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	<title> &#187; Stili di vita sostenibili</title>
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		<title>BABBO NATALE GIRA NUDO CON RENNE IN FIAMME</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 15:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cari che passate di qui, nonostante il Guardian quest&#8217;anno si sia impegnato a dimostrarmi che Babbo Natale o non esiste o gira nudo con renne in fiamme, io mi ostino a considerarlo una buona possibilità tra una vasta schiera di amici immaginari. Da vero amico immaginario, infatti, fa cose strabilianti: accoglie richieste che puntualmente soddisfa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/natale0012a.jpg"><br />
</a><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/natale0012b.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1553" title="natale0012b" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/natale0012b.jpg" alt="" width="819" height="614" /></a></p>
<p><strong>Cari che passate di qui</strong>,</p>
<p>nonostante il Guardian quest&#8217;anno si sia impegnato a <a href="http://www.guardian.co.uk/science/grrlscientist/2011/dec/22/1" target="_blank">dimostrarmi che Babbo Natale o non esiste o gira nudo</a> con renne in fiamme, io mi ostino a considerarlo una buona possibilità tra una vasta schiera di amici immaginari. Da vero amico immaginario, infatti, fa cose strabilianti: accoglie richieste che puntualmente soddisfa solo per i più ricchi, ma continua a essere amato dai più dai poveri, un po&#8217; come il Superenalotto.</p>
<p><strong>Io da bambina non ho capito subito chi portava i regali</strong>, uno sosteneva Gesù Bambino, l&#8217;altra Babbo Natale o i genitori, a seconda dei momenti, poi i cuginetti sostenevano fosse tale Santa Lucia, con la variante dei cuginetti americani che ricevevano i regali da tale &#8220;Santa&#8221; che però era sempre Babbo Natale e non Santa Lucia. La nonna, di indole steineriana, sosteneva che chiunque fosse, ne portava troppi.<br />
Insomma, in questo casino incoerente, io alla fine mi ero convinta che sorgevano da soli alla base del pino. Da lì mi devo essere innamorata delle piante.<br />
Poi c&#8217;era questo anonimo groenlandese travestito di rosso che si prendeva tutto il merito, con avvallo di Hollywood. Ho sempre avuto dei sospetti sul nonno di Heidi, comunque.</p>
<p><strong>Oggi, quando mi capita di leggere pipponi chilometrici sul perché ai bambini bisogna dire da subito la verità</strong> e non fargli credere che entità soprannaturali portino a loro il trenino di legno e al vicino di casa la playstation3, mi viene da sorridere. I bambini vanno molto oltre.<br />
Fin da piccola mi hanno venduto le peggiori stranezze, da renne che volano a quella cosa uno-e-trino che non ha ancora capito nessuno, incoerenze macroscopiche che vanno da Gesù Bambino che mi porta un quintale di regali costosi a Gesù adulto che sgrida i ricchi e i cammelli nella cruna dell&#8217;ago. Nonostante questo collage catto-pagano, ho sviluppato una testa da vera scassamaròni, invero piuttosto critica e amante della documentazione scientifica. Sicché, anche se ai bambini raccontate che i regali li porta Babbo Natale&#8230; non è che li condannate all&#8217;oscurantismo come sostengono tanti psicologi. Delle volte è meglio la serenità e l&#8217;allegria che le spiegazioni scientifiche. Per quelle ci sarà tempo.</p>
<p>Comunque, un po&#8217; di surreale in me è rimasto, così ogni anno scrivo una lista di desideri, metti che poi si scopre che hanno ragione quelli di Hollywood e Babbo Natale esiste davvero&#8230;</p>
<p><strong>Quindi, per questo Natale vorrei&#8230;</strong></p>
<ul>
<li>che quest&#8217;<a href="http://www.ortiurbani.it/index.php/it/Shop/Tavoli+OrtoUrbano/66/OrtoUrbano+Maxi++" target="_blank">orto da balcone</a>, che durerà 50 anni, arrivi sul mio balcone prestissimo e mi permetta di coltivare tante verdurine anche in inverno, soprattutto mentre l&#8217;orto vero è coperto di neve o completamente ibernato come adesso;</li>
<li>450 lt di terriccio biologico per l&#8217;orto di cui sopra, compreso compagno che amorevolmente lo porti nel punto necessario all&#8217;utilizzo senza lasciarmi <em>single</em>;</li>
<li>che tutti quelli che dicono di amare gli animali la smettessero di mangiarli;</li>
<li>che chi ha dei figli si impegnasse per primo a non inquinare, perché il mio risparmio sui carburanti non abbatterà mai i vostri tre anni di pannolini usa e getta;</li>
<li>che Babbo Natale si ripigliasse indietro i chili che mi ha regalato gli scorsi natali;</li>
<li>che chi mi vuole bene continui a volermene e che accolga come prezioso il bene che gli porto.</li>
</ul>
<div>Per il resto, <strong>che voi festeggiate Saturnalia, Natale, Hanukka o guardate con compassione l&#8217;irrisorietà delle gioie da consumismo e come me ascoltate con disperazione le cacofonie americane natalizie&#8230; grazie di esserci</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </div>
<div>Ci rivediamo tra qualche giorno!</div>
]]></content:encoded>
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		<title>GERMOGLI, COMPOST &amp; CANDELE DI SOIA&#8230; E ULTIMO AGGIORNAMENTO SULLE PUNTATE DI GEO&amp;GEO :)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2011/11/29/germogli-compost-candele-di-soia-e-ultimo-aggiornamento-sulle-puntate-di-geogeo.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 16:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Ho pensato di riunire in un&#8217;unico post tutti i prossimi appuntamenti e varie news, così posso tornare a occuparmi di autoproduzione &#38; c. senza interrompere con segnalazioni varie, che ormai sembro l&#8217;annunciatrice Rai o, ancora peggio, una perversa egocentrica che si auto-annuncia. Sto scoprendo però dalle vostre email, messaggi e commenti che i video [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1543" title="germogli_erbaviola" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/germogli_erbaviola1.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ho pensato di riunire in <strong>un&#8217;unico post tutti i prossimi appuntamenti e varie news</strong>, così posso tornare a occuparmi di autoproduzione &amp; c. senza interrompere con segnalazioni varie, che ormai sembro l&#8217;annunciatrice Rai o, ancora peggio, una perversa egocentrica che si auto-annuncia.</p>
<p>Sto scoprendo però dalle vostre email, messaggi e commenti che i video di Geo&amp;Geo funzionano molto di più di anni di spiegazioni su questo blog.<strong> All&#8217;inzio l&#8217;ho trovato un po&#8217; frustrante</strong>. Sentire &#8220;ah, adesso ho capito!&#8221; dopo dieci minuti di filmato tv, non è un grande premio se hai passato un anno sui testi inglesi di microbiologia per scrivere un libro sui germogli.<br />
Poi sono tornata sulla terra e ho ricordato che il mondo continuerà sempre ad essere diviso tra chi, come me, capisce meglio dai libri e ama infliggersi ore di studio, e chi invece capisce meglio vedendo le cose mentre vengono fatte. O chi si serve di entrambi. Insomma, alla fine è solo un altro mezzo, né migliore né peggiore. <strong>L&#8217;importante è solo che le pratiche di autoproduzione si diffondano sempre di più</strong>, che i consumi decrescano realmente.</p>
<p>Sono altresì orgogliosa di essere entrata nelle grazie di tutte le nonne, zie e mamme dei miei amici: pare che la cosa gli faccia acquistare punti e non li considerino più così strambi perché si fanno il pane in casa o non vogliono più entrare in un supermercato. A volte la tv è un vettore positivo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   Io, chiaramente, per questo servizio di <em>public relations</em> con nonne e zie verrò a riscuotere. Mica lavoro gratis <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ma la cosa che mi rende più orgogliosa di tutte è che <strong>finalmente ho ricevuto anche delle proteste</strong>!   Perché, bisogna dirlo, se vai in tv e non arriva mai neanche una protesta, diventi un po&#8217; triste. Almeno io. Comincio a chiedermi: dico cose scontate? Si annoiano? Non interessa? Ma soprattutto: Non sto dando fastidio a nessuno??? Iooo???  Oddio, sono invecchiata! Mi sono appiattita, stai a vedere che non sono più io.</p>
<p>Invece, finalmente, sono arrivate le proteste!  Che soddisfazione <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Adesso so di fare qualcosa di utile. Settimana scorsa, per la puntata su come coltivare i germogli, <strong>si sono scatenati i produttori di germogli per la grande distribuzione</strong>. Ah-ah!<br />
Basandosi sulla leggenda metropolitana che i germogli coltivati in proprio siano vettori di botulino, escherichia, peste bubbonica e qualche malattia tropicale, affermavano essere &#8220;pericolosissima&#8221; la coltivazione domestica.   Per amore di scienza, è una fandonia. Semmai è vero il contrario: i germogli prodotti industrialmente e distribuiti nei supermercati potrebbero essere (non &#8216;<em>sono</em>&#8216;, ma &#8216;<em>potrebbero essere</em>&#8216;)  vettori di <em>botulinum</em> e due tipi  di <em>escherichia</em>. Non mi dilungo qui in spiegazioni scientifiche, nel mio libro le ho riportate tutte scrupolosamente oltre ad aver passato un anno intero a studiare la produzione e la conservazione dei germogli. C&#8217;è un&#8217;ampia bibliografia a corredo e la consulenza di biologi e nutrizionisti che sono andata a tampinare per le mie ricerche. <strong>Tutti gli studi condotti su casi, comunque rari, di intossicazioni alimentari da germoglio sono su intossicazioni da germogli IN COMMERCIO</strong>. NON da germogli prodotti in casa. Non c&#8217;è mai stato un caso, finora, di intossicazione alimentare da germoglio prodotto in casa.<br />
Il che ovviamente non è una scusa per ignorare le <strong>normali regole igieniche</strong> (tenere i germogli sempre bene umidi, eliminarli in caso di muffe o cattivi odori, sterlizzare sempre il germogliatore o lavarlo con acqua bollente e sciacquarlo con acqua ossigenata).<br />
E soprattutto: non compriamo i germogli, coltiviamoceli!!! è facile, divertente e alla portata di tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo questa <strong>puntata sui <span style="color: #8a68ad;">germogli</span>, andata in onda mercoledì <span style="color: #8a68ad;">23 novembre</span></strong> e che potete ancora vedere fino a stasera su RaiReplay o oltre sul mio <strong><a href="http://www.youtube.com/user/erbaviola" target="_blank">canale youtube</a></strong>, <strong>domani <span style="color: #8a68ad;">30 novembre</span> si parlerà di <span style="color: #8a68ad;">protezione delle piante dal freddo e compost</span></strong>. Costruiremo serrette facilissime per le piante da proteggere e daremo il via a una compostiera domestica da balcone. Se poi volete cimentarvi seriamente, vi consiglio il sito di <a href="http://equoecoevegan.blogspot.com/" target="_blank">Kia</a>.</p>
<p>Infine il<strong><span style="color: #8a68ad;"> 14 dicembre</span> preparatevi a una super puntata sulle <span style="color: #8a68ad;">candele di soia</span></strong>: come prepararle, come fare gli stoppini, come colorarle e decorarle. Le candele di soia ricordo che sono biologiche, atossiche e vegan. Se prodotte in casa con materie prime controllate, abbiamo anche la garanzia del cruelty free. Ma se non avete voglia di farle da voi, ci sono diversi artigiani che le fanno, per esempio le meravigliose creazioni di <a href="http://casaedera.blogspot.com/p/ederasoapcandles.html" target="_blank">Edera</a>, acquistabili anche online!</p>
<p>BENE, annunci effettuati, vi anticipo <strong>perché voglio parlare d&#8217;altro: è arrivato un mostro arancione</strong> sul mio balcone e dovrebbe potermi far tenere un orto sul balcone a 800 mt in inverno. Ce la faremo? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Prossimamente sarò impegnata con questo!</p>
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		<title>VEGAN DAYS LIVORNO &amp; LA (mia) SETTIMANA VEGETARIANA MONDIALE</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 17:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; in corso la bellissima manifestazione Vegan Days a Livorno da ieri. Io ci sarò domani con due corsi gratuiti: alle 11.30 si comincia con l&#8217;orto vegan sul balcone, per passare poi alle 17 alla presentazione di Scappo dalla città e una chiacchierata su decrescita e downshifting in stile vegan, in cui ognuno ridendo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1427 aligncenter" title="vegandays_erbaviola" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/vegandays_erbaviola-211x300.jpg" alt="erbaviola al vegan days livorno 2011" width="311" height="400" /></p>
<p>E&#8217; in corso la bellissima manifestazione <strong><a href="http://vegandayslivorno.blogspot.com/p/vegan-days.html" target="_blank">Vegan Days a Livorno </a></strong>da ieri. <strong>Io ci sarò domani con due corsi gratuiti: alle 11.30 si comincia con <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">l&#8217;orto vegan sul balcone</a>, per passare poi alle 17 alla presentazione di <a href="http://www.erbaviola.com/2010/10/23/scappo-dalla-citta-manuale-pratico-di-downshifting-decrescita-autoproduzione.htm" target="_blank">Scappo dalla città</a> e una chiacchierata su decrescita e downshifting in stile vegan</strong>, in cui ognuno ridendo e scherzando costruirà il proprio percorso personale di decrescita.<br />
Ma ci sono tantissimi altri eventi, vi invito a guardare il<strong> <a href="http://vegandayslivorno.blogspot.com/p/programma.html" target="_blank">programma qui</a></strong>. Inutile dire che sarò in prima fila ai corsi di cucina vegan di <a href="http://www.ricetteveg.com/" target="_blank">Nicole</a> e a quello di saponi naturali di <a href="http://altremagie.blogspot.com/" target="_blank">Cecilia</a>!</p>
<p>Come ogni anno durante <strong>la settimana vegetariana mondiale (1-7 ottobre)</strong>, <strong>ho invitato degli amici onnivori e li ho rimpinzati di veganità in allegria, perché i vegani non mangiano solo insalata e tofu!</strong> Lo trovo un metodo carino e simpatico per far conoscere ad altri lo stile di vita etico, senza infliggergli lunghi discorsi magari noiosi e addormentare gli ospiti. Ehm&#8230; in realtà un po&#8217; li ho addormentati, grazie a un Brunello di Montalcino riserva 1999 di Fastelli, che attendeva l&#8217;occasione speciale. Ma la storia di questo Brunello è particolare, sarà oggetto di un altro post.</p>
<p>Vi lascio con qualche immagine di questo pranzo vegan. Gli onnivori parevano soddisfatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Da sottolineare inoltre che sono stati impiegati solo prodotti a km zero <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Antipasto di brioche-ine salate ripiene di paté di olive nere.</p>
<div align="center"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/0111.jpg" alt="" width="500" height="800" align="center" /></div>
<p>Seguono i tortelli o ravioli, con ripieno leggero di verdure e sugo alle olive. Purtroppo la foto con sugo è della mia porzione del giorno dopo e nel frattempo avevo cambiato sugo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<div align="center"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/028.jpg" alt="" width="500" height="800" /></div>
<p>Come accompagnamento ai secondi, un panfocaccia di farro con pasta madre e farine bio prodotte dietro casa, così come per i ravioli sopra.</p>
<div align="center"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/038.jpg" alt="" width="500" height="800" /></div>
<p>Il primo secondo era il mio <a href="http://www.erbaviola.com/category/ricette-9-formaggi-vegetali" target="_blank">formaggio di soia ai semi di lino</a>. Lo hanno accompagnato le polpettine di okara con alga dulse e wakamé e un&#8217;insalata pan di zucchero appena colta dall&#8217;orto.</p>
<div align="center"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/048.jpg" alt="" width="500" height="800" /></div>
<p>Per finire, un <strong>crumble di cioccolato e mele caramellate alla cannella</strong>. La foto non rende giustizia, il classico dolce brutto ma buono <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   Ci ha deliziato anche un ottimo <strong>cioccolato fondente alle nocciole e ai canditi di <a href="http://www.robertocatinari.it/" target="_blank">Roberto Catinari</a></strong>, una squisitezza portata dai nostri ospiti.</p>
<div align="center"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/056.jpg" alt="" width="500" height="400" /></div>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ORTO IN AGOSTO PROSEGUE&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2011/08/15/lorto-in-agosto.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 11:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;esperimento dell&#8217;orto cominciato in agosto  prosegue alla grande e già si raccolgono i primi frutti&#8230; visto quanto poco ci vuole? L&#8217;orto è cresciuto e ora ha a dimora basilico, lattughe, cavolo verza bianco, aglio (metto una fila di aglio vicino ai cavoli, qualcosa fa), radicchio pan di zucchero e cavolo cappuccio. Oggi o domani sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esperimento dell&#8217;<a href="http://www.erbaviola.com/2011/08/08/cominciare-lorto-in-agosto.htm" target="_blank">orto cominciato in agosto</a>  prosegue alla grande e già si raccolgono i primi frutti&#8230; <strong>visto quanto poco ci vuole? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p>L&#8217;orto è cresciuto e ora ha a dimora <strong>basilico, lattughe, cavolo verza bianco, aglio</strong> (metto una fila di aglio vicino ai cavoli, qualcosa fa),<strong> radicchio pan di zucchero e cavolo cappuccio</strong>. Oggi o domani sul tardi trapianterò <strong>porri, finocchi e cavolo broccolo</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1404 aligncenter" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/0110.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Intanto le rose in giardino hanno cominciato il secondo ciclo,<strong> la rosa occhi di fata</strong> è piena e carica di boccioli&#8230; e io sono in trepidante attesa della seconda fioritura. <strong>Le lavande</strong> dovevano già essere raccolte&#8230; ma visto che le pannocchiette di semi sono ancora compatte e che qualche fiorellino pro api &amp; c. c&#8217;è ancora&#8230; le lascio ancora qualche giorno. Son così belle, poi&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1406" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/037.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tra quelle coltivate in vaso perchè il terreno qui non è adatto alle loro esigenze, mi stanno dando grandi soddisfazioni <strong>la verbena e l&#8217;origano</strong>. Le verbene per tenerle fresche le ho contornate di edera e lobelia, mentre l&#8217;origano ha già ricevuto il suo primo taglio e sta seccando al fresco, mentre i nuovi butti sembrano promettere un secondo taglio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1407" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/047.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>Purtroppo non sono riuscita ancora a ritrovare la<strong> salvia sclarea</strong>, con le sue foglie giganti adatte ad essere impanate. Ma la <strong>salvia maxima</strong>, in alternativa, non è male e le foglie sono abbastanza grandi e spesse da essere fritte. Tra l&#8217;altro, al contrario della sclarea, ha anche il doppio uso officinale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1408" title="05" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/055.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un&#8217;occhiata alla <strong>nursery</strong>, con le piantine nuove in crescita. E&#8217; la prima che guardo alla mattina e quella che annaffio con più accuratezza la sera, con lo spruzzino a mano, pian piano per non muovere i semi interrati e non danneggiare i germogli.  Pianto <strong>insalate</strong> ogni 10 giorni per avere il ricambio per l&#8217;orto. Ma fanno capolino anche <strong>nuovi basilici viola e il lupino gigante</strong>, piantato un po&#8217; con perplessità e un po&#8217; con curiosità ma spuntato subito!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1405" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/027.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
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		<title>COMINCIARE L&#8217;ORTO IN AGOSTO</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 18:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Follia follia.. l&#8217;orto in agosto!  Non si comincia l&#8217;orto in agosto!  Bene, io lo faccio. E se tu sei a casa che passi l&#8217;estate sui social network, puoi farlo.  Possiamo archiviare &#8220;l&#8217;orto non si fa in agosto&#8221; nella sezione &#8216;leggende metropolitane&#8217;. Chiunque faccia davvero l&#8217;orto &#8211; e quindi non i pomposi &#8220;maestri giardinieri&#8221; della tv [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Follia follia.. l&#8217;orto in agosto!  Non si comincia l&#8217;orto in agosto!</strong>  Bene, io lo faccio. E se tu sei a casa che passi l&#8217;estate sui social network, puoi farlo.  Possiamo archiviare &#8220;l&#8217;orto non si fa in agosto&#8221; nella sezione &#8216;leggende metropolitane&#8217;. Chiunque faccia davvero l&#8217;orto &#8211; e quindi non i pomposi &#8220;maestri giardinieri&#8221; della tv &#8211; sa benissimo che <strong>l&#8217;orto si può cominciare praticamente in tutti i mesi</strong>, dipende poi dalla zona. Io, per esempio, a 800 mt non posso certo cominciare l&#8217;orto in gennaio con due metri di neve, ma tolti quei 3-4 mesi centrali dell&#8217;inverno, posso farlo proprio quando voglio. Certo, a inizio stagione è meglio&#8230; ma se a inizio stagione stai per cambiare casa e arrivi alla fine di luglio che è cambiato il programma (vedi post precedente)&#8230; via di orto. Qualche mese ce lo si può ancora godere, prima dei grandi freddi!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1379 aligncenter" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/019.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p>Così <strong>qualche giorno fa ho ricominciato a seminare in seminiera e la mia metà ha ricominciato a  pulire, visto che l&#8217;orto era proprio abbandonato</strong>. Ho evitato anche di brontolare sul fatto che quest&#8217;orto per me è troppo piccino&#8230; <strong>bisogna un godersi quello che si ha</strong>. Nel corso delle pulizie sono state rinvenute interessanti erbe utili: finocchio selvatico, iperico, bardana e alchemilla&#8230; Tenute ovviamente! Dopo di che siamo andati in una cooperativa locale che fa solo coltivazione bio a comprare qualche piantina già cresciuta da trapiantare: cavoli, verze e broccoli per l&#8217;autunno, finocchi e porri per settembre, cicorie e lattughe per adesso, anche un po&#8217; di basilico perché il nostro era depilato e non avevo pazienza di aspettare che crescesse quello appena seminato.  Per chi si vuole cimentare, una lista completa dei<a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese/agosto"> lavori di agosto nell&#8217;orto è qui</a>.<br />
In effetti avevo già un po&#8217; di coltivazioni in balcone ma a luglio è stato trasferito tutto in giardino, per lasciar spazio ai giochi dei due pelosi di famiglia.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1386" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/026.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p><strong> Sistemato il terreno a modo mio</strong>, cioè togliendo solo il grosso delle erbe spontanee e senza zappare in profondità per non distruggere il micromondo sotterraneo, utilissimo alla concimazione naturale delle piante in crescita. A seguire un trapianto classico da &#8220;orto del nonno&#8221;, con le piantine rincalzate per permettere lo scolo dell&#8217;acqua e evitare ristagni, visto che il terreno è argilloso. E poi avevo voglia di <strong>relax e semplicità</strong>, in questo momento organizzare dei cassoni o andare in cerca del vetiver o persino della paglia per pacciamare sarebbe troppo. <strong>Ho bisogno, per un po&#8217;, di ritornare alle origini</strong>: piantare, seminare e guardare le piante che crescono. <strong>Sono satura di teorie sulla coltivazione per ora</strong>. Quindi l&#8217;orto-non-orto fatto così, che non segue nessuna scuola in particolare ma attinge un po&#8217; da tutte è quello che mi rispecchia di più adesso. Se poi un giorno ci voglio mettere la paglia o circumnavigarlo di vetiver, lo faccio.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1387" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/036.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p><strong>Questo non si fa!</strong> E intanto che lo dico me la rido un po&#8217;. Tutti i grandi maestri giardinieri (che in genere hanno toccato la terra l&#8217;ultima volta nel 1935 perché sono cascati dal seggiolone) sostengono che non si trapiantano le piante mentre vanno a frutto. Soffrono! Patiscono! Ecco, i miei pomodori invece pativano nel vaso. Mi sono stati regalati da un amico che li aveva in esubero, li ho invasati di mala voglia proprio perché non mi piace buttare le piantine, dopo di che hanno cominciato a invadere il balcone, finché non sono stati trasferiti in giardino. Non curati, bagnati ogni tanto, hanno cominciato a fare pomodori tondi e succosi simili ai san marzano. Così gli ho dato un posto nell&#8217;orto, liberando le radici ormai soffocate nel vaso (ma sarebbero andati avanti almeno altri due mesi in vaso). Per non farli soffrire, abbiamo scavato buche della dimensione dei vasi, estratto tutto il pane di terra dal vaso e messi a dimora. Innaffiati, legati e salutati. Nei giorni successivi stavano benissimo, tanto che i pomodori aumentano. Però, mi raccomando, non si fa!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1388" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/046.jpg" alt="" width="500" height="800" /></p>
<p><strong>Non avendo a disposizione una serra per le semine</strong> o uno scaffale o un qualcosa a ripiani, ho optato per<strong> il mio vecchio metodo delle cassette impilate</strong> che funziona egregiamente. Una cassetta capovolta alla base, le altre impilate sopra. Mi trovo meglio con le cassette di plastica: sono più alte, si incastrano quando le metti una sull&#8217;altra evitando di cadere e durano tanto. Però come resistere al fascino della cassetta di legno? Così ho dato spazio a tutto, le seminiere con le piante piccoline nella plastica e quando si alzano a dovere, gli viene concessa una suite mono-piano nelle cassette di legno (che fanno anche la loro figura di arredo country-chic, lo dico per gli esteti).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1389" title="05" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/054.jpg" alt="" width="500" height="400" /></p>
<p><strong>Ma la vita non è solo lavoro, anzi, è soprattutto vivere.</strong> Per questo sia l&#8217;orto che  il giardino devono essere anche spazi piacevoli, dove rilassarsi, leggere e prendere un té. Il mio spazio piacevole ha l&#8217;erba alta, spontanea, e un piacevolissimo cuscino di trifoglio su cui appoggiare i piedi nudi alla mattina mentre faccio colazione. Tutto intorno salvie, origano, lavande, rosmarini, e tre rose storiche messe a dimora lo scorso autunno: Jasmina, Hanabi e Occhi di fata. <strong>Una fata si è accorta della presenza di quest&#8217;ultima</strong>, ed è venuta a trovarla, ma il viaggio dev&#8217;essere stato lungo&#8230; si è addormentata sull&#8217;ultimo fiore del filadelfo.<br />
(La fatina non è un fotomontaggio, è una scultura di <a href="http://www.ooakcelidonia.com/" target="_blank">Daniela Messina</a>, amica carissima che ogni tanto passa a spargere polvere di fata in questi luoghi).</p>
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		<title>UN INCONTRO E UN CORSO A PESCARA</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 10:12:48 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_pescara2011.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1296" title="LOCANDINA_pescara2011" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_pescara2011.png" alt="" width="700" height="990" /></a></p>
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		<title>VeganFest, VeganCamp, PeTA &amp; veg-felicità</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 14:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VeganFest 2011. Quattro giorni intensi, densi di emozioni, persone bellissime, tante soddisfazioni!  Ora posso davvero dirlo: erano anni che attendevamo un evento così grande e ben coordinato!  Il mio unico rammarico è che non sono riuscita a godermelo da visitatrice. Purtroppo tra interventi miei, presentazione di interventi altrui, mostra/stand di PeTA, ho avuto zero tempo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VeganFest 2011. Quattro giorni intensi, densi di emozioni, persone bellissime, tante soddisfazioni!  Ora posso davvero dirlo: erano anni che attendevamo un evento così grande e ben coordinato!  Il mio unico rammarico è che non sono riuscita a godermelo da visitatrice. Purtroppo tra interventi miei, presentazione di interventi altrui, mostra/stand di <a href="http://www.peta.org" target="_blank"><strong>PeTA</strong></a>, ho avuto zero tempo, giusto quello per mangiare ogni tanto con qualche amico. Ma va bene anche così! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   La mia &#8216;visione&#8217; del VeganFest è quindi, purtroppo, un po&#8217; ristretta alle cose che ho fatto e agli amici che ho incrociato <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Arrivati venerdì, dopo un ingorgo pazzesco in autostrada e un contrattempo con gli altri ospiti del b&amp;b che doveva ospitarci, siamo volati a montare la mostra di PeTA. La mostra e lo stand sono stati montati di corsa ma benissimo, grazie allo spirito pratico di <a href="http://www.cinico.net" target="_blank">Matteo</a> e a un suggerimento/prestito di tavolo dai nostri simpatici vicini, <a href="http://www.viverevegan.org/" target="_blank">Progetto VivereVegan</a>. Allo stand si sono poi alternati la sottoscritta, il già citato Matteo (più a lungo di tutti, cosa avremmo fatto senza di lui?!), la fighissima <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">MissVanilla</a> e l&#8217;impareggiabile tornado <a href="http://correndomiincontro.blogspot.com/" target="_blank">Bibi</a>. Quest&#8217;ultima penso che ormai ripeta &#8220;<em>Ciao, conosci PeTA?</em>&#8221; anche nel sonno <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ovviamente prima di imballarvi i maroni con le foto, come solo i migliori parenti e amici post-viaggio di nozze sanno fare, vorrei appuntarmi qui alcune perle del VeganFest:</p>
<p>1) <strong>Vegani per tesseramento</strong><br />
Una signora a Matteo, allo stand PeTA &#8220;Guardi, io sono iscritta alla Lipu, al WWF, alla LAV e all&#8217;Oipa, quindi sono vegana, però ogni tanto mangio il tonno&#8221;.<br />
&#8220;Eh no signora, allora non è vegana&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Come no? Io sono iscritta alla Lipu, al WWF, alla LAV, all&#8217;Oipa!&#8221;   (<em>ah beh, allora..</em>.)</p>
<p>2) <strong>Siamo una setta con un capo</strong><br />
Una domanda rivolta a Red Canzian: &#8220;L&#8217;altro giorno ho visto in televisione il Presidente dei Vegani&#8230;. voi avete un presidente, no? Un capo, dico&#8230;&#8221;<br />
<em>Ah sì? Non è che anche questo si chiama Silvio&#8230; </em></p>
<p>3) <strong>Scoperte incredibili</strong><br />
Un visitatore guardando la mostra di Sea Shepherd: &#8220;Oh, ma mò non se pò manco più pescà!&#8221;  (<em>ma dai, ma pensa!</em>)</p>
<p>4) <strong>Chi prima arriva</strong><br />
&#8220;Però non è giusto che fate i cartelloni con Paul McCartney. Lui fino a 30 anni fa mangiava la carne!&#8221;<br />
&#8220;Sì ma ora non più, testimonia proprio che si può cambiare!&#8221;<br />
&#8220;Ma non è giusto! Io non mangio carne da 40 anni!&#8221;  (<em>signora, se suonava anche nei Beatles, mettevamo lei sui manifesti&#8230;</em>)</p>
<p>5) <strong>Misteriosa attività di PeTA</strong><br />
&#8220;Ma voi cosa fate, alla fine? Vendete i poster?&#8221;<br />
<em>Chiaro signora, che cosa se no?</em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">6) <strong>Erbaviola è disinformata</strong><br />
&#8220;Senta io le volevo dire che approvo tutto quello che ha detto ma non quello sugli allevamenti. Esistono allevamenti etici dove gli animali non vengono maltrattati, fanno la loro vita pascolando per i campi, felici&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sì, sicuramente. In questi allevamenti le mucche sono viola e fanno cioccolato, vero?&#8221;<br />
(</span>non sa, non risponde<span style="font-style: normal;">)</span></em></p>
<p>Ecco qui <strong>le foto della mostra di PeTA 5 minuti prima dell&#8217;apertura</strong> (dopo non l&#8217;abbiamo mai più vista vuota!!!) e <strong>l&#8217;ultimo giorno, ultima ora, con l&#8217;iscrizione del mitico Red Canzian</strong>, bassista dei Pooh, scrittore e compositore.</p>

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								<img title="Mostra delle campagne PeTA" alt="Mostra delle campagne PeTA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_expo1.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Mostra delle campagne PeTA" alt="Mostra delle campagne PeTA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_expo5.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/expo_3.jpg" title="Banco iscrizioni e materiali informativi PeTA" class="thickbox" rel="set_17" >
								<img title="Banco iscrizioni e materiali informativi PeTA" alt="Banco iscrizioni e materiali informativi PeTA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_expo_3.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="la mostra vista dallo spazio di Sea Shepherd" alt="la mostra vista dallo spazio di Sea Shepherd" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_ev100_1571.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Strategicamente, il poster di Eva Mendez era il primo a carpire l'attenzione dei maschietti..." alt="Strategicamente, il poster di Eva Mendez era il primo a carpire l'attenzione dei maschietti..." src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_ev100_1582.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/ev100_1591.jpg" title="Red Canzian dei Pooh si iscrive per ricevere la rivista di PeTA Vegetarian Starter Kit" class="thickbox" rel="set_17" >
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<p>Delle mie conferenze sopravvive solo qualche foto fatta dalla mitica e impareggiabile Bibi alla prima presentazione e alla firma libri;  non ho foto dei miei corsi ma forse compaio per sbaglio quando presento il libro di Igor Bragato, il libro della Biocontessa, il VeganCamp e l&#8217;incontro con Red Canzian&#8230; qualcuno le ha? Grazie! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>

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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/101.jpg" title="Conferenza del 24/04 &quot;Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita e autoproduzione&quot;, FAG, 2010" class="thickbox" rel="set_18" >
								<img title="Conferenza del 24/04 " alt="Conferenza del 24/04 " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/thumbs/thumbs_101.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/103.jpg" title="Guest star Sauro Martella, organizzatore del VeganFest e intervistato nel libro" class="thickbox" rel="set_18" >
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/105.jpg" title="Pubblico informato e consapevole, il top!" class="thickbox" rel="set_18" >
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/107.jpg" title="Guest star Sara Cargnello alias Missvanilla (prima fila, prima da destra)" class="thickbox" rel="set_18" >
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/108.jpg" title="Sfatta, con tanto di occhiaie, al terzo giorno di fiera!" class="thickbox" rel="set_18" >
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								<img title="Angela Merkel ha Berlusconi che fa le corna, io ho Matteo S. che fa le facce... " alt="Angela Merkel ha Berlusconi che fa le corna, io ho Matteo S. che fa le facce... " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/thumbs/thumbs_ev219446_1851856210340_1058816465_32136511_6241122_o-1.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Firma dei libri e chiacchiere allo stand di Macrolibrarsi" alt="Firma dei libri e chiacchiere allo stand di Macrolibrarsi" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/thumbs/thumbs_ev220296_180608268657274_100001243057456_454497_7047364_o.jpg" width="100" height="75" />
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<p>Infine un po&#8217; di foto al volo mentre andavo e tornavo dai vari impegni, anche se non rendono bene quanto grande era l&#8217;esposizione e quanta gente c&#8217;era, davvero una folla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>

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								<img title="Matteo S. orgoglioso dell'acquisto, perché non sa cosa lo aspetta!" alt="Matteo S. orgoglioso dell'acquisto, perché non sa cosa lo aspetta!" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_varie/thumbs/thumbs_ev210615_1851849690177_1058816465_32136499_1112767_o.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Due chiacchiere con Alessandro Tulli " alt="Due chiacchiere con Alessandro Tulli " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_varie/thumbs/thumbs_ev218991_1851850210190_1058816465_32136500_8123480_o-1.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Ancora Bimba, alla conquista di tutti i cuori" alt="Ancora Bimba, alla conquista di tutti i cuori" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_varie/thumbs/thumbs_ev229198_181151228602978_100001243057456_458279_3683323_n.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_varie/ev100_1580.jpg" title="David Ciolli con il suo bellissimo bimbo e il suo libro &quot;Quinto non uccidere&quot;" class="thickbox" rel="set_19" >
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								<img title="Conferenza stra-piena di Sea Shepherd con collegamento in diretta con la nave" alt="Conferenza stra-piena di Sea Shepherd con collegamento in diretta con la nave" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_varie/thumbs/thumbs_ev100_1584.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_varie/bigari.jpg" title="Il Bigari, l'altra tenerissima mascotte del VeganCamp!" class="thickbox" rel="set_19" >
								<img title="Il Bigari, l'altra tenerissima mascotte del VeganCamp!" alt="Il Bigari, l'altra tenerissima mascotte del VeganCamp!" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_varie/thumbs/thumbs_bigari.jpg" width="100" height="75" />
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</div>


<p>Ho incontrato, con immenso piacere, un sacco di persone, tra cui in rigoroso ordine sparso (me ne dimenticherò di sicuro qualcuna quindi mi offro subito per la fustigazione!): le mitiche <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">Missvanilla</a> e <a href="http://correndomiincontro.blogspot.com/" target="_blank">Bibi</a> che non vedevo l&#8217;ora di riabbracciare, la mia streghetta <a href="http://www.altremagie.blogspot.com" target="_blank">Cecilia</a> e Andreas con cui ci siamo sbellicati dal ridere, la stupenda <a href="http://www.kitchenbloodykitchen.com/" target="_blank">Alice</a> e Alessandro con cui non si finiva più di chiacchierare, la dolcissima <a href="http://equoecoevegan.blogspot.com" target="_blank">Kia</a> e Sergio che è sempre un piacere ritrovare (e ve ne faremo vedere delle belle con Kia, a breve!), la super-energetica<a href="http://magiedichicca66.wordpress.com/" target="_blank"> Chicca</a> (purtroppo ci siamo solo incrociate, ma ci rifaremo!), <a href="http://nadirblog.blogspot.com/" target="_blank">Nadir</a> che finalmente ho abbracciato dal vivo, la bellissima <a href="http://nutrimenteveg.blogspot.com" target="_blank">Keroppola</a> che è stata reclutata per PeTA seduta stante (anzi, in piedi! non offriamo nemmeno comodità!), <a href="http://isognidiharlock.blogspot.com/" target="_blank">Harlock</a> e Tiziana che per un giorno hanno lasciato i salvataggi di papere e api, giusto per farsi fare due maròni così di lifestyle vegan (e nonostante tutto restarmi ancora amici!)&#8230; e tutti gli amici blogger intervenuti al <a href="http://www.vegancamp.it" target="_blank">VeganCamp</a>: Irene, la dolcissima Irene di <a href="http://www.cucinasenzasenza.com/" target="_blank">Cucinasenzasenza</a>, Nicole dai grandi occhioni di <a href="http://www.ricetteveg.com/">ricetteveg.com</a>; ElenaSole &#8211; che è proprio un sole luminoso &#8211; di <a href="http://www.elenasole.blogspot.com/">il mondo di elenasole</a>, la bella Silvia di <a href="http://www.cristallidipane.blogspot.com/">cristallo di pane</a>, la s-t-r-e-p-i-t-o-s-a Pippi di <a href="http://www.veganblog.it/">veganblog</a> che si è autoinvitata al VeganCamp, grande Pippi! ; Samantha di <a href="http://laboratorioveg.altervista.org/blog/">laboratorio veg</a> che già conoscevo e si conferma una vera forza della natura e polemica quanto me; Andrea di <a href="http://www.ilsentiero.net/">sentiero della natura</a>, una voce colta e pacata in mezzo ai nostri starnazzi;  Paperina sfrattata con il suo blog dalla Prova del Cuoco ma inarrestabile e Furio di <a href="http://www.faustpatrone.blogspot.com/">faust patrone</a>, che scusate, ma è come avere un mix di Luttazzi e Bukowsky vegan, un grande! Ma ci vogliamo dimenticare di Simona e Katia di <a href="http://www.venusinfur.wordpress.com/" target="_blank">Venusinfur</a>? Le ho lasciate apposta per ultime, perché ci hanno portato le bellissime mascotte Bimba e Bigari, nelle foto sopra!</p>
<p>E per concludere, una OLA per Miriam, che si è imbucata al VeganCamp per conoscere i blogger che legge da tempo: esattamente lo spirito anarchico e impavido che adoro!! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Mitica! Mai farsi fermare dalle porte chiuse!</p>
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		<title>Due incontri a Roma e altri in arrivo :)</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 09:28:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Due incontri a Roma, il 2 e 3 aprile (clicca sulla locandina per ingrandire!). In più, ho fatto questa nuova pagina qui: CORSI &#38; INCONTRI dove ci sono gli incontri da qui a settembre, man mano la aggiornerò con le novità. Spero sia utile Due note brevi su corsi e incontri: NON faccio incontri e corsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_ROMA_small.jpg"><img class="size-full wp-image-1144 aligncenter" title="LOCANDINA_ROMA_small" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_ROMA_small.jpg" alt="2-3 Aprile 2011 Roma" width="560" height="792" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong>Due incontri a Roma, il 2 e 3 aprile</strong> (clicca sulla locandina per ingrandire!).</p>
<p style="text-align: left;">In più, ho fatto questa nuova pagina qui: <a href="http://www.erbaviola.com/corsi-incontri" target="_blank"><strong>CORSI &amp; INCONTRI</strong></a> dove ci sono gli incontri da qui a settembre, man mano la aggiornerò con le novità. Spero sia utile <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Due note brevi su corsi e incontri: NON faccio incontri e corsi per bio-sciure e bio-fricchettoni, se ci fosse bisogno di questo chiarimento <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Ma non si sa mai&#8230;</strong></p>
<p>Gli incontri sono tutti a ingresso libero, cosa che chi mi conosce sa bene. Personalmente reputo fondamentale per la divulgazione delle idee di decrescita e alimentazione etica che questi incontri vengano fatti a ingresso libero.</p>
<p>I corsi invece, per questioni di logistica, affitto sale e materiali utilizzati, hanno un costo simbolico che va da 5 ai 15 euro, comunque alla portata di tutti e a beneficio esclusivo dell&#8217;associazione ospitante.</p>
<p>Le associazioni ospitanti sono solo onlus, cooperative sociali o associazioni con finalità etiche e culturali.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>CI VEDIAMO SABATO SULL&#8217;APPENNINO MARCHIGIANO</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 07:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante il perdurare della neve e un annuncio di ulteriore nevicata per settimana prossima, ricomincia il mio girovagare tra chiacchiere e dibattiti e bella gente. Soprattutto tra bella gente. Sabato, per chi vuole, per chi ha tempo e voglia di condividere, ci troviamo a Castelplanio, dalle parti di Jesi, appennino marchigiano. Se ne vedranno delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il perdurare della neve e un annuncio di ulteriore nevicata per settimana prossima, ricomincia il mio girovagare tra chiacchiere e dibattiti e bella gente. Soprattutto tra bella gente.</p>
<p>Sabato, per chi vuole, per chi ha tempo e voglia di condividere, ci troviamo a Castelplanio, dalle parti di Jesi, appennino marchigiano. Se ne vedranno delle belle <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Sotto, una delle locandine autoprodotte, con cui i prodi organizzatori hanno tappezzato i dintorni.</p>
<p>L&#8217;erbaviola arriverà in corriera+treno+piedi, avendo abbandonato l&#8217;auto negli ultimi mesi. (oddioooo come fai a fare la spesa? e le commissioni? e questo e quello? Con un capiente zainetto e i mezzi. Non che mi sia disfatta dell&#8217;auto, ma sta in garage da un paio di mesi&#8230; giusto per vedere quanto la si può eliminare. Tanto per dire che ci sono sempre margini di miglioramento <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_JESI.jpg"><img class="size-full wp-image-1089 aligncenter" title="LOCANDINA_JESI" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_JESI.jpg" alt="" width="650" height="919" /></a></p>
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		<title>BUON 1 a.A. !</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 15:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni mi torna spesso in mente una poesia di Giuseppe Ungaretti scritta a Napoli 94 anni fa, in questo periodo di feste. Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade. Ho tanta stanchezza sulle spalle. Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata. Qui non si sente altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni mi torna spesso in mente una poesia di Giuseppe Ungaretti scritta a Napoli 94 anni fa, in questo periodo di feste.</p>
<p><em>Non ho voglia<br />
di tuffarmi<br />
in un gomitolo<br />
di strade.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Ho tanta<br />
stanchezza<br />
sulle spalle.</em></p>
<p><em>Lasciatemi così<br />
come una<br />
cosa<br />
posata<br />
in un<br />
angolo<br />
e dimenticata.</em></p>
<p><em>Qui<br />
non si sente<br />
altro<br />
che il caldo buono.</em></p>
<p><em>Sto<br />
con le quattro<br />
capriole<br />
di fumo<br />
del focolare.</em></p>
<p>E&#8217; così, nel caldo buono e fuori dal gomitolo di strade, che passerò questa serata, per me priva di significati. Non che disdegni la compagnia degli amici, ma a volte si ha bisogno un po&#8217; di pace dopo tanto girare e correre. I percorsi portano a vedere paesaggi diversi e da qualche anno nel panorama c&#8217;è la perplessità verso l&#8217;obbligo del festeggiamento di massa. <strong>Se c&#8217;è, a livello ideologico, un progetto consolatorio nel fare tutti la stessa cosa alla stessa ora dello stesso giorno, è anche vero che per farlo si è imposta come obbligo una struttura narrativa che lo rispecchia e lo promuove, e che presenta anche dei vantaggi per la struttura consumistica imperante. </strong><br />
In parole povere, da un rito pagano in cui si faceva al massimo un falò con le sterpaglie vecchie e si beveva un bicchiere di vino, si è arrivati alla necessità indotta a forza di bere un determinato tipo di vino, acquistare abiti, organizzare feste, spaccare i timpani con polvere da sparo.</p>
<p><strong>Nulla in contrario alla catarsi dell&#8217;urlo liberatorio, ma che liberazione è quando una struttura narrativa che ci impone di farlo il dato giorno alla data ora? </strong>Che liberazione è se viene indotta la necessità di spendere, consumare, apparire? Perché, parliamoci chiaro, se non festeggi capodanno sei uno sfigato. Un alienato. Uno senza i contatti giusti, il vestito giusto, alla festa giusta.</p>
<p>Ho passato anni a feste di amici. Quest&#8217;anno, siccome ho fatto il pieno di giri e amici e viaggi e cose nuove luccicanti (ma non sono paillettes), ho deciso per qualcosa di diverso. Un po&#8217; di decrescita, si potrebbe dire. Secondo me è fare quel che mi pare invece di quello che dicono gli altri.<br />
La mia casa, la neve fuori, il silenzio della montagna, le luci lontane della valle, una cenetta vegan preparata con cura e amore, buone cose da bere, forse il rito pagano della vecchia bruciata nella piazza del paesino (ma anche no).</p>
<p>E poi, per somma volontà di spirito contraddittorio, ho deciso di fare <strong>solo un proposito per l&#8217;anno nuovo e di non avere bisogni indotti di compilare liste di buoni propositi</strong>.<br />
Ho deciso che entrerò non nel 2011 ma nel 1 a.A. L&#8217;idea è venuta chiacchierando con qualche amico su quella maledizione di social network che dev&#8217;essere diventato obbligatorio in tutti gli uffici, viste le ore che gli impiegati ci passano a caricare note di cui mi arriveranno i commenti più idioti da qui all&#8217;eternità.<br />
Ma, tornando a noi, <strong>il mio capodanno 1 a.A.</strong>: visto che insistono con sta storia che nel 2012 arrivano gli alieni, da qui al 2012 lo considererò solo 1 a.A. (avanti alieni) e dopo, se sarò ancora viva, farò dei progetti per lo 0 d.A. (dopo alieni).</p>
<p><strong>Questo mi pare adeguatamente surreale e sufficientemente illogico da sembrare un vero proposito per il nuovo anno.</strong></p>
<p>Buona serata a voi! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>ALTRI REGALI AUTOPRODOTTI SOTTO L&#8217;ALBERO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/12/29/altri-regali-autoprodotti-sotto-lalbero.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2010/12/29/altri-regali-autoprodotti-sotto-lalbero.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 29 Dec 2010 16:21:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[decrescita]]></category>
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		<category><![CDATA[sacchetta]]></category>
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		<description><![CDATA[Finisco con oggi l&#8217;elenco di regali autoprodotti che sono riuscita a fare quest&#8217;anno. Rispondo nel contempo ad alcune domande che mi sono arrivate via email, perché in effetti questi aspetti non li avevo specificati, dandoli per scontati: - sì, dipingo, so cucire, a mano e a macchina, lavorare a maglia, uncinetto e tante altre cose. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finisco con oggi l&#8217;elenco di regali autoprodotti che sono riuscita a fare quest&#8217;anno. Rispondo nel contempo ad alcune domande che mi sono arrivate via email, perché in effetti questi aspetti non li avevo specificati, dandoli per scontati:</p>
<p>- sì, dipingo, so cucire, a mano e a macchina, lavorare a maglia, uncinetto e tante altre cose. Negli anni, <strong>quando ho visto qualche cosa che poteva essermi utile, ho cercato di impararlo, di solito da autodidatta con qualche libro, spesso preso in biblioteca</strong>&#8230; suggerisco di fare lo stesso. Alcuni lavori sembrano difficili, ma dopo aver superato i primi scogli diventano solo divertenti e utili. Il più utile in assoluto secondo me è il cucito con cui si può fare il 90% del guardaroba, addirittura il 100% se ai maglioni si sostituiscono i pile (ma non è il mio caso). Se bisogna cominciare da qualche parte ad autoprodurre vestiario &amp; c., secondo me cucire a macchina è il primo passo.</p>
<p>- questo vale anche per altri ambiti del fai-da-te, dal montare mensole, al trapanare muri, al modificare mobili. <strong>Chi ha detto che le femmine devono fare solo il punto croce e i maschi usare il trapano?</strong> Grazie al libretto &#8220;<em>L&#8217;idraulico in casa</em>&#8221; mi sono ritrovata un paio di volte a aggiustare le tubature o lo scarico. Davanti al conto della manutenzione, ho imparato a sistemare la CPU della lavatrice, non è troppo diversa da un computer. Anche questo è autoproduzione <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>- <strong>Non so fare tutto ovviamente, non sono la dea Kalì.</strong> Per esempio detesto ricamare e fare il decoupage. Quest&#8217;ultimo in casa mia è classificato come &#8220;appiccicare fazzoletti sui mobili&#8221;, peraltro un lavoro pieno di colle sintetiche e vernici polimeriche, per nulla naturale. (ok, questo non me l&#8217;aveva chiesto nessuno ma volevo dirlo).</p>
<p>- No, non faccio la casalinga, non ho tutta la giornata per dilettarmi con il fai da te. Ho un lavoro che spesso prende più di 10 ore al giorno ma siccome mi piace da matti, non mi stanca troppo. <strong>Le sere in montagna sono lunghe</strong>, non sempre mi piace leggere. Guardo film e programmi vari &#8220;<em>facendo andare le mani</em>&#8220;, come diceva mia nonna. Con poco esercizio, ci può riuscire chiunque&#8230; la testa  e gli occhi seguono il film, le mani seguono il lavoro. Se sei una donna, questa modalità di sdoppiamento e triplicamento dell&#8217;attenzione è in attivo quasi tutto il tempo.</p>
<p>- Le autoproduzioni che ho illustrato, ho iniziato a metterle insieme a settembre. Ovviamente non ho fatto tutto tre giorni prima di consegnare i regali, ma questo mi pare scontato&#8230; <strong>un aspetto importante della decrescita secondo me è la rivalutazione del tempo per fare le cose</strong>. Non più cinque minuti per entrare e uscire da un negozio per comprare la boiata del momento, ma pensare, progettare, fare e, soprattutto, gustare il momento del fare e quello del donare un oggetto creato con amore.</p>
<p>Ora che i regali sono stati spacchettati, ecco cos&#8217;altro ho prodotto.</p>
<p><strong>Invece dei pacchetti in carta</strong>, ho riciclato un po&#8217; di stoffe di taglio piccolo per fare <strong>dei sacchettini</strong>. All&#8217;interno ho messo il regalo. I sacchetti si possono riciclare in mille modi: per il pane, per la biancheria in valigia, per riporre qualcosa nell&#8217;armadio, come porta mollette&#8230; Questo sacchetto porta-dono in particolare è per una persona che viaggia molto e verrà riciclato come porta scarpe da valigia. La stoffa azzurra viene da un taglio di tende di anni fa, le scarpette sono altrettanti ritaglini piccoli di stoffe di altri lavori (io non butto nemmeno i ritagli piccoli!) e il ricamo (orrendamente eseguito) &#8220;<em>Mes chaussures</em>&#8221; è fatto con un filo da crochet rimasto da un altro lavoro. Graditissimo, oltre al regalo vero e proprio che conteneva. (Nelle didascalie delle foto ci sono le informazioni essenziali per farlo)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1031 aligncenter" title="R100_1082" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/R100_10821.jpg" alt="" width="640" height="480" /></p>

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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/r100_1062.jpg" title="Scelta tra stoffe rimaste da altri lavori" class="thickbox" rel="set_13" >
								<img title="Scelta tra stoffe rimaste da altri lavori" alt="Scelta tra stoffe rimaste da altri lavori" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1062.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Ritaglio scarpina" alt="Ritaglio scarpina" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1063.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Assemblaggio scarpina" alt="Assemblaggio scarpina" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1064.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/r100_1065.jpg" title="Assemblaggio scarpina" class="thickbox" rel="set_13" >
								<img title="Assemblaggio scarpina" alt="Assemblaggio scarpina" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1065.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/r100_1066.jpg" title="Cucitura scarpina sul sacchetto" class="thickbox" rel="set_13" >
								<img title="Cucitura scarpina sul sacchetto" alt="Cucitura scarpina sul sacchetto" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1066.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/r100_1067.jpg" title="Sacchetto quasi finito" class="thickbox" rel="set_13" >
								<img title="Sacchetto quasi finito" alt="Sacchetto quasi finito" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1067.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/r100_1080.jpg" title="Mancava l'orrido ricamo" class="thickbox" rel="set_13" >
								<img title="Mancava l'orrido ricamo" alt="Mancava l'orrido ricamo" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1080.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/r100_1082.jpg" title="Pronto con il suo regalo all'interno!" class="thickbox" rel="set_13" >
								<img title="Pronto con il suo regalo all'interno!" alt="Pronto con il suo regalo all'interno!" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1082.jpg" width="100" height="75" />
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	<!-- Pagination -->
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</div>


<p>Questa è una <strong>borsetta in stile retrò</strong> realizzata per un&#8217;amica che per sbaglio sta vivendo in questo secolo. Cose che capitano. Ma lei cerca di adattarsi al meglio e lo fa con leggiadria <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Il biglietto nell&#8217;ultima foto dice tutto sui materiali utilizzati (Certificato di provenienza di <a href="http://www.depuriamo.it" target="_blank">Depuriamo</a>!) e, se notate,  il sacchetto porta-scarpe sopra si fregia dei ritagli della fodera di questa borsa. Il tutorial è complicato, lascio di seguito le foto per le esperte che capiranno da sole, ma mi ci vorrebbe mezza giornata per fare un tutorial del genere&#8230; è lavorata a maglia, con fodera interna cucita a macchina e giunture all&#8217;uncinetto. Sicuramente la cosa più complicata che ho fatto quest&#8217;anno, anche perché come al solito prima disegno le cose e poi mi scervello su come realizzarle&#8230; niente modelli da riviste, sorry <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   (Nelle didascalie delle foto ci sono le informazioni essenziali per farla)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1034 aligncenter" title="borsa_maglia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/borsa_maglia1.jpg" alt="" width="454" height="550" /></p>

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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_0874.jpg" title="Parte esterna a maglia in canapa naturale con trecce e grana di riso" class="thickbox" rel="set_12" >
								<img title="Parte esterna a maglia in canapa naturale con trecce e grana di riso" alt="Parte esterna a maglia in canapa naturale con trecce e grana di riso" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_0874.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Piegata in due è il corpo della borsa" alt="Piegata in due è il corpo della borsa" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_0875.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_1048.jpg" title="Manici in bamboo naturale" class="thickbox" rel="set_12" >
								<img title="Manici in bamboo naturale" alt="Manici in bamboo naturale" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1048.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_1049.jpg" title="Prove di assemblaggio" class="thickbox" rel="set_12" >
								<img title="Prove di assemblaggio" alt="Prove di assemblaggio" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1049.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_1051.jpg" title="Fodera interna" class="thickbox" rel="set_12" >
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_1052.jpg" title="Prove tecniche di fiocchi e combinazioni" class="thickbox" rel="set_12" >
								<img title="Prove tecniche di fiocchi e combinazioni" alt="Prove tecniche di fiocchi e combinazioni" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1052.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Volant cucito sul retro della fodera interna" alt="Volant cucito sul retro della fodera interna" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1053.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_1054.jpg" title="Attaccatura del volant" class="thickbox" rel="set_12" >
								<img title="Attaccatura del volant" alt="Attaccatura del volant" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1054.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_1056.jpg" title="Si cuce..." class="thickbox" rel="set_12" >
								<img title="Si procede..." alt="Si procede..." src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1056.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_1057.jpg" title="Cucitura fodera e volant" class="thickbox" rel="set_12" >
								<img title="Cucitura fodera e volant" alt="Cucitura fodera e volant" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1057.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_1058.jpg" title="Passanti per manici" class="thickbox" rel="set_12" >
								<img title="Passanti per manici" alt="Passanti per manici" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1058.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_1059.jpg" title="Attaccatura manici" class="thickbox" rel="set_12" >
								<img title="Attaccatura manici" alt="Attaccatura manici" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1059.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Assemblamento dei pezzi" alt="Assemblamento dei pezzi" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1060.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/r100_1074.jpg" title="Il certificato di provenienza :) " class="thickbox" rel="set_12" >
								<img title="Il certificato di provenienza :) " alt="Il certificato di provenienza :) " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/borsa_tutorial/thumbs/thumbs_r100_1074.jpg" width="100" height="75" />
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</div>


<p>.</p>
<p><strong>Infine ho regalato, dopo averle prodotte, marmellate, conserve e dolciumi.</strong> Sono spesso un regalo molto gradito e quest&#8217;anno ho regalato prevalentemente <strong>cotognata alle spezie</strong>, <a href="http://www.erbaviola.com/2009/11/13/crema-di-marroni-n2-quella-vera-e-allure-di-valigie.htm" target="_blank">crema di marroni</a>, <a href="http://www.erbaviola.com/2007/05/05/carciofini-sottolio-ricetta.htm" target="_blank">carciofini sott&#8217;olio</a>, <a href="http://www.erbaviola.com/2009/09/17/metti-una-sera-di-pioggia-e-5-kg-di-peperoni.htm" target="_blank">peperoni sott&#8217;olio</a>, <a href="http://www.erbaviola.com/2008/04/24/marmellata-di-arance-speziata-ovvero-quello-che-avanza-dalle-scorzette-al-cioccolato.htm" target="_blank">marmellata di arance speziate</a> e <a href="http://www.erbaviola.com/2008/04/22/scorzette-di-arancia-al-cioccolato-ricetta.htm" target="_blank">scorzette al cioccolato</a>. Mi sono accorta, scrivendo, che manca la ricetta della mia cotognata, provvederò a breve <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1026" title="conserve_erbaviola" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/conserve_erbaviola1.jpg" alt="" width="600" height="600" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2010/12/29/altri-regali-autoprodotti-sotto-lalbero.htm/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>20</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sotto l&#8217;albero n.1: IL PORT ENFANT O SACCO PORTA BEBE&#8217;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/12/19/sotto-lalbero-n-1-il-port-enfant-o-sacco-porta-bebe.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2010/12/19/sotto-lalbero-n-1-il-port-enfant-o-sacco-porta-bebe.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Dec 2010 13:21:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Riciclando]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[cucire il pile]]></category>
		<category><![CDATA[erbaviola]]></category>
		<category><![CDATA[neonato]]></category>
		<category><![CDATA[pile]]></category>
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		<category><![CDATA[porta bebé]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo port enfant l&#8217;ho realizzato per una bimba che nascerà tra pochissimi giorni e siccome la sua mamma l&#8217;ha già scartato, posso pubblicare foto e tutorial senza rovinare la sorpresa E&#8217; vegan, realizzato tutto in pile piuma (dralon, anallergico, un pile leggerissimo ma molto caldo), filo di microfibra per il merletto (sempre dralon anallergico per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-972 aligncenter" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/023.jpg" alt="" width="700" height="525" /></p>
<p>Questo <em>port enfant</em> l&#8217;ho realizzato per una bimba che nascerà tra pochissimi giorni e siccome la sua mamma l&#8217;ha già scartato, posso pubblicare foto e tutorial senza rovinare la sorpresa <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
E&#8217; vegan, realizzato tutto in pile piuma (dralon, anallergico, un pile leggerissimo ma molto caldo), filo di microfibra per il merletto (sempre dralon anallergico per bimbi) e filo di cotone per le cuciture. Si può realizzare a mano oppure con la macchina da cucire (vedi tutorial di seguito). Il costo di questi <em>port enfant</em> ho scoperto che è astronomico, cercando i modelli da cui prendere spunto ne ho trovati tra i 60 e i 150 euro (!) e quindi spero che il tutorial serva a abbattere il costo per le neomamme autoproduttrici, le amiche di neomamme &amp; c.</p>
<p>E&#8217; una cosa che mi dicono essere utilissima per i neonati, anzi, un&#8217;amica mi ha elencato gli <strong>utilizzi molteplici</strong>, che riporto fedelmente:</p>
<ul>
<li>per le uscite invernali al posto delle tute imbottite con cui i bambini non possono muoversi,</li>
<li>per i viaggi in auto, perché si adatta a qualsiasi porta bebé per auto, ovetto e cinture varie, senza bloccarlo nei movimenti</li>
<li>per le nanne dei bimbi che tendono a scoprirsi, pisolini al volo ecc.</li>
<li>per le visite in ospedale, perché tra pesata e visita e altro possono passare delle mezz&#8217;ore e continuare a svestirli e rivestirli li fa incavolare oltre che prender freddo</li>
<li>per non metterci un&#8217;ora di vestizione ogni volta che bisogna uscire cinque minuti&#8230; non tutti i bambini si lasciano mettere la tuta buoni buoni</li>
<li>per le levate notturne</li>
</ul>

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								<img title="DAVANTI sacco porta bebé o port enfant" alt="DAVANTI sacco porta bebé o port enfant" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco-port-enfant/thumbs/thumbs_03.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="DAVANTI APERTO sacco porta bebé o port enfant" alt="DAVANTI APERTO sacco porta bebé o port enfant" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco-port-enfant/thumbs/thumbs_06.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco-port-enfant/07.jpg" title=" " class="thickbox" rel="set_11" >
								<img title="PARTICOLARE DEL MERLETTO sacco porta bebé o port enfant" alt="PARTICOLARE DEL MERLETTO sacco porta bebé o port enfant" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/sacco-port-enfant/thumbs/thumbs_07.jpg" width="100" height="75" />
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</div>


<p>Finito il <em>port enfant</em>, ho aggiunto <strong>le bellissime etichette di </strong><a href="http://www.depuriamo.it" target="_blank"><strong>Depuriamo</strong></a>, le adoro e danno un tono molto simpatico alle autoproduzioni. E&#8217; un gioco al no-logo fatto con un logo etico, mi diverte molto e il messaggio viene recepito di più che con un cartoncino scritto a mano, come facevo prima. Probabilmente è una questione di ricezione, chi è abituato all&#8217;etichetta del negozio può trovare un bel messaggio su queste etichette no-logo ed è più invogliato a leggerle che non le etichette autoprodotte (che fanno più presa su noi espertoni dell&#8217;autoproduzione <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   ) .  Volevo mettere l&#8217;<a href="http://www.tellab.it:80/product/268/DEPURIAMO-ETICHETTA-DI-STOFFA.html" target="_blank">etichetta di stoffa</a>, ma le avevo finite tutte con le altre produzioni, quindi ho optato per il <a href="http://www.tellab.it:80/product/271/DEPURIAMO-CARTELLINO.html" target="_blank">cartellino con certificato di provenienza</a> (si può riutilizzare come segnalibro oppure per altri regali autoprodotti, così il messaggio continua a circolare!).</p>
<p>L&#8217;etichetta su questo port-enfant dice:</p>
<p>&#8221; <em>DePuRiAmo è la prima marca di oggetti re-inventati. Non solo cose già acquistate, ma anche tempo, creatività, abilità, amore che possiamo rimettere in circolo come risorsa energetica da regalare, vendere, condividere, e scambiare. Tutto ciò è energia-denaro pulita, rigenerata grazie all&#8217;Amore del Dono. In questo modo contribuiamo davvero a costruire un Mondo Nuovo!</em>&#8221;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-974 aligncenter" title="Sacco porta bebé - Depuriamo" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/014.jpg" alt="" width="700" height="525" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p><strong>TUTORIAL PER SACCO PORTA BEBE&#8217; O PORT ENFANT</strong></p>
<p><strong>Mi scuso sentitamente con le modelliste precise</strong>: io vado a occhio, faccio degli scarabocchi e questo non è un sito di biosciure ricamatrici perfettine. Spiego come l&#8217;ho fatto così come lo spiegherei a un&#8217;amica, con nessun intento di perfezione.</p>
<p>Premetto che <strong>non è necessaria la macchina da cucire</strong>, può essere cucito a mano ma in questo caso consiglio di farlo con un ago da tappezziere curvo perché vanno cuciti insieme 4 strati di pile, con un ago normale è impossibile e quello per lana non fora bene il pile.</p>
<p>Premetto che <strong>non è un lavoro per principianti</strong>, è pieno di cuciture da rovescio e le mie spiegazioni sono tutt&#8217;altro che semplici, <strong>però con qualche sforzo e qualche cucitura a vista invece che nascosta, ce la fa anche una principiante</strong>.</p>
<p><strong>Occorrente:</strong><span id="more-968"></span></p>
<ul>
<li>1 mt di pile piuma (pile leggero anallergico). Se siete alle prime armi, non sceglietelo con disegni grandi, altrimenti centrare i disegni diventa un lavoro certosino. Meglio disegni piccolini e ripetuti, ancora meglio tinta unica</li>
<li>20 gr di filo di microfibra da lavorare con uncinetto n.2,5/3  (benissimo un avanzo da altri lavori se si intona con il colore del pile)</li>
<li>cotone da cucito nel colore dominante del pile, in questo caso rosa chiaro</li>
</ul>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-980" title="MODELLO PORT ENFANT" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/t01.jpg" alt="" width="700" height="525" /></p>
<p><strong>Il modello disegnato al volo</strong>, comprese idee volanti di corollario e una macchia di unto, ho oliato la macchina da cucire mentre raccoglievo le idee per il modello. Originariamente era prevista una tasca davanti con dentro un pupazzetto, ma poi ho visto che appesantiva troppo l&#8217;insieme e ho lasciato fare la parte principale a questo pile con i gattini che secondo me è carinissimo.</p>
<p>Disegnato il modello, ho preso le misure al Cicciobello e ho disegnato e <strong>ritagliato un cartamodello</strong>. Sono partita a disegnare il retro: 60 cm di altezza totale + 1 cm ai lati per le cuciture, di cui 40 cm tra il fondo sacco e lo scalfo manica. Una volta disegnato il dietro, ho piegato a 3/4 e disegnato i due davanti (sormontati tipo kimono), che di diverso dal dietro hanno solo uno scollo più ampio. Sono poi passata a tagliare i modelli delle maniche: se il neonato è già nato, si prende la misura da spalla a mano + 5 cm. Se no si va a occhio, tanto la manica si può piegare nel caso sia troppo lunga e, magari, più lunga è meglio, così può sfruttarlo più mesi.</p>
<p>In questo caso il pile è stato tagliato in modo da centrare i disegni dei gattini ma se usate pile in tinta unica o a disegni piccolini potete tagliare consumando meno stoffa e appoggiando il cartamodello ai bordi.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-982" title="ritaglio cartamodello e posa su pile per taglio" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/t02.jpg" alt="" width="700" height="525" /></p>
<p>Una volta disegnati i  <strong>3 pezzi del cartamodello</strong>:</p>
<ul>
<li>1 dietro</li>
<li>1 metà davanti (basta una, per la seconda basta usare la prima a rovescio)</li>
<li>1 manica (idem come sopra)</li>
</ul>
<p>ho tagliato <strong>6 pezzi di pile</strong>:</p>
<ul>
<li>i 2 dietro (andranno cuciti insieme per uno strato bello caldo e per bilanciare la sovrapposizione dei due strati davanti, con 4 strati di pile il bimbo starà sicuramente caldo)</li>
<li>le 2 metà davanti</li>
<li>le 2 maniche</li>
</ul>
<p><img class="size-full wp-image-983   alignnone" title="prova post-taglio" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/t03.jpg" alt="" width="700" height="525" /></p>
<p>Ho fatto una prova di assemblaggio per verificare che tutti i pezzi combaciassero.</p>
<p>Ho unito per prima cosa i 4 pezzi del sacco e cucito da scalfo manica a scalfo manica, da rovescio (purtroppo non si nota molto perché questo pile è double face, quindi i disegni sono ovunque)</p>
<p>Poi ho chiuso le due maniche. La manica si assembla poi nel sacco in questo modo:</p>
<p>- parte posteriore destra: tra i due lembi del dietro, cucendo da rovescio e rivoltando</p>
<p>- parte anteriore destra: dopo la parte posteriore, agganciandola alla metà del davanti destro</p>
<p>Al termine, chiudere la spalla e procedere con la manica sinistra. A differenza di altri capi,<strong> non va chiusa prima la spalla</strong>, altrimenti non si riesce a fare il gioco delle cuciture a scomparsa con lo scalfo manica.<br />
Mi spiace per le foto giallognole ma son lavori che faccio la sera, la luce è quella che è <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-986" title="t06" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/t06.jpg" alt="" width="700" height="525" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-985" title="t05" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/t05.jpg" alt="" width="700" height="525" /></p>
<p>Una volta cucito tutto il sacco si può procedere con il <strong>merletto all&#8217;uncinetto</strong>:</p>
<ul>
<li>cucire una riga a punto festone con ago da lana lungo tutto il bordo da orlare, ovvero dall&#8217;interno del sacco fino al collo, fin giù alla fine della metà sormontante. Poi le due maniche.</li>
<li> Nel giro manica lasciare solo il punto festone, per permettere la piegatura eventuale (con il merletto tendono a srotolarsi)</li>
<li>Proseguire la lavorazione solo del bordo davanti</li>
<li>Lavorare con l&#8217;uncinetto una riga a punto basso sopra il punto festone</li>
<li>Chiudere il lavoro e riavviarlo dal punto di inizio (altrimenti la seconda riga verrà a rovescio)</li>
<li>Lavorare una riga: *1 punto basso 3 catenelle saltando 2 punti*, ripetere da * a * fino alla fine della riga.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/071.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-987" title="Merletto uncinetto - particolare" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/071.jpg" alt="" width="700" height="525" /></a></p>
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		<title>BOLOGNA VEGETARIANA &amp; VEGAN</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 10:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premessa: questa lista non pretende di essere esaustiva. Sono</strong> <strong>solo i post</strong><strong>i in cui vado io</strong>, che ho scovato senza difficoltà in un anno e mezzo di vicinanza a questa città. &#8220;<em>Bologna la gr</em><em>assa e l&#8217;umana, </em><em>già un poco Romagna e in odor di Toscana</em>&#8220;, come canta Guccini. Contate anche che io vado raramente in città, più che altro per prelevare qualche amico alla stazione, andare in banca (purtroppo la nostra ha la sede più vicina lì), prendere un treno per il nord o il sud. Quindi alla fine vedo quasi esclusivamente il centro.</p>
<p><strong>Premessa di mezzo: c&#8217;è da sfatare qualche leggenda metropolitana su Bologna</strong>.</p>
<p><strong>Prima</strong> leggenda da sfatare: non è vero che lo strutto è ovunque. E&#8217; come dire che a Napoli la sugna è ovunque. Sono stata debitamente terrorizzata da amici vegan, non bolognesi, che sostenevano l&#8217;inclusione dello strutto in ogni prodotto da forno. Invece la maggior parte delle piadinerie ha l&#8217;alternativa della piadina con olio, spesso anche l&#8217;alternativa con olio al farro, o integrale. Lo stesso dicasi per le tigelle. L&#8217;importante è non limitarsi mai a leggere i menu ma chiedere, questo vale in tutto il mondo. Io chiedendo ho trovato anche posti sui colli in cui mangiare le crescentine fritte nell&#8217;olio invece che nello strutto. I bolognesi hanno un bellissimo carattere, cosa che riguarda praticamente tutta l&#8217;emilia-romagna: chiedere, chiedere, chiedere e sarete i benvenuti.</p>
<p><strong> Seconda</strong> leggenda metropolitana da sfatare: mangiare vegan o crudista a Bologna è difficile. Balle, quelli sotto sono solo i posti che ho trovato io e non ne avevo trovati così tanti nemmeno a Milano. Certo, se poi uno pretende di vedere il ristorante in centro che pubblicizza l&#8217;hamburger di soia&#8230; succede solo a Los Angeles, rassegnatevi.</p>
<p><strong> Terza</strong> leggenda metropolitana da sfatare, che si ricollega alla prima: nelle pizze a Bologna c&#8217;è lo strutto. E per quale diavolo di motivo i pizzaioli di Bologna, in gran parte del sud, dovrebbero fare una cosa del genere?! Non so da dove si sia originata questa panzana, ma la questione è sempre la stessa: chiedere. Io ritengo che la pizza sia sempre un&#8217;ottima alternativa vegan e chiedo. A Bologna chiedo sempre perché mi era arrivata voce di queste pizze con lo strutto ma non ho ancora trovato nessuno che mi rispondesse che c&#8217;è lo strutto nella sua pizza, ergo&#8230; non ce lo mettono. Ma chiedere è sempre gratis.</p>
<p><strong> Non ho elencato tutte le pizzerie</strong>, altrimenti facciamo un post di tre km. Mi limito a nominare le mie preferite, da cultrice della pizza napoletana: &#8220;<strong>Regina Margherita</strong>&#8221; di Via Santo Stefano, 40, gestione napoletana verace, una decina di pizze a menù senza cadute di stile,  e &#8221;<strong>Un posto al sole</strong>&#8221; a San Lazzaro di Savena: la pizza di Ciro e Alfredo non si può spiegare a parole, è esperienziale. Per i vegan è consigliatissima la &#8220;povera al tagliere&#8221; ma si può scegliere tra almeno tre-quattro e comunque è sempre possibile chiedere varianti.</p>
<p><strong>Premessa quasi-finale: non ho elencato i ristoranti cinesi anche se sono parecchi. Io non ci vado e non solo a Bologna.</strong> Ogm a parte, la loro soia, così come il resto dei prodotti, arriva dalla Cina, dove tutto viene coltivato con pesticidi che da noi non si potevano più usare già negli anni &#8217;50. Inoltre quando scrivevo <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-tuoi-germogli-coltivati-in-casa.php?pn=1116" target="_blank">questo libro qui sui germogli</a>, mi sono fatta una cultura sulla produzione italiana di fresco per i ristoranti cinesi e sui sequestri dei NAS. Sapete che in tutti i laboratori in cui vengono coltivati germogli per i ristoranti cinesi in Italia, laboratori gestiti da cinesi, i germogli vengono coltivati negli stracci dei pavimenti? Sì, esatto, negli stracci che noi usiamo per i pavimenti, quelli grigi a nido d&#8217;ape. Ammonticchiati sono ottimi per tenere umidi i germogli. Non vengono sterilizzati a ogni utilizzo e spesso sono ammucchiati per terra. I rischi? <em>escherichia coli</em> e altre simpatiche eventualità. Se poi volete farvi una cultura su quello che vi servono nei ristoranti cinesi italiani suggerisco questo articolo, <a href="http://www.corriere.it/salute/nutrizione/08_luglio_14/cina_cibi_adulterati_3dfd6a04-5176-11dd-a6b4-00144f02aabc.shtml" target="_blank">uno su tutti</a> ma ce ne sarebbero moltissimi. Quindi da me zero indirizzi di ristoranti cinesi, ci tengo alla vostra salute <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Premessa finale: vengo da Milano, in cui molto di quello che è veg è anche caro.</strong> Ma proprio caro da far partire un embolo quando vedi il conto e delle volte già quando vedi il menu. E sono stata anni in Lomellina, zona pavese, dove di &#8216;veg&#8217; c&#8217;è ben poco, praticamente vicino allo zero e quando esci con gli amici è tanto se riesci ad avere un riso in bianco (nel risotto ci mettono brodo di carne) e verdure alla griglia. Le verdure alla griglia e la pizza rossa mi sono uscite dagli occhi.</p>
<p>Quindi, <strong>se passate da Bologna e dintorni, questa è la mia listarella</strong> di indirizzi provati e testati. Se volete segnalarmene altri, siete i benvenuti! (e aspetto sempre gli indirizzi veg per Firenze, visto che sto a metà strada tra le due! fatevi avanti!). Se poi passate da Bologna e volete farmi un fischio, magari è un giorno che passo di lì.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800080;"><strong>* * *</strong></span></p>
<p><strong><span style="color: #800080;">CENTRO NATURA &#8211; Vegetariano, vegano, macrobiotico senza pesce, qualcosa per crudisti e fruttariani.</span></strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-918" title="centronatura" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/centronatura.jpg" alt="" width="600" height="300" /><br />
<strong><span style="color: #740bc0;"> <span style="color: #000000; font-weight: normal;"><br />
Via degli Albari, 6, nell&#8217;ex ghetto ebraico che tra l&#8217;altro è pieno di negozietti deliziosi. Da Piazza Maggiore son proprio due passi.</span></span></strong><br />
La prima volta che ci sono andata, sono uscita senza prendere nulla. Mi avevano detto che era un ristorante biologico-vegan-vegetariano e ho trovato invece un self service. Siccome eravamo in compagnia e la serata al self service non mi pareva il caso, abbiamo ripiegato sulla sicurezza totale, il Clorofilla poco distante (vedi sotto). Poi ci sono tornata di giorno, per una pausa pranzo, ed è stato Amore. Adesso è uno dei miei posti preferiti. Il locale è molto carino, con tre sale con tavoli in legno, soffitti a travi, <strong>obbligo di spegnere i cellulari</strong> (urrà, li adoro!). Io preferisco le due salette interne, più intime e silenziose, con la luce calda delle lampade al sale.<br />
<strong> La cucina è ottima, tutto è da agricoltura biologica, viene preparato fresco di giornata</strong> e c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta. Facilissimo mangiare vegan, i piatti vegetariani con latticini sono pochissimi e ben segnalati. Qualche scelta cruda ma di solito limitata a frutta fresca e insalata. Strepitoso lo spezzatino di seitan con patate, morbidissimo, infatti spero sempre di capitare in un giorno da spezzatino <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />   Molto buoni anche il cous cous con verdure e i piatti unici in genere. Ogni giorno c&#8217;è un cereale scondito diverso, da condire se volete al tavolino, fornitissimo: gomasio, alghe, sale integrale, olio extra vergine, shoyu, umeboshi&#8230; quello che volete, c&#8217;è. C&#8217;è sempre anche l&#8217;insalata scondita, la ciotola la compongono al momento, non ci sono quelle stucchevoli insalate incartapecorite dei self service normali. Comunque se andate al Centro Natura con tutto quel meraviglioso menu e prendete solo l&#8217;insalata, siete proprio delle persone tristi!<br />
I prezzi secondo me sono ottimi ma <strong>consiglio di spendere cinque minuti a capire il loro sistema della composizione di piatti e porzioni</strong>, altrimenti rischiate di spendere 20 euro dove potevate spenderne 6-7. Se non c&#8217;è molta gente, comunque, vi aiutano anche sui prezzi&#8230; e sulle composizioni!  Guai a prendere due piatti di carboidrati o di proteine, te lo fanno notare! Fantastici! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <strong>Di solito prendo un piatto unico di quelli ovali, mono-porzione, vi assicuro che è molto abbondante + pane ai cereali integrale + acqua naturale e spendo Euro 6,20</strong>. In un posto che, risottolineo, è veramente carino, pulito, sereno e in centro! Il ristorante è incluso nel Centro Natura, in cui si tengono lezioni di yoga, reiki e tanto altro&#8230; se volete sapere cosa si muove a Bologna sul tema naturale, la loro bachecona all&#8217;ingresso è una tappa fondamentale. <strong>Unico neo: i dolci.</strong> Come dice <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Yari</a>, nella migliore tradizione dei ristoranti veg &#8230;grande profusione di &#8220;creme di vaniglia&#8221; in diretta dai brik Provamel. Gelatine degne del ricovero per anziani. Si potrebbe fare di meglio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Aperto a pranzo dal lunedì alla domenica, a cena dal lunedì al sabato, chiuso la domenica sera. <a href="http://www.centronatura.it/benessere-naturale/?page_id=3" target="_blank">Qui il loro sito</a>.  (Nella foto sopra, il bancone del self-service).</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800080;">* * *</span></strong></p>
<p><span style="color: #800080;"><strong><span style="color: #800080;">CLOROFILLA &#8211; Pesce-vegetariano (!) con molti piatti per vegani e qualcosa per crudisti e fruttariani</span></strong></span></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/clorofilla.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-919" title="clorofilla" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/clorofilla.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></p>
<p>Strada maggiore, 64/c , sotto i portici dalla parte dell&#8217;università, per arrivare in centro.<br />
Il mio preferito per cenette carine e pranzi con ospiti. E&#8217; il locale vegetariano &#8216;storico&#8217; di Bologna. Anche qui, <strong>è il caso di spendere un po&#8217; di tempo a guardare il menu e i piatti del giorno sulla lavagna</strong>. Io vado sempre sui piatti del giorno, di solito c&#8217;è un piatto unico sugli 11 euro che, vi garantisco, sazia a sufficienza. L&#8217;ultimo che ho preso era composto da seitan in bechamel di soia, riso basmati, insalata mista e un&#8217;altra verdura che non ricordo. Come prezzo lo trovo onesto, trattandosi comunque di un ristorante in centro, non di un self service e nemmeno di un posto in periferia. Al Clorofilla, <strong>attenzione agli ingredienti</strong>, anche da parte dei vegetariani: sebbene sia presentato come locale vegetariano, ha dei piatti di pesce vero. Pessima scelta ma a quanto pare c&#8217;è una torma di indecisi che si considera vegetariana mangiando pesce, quindi i ristoratori pur di non chiudere vanno dietro anche a questi. No comment. Anche qui unico neo i dolci e la profusione di &#8220;creme di vaniglia&#8221; direttamente dai brik Provamel. Ma a volte si trovano fette di torta abbordabili anche da vegani&#8230; raramente.<br />
Noticina: tempo fa c&#8217;erano online un sacco di recensioni che dicevano che chi ci lavora si comporta in modo antipatico. Forse le recensioni negative sono servite per aggiustare il tiro, ultimamente sono molto molto gentili e empatici! Non hanno ancora un sito. (Nella foto sopra, un super-abbondante piatto unico).</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800080;"><strong>* * *</strong></span></p>
<p><span style="color: #800080;"><strong>ZAZIE &#8211; Vegetariano, vegan, crudista &amp; fruttariano </strong></span></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/zazie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-922" title="zazie" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/zazie.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></span></strong></p>
<p>Via Malcontenti 13/A, parallela di via Indipendenza, nel cuore del centro di Bologna. Per chi è pratico di Bologna, è nella via <strong>dietro Altero</strong> (con quelle pizzacce bisunte e molli&#8230; bleah! Se come me avete il culto sacro della pizza napoletana, non andate da Altero a Bologna, è un po&#8217; meglio lo Spizzico dell&#8217;Autogrill). Ma dicevo&#8230; Zazie!!  E&#8217; stata una scoperta magnifica!<strong> Frullati, centrifugati, milk-shake e macedonie di frutta.</strong> Locale piccolissimo ma di gusto, ideale per una pausa o un veloce pasto crudista. Per frullati e centrifugati basta affidarsi alla fantasia del banconista del giorno: sono tutti simpatici, attenti e creativi!  Si prepara tutto con le cassette di frutta di giornata, che siano fichi d&#8217;india della Sicilia o mele del Trentino. <span style="font-weight: normal;">Io di solito individuo un frutto che mi piace sul bancone, per esempio l&#8217;uva rossa, e chiedo &#8220;Cosa mi fai con l&#8217;uva?&#8221; E via lista di possibilità! Oppure se ho voglia di pranzare o di qualcosa di più corposo, prendo un frullato con latte di soia o di riso. Per i vegetariani, il latte vaccino &#8220;è quello delle mucche di Guglielmo&#8221;. Io però fossi in voi approfitterei per una scelta vegan e per lasciare in pace le mucche di Guglielmo, che il latte in natura lo fanno per i vitelli, non per voi. O, in alternativa, voi andate ad allattare i vitelli e la mucca vi dà il suo latte, cosa ne dite? Più equo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Comunque Zazie è un bellissimo lillipuziano localino, lo adoro! I miei preferiti sono i &#8220;<strong>mix Vitamino</strong>&#8220;: frutta e verdura con zucchero brasiliano prodotto nelle cooperative autonome di produzione e lavoro, zenzero, semi di papavero, guaranà. Una sferzata di energia! I crudisti ci pranzano tranquillamente con 2-6 euro.<br />
Tutti i giorni dalle 09.30 alle 21.00 e la domenica per il brunch dalle 10.30 alle 19. Hanno un <a href="http://lazazie.com/index.php/it/zaziepoint.html" target="_blank">Sito internet</a> (Nella foto sopra, centrifughe e spremiagrumi al lavoro. in primo piano alcuni dei &#8216;condimenti&#8217; di libero uso sul bancone).</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: #800080;">* * *</span></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: #800080;">TAJ-MAHAL &#8211; Vegetariano e vegano, cucina indiana, niente per crudisti e fruttariani</span></strong></span></strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/taj-mahal.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-921" title="taj-mahal" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/taj-mahal.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></p>
<p>A un tiro dal centro, si trova in Via San Felice 92/a, sotto i portici. Classico ristorante indiano ma in stile bollywood, secondo me scelta simpatica piuttosto che il finto elegante indiano della maggioranza. So che il giovedì sera con 20 euro si mangia a buffet, ma non ho mai provato. In compenso come <strong>ristorante per cenette tranquille,</strong> mi sembra molto buono il  rapporto qualità-prezzo, c&#8217;è una scelta ampia per vegetariani e discreta per vegan (a patto di conoscere già i piatti della cucina indiana&#8230;). <strong>Hanno davvero il tandoori</strong>.  Non sono rare le serate con danze indiane e per chi abita in città c&#8217;è anche la consegna a domicilio. Costa comunque più di quelli elencati sopra, ma stiamo parlando di un ristorante in centro. Molto indovinata l&#8217;idea di dare un&#8217;atmosfera soft  e tranquilla alla sala con tavoli da 2-3 persone e tenere ben separati in un&#8217;altra sala i tavoli da più persone. Oltre al <a href="http://www.tajmahal.it/bologna/" target="_blank">sito</a> hanno anche <a href="http://www.tajmahal.it/bologna/" target="_blank">un video di presentazione</a>. (Nella foto, pakora di verdure: verdure miste in pastella di ceci)</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: #800080;">* * *</span></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: #800080;">DIETASANA &#8211; Grande negozio con prodotti vegetariani, vegan, macrobiotici &amp; erboristeria.</span></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/dietasana.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-930" title="dietasana" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/dietasana.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></span></strong></p>
<p>ERBORISTERIA DIETASANA <em>di Mirella Baldi  - </em>Via Farini, 21/D. <strong>Se siete in centro e non volete fermarvi a mangiare al tavolo ma gradite piuttosto uno snack sano e veloce, questo è il posto</strong>. Ci si trovano tutti i grandi classici degli snack vegan, dai biscotti alle barrette. Potreste magari approfittarne per uno shopping veloce, dal miso alle alghe, ai cosmetici non testati su animali: i prezzi sono concorrenziali e inferiori al NaturaSì, Hanno anche un fornitissimo <a href="http://www.dietasanaonline.it/" target="_blank">sito</a>, dal quale compravo già prima di trasferirmi da queste parti: chi ci lavoro è gentilissimo e competente, il rapporto molto umano e quello che non si trova esposto sul sito si può sempre chiedere via email.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800080;">* * *</span></strong></p>
<p><span style="color: #800080;"><strong>IL RISTORANTE DELL&#8217;IKEA &#8211; Vegetariani, vegan, crudisti &amp; fruttariani</strong></span></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ikea.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-920" title="ikea" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ikea.jpg" alt="" width="600" height="303" /></a></p>
<p>L&#8217;Ikea a Bologna fa sia il <strong>panino Vegetariano che il panino Vegan</strong>, più delle insalate e macedonie di frutta fresca buonissime. Tempo fa avevo protestato con l&#8217;Ikea dicendo che potevano metterci almeno una salsa, altrimenti è un blob di glutine che si impasta in bocca e tiene compagnia nello stomaco per il resto della giornata. Indovinate? L&#8217;Ikea non solo mi ha risposto, ma ha anche messo la salsa di sesamo nel panino vegan! Vale la pena quindi di segnalarli. E poi io quando sono in zona Casalecchio vado anche solo per mangiare. Sì lo so che è grande distribuzione ma con un&#8217;etica e un occhio all&#8217;ambiente tutto sommato accettabili, anzi. Comunque se siete in zona o dovete andarci per altro, <strong>panino vegano e acqua fanno 4,30 euro, caffé offerto da Ikea. </strong>(Nella foto orrenda causa luci Ikea e mia imperizia, il panino vegan).<br />
P.S. Non menatemela per l&#8217;Ikea. Gli unici che possono muovere commenti a me sulla gdo, al momento, sono gli elfi di gran burrone e la tribù delle noci sonanti. Chi non ha colpa, scagli la prima pietra, insomma. Accanto ai miei mobili vecchi, riciclati e autoprodotti ci sono anche dei mobili nuovi dell&#8217;Ikea. Rabbrividiamo!  Vorrei proprio vedere cos&#8217;hanno in casa quelli che criticano e basta <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Non ho ancora provato: </strong></p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;indiano in via dell&#8217;Inferno, il Moghul,</strong> ma ne ho sentito parlare bene.</li>
<li>Il <strong>bio-ristorante pizzeria del NaturaSì</strong>&#8230; mi sono fermata un paio di volte a leggere il menu e abbiamo deciso di rinunciare. Tra l&#8217;altro il posto da fuori non è un granché, per prezzi di quel livello voglio un ristorante vero. Comunque, se volete provare, è di fianco al NaturaSì di via Po.</li>
<li>La maggior parte dei <strong>negozietti e locali etnici</strong>, Bologna ne è piena, soprattutto in centro.</li>
<li>Il ristorante macrobiotico <strong>Un punto macrobiotico</strong>, Via Alessandro Tiarini, 1. Però abbiamo in comune un fornitore di verdure e frutta biologica, quindi posso garantire che in questo ristorante utilizzano davvero frutta e verdura bio, non di serra, a km zero.</li>
<li>Quelli che mi indicherete voi&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
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		<title>Treplut Pathé</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 20:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una bellissima locuzione, non trovate? Treplut Pathé! Cosa hai fatto oggi? Un sacco di cose, Treplut Pathé. Cosa vorresti farne dei cacciatori? Un grande Treplut Pathé! Cosa c&#8217;è al MoMA? Un artistico Treplut Pathé! Ci sono dei giorni che proprio ti serve una parola per indicare il tutto e te ne arrivano due. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-883 aligncenter" title="treplutpathe" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/treplutpathe.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>E&#8217; una bellissima locuzione, non trovate? Treplut Pathé!</p>
<p>Cosa hai fatto oggi? Un sacco di cose, Treplut Pathé. Cosa vorresti farne dei cacciatori? Un grande Treplut Pathé! Cosa c&#8217;è al MoMA? Un artistico Treplut Pathé!</p>
<p>Ci sono dei giorni che proprio ti serve una parola per indicare il tutto e te ne arrivano due. A me ieri è arrivata in aiuto questa bellissima onomatopea, <em>Treplut Pathé,</em> per l&#8217;appunto.</p>
<p>Non si spaventi nessuno, non ho alcuna intenzione di entrare nei meandri semiologici di segno e significante anche perché di solito mi ci perdo e finisco come quel mio professore che voleva spiegarci il formalismo russo con un esempio su &#8220;i mattoni del duomo&#8221;. Con il risultato che per trattenermi dal dire &#8220;ehi? hallooo? siamo a Milano, il duomo è in marmo!&#8221; persi il filo e dovetti aspettare ancora un po&#8217; di tempo per capire il formalismo russo. Ignoro tuttora cosa avesse da spartire con duomo e mattoni fantasma &#8230; Treplut Pathé! E&#8217; l&#8217;esatto segno per il significante di questo periodo. (Se qui state esclamando <em>Lupus in fabula!</em> sappiate che potreste venir colpiti dall&#8217;eco di ritorno, se invece state esclamando &#8220;<em>Paroemia est accommodatum rebus temporibusque proverbium, ut adversum stimulum calces et lupus in fabula</em>&#8221; farò finta di non sentire, per la vostra e mia sanità mentale. Soprattutto per la vostra, vi voglio bene, smack).</p>
<p>Etimologicamente, <em>Treplut Pathé</em> deriva dalla <strong><a href="http://jacopofo.com/libri-grazia-cacciola-scappo-dalla-citta-manuale-downshifting-autoproduzione-decrescita" target="_blank">recensione di Jacopo Fo</a> al mio ultimo libro</strong> (sì, lo sto dicendo solo per spararmi delle pose). Mentre rispondevo a un commento alla recensione, è comparsa questa meravigliosa locuzione, prontamente raccolta e utilizzata. Proprio mentre sto scrivendo, ho risposto a un messaggio di un&#8217;amica con &#8220;<em>buona passeggiata e Treplut Pathé!</em>&#8221; Ma non bisogna abusarne. A un&#8217;altra amica bloccata in aeroporto ho inviato solo &#8220;<em>Treplut Pathé!</em>&#8221; e l&#8217;ho gettata nel panico.</p>
<p>Treplut Pathé è l&#8217;Espressione. Il Tutto.<br />
(Se a questa affermazione avete esclamato esultanti &#8220;Treplut Pathé!&#8221; siete sulla strada giusta).</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé la ricetta dei falafel che ho sperimentato ieri, ma attenzione, non sono falafel regolari. Sono <strong>Falafel Treplut Pathé</strong>! Si amalgamano 100 gr di ceci cotti e schiacciati con una forchetta, 50 gr di farina di ceci, 50 gr di pangrattato, una cipolla rossa tagliata finissima e sminuzzata, mezzo spicchio di aglio triturato finissimo, 2 cucchiaini da caffé di cumino, un pizzico di coriandolo, un cucchiaino di sale integrale, acqua tiepida quanto basta per formare un impasto. Si lascia riposare una decina di minuti, poi si formano palline che si rotolano nei semi di sesamo. Si friggono in padellino, a immersione, in olio di arachidi (quindi meglio prepararne tanti per sfruttare l&#8217;olio di semi.) Si conservano fino a tre giorni in frigo, sei mesi in congelatore. Ottimi sia caldi come pietanza accompagnati da insalata o come antipasto freddo, finger food o come volete chiamarli. In mezz&#8217;ora, cottura dei ceci a parte, sono pronti. Quelli che avanzano, li tengo in freezer per avere una scorta di finger food per amici di passaggio o per cene improvvisate. L&#8217;olio è da riciclare nell&#8217;apposita raccolta, non c&#8217;è bisogno che lo sottolinei, eh?</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé <strong>il tempo autunnale e anche il terreno argilloso.</strong> Ci lotto dal mio trasferimento qui con il terreno argilloso: soffoca le radici, non fa passare l&#8217;acqua o la fa ristagnare o rimane perennemente bagnato o si spacca a zolle dopo due giorni di sole. Il terreno di questa parte d&#8217;Appennino, come scrive Andrea De Carlo, è una grana notevole. Ma sono una testa dura. Ho piantato anche dei rizomi e dei rosai a radice nuda, ma temo che questo Treplut Pathé di terreno finirà per cementare tutto in un unico blob sul quale sopravvive solo gramigna, muschio, qualche solitaria e ostinata cicerchia. Ma io continuo a provarci, miglioro il terreno con foglie, sfalci, macerato di equiseto&#8230; Se non ce la faccio nemmeno così, mi darò alla modellazione dell&#8217;argilla, perché bisogna accogliere positivamente i segni del destino. Se non posso coltivare verdure, farò terrecotte da barattare con verdure! (e morirò di fame visto che sono ferma al posacenere con il Das delle elementari).<br />
Per ora vivo nella certezza che sbocceranno le rose, treplut pathé! Non consideratele abbellimenti puri, coltivazioni inutili. Primo, sono qualità profumate, quindi attireranno insetti. Secondo, sono diversamente profumate, quindi attireranno diversi insetti. Terzo, le userò per i miei oleoliti autoprodotti, quindi scopi pratici ne hanno. Non bastasse tutto ciò, sono anche belle e io ho bisogno un angolino bello per lavorare d&#8217;estate all&#8217;aperto. Ah, dimenticavo, sono anche a chilometro quasi-zero, le ho prese da un vivaio di Pistoia che ibrida in proprio. Un grande lavoro artigianale di ibridazione, ne vale la pena. Mi commuove sempre un po&#8217; sapere che un grande lavoro di decenni dietro a qualcosa di vivo e organico che puoi portare nel tuo giardino con pochi euro. Temo che quelli del vivaio non sarebbero altrettanto commossi di sapere che queste rose non sono finite in un perfetto giardino all&#8217;inglese ma in un delirio semi-selvatico.</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé <strong>l&#8217;incontro che si terrà <a href="http://www.erbaviola.com/mdfmi-erbaviola.pdf" target="_blank">domenica 28 novembre con il Movimento della Decrescita Felice</a></strong>. Non è una cosa solo mia, ci saranno anche <strong>Giuseppe Leoni</strong>, coordinatore circoli MDF Italia Settentrionale, <strong>Fabio Cremascoli</strong>, Presidente MDF Milano, <strong>Filippo Schillaci</strong>, autore di “<em>Vivere la Decrescita</em>”, Edizioni MDF, <strong>Stefano Piroddi</strong>, autore di “<em>Gli angoli remoti del presente</em>”, Edizioni La Riflessione e <strong>Fiorenza Da Rold</strong>, responsabile Comunicazione MDF Milano.<br />
E&#8217; una presentazione partecipata, un dibattito, un incontro, una merenda e soprattutto un Treplut Pathé di idee, intenti, fini e neuroni allo sbaraglio. Se venite, fatevi riconoscere al grido di Treplut Pathé! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <strong> <a href="http://www.erbaviola.com/mdfmi-erbaviola.pdf" target="_blank">Qui la locandina</a></strong> con tutte le info, l&#8217;ingresso è gratuito e la simpatia doverosa.</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé, ma soprattutto Pathé,<strong> l&#8217;attuale situazione italiana</strong>. Non che in altri momenti fosse idilliaca, ma ora siamo all&#8217;assurdo, da qualunque parte siate schierati. Quello che mi strappa l&#8217;anima e mi arriva come un pugno nello stomaco è che, in mezzo a questo caos, a quanto pare le forze dell&#8217;ordine sono tornate alle cariche del &#8217;77 menando senza ritegno studenti, operai, impiegati, insegnanti, terremotati. Ora che l&#8217;ho scritto mi viene in mente che più che il 1977 dovrei ricordare il 1939. Ma senza andar troppo lontano basterebbe ricordare un G8 di pochi anni fa.<br />
Sull&#8217;argomento &#8220;cittadini manganellati&#8221;, mi ha commossa profondamente, fatta arrabbiare e ancora commossa <a href="http://miskappa.blogspot.com/2010/11/di-botte-e-di-cialtroni-allaquila.html" target="_blank">un post di qualche giorno fa di MissKappa</a> &#8220;<em>Lo so, lo sappiamo, che viviamo in uno stato dove la libertà di espressione viene repressa. Dove la libertà individuale esiste solo se ti uniformi al pensiero unico. Dove la maggior parte delle persone a quel pensiero si uniforma. Ma viverlo, riviverlo, constatarlo ancora una volta, sulla propria pelle, anche se hai sulle spalle tante primavere, è desolante. Eravamo pochi, un centinaio. Sotto la pioggia. Gli striscioni, i cartelli, le carriole con le macerie della nostra città, un orinatoio che evocava Duchamp e facsimili di banconote tagliuzzati, a mo&#8217; di coriandoli: queste le nostre pericolose armi. Aspettavamo l&#8217;imperatore, in seconda passerella del giorno, dopo quella veneta. Ma è vietato dimostrare. E lo abbiamo capito subito. Loro, i celerini, erano più di noi. E determinati. E i poliziotti locali, quelli che , a volte, ci hanno mostrato la faccia buona, erano scuri in volto. <strong>La consegna era quella di picchiare. E lo hanno fatto. </strong>(&#8230;) </em>[Il sindaco dell'Aquila] <em>che consente che i suoi concittadini vengano trattati come delinquenti, dopo aver garantito, non più di quattro mesi fa, in una pubblica assise,che non avrebbe mai più permesso che qualcuno sollevasse le mani sui terremotati</em>.&#8221;.<br />
Picchiare gli studenti lo fanno in tutti i paesi e da ex studentessa, posso anche ammettere che qualche volta, anche se poche, rompevamo veramente il pathé. Ma picchiare i terremotati. Picchiare gli insegnanti. Ma che uomini siete?</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé<strong> una serata al cinema per vedere <a href="http://www.imdb.com/title/tt0446029/" target="_blank"><em>Scott Pilgrim vs the world</em></a></strong>, passato inosservato in Italia, paese di vanziniane boiate. In sala solo sei persone: noi due, una coppia giovane, una coppia di anziani. Ci chiediamo se la coppia di anziani abbia sbagliato sala. Il film è geniale, lo storyboard geniale, fotografia notevole, crossreference da annientare Tarantino,  i personaggi presentati con tag da videogioco, accompagnati da loader del Nintendo DS infrangi-tabù (la Pee Bar mi ha fatta davvero ridere) e vite extra da utilizzare. Gli sconfitti esplodono in punteggi e cascate di monete stile Super Mario, <strong>un supereroe è imbattibile perché vegano</strong>, è anche andato all&#8217;Università Vegana, è più forte di tutti perché &#8220;<em>il 90% del mio corpo non è intasato da tossine della carne e siero di latte</em>&#8221; (riferimento a <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fable" target="_blank">Fable</a></em>, in cui se sei vegetariano hai più punti, doh!).<br />
E i due anziani? Avranno sbagliato sala allora? No.<br />
Usciamo nella nebbia, loro si avviano piano sorridendo e chiacchierando, ci sono solo le nostre macchine nel parcheggio, casualmente parcheggiate vicine. Ridono e commentano, salgono in macchina salutandoci, come tra compagni che hanno condiviso qualcosa di davvero divertente e un po&#8217; esclusivo. Saliamo anche noi e continuiamo a salutarci a vicenda con la mano, ciao ciao. A Milano avrebbero pensato che eravamo due drogati che volevano rapinarli. Sarebbero stati a casa a vedere il <em>Grande Fratello</em> o <em>Un posto al sole</em> o altra roba da mummificazione neuronale. Qualcuno mi spiega perché 500 km più giù è così diverso?</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé tutto <strong>questo periodo un po&#8217; fuori dalla norma</strong>, in cui succedono cose inaspettate, ne nascono di previste e ne arrivano di attese. E&#8217;<em> </em>Treplut Pathé <strong>Bologna</strong>, sporca da far schifo ma viva e pulsante, piena di posti in cui mangiare vegan senza farsi rapinare (vi servono indirizzi? ne faccio un elenco?), di posti per pensare, per vedere, leggere e vivere. E&#8217;<em> </em>Treplut Pathé <strong>Firenze</strong>, ben più pulita ma sommersa dai negozi souvenir, grandi catene, grandi librerie in cui si trova solo quello che hanno deciso di farci leggere. O che ci hanno convinti che vogliamo leggere. Dove per ora riesco a mangiare vegan solo a casa di amici (ma se avete indirizzi, ho pronta carta e penna!!! grazie!!!).</p>
<p>E&#8217;<em> </em>Treplut Pathé questo post di accumulo di tante cose, un po&#8217; così come son venute o come capitano.</p>
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		<title>Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione.</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Oct 2010 17:24:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[decrescita]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[downshifting]]></category>
		<category><![CDATA[grazia cacciola]]></category>
		<category><![CDATA[scappo dalla citta']]></category>

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		<description><![CDATA[Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione. Edizioni FAG, 2010. Su carta certificata FSC*. Dopo anni di esperimenti, traslochi, lotte, mani nella terra, testa nelle nuvole e cambiamenti radicali&#8230; &#8230;soprattutto, dopo un anno di gestazione, tagli, incollaggi, interviste in giro e follie di vario genere, è da ieri in tutte le librerie. Quali? [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__scappo-dalla-citta-manuale-di-autosufficienza.php?pn=1116" target="_blank"><img class="size-full wp-image-853 aligncenter" title="Scappo dalla città. Manuale di downshifting, decrescita, autoproduzione" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/Immagine-21.png" alt="Scappo dalla città. Manuale di downshifting, decrescita, autoproduzione" width="365" height="514" /></a></p>
<p><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__scappo-dalla-citta-manuale-di-autosufficienza.php?pn=1116" target="_blank"><strong>Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione</strong></a>. Edizioni FAG, 2010. Su carta certificata FSC*.</p>
<p>Dopo anni di esperimenti, traslochi, lotte, mani nella terra, testa nelle nuvole e cambiamenti radicali&#8230;</p>
<p>&#8230;soprattutto, dopo un anno di gestazione, tagli, incollaggi, interviste in giro e follie di vario genere, <strong>è da ieri in tutte le librerie.</strong><br />
Quali? Tutte le librerie. Online, offline, le catene e i negozietti di libri carini. Non aspettatevi ovviamente di trovarlo accanto all&#8217;ultimo best-seller di Bruno Vespa o al romanzo altrettanto best-seller di qualche suo ospite. Non aspettatevi nemmeno di trovarlo in vetrina, a meno che qualche libreria indipendente delle ultime rimaste decida di mettercelo. Però sugli scaffali dovrebbe esserci e tutt&#8217;al più si può ordinare.</p>
<p>Mi ero ripromessa di fare una presentazione bella e seria ma non so cosa scrivere di serio. Inoltre, sono distratta e in fibrillazione perché per l&#8217;uscita di questo libro mi sono regalata uno shopping di libri che inizierò tra qualche minuto, quindi niente, sono irrimediabilmente distratta come un bambino con i regali di Natale che però deve prima dire la poesia davanti ai parenti e cantargli Bianco Natal con la pianola Bontempi. Se volete posso cantarvi Stille Nacht. Vi canto Stille Nacht e la chiudiamo qui?</p>
<p>Torno seria, ci provo.</p>
<p>Cos&#8217;altro aggiungere&#8230; vediamo&#8230; ah sì, potrei dire che <strong>il correttore ortografico di Word</strong> che ha usato qualcuno della casa editrice in qualche fase della produzione <strong>è un&#8217;immane cavolata</strong>, cosa che sostenevo già alla sua apparizione nel 1995. Ma questo, se mi leggete da un po&#8217;, lo sapete già, non posso essere stata io a scrivere &#8216;chilo&#8217; e &#8216;kilo&#8217; sulla stessa pagina, a scrivere &#8220;è&#8221; invece di &#8220;é&#8221; o &#8220;E&#8217;&#8221; in mezzo a una frase. Bazzecole, non rovinano la lettura salvo che ai malati di mente come me, fissati con l&#8217;ortografia e le virgole. Ma che grandissima noiosa io sia, lo sapete già, è evidente che il correttore ortografico ha scavolato un po&#8217; di cose qui e là, ma per aggiungere il giusto tono di anarchia linguistica che dà un sapore più vero al tutto. Se no sembrava un libro scritto seriamente.</p>
<p>Magari potrei dire che <strong>gli intervistati sono persone vere</strong>, con tanto di nome, cognome e foto, che non girano il mondo in barca a vela facendo gli sboròni con la storia della decrescita felice e che non me li sono inventata come tanti Marco P. e Giovannino F. che compaiono sulla stampa quando i giornalisti non sanno dove andare a pescare i decrescitori veri. Ma anche questo, se mi conoscete un po&#8217;, lo sapete già. Io e quelli della DIBDCE (Decrescita In Barca Da Cinquecentomila Euro) ci ignoriamo sfacciatamente. Oltretutto <strong>alcuni di quelli intervistati nel libro, passano ogni tanto da questo blog</strong>, se guardate nell&#8217;indice linkato sotto potreste riconoscerli&#8230; tipo la <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank"><strong>MissVanilla</strong></a>. Gli altri scopriteli da soli. E sì, io e <strong><a href="http://www.italiacivile.it/" target="_blank">Marcello</a></strong> ci rivolgiamo di nuovo la parola, come due persone adulte e pacifiste nel profondo, che a volte si scornano per opinioni divergenti ma hanno l&#8217;intelligenza di riconoscere i reciproci valori e tornare ad annoiarsi reciprocamente con discorsi di vario genere. Ovviamente dopo essersi comportati come bambini dell&#8217;asilo, ma siamo belli così <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
E ci sono anche <a href="http://www.promiseland.it" target="_blank"><strong>Sauro e Renata</strong></a>, da qualche parte bisogna cominciare a farli stare insieme a Marcello, con un atto di coraggio. Visto che ho le spalle abbastanza larghe, ne ho approfittato e l&#8217;atto di coraggio l&#8217;ho fatto io, che al tempo della divisione non c&#8217;ero. E poi tutti questi sono in ottima compagnia, come vi dicevo, basta guardare nell&#8217;indice <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E sì, prima che mi dimentichi, sì, c&#8217;è anche <strong>Jacopo Fo</strong>. Se state pensando &#8220;<em>Però Jacopo Fo è ricco</em>&#8220;, voi di Jacopo non avete capito niente e siete solo dei rosicatori, quelli che si rodono il fegato guardando cosa fanno gli altri invece di rimboccarsi le maniche e costruire la propria vita. Jacopo, è vero, è il figlio di Dario Fo. Embé? Mica è il figlio del sultano del Brunei, si è fatto un culo così per trent&#8217;anni almeno. E spesso più che farsi il culo ha pestato la testa contro muri di ottusità. E li ha rotti, spesso. E poi vorrei vedere voi se un giorno vi dessero in mano un gruzzoletto di soldi: ci fareste <a href="http://www.alcatraz.it" target="_blank">Alcatraz</a>, il villaggio solare, il gruppo per il fotovoltaico o girereste il mondo in barca a vela, a fare gli sboròni con due veline in bikini sul ponte? Jacopo, come altri intervistati nel libro, lavora per migliorare il mondo. Ognuno con i mezzi che ha, con la sua strada e con quello che ha costruito. Essere figli di un letterato/attore famoso è incidentale, come figlio di un attore famoso poteva scegliere di fare le pubblicità dementi dell&#8217;aceto finto balsamico e dell&#8217;auto inquinante costruita con le nostre tasse, come altri figli piagnoni di altri attori. Fa Alcatraz e vi consiglio caldamente <strong>il suo discorso sulla gente che si fa opposizione da sola</strong>. Specialmente se davanti al suo nome pensate &#8220;<em>eh, però è facile se uno è ricco, io invece non posso proprio</em>&#8220;, ecco, vi serve tanto il suo discorso. Ma tanto tanto.</p>
<p>Ma che li faccio a fare io questi discorsi? Non è che da qui passino i rosicatori&#8230; i pochi che passavano poi si son stufati e hanno preso altre vie, con enorme sollievo di tutti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah e poi ci sono <strong>un sacco di tips&amp;tricks di cui scrivo sempre e con cui ho sfondato la pazienza a tutti i lettori di erbaviola</strong>. E come si fa a cambiare vita, e come si autoproduce questo e quello, persino come si fanno aceto e olio in casa, come si vive senza il supermercato, come funzionano i mercatini e dove puoi vendere i tuoi prodotti&#8230;come se uno non lo sapesse già. O che i pannelli solari si possono costruire da sé, banalità del genere. O come si fa un orto o un orto sul balcone e il valore del lavoro e che non dobbiamo vendere il nostro lavoro ma lavorare e vivere perché vivere è il nostro lavoro principale.</p>
<p>Non siete un po&#8217; stufi di sentirmi dire queste cose?</p>
<p>L&#8217;unica cosa che non c&#8217;è in questo libro, sono <strong>le formule magiche.</strong> Non svelo che per lasciare la città e crearsi una vita e lavoro altrove bisogna fare un rito con la luna piena urlando abracadabra dal tetto di casa. Magari funziona, ma non è la strada scientifica o comunque non è quella che conosco io. Nel libro di formule ce ne sono, tante, metodi per applicare le formule anche. Ma formule magiche, mi spiace, non ne ho.<br />
O sì, forse una ce l&#8217;ho, in prestito da Thoureau, “<em>C&#8217;è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera</em>.” (<em>Diario</em>, 11 giugno 1856)</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;"><a title="pdf indice e prime pagine" href="http://www.erbaviola.com/SCAPPO_DALLA_CITTA.pdf">QUI la scheda del libro con l&#8217;indice completo e le prime 7 pagine</a></span></strong></p>
<p>____</p>
<p>* carta FSC: L’Autrice e l’Editore partecipano alla campagna di Greenpeace per l’uso di carta proveniente solo da piantagioni gestite con criteri di sostenibilità ambientale e mai da foreste primarie.</p>
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		<title>La lezione di Fukuoka è anche &#8220;soltanto vivere, qui e ora.&#8221;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/10/07/la-lezione-di-fukuoka-e-anche-soltanto-vivere-qui-e-ora.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 12:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 7. Ricette crudiste]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[“Qualunque cosa la gente mangi per vivere, qualunque cosa la gente creda di dover mangiare per vivere, è solo una cosa pensata. Il mondo che c’è è tale che se la gente mettesse da parte la propria volontà umana e invece si lasciasse guidare dalla natura non ci sarebbe nessuna ragione per aver paura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Qualunque cosa la gente mangi per vivere, qualunque cosa la gente creda di dover mangiare per vivere, è solo una cosa pensata. Il mondo che c’è è tale che se la gente mettesse da parte la propria volontà umana e invece si lasciasse guidare dalla natura non ci sarebbe nessuna ragione per aver paura di morire di fame.</em></p>
<p><em><strong>Soltanto vivere, qui e ora: questa è la vera base della vita umana</strong>. Quando un’ingenua conoscenza scientifica diventa il fondamento dell’esistenza, la gente si mette a vivere come se dipendesse solo dagli amidi, dai grassi e dalle proteine, e le piante dall’azoto, dal fosforo e dal potassio. E gli scienziati, quanto più profondamente indagano la natura, quanto più lontano ricercano, alla fine arrivano solo a rendersi conto come sia perfetta e misteriosa in realtà. Credere che con la ricerca e l’invenzione l’umanità possa creare qualcosa di meglio della natura è un’illusione.</em>”</p>
<p>Masanobu Fukuoka, <em><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_rivoluzione_del_filo_di_paglia.php?pn=1116" target="_blank">La rivoluzione del filo di paglia</a></em>, 1975</p>
<p>Così ho chiuso il libro, frullato un po&#8217; di frutta di stagione e sono uscita a vedere cosa facevano le nuvole e le luci sui colori autunnali. Ho incontrato piccole radure illuminate dall&#8217;ultimo sole  di un pomeriggio già autunnale, cavalli allo stato brado, campanule delicate, more selvatiche un po&#8217; asprigne per merenda, caprette, funghi, fate e gnomi, luci, luci, luci e nuvole che verso casa hanno creato un tramonto magico. E qualche spunto divertente da un percorso ammazza-ciclisti.</p>

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		<title>GOSSIP N.2: A VOLTE RITORNANO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/08/30/gossip-n-2-a-volte-ritornano.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 18:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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<div id="attachment_753" class="wp-caption alignnone" style="width: 556px"><img style="border: 1px solid black;" title="vale" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/vale.jpg" alt="La protagonista del Gossip n.2  con il suo orto del primo anno" width="546" height="819" /><p class="wp-caption-text">La protagonista del Gossip n.2  con il suo orto del primo anno</p></div>
<p style="text-align: center;">
<p>Tu sei un giovane ricercatore con un contratto tutto<em> sui generis</em> perché con il contratto regolare ci hanno dovuto far entrare la solita raccomandata (1). Allora con questo contratto ti assegnano di tutto, mancano solo la pulizia bagni e il lavaggio vetri. Una di queste cose è un seminario facoltativo sul web design con i rudimenti dei linguaggi per il web. Facoltativo, quindi speri che non si iscriva nessuno perché hai altre quattromila cose da fare, sempre aggratis chiaramente. Ma i seminari la mezza nobile raccomandata (2) non li può fare, avendo competenza zero, quindi ti toccano pure quelli. Speriamo che non si iscriva nessuno, visto che è facoltativo.  Invece si iscrivono e ti tocca replicarlo tre volte in un anno. In una di queste volte capita anche la spacca maròni, quella che non si vuole addormentare manco per l&#8217;anima, che non invia sms sottobanco e non si controlla nemmeno le ciglia nello specchietto dell&#8217;astuccio. Non è neanche capace di fare quella bella espressioncina attonita quando dico &#8220;Una soluzione intermedia fra compilazione e interpretazione è stata adottata nei due casi del linguaggio Java e dei linguaggi Visual Basic e .NET di Microsoft con il P-code.&#8221;.<br />
Sta attenta, mannaggia. L&#8217;ho capito subito che era una spaccapalle di dimensioni notevoli. E infatti comincia. E perché questo e perché quell&#8217;altro. E perché così e perché colà. Io ci provo: &#8220;Una soluzione intermedia fra compilazione e interpretazione è stata adottata nei due casi del linguaggio Java e dei linguaggi Visual Basic e .NET di Microsoft con il P-code.&#8221; (Dai, dormi!). Niente. Basta questo a farle chiedere la differenza tra compilazione e interpretazione, cos&#8217;è Java, come funziona, perché non facciamo anche qualcosa di Visual Basic e si ferma solo quando le dico che a me la roba della Microsoft fa ribrezzo. Non c&#8217;è niente da fare, questa non la addormenti nemmeno con il Lingo per Director. Lei e la combriccola rompono talmente le scatole che comincia a piacermi il corso. Ste signorine sono così in gamba che non ancora laureate le si chiama a fare da tutor nel master, corso post-laurea. Sono più brave di quelli che arrivano da mezza Italia a fare questi nuovi master. Ma sì, alla fine con la spaccamaròni e compagnia si fanno anche quattro chiacchiere e si esce a bere qualcosa. Simpatica, và.</p>
<p>Poi levi le tende dall&#8217;università e dai per scontato che non ne sentirai più parlare. Invece ogni tanto qualcuno si rifà vivo. Ero nel corso di qui, ero nel corso di là, ti ricordi di me? Qualcosa hai lasciato, quindi, qualcosa l&#8217;hai trasmesso e ti senti quasi soddisfatta. Non è stato tempo perso, và.<br />
Ma non sai ancora che disastro hai fatto. Non lo sai finché non si rifà sentire la Regina delle Spaccamaròni.  Lei non ti scrive come gli altri &#8220;Ciao, ti ricordi di me?&#8221;. Nemmeno &#8220;Buongiorno, si ricorda di me?&#8221; (sì ci sono dei matti che mi scrivono su erbaviola dandomi del lei&#8230;)  No, è tutto troppo banale per lei.<br />
Lei ti riscrive tutta la tua vita lavorativa in tre frasi, con commenti positivi e negativi su quello che hai fatto, te li motiva tutti e poi ti scrive tutta la sua vita&#8230; praticamente l&#8217;anamnesi e i grafici dell&#8217;andamento vitale tuo e suo negli ultimi anni. E ha anche un sito. E decresce. E lavora da casa. E fa una roba fighissima di game design per cui dice le sarebbero servite le mie lezioni, lavoro con cui si guadagna niente più una fava, c&#8217;ha il frigo artisticamente vuoto, ma tiene duro, quindi è una vera artista, mica come te sporca capitalista che sei andata a lavorare per tizio caio e sempronio che non erano affatto dei duri e puri. Tu, immonda creatrice di servizi a pagamento per il mobile! Lei, la pura, com&#8217;eri tu eoni fa. (3)</p>
<p>Chiaramente essendo sempre stata esente dalla questione &#8220;io sono il tuo prof, non avrai altro dio all&#8217;infuori di me, baciami gli alluci&#8221;, la cosa mi ha divertita oltremodo e le ho risposto nel modo più saccente e antipatico possibile concludendo però che &#8220;se continuerai a fare solo quello che ti piace veramente, prima o poi questo qualcosa ti riempirà anche il frigo&#8221;.  Giuro che le ho dato una risposta delle mie, una mail antipatica che avrebbe zittito chiunque. Ma la Spaccamaròni è di tutt&#8217;altra pasta. Ribatte. Perepé perepé perepé.<br />
Niente, rassegnati, non te ne libererai mai. Ma d&#8217;altra parte è una delle pochissime donne italiane che capisce l&#8217;ironia e guarda Lost (non nel senso che accende il televisore, ma nel senso che lo vede davvero, livelli, sottolivelli, interpretazioni e riferimenti). Non puoi mica spararle, è un&#8217;esemplare raro. Teniamocela.</p>
<p>E è diventata veg-qualcosa. Mica che tu pensassi di essere da sola.</p>
<p>E fa pure l&#8217;orto. tié.</p>
<p>E ti ha pure trovata su facebook, ora son cavoli tuoi.</p>
<p>Beh, che devo fare?  Me la tengo. Quanto mi piacerebbe averne trovati di più di questi spaccamaròni!  Ci son delle soddisfazioni alla fine nel non essere una raccomandata mezza nobile e mezza ignobile <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ah e già che ci sono&#8230; buon compleanno spaccamaròni!  (sì lo so, sono in ritardo, era per mantenere vivo il ricordo! nessuno osi dire che comincio puntuale&#8230;)</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>(1) con tanto di scenetta teatrale del concorso vero</p>
<p>(2) Gilberto Govi, grande genio teatrale del primo novecento, diceva di chi vantava qualche antenato nobile: &#8220;è mezzo nobile&#8230; e mezzo ignobile.&#8221; Meglio brillare di luce propria prima che per riflessi per cui non si ha nessun merito.</p>
<p>(3) Se vi chiedete che lavoro faccia, penso che se lo chieda anche lei. Secondo me, fa le applicazioni del Nintendo DS per le fan dei Sonohra. O le intercalazioni per gli esercizi di yoga demenziale della Wii Fit. Però, il perché questo sia etico sfugge alle masse. (Se vedrete comparire una risposta di 6 km a pagina sul perché e il percome e l&#8217;etica del web e le fave nei frigo vuoti, è lei che finge di non aver colto l&#8217;ironia. Va sempre così tra noi. Ma se andate sul <a href="http://www.alchemicoblu.it/" target="_blank">suo sito</a>, si legge della robina molto migliore).</p>
<p>In stile accademico, ho scritto con le note a pié di pagina e ci metto anche la nota alle note. [NdR]</p>
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		<title>I BIO-FRICCHETTONI &amp; L&#8217;ORTO-TERAPIA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/07/15/i-bio-fricchettoni-lorto-terapia.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 17:11:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Barbara stamattina diceva giustamente che tutti quelli che continuano a parlar male di questo Paese e dicono che vorrebbero andarsene, non se ne vanno mai. Stanno qui a lamentarsi e spaccare i maròni a noi. La maggior parte, almeno. I soliti disfattisti, insomma. Stanno belli comodi alla finestra, guardano e lamentano, sognano e si lamentano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fcorrendomiincontro.blogspot.com%2F&amp;h=5e66e" target="_blank">Barbara</a> stamattina diceva giustamente che tutti quelli che continuano a parlar male di questo Paese e dicono che vorrebbero andarsene, non se ne vanno mai. Stanno qui a lamentarsi e spaccare i maròni a noi. La maggior parte, almeno. I soliti disfattisti, insomma.</p>
<p>Stanno belli comodi alla finestra, guardano e lamentano, sognano e si lamentano, lamentano, lamentano&#8230; senza mai fare nulla. Mi capita sempre più spesso di incontrare persone attratte dalla vita rurale che parlano  di andarsene ma continuano a vivere nei loro timori di non potercela fare. Altri  poi (e questi non li sopporto proprio) che partono in quarta con il &#8220;beata te, io non ho la possibilità&#8221;. Da notare: quasi tutta gente che paga un mutuo e bollette astronomiche puntualmente, ma terrorizzata dal piantare due lattughe e mangiarsele. Forse, in questi casi, le cose di cui preoccuparsi davvero vanno ancora messe a fuoco&#8230;</p>
<p>Tempo fa, parlando con una persona che ha cambiato radicalmente la sua vita, ci siamo trovati d&#8217;accordo sul fatto che questi individui che tanto parlano ma niente fanno sono in realtà persone che si fanno opposizione da sole, sono vittime di loro stessi e dell&#8217;immobilismo cronico in cui in realtà si sentono al sicuro.</p>
<p>Ormai di spostamenti e capovolgimenti ne ho fatti parecchi, senza l&#8217;ardire di voler insegnare niente a nessuno, provo a inquadrare il fenomeno. Mi baso sulla mia esperienza e su quella di tutte le persone che ho incontrato. La maggior parte di quelli che tentennano, che sono insicuri o i classici bio-fricchettoni* buoni solo a piangersi addosso, sono in realtà solamente persone che si fanno opposizione da sole.</p>
<p>Cosa vuol dire farsi opposizione da soli? Semplicemente non cogliere le possibilità. C&#8217;è un film molto stupido e molto serio, <em><a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56094" target="_blank">YesMan</a></em>, in cui il protagonista è così, uno che non fa mai niente e ha mille scuse per non farlo ma cambia completamente vita quando viene costretto a rispondere &#8216;sì&#8217; a tutte le occasioni che gli si presentano. In modo molto banale, questo film spiega com&#8217;è e come può cambiare la vita di chi si fa opposizione da solo.<br />
Occhio però: nessuno di quelli che lo fanno, riconosce di farlo. Si fanno opposizione da soli ma si considerano le persone più ottimiste e energiche del mondo, alle quali manca solo &#8216;la possibilità materiale&#8217;.</p>
<p>Mavà?!</p>
<p>Pensa che invece a noi è piovuto dal cielo un meteorite con dentro: casa di campagna completamente arredata, orto sinergico avviato, bosco, frutteto e lavoro a tempo indeterminato da fare in casa quando proprio ci annoiamo di tutto il resto. Fossi in te, caro il mio &#8220;<em>beata te, io non ho la possibilità</em>&#8220;,  mi comincerei a scegliere un posto in prima fila per la notte di San Lorenzo.</p>
<p>Avete presente quelle persone che vent&#8217;anni fa vi parlavano di andarsene dalla città, fondare una comune, vivere del lavoro dei campi ecc.? Quelle che vi facevano sentire anche un po&#8217; cretini se voi volevate &#8220;solo&#8221; andarvene a vivere per i cavoli vostri fuori dal caos? Bene, quando vent&#8217;anni dopo li incontrate di nuovo e son sempre lì con i loro &#8216;mi piacerebbe&#8217; e cinquecento testi di agricoltura letti, gente che vi fa dei pipponi teorici lunghi ore su come si fanno i cassoni per la sinergica&#8230;. eccoli lì: sono loro. Sono quelli che si fanno opposizione da soli. Progettano, progettano, progettano ma a ogni occasione si bloccano.</p>
<p>Perché, lasciatemelo dire, a fare i bio-fricchettoni in città che &#8216;ne sanno&#8217; di vita in campagna e progettano fughe nelle comuni, si passa per quelli fighi, quelli originali. E quanto è più facile raccogliere consensi e ammirazione (perché solo di questo hanno bisogno) facendo il fricchettone-sognatore-di-fughe in città, che rompendosi la schiena a seminare l&#8217;insalata?<br />
Questi indecisi li troverete ancora lì tra altri vent&#8217;anni oppure faranno una piccola brevissima esperienza estemporanea per poi tornare a gambe levate a tirare pipponi di teorie sulla coltivazione al loro pubblico consueto.</p>
<p>Io li riconosco anche da un altro atteggiamento: sono quelli che sostengono che fare l&#8217;orto sul balcone sia stupido, una sciocchezza per illudere i cittadini. Loro di orto faranno quello vero, solo quello, nel momento in cui andranno a vivere in campagna (cioè mai). Intanto però si studiano tutti i testi possibili, senza mai piantare nemmeno un semino. Loro hanno progetti ben più grandi, mica possono sprecarsi sul balcone.</p>
<p>Sembrano ridicoli solo a me?</p>
<p>Alla fine, il coraggio per cambiare qualcosa e la forza di farlo, non te li può dare nessuno. Ognuno di noi ha la vita che si è scelto da solo. L&#8217;uomo ha veramente la possibilità di scegliere la propria vita e nel caso di queste persone è quello che fa: sceglie di farsi opposizione da solo.</p>
<p><strong>Io a distanza di anni l&#8217;orto sul balcone continuo a farlo ancora insieme all&#8217;orto-orto (anche perché mi piace l&#8217;idea di dare un piccolo contributo, una &#8216;spinta&#8217; a qualcuno che ci sta provando):</strong></p>

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								<img title="Nursery: al momento ci sono cipolle da mandare in semenza, una menta selvatica e il basilico-menta " alt="Nursery: al momento ci sono cipolle da mandare in semenza, una menta selvatica e il basilico-menta " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/ortobalcone2/thumbs/thumbs_r100_0348.jpg" width="100" height="75" />
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	<!-- Pagination -->
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<p><strong>&#8230;epperò quando mi stufo di lavorare mollo a casa tutto e in cinque minuti sto passeggiando qui:</strong></p>

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<p>*I<strong> bio-fricchettoni</strong> sono la generazione successiva delle bio-sciure. Sono quelli che girano in città in bici, fanno la spesa bio facendosi recapitare casse di frutta da mille km di distanza e parlano da vent&#8217;anni o più di trasferirsi in campagna.</p>
<p>(questo post è ripreso in parte da un intervento che avevo fatto sul forum dei Bionieri, ma visto che è sempre farina del mio sacco e che per qualche ragione è un forum poco frequentato, mi è sembrato di non far torto a nessuno riportandolo qui. Se poi qualcuno l&#8217;ha già letto, mi scuso, ma suvvia è solo un pezzettino)</p>
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		<title>&#8230;LA GIOSTRA CHE GIRA</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/06/22/la-giostra-che-gira.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:19:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Riprendendo il titolo del post precedente e anche per giustificarmi un po&#8217; delle assenze continue da questo sitarello&#8230; invece di farmi scrivere la giustifica dai genitori-o-chi-ne-fa-le-veci, questa volta la giustifica me l&#8217;ha scritta Terre di Mezzo, che nel numero di Giugno ha parlato di quello che sto seminando in giro per il Belpaese, vedi articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/agricivismo.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-621 aligncenter" title="agricivismo" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/agricivismo-245x300.jpg" alt="Agricivisti in azione - Terre di Mezzo, Giugno 2010" width="350" height="400" /></a></p>
<p>Riprendendo il titolo del post precedente e anche per giustificarmi un po&#8217; delle assenze continue da questo sitarello&#8230; invece di farmi scrivere la giustifica dai genitori-o-chi-ne-fa-le-veci, questa volta la giustifica me l&#8217;ha scritta <a href="http://www.terre.it/" target="_blank">Terre di Mezzo</a>, che nel numero di Giugno ha parlato di quello che sto seminando in giro per il Belpaese, vedi articolo sopra. In effetti, quando faccio questi corsi-incontri, mi viene di nuovo da chiamarlo Belpaese e per un po&#8217; dimentico i titoli dei giornali, la politica in genere, lo scempio del territorio e non ho la voglia costante di scappare in un <em>buen retiro</em> nella Comunità Autonoma Valenciana. Valuto che forse è possibile restare ancora un po&#8217; a far girare questa giostra, in quest&#8217;Italia minore fatta di gente che ci crede, che cambia, che allarga i propri orizzonti e che non ha come unico fine nella vita un conto in banca straripante, lo yacht e le piastrelle del bagno firmate.<br />
Ci sono ancora molte cose da imparare per me, altrettante da condividere, una strada che posso ancora mantenere nei confini di questo Belpaese.</p>
<p>Perché. Per non restare fermi e attendere di essere usati come consumatori, illusi come votanti, sfruttati come contribuenti, dileggiati come ignari sovvenzionatori di stipendi favolosi e benefit lussuosi a politicanti mafiosi. Per essere, senza aspettare che le cose cambino da sole.</p>
<p>Henry David Thoreau, filosofo e ambientalista, scriveva nel suo <em>Diario</em>, l&#8217;11 marzo 1856, &#8220;<em>C&#8217;è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera</em>.&#8221;<br />
Bepi Armanelli, esperto falegname e carpentiere della Val Maira che sta riabitando con altri sognatori un villaggio montano, ha detto un po&#8217; di giorni fa: &#8220;<em>Dopo essercela menata un po&#8217; passiamo al fare. Dumse n&#8217; andi, che i sogni sono belli ma è ancora più bello realizzarli</em>.&#8221;<br />
Piantare semi, impastare il pane, costruire case. Un&#8217;altra Tribù di appartenenza.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/Agricivismo.pdf"></a></p>
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		<title>NEWTON VS TERMODINAMICA: SI PREGA DI CHIUDERE IL RUBINETTO</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 09:35:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-561 aligncenter" title="albero guardiano della valle" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/a.jpg" alt="albero guardiano della valle" width="500" height="300" /></p>
<p style="text-align: center;">
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Sbobinando un po&#8217; di vecchio materiale, trovo questa spiegazione breve e illuminante di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Serge_Latouche" target="_blank">Serge Latouche</a> sul perché sia assolutamente necessaria una decrescita.</p>
<blockquote><p>Lo sviluppo non è sostenibile. Perché non è sostenibile? E’ semplice da capire. Perché gli economisti hanno costruito un modello sul modello della meccanica di Newton ma il mondo reale non è un mondo meccanico, anche i fisici lo sanno bene. Ci sono le leggi della termodinamica, in particolare la seconda che ci dice che un’energia consumata non si può ritrasformarla nella sua forma prima. Ovviamente nulla si crea e nulla si distrugge, ma quando bruciamo un litro di benzina nella macchina, poi non l’abbiamo più a disposizione, per ritrovarla bisogna consumare altra energia. Gli economisti per anni hanno negato l’evidenza dei limiti fisici: l’aria e l’acqua sono illimitate quindi non hanno valore, era questo che studiavamo ancora negli anni ‘60. Si sono dimenticati del ruolo intrascurabile della biodiversità. E allora è chiaro anche a un bambino che una crescita infinita non è possibile su un pianeta finito. Fortunatamente l’uomo è anche ingegnoso e la scommessa della decrescita è anche sull’ingegnosità umana, che l’uomo sarà capace di trovare soluzioni. (…) Come diceva il ministro ceco dell’ambiente, quando c’è un allagamento in bagno si possono prendere degli stracci ma la prima cosa che faccio io è chiudere il rubinetto. Chiudere il rubinetto è uscire dalla società della crescita.</p></blockquote>
<p>(Conferenza sulla Decrescita a Mestre, 28 novembre 2007)</p>
<p>Non ultimo, segnalo <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/2010/04/es-verde-todo-lo-que-se-pinta-de-verde.html" target="_blank">questo post</a> dell&#8217;ormai mitica Madame Equipaje sull&#8217;improvvisa comparsa della parola &#8216;verde&#8217; declinata in tutte le sfumature, per cercare di venderci i prodotti della visione newtoniana del mondo, ma infiocchettati con un po&#8217; di eco e sostenibile che ormai fa sempre figo. &#8220;¿Es verde todo lo que se pinta de verde?&#8221;, domanda retorica di madame. Il marketing ci ha scoperti, la Coop di recente ha persino cambiato le confezioni: non più bio-logici ma &#8220;Vivi Verde&#8221;. Le confezioni degli yogurt formavano una volta uno scaffale nei toni del bianco-azzurrino-rosso. Adesso si vira sul verde, avete notato? C&#8217;è anche chi come <a href="http://isognidiharlock.blogspot.com/" target="_blank">Harlock</a> riceve cataloghi verdi a fiorellini di condizionatori &#8216;ecologici&#8217; (!) e se la ride&#8230; d&#8217;altra parte è duro farci cascare uno che ricicla un&#8217;auto da collezione come serra. Morale: accattatevillo sto verde! Che tra un po&#8217; lo vedremo solo sui cataloghi di prodotti &#8216;ecologici&#8217;.</p>
<p>(quello sopra sarebbe un mio recente esercizio fotografico nei dintorni, con ampi margini di miglioramento. Per me, non per il paesaggio. Ci sono anche le pale eoliche di Hera che mi forniscono l&#8217;energia elettrica)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PLATO DIVINO: CENA VEGAN PRONTA IN 10 MINUTI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/04/15/plato-divino-cena-vegan-pronta-in-10-minuti.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2010/04/15/plato-divino-cena-vegan-pronta-in-10-minuti.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 19:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo periodo ho pochissimo tempo, tra lavoro, scadenze e mille altre cose, alcune delle quali molto piacevoli, per fortuna. Ultimamente  è nato il Plato Divino, che si prepara in 10 minuti, si sbafa con molto gusto e soprattutto ha una quantità notevole di varianti. Il nome &#8220;Plato Divino&#8221; è ripreso ironicamente da un piatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/platodivino.jpg"><img class="size-full wp-image-532 aligncenter" title="platodivino" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/platodivino.jpg" alt="PLATO DIVINO: una cena vegan in 10 minuti" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In questo periodo ho pochissimo tempo, tra lavoro, scadenze e mille altre cose, alcune delle quali molto piacevoli, per fortuna. Ultimamente  è nato il <em>Plato Divino,</em> che si prepara in 10 minuti, si sbafa con molto gusto e soprattutto ha una quantità notevole di varianti. Il nome &#8220;Plato Divino&#8221; è ripreso ironicamente da un piatto di un ristorante messicano dove andavamo, si trattava di un piatto enorme di fritture di qualsiasi genere. Questo è il fratello sano del vero Plato Divino <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Inoltre mi sono dovuta ricredere sul fatto che il tofu alla griglia sappia di gomma pane bruciata&#8230; così no <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Allora, <strong>è stra-facilissimo e stra-veloce</strong>, a prova di negati, può essere eseguito con tofu, tempeh e hamburger vegetali, il procedimento è identico:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingredienti: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">insalata: valeriana, radicchio rosso tipo Chioggia o trevisana, pomodori pachino, germogli di senape, crescione e lino, olive</p>
<p style="text-align: justify;">odori: timo, maggiorana, rosmarino, aglio, sale e pepe</p>
<p style="text-align: justify;">proteine vegetali: tofu oppure tempeh oppure 1 hamburger vegetale</p>
<p style="text-align: justify;">olio extra vergine di oliva, shoyu</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedimento:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1) Si tagliano 4 fettine di tofu, si immergono per due minuti in acqua bollente, si asciugano e si immergono in un salmoriglio di olio extra vergine di oliva, shoyu, timo, maggiorana, rosmarino, aglio, sale e pepe. Se si usano tempeh o hamburger vegetali non si immerge prima in acqua bollente. Scaldare la griglia o piastra.</p>
<p style="text-align: justify;">2) intanto che il tofu/tempeh/hamburger marina, si prende un piatto bello grande, si comicia con un letto di valeriana, seguito da una coperta di radicchio rosso, un giro di germogli di lino, crescione e senape, pomodorini pachino e per chi le gradisce, olive. Si ripassa con un filo di olio extra vergine, aceto di mele o shoyu a seconda dei gusti, spolverata di pepe, sale.</p>
<p style="text-align: justify;">3) Si buttano le fette sulla griglia, si rigirano 3-4 minuti pressando bene e versando sopra un po&#8217; del salmoriglio se si asciuga  troppo.  Togliere dalla griglia, appoggiare sul letto di insalate e servire.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>GLI ORTI SOCIALI COMUNALI DI CASTEL SAN PIETRO TERME (BO)</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 13:10:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono, ci sono! Riemersa dalla neve io e l&#8217;orto (i vicini dicono che non si era vista una nevicata così dal 1985&#8230; ma siamo arrivati noi, quindi tutto normale!), smaltite le prime conseguenze del detox seguita dalla competente crudista che annoio a morte con elenchi di sintomi degni di una zitella ipocondriaca, mi sento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/06.jpg"><img class="size-full wp-image-455 aligncenter" title="06" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/06.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Ci sono, ci sono! Riemersa dalla neve io e l&#8217;orto (i vicini dicono che non si era vista una nevicata così dal 1985&#8230; ma siamo arrivati noi, quindi tutto normale!), smaltite le prime conseguenze del detox seguita dalla <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">competente crudista</a> che annoio a morte con elenchi di sintomi degni di una zitella ipocondriaca, mi sento tutta bella carica e pimpante, pronta per cominciare il nuovo orto e il nuovo balcone, finalmente sgombri da un metro e venti di neve <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Chiaramente la crudista di cui sopra adesso dovrà sentirsi moralmente obbligata a fare un&#8217;orto almeno sul balcone <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto che la montagna ci imponeva un riposo bianco e forzato, siamo stati attirati in pianura da una sagra del cioccolato artigianale e girovagando nei dintorni mi sono imbattuta casualmente negli <strong>orti sociali di San Pietro Terme, tra Bologna e Imola</strong>. Il posto destinato agli orti è molto carino, in riva al fiume, l&#8217;unica cosa che guasta un po&#8217; è un gigantesco pilone dell&#8217;alta tensione&#8230; la cui vicinanza <span style="text-decoration: underline;">non so</span> quanto sia salutare (qualcuno può far luce?). Purtroppo non è l&#8217;unico caso, continuo a vedere orti sociali in riva ai viadotti dell&#8217;autostrada, di fianco a statali di grande passaggio e persino vicino a centrali elettriche! Capisco che essendo terreni concessi dai comuni a titolo quasi sempre gratuito non ci sia molta scelta, però insomma&#8230; un po&#8217; più di riguardo per la salute dei cittadini che si dedicano a queste attività sarebbe magari auspicabile.</p>
<p>Tolto questo, devo dire che<strong> quelli di Castel San Pietro sono tra i meglio organizzati che ho visto finora</strong>. Il Comune di Castel San Pietro ha messo a disposizione, inizialmente in un programma a favore dei cittadini anziani teso ad offrire stimoli alla partecipazione alla vita collettiva e a un costruttivo impiego del tempo libero, dei lotti di terreno adibiti ad orti comunali, in quanto secondo il Comune &#8220;rappresentano un’importante forma di aggregazione e di lotta al decadimento della qualità della vita.&#8221; E bravi!  Gli appezzamenti sono ben due: uno in città lungo il fiume Sillaro, a cui si riferiscono queste foto, e uno lungo il torrente Quaderna nella frazione di Osteria Grande. Si vede che alla base c&#8217;è una gestione ben organizzata, non si sono limitati come molti al solo intervento dell&#8217;Amministrazione Comunale ma <strong>hanno creato dei Comitati di Gestione degli Orti </strong>che sono membri del Direttivo delle Associazioni Centri Sociali di riferimento per gli orti: Centro Sociale Scardovi per l’appezzamento di Castel San Pietro e Centro sociale Valquaderna per l’appezzamento di Osteria Grande. Gli assegnatari degli orti, ai fini anche assicurativi, diventano soci dei centri sociali del territorio per tutta la durata della concessione del lotto, un ottimo incentivo anche per partecipare poi a tutte le attività organizzate dai centri sociali dove magari non avrebbero altrimenti mai messo piede.  <strong>Secondo me l&#8217;unica pecca è limitare l&#8217;accesso ai soli pensionati maggiori di 55 anni o invalidi di qualsiasi età</strong>. Capisco che sia un progetto pensato per gli anziani, ma <strong>perché non permettere anche un accesso ai più giovani?</strong> Ho visto delle parcelle non utilizzate e&#8230; se mi passate la battuta, messa così sembra un po&#8217; l&#8217;accesso del Piccolo Cottolengo invece che quella di un progetto sociale&#8230; magari si potrebbe destinare una quota inferiore di orti a giovani che ci si vogliono cimentare.  Sarebbe un&#8217;integrazione ancora più interessante e sicuramente stimolante. Mi vedrei per esempio un anziano che abbandona il lumachicida ascoltando il giovane che gli parla di coltivazione sinergica o un giovane che impara a conservare i semi per non dipendere solo dalle bustine&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli appezzamenti sono di 60/64 mq pro capite concessi per 5 anni (rinnovabili) per ben 194 lotti divisi tra le due zone</strong>. Le parcelle sono ben delimitate e ogni vialetto tra i vari lotti è munito di fontanella per acqua e ricovero degli attrezzi collettivo. Mi ha lasciata un po&#8217; perplessa il divieto di utilizzare altra acqua che quella della fontanella, mi interesserò per capirne la ragione ma a occhio direi che è semplicemente un divieto di utilizzare l&#8217;acqua del fiume vicino, rischiando il capitombolo dell&#8217;anziano in acqua. Però questo vieta di conseguenza la raccolta e utilizzo dell&#8217;acqua piovana, che sarebbe invece una bella pratica auspicabile. Quasi tutti gli appezzamenti sono dotati di serre costruite dagli orticoltori stessi, di altezza massima di 2 metri e<strong> &#8211; orrore! &#8211; è consentito l&#8217;uso di diserbanti e pesticidi</strong> che vanno tenuti in un apposito armadietto controllato dall&#8217;USL. Ehm&#8230; ma cavoli! Un così bel progetto e si consente l&#8217;uso di pesticidi?! Mah! Se poi contiamo che gran parte degli orticoltori sono anziani, a quanto pare alcuni anche malati di Alzheimer&#8230; non è proprio una scelta felice. Ma, come sappiamo, purtroppo c&#8217;è ancora molta leggerezza nell&#8217;uso di queste sostanze dannose anche in piccolissime dosi. I diserbanti poi mi fanno un po&#8217; ridere&#8230; a cosa serve un diserbante in una parcella di 60 mq ?! Speriamo che nella realtà non ne facciano uso e sia solo un articolo del regolamento.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/041.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-459" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/041.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/05.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-460" title="05" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/05.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/031.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-458" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/031.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/021.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-457" title="02" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/021.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/012.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-456" title="01" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/012.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
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		<title>QUALCHE SEGNALAZIONE PER SEMENTI ANTICHE, RETE DEI SEMI RURALI E IDEE SUL FUTURO</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 18:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/01.jpg" alt="" /></p>
<p>Mi sono presa un po&#8217; di tempo per riposarmi (poco), scrivere (tanto), pensare (troppo), programmare (discretamente) e guardare la neve che cade lasciando l&#8217;appennino sotto la sua morbida coperta bianca (esagerato). Ho messo qualche foto in coda al post&#8230; ditemi se non è giustificata l&#8217;assenza!</p>
<p>Riemergo con tanti progetti e la guida alla germinazione quasi terminata. Dalla <a href="http://www.erbaviola.com/2009/12/11/piccola-guida-alla-germogliazione-casalinga-parte-i.htm" target="_blank">prima parte</a> si è originato un interessante numero di dubbi e informazioni che hanno fatto lievitare i tempi e le ricerche per il resto della guida. Qualcosa di molto interessante è già emerso dai commenti, che consiglio caldamente agli amici germinatori <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto, visto che gennaio pare portare sempre buoni propositi e voglia di fare, qualche segnalazione interessante su buoni propositi e cose da fare. Nell&#8217;ordine:</p>
<p>- 9 gennaio 2010 Appuntamento a Bologna alle 16.00 con la serie di incontri/conferenze: <strong>Decrescita o de-civilizzazione: una strategia di resistenza sociale per il decennio che viene</strong> (<a href="http://www.bolognacittalibera.org/events/decrescita-o-decivilizzazione" target="_blank">qui tutte le informazioni</a>). Neve permettendo, penso di esserci.</p>
<p>- 8-12 gennaio 2010 <strong>il gruppo di &#8220;Orto sul balcone e per terra&#8221; </strong>che è quietamente ospitato su Promiseland (<a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15" target="_blank">forum orti e giardini naturali</a>) <strong>si appresta a piantare patate</strong>. Patate sul balcone? Eh sì, patate sul balcone. Patate <em>nel bidone</em>, nello specifico. Ognuno a casa sua ma tutti insieme, basta procurarsi un bidone e qualche patata, tutti i <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=30216&amp;start=120" target="_blank">dettagli qui</a> per riciclare il bidone e quali patate procurarsi. Io ci sono ma apprezzerei molto anche l&#8217;intervento di qualche altro coltivatore da bidone, tipo la <a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank">Consy</a> che in quanto a latitanza mi sta battendo. Per chi non ha particolare simpatia per Promiseland, si scoccia dei forum et similia, pubblicherò qualcosa anche qui. Certo che però tutti insieme e proprio un&#8217;altra cosa&#8230;</p>
<p>- sabato 16 gennaio 2010  <strong>Corso teorico &#8211; pratico per conservare i cibi attraverso la fermentazione</strong> a Genova (<a href="http://www.quarantina.it/pdf/iniziative/2010%2001%2016%20genova,%20corso%20fermentati.pdf" target="_blank">scarica qui la locandina</a>)</p>
<p>- domenica 17 gennaio 2010 <strong>Mandillo dei semi &#8211; libera festa di libero scambio</strong> a Torriglia (GE). Mi piacerebbe tanto andarci ma in inverno è veramente dura&#8230; inoltre i mezzi non aiutano, abbiamo appena calcolato che ci vogliono 6 ore di viaggio. Se qualcuno è meno impedito di me, <a href="http://www.quarantina.it/mandillodeisemi.htm" target="_blank">tutte le informazioni sono qui</a></p>
<p>- Le Casalinghe Bioallegre (questo nome mi fa sempre un po&#8217; ridere, chissà perché mi porta alla mente una simpatica tipa con scopettone e cannino in bocca, invece sono delle tostissime eco-battagliere della pulizia domestica) e quella scatenata di Elle mi fanno sapere che <strong>è stato varato <a href="http://www.depuriamo.it/Depu/home.html" target="_blank">depuriamo.it</a></strong> &#8211; e io con il solito ritardo che mi contraddistingue passo parola <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Iniziativa molto molto carina, temo che a breve farò incetta di <strong>etichette per ornare i manufatti autoprodotti</strong>, dalle conserve agli sferruzzamenti (a proposito, ultimamente ho regalato manopole e guanti di maglia, sono stati molto apprezzati e se avessi avuto le etichette, chissà che figurone! alla prossima)</p>
<p>Infine, ecco qualche foto maldestra degli spettacolari paesaggi che ci circondano</p>
<p><span id="more-394"></span></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/01.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230;prima nevicata, poco prima di natale&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/02.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">Il corniolo imbiancato, ma si vedono ancora bene le bacche rosse</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/03.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">un saggio della mia imperizia fotografica</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/05.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230; scendendo verso il paese non migliora la mia disabilità fotografica&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/04.jpg" alt="" /><br />
guardate la casa gialla a destra: rigogliosi geranei in dicembre&#8230; questa mi mancava!</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/06.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">un orto in letargo sotto la neve, fa tenerezza</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/07.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">strada in salita verso casa: invece della strada, una pista di ghiaccio in pendenza e la macchina che retrocede infilandosi in un giardino altrui (e nel provvidenziale cumulo di neve che ne arresta la discesa! )</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/loiano/08.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: center;">&#8230; ma se pensavate che fosse difficile, i nostri eroi hanno tentato la salita anche di notte, poi hanno definitivamente optato per l&#8217;uso dei piedi.</p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>RICICLAGGIO SPINTO</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 12:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[So che qualcuno dal titolo sarà stato percorso dal brivido &#8220;no, ti prego, fà che non sia l&#8217;ennesimo rompimento di maroni sul riciclaggio dei tampax e l&#8217;uso della mooncup&#8220;. Tranquilli. Ho uno stomaco anch&#8217;io. Volevo solo dire che oggi mi stacco da pensieri ortiferi e mi dedico un attimo a pensieri attivi di riciclo. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>So che qualcuno dal titolo sarà stato percorso dal brivido &#8220;no, ti prego, fà che non sia l&#8217;ennesimo rompimento di maroni sul riciclaggio dei tampax e l&#8217;uso della <a href="http://www.labottegadellaluna.it/moon_c.html" target="_blank">mooncup</a>&#8220;. Tranquilli. Ho uno stomaco anch&#8217;io.</p>
<p>Volevo solo dire che oggi mi stacco da pensieri ortiferi e mi dedico un attimo a pensieri attivi di riciclo.</p>
<p>In particolare, oggi si riciclano tende e un cappotto. Le tende saranno borghesi, yep, anche secondo me. Però quando si è a piano terra non è male l&#8217;idea di cenare senza dover salutare i passanti. E anche fare qualche capriola tra il letto e il divano senza che i vicini disdicano l&#8217;abbonamento a Sky Primafila. Finché saremo in questa casa, s&#8217;ha da fare, le tende necessitano per la <em>privaccì</em>, come disse una signora sul treno.</p>
<p>Nello specifico, quindi.</p>
<p>Le tende della cucina sono già state ottenute da un taglio di stoffa costato qualcosa come 2 euro, mai usato e che ha fortunosamente i colori dell&#8217;attuale cucina. Sorvoliamo sul fatto che il rocchetto di filo per cucirle è costato 1,80 euro in una strozzino-merceria di paese.</p>
<p>Le tende della sala arrivano dalle ex tende della sala della casa precedente, che erano gli ex tendoni della camera della casa ancora prima.</p>
<p>Le tende dello studio arrivano dalle tende della sala di tre case fa.</p>
<p>Il cappotto è un ritrovamento del paleolitico, di quando facevo shopping molto chic e poco cheap a Milano. La forma extra-super-large che gli diede Ann Demeulemeester dovrebbe permettere di far uscire qualcosa di decente anche dalle mie mani poco pratiche (ma molto volenterose).</p>
<p>Il tutto con l&#8217;ausilio di una macchina da cucire portatile, meccanica e base-base-base, regalatami anni fa dalla mia metà (dato che il trapano me l&#8217;aveva già regalato)</p>
<p>Un paio di considerazioni:</p>
<p>- spesa totale: 3,80 euro per tutte le tende di casa e il cappotto (ammesso che io riesca)</p>
<p>- se le stoffe sono di buona fattura, si possono riciclare N volte e più, vale anche per i vestiti</p>
<p>- le tende in acrilico, poli-qualcosa e compagnia che si vedono in giro mi atterriscono. Anche per i prezzi ingiustificati e il made in cina.. ne avevamo veramente bisogno?!</p>
<p>- nella vita non si riciclano solo scarti di cucina nel compost <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Però se siete in opera in questo senso, vi consiglio il post di ieri di <a href="http://ortodicarta.wordpress.com/2009/10/22/le-citta-sono-immondizia-ottimo/" target="_blank">ortodicarta</a></p>
<p>Vado a mangiarmi pasta e fagioli con la sferzata, poi impersonerò la piccola sartina alle prese con il riciclaggio estremo.</p>
<p>p.s. comunque per la <a href="http://www.labottegadellaluna.it/moon_c.html" target="_blank">mooncup</a>, accattatevilla. E&#8217; un gran bel modo di insozzare meno il pianeta e un sistema decisamente più igienico del sifolotto di cotone compresso.</p>
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		<title>ORTO E PENSIERI ARRUFFATI, PARZIALMENTE RICICLATI, CON RICHIESTA DI SUGGERIMENTI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/20/orto-e-pensieri-arruffati-parzialmente-riciclati-con-richiesta-di-suggerimenti.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 16:14:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spostarsi da una regione all&#8217;altra, passare dalla modalità coltivazione-a-10-mt-sul-livello-del-mare alla modalità coltivazione-a-750-mt-sul-livello-del-mare comporta sostanziali cambiamenti. Uno anche spirituale: volevo partire in quarta con il nuovo orto e il nuovo giardino (poco più che un fazzolettino da naso di una damina dell&#8217;800), entusiasta della scelta applicata dai precedenti proprietari di non farci niente &#8211; sono allergica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/more.jpg" alt="" /></p>
<p>Spostarsi da una regione all&#8217;altra, passare dalla modalità coltivazione-a-10-mt-sul-livello-del-mare alla modalità coltivazione-a-750-mt-sul-livello-del-mare comporta sostanziali cambiamenti. Uno anche spirituale: volevo partire in quarta con il nuovo orto e il nuovo giardino (poco più che un fazzolettino da naso di una damina dell&#8217;800), entusiasta della scelta applicata dai precedenti proprietari di non farci niente &#8211; sono allergica all&#8217;arte topiaria, tanto per dire.</p>
<p>Ho fatto almeno 3 schizzi, un garden plan completo con <a href="http://redstartsoftware.com/Joomla_1.0/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=12&amp;Itemid=39" target="_blank">Garden Sketch</a> e un paio di idee su un tovagliolo di carta. Ho tolto e rimesso una ventina di volte le stesse cose, tolto quello che cresce già spontaneamente in zona (tipo le more sopra), inserito quello che no, tolto quello che non è indispensabile tipo il gelsomino, rimesso il gelsomino dopo aver letto la ricetta dell&#8217;<a href="http://equoecoevegan.blogspot.com/2009/10/oleolito-profumato-hand-made-per-corpo.html" target="_blank">olio profumato di Kia</a>, inserito le arachidi, tolto le arachidi ricordandomi improvvisamente di essere sull&#8217;appennino, aggiunto una serra esterna, tolto la serra e sostituito con una seminiera a vetri, poi sostituita con una seminiera sul balcone, poi cancellata dal planning del balcone dal software stesso che evidentemente ne aveva abbastanza delle mie idee.</p>
<p>Poi ho capito che mi serviva solo un accessorio: la pazienza. In questi mesi frenetici, spostandosi da una parte all&#8217;altra, pieni di battaglie, vittorie e calci nel sedere, tutto ha assunto modalità veloci. Presto fai questo e presto fai quello. Ma impiantare un orto o cominciare un giardino, se non si vuole andare incontro a fallimenti, richiede tempo, pensiero, pazienza. Dovrei saperlo, ormai. In questi casi è la natura milanese che bisogna sedare, l&#8217;altra, la Natura, ha bisogno di tempi giusti.</p>
<p>Un po’ di pazienza, quindi, sia nell’accettare qualche fallimento che è stato e che sarà, sia nel prendersi il tempo per fare una scelta ponderata sul criterio con cui condurre il proprio orto.</p>
<p>Biologico? giammai! Specchietti per le allodole anestetizzate dalla grande distribuzione</p>
<p>Biodinamico? non posso, sono vegan, ma mutuerò qualcosa</p>
<p>Sinergico? forse. Forti pensieri.</p>
<p>Permacultura? forse in parte, ma forse più pratico in un terreno dedicato, reperito appositamente</p>
<p>Come sostiene Paolo Pejrone (della citazione me ne scusi la cara <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a> ma il romanticismo di questo gentiluomo orticoltore mi conquista e affascina), nel parlare di alcuni insipidi giardini “fast-food” fatti di piante alla moda accostate senza un criterio, senza un’idea precisa:</p>
<blockquote><p>“<em>un vero massacro del buon senso, e insieme l’ennesima sconfitta della realtà. Questi allestimenti, come ho detto, tutto sono fuorché giardini. I giardini non sono fatti con piante portate dai vivai, appoggiate e sistemate secondo schemi gradevolissimi ma non autentici. (&#8230;) E’ un luogo di tempi lenti, vita intensa, vera, lenta e saggia. I “giardini” nati da piante appoggiate sono simulazioni perverse, sono autentici mostri, fuorvianti, inutili, maligni e insidiosi. Dei veri pericolosi e insipidi “fast food“</em>”<br />
(in Il vero giardiniere non si arrende. Cronache di ordinaria pazienza. Feltrinelli, 2006)</p></blockquote>
<p>Per l&#8217;orto sono molto più ferrata, invece devo spingermi più in là sui giardini naturali e sugli accostamenti scenografici. Mi attirano molto i fiori da mangiare. Gironzolerò con in mano i libri di Pejrone, <em>The Small Ecological Garden</em> di Sue Stickland e<strong>&#8230; si accettano suggerimenti!</strong></p>
<p>Intanto, segnalo questo sito conosciuto da poco, di una <a href="http://www.lemondora.com/orto/" target="_blank">orticultrice da balcone</a> che mi ha dato dell&#8217; &#8220;esimia&#8221; (ci vuol poco per farmi calare le braghe) e l&#8217;<a href="http://www.terranauta.it/a1459/vita_in_campagna/il_meme_degli_orti.html" target="_blank">articolo di Nicola Savio su Terrenauta</a>, un buon &#8216;state of the art&#8217; nell&#8217;agricivismo, con inclusa recensione del mio libro. Siccome mi ha largamente aiutata con le traduzioni di Emilia Hazelip e le sue miriadi di informazioni e sperimentazioni sull&#8217;agricoltura sinergica, è finito anche nei ringraziamenti. Lui, modestissimo, neanche ci ha fatto caso (LOL). Pare che giri per l&#8217;Italia con l&#8217;intenzione di sinergizzare dove può, qualche volta facendo volare aquiloni; se vi capitasse di vederlo in locandina andate a sentire cos&#8217;ha da dire. Se no val sempre la pena di leggerlo <a href="http://ortodicarta.wordpress.com" target="_blank">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SETTIMANA VEGETARIANA MONDIALE&#8230; IO CUCINO, E TU? :)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 17:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dall&#8217; 1 al 7 Ottobre si festeggia la Settimana Vegetariana Mondiale. Quest&#8217;anno in conseguenza di traslochi, scarsa socializzazione (per ora) con altri attivisti del posto e un lavoro che mi farà soccombere se continua così, mi limito a una cena veg per amici non veg. Volevo lasciare quest&#8217;idea per altri amici veg. Se non avete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.agireora.org/img/banner-settimana-vegetariana-attivisti-350x60.jpg" alt="" width="350" height="60" /></p>
<p>Dall&#8217; 1 al 7 Ottobre si festeggia la Settimana Vegetariana Mondiale. Quest&#8217;anno in conseguenza di traslochi, scarsa socializzazione (per ora) con altri attivisti del posto e un lavoro che mi farà soccombere se continua così, mi limito a una cena veg per amici non veg.</p>
<p><strong>Volevo lasciare quest&#8217;idea per altri amici veg.</strong> Se non avete tempo di partecipare a sit in, banchetti e manifestazioni, fate un gesto piccolino, in proprio: invitate a pranzo o cena qualche amico non veg, fate del vostro meglio e lasciate qualche foglietto informativo (sul sito di AgireOra ne trovate parecchi, basta stamparli).</p>
<p><strong>&#8230;E ecco a voi mio menu</strong> <strong>per la cena vegan della settimana vegetariana mondiale</strong>. I prodotti sono tutti locali e biologici, le brioche, i tortellini ecc. sono tutti fatti in casa (mi sto esercitando da un bel po&#8217;!)</p>
<p>Aperitivo (ancora da decidere, di frutta) con salatini misti ai semi di sesamo e coriandolo</p>
<p>Antipasti<br />
Brioche tiepide con ripieno di tofu e olive<br />
Crostoni con Paté vegan alle lenticchie</p>
<p>Primo<br />
Tortellini di seitan ai funghi</p>
<p>Secondo<br />
Peperoni ripieni al forno con patate arrosto<br />
Assaggi di formaggi vegan con pane della pieve</p>
<p>Dolce<br />
Bonet di cioccolato alle nocciole</p>
<p>Bevande: acqua del sindaco, birra di castagne</p>
<p><strong>Mi aspetto di sentire </strong><strong>DA TUTTI GLI AMICI NON VEG che questa settimana tenteranno di mangiare vegetariano almeno un giorno</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E dagli amici non veg invitati a cena mi aspetto ovviamente lodi sperticate perché sono giorni che qui si mangiano solo tortellini per venir dietro ai miei esperimenti (lo dico subito così non dovete sentirvi in imbarazzo a farmi lodi sperticate).</p>
<p>Sì, farò delle foto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MACERATO DI EQUISETO PER FERTILIZZARE IN MODO NATURALE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/09/11/macerato-di-equiseto-per-fertilizzare-in-modo-naturale.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
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		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
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		<category><![CDATA[equisetum arvense]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
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		<description><![CDATA[Scrivo poco perché ogni volta che mi ci metto, interviene qualcosa che mi porta altrove. L&#8217;altro giorno per esempio mi appresto a scrivere un post e mi messaggia Equipaje annunciandomi uno strano fenomeno in zona. Il tempo di infilarmi le braghe e andiamo a vedere lo strano fenomeno (Abbiamo trovato solo una montagnetta piena zeppa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/equiseto.jpg" alt="" /></p>
<p>Scrivo poco perché ogni volta che mi ci metto, interviene qualcosa che mi porta altrove. L&#8217;altro giorno per esempio mi appresto a scrivere un post e mi messaggia <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a> annunciandomi <a href="http://www.itineraribologna.it/storiaecultura/monteformiche.htm" target="_blank">uno strano fenomeno</a> in zona. Il tempo di infilarmi le braghe e andiamo a vedere lo strano fenomeno (Abbiamo trovato solo una montagnetta piena zeppa di ottuagenari che andavano a messa, zero formiche volanti. In compenso il panorama da quella collina che è la più alta dei dintorni, è strepitoso.)</p>
<p>Con settembre sono saltate fuori tante belle novità, in più è ripreso il lavoro a ritmi sostenuti e &#8230;appena finito di lavorare corriamo fuori come marmotte in primavera, per goderci l&#8217;ultimo mese d&#8217;estate, sole, passeggiate e raccolta di frutti. Così capita che mi ricordi di rispondere a una mail quando sono già in mezzo alla pineta, oppure risponda a una chiamata di lavoro con malcelata nonchalance, arrampicata su un rovo di more.</p>
<p>In mezzo a questo girovagare, si osserva, si fa scorta, si parla. <strong>E&#8217; momento di raccogliere l&#8217;equiseto</strong>, che si trova un po&#8217; ovunque, considerato una terribile infestante ma in realtà pianta utile e secondo me anche di aspetto simpatico, con questa apparenza da piccolo bambù pelosetto. Ne ho raccolto un bel po&#8217;, infilato nello zaino e portato a casa per farne un macerato per fertilizzare il nuovo orto-giardino.</p>
<p>La ricetta sotto arriva dal libro che ho pubblicato quest&#8217;anno, <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a></strong>, FAG  (I diritti d&#8217;autore sono interamente devoluti a AgireOra per le campagne informative sui diritti degli animali).<br />
Volevo fare l&#8217;annuncio del libro in pompa magna, anche per incentivare la raccolta fondi ma &#8230; è partito in pompa magna da solo! Le vendite stanno andando molto bene, mi hanno scritto tante belle persone (sto rispondendo a tutti!) e una domanda frequente è stata l&#8217;aspetto dell&#8217;equiseto&#8230; chi l&#8217;ha mai visto? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Del libro ne parlerò più approfonditamente in seguito, per ora l&#8217;urgenza era farvi vedere l&#8217;equiseto&#8230;<br />
impossibile che non l&#8217;abbiate mai visto, è ovunque! Così eccovi le foto sopra, come promesso, e anche la ricetta per chi ancora non conosce quest&#8217;erba spontanea dalle tante virtù. Ora guardatevi bene attorno, lo troverete anche tra le erbe spontanee del giardinetto in condominio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p><strong>Macerato di equiseto  (Equisetum arvense)</strong><br />
L&#8217;equiseto è una pianta perenne che vive negli ambienti umidi e freschi, solitamente in vicinanza di stagni, sorgenti, fossati. Si trova facilmente anche lungo i bordi delle strade, in presenza di fossati e canali, perché è una pianta considerata infestante, presente in tutto il mondo. Dal un punto di vista botanico è una specie vegetale primitiva, se ne sono trovati fossili risalenti al Carbonifero.<br />
Il componente principale di questo preparato è la pianta intera di <em>Equisetum arvense</em>, il tipo di equiseto presente in Europa. Si utilizza perché ricca di silice e minerali se raccolta in estate al culmine dello sviluppo vegetativo.<br />
Si può raccogliere gratis in campagna, anche nelle periferie e coltivare in vaso sul balcone, oppure raccoglierla in giro ogni anno. Averne un vaso sul balcone può essere però più utile, visto che l’equiseto ha anche molti impieghi erboristici.<br />
Per preparare il macerato si utilizza tutta la pianta con fusto che si fa seccare all’ombra. Dopo essere state essiccate, le piante possono essere conservate in sacchetti aerati in attesa di essere impiegate per la produzione del macerato durante tutto l’anno. In alternativa, il macerato si produce come da ricetta sopra del macerato di erbe e si utilizza man mano nell’anno, mantenendolo in una tanica da 40 litri.<br />
Il filtrato potrà essere usato per irrorazioni su terreno o vegetazione (100 l/ha al 5-10% di concentrazione) durante tutto l&#8217;anno ad eccezione del periodo invernale.<br />
Ha azione preventiva contro lo sviluppo di funghi data l&#8217;elevata concentrazione di silice, aiuta lo sviluppo della frutta e irrorato sulle foglie rinforza le piante. L’azione preventiva e coadiuvante per la difese delle piante dalle malattie fungine è dovuta all’elevata presenza sia di silice che di sali solforici.<br />
Viene usato inoltre, soprattutto tra la primavera e l’estate, nella lotta preventiva contro qualsiasi fungo che possa colpire le piante ed è utile anche  per arginare l’insediamento di afidi, cocciniglia e ragnetto rosso.<br />
Quando utilizzato per la nebulizzazione sulle foglie, va diluito maggiormente e applicato esclusivamente dopo il tramonto perché il rischio di bruciature con la luce del sole è alto.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a>, FAG, 2009 ; cap. 6.3 Macerati Vegetali, pag. 81-82</p>
<p>.<br />
<strong>Ricetta per 40 lt di macerato di equiseto:</strong><br />
Raccogliere 1 kg di equiseto fresco, preferendo le piante più giovani e i germogli.</p>
<blockquote><p>Immergerle in un secchio con 10 l di acqua, coprire con un coperchio. Le piante possono essere immerse intere oppure spezzettate, secondo la dimensione del vostro secchio. Se le immergete intere, togliete la radice.<br />
Rimescolare di tanto in tanto e dopo circa 7 giorni (anche meno se la temperatura è alta) le erbe introdotte si macerano, fermentando leggermente. A questo punto il macerato è pronto: le foglie risultano sciolte, si intravedono appena le nervature e il colore è ancora verde.<br />
Si filtra e si diluisce con altra acqua ferma fino a 40 volte ovvero 1 litro di macerato si diluisce in 40 litri di acqua. Per utilizzarlo, si dinamizza, ovvero si rimescola per una decina di minuti. Va usato per irrigare il piede della pianta. Per l&#8217;uso a spruzzo invece, è meglio diluirlo ulteriormente.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a>, FAG, 2009 ; cap. 6.3 Macerati e prodotti naturali pag. 81</p>
]]></content:encoded>
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		<title>LA SPESA BIO / NATURAL E ETICA TRA LE VALLI BOLOGNESI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/08/11/la-spesa-bio-natural-e-etica-tra-le-valli-bolognesi.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 18:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all&#8217;interno della Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi, nonché via del Pane, nonché via della Futa o via degli Dei, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa. Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="ortoserena.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/orto/ortoserena.jpg" border="0" alt="ortoserena.jpg" width="450" height="338" /></p>
<p>Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all&#8217;interno della <a href="http://www.cinquevallibolognesi.bo.it/" target="_blank">Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi</a>, nonché <a href="http://www.montagnamica.it/laviadelpane/territorio.htm" target="_blank">via del Pane</a>, nonché <a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=230219" target="_blank">via della Futa</a> o <a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=230219" target="_blank">via degli Dei</a>, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa.</p>
<p>Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato dagli amici modenesi: nonostante li abbiamo invitati a un pranzo mooolto frugale, servito su un lenzuolo al posto della tovaglia (chissà dov&#8217;è lo scatolone con le tovaglie..) e con posate del campeggio (chissà dov&#8217;è lo scatolone delle posate&#8230;), tra pezzi di mobili da montare e pochi tools per cucinare&#8230; loro ci hanno invece omaggiato del <strong>cestone di verdure</strong> che vedete sopra, proveniente direttamente dal loro orto.  I barattoli sono un sugo denso al basilico (buonerrimo!) di cui sto reclamando la ricetta. I peperoncini verdi dolci del cesto ho notato che si trovano molto da queste parti e sono buonissimi, sia in insalata crudi che sott&#8217;aceto. <a href="http://www.mostrilla.com/2009/08/11/peperoncini-verdi-sottaceto/" target="_blank">La ricetta è molto semplice</a> e l&#8217;ha postata la stessa <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a> a richiesta della sottoscritta (che però nel frattempo se ne è pappata una parte consistente quindi riuscirà a farne solo un vasettino).<br />
Inutile dire che Mako e Kiki hanno grandemente apprezzato la cesta, trasformata al volo in nuova nuova cuccia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per ora abbiamo fatto <strong>un primo giro di acquisti</strong> approfittando del fatto che eravamo già in giro per lavoro &amp; C. Ne siamo molto soddisfatti, fare la spesa bio da queste parti è davvero facile, una piacevole sorpresa!</p>
<p>Nell&#8217;ordine abbiamo acquistato da:</p>
<p><strong><a href="http://www.alceneromielizia.it/" target="_blank">Lo spaccio di Alce Nero e Libera Terra</a></strong> (Alce Nero Mielizia SpA &#8211; Via Idice 299 &#8211; 40050 Monterenzio BO)<br />
I prodotti di Alce Nero e Libera Terra li acquistavo già da tempo e per caso qui, in un paese vicino, ho trovato proprio lo spaccio aziendale, fornitissimo. Sui prodotti Mielizia, associati, sorvolo perché non vegan, però abbiamo fatto incetta di paste ai cereali, soprattutto al farro, farina, zuppe di legumi (con le cicerchie!) e prodotti vari che di solito ci costano un occhio e spesso sono anche difficili da trovare. Vale davvero la pena di andarci, <strong>se passate in zona approfittatene per una bella scorta</strong> visto che sono quasi tutti prodotti a lunga conservazione. Segnato e ci torneremo spesso!  (Ce ne sono anche altri in Italia, trovate gli indirizzi sul loro <a href="http://www.alceneromielizia.it/" target="_blank">sito</a>)</p>
<p><strong><a href="http://www.copaps.it/" target="_blank">COpAPS</a></strong> &#8211; Cooperativa per Attività Produttive e Sociali (<em></em> COpAPS Onlus &#8211; via Castello 59 Sasso Marconi, BO)<br />
Non fatevi fuorviare dal sito, loro sono ben organizzati e la qualità è eccellente, tutto coltivato e certificato biologico ma potete anche farvi un giro tra le coltivazioni, che cominciano proprio dietro il chiosco di vendita diretta. <strong>Sono quel bio senza sovrastrutture e fronzoli inutili che piace a me</strong>. Fanno coltivazione di frutta, verdura e vivaio piante/fiori, con vendita diretta di tutto. Ho fatto una spesa che come prezzo ha dell&#8217;incredibile e i prodotti sono eccellenti.<br />
Tanto per dire: 1 kg di pesche noci, 1 kg di peperoni, 100 gr di peperoncini dolci piccanti, 1 kg di pomodori cuore di bue, 1 melone profumatissimo, 1 kg di uva bianca. Il tutto alla giusta maturazione con il sapore giusto.  <strong>Totale 9,60 euro</strong>!  Mi vedranno tutte le settimane, inoltre hanno un ristorante bio che proverò <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong><a href="http://www.coopdulcamara.it" target="_blank">Cooperativa Dulcamara</a></strong> &#8211; (Dulcamara bio agriturismo &#8211; via Tolara di Sopra 78, 30064 Ozzano dell&#8217;Emilia BO) Carino il posto, sulle colline appena fuori Bologna, con le cinquecentomila attività e possibilità che potete leggere direttamente dal loro sito. Nello spaccio ci sono <strong>frutta e verdura bio fresca che parecchi prodotti in canapa, dai vestiti alle tisane</strong>. Prezzi altini, al livello di Milano centro, ma giustificati dal fatto che mantenere strutture del genere non è facile, anzi. Organizzano anche dei GAS per l&#8217;acquisto di frutta e verdura bio che mi è parso di capire siano più convenienti e hanno un <strong>ristorante vegetariano</strong>. Organizzano anche tanti corsi di autoproduzione ma i prezzi mi sono sembrati altini (40 euro per 3 ore a costruire la ciotola d&#8217;argilla e 150 euro per due lezioni sull&#8217;autocostruzione di pannelli solari pranzi e pernottamenti esclusi&#8230; sa un po&#8217; di cittadini in cerca di emozioni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   ). Però, ripeto, mantenere queste strutture e organizzare così tanti eventi non è mai facile. Probabilmente farò un salto al ristorante veg prima o poi e vi dirò.</p>
<p>Passando <strong>in zona San Giovanni in Persiceto</strong> ci siamo fermati da uno dei tanti agricoltori lungo la statale appena fuori e ho comprato anche lì dell&#8217;ottima frutta e verdura, più un inizio di scorta di patate per l&#8217;inverno ma&#8230; sigh.. ero di corsa e non ho segnato né nome né posto! Anche lì comunque spesa convenientissima: 1 kg di pesche, 1 kg di pomodori ciliegini, 1/2 cassetta di insalata lollo, 7 kg di patate, 2 angurie per 14 euro! Se solo penso che fino a pochi giorni fa pagavo 500 gr di ciliegini sui 3 euro!!!</p>
<p>Inoltre ho trovato un cuoco che è un sant&#8217;uomo e che in una trattoria qui vicino mi fa apposta le <a href="http://www.erbaviola.com/2007/04/26/gnocco-fritto-o-torta-fritta-ricetta.htm" target="_blank">crescentine</a> (gnocco fritto o torta fritta che dir si voglia, qui si chiamano crescentine, con un casino linguistico unico visto che <a href="http://www.mostrilla.com/2007/05/10/crescentine-tigelle/" target="_blank">poco distante si chiamano così le tigelle</a>) <strong>friggendole nell&#8217;olio invece che nello strutto</strong>.</p>
<p>Ma questo indirizzo lo rivelo solo a chi mi viene a trovare, tié <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Non servono parole&#8230;*</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/06/13/non-servono-parole.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Jun 2009 14:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Si scende da una parte, c&#8217;è l&#8217;Emilia. Si scende dall&#8217;altra, c&#8217;è la Toscana. Vi chiederete allora che cavolo ci facevo giovedì dall&#8217;altra parte della valle&#8230; Ehm&#8230; so che a 700 mt non si possono costruire gli inceneritori e le centrali nucleari, ma viste le recenti esperienze negative, abbiamo fatto un ampio giro della zona per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/casa.jpg"><img class="size-full wp-image-350" title="casa" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/casa.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a></p>
<p>Si scende da una parte, c&#8217;è l&#8217;Emilia. Si scende dall&#8217;altra, c&#8217;è la Toscana. <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/party/pag3/44.gif" alt="" width="36" height="24" /></p>
<p>Vi chiederete allora che cavolo ci facevo giovedì dall&#8217;altra parte della valle&#8230;<br />
Ehm&#8230; so che a 700 mt non si possono costruire gli inceneritori e le centrali nucleari, ma viste le recenti esperienze negative, abbiamo fatto un ampio giro della zona per accertarmi di persona dell&#8217;assenza di orrori edilizi come palazzi di 10 piani schiaffati in mezzo al paesaggio, enormi cave, dighe e &#8230; niente, alla fine ho trovato solo un impianto eolico per niente invasivo a 20 km, sul versante opposto. Sulla carta ci siamo già accertati di tutto, ma una visitina non guasta mai. Quindi ok, i piani regolatori vengono rispettati e non solo sulla carta; sono anche stati notati in più di un&#8217;occasione anziani che si recavano ai cassonetti della raccolta differenziata con tutto diviso e diligentemente infilavano bottiglie di vetro nella campana del vetro e bottiglie di plastica in quello della plastica (non come fanno qui!).<br />
Confortati, siamo andati a depositare la caparra. <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/biggrin/23.gif" alt="" width="42" height="32" /></p>
<p>In realtà prima di firmare il contratto c&#8217;è stata una settimana di angoscia da telenovela di cui non vi ho resi partecipi per motivi di tempo, ma ormai è risaputo che la nostra strada è sempre in salita <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Lo dico anche per gli amici a cui avevamo già annunciato il nome del paese: ehi, abbiamo cambiato luogo, ma sempre in zona!</p>
<p>In pratica il proprietario della casa che avevamo scelto ha deciso di approfittare dei &#8216;polli&#8217; stranieri e ha avanzato richieste fuori da ogni logica e umana ragione. Affranti e sconfortati, vedendo sfumare il frutto di tante ricerche <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/32.gif" alt="" width="21" height="16" />, abbiamo chiamato un&#8217;altra agenzia con cui eravamo già in contatto e siamo andati a vedere altre cinque soluzioni di cui però non eravamo affatto convinti dalle foto. Siamo partiti senza troppo entusiasmo (io anche perché, non bastasse, ero reduce dal dentista e questa volta ha fatto tanto tanto male! <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/16.gif" alt="" width="19" height="15" />).<br />
La visita è anche iniziata malissimo&#8230; prima casa carina ma per i puffi: impossibile invitare a cena più di un amico e per mettere il nostro divano si poteva scegliere tra fuori della finestra o dentro nel camino <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/colori/arancione/19.gif" alt="" width="15" height="24" />; la seconda aveva un bellissimo dehor ma la parte per cenare all&#8217;aperto era controllata a vista dalla vicina del piano di sopra che è stata ad ascoltare tutta la visita &#8211; conosco bene il tipo <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/varie/pag2/02.gif" alt="" width="25" height="25" /> &#8211;  mentre la parte a giardino si poteva solo guardare perché se lo teneva il proprietario che sarebbe venuto quotidianamente a curarlo <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/08.gif" alt="" width="15" height="15" /> &#8230;ehm&#8230; volevamo chiedergli se magari voleva tenere anche un diritto di passaggio in camera da letto alle tre del mattino&#8230;<br />
La terza e la quarta casa avevano una vista strepitosa, posto meraviglioso, ma ci sarà ancora per poco: i soffitti a travi erano pieni zeppi di tarli <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/confuse/pag2/22.gif" alt="" width="101" height="20" /></p>
<p>Siccome le stavamo visitando proprio in ordine di preferenza, vi lascio immaginare l&#8217;umore mentre ci avviavamo verso l&#8217;ultima <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /> <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/tristi/pag2/47.gif" alt="" width="15" height="15" /><br />
E invece, dopo mezz&#8217;ora avevamo trovato la casa perfetta <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/jump/16.gif" alt="" width="29" height="29" /> , MOLTO più bella di quella che avevamo lasciato perdere a causa dell&#8217;esoso proprietario!</p>
<p>Da quest&#8217;ultima esperienza abbiamo capito che i siti web delle agenzie non bisogna guardarli perché altrimenti le scelte dipendono troppo dalle capacità fotografiche degli agenti che, diciamocelo, a volte sono veramente scarse! (come le mie, praticamente, ma forse un po&#8217; meno).</p>
<p>Infatti la casa che sulle foto sembrava un buco con un cortiletto di cemento per l&#8217;ora d&#8217;aria del carcere si è rivelata in realtà un appartamento su misura per noi, con tutto quello che ci serve, anzi di più, nuova, con tutti gli impianti in ordine e&#8230;. un balcone e un piccolissimo giardino di terra che ovviamente mi hanno fatto venire subito gli occhi a cuoricino <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/love/05.gif" alt="" width="27" height="28" />!   Così anche mentre aspetterò di trovare la casa dei sogni, potrò continuare i miei esperimenti!  Ok, è un giardino+orto da &#8216;mission impossible&#8217;, sarà una grande sfida ricavarci un universo minimo ma di questo ve ne parlerò prossimamente, con delle foto particolareggiate &#8230; so già quale sarà la vostra reazione vedendo questo paesaggio lunare che deve diventare &#8216;universo minimo&#8217;: <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cartelli/32.gif" alt="" width="52" height="58" /></p>
<p>Tra l&#8217;altro una cosa di cui mi sono sempre pentita della precedente casa è di non aver fatto le foto di com&#8217;era il giardino e l&#8217;orto al nostro arrivo, quindi qui vi mostrerò anche la &#8216;fase zero&#8217;, subirete vagonate di foto dei lavori in corso. Comunque per ora non mi demoralizzo, vedo la &#8216;mission impossible&#8217; come una nuova eccitante sfida.  E poi, come ha giustamente osservato la mia metà, abbiamo comunque un giardino di kilometri e kilometri fuori dalla porta &#8230; e non dobbiamo nemmeno innaffiarlo! Così ieri mi ha regalato un bellissimo set da pranzetto sui prati che desideravo da tanto, per tutte le nostre prossime uscite non di trekking <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/love/03.gif" alt="" width="30" height="21" /></p>
<p>Insomma, come avrete capito, mi è tornato il buonumore e ho la testolina piena di &#8220;dove metto questo mobile qui&#8221; e &#8220;possiamo già inscatolare quelle cose là&#8221;.</p>
<p>A proposito, ieri il proprietario della prima casa si è fatto sentire, chiedendo meno della metà. Ci siamo limitati a un&#8217;educata risposta <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/pazze/104.gif" alt="" width="33" height="16" /> Delle volte, le soddisfazioni&#8230;!</p>
<p>Adesso devo proprio scappare ad aiutare la metà che, tutto entusiasta, rischia di impacchettarmi anche la cena di stasera se non sto attenta! E poi dobbiamo fare un piccolo planning per passare a salutare per bene tutti gli amici qui prima di trasferirci definitivamente&#8230; si prospetta un piccolo periodo di cene e saluti <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cibo/74.gif" alt="" width="60" height="40" /></p>
<p>E, per finire: a tutti quelli che ci hanno sopportato, si sono offerti volontari per fare gli agenti in varie zone, hanno ascoltato i miei sconforti e rotture di scatole varie, hanno gioito alle ultime notizie&#8230;.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/cartelli/01.gif" alt="" width="50" height="37" /></p>
<p>* ma mi avete mai vista star zitta? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>ADDIO AL MIO ORTO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/05/12/addio-al-mio-orto.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 09:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi alle 14.30 viene venduta la mia vecchia casa con il mio bellissimo orto che purtroppo trasformeranno in un cortile asfaltato con piscina, o in un parcheggio o in qualche altra cosa senza terra, perché la terra sporca. (E allora vai a vivere in un appartamento nel centro di Milano, cavoli! O in una tenda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi alle 14.30 viene venduta la mia vecchia casa con il mio bellissimo orto che purtroppo trasformeranno in un cortile asfaltato con piscina, o in un parcheggio o in qualche altra cosa senza terra, perché la terra sporca. (E allora vai a vivere in un appartamento nel centro di Milano, cavoli! O in una tenda a ossigeno.)</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque. Volevo solo lasciare un pensiero per il mio bellissimo orto. Le case cambiano nella mia vita, ma quest&#8217;orto mi rimarrà sempre nel cuore. E&#8217; un addio con qualche lacrima a un luogo di pensiero, di rimorsi, errori, ripensamenti e dubbi, oltre che di cure, soddisfazioni, speranze e, soprattutto, sogni.</p>
<p style="text-align: left;">I sogni, però, vengono via con me. Non finiranno mai sotto il cemento di una piscina.</p>
<p align="center">
<table style="text-align: center; height: 481px;" border="0" width="568" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'orto_aprile2008.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/orto_aprile2008.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="orto_aprile2008.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.orto_aprile2008.jpg" border="0" alt="orto_aprile2008.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'misticanza1.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/misticanza1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="misticanza1.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.misticanza1.jpg" border="0" alt="misticanza1.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'giacintirosa.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/giacintirosa.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="giacintirosa.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.giacintirosa.jpg" border="0" alt="giacintirosa.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando a maggio<br />
arieggiavo le serre</td>
<td>Quando l&#8217;insalata senza<br />
pesticidi era bella e buona</td>
<td>Quando sono arrivati<br />
anche i fiori</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'tortore1.jpg','832','624');return false" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/tortore1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="tortore1.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/.thumbs/.tortore1.jpg" border="0" alt="tortore1.jpg" width="96" height="72" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'stevia_rebaudiana2.jpg','1000','1018');return false" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/stevia_rebaudiana2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="stevia_rebaudiana2.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/.thumbs/.stevia_rebaudiana2.jpg" border="0" alt="stevia_rebaudiana2.jpg" width="94" height="96" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'crautocappuccio_erbaviola.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/crautocappuccio_erbaviola.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="crautocappuccio_erbaviola.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.crautocappuccio_erbaviola.jpg" border="0" alt="crautocappuccio_erbaviola.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando le tortore<br />
hanno fatto i piccoli<br />
nel mio vaso</td>
<td>Quando è arrivata la<br />
prima stevia</td>
<td>Quando sono riuscita a<br />
far crescere un cavolo</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'ortomacrobiotico.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/ortomacrobiotico.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="ortomacrobiotico.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.ortomacrobiotico.jpg" border="0" alt="ortomacrobiotico.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'seminiera2.jpg','400','249');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/seminiera2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="seminiera2.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.seminiera2.jpg" border="0" alt="seminiera2.jpg" width="96" height="60" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'carciofaia.jpg','400','487');return false" href="/wp-content/uploads/carciofaia.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="carciofaia.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.carciofaia.jpg" border="0" alt="carciofaia.jpg" width="79" height="96" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando sinergico e<br />
macrobiotico&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </td>
<td>Quando ho comprato solo<br />
semi e  prodotto tutto da zero</td>
<td>Quando ho messo<br />
la carciofaia</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'coperturaorto2.jpg','450','179');return false" href="/wp-content/uploads/coperturaorto2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="coperturaorto2.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.coperturaorto2.jpg" border="0" alt="coperturaorto2.jpg" width="96" height="38" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'ranin1.jpg','400','338');return false" href="/wp-content/uploads/ranin1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="ranin1.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.ranin1.jpg" border="0" alt="ranin1.jpg" width="96" height="81" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'trapianti3.jpg','400','434');return false" href="/wp-content/uploads/trapianti3.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="trapianti3.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.trapianti3.jpg" border="0" alt="trapianti3.jpg" width="88" height="96" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando ho costruito le<br />
serre da sola</td>
<td>Quando la comparsa delle<br />
raganelle ha stabilito<br />
che era pulito</td>
<td>Quando piantavo ancora<br />
l&#8217;insalata tutta in file<br />
ordinatissime</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>INQUINAMENTO E ORTO SUL BALCONE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/04/27/inquinamento-e-orto-sul-balcone.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2009/04/27/inquinamento-e-orto-sul-balcone.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 20:42:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appelli]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[petizioni]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[cascina cavalli]]></category>
		<category><![CDATA[centrale della morsella]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[orto]]></category>
		<category><![CDATA[orto sul balcone]]></category>
		<category><![CDATA[Vigevano]]></category>

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		<description><![CDATA[Vaso con 10 cespi di lattuga verde e rossa. Con 3 vasi si fa l&#8217;insalata lattuga per un mese, a rotazione per almeno 4 mesi estivi sugli stessi tre vasi . Da una discussione sorta dal post precedente, in cui si parlava di bilancio nutritivo e agricivismo, è partita una seconda discussione sui livelli di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/lattuga.jpg"><img class="size-full wp-image-336" title="lattuga" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/lattuga.jpg" alt="lattuga" width="400" height="344" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;">Vaso con 10 cespi di lattuga verde e rossa. Con 3 vasi si fa l&#8217;insalata lattuga per un mese,<br />
a rotazione per almeno 4 mesi estivi sugli stessi tre vasi</h5>
<p>.<br />
Da una <a href="http://www.erbaviola.com/2009/04/21/il-bilancio-nutritivo-orto-sul-balcone.htm" target="_blank">discussione sorta dal post precedente</a>, in cui si parlava di bilancio nutritivo e agricivismo, è partita una seconda discussione sui livelli di inquinamento a cui sarebbero sottoposti gli orti cittadini. Dico &#8220;sarebbero&#8221; perché i parametri sono molto ampi. Un conto è se prendiamo casa mia nel Parco del Ticino e paragoniamo il mio orto sinergico con il mio balcone &#8220;erbaviola style&#8221;. Un conto è se paragoniamo il mio balcone con quello del mio amico di Milano e un altro conto ancora è se paragoniamo il mio orto sinergico Parco del Ticino con l&#8217;orto della mia amica Enrica nella campagna anconetana (ohi ciao Enrica!). Ci scommetto che è meno inquinato l&#8217;orto di Enrica rispetto a tutti quelli citati. Ma ancora meno inquinato il balcone di Alessio sui monti dell&#8217;Occitania (Val D&#8217;Ols). E quindi? <strong>E quindi bisogna fare i conti con il proprio territorio, che si abbia un orto o un balcone</strong>. In alcuni casi vi dimostro si seguito che forse è meglio avere un bel terrazzo.</p>
<p>Poniamoci anche altre domande. Per un milanese che va al supermercato a comprare l&#8217;insalata, che è stata trasportata per 24 ore di autostrada su camion aperti, beccandosi tutte le polveri e le peggio schifezze da Reggio Calabria a Bolzano, è meno inquinata l&#8217;insalata del supermercato o quella del suo balcone?</p>
<p><strong>Come dicevo in una risposta, l&#8217;uva coltivata su un terrazzo romano, per quanto incredibile, è sottoposta a meno veicoli di inquinamento atmosferico (e quindi depositi sui frutti) che non le uve coltivate nell&#8217;Oltrepò Pavese</strong>, rinomata zona di vini (di cui pochissimi, vergognosamente, in agricoltura almeno biologica). Ve lo dimostro subito, qui c&#8217;è la <a href="http://www.ilfiumepo.net/img/inquinamento_pm10.jpg" target="_blank">mappatura da satellite</a> della concentrazione di polveri sottili in Italia: tra Piemonte e Veneto, tirando dentro la Pianura Padana, c&#8217;è da fare le valigie dopo aver visto la foto. Le contaminazioni da piombo sono nelle stesse zone, comunque trovate dati più precisi e aggiornati sui siti di Greenpeace e  Legambiente (metà inquinamento da piombo è la loro goletta a gasolio. D&#8217;altra parte che Legambiente si faccia sponsorizzare dalla Fiat è già tutta una barzelletta, ma vabbé).</p>
<p>Molte persone che vivono in città pensano che non sia salutare avere un orto e soprattutto cibarsi di verdure coltivate in un posto considerato ad alto tasso di inquinamento. Nella realtà dei fatti, invece, le verdure, la frutta e le erbe coltivate in un orto cittadino possono essere tanto buone quanto quelle coltivate in un orto immerso nel verde della campagna.<br />
<strong>Il sospetto di molti è che le particelle inquinanti presenti nell’aria, le famigerate “polveri sottili” si vadano a depositare sui loro ortaggi, rendendoli potenzialmente dannosi per la propria salute</strong>. In realtà queste polveri viaggiano a un’altezza piuttosto bassa e si diffondono in un’area delimitata prima di posarsi, indicativamente tra i 20 e i 50 metri dall’emettitore. In realtà solo chi abita a piano terra verso una strada trafficata ha delle ragioni serie di preoccupazione verso la coltivazione di verdure sul suo balcone. Già un balcone a piano terreno ma affacciato su un cortile interno, non ha questo problema di deposito delle polveri.<br />
Per i pochi casi di balconi e terrazzi a piano terreno e affacciati su una strada trafficata, è consigliabile l’uso di TNT, Tessuto Non Tessuto, per coprire le coltivazioni, poi un buon lavaggio prima di utilizzarle, che vale per tutti. Per il piombo invece si può fare ben poco, sia per balconi che per orti a terra. <strong>Si possono però stoppare le centrali che ci portano queste schifezze, firmate la petizione sotto, grazie!</strong></p>
<p><strong>Se il vostro balcone è a più di 50 m in linea d’aria da una strada trafficata, non avete ragione di preoccuparvi particolarmente di un massiccio inquinamento del terreno e delle piante che coltivate</strong>: non è molto diverso dall’inquinamento che subisce un orto di campagna nei pressi di un centro abitato. Anzi, restando in questi parametri il vostro orto sarà più ‘pulito’ di tanti di quei tristi e decisamente inquinati orti a ridosso delle strade statali.</p>
<p><strong> Una buona pratica, per chi coltiva un orto in città, è di aggiungere del buon compost al terriccio e rinnovarlo spesso</strong>. Rinnovare il terriccio di coltivazione ha due scopi. Il primo è diluire il più possibile eventuali agenti inquinanti che si siano depositati, tramite l’aggiunta di nuovo materiale organico. Il secondo è l’azione chimica di rinnovamento del terriccio, che porta un maggiore nutrimento alle piante e di conseguenza una maggiore resistenza alle aggressioni esterne.<br />
<strong><br />
A fornire maggiori problemi sono però le aree industriali.</strong> La vicinanza di grandi aziende, specialmente se responsabili di inquinamento dell’ambiente, deve purtroppo limitare la coltivazione sul balcone, in favore di pratiche alternative (germogliatore, idrocoltura, coltivazione in bidoni coperti ecc.).<br />
Sebbene ormai le grandi aziende non siano più localizzate nelle immediate vicinanze delle abitazioni, esiste ancora qualche caso di infelice convivenza. Se il vostro balcone è nel raggio di un paio di km da grandi fabbriche, raffinerie, acciaierie e aziende chimiche in genere, è meglio essere cauti.</p>
<p><strong>In ogni caso, basta informarsi presso l’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione del Territorio</strong>, presente in ogni regione italiana e chiedendo di visionare le rilevazioni relative alla vostra zona. Un’altra strada è poi quella di chiedere a associazioni che si battono per la difesa dell’ambiente e che effettuano rilevazioni periodiche, come Legambiente, lo stato della vostra zona.</p>
<p>Detto questo, colgo l&#8217;occasione per ricordare che <strong>io sostengo fortemente la</strong> <strong>lotta <a href="http://www.vigevanosostenibile.org/2007/01/perch-siamo-contrari-alla-centrale.html" target="_blank">contro la Centrale della Morsella</a>,</strong> quindi che gli abitanti della Lomellina e tutti gli italiani si diano una svegliata a<span style="color: #ff0000;"> <strong>firmare la petizione</strong></span> (banchetti a tutte le manifestazioni di Vigevano e dintorni e nei negozi sostenitori; il mercoledì sera presso l&#8217;associazione Vigevano Sostenibile, oppure <strong><a href="http://www.ipetitions.com/petition/cascinacavalli/" target="_blank">ONLINE qui</a></strong>* ) perché se questa centrale entra in funzione, io faccio i bagagli e vado a vivere in Olanda.<br />
E questa volta sto dicendo proprio sul serio.<br />
E guardate che per ripicca scriverò solo in olandese, quindi vi voglio vedere a chiedermi cosa mettere sul pesco con la bolla! Ik ben het leren van Nederlands, wees voorzichtig!</p>
<div dir="ltr"><strong>Notuncole:</strong></div>
<div dir="ltr">* firmi la petizione, quando compare la finestra di pagamento torni indietro o navighi altrove: se guardi nella lista dei firmatari compari anche tu, senza pagare. Ci ho messo un po&#8217; a capirlo, ma è così <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</div>
<div dir="ltr">** Sto già imparando l&#8217;olandese, occhio!
</div>
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		<title>ORTO SUL BALCONE &#8211; updates</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 17:44:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Stevia coltivata in vaso C&#8217;è un passaggio dell&#8217;autobiografia di Nelson Mandela che ricordo sempre con piacere: &#8220;A garden is one of the few things in prison that one could control &#8230; Being a custodian of this patch of earth offered a small taste of freedom&#8221; (1) Nelson Mandela durante la sua carcerazione coltivò un orto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-323" title="stevia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/stevia.jpg" alt="" width="350" height="466" /><br />
Stevia coltivata in vaso</p>
<p>C&#8217;è un passaggio dell&#8217;autobiografia di Nelson Mandela che ricordo sempre con piacere: &#8220;<strong><em>A garden is one of the few things in prison that one could control &#8230; Being a custodian of this patch of earth offered a small taste of freedom</em></strong>&#8221; (1)<br />
Nelson Mandela durante la sua carcerazione coltivò un orto, l&#8217;ho scoperto anni fa leggendo la sua biografia. Prima un orto minuscolo, sulla finestra della cella, sfruttando alcuni semi presenti nei suoi pasti, poi convinse la direzione del carcere ad affidargli alcuni bidoni e taniche vuote, della terra e comincio&#8217; un orto nei bidoni (questa piacerà molto a <a href="http://www.consy.it/blog/" target="_blank">Consy</a>! Mandela e le patate nel bidòn!). Riuscì a coinvolgere altri carcerati e l&#8217;operazione si estese, non senza difficoltà visto che il carcere non aveva terreno ma solo cemento e tutto doveva essere coltivato in taniche e bidoni di recupero. Con il caldo del Sud Africa, non è certo un&#8217;operazione semplice <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Arrivò poi l&#8217;orto sul terreno e tuttora è un esperimento che interessa diversi carceri in quei luoghi. Ma anche qui in Italia, uno per tutti il <a href="http://www.cascinabollate.org" target="_blank">vivaio del carcere di Bollate</a>, esperimento riuscito e in evoluzione (chi è stato a <em>Fa la cosa giusta</em> del 13-14-15 marzo 2009 a Milano, avrà visto il loro coloratissimo stand).</p>
<p><strong>Condizioni estreme ed orti estremi.</strong> Risultato: controllo, crescita, ritmo delle stagioni, pace interiore, momenti di meditazione, osservazione, soddisfazione. Tutto in qualche tollone di latta e terra di recupero. Sul filo di questi pensieri, chiedendomi chi sono io per deprimermi solo perché per quest&#8217;anno si fa solo il terrazzo, sabato sono finalmente andata nella vecchia casa e ho riempito il bagagliaio di vasi, sacchi di terra, attrezzi, ninnoli e ciarpame orticolo. Si comincia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo dai <a href="http://www.erbaviola.com/orto/i-lavori-mese-per-mese/marzo" target="_blank"><strong>lavori di marzo nell&#8217;orto</strong></a>. E le<a href="http://www.erbaviola.com/orto/fasi-lunari-2009" target="_blank"> <strong>fasi lunari 2009</strong></a>. Mi ha suggerito <a href="http://ortodicarta.wordpress.com/" target="_blank">Nicola</a>, che &#8220;volendo fulminarsi il mesencefalo con il calendario biodinamico&#8221; c&#8217;è <a href="http://www.astrologie-info.com/mocal.cgi?language=eng&amp;sidtrop=sid" target="_blank">questo link</a> al calendario completo delle semine biodinamiche: ottimo visto che il calendario Thun, come mi fa notare, non è affatto gratis. Nicola è vulcanico <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Stasera riempirò il tavolo di sementi e pacchettini di semi.</strong> Ci metterò una serata a scegliere e catalogare per mese di semina, dimensioni ecc. Praticamente un lavoro da 10-15 minuti ma siccome ogni pacchettino più o meno ha una storia, ogni volta andrò ad importunare la mia metà con ricordi di dove li abbiamo presi, come li ho fatti e considerazioni su dove metterli.</p>
<p>Devo rimettere in piedi il <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=31277" target="_blank"><strong>gruppo d&#8217;acquisto per la stevia</strong></a>, quest&#8217;anno vorrei prendere anche la <strong>perilla</strong>, chi è interessato a partecipare ci trova qui. (cosa sono la stevia e la perilla? <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=31277" target="_blank">venite a trovarci</a>!)</p>
<p>Ho anche <strong>già fatto acquisti di nuove sementi</strong>: rape rosse, peperoncini, solite officinali, cetriolini e varietà di basilico.<br />
So cosa state pensando. &#8220;Rape rosse??&#8221;<br />
Rape sul balcone, sì. Vediamo, è un esperimento, se no che divertimento è? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />    E patate nel bidòn, ma sigh è un periodo che fatico a trovare patate naturali. (c&#8217;è nessuno??)</p>
<p>Domani posterò le foto del terrazzo su cui impianterò l&#8217;orto e a seguire ho in programma di tornare alle vecchie sane abitudini postando le varie fasi dei lavori.</p>
<p><strong>Sogno balconi di lattughe e petunie, terrazzi di albicocche e girasoli.</strong></p>
<p>(1) (Higher Than Hope: The Authorized Biography of Nelson Mandela. NY: Harper, 1990). Trad.: &#8220;<em>Un giardino è una delle poche cose che uno possa gestire in prigione&#8230; Essere un custode di questo pezzettino di Terra offriva un po&#8217; di sapore di libertà</em>&#8220;</p>
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		<title>GIORNATA NAZIONALE DEL GATTO</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2009 14:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Detesto le carnevalate commerciali. Prima su tutte, la festa della mamma che mi ha costretta per cinque anni di elementari a violentare il mio senso estetico in favore di ridicoli lavori appiccicosi e inutili. Subito seguita dalla festa del papà che invece mi ha fatto rimpiangere per anni i lavori idioti delle elementari, quando un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/minu2006.jpg"><img class="size-full wp-image-315" title="minu2006" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/minu2006.jpg" alt="" width="400" height="338" /></a></p>
<p><strong>Detesto le carnevalate commerciali</strong>. Prima su tutte, la festa della mamma che mi ha costretta per cinque anni di elementari a violentare il mio senso estetico in favore di ridicoli lavori appiccicosi e inutili. Subito seguita dalla festa del papà che invece mi ha fatto rimpiangere per anni i lavori idioti delle elementari, quando un portapenne in DAS era sufficiente. E non parliamo di San Valentino, una festa creata apposta per vendere  cuori di plastica rosa e svuotare le serre cinesi dai peggiori aborti di rose.<br />
Quel che poi penso delle varie commemorazioni peripatetiche tipo il <a href="http://www.erbaviola.com/2009/01/27/uno-sguardo-dentro-labisso.htm" target="_blank">giorno della memoria</a>, già si sa. E non mi addentrerò nell&#8217;apologia della mimosa secca sulla scrivania dell&#8217;impiegata-madre-moglie-serva-tuttofare a tempo determinato, per non annoiarvi.</p>
<p><strong>Però la giornata nazionale del gatto</strong>. Però. Non c&#8217;è niente da comprare. Non ci sono cargo dalla Cina con il fiore dell&#8217;occasione. Nessuno è tenuto a fare nulla. Soprattutto il festeggiato non sa nemmeno di esserlo e si aspetta solo una giornata come un&#8217;altra. Coccole, grattini, pappa. Quelle cose lì che festeggia ogni giorno.</p>
<p><strong>Solo che se tu vivi con uno o più di questi esserini pelosi</strong>, arriva il giorno in cui capisci che in qualche modo, un giorno dopo l&#8217;altro, quasi in silenzio, con la loro sconcertante filosofia felina della semplificazione, con il loro perenne elogio dell&#8217;ozio, un po&#8217; ti hanno cambiato la vita.</p>
<p><strong>Allora, se capite di cosa parlo, buona giornata del gatto</strong>.</p>
<p>p.s.</p>
<p>Nella foto Minù, gatta dei vicini, nel 2006, appena dopo aver dato alla luce i suoi quattro piccolini nel nostro giardino. I gatti di casa invece si sono sottratti alle foto adducendo la motivazione che è la giornata del gatto e quindi non vedono per quale motivo, proprio oggi, dovrebbero astenersi dal fare quello che gli pare e oltretutto aspettare fermi che la sclerotica gli spari dei flash in faccia.</p>
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		<title>SUPERCHARGE ME! di Jenna Norwood &#8211; Un mese da crudista</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 15:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate quel film documentario di Morgan Spurlock &#8220;Supersize Me!&#8221; ? Ne avevo parlato tempo fa. Supercharge Me! è agli antipodi. Invece di provare un mese di pasti da McDonald&#8217;s come aveva fatto Spurlock, la curiosa Jenna ha provato un mese da crudista veg, sperimentando in prima persona come aveva già fatto Morgan. Risultati? Ricaricata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.jennanorwood.com/web/wp-content/uploads/2008/09/jennarecp11.png" alt="" width="297" height="362" /></p>
<p>Vi ricordate quel film documentario di Morgan Spurlock &#8220;<em>Supersize Me!</em>&#8221; ?   <a href="http://www.erbaviola.com/2005/04/20/prova.htm" target="_blank">Ne avevo parlato</a> tempo fa. <em>Supercharge Me!</em> è agli antipodi. Invece di provare un mese di pasti da McDonald&#8217;s come aveva fatto Spurlock, la curiosa Jenna ha provato un mese da crudista veg, sperimentando in prima persona come aveva già fatto Morgan.</p>
<p>Risultati? <strong>Ricaricata</strong>, come dice il titolo, <strong>dimagrita molto</strong> ovviamente, ma in <strong>perfetta forma</strong>, <strong>piena di energie</strong> e voglia di fare. Da lì il &#8216;supercharge&#8217; che mi sembra un titolo veramente azzeccato!!!</p>
<p>Purtroppo il film in italiano non esiste ancora, ma si può vedere il <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lRhDeEyxDi0" target="_blank">trailer di presentazione</a></strong> in cui la grassottella Jenna parte con un corpo da 42enne sovrappeso, e in 30 giorni veste i panni di una soubrette, senza nessuna fatica <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Inizialmente avevo pensato che la mancanza di traduzione fosse dovuta alla solita idiozia italiana: meglio strafogarsi di hamburger e non sapere. Invece poi ho capito: che ce lo traducono a fare, che noi abbiamo la mitica <strong><a href="http://www.missvanilla.eu/it/" target="_blank">MissVanilla</a></strong> alias Sara Cargnello (che poi è anche l&#8217;autrice di <a href="http://www.macroedizioni.it/libro.php?id_libro=1120" target="_blank">questo libro</a> sul crudismo)!! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Scherzo (ma mica tanto).</p>
<p>Insomma, io chiedo ufficialmente una versione italiana di questo film documentario!  <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lRhDeEyxDi0" target="_blank">Godetevi il trailer</a>, si capisce benissimo anche senza sapere l&#8217;inglese</strong> e soprattutto&#8230; guardate il prima e il dopo di Jenna!! Dopo i 30 giorni è tutta energia e le brillano gli occhi! (e sì, è vero, è dimagrita molto, <strong>ma guardate gli occhi</strong>!)</p>
<p>Se poi l&#8217;argomento vi stuzzica, questo è il sito di<a href="http://www.jennanorwood.com/" target="_blank"> <strong>Jenna Norwood</strong></a> e questo uno dei suoi piatti crudisti, <a href="http://www.jennanorwood.com/recipes.php" target="_blank">la pasta buddhanesca</a> (gli spaghetti sono zucchine).</p>
<p>Segnalo inoltre l&#8217;ottima directory di tutto quello che c&#8217;è di &#8216;raw food&#8217; e &#8216;raw diet&#8217; online, <strong><a href="http://www.welikeitraw.com/" target="_blank">We Like It Raw</a></strong> e per affetto invece, perché sono siti piccolini ma di grande qualità, segnalo il sito di Mayra, <a href="http://viviendoraw.blogspot.com/" target="_blank">Viviendo Raw</a>, probabilmente perché questo doppio interesse yoga-crudismo mi attrae &#8230; doppiamente,  e <a href="http://rawgoddessheathy.blogspot.com/" target="_blank">Adventures of Raw Goddess Heaty</a> .. attenzione a non leccare il monitor!!!</p>
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		<title>CHI COLTIVA NATURALE PAGA COME CHI IMPESTA L&#8217;AMBIENTE: DIAMOCI UN TAGLIO!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/01/22/chi-coltiva-naturale-paga-come-chi-impesta-lambiente-diamoci-un-taglio.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 05:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
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		<description><![CDATA[Intanto che finisco di metter mano ai preparativi per il mio nuovo orto sul balcone (a proposito, avete visto che ci riuniamo qui? Siete tutti invitati!!!), segnalo questa petizione importante per noi che abbiamo in testa la pulizia del mondo e le erbette autoprodotte Mi è stata segnalata da Rugiada, che con mio sommo piacere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'ribelleerivoluzionario_1.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/ribelleerivoluzionario_1.jpg" onfocus="this.blur()"><img class="aligncenter" title="ribelleerivoluzionario_1.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/ribelleerivoluzionario_1.jpg" border="0" alt="ribelleerivoluzionario_1.jpg" width="450" height="340" /></a></div>
<div style="text-align: center;">
</div>
<div>Intanto che finisco di metter mano ai preparativi per il mio nuovo orto sul balcone (a proposito, avete visto che <strong><a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=30216&amp;start=0&amp;st=0&amp;sk=t&amp;sd=a" target="_blank">ci riuniamo qui</a></strong>? Siete tutti invitati!!!), segnalo questa petizione importante per noi che abbiamo in testa la pulizia del mondo e le erbette autoprodotte <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   Mi è stata segnalata da <a href="http://autoproduzione.blogspot.com/" target="_blank">Rugiada</a>, che con mio sommo piacere nonché interesse, è tornata a metter mano al suo blog.</div>
<div>.</div>
<div>Siccome il testo della petizione è lungo e so che vi annoiate e non leggete e non firmate perché siete tutti ecologisti in carriera, <strong>ve lo riassumo</strong> io, così non avete scuse per non firmare.
</div>
<div>.
</div>
<div><strong>Motivo della petizione:</strong> chiedere un tavolo di confronto al Ministro per le Politiche Agricole sul fatto che chi coltiva un pezzetto di terra con metodi naturali (biologico, sinergico, permacultura, biodinamico ecc.) quindi inquinando zero e pesando poco sull&#8217;ambiente al momento è soggetto allo stesso regime normativo, sanitario e fiscale di chi fa agricoltura intensiva con pesticidi, anticrittogamici e pestilenze varie.  Vi pare giusto che questi due ambiti siano soggetti alle stesse normative e regimi fiscali? A me no. Deve essere applicato il modello di altri paesi europei: chi fa una scelta di tutela per l&#8217;ambiente, deve essere premiato.</div>
<div><a href="http://www.agricolturacontadina.org/modules/xpetitions/index.php?id=1&amp;op=form" target="_blank">Firmate da questa pagina</a> e non vi preoccupate, nessun dato inserito viene esposto o pubblicato online.</div>
<div style="text-align: center;">* * *</div>
<div>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le associazioni contitolari della Campagna si sono riunite a Torriglia (GE) in occasione dell&#8217;incontro del &#8220;Mandillo dei Semi&#8221; per dare inizio ufficiale alla raccolta di firme della petizione per una legge che istituisca la figura del contadino. Un nuovo contadino, o una nuova contadina.  Liberi dalla burocrazia, dediti alla vendita diretta, orientati all&#8217;autosufficienza, soldali fra di loro,  rispettosi della fertilità della loro terra e della biodiversità rurale, non sono imprenditori agricoli, non chiedono finanziamenti pubblici, non ambiscono a possedere grandi appezzamenti di terreno. Ma chiedono di poter esistere e di esseere lasciati in pace, soprattutto dalla burocrazia e dai regolamenti di mercato.</strong></p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">In “Lettere a una professoressa” (1967) don Lorenzo Milani ricordava che “nulla è più ingiusto che fare parti uguali tra disuguali”. Così, anche trattare allo stesso modo, con lo stesso regime normativo, sanitario e fiscali</p>
<ul>
<li>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">chi, da una parte, pratica un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata su una scelta di vita legata a valori di benessere o ecologia o giustizia o solidarietà più che a fini di arricchimento e profitto; un’agricoltura quasi invisibile per i grandi numeri dell’economia, ma irrinunciabile per mantenere fertile e curata la terra (soprattutto in montagna e nelle zone economicamente marginali), per mantenere ricca la diversità di paesaggi, piante e animali, per mantenere vivi i saperi, le tecniche e i prodotti locali, per mantenere popolate le campagne e la montagna; e</p>
</li>
<li>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">chi, invece, pratica un’agricoltura orientata al profitto e all’ottenimento di premi e contributi; spesso fondata su monocolture monovarietali; erosiva della biodiversità, dell’acqua e della fertilità del suolo; disattenta per la salute di chi lavora la terra e i suoi prodotti e di chi li consuma; indifferente allo sfruttamento delle persone e delle risorse ambientali;</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">è prontamente ingiusto e – se la legalità si fonda sulla giustizia – illegale.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Scopo della Campagna è raccogliere, nel corso del 2009, il più alto numero di adesioni (di organizzazioni) e di firme (di persone) per arrivare a chiedere al Ministro delle Politiche Agricole e ai Presidenti delle Regioni l’apertura di tavoli di confronto e dialogo sui 5 punti proposti, come primo passo per iniziare a distinguere la figura e il ruolo dei contadini e liberarli per quanto sia possibile dalla burocrazia che ne appesantisce e ne ostacola (per non dire “ne impedisce”) il lavoro.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Altro scopo della Campagna è riunire sotto un <strong>primo</strong> cartello di richieste semplici (anche se non ottenibili in modo semplice) e concrete alcune tra le necessità e soluzioni comunemente denunciate da chi lavora dentro e intorno al mondo rurale.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Le organizzazioni (formali o non formali, nazionali o locali) sono invitate ad aderire alla Campagna come promotori e contitolari o a dare comunque un sostegno attivo per la sua buona riuscita.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Finora sono promotori e contitolari della Campagna cinque organizzazioni: di queste due fanno parte della Rete Semi Rurali: il <strong>Consorzio della Quarantina </strong>e <strong>Civiltà Contadina</strong>. Le altre organizzazioni sono: <strong>Rete Bioregionale Italiana</strong>, associazione <strong>Antica Terra Gentile</strong>, rete <strong>Corrispondenze e Informazioni Rurali</strong>. Oltre ai promotori, sostengono la Campagna il collettivo <strong>Critical Wine / Terra e Libertà</strong> di Genova, il <strong>Consorzio Valle Scrivia</strong>, la rivista <strong>AAM Terranova</strong>, il sito <strong>www.ruralpini.it</strong></p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Alla proposta di adesione inviata alle altre organizzazioni della Rete Semi Rurali nel settembre scorso non è finora seguita alcuna adesione, né sono state finora fatte azioni di sostegno da parte del coordinamento della stessa Rete.</p>
<p style="margin-top: 0.21cm; margin-bottom: 0cm;">Pur non essendo la Campagna ancora entrata nel vivo del suo svolgimento, sono già giunte alcune centinaia di adesioni, soprattutto dal centro Italia, ed è stata presentata pubblicamente in provincia di Alessandria, Bergamo, Genova, Milano, Udine e Verona.</p>
<h1 style="text-align: center;"><a href="http://www.agricolturacontadina.org/modules/xpetitions/index.php?id=1&amp;amp;op=form" target="_blank"><span style="color: #ff6600; font-size: large;">Firma anche tu la petizione!</span></a></h1>
<p style="text-align: justify;">
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Felice Saturnalia a te :-)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/12/25/felice-saturnalia-a-te.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 17:01:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
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		<category><![CDATA[Saturnali]]></category>
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		<description><![CDATA[Vorrei farti un augurio più vicino al mio modo di vivere e pensare, che è poi quello di molti che passano da questo sito. In casa mia fa bella mostra di sé un albero (sintetico) addobbato a festa. Ha ormai una certa età e data la resistenza ci farà compagnia probabilmente per tanti altri anni. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/saturnalia2008.jpg"><img class="aligncenter" title="saturnalia2008" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/saturnalia2008.jpg" alt="" width="319" height="360" /></a></p>
<p><strong>Vorrei farti un augurio</strong> più vicino al mio modo di vivere e pensare, che è poi quello di molti che passano da questo sito.</p>
<p>In casa mia fa bella mostra di sé un albero (sintetico) addobbato a festa. Ha ormai una certa età e data la resistenza ci farà compagnia probabilmente per tanti altri anni. Ma non correre a conclusioni facili: non è un albero di natale. <strong>Il mio è un albero di Saturnalia</strong>.</p>
<p>Saturnalia è infatti l’antica festa in onore del dio Saturno, una delle più antiche del calendario festivo romano, la cui caratteristica di addobbo erano <strong>i rami di pino infiocchettati e colorati, spesso anche fuori dalle porte</strong>. Si celebravano ogni anno, in origine per un solo giorno, forse partendo dal 17 dicembre e proseguiva per più giorni, di solito fino al 26 dicembre. <strong>La festa di Saturnalia cadeva non a caso durante il riposo dai lavori agricoli e rappresentavano la temporanea liberazione dalle fatiche del lavoro, dalle costrizioni sociali e dalle convenzioni morali.</strong> La festa, dedicata Saturno quale dio della fertilità, serviva anche ad augurare la fecondità della terra. <strong>Da qui l&#8217;uso di un sempreverde come il pino, per l&#8217;augurio di fertilità e prosecuzione della vita vegetale durante la pausa dell&#8217;inverno</strong>.</p>
<p>Durante Saturnalia si tenevano grandi banchetti cui era consentito di partecipare a tutti, indipendentemente dalla loro estrazione sociale e culturale. E cos&#8217;altro poteva mancare? Lo scambio di regali, c&#8217;era anche quello. Certo, poi sono arrivati i cattolici e le stesse date, gli stessi usi, sono stati adattati a tutt&#8217;altre faccende. Oggi  è la festa del consumismo e dello spreco, che francamente in periodo di crisi fa anche un po&#8217; tristezza.</p>
<p><strong>Ma Saturnalia no, Saturnalia non è una festa triste: sono i giorni dell&#8217;anno in cui la terra riposa e non si può fare nulla, bisogna riposare, contemplare, rilassarsi, guardare agli altri con serenità. Sono giorni da regalarsi, da rispettare, come è giusto che si rispettino tutti i ritmi della Terra.</strong></p>
<p>Allora eccomi qui sul divano, di fronte al mio pino di Saturnalia, che lentamente, oziosamente e serenamente ammicco un <strong><span style="color: #ff0000;">Felice Saturnalia a te</span></strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Un abbraccio,</p>
<p>Erbaviola</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PARTECIPIAMO TUTTI ALLA FONDAZIONE DEL NUOVO &#8220;TERRE DI MEZZO&#8221;!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/11/07/partecipiamo-tutti-alla-fondazione-del-nuovo-terre-di-mezzo.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 18:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao a tutti, cosa può spingermi, nel mezzo di un trasloco, nel casino più totale, seduta su uno scatolone e con il piede su un altro a scrivere ben due post in un giorno? La follia. (no sbagliato) Un&#8217;altra gaffe del divino. (No, e poi mi darà la laurea di coglione, quindi posso solo ringraziarlo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.specialeterre.it" target="_blank"><img class="aligncenter" src="http://www.specialeterre.it/img/banner_bus.gif" alt="" width="468" height="60" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ciao a tutti,</p>
<p style="text-align: left;">cosa può spingermi, nel mezzo di un trasloco, nel casino più totale, seduta su uno scatolone e con il piede su un altro a scrivere ben due post in un giorno?</p>
<p style="text-align: left;">La follia.</p>
<p style="text-align: left;">(no sbagliato)</p>
<p style="text-align: left;">Un&#8217;altra gaffe del divino.</p>
<p style="text-align: left;">(No, e poi mi darà la laurea di coglione, quindi posso solo ringraziarlo. Quando si riaprono le graduatorie della scuola, me la spendo come &#8216;ulteriore titolo di studio&#8217;)</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, cosa mi fa scrivere un altro post, importunarvi all&#8217;ora di cena ecc.?</p>
<p style="text-align: left;"><strong>UNA QUESTIONE VERAMENTE IMPORTANTE!</strong></p>
<p style="text-align: left;">Chi di voi conosce Terre di Mezzo? Su la mano! Ecco. I milanesi tutti.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Terre di Mezzo è un mensile IMPORTANTE.</strong> Un mensile nato nel 1994, scritto da giornalisti professionisti e venduto in strada da venditori senegalesi.<br />
E GUAI SE vi vedo fare l&#8217;espressione &#8216;oddio che palle&#8217;. Se fate quell&#8217;espressione, non avete mai letto Terre di Mezzo.<br />
<strong>E&#8217; un mensile bellissimo, pulito, vero, concreto, umano e solidale.</strong> Non come tanta carta patinata che sproloquia sull&#8217;equo e non fa nulla di concreto. Terre di Mezzo non è un mensile per fighetti. Se sei un fighetto, puoi anche non leggere il seguito di questo post e, a proposito, sei nel sito sbagliato.</p>
<p style="text-align: left;">Insomma, secondo me Terre di Mezzo è importante. <strong>E&#8217; importante che rimanga vivo, che continui a esserci.</strong> E&#8217; una voce fuori. E non lo dico solo perché una volta hanno avuto anche l&#8217;ardire di intervistarmi, ma perché sono davvero <strong>fuori dalle logiche dei bei mensili patinati</strong> (compreso quello con il nome simile, che compriamo tutti nella bottega bio e che ha una stampa in quadricromia da inquinare da qui al Perù in una sola tiratura).</p>
<p style="text-align: left;">E che urgenza c&#8217;era di parlarvi di Terre di Mezzo? Non ti puoi occupare &#8211; vi starete chiedendo &#8211; solo delle tue scatole da riempire per questo weekend?</p>
<p style="text-align: left;">Invece c&#8217;è urgenza. <strong>Vi avanzano mica 5 o 15 euro o qualcosina di più?</strong></p>
<p style="text-align: left;">Dopo 14 anni quel giornale si rinnova: Terre di mezzo cambia veste grafica, ma soprattutto amplia i suoi contenuti e la sua diffusione. Sarà un giornale più ricco: per il numero di pagine (52) e per i contenuti. Collaborano con loro firme e realtà importanti: da Loretta Napoleoni (economista) a Pat Carra (vignettista), da Esterni (associazione culturale che organizza il Milano film festival e il Fuori salone) alla Scuola di scrittura Holden di Torino, dalla rivista musicale Rockit a Legambiente, e tanti altri.<br />
Nelle pagine del nuovo Terre si parlerà anche di immigrati di Seconda generazione, di carcere e di associazioni antimafia, di moda critica, design sostenibile e software libero, di turismo alternativo e responsabile, di cibo e divertimenti.<br />
<strong>Terre diventa un magazine, anzi uno &#8220;street magazine&#8221;.</strong> Le strade delle città in cui viviamo rappresentano per loro un luogo da vivere e condividere. E per questo non solo sono la fonte privilegiata delle sue notizie (oltre che un canale distributivo) ma soprattutto si confermano come l&#8217;universo d&#8217;interesse del suo pubblico di riferimento.</p>
<p><strong>Il nuovo Terre, infatti, è prima di tutto un progetto culturale cui i lettori sono chiamati a partecipare in prima persona. </strong>Come? Fondando insieme il nuovo Terre di mezzo: per questo stanno chiedendo ad amici e colleghi di dare una mano, diffondendo la notizia dell&#8217;uscita del nuovo Terre su internet e sui mass media, ma anche attraverso i canali informali. La campagna si chiama &#8220;Corsa straordinaria&#8221;, trovate <a href="http://www.specialeterre.it/">tutte le info qui</a>, e già che ci siete tirate fuori anche il soldino, dai!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Con il soldino che date, vi arriveranno anche le prime copie della nuova rivista </strong>e sarete sempre ricordati con ammmmmmore tra i fondatori <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Specialmente da me, che sto ancora piangendo la scomparsa di &#8220;Cuore&#8221;, non perdiamoci anche Terre!!!</p>
<p><span style="color: #003300;"><strong>Il nuovo Terre non uscirà in versione cartacea fino a quando non avrà trovato 2.000 nuovi lettori</strong>: i loro abbonamenti permetteranno al giornale di esistere.</span><br />
<strong>La sfida è grande, soprattutto in questo momento storico.</strong> All&#8217;indirizzo <a href="http://www.specialeterre.it">www.specialeterre.it</a> potrete trovare tutti i documenti di approfondimento . Se avete anche voi un sito, mettete i banner e diffondete la notizia, servirà anche questo!!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Beh insomma, a me gli euri son saltati fuori, perché in questo paese vale la pena di fare qualcosa!</strong> <span style="color: #ff0000;"><strong>Questi giornalisti qui, cari miei, quelli di Terre di Mezzo, sono giornalisti VERI.</strong></span> Pensate che mi son saltati fuori persino 10 minuti per andare in posta a pagare il bollettino (non è vero, ci mando la mia metà, ma è lo stesso).</p>
<p style="text-align: left;">Non aspettate, non aspettate che questo bellissimo mensile langua nell&#8217;oblio dei ricordi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Oggi non ci stavamo vergognando per una battuta umoristica del nostro premier? Ecco, la vergogna ve la lavate via con il sostegno a Terre di Mezzo.</strong> Io l&#8217;ho fatto, funziona. Deterge a fondo, è eco e equo e tantissimo solidale.</p>
<p style="text-align: left;">Parola di Erbaviola.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>MAGGIO VEGAN !</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/28/maggio-vegan.htm</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 08:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà che i manifesti tendono al viola ( )  ma a me piacciono tantissimo, come la carrellata di iniziative di seguito! Ce ne sono per tutti: chi già partecipa, chi vuole cominciare, chi ha un blog, chi scrive ricette, chi si propone di allargare le proprie vedute e capire il perché chi è vegan sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img title="maggioveganerbaviola.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/maggioveganerbaviola.jpg" border="0" alt="maggioveganerbaviola.jpg" width="450" height="340" /></div>
<p>Sarà che i manifesti tendono al viola ( <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )  ma a me piacciono tantissimo, come la carrellata di iniziative di seguito! Ce ne sono per tutti: chi già partecipa, chi vuole cominciare, chi ha un blog, chi scrive ricette, chi si propone di allargare le proprie vedute e capire il perché chi è vegan sta bene, non soffre di malnutrizione e anzi, scoppia di salute! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   <strong>Non le solite campagne in cui vi mostriamo gli animali macellati, ma un nuovo messaggio, dove il perché si sceglie di essere vegan, per una volta, arriva dopo il &#8216;come&#8217; si vive da vegan </strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Credetemi: benissimo!<br />
L&#8217;iniziativa lanciata con entusiasmo da AgireOra.org con l&#8217;infaticabile Marina Berati, consiste nel <strong>promuovere, con varie iniziative lungo tutto il mese di maggio, la scelta vegan,</strong> stavolta mostrandone gli aspetti positivi, anziché, come al solito, gli aspetti negativi del mangiare animali e loro prodotti.</p>
<p>Sullo spiegare i disastri &#8211; per gli animali, per l&#8217;ambiente, per la salute, per la società &#8211; del consumo di carne, latte, uova, siamo attrezzati, e lo facciamo in modo sistematico. Ma ci manca la parte &#8220;in positivo&#8221;, quella che davvero può spingere le persone a cambiare. È triste dirlo, ma più che la fondatezza dei PERCHÈ di questa scelta, è la facilità del COME, che può indurre al cambiamento di abitudini.</p>
<p>E dunque, <strong>accanto a iniziative informative &#8220;in negativo&#8221;, cioè che mostrano &#8220;i disastri&#8221; è necessario, estremamente necessario, fare anche iniziative &#8220;in positivo&#8221;, che mostrino i lati belli della scelta vegan, e che, soprattutto, facciano capire che non si deve rinunciare a nessun &#8220;piacere del palato&#8221;</strong>.</p>
<p>Per questo promuoviamo MaggioVegan, con una serie di iniziative da organizzare nel mese di maggio e un nuovo bellissimo volantino colorato che mostra in breve i perché, ma mostra soprattutto come e cosa si mangia! Partecipare in tanti è essenziale, ed è facile perché proponiamo varie modalità: ciascuno può scegliere quella che più gli si adatta!</p>
<p>Per tutto il mese di maggio, iniziative in tutta Italia per mostrare quanto facile e &#8220;bella&#8221; sia la scelta vegan!</p>
<h2>Perché partecipare</h2>
<p>Sullo spiegare i <strong>disastri</strong> &#8211; per gli animali, per l&#8217;ambiente, per la salute, per la società &#8211; del <strong>consumo di carne, latte, uova</strong>, siamo attrezzati, e lo facciamo in modo sistematico. Ma ci manca la parte <strong>&#8220;in positivo&#8221;</strong>, quella che davvero può spingere le persone a cambiare. E&#8217; triste dirlo, ma più che la <strong>fondatezza</strong> dei PERCHE&#8217; di questa scelta, e&#8217; la <strong>facilità</strong> del COME, che può indurre al <strong>cambiamento di abitudini</strong>.</p>
<p>E dunque, accanto a iniziative informative <strong>&#8220;in negativo&#8221;</strong>, cioè che mostrano &#8220;i disastri&#8221; è <strong>necessario</strong>, estremamente necessario, fare anche iniziative <strong>&#8220;in positivo&#8221;</strong>, che mostrino i lati belli della scelta vegan, e che, soprattutto, facciano capire che <strong>non si deve rinunciare</strong> a nessun &#8220;piacere del palato&#8221;.</p>
<p>Per questo promuoviamo <strong>MaggioVegan</strong>, con una serie di iniziative da organizzare nel mese di maggio e un nuovo <strong>bellissimo volantino colorato</strong> che mostra in breve i perché, ma mostra soprattutto come e cosa si mangia!<br />
Scarica e visualizza il pieghevole &#8220;Io passo a veg&#8221;!</p>
<p><strong>Partecipare</strong> in tanti è essenziale, ed è facile perché proponiamo <strong>varie modalità</strong>: ciascuno puo&#8217; scegliere quella che più gli si adatta!</p>
<h2>Come partecipare</h2>
<p>Queste sono le varie iniziative proposte:</p>
<p><strong>Adottiamo almeno 25 università!</strong></p>
<p>Si tratta di posizionarsi all&#8217;<strong>ingresso di una università</strong> e <strong>distribuire agli studenti i nuovi pieghevoli</strong>, portando però con sé una scorta anche dei classici &#8220;Perché vegan&#8221;, che sono più approfonditi, per darli ai più interessati.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;iniziativa facilissima, non ha bisogno di <strong>nessuna preparazione preventiva</strong>, né permessi: ci si reca una mattina davanti a un&#8217;università, e si sta lì 2-3 ore a volantinare. Si può fare da soli o in due. Se anche si lavora, si può prendere una mattinata di permesso, ne vale la pena&#8230;</p>
<p>Cerchiamo di raggiungere <strong>l&#8217;obiettivo di almeno 25 università coperte</strong> lungo il mese di maggio! Scrivici per dirci quanti volantinaggi di questo tipo vuoi fare e dove, ti manderemo il materiale necessario (servono circa 300 pieghevoli per persona per un volantinaggio di 2-3 ore). Scrivi a info@agireoraedizioni.org</p>
<p><strong>Facciamo un tavolo informativo CON ASSAGGI e mostre a cartelloni</strong></p>
<p>La cosa più <strong>efficace</strong> in assoluto è <strong>far assaggiare</strong> le specialità vegan! Proponiamo quindi di organizzare un tavolo informativo (non un presidio, perché serve un tavolo grande per appoggiare le delizie vegan!) con:</p>
<p>- distribuzione gratuita di <strong>cibo</strong> (magari con una scatola per le offerte libere);<br />
- <strong>volantinaggio</strong> a tappeto ai passanti;<br />
- esposizione di <strong>mostre</strong> a cartelloni NON con foto di macelli, ma, anche queste, in positivo (vedi sezione Materiali);<br />
- esposizione dei <strong>manifesti</strong> &#8220;Io passo a veg&#8221; (vedi sezione Materiali);<br />
- proiezione (su PC portatile, o su TV se avete un generatore o possibilità di attaccarvi alla corrente elettrica) a ciclo continuo di un <strong>filmato illustrativo</strong> (anche per questo, vedere la sezione materiali);</p>
<p>Certamente un tavolo informativo con assaggi di cibo è <strong>impegnativo</strong>, ma può ottenere risultati davvero efficaci, e far capire veramente cosa significa mangiare vegan. Il consiglio è quello di preparare <strong>piatti che vi vengono particolarmente bene</strong> (deve essere tutto buonissimo, per vincere le resistenze dovute ai preconcetti), ma nella sezione Materiali saranno comunque messe a disposizione delle <strong>ricette di esempio</strong>.</p>
<p>Come <strong>permessi</strong> occorre avere il permesso di <strong>suolo pubblico</strong>p rilasciato dal Comune: servono, a seconda dei comuni, <strong>da una a tre settimane</strong> per avere la risposta, quindi <strong>chiedete il permesso subito</strong>! Non serve essere un&#8217;associazione, ciascun cittadino ha diritto a fare un tavolo informativo, ma se vi appoggiate a un&#8217;associazione ONLUS (non semplice associazione non-profit) non pagate le marche da bollo.</p>
<p><strong>Distribuiamo i volantini in buca delle lettere</strong></p>
<p>Iniziativa molte semplice, da fare da soli, che non richiede permessi e preparazione: infilate il nuovo pieghevole nella buca delle lettere degli abitanti del vostro quartiere!</p>
<p><strong>Facciamo un volantinaggio semplice in centro</strong></p>
<p>Semplice anche questa, da fare da soli o in due (non di più, altrimenti diventa presidio e serve il permesso): posizionatevi in un posto di grande passaggio, e date via il volantino!</p>
<h2>Materiali e istruzioni</h2>
<p><strong>Il pieghevole &#8220;Io passo a veg&#8221;</strong></p>
<p>Scarica e visualizza il pieghevole &#8220;Io passo a veg&#8221;!<br />
Questo serve solo per vederne il contenuto, se ti serve la versione stampata, richiedicela!</p>
<p><strong>Cartelloni per il tavolo informativo</strong></p>
<p>Saranno disponibili nei primi giorni di maggio delle foto da stampare in A3 (o in A4 e fotocopiare a colori in A3) per realizzare una <strong>mostra fotografica di piatti vegan e &#8220;vegan famosi&#8221;</strong>. Il consiglio è di posizionare queste foto (meglio se prima plastificate) su un tabellone di 70&#215;100 cm, comodissimi quelli leggeri di un materiale simile al polistirolo. Potrete cosi&#8217; facilmente realizzare una mostra di 4 tabelloni, con 6 foto per tabellone.<br />
Queste foto andranno stampate a cura di ciascun gruppo partecipante, non vengono fornite già stampate.</p>
<p>Oltre a questo, si possono usare i <strong>3 manifesti</strong>, di dimensioni 70&#215;100 cm, della campagna &#8220;Io passo a veg&#8221;, che potete visualizzare qui:<br />
Anteprima manifesti Io passo a veg</p>
<p>Questi manifesti sono disponibili già stampati, quindi nel richiedere i pieghevoli, diteci anche se vi servono: ve ne possiamo mandare da 1 a 3 copie per tipo. Andranno poi incollati su un pannello rigido. Si possono anche usare delle <strong>cornici a giorno di dimensioni 70&#215;100 cm</strong> e incorniciare i manifesti, così non si rovinano, e poi riusare le cornici per altri manifesti in occasione di altri iniziative.</p>
<p>Infine, saranno disponibile dei <strong>cartelli</strong> in dimensioni A3 a in dimensioni 70&#215;100 cm per <strong>invitare i passanti a fermarsi</strong> al tavolo e assaggiare il cibo vegan. Anche questi saranno disponibili nei primi giorni di maggio.<br />
Questi cartelli andranno stampati a cura di ciascun gruppo partecipante, non vengono forniti già stampate.</p>
<p><strong>Ricette suggerite</strong></p>
<p>Saranno disponibili entro metà maggio una serie di &#8220;ricette consigliate&#8221;, ma conviene che ciascuno prepari i piatti che già conosce e che gli riescono meglio (ovviamente devono essere adatti a un buffet freddo in piedi).</p>
<p><strong>Banner per i siti web </strong></p>
<p>Metti sul tuo sito o blog un banner che punti a questa pagina, ci sono 2 banner disponibili, uno quadrato e uno in orizzontale:</p>
<p>(banner rimossi)</p>
<p>Se ti serve il codice html per inserire i banner, lo trovi qui: www.agireora.org/info/news_dett.php?id=488<br />
<strong> Filmato e spot audio </strong></p>
<p>Sarà disponibile entro metà maggio un video con immagini e spiegazioni sulla scelta vegan, la cucina, gli atleti e i personaggi famosi vegan.</p>
<p>Lo spot, da segnalare alle radio locali chiedendo di mandarlo in onda negli spazi dedicati al non-profit, è questo:</p>
<p>http://www.agireora.org/download/spot/vegfacile.mp3</p>
<p>Scrivi alla tua radio locale preferita dicendo loro di scaricare lo spot dal link qui sopra!</p>
<p><strong> Richiedi i volantini e manifesti </strong></p>
<p>Per semplificare le cose, sono resi disponibili dei &#8220;pacchetti standard&#8221; di volantini che potete richiedere in cambio di un minimo contributo &#8211; non obbligatorio &#8211; alle spese di stampa.</p>
<p>I pacchetti disponibili:</p>
<ul>
<li>Pacchetto piccolo, per sola distribuzione in buca &#8211; 50-100 pieghevoli &#8211; contributo consigliato, non obbligatorio: 3 euro</li>
<li>Pacchetto per una singola &#8220;adozione di università&#8221;, 300 pieghevoli &#8220;Io passo a veg&#8221; più 50 pieghevoli &#8220;Perché vegan&#8221; &#8211; contributo consigliato, non obbligatorio: 6 euro</li>
<li>Pacchetto medio, per distribuzione in buca e piccolo volantinaggio &#8211; 500 volantini (diteci se ve ne servono meno, per non sprecarli) &#8211; contributo consigliato, non obbligatorio: 8 euro</li>
<li>Pacchetto grande, per tavoli informativi con volantinaggio &#8211; 1000-3000 volantini (diteci se 1000 o 3000 o valori intermendi in base alle vostre necessità) + 100 pieghevoli &#8220;Perché vegan&#8221; da dare ai passanti più interessati + da 1 a 3 manifesti per tipo &#8220;Io passo a veg&#8221; &#8211; contributo consigliato, non obbligatorio: 25-40 euro (a seconda della quantita&#8217; di pieghevoli richiesta)</li>
</ul>
<p>Scrivete a info@agireoraedizioni.org per dirci che pacchetto volete e a che indirizzo inviarlo. La richiesta va fatta almeno <strong>2 settimane prima</strong> di quando vi serve il materiale.</p>
<p>I &#8220;contributi consigliati&#8221; comprendono le spese di spedizione e una parte delle spese di stampa (circa la meta&#8217;). Si fanno sottoforma di donazioni, quindi, chi vuole e può, può anche dare di più, chi non può, è libero di dare di meno o anche niente. Le donazioni si possono fare seguendo le istruzioni a questa pagina:</p>
<p>http://www.agireoraedizioni.org/donazioni.php</p>
<h2>Città aderenti ai &#8220;tavoli informativi con assaggi&#8221; e recapiti</h2>
<p><em>Aggiornamento al 21-4-2008</em></p>
<p>Scriveteci per darci notizie dell&#8217;organizzazione di un tavolo informativo, indicando il vostro recapito per farvi contattare da altri attivisti nella vostra città!</p>
<p>Chi vuole unirsi a un evento in corso di organizzazione, contatti i recapiti sotto elencati!</p>
<p><strong> 21 e 25 maggio &#8211; Torino </strong><br />
Il 21 maggio mattina davanti all&#8217;Università (Palazzo Nuovo), il 25 pomeriggio in centro, in luogo da definirsi. Tavolo informativo con assaggi in entrambe le occasioni &#8211; piemonte@agireora.org</p>
<p>Le informazione e l&#8217;intera iniziativa è a cura di AgireOra.org che questa volta, diciamocelo, ha superato se stessa! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		</item>
		<item>
		<title>IL RIBELLE E IL RIVOLUZIONARIO SONO DIVERSI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/15/il-ribelle-e-il-rivoluzionario-sono-diversi.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Apr 2008 04:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;ultima riflessione, prima di tornare alla quotidianità delle mie personali ribellioni e a un paio di ricette che hanno addolcito questo periodo: le scorzette di arancia al cioccolato e i biscotti di avena e muesli (questo si chiama trailer ). Una riflessione semplice, anche un po&#8217; banale. La scomparsa di alcuni estremismi è identificabile con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="ribelleerivoluzionario.jpg" alt="ribelleerivoluzionario.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/ribelleerivoluzionario.jpg" /></div>
<p>Un&#8217;ultima riflessione, prima di tornare alla quotidianità delle mie personali ribellioni e a un paio di ricette che hanno addolcito questo periodo: le scorzette di arancia al cioccolato e i biscotti di avena e muesli (questo si chiama trailer <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p>Una riflessione semplice, anche un po&#8217; banale. La scomparsa di alcuni estremismi è identificabile con la scomparsa dei rivoluzionari. O meglio, di chi pensa di essere tale solo perché in altri tempi e in altri contesti, a volte addirittura in altri paesi, quella corrente era rivoluzionaria. I rivoluzionari, compiono un ciclo breve, morendo poi di morte naturale insieme al loro tempo. Ciò che sopravvive sempre ed è essenziale al vero cambiamento è il ribelle.</p>
<p>Mi spiego con le parole di chi è stato un grande ribelle e continua ad essere un grande maestro della ribellione.</p>
<blockquote><p>Un ribelle, per come intendo io questo termine, è un fenomeno spirituale. Il suo approccio è assolutamente individuale. La sua idea è questa: se vogliamo cambiare la società, dobbiamo cambiare l&#8217;individuo. La società in sé non esiste (&#8230;) Ovunque incontri qualcuno, incontri un individuo. Società non è altro che un nome collettivo privo di realtà, senza sostanza. (&#8230;)<br />
Nessuna rivoluzione è ancora riuscita a cambiare gli esseri umani, ma sembra che non ce ne siamo accorti. Ancora continuiamo a pensare in termini di rivoluzione, di cambiamento della società, del governo, della burocrazia, delle leggi, dei sistemi politici. Feudalesimo, capitalismo, comunismo, socialismo, fascismo: tutti, a loro modo, erano rivoluzionari, e tutti hanno completamente fallito, un fallimento inequivocabile perché l&#8217;uomo è rimasto lo stesso. (&#8230;). Il ribelle è tuttora una dimensione inesplorata.<br />
Dobbiamo essere ribelli, non rivoluzionari. Il rivoluzionario appartiene a una sfera terrena; il ribelle e la sua ribellione sono sacri. Il rivoluzionario non può stare da solo: ha bisogno di una folla, di un partito politico, di un governo. Ha bisogno del potere&#8230; e il potere corrompe. In particolare, il potere assoluto corrompe in modo assoluto.<br />
Tutti i rivoluzionari che sono riusciti a prendere il potere ne sono stati corrotti. Non sono riusciti a cambiare le antura del potere e le su istituzioni; il potere ha cambiato loro e la loro mente, corrompendoli. La società è rimasta la stessa, solo i nomi sono cambiati.<br />
(&#8230;)<br />
Il mondo ha conosciuto solo pochissimi ribelli. Ma ora è il momento: se l&#8217;umanità non riesce a produrre un gran numero di spiriti ribelli, i prossimi decenni potrebbero diventare la nostra tomba. Siamo molto vicini a quel punto di non ritorno.(&#8230;) Una discontinuità con il passato: questo è il significato della ribellione.<br />
La ribellione è una discontinuità. Non è né riforma né rivoluzione: semplicemente, ti sconnetti da tutto ciò che è vecchio, Le vecchie religioni, le vecchie ideologie politiche, il vecchio essere umano&#8230; ti stacchi radicalmente da tutto cò che è vecchio; riparti da zero, inizi la vita da capo.<br />
Il rivoluzionario cerca di cambiare il vecchio; il ribelle semplicemente ne esce, come il serpente che si lascia alle spalle la vecchia pelle senza mai guardare indietro.<br />
(&#8230;)<br />
Nei decenni a venire, o l&#8217;umanità scomparirà o sulla Terra farà la sua comparsa un nuovo essere umano con una visione diversa. Quel nuovo essere umano sarà un ribelle.</p></blockquote>
<p>Osho, &#8220;Una nuova spiritualità per il ventunesimo secolo: non una rivoluzione politica ma una ribellione individuale&#8221; in Liberi di essere, Arcobaleno, 2007 (raccolta dei discorsi pubblici di Osho)</p>
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		<title>DETERSIVI BIOALLEGRI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/03/28/detersivi-bioallegri.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 17:00:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
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		<category><![CDATA[Libri]]></category>
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		<description><![CDATA[Elena, strepitosa impegnatissima Elle, mi avvisa oggi che è uscito per i tipi di EMI il manuale che per tanto tempo è stato diffuso via web: DETERSIVI BIOALLEGRI sarà prossimamente IN LIBRERIA!!!! (ISBN 978-88-307- 1738-1 – pp. 128 – Anno 2008 – Euro 7,50 ) Il libro si può già ordinare inviando il buono d’ordine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="detersivibioallegri.jpg" alt="detersivibioallegri.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/libri/detersivibioallegri.jpg" /></div>
<p>Elena, strepitosa impegnatissima Elle, mi avvisa oggi che è uscito per i tipi di EMI il manuale che per tanto tempo è stato diffuso via web: <strong>DETERSIVI BIOALLEGRI</strong> sarà prossimamente IN LIBRERIA!!!! (ISBN 978-88-307- 1738-1 – pp. 128 – Anno 2008 – Euro 7,50 )</p>
<p>Il libro si può già ordinare inviando il buono d’ordine via rete (http://www.emi.it) oppure per TELEFONO al numero: 051 32.60.27; per FAX (+31-51) 32.75.52<br />
per POSTA in busta chiusa a: EDITRICE MISSIONARIA ITALIANA Via di Corticella 179/4 &#8211; 40128 BOLOGNA; per E-MAIL: ordini@emi.it<br />
<strong>Il ricavato sarà devoluto in beneficenza da <a target="_blank" href="http://biodetersivi.altervista.org/index.htm">Gruppo MondoNuovo</a></strong> (quinta.cosa.sacra chiocciola gmail.com)</p>
<p>Snif snif… posso dirlo? Son commossa! E’ così bello vedere un progetto crescere negli anni, con tanta santa pazienza, tante persone, tanta volontà e poi vederlo realizzato così bene.</p>
<p><strong>Per chi non sapesse cosa sono i detersivi bioallegri</strong>, potete dare un’occhiatina al <a target="_blank" href="http://biodetersivi.altervista.org/index.htm">sito</a> di Gruppo Mondo Nuovo: sono i detersivi eco, fatti con le nostre sante manine. Io da loro ho imparato tantissimo.<br />
Mi piace tanto l’introduzione del vecchio manuale diffuso via web e ciclostile, che mi ero stampata e avevo diligentemente diffuso anche io:</p>
<p>Questo manuale è un Canto d’Amore alla Terra.<br />
E’ una Promessa, di prenderci Cura della Terra.<br />
E’ una Possibilità, costruita con pazienza.<br />
E’ una Sfida strappata allo scetticismo di chi vuole convincerci<br />
che non è semplicemente possibile cambiare le cose.</p>
<p>Ma più di tutto, mi piace quello che io considero uno dei lavori più divertenti&#038;intelligenti di Gruppo Mondo Nuovo: <a target="_blank" href="http://biodetersivi.altervista.org/allegati/manuale_streghe_ecologiche.pdf"><strong>Il manuale per apprendiste streghe ecologiche</strong></a>!<br />
Mi piace tanto questa parte, che spiega al volo da dove nascono i detersivi cattivi e il perché dei detersivi bioallegri:</p>
<p>< < Nella nostra storia di terra e di cura della terra, la donna degli anni 40-50 , stanca di sacrificarsi per la cura della casa e della terra, fu ben felice di accettare le promesse del “commercio_chimico_blu” (barbablù, il predatore).</p>
<p>I detersivi chimici cominciarono ad entrare nelle case, attraverso essi la donna ottenne l’agognato riscatto: i detersivi le garantirono in breve tempo una vita più agiata, più comoda, più igienica. Con essa la possibilità di impegnarsi in campi ove fino ad allora l’accesso era di sola pertinenza maschile. Lavori domestici massacranti che costavano ore e fatica, poterono essere svolti in pochissimo tempo e con poca fatica… […]</p>
<p>Le generazioni a noi precedenti hanno svolto un lavoro profondo di rivalutazione del femminile. Hanno preso la donna sottomessa e piegata a terra nella fatica e nel dolore, e l’hanno innalzata a Essere Umano che Vale, e sta in piedi da solo. Questo lavoro va onorato, dobbiamo esserne grate e godere dei frutti di ciò. E rendere Grazie, Sempre. Adesso è arrivato il nostro tempo, e il nostro compito.</p>
<p>Spetta a noi di prendere in mano, e a cuore, il destino della donna e della terra, e renderlo migliore, per quanto ci è chiesto, per quanto ci è possibile. Spetta a noi lavorare e sacrificarci per consegnare alle nostre figlie, e ai nostri figli, un mondo e una terra migliori.>></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un po&#8217; di pace&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/12/29/un-po-di-pace.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/12/29/un-po-di-pace.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Dec 2007 06:24:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri terribile giornata. Troppo lavoro, troppo mal di testa, troppo di tutto. Stamattina sono stata svegliata dolcemente dalla mia metà con una tazza di té e dai mici con le fusa. Fuori dalla finestra una gelata ha improvvisamente trasformato il bosco di robinie in un bosco delle fatine del ghiaccio. Ho pensato a Daniela e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="brinata1.jpg" title="brinata1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/brinata1.jpg" /></div>
<div style="text-align: justify">Ieri terribile giornata. Troppo lavoro, troppo mal di testa, troppo di tutto. Stamattina sono stata svegliata dolcemente dalla mia metà con una tazza di té e dai mici con le fusa. Fuori dalla finestra una gelata ha improvvisamente trasformato il bosco di robinie in un bosco delle fatine del ghiaccio. Ho pensato a <a target="_blank" title="Celidonia e le sue fatine" href="http://www.fairydoor.blogspot.com/">Daniela</a> e alle sue fatine che hanno viaggiato nell&#8217;ovatta fino a <a target="_blank" title="Paris Creations" href="http://www.dollexpo.fr/pariscreation2007.htm">Parigi</a>.<br />
Sono rimasta nel letto a finire <a target="_blank" title="un bellissimo romanzo a fumetti!" href="http://www.amazingcomics.it/recensioni_usavari_17.htm">Carnet di viaggio</a> di <a target="_blank" title="Dopo Blankets è diventato uno dei miei illustratori preferiti!" href="http://blog.dootdootgarden.com/">Craig Thompson</a>, un viaggio dell&#8217;anima attraverso un viaggio solitario tra Europa e Africa. Disegna alberi bellissimi. Su amazon si può sfogliare <a target="_blank" href="http://www.amazon.ca/gp/reader/1891830600/ref=sib_dp_pt/701-6046700-6041159#reader-page">qualche pagina online</a>.</div>
<div align="left" style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" title="brinata2.jpg" alt="brinata2.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/brinata2.jpg" /></div>
<p>Mako era piuttosto perplesso dal nuovo aspetto del bosco, è rimasto a fissarlo un po&#8217; di soppiatto, pronto a scappare via. Forse è stupito dal silenzio, gli uccelli sono muti, nessun micio in giro e con la nebbia le campane si sentono solo in lontananza.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Ma quanto li amo i test&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/12/24/ma-quanto-li-amo-i-test.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/12/24/ma-quanto-li-amo-i-test.htm#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 18:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[23.11.2007 Io non sopporto i test! Chi mi conosce da anni sa che anche le mie caselle mail odiano i test e invariabilmente li cestinano come spam. Se mi mandate una mail con un test o una sfilza di domande da mandare ad altri 10 amici che così ti sorriderà la fortuna e vincerai un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="ioamofareitest.jpg" alt="ioamofareitest.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/ioamofareitest.jpg" /></div>
<p><strong>23.11.2007</strong></p>
<p>Io non sopporto i test! Chi mi conosce da anni sa che anche le mie caselle mail odiano i test e invariabilmente li cestinano come spam. Se mi mandate una mail con un test o una sfilza di domande da mandare ad altri 10 amici che così ti sorriderà la fortuna e vincerai un miliardo, io con un barbatrucco ti faccio arrivare un <em>Delivery Status Notification (Failure)</em> e cestino la mail. Poi la rimuovo completamente dalla mia memoria a lungo termine, così quando mi incontrate e mi chiedete &#8220;Non hai ricevuto la mia email con il simpaticissimo test?&#8221; io sono assolutamente sincera nel rispondervi NO. Sono una serial killer di test. Fa eccezione <a target="_blank" href="http://marziano-a-verona.splinder.com">una sola persona</a> che ogni anno puntualmente mi mandava il test più lungo del mondo. Rispondevo solo perché è impossibile dirgli di no e bisogna premiare la gente che passati i 35 ascolta ancora i Judas Priest&#8230; ma siccome dall&#8217;anno scorso non me lo manda più (si sarà stufato anche lui &#8211; del test o del metal pesante?), adesso mi ha adottata <a target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com/">Vera</a> per il test annuale. Il test qui sotto pare sia da imputare a <a target="_blank" href="http://lilthing.splinder.com/">Manuel</a>, quello che linka ebay e non linka erbaviola (c&#8217;è della gente che veramente ha dei gusti molto discutibili&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p><strong>Test per vegan bloggers.</strong></p>
<p><strong>23.12.2007</strong></p>
<p>Ok, sono stata molto impegnata. Ok, sono successe un sacco di cose. E ne avevo e ne ho tante da scrivere. Ma ogni volta che mi veniva voglia di farlo, avevo sempre qui questo stramaledetto test in attesa. Non posso fare un nuovo post e snobbare il test&#8230; si offenderebbero Tizio Caio e Sempronio. Però non avevo voglia e accantonavo. Ora ho una cartella zeppa di bozze, per i post da scrivere dopo il test e prima che raggiungano il livello della Treccani, sarà meglio che faccia questo test e mi tolga il dente (avvelenato).</p>
<p>Sappiate che il prossimo che mi manda un test si trova spammato su tutte le catene di sant&#8217;antonio e i sistemi piramidali per guadagnare con paypal. Siete avvisati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-209"></span></p>
<p><span style="font-weight: bold">1. Il tuo latte vegetale preferito?</span><br />
Latte di riso, ne berrei a ettolitri, soprattutto d&#8217;estate. E il latte di soia fatto in casa, aromatizzato con vaniglia e malto&#8230; gnam!<br />
E il latte di nocciola al cacao? Ne vogliamo parlare?!  E il chocosoja? W le mucche libere! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<span style="font-weight: bold">2. Tre piatti che hai in progetto di cucinare?</span><br />
I prossimi esperimenti che voglio fare sono un semifreddo tipo cassata siciliana, una cheesecake con il tofu e i tofumini che mi piacciono tanto ma costano troppissimo, neanche ci mettessero il formaggio vero <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<span style="font-weight: bold">3. Come condisci i pop corn?</span><br />
Sale iodato. Una volta li facevo anche con lo zucchero, poi mi hanno stufata. Fuori dall&#8217;Italia li ho mangiati con burro di noccioline fuso, non male ma temo siano grassissimi.<br />
<span style="font-weight: bold">4. La ricetta più disastrosa e non ancora riuscita?</span><br />
Il caffé con la moka. Ridete pure. Non mi viene. A me viene il tronchetto ai marron glacé che sembra uscito dalla pasticceria, ma non sono capace di fare il caffé. E&#8217; un mistero. Cerco di avere sempre almeno un ospite in grado di farlo &#8211; siete avvisati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<span style="font-weight: bold">5. Il tuo prodotto in scatola preferito?</span><br />
In scatola di latta non compro più niente. Era rimasto il fruttosio ma per fortuna il BauleVolante lo ha fatto in scatola di carta. Rispondo allora come &#8216;prodotto confezionato&#8217;: l&#8217;affettato Seitaola della <a target="_blank" href="http://www.sunsoyfood.it/">SoySunFood</a> e la &#8216;nduia calabrese del <a target="_blank" href="http://www.muscolodigrano.it/">Muscolo di Grano</a><br />
<span style="font-weight: bold">6. Scrivete le ricette riuscite?</span><br />
Anche quelle non riuscite. Sono una masochista.<br />
<span style="font-weight: bold">7. Compost, immondizia, o raccolta differenziata?</span><br />
Compost assolutamente, con buche e con compostiera. Avendo un orto, è indispensabile e poi il comune fa il 20% di sconto sulla tassa dei rifiuti se si composta l&#8217;umido. Il resto che non va nel compost va nella differenziata, ma è davvero poco, per la maggior parte vetro e le confezioni di plastica inevitabili.<br />
<span style="font-weight: bold">8. Sei solo/a su un&#8217;isola deserta e puoi portarti solo tre alimenti, quali?</span><br />
(Poi uno si chiede perchè odio i test&#8230;). E&#8217; inutile che mi porti qualcosa da mangiare, io da sola mi lascerei morire di inedia. Anni fa sono stata una settimana su un&#8217;isola delle Maldive e mi sono grandemente annoiata per tutto il tempo&#8230; e non ero nemmeno da sola! Ma dopo una giornata di ammirazione del paesaggio e scoperta che ci sono le stesse palme che nel resto del mondo, ho passato i 6 giorni più noiosi della mia vita a prendere il sole e leggere. Non c&#8217;era altro da fare, l&#8217;isola era tutta uguale e piccolissima, il villaggio totalmente italiano e &#8230;inutile dire che non era una mia scelta. La locuzione &#8220;isola deserta&#8221; provoca la mia fuga immediata. Quindi non mi porto niente, non mi avrete mai!<br />
<span style="font-weight: bold">9. Il prodotto alimentare che ti fa pensare alla tua infanzia?</span><br />
Le meringhe con la punta di cioccolato e pane-burro-e-marmellata. Erano le mie merende.<br />
<span style="font-weight: bold">10. Il tuo gelato preferito?</span><br />
Croccangelo. Lo fa solo una gelateria di un paesino in brianza ed è divino. I gelati Valsoia sono migliorati moltissimo, alcuni sono addirittura edibili ora.<br />
<span style="font-weight: bold">11. L&#8217;elettrodomestico che più usi in cucina?</span><br />
La scopa rotante. I miei gatti fanno il Cirque du Soleil quando vedono i croccantini e io devo fare il raccoglitore.<br />
Scherzo. La vaporiera ultimamente, in generale forno e robot sono spesso in attività.<br />
<span style="font-weight: bold">12. L&#8217;erba/spezie che non deve mancare?</span><br />
peperoncini di vari tipi, curry, pepe di vari tipi anche fresco, zenzero, cannella, curcuma, cumino, dragoncello, maggiorana, timo, rosmarino, salvia.. tutte.<br />
<span style="font-weight: bold">13. Il tuo ricettario o libro di cucina più utile?</span><br />
<em> Il cucchiaio verde</em> e <em>La cucina etica</em>. I due must. Poi tanti libri accumulati negli anni, alcuni bizzarri, tipo un libro sulla cucina di Terranova e le antiche ricette di Milano.<br />
<span style="font-weight: bold">14. Il tuo gusto preferito di marmellata?</span><br />
<em> Rubharb &#038; Ginger</em> e <em>Little Scarlet Strawberry</em> di Wilkin&#038;Sons.<br />
<span style="font-weight: bold">15. La ricetta vegana che vorresti far assaggiare anche ai tuoi amici?</span><br />
Tutti i piatti messicani in versione vegan. Sono fantastici.<br />
<span style="font-weight: bold">16. Seitan, tofu, o tempeh?</span><br />
Tofu! E muscolo di grano.<br />
<span style="font-weight: bold">17. Preferisci cucinare di mattina, pomeriggio o sera?</span><br />
Sempre. Ma sono più creativa verso sera.<br />
<span style="font-weight: bold">18. Cosa tieni sul frigo?</span><br />
calamite con frasi e aforismi, raccolte in giro per il mondo. La mia preferita dice &#8220;<em>There&#8217;s nothing better than a good friend, except a good friend with chocolate</em>&#8221; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  (Non c&#8217;è niente di meglio di un buon amico, eccetto un buon amico con del cioccolato)<br />
<span style="font-weight: bold">19. I tre alimenti che ricordi di avere nel congelatore?</span><br />
Pane. Tanto pane diverso. Cubetti di ghiaccio. Limoncello fatto in casa dai suoceri. I ghiaccioli senza coloranti a base di succhi di frutta. Ho il congelatore mezzo vuoto, una volta lo usavo di più.<br />
<span style="font-weight: bold">20. La lista dei prodotti che devi comprare in un negozio di alimentazione naturale?</span><br />
Alghe, semi, semi per germogli, malto, farine bio, fruttosio, panna di soia, tofu, muscolo di grano, seitan, tisane, té, orzo, cereali, legumi. Poi dipende da cosa devo cucinare.<br />
<span style="font-weight: bold">21. Qual&#8217;è il tuo negozio di alimentazione naturale?</span><br />
Terracammina a Vigevano e <a target="_blank" href="http://www.dietasanaonline.it/home.asp">www.dietasanaonline.it</a> online<br />
<span style="font-weight: bold">22. Quale prodotto alimentare vorresti fosse veganizzato?</span><br />
La gelatina alimentare. E&#8217; drammatico sostituirla e l&#8217;agar agar costa uno sproposito per essere solo una schifosa mucillagine. Un aspic con l&#8217;agar agar per esempio costerebbe quanto un tartufo da 500 gr.<br />
<span style="font-weight: bold">23. Tre link dei tuoi foodblog preferiti.</span><br />
Li ho linkati tutti di fianco e devo ancora aggiornare con altri.<br />
<span style="font-weight: bold">24. La tua caramella preferita? Il tuo cioccolatino preferito?</span><br />
Le caramelle al té verde che mi regala sempre mia zia. I <a target="_blank" href="http://www.mozartkugel.at/mozartkugel/page?PagecRef=1">mozart kugeln</a> ma non sono vegan quindi è tanto che non li mangio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
<span style="font-weight: bold">25. L&#8217;ultimo prodotto alimentare &#8220;strano&#8221; che hai acquistato?</span><br />
Un preparato per fare le polpette di soia. Stiamo ancora cercando di staccarcele dal palato.<br />
<span style="font-weight: bold">26. Scrivi qualche domanda o qualcosa che vuoi sapere del blogger a cui invierai queste domande.</span><br />
Slip, tanga, brasiliana o coulotte?<br />
(così imparate a girarmi i test hihihihihihhi)<br />
<span style="font-weight: bold">27. Ti dedichi all&#8217;autoproduzione di cibo (inteso come: sostituti della carne quali seitan, tofu o tempeh; latti vegetali, prodotti simili)? Se sì, fuori le ricette!</span><br />
Già postate tutte, tranne il procedimento per fare il tofu in casa che posterò a breve, prima dovevo finire il test<br />
<span style="font-weight: bold">28. Hai mai la sensazione che i tuoi conoscenti non assaggino i cibi da te preparati solo ed esclusivamente perché sono &#8220;</span><span style="font-style: italic; font-weight: bold">vegan</span><span style="font-weight: bold">&#8221; (come a dire che contengono virus del vaiolo o peste bubbonica o altre simpatiche malattie)? Se sì, come reagisci in questi casi?</span><br />
No, devo dire che non ho mai trovato persone totalmente chiuse o maleducate, soprattutto in famiglia. In genere cercano di assaggiare anche le cose più strane. Poi la battuta magari ci sta, ma è comprensibile e si ride. La più classica è &#8220;<em>Buono&#8230; però un bel michin con due fettine di salame&#8230;</em>!&#8221;<br />
<span style="font-weight: bold">29. Hai mai fatto il </span><a style="font-weight: bold" href="http://www.veganhome.it/divertimento/test.php">test della VegPersonalità</a><span style="font-weight: bold">? Se sì, con quale esito?</span><br />
sì, tempo fa, <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/23/sono-una-vegan-amichevole/">qui</a>. Sono vegan amichevole.<br />
<span style="font-weight: bold">30. Sei già stufo di questo test?</span><br />
&#8230; mmmh&#8230;. come quelli che ti chiedono &#8220;ti dà fastidio se metto la pelliccia?&#8221;. A me no, ma agli animali che hai fatto scuoiare sì&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<span style="font-weight: bold">31. Abbiamo fatto trenta, facciamo anche trentuno&#8230; domanda facile: da quando sei vegan?</span><br />
Dal 2003 con alti e bassi, all&#8217;inizio era molto difficile conciliare vegan e vita sociale, pur essendo ancora a Milano. Poi con il tempo è diventato semplicissimo. <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Digiuno finito. Mi sento come una fatina di Celidonia</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/11/19/digiuno-finito-mi-sento-come-una-fatina-di-celidonia.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Nov 2007 18:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digiuno]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[21 giorni di digiuno attenuato, finiti sabato. Sono passati velocemente, complice il lavoro che non mi ha mai mollata un momento e la mia metà che faceva il tifo. Dopo la prima settimana ho iniziato a stare benissimo. Scomparso completamente il mal di testa che mi opprimeva quasi tutti i pomeriggi, scomparsi i gonfiori di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="celidonia_fatina.jpg" title="celidonia_fatina.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/celidonia_fatina.jpg" /></div>
<div align="left">
<div align="left"><strong>21 giorni di digiuno attenuato</strong>, finiti sabato. Sono passati velocemente, complice il lavoro che non mi ha mai mollata un momento e la mia metà che faceva il tifo. Dopo la prima settimana ho iniziato a stare benissimo. Scomparso completamente il mal di testa che mi opprimeva quasi tutti i pomeriggi, scomparsi i gonfiori di pancia e soprattutto&#8230; scomparso il dolorosissimo ciclo che arrivava puntuale ormai da qualche mese, facendomi sospettare il peggio. Mi sento leggera, sto benissimo, sono più attiva del solito e ne ha risentito anche l&#8217;umore. Proseguirò l&#8217;alimentazione Kousmine per qualche altra settimana, almeno fino a Natale. Piano piano, quindi <strong>mi sono depurata e disintossicata</strong>. Ok, sono vegana, non c&#8217;era moltissimo da disintossicare&#8230; però diciamo che dolci e fritti hanno avuto una buona parte di colpe.  In particolare, da tre giorni si è sgonfiata la lingua, è scomparsa la patina biancastra e ho smesso di lavarmi i denti dieci volte al giorno. Le storie sull&#8217;alito puzzolente dei digiunatori mi avevano particolarmente colpita e io preventivamente mi sono armata di dentifricio al mentolo.  Tra l&#8217;altro c&#8217;è questa reazione della pulizia estrema che non mi è ancora chiara. Premesso che ognuno reagisce in base ai suoi background esistenziali, io invece che i cali di zuccheri ho avuto degli attacchi di spugnetta: avevo uno stimolo continuo a fare le pulizie in casa. Così è successo che la prima settimana ho addirittura spostato i mobili della sala da sola, l&#8217;ho sistemata in un altro modo e pulito tutto da cima a fondo. Una sera, sempre nella prima settimana, ero presente a me stessa mentre lavavo i piatti, poi persa nel filo dei miei pensieri mi sono ripresa un paio di ore dopo, mentre chiudevo la dispensa tirata a lucido. Di solito penso davanti al mac, o seduta sul divano, o mentre sferruzzo. Ma di non accorgermi di fare le pulizie non mi era mai capitato. A volte il lavoro è un bene, altrimenti chissà dove sarei arrivata, se fossi stata una persona normale, con un normale lavoro da 8 ore al giorno. In più, ho sempre criticato gli architetti che fanno tutto bianco-ospedale. Freddo. Invece ho cominciato a volere tutto bianco, così la camera da letto è stata la prima a farne le spese visto che era in lavorazione: bianco totale, tranne un comò antico nato prima di queste manie color pvc. Ora sembra una camera  di AD, bisognerà fare qualcosa. Indubbiamente questo digiuno ha notevoli <strong>risvolti psichici</strong>.</div>
<div align="left">Insomma, come ho scritto nel titolo, <strong>ora mi sento come una fatina di <a target="_blank" href="http://www.celidonia.it">Celidonia</a>.</strong> La mia preferita è quella nella foto sopra ma vi consiglio un giro tra le opere di Celidonia, resterete incantati! Premetto che chi frequenta lande più etiche, la conosce sicuramente già come Bluebell (&#8230; e non ci si scordi della simpaticissima Emily!!!). Se poi vi venisse il lampo creativo, potete seguire le orme di Celidonia in un bosco speciale: <a target="_blank" href="http://www.miniaturitalia.it">Miniaturitalia</a> dove non solo esporrà le sue fatine, ma terrà anche un workshop per realizzare uno dei suoi tenerissimi coniglietti. Se poi siete addirittura così fortunate da abitare a Roma&#8230; potete fare un corso con lei! (Se volete sapere come mi sentivo prima del digiuno, vi accontento subito.. come una di quelle orripilanti <a target="_blank" href="http://www.macaoart.net/News/photo/040614b2.jpg">sculture di Rabarama</a>!)</div>
<div align="left">In questi giorni, oltre a lavorare moltissimo, ma proprio moltissimo, con qualche giro di veglia da 48 ore, ho fatto brevi visite al sito per cancellare <strong>qualche commento idiota, strampalato o privo di senso</strong>. Poi mi sono pentita, perché alla fine la censura è sempre ingiusta e visto che la maggior parte dei commenti venivano da nuovi visitatori, non era una bella accoglienza. Allora li ho recuperati nelle email, e rispondo a tutti qui.</div>
<div align="left">
<div align="left">
<ol>
<li><strong>Emilia B.</strong><br />
<em>>Lei è un&#8217;incosciente!!! L&#8217;anoressia e i disturbi alimentari sono dei problemi molto diffusi tra i giovani. L&#8217;esempio negativo di molte >celebrità, che sfoggiano silhouette pelle e ossa, può generare un&#8217;errata venerazione per la magrezza.  Dando questo esempio lei può >danneggiare tante ragazze che la imitano! Io ho una figlia anoressica e posso ringraziare gente come voi che non si cura dell&#8217;effetto di >quello che scrive sugli altri!!!<br />
</em>Signora, io sarò un&#8217;incosciente ma lei è un ignorante. Primo perché non sono una celebrità e la cosa mi ha fatto davvero ridere. Secondo perché non mi conosce e mi creda, pelle e ossa è una definizione molto lontana da me. Il mio io subcosciente sta ancora cercando di smettere di ridere, dopo 10 giorni dalla sua email. Terzo perché avete rotto le scatole lei e tutti questi maniaci dell&#8217;anoressia indotta. Nel mondo c&#8217;è gente che uccide, che fa del bene, che è anoressica, che è bulimica, che si dà al volontariato e che si annulla nella tossicodipendenza. Se sua figlia ha deciso per l&#8217;anoressia, ha un problema e il suo problema non sono io che faccio un digiuno terapeutico ma lei che non ascolta sua figlia così come non ha letto quello che ho scritto io prima di postare questo commento idiota.</li>
<li><strong>MadameButterfly<br />
</strong><em>>Il digiuno, anche saltuario, è dannoso. Non bisognerebbe divulgare pratiche del genere.<br />
</em>Grazie dell&#8217;enorme apporto scientifico alla discussione, ero rimasta che lei faceva la tennista, ma vedo che ora è nutrizionista.</li>
<li><strong>Federico<br />
</strong><em>>Digiunare può servire al massimo a far crollare la pressione, se non peggio<br />
</em>mmmh&#8230; con tutte queste motivazioni scientifiche mi avete quasi convinta&#8230;</li>
<li><strong>Alexia<br />
</strong>>5-7 giorni senza assumere solidi mi sembrano una cosa scellerata e non lo farei assolutamente in nessun momento dell&#8217;anno. <em>>Inoltre non vedo in che senso ciò possa contribuire a &#8220;disintossicarsi dalle tossine&#8221;. A parte che le tossine se ne vanno da sole, ma cmq >non è digiunando che se ne smaltiscono gli effetti. Semmai ha senso assumere supplementi di fermenti lattici, per ripristinare la flora >batterica buona&#8230;<br />
</em> Alexia, capisco che a voi cyborg succeda che &#8216;le tossine se ne vanno da sole&#8217;, ma a noi umani no. Se legge bene i post sul digiuno, c&#8217;è spiegata per filo e per segno la faccenda della tossiemia e dello smaltimento delle tossine. Poi ognuno è libero di credere alla Marcuzzi o a dei medici, sono scelte.</li>
<li><strong>FrancyBlu<br />
</strong> <em>>Si sentiva il bisogno di un altro sito del cazzo pro-anoressia! brava! renditi conto di quante vite avrai sulla coscienza!!!<br />
</em> Ma leggere prima di dare aria alla bocca è un esercizio così difficoltoso in Italia?? Pare di sì&#8230;</li>
<li><strong>ClaraXXS<br />
</strong><em>>Vedrai che ce la fai, poi ti sentirai benissimo. Essere magri è più importante che essere sani! Essere magri e non mangiare sono simbolo >di vera forza di volontà e autocontrollo.<br />
</em>Sì, il problema è che poi si diventa imbecilli come te. Ma non potete aprire un sito tu e quegli altri esauriti sopra e discutervela tra voi?? Io non sono anoressica, non intendo esserlo, ho fatto solo un digiuno terapeutico, non c&#8217;entra un fico con l&#8217;anoressia.</li>
<li>E infine <strong>colei che verrà fustigata con la lattuga</strong>, perché la conosco e ha lasciato questo commento del piripì:<br />
<em>> Non voglio assolutamente essere critica, per me va bene essere vegetariani o vegani ma addirittura il digiuno o essere fruttariani… no, >per me è veramente troppo. Con questo non c’è l’ho assolutamente con te </em><img class="wp-smiley" alt=";)" src="http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" /><br />
Ma che crisbel c&#8217;entra essere vegani con il digiuno??? Non è una scala decrescente verso l&#8217;annullamento, del tipo onnivori > vegetariani > vegani > crudisti > fruttariani > digiunatori. Tra l&#8217;altro chi si rivolge di più al digiuno sono proprio gli onnivori visto che si intossicano con qualsiasi schifezza, dal grasso animale agli ormoni per i bovini <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />    L&#8217;essere vegani probabilmente porta a una maggiore consapevolezza alimentare, per forza di cose, ma è una conseguenza, non ha niente a che vedere con il fatto che decida per un digiuno terapeutico, cosa che avrei potuto fare anche anni fa, da onnivora. Tra l&#8217;altro, nel libro che ho citato nel primo post, <strong><a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788875076177/boudreau-nicole/digiuno-per-propria.html?shop=3193">Il digiuno per la propria salute</a> </strong>, neanche uno dei pazienti trattati è vegetariano! Sarà magari che vegetariani e vegani hanno molto meno da disintossicarsi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
</div>
<div align="left">mah&#8230; sono tutti pazzi questi Galli <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
</div>
</div>
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		<title>DIGIUNO attenuato. Dal terzo al sesto giorno</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Nov 2007 11:38:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digiuno]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho aspettato qualche giorno prima di riportare gli sviluppi, per essere certa di non entusiasmarmi inutilmente e trovarmi di fronte a un altro fallimento o a problemi fisici invece che a un beneficio. Da quando ho intrapreso il metodo Kousmine (vedi post precedenti) va tutto molto meglio, sto in piedi e lavoro senza problemi, anzi&#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="frutta1.jpg" title="frutta1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/digiuno/frutta1.jpg" /></div>
<p align="left">Ho aspettato qualche giorno prima di riportare gli sviluppi, per essere certa di non entusiasmarmi inutilmente e trovarmi di fronte a un altro fallimento o a problemi fisici invece che a un beneficio. Da quando ho intrapreso il metodo Kousmine (vedi post precedenti) va tutto molto meglio, sto in piedi e lavoro senza problemi, anzi&#8230; sono più attiva del solito. Attualmente mi sono stabilizzata su :</p>
<ul>
<li>colazione: 200 ml di succo di pompelmo o arancia</li>
<li>pranzo: 200 ml di succo di pompelmo o arancia o i frutti interi</li>
<li>cena: insalatona con tre tipi di insalata, cavolo cappuccio, ravanelli e semi oleosi</li>
<li>tisane depurative, al finocchio e alla melissa durante tutto il giorno</li>
</ul>
<p><strong>L&#8217;insalata della sera dovrebbe essere centrifugata</strong> ma come ho già detto ho dei grossi problemi di rifiuto verso la verdura centrifugata, quindi ho risolto così. Preferisco disintossicarmi in più tempo ma con meno stress o imposizioni.</p>
<p>Dal terzo giorno, o meglio dalla terza notte, sono comparsi <strong>dolori lancinanti alle gambe</strong>. Dolori ai reni quasi nulli, ma alle gambe erano terribili. Mi sono guardata più e più volte per controllare di non avere dei lividi, da qualunque parte mi voltassi mi facevano male. Ho capito allora che era cominciata l&#8217;autolisi delle scorie, anche se ero un po&#8217; stupita che avvenisse così prepotentemente nelle gambe, cosa che di solito succede solo ai fumatori. Poi ci ho pensato su e ho valutato che quando ingrasso effettivamente le gambe e i glutei sono i primi a dare segni di ciccia, quindi è lì che il mio corpo accumula di più le scorie.</p>
<blockquote><p><strong>A digiuno, il nostro corpo disgrega i grassi e le scorie che ostruiscono o intralciano i suoi tessuti, come i depositi di colesterolo, le placche di grasso nelle arterie (ateromi), le infiltrazioni calcaree nelle articolazioni o nelle arterie, i calcoli o gli avanzi delle cellule.</strong> Ne consegue una diminuzione considerevole dei trigliceridi del sangue e del tasso di colesterolo. Le scorie, che appesantiscono le pareti capillari e accellerano l&#8217;invecchiamento  degli organi, sono scisse, quindi riciclate o eliminate. La pressione arteriosa si corregge via via che i vasi sanguigni si liberano dai grassi e dalle scorie. I radicali liberi sono neutralizzati, quindi eliminati. Uno degli indici di tale eliminazione è la diminuzione del valore RH2, riferita dal dott. Sebastiano Simeone, un medico italiano che  studia gli effetti terapeutici del digiuno.</p>
<p>Da Nicole Boudreau, <em>Il digiuno per la propria salute</em></p></blockquote>
<p>Altri aspetti interessanti:</p>
<p><strong>Il caffé e il té.</strong>  Due settimane prima di iniziare il digiuno mi ero già disintossicata dal caffé. I primi giorni è stata dura, lavoravo e mi crollava quasi la testa sul monitor, mi veniva continuamente sonno appena mangiavo qualcosa. L&#8217;ho sostituito inizialmente con il té, meno dannoso e direi anche più buono, ma questa è questione di gusto.  Con il digiuno, ho tolto anche il té perché non è ammessa alcuna sostanza eccitante che influirebbe negativamente sull&#8217;autolisi. Dopo i primi due giorni di digiuno vero e proprio in cui non ho bevuto té, non ne ho più sentito il bisogno. Adesso quando mi alzo la mattina sono già sveglia come un grillo e ancora di più dopo la spremuta&#8230; e pensare che una volta se qualcuno tentava di rivolgermi la parola prima che avessi bevuto il caffé, ringhiavo!</p>
<p><strong>Il peso</strong>. Siccome ho già cancellato innumerevoli messaggi noiosi sull&#8217;incitamento all&#8217;anoressia, fatti da stupidi che non hanno mai aperto un libro e purtroppo godono di linea adsl, evito di fare rapporti dettagliati sulla perdita di peso. C&#8217;è, come normale in una persona che digiuna, ma entro la norma. Non è sicuramente la parte più interessante di quello che sto facendo anche se certo, mi piacerebbe una taglia in meno ma è davvero una faccenda marginale. Inoltre sono già una persona con alimentazione vegana e che controlla grassi, dolci ecc. &#8230; ovviamente non sono destinata a perdere 50 kg digiunando (anche perché se no sparisco <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   )</p>
<p><strong>La lingua.</strong> E&#8217; diventata il mio barometro. La prima cosa che guardo al mattino. E&#8217; ancora bianca e patinosa, segno che l&#8217;autolisi è in corso. Durante il giorno si riprende un po&#8217;, ma ovviamente durante la notte peggiora con il picco massimo dell&#8217;autolisi. Beh, meglio, che se ne vadano queste tossine <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<item>
		<title>DIGIUNO. Secondo giorno</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/10/28/digiuno-secondo-giorno.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 14:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
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		<description><![CDATA[Il secondo giorno di digiuno è stata un&#8217;avventura. Mi sono di nuovo svegliata alle 11.00 ma questa volta convinta di avere in bocca una spugna per piatti, con la parte abrasiva verso il palato. Sono andata a controllare e lo specchio mi ha mostrato una lingua biancastra, gonfia e puntinata, più grande del normale. L&#8217;autolisi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" alt="orange1.jpg" title="orange1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/digiuno/orange1.jpg" /></div>
<p><strong>Il secondo giorno di digiuno è stata un&#8217;avventura.</strong> Mi sono di nuovo svegliata alle 11.00 ma questa volta convinta di avere in bocca una spugna per piatti, con la parte abrasiva verso il palato. Sono andata a controllare e lo specchio mi ha mostrato una lingua biancastra, gonfia e puntinata, più grande del normale. L&#8217;autolisi era quindi cominciata e questo era il risultato dell&#8217;espulsione delle tossine. Poi è stata la volta della bilancia, che ha dichiarato una perdita 1,8 kg e questo, devo dire, mi ha lasciata piuttosto contenta anche se francamente sembra un po&#8217; troppo. Mi sono presa una tisana depurativa e sono tornata a letto. E qui è iniziata la parte tragica della giornata. Ero già moderatamente irritata per non riuscire ad andare in bagno quando la mia metà mi ha avvisata che avevamo problemi con un server, non si capiva se per un nuovo script o per altro. Mi sono alzata con già i fumi alla testa, vestita e scesa in ufficio a tradurre il problema ai nostri partner &#8211; che tra parentesi devono essere conciati come noi visto che rispondono anche il sabato sera e la domenica mattina.<br />
<strong> Mi sono veramente adirata tantissimo e sono rimasta completamente spossata</strong>. Già ieri era bastato il fatto che dopo mezz&#8217;ora dalla sveglia era arrivata la notizia che lunedì dovevo andare a 20 km da qui per una firma, e addio riposo. Ma poi anche il server è stato troppo, il destino ce l&#8217;ha con me! Quando mi sono adirata ho provato una sensazione stranissima, mi sono sentita tirare tutti i tendini dietro il collo e per due minuti è stato come se qualcosa mi succhiasse via le forze da dentro. Risucchio è la parola giusta. Sono rimasta spossata e con un mal di testa tremendo, guardando attonita cosa può fare lo stress a un corpo a digiuno. Considerando che avevo deciso di intraprendere il digiuno per una tossiemia pesante da stress, non è male come risultato!</p>
<p><strong>  A questo punto mi rimanevano due vie:</strong> sospendere del tutto il digiuno integrale o trovare un&#8217;alternativa. Fortunatamente mi ero già informata anche su altri metodi, altrimenti avrei smesso perché conciata com&#8217;ero non avrei potuto leggere niente. Ho deciso allora di non mollare ma passare al <a target="_blank" href="http://www.kousmine.eu/page6/page46/page46.html">metodo Kousmine</a>, ovvero <strong>il digiuno attenuato</strong>. Si pratica per tempi più lunghi del digiuno totale ma ha il vantaggio di non richiedere il riposo assoluto.</p>
<p>Esistono moltissime interpretazioni del <strong>metodo Kousmine</strong>, la più diffusa comporta:<br />
un bicchiere da bibita (200 cc) di succo di frutta fresco a colazione;<br />
altrettanta quantità di succo di verdure a mezzogiorno<br />
altrettanto di succo di frutta o succo di verdure alla sera<br />
acqua in quantità leggermente più abbondante del normale (circa 2 litri).<br />
I succhi devono essere freschi (appena spremuti) e senza polpa. Se non avete la centrifuga, potete usare spremute di aranci o pompelmi per tutte le tre dosi giornaliere.</p>
<p>Poi c&#8217;è la versione per quelli che come me non si piegheranno mai a bere centrifugato di lattuga (bleah!) o succo di pomodoro (stra-bleah!): sostituire i succhi di verdura con l&#8217;insalata. <strong>Se si fa una vita attiva e non si può interrompere per un digiuno pacifico, ma solo regalarsi un po&#8217; più di tranquillità del solito, il metodo Kousmine e il digiuno attenuato sono sicuramente più indicati</strong>.<br />
La mia alimentazione dei prossimi giorni comprenderà quindi :<br />
un bicchiere da bibita (200 cc) di succo di frutta fresco a colazione;<br />
frutta acida o basica a pranzo oppure insalata di verdure crude, germogli e semi oleosi;<br />
succo di frutta oppure brodo vegetale a metà pomeriggio;<br />
insalata di verdure crude, germogli e semi oleosi a cena;<br />
acqua in quantità leggermente più abbondante del normale (circa 2 litri).<br />
Tisane depurative e infusi di malva e finocchio.<br />
L&#8217;insalata è senza pomodori, l&#8217;unica solanacea permessa è il peperone ma non è molto consigliato perché di difficile digestione, quindi eviterò.</p>
<p>Dopo aver preso questa decisione, sono tornata a casa, ho faticato a salire le scale barcollando un po&#8217;, con un mal di testa incredibile. Non avendo le forze neanche per tirare fuori lo spremiagrumi&#8230; ho preso un pompelmo dalla fruttiera sul tavolo e me lo sono mangiato così. La tentazione di <span id="more-205"></span>mandar giù di botto cucchiate di fruttil o di malto era forte, più che altro perché mi sembrava di essere prossima allo svenimento e la testa mi faceva malissimo.  <strong>Subito dopo il pompelmo mi sono ripresa, ci sono voluti meno di 10 minuti</strong>. Ho valutato la situazione con più lucidità e mi sono convinta che vista la vita che faccio, per fare il digiuno totale a me serve la clinica, il telefono staccato e il divieto di accesso a chiunque lavori con me <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   <strong>Sicuramente un paio di giorni, anche tre di digiuno terapeutico sono fattibili anche lavorando e adirandosi</strong>, cinque sono già per chi pratica il digiuno da tempo, ma di più credo siano impossibili. Mi sono ricreduta completamente sulle cliniche del digiuno: sono utili. Se avessi il tempo necessario a disposizione ci andrei, è l&#8217;unico modo sicuro per un digiuno completo. Contando di aver bisogno di più giorni per una buona autolisi e una disintossicazione almeno parziale, ho preferito scegliere un metodo alternativo che mi permettesse di raggiungere questo scopo. <strong>Tre giorni di digiuno completo non erano nel mio interesse sin dall&#8217;inizio. Il mio interesse è eliminare gran parte della tossiemia.</strong><br />
<strong>Rimangono fermi due punti</strong>:</p>
<p>- <strong>non mi sono prefissata un numero di giorni di digiuno, anche se so che ora il percorso sarà per forza più lungo</strong>. Rimango  ferma nel proposito di far parlare il mio corpo e ascoltarlo bene. La lingua gonfia e biancastra è il riferimento per l&#8217;autolisi avviata, il corpo si sta disintossicando. La lingua che ritorna rosa e l&#8217;alito profumato segnano la fine della depurazione. Nel contempo dovrebbero intervenire altri sintomi, relativi ai disturbi da curare, se ci sono. In ogni caso, essendo il primo digiuno, non mi aspetto una depurazione totale e la risoluzione di tutti i problemi, ma almeno un sollievo ai problemi che si sono presentati negli ultimi tempi (stanchezza cronica, sonno disturbato, insonnia, raffreddori continui, pessimo umore, ciclo particolarmente doloroso e abbondante).</p>
<p>- <strong>non mi fermo.</strong> Come dice la mia metà, se stai ad ascoltare tutto quello che succede, non lo fai più. Quindi tengo le vele spiegate per ora ma non mi fisso più su un posto da raggiungere, vediamo dove mi porta il vento. In questo caso il mio corpo. Deciderà indipendentemente, io interpreterò solo i segni.</p>
<p>Dopo pompelmo e succo di arance rosse, sono tornata a letto e ho dormito praticamente ininterrottamente fino alle 19.30. Dormire in pieno giorno per 5 ore dopo due notti di 12 ore di sonno per me rientra nel livello &#8216;fantascienza&#8217;! E sapete cosa vi dico? &#8230; quasi un pisolino me lo farei ancora <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  La sera la passerò sul divano. Due sere di fila sul divano per me sono già un riposo super!  Inutile dire che i più contenti del menage sono Mako e Kiki: tra pisolini, palline lanciate, fusa e pancine all&#8217;aria, hanno dimostrato tutta la felicità del mondo per la mia presenza nel lettone in pieno giorno e sul divano tutta la sera <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>DIGIUNO. Primo giorno</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/10/27/digiuno-primo-giorno.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2007 14:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digiuno]]></category>
		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
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		<description><![CDATA[Era tanto che volevo farlo. Uno di quei progetti nella cartella &#8216;bozze&#8217; della mia testolina. Però non c&#8217;è mai tempo e non c&#8217;è mai abbastanza tranquillità, c&#8217;è sempre qualche posto dove andare e qualcosa da fare. Alla fine ho guardato il calendario, ho calcolato che questa settimana tra ponte ecc. avevo meno impegni, ne ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div align="center"><img width="450" height="340" border="0" align="bottom" title="tisana1.jpg" alt="tisana1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/tisana2.jpg" /></div>
<p>Era tanto che volevo farlo. Uno di quei progetti nella cartella &#8216;bozze&#8217; della mia testolina. Però non c&#8217;è mai tempo e non c&#8217;è mai abbastanza tranquillità, c&#8217;è sempre qualche posto dove andare e qualcosa da fare. Alla fine ho guardato il calendario, ho calcolato che questa settimana tra ponte ecc. avevo meno impegni, ne ho parlato con la mia metà e <strong>ho cominciato</strong>.</p>
<p>Sto preparando sul sito anche <strong>una sezione dedicata alla pratica igienistica del digiuno</strong>, la potete vedere già lassù nella barra del menu. Mentre digiuno, sto più tranquilla e leggo anche libri sul digiuno terapeutico e igienistico.</p>
<p><strong>Il libro da cui sono partita è <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/code/9788875076177/boudreau-nicole/digiuno-per-propria.html?shop=3193">Il digiuno per la propria salute</a> di Nicole Boudreau</strong>. Non ho mai amato le Macro Edizioni, con tutte quelle pubblicazioni new age e collane con le teorie su tutto e il contrario di tutto. Non ho mai apprezzato il taglio banale, i titoli urlati per attirare allocchi, tutti metodi di guarigione e stili di vita che regalano la felicità. Dopo la seconda persona che me l&#8217;ha consigliato, ho dato un&#8217;occhiata. La terza mi ha detto &#8220;purtroppo in Italia lo pubblica Macro Edizioni&#8221;, al che mi sono fatta forza e l&#8217;ho acquistato. Purtroppo non so il francese, aggiungo io! Mi è arrivato il solito libro con copertina chiassosa e pagine spesse scritte in grande, per fare volume. Ho subito notato che il titolo originale &#8220;Il digiuno per la propria salute&#8221; è stato alterato facendogli seguire la solita frase idiota per allocchi: Uno straordinario metodo per disintossicarsi e ringiovanire. &#8220;Ringiovanire&#8221; vende molto. La traduzione è orrenda ma non voglio dilungarmi su questo, l&#8217;argomento è il digiuno. Basti sapere che secondo il traduttore, l&#8217;autrice ha conseguito nientemeno che un &#8220;baccalaureato di arti&#8221;. Non preoccupatevi, non è un titolo di studio tibetano e nemmeno il quinquennio del seminario, è solo la traduzione ignorante della maturità francese (Baccalauréat). <strong>L&#8217;autrice, una biologa</strong>, ha ben altri titoli ed è approdata allo studio del digiuno terapeutico dopo averlo sperimentato lei stessa con un po&#8217; di scetticismo. Al di là della pessima traduzione, il libro vale la pena di leggerlo. E&#8217; semplice ma fornisce tutti i dati materiali, le informazioni e le spiegazioni dei vari processi di disintossicazione rendendoli chiari anche a chi non è un medico.<strong> Il fulcro del discorso è comunque: riposo assoluto, digiuno completo</strong>. <strong>Il corpo in queste condizioni è in grado di svolgere pienamente l&#8217;autolisi.</strong><br />
<strong>L&#8217;autolisi</strong> è il processo attraverso il quale il corpo si nutre delle proprie riserve alimentari, determinando la liberazione delle tossine dai depositi che sono stati assorbiti dall&#8217;organismo.<br />
Questo meccanismo è  guidato e controllato dal corpo stesso ed evidenzia le straordinarie capacità di adattamento e trasformazione del corpo umano: dal livello cellulare a quello organico il corpo è in grado di disintegrare, assorbire e rigenerare parti di sè danneggiate o non più funzionali. Così durante il digiuno vengono attivati determinati processi di autofagia che seguono un ordine preciso: vengono dapprima consumati i tessuti e le riserve che nell&#8217;economia generale dell&#8217;organismo hanno minore funzionalità, mentre i tessuti vitali e le proteine muscolari non vengono intaccati se non in stati di inanizione che vanno ben oltre le fasi del digiuno terapeutico.<br />
Durante il digiuno, precisi meccanismi regolano il fabbisogno di nutrimento del corpo garantendo il risparmio proteico, poichè il glucosio indispensabile è tratto dapprima dalla riserva del glicogeno epatico e in minima parte dalle proteine endogene e successivamente dal catabolismo degli acidi grassi.<br />
Le riserve dei minerali e delle vitamine garantiscono in genere la sicurezza del digiuno medio di 5\15 giorni, soprattutto se è stata condotta regolarmente l&#8217;alimentazione nel momento del pre-digiuno: nei casi di debilitazione o di patologie gravi si garantirà il minimo apporto necessario di vitalie attraverso l&#8217;assunzione di piccole quantità di succhi freschi di frutta o verdura. (va detto che nel caso di patologie gravi è consigliabile alternare brevi digiuni a periodi da alimentazione crudista e dieta disintossicante).<br />
I<strong> processi fisiologici della disintossicazione e dell&#8217;autolisi hanno una notevole valenza terapeutica: le osservazioni cliniche, di cui la letteratura è a conoscenza, riportano casi di guarigione anche eccezionale rispetto ai tradizionali sistemi terapeutici.</strong></p>
<p>Ieri sera mi sono concessa <strong>l&#8217;ultimo pasto</strong> ma al contrario di molti <span id="more-204"></span>non ho fatto un pasto luculliano di addio&#8230; mi sembrava una cosa un po&#8217; sciocca intossicarmi ulteriormente e gravare sulla disintossicazione. Ho cenato con un&#8217;insalatona mista di insalatina gentile, cipolla rossa di tropea tagliata finemente, pomodori pachino, carota e mix di semi oleosi (girasole, lino, sesamo e canapa). Condita con olio extra vergine spremuto a freddo e un goccio di shoyu da agricoltura biologica. A seguire pinzimonio di finocchio e carote. Un piccolo peccato di gola me lo sono concesso: un quadratino di croccante alle noccioline.<br />
<strong>Stamattina, rispettando la consegna del riposo,</strong> mi sono lasciata svegliare alle 11.00 dalle coccole della mia metà (wow!) e dal picchetto di protesta dei gatti che reclamavano la colazione. Ho preparato una tazza di tisana depurativa e sono tornata a bermela a letto. Il riposo è durato meno di mezz&#8217;ora&#8230; grazie a una telefonata, lunedì dovrò andare a firmare dei documenti che avevo dimenticato di firmare. Non c&#8217;è limite alle forze che può mettere in campo l&#8217;universo per romperti le scatole, nonostante organizzi tutto nei minimi dettagli! A seguire, la telefonata di Sky che voleva appiopparci a tutti i costi il pacchetto calcio: non c&#8217;è nulla da fare, nonostante 15 minuti di &#8216;NO&#8217; iracondi della mia metà all&#8217;operatore, non si capacitano che in questa casa viva un maschio italiano che non vuole il pacchetto calcio e nemmeno quello sport. Hanno desistito solo alla minaccia di revocare tutto l&#8217;abbonamento e scaricare i film da internet. Però capisco come mai la gente vada a fare il digiuno nelle cliniche, lontana da tutti questi continui stress quotidiani!<br />
Il resto della giornata l&#8217;ho passato poltrendo a letto tra sonnellini, tisane e letture. <strong>I miei due terapeuti privati</strong>, Mako e Kiki, erano deliziati dalla mia presenza nel letto in pieno giorno e l&#8217;hanno dimostrato dormendomi praticamente addosso e intervallando sonnellini a concerti di fusa sonore.<br />
<strong>Per oggi mi sento normale. Sono un po&#8217; instupidita dal fatto di aver dormito troppo, rispetto ai miei canoni normali. Non ho fame e ne sono molto stupita!</strong> Ho solo sete e continuo a bere. Mentre scrivo, per esempio, sto sorbendo una tisana lenitiva alla malva. Per il resto sono a posto e passerò la sera a guardare film con la mia metà sul divano. Sì, lo so che nelle cliniche non guardano la televisione, ma io mi rompo a stare tutto il tempo a letto e i miei organi interni mi hanno assicurato che continueranno con l&#8217;autolisi anche se io guarderò il dottor House <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>AIUTIAMO GATTOLANDIA CON UN VOTO !!!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/09/21/aiutiamo-gattolandia-con-un-voto.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 2007 09:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Giro l&#8217;appello di Amuk, simpatica ragazza con cane al seguito. UN VOTO NON VI COSTA NIENTE, NON DOVETE TIRARE FUORI NEMMENO UN CENTESIMO&#8230; DAI, VOTATE! (se poi volete dare qualcosa, potete mandarli direttamente al gattile, indirizzi di seguito ) La costruzione del Gattile di Gattolandia (Cusano Milanino). Almo Nature, illuminata azienda produttrice di cibo naturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" alt="gattile_cusano.jpg" title="gattile_cusano.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/animali/gattile_cusano.jpg" /></div>
<p>Giro l&#8217;appello di Amuk, simpatica ragazza con cane al seguito. <span class="postbody" /></p>
<p>UN VOTO NON VI COSTA NIENTE, NON DOVETE TIRARE FUORI NEMMENO UN CENTESIMO&#8230; DAI, VOTATE!<br />
(se poi volete dare qualcosa, potete mandarli direttamente al gattile, indirizzi di seguito <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   )<br />
<span class="postbody" /></p>
<p><strong><span class="postbody">La costruzione del Gattile di Gattolandia (Cusano Milanino).</span></strong></p>
<p>Almo Nature, illuminata azienda produttrice di cibo naturale per animali, ha messo in palio insieme alla rivista Donna Moderna una cospicua fornitura di cibo per gatti per quell’associazione che, in pochissime righe, descrivesse al meglio il suo progetto di solidarietà ed aiuto per i nostri amici pelosi.<br />
Noi abbiamo raccontato il nostro sogno, che con pazienza, fatica e tante forze, piano piano sta prendendo forma e sta venendo alla luce.</p>
<p>Non sto nemmeno a specificare quanto un premio fra quelli messi in palio potrebbe esserci di fondamentale aiuto per la effettiva realizzazione del nostro progetto.</p>
<p>Qui viene descritto il concorso: <a target="_blank" href="http://www.donnamoderna.com/donnam/vetrine.../operazione.htm">http://www.donnamoderna.com/donnam/vetrine&#8230;/operazione.htm</a></p>
<p>E questo è il nostro progetto SOGNI E BISOGNI: <a target="_blank" href="http://www.donnamoderna.com/donnam/vetrine/almonature/progetti_lombardia_gattolandia.htm">http://www.donnamoderna.com/donnam/vetrine/almonature/progetti_lombardia_gattolandia.htm</a></p>
<p>Quando cliccate su VOTA vi verrà chiesta la registrazione…è una piccola rottura che vi chiedo di affrontare, sono pochissimi minuti che possono essere di enorme aiuto per i micetti di Gattolandia, che contano ogni giorno su di noi per pappe, coccole, medicine, amore e affetto. Questo premio potrebbe aiutarci per la sfera papposa…mica male, no??</p>
<p>Grazie grazie grazie</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.gattolandia.org/"><br />
</a></p>
<p align="center">Io ho votato, tu cosa aspetti?! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ORTO DI SETTEMBRE E IL TEMPO DEI BILANCI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/09/05/lorto-di-settembre-e-il-tempo-dei-bilanci.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/09/05/lorto-di-settembre-e-il-tempo-dei-bilanci.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 11:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Settembre è decisamente il mese che dà il massimo per quantità e varietà di raccolti. E&#8217; un mese in cui c&#8217;è molto da fare nell&#8217;orto, anche per le oberate dal lavoro come la sottoscritta&#8230; c&#8217;è da fare sia per gli ultimi prodotti estivi che per quelli autunnali e le preparazioni per l&#8217;inverno. Fortuna che ultimamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="crautocappuccio_erbaviola.jpg" alt="crautocappuccio_erbaviola.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/crautocappuccio_erbaviola.jpg" /></div>
<p>Settembre è decisamente il mese che dà il massimo per quantità e varietà di raccolti. E&#8217; un mese in cui c&#8217;è molto da fare nell&#8217;orto, anche per le oberate dal lavoro come la sottoscritta&#8230; c&#8217;è da fare sia per gli ultimi prodotti estivi che per quelli autunnali e le preparazioni per l&#8217;inverno. Fortuna che ultimamente la mia metà ha maturato una certa passione per il compost e la pulizia delle prose&#8230; ho il dubbio che sfoghi lì le ire destinate ai clienti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Devono farlo arrabbiare molto, perchè in un paio di giorni è capace di riempire una compostiera da 450 litri!</p>
<p>E&#8217; arrivato il tempo di bilanci e di conserve. Una cosa che spesso va di pari passo.</p>
<p><strong>IL BILANCIO DEL &#8220;COSA HO MANGIATO E COSA HO CONSERVATO&#8221;</strong><br />
Agosto l&#8217;ho passato lontano dall&#8217;orto per motivi di forza maggiore ma ho continuato ugualmente a raccogliere il frutto delle mie fatiche nei mesi precedenti: ottime melanzane lunghe, peperoni gialli e rossi (raccolti a volte ancora verdi per un tocco piccante a qualche piatto) e soprattutto pomodori pakino, pomodori perini e insalate. Ho fatto il pesto con il basilico profumatissimo, anche se meno dell&#8217;anno scorso. Anche qui il tempo è stato un po&#8217; tiranno.<br />
Sto raccogliendo ancora misticanza, rucola, ravanelli, carote e le ultime angurie. Le melanzane continuano ad abbondare, così come peperoni, fagiolini e tutte le aromatiche. Queste ultime vengono tagliate drasticamente ogni 15 giorni, facendo grandi mazzi che si appendono a seccare nel seminterrato.<br />
Quest&#8217;anno avevo aggiunto anche la salvia sclarea e la borragine, di cui sono rimasta molto soddisfatta. La borragine si mangia fritta, impanata oppure con le preparazioni degli spinaci. La salvia scalrea, quella che mi ha entusiasmata di più, è stata una gradevolissima scoperta: ci stiamo facendo certe cotolettone giganti profumatissime <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Le zucchine no, quest&#8217;anno le zucchine sono state proprio una delusione.<span id="more-194"></span> Lo stesso i meloni, nemmeno l&#8217;ombra. Tante foglie e poca sostanza, tutto materiale per il compost (ma del compost e dei tre esperimenti fatti vi parlerò tra qualche giorno <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   )<br />
La passata di pomodoro non l&#8217;ho fatta. Non solo è fuori dalle mie disponibilità di tempo, ma ne usiamo talmente poca&#8230;  ok, lo ammetto, avevo paura di insozzare tutta la cucina e passare i due giorni seguenti a rincorrere schizzi di sugo dietro i mobili e sognare assalti di scarafaggi di notte. (Lo ammetto, sono un po&#8217; esaurita. Se non avessi ben presente gli effetti dannosi dei detersivi non ecologici, scaricherei in questa casa delle bombe chimiche.)<br />
Tornando al discorso.. sicuramente mi sono dimenticata qualcosa che ho coltivato e mangiato / conservato ma non mi viene proprio in mente ora.<br />
<strong>IL BILANCIO DEL &#8220;CONSUMO MENO ACQUA&#8221;</strong><br />
In particolare sono soddisfatta di alcuni cambi di specie di orticole che ho fatto con l&#8217;intento di avere prodotti più adatti al mio terreno e che richiedano un minore consumo di acqua.</p>
<ul>
<li><span class="postbody" /><span style="font-weight: bold">MELANZANE:</span><br />
Nel cambio di tipologia è stato il successo migliore della stagione, sono molto soddisfatta. In particolare, ho abolito le melanzane tonde, che richiedono molta acqua e sole costante per crescere. Hanno anche lo svantaggio che con 2-3 giorni di pioggia arrestano la crescita del tutto e addirittura se sono prossime alla maturazione cominciano a deteriorarsi per muffe e marciumi vari. Intendo queste:<br />
<img border="0" src="http://www.centrolazio.net/images/melanzaneviola.jpg" />le ho sostituite con le melanzane lunghe violette:<br />
<img border="0" src="http://www.centrolazio.net/images/melanzanalunga.jpg" />hanno frutti di massimo 20/22 cm, sodi, con pochissimi semi. Hanno una polpa così soda che non c&#8217;è nemmeno bisogno di salarle e farle scolare prima di usarle.<br />
Una di queste melanzane lunghe è circa 1/3 di una di quelle tonde ma il vantaggio è che maturano velocemente, rimangono sode a lungo sia attaccate alla pianta che in frigo (almeno 5 giorni) e la produzione è più alta con meno acqua. In pratica: apparentemente sono più piccole ma una pianta ne fa talmente tante che alla fine in quantità sono di più di quelle tonde.</li>
<li><span class="postbody" /><span style="font-weight: bold">CAROTE:</span> Dall&#8217;anno scorso sono passata dalle bustine di &#8220;Carote&#8221; generiche alla semina di &#8220;Carota rubrovitamina&#8221;. A parità di acqua e terreno con le precedenti, la produzione è altissima, ho contato circa 8/9 kg per meno di 1 mq.<br />
Ho visto però che alcune tendevano a spaccarsi e avevano un sapore più debole, così ho ridotto l&#8217;acqua e sono venute benissimo, anche più saporite. Ho deciso quindi di tenere questa varietà che con il mio terreno è molto produttiva e richiede meno acqua delle varietà comuni.<br />
Come si vede dalla foto non hanno l&#8217;&#8221;appeal&#8221; da supermercato e non sono di quel ridicolo colore arancio fosforescente. Ma sono buonissime <img border="0" alt="Smile" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_smile.gif" /><br />
Trovo ancora difficile ricavare i semi anche perchè i signori macaoni sono grandi mangiatori di barbe di carota &#8230;  <img border="0" alt="Laughing" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_lol.gif" />   ma sono così belli che posso anche mettere in conto questi 1,75 euro di sementi ogni due mesi <img border="0" alt="Laughing" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_lol.gif" /></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-weight: bold">INSALATA</span> Le lattughe e in genere l&#8217;insalata a cespi richiede tanta acqua, oltretutto il sistema di piantagione che prevede spazi di terreno incolto tra un cespo e l&#8217;altro richiede altrettanta acqua che va tutta in evaporazione durante il giorno. Fino a giugno ho ovviato al problema impuntandomi a dare poca acqua e &#8216;parando&#8217; l&#8217;evaporazione con una copertura di tessuto-non-tessuto che evitava anche la bruciatura da sole delle lattughe.Da metà giugno ho messo solo misticanza 4 stagioni con i seguenti vantaggi:<br />
- secondo me 16 varietà di lattughini, valeriana e radicchi insieme, rendono l&#8217;insalata più buona e l&#8217;apporto in vitamine e sali minerali più vario rispetto a un tipo solo di insalata<br />
- piantandola a spaglio, copre tutto il terreno, mantenendolo umido e fresco anche durante il giorno. La traspirazione è ridotta e il consumo di acqua minore.<br />
- tagliando con frequenza, ricresce per tutta la stagione. Ne ho fatta una prosa intera lunga circa 4,5 mt, quando arrivo alla fine con il taglio, quella all&#8217;inizio è già ricresciuta<br />
- grazie alla semina a spaglio e alla crescita fitta della misticanza, ci sono veramente poche erbacce da togliere, al contrario delle lattughe che richiedevano un controllo quasi quotidiano</li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-weight: bold">POMODORI</span> Ho dato la preferenza a quelli piccoli, stesso discorso delle melanzane. Ci mettono poco a maturare e le piante sono perennemente cariche. Ho messo pakino e roma. L&#8217;unica qualità più grande, dei perini ottenuti da semi che mi avevano regalato, è una delusione totale: quando maturano, in ritardo cronico, hanno la buccia durissima e il sapore è acquoso <img border="0" alt="Sad" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_sad.gif" />  Per l&#8217;anno prossimo proverò qualche altra qualità sempre a risparmio idrico ma sulle varietà precise mi sto ancora informando</li>
</ul>
<ul>
<li><span class="postbody" /><span style="font-weight: bold">SPINACI</span> Ho provato la qualità Matador. E&#8217; uno spinacio medio che cresce bene anche senza acqua e ha una qualità particolare che ho scoperto in una trasmissione inglese di giardinaggio: è ottimo per il sovescio, ovvero per rigenerare il terreno. Quando le foglie cominciano a essere non più tenerissime, si zappa e si rivolta il terreno senza togliere le piante di spinacio che contribuiranno a concimare e migliorare il terreno fissandone l&#8217;azoto (importantissimo per chi pratica l&#8217;agricoltura vegan e non usa concimi animali)</li>
</ul>
<p><strong>Intanto cerco di riprendermi con le semine e i trapianti di settembre</strong>. Essendo stata altrove affacendata in agosto, non ho abbastanza piantine di <strong>cavolo e verza</strong> da trapiantare e dovrò comprarne se voglio mangiarli anche a ottobre e novembre. Ho invece piantato una nuova prosa di misticanza, che sarà pronta a fine settembre/inizio ottobre, una prosa metà di biete e metà di <strong>spinaci</strong>, una piccola prosa di carote e sto preparando le nuove per accogliere <strong>cavoli, verze e cavolini di bruxelles</strong>. Pensare che fino a qualche anno fa mi facevano veramente schifo, non capivo come si potesse mangiare una roba così nauseabonda e puzzolente. Adesso non vedo l&#8217;ora di averli! Forse perché ho scoperto che mangiandoli crudi con qualche salsina sono buonissimi e soprattutto che sembrano essere dei potenti <a target="_blank" href="http://www.aimef.org/news/md/13/prevno.htm">anticancerogeni</a>.</p>
<p>E, naturalmente, son qui che aspetto con una secchiata di neem quelle terribili scroccone delle cavolaie. Vedremo se il neem riuscirà a tenerle lontane&#8230;</p>
<p>Come sempre ho fatto anche un lavoretto più &#8220;tecnico&#8221; e ho aggiunto qui, <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto/orto-bio-come-fare/9-settembre/"><strong>l&#8217;elenco di tutti i lavori, semine, trapianti e varie per il mese di settembre</strong></a> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Adesso tutti gli argomenti relativi all&#8217;orto sono raggiungibili anche dal menu sopra oltre che dal menu &#8220;Guide e percorsi&#8221; qui di fianco.</p>
<p><strong>Buon lavoro!</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>CURA NATURALE DEL BAMBINO</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2007 06:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
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		<description><![CDATA[Su un pezzo di un po&#8217; di tempo fa, Bambini svezzati a petrolio, e il tuo? si era aperta un&#8217;interessante discussione. Ripartendo da lì, pubblico con piacere la guida che mi ha inviato Elena, redatta insieme a Gruppo Mondo Nuovo. Questa guida è la somma di mesi di ricerche, discussioni, laboratori e prove sul campo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="bambinianngeddes.jpg" alt="bambinianngeddes.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ecologia/bambinianngeddes.jpg" /></div>
<p>Su un pezzo di un po&#8217; di tempo fa, <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/06/05/bambini-svezzati-a-petrolio-e-il-tuo.htm">Bambini svezzati a petrolio, e il tuo? </a> si era aperta un&#8217;interessante discussione. Ripartendo da lì, pubblico  con piacere la guida che mi ha inviato Elena, redatta insieme a Gruppo Mondo Nuovo. Questa guida è la somma di mesi di ricerche, discussioni, laboratori e prove sul campo. Ci sono le esperienze delle mamme consapevoli, di quelle che lo sono diventate e di quelle che si stanno mettendo sulla giusta strada. C&#8217;è soprattutto la chiarezza espositiva di chi tutte queste cose le ha sperimentate e di chi ama abbastanza i propri figli da riuscire a mettere in discussione comodità e abitudini.<span id="more-185"></span></p>
<p>Intanto approfitto per fare un mondo di auguri a Elena che con tutta la sua energia è al termine della gravidanza e a giorni sarà assorbita da un pargoletto sicuramente sveglio e  simpatico come lei!<br />
Augurissimi e in bocca al lupo! <img src="http://www.vocinelweb.it/faccine/felici/felici-set1/17.gif" /></p>
<p><strong> Guida a cura di Elena Comana, Gruppo Mondo Nuovo, aggiornata al Giugno 2007</strong></p>
<p><strong>LA CURA DEL BEBE&#8217;</strong></p>
<p>Come prendersi cura del proprio bebé?</p>
<p>Quali prodotti comprare per la pelle e il bagnetto?</p>
<p>Ecco alcuni consigli, frutto di lunghe ricerche e consultazioni tra mamme attente ai prodotti biologici e ai metodi naturali. Consigliamo sia prodotti in vendita da noi valutati sicuri, sia metodi naturali e fai da te, molto meno dispendiosi e spesso altrettanto efficaci.<br />
Sono consigli brevi perchè il neonato non ha bisogno di molto: bastano pochissimi prodotti per soddisfare le sue esigenze. È però importantissimo che la loro sicurezza sia garantita e provata, cosa che invece non si riscontra nei classici prodotti per bambini: purtroppo, infatti, non c&#8217;è da fidarsi delle molte certificazioni che non assicurano nulla: è sempre meglio valutare un prodotto dalla lista degli ingredienti che lo compongono, non dalle pubblicità o dalla seducente confezione.</p>
<p>Questo sintetico prontuario non è la sede adatta per spiegare esaustivamente il motivo per cui la quasi totalità dei prodotti specifici per bambini in commercio risultano spesso dannosi per i bimbi stessi; per avere ulteriori informazioni potete consultare i laboratori di seguito segnalati.<!--more--></p>
<p>Basta comunque poco per accorgersi che la gran parte di essi, reperibili al supermercato o in farmacia, contengono ingredienti dannosi e sconsigliabili. Un esempio per tutti: i mineral oil, paraffina liquida e vaselina, scadenti derivati del petrolio, sono contenuti in quasi tutti i prodotti per bambini in commercio.<br />
Un famosissimo olio pubblicizzato da decenni &#8220;per la cura del bambino&#8221; è pura paraffina liquida. Leggete l&#8217;etichetta e lo vedrete con i vostri occhi.<br />
Dallo studio degli ingredienti di diversi prodotti per bambini e neonati (i più venduti), risulta che spesso i prodotti specifici &#8220;per la cura del neonato&#8221; sono peggiori di quelli per adulti; da ciò è scaturita la necessità di trovare prodotti veramente utili e naturali, realmente sicuri per la cura dei neonati.</p>
<p>Quanto segue è il frutto delle nostre ricerche.</p>
<p><strong>IL BAGNETTO</strong></p>
<p>Contrariamente a quanto le pubblicità ci hanno insegnato, il bimbo non ha bisogno di essere lavato con particolari prodotti detergenti. Oltretutto, i profumi contenuti in molti di questi prodotti lo disorientano e infastidiscono. Soprattutto i neonati si orientano nel mondo e trovano conforto e sicurezza proprio tramite gli odori di mamma e papà, della casa, del fratellino, l’odore proprio, gli odori naturali. Qualunque tipo di profumo, anche quello di detersivi e ammorbidenti, lo disturba e lo disorienta, a volte fortemente: l&#8217;allattamento può essere reso difficoltoso se il contatto al seno è ostacolato da odori sconosciuti.</p>
<p>Il neonato ha invece bisogno che il suo odorato e la sua pelle vengano rispettati, senza che vi siano spalmate sostanze che lo inquinano, che non gli sono necessarie e che spesso si dimostrano nocive o controproducenti.</p>
<p>Per lavare il bambino la soluzione più semplice ma efficace è preparare un bagnetto in cui sia stato disciolto un cucchiaio di amido di mais (maizena) o amido di riso, e un cucchiaio di sale integrale.<br />
L&#8217;amido deterge delicatamente la pelle del bambino, il sale reintegra i sali minerali persi durante l&#8217;immersione. Sono prodotti comuni, dal costo contenuto, raccomandiamo quindi di comprarli nei negozi biologici.</p>
<p>Se il bimbo ha pochi capelli, questi semplici ingredienti sono sufficienti a tenerlo pulito; se al contrario ne ha molti, si può utilizzare uno shampoo baby naturale, avendo cura di usarne molto poco e diluendolo in acqua al momento (se conservato già diluito, può andare incontro a deterioramento). Sconsigliamo vivamente i prodotti presenti sul mercato tradizionale, in primo luogo quelli &#8220;di marca&#8221; dei negozi specializzati per bimbi. Nessuno di essi passa l&#8217;esame del bio-dizionario.</p>
<p>Tra i prodotti in commercio, si può scegliere la saponetta alla calendula weleda, o qualsiasi altra contenga componenti sicuri al 100%; è sufficiente sciogliere pochissimo sapone sulla mano e frizionare con delicatezza i capelli del bimbo.</p>
<p>Dopo il bagno, consigliabile circa due volte alla settimana se non vi sono esigenze particolari, è opportuno massaggiare il bimbo con un olio, per idratarlo. Molto efficace risulta il semplice olio di mandorle dolci puro, da agricoltura biologica, dal costo contenuto. Non compratene quantità elevate, se ne consumate poco (ne bastano poche gocce): essendo privo di conservanti potrebbe irrancidire. Conservatelo in frigorifero, tranne una boccettina pronta all&#8217;uso.</p>
<p>In alternativa consigliamo l&#8217;olio specifico per bimbi della Weleda, meno economico, o altro olio di pari qualità e sicurezza. I prodotti Weleda si trovano nei negozi biologici, in alcune farmacie, in molti siti internet.<br />
Precisiamo che non siamo sponsorizzati da Weleda: ne consigliamo i prodotti perchè la linea bimbo è ottima. Preferiamo acquistare e consigliare marche alternative ai prodotti tradizionali, coscienti di quanto questi ultimi siano dannosi per i bimbi.</p>
<p>Molte mamme sono poco propense ad usare semplici metodi casalinghi e preferiscono comprare prodotti confezionati; è necessario pertanto un accenno sui mineral oil, di cui purtroppo abbondano i prodotti per bimbi &#8211; e adulti.</p>
<p><strong>• PETROLATUM, PARAFFINUM LIQUIDUM, MINERAL OIL<br />
</strong><br />
Sono derivati dalla raffinazione del petrolio, inquinanti, non biodegradabili, recentemente inseriti dalla direttiva europea tra i cancerogeni di classe II.<br />
Il paraffinum liquidum in particolare, non è realmente un derivato ma piuttosto una sua frazione, nella pratica “e’ petrolio”.<br />
Ci interessiamo alla paraffina liquida, o olio di paraffina, poiché è presente in molti prodotti (soprattutto della Johnson&#038;Johnson &#8211; avete presente l’Olio Baby?). La paraffina è stata dichiarata cancerogena dalla comunità europea; tuttavia a causa di un cavillo (è cancerogena per via delle impurità contenute, ma se un produttore sostiene che la sua è pura, può inserirla nel cosmetico) è ancora ampiamente utilizzata. Per quale motivo? Costa poco e non irrancidisce.<br />
Nel prodotto ricopre la funzione di condizionante, solvente, emolliente.<br />
Poiché non e’ possibile aggiungere materialmente acqua alla pelle, infatti, l’unico potere idratante esercitato da un cosmetico è limitare l’evaporazione dell’acqua presente sulla sua superficie, la paraffina “idrata” formando una vera barriera tra l&#8217;epidermide e l&#8217;ambiente.<br />
Tale barriera però è innaturale, composta da molecole estranee a quelle dello strato idro-lipidico della pelle (la miscela di grasso e acqua distribuita sull&#8217;epidermide che costituisce il’idratazione naturale). La traspirazione ne risulta ostacolata, i germi presenti restano intrappolati dalla paraffina e provocando irritazioni e favorendo l&#8217;acne, specialmente su pelli predisposte. Sono pertanto composti comedogenici, che creano un &#8220;tappo&#8221; sui follicoli piliferi, facendo sì che cheratina, sebo, polvere si ossidino e formando gli odiosi &#8220;punti neri&#8221;, ovvero i comedoni.<br />
Spesso l’eccesso di untuosità della pelle è causata dal petrolio e dalla sua azione di &#8220;soffocamento&#8221;: alcuni neonati soffrono di vere e proprie dermatiti da petrolatum.<br />
I prodotti per bambini sono quelli più a rischio, da questo punto di vista.</p>
<p>Ecco l&#8217;INCI del famoso olio baby johnson &#8211; DA EVITARE:<br />
paraffinum liquidum, isopropyl palmitate, parfum PPT1397</p>
<p>Lettura semplificata INCI: paraffina per la quasi totalità del prodotto (le sostanze presenti in quantità maggiore sono poste all’inizio dell’elenco), un legante/emolliente/solvente, profumo sintetico (probabilmente allergizzante)</p>
<p><strong>PULIZIA DEL SEDERINO</strong></p>
<p>Recentemente pare diventato d&#8217;obbligo pulire il sederino del bambino con fazzolettini imbevuti di sostanze &#8220;pulenti”, mentre la pratica di detergerlo con acqua è stata relegata in cantina.<br />
E’ opportuno sapere che quasi tutte le salviettine in vendita (anche quelle apposite per il bambino), sono imbibite di ingredienti [che è assolutamente incredibile che siano permessi per legge]:<br />
Questi prodotti sono causa di inquinamento per la difficoltà di smaltire i rifiuti e provocano irritazioni anche serie alla delicata pelle dei neonati. La situazione peggiora valutando le classiche creme in commercio e degenera considerando le componenti del pannolino.</p>
<p>Da queste considerazioni nasce la necessità di salvare il salvabile: bisogna ripensare le proprie abitudini, tra queste è necessario che ritorni in auge quella di PULIRE IL BIMBO CON ACQUA.<br />
Solo quando è realmente necessario, usate poco detergente o sapone delicatissimo; usandoli ad ogni cambio del bambino i troppi lavaggi seccherebbero e impoverirebbero la pelle.<br />
Poiché il bimbo dovrà essere lavato molte volte lungo la giornata, raccomandiamo di fare anche attenzione agli sprechi idrici: usate la quantità necessaria evitando di scialacquare decine di litri di acqua al giorno. Pensiamo alle riserve idriche e al mondo futuro!</p>
<p>Suggeriamo qui una possibile routine di pulizia del sederino:<br />
&#8220;Togliere il pannolino.<br />
Se il bimbo è sporco di cacca, con un fazzoletto di carta da casa e togliere il grosso (sempre con direzione da davanti a dietro).<br />
Prendere in braccio il piccolo, sdraiandolo di pancia sul braccio sinistro, o il destro se siete mancini (con la testa verso la nostra spalla).<br />
Tenete saldamente con la mano la gambina destra: in questo modo il culetto è in bella mostra.<br />
Lavarlo con la mano [non metterlo mai direttamente sotto il getto dell'acqua: basta poco a sbagliare temperatura].<br />
Solo se necessario usare pochissimo sapone naturale o detergente intimo delicato, entrambi diluiti in acqua.<br />
Se il culetto non è arrossato non mettere creme allo zinco, piuttosto olio di mandorle o girasole.&#8221;</p>
<p>Per sostituire le salviettine imbevute di prodotti chimici, utilizzate dei semplici fazzolettini imbevuti di olio di oliva, o olio di mandorla, o girasole, da aspergere sulla salviettina al momento.</p>
<p>L&#8217;olio è il prodotto migliore  per la pulizia del bimbo. Ricordate che è importante usare solo ed esclusivamente oli naturali. Sia l&#8217;olio di oliva che l&#8217;olio di mandorle o di girasole rappresentano le migliori e più economiche soluzioni, acquistateli da agricoltura biologica (costano comunque molto meno dei  prodotti di marca).<br />
In alternativa all’olio di mandorle (che irrancidisce facilmente) si possono usare olio di girasole (anche Esselunga ne ha uno bio), o olio di riso (olio di riso “Scotti” è valido, l’estrazione preserva in buona parte le qualità dell’olio, soprattutto il gamma-orizanolo). L&#8217;olio di girasole unge meno, e ha un odore meno forte.</p>
<p>Per non sprecare enormi quantità di fazzolettini di carta possiamo confezionare o comprare delle salviette di stoffa su cui si versa l&#8217;olio. Queste possono poi essere lavate e rilavate e utilizzate per eventuali futuri fratellini. E’ probabile che nel tempo sulle pezzuole l&#8217;olio lasci sulle pezzuole delle impronte, che non andranno via completamente, ma la cosa non deve spaventarci: le pezzuole sono comunque pulite e igieniche, ecologiche ed economiche.<br />
Si possono comprare pezzuole di tessuto da agricoltura biologica già fatte, nei siti ecologici o in negozi bio; oppure si possono confezionare a casa usando anche vecchi tessuti, purché siano molto morbidi: la pelle del piccolo viene facilmente irritata da tessuti granulosi e rigidi.</p>
<p>Per il bene del bebé e dell&#8217;ambiente, è importante usare le salviettine confezionate solo ed esclusivamente quando necessario (nelle trasferte o in momenti particolari) e comprarle di ottima qualità.<br />
Le salviettine biologiche costano decisamente di più di quelle tradizionali, ma se si usano solo quando necessario la spesa sarà ammortizzata dall’uso sporadico.</p>
<p>Non è facile trovare delle salviettine con degli ingredienti approvati dal biodizionario; noi consigliamo tre marche, la prima è perfetta nella totalità dell&#8217; INCI, la seconda è buona e presta attenzione anche alle fibre impiegate, la terza ha un solo ingrediente moderatamente sconsigliato all&#8217; ultimo posto dell&#8217; INCI (quindi è buona).</p>
<p>SALVIETTINE ROSENMANDEL Confezione da 80 pezzi Euro 7,69<br />
Naturalissime; il morbido foglio di cellulosa non sbiancata col cloro è imbevuto di olio di mandorle e di arachidi, e di olii essenziali di rosa, senza alcun addizionante chimico (né stabilizzatori, emulsionanti, PEG o derivati, coloranti, alcool, etc.). Tutti gli ingredienti sono giudicati consigliabili dall’accreditata rivista tedesca OEKO-TEST.</p>
<p>L&#8217;INCI è il seguente:<br />
glycine soja (olio di soja biologico-no ogm), prunus dulcis (olio di mandorla), tocopherol (vitamina E), ascorbyl palmitate, rosa canina, lecithin, glyceryl oleate, citric acid, parfum, citronellol, geraniol, linalool.</p>
<p>Sono in assoluto le migliori che abbiamo trovato, le profumazioni citronellol, geraniol, linalool sono da olii eterici e non da sostanze sintetiche; l’unico dubbio rimanente circa queste salviette è che queste essenze sono potenzialmente allergizzanti.<br />
Il glicine soia risulta a bollino rosso nel biodizionario, ma essendo assicurato NO OGM il rosso diventa un doppio verde, quindi perfetto. Lasciano un leggero strato di olio di mandorle sul sederino, idratandolo.</p>
<p>Ne consigliamo 3 confezioni per tutto il periodo-pannolino del bimbo. Se usate con accuratezza, basteranno e forse avanzeranno.<br />
Si possono trovare in alcuni negozi di prodotti bio, o sui cataloghi www.ipiccolissimi.it &#038; www.bottegadeibimbi.it</p>
<p>NATURAE’ SALVIETTE BABY da 60pz<br />
100% NATURAL BABY WIPES da 72 pz.</p>
<p>INCI: aqua, coco-glucoside glycerin (glicerina vegetale), chamomilla recutita, calendula officinalis, acid benzoic (conservante vegetale), phenoxyethanol (conservante), dehydroacetic acid (conservante).</p>
<p>Le salviette Naturaè da 60 pezzi vengono vendute da Natura Si e da Ecor a circa 5 Euro, quelle 100% Natural confezione da 72 pezzi a Eur 3,30 (acquistando il cartone da 12 confezioni si risparmia il 10%) si trovano ad esempio sul sito www.ipiccolissimi.it e attraverso tanti GAS in Italia.</p>
<p>La soluzione detergente è per entrambe la stessa, ma diversa è la composizione del tessuto:<br />
quelle a marchio Naturè sono in 100% cotone bio mentre le 100% Natural Baby sono in una fibra mista 70% lyocell (fibra interamente vegetale che si ricava dagli alberi di faggio) e 30% PLA (la stessa usata per i pannolini).<br />
I materiali tessili e le soluzioni sono certificate ICEA e di alto profilo nell’Oeko Test, inclusi i conservati contenuti.</p>
<p>L’Azienda ci informa che per un errore di stampa, su di uno stock importante di salviette 100% Natural è stata stampata, dal fornitore, una formulazione CHE NON E’ DI WIP.<br />
Una volta accortisi dell’errore, è stato deciso di applicare una etichetta con la formula giusta e le certificazioni; tuttavia alcuni stock di salviette sono stati diffusi prima che si potesse intervenire.</p>
<p>Gli unici dubbi possono restare sui 2 conservanti sintetici che vengono utilizzati per evitare il proliferare di muffe sulle fibre naturali, le quali a causa dell’umidità ed esposte all’ossigeno (quindi una volta aperto il pacchetto) possono infastidire sia per l’odore di marcio che emanano, sia per la salute, nel caso di proliferazioni batteriche.</p>
<p>Il bio-dizionario li classifica con un pallino giallo, considerando che sono in fondo alla lista degli ingredienti, quindi presenti in quantità minima, riteniamo il prodotto più che accettabile; non contengono allergeni (per es. le essenze profumate vegetali) perchè non vengono utilizzate profumazioni da oli essenziali bensì da estratti di erbe da agricoltura biologica.</p>
<p>SALVIETTINE BABY Euro 4,80 + iva (sul sito non è specificato il numero di salviettine)<br />
Rinfrescanti, ipoallergeniche, senza alcool</p>
<p>INCI: aqua, glycerin, tilia cordata, potassium sorbate, sodium cocoyl, hydrolyzed wheat protein, sodium benzoate, sodium dehydroacetate, profumo, borotalco, malva sylvestris.</p>
<p>NON CONTIENE COLORANTI<br />
*da agricoltura biologica certificata<br />
Cosmesi Bio-Ecologica AIAB<br />
Certificato ICEA n° 1T008BC-22<br />
Lotto ABC 1234</p>
<p>Si trovano su www.bottegadeibimbi.it e in alcuni negozi biologici; esiste un numero verde da chiamare per sapere se c&#8217;è un punto vendita nella propria zona.</p>
<p><strong>CREME PER IL SEDERINO</strong></p>
<p>Vanno usate quando il bambino presenta arrossamenti. In condizioni di normalità, per tenerlo idratato basta l&#8217;olio che usate dopo il bagnetto, o quello delle salviettine imbibite.</p>
<p>Le famosissime e diffuse creme allo zinco presenti sul mercato, sia da supermercato che da farmacia, non passano l&#8217;esame della naturalità del prodotto; noi ci guardiamo bene dall&#8217; usarle e quando il bimbo ne ha bisogno usiamo l’ottima crema all&#8217;ossido di zinco della Weleda.</p>
<p>La consigliamo particolarmente perchè la costituisce un&#8217;ottima alternativa alla pasta Fissan che tanti genitori vogliono avere in casa.</p>
<p>Abbiamo trovato anche una buona pasta in vendita nei supermercati, ad esempio all’Auchan:</p>
<p>Pilogen carezza &#8211; Bio bio Baby Pasta all&#8217;ossido di Zinco. 150ml prezzo: 7.80 €<br />
Con Burro di Karitè, Olio di Riso, Olio di Mandorle, Bisabololo, Vitamina E, Ossido di Zinco al 15% ed estratto biologico di Calendula.</p>
<p>La sua ricca formulazione e la sua consistenza creano un sottile strato impermeabile che protegge il sederino dei piccoli dal contatto col pannolino bagnato; è ideale anche per tutte le zone del corpo arrossate. E’ un’alternativa ottimale alle solite paste all’ossido di zinco, piene di petrolati (controllate l’INCI delle normali creme per accorgervene).</p>
<p>DA EVITARE : PASTA FISSAN; se ne trova di due tipi:</p>
<p>PASTA FISSAN &#8216;CLASSICA&#8217; (la produce Sara Lee)<br />
INCI: lanolin, petrolatum, aqua, paraffinum liquidum, zinc oxide, cetearyl alcohol, hydrated silica, tocopheryl acetate, linseed acid, panthenol, bisabobol, chamomilla recrutita extract, parfum, maltodextrin, hydroxycitronellal, silica, linalool, coumarin, BHT, phenoxyethanol, methylparaben, propylparaben.</p>
<p>PASTA FISSAN &#8216;DELICATA&#8217;<br />
INCI: aqua, zinc oxide, paraffinum liquidum, petrolatum, metoxy PEG-22/dodecylglycol copolymer, propylene glycol, PEG-22/dodecyl glycol copolymer, hydrated silica, cetyl palmitate, hydroxyoctacosanyl hydroxystearate, lanolin, allantoin, tocopheryl acetate, linseed acid, panthenol, bisabobol, chamomilla recrutita extract, parfum, zinc sulfate, maltodextrin, citric acid, silica, methylparaben, propylparaben.</p>
<p>Lettura semplificata INCI: trattasi di qualche spuzzatina qui è la di estratto di camomilla e bisabobol in un mare di petrolio.<br />
Gli ingredienti principali sono derivati del petrolio, che formano un film-barriera a scapito della normale &#8216;respirazione&#8217; dell&#8217;epidermide. Altri ingredienti sono di origine sintetica, scarsamente biodegradabili. Il tutto è condito con estratti naturali, che si trovano alla fine dell’INCI, presenti quindi in scarse quantità immersi in sostanze sulla cui natura ed effetti nutriamo seri dubbi.</p>
<p><strong>PRODOTTI VERDI CONSIGLIATI, in vendita anche nei SUPERMERCATI</strong></p>
<p>Alcune mamme del forum Promiseland hanno nel tempo cercato e selezionato dei prodotti reperibili nei supermercati, dagli INCI verdi e affidabili.<br />
Per non allungare questo documento in modo spropositato non inseriamo gli INCI di tutti i prodotti. Potete però trovarli e verificare che nel tempo non siano cambiati, cercandoli nel topic laboratorio: http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=21236&#038;postdays=0&#038;postorder=asc&#038;start=0</p>
<p>Prodotti Bio Bio Baby (Pilogen carezza): si trovano anche all’Auchan.</p>
<p>Pilogen Carezza &#8211; Bio bio Baby Pasta all&#8217;ossido di Zinco.<br />
E’ un’alternativa ottima alle solite paste all’ossido di zinco, piene di petrolati.</p>
<p>Pilogen Carezza Bio Bio Baby Sapone Liquido<br />
E&#8217; un detergente con ingredienti ottimi, molto valido.</p>
<p>Pilogen Carezza Bio-Bio Baby Olio Detergente Emolliente<br />
Olio detergente viso &#8211; corpo. Un insieme di oli e burro, senza aggiunte “inquinanti”.</p>
<p>Tutti questi prodotti Pilogen più altri della stessa linea:</p>
<p>Bio-Bio Baby Amido di Riso</p>
<p>Bio-Bio Baby Bagno Shampoo</p>
<p>Bio-Bio Baby Crema Lenitiva</p>
<p>Bio-Bio Baby Latte Detergente Emolliente</p>
<p>potete trovarli in vendita anche su un ottimo sito che vende solo prodotti naturali.</p>
<p>http://www.saicosatispalmi.com</p>
<p><strong>PER BIMBI PIU’ GRANDI</strong></p>
<p>Quando i bimbi sono più grandi e si sporcano di ogni cosa, non è sufficiente usare l’amido di mais; serve un vero detergente, ma è comunque importante che sia naturale.<br />
Consigliamo le semplici saponette naturali da agricoltura biologica, evitando qualunque bagnoschiuma il cui INCI non sia riconosciuto più che naturale. Le saponette sono molto più economiche dei bagnoschiuma.<br />
Sono anche più ecologiche perché sono solide, il che significa: imballaggi ridotti, riciclabili perchè in cartone (niente plastica); inoltre essendo solide possono derivare solo da olio e soda caustica. Invece i saponi liquidi, per essere tenuti nella formulazione “a miscela, fluido”, richiedono necessariamente altre sostanze.</p>
<p>Segnaliamo un bagnoschiuma che si può trovare nei supermercati, con un ottimo INCI e dal costo contenuto:</p>
<p>si tratta di &#8220;Baby Mild bagnoschiuma emolliente&#8221;, in vendita presso supermercati come LIDL ed altri; da non confondere con &#8220;Baby Mild Balsamo Detergente&#8221;, non altrettanto &#8220;verde&#8221; nell&#8217;INCI.</p>
<p>qui si può vedere il baby mild bagnoschiuma (quello da prendere)</p>
<p>http://www.ciao.it/Baby_Mild_bagnoschiuma_emolliente__637442</p>
<p>mentre qui si può vedere il baby mild balsamo (quello da evitare)</p>
<p>http://www.ciao.it/Baby_Mild_Balsamo_Detergente__659338</p>
<p>Segnaliamo l&#8217;INCI di questo prodotto, poiché nel tempo le case possono cambiare le formulazioni; verificate che gli ingredienti non siano diversi, e magari meno naturali.</p>
<p>INCI: aqua, lauryl glucoside, cocamidopropyl betaine, disodium cocoamphodiacetate, sodium chloride, parfum, sodium benzoate, citric acid, hydrolyzed wheat gluten, coco-glucoside, glyceryl oleate, niacinamode, potassium sorbate.</p>
<p>Questo bagnoschiuma può essere usato anche come shampoo, ma poiché brucia a contatto con gli occhi si consiglia di stare molto attenti con i bimbi. Via libera per l&#8217;uso da parte dei grandi.</p>
<p><strong>TELINI IMPERMEABILI PER IL CAMBIO PANNOLINO</strong></p>
<p>Inutile dire che ci auguriamo che tutti si impegnino ad evitare i telini usa e getta il più possibile, come ogni altro prodotto usa e getta. È facilissimo sostituirli con pezze di stoffa &#8211; anche vecchi lenzuoli semplicemente orlati &#8211; da appoggiare sul fasciatoio e da portarsi anche in giro. In caso di trasferte su divani altrui è opportuno avere un pezzo di cerata da mettere sotto al telo.</p>
<p><strong>VESTITINI</strong></p>
<p>E&#8217; importante che i vestiti dei bimbi siano il più possibile &#8220;puliti&#8221; per quanto riguarda l&#8217; inquinamento sia dei componenti &#8211; tessuti e coloranti &#8211; sia dei detersivi usati per lavarli.<br />
Per quanto riguarda i detersivi la soluzione è banale: usatene la quantità minima possibile, e se possibile scegliete detersivi ecologici.<br />
Evitate assolutamente l&#8217;ammorbidente a meno che sia biologico: quelli tradizionali sono altamente allergenici e irritanti. Potete sostituirli efficacemente con 100ml di aceto bianco o 100ml di una soluzione di acido citrico e acqua (100-150 gr. di acido citrico in un litro d&#8217;acqua) da mettere nella vaschetta dell&#8217;ammorbidente. L’aceto bianco è più blando dell’acido citrico, ma assolve bene alla funzione ammorbidente e non lascia odore sui panni asciutti. L’acido citrico è più efficace, ma a volte difficile da reperire. In questa discussione ci sono informazioni su dove e come trovarlo http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=21686</p>
<p>Evitate tutti gli igienizzanti sbiancanti che contengono perborato (cercate quelli che contengono percarbonato).<br />
Evitate di utilizzare quantità industriali di igienizzanti: non servono e creano danno ambientale.</p>
<p>Ulteriori e dettagliate informazioni sui detersivi tradizionali, ecologici e fai da te, sono disponibili sul sito www.biodetersivi.altervista.org<br />
ove potete scaricare gratuitamente un manuale di 47 pagine e una semplice scheda pratica di 7 pagine.</p>
<p>Esistono in commercio vestiti ecologici. Si trovano nei negozi specifici e in siti internet specializzati.<br />
Ecologici sono anche i vestiti riciclati: i molteplici lavaggi hanno già eliminato la tossicità dei tanti prodotti tossici usati per confezionarli.<br />
Abbiate solo cura di lavarli un paio di volte se chi ve li ha prestati usa detersivi tradizionali, ammorbidenti e igienizzanti: usate la sola acqua per sciacquarli perfettamente dai residui nocivi.</p>
<p>Scegliete vestiti di fibre naturali, scartate quelli sintetici, quelli con applicazioni di materiali sintetici o stampe di plastica.<br />
Più colori e più applicazioni sui vestiti significano più lavorazioni e più inquinamento.<br />
Più il vestito è neutro, anche nel colore, meno è inquinato e inquinante.</p>
<p>Esistono in alcune catene di supermercati (es. esselunga, oviesse e altri ) dei vestiti dal costo contenutissimo &#8211; 6 euro una maglietta estate 2007 12 mesi, e 6,50 euro una tutina estiva 12 mesi- con il MARCHIO FIDUCIA NEL TESSILE OEKO TEX test sostante nocive.<br />
Si riconoscono per questa scritta e per un logo arcobaleno. Sono prodotti con una certificazione seria e affidabile, e dal costo veramente contenuto.</p>
<p>Lavate comunque e sempre i vestitini un paio di volte prima di farli indossare al bimbo; idem per copertine, lenzuolini e tutti i tessuti nuovi con cui il bimbo viene a contatto.</p>
<p>E&#8217; da notare come già dai 9-12 mesi, i vestiti per maschi e femmine siano fortemente differenziati: prima di questa età in genere si distinguono solo per il colore (rosa o azzurro); per il resto spesso si possono utilizzare gli stessi vestiti per maschi e femmine.<br />
Dai 9-12 mesi in avanti avviene uno strano fenomeno: non abbiamo più a che fare con vestiti per bambini, bensì con abiti per piccole signorine e piccoli ometti; quasi tutti quelli da bimba sono improponibili per i maschi, mentre quelli da bimbo sono troppo maschili per le femmine. Questa imposizione commerciale sembra fatta apposta per costringerci a comprare più vestiti… e c’è inoltre da chiedersi se è corretto costringere i bambini a identificarsi e differenziarsi così fortemente fin dai primi mesi.</p>
<p>Un modo di aggirare queste imposizioni è comprare vestiti semplici, tipo tute, jeans, felpette, polo e altri capi che possono essere unisex (purché ovviamente la mamma non tenga eccezionalmente a far indossare a sua figlia solo vestiti evidentemente femminili).<br />
L&#8217;altra possibilità è comprare le cose da alcuni marchi ecologici:<br />
lotties produce capi molto spartani, solo con cotone che cresce già colorato in pianta (dunque panna, beige, marroncino, verdolino); sono capi carini, semplici, che vanno bene un po’ per tutti. www.lotties.it<br />
otic, che troviamo stupenda (per qualità ed estetica) ha prezzi ottimi e fa tutto molto colorato (con colori vegetali o minerali, esenti da sostanze tossiche, e cotoni da agricoltura biologica); anche qui molti abiti possono andare bene per entrambi i sessi www.oticbiotex.it</p>
<p><strong>MAGLIE ALLATTAMENTO</strong></p>
<p>Esistono in commercio praticissime maglie da allattamento per le mamme: consistono di una parte superiore che può essere sollevata scoprendo il seno, senza dover togliere la maglia e quindi prendere freddo. Sono utilissime per allattamento in pubblico, però sono un po’ care. Per risparmiare si possono utilizzare cannotiere con le spalline sottili (in vendita a poco prezzo), da indossare sotto le normali magliette; al momento dell&#8217;allattamento si solleva la maglia e si sposta la canottiera sottostante, in modo da liberare prima un seno e poi l&#8217;altro.</p>
<p><strong>PANNOLINI MONOUSO</strong></p>
<p>Informazioni più ricche e articolate potremo darle in seguito; stiamo completando la stesura di un manuale sui pannolini per bambini, dove si potranno trovare precise e testate informazioni sui vari tipi di pannolini: dai tradizionali, ai monouso ecologici, ai pannolini di stoffa, fino ad arrivare a parlare dei metodi naturali per aiutare il bimbo a lasciare il pannolino nei giusti tempi, ovvero intorno ai 2 anni, e non ai 3 -4 attualmente in voga.</p>
<p>Per visionare il laboratorio e partecipare ai lavori:<br />
Forum Promiseland</p>
<p>http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?p=160936#160936</p>
<p>Per leggere la bozza in continuo aggiornamento:<br />
Forum Promiseland</p>
<p>http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=21068&#038;start=0</p>
<p>Per chiedere informazioni sul manuale completo e recapiti per scaricarlo (quando sarà pronto), scrivete a:<br />
quinta.cosa.sacra CHIOCCIOLA gmail.com</p>
<p>Per chi fosse interessato ad acquistare i pannolini biologici monouso, segnaliamo che in Italia le due marche più conosciute sono wip con naturaè e moltex; il costo per pannolino è pressocché identico, la differenza è che Naturaè è biodegradabile ed ecosostenibile per circa l&#8217;80%, Moltex lo è per circa il 20%.<br />
Delle varie altre proposte da mercati anche esteri non abbiamo trovato pannolino con caratteristiche migliori di Naturaè.</p>
<p><strong>LIBRI</strong></p>
<p>Un libro interessantissimo per genitori in attesa:<br />
LA COMUNICAZIONE E IL DIALOGO DEI 9 MESI di G.Ferrari ed. Mediterranee</p>
<p>Un libro da leggere prima del concepimento e durante la gravidanza:<br />
AMARLO PRIMA CHE NASCA di Relier Jean Pierre ed. Le Lettere</p>
<p>Due libri sul parto naturale<br />
IL BEBE&#8217; E&#8217; UN MAMMIFERO<br />
ECOLOGIA DELLA NASCITA entrambi di M. Oden Red Edizioni</p>
<p>Il prezioso libro sull&#8217;allattamento di La Leche League, acquistabile presso gli incontri di zona della lega, o sul sito</p>
<p>http://www.lllitalia.org/Sito/Pubblicazioni.html</p>
<p>L&#8217;ARTE DELL&#8217;ALLATTAMENTO MATERNO</p>
<p>L&#8217;arte del massaggio indiano per far crescere i bambini felici<br />
SHANTALA di Frédérick Leboyer ed. Sonzogno</p>
<p>Un libro interessantissimo sul metodo &#8220;senza pannolino&#8221;. Si acquista o sul sito di AAM Terra nuova, o nei Naturasì, o in altri negozi di prodotti biologici.<br />
SENZA PANNOLINO Ed. AAM Terra Nuova</p>
<p><strong>FORUM E SITI WEB</strong></p>
<p>Forum di aiuto e discussione per genitori, dal concepimento in avanti:</p>
<p>Forum ANEP &#8211; Associazione Nazionale Educazione Prenatale</p>
<p>http://anep.forumfree.net/</p>
<p>Forum CONSAPEVOLMENTE</p>
<p>http://www.consapevolmente.org/forum/</p>
<p>Forum PROMISELAND</p>
<p>http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=9</p>
<p>PARTO NATURALE E SOSTEGNO ALL&#8217;ALLATTAMENTO</p>
<p>http://www.lllitalia.org/Sito/Home.html</p>
<p>La missione de La Leche League International è aiutare le madri di tutto il mondo ad allattare al seno attraverso il supporto di altre madri che hanno allattato, l&#8217;incoraggiamento, l&#8217;informazione e l&#8217;educazione, e di promuovere una migliore comprensione dell&#8217;allattamento al seno come elemento centrale per lo sviluppo e la salute del bambino e della madre. La Leche League produce opuscoli informativi e libri sull&#8217;allattamento al seno e gli argomenti connessi (svezzamento, alimentazione ecc.); inoltre organizza incontri (anche in Italia) in cui le madri possono confrontarsi o approfondire la questione con l&#8217;aiuto di un esperto, e fornisce contatti con consulenti specialisti di allattamento al seno. Tutto ciò che la Lega offre può essere trovato nel suo sito web (sezione italiana)</p>
<p>GRUPPO DI DISCUSSIONE SUL PARTO NATURALE</p>
<p>http://it.groups.yahoo.com/group/partonaturale/.</p>
<p>SITO WEB &#8220;CRESCERE SENZA PANNOLINO<br />
Educazione assistita al vasino precoce www.evassist.it</p>
<p>MAILING LIST GRUPPO &#8220;SENZA PANNOLINO http://it.groups.yahoo.com/group/senzapannolini/</p>
<p>COME PREPARARE IL SENO ALL&#8217;ALLATTAMENTO<br />
Un thread per capire se il seno và trattato o meno con prodotti e sfregamenti specifici</p>
<p>http://www.consapevolmente.org/forum/viewtopic.php?t=991</p>
<p>SITO DI INFO UTILI<br />
Un interessantissimo sito che offre link e informazioni su:<br />
gravidanza, parto, allattamento, educazione e motricità, pannolini riutilizzabili, portare i bebè, vendita prodotti, gruppi di discussione</p>
<p>http://larbreabebes.it.free.fr/linkfin.htm</p>
<p>SITO INTERESSANTISSIMO SUL FAI DA TE PRODOTTI BIMBO</p>
<p>http://larbreabebes.it.free.fr/</p>
<p>é fatto con i menu &#8220;a tendina&#8221;, perciò sarebbe troppo dare i link delle varie sezioni. Ne segnaliamo qualcuno per comodità:</p>
<p>http://larbreabebes.it.free.fr/c_pasapas.htm realizzazione passo dopo passo dei pannolini in stoffa. http://larbreabebes.it.free.fr/c_materiale.htm che materiale usare<br />
http://larbreabebes.it.free.fr/c_galleria.htm galleria foto pannolini fai da te<br />
http://larbreabebes.it.free.fr/a_cuscinoprima.htm realizzare un cuscino da allattamento</p>
<p>IL CREATIVO ANGOLO DELLA SARTA</p>
<p>Comprando svariati prodotti bimbo, ci siamo presto accorte di quanto possa essere semplice cucirne alcuni in casa, o farseli cucire dalla sarta. Il mercato è ricco di proposte interessanti, ma i costi sono spesso folli!<br />
Abbiamo quindi deciso di sfoderare le nostre arti &#8211; anche quando parecchio scarse! – e ci siamo divertite a creare oggetti utili e a condividere informazioni e consigli. Ci auguriamo che questo laboratorio nel tempo cresca sempre più, con nuovi esperimenti e soluzioni:</p>
<p>http://www.consapevolmente.org/forum/viewtopic.php?t=1294&#038;start=0</p>
<p><strong>NOTIZIE UTILI</strong></p>
<p>ASSORBENTI DI STOFFA PER DONNA &#038; MOON CUP</p>
<p>Forum Consapevolmente</p>
<p>http://www.consapevolmente.org/forum/viewtopic.php?t=540</p>
<p>Forum Promiseland</p>
<p>http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?t=20619</p>
<p><strong>GRUPPO MONDO NUOVO</strong></p>
<p>http://biodetersivi.altervista.org/</p>
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		<title>OIL NON OIL AI SEMI DI LINO (fortificante per capelli)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/07/27/oil-non-oil-ai-semi-di-lino-fortificante-per-capelli.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jul 2007 11:08:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie a tutti per i messaggi tra l&#8217;ironico e il preoccupato per la mia assenza! Non mi sono &#8220;squagliata nel caldo nell&#8217;orto&#8221; come ha vociferato qualcuno e non sono (sigh!) andata in vacanza come ipotizzavano altri. Mi sono presa un po&#8217; di tempo come avevo preannunciato, per fare qualche lavoretto tecnico sul sito, sul server, [...]]]></description>
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