCP &#8211; Fedeli alla linea).</p>
<p>La prima fondamentale vendetta che ha previsto il PPPC è che la prima classe sia sempre negli ultimi vagoni, sia che tu stia salendo o scendendo. I frecciarossa hanno in media 12-13 vagoni. Lunghissimi. Alla stazione di Bologna per salire sulla prima classe devi andare a piedi a Casalecchio di Reno, a Torino devi scalare Superga, ma a Roma Termini ti basta camminare sui binari fino a Tiburtina, sempre con valigia al seguito.<br />
La lontananza dei vagoni prima classe è di solito inversamente proporzionale alla lunghezza delle banchine, specialmente in stazioni come Bologna dove le banchine finiscono senza logica e comincia il ghiaietto di m****, ideale per tacchi alti e valigie pesanti con rotelle. L&#8217;ultima volta che sono atterrata sul ghiaietto di m****, avevo anche una zucca di 6 kg a completare la giostra tacchi-valigia-borsa-computer. E&#8217; più facile correre sulla spiaggia d&#8217;agosto con la tuta da sci trascinando un tronco di pino.</p>
<p>Ma quando sarete saliti sul vagone prima classe, vi renderete conto che questo era solo il purgatorio.</p>
<p><strong>Il maledetto ristoro della prima classe Frecciarossa </strong></p>
<p>La prima classe offre un servizio di piccolo rinfresco continuo, gratis, che si converte in solenne rottura di maròni, sempre gratis. Ma è uno spaccamento di maròni scientifico, articolato e studiato per non lasciarti in pace più di 5 minuti, in 5  fasi:</p>
<ol>
<li>Appena salito <strong>una voce</strong> ti annuncia che a te, superfigo della prima classe, verranno portati giornali e serviti &#8220;<em>drinks e snacks dolci e salati</em>&#8220;. Se sali a Torino e scendi a Napoli, la gentile voce ti rintronerà in testa per altre 48 ore con il simpatico messaggio che ti ricorda che sei un superfigo di prima classe, dopo che ti è stato ripetuto quella quarantina di volte appena.</li>
<li>Finito il messaggio, arriva il primo carrello, <strong>giornali</strong>. Tutti tranne <em>il Fatto Quotidiano</em>. (Delle volte trovi anche il <em>Corriere di Romagna</em> a Napoli, ma non si ha memoria della presenza del <em>Fatto Quotidiano</em>). Il carrello giornali occupa tutta la corsia, non puoi far finta di niente perché l&#8217;addetto ti chiede personalmente se vuoi il giornale e vuole sentire sì o no. E&#8217; obbligatorio. Se come me tenti di metterti le cuffie e fare l&#8217;indifferente lavorando, ti urla se vuoi il giornale e ti picchietta sul braccio finché non gli rispondi.<br />
A Bologna, vai a sapere perché, quasi tutti quelli che salgono vogliono &#8220;Il Fatto&#8221;. Non c&#8217;è. &#8220;Allora Repubblica&#8221;. A Firenze chiedono tutti Repubblica, &#8220;Non c&#8217;è, l&#8217;hanno finita quelli di Bologna&#8221;. Al ritorno si vendicano e per chi sale a Bologna son rimasti solo <em>Libero</em> e <em>Il Giornale</em>.</li>
<li>Poi arriva il carrello<strong> bibite e snack</strong>. Generalmente quelli attorno a te prendono tutto, perché tanto è gratis. Si sa che è una celebre usanza italiana prendere tutto quello che è gratis. Il PPPC lo ha calcolato, infatti ha messo la roba più immonda da mangiare a bocca aperta, altra celebre usanza italiana. In prima classe tu avrai sempre davanti uno che mastica a bocca aperta i Fagolosi, dei grissini con il peso specifico di una mazza da baseball ma che in masticazione durano di più. Ideali per chi mastica a bocca aperta e ha chiesto anche Coca-Cola (gli zuccheri aiutano l&#8217;impasto e le evoluzioni intestinali sono garantite).<br />
Se non vuoi niente ti squadrano malamente, sei un boicottatore del PPPC, un nemico dell&#8217;umanità e per punizione ti mollano la salviettina rinfrescante obbligatoria (vedi di seguito).  Non puoi far finta di niente perché l&#8217;addetto ti chiede personalmente se vuoi qualcosa e vuole sentire sì o no. E&#8217; obbligatorio. E giù la salviettina.<br />
Devi anche fare molta attenzione nelle risposte al personale di bordo, che parla un linguaggio in codice veloce. Tipo:<br />
&#8220;SalitoFirenze?Dabere?AcquaCocaSpumanteSuccoBianco?Succo?Perapescatropical.Dolceosalato?GrissinipatatineRingoBucaneve?&#8221;<br />
Il novellino viene preso in contropiede dal succo di frutta che voleva ma si impalla su dolce-o-salato della prima classe, scelta che lo spiazza. Il personale guarda spazientito. Gli altri viaggiatori guardano con impazienza che il carrello arrivi a loro. Lui comincia a sudare e abbozza &#8220;Dolce?&#8221;, ricevendo in risposta un pacchetto di frollini al burro idrogenato che si affretta a mangiare per non sembrare ingrato. Passerà la giornata a meditare su che amica sia l&#8217;ignoranza.</li>
<li>Poi arriva<strong> la monnezza</strong>, raccolta di tutto  l&#8217;immondezzaio fatto da giornali, salviettine, Fagolosi, Bucaneve, caramelle e  patatine sputacciati sui tavolini. Per permettere il prelevamento della monnezza dei tuoi vicini, devi sollevare il portatile, dribblare il bicchiere di spumante mezzo pieno che gli passa a un millimetro, con l&#8217;altra mano lanciare il cellulare nella borsa prima che finisca anche lui nella monnezza e fare un sorriso di circostanza &#8220;<em>no, ma si figuri&#8230; mi state sfrantumando i maròni da quando siamo partiti, ma questo e altro per viaggiare in prima classe coi ficoni</em>!&#8221;.</li>
<li>Poi passa <strong>la caramella latte e miele</strong>, che come la salviettina te la mollano anche se  non la vuoi. Se fai finta di non vederli te la lanciano sul portatile, di solito centrando con una mira da corpi speciali il tasto Canc. La nostra amica Erbaviola una volta ha chiesto, per pura curiosità: &#8220;Scusi sono vegan, la caramella c&#8217;è solo latte e miele?&#8221; e ha sentito l&#8217;addetto caramelle, serissimo, chiedere all&#8217;interfono &#8220;La dottoressa Vegan chiede se la caramelle ci sono solo latte e miele&#8221; ed è tornato costernato &#8220;Sì, dottoressa Vegan, ma forse da settimana prossima anche alla menta&#8221;. Accadeva l&#8217;anno scorso. Per dovere di cronaca, la dottoressa Vegan sta ricevendo ancora caramelle latte e miele. (Giustificazione: Il personale del Frecciarossa non è matto o ignorante. Semplicemente, siccome onorevoli, portaborse e leccapiedi vari ci viaggiano <em>aggratis</em>, per non fare gaffe chiama tutti &#8216;dottore&#8217;, come a Napoli nei parcheggi abusivi. E&#8217; chiaro che se uno si qualifica con il cognome, Vegan, sarà minimo l&#8217;onorevole Vegan che vuole la caramella particolare perché è abituata alla buvette del Parlamento).</li>
</ol>
<p>La cosa meravigliosamente perversa è che <strong>tutti questi passaggi si compiono ad ogni fermata</strong>. Ad ogni passaggio di carrello è impossibile muoversi, perché occupano l&#8217;intera corsia. Devi startene seduto con il tuo dirimpettaio che mastica a bocca aperta. Incarcerato nel tuo sedile. Alla prossima fermata riprenderà tutto da capo. Voce-quotidiani-da bere- snackdolcisalati-monnezza-caramella.</p>
<p>La cosa comica  è il tratto Firenze-Bologna, 40 minuti scarsi. In questi 40 minuti, come in una comica da film muto, parte il messaggio &#8220;sei un superfigo di prima classe&#8221; e prima che sia finito passano di corsa: il carrello giornali senza Il Fatto Quotidiano, il carrello &#8220;SalitoBologna?Dabere?AcquaCocaSpumanteSuccoBianco?Succo?Perapescatropical.Dolceosalato?&#8221; con salviettina, la monnezza, il caramellaio della dottoressa Vegan e di nuovo la monnezza che strappa via i sacchetti di Fagolosi a chi cercava di mangiarli in meno di 2 minuti. Ma non è importante, perché entro 5 minuti ferma a Bologna e si riparte: carrello giornali , carrello &#8220;SalitoBologna?Dabere?AcquaCocaSpumanteSuccoBianco?Succo?Perapescatropical.Dolceosalato?&#8221; con salviettina, la monnezza, il caramellaio della dottoressa Vegan e di nuovo la monnezza. <strong>Devi rispondere a tutti. Prova a lavorare sul tuo portatile e sei morto.</strong></p>
<p>Se fai Bolzano-Napoli, all&#8217;arrivo vai direttamente in auto-ricovero al manicomio di Aversa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il perverso portabagagli del Frecciarossa</strong></p>
<p>Merita menzione d&#8217;onore. Per affrontare il frecciarossa devi aver fatto yoga e rugby. Il primo ti aiuta a sopportare stoicamente il dolore, il secondo a sfondare le valigie di m*** infilate tra i sedili.</p>
<p>Il PPPC infatti, nella sua perversione, ha fatto in modo che tutti fossero costretti ad usare il minuscolo vano valigie tra i sedili, infilandoci in genere delle Samsonite giganti in piombo degli anni &#8217;80, sporgenti abbastanza da massacrarti le rotule ma non abbastanza da essere notate in tempo. L&#8217;unica per sopravvivere a questi corridoi è fermarsi all&#8217;inizio, intonare l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/File:Allblackhaka.jpg" target="_blank">haka</a> come gli All Blacks, prendere la rincorsa, chiudere gli occhi e farsi tutto il corridoio in posizione placcaggio fino al proprio posto. Poi puoi passare la seguente ora con le rotule in gola, ma vivo.</p>
<p>Per attuare i suoi piani senza farsi beccare, il PPPC ha inserito un vano bagagli all&#8217;entrata delle carrozze e un portabagagli sopra i sedili, così nessuno gli può dire niente. Ma sono studiati per non essere utilizzabili dalla maggioranza.<br />
Il vano valigie all&#8217;ingresso non lo usa nessuno perché:</p>
<ol>
<li>contiene 6 trolley per ripiano, totale 12 trolley per carrozza. Posti a sedere: oltre il centinaio. Il primo a usarlo sarà sempre qualche megalomane che viaggia in prima classe con la cabina armadio formato baule catafalco di Vuitton, quindi ci starà solo il suo catafalco.</li>
<li>siamo in Italia, se tu lasci la valigia all&#8217;ingresso della carrozza e ti vai a sedere in fondo, poi passi il resto del viaggio a scrutare chiunque vada in bagno e a scattare come una molla appena si aprono le porte, per controllare che non si smaterializzi. L&#8217;unico che sopravvive ai furti è il baule catafalco di Vuitton, si racconta che ne abbiano rubato uno nel 1960 ma il ladro lo sta ancora trascinando a casa.</li>
</ol>
<p>Nei treni di una volta, gli intercity e il Pendolino, c&#8217;era il vano porta bagagli sopra la tua testa che conteneva la tua maledetta valigia con le misure massime consentite nei voli aerei. Si sa che chi viaggia per lavoro ha i trolley di questa misura per non accodarsi alle comitive di ottantenni giapponesi al ritiro bagagli. Su questa base, nel Frecciarossa il PPPC ha progettato il re dei portabagagli inutilizzabili. Ha preso le misure massime consentite per i bagagli in aereo e ha piazzato sopra la tua testa una mensola di 3 cm più stretta. Così tu sali sul Frecciarossa e sollevi sportivamente la tua valigia con le misure massime consentite, oplà come sono agile, cerchi di infilarla e la incastri invariabilmente a metà percorso. Perché, questa sì che è progettazione perversa, la mensola è anche inclinata verso il basso, così o incastri la valigia e devi strapparla via con una tenaglia, attrezzo di cui tutti noi viaggiatori-lavoratori disponiamo come up dell&#8217;iphone. Oppure se pensi di fare il furbo come la sottoscritta e ti procuri una valigia più piccola, ti scivola giù fino in fondo e per recuperarla puoi solo sperare che la nazionale di basket viaggi con te.</p>
<p><strong>La salviettina rinfrescante</strong></p>
<p>La salviettina rinfrescante richiede un capitolo a parte. Merita. Primo è obbligatoria, te la schiaffano sul microtavolino oppure direttamente sul tasto canc se fai finta di non vederli. In genere il neofita pensa: &#8220;<em>La uso, se no passo per una persona sporca</em>&#8220;. Apre l&#8217;involucro non riciclabile con logo frecciarossa, dispiega il lenzuolo imbevuto di Mastro Lindo al limone  e si sfrega energicamente le mani &#8220;<em>eh? visto come sono pulito?</em>&#8220;.<br />
Dopo un minuto si accorgerà di avere le mani appiccicose come se si fosse lavato con il vinavil e di puzzare come il bagno del suo ex liceo. Si precipiterà in bagno, rendendosi conto troppo tardi che la salviettina rinfrescante è solo un abile tranello del PPPC per mandarlo in bagno e eliminarlo.</p>
<p><strong>Il bagno della prima classe</strong></p>
<p>Il bagno della prima classe è chic. Minimal chic. Più minimal che chic. Non ho osservato bene la tazza, perchè non ho di queste perversioni ma il lavandino lavamani sì. L&#8217;hanno fatto come il bagno di casa tua, ma in dimensione puffetta e con i materiali della casa di Barbie. Il PPPC sono sicura che sia anche nano e abbia in odio chiunque più alto del metro e cinquanta. Se ti approssimi a questo gioiello di lavamano ti accorgi prima di tutto che devi inclinarti quasi a 90 gradi per usarlo. Il che, se non sei sproporzionato, implica il dare una botta di coccige alla parete retrostante e ritrovarti seduto per contraccolpo sulla tazza o direttamente dentro. Io consiglio di inclinarsi solo a 70 gradi e usare usare un calzascarpe (anche qui una cosina che tutti portiamo in tasca) per pigiare sull&#8217;erogazione acqua. Se no dovete trasformarvi nell&#8217;uomo elastico. Attenzione perché ora vi do una dritta vitale: appena pigiato, fate un salto all&#8217;indietro! Subito! In alternativa uno schizzo potente di acqua vi decorerà la zona patta dei pantaloni e tutto il vagone penserà, nella migliore delle ipotesi, che vi siete dati a giochi onanistici nella toilette. Mentre vi state asciugando (ma sarà inutile), il controllore vi busserà alla porta per vedere se state scroccando un viaggio con la tecnica della toilette. Alcuni sostengono che ci sia un chip nel rubinetto che comunica al controllore quando passare con la maggiore discrezione.</p>
<p><strong>Il wi-fi del Frecciarossa</strong></p>
<p>Sorvoliamo sul fatto che io capito sempre di fronte a qualcuno che gradisce le innumerevoli bevande offerte e le parcheggia meticolosamente vicino al mio portatile, in modo che a qualsiasi evento di frenata o urto possano inondarlo. Il frecciarossa non ha i portabicchieri, solo un microtavolino liscio per far cadere meglio le bevande. Se tu hai un portatile e il tuo vicino una coca-cola gigante, è scientifico che le due realtà si congiungeranno alla prima frenata. Se invece il tuo vicino se l&#8217;è già versata sui calzoni ed è impegnato a pulirsi nel bagno di Barbie, puoi lavorare abbastanza tranquillo.<br />
Il wifi è obbligatorio, perchè se ti colleghi con la tua internet key o con il tuo cellulare, ti salterà la connessione ogni tot e alla fine ti salterà definitivamente, mentre la sim resterà connessa consumandoti le seguenti 24 ore di connessione via roaming con l&#8217;adsl di Tokyo.<br />
Dopo complicatissime manovre che non sto a descrivere anche perché le ho dimenticate, sono riuscita ad avere una user e password per il wifi del Frecciarossa, gratuito fino al 2012. Il funzionamento non è male, quando va, bisogna ammetterlo. Ma quando non va, ti rendi subito conto di vivere in Italia perché ti compare il seguente messaggio:<br />
&#8220;<em><strong>ERRORE </strong>Spiacenti ma la sessione è scaduta. O sei stato troppo a lungo inattivo o hai disabilitato i cookies nel tuo browser oppure hai avuto problemi con la tua connessione di rete. <strong>Per favore contatta &#8216;Francesco Lombardi&#8217; (&#8216;francesco.lombardi@telecomitalia.it&#8217;)</strong> per ulteriore assistenza</em>.&#8221;<br />
Devo commentare? Non ho più accesso a internet e per segnalartelo posso solo mandarti una mail. Geniale. Ma soprattutto partiamo già dal presupposto che sia colpa mia, un marchio di fabbrica di Telecom e dell&#8217;assistenza clienti italiana in genere, in pratica mi sta dicendo: &#8220;o ti sei fatta i fatti tuoi invece di lavorare, o sei un terrorista che non vuole esser riconosciuto e non accetta cookies, oppure hai avuto problemi con il wifi del frecciarossa&#8221;. Di solito è la terza, ma torniamo al principio: come te la scrivo una email se ho problemi con la tua connessione da terzo mondo?!</p>
<p><strong>Le offerte eterosessuali per famiglia cattolica</strong></p>
<p>Succede che viaggiando tanto con il Frecciarossa, accumuli punti sulla tua bella tesserina. E ti arrivano le offerte eterosessuali per famiglia cattolica. Sabato prossimo se viaggi in due, lei non paga! Ok, e se siamo due lui? Uno si traveste da Mrs Doubtfire, se no non ci fate lo sconto?<br />
Dal 22 del mese se viaggi con tutta la famiglia i bambini non pagano e a tua moglie paga la metà, offerta riservata a gruppi di almeno 4 familiari! E se non ho figli? Mi becco solo lo spaccamento di maròni di viaggiare su un treno pieno di pargoli?<br />
Weekend romantico a Roma con la tua lei a 19 euro* (*= solo se siete sposati). Qui, lo ammetto, ho sospettato lo zampino di mia suocera&#8230; ma comunque: siete Trenitalia o l&#8217;ente promozione del matrimonio etero?</p>
<p>Un appello: il mondo, anche quello italiano, non rispecchia la famiglia cattolica e basta. Perché due amici dello stesso sesso o due fidanzati dello stesso sesso o due compagni dello stesso sesso non possono avere una buona parte di sconti? Che differenza vi fa? E che differenza vi fa se la mia famiglia sono due persone non sposate e basta?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>- &#8212; 9.11.2011 <em>A qualche giorno dalla pubblicazione di questo post, devo aggiungere una nota. Questo è un post umoristico, non è un documentario, quindi mandarmi tre pagine di spiegazioni sul perché il personale è costretto a chiedere a ognuno personalmente se vuole il giornale non ha senso. Lo so che siete obbligati, così come io mi sento obbligata a rispondere sempre &#8220;sì grazie&#8221; e &#8220;no grazie&#8221;.<br />
<strong>Io non ce l&#8217;ho affatto con il personale di bordo del Frecciarossa. Ce l&#8217;ho semmai con quel perverso progettista che obbliga il personale a fare tutto quello elencato sotto</strong>. E di conseguenza obbliga me a farmi un paio di ore interrompendo il lavoro ogni cinque minuti per rispondere. Perché io sono una di quelli che rispondono sempre &#8216;grazie&#8217; &#8216;prego&#8217; &#8216;buongiorno&#8217; e &#8216;buonasera&#8217;.  E trovo barbaro e incivile che nel 2011 una persona, magari anche con una buona istruzione e una formazione professionale, sia pagata per &#8216;servire&#8217; bevande su un treno, solo perché in questo Paese non c&#8217;è altro lavoro per loro. Ancora più barbaro il fatto che devono farlo spesso servendo onorevoli con meno titoli di studio di loro, che viaggiano gratis su questi treni.</em><br />
<em>Morale: se mi scrivete di nuovo una sfilza di commenti sugli obblighi del personale di bordo del Frecciarossa, vi bersaglio in fronte con le caramelline latte e miele. Siete avvisati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  </em> &#8212;</p>
<p>&#8212;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CERCARE CASA E TERRENO IN AFFITTO</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 18:30:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  Non compro casa se non conosco bene la zona. Quante volte mi sono ritrovata a spiegarlo all&#8217;agente immobiliare di turno ogni volta che arrivava la fatidica frase &#8220;ma allora perché non compra&#8221;?  Conoscere la zona vuol dire viverci qualche anno, almeno. Comprare in una zona che conosci solo per sporadiche frequentazioni è una leggerezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/beware-of-the-thing.jpg"><img class="size-full wp-image-1352 aligncenter" title="beware-of-the-thing" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/beware-of-the-thing.jpg" alt="Il famoso cartello &quot;Beware of the thing&quot; sulla casa della famiglia Addams" width="611" height="458" /></a></p>
<p>Non compro casa se non conosco bene la zona. Quante volte mi sono ritrovata a spiegarlo all&#8217;agente immobiliare di turno ogni volta che arrivava la fatidica frase &#8220;ma allora perché non compra&#8221;?  Conoscere la zona vuol dire viverci qualche anno, almeno. Comprare in una zona che conosci solo per sporadiche frequentazioni è una leggerezza che ho già testato, <a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank">i risultati</a> sono stati pessimi. Inoltre sono una che si adatta poco: non voglio <a href="http://www.erbaviola.com/2011/04/13/la-devastazione-scientifica-del-territorio-italia.htm" target="_blank">gli inceneritori, le trivelle, la tav, alta tensione, ripetitori</a>&#8230; e vivendo in Italia, al momento, possono piazzarmi uno di tutto di fianco a casa domattina. Quindi:<br />
1) cerco in affitto. Quando arriva lo scempio di turno, io levo le tende in meno di un mese.<br />
2) se dopo aver letto quanto sotto osate chiedermi &#8220;ma perché non compri?&#8221; vengo davanti a casa vostra con la lanciasassi fotovoltaica</p>
<p>Ordunque, sto cercando una casa con più terreno, visto che in questa zona cercare un terreno in affitto e avere un accento milanese ti manda subito nella categoria &#8220;stupido ex-cittadino da derubare&#8221;. Queste ricerche però hanno dei lati positivi: vediamo un sacco di posti meravigliosi senza avere la possibilità di andarci a vivere e incontriamo tanta gente nuova che altrimenti non frequenteremmo nemmeno sull&#8217;isola di Lost, se fosse rimasta la scelta tra loro e il mostro di fumo.</p>
<p>Soprattutto, quando cerchi una casa in affitto con terreno e non un semplice appartamento, hai il piacere di confrontarti con alcune tipologie di identità sociopatiche e di personalità psicopatiche. Per far progredire la ricerca scientifica, ho grossolanamente diviso <strong>gli psico-tipi dei locatori</strong>.</p>
<p><strong>TIPO 1 Quelli che hanno esattamente quello che vuoi tu, perché non hanno ascoltato quello che vuoi tu ma devono convincerti che quello che hanno loro è quello che ti serve</strong>. Il Tipo 1 è la maggioranza degli agenti immobiliari e buona parte dei locatori. Tu telefoni e gli dici che cerchi una casa indipendente con terreno, anche a parte, in zona collinare o pedemontana. Loro ti portano a vedere tre loft in centro e un garage di fianco al porto.<br />
Al Tipo1 non bisogna mai far notare che non è quello che cercavi: rischi un discorso di un&#8217;ora, venti telefonate in settimana anche a orari notturni &#8211; Sono le due di mattina, suona il cellulare e uno ti bisbiglia &#8220;E il terratetto in corso Roma? eh?&#8221;. Vi lascio immaginare le conseguenze psicologiche e di coppia.<br />
Con il Tipo1 l&#8217;unica arma è dire &#8220;Sì, interessante. Ora ne parlo a casa e le so dire in settimana&#8221;. Saluti educatamente, poi a casa distruggi la scheda telefonica, inizi le pratiche per il cambio di nome e cerchi di entrare nel programma di protezione testimoni dell&#8217;FBI. Tutto il resto non funziona, ti ritroverà, il Tipo 1 ti ritrova sempre perché non ha finito di spiegarti che non ti serve un orto ma un garage al porto. Ti telefonerà da qui ai prossimi due anni per proporti tutto quello che gli arriva in agenzia o, se non è un agente immobiliare, insisterà con la sua casa finché non cedi o emigri in Groenlandia.</p>
<p><strong>TIPO 2 Quelli che non hanno ancora deciso cosa vogliono fare della loro pietosa vita.</strong> Il Tipo 2 mette l&#8217;annuncio per affittare ovunque, su tutti i giornali locali e nazionali, su tutti i portali. Del fatto che loro vogliono affittare è arrivata notizia anche tre province più in là, anche in alcune province della Svezia, ma quando sei quasi alla firma e hai disdetto la casa in cui stai, sicura di trasferirti perché vai a firmare il contratto&#8230; si palesa il Tipo2. Il Tipo2 ti chiama mezz&#8217;ora prima della firma, mentre sei per strada a 300 km da casa tua, per avvisarti che non se ne fa nulla, ha deciso di metterla in vendita.<br />
Tra i migliori, una tipa che si è giustificata con &#8220;ho pensato che affittare per me è troppo stressante&#8221;. Ma tu non stai bene, fatti visitare.</p>
<p><strong>TIPO3 Quelli che non si fidano ovvero &#8220;ho avuto brutte esperienze&#8221;.</strong> Per affittarti quattro muri spogli vogliono due contratti di lavoro a tempo indeterminato, una fidejussione di un anno di affitto, due mesi di caparra, sei assegni in bianco e un&#8217;opzione sui tuoi reni in caso di incidente.<br />
Fatemi parlare per lunga esperienza: quelli che chiedono troppe garanzie sono quelli che troveranno il modo di fregarti. La loro frase preferita è &#8220;<em>ho avuto brutte esperienze</em>&#8220;. Nel 90% dei casi non è vero, le brutte esperienze le hanno fatte passare ad altri. Per esempio ho avuto un padrone di casa così che non ha voluto aggiustare il tetto, si è allagata la casa e rovinata una quantità di mobili. Il Tipo3 ha intascato tutto il rimborso dell&#8217;assicurazione per i miei mobili e arrivederci. La caparra non me l&#8217;ha mai ridata, perché i Tipi3 sanno benissimo che fargli causa costa molto di più e ci vogliono anni. Non si fidano di te perché hanno studiano per primi come infilartela in quel posto.<br />
<strong><br />
TIPO4 Quelli che i figli non si fidano.</strong> Questa è una nuova categoria, che ho scoperto di recente. Non appena ti accordi con un Tipo4, compaiono i figli. I figli del Tipo4 nel migliore dei casi pensano che siate dei ladri, dei mascalzoni, degli stupratori di vecchi. Poi invece li guardate in faccia e gli leggete ben evidente la domanda &#8220;Ammesso che mia madre sopravviva a questa esperienza politraumatica di ricevere l&#8217;affitto tutti i mesi, io come posso sbatterti fuori non appena la vecchia schiatta?&#8221;. Il Tipo4 infatti è molto amato dai figli, che per il dolore il giorno stesso del funerale passano in agenzia a vendere la casa. Gli inquilini in queste situazioni sono un fastidio. Se un anziano propone una casa, bisogna assicurarsi prima che tutti i figli, i nipoti, i cugini fino al quarto grado e gli amici del bar siano d&#8217;accordo. Se no è una perdita di tempo.</p>
<p><strong>TIPO5 Quelli che ti affittano tutto tranne una stanza.</strong> Spesso unisce le caratteristiche del Tipo1,  Tipo3 e Tipo4. Categoria potenzialmente pericolosissima. In genere affitta tutta la casa tranne una stanza che tiene chiusa a chiave con le &#8220;sue cose&#8221;. A volte lo chiama &#8220;locale di sgombero&#8221;. Oppure affitta tutta la casa tranne il giardino perchè suo padre ci coltiva le rose (proposta ricevuta davvero). Il Tipo5 vi considera così deficienti o così poveracci da non far caso al fatto che, per quanto ne potete sapere, nella stanza chiusa a chiave può esserci la moglie mummificata o un laboratorio per la mescalina, così come non vi fa differenza se un vecchietto vestito da cacciatore dovesse transitare per casa vostra alle 5 del mattino, è solo il padre che va a coltivare le rose. Il Tipo5 è uso lamentarsi con gli amici che non riesce proprio ad affittare.</p>
<p><strong>TIPO6 Quelli che ci ripensano perché devono metterci i cani.</strong> Sono super ricchi. Hanno case ovunque. Le affittano per non farle ammuffire. Pericolosissimi. Ti tengono in sospeso mesi per controllare chi sei e quando infine hanno scoperto che sei quello che abita da due anni di fronte a loro e che hai sempre pagato tutto con precisione svizzera, si accorgono che il cane ha fatto i cuccioli. Allora ci ripensano e tu potrai certo capire perché sei animalista, no? La casa con due ettari di terreno gli serve per metterci i cani, che nella loro villa palladiana in stile rococò sporcano. Ma vaff&#8230;  Da evitare. Non bisogna dare soldi a questa gente, ne hanno troppi e evidentemente a forza di lifting gli è imploso il cervello.</p>
<p><strong>TIPO7 Quelli che ci ripensano perché devono metterci le mucche.</strong> E&#8217; una variante che unisce il Tipo6 e il Tipo4. Questo tipo ha un figlio che, saputo dell&#8217;affitto del rustico in pietra appena ristrutturato, obbliga la madre a telefonarti per dirti tutta mortificata e vergognosa che non può più affittare perché il figlio deve metterci le mucche. Suona così patetico che non riuscirai nemmeno a rispondergli. E ti fa anche un po&#8217; pena perché la vecchietta lo sa che il figlio vuole la casa libera da vendere appena lei schiatta.</p>
<p><strong>TIPO8 Quelli che non ti affittano perché tu non frequenti i locali giusti.</strong> Soprattutto se vivi in un piccolo paese sui colli bolognesi, devi frequentare i bar del centro. Soprattutto quelli di destra. Se invece frequenti ANCHE un locale bukowskiano da cui passano musicisti, artisti, scrittori e vecchi comunisti bolognesi, dove ti fanno sei tipi di piadina vegan e danno asilo politico all&#8217;Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, sei fuori dal giro. Felice di essere fuori dal giro, io ho il mondo e voi due stanze ammuffite e vuote.<br />
<strong><br />
TIPO9 Quelli che non hanno ancora finito di costruire.</strong> Pubblicano l&#8217;annuncio con solo la piantina. Tu dici: ma sì, non saranno capaci di fare le foto. Sbagliato (vedi anche Tipo14), non hanno ancora finito di fare la casa, puoi visitare le fondamenta. Se c&#8217;è solo la piantina, bisogna ricordarsi di chiedere sempre se la casa è già finita. In alternativa finisci a fare 200 km per guardare la cartina dal vero, incementarti le scarpe nuove e sentire un&#8217;ora di descrizione orale su come sarà la casa. Si trasforma subito nel Tipo1. Devi emigrare o affittare da lui, non ci sono altre soluzioni.</p>
<p><strong>TIPO10 Quelli che giocano all&#8217;interior designer</strong>. Sono soprattutto donne. Hanno bisogno di riempire una vita di shopping e shopping. Hanno bisogno di attenzione, tanta attenzione. Non hanno mai fatto un beatissimo niente nella vita, a parte parlare a vanvera, arredare (male) le case e comprare. Ti portano a visitare tutta la casa, perfettamente arredata. In ogni minimo angolo, ogni centimetro, non hanno trascurato niente, rischi di morire soffocata dalle nappine. Se obietti che cercavi una casa vuota perché hai i tuoi mobili, si stupiscono: impossibile che siano più belli di questi&#8230; e poi le nappine a ogni chiave le hai viste?! Ti prendono sotto braccio e ti fanno vedere la casa tre volte, ti spiegano nei particolari come hanno scelto la stoffa per le tende, quella per i cuscini del divano che si intona con le sedie in cucina, che riprende i colori del cotto, che a sua volta riprende l&#8217;interno della cappa del camino e il pulsante sul retro della centrifuga incassata, ma tu la conosci la poesia di Neruda sui pomodori? Due ore minimo di particolari, che si concludono con &#8220;cara, ci troviamo proprio bene noi due eh? Hai delle domande?&#8221;  (Sì: ti ha mandata mia madre, vero?).<br />
Pericolosissime. Si trasformano in brevissimo nel Tipo1. Non bisogna affittare mai da loro, potresti trovartele ai piedi del letto alle due di notte che urlano &#8220;scusa cara, ero passata un attimo a vedere se questa nuova tappezzeria di Mastro Raphael si intona con il divano di Etro&#8221;.</p>
<p><strong>TIPO11 Quelli della trattativa riservata.</strong> Questi li odio. Profondamente. Perché mesi fa ci dev&#8217;essere stato un agente immobiliare che ha pensato che fosse più figo mettere &#8220;trattativa riservata&#8221; anche per quattro sassi diroccati, così finisci in prima pagina nelle ricerche. Altri agenti l&#8217;hanno visto e si sa&#8230; Via, tutti a mettere &#8220;trattativa riservata&#8221;, che fa figo! Così adesso sulla maggior parte dei portali se fai la ricerca per prezzo ti devi prima sciroppare 3-4 pagine di &#8220;trattativa riservata&#8221; che vanno dall&#8217;ex villa toscana del sultano del Brunei a 20 mq senza cesso in fondovalle. Se vuoi sapere quanto costa, devi telefonargli. Loro però non te lo dicono, devi prima vederla. Occhio che sono tutti di Tipo1+Tipo 12&#8230; paura!</p>
<p><strong>TIPO12 Quelli che devi prima passare in agenzia.</strong> Tu magari abiti a Roma, vedi l&#8217;annuncio che ti interessa e chiami per sapere se il sabato ti possono far vedere una casa a Firenze. Risposta: &#8220;Eh no, signora, deve prima passare in agenzia&#8221;.  &#8221;Mi scusi, non posso venire direttamente in agenzia e a vedere la casa? Abito a Roma&#8230;&#8221;. Tono di superiorità &#8220;Eh no signora, prima venga in agenzia che vediamo bene di cosa ha bisogno&#8221;. (AH! Il Tipo1! Maledetto, ancora lui! Salta fuori ovunque.)<br />
Il migliore di questa categoria mi è capitato sabato. Qui vado nei dettagli perché voglio proprio mostrarvi a cosa arriva la perversione del Tipo12.<br />
Dovevo vedere una casa in località Goraiolo, frazione di Marliana, PT. Mentre arrivo a Marliana per una stradina scassata in salita 13% con spazio appena sufficiente per la macchina e niente guardrail, con strapiombo a contatto fiancata, il navigatore perde tutti i satelliti. Sfodero la mia cartina &#8220;Toscana&#8221; e riesco ad arrivare sulla piazza di Marliana (con i cartelli stradali arrivavo solo a &#8220;Cà di Pippo&#8221; ma Pippo non era in casa). Cerco l&#8217;agenzia all&#8217;indirizzo che mi hanno dato e non la trovo. Un vecchietto, ridendosela, mi dice che è ad altri 15 km di quella strada da infarto. Telefono in agenzia, con mezz&#8217;ora di anticipo sull&#8217;appuntamento, e chiedo se non ci possiamo vedere sulla piazza di Marliana, visto che la casa sta a Goraiolo cioè di fianco, dalla parte opposta dell&#8217;agenzia e che il mio navigatore è in coma. L&#8217;agente insiste che no, DEVO prima passare in agenzia! &#8220;Lei prima DEVE passare in agenzia! poi si va insieme a vedere la casa&#8221;.<br />
Ora, so che qualcuno sta già ridendo mentre riporto che uno mi urla nel telefono &#8220;Lei DEVE venire prima in agenzia&#8221;. Ma spiegherò lo stesso per i neofiti che quando sono io a pagare, non DEVO proprio una cippa di niente. Io ti pago, tu mi vieni incontro. Funziona così. E senza &#8220;per favore&#8221; puoi avere solo una mia risposta: &#8220;Io non DEVO andare da nessuna parte. Finiamola qui che mi son già stufata. Arrivederci&#8221; (questo intanto che il mio augusto compagno, probabilmente discendente diretto di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Della_Casa" target="_blank">Giovanni della Casa</a>, mi gesticolava di mandarlo affanculo apertamente e di dirgli che andava lui a prenderlo in agenzia per fargli fare il ritorno in valle a calci).<br />
Per documentazione, voglio mostrare cosa voleva che facessimo. Perché questo è un caso veramente grave di Tipo12&#8230;va studiato.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/casa_goraiolo.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1330" title="casa_goraiolo" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/casa_goraiolo.png" alt="" width="550" height="249" /></a></p>
<p><em>Vediamo a sinistra la soluzione proposta dal Tipo12:</em> partenza da Marliana, dirigersi per la strada inerpicata a Momigno, in agenzia. Vedere l&#8217;agenzia (senz&#8217;altro bellissima, imperdibile, sarà già sulle guide Touring), poi tornare a Goraiolo (punto C) tutti assieme allegramente, per la strada inerpicata ma ora in discesa. Totale 25 km da infarto, assolutamente inutili.<br />
<em>Vediamo a destra la mia soluzione idiota</em>: sono sulla piazza di Marliana, troviamoci a Goraiolo, 5 km, e poi semmai, se mi piace la casa, vengo anche in agenzia e mi date anche in omaggio dischi e pastiglie nuove per venire a firmare il contratto.</p>
<p><strong>Tipo13 Quelli del grandangolo esagerato.</strong> Dalle foto sembra una magione e il prezzo è adeguato al castello di Windsor, parco compreso. Ma quando vai a vederla scopri che è un appartamento nella Firenze della Minitalia. In cucina si entra uno alla volta, non di seguito, oppure il primo esce dalla finestra. La seconda camera è lo sgabuzzino, cieco. Il soffitto ti arriva a 20 cm dalla testa e se metti una sedia, quello che è uscito dalla finestra della cucina può solo buttarsi di sotto o restare lì imprigionato a vita.<br />
Con il Tipo13 è inutile ogni discussione, anche perché c&#8217;è il pericolo che celi un Tipo1. Dite che richiamerete in settimana, buttate la scheda, programma testimoni ecc.</p>
<p><strong>Tipo14 Quelli degli annunci senza foto.</strong> Se non ci sono le foto, è un pacco. Se va bene è orrenda, oppure si trova tra una segheria e un deposito spurghi. Lo so, lo so, anche io all&#8217;inizio ero ingenua e dicevo &#8220;magari il proprietario non sa usare la macchina digitale&#8221;. No. Non siate buonisti, il buonismo attira il Tipo14. Il Tipo14 conta su questo tuo buonismo ingenuo. Invece tutti oggi hanno una macchinetta digitale o un cellulare con fotocamera o almeno un amico con tale attrezzatura. No foto = fa schifo. E&#8217; l&#8217;unica per evitare il Tipo14.<br />
L&#8217;ultimo Tipo14 che ho incontrato (perché sono masochista e la casa era vicina a dove vivo) aveva metà delle finestre con i vetri rotti e aveva realizzato nel sottotetto un secondo bagno. Poi essendo provetto idraulico della domenica, il bagno si era intasato, visibilmente. 3 anni prima. Vi lascio immaginare l&#8217;odore per tutta la casa.</p>
<p><strong>Tipo15 Quelli di Pistoia.</strong> Scusate, qui mi cala un po&#8217; il rigore scientifico, vado sul personale.  Negli ultimi due mesi dovevo vedere quattro case tra Pescia e Pistoia. Ho beccato: il Tipo12, ovvero il mito della piantina sopra che illustra appunto il tipo12; il Tipo13, con la casa degli gnomi;  il Tipo4 che ci ha telefonato un&#8217;ora dopo l&#8217;appuntamento in cui ci ha bidonato, per farci parlare con la figlia che voleva sapere che tipo di criminali incalliti eravamo; infine il Tipo2 che dopo aver osannato la sua casa in tutte le lingue e aver spiegato venti volte la strada, ha scritto una email (sì una email!) due ore prima dell&#8217;appuntamento per dirci che aveva deciso di venderla. Con quelli di Pistoia proprio non ci si fa!  (con tutta la simpatia per gli amici pistoiesi)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E ora sarei io la psicopatica? Solo perché quando mi telefonano per una casa rispondo: &#8220;<em>Allora, abito a questo indirizzo. Venga qui, mi citofoni e ne parliamo. Se le andiamo bene, si va a vedere la casa insieme. Prima però mi deve firmare un foglio in cui si impegna a non comunicarmi a trattativa in corso che la casa le serve per i cani, per le mucche, per la riserva di marjuana o per una cosa segreta che sa solo lei. Inoltre devono firmare il consenso all&#8217;affitto anche tutti i suoi figlioli, sua moglie, il cane, il gatto, le papere, i cugini fino al quarto grado, gli amici del bar e i soci dell&#8217;Acli del suo paese. Se no, non si può fare in partenza. E se la casa non mi piace, deve prendersi questa pillolina per scordarsi le ultime 24 ore e ingoiarla insieme al biglietto con il mio indirizzo, in mia presenza</em>&#8220;.</p>
<p>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>I LIBRI DI CARTA, GLI EBOOK, I SITI E IL PIL DEL GRATUITO</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 10:29:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/mako20101.jpg"><img class="size-full wp-image-873 aligncenter" title="mako2010" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/mako20101.jpg" alt="" width="620" height="450" /></a></p>
<p>Colgo l&#8217;occasione di un messaggio di Massimo nel <a href="http://www.erbaviola.com/2010/10/23/scappo-dalla-citta-manuale-pratico-di-downshifting-decrescita-autoproduzione.htm" target="_blank">post precedente</a>, per spiegare un paio di cose che forse vanno spiegate. Intanto mi scuso se non ho ancora risposto a email precedenti ma lo sto facendo, purtroppo e per fortuna è stato un periodo pieno di lavoro e famiglia e belle persone e simpatici animali.</p>
<p>Il messaggio è il seguente, inviato a commento del post precedente:</p>
<blockquote><p><em>Anzitutto grazie per voler condividere le tue esperienze e dare consigli anche pratici per un auspicabile “buen vivir”.<br />
Tuttavia ho alcuni dubbi che vorrei sottoporre alla tua attenzione. Ho il dubbio che una pubblicazione inserita nel sistema di mercato non contribuisca alla costruzione di una società della decrescita ma, al contrario, favorisca l’incremento del pil. In una logica del dono un manuale in formato liberamente accessibile in internet sarebbe molto più coerente.<br />
Ho anche il dubbio che alcuni lettori, presi dall’entusiasmo e messi in pratica alcuni consigli, cadano vittime del cosiddetto effetto rebound: dato il comportamento virtuoso in alcune pratiche si tende a concedersi delle soddisfazioni (es. viaggi, acquisti di prodotti eco-tecnologici ecc.) che vanno sempre nella direzione della crescita, anche se ammantata di verde.<br />
Tutti questi argomenti dubitativi derivano dalla lettura di alcuni testi di Ellul, Latousche, Bauman. Mi interessa capire se chi, come te, ha già fatto molti passi in questo percorso, ha una visione più ampia e più chiara della mia.</em></p></blockquote>
<p>Parto dalla prima. &#8220;<em><strong>Tuttavia ho alcuni dubbi che vorrei sottoporre alla tua attenzione. Ho il dubbio che una pubblicazione inserita nel sistema di mercato non contribuisca alla costruzione di una società della decrescita ma, al contrario, favorisca l’incremento del pil. In una logica del dono un manuale in formato liberamente accessibile in internet sarebbe molto più coerente</strong></em>.&#8221;</p>
<p>Erbaviola.com ha 11 anni, di cui 7 come blog. Ho aperto questo sito nel 1998-99 e attraverso il sito ho parlato per tre anni esclusivamente del movimento di liberalizzazione della cannabis. Nel frattempo i miei orizzonti si sono un po&#8217; ampliati, un po&#8217; tanto, e ho cominciato a ricercare anche su altro, a sperimentare e provare, a volte anche a fallire. Ora ci sono settimane in cui affronto testi di microbiologia per capire le muffe dei germogli, mesi in cui mi danno l&#8217;anima per capire se un terreno va zappato o lasciato a se stesso. Oppure passo ore con i manuali di ingegneria dei materiali e biologia per capire se il teflon è davvero dannoso. Poi magari lo scrivo in tono ironico e leggero, ma dietro c&#8217;è un lavoro costante di ricerca e documentazione. La diffusione &#8216;simpatica&#8217;, chiamiamola così, è semplicemente una questione di comunicazione: mia perché non mi piace ammorbare e annoiare la gente, stilistica perché resto convinta che con una risata si capisce più che con sei pagine di formule chimiche. Che però ci sono, oh se ci sono!<br />
Tutto quello che capisco o che trovo, lo pubblico qui, in questo blog. Dove non ci sono banner e pubblicità, quindi non ci guadagno nulla monetariamente. E&#8217; questo il mio ebook gratuito, un gigantesco ebook gratuito aggiornato da sette anni. Che anzi, per me ha un costo perché ho fatto la scelta di non cedere alle lusinghe di google e altri, di non avere uno spazio gratuito per finta ma asservito a multinazionali che sostengono la censura e quindi pago circa 250 euro all&#8217;anno per questa scelta. Ma sono indipendente e per il mio punto di vista è una scelta che vale quello che vale.</p>
<p>Il libro stampato ha altri canali di distribuzione. Arriva a persone che non conoscono né questo sito né i circuiti in cui girano parole come &#8216;decrescita&#8217; e &#8216;autoproduzione&#8217;. Su erbaviola.com ci vieni se lo conosci o se lo trovi citato, l&#8217;ebook eventuale lo trovi se sai che esiste o se lo inserisco su questo sito ma difficilmente arriverà agli stessi utenti del libro. Sono canali diversi per parlare a persone diverse.</p>
<p>Il Pil. E&#8217; molto lusinghiera la tua affermazione ma temo che il prodotto interno lordo dell&#8217;Italia non venga nemmeno sfiorato da questo libro <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Primo perché è tanto se coprirà le spese di pubblicazione (ma grazie all&#8217;Editore per averci creduto!), secondo perché se chi se lo ritrova per le mani applica anche solo 1/10 di quello che c&#8217;è scritto, abbiamo fatto un grande passo verso la decrescita e il pil eventuale prodotto da questo libro è bell&#8217;e che annullato e anche il pil di altro. Anzi, a livello di economia, questo libro non è nemmeno conteggiato nel pil perché rappresenta un valore intermedio, ovvero un bene consumato e trasformato nel processo produttivo per ottenere nuovi beni e servizi. Dal libro impari l&#8217;autoproduzione e hai annullato il pil.<br />
Questo non è un romanzetto promosso da una grande casa editrice che deve pagare reti televisive per le ospitate dell&#8217;autore e comprare premi letterari per promuoverlo. E&#8217; un manuale che qualcuno troverà in biblioteca e qualcun altro in libreria, che si spera che serva. Il Pil non è proprio cosa.</p>
<p>E poi, di tutti i consumi che ci sono, vogliamo cominciare a ridurre il Pil proprio dai libri?! Ma spero che sia uno scherzo! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ulteriore questione ebook gratuiti. Mettendo da parte il fatto che erbaviola.com è il mio gigantesco ebook gratuito per chiunque se lo voglia leggere, succede che qualcuno a volte scambi &#8216;gratuito&#8217; per &#8220;questa sprovveduta ha lavorato per me&#8221;. Così trovo pezzi di erbaviola.com, scritti magari con fatica e ricerche di mesi, su testate nazionali a firma di qualche giornalista che per questi pezzi si fa anche pagare. Ora, se diffondi quello che scrivo e citi la fonte, mi fa solo piacere. Se copincolli quello che scrivo e lo vendi a una testata nazionale, mi sorge quel tanto di rabbia sufficiente a denunciarti. Devi sapere che in Italia questi &#8216;giornalisti&#8217; abbondano, che di cause ne ho già seguite tre, a mie spese e che mi è andata bene che avevo scritto sul sito e che esiste la webcache. Fosse stato un ebook gratuito, privo di codice ISBN, andavo in tribunale a fare la figura della cretina. Anzi, potevano addirittura accusare me di aver copiato dall&#8217;esimio giornalista. Questa è l&#8217;Italia. (<a href="http://www.erbaviola.com/2009/11/21/cari-giornalisti-piantatela-di-copiare-dal-mio-blog.htm" target="_blank">Qui</a> trovi un pezzo gratuito dell&#8217;anno scorso su come vengono utilizzati i miei pezzi gratuiti e da chi)</p>
<p>Sempre a proposito di Italia: purtroppo nella nostra cultura è radicata l&#8217;idea che quando una cosa è gratis, non vale granché. Non lo dico io ma le statistiche di case editrici che hanno diffuso anche ebook gratuiti: ciò che si acquista e si paga, è un impegno materiale con sé stessi e lo si utilizza. Ciò che viene dato gratuitamente ha valore inferiore. Magari non per me o per te o per i lettori di erbaviola.com, ma per la maggioranza sì.</p>
<p><em>&#8220;<strong>Ho anche il dubbio che alcuni lettori, presi dall’entusiasmo e messi in pratica alcuni consigli, cadano vittime del cosiddetto effetto rebound: dato il comportamento virtuoso in alcune pratiche si tende a concedersi delle soddisfazioni (es. viaggi, acquisti di prodotti eco-tecnologici ecc.) che vanno sempre nella direzione della crescita, anche se ammantata di verde</strong></em>.&#8221;</p>
<p>Francamente non penso, credo che la cosa riguardi una parte minima. Tra l&#8217;altro immagino che tu non abbia letto nulla di mio, nemmeno tutto quello che di gratuito c&#8217;è su questo sito (giusto per confermare quanto ho detto sopra di quel che viene dato gratis). Altrimenti sapresti che io non sono favorevole a una retrocessione tecnologica e alla decrescita estrema del tornare a vivere nelle caverne. Chi lo vuole fare, lo faccia liberamente, anzi in questo  libro un paio di persone che ho intervistato hanno fatto questo percorso. Però io sono più propensa alla strada dei minori consumi e migliore tecnologia, una tecnologia che ci permetta di eliminare l&#8217;inquinamento già esistente e di non produrne di ulteriore. Ford negli anni &#8217;30 aveva già prodotto un&#8217;auto realizzata completamente in fibra di canapa, è al museo Ford. Se fosse vissuto in una capanna occupandosi tutto il giorno di raccogliere bacche, non l&#8217;avrebbe fatto. Ora il passo è: ridimensionare i consumi e imporre l&#8217;idea che bisogna avere una tecnologia sostenibile. Altrimenti tu gli ebook gratuiti come li leggi ? Non credo con le frasche raccolte nel bosco, devi avere un computer. O un iPad. Per leggere il libro che ho pubblicato servono 16 euro, per l&#8217;ebook a qualcuno servirebbero almeno 500 euro, una bella decrescita&#8230;</p>
<p>L&#8217;effetto rebound esiste, ma esiste anche la costanza della scelta, che mi capita di vedere più spesso. Qualcuno retrocede e qualcun altro molla? E&#8217; fisiologico. Non ci sarà mai l&#8217;unanimità su nulla al mondo, bisogna accettarlo. Io comunque sarò sempre qui, casomai qualcuno ci ripensasse e avesse bisogno una spinta per riprovarci. Io delle volte ho persino bevuto la Coca Cola.</p>
<p><strong>&#8220;<em>Tutti questi argomenti dubitativi derivano dalla lettura di alcuni testi di Ellul, Latousche, Bauman. Mi interessa capire se chi, come te, ha già fatto molti passi in questo percorso, ha una visione più ampia e più chiara della mia</em></strong><strong>&#8220;</strong></p>
<p>Interessante citazione, questi testi. Li hai avuti come coerenti ebook gratuiti? Non mi risulta che Ellul, Latousche, Baumann distribuiscano ebook gratuiti.Però mi chiedo se hai detto anche a loro che avrebbero dovuto fare degli ebook gratuiti, farebbe crescere di molto il mio ego sapere che ricevo le stesse domande di Latouche <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Jacques Ellul in Italia è edito da Mursia, in Francia da Gallimard. Son sicura che di ebook non ne ha fatti perché, poveretto, è morto nel 1994 mentre in Italia cercavamo di far partire i modem a 28.8 kb/s e a non farci sgamare a scrivere sulle bbs di nascosto dal papà che poi doveva pagare una bolletta astronomica.</p>
<p>Serge Latouche pubblica in Italia per Feltrinelli, Bollati Boringheri, Dedalo, Paravia, L&#8217;Hartmann Italia, Arianna Editrice.  Lasciamo stare le piccole che sopravvivono a stento, parliamo semmai del Pil di Feltrinelli con i megabookstore aperti di fronte alle piccole librerie autonome, con il prezziario sul posizionamento dei libri nei suoi store, con i laureati in lettere presi a lavorare gratis con la formula stage per sei mesi e poi sostituiti con altrettanti, sempre in stage, in barba a qualsiasi legge di tutela sui lavoratori parasubordinati. Ma va bene così, secondo me, se almeno di fianco al libro del comico di turno (il pil! il pil! e quanta carta inutile!) qualcuno trova quello di Latouche e decide di andare a cercare la libreria locale indipendente. Però, francamente, da Latouche mi sarei aspettata un occhio consapevole sull&#8217;acquisto dei diritti esteri, non certo la pubblicazione da parte di Feltrinelli o Mondadori. Ma è solo una scemata di ombricola dietro a un uomo meraviglioso.</p>
<p>Zygmunt Bauman è edito in Italia da Laterza, Il Mulino, Erikson e qualche altro editore minore. Anche di Bauman non mi risultano ebook gratuiti e nemmeno ebook in genere.</p>
<p>Detto ciò, a parte la questione Feltrinelli, ma comunque anch&#8217;essa marginale, ritengo importante che queste idee vengano messe su libri a stampa e abbiano anche questo canale di diffusione. Per quanto ti parrà strano, l&#8217;80% degli italiani non legge ebook. La maggior parte di chi legge, legge libri.</p>
<p>In ogni caso, ho voluto tener conto del 20% di internettiani ebookomani negli ultimi 7 anni, con il sito, con il forum, con risposte costanti a email di lettori (e sono ore! e non è il mio lavoro per mangiare visto che è gratis!) e alla fine ho pensato che forse potevo arrivare anche a una parte di quel restante 80% di lettori che legge i libri di carta. La mia visione è che l&#8217;idea di decrescita va diffusa il più possibile e forse è necessario non cercare la perfezione in tutti: non c&#8217;è bisogno di guru, c&#8217;è bisogno di gente comune motivata. Non c&#8217;è bisogno di identificare un guru e spulciare tutto quello che fa per vedere dove sbaglia, c&#8217;è bisogno semmai di identificare sé stessi e vedere dove si può andare. A me piace pensare di cavarmela come persona comune motivata, resto convinta che anche accettando alcuni compromessi si possa raggiungere un migliore risultato. Non mi interessa che Latouche sia perfetto al 100%, trovo più interessante che cento persone siano convinte della decrescita per l&#8217;80%. E&#8217; per questo che ci metto dei soldi miei ogni anno per il sito, è per questo che ci metto tanto tempo per scrivere e documentarmi, che ci metto altri soldi per comprarmi i libri che mi servono quando non sono in biblioteca ed è per questo che non me ne importa niente se i diritti d&#8217;autore non copriranno nemmeno le spese per le interviste. Io ci credo e se qualcuno ci crederà di conseguenza, è già un guadagno enorme.</p>
<p>Spero comunque che ti verrà voglia di leggere questo ebook gratuito <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>GOSSIP N.4: CAPITA CHE VENDA SBUCCIA-BANANE A PEDALI AL MERCATO</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 21:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-799" title="vegfestival5" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/vegfestival5.jpg" alt="Il non-laboratorio di orto naturale e vegan" width="700" height="525" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Ci sono weekend in cui non so cosa fare e mi invento delle attività. Per esempio questo weekend mi sono piazzata tra una gelateria vegan e uno stand di Sea Shepard e ho urlato per un&#8217;ora e mezza tra gente che andava e veniva, facendo a gara con cani e bambini.  Ho fatto la dimostrazione dei tagliaverdura &#8216;già visto in tv&#8217; e del panno magico che lava tutto, poi quando il pubblico era bello caldo ho tirato fuori il mio pezzo forte: lo sbuccia-banana a pedali. Per fortuna non se ne è accorto nessuno dell&#8217;organizzazione, loro sono convinti che fosse un laboratorio di orto sul balcone. Io invece, diabolicamente, approfittando della confusione, ho fatto la mia dimostrazione dello sbuccia-banana a pedali urlando come una pescivendola per farmi sentire nelle ultime file.<br />
Sono stata veramente fortunata a trovare questo posto, perché altri che avevano mezza dozzina di ascoltatori sono stati piazzati in grandi spazi per conferenze e lì non ce la puoi fare a imbrogliare. Gli devi proprio fare il corso con il laboratorio. Invece io avevo la posizione ideale: alle spalle la porta del rifugio antiatomico, dove potevo scappare casomai mi beccassero a vendere il panno magico che lava tutto. Poi la zona di passaggio subito dietro gli spettatori in modo che altri passando si interessassero chi allo sbuccia banana a pedali, chi al taglia mela a pannelli solari e chi al panno magico lavatutto che, diciamocelo, ha sempre il suo porco successo. Inoltre, se qualcuno dell&#8217;organizzazione si fosse lamentato che non era un laboratorio di orto, avrei sempre potuto addurre la scusa che non era possibile farlo con metà gente in piedi e dei semi sufficienti solo per trenta persone. Sì, perché io sono più che diabolica: ho chiesto che il corso fosse a numero chiuso, massimo trenta persone. La gente, come sapete, se una cosa è esclusiva la vuole, la brama. Così con un colpo solo mi sono fatta il pubblico e la scusa per non fare il laboratorio (qualora qualcuno si fosse accorto che non avevo fatto il laboratorio).<br />
Inoltre, io che sono una con grande esperienza di conferenze, avevo già calcolato che essendoci poche sedie, molti sarebbero stati in piedi dietro, coprendomi opportunamente alla vista degli organizzatori che magari passavano da quelle parti. Sai com&#8217;è, può sempre cadere un meteorite o sbarcare un ufo, cosa che porta gli organizzatori dalle tue parti, a dare un&#8217;occhiata a quel che fai e dici&#8230; Ma per fortuna non si sono verificati eventi inconsueti. Infatti non appena ha iniziato a formarsi un discreto capannello (di cui non posso produrre foto, se no sembra che fotografiamo i culi alla gente) io ho subito sfoderato anche la batteria di pentole in acciaio inox con la cottura che non fa ingrassare. Purtroppo verso la fine gli organizzatori se ne sono accorti lo stesso e mi hanno portato via il tavolo da sotto, proprio mentre fingevo di autografare copie del mio libro (in realtà stavo contrattando una fornitura di panni magici con un salumiere di Viareggio).</p>
<p>Ma io per darmi un tono ho finito di autografare le copie sull&#8217;unica sedia rimasta, seduta per terra, mentre con l&#8217;altra mano facevo una carambola di semi, germogli, sbuccia banana a pedali e panni magici sfrattati dal tavolo. Alla prossima edizione mi imbucherò per vendere tavoli e sedie, a quanto pare una merce rarissima in Piemonte, altro che panno magico! L&#8217;unica bazza è che in questa zona usano solo tavoli semoventi: quello della foto bisogna tenerlo fermo con un sacco di terra, uno scatolone di libri e un piede, preferibilmente dell&#8217;oratore. Il che però mi ha spiegato come mai il tavolo assegnatomi la sera prima fosse stato importato direttamente dal villaggio dei Puffi, era anche blu e misurava la mia coscia ma quantomeno non ballava la samba non appena appoggiavo qualcosa. Però per riequilibrare il tutto, quella sera ho proiettato le mie slide su un muro scrostato, altrimenti come facevo a distrarre i presenti? Mica si possono distrarre solo facendoli sedere per terra a settant&#8217;anni o accalcandoli sulla porta come se dentro ci fosse la dimostrazione del Folletto. Bisogna essere creativi, anche perché ormai il Folletto non vende bene, va di più lo sbuccia-banana a pedali.</p>
<p>La vendita comunque è andata molto bene. Io uso una tecnica di ipnosi particolare, i partecipanti al corso pensano di aver imparato come evitare i concimi non vegan e farsi da soli quelli vegetali, invece hanno comprato lo sbuccia-banana a pedali. Purtroppo non ho potuto fare solo la dimostrazione del macina-acqua elettrico perché forse, sospettando che volessi farla, mi hanno privato dell&#8217;acqua per il relatore. Così il venerdì sera mi son bevuta tutta l&#8217;acqua che avevo portato da casa e il sabato ho trovato solo una caraffina con il fondo del relatore precedente e due bicchieri sbausciati, comunque non a sufficienza per far andare il macina-acqua elettrico.</p>
<p>L&#8217;unico vero inconveniente è che quelli che si sono accorti che stavo facendo le dimostrazioni del taglia verdura a spaghetto e rondelle, hanno avvisato prontamente gli organizzatori della conferenza della domenica. Così sono rimasta fregata. Arrivata a Bologna, mi sono resa conto con terrore che avevano piazzato dappertutto cartelli come quello sotto. Quello sotto in particolare era altro tre metri, a prova di ipovedente. Il che rende particolarmente difficile barare sull&#8217;argomento, sulla location e sull&#8217;orario. O ipnotizzarli. (Prego anche di notare la simbolica impiccagione delle bottiglie in pvc alle spalle, sebbene loro le spaccino per lampadari ecologici)</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/1cartelloneSANA.jpg"><img class="size-full wp-image-787 aligncenter" title="1cartelloneSANA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/1cartelloneSANA.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a></p>
<p>Purtroppo della gente si è avvicinata a questa trappola micidiale che sono le informazioni dettagliate ed è stata catturata. Questi pazzi gli hanno anche messo sotto il naso che si trattava di erbaviola, così &#8220;ah, madai, c&#8217;è erbaviola!&#8221; e se anche non volevano seguire la conferenza perché sanno benissimo cos&#8217;è la stevia, son venuti a vedere il pagliaccio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2cartelloneospitiSANA.jpg"><img class="size-full wp-image-788 aligncenter" title="2cartelloneospitiSANA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2cartelloneospitiSANA.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Che allocchi! Potevano stare in piedi e farsi vendere lo sbuccia-banana a pedali, invece si sono approfittati delle sedie e hanno colonizzato anche i corridoi attorno. E una volta che sei seduto su una sedia, si sa, stai comodo e non te ne vai. Il problema maggiore però sono stati il moderatore e lo staff, che si devono essere proprio allarmati al racconto di quello che ho fatto il giorno prima, così appena arrivata mi hanno subito placcata in quattro, con la scusa dei saluti. Seduta, microfonata, riempita di acqua in tre qualità &#8230;e ora prova a tirare fuori un panno magico che pulisce  tutto!  Mi è toccato parlargli della coltivazione naturale, dei macerati vegetali, pure della stevia&#8230; Ho tentato anche di ribaltare il tavolo ma era saldamente ancorato al pavimento. Ho tentato di urlare ma hanno repentinamente alzato il volume del microfono, non c&#8217;è stato modo di distrarli.</p>
<p style="text-align: left;">Così alla fine mi spiace, ma questi poveretti sono andati a casa con un casino di informazioni inutili sull&#8217;orto, gli orti sociali e come chiedere terreno al proprio comune invece che con un bello sbuccia-mela solare. Mi spiace ragazzi, non si può sempre riuscire in tutto!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/3incontroSANA.jpg"><img class="size-full wp-image-786 aligncenter" title="3incontroSANA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/3incontroSANA.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Mi scuso se questo post non sarà comprensibile a tutti. Non bisognerebbe mai scrivere per una parte soltanto, ma questa volta c&#8217;era bisogno. Io avevo bisogno di esorcizzare una grande rabbia con una risata.<br />
Altri hanno bisogno di capire che alcuni aspetti organizzativi sono assai migliorabili, sempre con una risata.<br />
Altri ancora hanno bisogno di sapere perché venerdì sera sono venuti da Novara a Torino apposta per la mia presentazione e sono rimasti in piedi fuori da una porta. O perché altri sono venuti domenica da Padova per fare un laboratorio che poi era un corso urlato in mezzo alla strada. Questi ultimi è un po&#8217; più difficile farli ridere ma mi sto impegnando (aspettate di vedere quando si accorgeranno di aver comprato tre sbuccia banana a pedali e non il mio libro).<br />
Mentre scrivo un&#8217;amica mi sta dicendo che sabato non mi ha trovata perché  quando è passata nei pressi ha pensato che quella fosse solo la folla seduta fuori dalla gelateria. Sarà il decimo messaggio della giornata e questo mi fa un po&#8217; incazzare.</p>
<p>A volte, è veramente difficile organizzare le cose, soprattutto se si tratta di lavoro in volontariato e se le cose da fare sono tantissime. Quando si arriva come me per soli due giorni e sembra che tutto vada a rotoli, si fa fatica a percepire un anno di lavoro dietro l&#8217;organizzazione, ma so con sicurezza che questo lavoro c&#8217;è stato. Magari un po&#8217; migliorabile, soprattutto dal lato degli ospiti che non sono animalisti ubriaconi di origine britannica, soprattutto dal lato dei visitatori non vegan che arrivano a queste manifestazioni per altri canali, con la predisposizione giusta ad accogliere le idee antispeciste e non violente. Non rovinare questa predisposizione è un compito di tutti quelli che credono e praticano l&#8217;animalismo vero, io sto cercando di farlo con il mio modo solito: buttare sul ridere quello che non va e migliorarlo in futuro. Di solito funziona <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In ogni caso, un abbraccio a tutti quelli che hanno organizzato e a quelli che sono venuti e hanno condiviso, condiviso, condiviso. Spero di aver lasciato qualcosa.</p>
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		<title>GOSSIP N.2: A VOLTE RITORNANO</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 18:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_753" class="wp-caption alignnone" style="width: 556px"><img style="border: 1px solid black;" title="vale" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/vale.jpg" alt="La protagonista del Gossip n.2  con il suo orto del primo anno" width="546" height="819" /><p class="wp-caption-text">La protagonista del Gossip n.2  con il suo orto del primo anno</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Tu sei un giovane ricercatore con un contratto tutto<em> sui generis</em> perché con il contratto regolare ci hanno dovuto far entrare la solita raccomandata (1). Allora con questo contratto ti assegnano di tutto, mancano solo la pulizia bagni e il lavaggio vetri. Una di queste cose è un seminario facoltativo sul web design con i rudimenti dei linguaggi per il web. Facoltativo, quindi speri che non si iscriva nessuno perché hai altre quattromila cose da fare, sempre aggratis chiaramente. Ma i seminari la mezza nobile raccomandata (2) non li può fare, avendo competenza zero, quindi ti toccano pure quelli. Speriamo che non si iscriva nessuno, visto che è facoltativo.  Invece si iscrivono e ti tocca replicarlo tre volte in un anno. In una di queste volte capita anche la spacca maròni, quella che non si vuole addormentare manco per l&#8217;anima, che non invia sms sottobanco e non si controlla nemmeno le ciglia nello specchietto dell&#8217;astuccio. Non è neanche capace di fare quella bella espressioncina attonita quando dico &#8220;Una soluzione intermedia fra compilazione e interpretazione è stata adottata nei due casi del linguaggio Java e dei linguaggi Visual Basic e .NET di Microsoft con il P-code.&#8221;.<br />
Sta attenta, mannaggia. L&#8217;ho capito subito che era una spaccapalle di dimensioni notevoli. E infatti comincia. E perché questo e perché quell&#8217;altro. E perché così e perché colà. Io ci provo: &#8220;Una soluzione intermedia fra compilazione e interpretazione è stata adottata nei due casi del linguaggio Java e dei linguaggi Visual Basic e .NET di Microsoft con il P-code.&#8221; (Dai, dormi!). Niente. Basta questo a farle chiedere la differenza tra compilazione e interpretazione, cos&#8217;è Java, come funziona, perché non facciamo anche qualcosa di Visual Basic e si ferma solo quando le dico che a me la roba della Microsoft fa ribrezzo. Non c&#8217;è niente da fare, questa non la addormenti nemmeno con il Lingo per Director. Lei e la combriccola rompono talmente le scatole che comincia a piacermi il corso. Ste signorine sono così in gamba che non ancora laureate le si chiama a fare da tutor nel master, corso post-laurea. Sono più brave di quelli che arrivano da mezza Italia a fare questi nuovi master. Ma sì, alla fine con la spaccamaròni e compagnia si fanno anche quattro chiacchiere e si esce a bere qualcosa. Simpatica, và.</p>
<p>Poi levi le tende dall&#8217;università e dai per scontato che non ne sentirai più parlare. Invece ogni tanto qualcuno si rifà vivo. Ero nel corso di qui, ero nel corso di là, ti ricordi di me? Qualcosa hai lasciato, quindi, qualcosa l&#8217;hai trasmesso e ti senti quasi soddisfatta. Non è stato tempo perso, và.<br />
Ma non sai ancora che disastro hai fatto. Non lo sai finché non si rifà sentire la Regina delle Spaccamaròni.  Lei non ti scrive come gli altri &#8220;Ciao, ti ricordi di me?&#8221;. Nemmeno &#8220;Buongiorno, si ricorda di me?&#8221; (sì ci sono dei matti che mi scrivono su erbaviola dandomi del lei&#8230;)  No, è tutto troppo banale per lei.<br />
Lei ti riscrive tutta la tua vita lavorativa in tre frasi, con commenti positivi e negativi su quello che hai fatto, te li motiva tutti e poi ti scrive tutta la sua vita&#8230; praticamente l&#8217;anamnesi e i grafici dell&#8217;andamento vitale tuo e suo negli ultimi anni. E ha anche un sito. E decresce. E lavora da casa. E fa una roba fighissima di game design per cui dice le sarebbero servite le mie lezioni, lavoro con cui si guadagna niente più una fava, c&#8217;ha il frigo artisticamente vuoto, ma tiene duro, quindi è una vera artista, mica come te sporca capitalista che sei andata a lavorare per tizio caio e sempronio che non erano affatto dei duri e puri. Tu, immonda creatrice di servizi a pagamento per il mobile! Lei, la pura, com&#8217;eri tu eoni fa. (3)</p>
<p>Chiaramente essendo sempre stata esente dalla questione &#8220;io sono il tuo prof, non avrai altro dio all&#8217;infuori di me, baciami gli alluci&#8221;, la cosa mi ha divertita oltremodo e le ho risposto nel modo più saccente e antipatico possibile concludendo però che &#8220;se continuerai a fare solo quello che ti piace veramente, prima o poi questo qualcosa ti riempirà anche il frigo&#8221;.  Giuro che le ho dato una risposta delle mie, una mail antipatica che avrebbe zittito chiunque. Ma la Spaccamaròni è di tutt&#8217;altra pasta. Ribatte. Perepé perepé perepé.<br />
Niente, rassegnati, non te ne libererai mai. Ma d&#8217;altra parte è una delle pochissime donne italiane che capisce l&#8217;ironia e guarda Lost (non nel senso che accende il televisore, ma nel senso che lo vede davvero, livelli, sottolivelli, interpretazioni e riferimenti). Non puoi mica spararle, è un&#8217;esemplare raro. Teniamocela.</p>
<p>E è diventata veg-qualcosa. Mica che tu pensassi di essere da sola.</p>
<p>E fa pure l&#8217;orto. tié.</p>
<p>E ti ha pure trovata su facebook, ora son cavoli tuoi.</p>
<p>Beh, che devo fare?  Me la tengo. Quanto mi piacerebbe averne trovati di più di questi spaccamaròni!  Ci son delle soddisfazioni alla fine nel non essere una raccomandata mezza nobile e mezza ignobile <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah e già che ci sono&#8230; buon compleanno spaccamaròni!  (sì lo so, sono in ritardo, era per mantenere vivo il ricordo! nessuno osi dire che comincio puntuale&#8230;)</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>(1) con tanto di scenetta teatrale del concorso vero</p>
<p>(2) Gilberto Govi, grande genio teatrale del primo novecento, diceva di chi vantava qualche antenato nobile: &#8220;è mezzo nobile&#8230; e mezzo ignobile.&#8221; Meglio brillare di luce propria prima che per riflessi per cui non si ha nessun merito.</p>
<p>(3) Se vi chiedete che lavoro faccia, penso che se lo chieda anche lei. Secondo me, fa le applicazioni del Nintendo DS per le fan dei Sonohra. O le intercalazioni per gli esercizi di yoga demenziale della Wii Fit. Però, il perché questo sia etico sfugge alle masse. (Se vedrete comparire una risposta di 6 km a pagina sul perché e il percome e l&#8217;etica del web e le fave nei frigo vuoti, è lei che finge di non aver colto l&#8217;ironia. Va sempre così tra noi. Ma se andate sul <a href="http://www.alchemicoblu.it/" target="_blank">suo sito</a>, si legge della robina molto migliore).</p>
<p>In stile accademico, ho scritto con le note a pié di pagina e ci metto anche la nota alle note. [NdR]</p>
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		<title>GOSSIP ESTIVO N.1: forse non tutti sanno che&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 11:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Visto il sole, il caldo e il lavoro che continua a rincorrermi (costante, il tipo!) facciamo una pausa gossip. Quello che vi racconterei se stessimo prendendo l&#8217;aperitivo insieme sul mio balcone, in questa mattinata di sole sull&#8217;appennino, a destra i colli bolognesi, a sinistra il verde fitto della Toscana. Vedi foto. Mi rendo conto sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-748 aligncenter" title="dalbalcone" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/dalbalcone.jpg" alt="" width="600" height="453" /></p>
<p>Visto il sole, il caldo e il lavoro che continua a rincorrermi (costante, il tipo!) facciamo una pausa gossip. Quello che vi racconterei se stessimo prendendo l&#8217;aperitivo insieme sul mio balcone, in questa mattinata di sole sull&#8217;appennino, a destra i colli bolognesi, a sinistra il verde fitto della Toscana. Vedi foto.</p>
<p>Mi rendo conto sempre più spesso che tra i commercianti la locuzione &#8220;Non ce l&#8217;ho&#8221; è caduta in disuso. Ormai ti dicono qualsiasi cosa piuttosto che dirti che non ce l&#8217;hanno, quasi che pronunciando le fatidiche parole non-ce-l&#8217;ho un fulmine li bruciasse all&#8217;istante. Però, delle volte, un onesto &#8220;non c&#8217;è&#8221; o &#8220;non ce l&#8217;ho&#8221; è meno imbarazzante delle corbellerie che riescono a tirar fuori. Ultimamente ne ho collezionate tre, tre perle di raro ingegno&#8230; della serie &#8220;forse non tutti sanno che&#8221;.</p>
<p><strong>Forse non tutti sanno che il miso&#8230;</strong></p>
<p>NaturaSì di Bologna, quello con il bioristorante per sceicchi. Ormai ci compro solo 2-3 cose, tra cui il miso in barattolo di vetro. Guardo tutto lo scaffale ma nulla, non lo trovo, ci sono solo le immonde bustine del liofilizzato. Guardo in altri, niente, sparito anche il posto che di solito alloggia i vasetti. Intercetto una NaturaSì-girl in magliettone giallo. &#8220;Scusa, dove avete spostato il miso in barattolo di vetro?&#8221;. Mi guarda come se fossi matta, un serial killer. &#8220;Il miso in estate non c&#8217;è. Scoppia. Fermenta nei barattoli e quelli scoppiano, il vetro scoppia, E&#8217; PERICOLOSO!&#8221;.<br />
Ah.<br />
Torno a casa con due pensieri: primo, che potrei trovare il mio alloggio devastato da un&#8217;esplosione estiva di miso. Secondo, che tutti gli altri NaturaSì, specialmente quelli di Milano, appartengono senz&#8217;altro a qualche cellula impazzita di Al-Qaida. Beccati! Vogliono farci saltare in aria con il miso!</p>
<p><strong>Forse non tutti sanno che le padelle senza rivestimenti interni&#8230;</strong></p>
<p>Ferramenta del paesino di montagna. Fornitissima, il Leroy Merlin in confronto è un cassonetto. Sto cercando disperatamente una padella di 35-40 cm senza rivestimenti interni. Non voglio il teflon perché è cancerogeno (no, non venite a raccontarmi che se non lo gratti e bla bla bla. E&#8217; cancerogeno anche da freddo). Non voglio i nuovi rivestimenti in ceramica perché sono pieni di piombo, anche se cercano di propinarli in alternativa al teflon. Voglio una diavolo di padella senza rivestimenti, è così difficile?? Sì. Ne ho trovata solo una dell&#8217;Alessi disegnata da Jasper Morrison, 60 euro la più piccola da 28 cm e non voglio immaginarmi la grossa, ammesso di trovarla. Le Bionatural hanno solo un padellino minuscolo, inutile per noi. Prima di rinunciare alla ricerca e comprare quella di design, spendendo il 40% per l&#8217;oggetto, il 60% per la stampigliatura del nome Alessi e 40 euro perché l&#8217;ha disegnata Jasper Morrison, provo con il ferramenta super fornito che può anche ordinarmi quello che voglio.<br />
&#8220;Senza rivestimento non ne abbiamo, ma possiamo ordinarla&#8221;. Perfetto, ecco un vero commerciante: &#8220;non l&#8217;abbiamo. possiamo ordinarla&#8221;. Evvai! E&#8217; così che si fa! La moglie telefona subito al rappresentante di pentole e padelle. &#8220;Senti vorrei per una cliente una padella di almeno 35 cm in acciaio inox senza rivestimento interno&#8221;.<br />
Rappresentante: &#8220;Non esistono più, non le fanno più. Sono state VIETATE PER LEGGE&#8221;.<br />
Oddio, quest&#8217;estate non riesco a fare shopping senza commettere reati!<br />
Ma non si limita a questo, continua: &#8220;Sicuramente la tua cliente sarà una vecchia signora che è abituata senza l&#8217;antiaderente&#8221;.<br />
Pure. Vecchia signora ci sarai tu, scimunito!<br />
La legge che vieta le padelle senza rivestimento interno mi mancava&#8230; secondo voi è codice civile o penale? E se ne ho una in casa devo denunciarla? Ci vorrà il porto d&#8217;armi per padella senza rivestimento interno?  Cosa dite, rischio e la compro lo stesso, magari usata e la tengo ben nascosta?</p>
<p><strong>Forse non tutti sanno che le pecore&#8230;</strong></p>
<p>Conversazione telefonica con una merceria della provincia di Bologna. Sto cercando un filato in bamboo per farmi un poncho e non usare la lana.<br />
&#8220;Buongiorno, la ditta Ornaghi vi segnala come rivenditori dei loro filati. Avete anche quelli in bamboo?&#8221;<br />
&#8220;Quelli in bamboo non li fanno più&#8221;<br />
Sì, figurati.<br />
&#8220;Ma scusi, ho parlato dieci minuti fa con la Ornaghi &#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sì, ma ne dicono tante! Tutti questi filati li facevano quando andavano di moda, adesso è passata la moda del bamboo. Ma lei per cosa ce l&#8217;aveva bisogno?&#8221;<br />
&#8220;Per un poncho, al posto della lana&#8230; sono vegana, non uso prodotti animali&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Beh, ma cosa c&#8217;entra? Mica deve mangiarsi la pecora! Guardi che la pecora resta viva dopo che le prendono la lana!&#8221;<br />
&#8220;Sì, fa niente, ma io non uso prodotti animali, quindi non avete i filati in bamboo?&#8221;<br />
&#8220;No, no, non li fanno più. Io le consiglio di usare una bella lana, ce ne sono anche di ECOLOGICHE, dalle pecore che mangiano solo erba!&#8221;<br />
Mi ha instillato il dubbio che esistano anche pecore carnivore&#8230;</p>
<p>(per le knitting-girls, il filato in bamboo esiste ed è ancora prodotto ma si trova facilmente solo online o all&#8217;estero.. è made in Italy ovviamente, come la cretineria)</p>
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		<title>CI VOGLIONO FERMI PER PRENDERE LA MIRA, NOI DIVENTEREMO UNA GIOSTRA CHE GIRA</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 18:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8221; Ci vogliono tristi per farci contenti, ci fanno sognare i loro diamanti ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira &#8221; &#8230; cantavano i Mercanti di Liquore nel bel cd &#8220;La Musica dei Poveri&#8221; (2002), il pezzo è &#8220;El pueblo entiende la poesia&#8220;. Lo sto canticchiando mentre scrivo. Sapete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8221; Ci vogliono tristi per farci contenti, ci fanno sognare i loro diamanti<br />
ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira &#8221;<br />
</em>&#8230; cantavano i Mercanti di Liquore nel bel cd &#8220;<em>La Musica dei Poveri</em>&#8221; (2002), il pezzo è &#8220;<em>El pueblo entiende la poesia</em>&#8220;. Lo sto canticchiando mentre scrivo.</p>
<p>Sapete che vi dico? A me della pubblicità della Littizzetto che si abbraccia una vacca dicendo che il manzo della Coop la fà sentire sicura non frega niente. Quattro buoni motivi per ignorare bellamente la Littizzetto e le sue apologie a pagamento della Coop:</p>
<p>1. <strong>La Littizzetto è una madre di famiglia, deve portare a casa i soldi</strong>. L&#8217;anno scorso (casualmente subito dopo <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/25/pubblicita-di-una-crudelta-inaudita.htm" target="_blank">il mio sproloquio sul tonno Nostromo,</a> ma è stato solo un caso) si è scandalizzata in diretta da Fazio-io-però-mi-dissocio perché la pubblicità del tonno in scatola prendeva sostanzialmente per i fondelli i tonni. Un tonno guardando il funerale di un altro che finiva in scatola diceva &#8220;Sono sempre i migliori ad andarsene&#8221;. Littizzetto scandalizzata!<br />
Quest&#8217;anno però le offrono qualche milione di euro e quindi trova giusto prendere per il culo le vacche. Intese come mucche, non quelle che circolano negli studi televisivi. Ma cosa vi fa stupire? E&#8217; la stessa che sempre da Fazio-io-però-mi-dissocio sbraita contro le ingiustizie e l&#8217;inquinamento che fa venire il cancro, poi prende qualche vagonata di euro dalla H3G per promuovere i loro abbonamenti e telefonini, proprio quella H3G più volte chiamata in causa per aver superato i livelli di elettrosmog e aver provocato &#8211; sostengono quelli che gli hanno fatto causa &#8211; una quantità di cancri a gente che viveva in prossimità di dette antenne. Oh, sta povera donna tiene famiglia, mica tutti hanno l&#8217;ex marito che gli bonifica trecentomila euro al mese. Dove c&#8217;è lavoro lei va, è giusto. C&#8217;è da pulire una scala, sgorgare un cesso, fare una pubblicità? Lei viene! Non guarda in faccia a niente, lei lavora! Cosa non si fa per la famiglia!</p>
<p>2. <strong>La Littizzetto forse beve la sua urina</strong> <strong>(***)</strong>. Ora, io ho un&#8217;unica opinione su chi beve la propria urina e questa opinione non è per nulla olistica. La mia modesta opinione è che queste persone non mi devono parlare della qualità del cibo, possibilmente non devono usare le mie stoviglie e devono parlarmi a una distanza di almeno 2 metri, a salvezza di sputacchio. Siamo su due pianeti diversi, non c&#8217;è comunicazione, su questa cosa sono profondamente ottusa. A me la Littizzetto non ha nulla da dire su quello che va messo in bocca.</p>
<p>3. <strong>La pubblicità in oggetto è evidentemente indirizzata a un pubblico di decerebrati</strong>, quelli che ridono ancora alla battuta &#8220;Si chiama Pietro, torna indietro&#8221;. Pare che mia nonna, classe 1910, la trovasse noiosa alle elementari. Quelli che guardano il cinepanettone e il tg5 e Fazio-io-però-mi-dissocio e le non-inchieste delle Iene e la finta-satira di Striscia. Non è gente come noi, loro non hanno mai letto le traduzioni di Woody Allen di Luttazzi, non hanno mai riso alla satira davvero libera di Michael Moore e Jay Leno, non hanno la minima idea di chi sia Richard Linklater e pensano che la Guzzanti sia la sosia di D&#8217;Alema. Siamo su pianeti diversi, è evidente. Quindi, che me ne importa di questa pubblicità? Mica è indirizzata a me.  Per esempio, a me Silvio Orlando piace, ha fatto dei bellissimi film come <em>Il caimano</em>, <em>Sud</em>, <em>La mia generazione</em>&#8230; però quando è uscito <em>Genitori &amp; Figli</em> non l&#8217;ho visto. Se c&#8217;è la Littizzetto, il mio personale termometro della qualità scende e secondo me nemmeno Silvio Orlando si aspetta che io e quelli come me andiamo a vedere due ore di non-attori che fanno un non-film sulle non-famiglie. Si vede che anche lui tiene famiglia, è da un po&#8217; che ogni tanto ci infila qualche cineschifezza. Ma io non le guardo, leggo il cast e le cestino. Pensa se lo facessero tutti, è solo un&#8217;idea.</p>
<p>4. In generale ho da dire solo una cosa. <strong>Se il sistema non ti piace, se non lo condividi, hai solo una scelta: esci dal sistema.</strong> Non è vero che si combatte da dentro, da dentro non combini niente. Ti devono vendere dei prodotti, mica scrivere la costituzione. Cosa puoi cambiare? Niente. Io prima alla Coop ci compravo parecchie cose che non erano frutta e verdura. Perché la Coop aveva i prodotti che dicono no alla vivisezione e che non costano un rene come quelli del Naturasì. Ma che senso ha promuovere la carne halal, presentare gli animali solo come cibo (vedi pubblicità della Littizzetto, dalle triglie nel microonde al manzo che la fa sentire sicura) e poi farmi due pigne così di pubblicazioni sul fatto che hanno i prodotti non testati sugli animali? Cioè: te li magni, li macelli all&#8217;islamica ma non gli spalmi la crema per vedere se fa allergia? Ah beh, una scelta coerente.</p>
<p>Te lo dico io: la Coop vuole la fetta di mercato di animalisti e vegetariani, come tutti, ma vuole anche la palma della più etica, come pochi, e poi vuole anche il vessillo di quella che ha la carne macellata migliore. Mi ricorda un altro italiano famoso&#8230;</p>
<p>Attualmente alla Coop compro solo la cartaigienica e ogni volta che la uso mi rallegro immaginando la Littizzetto mentre dice che la cartaigienica Coop la far star bene e la usa come tovagliolo, visto quello che serve da bere a casa sua. Così la uso pensando che sia il tovagliolo della Littizzetto, mi alleggerisce la coscienza. Ma dopo la pubblicità del manzo, penso che preferirò piuttosto usare un mazzo di ortiche, quindi mi appresto a trovare un altro spacciatore di  cartaigienica certificata FSC. <strong>Se non ti piace il sistema, esci dal sistema.</strong></p>
<p>A margine, per fortuna ha smesso di piovere.<strong> Nell&#8217;orto e sul balcone</strong> è cresciuta della verzura anche in mia assenza, il che conferma che io non sono proprio l&#8217;elemento indispensabile del mio orto, il quale ha un&#8217;anima così permaculturale da essersi seminato da solo svariate essenze, compreso un gigantesco cardo. E&#8217; tempo quindi di tornare a parlare di orto. Non che io non l&#8217;abbia fatto, ma ultimamente parlo così tanto di orto fuori dal sito che dentro al sito mi dedico solo allo sfrangiamento dei vostri maròni battendo la grancassa contro il sistema, le multinazionali e la macellazione. Pessimo fenomeno dissociativo, porrò rimedio a brevissimo.</p>
<p>Vi abbraccio tutti profusamente e tantissimo perché più incontro dal vivo le persone che leggono questo blog e più mi stupisco di quante persone meravigliose ci siano!</p>
<p>p.s.</p>
<p>Ah, io non tengo famiglia, tengo due gatti e un fidanzato che mangia per quattro, motivo per il quale anche se la Littizzetto ha parlato bene del mio libro nella sua trasmissione su Radio DJ, sono libera di dire che a me la Littizzetto è scaduta tantissimo e ho parecchio da ridire su queste pubblicità diseducative e speciste della Coop. <strong>Perché se sei fuori dal sistema, il sistema non ti controlla. </strong>La coerenza non è in vendita al supermercato, te la autoproduci tu <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>(***) </strong>mi informa un&#8217;amica esperta di gossip che forse si trattava solo di una battuta. Vabbé, poco male, anche la mia è solo una battuta. L&#8217;amica  sostiene che finora solo Eleonora Brigliadori ha ammesso pubblicamente di bere la propria urina, mentre altri lo fanno ma si vergognano a dirlo. Grazie mille per la precisazione, è confortante avere amici così informati! E due: un altro amico mi informa che è proprio vero, l&#8217;avrebbe scritto in un suo libro in cui descrive accuratamente come cercava di convincere il fidanzato del beneficio di questa bevuta, non si ricorda però il titolo di tale opera letteraria.</p>
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		<title>CARA ERBAVIOLA, MA CHE CI GUADAGNI? E LA CARNE HALAL DELLA COOP?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 18:15:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo la protesta a cui ho dato il via e che ho seguito per qualche tempo, finché qualche associazione non ha pensato bene di attribuirsene meriti e  farsi una bella pubblicità a spese di tutti i partecipanti, ho lasciato cadere il discorso. Motivo principale: le email e i commenti ricevuti. Lasciamo perdere le risposte dell&#8217;ufficio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/caraerbaviola.jpg"><img class="size-full wp-image-590 aligncenter" title="caraerbaviola" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/caraerbaviola.jpg" alt="" width="500" height="376" /></a></p>
<p>Dopo la <a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm" target="_blank">protesta</a> a cui ho dato il via e che ho <a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/12/3-risposte-dalla-coop-sulla-carne-halal-una-da-me-molte-dalla-rete.htm" target="_blank">seguito</a> per qualche tempo, finché qualche associazione non ha pensato bene di attribuirsene meriti e  farsi una bella pubblicità a spese di tutti i partecipanti, ho lasciato cadere il discorso. Motivo principale: le email e i commenti ricevuti. Lasciamo perdere le risposte dell&#8217;ufficio stampa Coop e l&#8217;avallo compiacentissimo della LAV, ma questa cosa della Coop mi ha veramente sfrangiato l&#8217;anima.</p>
<p>Arriva Pinco e ti dà del razzista: tu protesti solo perché sei contro ai musulmani.<br />
Arriva Pallo e ti dà del carnivoro: bisogna protestare contro tutta la macellazione non solo quella halal!<br />
Arriva Tizio e ti dà del disinformato: mica come lui che ha chiesto alla sua pizzicagnola che ha il genero marocchino che mangia carne halal.<br />
Arriva Caio e ti fa la cronistoria di quando è diventato vegano: vedrai che se smetti di mangiare la carne, questi problemi non li hai più.<br />
Arriva Sempronio e ti aiuta aprendo su facebook un gruppo “A morte tutti gli stranieri puzzoni che mangiano carne” e firmandolo a tuo nome, fornendo il tuo indirizzo, foto e codice fiscale.<br />
Arriva Giocondo, vice presidente dell’assemblea dei soci coop di Piancalvo di Pontassieve, frazione di Chilosà, e ti spiega perché essere di sinistra è meglio e se sei di sinistra accetti lo straniero e ti mangi la carne qualunque essa sia, perché la carne fa tanto bene.<br />
Arriva il Complottista che sparge la voce che tu sei stata assunta dalla concorrenza e che sei la signora Carrefour in persona, che questa è tutta una campagna orchestrata ai danni della Coop dai concorrenti sleali (tu) e dai SiGlobal travestiti da carabinieri che si intrufolano nei macelli per rapire le commesse con il velo.<br />
Arriva il BloggerNatoIeri e commenta l’azione di Erbaviola mettendo come tag ‘erbaviola’ e ‘coop’ per tirarsi un po’ di traffico e ti spiega che i veri animalisti, i vegetariani dell’ultimora come lui per esempio, non fanno l’errore di protestare contro un solo tipo di macellazione, perché così si avalla tutta l’altra macellazione.<br />
Arriva un giro di email che si protrae per una settimana in cui ti viene forwardata la tua stessa email a cadenza di 10 minuti su tutti gli indirizzi email che possiedi e pure su quelli che aprirai nei prossimi trent’anni.</p>
<p><strong>Allora: grazie a tutti quelli che hanno capito il senso della protesta, che hanno partecipato, che sanno ancora adirarsi per un aspetto senza smontare tutto il tempio, che evitano di cogliere l&#8217;occasione per sputare addosso al diverso. Siamo tanti. Il che mi conforta.</strong></p>
<p>Siccome però ho la mania di mettermi in discussione, ho dedotto che per Tizio, Caio, Sempronio, Pinco, Pallo, Giocondo, BloggerNatoIeri, Complottista e i fan dei gruppi facebook non funzioni come sostiene una mia amica. Lei sostiene che gli italiani non leggono niente e sparano idee preconcette su qualunque argomento, specialmente se non sono competenti in materia. Non è nemmeno come sostiene il mio fidanzato, che dice che l’Italia è piena di ottimi consulenti globali, purtroppo sono tutti nei bar e sui blog.</p>
<p>Io invece ho pensato di non essere stata granché come comunicatore.<br />
Allora, visto che ovviamente non smetterò mai di piantar grane e far casino quando non mi garba qualcosa, cercherò di essere chiara e concisa su qualche concetto chiave:</p>
<ol>
<li>Erbaviola NON è un’associazione, una cooperativa o la sig.ra Carrefour. E’ solo questa tipa qui <a rel="nofollow" href="../chi-sono">http://www.erbaviola.com/chi-sono</a></li>
<li>Erbaviola NON si chiama Viola di nome e Erba di cognome. E nemmeno Erba di nome e Viola di cognome. (Le email a Cara Viola richiedevano la puntualizzazione)</li>
<li>Erbaviola è vegana. Il che vuol dire che non mangia carne, latte, uova, pesce e qualsiasi derivato animale, non usa scarpe, borse e cinture di pelle. Di nessun animale.</li>
<li>Erbaviola NON è contro tutto quello che fa la Coop, ha solo protestato contro una decisione della Coop che secondo lei non è assolutamente aderente alle linee guida e alla filosofia della Coop, di cui era socia. I soci della Coop sono chiamati ad esprimersi, lei l&#8217;ha fatto.</li>
<li>Erbaviola NON ha nulla contro l’Islam ed è risaputo che abbia trascorso qualche periodo in paesi musulmani, conservandone ancora cari ricordi e preziose amicizie. E non erano vacanze nei villaggi Alpitour.</li>
<li>Erbaviola NON guadagna niente da questo sito. Non ci sono banner, non la paga nessuno e anzi paga lei una cifretta all’anno per mantenerlo.</li>
<li>Erbaviola NON è ricca. Può passare del tempo a occuparsi di queste stupidate perché ha ridotto i consumi, dimezzato il lavoro e deciso di occupare la maggior parte della sua vita con le cose che ama e in cui crede.</li>
<li>Erbaviola NON è una santa. Non è uno yogi biancovestito seduto in cima a una montagna che medita puramente sul senso della vita. Non è un guru, una guida, un maestro, un asceta, un bonzo e delle volte ha persino bevuto la Coca Cola.</li>
<li>Erbaviola NON è perfetta. E&#8217; troppo spesso ironica e qualcuno si può offendere (specie cinquantenni lampadati che organizzano eventi sugli orti senza capirne niente), <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">altri</a> stramazzare dal ridere sul posto di lavoro e altri ancora scopiazzare dal suo blog per guadagnarsi la pagnotta. E&#8217; la vita, nessuno piace a tutti.</li>
<li>Erbaviola crede in quello che fa. E questo è l’unico, banale, semplice motivo per cui scrive questo blog e ogni tanto lo colora.</li>
</ol>
<p>(Sì, l&#8217;email dell&#8217;immagine mi è arrivata davvero e quella è la parte meno folle. Ma dovreste vedere cosa mi arriva via icq!)</p>
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		<title>OSTAGGI DELLA NEVE E FELICI DECRESCITORI</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che a marzo trapiantava l&#8217;insalata e i pomodori, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui. E non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l&#8217;ho dovuta richiudere al volo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che <a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/15/orto-bio-come-trapiantare.htm" target="_blank">a marzo trapiantava l&#8217;insalata e i pomodori</a>, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui.<br />
E <strong>non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l&#8217;ho dovuta richiudere al volo.</strong> Mi sono riseduta sul letto e ho cercato di visualizzare i ricordi di Milano con la neve, i mezzi congestionati, il traffico fermo, il sudore sotto ai piumini sintetici che saliva insieme al vapore di ombrelli bagnati formando una condensa che oscurava tutti i finestrini, la musica in cuffia per cercare di isolarsi dal baccano opprimente, la mia borsa bagnata e quella del vicino in mezzo alle costole. Tutto quello che mi avrebbe aspettato oggi, ma sette/otto anni fa.</p>
<p><strong>Ma senza andare troppo lontano.</strong><br />
L&#8217;anno scorso mi chiamano per una supplenza a Vigevano e chiaramente dal giorno dopo nevica, perché il mio karma ha un grande senso dell&#8217;umorismo. Prendo il treno prima, mi sparo 10 minuti sotto la neve nella strada non ancora spalata, treno strapieno, ritardo del treno per neve, altri 20 minuti a piedi sotto la neve e dentro la neve, perché a Vigevano avevano fatto finta di spalare solo le strade principali.<br />
Arrivo a scuola con 20 minuti di ritardo e mi becco la classica donna-frustrata che fa la vice-preside, ce n&#8217;è una nella vita di ogni insegnante.<br />
Mi affronta subito dalla sua nanezza stizzita: &#8220;Tu non dovresti già essere in classe?&#8221;.<br />
Momento di esitazione&#8230; vuoi vedere che vive nel sotterraneo della scuola e non si è accorta che fuori c&#8217;è l&#8217;era glaciale 3?<br />
&#8220;Sì ma ha fatto ritardo il treno, c&#8217;è una bufera&#8230; &#8221;<br />
Ma lei non aspettava altro, è partita a razzo con &#8220;Aheiocomefaccioaesserequisempreinorario? eh??? E se facciamo tutti così? Io quando ho visto che non arrivavano i mezzi, sono venuta a piedi!&#8221;<br />
&#8220;Scusa, ma io non abito a Vigevano, dovevo venire a piedi in mezzo ai campi per 30 kilometri?!&#8221;.<br />
Ha sfoderato l&#8217;indice, fendendo l&#8217;aria per mezzo metro attorno &#8220;Non fare l&#8217;ironica con me! Hai capito? Dovresti essere già in classe!&#8221;<br />
&#8220;Allora se non ti dispiace vado&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sì ma guarda che questa mezz&#8217;ora te la tolgo come un&#8217;ora di ferie I-N-T-E-R-A, non si può tollerare sempre, che appena c&#8217;è un dito di neve non venite a scuola!&#8221;<br />
Sempre?! Ma se sono qui da ieri&#8230; vabbé, mi dico, cerchiamo di essere diplomatici&#8230; avrà le sue cose, assecondiamola.<br />
&#8220;Vai in segreteria e firma un&#8217;ora di ferie prima di andare in classe!&#8221;<br />
Ok, vado in segreteria, che tanto hanno già sentito la strillata anche in piazza Ducale. &#8220;Mi dai un modulo che stamattina ho preso un&#8217;ora di ferie sul Mortara-Vigevano?&#8221;  (io non ho mai capito perché tra docenti bisogna darsi del tu, mentre bisogna dare del lei a quelli della segreteria ma tranne il capo della segreteria e mio nonno in cariola, così ho optato per il &#8216;tu&#8217; per tutti).<br />
La segretaria mi guarda imbarazzata, tra l&#8217;altro è arrivata con lo stesso treno: &#8220;e che ferie ti dò, non hai cumulato ferie dopo un giorno&#8221;  &#8220;Boh. Senti ti firmo un&#8217;ora di supplenza e la faccio quando c&#8217;è&#8221;.  &#8220;Non si può&#8221;, mi fa segno con gli occhi che la nanetta-della-puntualità è ancora in zona.<br />
&#8220;Senti, se ti firmo una cambiale posso andare in classe? &#8221; Occhiata circospetta, si sente la voce della vice ormai in fondo al corridoio &#8220;Dai, ma tu vai, poi lo spiego io alla preside, c&#8217;è il modulo delle ferrovie che ti giustifica il ritardo&#8221;.<br />
Mi pare giusto, vuoi mai dare fiducia a qualcuno che lavora con te? Mi deve scrivere la giustifica Trenitalia, addirittura.<br />
Mi avvio finalmente per i corridoi silenziosi, carica di registri, borse, laptop, pacchi di compiti (che la supplita ha &#8216;casualmente&#8217; lasciato da correggere a me) e entro in classe.<br />
Nessuno. Guardo bene. Nessuno. Gli studenti ovviamente ne hanno approfittato per restare a casa e così metà dei docenti. Invece io dopo un&#8217;odissea sotto la neve avevo dovuto assistere agli anticipi di menopausa della vice-preside.</p>
<p>Ora, quanto ero contenta stamattina di non dover uscire sotto la neve?</p>
<p>E quanto mi piace non avere un team-leader, un dirigente, una vice-preside mestruata che mi fa salire il nervoso a mille?</p>
<p>Quanto mi manca la burocrazia del nonsense tutto italiano?</p>
<p>E quanto mi manca non avere due stipendi, tra scuola e libera professione? (pochissimo, basta <a href="http://www.erbaviola.com/autoproduzione" target="_blank">ridurre i consumi</a>)</p>
<p>Fate un po&#8217; voi. Cambiare si può <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah, vero, poi ci sono i contro, ma ci si può sempre ridere sopra&#8230; tipo:</p>
<p><strong>stamattina ho cercato di SOCCHIUDERE la finestra e dopo cinque minuti era così:</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-438" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/03.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>ho anche spalato davanti alla porta-finestra ma non ho fatto in tempo a prendere la macchina fotografica che era già così, però giuro che ho spalato:</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-439" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/02.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>e il mio balcone marzolino è da qualche parte qui sotto:  (notare l&#8217;auto di un vicino, mentre la nostra forse la ritroveremo con i san bernardo):</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/011.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-440" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/011.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p>Oh, sono le 16.40, è ora che vada a farmi un bel té verde e faccia compagnia ai gatti nell&#8217;occupazione odierna di guardare cadere la neve.  A presto!</p>
<p>p.s.</p>
<p>se non si era capito, oggi si parla di downshifting. Voi che leggete dall&#8217;ufficio, non odiatemi, pensatevi al mio posto se vi piace la situazione e magari qualcosa comincerà a cambiare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO DEL 10 MARZO, ORE 8.00 : QUELLA INDICATA DALLA FRECCIA SAREBBE LA NOSTRA MACCHINA. E continua a nevicare. Evito i commenti&#8230;</strong> (in compenso quelli della mia metà credo che li stiano sentendo anche in Svezia)</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-451" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/04.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
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		<title>Piccolo interludio felino</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 18:29:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I gatti ci insegnano l&#8217;arte del prendersela con calma. Quindi, prima di riprendere la questione coop &#38; c. che ha avuto notevoli risvolti e lunghe discussioni, piccola pausa per quella che &#8211; almeno quella &#8211; si può considerare una vittoria dei diritti degli animali contro l&#8217;ottusità di qualche umano. A presto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/bigazzi.jpg"><img class="size-full wp-image-424 aligncenter" title="bigazzi" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/bigazzi.jpg" alt="" width="308" height="400" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">I gatti ci insegnano l&#8217;arte del prendersela con calma. Quindi, prima di riprendere la questione coop &amp; c. che ha avuto notevoli risvolti e lunghe discussioni, piccola pausa per quella che &#8211; almeno quella &#8211; si può considerare una <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/spettacolo/2010/02/15/visualizza_new.html_1704269422.html" target="_blank">vittoria dei diritti degli animali</a> contro l&#8217;ottusità di qualche umano. A presto!</p>
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		<title>QUI NON E&#8217; IL NATURASì</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 12:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/fordummies.jpg" alt="" /></p>
<p>Anni fa un amico si trovò nell&#8217;imbarazzante situazione di vedersi assegnare dalla Telecom l&#8217;ex numero di telefono della ditta di armi <a href="http://www.browning.com/index.asp" target="_blank">Browning</a>. Riceveva così tante telefonate a tutte le ore del giorno e della notte, che mise una segreteria telefonica che partiva con &#8220;Buongiorno, qui non è la Browning&#8221;. Niente da fare, i clienti di questa azienda continuarono a lasciare messaggi sulla segreteria con ordini di fucili e pistole.<br />
&#8220;Buongiorno, qui non è la Browning!!! Questa è la segreteria telefonica di Tizio Caio&#8221;<br />
&#8220;Buongiorno, qui è l&#8217;armeria Spara che ti passa, vorrei sapere a che punto è il mio ordine&#8221;<br />
Cambiò una ventina di messaggi di benvenuto in segreteria, gli ultimi erano totalmente allucinati, sembrava di telefonare a una clinica psichiatrica gestita da Jason di Venerdì13. Niente da fare, i clienti erano irremovibili, lasciavano imperterriti il loro ordine e richieste di informazioni alla Browning.  Alla fine, per evitare l&#8217;esaurimento, la prese sul ridere e condivise online i file audio di tanta allucinata sezione del commercio italiano (ci sono ancora, googlate &#8220;<em>qui non è la Browning</em>&#8220;)</p>
<p>Ora, al tempo pensai che quella fosse la prova provata che la maggior parte dei venditori di armi si fossero giocati tutti i neuroni al poligono. Invece mi sono dovuta ricredere. Nel senso che il bug di neuroni non riguarda solo i possessori di armeria.</p>
<p>Biosciure, biovenditori in erba, bioutopisti e sognatori di biobotteghe varie, avrei un messaggio per voi:<br />
<strong>QUI NON è IL NATURASì</strong><br />
E il motivo del messaggio è <a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/01/sviluppoitalia-ti-finanzia-lapertura-di-un-negozio-bio-naturasi.htm" target="_blank">questo post qui</a>, con i seguenti 40 commenti, alcuni veramente notevoli, devo ammetterlo. Erano più di 40, molti li ho cancellati nel tempo, ma visto che a due anni di distanza questo post riscuote ancora tanto successo tra chi non ha tempo per leggere o abbastanza neuroni per capire, a costoro lascio tre indicazioni per il futuro:</p>
<p>1) Se volete aprire un bionegozio, un biofast food, un bioristorante, un biosupermercato o parlare con Naturasì, sarebbe il caso di contattare <a href="http://www.naturasi.eu/nqcontent.cfm?a_id=1" target="_blank">Naturasì</a>. (ma capisco che per trovare il link ci voglia un master in editoria multimediale, li fanno apposta.)</p>
<p>2) Forse non è il momento migliore nella storia di questo Paese per aprire un&#8217;attività, soprattutto così circoscritta e con prodotti high profiled (che poi in pratica vuol dire costosi)</p>
<p>3) Questa volta leggete bene il post, altrimenti finirete per ordinare cotolette di seitan alla Browning.</p>
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		<title>SONO TUTTA PERVASA DALLA CARICA DI INNOVAZIONE DI QUESTO PAESE</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 18:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera, complice una pioggia torrenziale ci siamo ritrovati al Festival delle Arti di Bologna. Mi è piaciuto tutto, sono entusiasta. Sono caduta in adorazione estatica dei nuovi talenti, soprattutto per i testi delle canzoni che anche se non raggiungevano il più fine Conte, comunque a Dalla ci arrivavano. Gli artisti erano tutti fantastici, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.eramoderna.it/immagini_grandi/Soli%20gialli%202%20jpg.jpg" alt="" width="327" height="294" /></p>
<p>Ieri sera, complice una pioggia torrenziale ci siamo ritrovati al <a href="http://www.festivaldellearti.it/" target="_blank">Festival delle Arti di Bologna</a>. Mi è piaciuto tutto, sono entusiasta. Sono caduta in adorazione estatica dei nuovi talenti, soprattutto per i testi delle canzoni che anche se non raggiungevano il più fine Conte, comunque a Dalla ci arrivavano. Gli artisti erano tutti fantastici, i cantanti estremamente innovativi, i gruppi hip hop originali e dissacratori e non parliamo dei musical in concorso, da far impallidire Broadway e Amici di Maria de Filippi.</p>
<p><strong>L&#8217;organizzazione era degna di un teatro svizzero</strong>: tutto funzionava a meraviglia, in particolare i tecnici del suono che sono riusciti nella difficile impresa di rendere ancora più insopportabile <em>Caligola 2000</em> di Camus e ammazzare contemporaneamente l&#8217;unico attore che c&#8217;era lì dentro. Tra le cose che hanno funzionato a meraviglia è giusto anche segnalare la lungimirante idea di riservare il 70% dei posti a personalità varie, scacciare i malcapitati che osassero sedervisi e fargli poi sorbire un pippone dal mattatore Andrea Mingardi sui posti che erano liberi, venite qui, occupateli, non si può cominciare le riprese con i posti vuoti, sedetevi, dove sono le persone che vanno in quei posti? (e che ne so, ora te li vado a chiamare a casa). Giustamente, però, perché il pubblico è servo dello spettacolo, chi non lo sa è un vecchio barbagianni.</p>
<p>Andrea Mingardi è un mattacchione, ha scherzato tutto il tempo sul fatto che non vende i suoi dischi di canzonette e chiosato con la regina dei casting in platea, elencato venti volte il suo curriculum e una decina il fatto che l&#8217;ha chiamato al telefono Vanessa Redgrave (che poi sarebbe la moglie del suo amico Franco Nero). Insomma&#8230; dategli un lavoro a questo ragazzino! Bisogna farli crescere i giovani, era il mantra della serata.<br />
Infatti sono andata letteralmente in sollucchero per la carica innovativa e rivoluzionaria durante l&#8217;intervento dell&#8217;<strong>on. Bersani </strong>che nei suoi modi da amicone emiliano ha detto due cose simpatiche sul futuro, sui giovani (o su un argomento così) e <strong>ha buttato lì la notizia-bomba</strong>: stanno parlando per organizzare dei congressi tra di loro! Sono rimasta senza fiato! L&#8217;argomento dei congressi non lo so, ipotizzo sull&#8217;aggiunta di un colore al simbolo o su una mozione contro la disoccupazione nel Burkina Faso. Però sentirmi nel pieno fervore di tante energie positive mi ha quasi stordita, continuavo a sorridere, ero proprio molto positiva sul futuro dei giovani (soprattutto quelli dei musical) e su quello di questo Paese in generale.</p>
<p><strong>Ho avuto l&#8217;estasi catartica e la sindrome di Stendhal insieme</strong> quando ho visto il quadro premiato per la sezione arti figurative. Era un divano viola in una stanza nera. O una cassa da morto alle pompe funebri.  O le prove colore su un palazzo dello Zen. Comunque molto commovente, d&#8217;impatto e anche un po&#8217; dissacratorio. Purtroppo il quadro sopra che piaceva molto alla mia vicina di poltrona non ha vinto. Peccato, secondo me solo perché gli asparagi non sono di stagione e qui va di più il crescione.</p>
<p>Gli ospiti erano tutti esempi della giovinezza scalpitante di questo Paese: si andava dal grande Franco Nero (68) agli spassosissimi Gemelli Ruggeri (54 e 57), Iskra Menarini (63) e solo un poppante, Paolo Belli (47).<br />
Tutto bellissimo. Bellissimo. Bellissimo. Molto giovane, mi sono sentita vecchia io.</p>
<p><strong>L&#8217;unica cosa fuori posto è stato il discorso del buon Moni Ovadia</strong> (63) sul fatto che bisogna lasciare spazio ai giovani, che quelli come lui devono essere radici, ma radici produttive, non radici sterili e che gli art director italiani dovrebbero avere 27, 35 anni al massimo, come nel resto del mondo. Secondo me gli è sfuggito lo spirito innovativo e rivoluzionario della serata. Noi milanesi siamo freddi, delle volte queste vibrazioni facciamo fatica a percepirle.</p>
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		<title>&#8230; UPDATES POST-TRASLOCO</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 22:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
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		<description><![CDATA[Quella sopra è la prima foto del primo pezzo di terreno a cui riesco ad accedere. Il resto è così invaso dalla vegetazione spontanea che non riesco ad arrivarci in infradito. Appena ritrovo gli stivali da orto, mi addentro e faccio altre foto. Per ora&#8230; penso a come metterci le mani! Ringrazio per tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/uploads/2009/orto/erbascioni.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Quella sopra è l<strong>a prima foto del primo pezzo di terreno a cui riesco ad accedere</strong>. Il resto è così invaso dalla vegetazione spontanea che non riesco ad arrivarci in infradito. Appena ritrovo gli stivali da orto, mi addentro e faccio altre foto. Per ora&#8230; penso a come metterci le mani!</p>
<p>Ringrazio per tutte le mail tra il preoccupato e il divertito che mi chiedevano dove diavolo fossi finita, com&#8217;era andato il trasloco, come stavano i mici. Devo dire che &#8220;come stanno i mici&#8221; è una domanda più frequente di come sto io! Ingrati! Come se il blog lo scrivesse Mako!</p>
<p>Allora: <strong>adesso stiamo tutti benone. Il trasloco è stato ridicolo e vagamente traumatico</strong>.</p>
<p>La domenica sono saltata in piedi alle 6.00 e l&#8217;abbiamo passata a finire di svuotare e smontare mobili, terminando all&#8217; 1.00 di notte. I mici hanno seguito tutta la faccenda con entusiasmo e interesse, soprattutto per gli scatoloni. Si procedeva infatti così: monta uno scatolone, prendi la roba da metterci dentro, tira fuori il micio dallo scatolone, mettici la roba, prendi lo scotch, ritira fuori il micio dallo scatolone, chiudi lo scatolone, togli il micio dalla pila di scatoloni, metti lo scatolone sulla pila. E via da capo. Loro si sono divertiti un casino, noi solo all&#8217;inizio. Verso sera volevo chiuderli in uno scatolone e  lasciarceli dopo che hanno cercato di ingoiare nell&#8217;ordine: le mie graffette, una cinturina di vernice, tre cordini di misterica provenienza, le gomme da disegno e vari pallini di polistirolo.</p>
<p>Alle 2.00, sfiniti, ci siamo coricati con l&#8217;idea di svegliarci alle 6.00 visto che alle 7.00 arrivava il camion.  Ma siamo stati troppo ottimisti.</p>
<p>Dalle 2.00 alle 4.00 abbiamo lottato con le stramaledettissime zanzare della Lomellina che avevano fatto un summit lì nel nostro letto approfittando del fatto che per il trasloco avevamo lasciato porte e finestre aperte&#8230; risultato: un&#8217;afa e un caldo pazzeschi e due ore di morsi e punture. Dopo due ore però erano finiti tutti i millimetri di pelle su cui pungerci e se ne sono andate.<br />
Ora si dorme? ma no, ovvio!</p>
<p>Alle 4.30 siamo stati svegliati di colpo dai mici: la Kiki soffiava e Mako piangeva disperato. La mia metà è corsa a vedere cosa succedeva: il gatto di una vicina proprio quella mattina aveva deciso di venire sulla nostra terrazza a grattare la persiana e far impazzire i gatti residenti.</p>
<p>Alle 5.00, rimandato a casa sua l&#8217;intruso e svegliato mezzo vicinato, ero pronta per uccidere qualcuno ma ho deciso invece di dormire almeno un&#8217;ora.</p>
<p>Alle 7.30 è arrivato il camion e devo dire che qui ci è capitata la fortuna di trovare due persone stupende che hanno fatto un lavoro perfetto per una cifra davvero conveniente (contrariamente ai <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/07/centrifugato-energetico-news.htm">miei incubi e pronostici di perdita di tutte le nostre cose</a>) e alle 9.20 avevamo finito di caricare tutto. Durante queste operazioni, visto che abbiamo spalancato tutte le porte di casa, i mici sono rimasti nella loro portantina a osservare lo spettacolo.</p>
<p>A questo punto ci siamo sparati le nostre tre ore e mezza di strada che sono diventate quasi sei&#8230; da incubo, visto che a Parma abbiamo beccato una coda per incidente e abbiamo rischiato la liquefazione in auto. Abbiamo dovuto spegnere l&#8217;aria condizionata perché rischiavamo di restare senza benzina. I mici sono stati bravissimi ma rantolavano. Ho messo in campo tutti <strong>i rimedi anti-caldo per gatti che ho raccolto in vista del viaggio</strong>:</p>
<p>- posizionamento della portantina a livello finestrino, per ricevere più aria (ma non c&#8217;era)<br />
- frizioni con la pezzuolina umida<br />
- bottiglietta da mezzo litro fredda passata sulla testa e orecchie (i loro punti critici per il caldo)<br />
- acqua fresca da bere<br />
I due pelosissimi però si sono terrorizzati per il caldo, non volevano bere. Allora sono ricorsa al rimedio estremo, ho tirato fuori dalla borsa frigo i <em>cosi per il ghiaccio</em> (come si chiamano? gli affari blu che si mettono nelle borse frigo&#8230;) e li ho infilati nella portantina verso le pareti laterali. La Kiki ignorandone la natura si è seduta su uno e &#8230; scusate sto ancora ridendo!!! Dovevate vedere la faccia della Kiki seduta sul ghiacciolo! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Comunque hanno capito al volo l&#8217;uso e si sono sdraiati abbracciati ai ghiaccioli della borsa frigo. All&#8217;arrivo erano umidicci ma sani e salvi!</p>
<p>Dopo lo scaricamento del camion e la preparazione di una stanza pulita e pappa e acqua e coccole per Mako e Kiki, abbiamo preso la nostra valigia e ci siamo avviati verso l&#8217;hotel di charme che ci attendeva, quello <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/18/un-venerdi-17-e-il-bello-di-non-essere-superstiziosi.htm" target="_blank">offerto dall&#8217;agenzia immobiliare</a> perché per una incomprensione non ci hanno allacciato luce e gas. <a href="http://www.palazzo-loup.it/index.htm" target="_blank">Palazzo Loup</a> si è rivelato splendido, abbiamo avuto una camera molto accogliente dove ci siamo doverosamente rilassati, lavati e rimessi in sesto. La struttura è veramente bella e l&#8217;atmosfera molto rilassante, inoltre ho notato positivamente che utilizzano un sistema ecologico per il lavaggio della biancheria, così ho eliminato un pochino dei sensi di colpa per la permanenza. D&#8217;altra parte non potevo chiedere che mi costruissero apposta un resort bio-vegan in mezzo ai monti per aver dimenticato di allacciarmi il gas e la luce, già il fatto che <a href="http://www.remax.it/arcobaleno" target="_blank">questa agenzia immobiliare</a> abbia riparato signorilmente alla mancanza l&#8217;ho trovato davvero positivo, infatti se e quando ci metteremo in cerca di altre soluzioni in zona, andremo sicuramente da loro! (Hanno aperto anche un&#8217;agenzia a Bologna: sono veramente affidabili e seri, li consiglio!)</p>
<p>I seguenti giorni fino a oggi li abbiamo passati a montare mobili, lavorare, disfare scatoloni, esplorare i dintorni in cerca di fornitori di frutta e verdura bio (qui ho grandissime novità che vi racconterò presto), goderci la totale assenza di mosche e zanzare e moscerini, goderci l&#8217;arietta fresca e il sole caldo e bere tisane guardando il tramonto sull&#8217;appennino dal nostro terrazzo. Siamo molto molto stanchi ma molto molto felici, anche i mici.</p>
<p>Domani arrivano i nostri primi ospiti, <a href="http://fabio.corneti.com/" target="_blank">Fabio</a> e <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a>, che casualmente sono stati anche i primi ospiti nella ex casa e hanno &#8216;portato bene&#8217;&#8230; tra loro e il folletto della casa regalatoci da <a href="http://alainbarbara.blogspot.com/" target="_blank">Barbara, Alain e Anita</a> (con la sprintosissima Grandma Teresa!), speriamo che le cose continuino alla grande <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ah, intanto che scrivevo questo post</strong>, mi sono arrivate delle mail per le quali ho dovuto fare una rettifica al post precedente, dategli un&#8217;occhiata passando <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Non servono parole&#8230;*</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 14:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Si scende da una parte, c&#8217;è l&#8217;Emilia. Si scende dall&#8217;altra, c&#8217;è la Toscana. Vi chiederete allora che cavolo ci facevo giovedì dall&#8217;altra parte della valle&#8230; Ehm&#8230; so che a 700 mt non si possono costruire gli inceneritori e le centrali nucleari, ma viste le recenti esperienze negative, abbiamo fatto un ampio giro della zona per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/casa.jpg"><img class="size-full wp-image-350" title="casa" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/casa.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Si scende da una parte, c&#8217;è l&#8217;Emilia. Si scende dall&#8217;altra, c&#8217;è la Toscana. <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /></p>
<p>Vi chiederete allora che cavolo ci facevo giovedì dall&#8217;altra parte della valle&#8230;<br />
Ehm&#8230; so che a 700 mt non si possono costruire gli inceneritori e le centrali nucleari, ma viste le recenti esperienze negative, abbiamo fatto un ampio giro della zona per accertarmi di persona dell&#8217;assenza di orrori edilizi come palazzi di 10 piani schiaffati in mezzo al paesaggio, enormi cave, dighe e &#8230; niente, alla fine ho trovato solo un impianto eolico per niente invasivo a 20 km, sul versante opposto. Sulla carta ci siamo già accertati di tutto, ma una visitina non guasta mai. Quindi ok, i piani regolatori vengono rispettati e non solo sulla carta; sono anche stati notati in più di un&#8217;occasione anziani che si recavano ai cassonetti della raccolta differenziata con tutto diviso e diligentemente infilavano bottiglie di vetro nella campana del vetro e bottiglie di plastica in quello della plastica (non come fanno qui!).<br />
Confortati, siamo andati a depositare la caparra. <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/23.gif" alt="" width="42" height="32" /></p>
<p>In realtà prima di firmare il contratto c&#8217;è stata una settimana di angoscia da telenovela di cui non vi ho resi partecipi per motivi di tempo, ma ormai è risaputo che la nostra strada è sempre in salita <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Lo dico anche per gli amici a cui avevamo già annunciato il nome del paese: ehi, abbiamo cambiato luogo, ma sempre in zona!</p>
<p>In pratica il proprietario della casa che avevamo scelto ha deciso di approfittare dei &#8216;polli&#8217; stranieri e ha avanzato richieste fuori da ogni logica e umana ragione. Affranti e sconfortati, vedendo sfumare il frutto di tante ricerche <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/32.gif" alt="" width="21" height="16" />, abbiamo chiamato un&#8217;altra agenzia con cui eravamo già in contatto e siamo andati a vedere altre cinque soluzioni di cui però non eravamo affatto convinti dalle foto. Siamo partiti senza troppo entusiasmo (io anche perché, non bastasse, ero reduce dal dentista e questa volta ha fatto tanto tanto male! <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/16.gif" alt="" width="19" height="15" />).<br />
La visita è anche iniziata malissimo&#8230; prima casa carina ma per i puffi: impossibile invitare a cena più di un amico e per mettere il nostro divano si poteva scegliere tra fuori della finestra o dentro nel camino <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/colori/arancione/19.gif" alt="" width="15" height="24" />; la seconda aveva un bellissimo dehor ma la parte per cenare all&#8217;aperto era controllata a vista dalla vicina del piano di sopra che è stata ad ascoltare tutta la visita &#8211; conosco bene il tipo <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag2/02.gif" alt="" width="25" height="25" /> &#8211;  mentre la parte a giardino si poteva solo guardare perché se lo teneva il proprietario che sarebbe venuto quotidianamente a curarlo <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/08.gif" alt="" width="15" height="15" /> &#8230;ehm&#8230; volevamo chiedergli se magari voleva tenere anche un diritto di passaggio in camera da letto alle tre del mattino&#8230;<br />
La terza e la quarta casa avevano una vista strepitosa, posto meraviglioso, ma ci sarà ancora per poco: i soffitti a travi erano pieni zeppi di tarli <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/pag2/22.gif" alt="" width="101" height="20" /></p>
<p>Siccome le stavamo visitando proprio in ordine di preferenza, vi lascio immaginare l&#8217;umore mentre ci avviavamo verso l&#8217;ultima <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /><br />
E invece, dopo mezz&#8217;ora avevamo trovato la casa perfetta <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/jump/16.gif" alt="" width="29" height="29" /> , MOLTO più bella di quella che avevamo lasciato perdere a causa dell&#8217;esoso proprietario!</p>
<p>Da quest&#8217;ultima esperienza abbiamo capito che i siti web delle agenzie non bisogna guardarli perché altrimenti le scelte dipendono troppo dalle capacità fotografiche degli agenti che, diciamocelo, a volte sono veramente scarse! (come le mie, praticamente, ma forse un po&#8217; meno).</p>
<p>Infatti la casa che sulle foto sembrava un buco con un cortiletto di cemento per l&#8217;ora d&#8217;aria del carcere si è rivelata in realtà un appartamento su misura per noi, con tutto quello che ci serve, anzi di più, nuova, con tutti gli impianti in ordine e&#8230;. un balcone e un piccolissimo giardino di terra che ovviamente mi hanno fatto venire subito gli occhi a cuoricino <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/love/05.gif" alt="" width="27" height="28" />!   Così anche mentre aspetterò di trovare la casa dei sogni, potrò continuare i miei esperimenti!  Ok, è un giardino+orto da &#8216;mission impossible&#8217;, sarà una grande sfida ricavarci un universo minimo ma di questo ve ne parlerò prossimamente, con delle foto particolareggiate &#8230; so già quale sarà la vostra reazione vedendo questo paesaggio lunare che deve diventare &#8216;universo minimo&#8217;: <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cartelli/32.gif" alt="" width="52" height="58" /></p>
<p>Tra l&#8217;altro una cosa di cui mi sono sempre pentita della precedente casa è di non aver fatto le foto di com&#8217;era il giardino e l&#8217;orto al nostro arrivo, quindi qui vi mostrerò anche la &#8216;fase zero&#8217;, subirete vagonate di foto dei lavori in corso. Comunque per ora non mi demoralizzo, vedo la &#8216;mission impossible&#8217; come una nuova eccitante sfida.  E poi, come ha giustamente osservato la mia metà, abbiamo comunque un giardino di kilometri e kilometri fuori dalla porta &#8230; e non dobbiamo nemmeno innaffiarlo! Così ieri mi ha regalato un bellissimo set da pranzetto sui prati che desideravo da tanto, per tutte le nostre prossime uscite non di trekking <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/love/03.gif" alt="" width="30" height="21" /></p>
<p>Insomma, come avrete capito, mi è tornato il buonumore e ho la testolina piena di &#8220;dove metto questo mobile qui&#8221; e &#8220;possiamo già inscatolare quelle cose là&#8221;.</p>
<p>A proposito, ieri il proprietario della prima casa si è fatto sentire, chiedendo meno della metà. Ci siamo limitati a un&#8217;educata risposta <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/pazze/104.gif" alt="" width="33" height="16" /> Delle volte, le soddisfazioni&#8230;!</p>
<p>Adesso devo proprio scappare ad aiutare la metà che, tutto entusiasta, rischia di impacchettarmi anche la cena di stasera se non sto attenta! E poi dobbiamo fare un piccolo planning per passare a salutare per bene tutti gli amici qui prima di trasferirci definitivamente&#8230; si prospetta un piccolo periodo di cene e saluti <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cibo/74.gif" alt="" width="60" height="40" /></p>
<p>E, per finire: a tutti quelli che ci hanno sopportato, si sono offerti volontari per fare gli agenti in varie zone, hanno ascoltato i miei sconforti e rotture di scatole varie, hanno gioito alle ultime notizie&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cartelli/01.gif" alt="" width="50" height="37" /></p>
<p>* ma mi avete mai vista star zitta? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Divorzio all&#8217;italiana tra le foglie cadenti</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/05/05/divorzio-allitaliana-tra-le-foglie-cadenti.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 17:23:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pensavo fosse tempo di zucchine novelle, magari di trombette d&#8217;Albenga, invece mi dicono i giornali che è tempo di vecchi zucchini nani. Caro, è colpa mia che tanti anni fa ti ho irretito sventolandoti sotto il naso le mie pere sode, o è colpa tua che non sai tenere a posto il tuo vecchio zucchino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-338" title="zucchina" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/zucchina.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>Pensavo fosse tempo di zucchine novelle, magari di trombette d&#8217;Albenga, invece mi dicono i giornali che è tempo di vecchi zucchini nani.</p>
<p>Caro, è colpa mia che tanti anni fa ti ho irretito sventolandoti sotto il naso le mie pere sode, o è colpa tua che non sai tenere a posto il tuo vecchio zucchino, correndo a cercare pere e meloni in orti altrui? E ora l&#8217;orto di famiglia come lo dividiamo?<br />
Mistero. Ma un utile mistero, mi pare di capire.</p>
<p>Forse il pr del Pollicino dotato di zucchino indomito, avrebbe dovuto documentarsi sul fatto che ci sono cose, come le foglie cadenti, che sono spesso più pericolose delle guerre&#8230;</p>
<p><em> &#8220;La tirannia allestisce da sé la propria camera riverberante: uno spazio vuoto in cui segnali confusi vagano qua e là a casaccio; dove un mormorio o un accenno qualsiasi creano il panico, così che alla fine è probabile che l&#8217;apparato della repressione svanisca non a causa di una guerra o di una rivoluzione, ma di un soffio, o della voce delle foglie cadenti&#8230; &#8220;</em></p>
<p>Bruce Chatwin, <em>UTZ</em>, 1988, Adelphi</p>
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		<title>BONOLIS, L&#8217;IGNORANZA MUSICALE E IL MIO ORTO</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 21:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Devo veramente tornare a occuparmi di orti, balconi e giardini, stavo pensando. Mi danno soddisfazione e conosco sempre gente interessante quando me ne occupo. Stavo pensando questo stasera. Quando la mia metà mi pianta lì con la tele accesa e se ne va a buttare la spazzatura. E&#8217; in quel momento che, nel silenzio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/200px-amilcare_ponchielli.jpg"><img class="size-full wp-image-317 aligncenter" title="200px-amilcare_ponchielli" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/200px-amilcare_ponchielli.jpg" alt="" width="200" height="286" /></a></p>
<p>Devo veramente tornare a occuparmi di orti, balconi e giardini, stavo pensando. Mi danno soddisfazione e conosco sempre gente interessante quando me ne occupo. Stavo pensando questo stasera.</p>
<p>Quando la mia metà mi pianta lì con la tele accesa e se ne va a buttare la spazzatura. E&#8217; in quel momento che, nel silenzio di casa mia, Bonolis accoglie la solita peripatetica di 20 kg per 1.80 dicendo che è arrivata leggiadra sulle note &#8230;.&#8221;DELLA DANZA DELLE ORE DI WALT DISNEY!&#8221;</p>
<p>Mi giro curiosa a vedere la reazione della peripatetica.</p>
<p>Niente.</p>
<p>Il pubblico? Non dirà nulla il pubblico? Fischieranno?</p>
<p>Niente.</p>
<p>Cerco di sbirciare l&#8217;orchestra ma sono tutti in ombra.</p>
<p>Ma spero che almeno uno di loro si sia concesso un moto di disgusto sentendo chiamare &#8220;La danza delle ore di Walt Disney&#8221; un&#8217;aria piuttosto famosa dalla <em>Gioconda</em> di Ponchielli.</p>
<p>Mi chiedo se la serata sarà proseguita serenamente con la <em>Cavalcata delle Walchirie</em> della Wind o <em>Le quattro stagioni</em> del Parmigiano Reggiano.</p>
<p>Devo tornare a frequentare di più l&#8217;orto e chi mette le mani nella terra, non c&#8217;è dubbio.</p>
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		<title>GUARANA&#8217; &amp; TURPILOQUIO</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 17:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando leggerete questo post mi starò godendo un meritato relax. Spero. Mi seguirà comunque la preoccupazione di come ordinare al bar la nuova bevanda ai fiori di guaranà senza ridacchiare come una dodicenne. Probabilmente ripiegherò sul solito Guaranito&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="figaguarana.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/alimenti/figaguarana.jpg" border="0" alt="figaguarana.jpg" width="400" height="429" /></p>
<p>Quando leggerete questo post mi starò godendo un meritato relax. Spero. Mi seguirà comunque la preoccupazione di come ordinare al bar la nuova bevanda ai fiori di guaranà senza ridacchiare come una dodicenne.</p>
<p>Probabilmente ripiegherò sul solito Guaranito&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Buon anno&#8230; si migliora ;)</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jan 2009 07:16:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stamattina accendo il mac e leggo qualche commento al sito. Uno in particolare mi ha fatto venire in mente che ricevo molti meno commenti idioti sulle campagne animaliste, almeno rispetto agli anni passati. Si migliora, quindi Un po&#8217; mi mancano questi commenti, perché alcuni erano delle piccole perle di sintassi rabbiosa, ma son contenta infine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.wildlifedefence.net/images/photos/pi3.jpg" alt="" width="312" height="227" /></p>
<p>Stamattina accendo il mac e leggo qualche commento al sito. Uno in particolare mi ha fatto venire in mente che ricevo molti meno commenti idioti sulle campagne animaliste, almeno rispetto agli anni passati. Si migliora, quindi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />    Un po&#8217; mi mancano questi commenti, perché alcuni erano delle piccole perle di sintassi rabbiosa, ma son contenta infine che il livello migliori.<br />
Siccome però per ragioni tecniche del blog, non vi salterà immediatamente all&#8217;occhio il commento inviatomi alle 4.10 del mattino dell&#8217;1 gennaio 2009, a cui ho risposto stamattina all&#8217;alba delle 6.00, lo reincollo qui sotto.</p>
<p>Oggi abbiamo un collezionista di libri sui genocidi che ci spiega quanto è più proficua per l&#8217;Uomo e per il Mondo questa attività, rispetto all&#8217;impegno animalista. Il post da cui arriva è un vecchio post che trovate <a href="http://www.erbaviola.com/2007/09/21/la-bufala-del-gattino-torturato.htm" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><strong>Marco:</strong><br />
Non c’è nulla di sbagliato nell’amare gli animali in sè, tuttavia trovo un paradosso nell’impegno animalista. Per dirla tutta mi interesso di genocidi e colleziono libri di testimonianze. Esistono descrizioni di torture e macellazioni di donne, bambini e neonati che non potete nemmeno immaginare (posso fornire esempi). Mi chiedo perchè, in generale, trovo in rete tanta indignazione (ripeto: nulla di sbagliato di per sè) per i maltrattamenti animali ma non altrettanta per quelli degli uomini. Se tale impegno fosse dedicato alle persone non sarebbe meglio? Talvolta ho il sospetto che certi animalisti ricadano in meccanismi da “complesso del nemico”, cioè hanno bisogno di qualcuno da odiare per sfogare i propri turbamenti. C’è chi odia Berlusconi e chi i comunisti, chi gli Americani e chi gli immigrati. Qualcuno odia gli uomini, cioè il mondo con le sue ingiustizie, e si rifugia in un rapporto emotivo con gli animali. A me sembra un paradosso. Prima dovremmo preoccuparci degli uomini. Forse, se queste persone avessero più consapevolezza di quello che accade agli uomini in certe parti del mondo, non avrebbero il tempo di preoccuparsi degli animali.</p>
<p><strong>Erbaviola</strong>:<br />
oppure come me e come molti altri, trovano il tempo di occuparsi di entrambi. Io non ‘colleziono’ libri sui genocidi e nemmeno sui massacri di animali. Però cerco di vedere il buono e il positivo in chi si batte per una causa giusta. Riesco anche a distinguere tra pochi estremisti e i tanti che invece si danno a una causa giusta con tutto l’impegno possibile.</p>
<p>Rispondere a un attivista dei diritti degli animali che dovrebbe occuparsi prima dei bambini del Biafra è una risposta tanto cretina quanto ignorante. Primo perché non si sa cos’altro faccia quella persona prima di averla conosciuta, secondo perché se ci occupassimo tutti e solo delle vittime dei genocidi non ci sarebbe nessun cambiamento, credimi. Guarda nei tuoi libri, quali e quanti genocidi sono stati voluti da te, da me o dal tuo vicino di casa? Però, concretamente, quanti animali non sono stati trattati come un secolo fa, grazie solo alle campagne di sensibilizzazione verso gli animali? Tu risponderai “ma io non avrei trattato mai male un cane o un gatto, anche senza le campagne di sensibilizzazione”. E qui ti sbagli. La tua sensibilità, se c’è, è frutto come la mia di oltre un secolo di impegno di lotte antispeciste o ‘animaliste’ come vuoi chiamarle tu. I veterinari oggi curano cani e gatti, cent’anni fa se portavi il gatto dal veterinario diventavi il matto del paese.</p>
<p>La sensibilità verso l’uomo passa attraverso la sensibilità verso tutte le creature, considerando l’uomo una specie animale… la specie che si sa difendere, al contrario degli animali che sono solo sue vittime. Quando sei seduto a casa tua nella tua poltrona e leggi un libro dalla tua collezione sugli stermini di massa, cosa fai materialmente per le vittime? Nulla, a parte arricchire qualche editore che ha capito quanto renda questo canale. Ma se tu invece di collezionare libri e sconvolgerti al solo pensiero di un genocidio, facessi le valigie e partissi alla volta di un campo profughi per impiegare la tua vita nell’aiuto delle vittime?<br />
Stai pensando che è un discorso cretino, vero? Sì, lo è. Tanto quanto affermare che occuparsi degli animali è irrilevante, ci sono tante altre persone che soffrono.</p>
<p>Poco tempo fa sono andata a trovare degli amici che facevano un banchetto informativo sulla vivisezione. E’ passata una signora e senza che le fosse chiesto niente e con una certa acidità ha commentato che ‘Con tutti i bambini che muoiono di fame in Africa, questi si occupano di cani e gatti’.<br />
Uno dei ragazzi le è andato incontro dicendo “Signora, io oggi sono un volontario qui, ma faccio anche volontariato sull&#8217;ambulanza, lei invece va in Africa a sfamare i bambini? O fa altro?”<br />
Se ne è andata indispettita, ma è un classico. Metti giù un banchetto contro la vivisezione o per raccogliere fondi per un canile, e hai la certezza che passerà il fancazzista di turno a sentenziare che potevi occuparti invece dei bambini dell’Africa. Salvo poi non aver mai lasciato 10 cent per nessuna missione africana, perché quando passano da quei banchetti dicono “Gli darei anche i soldi, se sapessi davvero dove vanno a finire”.</p>
<p>Insomma… non siete granché originali <img class="wp-smiley" src="../wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=";)" /></p>
<p><strong>Ho due ulteriori domande, che ci teniamo per noi:</strong></p>
<p>1) secondo voi il tipo dell&#8217;immagine sopra che sta legalmente ammazzando a randellate una foca, avrà più o meno scrupoli a spaccare la faccia al vicino o a votare per l&#8217;entrata in guerra del suo paese, rispetto a una persona che lotta perché la smetta di ammazzare a randellate le foche per farne pellicce? Quanti animalisti italiani hanno sostenuto il proseguimento delle &#8220;missioni&#8221; (macelli) in Afghanistan e quanti di loro sostengono il valore della guerra? Se me ne presentate uno, ne conoscerò uno&#8230;</p>
<p>2) Ve la immaginate la libreria di Marco? Di peggio penso che ci sia solo un&#8217;amica inglese che appende in salotto le foto di Amnesty International&#8230; sarà che io tendo a vedere il lato umoristico delle cose, ma perdonatemi, son due ore che ogni tanto scoppio a ridere da sola all&#8217;idea della collezione di libri sui genocidi.</p>
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		<title>Haiku del trasloco sotto la pioggia</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/10/31/haiku-del-trasloco-sotto-la-pioggia.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 13:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forte da nubi. Il furgone scoperto. Balle girano. p.s. sì lo so, sono giuste solo le sillabe e gli accenti, non c&#8217;è riferimento alla stagione in chiusura ecc. Ma non trovate già grandioso che in tale frangente prevalga il mio senso dell&#8217;umorismo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www5.big.or.jp/~otake/hey/kanji/gifmoji/f1/ai.gif" alt="'amore' in giapponese" width="119" height="119" /></p>
<blockquote><p>Forte da nubi.<br />
Il furgone scoperto.<br />
Balle girano.</p></blockquote>
<h6>p.s. sì lo so, sono giuste solo le sillabe e gli accenti, non c&#8217;è riferimento alla stagione in chiusura ecc. Ma non trovate già grandioso che in tale frangente prevalga il mio senso dell&#8217;umorismo?</h6>
]]></content:encoded>
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		<title>CERCASI PUNK VEGETARIANI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 16:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Siccome oggi ho tantissimo lavoro, ma proprio tantissimo, tipo che ho la scrivania sommersa di carte urgenti e l&#8217;hard disk del Mac che scoppia implorando pietà perché io termini almeno un progetto e glielo levi dai cluster, ho deciso che sono inabile a scegliere che cosa fare per primo. Motivo per il quale li ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://brasil.indymedia.org/images/2001/12/214060.gif" alt="" width="239" height="315" /></p>
<p>Siccome oggi ho tantissimo lavoro, ma proprio tantissimo, tipo che ho la scrivania sommersa di carte urgenti e l&#8217;hard disk del Mac che scoppia implorando pietà perché io termini almeno un progetto e glielo levi dai cluster, ho deciso che sono inabile a scegliere che cosa fare per primo. Motivo per il quale li ho abbandonati tutti, pari merito, compresi i compiti in classe da correggere. Eh sì, sono tornata momentaneamente e precariamente a fare anche la prof e ho riscoperto quanto è simpatico correggere i compiti in classe. Soprattutto ho scoperto che durante la mia assenza i giovani virgulti sono passati attraverso la riforma Moratti, che li ha sputati fuori incapaci di articolare un pensiero coerente persino su se stessi. Ho passato le prime settimane trafitta da temi con punte di nichilismo estremista: &#8220;My hobby is nothing&#8221;. Contornati poi da non-sense degni del migliore Beckett: &#8220;Che musica ascolti?&#8221;  Segue un incomprensibile nome, presumibilmente francofono. &#8220;Chi è?&#8221; &#8220;Un compositore di fine ottocento&#8221;. &#8220;Mai sentito, come si scrive?&#8221;  &#8220;Non lo so&#8221;.  &#8220;Cosa ha composto?&#8221;  &#8220;Non so i titoli&#8221;.  &#8220;Scusa, è il tuo compositore preferito, non sai come si scrive e non sai i titoli delle opere?!&#8221;  &#8220;eh&#8221;.  Ah.</p>
<p>Speriamo davvero che nel 2012 arrivino gli alieni. Più che altro perché se questi alieni, come sostiene qualcuno, aspettano che queste nuove generazioni interpretino i cerchi nel grano, possono restare a orbitare fuori dell&#8217;atmosfera terrestre per altri 4000 anni.<br />
Maestro unico o plurimo, comunque, sono asini sommi. Futuri asini strabici, anzi, datosi che la moda vuole la frangia spatolata su una metà della faccia. Esattamente come noi siamo una generazione di asimmetrici pieni di cervicale infiammata, grazie a quella moda che imponeva lo zaino Invicta su una spalla sola.</p>
<p>Sorvolerò sul fatto che mi senta una cariatide leggendo delle date di nascita che corrispondono al mio primo anno di università. Per il momento resto a galla avendo ben chiara la differenza tra un decoder e la playstation, ma prendo ripetizioni dall&#8217;uomo che (soprav)vive con me per distinguere uno sbracato da un altro. Vado forte sugli emo, i rockabilly e i nu-rave, ma mi incasino ancora sui punk. Ai miei tempi &#8211; cioè ieri &#8211; se avevi la cresta eri punk. Tutto qui, era facile.  I punk erano i rimasugli sfigati dei tempi di mia madre che stazionavano in via Torino. Era tutto quello che mi serviva sapere. Non eravamo mica a Londra, dove i punk erano veg e politicamente attivi.<br />
Adesso invece mi pare di capire che se ti vesti come Johnny Rotten e hai la cresta, allora sei un figo; se ti vesti come Johnny Rotten ma con i pantaloni che cadono e il cavallo che striscia sui talloni sei proprio fighissimo, il figo dei fighi. Invece se ti vesti come Johnny Rotten e hai una cresta di 3 cm sei normale, non sei niente. Un cugino quarantenne è andato dal parrucchiere e questo gli ha tagliato i capelli col crestino, a riprova del fatto che adesso il crestino è normale, anche se lui non voleva crederci.  Ha il crestino anche il cassiere della mia banca e le vecchine non si scandalizzano come avrebbero fatto una volta.<br />
Però se ti vesti così e non ti lavi, sei un punk-a-bestia. Qui è difficile, perché essendo quattordici-sedicenni la doccia gli incute un certo timore ma non reverenziale, quindi ci si sbaglia facilmente.</p>
<p>Una cosa che mi è chiarissima, invece, è la scomparsa degli Anarco-punk e dei loro fratellini Crusters. Quelli, per intenderci, vegetariani, molto impegnati politicamente, animalisti e ambientalisti. Il vecchio &#8220;<em>punk is attitude not fashion</em>&#8221; è definitivamente morto, questa è l&#8217;unica cosa veramente chiara. Questi punk qui si ingozzano di panini McDonald&#8217;s, portano anfibi in vera pelle e braghe da trecento euro che sembrano pescate dal cassone dell&#8217;Humanitas dopo l&#8217;uragano Katrina. Ma l&#8217;importante è che costino tanto.</p>
<p>Insomma, siccome oggi ho troppo da fare e si sa che il troppo produce il nulla, sull&#8217;onda dell&#8217;eccesso di informazioni che producono disinformazione, sono qui a chidervi: ma gli anarco-punk, i punk crusters, i punk vegetariani/vegan politicamente e socialmente impegnati, quelli duramente animalisti, dove sono finiti?</p>
<p>Così, per sapere.</p>
<p>Nota.</p>
<p>Sì sì. Esatto. E&#8217; un&#8217;opera di Carlos Latuff. &#8216;Anarco-punk&#8217;, 2001</p>
]]></content:encoded>
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		<title>TOTEM E TABU&#8217;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/08/17/totem-e-tabu.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2008 19:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[Escursioni & Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono qui, più o meno. Vado e vengo, mi sono presa dei momenti di sano far niente che riempio con un insano desiderio di uscire e fare duemila cose più del solito, che si risolve tra l&#8217;altro nel non aggiornare mai questo sito, dimenticarmi di telefonare a Tizio e Caio e inviare invece una mail [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="orologio_solare.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/orologio_solare.jpg" border="0" alt="orologio_solare.jpg" width="331" height="336" /></p>
<p>Sono qui, più o meno. Vado e vengo, mi sono presa dei momenti di sano far niente che riempio con un insano desiderio di uscire e fare duemila cose più del solito, che si risolve tra l&#8217;altro nel non aggiornare mai questo sito, dimenticarmi di telefonare a Tizio e Caio e inviare invece una mail sorprendente a Sempronia che non sentivo da una vita. Vivo un momento così, come se uscissi da vent&#8217;anni di carcere e non mi restassero più di dieci giorni di vita.</p>
<p>Ultimamente ho ripreso anche a uscire in coppia, vedere amici, gente nuova, posti nuovi o a girare semplicemente a caso, una cosa che amo fare da sempre e che porta ottimi risultati, nonostante la mia metà ultimamente si sia incaponito con il Tom Tom. Io però ho imparato che per sopravvivere con un uomo è consigliato onorare, con un certo margine preventivo, il silenzio in caso di ultime meraviglie tecnologiche.</p>
<p>Abbiamo un nuovo totem, TomTom. E un nuovo tabu: non devo pronunciarmi contro TomTom. Io sospettavo già che un affare il cui nome va ripetuto due volte non poteva essere un&#8217;aggiunta troppo geniale alla mia vita&#8230; In ogni caso ora siamo un triangolo, lui lei e TomTom.<br />
L&#8217;altro giorno TomTom ci ha portati a Genova &#8211; che ci sono sempre andata solo con i cartelli dell&#8217;autostrada e una cartina. TomTom però si è sparato la posa che lui ci sapeva andare senza pagare l&#8217;autostrada e con dei punti panoramici, si è aggregato. Dopo due ore stavamo ancora vagando per la Lomellina, però con dei paesaggi bellissimi.  Arrivati a Genova abbiamo scoperto due aspetti interessanti di TomTom: primo che in mezzo ai palazzi genovesi cade in letargo cronico, dando indicazioni di massima tipo salire una collina passando attraverso le case. Secondo che la sua toponomastica è aggiornata al 1492 o giù di lì, quindi per farsi guidare da TomTom bisogna prima passare al catasto e farsi dare la mappa di Genova antica. Noi non ne eravamo provvisti e TomTom stava riuscendo a farci imbarcare per Tunisi.</p>
<p>Però queste non sono cose da far notare all&#8217;essere di sesso maschile che si innamora di TomTom, le cose brutte sono come le cose vere: non si dicono. Invece io l&#8217;ho detto e il livore del suo silenzio me ne ha fatto pentire subito. Per riscattare il suo amante siamo partiti a piedi alla ricerca di un bancomat, &#8220;<em>guarda mi segnala tutti gli sportelli qui intorno, anche con il nome della banca</em>&#8220;. Ottimo, ero sinceramente pronta a ricredermi, ma TomTom era deciso a farci fare 10 km a nuoto e tre di marcia in pineta prima di raggiungere il bancomat dietro l&#8217;angolo, il tutto in mezzo all&#8217;ilarità dei passanti. Complice il pranzo, TomTom è sparito nei meandri della mia borsa. Zitto. Totem contro tabù: 0 &#8211; 1</p>
<p>Andare a Genova aveva uno scopo preciso, visitare il <a href="http://www.castellodalbertisgenova.it" target="_blank">castello D&#8217;Albertis</a>, che è un posto bellissimo, anche lui pieno di totem e tabù. Ma io ho allertato subito il mio selfcontrol, ho settato la verbalizzazione su -10 e ascoltato in silenzio la visita guidata.<br />
Il castello è  il totem del capitano D&#8217;Albertis, ora sede del bel <a href="http://www.castellodalbertisgenova.it/frameset.asp?http://www.castellodalbertisgenova.it/collezione.htm" target="_blank">Museo delle culture del Mondo</a>, che le preparatissime guide fanno visitare arrossendo come liceali del primo ottocento davanti ai non pochi tabù. Se passi davanti a una teca con raccolte di oggetti portati dal Capitano da tutto il mondo, ti  elencano  qualsiasi meraviglia dall&#8217;ornitorinco impagliato al vasetto Nasca, ignorando volutamente una scatola che fa bella mostra di un etto buono di cannabis rinsecchita. Inutile dire che noi invece ci siamo abbondantemente sgomitati davanti a erbe e calumet.<br />
E se passi nella ricca sezione di etnomedicina sembra che nessuno noti la presenza di due peni seccati o meglio, la guida è ben lungi dall&#8217;introdurre il tabù. O il totem? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
L&#8217;apoteosi di questo inferno del tabù della guida culturale italiana è la sala turca: divanetti bassi, tappeti, ventagli, pipe, colori scuri, tessuti drappeggiati&#8230; vi fa venire in mente niente? La guida ha candidamente esternato che &#8216;<em>non si sa precisamente a cosa servisse questa sala, forse per intrattenere gli amici</em>&#8216;. Il come, ovviamente, è un tabù. Io avrei un paio di idee, così, alla buona. Sarebbero associabili a quella cinquantina di cilum e pipe da oppio sparse per tutta la collezione, ma sono convinta che in perfetta buona fede alcuni di quei cilum potrebbero essere stati scambiati per colonne corinzie e catalogati come tali.</p>
<p>Comunque, mentre cavalcavo quest’onda anomala del conformismo immateriale, la visita mi è piaciuta molto, se capitate da quelle parti andateci, ne vale veramente la pena.<br />
Io  ci sono capitata perché mi affascinava questo personaggio che ha girato il mondo insegnando ovunque a costruire orologi solari, eterni. Ho scoperto che ha fatto tre volte il giro del mondo senza usare nessun motore e nessuno strumento elettronico. E mentre ammiravo gli orologi solari pensavo, ebbra di superiorità intellettuale, a TomTom chiuso nella borsa, umiliato dal suo antenato sestante. Ma non ho detto neanche questo, ben attenta a non rischiare quel guasto mentale che è la verità.</p>
<p>A proposito, il capitano era omosessuale, il che spiega alcune sue scelte. Ma anche questo, non si può dire. Tabù.</p>
<p>Ok, dai, dalla prossima giuro che torno a parlare di piante, orti &amp; affini.</p>
<p>p.s.</p>
<p>Mi sono arrivate delle mail, non rimandatemele, mi sono arrivate, lo giuro. Sono solo lenta a rispondere. I link dei siti amici ecc. li rimetto al più presto, con il recente trasferimento del sito è successo che li devo riscrivere tutti a mano, abbiate pazienza.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>L&#8217;orologio solare nella foto sopra</strong> si trova al Castello D&#8217;Albertis, è stato restaurato nel 2006 da <span class="titolipiccoli">SOLARIA OPERE s.a.s.                di Fabio Garnero &amp; C., l&#8217;unica ditta artigiana italiana altamente specializzata nel settore delle meridiane, che opera nella progettazione, costruzione e recupero di quadranti solari, nonché nella catalogazione, tutela e diffusione del patrimonio gnomonico italiano.<br />
</span></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="3" width="800">
<tbody>
<tr valign="top">
<td width="156" align="right"><strong>tipo</strong></td>
<td class="testo" width="13" align="left"></td>
<td class="testo" align="left">quadrante emisferico concavo &#8211; &#8220;Bacino Equatoriale Maggiore&#8221;.</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="156" align="right"><strong>declinazione</strong></td>
<td class="testo" width="13" align="left"></td>
<td class="testo" width="631" align="left">-</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="156" align="right"><strong>diametro</strong></td>
<td class="testo" width="13" align="left"></td>
<td class="testo" width="631" align="left">76,5 cm. (interno)</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="156" align="right"><strong>gnomone</strong></td>
<td class="testo" width="13" align="left"></td>
<td class="testo" width="631" align="left">polare.</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="156" align="right"><strong>demarcazioni</strong></td>
<td class="testo" width="13" align="left"></td>
<td class="testo" width="631" align="left">linee orarie vere        locali con demarcazioni al minuto primo, calendario giornaliero completo.</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="156" align="right"><strong>motto</strong></td>
<td class="testo" width="13" align="left"></td>
<td class="testo" width="631" align="left">ROTUNDA IUCUNDA        / HORA PROFUNDA.</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="156" align="right"><strong>altre        iscrizioni</strong></td>
<td class="testo" width="13" align="left"></td>
<td class="testo" width="631" align="left">Homan&#8217;s Solar        Chronometer.</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="156" align="right"><strong>data        originale</strong></td>
<td class="testo" width="13" align="left"></td>
<td class="testo" width="631" align="left">riferibile al        1911 da documentazione fotografica d&#8217;archivio.</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="156" align="right"><strong>autore        originale</strong></td>
<td class="testo" width="13" align="left"></td>
<td class="testo" width="631" align="left">Homan&#8217;s Chronometer        &#8211; Glasgow.</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td width="156" align="right"><strong>note        sul quadrante</strong></td>
<td class="testo" width="13" align="left"></td>
<td class="testo" width="631" align="left">Lo strumento funziona        per mezzo di due bandelle bronzee su cui sono riportate:<br />
a) sulla bandella fissa il calendario completo giornaliero con settori calcolati        sulla base dell&#8217;equazione del tempo;<br />
b) sulla bandella mobile il calendario completo giornaliero a settori regolari        e l&#8217;orologio a ore vere locali demarcato al minuto primo.<br />
Facendo coincidere la tacca relativa al giorno in cui si legge lo strumento        della bandella mobile con quella corrispondente della bandella fissa, si        ottiene l&#8217;ora vera locale esatta corretta dell&#8217;equazione del tempo.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>CI SALVERANNO GLI UFO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/07/17/ci-salveranno-gli-ufo.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 18:08:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[Il periodo nerissimo diciamo che è passato. Si prospettano grandi novità, una delle quali è il cambio casa. Di nuovo. Se qualcuno ha l&#8217;urgenza di chiedere &#8216;davvero?!&#8217; la risposta è sì, c&#8217;è decisamente un cartello VENDESI sul cancello di casa. E l&#8217;orto bio? In vendita, pure lui. Magari ci faranno una piscina, come ha acutamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left;" src="http://www.planetstamp.co.uk/home/alien.jpg" alt="" width="170" height="216" />Il periodo nerissimo diciamo che è passato. Si prospettano grandi novità, una delle quali è il <strong>cambio casa</strong>. Di nuovo.</p>
<p>Se qualcuno ha l&#8217;urgenza di chiedere &#8216;davvero?!&#8217; la risposta è sì, c&#8217;è decisamente un cartello VENDESI sul cancello di casa. E l&#8217;orto bio? In vendita, pure lui. Magari ci faranno una piscina, come ha acutamente osservato l&#8217;agente immobiliare. La seconda domanda la anticipo: sì so già dove andare. Resto in zona e avrò ancora le mani nella terra, sebbene un po&#8217; meno. Fine dei trailer per oggi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong> E&#8217; assodato ormai che il trasloco sia la bestia nera della mia vita</strong>, quella che non mi lascia mai più di cinque anni di riposo, quest&#8217;ultima volta sono solo quattro o giù di lì. Signori, ho degli scatoloni in cantina con scritto &#8220;1998&#8243; che sono stati spostati per almeno tre case senza più essere aperti. Il foglio che c&#8217;era attaccato con l&#8217;elenco del contenuto si è sbiadito e non so dirvi cosa c&#8217;è dentro&#8230; più o meno &#8220;Quad&#8212;- &#8212;ica; spar&#8212;- &#8212;&#8211;rra&#8221;. Alcuni sono criptici, tipo due scatoloni denominati &#8220;Esuberi&#8221; risalenti al 2001. Che esuberi avrò mai avuto? Calzini? Pentole? Cacciaviti?<br />
Lo scopriremo presto, per poi dimenticarcelo al trasloco successivo.<br />
Peraltro i migliori scatoloni restano quelli di un trasloco in cui ho applicato un metodo scientifico: solo numeri sugli scatoloni e a parte lista delle cose dentro su fogli numerati e rilegati a spirale. Questo libretto l&#8217;ho perso in un altro trasloco, ma mi sono rimasti da aprire gli scatoloni dal 15 al 19, di cui ignoro tuttora il contenuto.</p>
<p>Insomma, oggi ero un po&#8217; abbattuta perché tra l&#8217;entusiasmo per la nuova casa e il dispiacere per questa che non ho nemmeno finito di sistemare, vinceva quest&#8217;ultima. Inoltre stavo cercando di localizzare i termovalorizzatori e altre bellezze del genere per essere sicura che non siano a tiro della nuova abitazione. <strong>Però improvvisamente ho visto la luce quando mi è stato segnalata questa illuminante intervista a Marco Columbro</strong>, che vi riporto interamente di seguito perché vale la pena di essere diffusa e ricordata negli anni a venire.<br />
Finora il mio mito personale era il CEO di Intel che nel 1998 disse &#8220;<em>Tra dieci anni ci saranno solo internet company. Chi non sarà diventato una internet company, avrà chiuso</em>&#8221; (Ora scrive i segreti per Fatima)</p>
<p><strong>Da oggi il mio mito personale è Marco Columbro. E mo&#8217; aspettiamo il 2012.</strong> Come direbbe JT, il mio tecnico preferito: <em>ja,</em> <em>it sucks</em><br />
E non mi importa nemmeno di sapere dove sono i termovalorizzatori, non mi preoccupo più, tanto entro il 2012 vengono gli ufo a riattivarmi una parte di DNA, così riuscirò a capire da sola <a href="http://video.aol.com/video-detail/che-tempo-che-fa-umberto-veronesi-termovalorizzatori/3765450519" target="_blank">se ha ragione Veronesi</a> che i termovalorizzatori sono innoqui o l&#8217;<a href="http://www.noinc.helloweb.eu/?p=25" target="_blank">Istituto di Sorveglianza Sanitaria francese</a> (InVS) che sostiene che provochino il cancro.</p>
<p>L&#8217;importante, insomma, è non prendere una malattia mortale prima del 2012. Dopo ci salveranno gli ufo.</p>
<blockquote><p><strong>Elisabetta Esposito per “La Gazzetta dello Sport”</strong><br />
Marco Columbro ne è convinto: non siamo soli in questa galassia e il primo contatto tra terresti e alieni è imminente. Che cosa ci dobbiamo aspettare? «Nel 2012 ci sarà un’ invasione pacifica dei nostri fratelli cosmici. Sarà una chiara manifestazione fisica della loro esistenza, un evento che annullerà le bugie che da 60 anni ci raccontano i governi».</p>
<p><strong>Qual è lo scopo di questo primo contatto?</strong><br />
«Gli alieni ci diranno esattamente da dove veniamo, a partire dal fatto che il nostro dna è stato portato qui su un’astronave. Ci insegneranno a riattivare quella parte di dna che ci è stata volutamente staccata per mantenerci inferiori. Sapremo la verità, diventeremo esseri di grande livello intellettuale e spirituale. Per noi sarà la fine di un mondo e l’ inizio di un altro, migliore».</p>
<p><strong>Migliorerà anche la Terra?</strong><br />
«Gli alieni hanno gli strumenti per recuperare il pianeta nel giro di pochi minuti. Toglieranno l’ inquinamento in un attimo».<br />
<strong><br />
Da quanto tempo preparano il primo contatto?</strong><br />
«Sono tra di noi da decine di anni, con incarichi anche molto importanti. Sfruttano i cosiddetti walk-in, in cui le anime extraterrestri propongono all’ umano un accordo: salvare il suo corpo dalla morte prendendone possesso. Così durante il coma esce l’ anima della persona e entra l’ alieno. Altri arrivano con le astronavi e, dopo aver seguito dei corsi sulle nostre abitudini, vengono inseriti nella popolazione».</p>
<p><strong>Lei è stato in coma.</strong><br />
«Sì, per tre settimane nel 2001. Ma non ho avuto esperienze particolari».</p>
<p><strong>Ha mai avuto contatti diretti con i fratelli cosmici?</strong><br />
«Ho avuto un incontro a New York, dopo un convegno di ufologia, nel cielo sopra la 54a strada, ho visto una luce sferica enorme, poi sono diventate tre e hanno formato un triangolo. E si sono messe a ruotare. Erano loro, ci salutavano».</p></blockquote>
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		<title>UN PAESE DI VECCHI CON PUERILE IPOCRISIA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/05/19/un-paese-di-vecchi-con-puerile-ipocrisia.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 12:26:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[*** Attenzione: un fan di Lost mi ha fatto notare che ho inserito in questo post uno spoiler gigantesco della quarta stagione, che in Italia non è ancora andata in onda e che per molto meno altri fan potrebbero strozzarmi. Ci tengo alla mia giugulare, quindi se state ancora cercando di capire che cos&#8217;è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://ohmyapt.apartmentratings.com/images/moving-day.jpg" alt="" width="296" height="209" /></p>
<p style="text-align: center;">*** Attenzione: <span style="color: #ff0000;"><strong>un fan di Lost mi ha fatto notare che ho inserito in questo post uno spoiler gigantesco della quarta stagione</strong></span>, che in Italia non è ancora andata in onda e che per molto meno altri fan potrebbero strozzarmi.<br />
Ci tengo alla mia giugulare, quindi se state ancora cercando di capire che cos&#8217;è la Dharma, non leggete questo post ***</p>
<p><strong>Grazie delle belle email e dei messaggi che mi avete mandato</strong> per sapere dov&#8217;ero finita! Mi hanno fatto davvero piacere in un momento tristissimo. Vi abbacio tutti profusamente in pubblico, come ho già fatto privatamente.<br />
Sono sparita solo per qualche giorno, risucchiata dal vortice di urgenze familiari molto serie. A volte, oltre all&#8217;impegno materiale di tempo, il problema è che passa anche la voglia di scrivere. Scrivere di ecologia, poi, figuriamoci.<br />
Ci sono giorni che fuori dalla porta vorrei appendere un cartello: Ufficio Svuotamento Mari con Cucchiaino.</p>
<p><strong>Sono un po&#8217; annoiata. Nel senso inglese di <em>annoyed</em> </strong>: tra lo stanco, l&#8217;infastidito, lo sfiduciato, il triste e il rassegnato. In italiano come si dice? Mi sfugge.<br />
Sono <em>annoyed</em> dell&#8217;Italia che continua sempre a girare allo stesso modo. All&#8217;asilo mi hanno insegnato che gira gira su te stessa prima o poi cadi e non ti rialzi per un bel po&#8217;. Sono qui nel mio <em>annoyed mood</em> che aspetto che cadiamo tutti giù per terra.</p>
<p>Non è solo questione di politica, neanche per sogno, sono solo un po&#8217; scocciata dalla caduta del pil di alcune menti, dalla svendita delle idee e dal discount del qualunquismo.</p>
<p>Ieri sera per esempio ero imbarazzata per lo spettacolo di <strong>Guccini</strong> che si sparava le pose di ultimo dei grandi intellettuali, quello che vive senza televisione, senza cellulare, senza internet, senza email. Però appena scribacchia due stupidate  eccolo lì che spunta come un hobbit nel 15 pollici della cucina. E non si sa con quale ardire gliele pubblichino anche queste storielle &#8211; alla Mondadori, lui, il grande dissidente, quello che &#8220;<em>infilerò la penna ben dentro il vostro orgoglio</em>&#8221; e poi si fa pubblicare dalla Mondadori insieme alle barzellette di Totti. Eccolo lì, spolvera qualche pagina scritta male tra il 1965 e il 2007, per la maggior parte già pubblicate altrove, le riconfeziona con carattere grande, interlinea doppia, introduzione, orpelli, cotillon vari et voilà. Lo chiama anche &#8220;libro&#8221;. Eccolo lì da Fazio che ci illustra il suo <em>modus vivendi</em> da vero alternativo. Lui che canta &#8220;<em>venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false, che avete spesso fatto del qualunquismo un arte</em> &#8220;. Eccolo lì. La concretizzazione del qualunquismo fatto arte che si infutura nella genesi dell&#8217;antropomorfismo universale.<br />
E me lo ero anche dimenticata, non fosse ricomparso stamattina su diversi giornali con la recensione di quest&#8217;ultima &#8220;opera letteraria&#8221;, per noi poveri dementi che riempiamo le nostre inutili vite di internet, email, cellulare, televisione e signoreiddio, abbiamo persino la patente di guida!  La mia peraltro è in scadenza, vuoi vedere che è la volta buona che divento anche io un&#8217;intellettuale?</p>
<p>Comunque <strong>mi è rimasto un dubbio esistenziale sig. Guccini</strong>&#8230; sua figlia, la tesi di sua figlia. A che punto è? Ci ha ammorbati per una decina d&#8217;anni con la sua figliola che faceva questa tesi bellissima, complicatissima, di grande ricerca sul suo babbo stesso e medesimo. E ora? Si è laureata? L&#8217;ha discussa questa <em>Recherche</em> decennale sulle canzoni del suo babbo? Sig. Guccini, siamo preoccupati: son decenni che ce la descrive minuziosamente questa figliola prodigio e la sua tesi difficilissima&#8230; e non ci manda nemmeno i confetti?  A me resta questo dubbio esistenziale, non si lasciano le persone così, che prima li si fa assurgere al rango di vicini di casa, quelli a cui si impone la visione delle diapositive della gita a Chiavari, sfrantumandogli l&#8217;anima con tutta la scolarizzazione e i successi dei figli e poi li si lascia lì con niente, a non sapere nemmeno come va a finire.</p>
<p><strong>Non so perché ho acceso la televisione negli ultimi due giorni,</strong> quando l&#8217;unica cosa che mi interessa sapere è <a href="http://www.lostdiscovery.com/" target="_blank">come farà Locke a spostare l&#8217;isola</a> e se come penso io non si tratta di banali realtà parallele ma dell&#8217;applicazione della teoria di Kaluza-Klein sulla quinta dimensione e le piccole dimensioni. E per questo è sufficiente il satellite (per sapere il finale di stagione di Lost, non per verificare la teoria di Kaluza-Klein). Soprattutto non so perché l&#8217;ho accesa proprio mentre cucinavo&#8230; ne sono derivate una crostata bruciacchiata e pasta scotta.</p>
<p><strong>La pasta scotta ha un imputato preciso: Piero Angela</strong>. Piero Angela infatti è andato da Fazio a dire nell&#8217;ordine queste grandi verità:</p>
<p>1. <em>ha otto lauree ad honorem</em>.<br />
E nemmeno una per cui ha studiato, aggiungo io. Era un musicista e in quanto a serietà me ne ricorda tanto un altro di musicante, quello che esercitava sulle navi da crociera.</p>
<p>2. <em>ci servono le centrali nucleari.</em><br />
Non sappiamo gestire la monnezza e dobbiamo mettere in mano alle stesse persone delle centrali nucleari. Ho subito proposto a gran voce la nona laurea ad honorem in Previsione delle Catastrofi e una decima in Piffero, che magari torna a fare il mestiere suo.</p>
<p>3.<em> In Italia non c&#8217;è meritocrazia</em>. Tanti bravi giovani non vengono valorizzati. Si va avanti per raccomandazioni. Ciò non aiuta il paese. Ha anche raccontato la storia dell&#8217;italo-americano figlio di immigrati diventato direttore della missione Apollo. <em>In Italia, ci dice, non sarebbe mai stato possibile</em>.<br />
Scusi sig. Angela, ma suo figlio che mestiere fa? Così, tanto per dire.</p>
<p>Per questo mio assolo di contraddittorio con Piero Angela ho scotto la pasta e mi è venuta l&#8217;acidità di stomaco.</p>
<p>Ma la parte migliore di tutto è venuta ieri sera con <strong>Eugenio Scalfari</strong>. Purtroppo non sono riuscita a seguire tutto il discorso perché quest&#8217;uomo, dal vivo, è imprevedibilmente di una noia mortale. Dice delle cose di una banalità imbarazzante, ma le dice come se stesse declamando per primo i tre segreti di Fatima.<br />
Mentre stava spiegando che lui al liceo ha dovuto studiare Cartesio &#8211; come del resto tutti noi comuni mortali che abbiamo frequentato un liceo e così pure quelli degli ITIS &#8211; ho eseguito un triplo carpiato volo pindarico e cercato di individuare qualcuno al di sotto o attorno ai 30 anni che fosse andato in quella trasmissione di recente. Mi è venuto in mente solo Lorenzo Cherubini ma sono sicura che io non mi ricordo, ma di certo, per forza, ci sarà stato qualcuno della nostra generazione a fare da contraddittorio a questa carrellata di cariatidi che riescono a materializzare il vuoto pneumatico ogni volta che aprono bocca. No? Dai, sono io che non mi ricordo o ho saltato delle puntate.</p>
<p>Sono ritornata a terra da questi miei pensieri e questa mente illuminata era ancora lì che raccontava di come gli ha cambiato la vita studiare Cartesio.<br />
Pensi, sig. Scalfari, che c&#8217;è gente della mia età che è arrivata a leggersi Heidegger, Popper, Wittgenstein eppure scrive articoli per <a href="http://chivuolessergiornalista.blogspot.com/2008/05/hot-water.html" target="_blank">3 euro a pezzo</a> per i giornali, anche per il suo sig. Scalfari. Oppure nel caso migliore prende 600 euro al mese in un call center.<br />
Porti i miei omaggi a Descartes, sarebbe dignitoso che un giornalista si desse almeno la pena di chiamare la gente con il proprio nome, eh Hugh Jim?</p>
<p><strong>Sono un po&#8217; stufa di questo paese. Sì. E&#8217; dall&#8217;anno scorso che in questa casa si cerca di impacchettare baracca e burattini e gatti e andarcene altrove</strong>. Va bene anche un altro paese europeo, verso nord. Purtroppo abbiamo qualche problema familiare che ci tiene ancora legati qui, persone che non possiamo lasciare proprio in questo momento. Me ne vado perché sono stanca di portare sulle spalle il peso di questi vecchiacci vuoti e miserabili, di un paese sempre più vuoto di valori e pieno di miseria, soprattutto mentale. Sono stufa di leggere la gente che vale solo sui rispettivi blog e solo in casi rarissimi su un giornale, un libro.</p>
<p><strong>Tra i vari paesi papabili ho addocchiato la Svezia</strong>. L&#8217;anno scorso si sono dimessi <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200610articoli/12290girata.asp" target="_blank">due ministri</a>, dalla vergogna, perché non avevano pagato il canone TV e una non aveva messo in regola la colf. In Italia fa quasi ridere. C&#8217;è gente che ha truffato miliardi anche delle mie tasse e nel peggiore dei casi prende un vitalizio, negli altri è tuttora in parlamento. Chi mi da una sola ragione per restare in questo Stato?</p>
<p><strong>L&#8217;altro che ho addocchiato è l&#8217;Inghilterra</strong>, un po&#8217; perché ci ho già vissuto e ho un bel ricordo, un po&#8217; perché la mia pressione fiscale passerebbe dall&#8217;attuale 55% al 28,2%. No, non sono ricca, niente affatto, non sono una super-tassata riccona. Ho solo sommato quanto esce per lo Stato dal mio introito. Il 55%, la matematica non è un&#8217;opionione. Li darei volentieri se poi li trovassi investiti in ospedali e scuole. Ma siccome tra TAV, Società Stretto di Messina (quella del ponte) e politici incolti che vivono come Kashoggi sono piuttosto scocciata, preferisco andarli a pagare, se proprio, dove non li sperperano.</p>
<p>Fino a qualche mese fa, dico la verità, tentennavo. <strong>E&#8217; uscito <em>La Casta</em> e all&#8217;inizio non l&#8217;ho voluto leggere</strong> perché avevo già troppa bile essendo stata una lettrice costante di Travaglio e Gomez. Poi la mia metà l&#8217;ha lasciato in bagno ed è stato il principio della fine. Come si fa a non leggere un libro che trovi nel bagno? E&#8217; impossibile, soprattutto se come me hai già letto anche tutte le istruzioni del docciaschiuma eco.<br />
Il riassunto del libro è: Non c&#8217;è niente di recuperabile. Si può solo far valigia e scappare da questo paese di vecchi rimbambiti che ci mangiano addosso. Me li sento, ormai, come dei gargoyle che mi pesano sulle spalle e mi azzannano al collo mentre cerco di trascinarmi avanti.</p>
<p>Questi sono stati i miei pensieri ultimissimi intanto che non aggiornavo il blog. Certo, c&#8217;è anche tanta bella gente in Italia. Ma vi leggo online e potete sempre venirmi a trovare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>A proposito di persone che fanno la parte buona di questo paese, un paio colte al volo</strong>:</p>
<p><a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><strong>Sauro e Renata</strong></a> che non desistono mai dal coinvolgermi, anche se sparisco senza spiegazioni, non mollano mai, non si spengono mai. L&#8217;ultimo progetto è <a href="http://www.cosmeticoblog.it" target="_blank">cosmETICOblog</a>. Bellissimo! Un sito dedicato a chi si fa <strong>i propri cosmetici, saponi o ogni altra sostanza serva alla cura del proprio corpo o della propria casa.</strong></p>
<p><strong><em><a onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/www.essenzalimentare.com?ref=/it/');" href="http://www.missvanilla.eu/wordpress/" target="_blank">MissVanilla</a></em></strong> ha infine aperto il negozio (Mestre &#8211; Rotonda Garibaldi dove stavano le vecchie poste) e intanto che mi appresto a renderle visita, mi ha nominata per il meme del momento. Eseguo (PS: ho 141 feed da leggere, se qualcuno ha fatto altre nomine non se la prenda, sto arrivando)</p>
<p><strong>REGOLAMENTO DEL MEME:</strong><br />
1) Indicare il link di chi vi ha coinvolti &gt;<em> <a onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/www.essenzalimentare.com?ref=/it/');" href="http://www.missvanilla.eu/wordpress/" target="_blank">MissVanilla</a></em><a title="Blog nataraja" onclick="javascript:urchinTracker('/outbound/nataraja-prasad.blogspot.com/?ref=/it/');" href="http://nataraja-prasad.blogspot.com/" target="_blank"><br />
</a>2) Inserire il regolamento del gioco sul blog &gt;<em> fatto</em><br />
3) Citare sei cose che vi piace fare e perchè &gt; <em>solo sei&#8230;<br />
</em>4) Coinvolgere altre sei persone &gt; addirittura sei?! Facciamo tre, dai. Ne scelgo tre che sfuggono sempre ai meme: <a href="http://alainbarbara.blogspot.com/" target="_blank">Barbara&amp;Alain&amp;Anita</a>,  <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a>, <a href="http://spiritovivo.blogattivo.com/" target="_blank">Enrica</a><br />
5) Comunicare l’invito sul loro blog &gt; <em>pure&#8230;</em></p>
<p>Le sei cose che mi piace fare.. (al di fuori della sfera affettiva, ovvio)</p>
<ol>
<li>leggere, di tutto, ossessivamente, dal tubetto del dentifricio al saggio sui processi cognitivi degli oranghi. E il perché non lo so.</li>
<li>scrivere. Perché ogni tanto devo smettere di leggere e far finta di lavorare.</li>
<li>seminare e veder crescere le verdure del mio orto e i fiori in giardino. Perché rimango una maledetta ex milanese che ha scoperto la campagna, la peggior specie di <em>new rurals</em>.</li>
<li>cucinare le cose che ho coltivato. Perché finalmente ho capito che gusto hanno le zucchine.</li>
<li>guardare ottimi film e ottime serie. Perché non è demolendo i media che se ne gestisce l&#8217;impatto sulla società, ma facendone un uso intelligente. E poi la fotografia di CSI è troppo bella.</li>
<li>godermi il mio ufficetto. scendere alla mattina con una tazza di orzo, accendere il mac, scegliere la musica e lavorare senza disturbatori attorno. Perché prima ho lavorato in uffici invivibili, ho dovuto sopportare colleghi rumorosi e fancazzisti e una volta ho dovuto persino lavorare in un open space con soppalchi e cane mestruato (il cane era il più educato dell&#8217;ufficio, giuro).</li>
</ol>
<p><a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><strong><br />
</strong></a><span style="font-family: Verdana,Arial,helvetica,sans-serif; color: #4a2500; font-size: x-small;"><span style="font-family: Verdana,Arial,helvetica,sans-serif; color: #000000; font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Telefonista sondaggista per un giorno</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/04/mi-e-arrivato-lo-zelig-in-ufficio.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2008/04/04/mi-e-arrivato-lo-zelig-in-ufficio.htm#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2008 11:42:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[Speravo di lavorare in pace invece sappiate che oggi sono telefonista sondaggista. . Antefatto: sono le 10.00 e sto aspettando la telefonata di una ragazza che non ho mai visto di persona. Dobbiamo accordarci per domani, dobbiamo andare a prendere un rottweiller in un canile vicino Pavia e portarlo in un rifugio dalle parti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Speravo di lavorare in pace invece sappiate che <strong>oggi sono telefonista sondaggista</strong>.</p>
<p>.<br />
<strong> Antefatto:</strong> sono le 10.00 e sto aspettando la telefonata di una ragazza che non ho mai visto di persona. Dobbiamo accordarci per domani, dobbiamo andare a prendere un rottweiller in un canile vicino Pavia e portarlo in un rifugio dalle parti di Milano <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/felici/felici-set1/41.gif" />, se ne occupa lei ma è senza auto, sarà quindi un trasporto di adottante e adottato insieme. Sto aspettando anche di sapere com&#8217;è il carattere del cane, se è abituato alla macchina e se è stato maltrattato in passato. Lei vuole sapere se abbiamo un&#8217;auto adatta e fino a dove riusciamo a portarli. Mi ha chiamata mentre ero impegnata e in mezzo al fracasso, non abbiamo potuto parlare, quindi mi richiamerà a minuti. La persona che ci ha messo in contatto mi dice che sono l&#8217;unica disponibile, probabilmente i rottweiler fanno un po&#8217; paura.</p>
<p>.<br />
<strong> Driiiiin&#8230;.</strong></p>
<p>IO: &#8220;Pronto?&#8221;<br />
LEI: &#8220;Pronto ciao, ci siamo sentite via mail!&#8221;  forte rumore di sottofondo&#8230;<br />
IO: &#8220;Sìsì dimmi&#8230;scusa ma non potevo parlare prima&#8221;<br />
LEI:&#8221;Sì figurati, anzi grazie per la cortesia!&#8221;<br />
IO: &#8220;Di niente, senti allora dimmi del cane!&#8221;<br />
..attimo di pausa..<br />
LEI:&#8221;Il cane&#8230; sì sta bene&#8230; per voi è un problema? Si può portare?&#8221;<br />
IO: &#8220;Ma certo, scherzi? Nessun problema, anzi, volevo solo sapere com&#8217;è di carattere, è abituato agli spostamenti?&#8221;<br />
LEI:&#8221;Sì, è abituato a macchina, camper, è tranquillo guarda, non sporca, non rovina niente, ti assicuro. Comunque se fa qualcosa abbiamo l&#8217;assicurazione, tranquilli, non ha mai dato problemi&#8221;<br />
IO: &#8220;Ah bene guarda, ma mi interessava solo se era abituato. Comunque dietro c&#8217;è tutto lo spazio, starà benissimo, gli preparò già una coperta così quando sale si mette comodo. <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/angeli/13.gif" />Senti, allora rimaniamo d&#8217;accordo per domani? A che ora?&#8221;<br />
&#8230;pausa&#8230;<br />
LEI:&#8221;Grazie per la coperta&#8230; però&#8230; noi volevamo passare a prenderlo oggi pomeriggio.&#8221;<br />
IO: &#8220;Oggi??? <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/41.gif" /> Ma non era per domani?&#8221;<br />
LEI:&#8221;No, domani mattina partiamo per il weekend, quindi passiamo a prenderlo oggi pomeriggio, anche sul tardi se siete più comodi&#8230;&#8221;<br />
IO: &#8220;Ma io stasera non so se ce la faccio, mi avevano detto domani&#8230;<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/82.gif" /> senti ma dove dovete portarlo precisamente?&#8221;<br />
LEI:&#8221;A Alassio&#8221;<br />
IO: <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/77.gif" />&#8220;A Alassio?????!!!! Cioè, c&#8217;è un altro poi per fare Milano-Alassio, vero?&#8221;<br />
&#8230;pausa di stupore da entrambe le parti&#8230; il mio è uno stupore un po&#8217; arrabbiato: cosa faccio? <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/59.gif" /> lascio il rottweiller in canile, che lo vogliono adottare solo degli spostati, o litigo pesantemente con la mia metà per questa trasferta fuori programma?<br />
LEI:&#8221;Ci sono dei limiti di kilometraggio?&#8221;<br />
IO: &#8220;No, dei limiti di kilometraggio non proprio&#8230; <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/32.gif" /> ma a parte che per andare fino ad Alassio dovrei saperlo con un bell&#8217;anticipo&#8230; ma anche se partiamo da qui nel primo pomeriggio, ora che sbrighi tutte le pratiche e si parte, prima di notte non si arriva ad Alassio. Ti conviene?<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/76.gif" />&#8221;<br />
LEI:&#8221;No, non ci siamo capite: io verrei a prenderlo stasera, faccio tutta la pratica e poi domani mattina partiamo per Alassio&#8221;<br />
<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/75.gif" /> Ho il terrore che si stia invitando a casa mia con un rottweiller&#8230; la mia metà questa volta diventerà la mia ex-metà&#8230; quindi è con un certo timore che chiedo<br />
IO: &#8220;S-s-sentiii&#8230; ehm&#8230; <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/71.gif" /> ma tra stasera che lo prendi e domattina che si va ad Alassio &#8211; ammesso che si possa, adesso devo prima chiedere perché io pensavo che il trasporto era al massimo per Milano &#8211; comunque&#8230;. stasera dove lo metti?<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/03.gif" />&#8221;<br />
LEI:&#8221;In giardino! C&#8217;è spazio. Va bene?&#8221;<br />
IO: &#8220;in giardino&#8230; a casa TUA&#8230; suppongo. &#8221;  (<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/48.gif" /> ho già delle visioni dei gatti di casa mia morti d&#8217;infarto fulminante e sbranati in giro per il prato&#8230;)<br />
LEI:&#8221;Sì, qui a casa mia! Poi domani mattina partiamo per Alassio ma così abbiamo il camper già pronto&#8221;.</p>
<p>il camper?!<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/33.gif" /><img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/76.gif" /> questa è fuori&#8230;<br />
IO: &#8220;Scusa.. ma io non ho un camper&#8230; ho una station wagon! Quanto è grande questo cane??&#8221;<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/22.gif" /><br />
LEI:&#8221;ma cosa c&#8217;entra il cane????&#8221;<br />
IO:  &#8220;Tu non sei la ragazza che deve adottare il rottweiler che dobbiamo portare a Milano?&#8221;<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/sonno/44.gif" /><br />
LEI:&#8221;No, io ho chiamato per noleggiare un camper per il weekend!&#8221;</p>
<p><img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/66.gif" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/66.gif" /><br />
<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/62.gif" /><img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/62.gif" /></p>
<p>.</p>
<p>Salta fuori allora che oggi hanno erroneamente inserito il mio numero di telefono ONLINE in riferimento a una ditta che noleggia camper ma non solo&#8230; fa le seguenti attività, per le quali come potete capire riceve un numero considerevole di chiamate al giorno:</p>
<p>OFFICINA MECCANICA AUTORIPARAZIONI,GOMMISTA &#8211; ELETTRAUTO &#8211; CARROZZERIA E COMMERCIO AL MINUTO AUTOVEICOLI,RIMORCHI,ROULOTTES CON RELATIVI ACCESSORI E RICAMBI,MOTOCICLI,CICLOMOTORI E CICLI CON RELATIVI ACCESSORI E RICAMBI, PNEUMATICI E LUBRIFICANTI IN LATTINE,AUTOVEICOLI USATI. NOLEGGIO CAMPER,CARAVAN,FURGONI. (informazioni gentilmente offerte dalla camera di commercio)</p>
<p>.<br />
Dopo le tre chiamate che sono seguite a quella dell&#8217;aspirante noleggiatrice di camper, mi sono resa conto che <strong>spiegare che il numero non è corretto richiede troppo tempo</strong>. E la gente che di tempo da perdere sembra averne tantissimo, vuole sapere se so il numero giusto, se so l&#8217;indirizzo, perché il numero non è giusto, se ho l&#8217;email o il fax dell&#8217;officina e persino &#8220;Allora lei chi è?&#8221;.<img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/22.gif" /><br />
Siccome io reputo che chi sono sia un mio dubbio esistenziale da non condividere con il primo che telefona, ho intuito che funziona di più rispondere, sgratticchiare con la penna sulla cornetta e dicendo &#8220;Scusi la sento male, mi dica&#8221; e alla richiesta specifica rispondere &#8220;Ora non c&#8217;è nessuno qui, non glielo so dire, se vuole lasciarmi un messaggio&#8230;&#8221;. Intanto che lascia il messaggio continuo a lavorare. Purtroppo devo scrivermi i numeri di telefono perché quelli me li fanno ripetere. All&#8217;occorrenza io sosterrò davanti alla corte che non si sentiva per niente bene e ho pensato che fossero tutti messaggi degli amici di Matteo.</p>
<p>In particolare, oggi ho realizzato questo sondaggio:</p>
<ul>
<li>Per il 100% degli utenti intervistati, i biglietti da visita sono in disuso. Il 90% cerca sulle pagine gialle e sulle pagine bianche anche il numero di sua madre, perché tanto è già davanti al computer.</li>
<li>Per il 100% del campione intervistato, l&#8217;ufficio è la base diurna da cui organizzare il weekend e saltuariamente prendere dei caffé.</li>
<li>Il 79% del campione è costituito da gente che affitta il camper per andare in Liguria 2-3 giorni. Che è come comprare il suv a Milano per andare in ufficio.</li>
<li>Il 5% non è d&#8217;accordo che gli blocchino 500 euro sulla carta di credito in via cautelativa perché loro il camper l&#8217;hanno già restituito.</li>
<li>Il 3,2% ha affittato il camper a Pasqua e lamenta che LE cinquecento euro non sono state ancora sbloccate e questo sabato dovrebbero fare la spesa.</li>
<li>Il 2,9% ha trovato che i letti del camper erano troppo duri, l&#8217;ammortizzazione andata e la cucina aveva un solo fornello. Vuole sapere a chi scrivere per il rimborso e i danni morali e esistenziali.</li>
<li>Il 50% del 79% che affittano i camper, vuole camper+scooter a bordo. All&#8217;ultimo ho risposto che sono rimasti solo camper+pedalò  e camper+deltaplano. Chiede a sua moglie e richiama.</li>
<li>Il 2,9% vuole sapere se lo scooter è in omaggio con il noleggio del camper e se ci vuole la patente.</li>
<li>L&#8217;1,8% vuole sapere se ci vuole la patente speciale per i camion per guidare i camper. Ho risposto che per alcuni camper ci vuole la patente nautica perché vanno anche in acqua, è un nuovo modello. Chiede al marito e richiama.</li>
<li>L&#8217;1,8% asserisce che i ricambi della Fiat sono in ritardo ma su internet c&#8217;è scritto che la Fiat li fornisce in mezza giornata in tutta Italia. Ho avuto un paio di Fiat e ciononostante sono dovuta stare seria.</li>
<li>L&#8217;1,8% afferma che la &#8220;centralina valeo per faro allo xeno lato sinistro della renault megane&#8221; la devono consegnare da due mesi; il tipo è piuttosto adirato, scriverà ai giornali perché è uno scandalo.</li>
<li>L&#8217;1,8% minaccia che sta per arrivare in officina di persona perché gli devono aggiustare tassativamente la macchina entro stasera che domattina sua figlia si sposa e la deve usare. Secondo me invece dovrebbe affittare un camper. Con lo scooter, per sicurezza.</li>
<li>Un altro 1,8% è assolutamente certo che questo sia il numero di un rivenditore di macchine agricole da cui ha comprato una mietitrebbia due anni fa. Richiamerà lunedì a questo numero per sapere se abbiamo ancora in magazzino la &#8220;forcella per alberi cardanici tipo Walterscheid&#8221;. Guarderò in solaio, c&#8217;è un passeggino del 1950, vuoi che non ci sia una forcella per alberi cardanici?</li>
<li>Il 2,7% non sa, non risponde. Ha telefonato per passare il tempo.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>Pomeriggi verdi in libreria</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/03/20/pomeriggi-verdi-in-libreria.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 17:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi entro alla Hoepli e dopo un veloce girovagare tra i libri di informatica, assolto il dovere, mi sono dedicata al piacere. O quasi. Ho dovuto constatare che la commessa in stage mi rideva in faccia apertamente al nome di Rocco Tanica. Tratteneva stentatamente la risata. &#8220;T-A-N-I-C-A ?&#8221; Aveva tutta quell&#8217;aria saccentina tra il &#8220;con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="pomeriggiverdi.jpg" title="pomeriggiverdi.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/corsi/pomeriggiverdi.jpg" /></p>
<p align="left">Oggi entro alla Hoepli e dopo un veloce girovagare tra i libri di informatica, assolto il dovere, mi sono dedicata al piacere. O quasi. Ho dovuto constatare che la commessa in stage mi rideva in faccia apertamente al nome di Rocco Tanica. Tratteneva stentatamente la risata. &#8220;T-A-N-I-C-A ?&#8221; Aveva tutta quell&#8217;aria saccentina tra il &#8220;<em>con quale nome si starà confondendo questa tipa?</em>&#8221; e il &#8220;<em>finalmente ho qualcosa di divertente da raccontare ai colleghi</em>&#8220;. Peccato, le è andata male, malissimo. <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rocco_Tanica">Rocco Tanica</a> esiste e ha pubblicato di recente &#8220;<a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788845260896/tanica-rocco/scritti-scelti-male.html?shop=3193"><em>Scritti scelti male</em></a>&#8221; per i tipi di Bompiani. Ma certo, la cultura ormai non è per tutti, figuriamoci per i commessi di libreria in stage. Categoria che si potrebbe comunque eliminare, semplicemente sistemando i libri con criteri logici, tipo i romanzi con i romanzi, i libri di foto con i libri di foto e così via.</p>
<p align="left">Se ti capita invece la malaugurata avventura di cercare un libro appena uscito e quindi vittima del pout pourri di marketing placement all&#8217;entrata, sei finita. O passi mezza giornata a scandagliare i quattrocento metri quadri di esposizione o ti rivolgi alla commessa. Di regola, per i libri che cerco io, le commesse sogghignano o vanno in panico. Non ho l&#8217;aspetto di una tipa intellettuale, ne convengo, non ho la pettinatura spettinata in modo casualmente costruito, non porto calzoni lisi di tre taglie in più e nemmeno borse a tracolla in tela indiana. Ma nonostante ciò rivendico il diritto di non passare automaticamente nella categoria oche. Persino se sto brandendo nella mano destra un libro intitolato Joomla!<br />
Mi ero ripromessa di non interagire più con le commesse di libreria sotto i quarant&#8217;anni dopo una ricerca-parto con una commessa della Feltrinelli&#8230;<br />
&#8220;buongiorno, avete la biografia di Johnny Rotten?&#8221;<br />
&#8220;Johnny&#8230; ?&#8221;<br />
&#8220;johnny Rotten&#8221;<br />
&#8220;Come è scritto?&#8221;<br />
&#8220;R-O-T-T-E-N&#8221;<br />
&#8220;No, non mi risulta&#8230; è sicura del nome?&#8221;<br />
&#8220;Sì, provi con John Lydon, magari ha usato il nome vero&#8221;<br />
&#8220;Come si scrive?&#8221;<br />
&#8220;L-Y-D-O-N&#8221;<br />
&#8220;John con l&#8217;acca?&#8221;<br />
&#8220;Sì&#8221;<br />
&#8220;No, niente. E&#8217; sicura che sia un&#8217;autobiografia? Potrebbe essere un altro genere?&#8221; Penso un attimo a cosa potrebbe aver scritto Johnny Rotten, francamente a me sembra già tanto che abbia scritto un&#8217;autobiografia, comunque&#8230;&#8221;Punk?&#8221;<br />
Strabuzza gli occhi &#8220;Punk ??? Come la moda?&#8221;<br />
Come tua sorella. Ma come si fa a non sapere chi è Johnny Rotten?? Comunque c&#8217;era, ovviamente nel pout pourri all&#8217;ingresso, era più facile trovarla nella stanza di Johnny Rotten dopo che era passato Sid Vicious per un party. Ma never mind the bollocks, come dicevano loro.</p>
<div align="left"></div>
<div align="left"></div>
</p>
<p align="left">Tornando a oggi&#8230; vi siete sciroppati questo sfogo sui commessi di libreria perché stavo per farlo alla mia metà quando l&#8217;occhio mi è caduto sul volantino alla cassa &#8220;Pomeriggi verdi in libreria&#8221;. Così presa da un NOOOOOO! MI sono persa Paolo Pejroneeee!!! ho momentaneamente rimosso l&#8217;astio per la categoria commessi ignoranti e infilato il naso nel volantino.</p>
<div align="left"></div>
<div align="left"></div>
<p align="left">Vi riporto le date di seguito, gli incontri sono degni e gli oratori all&#8217;altezza. E viceversa. Gli orari invece sono da disoccupati, studenti e perdigiorno ma si sa, Milano è Milano, abbandonate la logica voi che entrate. In ogni caso, andrò almeno ad un paio (io, grande perdigiorno) e continuerò a rodermi per aver perso la conferenza di Paolo Pejrone. Lui invece sarà sollevato di non avere tra i piedi l&#8217;ennesima petula adorante. (messaggio di servizio per il mio moroso: Paolo Pejrone è ottuagenario).</p>
<div align="left">
<ul>
<li><strong>4 marzo</strong> Libreria ElectaKoenig ore 17 Paolo Pejrone <strong>Per un giardino felice: conoscenza, pazienza e coraggio</strong></li>
<li><strong>11 marzo</strong>  Libreria ElectaKoenig ore 17 Angelo Jelmini Patrizia Pozzi <strong>Verdi metropolitani (Kitchen Garden, Giardini marini, Cavoli a merenda, Dejeuner sur l’Herbe, &#8230;)</strong></li>
<li><strong>18 marzo</strong> Libreria Hoepli ore 18 Francesca Neonato <strong>Il giardino del benessere</strong></li>
<li><strong>1 aprile</strong>  Libreria Hoepli ore 18 Giusi Rabotti <strong>Armonia del giardino classico e utilità del giardino</strong></li>
<li><strong>8 aprile</strong> Libreria ElectaKoenig ore 17 Antonio Perazzi <strong>Botanica temporanea</strong></li>
<li><strong>15 aprile</strong> Libreria ElectaKoenig ore 17  Alessandra Rossi <strong>Nuovi progetti, nuove realtà per la città di Milano</strong></li>
<li><strong>22 aprile</strong> Libreria ElectaKoenig ore 17 Francesca Marzotto Caotorta  <strong>Ad ognuno il suo giardino</strong></li>
<li><strong>29 aprile </strong> Libreria Hoepli ore 18 Francesca Riva Belli Paci <strong>Giardino e design: cose giuste al posto giusto</strong></li>
<li><strong>6 maggio</strong>  Libreria ElectaKoenig ore 17 Ermanno Casasco  <strong>La morte del giardino&#8230;&#8230;</strong></li>
<li><strong>13 maggio</strong>  Libreria Hoepli ore 18 Alessandra Bonetti  <strong>I giardini cinesi: tra contemplazione e sorpresa</strong></li>
<li><strong>20 maggio </strong> Libreria ElectaKoenig ore 17 Anna Scaravello <strong>Il giardino liberato</strong></li>
<li><strong>27 maggio</strong>  Libreria ElectaKoenig ore 17 Stefano Massimello  <strong>Dai Community Garden al Guerrilla Gardening</strong></li>
<li><strong>3 giugno</strong>  Libreria ElectaKoenig ore 17 Lorenzo Brusci <strong>Paesaggi simbolici urbani: giardini sonori e ambienti immersivi per la nuova città</strong></li>
</ul>
</div>
<div align="left">
<p align="left">
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<p align="left">
<p align="left">
<p align="left">
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il vegano trendy</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/02/18/il-vegano-trendy.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 20:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[*** La lettura è sconsigliata ai privi di senso dell&#8217;umorismo, ai vegan incazzati e alle donne in gravidanza. *** Il vegano trendy è in agguato a ogni cena. Nasce in una grande metropoli e come una farfalla nel giro di poche ore si fa notare nei luoghi più frequentati, svolazzando qui e là nella sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="vegantrendy.jpg" alt="vegantrendy.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/vegantrendy.jpg" /></div>
<p align="center">*** <strong>La lettura è sconsigliata ai privi di senso dell&#8217;umorismo, ai vegan incazzati e alle donne in gravidanza</strong>. ***</p>
<p>Il vegano trendy  è in agguato a ogni cena. Nasce in una grande metropoli e come una farfalla nel giro di poche ore si fa notare nei luoghi più frequentati, svolazzando qui e là nella sua tenuta fashion, biologica e equosolidale.<br />
Il vegano trendy ha due convinzioni: tutti devono diventare vegan. Ora che lui ha scoperto quanto inquina il metano espulso dal deretano dalle vacche e quanto queste soffrano ad essere munte e macellate, tutti devono sapere. Meglio se nei minimi particolari e a ore pasti. La seconda convinzione è legata al suo status: meglio se gli altri rimangono non-vegan ancora per un po&#8217;, onde non fare ombra alla sua scintillante armatura di unico vegan integrale, originale, quello che ha scoperto il veganismo e ne ha fatta una tendenza, quello che sarà ricordato insieme a Paul McCarthney e Brad Pit. Per questo lui parla di veganismo solo con i vegan.</p>
<p>Il vegano trendy porta pantaloni larghi pop-funky, con il cavallo non troppo basso da essere totalmente funky ma con la vita abbastanza bassa da sponsorizzare le mutande in cotone biologico 100% nonché l&#8217;attaccatura delle sue chiappe vegan mentre sfreccia in bici nella corsia dei bus. <em>Lotta al sistema</em>, si legge.<br />
Ha una collezione di felpe con il cappuccio perché non si sa mai che si imbatta in una manifestazione eco-equo-solidale-pacifista in cui infilarsi. Nei rari momenti in cui tace, le sue magliette fanno esplodere roboanti  slogan pre-bellici di galline rosa shocking &#8220;<em>L&#8217;uovo è mio e me lo gestisco io</em>&#8221; e maiali verdi schierati in mimetica &#8220;<em>Credere, obbedire e combattere</em>&#8220;. Se le stampa lui nel negozietto sotto casa e medita di farci presto una sua linea  perché &#8220;Se c&#8217;è riuscito quello di Guru con il fiore di Icq&#8221; ci può riuscire anche lui. Il <em>business eco-vegan </em>è uno dei suoi argomenti preferiti.<br />
Sopra a tutto porta un giubbotto di ecopelle Brando Biker Style Jacket comprato su Vegetarian Shoes per 200 euro spedizione inclusa. Salvo che se lo incontri dopo una settimana dalla schiusa del bozzolo, allora ti dirà che l&#8217;ha scovato per 15 euro nel mercatino fuori mano. Dopo pochi giorni dalla sua nascita infatti, il vegan trendy trova tutto nei mercatini, specie di seconda mano, specie se mercatini di seconda mano fuori mano, dove si reca con la sua man-bag di canapa a tracolla a fare incetta di abiti usati. Riusare è molto eco e il <em>vintage</em> è molto trendy. Lui è tutte e due le cose con 10 euro, le etichette Made in China si possono staccare.</p>
<p>Il vegan trendy compra solo in botteghe bio, torcendo il suo nasino raffinato ogni volta che passa davanti al formaggio o al vasetto del ragù. Davanti al vasetto del ragù ha pensato a un&#8217;altra maglietta, una mucca viola con il pugno alzato &#8220;<em>Tritati i tuoi lombi</em>&#8220;.<br />
Controlla i cestini altrui alla ricerca di altri vegan e quando ti individua ammicca cenni di intesa e imbastisce conversazioni sul prodotto. Se ti piace una fetta di seitan, lui recita metriche di ingredienti e ricette e siti web e libri sul seitan. Se gli piace la stessa fetta che hai comprato tu, aggiunge litanie di metodi per fare il seitan in casa, ci hai mai provato, lui sì gli viene da dio, ma cosa vuoi con il lavoro, lo stress, alla fine lo compra anche lui ma non dovrebbe sai, per quei due grammi di plastica, ma secondo te è mater-bi o plastica inquinante?<br />
Il vegan trendy davanti ad ogni nuovo elemento pensa per prima cosa che inquini. Pensare che una cosa inquina è molto consapevole &#8211; consapevole è una parola che nelle prime due settimane di vita del vegan trendy ricorre prima di ogni punto e a capo. A volte anche prima di ogni virgola, declinata nei consapevolmente e eticamente.</p>
<p>Il vegan trendy ha sempre degli indirizzi da darti, che siano locali, libri, ristoranti, cd o negozi, lui ha sempre qualcosa da trasferire dal suo palm ultima generazione al tuo, o al tuo cell, o da inviarti via email perché la carta lui non la usa o la usa il meno possibile. Il vegan trendy in possesso del tuo indirizzo email è la fine dei tuoi attimi di pausa, ti forwarda qualsiasi cosa, tutte le newsletter a cui sei già iscritto e se i messaggi gli tornano indietro te li riforwarda allegandoti l&#8217;ultimo programma antivirus da 40 mb zippato. Quando non ha niente da forwardarti ti segnala filmati di animali buffi su youtube e i siti indiani in sanscrito contro l&#8217;apertura di McDonald&#8217;s a New Delhi. Dal momento che il vegan trendy ha il tuo indirizzo email, le petizioni ti arrivano in quadruplice copia, quella normale, quella del vegan trendy, quella che non si ricorda se te l&#8217;ha già mandata e quella che ti manda lo stesso perché forse ti sei dimenticata di firmare.<br />
Nel weekend  il vegan trendy è pieno di impegni: si prenota per tre cene e si presenta a una a cui non si era annunciato, una vera primadonna ma forse ha capito che dove si era annunciato non si presenterà nessuno.<br />
Nel pomeriggio ha già fatto il giro del centro sfoggiando a meno due gradi, a unico beneficio delle settantenni in cincillà, la maglietta &#8220;<em>Donna, se vuoi il pelo non depilarti</em>&#8220;, sua ultima creazione. Non vede l&#8217;ora di raccontare a tutti, uno per uno, la faccia delle allampanate vecchiette, una a una. E lo fa in questo ordine, uno per uno e una a una. Quando il vegan trendy arriva a cena si forma il vuoto attorno al suo posto, ma abituato al vuoto pneumatico della sua testolina protetta da riccioli al gel di semi di lino, non ci fa caso e dà inizio al suo show. Tu fai volontariato in canile? Lui in un gattile, che è molto più difficile e meno compreso. Chi ha organizzato in questo locale? Lui ne conosce uno molto più vegan, più underground e anche un po&#8217; <em>nature-doom</em>. Lui frequenta solo posti esclusivi fuori mano, che conosce solo lui, dove suonano sounds-of-nature e nature-jazz, stili che conosce solo lui perché frequenta i locali nature-doom fuori mano.</p>
<p>Quando organizza lui, ti ritrovi in seminterrati umidi che identifica come locali new age ricavati da grotte naturali &#8211; anche se sei in Pianura Padana-, in cui viene filodiffuso un lamento straziante che pensi essere l&#8217;agonia della mucca al macello e invece è il canto delle balene in amore. Entro i primi dieci minuti ti ritrovi seduta in posizione yogica su un materasso marocchino a sentire lui che decanta estatico le portate raffinate e vegan che stanno per arrivare, la sua lunga amicizia con il cuoco convertito vegan da poco e le sue mille conoscenze nel settore della ristorazione vegan. Per l&#8217;occasione indossa una maglietta con tutti gli animali della fattoria riuniti con il pugno alzato &#8220;<em>Meglio lottare insieme che morire da soli</em>&#8220;. Le sue nozioni storiche sono chiare come il locale nature-doom in cui in breve ti ritrovi a mangiare la plastica della confezione del tofu perché tanto non si vede niente, è tutto molto <em>natural</em> e la sera, come tutti sanno, è <em>natural</em> buio.</p>
<p>Il vero lato positivo del vegan trendy è che dura poco, come le farfalle, forse qualcosa di più. In capo a poche settimane approfitta della mamma che vuole che mangi almeno il latte con gli omega3, notizia tutti che il dottore della mutua gli ha fatto la predica e la sua salute è seriamente in pericolo, poi imbocca spavaldo e consapevolmente l&#8217;entrata di D&#038;G per comprarsi i camperos neri in vitellino, quelli con gli strass.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
La maglietta dell&#8217;immagine sopra esiste, è in vendita <a target="_blank" href="http://www.cafepress.com/buy/vegan/-/pv_design_prod/p_1208337.36136059/pNo_36136059/id_7639959/fpt_/opt_/c_666/pg_11">qui</a>. La riedizione in chiave vegan degli slogan sopra è mia. Se non riconoscete gli slogan originali potete inviare una protesta alla vostra scuola elementare chiedendo il rimborso delle cedole librarie o uscire con un vegan trendy <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Pro e contro&#8230; erbaviola. Ora con concorso a premi!</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 13:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Eccomi ad annoiarvi con gli arretrati di un mese. E&#8217; stato intenso, ho tirato in lungo a fare la capricciosa con un test e ora ho una pila di cose così da postare. Cominciamo da una buffa. Nina, che ormai verrà eletta a consulente di redazione di erbaviola (stipendio zero ma tempo indeterminato, eh) mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi ad annoiarvi con gli arretrati di un mese. E&#8217; stato intenso, ho tirato in lungo a fare la capricciosa con un <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/12/24/ma-quanto-li-amo-i-test/">test</a> e ora ho una pila di cose così da postare. Cominciamo da una buffa.<br />
Nina, che ormai verrà eletta a consulente di redazione di erbaviola (stipendio zero ma tempo indeterminato, eh) mi ha fatto notare tra una decina di nuove citazioni del blog in giro per la rete che <a target="_blank" href="http://www.benessereblog.it">benessereblog.it</a> ha parlato di me <a target="_blank" href="http://www.benessereblog.it/post/606/come-fare-un-digiuno-terapeutico-attenuato">qui</a> e mi ha definita &#8220;<em>graziosa e spiritosa</em>&#8220;.  (ok, lo ammetto, non mi conoscono. )</p>
<div style="text-align: center"><a target="_blank" href="http://www.benessereblog.it/post/606/come-fare-un-digiuno-terapeutico-attenuato"><img width="461" height="409" border="0" alt="benesserecit.jpg" title="benesserecit.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/benesserecit.jpg" /></a></div>
<p>Per equilibrare subito la positività cosmica che si era concretizzata in forma di gongolamento sfacciato, è intervenuto il tenutario di una community di Neurona, nello specifico della community Ambiente ed Ecocultura, che al mio bussare mi ha proprio sbattuto la porta in faccia. In pratica, erbaviola non è sufficiente per la community di Ambiente ed Ecocultura&#8230; quindi ora sono curiosa di sapere cosa fanno nella vita questi iscritti abilitati&#8230; puliscono le discariche con la lingua?!</p>
<p><img width="676" height="490" border="0" align="bottom" title="neuronadeny.gif" alt="neuronadeny.gif" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/neuronadeny.gif" /></p>
<p>Ovviamente ho chiesto il perché (figurati!) e mi ha risposto un ragazzo meno irraggiungibile dell&#8217;irraggiungibile responsabile della community, spiegandomi il surreale perché del diniego.<br />
Indovinate un po&#8217;&#8230;. unico indizio: la ragione è veramente surreale.</p>
<p>Insomma, alla fine ci ho riso sopra <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>COMPLEANNO DI MAKO E KIKI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/08/13/compleanno-di-mako-e-kiki-2.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Aug 2007 10:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
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		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[Io e la mia metà siamo seduti in cucina per un caffé, i gatti ci raggiungono e si sdraiano per terra mostrando le pancine, in cerca di coccole e grattini. Mi viene in mente che dopodomani è il loro quarto compleanno&#8230; &#8220;Amore, dopodomani è il compleanno dei cicci! Quattro anni!&#8221; &#8220;E&#8217; vero&#8230; non gli abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="244" height="293" src="http://artfiles.art.com/images/-/Jamie-Edwards/Tuxedo-Cats-Birthday-Party-Poster-C12300598.jpeg" /></div>
<p>Io e la mia metà siamo seduti in cucina per un caffé, i gatti ci raggiungono e si sdraiano per terra mostrando le pancine, in cerca di coccole e grattini. Mi viene in mente che dopodomani è il loro quarto compleanno&#8230;</p>
<p>&#8220;Amore, dopodomani è il compleanno dei cicci! Quattro anni!&#8221;</p>
<p>&#8220;E&#8217; vero&#8230; non gli abbiamo preso neanche un regalino&#8221;</p>
<p>&#8220;Vabbé dai, pensavo di fargli qualcosa di mangereccio che a loro piace anche di più..&#8221;</p>
<p>Ci pensa un attimo, poi si illumina:</p>
<p>&#8220;Compriamogli la Playstation 3! Se poi proprio non gli piace, la uso io&#8230;&#8221;</p>
<p>Eh beh.</p>
<p>Buon ferragosto anche  a voi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>UNA PIZZA DA PRIMATO</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 15:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera ho fatto la pizza. Sento che sto per morire, lascio quest&#8217;ultimo messaggio. Una prece. La pizza di stasera raggiunge il punteggio pieno del post-pizzata di qualità ovvero: sete boia, pesantezza, sete boia, rutti, sete boia, senso di pienezza, sete boia, sonnolenza. Contemporaneamente ha raggiunto anche il punteggio massimo della fetenzia nel durante-pizza: mollicciosa, troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera ho fatto la pizza.</p>
<p>Sento che sto per morire, lascio quest&#8217;ultimo messaggio. Una prece.</p>
<p>La pizza di stasera raggiunge il punteggio pieno del post-pizzata di qualità ovvero: sete boia, pesantezza, sete boia, rutti, sete boia, senso di pienezza, sete boia, sonnolenza. Contemporaneamente ha raggiunto anche il punteggio massimo della fetenzia nel durante-pizza: mollicciosa, troppo salata, troppo pomodoro, olive di gomma e in generale una pizza di gusto insoddisfacente ma senza riuscire a fare veramente schifo (cosa che avrebbe fermato dal mangiarla evitando così il tremendo post-pizza).</p>
<p>Se sopravvivo alla notte, domani finisco di sistemare questo sito. Burp.</p>
<p>p.s.</p>
<p>Le supposizioni:</p>
<p>1. hanno messo qualcosa nell&#8217;acqua dell&#8217;acquedotto<br />
2. sono impazzita e in un raptus ci ho inserito ingredienti a caso tra i quali gomma di guaranà e cicuta<br />
3. dobbiamo cambiare il forno (questa è la supposizione di Wiz che però sa la differenza tra il forno e la lavastoviglie a grandi linee)<br />
4. mi devo prendere una vacanza</p>
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		<title>COME LIBERARSI DELLA EX IN CINQUE MOSSE VELOCI</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2007 05:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi prendo una piccola pausa da questioni ecologiste, culinarie e orticole. Sto lavorando a un paio di modifiche sostanziali al sito, di cui qualcuno è già al corrente. Modifiche oserei dire apocalittiche, epocali&#8230; sarò modesta. Attendete e a breve vedrete Nel frattempo, mi prendo questa pausa caffé e chiacchiera con i miei coetanei trentenni o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="liberarsidellaex.jpg" title="liberarsidellaex.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/funny/liberarsidellaex.jpg" /></div>
<p>Mi prendo una piccola pausa da questioni ecologiste, culinarie e orticole. Sto lavorando a un paio di modifiche sostanziali al sito, di cui qualcuno è già al corrente. Modifiche oserei dire apocalittiche, epocali&#8230; sarò modesta. Attendete e a breve vedrete <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nel frattempo, mi prendo questa pausa caffé e chiacchiera con i miei coetanei  trentenni o giù di lì. Noto nella mia generazione che il complesso della ex, come lo chiamo io, sta di nuovo dilagando.</p>
<p><strong> Il complesso della ex</strong> è una nota e diffusa patologia per la quale il lasciato parla e fa riferimento incessantemente alla ex, sia in positivo che in negativo. Ha la nominite cronica. Tu fai l&#8217;insalata e lui ti ricorda di quando la sua ex faceva l&#8217;insalatona estiva buonissima. Andate a prendere un caffé e lui ti ricorda che lì ci siete andati quando c&#8217;era anche lei. Gli dici che ti si sta allagando la casa, devi chiamare in fretta l&#8217;idraulico e lui non ti molla più con la storia di quando la sua ex ha aggiustato da sola la valvola del calorifero.  Lo mandi affanculo e lui non capisce.<br />
Le vittime di questa patologia sono gli amici e le povere disgraziate che si trovano a uscire con i complessati. Le soluzioni sono solo due: o il complessato segue questa guida oppure a breve pubblicherò il manuale per liberarsi definitivamente dell&#8217;amico con il complesso della ex e saranno gli amici a liberarsi di lui.<br />
Ecco quindi, caro amico con il complesso della ex, o caro amico che pensi di non avere il complesso della ex, che è lo stesso, qui c&#8217;è una brevissima guida per dimenticare la tua ex in cinque mosse e tornare a vivere.<span id="more-170"></span></p>
<p><strong>1) Il mantra.</strong><br />
Il mantra è una formula da ripetere tutte le mattine appena alzati e al bisogno durante la giornata. Prendetevi delle pause sfruttando anche i tempi morti come la coda nel traffico, la fila in posta ecc.<br />
Ripetete coscienziosamente la formula mantra:<br />
<em>Lei mi ha scaricato. (aggiungi qui il motivo REALE per cui ti ha scaricato) Lei è una stronza. Io mi merito di meglio</em>.<br />
Attenzione a non sbagliare la composizione della formula, motivo per il quale riporto di seguito opportuni esempi.<br />
<strong>Esempio errato di mantra: </strong><br />
<em>Ci siamo lasciati perchè io la trascuravo per il mio lavoro. Lei è una stronza. Io mi merito di meglio. </em><br />
<strong>Esempio corretto di mantra:</strong><br />
<em>Mentre io lavoravo diciotto ore al giorno per pagare la caparra del nostro futuro loft, lei andava a letto con il venditore della Tecnocasa. Lei è una stronza. Io mi merito di meglio.</em><br />
Forza, almeno cinquanta volte tutte le mattine appena svegli e alla necessità durante il giorno.</p>
<p><strong>2) L&#8217;astinenza dalla ricerca di notizie.</strong><br />
Devi smetterla di cercare notizie su quello che fa ora, con la scusa di riderle dietro o compiangerla. E&#8217; patetico quando fai finta di riderci sopra o avere pietà di lei,  si vede benissimo che rosichi. E&#8217; inutile che riempi gli amici di foto procurate dall&#8217;amico dell&#8217;amica del cuore della tua ex in cui lei sarebbe su una spiaggia inquinata con uno sfigato impasticcato. Soprattutto non dirlo a noi amiche, abbiamo la tendenza a vedere la realtà. E&#8217; su una spiaggia dei Caraibi con il sosia di <a target="_blank" href="http://www.lostdiscovery.com/2007/06/11/sawyer-a-firenze.htm">Josh Holloway</a>. E nell&#8217;altra foto non è vestita come sua nonna, indossa l&#8217;abito vintage Balenciaga da diecimila euro che lui le ha regalato.  Stai rosicando. Devi ripetere il mantra del punto uno.</p>
<p><strong>3) Interrompere il conteggio.  </strong><br />
Lo sappiamo già che hai fatto tante cose per lei. Tantissime. Non c&#8217;è bisogno che le elenchi di nuovo, le sappiamo a memoria. Le hai imbiancato tutta la casa, sei corso di notte quando il cane aveva la diarrea, l&#8217;hai portato tu dal veterinario e ti ha lordato tutte le fodere della macchina che puzzano ancora (nel caso ti chiedessi perchè gli amici non vogliono mai salire sulla tua macchina&#8230;). Se doveva partire per lavoro la portavi sempre alle tre del mattino all&#8217;aeroporto, alle quattro alla stazione e alle cinque al pullman o ti sparavi seicento kilometri per non farla viaggiare scomoda su un treno per plebei. Sappiamo tutto, anche quella cosa tenerissima di quando servivi in tavola e tenevi sempre la porzione migliore per lei. Le sappiamo tutte. E no, non abbiamo risposte al fatto che lei non ti abbia corrisposto con altrettante attenzioni. Sei un servo della gleba. Il tuo conteggio serve solo a sottolinearlo. Lei non tornerà mai con un servo della gleba e tu non troverai mai una che voglia starci, quindi se vuoi tornare a vivere sospendi questo conteggio.</p>
<p><strong>4) Uscire con altre donne. Donne qualsiasi.</strong>  Tu non ci esci perchè nessuna è come lei. Vuoi riflettere. Hai bisogno una pausa. Il tuo unico pensiero è cercare conforto negli amici raccontandogli a ogni uscita tutta la storia della ex, partendo da quando vi siete conosciuti in una maniera tanto originale e romantica. Non voglio ferire i tuoi già provati sentimenti, ma milioni di italiani si sono conosciuti sul lungomare di Rimini. Quindi sappi che questa banalità si può ripetere facilmente. Esci. Esci. Esci. Per favore, esci.<br />
Non importa che lei sia fighissima, bravissima, brillantissima e intelligentissima come la tua ex. Esci con qualsiasi essere di sesso femminile che sia disposto a uscire con te. Vai a cena, improvvisa, non c&#8217;è bisogno che nasca una storia ma comincia a uscire. Al limite se lei si rivela una psichiatra psicopatica che vive mantenuta dall&#8217;ex fidanzato di cui parla malissimo a chiunque incontri (ogni riferimento a cose e persone è del tutto casuale), non fa niente. Almeno avrai qualcosa di nuovo da raccontare agli amici.</p>
<p><strong>5) Sospendere la commemorazione.</strong>  Soprattutto quando esci con altre donne, devi smettere di commemorarla. Lasciatelo dire, stai diventando un cretino. Non puoi uscire con una donna e dirle che anche la tua ex aveva i capelli biondi e li portava proprio come lei. Non puoi neanche dirle che la pizza che state mangiando è così-così e la tua ex la faceva nel forno a legna in giardino cuocendola piano piano su un letto di foglie di quercia con intorno i sette nani  che applaudivano. Non puoi nemmeno dirle che la tua casa ora è uno schifo e invece quando c&#8217;era la tua ex era tutto a posto perchè il suo motto era &#8216;<em>Un posto per ogni cosa, ogni cosa al suo posto</em>&#8216;.  Lasciatelo dire, la tua casa prima era il monumento di una psicotica fobica del batterio che ti allineava il tappeto con le righe delle doghe del palquette. Adesso non sono allineati perché è diventata una casa normale. Un uomo con una casa come la teneva la tua ex sarebbe considerato un malato di mente e sicuramente un mollusco a letto. I migliori uomini, lo sanno tutte le donne non frigide, lasciano lo slip per terra di fianco al letto e non abbassano la tavoletta del cesso. Noi ci lamentiamo, vi addestriamo dopo la cattura ma all&#8217;inizio vi prendiamo solo se siete così.<br />
Stai bene attento adesso, ti dico delle cose che sapevi già al liceo ma che ti sei dimenticato con gli anni e la fase di demenza per la tua ex: per portare una ragazza a casa tua devi dirle che i suoi capelli hanno una luce particolare e ti piace quando li muove, che la pizza che state mangiando è così-così ma il fatto che ci sia lì lei le dà il migliore sapore del mondo e che magari il caffé è meglio se lo prendete a casa tua ma  non deve far caso al disordine, sei un uomo che vive da solo. Stai zitto il più possibile e dille che vorresti ascoltarla ancora perchè ti piace tantissimo parlare con lei.<br />
E se riesci a portarla a casa, non le devi dire che l&#8217;asse da stiro a forma di cactus in mezzo al corridoio ce l&#8217;ha messo la tua ex che aveva idee originalissime.<br />
Non è un&#8217;idea originale, fa schifo e sembra il totem triste attorno al quale balli la danza dell&#8217;ex. Brucialo.</p>
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		<title>BAMBINI SVEZZATI A PETROLIO. E IL TUO?</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 00:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;avventura con il bauletto omaggio attira-neo-mamme (o droga-mamme?!) l&#8217;ha scritta Elena, che ho avuto la fortuna di leggere e conoscere attraverso la rete dei GAS e alla quale cui faccio un sacco di auguri! Sarà una super-mamma, soprattutto una mamma consapevole. Il pezzo che ha inoltrato tramite la rete dei GAS lo pubblico con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="bambinianngeddes.jpg" title="bambinianngeddes.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ecologia/bambinianngeddes.jpg" /></div>
<p>L&#8217;avventura con il bauletto omaggio attira-neo-mamme (o droga-mamme?!) l&#8217;ha scritta <a target="_blank" href="http://www.comana.it">Elena</a>, che ho avuto la fortuna di leggere e conoscere attraverso la rete dei GAS e alla quale cui faccio un sacco di auguri! Sarà una super-mamma, soprattutto una mamma consapevole. Il pezzo che ha inoltrato tramite la rete dei GAS lo pubblico con il suo permesso e senza aggiungere altro&#8230; se non fosse così simpatico il modo di raccontare di Elena, non resterebbe che piangere&#8230; Quindi prego, fatevi un paio di risate ma con i fazzoletti a portata di mano <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<div align="center">* * *</div>
<p>Arrivata al settimo mese di gravidanza mi piglio lo sfizio di accettare un gadget omaggio, consistente di scatola di Anne Geddes con dentro non s&#8217;è bene capito cosa.<br />
Immaginavo che dentro ci fosse solo cartaccia da macero, e ho esitato a contribuire allo spreco, ma la scatola era davvero invitante – sigh! la pubblicità! &#8211; e mi serviva giusto per metterci una cosa&#8230; confesso che ho ceduto.<br />
Ebbene, col capo cosparso di cenere sono qua ad espiare le mie colpe: faccio la fatica di raccontare cosa ci ho trovato, sperando che serva a qualcun altro più saggio di me.<span id="more-169"></span></p>
<p>All&#8217;interno un paio di copie omaggio di giornaletti per bimbo, di cui una più &#8220;relazionata&#8221;, l&#8217;altra specificatamente pubblicitaria: centinaia di prodotti mamma e bimbo di cui sembra proprio non si possa fare a meno. Ho quindi scoperto di essere una mamma scellerata e mesozoica, che di &#8216;ste robe non so proprio che farmene.</p>
<p>Vi faccio un po’ la lista della spesina che dovremmo fare, qualcosa scelto a caso perchè dovrei scrivere un articolo di venti pagine per illustrarvi l&#8217;assalto di prodotti senza senso di cui pare che bimbi e genitori non possano proprio fare a meno;</p>
<p><strong>*</strong><strong>Euclorina depliant con omaggio prova inserito:</strong> la cura del bambino e della mamma inizia rinforzando il già radicato terrore del batterio assassino, che uccide meno dell&#8217; euclorina ma nessuno se ne accorge;</p>
<p><strong>*Depliant pannolini Pampers New Baby per neonati.</strong> Si specifica che la pelle del neonato è davvero sensibile e per questo ha bisogno di un pannolino delicato. E quale miglior pannolino dei Pampers?<br />
Di cui il più delicato è quello con cremina all&#8217;aloe, &#8220;per proteggerlo con la massima delicatezza&#8221;, specificano. Omettono di scrivere che la cremina all&#8217;aloe l&#8217;hanno inserita per limitari i danni da irritazione dovuti al surriscaldamento creato dai materiali quasi totalmente sintetici di cui il &#8220;delicatissimo&#8221; pannolino è composto. Ma questi sono &#8220;particolari&#8221; di cui neanche il consumatore si interessa.<br />
Il pannolino seguente al delicatissimo pannolino all&#8217;aloe è il pannolino cattura pupù liquida. Che mai ci avranno messo di così speciale? Una dose aggiuntiva di gel superassorbente? Quello che è la prima causa di irritazioni allergie e inquinamento? Quello che fà puzzare di petrolio i pannolini?<br />
Peccato che nemmeno quà si spendono in chiarificazioni. Non andrò a comprarlo per svelare l’arcano mistero.<br />
Dulcis in fundo il pannolino con super barriere tieni tutto, che tengono tutto davvero, compreso il calore che non riesce a defluire e garantisce una tenuta stagna da scafandro di plastica con relative immaginabili conseguenze.<br />
Alla fine della trilogia pannolinesca ci viene presentata la salviettina specifica per la pelle delicata dei neonati: sintetica da paura con ingredienti da fare rizzare i capelli. Si usa al posto della semplice e innocua acqua e serve ad aumentare spese, inquinamento ambiente e bimbo, allergie da ingredienti petroliferi spesi a raffica.<br />
Complimenti! Devo proprio correre a comprarmi il kit!</p>
<p><strong>*Si passa poi all&#8217; indispensabile guida all&#8217;allattamento.</strong> Non quello della Lega del latte. No, No, quello delle case venditrici di biberon.<br />
Prima di questi illuminanti aggiornamenti mi pareva di avere capito poche cose essenziali sull’allattamento, ovvero:<br />
l&#8217;allattamento è il gesto in assoluto più naturale, non necessita di nulla d&#8217;altro che sia offrire il seno al bimbo quando lo chiede, così da favorire il processo della lattazione, due braccia confortevoli che lo sostengono e accolgono, infinita pazienza, E BASTA. Infatti ciò che rende così spesso difficile l&#8217;allattamento sono tutti i trucchi anti-latte diventati di moda negli ultimi 40 anni. Vedi l&#8217; incredibile caso che è giusto giusto da poche decine d’anni che le donne non hanno più latte e non riescono ad allattare.</p>
<p><strong>Vediamo in sintesi gli indispensabili ausili antilatte: Ciucci, Tettarelle e Biberon.</strong><br />
Necessitano di una suzione diversa rispetto a quella al seno, confondono il bambino, gli offrono surrogati che lo tengono lontano dal seno. Il seno non stimolato dalla suzione produce meno latte.<br />
Si arriva ben presto a non avere abbastanza latte e quindi a rivolgersi a giunte, biberon, integrazioni, ciucci a go-go ecc.<br />
Ciò che inoltre disorienta fortemente il piccolo sono gli odori estranei, di qualunque crema applicata al seno, per non dire il fargli ciucciare creme e sostanze sintetiche presenti nei prodotti seno venduti &#038; raccomandati alla mamma.<br />
Ebbene, grazie al nuovo kit della super-mamma-moderna mi trovo a scoprire che devo comprare assolutamente il biberon primi giorni, per potere dare le giunte al bimbo, sia di latte, che di acqua, che di tisane, che di mille altro (tutte cose caldamente sconsigliate per chi vuole fare partire bene l&#8217;allattamento).<br />
Dopo ciò, ho bisogno una distesa di tisane (sconsigliate per i motivi di cui sopra) e di ciucci di ogni sorta: allattamento addio ma con grazia ed ergonomia da terzo millennio.<br />
Fortuna che poi si arriva alla pagina titolata: &#8220;LATTE ADDIO, MA SENZA DRAMMI&#8221;. E per carità! Con tutto l&#8217;impegno messo mica ce li faremo i drammi!<br />
Non viviamo certo nel medioevo dove tutte allattavano se no i bimbi morivano!<br />
Siamo nel 2007 e possiamo mantenerli ad artifici. C&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<p><strong>*Arriviamo quindi alla chicca del bauletto omaggio, questa proprio mi ha stupito:</strong><br />
CHICCO: COPPETTE ASSORBILATTE ULTRA ALLATTASICURA<br />
Sarà che noi mesozoici ci siamo procurati delle coppette di stoffa di seconda mano e pensiamo di utilizzare quelle, comunque queste ci hanno davvero fatto trasecolare: sono riempite di gel superassorbenti!<br />
Il dubbio mefistofelico sorge spontaneo: saranno per caso i medesimi gel superassorbenti sintetici e altamente irritanti che vengono inseriti nei pannolini bimbo e donna? Quelli che tendono poi a rilasciare le loro tossicità sulla pelle? La stessa pelle che poi il piccolo ciuccia durante l&#8217;allattamento per il poco tempo che si riesce a tentare l&#8217;allattamento new generation con ausili new generation? Quindi oltre che irritarsi il sedere di gel superassorbenti se li deve anche ingollare con il latte? Mah&#8230;<br />
Ovviamente come succede per i pannolini, nemmeno per le coppette sono segnalati i componenti. Ci rimane solo di sapere che le microsferette dei miracoli terranno asciutto il seno e che le coppette supersintetiche sono &#8220;traspirabili&#8221;. Traspirabili de che???<br />
Ma andiamo pure avanti.</p>
<p><strong>*Altro manualetto sull&#8217;allattamento diviso in due sezioni: cosa consigliano le ostetriche nella prima parte, e cosa consiglia Chicco nella seconda.</strong><br />
Come le due versioni possano andare d&#8217;accordo non riesco proprio ad immaginarlo. Potrei scoprirlo solo leggendo con attenzione, ma abbiate pazienza se il mio masochismo non arriva a punto tale. Passiamo direttamente ai consigli di Chicco, e al fatto che naturalmente i suddetti consigli acquistano un&#8217;aura di legittimazione importante se inseriti in un manuale-allattamento scritto da ostetriche (e metterci anche nome e cognome di queste ostetriche?!).<br />
Dunque, Chicco consiglia le meravigliose coppette assorbilatte con microsferette di cui abbiamo parlato sopra.<br />
Poi consiglia le salviettine detergenti per l&#8217;igiene del seno. Tali salviettine sono già un danno se usate sul sedere del bambino, mi immagino un pò che effetto possano avere sul seno, che il bimbo poi ciuccia. Non compro una confezione per verificare gli ingredienti perchè non dubito siano pessimi come tutti gli altri prodotti consigliati per mamma e bambino.<br />
Si passa poi a un siero elasticizzante seno &#8220;dermoantistress&#8221; di cui si dice: &#8220;formula protezione bambino con pluirvitamine oli naturali&#8221; ecc.<br />
Eh? Che vorrà dire mai che una crema applicata sul seno della mamma protegge il bambino? Boh..<br />
Non oso andare a verificare la lista degli ingredienti, per i motivi citati sopra. Se anche miracolosamente fossero davvero naturali &#8211; e non lo credo affatto &#8211; rimane il fatto che vengono grandemente sconsigliate applicazione di qualsivoglia crema e olio sul seno durante l&#8217;allattamento: il bimbo si disorienta ed è costretto ad ingerire sostanze che non saranno mai naturali come le naturali protezioni cutanee della mamma.</p>
<p><strong>*Si prosegue poi con una sfilata senza fine di ciucci e tettarelle e biberon primi giorni, primi singhiozzi, primi sogni, primi passi, primi vagiti ecc. già commentati sopra.</strong><br />
Si aggiunge anche un depliant dei punti vendita Chicco dal primo giorno di gestazione ai 3 anni. Così non ci perdiamo, hai visto mai.</p>
<p><strong>*Si passa poi al depliant della Fisher-Price. </strong>Una sfilata inesauribile di giochi di cui il nostro bimbo non potrà fare a meno se gli si vuole dare l&#8217;occasione di crescere stimolato ed equilibrato, amato e gioioso. Per quanto riguarda i giochi ho pensato che verrò gioco forza invasa dal parentado, e mi dovrò occupare di intimargli di non sotterarci di trattori e ruspe da due metri e pianole elettriche spaccatimpani. Per il momento comunque non mi sono documentata sul magico mondo dei giocattoli e non guardo nemmeno il depliant.</p>
<p><strong>*Si prosegue con un meraviglioso campioncino di Johnson Baby Bagnodoccia Extra Idratante, con gocce di baby olio.</strong><br />
Chissà se le gocce di baby olio sono le medesime del Johnson Baby Olio, quello di cui si pubblicizza &#8220;Applicato sulla pelle bagnata idrata ben 10 volte di più di molte altre creme. Testato da pediatri. Fin dai primi giorni di vita&#8221;.<br />
I suoi ingredienti sono:<br />
<strong> &#8220;paraffinum liquidum, isopropyl palmitate, parfum PPT1397 &#8221;<br />
Ovvero paraffina liquida per la quasi totalità del prodotto.</strong><br />
La paraffina liquida come tutti i mineral oil e i petrolati, è un derivato dalla raffinazione del petrolio, inquinante, non biodegradabile, recentemente inseriti dalla direttiva europea tra i <strong>cancerogeni di classe II.</strong><br />
Gli effetti sulla pelle sono già stati chiariti dalla direttiva europea.</p>
<p>Questi ingredienti sono inseriti in quasi tutti i prodotti bimbo in commercio, dal supermercato alla farmacia.<br />
Controllare per credere.<br />
Comunque ho già regalato il flaconcino e non posso controllare l’INCI, peccato per l’occasione persa. Ho intimato a mia sorella di restituirmi il flaconcino vuoto, non so per cosa ma per espiare le colpe lo userò.</p>
<p><strong>*Arriviamo poi al giornale pubblicitario</strong>, credo ci potrei mettere 4 ore a commentarlo tutto. Forse 8.<br />
Un tripudio di creme mamma e bimbo che non servono a niente nella maggior parte dei casi, e piene zeppe di ingredienti da raffineria nella stragrande maggioranza dei casi.<br />
Prima causa di allergie, disorientamento bimbo ecc.<br />
I soliti trecento tipi di biberon e tettarelle e ciucci. Le solite pubblicità all&#8217;allattamento naturale al seno con a fianco il biberon primi giorni di gomma (???) ecc.</p>
<p><strong>*Poi una sfilata immensa di camerette neonato.</strong> Viste così tutte insieme fanno spavento! Ma ‘sti bimbi neonati devono per forza alloggiare in una stanzetta per celebrolesi? Con orsacchiotti da mezzo metro che fanno inquietante capolino da ogni mobile? Rosa e azzurri stucchevoli rallegrati da forme giganti di coniglietti.<br />
E la cosa bella è che un arredamento di questo genere deve per forza essere cambiato appena il bimbo cresce, anche di poco. Che mica glielo puoi lasciare quando va alle elementari! Il mobiliere ringrazia.<br />
Identica osservazione vorrei fare per i tessuti usati per oggetti neonato: è mai possibile che la creatura debba dormire in un cuscinotto primi giorni dai colori arancio e giallo sparato, con degli orsacchiotti a cavallo di mongolfiere di 40 centimetri che ti fanno venire voglia che cali la notte per non vederli più?<br />
L&#8217;esagerazione delle immagini rispecchia l&#8217;esagerazione di tutto il resto. Difficile trovare qualcosa che non sia gigante, in esubero, gridato ed esagerato. Fastidioso!</p>
<p><strong>*Si prosegue con prodotti di ogni genere per la pulizia bimbo, di cui viene pubblicizzato il baby profumo: </strong>se c&#8217;è una cosa che dà fortemente fastidio al bimbo è proprio il profumo, inoltre tutti i profumi inseriti nei cosmetici tradizionali sono sintetici e altamente allergenici.</p>
<p><strong>*Arriviamo poi a una chicca da oscar:</strong> una pagina intera in cui una deliziosa immagine di mamma con bimbo recita.&#8221;<em> Per la sua protezione il latte migliore è il tuo</em>&#8220;.<br />
Il bimbo è abbracciato dalla scritta &#8220;<em>sistema immunitario</em>&#8220;. Questo per quanto riguarda la pagina sinistra della pubblicità, quella legata al cuore&#8230; si passa poi alla pagina destra, razionale, legata al cervello, e si scopre che si sta pubblicizzando il latte Mellin 2 progress…???<br />
&#8220;<em>… perchè dopo il tuo latte il modo per rafforzare NATURALMENTE il sistema immunitario del tuo bambino, è il latte Mellin.</em>&#8221;<br />
C&#8217;è sempre un perchè! eh!<br />
Considerando i consigli anti allattamento delle pagine precedenti, la fase del &#8220;<em>dopo allattamento</em>&#8221; arriverà se va bene non più tardi di un mese e mezzo di vita del neonato. Missione compiuta: Mellin 2 ringrazia.</p>
<p>Ci sono mille altre cose che non ho la pazienza di elencare, ne lascio solo un&#8217;ultima che m&#8217;ha fatto morire dal ridere:<br />
*una linea per la pappa che vende a peso d&#8217;oro una sorta di scodella con cucchiaio ultima moda e colore – rosa shocking nello specifico- così propagandata &#8221; la linea per la pappa di Sitar Happy Bimbo dà al bambino uno stimolo in più nelle delicate fasi dello svezzamento&#8221; ecc eccc&#8230;<br />
A peso d&#8217;oro possiamo comprare un cucchiaio di plastica fuxia con tazzariella inserita e lo svezzamento sarà un gioco da ragazzi. Garantisce Happy Bimbo.</p>
<p><strong>*Ci sono anche gli omogenizzati di sola frutta, &#8220;<em>per insegnare ai bimbi il piacere della vera frutta senza zuccheri aggiunt</em>i&#8221;.</strong><br />
Non capisco perchè non ci si possa frullare una frutta fresca in casa invece di comprarla frullata e addizionata in vasetto, ma l&#8217;ho detto all&#8217;inizio che sono mesozoica, sarà quello il mio problema?</p>
<p>Aiuto&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.!!</p>
<p>Qualcosa di decentemente scritto e spiegato sui pericoli da vaccinazione e alternative possibili, sul parto naturale che non significa epidurale, effetti primari e secondari dell’epidurale su mamma e bimbo e bazzecole di questo genere????</p>
<p>Intanto devo dire che non mi azzarderò più ad accettare qualsivolgia omaggio mamme e bimbo, potrei crepare di consapevolezza e passare le giornate a scrivere il mio scoramento e pentimento.<br />
A proposito, viene pubblicizzato un altro bauletto omaggio: se viaggiate in autostrada con un bimbo di due anni a bordo basta fermarsi in una delle 57 stazioni di servizio Total, fino a fine agosto, così da ricevere il Cestino da viaggio Kit Baby Ok con prodotti beauty per l&#8217; infanzia.</p>
<p>Felicità e Auguri!</p>
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		<title>FOLLIE ONLINE&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 31 May 2007 20:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
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		<description><![CDATA[Un post di Vera che è arrivata a 10.000 visite (supercomplimentissimi ancora!!!) mi ha ricordato che ultimamente i contatti online mi obbligano a una ginnastica sopraccigliare costante. Mail &#8211; alzo le sopracciglia &#8211; messaggio icq &#8211; strabuzzo gli occhi &#8211; altra mail &#8211; sbatto le palpebre come tergicristalli ma ci avevo visto bene&#8230; e via [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un post di <a target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com">Vera</a> che è arrivata a 10.000 visite (supercomplimentissimi ancora!!!) mi ha ricordato che ultimamente i contatti online mi obbligano a una ginnastica sopraccigliare costante. Mail &#8211; alzo le sopracciglia &#8211; messaggio icq &#8211; strabuzzo gli occhi &#8211; altra mail &#8211; sbatto le palpebre come tergicristalli ma ci avevo visto bene&#8230; e via così tutto il giorno.</p>
<p>Sarà la primavera? Speriamo.</p>
<p>Nell&#8217;ordine, ultimamente mi sono fatta un paio di risate con le seguenti:</p>
<p><strong>>>>LA TOP LIST DELLE CHIAVI DI RICERCA CON CUI ARRIVANO SU ERBAVIOLA.COM< <<</strong></p>
<p>antiafidi naturale<br />
</strong><strong>bere urina</strong><br />
<strong>guendalina grande fratello</strong><br />
permacultura<br />
<strong>grande fratello</strong><br />
statuto ecovillaggio<br />
ecologico<br />
detersivi ecologici<br />
truffe ecologia<br />
edera rampicante<br />
<strong>come bere urina<br />
bere piscio</strong><br />
serre<br />
orto telo<br />
quanto costa costruire una serra<br />
<strong>agicoltura biodinamica truffa</strong><br />
carciofaia<br />
aficidi naturali<br />
<strong>combattimenti cani</strong><br />
come costruire una serra da orto<br />
come concimare le petunie<br />
<strong>eutanasia gatti</strong><br />
bulgur<br />
ricette senza uovo<br />
ecovillaggio nascere<br />
come costruire le serre</p>
<p>&#8230;rilevo un certo insano desiderio da parte dei navigatori italiani nel bere urina&#8230; mi sono persa qualcosa?<span id="more-164"></span></p>
<p><strong>>>>I MESSAGGI ICQ DI QUELLI CHE CI PROVANO< <<</strong><br />
(lascio i numeri icq così se qualcuna fosse proprio alla frutta li può contattare)</p>
<p><em>27224631: ciao, ti andrebbero  4 chiacchiere maliziose?</em><br />
(certo, il lunedì mattina alle 11 sono l&#8217;ideale, ho già avuto almeno tre ore per incazzarmi a dovere)</p>
<p><em>239279489: Piccolo sondaggio elettorale  DESTRA O SINISTRA? </em><br />
(ah, fico, i partiti non li abbiamo più?)</p>
<p>un affezionato:<br />
<em>111073731  ciao&#8230;Francesco..38..ne hai voglia?<br />
111073731  immaginare una storia intrigante.proviamo?..ok?<br />
111073731  ciao..Francesco..38..ne hai voglia?</em><br />
(il messaggio arriva tutti i venerdì e sabato sera, anche se non sono online lo lascia lo stesso.. questo è amore!)</p>
<p><em>323740593: se ti interessasse uno &#8216;schiavo&#8217; &#8230;</em><br />
(Sì! Sì! Sì! &#8230; invece intendevamo due cose diverse&#8230;sigh&#8230;. )</p>
<p><em>443431264: la vita è quello che ti capita qunado pensi di fare tutt&#8217;altro &#8230;</em><br />
(adoro i filosofi con gli aforismi altrui spacciati per propri pensieri&#8230;)</p>
<p><em>75023557: ciao,che tesoro che sarai</em><br />
(questo ve lo consiglio, se trova me un tesoro, ha poche pretese)</p>
<p><em>12:20:34 443431264: mi incuriosisci!=-O</em><br />
(ma pensa!)</p>
<p><em>4434312647: un&#8217;amatriciana maliziosa a lume di candela come la faccio solo io?</em><br />
(a parte il target &#8230; offrire un&#8217;amatriciana a una vegana&#8230; ma se la cucina a lume di candela ce la spariamo all&#8217;ospizio!)</p>
<p><em>27224631 ciao, quattro chiacchiere..maliziose..con un quarantenne?</em></p>
<p>&#8230;E queste sono solo quelle di maggio, contando che ho tolto tutte quelle in tedesco, in inglese, in caratteri cirillici, le squillo romene e quelle con le foto desnude  a pagamento. Arguisco che agli uomini italiani un po&#8217; sfigati la locuzione &#8220;chiacchiere maliziose&#8221; sembri una cosa fichissima&#8230;<br />
<strong /></p>
<p></strong><strong>>>>QUESTA EMAIL. CHE è UNA BELLISSIMA EMAIL. EDUCATA, FINE, INTELLIGENTE E SAGACE. LA INCORNICERO&#8217;< <<</strong></p>
<p>Da:    xxxx (sono troppo gentile a oscurare il nome, lo so, anche perchè scrive con la mail aziendale&#8230;)<br />
Oggetto:  Acquistare nel vostro sito<br />
Data:  29 maggio 2007 14:35:13 GMT+02:00<br />
A:    info@erbaviola.com</p>
<p></strong><strong>Mi spiegate che razza di shop avete? Come si fa a mettere gli articoli nel carrello????</strong></p>
<p><strong>Grazie</strong></p>
<p><strong>Luca</strong></p>
<p>Dopo attenta riflessione di 2 secondi ho risposto:<br />
&#8230;scusi milord, cosa voleva comprare su erbaviola? le opinioni le dò gratis e anche i vaffanculo&#8230; veda lei cosa mettere nel carrello.</p>
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		<title>CANE E GATTO POSSONO CONVIVERE?</title>
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		<pubDate>Sun, 27 May 2007 07:01:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco, non ci sono da fare grandi discorsi. Basta guardare i video di queste due cicciosissime personalità canina e felina, adottate da Madame che ha gentilmente concesso l&#8217;uso e la divulgazione video Sì, è vero, l&#8217;unico effetto collaterale è che noi umani conviventi dei quadrupedi ci lasciamo andare a ondate di infantilismo cronico ma&#8230; è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, non ci sono da fare grandi discorsi. Basta guardare i video di queste due cicciosissime personalità canina e felina, adottate da Madame che ha gentilmente concesso l&#8217;uso e la divulgazione video <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Sì, è vero, l&#8217;unico effetto collaterale è che noi umani conviventi dei quadrupedi ci lasciamo andare a ondate di infantilismo cronico ma&#8230; è un male?! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  In ogni caso, se eravate in dubbio per un&#8217;adozione mista o per accogliere un&#8217;altra specie senza traumatizzare chi c&#8217;è già&#8230; tenete conto che gli animali sono decisamente più tolleranti degli uomini, si adattano meglio e spesso ci mettono poco per diventare inseparabili, proprio come queste due tenerone <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Ah, e non ultimo &#8211; un consiglio per le ragazze: tenete conto, se avete un monolocale e potete ospitare solo un animale che prendere un quadrupede offre innumerevoli vantaggi rispetto al prendere un bipede. Non ci saranno mai discussioni su come si spreme il dentrifricio, su chi non ha rimesso la cartaigienica, su chi russa e soprattutto&#8230; un gatto è perfettamente in grado di centrare la lettiera, alzare e abbassare la porticina di entrata e non vi porterà mai a cena dai suoi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Ultime grida dalla savana </strong></p>
<p>[youtube]VkSPiNzMNl4[/youtube]</p>
<p><span id="more-161"></span></p>
<p><strong> Pitbull contro pantera<br />
</strong></p>
<p>[youtube]RvqG3aFXUH8[/youtube]</p>
<p><strong>cane e gatto &#8211; lotta all&#8217;ultimo sangue</strong></p>
<p>[youtube]FvHe0fMqzx4[/youtube]</p>
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		<title>QUANTO COSTA FARE UN ORTO</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2007 19:06:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Non voglio essere troppo polemica, ma quando ho visto questo articolo, mi è saltata la mosca al naso. Uno dei miei sogni è vedere centinaia di balconi e giardini &#8216;ortizzati&#8217;. Migliaia, se possibile milioni. Vorrei che ognuno potesse avere la sua piantina di pomodori, il suo basilico fresco e il suo soncino coltivato in proprio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="ortomacrobiotico.jpg" title="ortomacrobiotico.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/ortomacrobiotico.jpg" /></div>
<p align="justify">Non voglio essere troppo polemica, ma quando ho visto <a target="_blank" href="http://web.ortidipace.org/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=138&#038;Itemid=2">questo articolo</a>, mi è saltata la mosca al naso. Uno dei miei sogni è vedere centinaia di balconi e giardini &#8216;ortizzati&#8217;. Migliaia, se possibile milioni. Vorrei che ognuno potesse avere la sua piantina di pomodori, il suo basilico fresco e il suo soncino coltivato in proprio. Vorrei vedere quei grigi impiegatucci polverosi delle grandi città che guardano soddisfatti la crescita delle proprie piante. Vorrei vederli riprendere colore. Vorrei l&#8217;autarchia, o anche solo persone più soddisfatte <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Certo che se poi gli diciamo come in questo articolo che &#8220;<em>un orto può costare da un minimo di 1300 a un massimo di 2000-2500 euro</em>&#8221; &#8230; chissà che voglia che gli viene! Ma stiamo scherzando?! Cos&#8217;è, l&#8217;orto di Ali Babà?! Una serra di orchidee rarissime?!
</p>
<p align="justify">Vado a guardare bene la lista degli acquisti e mi accorgo che ci sono degli errori madornali. Purtroppo, questi errori madornali possono dissuadere anche i portafogli più ricchi dal cominciare. Perdonatemi quindi per questa &#8216;contro-informazione&#8217; che ritengo doverosa, se non altro perché io con 2500 euro mi compro una delle migliori forniture di verdura bio per un anno, un paio di weekend al mare e mi evito la fatica di coltivare. Gli altri anche, penso.<span id="more-158"></span></p>
<p align="justify">I miei prezzi sono quelli in neretto, la lista degli acquisti da nababbi che ho trovato è in corsivo oppure <a target="_blank" href="http://web.ortidipace.org/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=138&#038;Itemid=2"> consultabile qui</a>.</p>
<p align="justify">Doverosa precisazione prima di cominciare: qui si parla di un orto di 300 mq. Il mio è circa 250, ma questi 50 mq di differenza non sono  direttamente proprorzionali alla differenza di costi; i conti infatti li ho voluti fare sui 300 mq citati.</p>
<p align="justify">*<em>Recinzione dell&#8217;orto: da 150 a 800 euro, secondo il materiale utilizzato (paletti, rete, canne&#8230;.) e senza la manodopera;</em><br />
Il mio orto era già recintato, ho aggiunto solo dei cannicci di schermatura applicati sulla rete (5 mt per 8 euro circa). In caso si debba provvedere proprio a tutto (caso abbastanza raro) e l&#8217;orto sia scoperto su tutti i lati, ci saranno da recintare circa 70 mt lineari calcolando un orto di 300 mq. Ora, una rete elettrosaldata con maglie di dimensioni 7,6&#215;6,3 cm, marca Teenax, costa circa 45 euro.<br />
In plastica costa 9,90 per mt 5.  4 paletti da recinzione, presi dal ferramenta o meglio dal fabbro, 8 euro (2 euro cad.). Volendo risparmiare si possono usare dei tondini da edilizia, 0,90 cad oppure gratis se chiedete degli scarti a qualche amico che sta facendo casa o ha un&#8217;impresa edile.<br />
<strong>Il mio totale per un&#8217;intera recinzione nuova è quindi da 126 euro (solo rete) a 134 euro (rete più paletti di sostegno).</strong></p>
<p align="justify">* <em>capanna per attrezzi prefabbricata un Kit di montaggio: 400-450 euro, senza la manodopera;</em><br />
Complimenti, cominciamo in grande <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   Allora, se si ha l&#8217;orto dietro casa si può ovviare come la sottoscritta: attrezzi nel seminterrato/cantina. In alternativa, si può prendere una di quelle cassepanche di plastica, indistruttibili, che con 49 euro, fino a 120 a seconda della grandezza, fanno il medesimo lavoro di ricovero. Si chiamano &#8220;armadi portascope in plastica da esterni&#8221;.<br />
Se proprio non si vuole rinunciare alla vista bucolica di questa casetta dei puffi in legno per ricoverare gli attrezzi, basta qualche tavola di pino grezzo, qualche giunto, un paio di cerniere e una maniglia con serratura che non arrivano decisamente a 400 euro. Ma lì bisogna essere bravi con il fai da te <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Il mio totale per il ricovero attrezzi è quindi da 49 a 120 euro.<br />
Tra i ricoveri attrezzi già pronti a forma di casetta, comunque, ne ho visti a euro 159,00 </strong>(per esempio Armadillo1 in legno impregnato, doppio battente, tetto rivestito con guaina erdesiata, 5 ripiani interni H 201, p 61 , l 135. Catalogo Self primavera 2007)</p>
<p align="justify">* <em>carrello di letame: 150 euro;</em><br />
&#8220;Carrello&#8221; è una misura che non mi risulta, comunque&#8230; Visto che dagli acquisti elencati dopo si desume che il novello ortolano faccia il compost, il letame è inutile. Spenderei invece sui 30 euro per qualche sacco di concime pellettato a lenta cessione, molto più indicato dello stallatico per chi inizia a fare l&#8217;orto e vista anche la stagione&#8230;mettere ora dello stallatico vuol dire bruciare le radici delle piante novelle. La cosa migliore per 300 mq secondo me sarebbe 5 sacchi da 3 kg di concime pellettato a lenta cessione specifico per orti (circa 6 euro a sacco) e 4 secchi da 3 kg di humus di lombrico (circa 4 euro a secchio)<br />
<strong>Il mio totale per il concime è quindi da 30 a 46 euro.</strong></p>
<p align="justify"><em>* 20 aromatiche perenni: 120-150 euro;</em><br />
Qui protesto a gran voce! Ma scusate, faccio l&#8217;orto e compro le piante già cresciute?! Ma poi a 7,50 l&#8217;una cosa compro??!! Un cespuglio di salvia di 3 mt almeno!<br />
Secondo me: 10 buste di semi di aromatiche perenni, da cui ricavare centinaia di piantine e tenere le migliori (melissa, menta, dragoncello, maggiorana, origano&#8230;) e semma 1 piantina di salvia e 1 di rosmarino che nel giro di una stagione saranno grandi come un cespuglio. Le bustine di semi vanno in media su euro 1,50 &#8211; 1,75  mentre le piante di aromatiche in vasetto sui 2-3 euro cad.<br />
<strong>Il mio totale per le aromatiche è quindi da 21 a 25 euro.</strong></p>
<p align="justify">* <em>arbusti aromatici: 80-100 euro;</em><br />
vale il discorso di cui sopra, tanto più che costa meno a questo punto andare a comprare il basilico al Savini di Galleria Vittorio Emanuele II a Milano, dando 100 euro di mancia al cameriere pregandolo di regalarvi del prezzemolo e basilico del ristorante. Altrimenti non vedo come giustificare la spesa di 100 euro per del basilico, prezzemolo, dragoncello e non so che altro, tutto in bustine di semi da 1,50-1,75 euro.<br />
<strong>Il mio totale per le aromatiche è quindi 10 euro massimo, stando mooolto larghi.</strong></p>
<p align="justify"><em>* alberelli da frutto: da 5 a 10 euro l&#8217;uno;</em><br />
<strong>Ok, qui con il prezzo ci siamo ma questo è &#8216;frutteto&#8217;</strong>. L&#8217;orto di solito non include il frutteto, la frutta è discorso a parte sia per metodo di coltivazione che per natura stessa.</p>
<p align="justify"><em>* suffrutici perenni: da 4 a 5 euro l&#8217;uno;</em><br />
Intanto dissento sulla nomenclatura. Siamo nel 2007, è già passato per questo mondo <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Carl_von_Linn%C3%A9">Carl von Linné</a>, altrimenti detto Linneo, e le piante non si dividono più in erbe, frutici, suffrutici e alberi come al tempo di <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Teofrasto">Teofrasto</a>. Qui tra l&#8217;altro vengono divisi in arbusti aromatici, aromatiche perenni, alberelli da frutto e suffrutici perenni. Per logica, direi che i suffrutici perenni sono lamponi, more, ribes ecc. Ma questa strana catalogazione mi manda ai pazzi&#8230; In ogni caso, se si tratta di lamponi, more ecc. concordo con il prezzo anche se direi che in un orto non è il caso di riempirsi di rovi. Al limite, si potrebbero piantare ai bordi facendo quindi a meno della rete di protezione e sicuramente, procurandoseli altrimenti: <strong>un bel giro in un bosco, un paio di radici di more, lamponi, ribes ecc e si piantano nell&#8217;orto, la crescita è velocissima <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p align="justify"><em>* attrezzatura minima (zappe, rastrelli, sarchi, bidenti, marronelle, forcone, forbici da potare&#8230;.) : 250-300 euro;</em><br />
No, qui proprio non ci siamo. Sarà che io con 250-300 euro ci pago un mese di campeggio, ma non mi tornano i conti. Allora prima di sparare stupidate ho preso i cataloghi del Castorama, del Brico Center e del Self. Non fosse mai che la ferramenta del paese mi facesse prezzi speciali e le pale fossero arrivate alla quotazione dei diamanti&#8230;<br />
Pala/badile 11,00<br />
Zappa 9,90<br />
Zappetto a cuore 6,50<br />
Rastrello 6,50<br />
Sarchiatore 9,90<br />
Cesoie 9,90<br />
Pompa a pressione &#8211; spruzzatore (per la bordolese o l&#8217;olio di neem) 5,00<br />
(o 19,90 quella grande gigante 5 lt)<br />
<strong>Il mio preventivo per gli attrezzi è quindi di 58,00 euro</strong></p>
<p align="justify"><em>* sementi e piantine orticole: 50 euro;</em><br />
Se si prendono solo sementi bio con 50 euro sono circa 33-35 buste. Se si prendono sementi non bio, sono circa 50 buste. Contando che le aromatiche sono già nei conti sopra, o qui i 300 mq di orto diventano 800 oppure non ci siamo con i conti perchè, per esempio, con una busta di pomodori io ci faccio almeno 60-70 piante sane e robuste e infatti ne devo regalare, non mi ci stanno tutte. Contando che solo alcune buste tipo misticanza e lattuga saranno replicate 2-3 volte, non ho idea di quali altre 30 specie di piante orticole ci possano essere in questo orto di 300 mq&#8230; 1 varietà in meno di 1 mq mi sembra un orto un po&#8217; troppo affollato e senza possibilità di passaggio, soprattutto contando che ci abbiamo già messo arbusti perenni, piante da frutto e &#8220;suffrutici&#8221; non meglio identificati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Il mio preventivo per le buste di semi di orticole è 30 euro, ancora meno se si aderisce a un programma di scambio sementi</strong> (civiltàcontadina.it , forumetici.org ecc.)</p>
<p align="justify">* rete per compostatore di 80 cm di diametro: 10 euro.<br />
questa non l&#8217;ho capita. in un preventivo che prevede persino una casetta in legno per gli attrezzi, il contenitore del compost glielo regalano?! Perché solo la rete?<br />
<strong>Compostiera acquistata: 80 euro. Compostiera autoprodotta: 20-30 euro</strong> (per questo vi rimando al sito di <a target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com/2007/05/sul-compostaggio.html#links">Vera</a> che ha fatto una compostiera da balcone molto ben congeniata. Sullo stesso filone, io ho riciclato un vecchio bidone per immondizia, tipo quelli condominiali)
</p>
<p align="justify"><strong>Secondo me poi in maniera non chiara non sono stati inclusi nel conto:</strong> sostegni bamboo per orticole (20 euro circa, dipende dalla quantità), 1 rotolo di tessuto non tessuto (12 euro), eventuali teli per pacciamatura (non li uso, non so i prezzi), 1 <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/19/costruire-una-serra-tunnel-per-lorto.htm">serra tunnel autoprodotta</a> 15 euro per mettere le piantine a germogliare, almeno un paio di guanti da lavoro (2-3 euro), stivali di gomma (10 euro).</p>
<p align="justify"><em>quindi un orto può costare da un minimo di 1300 a un massimo di 2000-2500 euro</em><br />
<strong>Secondo i miei calcoli  può costare da 500  a massimo 600 euro comprandosi tutto l&#8217;impossibile e &#8230; l&#8217;inutile <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p align="justify"><em>Può sembrare tanto, ma vuoi mettere la soddisfazione nel farlo e vederlo crescere? Vuoi mettere il gusto delle verdure raccolte! Tutto ciò non ha prezzo.</em><br />
<strong>No, infatti, non ha prezzo. Con 2500 euro non è affatto un prezzo, è una rapina! &#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  </strong>
</p>
<p align="justify">Ok, non facciamoci prendere dallo scoramento con queste notizie. Come vedete si può fare con molto meno e soprattutto&#8230; con una zappetta, un sacchetto di humus di lombrico e qualche bustina di semi si può già cominciare ad avere il proprio orticello e invece di svenarsi&#8230; risparmiare sulla spesa! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>LA CENSURA O L&#8217;OBLIO?</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2007 00:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
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		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Allora. Sono in dubbio sulla censura. Io. Sì, proprio io. Sono in dubbio se censurare o no l&#8217;ineducato che ha scritto &#8220;W il papa&#8221; sul mio blog. Ora, io rispetto le opinioni di tutti. Però a casa mia funziona che io non scrivo &#8220;W il cunnilingus&#8221; sul blog di Ruini e nessuno viene a scrivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="369" height="274" alt="censura" title="censura" src="http://www.drooker.com/graphics/images/Censorship.jpg" /></div>
<p>Allora. Sono in dubbio sulla censura. Io. Sì, proprio io. Sono in dubbio se censurare o no l&#8217;ineducato che ha scritto &#8220;W il papa&#8221; sul mio blog. Ora, io rispetto le opinioni di tutti. Però a casa mia funziona che io non scrivo &#8220;W il cunnilingus&#8221; sul blog di Ruini e nessuno viene a scrivere &#8220;W il papa&#8221; sul mio. Così, per quieto vivere.</p>
<p>Invece mi sono trovata sul mio blog, a casa mia, questa affermazione irrispettosa. &#8220;W il papa&#8221;. Sul mio blog. Il commento è in seguito a <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/18/il-papa-si-fa-una-nuova-pelliccia-da-annabella.htm">una cosa che ho scritto il 18 aprile</a>, ovvero che secondo le maggiori testate nazionali (<a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Rubriche/Animali/Articoli/2007/04_Aprile/13/papa_pellicce.shtml">questa</a> <a target="_blank" href="http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=79347">questa</a> , <a target="_blank" href="http://www.petnews.it/Comunicati/aprile07/13_1.htm">questa</a> e poi cercatele su google se non ci credi ancora)  e la <a target="_blank" href="http://www.comunicati.net/comunicati/varie/37379.html">LAV</a>, quel vecchietto con trascorsi  filonazisti (documentati <a target="_blank" href="http://www.urcanet.it/urca_servizi/news.php?id_news=1236">qui</a>), che parla come <a target="_blank" href="http://www.eleves.ens.fr/home/tourniai/kra/ratzinger-palpatine.jpg">Palpatine</a> e si veste come <a target="_blank" href="http://phpbb.loercks.net/phpBB/local/bilder/freddie-mercury.jpg">Freddy Mercury</a> ha ordinato alla pellicceria di Annabella di Pavia LO SQUARTAMENTO DI UN CENTINAIO DI ERMELLINI per farsi fare una nuova pelliccia.<br />
La LAV ha chiesto cortesemente all&#8217;emulo di Freddy Mercury di riunciare. Prima di tutto per una questione etica. Secondo perché il suo predecessore ha già ridato giusta dignità anche agli animali (vedi comunicato della LAV), infine perché a parer mio non può prendersela così tanto con il gay pride se si veste come una drag queen.<span id="more-150"></span></p>
<p>Ora, a me va benissimo che ognuno esprima la sua opinione, anche se contraria alla mia. Ma non mi riappacifico con il fatto che un analfabeta (tale in quanto impossibilitato a recepire il messaggio scritto) non valuti la documentazione che ho riportato a sostegno di quanto affermato sulle manie modaiole del suo pontefice, e scriva sul mio sito che si tratta solo di una pelliccia sintetica e che la questione delle scarpe Prada non è vera. In più, il saccentone, aggiunge &#8220;W il papa&#8221;. Tanto per puntualizzare però, la questione delle scarpe Prada è verissima, la riporta<a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/esteri/papagriffato/papagriffato/papagriffato.html"> qui</a> Repubblica ma per chi sa l&#8217;inglese può leggerla su Indipendent e persino sul cattolicissimo Tablet, l&#8217;equivalente di Famiglia Cristiana da noi.</p>
<p>Tornando a monte della discussione: a me questo &#8220;W il papa&#8221; a casa mia non va proprio giù. E&#8217; come spalmarmi degli escrementi sulla porta di casa. Anzi, è come se dopo aver finito di pulire qualcuno mi buttasse dentro una palata di letame. Si fa? No. Non fa parte del galateo, mi pare. Allora perché questo cafone (in quanto scarso conoscitore di buona educazione) che non ha neanche i testicoli sufficienti per firmarsi nome e cognome e che usa invece una email ufficiale del vaticano per registrarsi al mio sito, mi viene a scrivere &#8220;W il papa&#8221; sul mio blog?<br />
Ne deduco tra l&#8217;altro che non sia certo qualcuno che il Vaticano lo frequenta abbastanza da averne una email ufficiale personale come vorrebbe farmi credere. A questa organizzazione infatti gli si possono riconoscere tante pecche, ma di solito non quelle relative al galateo. Su questo sono piuttosto ferrati.</p>
<p>Però niente, a me sta frase dà proprio fastidio, sto quasi per condividere la censura. Lascio così? Gli sego il messaggio? Tolgo almeno quella frase di inneggio? Cosa dite?<br />
&#8230;</p>
<p>Ci ho pensato. Non la tolgo, la lascio. La censura appartiene alla loro piccolezza mentale, alla loro pochezza e all&#8217;ignoranza di questo codardo che ha scritto senza firmarsi.  Che se le tengano pure queste cose, nel mio blog può entrare forse una frase poco gradevole ma non entrerà mai la censura.</p>
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		</item>
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		<title>LAVORARE DA CASA VOSTRA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/03/31/lavorare-da-vasa-vostra.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Apr 2007 00:10:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete degli ignoranti. Quanto ho guadagnato?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img width="145" height="162" border="0" align="bottom" alt="01.jpg" title="01.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/01.jpg" /></p>
<p align="center">Siete degli ignoranti.</p>
<p align="center">Quanto ho guadagnato?</p>
<p align="center">
<p align="center">
<p align="center">
<p align="center">
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>IL MALEDETTO CARICABATTERIE</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 01:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/03/28/il-maledetto-caricabatterie.htm</guid>
		<description><![CDATA[Dunque, prima quel maledetto caricabatterie del cellulare è sparito. Sono sicura di averlo avvistato un&#8217;ultima volta verso Natale. O forse Capodanno. Comunque giù di lì. Dopo di che non l&#8217;ho più trovato, allora caricavo il cellulare con quello della macchina. Poi quello della macchina è morto. O forse è morto l&#8217;accendisigari, non abbiamo ancora capito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="350" height="249" border="0" title="caricabatterie.jpg" alt="caricabatterie.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/caricabatterie.jpg" /></div>
<p>Dunque, prima quel maledetto caricabatterie del cellulare è sparito. Sono sicura di averlo avvistato un&#8217;ultima volta verso Natale. O forse Capodanno. Comunque giù di lì. Dopo di che non l&#8217;ho più trovato, allora caricavo il cellulare con quello della macchina. Poi quello della macchina è morto. O forse è morto l&#8217;accendisigari, non abbiamo ancora capito bene. Fatto sta che dopo un po&#8217; la batteria si è scaricata. Un giorno, due, tre. Hanno iniziato a lasciarmi messaggi feroci sulla segreteria del telefono fisso. Sono irraggiungibile. Al quarto giorno ho considerato lo spegnimento del cellulare un segno divino. <span id="more-113"></span>Potevo vivere anche senza cellulare. Per un po&#8217; mi sono beata della situazione e mi ci sono crogiolata. Lavoro = email, fax, icq, telefono fisso. Vita sociale = email, icq, telefono fisso.<br />
Quando uscivo bastava dire alla mia metà le parole magiche: &#8220;Tu ce l&#8217;hai il cellulare?&#8221; e ricevere la sua confortante risposta &#8220;Sì ma spento&#8221;. Ok, se ci investe un autotreno o avvistiamo un UFO possiamo contattare il resto del mondo.<br />
La pace è durata quasi venti giorni. Hanno smesso persino di lasciare messaggi sulla segreteria. Hanno imparato a mandare una mail. Ero soddisfattissima.<br />
Questo finché non ho realizzato che ci sono persone che usano solo il tuo numero di cellulare. Se non ti trovano, fine. Tu puoi avere fax, mail, telefono fisso, puoi anche comprarti tutta la Telecom compreso il loro telefono ma niente. Loro ti chiameranno solo sul cellulare. Esiste solo quello. Non ci credevo ma è così.<br />
Rassegnata, mi decido a comprare un caricatore e ridare vita a Frankenstein.<br />
Guardo online, il caricatore per il mio cellulare costa dai 12 ai 13,55 euro. Dico, non andrò mica fino all&#8217;ipercoop, 5 km e soldi agli ipermercati, per comprare un caricatore del cellulare?! Consideriamo il commercio locale, il futuro è nel commercio locale. Aiutiamo il commercio locale.<br />
Andiamo in questo negozio fighissimo di cellulari sulla via fighissima del paesello, che a Milano sarebbe una vietta qualunque di un quartierino di periferia. Però qui è la via dei negozi fighi. Entro con le mie scarpe ginniche e jeans, il proprietario sembra uscito dalla quarta di copertina del Paninaro, solo un po&#8217; più vecchio. Mi squadra. Mi spiace sig. Negozio Fighissimo, capita che io il mercoledì alle tre del pomeriggio non giri in abito da cocktail. Ho bisogno un caricatore per questo cellulare.<br />
Guarda il mio cellulare come se gli ricordasse vagamente qualcosa della sua gioventù, poi dice di non ricordarsi il modello e me lo smonta per leggerlo sulla batteria. Sì, è del 2004. Pensa. E&#8217; incredibile, ci telefono e registro i numeri che mi interessano, poi ha altre 200 funzioni che non uso comprese delle suonerie polifoniche che ignorano la dodecafonia e degli screensaver per sfigati che non hanno il Mac. Le sembrerà strano, ma troverei stupido dotarmi di altre 200 funzioni che non uso, quindi non lo cambio.  Intanto ha capito che modello preistorico è, va a prendere il caricatore. Mi porge la confezione: 20 euro. Ecco, lo sapevo. Il commercio locale. Adesso perchè questo deve mettere giù il palquette e farsi la lampada due volte al giorno io pago un merdosissimo caricabatterie (esattamente quello nella foto) ben 6.45 euro in più. Contando che vale un terzo del mio cellulare. 20 euro il caricabatterie.<br />
Non bastasse, mi ha anche avvertita che per aprire la confezione devo tagliarla, perchè è termosaldata. Ah, ecco. Se non me lo diceva provavo a infilarlo nella presa con tutta la confezione&#8230;</p>
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		<title>dove sono le  mie matite ?????!!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2007 16:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Niente, ho acceso venti ceri a San Trasloco e 20 a San Calzino Spaiato ma non saltano fuori. Dov&#8217;è la mia scatola di matite e gomme? Intanto questo è il risultato con la Uni-ball eye micro ub-150, la mia penna preferita, 5 minuti di pausa orzo e fireworks. Ah, e la convivenza con un essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Niente, ho acceso venti ceri a San Trasloco e 20 a San Calzino Spaiato ma non saltano fuori. Dov&#8217;è la mia scatola di matite e gomme? Intanto questo è il risultato con la Uni-ball eye micro ub-150, la mia penna preferita, 5 minuti di pausa orzo e fireworks. Ah, e la convivenza con un essere di sesso maschile. Ma questo capita un po&#8217; a tutte.</p>
<div style="text-align: center"><img width="450" height="232" border="0" alt="uomini.jpg" title="uomini.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/uomini.jpg" /></div>
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		<title>Sono una vegan amichevole! :-)</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Mar 2007 14:40:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho fatto il test su VeganHome e sono risultata una veg amichevole al 54% Mi sorprendere essere meno incazzata che snob, questo vuol dire che con il tempo miglioro Ho trovato comunque troppo bassa la mia percentuale salutista&#8230; sarà colpa delle patatine o del cioccolato? In ogni caso, penso che invece che nella sezione &#8216;divertimento&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="423" height="217" border="1" title="testveganhome.jpg" alt="testveganhome.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/testveganhome.jpg" /></div>
<p>Ho fatto il <a title="test veganhome" target="_blank" href="http://www.veganhome.it/divertimento/test.php">test su VeganHome</a> e sono risultata una veg amichevole al 54%  <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Mi sorprendere essere meno incazzata che snob, questo vuol dire che con il tempo miglioro <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ho trovato comunque troppo bassa la mia percentuale salutista&#8230; sarà colpa delle patatine o del cioccolato? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
In ogni caso,<strong> penso che invece che nella sezione &#8216;divertimento&#8217; questo test dovrebbe stare negli obblighi dei veg e venire esposto pubblicamente da ogni veg, anzi dovrebbero tatuarselo in fronte&#8230; </strong>voglio dire, <span id="more-109"></span>secondo me di veg incazzati e veg evangelisti ce ne sono veramente troppi e spesso fanno scappare persino chi è già vegetariano!  Delle volte sono così incazzati con il mondo intero che viaggiano con dei paraocchi completi, insultando in ogni direzione senza curarsi di ascoltare mai. Un po&#8217; di tempo fa a me è capitato addirittura su un forum di sentirmi dare &#8230;della carnivora!! Sì, giuro. Della carnivora! A me!  <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
Se si stabilisse questa etichettatura che fa veganhome con il test, io per esempio girerei mooolto alla larga dai vegan incazzati e dagli evangelisti. I primi fanno scappare tutti, i secondi fanno letteralmente morire di noia con lo stesso effetto di far scappare tutti.  Mi chiedo sempre se non gli è mai venuto in mente che urlando in faccia alle persone che sono degli assassini ottengono solo di passare  per idioti, rompiscatole, fissati, adepti di una setta di maniaci e quando va bene solo poveri isterici&#8230;<br />
Mi chiedo sempre se una parte di persone convincibili non sono magari scappate davanti a questi individui che magari, sottolineo magari, fanno più danno a parlare che a stare quieti e zitti.</p>
<p>Per mia esperienza diretta, le persone in linea di massima ragionano davanti ad argomentazioni pacate e alzano un muro davanti a un assalto. Se è necessario mostrarsi incazzati in un picchetto davanti a una pellicceria, è altrettanto necessario mostrarsi cordiali davanti a persone che hanno solo bisogno di informazioni. Molti veg, come me, dovrebbero tenere più presente come erano da onnivori e come avrebbero reagito se di punto in bianco fosse sbucato qualcuno dal nulla a urlargli in faccia &#8220;carnivorazzo! assassino!&#8221;  <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>CIOCCOLATO&#8217; 2007 battuto da brocantage e Itinerart</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2007 01:19:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica marzolina che sembra maggio inoltrato, ci siamo avviati verso CioccolaTo&#8217;, kermesse torinese di una decina di giorni a tema cioccolato. Ci siamo avviati con le lingue penzoloni dopo aver letto il programma online e già pronti a partecipare a stage, laboratori di cucina, assaggi e compagnia. Già mi vedevo incoronata di cappello da pasticcera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="400" height="300" border="0" alt="cioccola_to.jpg" title="cioccola_to.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/cioccola_to.jpg" /></div>
<p>Domenica marzolina che sembra maggio inoltrato, ci siamo avviati verso CioccolaTo&#8217;, kermesse torinese di una decina di giorni a tema cioccolato. Ci siamo avviati con le lingue penzoloni dopo aver letto il <a target="_blank" href="http://www.cioccola-to.com/italiano/manifestazione">programma online</a> e già pronti a partecipare a stage, laboratori di cucina, assaggi e compagnia. Già mi vedevo incoronata di cappello da pasticcera a far praline e croccanti, come quando visitai <a target="_blank" href="http://www.cadburyworld.co.uk/EN/CWORLD/Experience/">Cadbury&#8217;s</a>, invece non appena arrivati ci siamo ritrovati a guardarci in faccia arricciando il naso.<br />
Gli unici due padiglioni-laboratorio erano pieni di gente accalcata senza nessuna logica, chi andava, chi veniva, con una specie di DJ in cappello da cuoco che urlava che stavano uscendo le praline da una macchina. DA UNA MACCHINA?! Ah, beh, grazie&#8230;  ci voleva un laboratorio! L&#8217;altro era letteralmente inarrivabile: laboratorio di cucina con il cioccolato. Dall&#8217;odore stavano facendo un arrosto di muflone marcio caramellato nel cioccolato ma secondo lo schermino al plasma dedicato a chi era rimasto fuori, stavano facendo la nona meraviglia del mondo (l&#8217;ottava era la macchina delle palline di cioccolato). Insomma&#8230; come vedere una puntata di <em>Questo l&#8217;ho fatto io!</em> (Gambero Rosso Channel) ma con davanti 100 persone, con il sole che batte sul plasma e senza poter cambiare canale. Di peggio c&#8217;è solo la rottura del telecomando quando comincia la rubrica di marchette dei vini.<span id="more-94"></span><br />
Siamo rimasti un minuto, il tempo di fare la parte del cuoco nero* con la massaia che gli mostra un piatto di cipolle e cozze al caramello&#8230; e ce ne siamo andati disgustati.</p>
<p>Abbiamo visitato perplessi tutti gli stand di viale Vittorio Veneto, c&#8217;erano tutte le grandi marche dalla Lindt alla Caffarel alla Nestlé alla Nestlé alla Nestlé alla Nestlé alla Nestlé alla Nestlé&#8230; non mi si è incastrata la tastiera, era proprio così l&#8217;esposizione. Verso la fine ci ha offerto una goduta risata una fila enorme di persone davanti al padiglione di una nota marca di cioccolato da supermercato duro e puro&#8230; ma cosa aspettano tutti in fila?! Andiamo a sbirciare e &#8230; dunque: si fa una fila di almeno un&#8217;ora sotto il sole (o meglio fanno, a me non passa nemmeno per l&#8217;anticamera del cervello di fare una cosa del genere)  per entrare in una stanza di plastica trasparente dove quattro hostess con davanti quattro cubi di cioccolatini te ne danno uno, tu lo gusti, lo assapori, ti dimostri compiaciuta e passi a impastarti la bocca con quello successivo. Ma certo, perché non dovrei passare un&#8217;ora in fila per ciucciare un lindor squagliato? Dove la trovo un&#8217;altra occasione così?!</p>
<p>Tra risate alla volta di gente assurda che si scambiava pareri sui ferrero rocher (!!!), che è come andare al vinitaly e sentire pareri sul tavernello, abbiamo trovato anche qualche sparuta pasticceria artigianale che esponeva dentro degli stand pigiatissimi in cui non si capiva dove cominciava chi e finiva cosa. Di biologico nemmeno l&#8217;ombra. Ci siamo fatti invogliare da una crema di gianduia extra-fondente e da un salame di cioccolato di una pasticceria di Marina di Gioiosa, RC. Salvo poi constatare a casa, tra le dovute risate, che sono prodotti invece dalla torinesissima pasticceria Stroppiana e che questo dimostra quanto fossero messi bene gli stand!! Comunque sia la crema di gianduia extra-fondente che il salame di cioccolato, ritratti qui sotto, sono delle bontà divine, soprattutto la crema. Inoltre: sono PER VEGANI! La crema è composta solo da cacao puro, olio extravergine di oliva e come addensante lecitina di soia. Ottima scoperta, alla prossima visita a Torino faremo rifornimento.</p>
<p>Ehm&#8230; la foto fa schifo, ma avevamo fretta di assaggiare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<div style="text-align: center"><img width="300" height="346" border="0" title="stroppiana_cioccolato.jpg" alt="stroppiana_cioccolato.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/stroppiana_cioccolato.jpg" /></div>
<p>Questo Cioccolatò insomma non ha niente di più della settimana del cioccolato al Bennet di Parona o della corsia dei dolci della Coop&#8230; anzi, alla coop c&#8217;è anche il cioccolato del CTM (QUI MANCA SCANDALOSAMENTE TUTTO IL COMMERCIO EQUO DI CACAO E CIOCCOLATO! VERGOGNA!) e un paio di tavolette bio e ogm free. Quindi se dovete andare apposta accettate il consiglio: andate al supermercato vicino a casa che è lo stesso.</p>
<p>Giornata comunque splendida in cui si sono presentate anche un paio di scoperte niente male: sotto i portici di via Vittorio Veneto a torino c&#8217;è tutte le domeniche un mercatino brocantage con diversi banchi che meritano di essere visti: dall&#8217;oggettistica con lattine riciclate, agli abiti usati anche degli anni &#8217;20-&#8217;30, interi banchi di bigiotteria d&#8217;epoca (molti Trifari da esportazione!) e mobili notevoli anni 70, space age in particolare.<br />
La seconda scoperta, gironzolando per Torino è stata <a target="_blank" href="http://www.itinerart.it/default.htm">Itinerart, Associazione mestieri manuali creativi in piazza</a>. Ogni prima domenica del mese (esclusi luglio e agosto) organizza Il Mercato Tematico dell&#8217;Artigianato (via cesare battisti, tutto il giorno). Un banco più bello dell&#8217;altro, tutto rigorosamente artigianale, c&#8217;erano delle cose e delle persone bellissime, da due vecchietti che vendevano porcellane dipinte, al creatore di aquiloni e le stufine dei profumi (non ve lo dico cosa sono, andate a vedere!).</p>
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		<title>Attiva per disabilitare</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/02/27/attiva-per-disabilitare.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 02:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No, non sono morta, sparita o emigrata alle Cayman come qualcuno ha supposto visto il mio recente silenzio, preceduto appunto da un post in cui dicevo di volermene andare da questo paese. Non ancora. E&#8217; che negli ultimi 2 giorni sono stata oltremodo impegnata a buttar via del tempo. Oggi mi sono dilettata (oggi intendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="400" height="389" border="0" alt="im_stressed.jpg" title="im_stressed.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/im_stressed.jpg" /></div>
<p>No,  non sono morta, sparita o emigrata alle Cayman come qualcuno ha supposto visto il mio recente silenzio, preceduto appunto da un post in cui dicevo di volermene andare da questo paese. Non ancora.</p>
<p>E&#8217; che negli ultimi 2 giorni sono stata oltremodo impegnata a buttar via del tempo. Oggi mi sono dilettata (oggi intendo il 27 febbraio, il fatto che stia scrivendo il 28 dall&#8217;ufficio può dare un&#8217;idea di quanto mi diletto&#8230;) con le maledettissime tasse e la loro parente stramaledettissima, l&#8217;Iva, quella gran baldracca dell&#8217;Iva. Sono 24 ore che lotto con i porchi fogli di excel e i suoi messaggi tipo: &#8220;Esiste già un calcolo ricorsivo in cui rientra questa colonna,<span id="more-90"></span> provane un altro&#8221;. Come sarebbe &#8216;provane un altro&#8217; ?!?! Invece dello scorporo dell&#8217;Iva conto quanti passano per strada con il cappello, quanti senza e poi li sommo alla voce Imponibile ?! Oppure vado a scorporare l&#8217;Iva sull&#8217;imponibile dell&#8217;attività della loro madre &#8211; che può essere una sola! &#8211;  perchè sul mio imponibile è un calcolo ricorsivo?!<br />
Finalmente quando riesco a tirar fuori questa accidenti di maledetta cartella di excel con tutti i mesi del 2006 e le Iva del 2006 e l&#8217;avanzo di Iva a scomputo del 2005 e pigio finalmente su invio per sapere quanti crisbel di soldi vorrà da me lo stato&#8230; &#8220;Non è possibile eseguire questa operazione&#8221;. Come non è possibile?! Ritento almeno venti volte, per almeno 19 ho lo stesso messaggio e circa 40 offerte di excel per introdurre delle macro, delle icone, dei pupazzetti, il simbolo della penna, quello della graffetta, l&#8217;icona della matita e la mutanda della nonna del programmatore ma niente OK. Voglio vedere Ok. Ti prego, fammi il pulsante Ok&#8230; Per favore&#8230; sono 2 giorni che mi spacco la testa su queste tasse maledette, fossero almeno dei soldi che devo prendere, ma no&#8230; li devo dare, e per darli va a finire che devo riprogrammare tutto Winzoz.<br />
Allora baro. Tolgo due caselle di calcolo, ci scrivo la cifra a mano, controllo con la calcolatrice solare Aurora delle medie se è giusto. E&#8217; giusto. Tò, salvati, annientati, maledetto foglio di excel e fammi vedere di che morte devo morire. Ok.</p>
<p>Ma me la prendo troppo? No. Perchè tutto questo è iniziato in realtà 72 ore fa, quando ho perso tipo 10 ore per trovare cosa non andava in un sito. Bisognava fare una cosa generalmente banale, ovvero inserire &#8216;bonifico bancario&#8217; come metodo di pagamento. Generalmente, come logica vuole, nel sistema c&#8217;è una casellina da barrare in corrispondenza della voce &#8216;Bonifico bancario&#8217;. Logico. Invece erano 10 ore che cambiavo tutte le impostazioni, mettevo il naso nel codice, cambiavo qualsiasi piccolezza, dettaglio, quisquiglia&#8230; niente. Proprio sto bonifico bancario non s&#8217;aveva da usare. E gira e rigira, finalmente nascosta in 100 altri link alle cose più disparate, trovo questa interessante finestra con questa ancor più interessante opzione che solo la mente malata di un programmatore ubriaco, con le pigne al posto del cervello e la logica di quello che ha fatto excel (sono figli della stessa madre di sicuro) ha saputo creare: &#8220;<font size="2" face="tahoma,arial" color="#000000">Attiva per disabiltare questo piano di pagamento per ordini che includono prodotti di tipo fisico:&#8221;   . Attiva per disabilitare. Geniale. </font></p>
<p>Questo è lo screenshot per gli increduli:</p>
<p><img width="450" height="219" border="0" align="middle" title="attivaperdisabilitare.jpg" alt="attivaperdisabilitare.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/attivaperdisabilitare.jpg" /></p>
<p><strong><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=1QLi-rHVaf0">Questi</a></strong> sono gli apprezzamenti che mi sono venuti alla volta di chi l&#8217;ha pensata.</p>
<p>E questo è quanto. Ora finalmente all&#8217;alba delle 2.00 vado a dormire <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una canzone, un po&#8217; di paglia, un po&#8217; di gente</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/01/28/una-canzone-un-po-di-paglia-un-po-di-gente.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Jan 2007 21:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Escursioni & Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Il titolo del post è per ricordarmi cosa devo scrivere, altrimenti come sempre comincio a scrivere e mi sono già dimenticata e finisce che invece del problema serissimo dello scioglimento dei ghiacci in antartide , motivo per il quale dovremmo tutti andare in giro con la faccia da funerale e &#8216;magari&#8217; fare qualcosa, mi viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="250" vspace="10" hspace="10" height="374" border="0" align="left" alt="books_project.jpg" title="books_project.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/books_project.jpg" /></p>
<div align="left">Il titolo del post è per ricordarmi cosa devo scrivere, altrimenti come sempre comincio a scrivere e mi sono già dimenticata e finisce che invece del problema serissimo dello <a target="_blank" href="http://oceans.greenpeace.org/it/oceani/surriscaldamento-globale">scioglimento dei ghiacci in antartide</a> , motivo per il quale dovremmo tutti andare in giro con la faccia da funerale e &#8216;magari&#8217; fare qualcosa, mi viene solo la <a target="_blank" href="http://www.scienzavegetariana.it/ricette/vegan013.html">ricetta per il paté di lenticchie</a> che ormai è un mio trip personale, proprio nel senso di trip, sto studiando anche come iniettarmelo in vena.</div>
<div align="left">
<div align="center">***</div>
<div align="center">
<div align="left">Allora comincio con la canzone nuova di <a target="_blank" href="http://www.lellovitello.it/">Lello Vitello</a>, un grande, per me una grande scoperta di veg, che mi ha fatta rotolare dal ridere e mi ha fatta anche tornare al tempo dell&#8217;ufficio, con le riunioni da beoti per parlare di aria fritta e sentire genialità del tipo &#8220;Perchè per il nuovo portale della Camera di Commercio non registriamo www.com.com ?&#8221; (questa è verissima, posso testimoniarlo in tribunale, magari insieme agli altri che sono implosi internamente come me per non ridere in faccia al grande capo). Se la canzone l&#8217;avesse scritta prima avremmo potuto rispondere Ma cliccamelo!</div>
<div align="left">Come ho già avuto modo di dire,  la sua  &#8220;Canzone erotica definitiva&#8221; e &#8220;Servi della gleba&#8221; di Elio e Le storie tese sono delle perle che andrebbero aggiunte alle antologie.</div>
<div align="left">
<div align="center">***</div>
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<div align="left">
<div align="left">
<div align="left">
<div align="left">Ho aggiornato anche un po&#8217; di link qui di fianco con nuove scoperte e altre che mi ero dimenticata di mettere. Sto ancora soffrendo i postumi del passaggio dal vecchio sito su blogspot, nel salva-e-comprimi-e-scompatta-e-reinstalla ho cancellato tutto il file dei link, ci metterò mesi e anni a ricostruirlo tutto. Tra le new entry in particolare c&#8217;è <a target="_blank" href="http://www.italiacivile.it">ItaliaCivile.it</a> che è un&#8217;ottima finestra quotidiana e me la sono già bookmarkata, ora me lo leggo tutti i giorni, grazie Marcello.</div>
<div align="left">
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<div align="left">Per chi vuole fare un&#8217;eperienza davvero unica con la <strong>bioedilizia e l&#8217;autoproduzione</strong>, ci sono 10 famiglie che hanno fondato l&#8217;ecovillaggio <strong>Fri og Fro</strong> (significa liberi e felici) e cercano aiuto per l&#8217;estate. In particolare, persone interessate alla bioedilizia che vogliano stare un mese o due, condividendo la vita di comunità e imparando materialmente la costruzione con le balle di paglia, tecnica che (alleluja alleluja) si sta diffondendo anche in Italia. Il periodo è a vostra scelta, da maggio ad agosto. Si dorme in tenda e in cambio del lavoro danno vitto (che non è poco!) e la frequenza del corso, in inglese. Chi è interessato può mandare una mail a Lars e Niels, fondatori del villaggio:  organisk@hotmail.com . Hanno anche un sito, però solo in danese e non ci ho capito una fava, comunque ci sono <a target="_blank" href="http://www.sitecenter.dk/selvbyg/scrapbog2/">le foto delle prime case che hanno fatto</a> e parlano tutti anche l&#8217;inglese.<br />
Il progetto di questo ecovillaggio è anche nel numero di febbraio di AAMTerranuova (pag. 22 : Una comunità di paglia). Per chi invece come la sottoscritta ha un insano lavoro che la tiene legata mani e piedi, può farsi un&#8217;idea della costruzione con balle di fieno con il libro <a target="_blank" href="http://shop.aamterranuova.it/shopexd.asp?id=8">Costruire con le balle di paglia</a> di Barbara Jones oppure andando qui il <a target="_blank" href="http://www.laboa.org/">17 febbraio: visita guidata e seminario</a> nella prima casa italiana fatta con le balle di paglia (grazie Felis!).</p>
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<div align="left">Sempre in tema di beatitudini: beato chi sta nelle Marche o bazzica nei dintorni <a target="_blank" href="http://www.qualchicco.it/bio/mercatino.htm">domenica 11 febbraio, al CSA di Macerata, c&#8217;è il 19° incontro dell&#8217;autoproduzione</a> e dell&#8217;usato. Ovvero, in parole povere, i VERI mercatini del biologico, dove si incontrano piccoli produttori, chi fa autoproduzione e scambia ecc. <a target="_blank" href="http://www.qualchicco.it/bio/mercatino.htm">La locandina autoprodotta</a> è FANTASTICA, io ci andrei anche solo per la locandina.</p>
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<div align="left">Per finire&#8230; l&#8217;immagine qui sopra. Sono quelle opere d&#8217;arte del cazzo che non condividerò mai. Ho un cervello che si rifiuta di capire che due volumi della collezione Reader&#8217;s Digest (riassunti brevi di  romanzi più o meno famosi)  attaccati al muro possano essere considerati una  scultura. Sicuramente,  possono essere un&#8217;idea di riciclaggio per questo sperpero insensato di carta che è il Reader&#8217;s Digest, ma vorrei proprio vedere in faccia, prima di concludere la mia breve e inutile vita, uno di quelli che si recheranno alla <a target="_blank" href="http://www.galleriamichelarizzo.net/index.shtm">galleria Michela Rizzo di Venezia </a>per ammirare o magari comprare &#8216;sti due bignami attaccati al muro. Un conto è l&#8217;orinatoio di Duchamp, un altro è la presa per il culo. Questa è presa per il culo. E in ogni caso, autoproducibile al 100%, ne verrebbe fuori un mercato del falso che neanche gli scarabocchi di Schifano&#8230; Per chi proprio non può farne a meno: Sergey Shutov, <em>Books Project</em>,             2006, oggetto-scultura, 40&#215;30 cm . Però chiamatemi quando la comprate, voglio venire a guardarvi in faccia.</div>
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<div align="left">Intanto che stavo finendo di scrivere la mia metà mi ha segnalato questo sito di <a target="_blank" href="http://nonsolocollant.forumfree.net/?f=1389666">uomini che amano indossare i collant<br />
</a>Sono quei siti che nella vita servono sempre, specialmente quando ci si sente giù. Si aprono e si comparano i propri guai con quelli di qualche poveretto che deve fare i salti mortali per non farsi sgamare da genitori o moglie ad indossare i collant. E&#8217; buona cosa però non bookmarcarlo sul pc dell&#8217;ufficio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
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		<title>Nevicchia e freddicchia</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jan 2007 19:57:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un po&#8217; nevica, un po&#8217; no. Fa un freddo che ho pensato che i ghiacciai del polo nord siano venuti a svernare qui a casa mia. Sarebbe la giornata ideale per una sessione full immersion di piumone e break con cioccolata calda e magari un ripasso dei vecchi fumetti di Calvin &#038; Hobbes che quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="480" height="300" border="0" alt="foto_smart_snow_machine.jpg" title="foto_smart_snow_machine.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/foto_smart_snow_machine.jpg" /></div>
<p>Un po&#8217; nevica, un po&#8217; no. Fa un freddo che ho pensato che i ghiacciai del polo nord siano venuti a svernare qui a casa mia.<br />
Sarebbe la giornata ideale per una sessione full immersion di piumone e break con cioccolata calda e magari un ripasso dei vecchi fumetti di <a title="calvin &#038; hobbes" target="_blank" href="http://www.drurywriting.com/david/05-SnowmanArt.htm">Calvin &#038; Hobbes</a> che quando fanno i pupazzi di neve mi fanno troppo ridere.</p>
<p>Invece sono qui con i caloriferi a palla, ho aggiunto <a title="stufa a carburante ecologico" target="_blank" href="http://www.bricoshop.it/details.asp?prodid=9286&#038;cat=1247&#038;path=">la stufa a biocarburante</a> a un metro da me e niente, ho sempre la stramaledetta mano del mouse ghiacchiata. Sto pensando di imparare a pigiare i tasti con una cannuccia tenuta con la bocca, come quelli che dipingono con la bocca, così mi posso tenere le mani in tasca o nei guanti di pile. La cioccolata calda non si può fare perché è finito il cacao e nessuno ha voglia di andare fino in paese per un pacchettino di cacao. Più che altro nessuno ha voglia di spalare mezzo cortile più la strada e uscire con la macchina slittando in felici testacoda sulla piazza ghiacciata.</p>
<p>Già ho capito che la giornata si concluderà con il passaggio dello spazzaneve che qui è un trattore con attaccato l&#8217;attrezzo spazzaneve&#8230;. Ma già meglio che a Milano, quando arrivava la neve arrivava anche la notizia che gli spazzaneve li avevano prestati a qualche altra città. Non so se è ancora così. Ma ho questo chiaro ricordo che tutte le volte che nevicava non uscivano subito e il tg regione e radio popolare dicevano che gli spazzaneve erano in prestito a qualche sconosciuto paese del casertano.<br />
Ma quello che conta oggi è che io so già che il trattore spazzaneve arriverà con tutto il mucchio della neve sul nostro cancello e sblat! Un bel mucchio sul cancello. Così rimarremo bloccati fino a primavera, come gli orsi, oppure dovremo invocare Buddha e tutti i suoi discendenti e scavalcare il cancello e spalarla dall&#8217;esterno per riaprilo. Io lo so già che lo farà perché quello spazzaneve-trattore ho già capito che ha qualcosa di personale con me. Lui pensa che io sia qui a bermi della cioccolata calda, e lui fuori a spazzare la neve. Invece io sono qui con una mano ghiacciata, un piede assiderato e la schiena a 200°C perché la fisica alla stufa fa una pippa: qui il caldo non va in alto, va in orizzontale tutto sulla decima vertebra e lì si ferma. Sono qui senza cacao per fare la cioccolata, che già la devo fare con il latte di soja, il cacao equo e solidale e il fruttosio invece dello zucchero. Io mi preoccupo delle povere mucche, del povero ecosistema e dei poveri sudamericani delle piantagioni di cacao e nessuno si preoccupa della mia cioccolata.</p>
<p>Insomma, tutte le notizie sono queste: lavoricchio, nevicchia, freddicchia e non ho più cacao &#8216;rcamiseria.</p>
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		<title>Abolire le notizie per non disturbare le opinioni</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/12/28/si-prega-di-abolire-le-notizie-per-non-disturbare-le-opinioni.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 28 Dec 2006 19:22:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni&#8221; é il sottotitolo del nuovo libro di Travaglio, se non avessi già un&#8217;altissima stima di questo giornalista, comprerei il libro lo stesso solo per questo sottotitolo geniale. Ho trovato nelle varie interviste online questa domanda e risposta di Travaglio che mi ha fatto ridere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8220;Si prega di abolire le notizie per non disturbare le opinioni&#8221;</em> é il sottotitolo del <a target="_blank" title="Marco Travaglio, La scomparsa dei fatti, 2006" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=3193&#038;isbn=8842813958">nuovo libro di Travaglio</a>, se non avessi già un&#8217;altissima stima di questo giornalista, comprerei il libro lo stesso solo per questo sottotitolo geniale. Ho trovato nelle varie interviste online questa domanda e risposta di Travaglio che mi ha fatto ridere per 2 minuti, in cui viene citato uno di quei personaggi della politica italiana su cui non si può fare a meno di ridere (o piangere?!)</p>
<p><em> <strong>E’ un’ironia della sorte il fatto che la commissione Mitrokhin, che si sta rivelando una fabbrica di bufale, sia stata presieduta da un giornalista, il senatore Paolo Guzzanti?<br />
</strong>“L’atteggiamento di Guzzanti verso certe commissioni si poteva già rilevare da una sua intervista nel’aprile 2001 sul Giornale al sedicente dottor Favaro, alias Zagami, che riferì di 1500 miliardi di tangenti su Telekom Serbia in sacchi di juta trasportati da un aereo da Belgrado ad Atene… Lì Guzzanti fu il primo a fare, a freddo, i nomi di Dini, Prodi e Fassino. Cinque mesi prima di Igor Marini. Quando poi si scoprì che Zagami era un truffatore, invece di chiedere scusa Guzzanti disse di essere vittima di una trappola della sinistra…”.</em>  (<a target="_blank" title="intervista a Marco Travaglio, 28 dicembre 2006" href="http://www.positanonews.it/menu/default.asp?id=3816">qui tutta l&#8217;intervista</a>)<br />
In ogni caso, qui c&#8217;è il link del tipo che si prende la pena di incollare tutti gli articoli di Travaglio: <a target="_blank" title="Tutti gli articoli di Marco Travaglio" href="http://vivamarcotravaglio.splinder.com/">http://vivamarcotravaglio.splinder.com/</a><br />
gentilmente segnalato dalla mia metà che è un lettore più attento di me. Nome un po&#8217; troppo inneggiante quello del sito, ma ottimo servizio, quindi linkato al volo.</p>
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		<title>Sciopero dei giornalisti</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/12/21/sciopero-dei-giornalisti.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 04:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[per quattro giorni ci hanno declamato la loro difesa del diritto di informazione. poi tornano. e il primo telegiornale che sento mi annuncia nell&#8217;ordine: - Berlusconi ritorna a casa dopo l&#8217;operazione di bypass - Berlusconi si reca prima ad Arcore poi decide di andare a Macherio e fa ciao con la mano da lontano - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per quattro giorni ci hanno declamato la loro difesa del diritto di informazione.</p>
<p>poi tornano.</p>
<p>e il primo telegiornale che sento mi annuncia nell&#8217;ordine:</p>
<p>- Berlusconi ritorna a casa dopo l&#8217;operazione di bypass</p>
<p>- Berlusconi si reca prima ad Arcore poi decide di andare a Macherio e fa ciao con la mano da lontano</p>
<p>- Il presidente Bush manda i suoi saluti a Berlusconi</p>
<p>- Gli italiani stanno comprando gli ultimi regali di natale</p>
<p>- Quest&#8217;anno gli italiani spendono poco, c&#8217;è crisi</p>
<p>- Cosa mangiano gli italiani a natale</p>
<p>Libertà di informazione?!</p>
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		<title>Cercasi panettiere con esperienza, neolaureato.</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/11/08/cercasi-panettiere-con-esperienza-neolaureato.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 08 Nov 2006 23:01:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Escursioni & Trekking]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Ho pochissimo tempo per scrivere e un lavoro che in questo periodo arriva tranquillamente alle 22-23, quando va bene. Quando va male sono le 3.00. Mi chiedo però gli altri cosa facciano di mestiere, specialmente quelli che hanno optato per il lavoro dipendente. Me lo chiedo perchè ogni tanto ricevo ancora la newsletter di TalentManager, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="226" height="163" align="left" title="pasticceria on the road" alt="pasticceria on the road" src="http://e-carzone.com/strange/bakery.jpg" />Ho pochissimo tempo per scrivere e un lavoro che in questo periodo arriva tranquillamente alle 22-23, quando va bene. Quando va male sono le 3.00.<br />
Mi chiedo però gli altri cosa facciano di mestiere, specialmente quelli che hanno optato per il lavoro dipendente. Me lo chiedo perchè ogni tanto ricevo ancora la newsletter di TalentManager, vorrei sottolineare TalentManager. Non OperaiOffresi, ma una società specializzata nella ricerca di personale di alto profilo. E ogni volta che leggo questa newsletter, mi sembra che i neolaureati non possano aspirare a nulla più che stage gratuiti, master a pagamento e forme varie di lavoro non retribuito.</p>
<p>Oggi però la realtà ha superato la fantascienza, ecco un estratto dalla newsletter. Per la Coop di Casale Monferrato cercano:</p>
<p><strong>CAPO REPARTO PANE E PASTICCERIA<br />
[...]<br />
<span style="font-size: 10pt; font-family: Arial">I nostri candidati hanno un’esperienza professionale specifica e conoscono bene il prodotto, avendo lavorato nel reparto panetteria/pasticceria di ipermercato oppure in panifici o forni industriali.<br />
Si valutano candidature neolaureate di potenziale con un back ground agrario o tecnologico alimentare.</span>[...]</strong></p>
<p>Cercano una persona con laurea &#8220;di potenziale&#8221; che abbia esperienza di contabilità e lavoro in panificio. E il direttore della Coop cosa deve presentare, il Diploma di Premio Nobel?!</p>
<p>Comunque, per gli interessati e gli increduli, l&#8217;annuncio è <a target="_blank" href="http://new.talentmanager.it/italian/professional_vedi_annuncio.php?iIdAnnuncio=16347&#038;utm_source=newsletter_candidati&#038;utm_medium=email">qui</a></p>
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		<title>Cannabis contro o pro dolore?</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/10/19/54.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 23:18:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Dunque… se ho capito bene: per farsi una pippa basta andare in parlamento, mentre per farsi una canna bisogna farsi venire una malattia mortale ?!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="cannabis" target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2006/10/sezioni/cronaca/cannabis-uso-terapeutico/cannabis-uso-terapeutico/cannabis-uso-terapeutico.html"><img width="376" height="108" alt="cannabis" title="cannabis" src="http://www.erbaviola.com/IMG_MY/erba.jpg" /></a><br />
Dunque… se ho capito bene: per farsi una pippa basta andare in parlamento, mentre per farsi una canna bisogna farsi venire una malattia mortale ?!</p>
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		<title>Marketing &amp; Phishing ?</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/10/18/marketing-phishing.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Oct 2006 16:29:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi sono alla sesta email da parte della Banca Mediolanum che mi avvisa con urgenza che qualcuno ha violato i miei dati e sarebbe il caso di reinserire la mia password. Spero di non dover specificare che non ho mai avuto un conto presso la Mediolanum. Ieri stessa storia ma era la volta del mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img vspace="5" hspace="5" border="0" align="left" alt="Fishing_Cartoon_02tra.gif" title="Fishing_Cartoon_02tra.gif" style="width: 337px; height: 183px" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/Fishing_Cartoon_02tra.gif" /></p>
<p>Oggi sono alla sesta email da parte della Banca Mediolanum che mi avvisa con urgenza che qualcuno ha violato i miei dati e sarebbe il caso di reinserire la mia password. Spero di non dover specificare che non ho mai avuto un conto presso la Mediolanum.</p>
<p>Ieri stessa storia ma era la volta del mio (a quanto pare) pingue conto presso Fideuram.</p>
<p>Giorni fa avevo anche un conto arancio in procinto di lanciare allarmi se non mi fossi fatta subito viva reinserendo la mia pass.</p>
<p>E&#8217; una mia banale impressione o chi fa phishing si basa sulle regole del fishing e butta dove sa per certo di pescare?</p>
<p><a onfocus="this.blur()" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'','300','');return false" href="http://www.fs.fed.us/r4/dixie/recreation/fishing/Fishing_Cartoon_02tra.gif"><img width="150" height="0" border="0" align="bottom" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/" /></a></p>
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		<title>SERVIZIO 187 BUONGIORNO, SONO KAFKA, POSSO AIUTARLA?</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/09/07/servizio-187-buongiorno-sono-kafka-posso-aiutarla.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 23:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri è venuta l&#8217;EnelGas a spostare il contatore a un nostro nuovo vicino di casa. Inavvertitamente, perchè non esistono tracciati di dove mettono tubi e fili, hanno tranciato di netto il cavo della Telecom. Olè. Siamo isolati nella nostra frazione con piccolo Alimentari, Tintoria, Ferramenta &#038; Macchinari Agricoli, BarRistorantePizzeriaPensione e chiesetta. Chiamiamo il 187 da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="285" vspace="5" hspace="5" height="212" align="left" alt="tel.jpg" id="image50" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2006/09/tel.jpg" /></p>
<p>Ieri è venuta l&#8217;EnelGas a spostare il contatore a un nostro nuovo vicino di casa. Inavvertitamente, perchè non esistono tracciati di dove mettono tubi e fili, hanno tranciato di netto il cavo della Telecom. Olè. Siamo isolati nella nostra frazione con piccolo Alimentari, Tintoria, Ferramenta &#038; Macchinari Agricoli, BarRistorantePizzeriaPensione e chiesetta.</p>
<p>Chiamiamo il 187 da un cellulare, sono le 12.00, risponde un tipo con spiccato accento veneto. Peccato dico tra me e me, gli unici che di solito riescono a darmi qualche informazione sono quelli del call centre calabrese e milanese. Però la cosa è grave e ci provo lo stesso.</p>
<p>&#8220;Buongiorno, spero proprio che mi possa aiutare. L&#8217;EnelGas facendo dei lavori nella nostra strada ha tranciato i cavi della telecom, siamo completamente isolati. Secondo gli operai loro hanno già fatto una segnalazione alla telecom, posso sapere se c&#8217;è un&#8217;assistenza già programmata e quando intervenite?&#8221;</p>
<p>Il prode veneto si fa dare tutti gli estremi della via, numero civico, frazione, paese, stato, numeri di telefono. Dopo poco mi informa che non c&#8217;è nessuna assistenza aperta o danno segnalato. MA, dice, POSSO SEGNALARLO IO! WOW, lo amo!</p>
<p>&#8220;Va bene, che dati le servono per la segnalazione?&#8221;</p>
<p>&#8220;Deve fare un fax&#8221;</p>
<p>&#8220;Mi scusi, è sicuro? Mi hanno tranciato il cavo del telefono, con cosa lo faccio il fax?&#8221;</p>
<p>&#8220;Eh signora, non lo so, ma deve fare un fax per segnalare il guasto se ha il cavo tranciato. Per gli altri danni invece possiamo fare noi la segnalazione&#8221;</p>
<p>Cioè, se ho capito bene: se non ho la linea devo segnalarlo facendo un fax, ma se ho solo la linea disturbata posso dirlo al 187.</p>
<p>&#8220;Senta, mi sembra assurdo: le sto dicendo che siamo tutti senza telefono, adsl e fax. Tutto il vicinato, è stato tranciato il cavo telecom. Come possiamo inviare il fax, con il piccione o lo mandiamo giù per lo scarico del wc?&#8221;</p>
<p>&#8220;Le do&#8217; un numero per la segnalazione&#8221;</p>
<p>&#8220;Ok&#8221;</p>
<p>&#8220;il numero è 02/6218009 &#8221;</p>
<p>&#8220;Va bene, segnato. Chi mi risponde, l&#8217;assistenza, i tecnici?&#8221;</p>
<p>&#8220;No signora, è un fax&#8221;</p>
<p>Io vorrei sapere, vorrei proprio sapere, chi è il genio che ha inventato questa procedura. Io sono sicura che nei meandri della Telecom si nasconde un Kafka-Manager che alla procedura per &#8220;Cavo del telefono tranciato, impossibilità di usare la linea&#8221; ha deciso come soluzione: &#8220;mandare un fax&#8221;. E fine. Dovete morire tutti, plebei abbonati Telecom.<br />
Poi si è andato a prendere un bel caffè per due ore di chiacchierata coi colleghi, come sanno fare i Manager, tanto lui vive nel centro di Milano con la fibra ottica di Fastweb, che gli frega.<br />
Epilogo. Il nostro nuovo vicino fa reti e sistemi. Ha il telefono diretto di gente della Telecom. Dopo cinque ore arrivano ad aggiustare il cavo e viviamo tutti felici e contenti. Per episodi analoghi, leggo online, c&#8217;è gente che intanto che arriva la telecom a ripristinare la linea impara a navigare con il cellulare StarTac. Comunque l&#8217;importante alla fine è mandare un fax al sig. Kafka</p>
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		<title>Star Wars e Superman l&#8217;ectoplasma</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Aug 2006 00:27:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa è in assoluto la migliore recensione antropologica e socio-politica che abbia mai letto a proposito di StarWars: Beh, la storia la sapete gia’. Anakin da semplice bambino prodigio infelice, diventa cattivo, brutto e nero, un Calimero anfetaminizzato. Il premier diventa orrendo, fa fuori tutti i buoni con un inganno (mi ricorda qualcuno, Lord Bandana) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" id="image48" alt="Immagine 1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2006/08/Immagine%201.jpg" />Questa è in assoluto la migliore recensione antropologica e socio-politica che abbia mai letto a proposito di StarWars:</p>
<p><em>Beh, la storia la sapete gia’. Anakin da semplice bambino prodigio infelice, diventa cattivo, brutto e nero, un Calimero anfetaminizzato. Il premier diventa orrendo, fa fuori tutti i buoni con un inganno (mi ricorda qualcuno, Lord Bandana) e si autoproclama imperatore. I buoni superstiti vanno in esilio con la speranza che almeno Fabio Fazio li inviti per una sera, i gemelli Skywalker vengono nascosti. Se non sapevate questo, vi mancano le basi. Meritereste di andare a ripetizione dal neo-comunista Vittorio Sgarbi.  </em><br />
<a target="_blank" href="http://www.rlyeh.it/Rantolii/">Trovata qui</a>, il sito è brutto ma inversamente proporzionale al contenuto. Incomprensibile da chi non conosce Lovecraft (ottimo sistema di selezione). <a target="_blank" href="http://www.rlyeh.it/Cthulhu/index.html">Cthulhu</a> è un grande!</p>
<p>***</p>
<p>17 agosto, multisala di Melzo, un <a target="_blank" href="http://supermanreturns.warnerbros.com/">Superman Returns</a>  in prima visione con thx. Cinema tutto esaurito (no, i milanesi non sono andati via, mai visto un cinema pieno il 17 di agosto. Peraltro ci sono anche io; mai vista me stessa in agosto a milano, stiamo proprio messi male).<br />
Film lento, a trattini si velocizza ma con azioni e dialoghi degni dei fumetti DC, ovvero una noia. Colpo di scena: Clark Kent si cambia dentro la cabina dell&#8217;ascensore ed esce dal tetto dell&#8217;ascensore stesso. Ce lo troviamo davanti che sfreccia lasciandosi alle spalle il tetto dell&#8217;ascensore chiuso e intatto. E cos&#8217;è diventato, un ectoplasma? Vuoi vedere che adesso Superman passa attraverso i muri?  Ma niente paura, dopo un paio di minuti ritorna normale, spaccando muri e vetrate per passarci attraverso. Per la scena dell&#8217;aereo a cui evita lo schianto si ringrazia Spiderman 2 (era un treno), per la scena di lois lane, figlio e marito che rischiano di annegare in una cabina allagata si ringrazia Titanic, mentre per la scena iniziale si ringraziano tutti i registi e sceneggiatori americani, che dagli esordi a Lost non hanno ancora imparato che se un aereo si apre in volo i suoi passeggeri devono essere risucchiati fuori (nozioni di fisica di base) e se proprio qualcuno deve rimanere attaccato con il bostik al sedile, bisogna che crepi assiderato (mai viaggiato su un boing? ogni tanto vi dicono &#8220;siamo a 6000 mt, temperatura esterna -40°&#8221;). Ma soprattutto, Lois Lane deve almeno spettinarsi dopo essere stata shakerata per tutto l&#8217;aereo.<br />
Non bastasse, la lagna amorosa con Lois Lane stessa prende 3/4 del film e fa rimpiangere Veronica Castro in &#8220;Anche i ricchi piangono&#8221;, con la variante che Veronica Castro recitava meglio. Mentre Clark se ne è andato al paesello, lei si è sposata guardacaso il pezzo grosso della rivista, fighissimo, hanno avuto un figlio (ma in realtà no, perchè è di un altro) ma non appena ritorna Clark tempo due minuti la prode madre di famiglia è di nuovo languida tra le braccia di Superman. Sviluppato così, potevano mettere come sottotitolo &#8220;Quel troione di Lois Lane&#8221; e raccogliere più pubblico con l&#8217;onestà.<br />
Speriamo che la stagione offra di meglio&#8230;</p>
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