Ma quanto li amo i test…

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12/2007

Ma quanto li amo i test…

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23.11.2007

Io non sopporto i test! Chi mi conosce da anni sa che anche le mie caselle mail odiano i test e invariabilmente li cestinano come spam. Se mi mandate una mail con un test o una sfilza di domande da mandare ad altri 10 amici che così ti sorriderà la fortuna e vincerai un miliardo, io con un barbatrucco ti faccio arrivare un Delivery Status Notification (Failure) e cestino la mail. Poi la rimuovo completamente dalla mia memoria a lungo termine, così quando mi incontrate e mi chiedete “Non hai ricevuto la mia email con il simpaticissimo test?” io sono assolutamente sincera nel rispondervi NO. Sono una serial killer di test. Fa eccezione una sola persona che ogni anno puntualmente mi mandava il test più lungo del mondo. Rispondevo solo perché è impossibile dirgli di no e bisogna premiare la gente che passati i 35 ascolta ancora i Judas Priest… ma siccome dall’anno scorso non me lo manda più (si sarà stufato anche lui - del test o del metal pesante?), adesso mi ha adottata Vera per il test annuale. Il test qui sotto pare sia da imputare a Manuel, quello che linka ebay e non linka erbaviola (c’è della gente che veramente ha dei gusti molto discutibili… :D ).

Test per vegan bloggers.

23.12.2007

Ok, sono stata molto impegnata. Ok, sono successe un sacco di cose. E ne avevo e ne ho tante da scrivere. Ma ogni volta che mi veniva voglia di farlo, avevo sempre qui questo stramaledetto test in attesa. Non posso fare un nuovo post e snobbare il test… si offenderebbero Tizio Caio e Sempronio. Però non avevo voglia e accantonavo. Ora ho una cartella zeppa di bozze, per i post da scrivere dopo il test e prima che raggiungano il livello della Treccani, sarà meglio che faccia questo test e mi tolga il dente (avvelenato).

Sappiate che il prossimo che mi manda un test si trova spammato su tutte le catene di sant’antonio e i sistemi piramidali per guadagnare con paypal. Siete avvisati :D
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11/2007

Digiuno finito. Mi sento come una fatina di Celidonia

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21 giorni di digiuno attenuato, finiti sabato. Sono passati velocemente, complice il lavoro che non mi ha mai mollata un momento e la mia metà che faceva il tifo. Dopo la prima settimana ho iniziato a stare benissimo. Scomparso completamente il mal di testa che mi opprimeva quasi tutti i pomeriggi, scomparsi i gonfiori di pancia e soprattutto… scomparso il dolorosissimo ciclo che arrivava puntuale ormai da qualche mese, facendomi sospettare il peggio. Mi sento leggera, sto benissimo, sono più attiva del solito e ne ha risentito anche l’umore. Proseguirò l’alimentazione Kousmine per qualche altra settimana, almeno fino a Natale. Piano piano, quindi mi sono depurata e disintossicata. Ok, sono vegana, non c’era moltissimo da disintossicare… però diciamo che dolci e fritti hanno avuto una buona parte di colpe. In particolare, da tre giorni si è sgonfiata la lingua, è scomparsa la patina biancastra e ho smesso di lavarmi i denti dieci volte al giorno. Le storie sull’alito puzzolente dei digiunatori mi avevano particolarmente colpita e io preventivamente mi sono armata di dentifricio al mentolo. Tra l’altro c’è questa reazione della pulizia estrema che non mi è ancora chiara. Premesso che ognuno reagisce in base ai suoi background esistenziali, io invece che i cali di zuccheri ho avuto degli attacchi di spugnetta: avevo uno stimolo continuo a fare le pulizie in casa. Così è successo che la prima settimana ho addirittura spostato i mobili della sala da sola, l’ho sistemata in un altro modo e pulito tutto da cima a fondo. Una sera, sempre nella prima settimana, ero presente a me stessa mentre lavavo i piatti, poi persa nel filo dei miei pensieri mi sono ripresa un paio di ore dopo, mentre chiudevo la dispensa tirata a lucido. Di solito penso davanti al mac, o seduta sul divano, o mentre sferruzzo. Ma di non accorgermi di fare le pulizie non mi era mai capitato. A volte il lavoro è un bene, altrimenti chissà dove sarei arrivata, se fossi stata una persona normale, con un normale lavoro da 8 ore al giorno. In più, ho sempre criticato gli architetti che fanno tutto bianco-ospedale. Freddo. Invece ho cominciato a volere tutto bianco, così la camera da letto è stata la prima a farne le spese visto che era in lavorazione: bianco totale, tranne un comò antico nato prima di queste manie color pvc. Ora sembra una camera di AD, bisognerà fare qualcosa. Indubbiamente questo digiuno ha notevoli risvolti psichici.
Insomma, come ho scritto nel titolo, ora mi sento come una fatina di Celidonia. La mia preferita è quella nella foto sopra ma vi consiglio un giro tra le opere di Celidonia, resterete incantati! Premetto che chi frequenta lande più etiche, la conosce sicuramente già come Bluebell (… e non ci si scordi della simpaticissima Emily!!!). Se poi vi venisse il lampo creativo, potete seguire le orme di Celidonia in un bosco speciale: Miniaturitalia dove non solo esporrà le sue fatine, ma terrà anche un workshop per realizzare uno dei suoi tenerissimi coniglietti. Se poi siete addirittura così fortunate da abitare a Roma… potete fare un corso con lei! (Se volete sapere come mi sentivo prima del digiuno, vi accontento subito.. come una di quelle orripilanti sculture di Rabarama!)
In questi giorni, oltre a lavorare moltissimo, ma proprio moltissimo, con qualche giro di veglia da 48 ore, ho fatto brevi visite al sito per cancellare qualche commento idiota, strampalato o privo di senso. Poi mi sono pentita, perché alla fine la censura è sempre ingiusta e visto che la maggior parte dei commenti venivano da nuovi visitatori, non era una bella accoglienza. Allora li ho recuperati nelle email, e rispondo a tutti qui.
  1. Emilia B.
    >Lei è un’incosciente!!! L’anoressia e i disturbi alimentari sono dei problemi molto diffusi tra i giovani. L’esempio negativo di molte >celebrità, che sfoggiano silhouette pelle e ossa, può generare un’errata venerazione per la magrezza. Dando questo esempio lei può >danneggiare tante ragazze che la imitano! Io ho una figlia anoressica e posso ringraziare gente come voi che non si cura dell’effetto di >quello che scrive sugli altri!!!
    Signora, io sarò un’incosciente ma lei è un ignorante. Primo perché non sono una celebrità e la cosa mi ha fatto davvero ridere. Secondo perché non mi conosce e mi creda, pelle e ossa è una definizione molto lontana da me. Il mio io subcosciente sta ancora cercando di smettere di ridere, dopo 10 giorni dalla sua email. Terzo perché avete rotto le scatole lei e tutti questi maniaci dell’anoressia indotta. Nel mondo c’è gente che uccide, che fa del bene, che è anoressica, che è bulimica, che si dà al volontariato e che si annulla nella tossicodipendenza. Se sua figlia ha deciso per l’anoressia, ha un problema e il suo problema non sono io che faccio un digiuno terapeutico ma lei che non ascolta sua figlia così come non ha letto quello che ho scritto io prima di postare questo commento idiota.
  2. MadameButterfly
    >Il digiuno, anche saltuario, è dannoso. Non bisognerebbe divulgare pratiche del genere.
    Grazie dell’enorme apporto scientifico alla discussione, ero rimasta che lei faceva la tennista, ma vedo che ora è nutrizionista.
  3. Federico
    >Digiunare può servire al massimo a far crollare la pressione, se non peggio
    mmmh… con tutte queste motivazioni scientifiche mi avete quasi convinta…
  4. Alexia
    >5-7 giorni senza assumere solidi mi sembrano una cosa scellerata e non lo farei assolutamente in nessun momento dell’anno. >Inoltre non vedo in che senso ciò possa contribuire a “disintossicarsi dalle tossine”. A parte che le tossine se ne vanno da sole, ma cmq >non è digiunando che se ne smaltiscono gli effetti. Semmai ha senso assumere supplementi di fermenti lattici, per ripristinare la flora >batterica buona…
    Alexia, capisco che a voi cyborg succeda che ‘le tossine se ne vanno da sole’, ma a noi umani no. Se legge bene i post sul digiuno, c’è spiegata per filo e per segno la faccenda della tossiemia e dello smaltimento delle tossine. Poi ognuno è libero di credere alla Marcuzzi o a dei medici, sono scelte.
  5. FrancyBlu
    >Si sentiva il bisogno di un altro sito del cazzo pro-anoressia! brava! renditi conto di quante vite avrai sulla coscienza!!!
    Ma leggere prima di dare aria alla bocca è un esercizio così difficoltoso in Italia?? Pare di sì…
  6. ClaraXXS
    >Vedrai che ce la fai, poi ti sentirai benissimo. Essere magri è più importante che essere sani! Essere magri e non mangiare sono simbolo >di vera forza di volontà e autocontrollo.
    Sì, il problema è che poi si diventa imbecilli come te. Ma non potete aprire un sito tu e quegli altri esauriti sopra e discutervela tra voi?? Io non sono anoressica, non intendo esserlo, ho fatto solo un digiuno terapeutico, non c’entra un fico con l’anoressia.
  7. E infine colei che verrà fustigata con la lattuga, perché la conosco e ha lasciato questo commento del piripì:
    > Non voglio assolutamente essere critica, per me va bene essere vegetariani o vegani ma addirittura il digiuno o essere fruttariani… no, >per me è veramente troppo. Con questo non c’è l’ho assolutamente con te ;)
    Ma che crisbel c’entra essere vegani con il digiuno??? Non è una scala decrescente verso l’annullamento, del tipo onnivori > vegetariani > vegani > crudisti > fruttariani > digiunatori. Tra l’altro chi si rivolge di più al digiuno sono proprio gli onnivori visto che si intossicano con qualsiasi schifezza, dal grasso animale agli ormoni per i bovini :D L’essere vegani probabilmente porta a una maggiore consapevolezza alimentare, per forza di cose, ma è una conseguenza, non ha niente a che vedere con il fatto che decida per un digiuno terapeutico, cosa che avrei potuto fare anche anni fa, da onnivora. Tra l’altro, nel libro che ho citato nel primo post, Il digiuno per la propria salute , neanche uno dei pazienti trattati è vegetariano! Sarà magari che vegetariani e vegani hanno molto meno da disintossicarsi ;)
mah… sono tutti pazzi questi Galli ;)

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11/2007

DIGIUNO attenuato. Dal terzo al sesto giorno

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Ho aspettato qualche giorno prima di riportare gli sviluppi, per essere certa di non entusiasmarmi inutilmente e trovarmi di fronte a un altro fallimento o a problemi fisici invece che a un beneficio. Da quando ho intrapreso il metodo Kousmine (vedi post precedenti) va tutto molto meglio, sto in piedi e lavoro senza problemi, anzi… sono più attiva del solito. Attualmente mi sono stabilizzata su :

  • colazione: 200 ml di succo di pompelmo o arancia
  • pranzo: 200 ml di succo di pompelmo o arancia o i frutti interi
  • cena: insalatona con tre tipi di insalata, cavolo cappuccio, ravanelli e semi oleosi
  • tisane depurative, al finocchio e alla melissa durante tutto il giorno

L’insalata della sera dovrebbe essere centrifugata ma come ho già detto ho dei grossi problemi di rifiuto verso la verdura centrifugata, quindi ho risolto così. Preferisco disintossicarmi in più tempo ma con meno stress o imposizioni.

Dal terzo giorno, o meglio dalla terza notte, sono comparsi dolori lancinanti alle gambe. Dolori ai reni quasi nulli, ma alle gambe erano terribili. Mi sono guardata più e più volte per controllare di non avere dei lividi, da qualunque parte mi voltassi mi facevano male. Ho capito allora che era cominciata l’autolisi delle scorie, anche se ero un po’ stupita che avvenisse così prepotentemente nelle gambe, cosa che di solito succede solo ai fumatori. Poi ci ho pensato su e ho valutato che quando ingrasso effettivamente le gambe e i glutei sono i primi a dare segni di ciccia, quindi è lì che il mio corpo accumula di più le scorie.

A digiuno, il nostro corpo disgrega i grassi e le scorie che ostruiscono o intralciano i suoi tessuti, come i depositi di colesterolo, le placche di grasso nelle arterie (ateromi), le infiltrazioni calcaree nelle articolazioni o nelle arterie, i calcoli o gli avanzi delle cellule. Ne consegue una diminuzione considerevole dei trigliceridi del sangue e del tasso di colesterolo. Le scorie, che appesantiscono le pareti capillari e accellerano l’invecchiamento  degli organi, sono scisse, quindi riciclate o eliminate. La pressione arteriosa si corregge via via che i vasi sanguigni si liberano dai grassi e dalle scorie. I radicali liberi sono neutralizzati, quindi eliminati. Uno degli indici di tale eliminazione è la diminuzione del valore RH2, riferita dal dott. Sebastiano Simeone, un medico italiano che  studia gli effetti terapeutici del digiuno.

Da Nicole Boudreau, Il digiuno per la propria salute

Altri aspetti interessanti:

Il caffé e il té.  Due settimane prima di iniziare il digiuno mi ero già disintossicata dal caffé. I primi giorni è stata dura, lavoravo e mi crollava quasi la testa sul monitor, mi veniva continuamente sonno appena mangiavo qualcosa. L’ho sostituito inizialmente con il té, meno dannoso e direi anche più buono, ma questa è questione di gusto.  Con il digiuno, ho tolto anche il té perché non è ammessa alcuna sostanza eccitante che influirebbe negativamente sull’autolisi. Dopo i primi due giorni di digiuno vero e proprio in cui non ho bevuto té, non ne ho più sentito il bisogno. Adesso quando mi alzo la mattina sono già sveglia come un grillo e ancora di più dopo la spremuta… e pensare che una volta se qualcuno tentava di rivolgermi la parola prima che avessi bevuto il caffé, ringhiavo!

Il peso. Siccome ho già cancellato innumerevoli messaggi noiosi sull’incitamento all’anoressia, fatti da stupidi che non hanno mai aperto un libro e purtroppo godono di linea adsl, evito di fare rapporti dettagliati sulla perdita di peso. C’è, come normale in una persona che digiuna, ma entro la norma. Non è sicuramente la parte più interessante di quello che sto facendo anche se certo, mi piacerebbe una taglia in meno ma è davvero una faccenda marginale. Inoltre sono già una persona con alimentazione vegana e che controlla grassi, dolci ecc. … ovviamente non sono destinata a perdere 50 kg digiunando (anche perché se no sparisco ;)  )

La lingua. E’ diventata il mio barometro. La prima cosa che guardo al mattino. E’ ancora bianca e patinosa, segno che l’autolisi è in corso. Durante il giorno si riprende un po’, ma ovviamente durante la notte peggiora con il picco massimo dell’autolisi. Beh, meglio, che se ne vadano queste tossine ;)

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28
10/2007

DIGIUNO. Secondo giorno

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Il secondo giorno di digiuno è stata un’avventura. Mi sono di nuovo svegliata alle 11.00 ma questa volta convinta di avere in bocca una spugna per piatti, con la parte abrasiva verso il palato. Sono andata a controllare e lo specchio mi ha mostrato una lingua biancastra, gonfia e puntinata, più grande del normale. L’autolisi era quindi cominciata e questo era il risultato dell’espulsione delle tossine. Poi è stata la volta della bilancia, che ha dichiarato una perdita 1,8 kg e questo, devo dire, mi ha lasciata piuttosto contenta anche se francamente sembra un po’ troppo. Mi sono presa una tisana depurativa e sono tornata a letto. E qui è iniziata la parte tragica della giornata. Ero già moderatamente irritata per non riuscire ad andare in bagno quando la mia metà mi ha avvisata che avevamo problemi con un server, non si capiva se per un nuovo script o per altro. Mi sono alzata con già i fumi alla testa, vestita e scesa in ufficio a tradurre il problema ai nostri partner - che tra parentesi devono essere conciati come noi visto che rispondono anche il sabato sera e la domenica mattina.
Mi sono veramente adirata tantissimo e sono rimasta completamente spossata. Già ieri era bastato il fatto che dopo mezz’ora dalla sveglia era arrivata la notizia che lunedì dovevo andare a 20 km da qui per una firma, e addio riposo. Ma poi anche il server è stato troppo, il destino ce l’ha con me! Quando mi sono adirata ho provato una sensazione stranissima, mi sono sentita tirare tutti i tendini dietro il collo e per due minuti è stato come se qualcosa mi succhiasse via le forze da dentro. Risucchio è la parola giusta. Sono rimasta spossata e con un mal di testa tremendo, guardando attonita cosa può fare lo stress a un corpo a digiuno. Considerando che avevo deciso di intraprendere il digiuno per una tossiemia pesante da stress, non è male come risultato!

A questo punto mi rimanevano due vie: sospendere del tutto il digiuno integrale o trovare un’alternativa. Fortunatamente mi ero già informata anche su altri metodi, altrimenti avrei smesso perché conciata com’ero non avrei potuto leggere niente. Ho deciso allora di non mollare ma passare al metodo Kousmine, ovvero il digiuno attenuato. Si pratica per tempi più lunghi del digiuno totale ma ha il vantaggio di non richiedere il riposo assoluto.

Esistono moltissime interpretazioni del metodo Kousmine, la più diffusa comporta:
un bicchiere da bibita (200 cc) di succo di frutta fresco a colazione;
altrettanta quantità di succo di verdure a mezzogiorno
altrettanto di succo di frutta o succo di verdure alla sera
acqua in quantità leggermente più abbondante del normale (circa 2 litri).
I succhi devono essere freschi (appena spremuti) e senza polpa. Se non avete la centrifuga, potete usare spremute di aranci o pompelmi per tutte le tre dosi giornaliere.

Poi c’è la versione per quelli che come me non si piegheranno mai a bere centrifugato di lattuga (bleah!) o succo di pomodoro (stra-bleah!): sostituire i succhi di verdura con l’insalata. Se si fa una vita attiva e non si può interrompere per un digiuno pacifico, ma solo regalarsi un po’ più di tranquillità del solito, il metodo Kousmine e il digiuno attenuato sono sicuramente più indicati.
La mia alimentazione dei prossimi giorni comprenderà quindi :
un bicchiere da bibita (200 cc) di succo di frutta fresco a colazione;
frutta acida o basica a pranzo oppure insalata di verdure crude, germogli e semi oleosi;
succo di frutta oppure brodo vegetale a metà pomeriggio;
insalata di verdure crude, germogli e semi oleosi a cena;
acqua in quantità leggermente più abbondante del normale (circa 2 litri).
Tisane depurative e infusi di malva e finocchio.
L’insalata è senza pomodori, l’unica solanacea permessa è il peperone ma non è molto consigliato perché di difficile digestione, quindi eviterò.

Dopo aver preso questa decisione, sono tornata a casa, ho faticato a salire le scale barcollando un po’, con un mal di testa incredibile. Non avendo le forze neanche per tirare fuori lo spremiagrumi… ho preso un pompelmo dalla fruttiera sul tavolo e me lo sono mangiato così. La tentazione di Continua >>

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27
10/2007

DIGIUNO. Primo giorno

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Era tanto che volevo farlo. Uno di quei progetti nella cartella ‘bozze’ della mia testolina. Però non c’è mai tempo e non c’è mai abbastanza tranquillità, c’è sempre qualche posto dove andare e qualcosa da fare. Alla fine ho guardato il calendario, ho calcolato che questa settimana tra ponte ecc. avevo meno impegni, ne ho parlato con la mia metà e ho cominciato.

Sto preparando sul sito anche una sezione dedicata alla pratica igienistica del digiuno, la potete vedere già lassù nella barra del menu. Mentre digiuno, sto più tranquilla e leggo anche libri sul digiuno terapeutico e igienistico.

Il libro da cui sono partita è Il digiuno per la propria salute di Nicole Boudreau. Non ho mai amato le Macro Edizioni, con tutte quelle pubblicazioni new age e collane con le teorie su tutto e il contrario di tutto. Non ho mai apprezzato il taglio banale, i titoli urlati per attirare allocchi, tutti metodi di guarigione e stili di vita che regalano la felicità. Dopo la seconda persona che me l’ha consigliato, ho dato un’occhiata. La terza mi ha detto “purtroppo in Italia lo pubblica Macro Edizioni”, al che mi sono fatta forza e l’ho acquistato. Purtroppo non so il francese, aggiungo io! Mi è arrivato il solito libro con copertina chiassosa e pagine spesse scritte in grande, per fare volume. Ho subito notato che il titolo originale “Il digiuno per la propria salute” è stato alterato facendogli seguire la solita frase idiota per allocchi: Uno straordinario metodo per disintossicarsi e ringiovanire. “Ringiovanire” vende molto. La traduzione è orrenda ma non voglio dilungarmi su questo, l’argomento è il digiuno. Basti sapere che secondo il traduttore, l’autrice ha conseguito nientemeno che un “baccalaureato di arti”. Non preoccupatevi, non è un titolo di studio tibetano e nemmeno il quinquennio del seminario, è solo la traduzione ignorante della maturità francese (Baccalauréat). L’autrice, una biologa, ha ben altri titoli ed è approdata allo studio del digiuno terapeutico dopo averlo sperimentato lei stessa con un po’ di scetticismo. Al di là della pessima traduzione, il libro vale la pena di leggerlo. E’ semplice ma fornisce tutti i dati materiali, le informazioni e le spiegazioni dei vari processi di disintossicazione rendendoli chiari anche a chi non è un medico. Il fulcro del discorso è comunque: riposo assoluto, digiuno completo. Il corpo in queste condizioni è in grado di svolgere pienamente l’autolisi.
L’autolisi è il processo attraverso il quale il corpo si nutre delle proprie riserve alimentari, determinando la liberazione delle tossine dai depositi che sono stati assorbiti dall’organismo.
Questo meccanismo è guidato e controllato dal corpo stesso ed evidenzia le straordinarie capacità di adattamento e trasformazione del corpo umano: dal livello cellulare a quello organico il corpo è in grado di disintegrare, assorbire e rigenerare parti di sè danneggiate o non più funzionali. Così durante il digiuno vengono attivati determinati processi di autofagia che seguono un ordine preciso: vengono dapprima consumati i tessuti e le riserve che nell’economia generale dell’organismo hanno minore funzionalità, mentre i tessuti vitali e le proteine muscolari non vengono intaccati se non in stati di inanizione che vanno ben oltre le fasi del digiuno terapeutico.
Durante il digiuno, precisi meccanismi regolano il fabbisogno di nutrimento del corpo garantendo il risparmio proteico, poichè il glucosio indispensabile è tratto dapprima dalla riserva del glicogeno epatico e in minima parte dalle proteine endogene e successivamente dal catabolismo degli acidi grassi.
Le riserve dei minerali e delle vitamine garantiscono in genere la sicurezza del digiuno medio di 5\15 giorni, soprattutto se è stata condotta regolarmente l’alimentazione nel momento del pre-digiuno: nei casi di debilitazione o di patologie gravi si garantirà il minimo apporto necessario di vitalie attraverso l’assunzione di piccole quantità di succhi freschi di frutta o verdura. (va detto che nel caso di patologie gravi è consigliabile alternare brevi digiuni a periodi da alimentazione crudista e dieta disintossicante).
I processi fisiologici della disintossicazione e dell’autolisi hanno una notevole valenza terapeutica: le osservazioni cliniche, di cui la letteratura è a conoscenza, riportano casi di guarigione anche eccezionale rispetto ai tradizionali sistemi terapeutici.

Ieri sera mi sono concessa l’ultimo pasto ma al contrario di molti Continua >>

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