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	<title> &#187; Stili di vita INsostenibili</title>
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		<title>OTTOBRE DI CAVOLI, VERZE &amp; C.</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2011 13:01:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate l&#8217;orto iniziato in agosto? Eccolo qui, sull&#8217;incontenibile-andante (Purtroppo le foto, fatte stamattina, sono state fatte per 3/4 sotto la pioggerellina&#8230;la qualità è quella che è) In primo piano gli ultimi porri trapiantati, i cavolfiori (dove mancano, è perché sono andati in tavola), ultimi finocchi che però son stati messi tardi e quindi ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vi ricordate <strong>l&#8217;<a href="http://www.erbaviola.com/2011/08/08/cominciare-lorto-in-agosto.htm" target="_blank">orto iniziato in agosto</a></strong>? Eccolo qui, sull&#8217;incontenibile-andante <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   (Purtroppo le foto, fatte stamattina, sono state fatte per 3/4 sotto la pioggerellina&#8230;la qualità è quella che è)</p>
<p>In primo piano gli ultimi <strong>porri</strong> trapiantati, i <strong>cavolfiori</strong> (dove mancano, è perché sono andati in tavola), ultimi <strong>finocchi</strong> che però son stati messi tardi e quindi ci mangeremo come baby finocchio e ne utilizzeremo i semi mandandoli a fiore. Più in là <strong>cavoli</strong>, <strong>verze</strong>,<strong> basilico</strong> e insalate di diversi tipi. Insomma, l&#8217;abbiamo dimostrato che l&#8217;orto si può cominciare anche in agosto? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Purtroppo qui arriverà a breve la neve, quindi a parte le insalate e qualche altra crucifera a sviluppo breve, non c&#8217;è più molto da trapiantare &#8230; se no rischia di essere innevato prima ancora di crescere!</p>
<p>Per chi è interessato, di cavoli, verze e crucifere in genere e di come trapiantarle, proteggerle e coltivarle anche sul balcone se ne parlerà <strong>domani durante Geo&amp;Geo, Rai3, alle 17.40</strong>.</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1462" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/0113.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Questi <strong>cavolfiori</strong> danno soddisfazione. Sembra ce non crescono, sembra che non crescono, poi improvvisamente fanno il grumo e ti presentano una bella palletta bianca croccante.  Le foglie morsicate sono opera invece della <strong>cavolaia (Pieris brassicae L.)</strong>, ma ce ne sono così poche che non mi sono data nemmeno la pena di mettere il macerato di aglio per la seconda volta&#8230; per due foglie morsicate, le trovo quasi decorative. Vuol dire che i miei cavolfiori son buoni e tenerini <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Una piccola nota sulla grande distribuzione: i cavolfiori in vendita hanno solo la palla bianca, con tutte le foglie mozzate. Un crimine! certo, son più facili da trasportare e si vede meno se sono vecchi (le palle spesso le sbiancano con acqua e cloro, signori). Invece i cavolfiori veri hanno le foglie. tante. E sono anche buone!!  Si possono mangiare scottate a vapore e condite come un&#8217;insalata (magari togliendo la costola interna un po&#8217; dura) oppure centrifugarle insieme a della frutta o altra verdura. Hanno le stesse proprietà delle foglie di cavoli e verze, perché buttarle?</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1463" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/029.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Come <strong>pacciamatura e rinforzo alla crescita</strong>: <strong>trifogli, paglia di fieno</strong> (la paglia di grano scalda ancora troppo secondo me), <strong>foglie di bosco</strong>. Le foglie di bosco sono involontarie, mi cadono giù dal bosco e me le tengo. </p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1464" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/0310.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Le aromatiche sono ormai vicine al riposo vegetativo, ma qui a 800 mt si raccoglie ancora del buon basilico, nonostante le temperature siano scese parecchio negli ultimi giorni. Un po&#8217; di scorta di pesto per l&#8217;inverno non guasta!</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1465" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/049.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>Siamo anche alle ultime fioriture, che insieme ai colori dell&#8217;autunno sono proprio magiche. In senso orario: la rosa Occhi di Fata, ottima per l&#8217;oleolito con petali di rosa visto che è molto produttiva e con un profumo intenso ma leggermente fruttato di mela, bacche di rosa Jasmina, vasi di lobelie, verbene, lavande, rosmarini e qualche rosellina anonima. Nella disposizione disordinata dei fiori sono una vecchia zitella inglese, lo so. Ma l&#8217;ordine geometrico in giardino&#8230; I prefer not to!</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1466" title="05" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/057.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Le insalate. Questa è una casa di mangiatori di insalata, probabilmente nella scorsa vita eravamo conigli. Anche i gatti qui amano alla follia l&#8217;insalata, quindi se ne coltiva in diverse varietà. La pacciamatura è la stessa dei cavoli.  In senso orario: <strong>lattuga</strong>, <strong>lattughe da taglio con cicorie e tarassaco cresciuti attorno</strong>,<strong> cicoria pan di zucchero</strong> (io non la lego per l&#8217;imbianchimento per ottenere il &#8216;cavolo cinese&#8217;, non mi piace. Coltivata libera la trovo molto più buona), infine <strong>lo strano fenomeno del radicchio svettante</strong>: s&#8217;è piantato radicchio a grumolo rosso, si raccoglie un cicorino vagamente rossiccio ma decisamente buono. Io ho dedotto, vista l&#8217;esposizione pessima dell&#8217;orto, che abbia alzato le braccia al cielo invocando &#8220;<em>sole, soleee!!</em>&#8221; e così sia rimasto. Al momento non ho teorie più scientifiche.</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1467" title="06" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/064.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Nella nursery sono in crescita alcune <strong>cicoriette e insalatine</strong> da piantare man mano al posto di quelle finite in tavola, <strong>cavoli e cavolini</strong> anche se ormai è tardi&#8230; ma li avevo e tanto basta. Poi <strong>lupini giganti</strong> (sono solo ornamentali) che trapianterò a primavera e le <strong>talee di fragole per l&#8217;inselvatichimento</strong> con la cura personale della mia metà che quest&#8217;anno si è occupato di fare una piccola fragolaia ai piedi dell&#8217;alloro. Il suo orgoglio!</p>
<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1468" title="07" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/074.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>UNA VISIONE DIVERSA DEL REFERENDUM 12/13 GIUGNO</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 11:47:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appelli]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[decrescita]]></category>
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		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi, 11 giugno, andrò a parlare di orti insorti a Sasso Marconi, BO. Di orti si può ancora parlarne. Domani invece sarei dovuta andare a votare, poi partire in velocità per Brutti Caratteri, festival dell&#8217;editoria e culture indipendenti a Verona. Andrò solo a votare perché Brutti Caratteri non si terrà per il momento, non sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/elcapitalismonofunciona.jpg"><img class="size-full wp-image-1319 aligncenter" title="capitalisme" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/elcapitalismonofunciona.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Oggi, 11 giugno, andrò a parlare di orti insorti a Sasso Marconi, BO. Di orti si può ancora parlarne.<br />
Domani invece sarei dovuta andare a votare, poi partire in velocità per Brutti Caratteri, festival dell&#8217;editoria e culture indipendenti a Verona. Andrò solo a votare perché Brutti Caratteri non si terrà per il momento, non sono più disponibili gli spazi. Un&#8217;altra manifestazione annullata per spazi che spariscono o vengono dichiarati inagibili dai comuni, salvo poi tenervi altre manifestazioni. Tanto per fare un esempio, è scomparsa, per spazio dichiarato inagibile, &#8220;Cannabis tipo forte&#8221; a Bologna, la più grande fiera italiana sulla canapa. Salvo poi tenere negli stessi spazi una serie di concerti ed eventi di vario tema.  Favorevoli o contrari all&#8217;argomento, la questione è semmai che a queste persone viene tolto il posto per parlare. Gli viene tolta l&#8217;ufficialità alla parola, che non è poco: non è la stessa cosa parlare da un blog, da un giornale o da un convegno, davanti a centinaia di persone. Per come sono io, sarei infastidita anche dal togliere gli spazi al raduno dei fan di Topo Gigio. Non è questione di bandiera, ma di censura e la censura non è mai un bene, da nessuna parte.</p>
<p>Così domani andrò solo a votare, nonostante il popolo di cui faccio parte si sia già espresso almeno su uno dei quattro referendum. C&#8217;è una differenza però. Quello di domani non è un voto politico e nemmeno un voto su singolo argomento, per come la vedo io. <strong>E&#8217; un voto, importante, sul sistema di produzione capitalistico</strong>. E&#8217; anche in quest&#8217;ottica che andrebbe visto. Premesso che io non sono un&#8217;anti-capitalista ma un&#8217;anti-consumista che contesta alcuni aspetti del capitalismo, come questi.</p>
<p><strong>La privatizzazione dell&#8217;acqua, quesito uno e due, riguarda sostanzialmente la cessione dell&#8217;amministrazione delle acque pubbliche a società private e le modalità con cui queste ne trarranno dei profitti.</strong> E&#8217; il passaggio di un bene pubblico allo sfruttamento capitalistico da parte di società che in alcuni casi saranno addirittura multinazionali. Il sistema profondamente deregolamentato che abbiamo, permetterà per esempio che multinazionali come la Nestlé, che sono proprietarie già della maggior parte delle acque minerali italiane, possano gestire, attraverso delle loro controllate, anche le acque pubbliche. E&#8217; solo uno degli scenari possibili. Ma pensate alle conseguenze. Potremmo finire come alcuni paesi africani, in cui ho vissuto personalmente la distribuzione dell&#8217;acqua e dove spesso l&#8217;acquedotto viene chiuso senza che ne venga comunicata la ragione, lasciando intere città alla sete. Per fortunata casualità, circolano sempre furgoni della Coca Cola con vendita diretta: una vera risorsa, perché la Coca Cola lì costa meno dell&#8217;acqua minerale. Paesi come il Kenya, dove il turista italiano si rinchiude nel suo villaggio dorato e vedendo che l&#8217;acqua scorre dal suo rubinetto, dà per scontato che succeda anche fuori dalle mura del suo resort all-inclusive. Ma non sa che appena fuori da quelle mura, ci sono donne che tutti i giorni devono fare cinque chilometri a piedi per una tanica di acqua e spesso devono appartenere a una moschea per servirsene, perché i pozzi sono controllati in buona parte dalle congregazioni religiose.<br />
Possiamo retrocedere fino a questo punto in Italia? E&#8217; una domanda da abitante del nord, perché chi abita in Calabria o in Sicilia sa bene che senza una cisterna di raccolta non si sopravvive. Nel nostro civilissimo Paese esistono già zone in cui l&#8217;acqua viene erogata solo poche ore al giorno e altre zone in cui è necessario, in alcuni periodi, farla arrivare con l&#8217;autobotte, a pagamento. Che poi ci siano connivenze tra i distributori di acqua privati e chi decide il razionamento dall&#8217;acquedotto, l&#8217;ha già stabilito più volte la magistratura.<br />
Se una multinazionale compra l&#8217;acqua, compra anche noi, la nostra vita e la nostra libertà. Compra, inserendo un bene pubblico nel sistema di produzione capitalistico.</p>
<p><strong>Le nuove centrali per la produzione di energia nucleare, il quesito tre.</strong> Qui la realtà è evidente: appalti da milioni di euro per la costruzione, milioni di euro per la produzione, il tutto ad unico ed esclusivo beneficio di poche aziende, in cambio dello scempio del territorio e del probabile disastro ambientale e umano. Il motivo non è tutto l&#8217;elenco dei vantaggi dell&#8217;energia nucleare che ci hanno propinato per mesi ma un dato di fatto ineluttabile:<strong> tra le tipologie costruttive, quella che sta ai vertici dei guadagni è proprio la centrale nucleare</strong>.<br />
Se ora ci sedessimo a tavolino, io e voi, cercando di capire come trarre maggior profitto dalla nostra impresa di costruzione, sceglieremmo di fare scuole? No, profitto irrilevante. Autostrade? Sì e no, ma bisogna fare molti viadotti e gallerie per guadagnare davvero. Palazzi? Forse, ma solo in determinate aree. Ospedali? Già meglio. Intere città post-sismiche? Molto meglio. Ponti di 3 chilometri sospesi sul mare? Decisamente meglio, ottimo. Centrali nucleari? Eureka! Per guadagnare davvero, si fanno le centrali nucleari.<br />
Il fatto che il nucleare sia o meno utile è un discorso che verrà dopo, quando vorremo convincere i nostri concittadini della necessità di costruire venti centrali nucleari. Qui la gallina è la costruzione della centrale e questa gallina ha fatto un uovo: la necessità di energia nucleare. A forza di guardare l&#8217;uovo, abbiamo perso di vista la gallina.<br />
Se un palazzinaro un po&#8217; cresciuto o una multinazionale vince il bando per la costruzione di una centrale nucleare, si tratta di un interesse puramente capitalistico, non della produzione di nuova energia per la popolazione. Parlando solo della qualità e quantità dell&#8217;energia prodotta o della sicurezza, stanno solo spostando la nostra attenzione sul prodotto secondario. Il prodotto primario, davvero interessante per le aziende, è invece la costruzione della centrale. Non l&#8217;energia prodotta.</p>
<p><strong>Legittimo impedimento, il quarto quesito.</strong> Impedimento a comparire in udienza, perché si è impegnati altrove per incarichi di governo. Vediamola in un ambito diacronico, piuttosto che nell&#8217;ambito sincronico di un presidente del consiglio che ha necessità di salvarsi da alcuni processi.<br />
Noi siamo un Paese in cui c&#8217;è un forte afflusso di membri di alcune associazioni legate all&#8217;industria, prima tra tutte Confindustria, nel Parlamento. Siamo anche un Paese in cui è molto facile per un imprenditore farsi eleggere in Parlamento: può comprare spazi pubblicitari di diversa natura e qualche favore o servilismo da una certa parte di giornalisti. L&#8217;approvazione di una certa massa, in Italia si compra, è un dato di fatto. Basta un modesto programma demagogico basato sulle grida popolari (via gli extracomunitari, meno tasse, computer nelle scuole) per ottenere un&#8217;elezione direttamente in Parlamento. La Storia degli ultimi quarant&#8217;anni conferma.<br />
Quindi, <strong>anche qui il voto riguarda in gran parte il sistema di produzione capitalistico.</strong> Un esempio pratico: sono il presidente di un gruppo imprenditoriale, la mia azienda fa una bancarotta fraudolenta dopo che ho spostato illecitamente tutti i beni su miei conti sicuri alle Cayman, semplifichiamola così. Vengo indagato, ma io nel frattempo mi candido e con anche solo il voto dei dipendenti del mio gruppo, vengo eletto. Grazie al mio potere economico mi aggiudico anche la candidatura a ministro nel gruppo di maggioranza, candidatura non votata dal popolo ma a discrezione del gruppo di maggioranza, che ho già sul mio libro paga. A chi ritiene questo processo di elezione molto più lungo, frutto di una carriera politica di almeno vent&#8217;anni, ricordo un paio di casi di carriera fulminea: l&#8217;attuale Ministro dell&#8217;Istruzione, Mariastella Gelmini, e l&#8217;ex presidente del consiglio Irene Pivetti, che venne investita della carica a soli 31 anni: in un comizio a Pontida, lo stesso Umberto Bossi dichiarò che la Pivetti non aveva mai nemmeno avuto la tessera della Lega. Come vedete, è molto semplice e veloce.<br />
<strong>Il legittimo impedimento non è altro che un sistema veloce per garantire, attraverso l&#8217;attribuzione di una carica politica, l&#8217;impunità di grossi imprenditori. E&#8217; il sistema giudiziario che si piega al sistema di produzione capitalistico.</strong></p>
<p>Bisognerebbe concludere con un pensiero di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serge_Latouche" target="_blank">Serge Latouche</a>, economista e filosofo della decrescita, o di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Pallante" target="_blank">Maurizio Pallante</a>, che ha scritto molto e bene sulla necessità di uscire dal sistema di produzione capitalistica. Qui invece vorrei concludere con un pensiero recente del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Subcomandante_Marcos" target="_blank">Subcomandante Marcos</a>. So che citare Marcos espone a critiche sommarie di marxismo e che solo le menti più aperte riconoscono nel pensiero di Marcos una visione rivoluzionaria postmodernista, forse la meglio articolata e documentata (senza dimenticare che il Sup è per sua scelta, prima di tutto, un uomo d&#8217;azione).  Marcos, in una <a href="http://enlacezapatista.ezln.org.mx/2011/03/09/apuntes-sobre-las-guerras-carta-primera-completa-del-sci-marcos-a-don-luis-villoro-inicio-del-intercambio-epistolar-sobre-etica-y-politica-enero-febrero-de-2011/" target="_blank">lettera dell&#8217;11 marzo scorso</a> al filosofo <a href="http://es.wikipedia.org/wiki/Luis_Villoro" target="_blank">Luis Villoro</a>, nell&#8217;ambito di uno scambio pubblico su etica e politica, scrive:</p>
<p><em>La estatua de Hussein, derribada en Bagdad durante la invasión norteamericana a Irak, no fue sustituida por una de George Bush, sino por los promocionales de las grandes firmas trasnacionales. Aunque el rostro bobo del entonces presidente de Estados Unidos bien podía servir para promover comida chatarra, las multinacionales prefirieron autoerigirse el homenaje de un nuevo mercado conquistado. Al negocio de la destrucción, siguió el negocio de la reconstrucción. Y, aunque las bajas en las tropas norteamericanas siguen, lo importante es el dinero que va y viene como debe ser: con fluidez y en abundancia. <strong>La caída de la estatua de Saddam Hussein no es el símbolo de la victoria de la fuerza militar multinacional que invadió Irak. El símbolo está en el alza en las acciones de las firmas patrocinadoras</strong>.</em></p>
<p>(Traduzione: La statua di Hussein, abbattuta a Baghdad durante l’invasione nordamericana dell’Iraq, non è stata sostituita da una di George Bush, ma dai cartelloni pubblicitari delle grandi multinazionali. Benché il volto ebete dell’allora presidente degli Stati Uniti sarebbe stato adatto a promuovere cibo da fast-food, le multinazionali hanno preferito erigersi da sole un monumento a un nuovo mercato conquistato. All’affare della distruzione, è seguito l’affare della ricostruzione. E, benché si susseguano le perdite tra le truppe nordamericane, la cosa importante è il denaro che va e viene come deve essere: con fluidità e in abbondanza. <strong>La caduta della statua di Saddam Hussein non è il simbolo della vittoria della forza militare multinazionale che ha invaso l’Iraq. Il simbolo sta nel rialzo delle azioni delle aziende sponsor</strong>.)</p>
<p>Il rialzo delle azioni delle aziende sponsor, ovvero delle multinazionali dell&#8217;acqua, costruttori, imprenditori resi intoccabili, delle stesse aziende dell&#8217;attuale presidente del consiglio che impennano o calano in borsa a seconda del gradimento degli italiani per lo stesso, è anche quello che possiamo vedere in questo referendum. <strong>Si vota, sostanzialmente, l&#8217;approvazione all&#8217;ingresso in un sistema capitalistico avanzato, attuato attraverso l&#8217;annullamento del bene pubblico e lo sfruttamento esclusivo dello stesso da parte di pochi privati. </strong></p>
<p>.</p>
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		<title>STATE ATTENTI AL VOSTRO TERRITORIO</title>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 23:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono appena tornata dall&#8217;istruttoria pubblica per la ricerca degli idrocarburi in appennino. Se ne parlava qui non molto tempo fa. Riassunto: una società americana, la Hunt Oil Company, vuole trivellare la zona appenninica tra la provincia di Modena e quella di Bologna per cercare metano. Il Ministero dell&#8217;Economia e Finanze ha già detto &#8220;ma certo, [...]]]></description>
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<p>Sono appena tornata dall&#8217;<a href="http://i29.servimg.com/u/f29/14/79/19/10/convoc10.jpg" target="_blank">istruttoria pubblica</a> per la ricerca degli idrocarburi in appennino. Se ne parlava <a href="http://www.erbaviola.com/2011/04/13/la-devastazione-scientifica-del-territorio-italia.htm" target="_blank">qui</a> non molto tempo fa.</p>
<p><strong>Riassunto:</strong> una società americana, la Hunt Oil Company, vuole trivellare la zona appenninica tra la provincia di Modena e quella di Bologna per cercare metano. Il Ministero dell&#8217;Economia e Finanze ha già detto &#8220;ma certo, perché no? Bellissimo!&#8221; e ha rimandato la valutazione dell&#8217;impatto ambientale alla Regione Emilia Romagna. Chiaramente qualche comune e qualche associazione è insorta perché verrebbe distrutto un territorio, con relativi rischi altissimi per la salute date le procedure altamente invasive di estrazione. Così si arriva all&#8217;Istruttoria Pubblica, prevista per legge, in cui la Hunt Oil deve fornire le sue &#8220;controdeduzioni&#8221;. In sostanza, deve rassicurare i cittadini e la Regione Emilia Romagna sul basso impatto ambientale e i vantaggi dell&#8217;avere un pozzo di estrazione davanti a casa.</p>
<p><strong>Oggi:</strong></p>
<p>Sindaci presenti: Loiano e Calderino, che era anche il comune ospitante quindi&#8230; lo contiamo? Gli altri sindaci invece si stavano duramente guadagnando il loro stipendio altrove. Tutti. E&#8217; incredibile quanti impegni ci siano il giovedì alle 18.00, vero?</p>
<p>La Regione Emilia invece ha pensato bene di mandare solo due architetti dell&#8217;ufficio tecnico a farsi massacrare dai presenti, che peraltro ne avevano ben donde. A un certo punto mi facevano anche un po&#8217; pena. All&#8217;inizio no, all&#8217;inizio li avrei voluti attaccare al muro con la sparachiodi e obbligarli a firmare una liberatoria per trivellare casa loro. Poi invece ho capito che non prendevano appunti perché sapevano già tutto e quando facevano finta di parlare tra loro era solo perché la pressione dal pubblico era tanta e non sapevano più dove guardare. Io alla fine li capisco, al posto loro mi imbarazzerei tantissimo a star lì a sostenere delle decisioni che non ho preso io e cercherei almeno di distrarmi giocherellando con l&#8217;iphone o mettendo giù la nuova sceneggiatura ipotetica di Star Wars se Darth Vader fosse stato uno hobbit trans.</p>
<p>La Hunt Oil ha mandato un ingegnere toscano che ne sapeva (o voleva far credere di saperne) meno di tutti. Nell&#8217;occasione ha scoperto con sorpresa alcune gabole legislative italiane che gli permetterebbero di farsi approvare un piano per la ricerca di un tipo di idrocarburi e passare brevemente a ben altre ricerche (oh! meraviglia!), ha appreso anche che la sua società sarà pure un colosso in USA, ma in Italia è composta da due srl il cui capitale sociale fa in tutto ventimila euro (&#8220;ma sono società dormienti!&#8221;&#8230; e appena si svegliano vedi, trivellano tutto e pagano i danni in noccioline&#8230; con ventimila euro di capitale a  responsabilità limitata cosa vuoi ripagare?!). Insomma, una bella serata anche per lui che però ha portato delle slide, questo bisogna dirlo. Sono nelle foto sopra, se qualcuno vuole informarsi sui vecchi template di Power Point: per qualsiasi altro uso non servono.</p>
<p>Bisogna dire che c&#8217;era anche il Defranceschi, quello dei <a href="http://www.erbaviola.com/2011/04/13/la-devastazione-scientifica-del-territorio-italia.htm" target="_blank">commenti qui</a>: è arrivato, ha salutato i suoi fan, ha fatto una domanda al tipo della Hunt Oil, poi se ne è andato. La risposta gliela riferiremo, è arrivata dopo un&#8217;ora e mezza che era andato via. Non che fosse un granché la risposta, ma insomma&#8230; educazione vuole che quando fai una domanda, ascolti la risposta. Soprattutto se intaschi 2500 euro al mese più spese per occuparti esattamente di queste cose. Io, che invece ero lì gratis, son rimasta fino alla fine. Ma d&#8217;altra parte io non pubblico nemmeno le mie <a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/defranceschi_movimentocinquestelle.png" target="_blank">foto in mutande su facebook</a>. Non son proprio tagliata per la politica, io.</p>
<p>C&#8217;erano due rappresentanti di <a href="http://www.legambiente.it/associazione/dovesiamo/index.php?prov=BO&amp;reg=EMI" target="_blank">Legambiente</a>, è la prima volta che &#8211; finalmente! &#8211; son contenta che esista Legambiente. Stasera gli abbuono la goletta, và. Chiari, precisi, dritti al punto e senza troppi fronzoli. Bravi.</p>
<p>C&#8217;era tanta gente comune e rappresentanti locali. Erano i più preparati, a parte quelli di Legambiente sopra. Parecchia gente con documentazione al seguito, idee chiare e voglia di difendere il proprio territorio. Un piacere ascoltarli. Purtroppo, sembra che non saranno loro a decidere.</p>
<p><strong>In sostanza: </strong><strong>sappiamo quello che sta succedendo, quindi state attentissimi nei vostri territori</strong>. Queste aziende arrivano, aprono in Italia delle srl con un capitale minimo, presentano progetti che il Ministero dell&#8217;Economia per qualche motivo approva. Attraverso una serie di facilitazioni legislative devastano i territori in cui trivellano (è già successo in Abruzzo e Basilicata, di recente) e se fanno danni non ne rispondono perché hanno il capitale sociale del vostro panettiere. In più pagano delle royalties allo stato, alle regioni e ai comuni interessati solo dopo il superamento di un tot di metri cubi di estrazione&#8230; a cui facilmente non arrivano. Quindi non solo guadagnano sul tuo territorio e lo devastano, ma tu ne avrai solo i costi puri: crollo del turismo, innalzamento spesa sanitaria, spese mantenimento strade più elevate ecc.<br />
<strong> Cosa si può fare contro questa gente?</strong><br />
In sostanza, i comuni non possono opporsi alle regioni, le regioni non possono opporsi al Ministero MA <strong>la gente può fare tanto. Può dire di no</strong>. <strong>Può prendere a calci nel culo il suo sindaco affinché partecipi a queste riunioni e si guadagni la pagnotta </strong>(ringraziate che il mio sindaco ha partecipato e ce l&#8217;avevo anche seduto di fianco, sicché rimarrò fuori di galera per ora), <strong>può costituire un comitato e presentarsi a tutte le riunioni in merito che vengono tenute nei comuni coinvolti e in Regione, può dire di NO finché le orecchie di questi devastatori non si spaccheranno</strong>. Si può fare. Ma attenzione, <strong>non affidatevi MAI solo ai politici</strong>. I politici per la maggior parte vanno a queste riunioni quando proprio obbligati, fanno la marchetta di presenza e se ne vanno a farsi gli amatissimi cavoli loro. Se va bene gliene frega poco, altrimenti un emerito niente. <strong>E&#8217; il nostro territorio, è nostro, non loro. Difendiamolo, si può fare! </strong></p>
<p>In quanto alle trivellazioni &amp; c. scriverò qualcosa di più sensato e dettagliato altrove, a breve, non è questa la sede per farci venire l&#8217;orchite a suon di numeri e dati. Però. Una cosa, l&#8217;ultima e la più importante.</p>
<p><strong>Il fotovoltaico</strong>, mannaggialamiseriaaaaaa! Il fotovoltaico!  Ma che si trivellino il bus del cul in Texas, se proprio ci tengono, ma qui vogliamo il fotovoltaico! E se non basta, spengiamo qualcosa in più, consumiamo meno! Non c&#8217;è bisogno di provocare cancri, devastazioni di territori, depressione di aree, frane e radiazioni ionizzanti (leggete le slide, lo dicono loro!!!) per cosa? Il riscaldamento???  Ma stiamo scherzando?</p>
<p>Un pozzo di estrazione metano costa 12 milioni di euro. Sapete quanti pannelli fotovoltaici ci si comprano?</p>
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		<item>
		<title>LA DEVASTAZIONE SCIENTIFICA DEL TERRITORIO ITALIA E&#8217; COLPA DI TUTTI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2011/04/13/la-devastazione-scientifica-del-territorio-italia.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 11:08:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;Italia devastata dal cemento, dalle nuove costruzioni che non recuperano nulla del vecchio e dallo scempio costante e reiterato delle zone più belle. Non è che stamattina mi sia alzata con la luna storta, è semmai che questi distruttori del mondo me li ritrovo sempre tra i piedi. Anche sull&#8217;appennino tosco-emiliano. Al momento sto dicendo &#8220;fortuna che la casa l&#8217;abbiam presa solo in affitto&#8221; ma questa vita da errante mi sta stancando. Ormai è evidente che in Italia non sia più possibile star tranquilli e ho una mezza idea di chi devo ringraziare.</p>
<p>Su queste montagne mio nonno ci ha passato del tempo importante e duro, non so esattamente dove. A un certo punto si chiamavano Brigata Stella Rossa, avevano in mente un paese democratico, una repubblica fondata sul lavoro e la partecipazione sociale. Su queste montagne ci sono venuta a vivere per scelta, lasciando prima una <strong>Milano</strong> sociopatica che si stava bevendo il poco verde rimasto in mega parcheggi e pisciatoi per cani, mentre incentivava la pratica del lavorare gratis a colpi di net economy.<br />
Una breve parentesi anche in <strong>Brianza</strong>, da milanese credevo che la Brianza fosse verde. Ho lasciato anche la Brianza, ammorbata e avvelenata dalle fabbrichette familiari che hanno fatto la ricchezza lombarda e determinato il peggior inquinamento idrico e ambientale di tutta Italia, grazie a consigli comunali di arroganti ignoranti con il verbo del soldo, mai della cultura. La cultura, quella roba da festival del sabato-domenica, giusto perché tira un po&#8217; di gente e dà il tono. La distesa delle fabbrichette invece incessante, fino alla Svizzera. Le code in auto ininterrotte, fino a Milano, perché i cantieri stradali sono fabbriche di soldi, non di strade. E sempre più cantieri, sempre più ipermercati, sempre più spostamenti in auto.</p>
<p>E poi giù, verso il pavese, la Lomellina. La casa da ristrutturare, l&#8217;orto, il giardino, qui non ci disturberà nessuno, siamo nel Parco del Ticino, solo per fare le modifiche alle case c&#8217;è da impazzire, confiniamo con il bosco della LIPU, cosa vuoi che ci capiti? <strong>Capita che la Lomellina sta morendo di cancro.</strong><br />
Capita che non lo leggerete sui giornali, non finora, ma se ci passate vi diranno tutti che<strong> in famiglia chiunque ha uno o due casi di cancro</strong>. Se non di più. Uno o due a famiglia. Guardate la vostra famiglia e pensate di sottrarne due. Come vi pare?<br />
In Lomellina è normale, perché in Lomellina non si produce solo il riso biodinamico delle Cascine Orsine o il riso biologico dell&#8217;Alce Nero e della Riso Gallo. In Lomellina, che vuol dire grossomodo da Mortara-Vigevano a Pavia, ci sono l&#8217;<a href="http://www.nuovastagione.eu/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=45&amp;Itemid=53" target="_blank">inceneritore di Parona</a>, probabilmente uno dei maggiori produttori italiani di diossina, poi ci sono gli impianti a cippato di legno (provate a bruciare un mobile Ikea, tanto per provare che aria salubre vien fuori), altri &#8220;termovalorizzatori&#8221; di cui 9 nuovi in costruzione, sempre nelle stesse aree.<br />
<strong> Ogni abitante della Lomellina dovrebbe leggere </strong><a href="http://sites.google.com/site/futurosostenibileinlomellinait/Resources/inceneritori/salute-e-inceneritori" target="_blank"><strong>questo documento</strong></a>, tra i tanti, redatto da un&#8217;oncoematologa. Poi fare le valigie e andarsene sperando che nei cinque anni seguenti non gli succeda nulla in seguito a quello che ha respirato, mangiato e bevuto lì.<strong> Ma la maggior parte degli abitanti della Lomellina sono convinti che gli inceneritori portino lavoro, che le polveri sottili non facciano così male, che tutta l&#8217;Italia sia uguale, che non ci sia niente di meglio. </strong>Vagli a spiegare che no, non è vero, nel resto d&#8217;Italia, persino nelle vicinanze delle discariche campane, non c&#8217;è una media di 1-2 casi di tumore a famiglia. Non ci credono.<br />
O non ti ascoltano perché sta per cominciare la Prova del cuoco, Forum, Uomini e Donne, Squadra di Polizia, Carabinieri, Ballando sotto le stelle e Un posto al sole. Ah, dimenticavo i Cesaroni e l&#8217;altra serie di famiglie felici e gaudenti.<br />
<strong> Drogati di televisione, questo sì, come la maggioranza degli italiani</strong>. Convinti che se capita qualcosa è perché sono sfigati, il resto d&#8217;Italia è una grande famiglia Cesaroni-trullallà. Per due collane di perline e uno specchietto hanno dato la loro terra agli sciacalli, svenduto la loro salute e la loro famiglia, hanno messo in mano i loro figli agli orchi.<br />
Un operaio di Vigevano emigrato vent&#8217;anni fa dall&#8217;ex jugoslavia mi ha detto &#8220;<em>Sono paesi con le fabbriche ma senza le biblioteche</em>&#8220;. E&#8217; vero. E ora chiudono anche le fabbriche. Ma non cambia niente: anche con l&#8217;evidenza dei familiari che gli muoiono davanti, ogni giorno cliccano per la loro dose da tossicodipendenti, accendono la scatola magica: Prova del cuoco, Forum, Uomini e Donne, Squadra di Polizia, Carabinieri, Ballando sotto le stelle, Un posto al sole, Grande Fratello, Isola dei famosi&#8230;le partite! Il calcio! Come gli eroinomani, &#8220;spengo quando voglio&#8221; e non spengono mai. Almeno gli eroinomani hanno l&#8217;onestà intellettuale di ammazzare solo loro stessi.</p>
<p>Siamo andati via da lì dopo aver visto che la lotta con <a href="http://www.vigevanosostenibile.org/" target="_blank">qualche piccolo gruppo locale</a> contro <a href="http://www.civiltavigevanese.it/immagini-e-video/manifestazione-contro-la-centrale-della-morsella/" target="_blank">l&#8217;ennesimo scempio era inutile</a>: scalda il cuore vedere delle persone come te, che anche in quella situazione cercano comunque di lottare  (ciao bellissimi, lo so che mi leggete <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ). Ma non siamo in un film di Bruce Willis e <a href="http://it.groups.yahoo.com/group/noinc/message/13647" target="_blank">alla fine hanno vinto i cattivi</a>, come da copione. Ora sono approvati e in prossima o appena avviata costruzione altri 9 inceneritori come quello di Parona, sullo stesso territorio. Non si registrano invece cali di audience, anzi, le vendite dei decoder per il digitale terrestre sono andate alla grande.<br />
Chi decide di svendere il territorio per due collanine, alla fine, sono sempre quelle ragazze griffate da testa a piedi che si imbambolano davanti al Grande Fratello, quelle paesane cinquantenni permanentate che discutono di &#8216;Un posto al sole&#8217; come se fossero loro familiari, quei vecchi bavosi burocrati dalla faccia incartapecorita e la pelle spenta che si cannibalizzano tra loro nei consigli comunali a colpi di quinta elementare e che raccolgono voti piazzandoti il figlio alla catena di montaggio dell&#8217;azienda dell&#8217;amico e la figlia, una di quelle griffate sopra, a fare la cassiera all&#8217;Ipercoop, un altro di quei mostri di cemento e aria condizionata che &#8216;portano lavoro&#8217;.<br />
E vanno a votare, e sono tanti. E eleggono altri bavosi vecchi paesani con la terza elementare e la camicia griffata che gli ammazzeranno almeno mezza famiglia a colpi di acqua inquinata, centrali a oli combusti, inceneritori e poli petrolchimici.<br />
Cosa puoi fare contro queste teste? O ti fai in vena anche tu con una siringata di &#8216;Isola dei famosi&#8217;, oppure vai via. Siamo andati via.</p>
<p>Abbiamo scelto bene, questa volta. Benissimo. <strong>Qui le centrali non si possono fare</strong>, per problemi idrogeologici e sismici. Un rischio sismico banale se ci vivi, il livello 2, ma sufficiente a non metterci inceneritori. Zona isolata, scarso interesse commerciale e industriale. Turismo ma non di massa. Soprattutto <strong>gente che capisce il valore del suo territorio, che se lo difende da sempre con le unghie e con i denti</strong>. Ma ora è arrivata la Lega e la demagogia populista della crisi per colpa di qualcuno. I marocchini, gli extracomunitari in particolare, che mi dicono che &#8216;rubano il lavoro&#8217; e non fanno la raccolta differenziata. Guardo attorno a casa mia, ci sono almeno tre italianissime e rispettabili rincoglionite che buttano la plastica nella raccolta sfalci e rami. Un giorno vado al mercato di Monghidoro e un tizio barbuto mi urla in un orecchio &#8220;Mandiamoli tutti a casa!&#8221; e mi sventola sotto il naso un volantino della Lega contro i marocchini che ci rubano il lavoro. Ma come? Ma se siamo sui colli bolognesi, al confine della Toscana, al centro! Che cosa vuole la Lega Nord qui? La Pianura Padana non finisce 300 km più in su?!</p>
<p>Poi scopro che su <a href="http://current.com/" target="_blank">Current</a> gira un documentario di tre giornalisti &#8220;<a href="http://occupiamolemilia.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Occupiamo l&#8217;Emilia</strong></a>&#8220;, la storia del perché e del come della discesa della Lega Nord in Emilia Romagna. <strong>Consiglio caldamente la visione, anche a chi non abita in Emilia </strong>(<a href="http://occupiamolemilia.blogspot.com/2010/08/occupiamo-lemilia-il-trailer.html" target="_blank">qui il trailer</a>. Si può vedere anche in alcuni cinema, trovate le date sul blog, oppure acquistare il dvd a un prezzo molto popolare). Scopro che il PDL che ama tanto le costruzioni e il cemento è molto presente in Emilia, quella con capoluogo di provincia &#8220;Bologna la rossa&#8221;: sono presenti in forma di &#8220;lista civica&#8221;. Non li noti venendo da fuori e poco anche da dentro, soprattutto se devi passare tre ore al giorno a farti in vena con il TG1 e Maria de Filippi. O magari li notano e gli stanno bene così. <strong>PDL, lo sappiamo ormai tutti, equivale a cemento. (Chi non lo sa, può aggiornarsi con &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-colata.php?pn=1116" target="_blank">La colata. Il partito del cemento che sta cancellando l&#8217;Italia e il suo futuro</a>&#8220;, Chiare Lettere, 2010).</strong></p>
<p>E così veniamo a oggi. Pensavamo di esserci messi in salvo, dicevo. Relativamente, quantomeno, visto che le emissioni di cui sopra riguardano tutti, mica solo quelli che ci abitano vicino.<br />
Invece proprio nella zona tra Bologna e il Mugello, sui colli, in un posto che Goethe ha definito &#8220;una delle parti più belle del creato&#8221;, arriva l&#8217;amico texano, <strong>la Hunt Oil Company</strong> che con l&#8217;acclamazione dei demagoghi di cui sopra, ottimamente insinuatisi nel tessuto sociale politico locale, ha <a href="http://notiziefabbriani.blogspot.com/2011/04/la-ricerca-du-idrocarburi-in-appennino.html" target="_blank"><strong>l&#8217;eccezionale idea di far saltare queste valli con gli esplosivi</strong></a>. <strong>Motivo: ricerca idrocarburi</strong>. E&#8217; una zona di falde acquifere e metano, questa, ci mettiamo un paio di trivellazioni ad andar giù a valle con tutti i paesi.<br />
Diranno la gran parte: &#8220;Ma no, dai, controlleranno!!! Queste cose mica le fanno così, senza controlli. Se le fanno è perché hanno visto che si possono fare.&#8221;<br />
Cosa rispondere?<br />
Signori cari, la casa di fianco alla mia non si chiama Palazzo Grazioli e quella dietro non è Villa Certosa. Pertanto, credo ai controlli come all&#8217;allunaggio dei miei gatti con un peto.<br />
Ho già visto i controlli del <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_del_Vajont" target="_blank">Vajont</a>, della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catastrofe_della_Val_di_Stava" target="_blank">Val di Stava</a>, di <a href="http://www.videocomunicazioni.com/notizie/a-dieci-anni-dalla-catastrofe-di-sarno-ricordi-e-bilanci.html" target="_blank">Sarno</a>&#8230; qui andiamo giù tutti a valle se cominciano a far buchi di quella portata ed è tutto grasso che cola per i palazzinari e la protezione civile. Gli appalti di ricostruzione sono affari miliardari, l&#8217;abbiamo già visto a L&#8217;Aquila, a pochi minuti dalla notizia del terremoto questi <a href="http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2010/02/12/facebook_g8_aquila_terremoto_intercettazioni.html" target="_blank">ridevano</a> per gli affari in arrivo. <a href="http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/emiliaromagna/2011/04/trivelle-hunt-oil-lassessore-regionale-muzzarelli-peggio-di-giano-bifronte-da-un-lato-firma-dallaltr.html" target="_blank"><strong>Sul sito del Movimento Cinque stelle Emilia Romagna ha trovato spazio la faccenda di queste trivelle </strong></a> che stanno per devastare queste zone.<strong> Chi deve decidere, non abita qui</strong>. I soldi arriveranno alla Regione Emilia e nelle sue tasche, ma non qui. Quindi fidatevi voi se volete, io no.</p>
<p><strong>Il 21 aprile di quest&#8217;anno, segnatevelo, si delibera se distruggere una delle zone più belle d&#8217;Italia e probabilmente se ammazzare centinaia di persone in probabili disastri conseguenti</strong>. Questa zona, guardatela.</p>

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<p><strong>Nota:</strong> se non si fosse capito, a me non importa un fico secco di perdere il consenso di quei lettori che votano come sopra, non sono quel genere di blogger, autore o webqualcosa. Non c&#8217;è solo un mondo fatato di ricette vegan là fuori, o almeno non solo quello. La misura è colma: se uno è cretino e mi vuol far morire di cancro, se lo sente dire in faccia, mi pare il minimo. E le notizie sugli orti se le può trovare altrove, l&#8217;Italia è piena di corsi a pagamento su come infilare un seme nella terra, va di moda. Io invece vado al sodo: la realtà è quella sopra. Pensateci <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>LAVORO O VITA? PRIMITIVISMO, DECRESCITA O EQUILIBRIO TRA? OBBLIGO DI SCELTA?</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 11:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;immagine sopra c&#8217;è una sciocchezza che ho scritto in treno qualche tempo fa*. La mia storia di colloqui e lavori dipendenti è piuttosto breve, lavoro per me stessa da parecchio. In un mondo ideale, dal mio punto di vista, ognuno lavorerebbe per sé. Il che non vuol dire lavorare da soli, in eremitaggio, ma essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/selezionepersonale1.jpg"><img class="size-full wp-image-638 aligncenter" style="border: 1px solid black;" title="selezionepersonale" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/selezionepersonale1.jpg" alt="Caro Selezionatore del Personale, ci conosciamo da tanti anni. " width="500" height="600" /></a></p>
<p>Nell&#8217;immagine sopra c&#8217;è una sciocchezza che ho scritto in treno qualche tempo fa*.</p>
<p>La mia storia di colloqui e lavori dipendenti è piuttosto breve, lavoro per me stessa da parecchio. In un mondo ideale, dal mio punto di vista, ognuno lavorerebbe per sé. Il che non vuol dire lavorare da soli, in eremitaggio, ma essere in grado di portare una competenza e farsela retribuire il giusto.<br />
In questo modo il mercato del lavoro verrebbe trainato più dalle competenze e dalla capacità di lavorare per obiettivi che non da plutocrazia e, diciamocelo, quattro depresse isteriche che non riuscendo a fare le psicologhe o le filosofe si sono riciclate come selettori del personale. Salve le rarissime eccezioni, resto convinta che il mercato del lavoro attualmente sia rovinato anche da questi &#8216;selettori del personale&#8217; con in testa l&#8217;hit parade delle cavolate. Per farla breve, gli esperti delle Human Resources davanti ad Einstein non l&#8217;avrebbero mai fatto assumere da nessuna parte: era sciatto, senza il look giusto, probabilmente si sarebbe anche seduto in sala d&#8217;aspetto e avrebbe guardato l&#8217;orologio almeno una volta. Non avrebbero considerato nemmeno Bill Gates (un nerd sfigato) o Steve Jobs (un hippie).  Magari gli avrebbero proposto un corso di formazione di 150 ore finanziato dalla comunità europea per conseguire l&#8217;ECDL.</p>
<p>Come non farsi fagocitare da questo sistema di giacchincravattati che pretendono di capirci alla prima occhiata o tutt&#8217;al più in mezz&#8217;ora? Ignorandoli. Per esempio presentandosi solo ai colloqui in cui è l&#8217;azienda stessa, non l&#8217;agenzia interinale o simili a fare la selezione. Oppure lavorando per sé stessi, ancora meglio. Se il sistema non ti piace, se ti fa male, esci dal sistema.<br />
Chi ha stabilito che per vivere devi svendere le tue competenze al ribasso? Vendile tu, al rialzo.</p>
<p><a href="http://www.deriveapprodi.org/estesa.php?id=121" target="_blank">Manifesto contro il lavoro</a> è un libretto di non facilissima reperibilità e decisamente interessante. Leggendolo, si percepisce il ritorno di un’ondata primitivista che auspica<strong> un cambiamento radicale del concetto di lavoro, chiedendone la liberalizzazione, nel senso di libera scelta da parte dell’individuo</strong>. Redatto da un gruppo di intellettuali tedeschi, autonominatosi <a href="http://www.krisis.org/" target="_blank">Krisis Group</a>, tra cui Robert Kurz, Ernst Lohoff e Norbert Trenkle, rappresenta una delle critiche più articolate e radicali mosse alla società liberista contemporanea.  E&#8217; la <strong>proposta di superamento del modello corrente che impone il lavoro come forma centrale dell&#8217;abitare il mondo</strong>.<br />
Secondo il Gruppo Krisis, infatti, tutto inizia dal lavoro, in nome e nell&#8217;ottenimento del quale si finisce per prostituirsi al prezzo più basso, al miglior offerente, in una inarrestabile corsa al ribasso, alla svendita delle proprie competenze e di sé stessi. In particolare, individuano nel lavoro fordista di massa del secondo dopoguerra, nelle agenzie interinali e più in generale nelle politiche riformiste dei diversi paesi europei l’origine dell’abbassamento del costo costo del lavoro che sta mettendo in ginocchio milioni di persone nel mondo.</p>
<p>“<em>Prima gli uomini lavoravano per guadagnare denaro. Oggi lo Stato non si tira indietro di fronte ad alcuna spesa purchè centinaia di migliaia di persone simulino il lavoro scomparso in astrusi &#8220;stages” e &#8220;periodi di formazione”, e si tengano pronti per &#8220;posti di lavoro” che però non avranno mai. &#8220;Misure” sempre nuove e sempre più stupide vengono inventate soltanto per tenere viva l&#8217;illusione che la macchina sociale del lavoro, la quale ora gira a vuoto, possa continuare a girare per l&#8217;eternità. Quanto meno ha senso l&#8217;obbligo al lavoro, tanto più brutalmente si fa entrare in testa alle persone che chi non lavora non mangia. Da questo punto di vista, il &#8220;New Labour”, e i suoi imitatori sparsi in tutto il mondo, si rivelano perfettamente compatibili con il modello neoliberista della selezione sociale. Grazie alla simulazione dell&#8217;&#8221;occupazione”, e al miraggio di un futuro positivo per la società del lavoro, si crea la legittimazione morale a procedere in modo ancora più determinato contro i disoccupati e quelli che rifiutano di lavorare. Nello stesso tempo, le agevolazioni fiscali e le cosiddette &#8220;gabbie salariali” abbassano ancora di più il costo del lavoro. E così si favorisce con tutti i mezzi possibili il già fiorente settore del lavoro sottopagato e dei &#8220;lavoratori poveri”.</em></p>
<p><strong>Per uscire da questa macchina di svalorizzazione dell’individuo e iper-produzione delle merci, molti hanno scelto di lavorare per sé stessi.</strong> In versione molto semplicistica, se so piantare le patate e raccogliere i pomodori, non vado a farlo per venti euro al giorno con una cooperativa. Pianto le mie patate, raccolgo i miei pomodori e invece di comprarli al supermercato me li mangio. E’ la soluzione dell’autosufficienza. In pratica <strong>fare della vita il proprio lavoro</strong>, una vita in cui coltivare o raccogliere il proprio cibo, produrre i propri vestiti, il carburante e l’energia utile al proprio fabbisogno faccia parte della vita, in cui il baratto sia una forma economica e sociale di scambio, in cui le persone abbiano un valore e ne siano consapevoli quindi non più disponibili a svendere le proprie competenze.<br />
Parlando con alcune persone incontrate di recente (nessuna delle quali vive in eremitaggio in mezzo ai boschi nutrendosi di licheni) ho sentito più volte questa affermazione “Io non lavoro, il mio lavoro è vivere”. Non c’è più il lavoro, c’è un individuo e le sue competenze, che decide lui dove, come e quanto utilizzare.</p>
<p>Vado a fare qualche foto dell&#8217;orto sul balcone, in convalescenza dopo l&#8217;ondata di gelo di due settimane fa. Quello a terra sta peggio ma confido in una ripresa vigorosa a colpi di energia positiva <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>*(se volete condividerla basta linkarla o copiare l&#8217;immagine, purtroppo devo fare così perché questi testi a quanto pare sono ad alto rischio di plagio)</p>
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		<title>OSTAGGI DELLA NEVE E FELICI DECRESCITORI</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 16:03:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che a marzo trapiantava l&#8217;insalata e i pomodori, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui. E non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l&#8217;ho dovuta richiudere al volo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, era annunciato. Ma io sono una povera ragazza di pianura, che <a href="http://www.erbaviola.com/2007/03/15/orto-bio-come-trapiantare.htm" target="_blank">a marzo trapiantava l&#8217;insalata e i pomodori</a>, non mi sono ancora abituata a tutta questa neve qui.<br />
E <strong>non ho mai benedetto come stamattina la scelta di lavorare in proprio perché davvero quando ho aperto la finestra stamattina, l&#8217;ho dovuta richiudere al volo.</strong> Mi sono riseduta sul letto e ho cercato di visualizzare i ricordi di Milano con la neve, i mezzi congestionati, il traffico fermo, il sudore sotto ai piumini sintetici che saliva insieme al vapore di ombrelli bagnati formando una condensa che oscurava tutti i finestrini, la musica in cuffia per cercare di isolarsi dal baccano opprimente, la mia borsa bagnata e quella del vicino in mezzo alle costole. Tutto quello che mi avrebbe aspettato oggi, ma sette/otto anni fa.</p>
<p><strong>Ma senza andare troppo lontano.</strong><br />
L&#8217;anno scorso mi chiamano per una supplenza a Vigevano e chiaramente dal giorno dopo nevica, perché il mio karma ha un grande senso dell&#8217;umorismo. Prendo il treno prima, mi sparo 10 minuti sotto la neve nella strada non ancora spalata, treno strapieno, ritardo del treno per neve, altri 20 minuti a piedi sotto la neve e dentro la neve, perché a Vigevano avevano fatto finta di spalare solo le strade principali.<br />
Arrivo a scuola con 20 minuti di ritardo e mi becco la classica donna-frustrata che fa la vice-preside, ce n&#8217;è una nella vita di ogni insegnante.<br />
Mi affronta subito dalla sua nanezza stizzita: &#8220;Tu non dovresti già essere in classe?&#8221;.<br />
Momento di esitazione&#8230; vuoi vedere che vive nel sotterraneo della scuola e non si è accorta che fuori c&#8217;è l&#8217;era glaciale 3?<br />
&#8220;Sì ma ha fatto ritardo il treno, c&#8217;è una bufera&#8230; &#8221;<br />
Ma lei non aspettava altro, è partita a razzo con &#8220;Aheiocomefaccioaesserequisempreinorario? eh??? E se facciamo tutti così? Io quando ho visto che non arrivavano i mezzi, sono venuta a piedi!&#8221;<br />
&#8220;Scusa, ma io non abito a Vigevano, dovevo venire a piedi in mezzo ai campi per 30 kilometri?!&#8221;.<br />
Ha sfoderato l&#8217;indice, fendendo l&#8217;aria per mezzo metro attorno &#8220;Non fare l&#8217;ironica con me! Hai capito? Dovresti essere già in classe!&#8221;<br />
&#8220;Allora se non ti dispiace vado&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sì ma guarda che questa mezz&#8217;ora te la tolgo come un&#8217;ora di ferie I-N-T-E-R-A, non si può tollerare sempre, che appena c&#8217;è un dito di neve non venite a scuola!&#8221;<br />
Sempre?! Ma se sono qui da ieri&#8230; vabbé, mi dico, cerchiamo di essere diplomatici&#8230; avrà le sue cose, assecondiamola.<br />
&#8220;Vai in segreteria e firma un&#8217;ora di ferie prima di andare in classe!&#8221;<br />
Ok, vado in segreteria, che tanto hanno già sentito la strillata anche in piazza Ducale. &#8220;Mi dai un modulo che stamattina ho preso un&#8217;ora di ferie sul Mortara-Vigevano?&#8221;  (io non ho mai capito perché tra docenti bisogna darsi del tu, mentre bisogna dare del lei a quelli della segreteria ma tranne il capo della segreteria e mio nonno in cariola, così ho optato per il &#8216;tu&#8217; per tutti).<br />
La segretaria mi guarda imbarazzata, tra l&#8217;altro è arrivata con lo stesso treno: &#8220;e che ferie ti dò, non hai cumulato ferie dopo un giorno&#8221;  &#8220;Boh. Senti ti firmo un&#8217;ora di supplenza e la faccio quando c&#8217;è&#8221;.  &#8220;Non si può&#8221;, mi fa segno con gli occhi che la nanetta-della-puntualità è ancora in zona.<br />
&#8220;Senti, se ti firmo una cambiale posso andare in classe? &#8221; Occhiata circospetta, si sente la voce della vice ormai in fondo al corridoio &#8220;Dai, ma tu vai, poi lo spiego io alla preside, c&#8217;è il modulo delle ferrovie che ti giustifica il ritardo&#8221;.<br />
Mi pare giusto, vuoi mai dare fiducia a qualcuno che lavora con te? Mi deve scrivere la giustifica Trenitalia, addirittura.<br />
Mi avvio finalmente per i corridoi silenziosi, carica di registri, borse, laptop, pacchi di compiti (che la supplita ha &#8216;casualmente&#8217; lasciato da correggere a me) e entro in classe.<br />
Nessuno. Guardo bene. Nessuno. Gli studenti ovviamente ne hanno approfittato per restare a casa e così metà dei docenti. Invece io dopo un&#8217;odissea sotto la neve avevo dovuto assistere agli anticipi di menopausa della vice-preside.</p>
<p>Ora, quanto ero contenta stamattina di non dover uscire sotto la neve?</p>
<p>E quanto mi piace non avere un team-leader, un dirigente, una vice-preside mestruata che mi fa salire il nervoso a mille?</p>
<p>Quanto mi manca la burocrazia del nonsense tutto italiano?</p>
<p>E quanto mi manca non avere due stipendi, tra scuola e libera professione? (pochissimo, basta <a href="http://www.erbaviola.com/autoproduzione" target="_blank">ridurre i consumi</a>)</p>
<p>Fate un po&#8217; voi. Cambiare si può <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah, vero, poi ci sono i contro, ma ci si può sempre ridere sopra&#8230; tipo:</p>
<p><strong>stamattina ho cercato di SOCCHIUDERE la finestra e dopo cinque minuti era così:</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-438" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/03.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>ho anche spalato davanti alla porta-finestra ma non ho fatto in tempo a prendere la macchina fotografica che era già così, però giuro che ho spalato:</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-439" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/02.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>e il mio balcone marzolino è da qualche parte qui sotto:  (notare l&#8217;auto di un vicino, mentre la nostra forse la ritroveremo con i san bernardo):</strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/011.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-440" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/011.jpg" alt="" width="450" height="338" /></a></p>
<p>Oh, sono le 16.40, è ora che vada a farmi un bel té verde e faccia compagnia ai gatti nell&#8217;occupazione odierna di guardare cadere la neve.  A presto!</p>
<p>p.s.</p>
<p>se non si era capito, oggi si parla di downshifting. Voi che leggete dall&#8217;ufficio, non odiatemi, pensatevi al mio posto se vi piace la situazione e magari qualcosa comincerà a cambiare <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO DEL 10 MARZO, ORE 8.00 : QUELLA INDICATA DALLA FRECCIA SAREBBE LA NOSTRA MACCHINA. E continua a nevicare. Evito i commenti&#8230;</strong> (in compenso quelli della mia metà credo che li stiano sentendo anche in Svezia)</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-451" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/04.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
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		<title>LA COOP PROMUOVE LA TORTURA DEGLI ANIMALI</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 09:27:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarò brevissima perché sono veramente adirata. Oggi stesso riconsegno la tessera, anzi LE tessere (Coop Reno, Coop Lombardia) alla Coop e mi rifiuto di essere nominata nei loro elenchi di soci. Non comprerò più alla Coop e se ci posso riuscire io da un paesino di montagna in cui i negozi sono quasi del tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/halal1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-398" title="halal" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/halal1.jpg" alt="" width="347" height="295" /></a></p>
<p>Sarò brevissima perché sono veramente adirata.</p>
<p><strong>Oggi stesso riconsegno la tessera, anzi LE tessere (Coop Reno, Coop Lombardia) alla Coop e mi rifiuto di essere nominata nei loro elenchi di soci. Non comprerò più alla Coop</strong> e se ci posso riuscire io da un paesino di montagna in cui i negozi sono quasi del tutto spariti, possono riuscirci tutti. Contro questa barbarie, bisogna protestare con l&#8217;unica cosa che interessa a questi signori: i soldi. I miei e quelli della mia famiglia non li avranno più.</p>
<p>Il motivo: a Roma la Coop, senza chiedere opinioni ai soci Coop, <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/02/07/al-supermercato-debutta-la-commessa-col-velo.html" target="_blank">ha aperto una macelleria halal dentro al supermercato</a> del quartiere multietnico di via Casilina. La prima macelleria halal, ci informano, perché altre ne seguiranno.</p>
<p>Sapete come funziona la macellazione halal? Una barbarie, una lunga tortura sugli animali che in Italia era sparita ed è poi stata riammessa con un decreto del 1980?</p>
<p><strong>L&#8217;animale sano viene portato al macello dove, invece dello stordimento e uccisione senza sofferenza, viene sgozzato con un taglio netto alla giugulare. Deve morire &#8220;cosciente e per dissanguamento&#8221;</strong>, questo prescrive la legge musulmana. Un vitello, mi informa un veterinario, può impiegarci un&#8217;ora a morire dissanguato. Un manzo può impiegarci un&#8217;ora e mezza, anche due, durante la quale è perfettamente cosciente. Ma non è tutto. Se per caso l&#8217;addetto alla macellazione halal sbaglia la mira o fa un taglio poco profondo, non è possibile intervenire con un secondo taglio, perché non sarebbe più carne halal quindi in alcuni casi l&#8217;animale viene lasciato agonizzare per più tempo. Dio, a quanto pare, desidera che i manzi muoiano dissanguati. (Su youtube ci sono video della macellazione halal, qui trovate altri dettagli in fondo alla voce &#8216;macellazione religiosa&#8217;: <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Macellazione</a>)</p>
<p>La Coop non ha mai risposto alle richieste di sei milioni di vegetariani italiani e di diverse associazioni che chiedevano di incrementare i prodotti a base di soia e seitan, che non richiedono nessuna crudeltà sugli animali e sono utili anche a consumatori intolleranti al lattosio, diabetici, ipertesi, obesi, colesterolemici ecc.  Da anni e solo in alcune Coop, non in tutte, si trovano una confezione di tofu al sapore di gomma per cancellare e una confezione di seitan utile solo per fare suole da scarpe. Solo una marca, solo due pacchettini, a discrezione del buyer latticini di quel singolo supermercato.</p>
<p>Però, come farsi mancare una macelleria halal? Potevamo forse vivere senza? Potevamo forse esimerci dall&#8217;avvallare questo metodo barbaro di sofferenza inflitto nel nome della religione? I signori della Coop sono quindi convinti che  agnelli e manzi devono morire dissanguati tra pene enormi solo perché a loro piace la parola &#8216;multietnico&#8217;?<br />
<strong><br />
Cari signori della Coop, &#8216;multietnico&#8217; non significa importare la barbarie e l&#8217;inciviltà, non significa far morire degli animali dissanguati in una lunga agonia in nome di una religione. Multietnico significa semmai che il meglio della mia civiltà si unisce al meglio di altre civiltà.  Questa è barbarie, VERGOGNA COOP, VERGOGNA! Invece di insegnare la civiltà, insegnate la vivisezione e la tortura!<br />
</strong></p>
<p>Io non sono più socia Coop, vado a spedire la raccomandata di recesso. Dovrebbe farlo chiunque si considera una persona civile e magari prima che comincino a vendere i kit per l&#8217;<a href="http://www.wikio.it/societa/donne/infibulazione" target="_blank">infibulazione</a> di fianco alle pile!</p>
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		<title>PUBBLICITA&#8217; DI UNA CRUDELTA&#8217; INAUDITA</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jul 2009 07:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono rimasta allucinata davanti a questa pubblicità, di una crudeltà inaudita. Qui il video: http://www.youtube.com/watch?v=YXDNW29Tqag Il prodotto è il Tonno Nostromo. Ci sono i tonni che fanno il funerale a un altro tonno, arriva un imbecille con in mano una scatoletta di tonno Nostromo mentre se la mangia e con la bocca piena (nota!) gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono rimasta allucinata davanti a questa pubblicità, di una crudeltà inaudita. Qui il video: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=YXDNW29Tqag" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=YXDNW29Tqag</a><br />
Il prodotto è il Tonno Nostromo. Ci sono i tonni che fanno il funerale a un altro tonno, arriva un imbecille con in mano una scatoletta di tonno Nostromo mentre se la mangia e con la bocca piena (nota!) gli dice &#8220;Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno&#8221; e ne mangia un altro boccone. 0____0</p>
<p>Il claim è stato costruito per indicare che quella marca è la migliore e si basa sul gioco di parole con il luogo comune &#8220;Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno&#8221;, ma quello che ne risulta è un messaggio che non è solo diseducativo dal punto di vista animalista, ma rasenta il cannibalismo perché i tonni in questo video non sono tonni veri ma rappresentazioni antropomorfe, vengono personalizzati e poi &#8230;mangiati!</p>
<p>Della serie: <strong>per quanto possa riconoscerti come essere vivente e persino dotato di intelletto e sentimenti, ti mangio perché sono un figo lercione vestito da capitan findus dei poveri. </strong><br />
Qui siamo ben oltre il maiale sorridente sul logo del salumificio!</p>
<p>Io ho già inviato una email di protesta a <a href="mailto:mailbox@tonnonostromo.it">mailbox@tonnonostromo.it</a> ma si può fare anche compilando il form sul loro sito: http://www.tonnonostromo.it/contatti.shtml</p>
<p>E qui ci sono anche i contatti <span style="text-decoration: line-through;">dell&#8217;agenzia pubblicitaria che ha avuto questa idea crudele e il direttore che l&#8217;ha anche approvata</span></p>
<p><strong>Rettifica </strong></p>
<p>Purtroppo sono caduta in errore segnalando <a href="http://www.youmark.it/index.php" target="_blank">YouMark</a> come l&#8217;agenzia pubblicitaria che ha creato la pubblicità in oggetto. Qualcuno di YouMark, mi fa notare invece in un delirante messaggio pieno di maiuscole una non meglio identificata ML, &#8220;si occupa di marketing, media e comunicazione&#8221; &#8211; immagino con quale successo visto che non si capisce cosa fanno nemmeno dal loro sito &#8211; e non di creare campagne pubblicitarie. La campagna del tonno nostromo non l&#8217;hanno fatta loro, non scrivetegli per questo.</p>
<p><strong>Rettifica in fieri</strong></p>
<p>Intanto che scrivevo la rettifica qui sopra, mi ha scritto nientemeno che &#8220;IL DIRETTORE DI YOUMARK&#8221; (proprio così, tutto maiuscolo. Pensa se mi scriveva il Presidente del Consiglio, dovevo comprare un monitor 40 pollici), che però ha la mail di alice.it- Visto inoltre il tono da osteria dell&#8217;email, immagino che sia solo il mio amico Nicola Gogoli che mi prende per i fondelli mentre si fa due dita di lambrusco. Ma io ho fatto la rettifica lo stesso perché sono una persona seria.</p>
<p>Se poi qualcuno riesce a capire chi ha creato questa meraviglia di pubblicità&#8230; grazie <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>Mi sa che non l&#8217;avete notato&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/06/22/mi-sa-che-non-lavete-notato.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:21:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;non so se vi è saltata all&#8217;occhio la notizia, l&#8217;hanno data in pochissimi: le nuove centrali nucleari italiane saranno siti di rilevanza nazionale, pertanto protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai NO delle Regioni e sorvolando su studi ambientali di impatto nonché su numerosi permessi amministrativi: hanno stabilito che vista l&#8217;urgenza non servono. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;non so se vi è saltata all&#8217;occhio la notizia, l&#8217;hanno data in pochissimi: le nuove centrali nucleari italiane saranno siti di rilevanza nazionale, pertanto protetti da segreto militare, costruiti anche in deroga ai NO delle Regioni e sorvolando su studi ambientali di impatto nonché su numerosi permessi amministrativi: hanno stabilito che vista l&#8217;urgenza non servono.</p>
<p>Mi riferisco in particolare agli articoli (14 e 15) passati il 14 maggio al Senato nel SILENZIO GENERALE (legge delega n.1195, il testo e l&#8217;iter qui: <a href="http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/32711.htm" target="_blank">http://www.senato.it/&#8230;</a><img class="brImage" src="http://img1.meetupstatic.com/img/clear.gif" alt="" width="0" /> )</p>
<p>et voilà.</p>
<p>E ora, per allinearci ai tg, parliamo di come trascorrerà l&#8217;estate Belen Rodriguez.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>CI VUOLE UN GRAN CORAGGIO PER SCAPPARE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/06/08/ci-vuole-un-gran-coraggio-per-scappare.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Jun 2009 22:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervista a Erbaviola, che tra uno scatolone e l&#8217;altro si esercita nella raffinata arte del lamento di Penelope &#8220;cioè, ma ti pare che possiamo avere una volta una vita normale? no, dico, una volta almeno! Questo gruppo qui di scatole non so neanche se devo ancora aprirle dal trasloco di novembre o se sono quelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/animali/makotrasloco.jpg" alt="" width="400" height="337" /></p>
<p>Intervista a Erbaviola, che tra uno scatolone e l&#8217;altro si esercita nella raffinata arte del lamento di Penelope &#8220;cioè, ma ti pare che possiamo avere una volta una vita normale? no, dico, una volta almeno! Questo gruppo qui di scatole non so neanche se devo ancora aprirle dal trasloco di novembre o se sono quelle che ho fatto ieri per il trasloco nuovo. E non ridere! Cavoli! Tu e il cavolo di segnetto in angolo a destra, queste scatole sono piene di segnetti della malora, ogni scatola ha già fatto minimo minimo quattro traslochi, non vedi che manifestano per l&#8217;abbassamento dell&#8217;età pensionabile?!&#8221;</p>
<p><strong>Senta Erbaviola, è vero che lei vuole entrare nel Guinness dei traslochi e per questo si appresta ad affrontare il secondo trasloco in 10 mesi, nonché l&#8217;ottavo in 10 anni?</strong><br />
Ebbene sì. Anzi, se ci fosse qualche sponsor interessato a finanziare l&#8217;impresa &#8230;tipo una ditta di traslochi o una clinica psichiatrica&#8230;</p>
<p><strong>In qualche modo possiamo dire che la cosa era già nell&#8217;aria?</strong><br />
L&#8217;avevo detto che <a href="http://www.erbaviola.com/2009/04/27/inquinamento-e-orto-sul-balcone.htm" target="_blank">mi frullava in testa l&#8217;idea</a>. L&#8217;avevo detto che ero piuttosto preoccupata dall&#8217;incidenza pesante dei tumori in Lomellina, che è maggiore di quella di Milano &#8211; dati miei personali, perché <a href="http://laprovinciapavese.gelocal.it/dettaglio/centrali-rischi-per-la-salute/1611928?ref=search" target="_blank">quelli ufficiali non esistono, sappiatelo</a>. E&#8217; una delle poche aree d&#8217;Italia in cui non ci sono rilevamenti ufficiali delle ASL, incrocio dei dati, niente. Perché? Perché <a href="http://ricerca.quotidianiespresso.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2009/05/01/PV1PO_PV192.html" target="_blank">i medici di base scrivono ai sindaci sottolineando i danni di quattro centrali e nessuno ne parla</a>? Perché altrimenti scapperebbero in troppi? O forse qualcuno invece di scappare e invece di fare le lotte pacifiche, prenderebbe una spranga e farebbe volare le dentiere a quei quattro vecchi bavosi che sono responsabili dell&#8217;alto tasso di inquinamento in queste province, vecchiacci purulenti animati solo dal lucro? Guardate qui come hanno ridotto il nord Italia, questa è la <a href="http://www.ilfiumepo.net/img/inquinamento_pm10.jpg" target="_blank">mappa dell&#8217;inquinamento vista dal satellite</a>.</p>
<p><strong>Sì, però ora non trasfrormi l&#8217;intervista in un comizio, a suo solito&#8230;<br />
</strong>Eviterò di salire sul palco a pontificare, se proprio le dà fastidio. Resti pure ignorante. Tra l&#8217;altro, visto che alla fine la spinta ad andarmene subito e in tutta fretta è arrivata da una faccenda personale piuttosto infelice&#8230; eviterò di fare un comizio sull&#8217;inquinamento in questa zona.<br />
Vorrei solo chiederle se è normale che se stendo al sole le lenzuola, le ritiro grigie. E tanto per fare un esempio c&#8217;è della gente che ha strani tumori al naso e alla gola che gli oncologi affermano essere tipici di chi lavora con la gomma&#8230; Solo che queste persone non hanno mai lavorato con la gomma. Fanno le casalinghe, gli impiegati, i baristi. Io queste cose non le ho mai viste nemmeno quando abitavo nel centro di Milano&#8230; alla faccia della campagna!</p>
<p><strong>Sembra molto inquietante detto così&#8230;</strong><br />
Vedi un po&#8217; tu&#8230;</p>
<p><strong>Tornando a noi, alla novità che la sta tenendo lontana dal sito&#8230;</strong><br />
eh già.. fattostà chemmenevadooo. Oh, là.  Si ritrasloca signori. Ho trovato casa sull&#8217;Appennino Tosco-Emiliano, per ora non dico di più, però ho già tutto il piano di sotto pieno di scatoloni.</p>
<p><strong>Ma infine, Erbaviola, non ci è chiaro perché se ne va in quattro e quattr&#8217;otto&#8230;</strong><br />
Perché mi sono veramente sfrangiata tutte le nove vite della mia Santissima Pazienza e prima di diventare io quella con la spranga che tira giù le dentiere a questi porci viscidi, è meglio che alzi le vele.</p>
<p><strong>Ma quindi signorina Erbetta, molla tutto e tutti così?</strong><br />
Un po&#8217;. Chiaramente continuerò ad aiutare come posso quelle fantastiche, meravigliose persone di <a href="http://www.vigevanosostenibile.org/" target="_blank">Vigevano Sostenibile</a> e di <a href="http://www.civiltavigevanese.it/" target="_blank">Civiltà Vigevanese</a>. Mi metterò la maglietta arancione contro la centrale della Morsella anche per fare il trasloco, così magari qualche vicino mi chiederà di cosa si tratta. (O magari no, tanto la maggior parte della gente pensa al cancro solo quando gli arriva, ma solo se entro il primo grado di parentela. O magari nemmeno allora.)<br />
Io però devo andarmene. Questo ultimo anno è stato esageratamente pesante, con <a href="http://www.erbaviola.com/2009/03/25/mercato-sforzesco-e-mercato-ducale.htm" target="_blank">vicende veramente dure</a> da digerire, danni morali che mi hanno lasciato con l&#8217;anima graffiata e la testa vuota, tutto determinato dal peso di un ambiente in cui vige il più sfrenato clientelarismo e il disprezzo del diritto umano alla salute.</p>
<p><strong>Scappare non è un po&#8217; da codardi?</strong><br />
Non la ritengo proprio una fuga. E&#8217; più un allontanarmi dalla zona del fuoco. E poi, come scriveva <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ruzante" target="_blank">Ruzante</a> &#8220;Ci vuole un gran coraggio per scappare&#8221;.  E, mi creda, ci vuole davvero un gran coraggio per spostare la propria vita 400 km più in là, così, di botto.</p>
<p><strong>Quindi continueremo a sentirla nonostante il trasloco?</strong><br />
Purtroppo sì.</p>
<p>(L&#8217;intervista è stata terminata perché l&#8217;intervistata è schizzata alla rincorsa dei gatti che erano riusciti a saccheggiare da una valigia un paio di calzini e tentavano di nutrirsene)</p>
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		<title>DA VEDERE: REPORT, Domenica 17 Maggio, 21.30 Rai3  &#8220;CARNE PER TUTTI&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 11:50:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non esistono veg di queste dimensioni. Perché? So che tra i miei lettori ci sono tanti onnivori e alcuni li conosco di persona, amici che hanno fatto scelte diverse dalla mia e con cui permane un ottimo rapporto e reciproca comprensione. Proprio perché li conosco bene, so che alcuni a volte giocano allo struzzo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://andrewsullivan.theatlantic.com/the_daily_dish/images/2007/07/27/obesemattcardygetty.jpg" alt="" width="422" height="263" /><br />Non esistono veg di queste dimensioni. Perché? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </h5>
<p>So che tra i miei lettori ci sono tanti onnivori e alcuni li conosco di persona, amici che hanno fatto scelte diverse dalla mia e con cui permane un ottimo rapporto e reciproca comprensione. Proprio perché li conosco bene, so che alcuni a volte giocano allo struzzo e quando si parla della loro salute infilano la testolina sotto la sabbia.</p>
<p>Qui però non si tratta di eliminare totalmente la carne (anche se per la vostra salute sarebbe del tutto auspicabile) ma di sapere esattamente che scelte fare se proprio vi impuntate sul fatto che non se ne può fare a meno.</p>
<p><strong>Insomma, amici onnivori: io vi voglio bene. Tanto. E vorrei avervi con me in salute ancora per tanto tempo.</strong> Quindi, se trovate un po&#8217; di tempo, pochissimo, per registrare o guardare direttamente la puntata di Report di domenica, mi farete stare un po&#8217; più tranquilla.</p>
<p>A chi mi chiede le ragioni delle mie di scelte, ho già spiegato sia quelle salutistiche che quelle animaliste. Mi chiedete, e io spiego. Ma <strong>non ho mai insistito perché smetteste di mangiare carne e non lo faccio nemmeno questa volta</strong>: credo che ci siano più possibilità di fare scelte etiche se ci si arriva da soli, senza qualcuno che martella continuamente per farle e che, secondo me, ottiene l&#8217;effetto contrario.<br />
Vi chiedo di guardare questa puntata di Report, invece, perché vorrei che aveste gli strumenti e le conoscenze per fare delle scelte consapevoli, sapendo cosa c&#8217;è davvero nel vostro piatto, in tutti i piatti.</p>
<p>Guardate la puntata, per favore <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Grazie!</p>
<p>Un grande abbraccio a tutti!</p>
<p><strong>R</strong><strong>eport, 17 maggio, ore 21.30, Rai 3 &#8220;Carne per tutti&#8221;</strong></p>
<p>Di seguito il comunicato stampa della Redazione di Report:</p>
<blockquote><p>In Italia siamo 60 milioni di abitanti e macelliamo circa 500 milioni di polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini. Ma siccome non ci bastano il resto lo importiamo. Con il resto s’intende quella carne che serve ad arrivare al centinaio di chili che ognuno di noi mangia. Stessi quantitativi si consumano in Europa e Stati uniti. Ma sul pianeta Terra vivono 6 miliardi e mezzo di persone, molti muoiono di fame, altri  che la carne non possono permettersela la vorrebbero. Tra qualche anno diventeremo 10 miliardi, potremmo produrre carne per tutti? C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta. Fao, Onu, Ipcc avvertono che il 18% dei gas serra che alimentano i cambiamenti climatici sono frutto degli allevamenti, che battono tutte le altre attività umane, comprese le emissioni dell’intero parco auto del pianeta. Ancora: un chilo di carne di bovino ha consumato dieci volte il suo peso in cereali per essere prodotta &#8211; cereali che potrebbero sfamare molte più persone &#8211;  e ha consumato 15.000 litri di acqua.  Non basta. Più della metà degli antibiotici prodotti sono usati per uso zootecnico. Le malattie negli allevamenti intensivi aumentano, così come i ceppi di batteri resistenti agli antibiotici, ma aumentano anche le malattie umane da benessere come patologie coronariche, diabete, obesità che direttamente derivano da eccessivo consumo di alimenti animali. Senza contare il problema della montagna di liquami ed escrementi che inquinano acque e terreni e non sappiamo più dove mettere. Anzi no, pur di non chiudere allevamenti, adesso in Veneto, Lombardia e Emilia Romagna la parola d’ordine è: pirogassificazione, ovvero fare energia elettrica con pollina e simili. Potere calorico ridicolo, efficienza economica nulla, inquinamento da fumi intollerabile, ma l’escamotage è stato equiparare la pollina all’energia solare ed eolica e quindi usufruire degli incentivi che pagano quattro volte il valore di mercato dell’elettricità ricavata da fonti rinnovabili!</p>
<p>La cosa paradossale  è che meno costa produrre il cibo carne, con questo modello di allevamento industrializzato,  più aumenta l’impatto sull’ambiente, così che l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma economico che non regge più. Che fare?</p>
<p>Alcune soluzioni sono possibili. Vanno attuate subito, ma qualcosa già si muove.</p></blockquote>
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		<title>MERCATO SFORZESCO E MERCATO DUCALE</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 11:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stata un po&#8217; assente in questi giorni, impegnata a capire la differenza tra il Mercato Sforzesco promosso da Comune di Vigevano e Coldiretti e il mio progetto Mercato Ducale che avevo ideato e presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti. Dopo qualche giorno di pensieri mi è apparso in sogno Leonardo Fibonacci, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-325" title="girasoli" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/girasoli.jpg" alt="" width="400" height="266" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stata un po&#8217; assente in questi giorni, impegnata a capire <strong>la differenza tra il <a href="http://www.leonardoevigevano.it/mercato.html" target="_blank">Mercato Sforzesco</a> promosso da Comune di Vigevano e Coldiretti  e il mio progetto <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV201.html" target="_blank">Mercato Ducale</a> che avevo ideato e presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche giorno di pensieri mi è apparso in sogno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fibonacci" target="_blank">Leonardo Fibonacci</a>, che come tutti sanno è uno dei Leonardo che brilla nel mio personale firmamento delle star (l&#8217;altro è quello vegetariano che ha dipinto la Gioconda).</p>
<p style="text-align: justify;">Leo mi ha raccontato di quella volta che presentò il progetto delle cifre da 1 a 9 e il concetto di zero al Comune di Pisa, in sostituzione dei numeri romani. Mi ha detto che lo trovarono geniale ma apparentemente nessuno lo adottò.<br />
Era talmente geniale questo progetto, che alla fine Firenze se ne appropriò e disse che erano stati i suoi banchieri ad inventarlo, poi che erano stati gli arabi. Casualmente Fibonacci l&#8217;aveva presentato proprio ai banchieri fiorentini.<br />
Tuttora sui testi scolastici si trova scritto che i numeri in cifra sono stati inventati dagli arabi, il che non è del tutto falso. E neppure del tutto vero. Ma di Leonardo Pisano detto il Fibonacci, che ha introdotto il sistema di numerazione in cifre, lo zero e le operazioni di divisione con trattino (al posto dell&#8217;abaco che, signori, non è certo tascabile) non vi è traccia alcuna.</p>
<p style="text-align: justify;">Leo ha cercato di consolarmi, dicendo che capire le differenze è ben difficile a volte, sebbene appaiano lampanti. Io l&#8217;ho costretto a una verifica matematica basata sulla sua sequenza numerica e non ha potuto negare che <strong>in natura ogni elemento e&#8217; uguale alla somma dei due precedenti. Tranne il primo elemento, quello originale</strong>. D&#8217;altra parte questo concetto è alla base del suo algoritmo, che spiega anche la struttura del DNA e quella dei girasoli, tra le altre cose. Si è però assai consolato constatando che sui miei biglietti da visita quest&#8217;anno compare il suo algoritmo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comunque, volevo dirvi che io con il Mercato Sforzesco non ho nulla a che fare.</strong> Ho lavorato su un progetto ideato da me che si chiamava Mercato Ducale che è stato presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti più volte nel corso degli ultimi dieci mesi. Ne aveva parlato anche la Provincia Pavese (<a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV201.html" target="_blank">qui</a> , <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/11/15/PV1PO_PV101.html" target="_blank">qui</a> e <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV2PO_PV201.html" target="_blank">qui</a>). Se vedete quindi nel Mercato Sforzesco delle cose che non vi piacciono, come la <strong>vendita concomitante di bio e non bio, di salami e prosciutti, e la partecipazione dei soli  produttori affiliati a Coldiretti</strong>, non vi venga in mente di lamentarvene con la sottoscritta: io non c&#8217;entro, sono a passeggio con Fibo.</p>
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		<title>Volevo una vita tranquilla&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2009 18:56:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-319" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/01.jpg" alt="" width="400" height="400" /></p>
<p>&#8230; e non sono ancora riuscita ad averla nemmeno normale <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>In realtà sono giù, molto giù di morale per la questione &#8216;orto&#8217;</strong>. La situazione è questa: il mio bellissimo lussureggiante orto è in vendita insieme alla vecchia casa e al giardino ormai spellacchiato. E&#8217; un orto con grande dignità: 52 anni di servizio, di cui 4 con la sottoscritta in regime di agricoltura naturale. E&#8217; un orto pulito, dignitoso, con un carattere. Delle volte persino ordinato. E pieno di animaletti.</p>
<p>Ogni volta che ci vado <strong>evito accuratamente di andare a vedere cosa ne è stato del mio orto</strong>. Ultimamente evito anche di sentire cosa ci vogliono fare i probabili acquirenti. Ho sentito da alcuni pronunciare le parole &#8220;<em>piscina</em>&#8221; e &#8220;<em>altri due garage</em>&#8220;. Ho sentito anche la parola &#8220;<em>capannone</em>&#8221; da uno che possedeva una cosa come quattro auto da rally e aveva come hobby l&#8217;inquinamento delle montagne (chiaramente poi le loro idee di grandezza sono sempre inversamente proporzionali alle idee della banca di dargli un mutuo).</p>
<p>Qui dove sono ora ho <strong>un terrazzo enorme e un cortile con una verandina deliziosa</strong> (ve la ricordate? <a href="http://www.erbaviola.com/2007/04/20/tempo-di-glicine-da-piantare-e-seminare.htm" target="_blank">E&#8217; questa qui</a>!). Ecco, solo che ora la verandina deliziosa e tutto il cortile sono diventati lo schifo dello schifo grazie a un&#8217;impresa edile che non ha terminato i lavori e ci ha mollati qui con tutto ciò che c&#8217;era nei garage, tutto accatastato sotto la verandina (non posto le foto perché farebbero venire la depressione a chiunque). Le auto sono ora parcheggiate nel cortile e lo occupano quasi completamente. Risultato: non solo niente giardinaggio, ma chissà per quanto anche niente cene all&#8217;aperto e goduriose ore di lavoro estivo sul divanetto al fresco. Ovviamente l&#8217;impresa edile è stata presa per un orecchio dal nostro avvocato e condotta in tribunale, però la strada è lunga e non ci arriveranno prima di maggio. Inutile dire che, come se non bastasse il casino materiale, questa faccenda ha occupato gran parte del nostro poco tempo libero (sgrunt).</p>
<p><strong>Resta il terrazzo.</strong> Un terrazzo che al momento ho solo guardato. Prima con la scusa che c&#8217;era la neve, quindi non potevo neanche andarci. Ora non ci sarebbero più scuse&#8230;<br />
Ogni giovedì penso che nel weekend mi impegnerò a piantare semenze in terrazzo e ne farò un lussureggiante orto sul balcone.<br />
Ogni venerdì tiro fuori la scatola dei semini, guardo cos&#8217;ho e faccio l&#8217;ennesima lista di quello che devo prendere.<br />
Ogni sabato mattina spalanco la portafinestra che porta al terrazzo, lo guardo, mi viene il magone per il mio vecchio orto abbandonato e penso che allora, intanto che mi torna la voglia, farò i copridivani. O i cuscini per le sedie della cucina. O le brioche per la mia metà. O un giro fuori di casa. O qualsiasi altra cosa che non contempli il guardare in faccia la mancanza del mio orto.</p>
<p><strong>Guardo gli orti degli altri dal finestrino della macchina</strong>. Mi viene ancora in mente &#8220;<em>Guarda quello lì cosa a fatto per tenere su le serre, lo faccio anche io! &#8230; ah, no. è vero</em>&#8220;. Vado via mogia mogia.   Mi consolo pensando che dall&#8217;anno prossimo magari troverò un terreno qui intorno, magari in affitto, magari mi butterò in un progetto integrale di <a href="http://www.erbaviola.com/permacultura" target="_blank">permacultura</a>, passerò l&#8217;inverno a studiare approfonditamente Fukuoka e Mollison, prenderò appunti e poi partirò alla grande con un grande esperimento. Magari prima migliorerò il terreno almeno un pochino con spargimento di minerali.<br />
O magari ci seppellirò quelli che vogliono trasformare un orto di 50 anni in una piscina. Fa compost, cosa dite? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>p.s.<br />
l&#8217;immagine sopra è in onore di Topo, un micino nero che mi seguiva in tutti i lavori dell&#8217;orto con estrema curiosità. Mi manca tanto anche lui.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Uno sguardo dentro l&#8217;abisso</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Jan 2009 04:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per dovere di copyright e piacere di condivisione: La prima immagine è un manifesto del Ministero delle Politiche Sociali per la celebrazione del Giorno della Memoria, istituito con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che aderisce alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="giornatamemoria2009.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/sociale/giornatamemoria2009.jpg" border="1" alt="giornatamemoria2009.jpg" width="400" height="500" /></p>
<p><strong>Per dovere di copyright e piacere di condivisione: </strong></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;">La prima immagine</span> è un manifesto del Ministero delle Politiche Sociali per la celebrazione del Giorno della Memoria, istituito con la legge n. 211 del 20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che aderisce alla proposta internazionale di dichiarare il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo (nazismo) e del fascismo, dell&#8217;Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati.</li>
<li>L<span style="text-decoration: underline;">a seconda immagine</span> è una graffiante ma ahimé molto veritiera illustrazione di quello che capita a Gaza, opera del vignettista politico <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Latuff" target="_blank">Carlos Latuff</a>, particolarmente impegnato da anni nella denuncia dei regimi totalitaristi in corso, di coloro che cercano di affermare la loro supremazia con le armi e di chi ne fa invariabilmente le conseguenze maggiori: i civili. Nell&#8217;illustrazione sopra, guardando bene, le vittime di Gaza vestono l&#8217;uniforme dei campi di concentramento nazisti.</li>
</ul>
<p>Visto che siamo in vena di citazioni, concludo con un pensiero da un <a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/784034.html" target="_blank">discorso</a> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/David_Grossman" target="_blank">David Grossman</a>, scrittore israeliano che un paio di anni fa disse:</p>
<blockquote><p><span class="t13"><strong>Look at what befell us.</strong> Look what befell the young, bold, passionate country we had here, and how, as if it had undergone a quickened ageing process, Israel lurched from infancy and youth to a perpetual state of gripe, weakness and sourness.<br />
[...]<br />
From where I stand right now, I beseech, I call on all those who listen, the young who came back from the war, who know they are the ones to be called upon to pay the price of the next war, <span style="color: #ff0000;"><strong>on citizens, Jew and Arab, people on the right and the left, the secular, the religious, stop for a moment, </strong><strong>take a look into the abyss.</strong></span> Think of how close we are to losing all that we have created here. Ask yourselves if this is not the time to get a grip, to break free of this paralysis, to finally claim the lives we deserve to live.<br />
(</span><span class="t11">David Grossman <a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/784034.html" target="_blank">speaking at the memorial for Yitzhak Rabin</a> in Tel Aviv, 6.11.2006)</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Traduzione</span></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>&#8220;Guardate cosa ci è successo.</strong> Guardate cosa è successo alla giovane, orgogliosa, appassionata nazione che avevamo qui, e come Israele ha deviato dall&#8217;infanzia e giovinezza a un perpetuo stato di oppressione, debolezza e asprezza, come se avesse subito un processo di invecchiamento accelerato.<br />
[...]</p>
<p>Da dove mi trovo ora, io prego, mi rivolgo a tutti coloro che ascoltano, i giovani che tornano dalla guerra, che sanno che sono quelli che vengono chiamati a pagare il prezzo della prossima guerra, <span style="color: #ff0000;"><strong>ai cittadini, Ebrei e Arabi</strong></span><strong><span style="color: #ff0000;">, alle persone a destra e sinistra, ai laici, ai religiosi, fermatevi per un attimo,</span> </strong><span style="color: #ff0000;"><strong>date uno sguardo nell&#8217;abisso</strong></span>. Pensate a quanto siamo vicini a perdere tutto quello che abbiamo creato qui. Chiedetevi se non è questo il momento per avere una presa, di liberarsi da questa paralisi, per rivendicare finalmente la vita che meritiamo di vivere.&#8221;<br />
<span class="t13">(</span><span class="t11">David Grossman <a href="http://www.haaretz.com/hasen/spages/784034.html" target="_blank">discorso per la commemorazione della morte di Yitzhak Rabin</a> a Tel Aviv, 6.11.2006)</span></p></blockquote>
<p>Come gran parte degli israeliani, <strong>Grossman ha sostenuto Israele durante la guerra israelo-libanese del 2006</strong>, <strong>ma il 10 agosto 2006, </strong>insieme a Amos Oz e Abraham Yehoshua, <strong>ha parlato durante una conferenza stampa chiedendo al governo di trovare un accordo per un cessate il fuoco</strong> come base per dei negoziati che portassero a una soluzione concordata, definendo ulteriori azioni militari come &#8220;pericolose e controproducenti&#8221; ed esprimendo preoccupazione per il governo libanese.<br />
<strong> Due giorni dopo, suo figlio Uri, di 20 anni, militare di leva, è stato ucciso da un missile anticarro </strong>durante un&#8217;operazione delle Forze di Difesa Israeliane nel sud del Libano volta a massimizzare quanto ottenuto contro Hezbollah poco prima del cessate il fuoco imposto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.</p>
<p><strong>Troppo tardi.<br />
</strong></p>
<p>Il meme è semmai quello di prendere una posizione per la pace, in qualunque forma, finché si è in tempo.</p>
<p>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>&#8230; PER TUTTO IL RESTO C&#8217;E&#8217; FASTWEB</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 11:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[192193]]></category>
		<category><![CDATA[ADSL]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza clienti]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[disservizi]]></category>
		<category><![CDATA[Fastweb]]></category>
		<category><![CDATA[interruzione del servizio]]></category>
		<category><![CDATA[sede Fastweb Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Voce]]></category>

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		<description><![CDATA[3 telefonate quotidiane dal call center Fastweb quando volevano convincermi a fare l&#8217;abbonamento 5 anni di bollette pagate regolarmente 96 ore di interruzione del servizio voce e adsl 5 volte che ci è già capitato 14 chiamate a pagamento al 192.193 per segnalare il guasto 9 domande se avevamo spento e riacceso &#8220;il modem&#8221; 4  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.sparkmuseum.com/images/Telephone/Candlestick-pay-telephone.jpg" alt="" width="213" height="248" /></p>
<p>3    <a href="http://www.telefonino.net/Curiosit/Notizie/n19436/Garante-stop-Marketing-telefonico-selvaggio.html" target="_blank">telefonate quotidiane</a> dal call center Fastweb quando volevano convincermi a fare l&#8217;abbonamento</p>
<p>5     anni di bollette pagate regolarmente</p>
<p>96   ore di interruzione del servizio voce e adsl</p>
<p>5     volte che ci è già capitato</p>
<p>14   <a href="http://punto-informatico.it/2422090/Telefonia/News/fastweb-inaccettabile-pagare-chiamate-al-call-center.aspx" target="_blank">chiamate a pagamento al 192.193</a> per segnalare il guasto</p>
<p>9     domande se avevamo spento e riacceso &#8220;il modem&#8221;</p>
<p>4      domande se avevamo spento e riacceso il router</p>
<p>1     domanda se avevamo spento e riacceso &#8220;la centralina&#8221;</p>
<p>8      addetti al servizio clienti che hanno garantito una risoluzione certa nel giro di 24/48 ore</p>
<p>1      addetto al servizio clienti che ha messo il nostro numero di telefono in blacklist*</p>
<p>3      addetti al servizio clienti che hanno messo i nostri numeri di cellulare in blacklist*</p>
<p>6      numeri di telefono di parenti e amici utilizzati in alternativa per parlare con Fastweb</p>
<p>0      soluzioni al problema</p>
<p>159  euro per chiavetta e contratto UMTS/HSDPA per navigare e usare Skype come telefono nel frattempo</p>
<p>3      avvocati che hanno consigliato di fargli causa</p>
<p>7      motivi per cui fargli causa, a parte l&#8217;interruzione del servizio</p>
<p>1      associazione consumatori già pronta</p>
<p>2      giornalisti di una rete nazionale interessati alla vicenda</p>
<p>1      giornata di ferie per andare di persona a Milano alla sede centrale di Fastweb, via Caracciolo 51</p>
<p>3      portinai della sede di via Caracciolo che si sono rifiutati di chiamare qualcuno con cui farci parlare</p>
<p>1      tentativo di un portinaio di chiamare lui il 192.193 e risolvere il problema (ROTFL)</p>
<p>52    dipendenti di Fastweb fermati fuori dalla sede chiedendo di chiamarci qualcuno con cui parlare</p>
<p>3      minacce dei portinai della sede di Fastweb di chiamare la Polizia</p>
<p>5      minacce nostre di chiamare i Carabinieri, la Finanza, il nostro studio legale e le Winx</p>
<p>1      solo dipendente Fastweb che si è fermato interessandosi al problema</p>
<p>15    minuti di attesa sotto gli sguardi dei portinai</p>
<p>1      grazie di cuore all&#8217;unico dipendente Fastweb che si è interessato</p>
<p>30    minuti per risolvere il guasto e far tornare la linea telefonica + adsl</p>
<p>2 scuse ricevute da Fastweb, una dal dipendente che si è interessato e una da un dirigente che ho contattato personalmente via email</p>
<p>1      scoperta che la chiavetta UMTS/HSDPA di cui sopra mi fa navigare a 7 mega e quindi è più veloce e più economica di Fastweb</p>
<p>1      scoperta che se c&#8217;è un guasto tecnico con la chiavetta, ne posso avere un&#8217;altra in 5 minuti</p>
<p>1      considerazione mia personale che se un&#8217;azienda sceglie come <a href="http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/motomondiale/200708articoli/9953girata.asp" target="_blank">testimonial un evasore fiscale da 60 milioni</a> di euro, forse sbaglio io a sceglierla come fornitore.</p>
<p>Per tutto il resto, c&#8217;è Mastercard.</p>
<p>*blacklist: Il centralino è in grado di riconoscere il numero del chiamante e quindi è possibile fare risultare occupata la linea o redirigere la chiamata ad un utente o gruppo predeterminato.</p>
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		<title>FRONTE DI LIBERAZIONE DEI CRISANTEMI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/11/02/fronte-di-liberazione-dei-crisantemi.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Nov 2007 05:09:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiate pazienza, ma io ogni anno quando vedo tutto questo spreco di crisantemi, questa invasione di pollini olandesi da serra, con i colori accecanti degli ibridi cinesi che più ibridi non si può&#8230; mi intristisco. Gente con giardini spellacchiati e balconi decorati solo da pattumiere se ne corre n giro con le braccia cariche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="frontediliberazionedelcrisantemo.jpg" title="frontediliberazionedelcrisantemo.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/frontediliberazionedelcrisantemo.jpg" /></div>
<p>Abbiate pazienza, ma io ogni anno quando vedo tutto questo spreco di crisantemi, questa invasione di pollini olandesi da serra, con i colori accecanti degli ibridi cinesi che più ibridi non si può&#8230; mi intristisco. Gente con giardini spellacchiati e balconi decorati solo da pattumiere se ne corre n giro con le braccia cariche di mazzi di fiori che in natura nemmeno esistono, alcuni delle dimensioni della loro testa. La maggior parte provenienti dall&#8217;Olanda, dall&#8217;Est e addirittura dalla Cina. Inquinare due continenti per portare dei fiori a qualcuno che non c&#8217;è&#8230; che senso ha?<br />
Ma non gli vengono in mente maniere più proficue per utilizzare dei fiori?</p>
<p>L&#8217;estetica dei cimiteri non mi piace già normalmente, cementificazioni costose per ricordarci cosa? Che abbiamo perso delle persone care? Io tendo a ricordarmelo anche senza una lastra di marmo che ha contribuito allo sventramento di una montagna e senza un cubo di cemento da 20.000 euro. In questi giorni sono le cementificazioni più chiassosamente kitch che riesca a immaginare.</p>
<p>I crisantemi sono dei fiori bellissimi. Io mi diletto con le dalie, mi piacerebbero anche i crisantemi ma viviamo in un paese in cui se si piantano crisantemi in giardino (ammesso di trovare le sementi!) si viene presi per matti. A me questa associazione crisantemo=fiore per morti non piace. Vorrei tenere i crisantemi come fanno in Grecia, dove spesso sono anche ai bordi delle strade di campagna e quando fioriscono sono uno spettacolo meraviglioso. O usarli come in oriente, dove si regalano come simbolo della passione coniugale. O se proprio, come in Inghilterra dove mi hanno dato le frittelle di crisantemi e violette, che erano divine! (da non fare con i crisantemi in commercio, chissà con cosa li tengono in vita recisi per 2 settimane&#8230;)</p>
<p>Voglio liberare i crisantemi da questa brutta usanza di fiore dei morti, chi si unisce? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>A volte la vita è dura. Poi peggiora.</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/10/24/a-volte-la-vita-e-dura-poi-peggiora.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 15:25:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digiuno]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei a scuola e pensi che niente sia peggio. Prepari la maturità. Non puoi staccare un giorno perché se ne accorgono. Ogni giorno ci sono compiti e lezioni da preparare, cose da consegnare, noiosità da imparare. Pensi che un giorno finalmente arriverà l&#8217;università e lì, finché non arriva il giorno dell&#8217;esame, nessuno ti farà i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="000123.jpg" title="000123.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/000123.jpg" /></div>
<div align="left"></div>
<div align="left">Sei a scuola e pensi che niente sia peggio. Prepari la maturità. Non puoi staccare un giorno perché se ne accorgono. Ogni giorno ci sono compiti e lezioni da preparare, cose da consegnare, noiosità da imparare. Pensi che un giorno finalmente arriverà l&#8217;università e lì, finché non arriva il giorno dell&#8217;esame, nessuno ti farà i conti in tasca su quanto hai studiato quel pomeriggio e nessuno avrà da ridire se una mattina ti trovi davanti a un cappuccino con un&#8217;amica invece che in biblioteca a spaccarti la testa sulle ascisse e coordinate.</div>
<div align="left">Poi sei all&#8217;università e devi farti andare per traverso un caffé disgustoso che hai preso alle macchinette fuori dall&#8217;aula, dopo averlo desiderato per tre ore almeno. Corri alla prossima lezione e cerchi di memorizzare sulla metro quante più nozioni possibile per l&#8217;esame che hai dopo due giorni. Speri in quel lavoretto che ti permetterà di pagare il soggiorno studio in Inghilterra. E ti dici che un giorno quando avrai un tuo ufficio, complemento necessario della tua sfolgorante carriera, tirerai un respiro e ti prenderai delle pause. E ci metterai una macchina per il cappuccino come si deve.</div>
<div align="left">Ti ritrovi dopo poco a correre da un colloquio all&#8217;altro e accettare il posto in prova, il posto in sostituzione, il posto in cantina e il posto che non c&#8217;è. Ti passano sotto il naso la borsa di studio, la ricerca, il co.co.co. e qualche pubblicazione.  Pensi che un attimo, è solo l&#8217;inizio, poi ti assumeranno una volta o l&#8217;altra e potrai gustarti un cappuccino con dei colleghi che sono i tuoi colleghi da più di due mesi.<br />
Passa il tempo e le cose non migliorano, correndo da un posto all&#8217;altro per tenere il piede in tutte le scarpe come si conviene a chi di scarpe non ne ha. Precaria? No, in carriera. Scrivo. Ho dei contatti. Mi hanno chiesto di. Mi hanno chiamata per. Prendiamo un caffé? Sono impegnatissima. Ma cosa fai? E&#8217; complicato da spiegare, una cosa con internet, la progettazione, il marketing. Snoccioli parole inglesi che hanno senso solo in Italia. E&#8217; la net economy.</div>
<div align="left">Poi arriva il momento, ti metti in proprio. Il capo di te stessa. Non hai un minuto di respiro perché si risparmia anche sul personale, il personale sei tu. Il lavoro ti fagocita completamente, mangi alle due, alle tre, salti del tutto, non ti ricordi che ora è. Se hai pranzato. Se ti salverai ancora con il pacchettino di crackers senza glutine &#8211; perché con lo stress arrivano le intolleranze. Corri, devi controllare tutto, il caffé lo bevi alla scrivania mentre lavori, dei litri di caffé solubile perché nessuno ha tempo di aspettare un caffé vero. Ma è l&#8217;inizio, dici, basta ingranare e tener duro, ce la farai. Poi con il tempo arriveranno le mattine che lascerai l&#8217;ufficio, il computer, i clienti e te ne andrai a fare shopping, tra gli sguardi invidiosi degli impiegati d&#8217;ufficio.</div>
<div align="left">Ma il lavoro procede, e più procede e più ti assorbe, più la vita diventa solo lavoro. Ti svegli e stai pensando a una carta da portare al commercialista, vai a letto e sommi mentalmente i bonifici che dovrebbero arrivare, li sottrai dagli interessi del fido e preghi mentalmente l&#8217;Olimpo che arrivino tutti in tempo o almeno che da domani tre meno quattro faccia zero.<br />
Un giorno che il tuo compagno e socio sta sveglio quarantotto ore di fila &#8211; si chiama &#8216;la tirata&#8217;, si deve finire un progetto a tutti i costi &#8211; tu lo vai a svegliare con un té. Il caffé non lo bevete più, i bruciori di stomaco ormai sono troppo forti. Lo scuoti piano per la spalla, amore ho fatto il té, ce lo beviamo assime? Dai, è ora di alzarsi. Lui si gira, ti fissa e serio &#8220;Ma tu chi sei?&#8221;<br />
Sul momento ridi. Ci ridi sopra.<br />
Poi ci ripensi e ti accorgi che ormai sono quindici anni che devi prendere quel cappuccino.</div>
<div align="left"></div>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SIMONE IN CARCERE A CADIZ PERCHE&#8217; PROTESTAVA CONTRO L&#8217;UCCISIONE DEI SUOI TRE CANI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/10/20/simone-in-carcere-a-cadiz-perche-protestava-contro-luccisione-dei-suoi-tre-cani.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/10/20/simone-in-carcere-a-cadiz-perche-protestava-contro-luccisione-dei-suoi-tre-cani.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2007 12:57:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[**** non metto nessuna foto perché le immagini sono strazianti. Si trovano al link segnalato sotto **** La segnalazione arriva da Dogwelcome &#8211; dogwelcome@dogwelcome.it e l&#8217;appello viene diffuso da AgireOra E&#8217; urgentissimo mandare una email di protesta (vedi testo sotto) con un appello per la terribile vicenda di Cadiz, di cui potete leggere i dettagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><em>**** non metto nessuna foto perché le immagini sono strazianti. Si trovano al link segnalato sotto ****</em></div>
<p>La segnalazione arriva da Dogwelcome &#8211; dogwelcome@dogwelcome.it e l&#8217;appello viene diffuso da AgireOra</p>
<p><strong>E&#8217; urgentissimo mandare una email di protesta (vedi testo sotto) con un appello per la terribile vicenda di Cadiz, di cui potete leggere i dettagli qui: http://www.dogwelcome.it/spagna2007.html</strong></p>
<p>Siamo ora in contatto con la compagna di Simone, recluso a Cadiz, e abbiamo appena deciso di creare il &#8220;Comitato per la liberazione di Simone&#8221;.</p>
<p>Nel messaggio-tipo da inviare, qui sotto, trovate spiegata in sintesi tutta la vicenda.<br />
Questo testo e&#8217; gia&#8217; stato inviato da Dogwelcome all&#8217;ambasciatore e ai consoli, ma e&#8217; stata ricevuta una risposta ben poco soddisfacente &#8211; chi<br />
di voi aveva partecipato alla protesta l&#8217;avra&#8217; ricevuta a sua volta &#8211; 2 frasi di circostanza e nessun impegno preciso.</p>
<p>Allora, continuiamo a scrivere e facciamo vedere che siamo in tanti!</p>
<p><strong>Scriviamo a:</strong><br />
(blocco copia e incolla)</p>
<p>segreamb.ambmadrid@esteri.it; giorgio.marrapodi@esteri.it;<br />
filippo.larosa@esteri.it; giuliana.delpapa@esteri.it;<br />
emanuele.rozosordini@esteri.it; info.madrid@esteri.it;<br />
comites2001@yahoo.com; segreteria.barcellona@esteri.it;<br />
viceconsuladodeitalia@gonzalezbyass.es<br />
<strong><br />
oppure, con la virgola come separatore:</strong></p>
<p>segreamb.ambmadrid@esteri.it, giorgio.marrapodi@esteri.it,<br />
filippo.larosa@esteri.it, giuliana.delpapa@esteri.it,<br />
emanuele.rozosordini@esteri.it, info.madrid@esteri.it,<br />
comites2001@yahoo.com, segreteria.barcellona@esteri.it,<br />
viceconsuladodeitalia@gonzalezbyass.es</p>
<p><strong>Messaggio-tipo:</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<br />
Egregio Ambasciatore Pasquale Terracciano,<br />
Egregio Console Generale Sergio Barbanti,<br />
Egregio Vice Console Onorario a Jerez de la Frontera, Terry Merello</p>
<p>Ci mettiamo in contatto con Voi per denunciarVi la situazione in cui si trova un ragazzo italiano arrestato a Cadiz alcuni giorni fa. Il ragazzo, trovandosi per lavoro nella citta&#8217; assieme alla sua compagna, lascio&#8217; i suoi tre cani nel canile municipale di Puerto Real (Cadiz), che funge anche da residenza canina. Dopo alcuni giorni quando i due italiani andarono a ritirare i loro cani gli venne detto che mentre due non si trovavano, uno era morto e che lo conservavano nel congelatore per restituirglielo.</p>
<p><span id="more-201"></span></p>
<p>Dall&#8217;autopsia realizzata al cane i coniugi hanno saputo che gli era stata iniettata una sostanza che paralizza tutti i muscoli del corpo, e quindi anche i polmoni, lasciando morire i cani per soffocamento in una agonia lenta e dolorosa per piu&#8217; di 3 ore.<br />
La coppia italiana ha quindi denunciato il canile alle autorita&#8217;, che hanno potuto accertare che quello e&#8217; il metodo con cui vengono uccisi cani e gatti in quel canile, come in molti altri del comune di Cadiz. Questa sostanza che paralizza gli animali per farli morire lentamente asfissiati e&#8217; molto meno costosa delle sostanze che secondo la legge dovrebbero essere utilizzate dai veterinari per uccidere gli animali (in Andalusia, terra baciata dal sole e dal mare, i cani e i gatti non<br />
vengono sterilizzati ma uccisi indiscriminatamente!).</p>
<p>Probabilmente i cani della coppia sono stati confusi con gli altri cani che &#8220;normalmente&#8221; vengono sacrificati nelle stesse condizioni. Il gestore del canile, intervistato da una televisione locale, ha negato di aver preso in consegna i 3 cani e di non conoscere la coppia di italiani. Queste notizie sono state riprese dai giornali e dalle<br />
televisioni, insieme ad alcuni video e foto terrificanti, consegnati da ex collaboratori del canile alla polizia, in cui i cani e gatti stavano morendo tra gemiti e sofferenze indicibili in una lenta agonia.</p>
<p>L&#8217;associazione spagnola &#8220;El Refugio&#8221; ha organizzato una manifestazione a Cadice con il fine di chiedere spiegazioni sulle condizioni dei canili municipali della provincia, sovvenzionati tra l&#8217;altro con i fondi pubblici. A questa manifestazione hanno partecipato moltissime persone, circa 2000, tra cui Simone R., che e&#8217; stato arrestato assieme ad una ragazza spagnola per offese e lesioni alle autorita&#8217; locali.<br />
Mentre Isabel S. dopo 72 ore nella Comisaria de Policia e&#8217; stata liberata dopo aver pagato 3.000euro di cauzione, Simone R. e&#8217; agli arresti per minacce e lesioni alle autorita&#8217; e potrebbe restare in carcere per 6 mesi fino al processo, in cui rischia una condanna di 4-6 anni.</p>
<p>Nei video della manifestazione di fronte al Comune di Cadice si vede perfettamente che il signor Simone non ha commesso nessuna &#8220;lesione o danno&#8221; alle autorita&#8217;. Il canile di Puerto Real, al contrario, e&#8217; attualmente sotto inchiesta da parte delle autorita&#8217; del Seprona, in seguito ai video diffusi.</p>
<p>Ci rivolgiamo a Voi affinche&#8217; sia chiarita la situazione del nostro compatriota, per evitare che un semplice viaggio di lavoro si trasformi in una ingiustizia tanto sconcertante quanto assurda, anche considerando che uno dei due denuncianti (in conseguenza alla morte dei loro 3 cani) si e&#8217; trasformato, forse non per caso, in denunciato.</p>
<p>Certi di un Vostro interessamento alla vicenda, confidando nella Vostra sensibilita&#8217;, Vi porgiamo i pia&#8217; cordiali saluti.</p>
<p>[nome cognome, citta', nazione]</p>
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		<item>
		<title>FREE BURMA!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/10/04/217.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2007 16:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- Free Burma! Image --> <a target="_blank" href="http://www.free-burma.org" /></p>
<div style="text-align: center"><a target="_blank" href="http://www.free-burma.org"><img border="0" alt="Free Burma!" src="http://freeburma.s3.amazonaws.com/free_burma_04.jpg" /></a></div>
<p><!-- End Free Burma! Image --></p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/09/18/213.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Sep 2007 15:36:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[perché ci sono giorni in cui non trovo il cielo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>perché ci sono giorni in cui non trovo il cielo.</p>
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		<title>LA GUERRA DEL LATTE IN POLVERE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/19/mamme-filippine-piu-informate-delle-mamme-italiane.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Jun 2007 04:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre da noi impazza la pubblicità di latte in polvere e derivati del petrolio destinati alla prima infanzia senza che le neomamme si curino della cosa (se non poche ma in aumento), in altre parti del mondo si solleva la protesta, persino nelle Filippine. Forse siamo troppo abituati a vedere i filippini che puliscono umilmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="mammefilippine1.jpg" alt="mammefilippine1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/mammefilippine1.jpg" /></div>
<p>Mentre da noi impazza la pubblicità di latte in polvere e derivati del petrolio destinati alla prima infanzia senza che le neomamme si curino della cosa (se non <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm">poche ma in aumento</a>), in altre parti del mondo si solleva la protesta, persino nelle Filippine. Forse siamo troppo abituati a vedere i filippini che puliscono umilmente i nostri bei loft per associarli a qualcosa di più che terzomondisti. Ma è proprio nel terzo mondo, o nel secondo come in questo caso, che la battaglia delle multinazionali del latte in polvere si sta svolgendo. La battaglia è lì, perché qui da noi è già stata vinta e non solo si sono convinte le neomamme che il latte artificiale è più sano e i pannolini di plastica più igenici, ma sembra addirittura eretico dire il contrario! Chi vigila in Italia? Nessuno.<span id="more-173"></span></p>
<p>Se il pediatra regala cofanetti e l&#8217;ostetrica consiglia marche di latte, è ignobile pensare che il rappresentante uscito poco prima dallo studio gli dia qualcosa in cambio per farlo! Suvvia, con i 200 euro a visita che si prende, vuoi anche che accetti regali dal rappresentante?! Ops, volevo dire &#8220;Informatore Medico&#8221;, bisogna essere politically correct.<br />
Scusate, posso farvi una domanda banale? Pensate veramente che i rappresentanti delle case farmaceutiche che vanno a trovare i vostri pediatri o che girano per gli ospedali, siano lì per spiegargli come si usa questo o quel farmaco? Per caso il vostro pediatra é analfabeta e non sa leggere le istruzioni da solo? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Dai, fatevele un po&#8217; di domande, è un sano esercizio per non atrofizzare del tutto il cervello!<br />
Ma forse esagero io. In definitiva le aziende farmaceutiche che si occupano di prima infanzia e latti in polvere, ai medici e ostetriche danno solo informazione medica, tipo due settimane a Sharm El Sheik tutto compreso per pediatra e famiglia, con mezza giornata di corso di aggiornamento, sui farmaci, latti e tettarelle prodotte dall&#8217;azienda stessa. E qualche campioncino quando passano in studio. Questo se sono bravi e hanno tante pazienti che usano i prodotti Pincopallo. Se ne hanno ancora poche, o non le convincono abbastanza, prendono solo due giorni di corso a Voghera o al massimo possono competere per la settimana bianca a Foppolo.<br />
Siete i bollini di una raccolta punti sulla pelle dei vostri figli.</p>
<p>E&#8217; vero. Ci sono professionisti che non si piegano a questa logica. Sono pochi, pochissimi. Non date per scontato che sia il vostro pediatra perchè se chiedete a chiunque, il proprio pediatra è bravissimo, molto attento e onesto. E allora chi lo consiglia il latte in polvere, le pappe con i coloranti, l&#8217;allattamento a biberon? Ma certo, a voi è stato consigliato solo perchè ne avevate REALMENTE bisogno. Eccola lì!<br />
Se la reale necessità corrispondesse davvero il 70% delle mamme, come avviene in Italia, bisognerebbe farsi ricoverare tutti. Vi sembra probabile che il 70% delle mamme abbia bisogno della &#8216;giunta&#8217; e che poi improvvisamente si trovi ad allattare solo con latte in polvere perchè il bambino dopo la giunta rifiuta il latte materno?! Il 70%? Non sarà che qualcuno è invece interessato a vendervi tettarelle e latte in polvere?<br />
E se non ci pensa il pediatra, ci pensa la televisione o la rivista per mamme e bambini. Non vorrete mica dare ai vostri bambini qualcosa di meno nutriente del latte Pincopallo per farlo crescere bene ?! Pazze! Per risparmiare date delle porcate ai vostri figli che poi si ammalano! Scriteriate! &#8230; questo il messaggio.</p>
<p>Dove invece l&#8217;attaccamento alla vita è quotidiano, la sopravvivenza necessaria e il mondo non è ancora quello di tronisti e veline, <strong>ci sono leggi che impediscono alle multinazionali di imbottire i neonati di prodotti chimici in massima parte dannosi. Queste leggi passano anche per il non pubblicizzare alle neomamme prodotti sostitutivi del latte materno. Nei paesi civili, infatti, dove la salute dei bambini viene prima degli interessi e della speculazione di pochi, il latte in polvere viene consigliato dal pediadra solo in casi di reale necessità.</strong></p>
<p>Agenzia Epa, su Il Corriere della Sera, 19 Giugno 2007:<br />
<em>L&#8217;originale protesta di alcune madri filippine davanti alla Corte Suprema di Manila. Le donne mostrano i propri seni dipinti a sostegno della nuova normativa in fatto di pubblicità del latte artificiale. Con il calo dell&#8217;allattamento al seno (in Asia soltanto il 35% delle madri allatta i propri bambini nei primi sei mesi) <strong>il ministero della Salute filippino lo scorso anno ha vietato le réclame di prodotti destinati a bambini con meno di un anno, quindi anche del latte vaccino.</strong> Immediata la reazione delle aziende farmaceutiche che hanno citato in giudizio il Dipartimento per la Salute sostenendo che soltanto il Parlamento ha il potere di cambiare il regolamento in fatto di pubblicità. La Suprema Corte prima ha dato ragione al ministero ma in appello ha ordinato uno stop delle nuove regole. E oggi, mentre le due controparti sono in udienza davanti alla Corte per un ulteriore confronto, è andata in scena la singolare protesta delle neomamme. (<a target="_blank" href="http://mediacenter.corriere.it/MediaCenter/action/player?uuid=306e71ce-1e39-11dc-a2eb-0003ba99c53b">Reportage</a>)</em></p>
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		<title>LE CONTAMINAZIONI OGM DEI CIBI BIOLOGICI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/13/le-contaminazioni-ogm-dei-cibi-biologici.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Jun 2007 09:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da ieri, anche nei prodotti lavorati e confezionati, dal riso alle brioche, e dichiarati come biologici ci potranno essere tracce significative di organismi geneticamente modificati. Lo hanno deciso ieri i ministri dell&#8217;Agricoltura dell&#8217;Unione europea nonotrante le reiterate e forti polemiche di tutte le associazioni, Greenpeace in testa. Secondo questo nuovo regolamento, infatti, potranno essere etichettati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="no_ogm_contaminazione.jpg" alt="no_ogm_contaminazione.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ecologia/no_ogm_contaminazione.jpg" /></div>
<p>Da ieri, anche nei prodotti lavorati e confezionati, dal riso alle brioche, e dichiarati come biologici ci potranno essere tracce significative di organismi geneticamente modificati. Lo hanno deciso ieri i ministri dell&#8217;Agricoltura dell&#8217;Unione europea nonotrante le reiterate e forti polemiche di tutte le associazioni, Greenpeace in testa.</p>
<p><strong>Secondo questo nuovo regolamento</strong>, infatti, potranno essere etichettati come bio anche i prodotti lavorati e confezionati che contengono lo 0,9% di prodotti/materie prime OGM da contaminazione accidentale. E&#8217;  una concessione larghissima, spropositata, rispetto all&#8217;attuale soglia di contaminazione accidentale dello 0,1%, il cosiddetto zero tecnico perché al di sotto di questa percentuale gli ogm non sono rintracciabili.<br />
Va sottolineato che <strong>la normativa riguarda solo i prodotti trasformati </strong>come riso, dolci, cereali, marmellate e snack. I prodotti freschi invece non rientrano in questa normativa e la soglia di contaminazione accidentale rimane dello 0,1%.</p>
<p><strong>Come evitare confusioni e acquisti errati.</strong> Acquistare solo da aziende che producono biologico certificato IN ITALIA. La contaminazione avviene sempre nel trasporto con alimenti OGM che in Italia sono tuttora vietati.<br />
Per i prodotti come riso, dolci, cereali, marmellate e snack ci sono produttori italiani quale Alce Nero che distribuiscono anche nei supermercati, producono solo alimenti con materie prime da agricoltura biologica italiana. Mi sento di consigliare Alce Nero perché sui pacchetti di molti alimenti come il riso mette addirittura nome cognome indirizzo del coltivatore nonché il lotto di coltivazione. PIù seri di così&#8230;<br />
Se invece avete la possibiltà di acquistare da produttori locali controllati, è ancora meglio.<br />
Per chi frequenta i negozi di alimentazione naturale e i supermercati NaturaSì, evitare cibi biologici ma con contaminazioni ogm è ancora più semplice visto che le etichette di BauleVolante, FinestrasulCielo ecc. sono tra le più chiare in assoluto.<span id="more-171"></span></p>
<p><strong>Ultimo consiglio generale sul biologico / ogm.</strong> Diffidate sempre di chi commercializza sia biologico che non biologico, sia ogm che non ogm. Primo perchè il rischio contaminazione è ancora più alto che con il solo semplice trasporto. Secondo perché se comprate bio e non-ogm potete dare un messaggio preciso comprando da chi si impegna solo su questo fronte. Comprando invece la &#8216;linea bio&#8217; di Pincopallino darete solo l&#8217;idea a un altro Pincopallino di sfruttare una moda di qualche migliaio di imbecilli con il portafoglio pieno, perché è proprio così che ci considera chi fa la &#8216;linea bio&#8217; in mezzo al restante 90% di produzione annegata nei diserbanti cancerogeni. Se ci impegnamo a comprare bio da chi si impegna su questo fronte, non solo le aziende del biologico crescono e si abbassano i prezzi, come è successo negli ultimi cinque anni, ma addirittura si riesce a mandare un messaggio chiaro a chi continua ad avvelenarci con i diserbanti e i fitofarmaci: il messaggio del calo delle vendite è l&#8217;unico che sono in grado di recepire. E&#8217; quello che bisogna dargli.</p>
<p align="center">Per chiarezza ho messo insieme cinque punti principali per acquisti no-ogm:</p>
<p>1) <strong>In Italia NON POSSONO ESSERE VENDUTI frutta e verdura da coltivazione OGM, sia italiana che di importazione.</strong> La frutta e la verdura possono essere da agricoltura biologica, lotta integrata o &#8216;normale&#8217; ma non ogm.</p>
<p>2) <strong>In Italia POSSONO ESSERE VENDUTI cibi contenenti materie prime da coltivazione OGM. </strong>Queste materie prime provengono da paesi extra-europei come America, Cina e Argentina e la presenza di ogm dovrebbe essere dichiarata sulla confezione, cosa che raramente accade soprattutto con il riso cinese e il mais americano. Le materie prime a maggiore rischio di contaminazione accidentale sono: mais, riso e soia.<br />
3) <strong>I cibi a maggiore rischio di presenza di materie prime OGM sono: riso, dolci, snack, pasta, soia e derivati NON prodotti in Italia con materie prime italiane<br />
</strong></p>
<p>4) <strong>Il rischio è maggiore se si acquistano prodotti extra-europei non biologici.</strong> Per esempio il mais per popcorn da mettere nel microonde, importato direttamente dagli USA.</p>
<p>5) <strong>Il metodo più sicuro per evitare cibi contaminati accidentalmente</strong> nella misura massima dello 0,9% adesso stabilita <strong>è acquistare prodotti italiani le cui materie prime siano italiane e possibilmente da agricoltura biologica.</strong></p>
<p>Precedenti articoli su OGM:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/22/chiarezza-su-ogm-per-le-coltivazioni-bio-italiane.htm">Chiarezza su OGM per le coltivazioni biologiche italiane</a></li>
<li><a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/02/20/il-registro-delle-contaminazioni-ogm.htm">Il registro delle contaminazioni OGM</a></li>
<li><a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/02/08/attenzione-al-riso-per-cani-e-gatti.htm">Attenzione al riso per cani e gatti!</a></li>
<li><a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2006/10/24/siamo-invasi-da-riso-llrice601-non-autorizzato-prodotto-dalla-bayer.htm">Siamo invasi dal riso OGM LLRICE601 non autorizzato, prodotto dalla Bayer</a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>BAMBINI SVEZZATI A PETROLIO. E IL TUO?</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2007 00:06:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;avventura con il bauletto omaggio attira-neo-mamme (o droga-mamme?!) l&#8217;ha scritta Elena, che ho avuto la fortuna di leggere e conoscere attraverso la rete dei GAS e alla quale cui faccio un sacco di auguri! Sarà una super-mamma, soprattutto una mamma consapevole. Il pezzo che ha inoltrato tramite la rete dei GAS lo pubblico con il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="bambinianngeddes.jpg" title="bambinianngeddes.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ecologia/bambinianngeddes.jpg" /></div>
<p>L&#8217;avventura con il bauletto omaggio attira-neo-mamme (o droga-mamme?!) l&#8217;ha scritta <a target="_blank" href="http://www.comana.it">Elena</a>, che ho avuto la fortuna di leggere e conoscere attraverso la rete dei GAS e alla quale cui faccio un sacco di auguri! Sarà una super-mamma, soprattutto una mamma consapevole. Il pezzo che ha inoltrato tramite la rete dei GAS lo pubblico con il suo permesso e senza aggiungere altro&#8230; se non fosse così simpatico il modo di raccontare di Elena, non resterebbe che piangere&#8230; Quindi prego, fatevi un paio di risate ma con i fazzoletti a portata di mano <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<div align="center">* * *</div>
<p>Arrivata al settimo mese di gravidanza mi piglio lo sfizio di accettare un gadget omaggio, consistente di scatola di Anne Geddes con dentro non s&#8217;è bene capito cosa.<br />
Immaginavo che dentro ci fosse solo cartaccia da macero, e ho esitato a contribuire allo spreco, ma la scatola era davvero invitante – sigh! la pubblicità! &#8211; e mi serviva giusto per metterci una cosa&#8230; confesso che ho ceduto.<br />
Ebbene, col capo cosparso di cenere sono qua ad espiare le mie colpe: faccio la fatica di raccontare cosa ci ho trovato, sperando che serva a qualcun altro più saggio di me.<span id="more-169"></span></p>
<p>All&#8217;interno un paio di copie omaggio di giornaletti per bimbo, di cui una più &#8220;relazionata&#8221;, l&#8217;altra specificatamente pubblicitaria: centinaia di prodotti mamma e bimbo di cui sembra proprio non si possa fare a meno. Ho quindi scoperto di essere una mamma scellerata e mesozoica, che di &#8216;ste robe non so proprio che farmene.</p>
<p>Vi faccio un po’ la lista della spesina che dovremmo fare, qualcosa scelto a caso perchè dovrei scrivere un articolo di venti pagine per illustrarvi l&#8217;assalto di prodotti senza senso di cui pare che bimbi e genitori non possano proprio fare a meno;</p>
<p><strong>*</strong><strong>Euclorina depliant con omaggio prova inserito:</strong> la cura del bambino e della mamma inizia rinforzando il già radicato terrore del batterio assassino, che uccide meno dell&#8217; euclorina ma nessuno se ne accorge;</p>
<p><strong>*Depliant pannolini Pampers New Baby per neonati.</strong> Si specifica che la pelle del neonato è davvero sensibile e per questo ha bisogno di un pannolino delicato. E quale miglior pannolino dei Pampers?<br />
Di cui il più delicato è quello con cremina all&#8217;aloe, &#8220;per proteggerlo con la massima delicatezza&#8221;, specificano. Omettono di scrivere che la cremina all&#8217;aloe l&#8217;hanno inserita per limitari i danni da irritazione dovuti al surriscaldamento creato dai materiali quasi totalmente sintetici di cui il &#8220;delicatissimo&#8221; pannolino è composto. Ma questi sono &#8220;particolari&#8221; di cui neanche il consumatore si interessa.<br />
Il pannolino seguente al delicatissimo pannolino all&#8217;aloe è il pannolino cattura pupù liquida. Che mai ci avranno messo di così speciale? Una dose aggiuntiva di gel superassorbente? Quello che è la prima causa di irritazioni allergie e inquinamento? Quello che fà puzzare di petrolio i pannolini?<br />
Peccato che nemmeno quà si spendono in chiarificazioni. Non andrò a comprarlo per svelare l’arcano mistero.<br />
Dulcis in fundo il pannolino con super barriere tieni tutto, che tengono tutto davvero, compreso il calore che non riesce a defluire e garantisce una tenuta stagna da scafandro di plastica con relative immaginabili conseguenze.<br />
Alla fine della trilogia pannolinesca ci viene presentata la salviettina specifica per la pelle delicata dei neonati: sintetica da paura con ingredienti da fare rizzare i capelli. Si usa al posto della semplice e innocua acqua e serve ad aumentare spese, inquinamento ambiente e bimbo, allergie da ingredienti petroliferi spesi a raffica.<br />
Complimenti! Devo proprio correre a comprarmi il kit!</p>
<p><strong>*Si passa poi all&#8217; indispensabile guida all&#8217;allattamento.</strong> Non quello della Lega del latte. No, No, quello delle case venditrici di biberon.<br />
Prima di questi illuminanti aggiornamenti mi pareva di avere capito poche cose essenziali sull’allattamento, ovvero:<br />
l&#8217;allattamento è il gesto in assoluto più naturale, non necessita di nulla d&#8217;altro che sia offrire il seno al bimbo quando lo chiede, così da favorire il processo della lattazione, due braccia confortevoli che lo sostengono e accolgono, infinita pazienza, E BASTA. Infatti ciò che rende così spesso difficile l&#8217;allattamento sono tutti i trucchi anti-latte diventati di moda negli ultimi 40 anni. Vedi l&#8217; incredibile caso che è giusto giusto da poche decine d’anni che le donne non hanno più latte e non riescono ad allattare.</p>
<p><strong>Vediamo in sintesi gli indispensabili ausili antilatte: Ciucci, Tettarelle e Biberon.</strong><br />
Necessitano di una suzione diversa rispetto a quella al seno, confondono il bambino, gli offrono surrogati che lo tengono lontano dal seno. Il seno non stimolato dalla suzione produce meno latte.<br />
Si arriva ben presto a non avere abbastanza latte e quindi a rivolgersi a giunte, biberon, integrazioni, ciucci a go-go ecc.<br />
Ciò che inoltre disorienta fortemente il piccolo sono gli odori estranei, di qualunque crema applicata al seno, per non dire il fargli ciucciare creme e sostanze sintetiche presenti nei prodotti seno venduti &#038; raccomandati alla mamma.<br />
Ebbene, grazie al nuovo kit della super-mamma-moderna mi trovo a scoprire che devo comprare assolutamente il biberon primi giorni, per potere dare le giunte al bimbo, sia di latte, che di acqua, che di tisane, che di mille altro (tutte cose caldamente sconsigliate per chi vuole fare partire bene l&#8217;allattamento).<br />
Dopo ciò, ho bisogno una distesa di tisane (sconsigliate per i motivi di cui sopra) e di ciucci di ogni sorta: allattamento addio ma con grazia ed ergonomia da terzo millennio.<br />
Fortuna che poi si arriva alla pagina titolata: &#8220;LATTE ADDIO, MA SENZA DRAMMI&#8221;. E per carità! Con tutto l&#8217;impegno messo mica ce li faremo i drammi!<br />
Non viviamo certo nel medioevo dove tutte allattavano se no i bimbi morivano!<br />
Siamo nel 2007 e possiamo mantenerli ad artifici. C&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<p><strong>*Arriviamo quindi alla chicca del bauletto omaggio, questa proprio mi ha stupito:</strong><br />
CHICCO: COPPETTE ASSORBILATTE ULTRA ALLATTASICURA<br />
Sarà che noi mesozoici ci siamo procurati delle coppette di stoffa di seconda mano e pensiamo di utilizzare quelle, comunque queste ci hanno davvero fatto trasecolare: sono riempite di gel superassorbenti!<br />
Il dubbio mefistofelico sorge spontaneo: saranno per caso i medesimi gel superassorbenti sintetici e altamente irritanti che vengono inseriti nei pannolini bimbo e donna? Quelli che tendono poi a rilasciare le loro tossicità sulla pelle? La stessa pelle che poi il piccolo ciuccia durante l&#8217;allattamento per il poco tempo che si riesce a tentare l&#8217;allattamento new generation con ausili new generation? Quindi oltre che irritarsi il sedere di gel superassorbenti se li deve anche ingollare con il latte? Mah&#8230;<br />
Ovviamente come succede per i pannolini, nemmeno per le coppette sono segnalati i componenti. Ci rimane solo di sapere che le microsferette dei miracoli terranno asciutto il seno e che le coppette supersintetiche sono &#8220;traspirabili&#8221;. Traspirabili de che???<br />
Ma andiamo pure avanti.</p>
<p><strong>*Altro manualetto sull&#8217;allattamento diviso in due sezioni: cosa consigliano le ostetriche nella prima parte, e cosa consiglia Chicco nella seconda.</strong><br />
Come le due versioni possano andare d&#8217;accordo non riesco proprio ad immaginarlo. Potrei scoprirlo solo leggendo con attenzione, ma abbiate pazienza se il mio masochismo non arriva a punto tale. Passiamo direttamente ai consigli di Chicco, e al fatto che naturalmente i suddetti consigli acquistano un&#8217;aura di legittimazione importante se inseriti in un manuale-allattamento scritto da ostetriche (e metterci anche nome e cognome di queste ostetriche?!).<br />
Dunque, Chicco consiglia le meravigliose coppette assorbilatte con microsferette di cui abbiamo parlato sopra.<br />
Poi consiglia le salviettine detergenti per l&#8217;igiene del seno. Tali salviettine sono già un danno se usate sul sedere del bambino, mi immagino un pò che effetto possano avere sul seno, che il bimbo poi ciuccia. Non compro una confezione per verificare gli ingredienti perchè non dubito siano pessimi come tutti gli altri prodotti consigliati per mamma e bambino.<br />
Si passa poi a un siero elasticizzante seno &#8220;dermoantistress&#8221; di cui si dice: &#8220;formula protezione bambino con pluirvitamine oli naturali&#8221; ecc.<br />
Eh? Che vorrà dire mai che una crema applicata sul seno della mamma protegge il bambino? Boh..<br />
Non oso andare a verificare la lista degli ingredienti, per i motivi citati sopra. Se anche miracolosamente fossero davvero naturali &#8211; e non lo credo affatto &#8211; rimane il fatto che vengono grandemente sconsigliate applicazione di qualsivoglia crema e olio sul seno durante l&#8217;allattamento: il bimbo si disorienta ed è costretto ad ingerire sostanze che non saranno mai naturali come le naturali protezioni cutanee della mamma.</p>
<p><strong>*Si prosegue poi con una sfilata senza fine di ciucci e tettarelle e biberon primi giorni, primi singhiozzi, primi sogni, primi passi, primi vagiti ecc. già commentati sopra.</strong><br />
Si aggiunge anche un depliant dei punti vendita Chicco dal primo giorno di gestazione ai 3 anni. Così non ci perdiamo, hai visto mai.</p>
<p><strong>*Si passa poi al depliant della Fisher-Price. </strong>Una sfilata inesauribile di giochi di cui il nostro bimbo non potrà fare a meno se gli si vuole dare l&#8217;occasione di crescere stimolato ed equilibrato, amato e gioioso. Per quanto riguarda i giochi ho pensato che verrò gioco forza invasa dal parentado, e mi dovrò occupare di intimargli di non sotterarci di trattori e ruspe da due metri e pianole elettriche spaccatimpani. Per il momento comunque non mi sono documentata sul magico mondo dei giocattoli e non guardo nemmeno il depliant.</p>
<p><strong>*Si prosegue con un meraviglioso campioncino di Johnson Baby Bagnodoccia Extra Idratante, con gocce di baby olio.</strong><br />
Chissà se le gocce di baby olio sono le medesime del Johnson Baby Olio, quello di cui si pubblicizza &#8220;Applicato sulla pelle bagnata idrata ben 10 volte di più di molte altre creme. Testato da pediatri. Fin dai primi giorni di vita&#8221;.<br />
I suoi ingredienti sono:<br />
<strong> &#8220;paraffinum liquidum, isopropyl palmitate, parfum PPT1397 &#8221;<br />
Ovvero paraffina liquida per la quasi totalità del prodotto.</strong><br />
La paraffina liquida come tutti i mineral oil e i petrolati, è un derivato dalla raffinazione del petrolio, inquinante, non biodegradabile, recentemente inseriti dalla direttiva europea tra i <strong>cancerogeni di classe II.</strong><br />
Gli effetti sulla pelle sono già stati chiariti dalla direttiva europea.</p>
<p>Questi ingredienti sono inseriti in quasi tutti i prodotti bimbo in commercio, dal supermercato alla farmacia.<br />
Controllare per credere.<br />
Comunque ho già regalato il flaconcino e non posso controllare l’INCI, peccato per l’occasione persa. Ho intimato a mia sorella di restituirmi il flaconcino vuoto, non so per cosa ma per espiare le colpe lo userò.</p>
<p><strong>*Arriviamo poi al giornale pubblicitario</strong>, credo ci potrei mettere 4 ore a commentarlo tutto. Forse 8.<br />
Un tripudio di creme mamma e bimbo che non servono a niente nella maggior parte dei casi, e piene zeppe di ingredienti da raffineria nella stragrande maggioranza dei casi.<br />
Prima causa di allergie, disorientamento bimbo ecc.<br />
I soliti trecento tipi di biberon e tettarelle e ciucci. Le solite pubblicità all&#8217;allattamento naturale al seno con a fianco il biberon primi giorni di gomma (???) ecc.</p>
<p><strong>*Poi una sfilata immensa di camerette neonato.</strong> Viste così tutte insieme fanno spavento! Ma ‘sti bimbi neonati devono per forza alloggiare in una stanzetta per celebrolesi? Con orsacchiotti da mezzo metro che fanno inquietante capolino da ogni mobile? Rosa e azzurri stucchevoli rallegrati da forme giganti di coniglietti.<br />
E la cosa bella è che un arredamento di questo genere deve per forza essere cambiato appena il bimbo cresce, anche di poco. Che mica glielo puoi lasciare quando va alle elementari! Il mobiliere ringrazia.<br />
Identica osservazione vorrei fare per i tessuti usati per oggetti neonato: è mai possibile che la creatura debba dormire in un cuscinotto primi giorni dai colori arancio e giallo sparato, con degli orsacchiotti a cavallo di mongolfiere di 40 centimetri che ti fanno venire voglia che cali la notte per non vederli più?<br />
L&#8217;esagerazione delle immagini rispecchia l&#8217;esagerazione di tutto il resto. Difficile trovare qualcosa che non sia gigante, in esubero, gridato ed esagerato. Fastidioso!</p>
<p><strong>*Si prosegue con prodotti di ogni genere per la pulizia bimbo, di cui viene pubblicizzato il baby profumo: </strong>se c&#8217;è una cosa che dà fortemente fastidio al bimbo è proprio il profumo, inoltre tutti i profumi inseriti nei cosmetici tradizionali sono sintetici e altamente allergenici.</p>
<p><strong>*Arriviamo poi a una chicca da oscar:</strong> una pagina intera in cui una deliziosa immagine di mamma con bimbo recita.&#8221;<em> Per la sua protezione il latte migliore è il tuo</em>&#8220;.<br />
Il bimbo è abbracciato dalla scritta &#8220;<em>sistema immunitario</em>&#8220;. Questo per quanto riguarda la pagina sinistra della pubblicità, quella legata al cuore&#8230; si passa poi alla pagina destra, razionale, legata al cervello, e si scopre che si sta pubblicizzando il latte Mellin 2 progress…???<br />
&#8220;<em>… perchè dopo il tuo latte il modo per rafforzare NATURALMENTE il sistema immunitario del tuo bambino, è il latte Mellin.</em>&#8221;<br />
C&#8217;è sempre un perchè! eh!<br />
Considerando i consigli anti allattamento delle pagine precedenti, la fase del &#8220;<em>dopo allattamento</em>&#8221; arriverà se va bene non più tardi di un mese e mezzo di vita del neonato. Missione compiuta: Mellin 2 ringrazia.</p>
<p>Ci sono mille altre cose che non ho la pazienza di elencare, ne lascio solo un&#8217;ultima che m&#8217;ha fatto morire dal ridere:<br />
*una linea per la pappa che vende a peso d&#8217;oro una sorta di scodella con cucchiaio ultima moda e colore – rosa shocking nello specifico- così propagandata &#8221; la linea per la pappa di Sitar Happy Bimbo dà al bambino uno stimolo in più nelle delicate fasi dello svezzamento&#8221; ecc eccc&#8230;<br />
A peso d&#8217;oro possiamo comprare un cucchiaio di plastica fuxia con tazzariella inserita e lo svezzamento sarà un gioco da ragazzi. Garantisce Happy Bimbo.</p>
<p><strong>*Ci sono anche gli omogenizzati di sola frutta, &#8220;<em>per insegnare ai bimbi il piacere della vera frutta senza zuccheri aggiunt</em>i&#8221;.</strong><br />
Non capisco perchè non ci si possa frullare una frutta fresca in casa invece di comprarla frullata e addizionata in vasetto, ma l&#8217;ho detto all&#8217;inizio che sono mesozoica, sarà quello il mio problema?</p>
<p>Aiuto&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.!!</p>
<p>Qualcosa di decentemente scritto e spiegato sui pericoli da vaccinazione e alternative possibili, sul parto naturale che non significa epidurale, effetti primari e secondari dell’epidurale su mamma e bimbo e bazzecole di questo genere????</p>
<p>Intanto devo dire che non mi azzarderò più ad accettare qualsivolgia omaggio mamme e bimbo, potrei crepare di consapevolezza e passare le giornate a scrivere il mio scoramento e pentimento.<br />
A proposito, viene pubblicizzato un altro bauletto omaggio: se viaggiate in autostrada con un bimbo di due anni a bordo basta fermarsi in una delle 57 stazioni di servizio Total, fino a fine agosto, così da ricevere il Cestino da viaggio Kit Baby Ok con prodotti beauty per l&#8217; infanzia.</p>
<p>Felicità e Auguri!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>HO QUESTO SOGNO HARD RICORRENTE&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 14:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230;incredibile come tutto questo progresso ci porti a desiderare la banalità. Per esempio le pesche che sanno di pesche, le albicocche che sanno di albicocche. Incredibile come delle lauree in agronomia non gli facciano sovvenire l&#8217;ardito pensiero che se si stacca la frutta prima della maturazione questa matura sì, ma sa a malapena di acqua. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="sognopesche.jpg" alt="sognopesche.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/sognopesche.jpg" /></div>
<p align="justify">&#8230;incredibile come tutto questo progresso ci porti a desiderare la banalità. Per esempio le pesche che sanno di pesche, le albicocche che sanno di albicocche.  Incredibile come delle lauree in agronomia non gli facciano sovvenire l&#8217;ardito pensiero che se si stacca la frutta prima della maturazione questa matura sì, ma sa a malapena di acqua.<br />
Io mi addormento con questi sogni hard e sovversivi: mangiare delle pesche che sanno di pesche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ERBE E SPEZIE ESSICCATE RADIOATTIVE?</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2007 23:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando ho letto questo articolo sono rimasta allibita. In particolare, questo passaggio: A partie dal 1999 nell&#8217;UE l&#8217;irradiazione di erbe e spezie essiccate è generalmente consentita e la ditta Studer SA, dopo un dettagliato esame avvenuto già nel 2004, è stata inserita dall&#8217;UE nell&#8217;elenco degli impianti autorizzati nei Paesi terzi per l&#8217;irradiazione di derrate alimentari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando ho letto <a target="_blank" href="http://www.newsfood.com/Articolo/International/20070522-Prima-autorizzazione-Svizzera-irradiazione-erbe-spezie-essiccate.asp">questo articolo</a> sono rimasta allibita.  In particolare, questo passaggio:<br />
<em>A partie dal 1999 nell&#8217;UE l&#8217;irradiazione  				di erbe e spezie essiccate è generalmente consentita e la ditta  				Studer SA, dopo un dettagliato esame avvenuto già nel 2004, è  				stata inserita dall&#8217;UE nell&#8217;elenco degli impianti autorizzati  				nei Paesi terzi per l&#8217;irradiazione di derrate alimentari e può  				quindi irradiare erbe e spezie destinate al mercato europeo.</em></p>
<p>Ora, loro potranno anche rassicurarmi <span id="more-162"></span>dicendo che nel caso lo indicano sulle confezioni. Cosa che tenderei a lasciare comunque sotto il beneficio del dubbio. Possono persino (nella fantascienza) riuscire a convincermi che &#8220;<em>Derrate alimentari opportunamente  				irradiate non presentano alcun rischio per la salute.  				L&#8217;irradiazione non rende radioattive le erbe e le spezie  				trattate. </em>&#8221;</p>
<p>Ma.</p>
<p>Ma c&#8217;è una cosa che vorrei proprio sapere.</p>
<p>Vorrei sapere se c&#8217;è davvero bisogno di una centrale nucleare per seccare il rosmarino!</p>
<p>Tanto per essere precisi, voi quando fate seccare origano, rosmarino, menta, peperoncino &#8230;usate questa?</p>
<div style="text-align: center"><img title="centrale nucleare Belgio" alt="centrale nucleare Belgio" src="http://www.greenpeace.org/raw/image_full/italy/ufficiostampa/foto/centrale-nucleare-belgio.jpg" /></div>
<p>E magari se il lavoro non vi viene proprio benissimo, la conseguenza è un po&#8217; di rosmarino da buttare o questo?</p>
<div style="text-align: center"><img style="width: 442px; height: 334px" title="Chernobyl consequences - Magnum" alt="Chernobyl consequences - Magnum" src="http://www.nortonknatchbull.com/robin/wp-content/uploads/2006-06/chernobyl-legacy.jpg" /></div>
]]></content:encoded>
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		<title>2003-2007 : DALLA CITTA&#8217; ALLA CAMPAGNA</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2007 14:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
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		<description><![CDATA[Stamattina alle sei ho sbarrato gli occhi e sono stata io a svegliare i gatti (rivincita! rivincita! ). Dall&#8217;anno scorso, terzo anno di trasferimento dalla città alla campagna, ho notato che il mio fisico segue i ritmi del sole. Mi sveglio quando sorge il sole. D&#8217;inverno è un po&#8217; un problema ma non avendo più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="parco_ticino.jpg" title="parco_ticino.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ecologia/parco_ticino.jpg" /></div>
<p><span class="postbody">Stamattina alle sei ho sbarrato gli occhi e sono stata io a svegliare i gatti (rivincita! rivincita! <img border="0" alt="Very Happy" src="http://www.forumetici.org/images/smiles/icon_biggrin.gif" /> ).<br />
Dall&#8217;anno scorso, terzo anno di trasferimento dalla città alla campagna, ho notato che il mio fisico segue i ritmi del sole. Mi sveglio quando sorge il sole. D&#8217;inverno è un po&#8217; un problema ma non avendo più menage da azienda e guardandomi bene dal prendere appuntamenti per le 9.00, me la cavo dormicchiando un po&#8217; di più. Ok, non ho mai dormito troppo, quando dormo sei ore ho dormito proprio tanto&#8230; però ho sempre amato dormire dalle 4 in poi, quando per gli altri è quasi ora di alzarsi. Beh insomma, adesso quando il sole sorge attorno alle 6.00 eccomi lì che sbarro gli occhi. E non sono irritata! Anzi, sono felice. Prima di tutto perchè posso andare io a rompere le scatole a quei due bastardi pelosi che mi svegliano il resto dell&#8217;anno (per loro i ritmi solari sono out), secondo perchè ho già in testa le tremila cose che devo fare durante il giorno<span id="more-152"></span>, 1500 delle quali mi vengono in mente proprio in quest&#8217;ora mattutina.<br />
Beh, colazione insieme ai due esseri sbadiglianti, poi me ne vado a leggere. Questa del leggere appena alzata è un&#8217;abitudine che ho preso da qualche anno. Non il giornale, per quello c&#8217;è tempo. Libri. O riviste. O bollettini. O quello che trovo in giro. Si inizia meglio la giornata. Alzarsi e cominciare subito a lavorare è troppo traumatico ormai. A quel punto sono le 7.15- 7.30. Scendo in ufficio, accendo il mac, controllo un po&#8217; di cose e verso le 8.00-8.30 stacco telefono e cellulare (purtroppo ci sono dei clienti che hanno queste idee bislacche di telefonare alle 8.59), infilo gli stivali verdi di gomma, i jeans stravissuti e una felpa d&#8217;affezione (inguardabile ma calduccia) e me ne vado nell&#8217;orto.<br />
Alcune mattine se non ho proprio tempo faccio solo un giro di ricognizione di 10-15 minuti, tazza in una mano e l&#8217;altra inguantata (ci fosse mai qualche erbaccia da strappare al volo). Altrimenti rimango finché il campanile non suona le 9.30, delle volte finché non suona le 10.00. Nel frattempo lavoro anche di testa, non solo di semine. &#8220;Me la penso&#8221;, come dice un amico. La maggior parte dei progetti pensati negli ultimi due anni sono stati creati nell&#8217;orto. Chissà cosa direbbero i clienti se sapessero che sono stata ispirata da una carota o dal terreno rastrellato di fresto <img border="0" alt="Very Happy" src="http://www.forumetici.org/images/smiles/icon_biggrin.gif" /></span></p>
<p>Poi comincia il lavoro, come per tutti. Ma meglio.</p>
<p>Quattro anni fa nello stesso tempo mi alzavo, mi vestivo di tutto punto (il che non è un lavoro velocissimo), infilavo delle scarpe con tacchi che mi facevano tornare a casa con i piedi lessi, agguantavo borsa, 24 ore, cellulare e auricolare, nell&#8217;ascensore sistemavo il tutto alla meglio e con l&#8217;auricolare già nell&#8217;orecchio guidavo per la mia ora quotidiana di discesa da Cesano Maderno a Milano centro. Un&#8217;ora se riuscivo a partire alle 7.00 altrimenti anche un&#8217;ora e mezza o due proporzionalmente all&#8217;avanzata dell&#8217;orario. Ho avuto un dirigente che cominciava a lavorare alle 6.20 della mattina, non era raro che alle 7.00 fossimo al telefono. Ho fatto trasferte dall&#8217;altra parte dell&#8217;Italia prendendo il Milano-Bari delle 6.30 per essere in quella sede alle 9.00. Voleva dire uscire alle 4.30. La macchina era indispensabile perché il mio lavoro era senza orario di uscita, quando ero fortunata aveva quello di entrata. Ho provato a uscire dall&#8217;ufficio alle 3 del mattino, a quell&#8217;ora è impensabile tornare con il treno e la metro. E quando la mattina inizia, non si sa mai se resterai fino alle dieci o se è un giorno fortunato e te ne puoi andare alle 19 o almeno alle 20. Non prima, altrimenti sembra che non ci tieni abbastanza all&#8217;azienda e potrebbero segarti.</p>
<p>Ecco, quattro-cinque anni fa a quest&#8217;ora stavo pensando se riuscivo a andare a pranzo al bar o prendere almeno un caffé alla macchinetta. Invece ora sapete che vi dico? Qualche volta il pranzo lo salto ancora perché c&#8217;è il lavoro che mi perseguita ma quando riesco a staccare vado di sopra, gioco con i mici, mi faccio magari un veg panino con il pane casereccio, due passi in giardino e torno al lavoro ricaricata. Oppure vado semplicemente a sedermi nella verandina o guardo l&#8217;orto.</p>
<p>Se ci state ancora pensando, fatelo.</p>
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		<item>
		<title>LA CENSURA O L&#8217;OBLIO?</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2007 00:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Allora. Sono in dubbio sulla censura. Io. Sì, proprio io. Sono in dubbio se censurare o no l&#8217;ineducato che ha scritto &#8220;W il papa&#8221; sul mio blog. Ora, io rispetto le opinioni di tutti. Però a casa mia funziona che io non scrivo &#8220;W il cunnilingus&#8221; sul blog di Ruini e nessuno viene a scrivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="369" height="274" alt="censura" title="censura" src="http://www.drooker.com/graphics/images/Censorship.jpg" /></div>
<p>Allora. Sono in dubbio sulla censura. Io. Sì, proprio io. Sono in dubbio se censurare o no l&#8217;ineducato che ha scritto &#8220;W il papa&#8221; sul mio blog. Ora, io rispetto le opinioni di tutti. Però a casa mia funziona che io non scrivo &#8220;W il cunnilingus&#8221; sul blog di Ruini e nessuno viene a scrivere &#8220;W il papa&#8221; sul mio. Così, per quieto vivere.</p>
<p>Invece mi sono trovata sul mio blog, a casa mia, questa affermazione irrispettosa. &#8220;W il papa&#8221;. Sul mio blog. Il commento è in seguito a <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/04/18/il-papa-si-fa-una-nuova-pelliccia-da-annabella.htm">una cosa che ho scritto il 18 aprile</a>, ovvero che secondo le maggiori testate nazionali (<a target="_blank" href="http://www.corriere.it/Rubriche/Animali/Articoli/2007/04_Aprile/13/papa_pellicce.shtml">questa</a> <a target="_blank" href="http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=79347">questa</a> , <a target="_blank" href="http://www.petnews.it/Comunicati/aprile07/13_1.htm">questa</a> e poi cercatele su google se non ci credi ancora)  e la <a target="_blank" href="http://www.comunicati.net/comunicati/varie/37379.html">LAV</a>, quel vecchietto con trascorsi  filonazisti (documentati <a target="_blank" href="http://www.urcanet.it/urca_servizi/news.php?id_news=1236">qui</a>), che parla come <a target="_blank" href="http://www.eleves.ens.fr/home/tourniai/kra/ratzinger-palpatine.jpg">Palpatine</a> e si veste come <a target="_blank" href="http://phpbb.loercks.net/phpBB/local/bilder/freddie-mercury.jpg">Freddy Mercury</a> ha ordinato alla pellicceria di Annabella di Pavia LO SQUARTAMENTO DI UN CENTINAIO DI ERMELLINI per farsi fare una nuova pelliccia.<br />
La LAV ha chiesto cortesemente all&#8217;emulo di Freddy Mercury di riunciare. Prima di tutto per una questione etica. Secondo perché il suo predecessore ha già ridato giusta dignità anche agli animali (vedi comunicato della LAV), infine perché a parer mio non può prendersela così tanto con il gay pride se si veste come una drag queen.<span id="more-150"></span></p>
<p>Ora, a me va benissimo che ognuno esprima la sua opinione, anche se contraria alla mia. Ma non mi riappacifico con il fatto che un analfabeta (tale in quanto impossibilitato a recepire il messaggio scritto) non valuti la documentazione che ho riportato a sostegno di quanto affermato sulle manie modaiole del suo pontefice, e scriva sul mio sito che si tratta solo di una pelliccia sintetica e che la questione delle scarpe Prada non è vera. In più, il saccentone, aggiunge &#8220;W il papa&#8221;. Tanto per puntualizzare però, la questione delle scarpe Prada è verissima, la riporta<a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2005/k/sezioni/esteri/papagriffato/papagriffato/papagriffato.html"> qui</a> Repubblica ma per chi sa l&#8217;inglese può leggerla su Indipendent e persino sul cattolicissimo Tablet, l&#8217;equivalente di Famiglia Cristiana da noi.</p>
<p>Tornando a monte della discussione: a me questo &#8220;W il papa&#8221; a casa mia non va proprio giù. E&#8217; come spalmarmi degli escrementi sulla porta di casa. Anzi, è come se dopo aver finito di pulire qualcuno mi buttasse dentro una palata di letame. Si fa? No. Non fa parte del galateo, mi pare. Allora perché questo cafone (in quanto scarso conoscitore di buona educazione) che non ha neanche i testicoli sufficienti per firmarsi nome e cognome e che usa invece una email ufficiale del vaticano per registrarsi al mio sito, mi viene a scrivere &#8220;W il papa&#8221; sul mio blog?<br />
Ne deduco tra l&#8217;altro che non sia certo qualcuno che il Vaticano lo frequenta abbastanza da averne una email ufficiale personale come vorrebbe farmi credere. A questa organizzazione infatti gli si possono riconoscere tante pecche, ma di solito non quelle relative al galateo. Su questo sono piuttosto ferrati.</p>
<p>Però niente, a me sta frase dà proprio fastidio, sto quasi per condividere la censura. Lascio così? Gli sego il messaggio? Tolgo almeno quella frase di inneggio? Cosa dite?<br />
&#8230;</p>
<p>Ci ho pensato. Non la tolgo, la lascio. La censura appartiene alla loro piccolezza mentale, alla loro pochezza e all&#8217;ignoranza di questo codardo che ha scritto senza firmarsi.  Che se le tengano pure queste cose, nel mio blog può entrare forse una frase poco gradevole ma non entrerà mai la censura.</p>
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		<item>
		<title>IL PAPA SI FA UNA NUOVA PELLICCIA DA ANNABELLA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/04/18/il-papa-si-fa-una-nuova-pelliccia-da-annabella.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2007 12:07:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle Lande Lomelline l&#8217;attività ferve per ricevere l&#8217;imminente visita di Benedetto XVI. A quanto pare, ferve anche una pellicceria, a cui la sartoria vaticana HA CHIESTO UNA PELLICCIA DI ERMELLINO PER ORNARE LA SUA MANTELLINA, la richiesta è stata indirizzata all’atelier di Riccardo Ravizza “Annabella”, la pellicceria più grande di Pavia. Il comunicato della LAV [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="184" height="270" align="left" title="benedetto xvi a pavia" alt="benedetto xvi a pavia" src="http://www.isbnedizioni.it/content/images/libri.ratzinger.jpg" />Nelle Lande Lomelline l&#8217;attività ferve per ricevere l&#8217;imminente visita di Benedetto XVI. A quanto pare, ferve anche una pellicceria, a cui <strong>la sartoria vaticana HA CHIESTO UNA PELLICCIA DI ERMELLINO PER ORNARE LA SUA MANTELLINA, la richiesta è stata indirizzata all’atelier di Riccardo Ravizza “Annabella”, la pellicceria più grande di Pavia.</strong></p>
<p>Il comunicato della LAV del 13/04/2007 chiede cortesemente al Santo Padre di rinunciare a questa richiesta. Il comunicato per intero è riportato sotto.</p>
<p>Io invece ho un&#8217;altra semplice domanda: Sua Santità non può fare a meno di trucidare 20 ermellini per la sua personale vanità perché vuole dare una dimostrazione dello spogliarsi dei beni terreni come predica? Così, tanto per sapere.</p>
<p>Cos&#8217;ha, sig. Santo Padre, la sua pelliccia attuale che non va? L&#8217;ha indossata così tanto che si è consumata? Non si intona più alle scarpettine Prada che si è fatto confezionare su misura? O  non si intona perfettamente con quel ridicolo cappello da Babbo Natale che ha rispolverato dal Medio Evo (e  non per modo di dire!) ?</p>
<p>Insomma, ci renda partecipi del perché le serve una nuova pelliccia di Annabella, perché è così indispensabile squartare 20 ermellini per bordare la sua sacra mantellina.<span id="more-136"></span></p>
<p><strong>Comunicato stampa LAV 13 aprile 2007 </strong></p>
<p><strong>PAPA BENEDETTO XVI A PAVIA (22 APRILE): LA LAV CHIEDE AL SANTO PADRE DI RINUNCIARE ALLA PELLICCIA RICHIESTA ALL’ATELIER RAVIZZA.</strong></p>
<p>In occasione dell’evento che si terrà il 22 aprile presso l’Università di Pavia, durante il quale Papa Benedetto XVI benedirà l’Ateneo, la LAV chiede al Pontefice di rinunciare a indossare la pelliccia di ermellino, richiesta dalla sartoria vaticana all’atelier di Riccardo Ravizza “Annabella”, che dovrebbe ornare la mantellina del Santo Padre.</p>
<p>“Nel rispetto della sacralità della vita di ogni specie vivente, invitiamo il Santo Padre a compiere una scelta di alto valore religioso ed etico rinunciando in questa occasione, e per il futuro, a indossare capi realizzati in pelliccia &#8211; dichiara Roberto Bennati, vicepresidente della LAV &#8211; Sarebbe un lodevole esempio di carità cristiana, tanto più significativo in quanto compiuto dalla massima autorità ecclesiastica. Ricordiamo che Giovanni Paolo II, parlando del &#8220;soffio divino&#8221; presente anche negli animali e non soltanto nell&#8217;uomo, aveva ridato a queste creature valore e dignità.”</p>
<p>L’abitudine di ornare vesti e capi con rifiniture in pelliccia andrebbe abbandonata per molteplici ragioni: sotto l’aspetto religioso è una contraddizione perché rappresenta una sorta di complicità nel condannare a morte degli esseri viventi arbitrariamente definiti “da pelliccia” perché catturati e allevati a questo scopo ma senza alcuna reale necessità, uccisi e scuoiati in maniera brutale; in termini pratici, poi, esistono valide alternative che non comportano l’uccisione di animali. Inoltre, la consapevolezza di quanto sia deplorevole indossare una pelliccia, ha indotto la maggioranza dell’opinione pubblica nazionale e internazionale a rinunciarvi: anche la Chiesa dovrebbe prendere atto di questa positiva maturazione dei costumi sociali e adeguare le proprie scelte sartoriali. Tale scelta segnerebbe un netto avvicinamento alle problematiche di tutela e di rispetto dell’ambiente, che interessano e preoccupano l’intera popolazione mondiale: inquinamento, deforestazione, cambiamenti climatici, caccia, bracconaggio, ecc. stanno già compromettendo molte specie viventi, ucciderne atre per vanità è davvero riprovevole.</p>
<p>Nel 2006 sono stati uccisi almeno 500 milioni di animali &#8211; tra ermellini, visoni, volpi, foche, conigli, procioni, ecc. &#8211; per produrre pellicce (dato mondiale). Occorrono dai 180 ai 240 animali per realizzare una sola pelliccia di ermellino, un piccolo mammifero che in natura si trova comunemente tra i 1000 e i 3000 metri di quota, dove predilige i boschi radi, i bordi dei laghi e dei ruscelli; in alta quota lo si trova spesso nelle pietraie. E’ diffuso in Europa, a eccezione delle regioni mediterranee, in Asia, in Groenlandia, in Canada e nel Nord degli Stati Uniti.<br />
I metodi di uccisione degli animali “da pelliccia” sono davvero crudeli: dalla camera a gas, alla rottura delle ossa cervicali, dalla corrente elettrica al colpo sul muso e sulla nuca. Questi animali sono oggetto di una caccia spietata e di sistemi di allevamento intensivi dove sono segregati in gabbie strette, con il fondo in rete metallica che gli lacera le zampe, senza ripari dal sole e dal gelo. Inoltre, lo stress dell’isolamento forzato in gabbie ridottissime spesso provoca fenomeni di aggressività verso i propri simili e automutilazioni.</p>
<p>13 aprile 2007<br />
Ufficio stampa LAV 06.4461325 &#8211; 339.1742586<br />
ufficiostampa@infolav.org<br />
<a target="_blank" href="http://www.lav.it">www.lav.it</a></p>
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		<title>UNA LEGGE DA INTERPRETARE? (L. 16/06)</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 10:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; legale dare come premi a sagre, feste paesane e luna park degli animali ? NO. In Lombardia NO. Esiste una legge, l 16/2006, LOTTA AL RANDAGISMO E TUTELA DEGLI ANIMALI DI AFFEZIONE, che recita testualmente: Art. 3 (Tutela dei modi di vita degli animali di affezione) 4. E’ vietato usare animali come premio o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div></div>
<p><strong>E&#8217; legale dare come premi a sagre, feste paesane e luna park degli animali ? NO.</strong></p>
<p>In Lombardia NO.</p>
<p><em>Esiste una legge, l 16/2006, LOTTA AL RANDAGISMO E TUTELA DEGLI  ANIMALI DI AFFEZIONE, che recita testualmente:</em></p>
<p><em>Art. 3</em></p>
<p><em>(Tutela dei modi di    vita degli animali di affezione)</em></p>
<p><em>4. E’ vietato usare animali come   premio o regalo per giochi, feste e sagre, lotterie, sottoscrizioni o altre attività.</em></p>
<p><em>5. E’ vietato, altresì, destinare al commercio o   esporre cani o gatti di età inferiore ai sessanta giorni.</em></p>
<p><em>6. Sono   vietati spettacoli, feste, gare, manifestazioni, giochi, lotterie,   sottoscrizioni a premi ed esposizioni pubbliche e private che   comportino per gli animali maltrattamenti, costrizione o detenzione inadeguata in strutture anguste.</em></p>
<p><strong>Allora perché in molti luna park ambulanti si continuano a dare pulcini, papere e criceti come premi per il tiro a segno, tenendoli in spazi limititati, in mezzo al caos totale che genera un posto pieno di giostre, bambini urlanti e musica a tutto volume?</strong> Perché <span id="more-133"></span>non ci sono persone che segnalano questi abusi, in primo luogo e perché nemmeno gli addetti ai lavori ovvero i veterinari delle ASL conoscono o sono in grado di applicare questa legge. Ci si chiede cosa ci sia mai di difficile nell&#8217;applicare una norma che dice: <em>. E’ vietato usare animali come   premio o regalo per giochi, feste e sagre, lotterie, sottoscrizioni o altre attività.</em> di fronte a uno stand in cui pulcini, papere e criceti vengono utilizzati come premi. E&#8217; <a href="http://www.erbaviola.com/2007/04/08/animali-maltrattati-serve-una-email-di-sostegno.htm" target="_blank">di pochi giorni fa il caso di una ASL  del pavese </a>che ha permesso che questa barbarie continuasse indisturbata perché secondo la sua esclusiva e insindacabile opinione le papere, i pulcini e i criceti &#8220;non sono animali di affezione.&#8221; Eppure a chiunque la frase <em>&#8220;E’ vietato usare animali come   premio o regalo per giochi, feste e sagre, lotterie, sottoscrizioni o altre attività.&#8221;</em> non risulta avere dei margini di interpretazione di questo genere.</p>
<p>Proprio lavorando su questo caso che potrebbe creare un dannosissimo precedente per l&#8217;applicazione di questa legge, Annalisa  Gasparre, rappresentante territoriale della <a title="lega anti vivisezione" href="http://www.lav.it" target="_blank">LAV</a> (Lega Anti Vivisezione) spiega: &#8220;Come LAV, abbiamo avviato i procedimenti amministrativi per avere le informazioni che ci servono. Sulla base di quanto risulterà, capiremo che strada intraprendere. <strong>La legge regionale suindicata all’art. 2 “Oggetto” afferma che “ai fini della presente legge per animali d’affezione s’intendono quelli che stabilmente od occasionalmente convivono con l’uomo, mantenuti per compagnia e che possono svolgere attività utili all’uomo” e al c. 2 aggiunge che “le disposizioni della presente legge si applicano, inoltre, agli animali appartenenti alle specie considerate d’affezione che vivono in libertà, tanto in contesti urbani che extraurbani, restando comunque esclusi gli animali selvatici ed esotici di cui alla legge 19 dicembre 1975 n. 874”</strong><br />
Il concetto di animale d’affezione è sottoposto ad evoluzione culturale e sociale e, in assenza di cristallizzazione dello stesso e di un etichettamento che non può avere luogo in una società moderna caratterizzata da spinte socio-culturali continuamente mutanti e in itinere, nell’esplicitare – laddove proprio se ne ravvisi la necessità – per quali specie animali vige il divieto di “usare animali come premio o regalo per giochi, feste e sagre, lotterie, sottoscrizioni o altre attività”, riteniamo debba farsi riferimento alla parte descrittiva della definizione data <strong>dall’art. 2 della legge 16/2006, vale a dire quella in cui si lega la qualificazione di “animale d’affezione” alla circostanza che gli animali “stabilmente od occasionalmente convivono con l’uomo, mantenuti per compagnia e che possono svolgere attività utili all’uomo”. </strong>Del resto, a nostro avviso, non si tratta neanche di discernere quali specie animali possono essere utilizzate come premio, regalo per giochi, feste, sagre, lotterie, sottoscrizioni o altre attività, bensì quella di evidenziare la ratio del divieto contenuto nella legge, che sembra essere quella di interdire una condotta che attribuisce il possesso di una cosa come conseguenza di una superficiale vincita o donazione in giochi, feste, sagre, lotterie e sottoscrizioni, perché  potenzialmente diseducativa e pregiudizievole nei confronti dell’aggiudicatario della ‘cosa’. Non pare razionale legare tale pregiudizio al ‘tipo’ o alla specie di animale. Ma non solo. Il legislatore regionale, all’art. 1 ha inteso pronunciarsi limpidamente sui fini della legge chiarendo di voler “favorire la corretta convivenza tra uomo e animale” e “tutelare la salute, il benessere e l’ambiente” sancendo “il diritto alla dignità di esseri viventi ed il rispetto dello loro esigenze fisiologiche ed etologiche”, principi riconosciuti anche da costante giurisprudenza.<br />
La circostanza che i c.d. animali da cortile rientrano tra le specie utilizzate in zootecnia non va ad inficiare il principio sopra espresso, perché l’utilizzo di animali nei casi contemplati dall’art. 3 c. 4 prescinde dal contesto zootecnico e dal sistema di allevamento, nei limiti di quanto previsto dalla normativa speciale di settore.<br />
Questa Associazione ritiene opportuno e <strong>auspicabile che l’Ufficio Diritti Animali della Provincia di Pavia, ad evitare ulteriori equivoci sulla definizione di “animale d’affezione” e sull’applicabilità della legge regionale – in specie dell’art. 3 c. 4 &#8211; esprima urgentemente il proprio parere.</strong><br />
Credo sia una importante opportunità per allargare il concetto di animale d&#8217;affezione e dare una spinta alla crescita culturale.. il cambiamento è già in corso, ne sono convinta.&#8221;</p>
<p>Esistono diversi precedenti, sebbene non giurisprudenziali ma applicazioni della legge 16/06 come segnalato da Sara Pepi, Presidente<a href="http://www.enpa.it/it/" target="_blank"> ENPA </a>Onlus, Ente Nazionale Protezione Animali, Sezione di Brescia. La sezione di Brescia ha infatti ottenuto la sanzione e la diffida, e in almeno tre casi l&#8217;annullamento di attività simili. Sconsigliano quindi in questi casi di appellarsi a regolamenti comunali e consigliano invece di pretendere l&#8217;immediata applicazione della legge 16/06 come hanno fatto loro, ottenuta anche per i pesci rossi e quindi a maggior ragione ottenibile per animali che in un contesto del genere possono soffrire maggiormente.</p>
<p>Un consulente legale di <a href="http://www.vitadacani.org" target="_blank">Vita da Cani</a> Onlus spiega che stessa legge regionale definisce animali d&#8217;affezione &#8220;<em>quelli che stabilmente od occasionalmente convivono con l&#8217;uomo, mantenuti per compagnia e che possono svolgere attività utili all&#8217;uomo</em> &#8220;. Dunque la distinzione non è tra specie o razze di animali, ma conta di più l&#8217;aspetto &#8220;psicologico&#8221; del rapporto che l&#8217;uomo intende stabilire con l&#8217;animale. Con riferimento ai criceti la questione è molto semplice: nessuno si mangerebbe mai un criceto, per cui è indiscutibile che gli stessi siano (e lo sono per tradizione) animali d&#8217;affezione. Con le anatre ed i pulcini è un po&#8217; meno facile provare che siano animali da affezione. Ciò non toglie che dal contesto della manifestazione (non è una fiera di allevatori in cui normalmente può avvenire una compravendita di animali chiaramente destinati a scopi non affettivi), dalla natura dei soggetti che ricevono il dono (spesso, credo, bambini), e dalla causa della donazione (che è chiaramente una donazione fatta per offrire un animale di compagnia) non si può argomentare che le bestiole in palio non siano animali da affezione.  Dunque l&#8217;ASL dovrebbe essere tenuta ad intervenire e applicare la sanzione (da €. 150 a €. 900) a chi contravviene a questa legge.</p>
<p>Sicuramente in questi casi di maltrattamenti degli animali, sotto gli occhi di tutti, i primi interventi utili sono la segnalazione degli abusi a una o più associazioni per la protezione degli animali. Nel caso del luna park del pavese, per esempio, è stato provvidenziale l&#8217;intervento di AgireOra che tramite una delle mailinglist più attive della rete ha dato il via immediatamente a un coro di proteste via email giunte ai responsabili della manifestazione. Questi sono così stati allertati sulla situazione e hanno garantito l&#8217;intervento immediato di Polizia Locale, ASL e Carabinieri sebbene poi la questione interpretativa della legge da parte della ASL abbia giocato un ruolo decisamente negativo ai fini di una veloce risoluzione.</p>
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		<title>Animali maltrattati: serve una email di sostegno!</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Apr 2007 22:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Questa mi riguarda personalmente, la fiera è nelle vicinanze di casa mia. Il comunicato è di AgireOra.org . La partecipazione è urgente, bisogna far sentire la voce di chi si ribella al maltrattamento degli animali. Se vedrete questo appello solo nei prossimi giorni, fate lo stesso lo sforzo di mandare una email: è importante protestare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mi riguarda personalmente, la fiera è nelle vicinanze di casa mia. Il comunicato è di AgireOra.org  . La partecipazione è urgente, bisogna far sentire la voce di chi si ribella al maltrattamento degli animali.<span class="postbody"><br />
<strong> Se vedrete questo appello solo nei prossimi giorni, fate lo stesso lo sforzo di mandare una email</strong>: è importante protestare anche perché queste cose non si ripetano.</span></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>IL FATTO</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><span class="postbody"> Nel Comune di Garlasco (PV) si sta tenendo in questi giorni l&#8217;annuale fiera per la festa del Santuario della Bozzola. Quest&#8217;anno, cosa che gli altri anni non era successa, sono comparse due cose orribili.<span id="more-130"></span></span></p>
<p>1) Un carrozzone con cuccioli in vendita tenuti in condizioni<br />
incivili. Al di là della vendita che io non approvo ma che è permessa<br />
dalla legge, all&#8217;ingresso del piazzale del santuario c&#8217;è un<br />
carrozzone come quelli che vendono panini per strada ma organizzato<br />
su due piani, con almeno una ventina di cuccioli che restano tutto il<br />
giorno pigiati in questa vetrina DI PLEXIGLASS CON IL SOLE CHE GLI<br />
BATTE ADDOSSO, senza sabbia o segatura e mi sembra anche non in<br />
ottime condizioni a giudicare dalle espressioni.</p>
<p>2) Anatre, pulcini e criceti dati in omaggio nel vicino luna park<br />
ambulante, installato per la festa. A questo banco non solo gli<br />
animaletti si vincono ma vengono tenuti in gabbie improvvisate, per<br />
canarini credo, con gente che per giocare a tirare questi cerchi gli<br />
deve per forza andare addosso, bambini che infilano mani e urlano, il<br />
tutto contornato da una musica a volume altissimi di giostre<br />
immediatamente attigue. Sembra di essere in discoteca. Tutti questi<br />
animali vengono regalati sbattendoli dentro scatolini e sacchetti di<br />
plastica non forati.</p>
<p>Io domani faccio la segnalazione ai vigili, ma e&#8217; importante far<br />
arrivare molte mail alla polizia locale e al Comune in modo che facciano<br />
davvero i controlli.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong>EMAIL DA INVIARE</strong><br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Resp. polizia locale comune di Garlasco, Rag. Fausto Manara e<br />
Resp. Servizio di Polizia Locale, Pubblica Sicurezza, Commerciale e<br />
Mercati Ag. Carlo Domenico Pigorino<br />
polizia@comune.garlasco.pv.it</p>
<p>Servizio Cultura e Sport, Dott.ssa Enza Bertolotti<br />
servizisociali@comune.garlasco.pv.it</p>
<p>Comitato promotore Madonna della Bozzola:<br />
bozzola@madonnadellabozzola.org</p>
<p>In defintitiva, scriviamo a:</p>
<p>polizia@comune.garlasco.pv.it, servizisociali@comune.garlasco.pv.it,<br />
bozzola@madonnadellabozzola.org</p>
<p>oppure:</p>
<p>polizia@comune.garlasco.pv.it; servizisociali@comune.garlasco.pv.it;<br />
bozzola@madonnadellabozzola.org</p>
<p><strong>Messaggio-tipo: (cambiatelo un po&#8217; con le vostre considerazioni)<br />
</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Spett.le Comune,<br />
Spett.le Polizia locale del Comune di Garlasco,<br />
Spett.le Comitato promotore Madonna della Bozzola,</p>
<p>venuti a conoscenza che quest&#8217;anno per la prima volta sono presenti alla<br />
Fiera attrazioni che sfruttano animali (vendendo cuccioli non detenuti<br />
in condizioni idonee, oppure dando piccoli animali come premio, cosa,<br />
quest&#8217;ultima, che molti Comuni hanno vietato in quanto considerata un<br />
vero e proprio maltrattamento oltre che iniziativa diseducativa per i<br />
bambini), ci uniamo alla protesta e chiediamo di effettuare i dovuti<br />
controlli e far rispettare leggi e regolamenti, e considerare la<br />
distribuzione di animali in premio come vero e proprio maltrattamento<br />
qual e&#8217;, e mettere fine a questa attivita&#8217; al piu&#8217; presto.</p>
<p>Grazie e cordiali saluti,<br />
&#8230; nome cognome &#8230;<br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>IL MALEDETTO CARICABATTERIE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/03/28/il-maledetto-caricabatterie.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2007 01:03:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.erbaviola.com/2007/03/28/il-maledetto-caricabatterie.htm</guid>
		<description><![CDATA[Dunque, prima quel maledetto caricabatterie del cellulare è sparito. Sono sicura di averlo avvistato un&#8217;ultima volta verso Natale. O forse Capodanno. Comunque giù di lì. Dopo di che non l&#8217;ho più trovato, allora caricavo il cellulare con quello della macchina. Poi quello della macchina è morto. O forse è morto l&#8217;accendisigari, non abbiamo ancora capito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="350" height="249" border="0" title="caricabatterie.jpg" alt="caricabatterie.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/caricabatterie.jpg" /></div>
<p>Dunque, prima quel maledetto caricabatterie del cellulare è sparito. Sono sicura di averlo avvistato un&#8217;ultima volta verso Natale. O forse Capodanno. Comunque giù di lì. Dopo di che non l&#8217;ho più trovato, allora caricavo il cellulare con quello della macchina. Poi quello della macchina è morto. O forse è morto l&#8217;accendisigari, non abbiamo ancora capito bene. Fatto sta che dopo un po&#8217; la batteria si è scaricata. Un giorno, due, tre. Hanno iniziato a lasciarmi messaggi feroci sulla segreteria del telefono fisso. Sono irraggiungibile. Al quarto giorno ho considerato lo spegnimento del cellulare un segno divino. <span id="more-113"></span>Potevo vivere anche senza cellulare. Per un po&#8217; mi sono beata della situazione e mi ci sono crogiolata. Lavoro = email, fax, icq, telefono fisso. Vita sociale = email, icq, telefono fisso.<br />
Quando uscivo bastava dire alla mia metà le parole magiche: &#8220;Tu ce l&#8217;hai il cellulare?&#8221; e ricevere la sua confortante risposta &#8220;Sì ma spento&#8221;. Ok, se ci investe un autotreno o avvistiamo un UFO possiamo contattare il resto del mondo.<br />
La pace è durata quasi venti giorni. Hanno smesso persino di lasciare messaggi sulla segreteria. Hanno imparato a mandare una mail. Ero soddisfattissima.<br />
Questo finché non ho realizzato che ci sono persone che usano solo il tuo numero di cellulare. Se non ti trovano, fine. Tu puoi avere fax, mail, telefono fisso, puoi anche comprarti tutta la Telecom compreso il loro telefono ma niente. Loro ti chiameranno solo sul cellulare. Esiste solo quello. Non ci credevo ma è così.<br />
Rassegnata, mi decido a comprare un caricatore e ridare vita a Frankenstein.<br />
Guardo online, il caricatore per il mio cellulare costa dai 12 ai 13,55 euro. Dico, non andrò mica fino all&#8217;ipercoop, 5 km e soldi agli ipermercati, per comprare un caricatore del cellulare?! Consideriamo il commercio locale, il futuro è nel commercio locale. Aiutiamo il commercio locale.<br />
Andiamo in questo negozio fighissimo di cellulari sulla via fighissima del paesello, che a Milano sarebbe una vietta qualunque di un quartierino di periferia. Però qui è la via dei negozi fighi. Entro con le mie scarpe ginniche e jeans, il proprietario sembra uscito dalla quarta di copertina del Paninaro, solo un po&#8217; più vecchio. Mi squadra. Mi spiace sig. Negozio Fighissimo, capita che io il mercoledì alle tre del pomeriggio non giri in abito da cocktail. Ho bisogno un caricatore per questo cellulare.<br />
Guarda il mio cellulare come se gli ricordasse vagamente qualcosa della sua gioventù, poi dice di non ricordarsi il modello e me lo smonta per leggerlo sulla batteria. Sì, è del 2004. Pensa. E&#8217; incredibile, ci telefono e registro i numeri che mi interessano, poi ha altre 200 funzioni che non uso comprese delle suonerie polifoniche che ignorano la dodecafonia e degli screensaver per sfigati che non hanno il Mac. Le sembrerà strano, ma troverei stupido dotarmi di altre 200 funzioni che non uso, quindi non lo cambio.  Intanto ha capito che modello preistorico è, va a prendere il caricatore. Mi porge la confezione: 20 euro. Ecco, lo sapevo. Il commercio locale. Adesso perchè questo deve mettere giù il palquette e farsi la lampada due volte al giorno io pago un merdosissimo caricabatterie (esattamente quello nella foto) ben 6.45 euro in più. Contando che vale un terzo del mio cellulare. 20 euro il caricabatterie.<br />
Non bastasse, mi ha anche avvertita che per aprire la confezione devo tagliarla, perchè è termosaldata. Ah, ecco. Se non me lo diceva provavo a infilarlo nella presa con tutta la confezione&#8230;</p>
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		<title>STOP ALLA PORNOGRAFIA MA AVANTI A BERE URINA</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Mar 2007 14:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 16 marzo è arrivato lo stop alla pornografia in TV dall&#8217;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Non si possono piu&#8217; trasmettere le immagini hard in tv, ore notturne comprese. Multe molto salate (dai 5 ai 50 mila euro) per i trasgressori. Il divieto si estende a tutte le emittenti, pubbliche e private, nazionali e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><a target="_blank" title="guendalina grande fratello beve pipì e le piace" href="http://www.youtube.com/watch?v=8Qku8_oCwfs"><img width="400" height="330" border="0" alt="guendalina_grandefratello.jpg" title="guendalina_grandefratello.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/guendalina_grandefratello.jpg" /></a></div>
<p>Il 16 marzo è arrivato lo <a target="_blank" title="stop pornografia in tv" href="http://magazine.excite.it/news/1854/Stop_al_porno_in_tv">stop alla pornografia in TV</a> dall&#8217;Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Non si possono piu&#8217; trasmettere le immagini hard in tv, ore notturne comprese. Multe molto salate (dai 5 ai 50 mila euro) per i trasgressori. Il divieto si estende a tutte le emittenti, pubbliche e private, nazionali e locali, via satellite e via cavo. Eccezione solo per i programmi criptati. Questo dice il comunicato stampa.<span id="more-106"></span></p>
<p>Orbene, ieri notte, 19-20 marzo, mi è capitato per caso di finire su &#8216;<em>Mai dire grande fratello</em>&#8216;, giusto il tempo di aspettare che iniziasse un altro programma.<br />
Premetto per chi non mi conosce che non mi scandalizza nessuna perversione sessuale, eccetto ovviamente quelle a danni di altre persone. Tendo addirittura a non considerarle nemmeno perversioni, al contrario della maggioranza dei perbenisti. Per me insomma, che una persona si diletti a vestirsi di latex, a farsi leccare o a leccare le suole delle scarpe altrui, a farsi legare come un salame o a farsi praticare clisteri benché non costipato, francamente non mi fà né caldo né freddo, a casa sua ognuno può divertirsi come crede. Per me vale sempre la regola internazionale: SSC (<em>Safe, Sane &#038; Consensual</em>). Oltre questo, de gustibus.</p>
<p>Quello che invece mi scandalizza, e non poco, è la solita incongruenza ipocrita e la solita legge demagogica perbenista (e altrettanto ipocrita) che ci offre da una parte Luttazzi sospeso dalla Rai QUANDO ANCORA NON C&#8217;ERA IL PROVVEDIMENTO perché finge ironicamente di mangiare una cacca di cioccolato, mentre dall&#8217;altra una delle oche del Grande Fratello su Mediaset beve piscio A LEGGE ATTIVA, se ne compiace e ci tiene a far sapere a tutta l&#8217;italietta perbenista che è suo grande desiderio che qualcuno le urini addosso.</p>
<p>Se cliccate sull&#8217;immagine sopra c&#8217;è il filmato completo di questo saggio di <em>fetish.</em> Parola nuova? Come tutti dovrebbero sapere (ma non sanno vista la cultura catto-perbenista che impera in questo paese), la pratica di farsi urinare addosso o direttamente in bocca rientra nel <em>fetish</em> e fa parte a tutti gli effetti della pornografia. Per essere proprio precisi, la pratica di bere dell&#8217;urina fa parte sia della pornografia che della medicina olistica ma visto che qui era mischiata a dello champagne e non era del bevitore ma di un amico, possiamo decisamente escludere la medicina olistica dalla lista delle possibilità.<br />
Vogliamo essere ancora più precisi? Questa pratica del bere o farsi ricoprire di urina, che i frequentatori della letteratura contemporanea o dei film porno conosceranno anche come <em>golden shower, pissing, urophilia</em> o <em>urolagnia</em> ( in italiano come <em>pissing, pioggia dorata, urofilia</em> e raramente come <em>minzione erotica</em> in alcune pessime traduzioni), fa parte del gioco di dominazione e sottomissione in un ambito BDSM (acronimo di <em>Bondage &#038; Discipline / Domination &#038; Submission / Sadism &#038; Masochism</em>). Il BDMS è considerato a tutti gli effetti, a torto o a ragione, pornografia. <strong>In pratica, bere urina e richiedere di essere ricoperti di urina è a tutti gli effetti pornografia.</strong></p>
<p>Succede allora che, nel momento in cui la signorina Guendalina me lo comunica in privato, io ritengo che siano affari suoi.<br />
Nel momento in cui invece viene querelato Luttazzi perché con tutte le ragioni SIMULA la coprofagia in un ambito di satira, ma rimane lecito mostrare un&#8217;oca che gode nel bere urina altrui e dichiara pubblicamente, attraverso lo stesso media usato da Luttazzi, che le piacerebbe essere la parte dominata in una pratica dichiaratamente pornografica come la pioggia dorata, allora aggiungo una voce ai motivi per i quali mi fa sempre più orrore far parte di questo paese (con la pi minuscola) dove ormai vivono bene solo le oche amiche di e gli oconi amanti di.</p>
<p>In pratica, come volevasi dimostrare, la pornografia é impunita, le marchette sono tassate (le società dietro agli 899 che vedete passare in tv non solo pagano l&#8217;iva ma anche le tasse) ma i telegiornalisti annunciano convinti un severo provvedimento sulla pornografia in tv. Solita demagogia all&#8217;italiana, beveteci sopra. Magari del piscio.</p>
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		<title>VALLETTOPOLI CONTRO LE NOTIZIE VERE</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2007 23:50:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Non so a voi, a me tutta questa valanga di notizie su un gruppo di fallitti, starlette, finte dive, finte paris hilton e fiumi di coca ha veramente rotto l&#8217;anima. Apri un giornale e questo ricattava questa, ne apri un altro e c&#8217;è il papi che paga per le foto della figliola prodiga, accendi la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="400" height="269" border="0" alt="shut_up_and_put_up.jpg" title="shut_up_and_put_up.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/shut_up_and_put_up.jpg" /></div>
<p>Non so a voi, a me tutta questa valanga di notizie su un gruppo di fallitti, starlette, finte dive, finte paris hilton e fiumi di coca ha veramente rotto l&#8217;anima. Apri un giornale e questo ricattava questa, ne apri un altro e c&#8217;è il papi che paga per le foto della figliola prodiga, accendi la radio e c&#8217;è quella che telefona al marito per sapere se deve pagare per delle foto che ritraggono lei minorenne con quell&#8217;altro presentatore fallito, cerchi di vedere un telegiornale e niente, ti devi sorbire per forza il parere di qualche decerebrato cocainomane&#8230;. ma oh! Ma un bel chissenefrega?! Sono ricatti, truffe e prostituzione? E allora che se la sbrighino in tribunale! Voglio dire, siamo in Italia: se il telegionarle deve notiziarmi su tutte le truffe e i ricatti non bastano le 24 ore. Se deve notiziarmi solo su questa, non ci sto. Le notizie, quelle vere, quelle che vanno urlate, date e ridate, seguite in diretta, commentate, sono ben altre. Questa di seguito per esempio. Non li cito perché sono animalisti o perché sono una fissata dei diritti degli animali, ma per il fatto che è una notizia che io so, che l&#8217;Ansa ha distribuito ma che neanche l&#8217;ultimo dei più piccoli telegiornali o giornali ha voluto dare. Gran bella cosa, i giornalisti italiani.</p>
<p><strong> SETTIMO GIORNO DI DIGIUNO PER GLI ATTIVISTI DEL PRESIDIO DI RIMINI CONTRO L&#8217;ENNESIMO CANILE LAGER<br />
</strong><br />
Animalisti contro la politica delle deportazioni dei cani della Provincia di Rimini, condannati a vita nel canile di S. Secondo Parmense dalla mera speculazione economica dei Comuni di Bellaria, Misano Adiatico, Santarcangelo e Verucchio.<span id="more-102"></span></p>
<p>Il Coordinamento regionale della Associazioni Animaliste dell&#8217;E/R e Animal Liberation denunciano il viaggio tortura senza controlli, la violazione di tutte le leggi di tutela della popolazione canina.</p>
<p>INDICONO LO SCIOPERO DELLA FAME AD OLTRANZA DAVANTI ALLA PROVINCIA  DI RIMINI FINO AL RIENTRO  Di TUTTI I  CANI DEPORTATI A PARMA.<br />
SIAMO ALLA VIGILIA DEL SETTIMO GIORNO DI DIGIUNO, <strong>NESSUNO HA ANCORA FATTO NULLA O DATO LA NOTIZIA.</strong></p>
<p>I 28 cani, tra cui un cane morsicatore,  provenienti dai comuni di Bellaria, Misano Adriatico, Santarcangelo e Verucchio, sono stati caricati su un unico automezzo stipati a due a due in gabbie-trasporto diretti al canile privato di S. Secondo Permense. La struttura è posta in aperta campagna, lontano dai luoghi di aggregazione, priva di segnaletica adeguata (appare solo qualche sporadico cartello con scritto ALLEVAMENTO Dr. Bocchi). Ne consegue che NESSUNO se non accompagnato è in grado di raggiungere il canile. Sull&#8217;ingresso della struttura non esiste alcun cartello che indichi  esserci un canile consortile. L&#8217;unico cartello riportante gli orari è affisso all&#8217;interno.<br />
I cani qui inviati non hanno pertanto alcuna possibilità di essere adottati, per cui verrà loro negato quanto di diritto e i Comuni continueranno a spendere denaro publico non sufficiente a garantire ai cani il benessere previsto dalle leggi, finché non moriranno. Il canile di Bocchi supera il numero di 200 cani ospitati, nonostante le indicazioni in merito della Circolare Regionale del 1999 emessa a suo tempo.<br />
<strong> SICCOME LA STAMPA E&#8217; SORDA SE NON CI SONO DA ANNUNCIARE LE PIPPATE DI QUALCHE STELLETTA DELLA TELE, FACCIAMO NOI QUALCOSA!</strong></p>
<p><em>Alla vigilia del settimo giorno di digiuno, grazie alla marea di mail arrivate da tutta Italia, Provincia e Ausl si dissociano dalla deportazione dei cani a San Secondo Parmense, pero&#8217; tacciono e restano latitanti i sindaci dei 4 comuni.<br />
Continuate a sostenerci inviando SUBITO l&#8217;appello seguente agli indirizzi sottostanti:</em></p>
<p><strong>MESSAGGIO-TIPO DA INVIARE (da personalizzare la parte iniziale e finale)<br />
- inviatelo SUBITO, e&#8217; molto urgente! -</strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;<br />
<em> Ai Sindaci dei Comuni coinvolti nella deportazione dei cani e, p.c., agli organi di stampa</em></p>
<p><em>Mi unisco alla protesta di tanti cittadini da tutta Italia per la deportazione dei cani di Rimini verso Parma.<br />
So che le associazioni animaliste della provincia di Rimini stanno valutando le responsabilita&#8217; di carattere amministrativo e penale dei sindaci dei Comuni di Bellaria, Verucchio, Misano e Santarcangelo per violazione della Legge regionale ER 27/2000, &#8220;Tutela della popolazione canina e felina&#8221;, violazione della Legge quadro nazionale 281/91 &#8220;Norme di tutela degli animali d&#8217;affezione&#8221;, Legge 189/2004 CP  &#8220;Maltrattamento degli animali&#8221;, DPR 31/3/1979 &#8220;Trasferimento ai sindaci delle funzioni di tutela degli animali dall&#8217;Ente Nazionale Protezione animali&#8221;, Circolare Regionale ER 1999 (Capienza Canili) e gli estremi per il ricorso al TAR Emilia Romagna in relazione a:</em></p>
<p><em>- capienza canile San Secondo Parmense superiore massimo previsto Regione Emilia Romagna.<br />
- struttura bunker che ostacola le adozioni, inaccessibile a volontari e visitatori.<br />
- Per modalita&#8217; di carico e viaggio dei 28 cani senza esplicita e formale autorizzazione dell&#8217;Ausl.</em></p>
<p><em>Seguo con attenzione la vicenda e sollecito i sindaci affinche&#8217; facciano il proprio dovere, che e&#8217; quello di prendersi cura degli animali, non deportarli.</em></p>
<p><em>Distinti saluti,<br />
&#8230; nome cognome &#8230;</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>Da inviare a:</strong><br />
mauro.morri@provincia.rimini.it, sindaco@comune.misano-adriatico.rn.it, sindaco@comune.bellaria-igea-marina.rn.it, comune.verucchio@provincia.rimini.it, sindaco@comune.santarcangelo.rn.it, rimini@corriereromagna.it, lavoce@lavocediromagna.com</p>
<p><strong>oppure:</strong></p>
<p>mauro.morri@provincia.rimini.it; sindaco@comune.misano-adriatico.rn.it;<br />
sindaco@comune.bellaria-igea-marina.rn.it;<br />
comune.verucchio@provincia.rimini.it;<br />
sindaco@comune.santarcangelo.rn.it; rimini@corriereromagna.it;<br />
lavoce@lavocediromagna.com</p>
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		<title>LE GARDENIE DELLA VIVISEZIONE (AISM)</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2007 01:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 3 e 4 marzo l&#8217;Associazione Italiana Sclerosi Multipla vende, in 3000 piazze d&#8217;Italia, delle gardenie, per la periodica raccolta fondi. Fondi che, purtroppo, in parte vanno, anziche&#8217; a finanziare la ricerca scientifica o l&#8217;aiuto ai malati, a finanziare la vivisezione. La denuncia, fondata, è di AgireOra che chiede anche di scrivere all&#8217;AIMS per manifestare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img title="gardenia.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/gardenia.jpg" border="0" alt="gardenia.jpg" width="200" height="241" align="left" /></p>
<div>Il 3 e 4 marzo l&#8217;Associazione Italiana Sclerosi Multipla vende, in 3000 piazze d&#8217;Italia, <strong>delle gardenie, per la periodica raccolta fondi</strong>. Fondi che, purtroppo, in parte vanno, anziche&#8217; a finanziare la ricerca scientifica o l&#8217;aiuto ai malati, a <strong>finanziare la vivisezione</strong>.<br />
La denuncia, fondata, è di AgireOra che chiede anche di scrivere all&#8217;AIMS per manifestare il proprio dissenso.<br />
Inoltre, faccio notare io, i &#8216;volontari&#8217; dell&#8217;AIMS sono così impegnati che&#8230; non lo fanno gratis! Infatti non solo chiedono a noi di finanziare una ricerca che sperimenta INUTILMENTE sugli animali, ma addirittura &#8230; sono pagati per vendere le gardenie!!! Caspita, ma allora ci credono proprio tanto!!! Ma che grandi volontari&#8230;  Sono impazzita?  no no, fatico a crederci anche io, ma qui c&#8217;è il comunicato dell&#8217;AIMS : http://www.aism.it/includes/homepage/home_core_40470.asp?cat=40470</div>
<p><strong>AgireOra e altre associazioni in difesa degli animali hanno invitato tutti a scrivere all&#8217;AISM, all&#8217;indirizzo:aism@aism.it</strong><br />
per dir loro che i loro fiori non li compreremo di certo, fino a che non smetteranno di finanziare la vivisezione, e che inviteremo i nostri conoscenti a fare lo stesso.</p>
<p>Ok, io ho scritto e vi sto anche invitando a non comprare le gardenie, ok? Se proprio volete una gardenia, compratela in un vivaio, c&#8217;è anche il rischio che sopravviva (quelle vendute in queste iniziative muoiono subito, il discorso è lungo chi si diletta di giardinaggio già lo sa che trattamento subiscono, ma di questo parlerò un&#8217;altra volta).</p>
<p>Tutto l&#8217;articolo di AgireOra su questa iniziativa pro-vivisezione è qui.</p>
<div>
<p>Segnalo invece che dal <strong>5 all&#8217;11 marzo ci sarà un&#8217;asta su ebay di prodotti CrueltyFree, per raccogliere fondi per AgireOra Edizioni.</strong> I fondi vengono utilizzati tutti come sempre per stampare i volantini e per organizzare le attività di diffusione delle politiche animaliste. Insomma, se volete spendere dei soldini, meglio qui che con le gardenie <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<div>
<p>Ora me ne vo&#8217; a nanna perchè domattina ci si sveglia alle 6.00 (sarà vero?!) per andare a una bellissima fiera del cioccolato a Torino &#8230;. saprò documentare dettagliatamente, ho già in programma una quantità di assaggi da farmi scoppiare  <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
</div>
</div>
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		<title>Attiva per disabilitare</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/02/27/attiva-per-disabilitare.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2007 02:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[No, non sono morta, sparita o emigrata alle Cayman come qualcuno ha supposto visto il mio recente silenzio, preceduto appunto da un post in cui dicevo di volermene andare da questo paese. Non ancora. E&#8217; che negli ultimi 2 giorni sono stata oltremodo impegnata a buttar via del tempo. Oggi mi sono dilettata (oggi intendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="400" height="389" border="0" alt="im_stressed.jpg" title="im_stressed.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/im_stressed.jpg" /></div>
<p>No,  non sono morta, sparita o emigrata alle Cayman come qualcuno ha supposto visto il mio recente silenzio, preceduto appunto da un post in cui dicevo di volermene andare da questo paese. Non ancora.</p>
<p>E&#8217; che negli ultimi 2 giorni sono stata oltremodo impegnata a buttar via del tempo. Oggi mi sono dilettata (oggi intendo il 27 febbraio, il fatto che stia scrivendo il 28 dall&#8217;ufficio può dare un&#8217;idea di quanto mi diletto&#8230;) con le maledettissime tasse e la loro parente stramaledettissima, l&#8217;Iva, quella gran baldracca dell&#8217;Iva. Sono 24 ore che lotto con i porchi fogli di excel e i suoi messaggi tipo: &#8220;Esiste già un calcolo ricorsivo in cui rientra questa colonna,<span id="more-90"></span> provane un altro&#8221;. Come sarebbe &#8216;provane un altro&#8217; ?!?! Invece dello scorporo dell&#8217;Iva conto quanti passano per strada con il cappello, quanti senza e poi li sommo alla voce Imponibile ?! Oppure vado a scorporare l&#8217;Iva sull&#8217;imponibile dell&#8217;attività della loro madre &#8211; che può essere una sola! &#8211;  perchè sul mio imponibile è un calcolo ricorsivo?!<br />
Finalmente quando riesco a tirar fuori questa accidenti di maledetta cartella di excel con tutti i mesi del 2006 e le Iva del 2006 e l&#8217;avanzo di Iva a scomputo del 2005 e pigio finalmente su invio per sapere quanti crisbel di soldi vorrà da me lo stato&#8230; &#8220;Non è possibile eseguire questa operazione&#8221;. Come non è possibile?! Ritento almeno venti volte, per almeno 19 ho lo stesso messaggio e circa 40 offerte di excel per introdurre delle macro, delle icone, dei pupazzetti, il simbolo della penna, quello della graffetta, l&#8217;icona della matita e la mutanda della nonna del programmatore ma niente OK. Voglio vedere Ok. Ti prego, fammi il pulsante Ok&#8230; Per favore&#8230; sono 2 giorni che mi spacco la testa su queste tasse maledette, fossero almeno dei soldi che devo prendere, ma no&#8230; li devo dare, e per darli va a finire che devo riprogrammare tutto Winzoz.<br />
Allora baro. Tolgo due caselle di calcolo, ci scrivo la cifra a mano, controllo con la calcolatrice solare Aurora delle medie se è giusto. E&#8217; giusto. Tò, salvati, annientati, maledetto foglio di excel e fammi vedere di che morte devo morire. Ok.</p>
<p>Ma me la prendo troppo? No. Perchè tutto questo è iniziato in realtà 72 ore fa, quando ho perso tipo 10 ore per trovare cosa non andava in un sito. Bisognava fare una cosa generalmente banale, ovvero inserire &#8216;bonifico bancario&#8217; come metodo di pagamento. Generalmente, come logica vuole, nel sistema c&#8217;è una casellina da barrare in corrispondenza della voce &#8216;Bonifico bancario&#8217;. Logico. Invece erano 10 ore che cambiavo tutte le impostazioni, mettevo il naso nel codice, cambiavo qualsiasi piccolezza, dettaglio, quisquiglia&#8230; niente. Proprio sto bonifico bancario non s&#8217;aveva da usare. E gira e rigira, finalmente nascosta in 100 altri link alle cose più disparate, trovo questa interessante finestra con questa ancor più interessante opzione che solo la mente malata di un programmatore ubriaco, con le pigne al posto del cervello e la logica di quello che ha fatto excel (sono figli della stessa madre di sicuro) ha saputo creare: &#8220;<font size="2" face="tahoma,arial" color="#000000">Attiva per disabiltare questo piano di pagamento per ordini che includono prodotti di tipo fisico:&#8221;   . Attiva per disabilitare. Geniale. </font></p>
<p>Questo è lo screenshot per gli increduli:</p>
<p><img width="450" height="219" border="0" align="middle" title="attivaperdisabilitare.jpg" alt="attivaperdisabilitare.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/attivaperdisabilitare.jpg" /></p>
<p><strong><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=1QLi-rHVaf0">Questi</a></strong> sono gli apprezzamenti che mi sono venuti alla volta di chi l&#8217;ha pensata.</p>
<p>E questo è quanto. Ora finalmente all&#8217;alba delle 2.00 vado a dormire <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>IL REGISTRO DELLE CONTAMINAZIONI OGM</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/02/20/il-registro-delle-contaminazioni-ogm.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Feb 2007 14:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri Greenpeace ha pubblicato il nuovo rapporto mondiale sulle contaminazioni (scarica qui il pdf completo), parlando ampiamente anche dei danni derivati dall&#8217;impiego di OGM nelle aree vicine all&#8217;Italia, in particolare nel sud della Francia. La cosa particolarmente rilevante è comunque l&#8217;istituzione da parte di Greenpeace di un Registro Mondiale delle Contaminazioni (online qui GM Contamination [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="400" height="343" border="1" title="greenpeace_ogm.jpg" alt="greenpeace_ogm.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/greenpeace_ogm.jpg" /></div>
<p>Ieri Greenpeace ha pubblicato il nuovo rapporto mondiale sulle contaminazioni (scarica qui il <a target="_blank" href="http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/registro-contaminazioni-ogm.pdf">pdf completo</a>), parlando ampiamente anche dei danni derivati dall&#8217;impiego di OGM nelle aree vicine all&#8217;Italia, in particolare nel sud della Francia.</p>
<p>La cosa particolarmente rilevante è comunque l&#8217;<strong>istituzione da parte di Greenpeace di un Registro Mondiale delle Contaminazioni</strong> (online qui <a target="_blank" href="http://www.gmcontaminationregister.org/">GM Contamination Report Register</a> ) . Dal menu di destra si può selezionare il paese e le varie tipologie di contaminazione per vedere dove sono state segnalate.</p>
<p>Per l&#8217;Italia che, al momento, ha bandito totalmente gli OGM ma continua <span id="more-84"></span>a importare prodotti esteri contenenti ogm (Lidl, Carrefour, prodotti orientali soprattutto cinesi, prodotti americani per idioti come il pop corn da mettere nel microonde ecc.), si segnala solo l&#8217;incidente del 2003 in cui diversi coltivatori piemontesi trovarono sementi ogm di mais tra quelle che dovevano essere sementi normali. Si chiama contaminazione ed è una delle conseguenze più pericolose sia a livello ambientale che umano. A livello ambientale gli ogm sono dei fuoriclasse nel distruggere le specie autoctone e non gm, quindi c&#8217;è il forte rischio che contaminino le coltivazioni locali con un danno ingente sia per il patrimonio genetico vegetale distrutto che per la produzione azzerata. A livello umano il danno è considerevole visto che è ormai <strong>accertata l&#8217;efficacia dei prodotti gm nell&#8217;insorgenza di cancro, leucemia e disturbi della tiroide.</strong>(<a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/?p=84">ne ho già parlato qui,</a> dove ci sono anche tutti i link alla documentazione)</p>
<p>Secondo il rapporto mondiale sulle contaminazioni involontarie o illegali da GM di cui si ha notizia negli ultimi 10 anni, sembra che sia<strong> il mais ogm una delle colture più problematiche</strong>, <strong>seguito a ruota dal riso</strong> che ha risentito pesantemente delle contaminazioni dello scorso anno dovute al riso Bt proveniente dalla Cina e al <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/?p=55">riso Ogm della Bayer di provenienza statunitense scoperto anche in Italia</a>. La situazione inoltre peggiora. Se cercate per &#8216;all countries&#8217; e &#8216;all contaminations&#8217; sul registro online fatto da Greenpeace, vedete subito che il <strong>2006 è stato l&#8217;anno con maggiore incidenza di contaminazioni</strong>, che questa volta hanno riguardato anche l&#8217;Italia dove gli ogm sarebbero banditi.</p>
<p align="center">Due cose assolutamente necessarie da fare in questo momento:</p>
<ol>
<li><strong>Possiamo farlo tutti: Boicottare tutte le aziende che commercializzano o producono OGM, soprattutto DuPont, Bayer e Monsanto </strong>che cercano di introdurli anche illegalmente nei paesi che li hanno vietati. Non bisogna rifiutarsi di acquistare solo i prodotti contenenti OGM ma tutti i prodotti di queste multinazionali. TUTTI. Tra l&#8217;altro sono pieni di additivi, pesticidi ecc. quindi fa solo bene. Il calo delle vendite, se ingente, potrà essere quella sanzione e condanna che l&#8217;Unione Europea non gli sta dando.</li>
<li><strong>Politicamente: che l&#8217;Unione Europea si decida a sanzionare pesantemente queste multinazionali per il comportamento scorretto e le condanni per attentato terroristico alla salute dei cittadini.</strong> Se io o tu che stai leggendo introducessimo un pesticida in un corso d&#8217;acqua saremmo perseguibili per terrorismo e attentato alla salute pubblica, lo sapevi? Invece la Bayer, introducendo una variante GM di riso ILLEGALMENTE in Italia non ha ancora ricevuto alcuna sanzione, neanche amministrativa.</li>
</ol>
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		<title>Vite agli antipodi: Rubens e Princess Anita</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/02/12/vite-agli-antipodi.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Feb 2007 18:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[Escursioni & Trekking]]></category>
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		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 4 febbraio 2007 c’è stata la prima riunione tra i primi temerari liberi sognatori pacifisti e vegani che hanno partecipato alla STESURA DELL’ATTO COSTITUTIVO del nuovo ecovillaggio nato da un&#8217;idea di Rubens Gardelli (l&#8217;atto costitutivo è online qui). Mi è dispiaciuto molto non poter partecipare, purtroppo il lavoro a volte è insopportabile, gli impegni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="200" vspace="15" hspace="15" height="272" border="0" align="left" title="babies.jpg" alt="babies.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/babies.jpg" /><strong> Il 4 febbraio 2007 c’è stata la prima riunione tra i primi temerari liberi sognatori pacifisti e vegani che hanno partecipato alla STESURA DELL’ATTO COSTITUTIVO del nuovo ecovillaggio nato da un&#8217;idea di Rubens Gardelli (l&#8217;atto costitutivo è online <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/?page_id=72">qui)</a>.</strong><br />
Mi è dispiaciuto molto non poter partecipare, purtroppo il lavoro a volte è insopportabile, gli impegni troppi e il tempo scarsissimo. sigh.<br />
Rubens mi ha mandato l&#8217;atto costitutivo e posso affermare senza ombra di dubbio che è il progetto di ecovillaggio più ambizioso che abbia mai letto! Ci vorranno proprio delle persone in gamba per riuscirci.</p>
<p>Alcune cose però mi lasciano un po&#8217; perplessa&#8230; tipo la scelta di non coltivare niente direttamente (permacultura), raccogliere solo i frutti che dona la terra MA addirittura farsi gli abiti con i prodotti della terra. Ehm&#8230; che io sappia, cotone, lino e canapa non sono erbe spontanee in Italia&#8230; la canapa men che meno purtroppo!</p>
<p>L&#8217;altra cosa che mi lascia perplessa è l&#8217;esenzione dalle tasse da richiedere allo Stato&#8230; temo che almeno la tassa di proprietà del terreno vada pagata e che l&#8217;edificazione, a parte il sud Italia, abbia regole ben precise. Dubito fortemente che la regione Toscana abbia la stessa tolleranza del sindaco di Agrigento verso l&#8217;edificazione abusiva <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ultima ma non minore cosa che mi riesce un po&#8217; difficile da inquadrare è l&#8217;educazione dei bambini. Capisco benissimo la non standardizzazione, tanto che ci sono da sempre scuole di pensiero pedagogico di questo tipo, basta citare le idee della Montessori o quelle fin troppo rivalutate di Rudolf Steiner (mi chiedo sempre, per esempio, in base a quale idea bislacca gli steineriani vietino la televisione visto che Steiner è morto prima che si diffondesse persino il cinema muto&#8230;).</p>
<p>Quello che invece non capisco è privare i bambini del libero arbitrio. Un uomo adulto può anche decidere consapevolmente di andare a vivere sui monti cibandosi di bacche in completa armonia con la natura. E&#8217; una sua decisione. I bambini invece se vengono tenuti in questo mondo a parte, vengono privati del libero arbitrio, perchè non gli si danno i mezzi per vivere nell&#8217;altra società, quella tecnologica, chiamiamola così. Saranno obbligati a restare per forza in quella parallela creata dai genitori, che invece hanno goduto di libero arbitrio nello sceglierla.</p>
<p>In secondo luogo, è abbastanza improbabile che lo stato lo permetta. Tutte le comuni che ci hanno provato sono state giustamente obbligate a far seguire ai bambini dei programmi scolastici, anche restando in comunità a studiare e dando gli esami a fine anno. C&#8217;è da dire che la realtà continua a dimostrare che i bambini seguiti da adulti e insegnanti nelle comuni sono molto più preparati dei bambini che frequentano le scuole normalmente.</p>
<p>Non contesto comunque il progetto ma la parte pedagogica: si priva la futura generazione della comune di quel libero arbitrio che è invece un diritto umano sacrosanto. Questa non può essere mai una scelta corretta.</p>
<p align="center">***</p>
<p>Tanto per andare agli antipodi di questa idea di vita primitivista,<strong> oggi ho scoperto per caso che un&#8217;amica ritrovata dopo tanto tempo ha un blog, davvero simpatico: <a target="_blank" href="http://alainbarbara.blogspot.com/">2 Europeans &#038; a Baby</a> (The every day&#8217;s life and adventures of a family composed by an italian mom, a belgian dad and an european baby), con la bellissima Anita come star.</strong></p>
<p>Anita è una futura filosofa, ha già capito infatti che le Desperate Housewives sono principesse. Io l&#8217;ho capito solo a metà della prima serie dopo una mattina di pulizie di casa, passando davanti a uno specchio. Nel mondo delle casalinghe di Wisteria Lane avrei avuto un delizioso twin set pastello, un grembiulino minuscolo alla francese, tacchi a spillo come quella che lavava i pavimenti con Spic e Span (che fine ha fatto a proposito?) e soprattutto sarei stata pulita, pettinata e truccata, con la casa perfettamente in ordine e il pranzo pronto nel forno. Nella realtà che la piccola Anita ha già capito, mi aggiravo per casa sporca, sudaticcia e spettinata, brandendo il mio <a target="_blank" href="http://www.dyson.it/range/feature_frame.asp?model=DC15-ALLERGY&#038;sinavtype=pagelink">Dyson</a> come Terminator e rischiando di risucchiare anche i gatti perché sarà anche potente e fighissimo ma è l&#8217;unico aspirapolvere senza la regolazione di potenza. Non ha neanche &#8216;piano&#8217; e &#8216;forte&#8217; come gli aspirapolvere degli anni &#8217;70, ha solo ON e OFF come il phon della Barbie (l&#8217;aspirapolvere di Barbie non esiste, la Barbie è un&#8217;altra che aveva capito tutto).</p>
<p>Insomma volevo dire solo che Anita mi sembra un bel tipino con il suo bel libero arbitrio e magari uno di questi giorni glielo dice lei ai suoi genitori che il cioccolato <a target="_blank" href="http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/nestle.htm">Nestlé non è etico né sano</a>. Poi se proprio, può chiamare me come rinforzo, arrivo brandendo <a target="_blank" href="http://www.altromercato.it/it/prodotti/ALI/A05/109/518/000056">un toblerone del ctm</a> e prendiamo tutti a tobleronate <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Forza Anita!</p>
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		<title>Attenzione al riso per cani e gatti!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/02/08/attenzione-al-riso-per-cani-e-gatti.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Feb 2007 00:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;altro ieri Greenpeace ha pubblicato il rapporto &#8220;l&#8217;industria del riso sull&#8217;orlo del collasso&#8221; (qui trovate il pdf del rapporto). Sembrano quindi fondate le paure di contaminazione da coltivazioni OGM non autorizzate in Europa oltre alla più grave importazione di riso OGM da paesi in cui questa coltivazione è già autorizzata MA che non dovrebbero poterlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="203" vspace="15" hspace="15" height="298" border="1" title="erbaviolacatdog.jpg" alt="erbaviolacatdog.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/erbaviolacatdog.jpg" /></div>
<p>L&#8217;altro ieri Greenpeace ha pubblicato il rapporto &#8220;l&#8217;industria del riso sull&#8217;orlo del collasso&#8221; (<a target="_blank" href="http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/riso-ogm-2007">qui trovate il pdf del rapporto</a>).</p>
<div align="left" />
<p align="left">Sembrano quindi fondate le paure di contaminazione da coltivazioni OGM  non autorizzate in Europa oltre alla più grave importazione di riso OGM da paesi in cui questa coltivazione è già autorizzata MA che non dovrebbero poterlo far entrare in paesi come l&#8217;Italia che agli OGM ha chiuso finora le porte.</p>
<div align="left" />
<p align="left">Il rapporto è molto lungo e dettagliato. Il dato positivo è che molte compagnie non soltanto si sono impegnate ad acquistare riso non-Ogm, ma stanno dichiarando pubblicamente di aver interrotto l&#8217;acquisto di riso statunitense a causa delle difficoltà e dei costi che l&#8217;accertamento dell&#8217;assenza di Ogm nelle partite comporta. Questo va benissimo, ma <strong>la filiera non è mai così chiara su percorsi internazionali, perlomeno per noi consumatori, pertanto si può avere una qualche certezza solo sul riso normale da cucina, se di provenienza italiana e di aziende certificate</strong> (Alce Nero, per fare un esempio o la Coop mettono a disposizione dei clienti l&#8217;intero percorso di filiera, che è anche piuttosto breve visto che si tratta di riso italiano).</p>
<div align="left" />
<p align="left">Questo non accade però per i mangimi di cani e gatti. E&#8217; particolarmente importante, quindi, in un momento in cui alcune multinazionali come la Monsanto e alcuni distributori europei devono disfarsi di tonnellate di riso OGM, evitare di comprare per i propri amici a quattro zampe:<br />
<strong> &#8211; pappe contenenti riso non prodotte in Italia<br />
- in generale, pappe che non abbiano origine controllata<br />
- riso soffiato non italiano<br />
- prodotti per cani e gatti contenenti riso che provengano in particolare da Olanda e Germania,</strong> dove è stata più alta l&#8217;incidenza della diffusione del <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/?p=55">riso OGM introdotto illegalmente dalla Bayer</a>  quindi, NIENTE prodotti che arrivano dalla <strong>Metro e dalla Lidl</strong>, non sono controllabili<br />
- Se potete, <strong>boicottate i prodotti Bayer</strong>, TUTTI, perché è la principale responsabile di questo disastro. Il danno economico da mancate vendite lo capiscono, le lettere di protesta no.</p>
<div align="left" />
<p align="left"><strong>Perché me la prendo tanto?</strong> Perchè quello che il lungo rapporto di Greenpeace non dice (non è pertinente, non è che vogliano nasconderlo!) è che ora questi signori si devono disfare di tonnellate di riso OGM e per farlo una delle solite mosse, vedi precedenti di carni avariate, scongelate e ricongelate e schifezze varie, è riveicolare nell&#8217;industria del cibo per animali. Attenzione, quindi! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<div align="left" />
<p align="left"><strong>Danni da alimentazione con cibi transgenici:</strong> i disgraziati che hanno alimentato delle cavie con farine OGM hanno confermato l&#8217;abbassamento quasi totale del sistema immunitario sia nei giovani che negli adulti, abbassamento che causa l&#8217;insorgere di numerose patologie perchè gli animali non hanno più difese. ( http://www.lanuovaecologia.it/scienza/biotech/5480.php ).<br />
Il numero di tumori nelle cavie alimentate con farine transgeniche è alto, molto più della norma. Prendendo poi sempre in prestito da Greenpeace: sempre maggiori evidenze scientifiche correlano il consumo di OGM e l&#8217;insorgenza di ipersensibilizzazioni o di allergie. Queste patologie sono già in netto aumento nelle popolazioni dei paesi industrializzati come conseguenza dell&#8217;abbassamento delle difese immunitarie e l&#8217;esposizione ad agenti allergenici ambientali, e rischiano di aggravarsi e moltipicarsi a causa degli OGM. ( qui: http://www.greenpeace.it/ogm/domandefrequenti.html  ).</p>
<div align="left" />
<p align="left">Occhio quindi agli acquisti di pappe e&#8230; diffondete, se vi capita <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cara LIPU, RICICLATO e RICICLABILE non sono sinonimi!</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Feb 2007 12:48:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
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		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>
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		<description><![CDATA[Vivo al confine con un bosco della Lipu, ho sempre trovato bello e nobile e alto il loro impegno. Così quest&#8217;anno mi accingo ad aprire la lettera per la donazione alla Lipu e vengo travolta da un appello accorato: l&#8217;inquinamento sta mettendo a dura prova la sopravvivenza di molti volatili. Lunga lettera su cause, concause [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onfocus="this.blur()" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'albero.jpg','202','258');return false" href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/albero.jpg"><img width="127" vspace="5" hspace="5" height="163" border="0" align="left" alt="albero.jpg" title="albero.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/albero.jpg" /></a>Vivo al confine con un bosco della Lipu, ho sempre trovato bello e nobile e alto il loro impegno. Così quest&#8217;anno mi accingo ad aprire la lettera per la donazione alla Lipu e vengo travolta da un appello accorato: l&#8217;inquinamento sta mettendo a dura prova la sopravvivenza di molti volatili. Lunga lettera su cause, concause e effetti dell&#8217;inquinamento.</p>
<p>Poi guardo bene la lettera in carta patinata e stampa quadricromia lucida che mi hanno mandato. Ci ripenso, e scrivo questa lettera di protesta.</p>
<blockquote><p>Buongiorno, oggi ci è arrivata la vostra lettera sul pericolo per i passeri. Troviamo la vostra opera encomiabile e non è la prima volta che vi sosteniamo. Però. C&#8217;è un però nella lettera che avete mandato. Il mangime per gli uccelli come tutti gli anni l&#8217;abbiamo messo abbondantemente in giardino e teniamo alla larga i gatti.</p>
<p><span style="font-weight: bold">Ma la donazione non la facciamo questa volta.</span></p>
<p>PERCHè è VERAMENTE DISGUSTOSO CHE UN&#8217;ASSOCIAZIONE COME LA <span id="st" class="st">LIPU</span> CI MANDI LETTERE IN CARTA PATINATA CON RELATIVO SPRECO DI CELLULOSA, ABBATTIMENTO DI ALBERI E INQUINAMENTO (LA STAMPA IN QUADRICROMIA CHE AVETE USATO è TRA LE MAGGIORMENTE INQUINANTI).</p>
<p>MA CI STATE PRENDENDO IN GIRO COME IL WWF?!  GLI ANIMALI CHE DOVETE PROTEGGERE SONO MINACCIATI ANCHE DALL&#8217;INQUINAMENTO, E VOI PER DIRCELO INQUINATE ULTERIORMENTE?!</p>
<p><span style="font-weight: bold">MA CI VOLEVA PROPRIO TANTA INTELLIGENZA A USARE CARTA RICICLATA?!  </span></p>
<p>intelligenza non lo sappiamo,,ma sicuramente amore VERO per l&#8217;ambiente si. Sarete diventati anche voi dei buffoni come il wwf ?!</p>
<p>VERGOGNA!!!!!! VERGOGNA!!!! VERGOGNA!!!!</p>
<p>La nostra donazione, come quella di molti altri nostri amici che si sono trovati perfettamente d&#8217;accordo con noi, quest&#8217;anno non vi arriva. E non arriverà finchè non vi vedremo usare carta riciclata al 100%. <span style="font-weight: bold">E vergognatevi!</span></p></blockquote>
<p>La LIPU, onore al merito, mi risponde dettagliatamente, con la email qui di seguito&#8230; avvallando però la mia protesta. Loro hanno scelto anche la carta RICICLABILE&#8230; ma ci stiamo prendendo in giro sulle parole, quindi! <strong>Riciclabile è TUTTA la carta! </strong><br />
Tra l&#8217;altro la stampa che hanno usato è DIFFICILMENTE RICICLABILE. Ma soprattutto, usare la carta riciclata è cio&#8217; che ci si aspetta da una associazione ambientalista che ci viene a parlare di inquinamento e disboscamento. Parlare di &#8220;carta ecologica biodegradabile&#8221; è una presa in giro. E&#8217; la differenza tra abbattere degli alberi e un costo di produzione altissimo a livello ambientale e &#8230;.non farlo! E&#8217; la differenza anche tra chissà quanti toner e inchiostri difficilmente smaltibili per stamparle e pochi per mandare una comunicazione magari con un minor appeal ma efficace e corretta anche dal punto di vista ambientale. Soprattutto per una comunicazione pubblicitaria per la raccolta di fondi per proteggere gli uccelli dai danni dell&#8217;inquinamento!!!<br />
<strong>Qui invece mi pare che si giochi un po&#8217; troppo con le parole e l&#8217;abbonato meno attento  non fa caso a questo giochino del riciclabile/riciclato, carta biodegradabile/carta riciclabile. Così pensando di finanziare un&#8217;associazione ambientalista ci si trova a finanziare in realtà una fonte di inquinamento.</strong><br />
Non ultimo, chi conosce l&#8217;informatica o il sistema Postel può farsi un paio di risate amare su questa perla:  <font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"><em>L’unico      allegato non in carta ecologica è il depliant in quanto il conto corrente      postale deve essere obbligatoriamente in carta OCR per i lettori ottici      delle poste</em>.  </span></font>Se non si usa la carta riciclata grigio scuro, i lettori OCR delle Poste (non la carta ocr, che non esiste!) sono perfettamente in grado di leggerli&#8230;. tanto che la loro vantata busta in carta riciclata e la loro rivista in carta riciclata vengono lette tranquillamente dai lettori OCR dell Poste stesse! OPS!</p>
<p><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana" /></font>Complimenti vivissimi, signori della LIPU! Un &#8220;raccogliamo la sua protesta e ne faremo tesoro per migliorare&#8221; era una risposta accettabile, anche allungata in marketingese. Farmi passare per stupida invece no. <strong>Rimango della mia idea: riciclato e riciclabile non sono sinonimi, né in italiano né in una politica ecologica seria.</strong></p>
<blockquote><p><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy">Gentile Signora Grazia, </span></font></p>
<p><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy">in merito alla sua email, desideriamo comunicarle quanto segue:<br />
</span></font></p>
<ol type="1" start="1" style="margin-top: 0cm">
<li style="color: navy"><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">La      busta che abbiamo usato è in carta riciclata E 2000 delle Cartiere      Cariolario </span></font><font size="2" face="Verdana"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">certificata dal Ministero dell’Ambiente      tedesco con il marchio</span></font><font size="2" face="Verdana"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana"> </span></font><font size="2" face="Verdana"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">ecologico      “Angelo Blu” </span></font><font size="2" face="Verdana"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">(le allego la scheda tecnica)      e nella finestra per l’indirizzo abbiamo fatto inserire un pergamino      riciclabile e non il pvc come in genere si usa, quindi questa busta può      essere totalmente riciclata;</span></font><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy"><br />
</span></font></li>
</ol>
<ol type="1" start="2" style="margin-top: 0cm">
<li style="color: navy"><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">La      carta della lettera è la Symbol Freelife Gloss della Fedrigoni (le      allego la scheda tecnica) completamente biodegradabile e riciclabile;</span></font><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy"><br />
</span></font></li>
</ol>
<ol type="1" start="3" style="margin-top: 0cm">
<li style="color: navy"><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">L’unico      allegato non in carta ecologica è il depliant in quanto il conto corrente      postale deve essere obbligatoriamente in carta OCR per i lettori ottici      delle poste.</span></font><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy"><br />
</span></font></li>
</ol>
<ol type="1" start="4" style="margin-top: 0cm">
<li style="color: navy"><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">Tutti      i nostri materiali, ad esclusione di quelli con il conto corrente postale      per le ragioni sopra evidenziate, sono in carta ecologica. Ali e Ali      junior, ad esempio, le riviste dell’Associazione sono stampate su      carta riciclata E 2000 </span></font><font size="2" face="Verdana"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana">delle Cartiere Cariolaro e      sono confezionate con Mater-bi, materiale riciclabile derivato da sostanze      organiche vegetali.</span></font><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy"><br />
</span></font></li>
</ol>
<p><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy">Queste scelte comportano, mi creda, costi esagerati in quanto la richiesta di carta ecologica o di Mater bi in Italia è veramente bassa, quindi i prezzi molto alti. Ma la </span><span class="st" id="st">LIPU</span> ha intrapreso questa strada ed è determinata a proseguirla.<br />
</font></p>
<p style="margin-left: 18pt"><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy">A sua disposizione per qualsiasi altro chiarimento.<br />
</span></font></p>
<p><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy">Grazie e cordiali saluti.<br />
</span></font></p>
<p><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy">Rossana Bigliardi<br />
Area Comunicazione e Marketing</span></font></p>
<p><strong><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; color: navy; font-weight: bold">P.S</span></font></strong><font size="2" color="navy"><span style="font-size: 10pt; color: navy">. Le carte usate (busta e lettera)  hanno<strong><span style="font-weight: bold">  </span></strong></span></font><strong /><strong><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy; font-weight: normal">il marchio FSC che identifica i prodotti contenenti </span></font></strong><strong /><strong><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy"><a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://wlow.net/wlink.php?qq=legno&#038;index=3"><font color="navy"><span style="color: navy; font-weight: normal; text-decoration: none">legno</span></font></a> </span></font></strong><strong /><strong><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy; font-weight: normal">proveniente da </span></font></strong><strong /><strong><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy"><a target="_blank" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://wlow.net/wlink.php?qq=foreste&#038;index=1"><font color="navy"><span style="color: navy; font-weight: normal; text-decoration: none">foreste</span></font></a></span></font></strong><strong /><strong><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy; font-weight: normal"> gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. </span></font></strong><strong><font size="2" color="navy"><span style="font-size: 10pt; color: navy; font-weight: bold" /></font></strong></p>
<p><strong /><strong /><strong /><strong /><strong> </strong><strong /><strong /><strong /><strong /><strong><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy"> </span></font></strong></p>
<p><strong /><strong /><strong /><strong /><strong> </strong><strong /><strong /><strong /><strong /><strong><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy" /><span class="st" id="st">LIPU</span> &#8211; BirdLife Italia<br />
Sede Nazionale<br />
Via Trento, 49 &#8211; 43100 Parma<br />
tel   ++39 0521 273043<br />
fax ++ 39 0521 273419</font></strong></p>
<p><strong /><strong /><strong /><strong /><strong> </strong><strong /><strong /><strong /><strong /><strong><font size="3" face="Times New Roman" color="navy"><span style="font-size: 12pt; color: navy"><a target="_blank" title="http://www.lipu.it" onclick="return top.js.OpenExtLink(window,event,this)" href="http://www.lipu.it/"><font size="2" face="Verdana" color="navy"><span style="font-size: 10pt; font-family: Verdana; color: navy">www.</span><span class="st" id="st">lipu</span>.it</font></a></span></font></strong></p>
<p><strong /><strong /><strong /><strong /><strong> </strong></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>LOMELLINA, PARCO NATURALE DELLE CANARIE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/01/20/lomellina-parco-naturale-delle-canarie.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Jan 2007 14:58:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Lomellina, Parco del Ticino. Ieri ore 15.00 : 22 °C Le risaie hanno erba verde alta 5 cm, i contadini continuano ad arare e tempo una settimana gli ricresce l&#8217;erba. Mai visto arare a gennaio. Diversi vicini, nuovi arrivati, ne approfittano per piantumare il giardino. Mai visti i giardinieri metter giù piante in gennaio. L&#8217;EsselungaSuperStore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="400" height="300" border="0" align="bottom" title="lomellina_canarie.jpg" alt="lomellina_canarie.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/lomellina_canarie.jpg" /></p>
<p>Lomellina, Parco del Ticino. Ieri ore 15.00 : 22 °C</p>
<p>Le risaie hanno erba verde alta 5 cm, i contadini continuano ad arare e tempo una settimana gli ricresce l&#8217;erba.<br />
Mai visto arare a gennaio.<br />
Diversi vicini, nuovi arrivati, ne approfittano per piantumare il giardino.<br />
Mai visti i giardinieri metter giù piante in gennaio.<br />
L&#8217;EsselungaSuperStore di Vigevano ha messo in vendita per l&#8217;occasione meli, peri e albicocchi che di solito si piantano da marzo-aprile o ancor meglio in settembre.<br />
Mai visto piantare albicocchi in gennaio.<br />
La nostra percocca (innesto, no ogm) ha le gemme, quindi dubito che quest&#8217;anno mangeremo percocche. Fanculo.<br />
I due alberelli di prugne di San Pietro, pianta locale ormai rarissima, regalati da una vecchia zia che per un caso fortuito (le piacciono) non li ha sostituiti con i moderni prugni tutti uguali e insapori, sono sul chi vive: loro, specie in via di estinzione, si staranno chiedendo se è il caso di estinguersi del tutto.Il ciliegio e le susine affacciano già qualche foglia.<br />
Problema non indifferente: se mettono le gemme, i trattamenti preventivi (bio ovviamente, a base di <a title="Olio di neem" target="_blank" href="http://www.ecosalute.it/olio_di_neem_sc_24.htm">olio di neem</a>) per la metcalfa e le muffe non si possono fare così o rischiamo di farci distruggere le piante dai parassiti in estate oppure di distruggerle ora spruzzando trattamenti sulle gemme.<br />
Non ultimo, non  so se cominciare i lavori per l&#8217;orto. Se l&#8217;estate sarà veramente torrida, non sono attrezzata per salvare le piante e rischia di essere un grande lavoro inutile, oltre che estremamente deludente.<br />
<a title="Oasi LiPU Bosco del Vignolo" target="_blank" href="http://www.lipu.it/oasi/oasiDettaglio.asp?28"> L&#8217;oasi LIPU</a> che confina con noi è piena di uccelli. Di solito in gennaio è silenziosa, ma ora sembrano mattine di maggio e anche i gatti ci guardano straniti per vedere se stiamo sparando il National Geographic Channel con l&#8217;home theatre o se davvero ci sono i fringuelli che cantano. Ci sono.</p>
<p align="left">
<div align="left">
<p align="left">Intanto la Provincia e i Comuni se la discutono se cominciare o no <a title="Beppe Grillo su Autostrada Mortara - Broni" target="_blank" href="http://www.beppegrillo.it/2007/01/lomellina_dasfa.html">quella grandissima idiozia che é l&#8217;autostrada Broni &#8211; Mortara.</a> Ma chi diavolo dovrà mai andare da Broni a Mortara su sei corsie ????   Forse migliaia di camion del nuovo interporto che vogliono costruire subito dopo l&#8217;autostrada distruggendo uno dei parchi naturali più belli d&#8217;Italia, uno dei pochi tra l&#8217;altro che comprende realtà abitative?!<br />
E questo è quanto.</p>
<p>Ho sempre invidiato il clima delle Canarie: 24 gradi costanti tutto l&#8217;anno. Ma volevo andare io a vivere alle Canarie, non che venissero loro qui.</p>
<p><em>(Originariamente queste righe erano una risposta su un post del NG di vegetarismo &#8230; lo scrivo per non ledere il mio proprio diritto d&#8217;autore e per inneggiare alla mia ripetitività, ogni tanto ci vuole)</em></p>
</div>
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		<title>Le bestie nel circo non sono gli animali</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/12/29/le-bestie-nel-circo-non-sono-gli-animali.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Dec 2006 21:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Giorni fa un circo si è insediato vicino a dove abito, sicuramente autorizzato dal comune. Quella degli animali nei circhi è una questione annale, dibattuta ripetutamente e che torna ogni volta nel periodo di natale, magari perché sulle televisioni italiane si ritiene ancora etico e educativo mandare in onda le sevizie ad esseri viventi inermi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><a onfocus="this.blur()" onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'','','');return false" href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/"><img width="194" vspace="10" hspace="10" height="234" border="1" align="left" title="Immagine_32.png" alt="Immagine_32.png" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/Immagine_32.png" /></a>Giorni fa un circo si è insediato vicino a dove abito, sicuramente autorizzato dal comune. Quella degli animali nei circhi è una questione annale, dibattuta ripetutamente e che torna ogni volta nel periodo di natale, magari perché sulle televisioni italiane si ritiene ancora etico e educativo mandare in onda le sevizie ad esseri viventi inermi costretti a vivere come zingari, in prima serata ovviamente. Il tutto perché una ottantenne obesa truccata da matrioska ha detto che lei i suoi elefanti li rispetta. Certo, d&#8217;altra parte non c&#8217;è rispetto più grande che far vivere un elefante su e giù da un tir, in posti sempre diversi, spesso al gelo e spesso al caldo torrido, senza branco e spesso sterile. E&#8217; esattamente come li ho visti nel Serengeti, anzi, devo dire che mentre passavo qualche elefante mi ha fermata chiedendomi se per favore gli sapevo indicare l&#8217;autostrada che aveva un puntello con un tir che lo portava alla sua esibizione di saltello su una zampa  sulla piazza di Nairobi.<br />
Io prenderei quella vecchiaccia e la sbatterei a fare il lavoro dei suoi elefanti per vedere se poi viene a raccontare che ballare su due zampe a comando, per avere in cambio una nocciolina, è dignitoso.
</p>
<p align="justify">Comunque, tornando al circo che si è insediato qui vicino, passando si notava dalla strada che dei cammelli erano tenuti sotto un tendone, non coperto sui quattro lati. Qui ha fatto anche &#8211; 2° C e con l&#8217;umidità che c&#8217;è in lomellina il freddo percepito è anche superiore. Non ditemi che di notte fa freddo anche in Africa. Ne ho esperienza diretta, non fa questo freddo e non succede che gli animali vengano tenuti legati sotto un tendone su un campo che d&#8217;estate è una risaia. Avrei voluto fare una segnalazione ma hanno fatto prima loro ad andarsene che io a capire a chi rivolgermi. I carabinieri bisogna che li chiami il sindaco, i vigili escono se ci sono sevizie (tenerli legati al gelo all&#8217;aperto non è una sevizia?!), qualcuno mi spiffera che quando questi circhi arrivano come prima cosa regalano biglietti alle autorità&#8230; bella roba. Fatto sta che gli unici suggerimenti utili sono arrivati dal newsgroup di vegetarismo (it-alt.cultura.vegetarismo) e un ragazzo ha cortesemente segnalato questo documento sul sito della <a title="Lega Anti Vivisezione" target="_blank" href="http://www.infolav.org">LAV</a> che ho trovato utilissimo: <a target="_blank" title="dossier Lav - criteri per il mantenimento di animali nei circhi e nelle mostre viaggianti" href="http://www.infolav.org/allegati/2/3904_Dossier_Circo.pdf">http://www.infolav.org/allegati/2/3904_Dossier_Circo.pdf</a></p>
<p align="justify">La prima parte è da brividi, bisognerebbe imporre una lettura obbligata prima di accedere al circo. Dopo vorrei vedere chi ci va. All&#8217;interno comunque è riportato questo documento: <strong>CRITERI PER IL MANTENIMENTO DI ANIMALI NEI CIRCHI E NELLE MOSTRE VIAGGIANTI  </strong>. Da leggere attentamente, così quando si vedono, si sà almeno cosa denunciare.</p>
<p align="justify">Nel dossier ho letto per esempio alla voce <em>Camelidi</em>:<br />
Strutture esterne<br />
Dimensioni:  Lo spazio minimo deve essere di 300 m2 per 2-3 esemplari (50 m2 per<br />
ogni animale in piu&#8217;).</p>
<p>[<em>invece quelli che ho visto erano almeno 4 e ammassati in un centinaio di m2]</em>
</p>
<p align="justify">Terreno:Terra e sabbia. Devono essere forniti rami per stimolare l’interesse  degli animali. Gli animali devono poter accedere ad un’area protetta dal vento e dalle intemperie.</p>
<p align="justify"><em> [invece erano sotto un telo bianco di plastica, vento e pioggia arrivava da dovunque. Il terreno inoltre è il terreno di un campo, dubito che ci sia sabbia]</em></p>
<p align="justify">Strutture interne ed esterne   : Gli animali non devono essere legati a pali.</p>
<p align="justify"><em>[invece erano legati a una specie di palo orizzontale ]</em></p>
<p align="justify">Ma ahimé ho scoperto che la legge gli permette di tenerli fuori al gelo classificandoli come animali resistenti al freddo&#8230; d&#8217;altra parte qualcuno si ricorderà ancora la legge sulle razze canine pericolose stilata sempre da una di queste menti del parlamento&#8230;</p>
<p align="justify">Il nome del circo purtroppo non posso scriverlo, siccome non ho fatto foto potrei essere accusata di calunnia. Al prossimo che vedo comunque so cosa fare! Un amico avvocato mi ha spiegato che la cosa migliore è fare così: bisogna contattare la ASL, meglio via fax, e chiedere un controllo del presidio veterinario. Poi fare una denuncia circostanziata chiarendo quali articoli non vengono rispettati e sottolineando di avere allertato già la ASL. In questo modo sia i carabinieri che il veterinario della ASL devono eseguire gli accertamenti e intraprendere le azioni del caso.</p>
<p align="justify">Visto che in questo periodo ci sono in giro tanti circhi, facciamolo!</p>
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		<title>Sciopero dei giornalisti</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2006/12/21/sciopero-dei-giornalisti.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 04:28:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[per quattro giorni ci hanno declamato la loro difesa del diritto di informazione. poi tornano. e il primo telegiornale che sento mi annuncia nell&#8217;ordine: - Berlusconi ritorna a casa dopo l&#8217;operazione di bypass - Berlusconi si reca prima ad Arcore poi decide di andare a Macherio e fa ciao con la mano da lontano - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>per quattro giorni ci hanno declamato la loro difesa del diritto di informazione.</p>
<p>poi tornano.</p>
<p>e il primo telegiornale che sento mi annuncia nell&#8217;ordine:</p>
<p>- Berlusconi ritorna a casa dopo l&#8217;operazione di bypass</p>
<p>- Berlusconi si reca prima ad Arcore poi decide di andare a Macherio e fa ciao con la mano da lontano</p>
<p>- Il presidente Bush manda i suoi saluti a Berlusconi</p>
<p>- Gli italiani stanno comprando gli ultimi regali di natale</p>
<p>- Quest&#8217;anno gli italiani spendono poco, c&#8217;è crisi</p>
<p>- Cosa mangiano gli italiani a natale</p>
<p>Libertà di informazione?!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SUPER SIZE ME! di Morgan Spurlock</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Apr 2005 11:12:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita INsostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Mc Donald]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald]]></category>
		<category><![CDATA[McDonald's]]></category>
		<category><![CDATA[Ronald]]></category>
		<category><![CDATA[super size me]]></category>
		<category><![CDATA[supersize me]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera siamo finalmente riusciti a vedere Super Size Me! Il &#8216;finalmente&#8217; è dovuto al fatto che non è stato facile trovare una sala con il film in visione. Una volta dentro, abbiamo capito il perché: meno pubblico che alla rassegna su Fassbinder il 15 di agosto. Peccato, gli italiani queste cose non le guardano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://i104.photobucket.com/albums/m171/roxdav/SuperSizeMe2004.jpg" alt="" width="205" height="273" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ieri sera siamo finalmente riusciti a vedere <em>Super Size Me!</em> Il &#8216;finalmente&#8217; è dovuto al fatto che non è stato facile trovare una sala con il film in visione. Una volta dentro, abbiamo capito il perché: meno pubblico che alla rassegna su Fassbinder il 15 di agosto. Peccato, <strong>gli italiani queste cose non le guardano, preferiscono credere che McDonald poi tanto male non fa</strong>. E poi zio Ronald gli dà la tovaglietta con su scritto che tutti i loro prodotti sono controllati, vuoi mettere?! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
E&#8217; la teoria vincente della pubblicità in Italia: ti dico che il biscotto è naturale, ti faccio vedere la famiglia che fa colazione in un campo di grano baciata dal sole e tu italiano idiota te lo mangi senza guardare quanta porcheria c&#8217;è dentro. E&#8217; buono, l&#8217;ha detto la tv! E&#8217; naturale! (parola magica, questo naturale)</p>
<p style="text-align: justify;">E così, dunque, la sala era semi-vuota. Se poi contiamo che due degli spettatori (<em>moi et wiz</em>) sono pure veg, quindi da Mc Donald non ci andavano nemmeno prima&#8230; <strong>eccoti una foto dell&#8217;idiozia imperante in questo paese.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Va là, e allora perché ve ne parlo? E&#8217; presto detto. Il film è un documentario BELLISSIMO. Non ti fa annoiare un attimo, è ironico e cinico, realistico e accurato. Ho riso da matti.</p>
<p style="text-align: justify;">Si alterna tra storie reali di obesi pazzoidi che ingurgitano un big mac dopo l&#8217;altro, al magrissimo (e terribilmente fuori di testa) vincitore del premio come maggior consumatore di big mac (ne ha mangiati 19.000!!!!), a interviste al ministro della salute e ai fornitori della catena. Ma <strong>è soprattutto un esperimento scientifico</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il protagonista stesso infatti, prova un mese di alimentazione solo da Mc Donalds, mangiando pasti completi che loro affermano essere totalmente salutari ed equilibrati. Sotto controllo medico (un cardiologo, un gastroenterologo e un internista) e senza pregiudizi, comincia questo regime alimentare che però lo porterà ben presto alle conseguenze di milioni di americani (e europei, aggiungo io!): <strong>sovrappeso, ipovitaminosi, trigliceridi alle stelle, bruciori di stomaco continui, addirittura sofferenza epatica.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La cosa buffa è che i tre luminari lo avevano avvertito che avrebbe avuto qualche disturbo, ma nessuno di loro immaginava che sarebbe stato di questa entità!! Sono rimasti tutti esterrefatti nel seguire passo a passo l&#8217;esperimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio, <strong>lo sapevate che nei fast food:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">- per fare i bocconcini di pollo McNuggetts, vengono <span style="text-decoration: underline;">tritati i pulcini interi</span>?</p>
<p style="text-align: justify;">- che le <span style="text-decoration: underline;">patatine non sono patate</span> ma polpa di patata liofilizzata, ricompattata in forma di patatine, congelata e fritta nell&#8217;olio bollente che viene cambiato ogni (troppo) tot?</p>
<p style="text-align: justify;">- che le salse sono addizionate chimicamente in modo da <span style="text-decoration: underline;">stimolare la vostra fame</span> facendovi ingoiare altri hamburger?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il film un effetto l&#8217;ha avuto, Mc Donald&#8217;s ha ritirato le sue confezioni &#8216;Supersize&#8217; per il momento,</strong> quelle contro cui il documentario si scaglia maggiormente: con lo stesso prezzo ti vende 1 lt in più di Coca, tu ti abitui a berne in quantità industriali, dopo di che sarai costretto ad andare avanti a comprarne in quantità industriali. Semplice no?</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente nel documentario Morgan Spurlock non parla solo di Mc Donald&#8217;s ma anche di Pizza Hut, Kentucky Fried Chickens ecc. Insomma, il meglio dei fast food e il peggio per la nostra salute <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<strong>Mettere in relazione fast food e sovrappeso/obesità di gran parte della popolazione americana è un atto veramente coraggioso, questo giovane regista/attore/documentarista va seguito attentamente!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Concludo con una visione eticamente corretta di Ronald McDonald: sarebbe questa se mangiasse quello che vende, non il filiforme clown!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://pomomusings.com/wp-content/uploads/2004/08/Super-Size-Me.jpg" alt="" width="380" height="353" /></p>
<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Nota</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>(Questo post è stato reinserito a mano da un backup in seguito al trasferimento di erbaviola su un&#8217;altra piattaforma&#8230; trasferimento che ha avuto non pochi problemi! Per questo stesso motivo, sono purtroppo andati persi i primi commenti al post  &#8211; sigh!  Da allora comunque mi ha preso la mania del backup di tutto e  non c&#8217;è più pericolo&#8230; peccato invece per questi vecchi commenti, si sono salvati solo i post che sto reimportando man mano)</em></p>
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