05/2011
UN INCONTRO E UN CORSO A PESCARA
Postato in Conferenze, corsi, Orto bio, Stili di vita sostenibili | 4 Commenti
Postato in Conferenze, corsi, Orto bio, Stili di vita sostenibili | 4 Commenti
VeganFest 2011. Quattro giorni intensi, densi di emozioni, persone bellissime, tante soddisfazioni! Ora posso davvero dirlo: erano anni che attendevamo un evento così grande e ben coordinato! Il mio unico rammarico è che non sono riuscita a godermelo da visitatrice. Purtroppo tra interventi miei, presentazione di interventi altrui, mostra/stand di PeTA, ho avuto zero tempo, giusto quello per mangiare ogni tanto con qualche amico. Ma va bene anche così!
La mia ‘visione’ del VeganFest è quindi, purtroppo, un po’ ristretta alle cose che ho fatto e agli amici che ho incrociato
Arrivati venerdì, dopo un ingorgo pazzesco in autostrada e un contrattempo con gli altri ospiti del b&b che doveva ospitarci, siamo volati a montare la mostra di PeTA. La mostra e lo stand sono stati montati di corsa ma benissimo, grazie allo spirito pratico di Matteo e a un suggerimento/prestito di tavolo dai nostri simpatici vicini, Progetto VivereVegan. Allo stand si sono poi alternati la sottoscritta, il già citato Matteo (più a lungo di tutti, cosa avremmo fatto senza di lui?!), la fighissima MissVanilla e l’impareggiabile tornado Bibi. Quest’ultima penso che ormai ripeta “Ciao, conosci PeTA?” anche nel sonno
Ovviamente prima di imballarvi i maroni con le foto, come solo i migliori parenti e amici post-viaggio di nozze sanno fare, vorrei appuntarmi qui alcune perle del VeganFest:
1) Vegani per tesseramento
Una signora a Matteo, allo stand PeTA “Guardi, io sono iscritta alla Lipu, al WWF, alla LAV e all’Oipa, quindi sono vegana, però ogni tanto mangio il tonno”.
“Eh no signora, allora non è vegana…”
“Come no? Io sono iscritta alla Lipu, al WWF, alla LAV, all’Oipa!” (ah beh, allora...)
2) Siamo una setta con un capo
Una domanda rivolta a Red Canzian: “L’altro giorno ho visto in televisione il Presidente dei Vegani…. voi avete un presidente, no? Un capo, dico…”
Ah sì? Non è che anche questo si chiama Silvio…
3) Scoperte incredibili
Un visitatore guardando la mostra di Sea Shepherd: “Oh, ma mò non se pò manco più pescà!” (ma dai, ma pensa!)
4) Chi prima arriva
“Però non è giusto che fate i cartelloni con Paul McCartney. Lui fino a 30 anni fa mangiava la carne!”
“Sì ma ora non più, testimonia proprio che si può cambiare!”
“Ma non è giusto! Io non mangio carne da 40 anni!” (signora, se suonava anche nei Beatles, mettevamo lei sui manifesti…)
5) Misteriosa attività di PeTA
“Ma voi cosa fate, alla fine? Vendete i poster?”
Chiaro signora, che cosa se no?
6) Erbaviola è disinformata
“Senta io le volevo dire che approvo tutto quello che ha detto ma non quello sugli allevamenti. Esistono allevamenti etici dove gli animali non vengono maltrattati, fanno la loro vita pascolando per i campi, felici…”
“Sì, sicuramente. In questi allevamenti le mucche sono viola e fanno cioccolato, vero?”
(non sa, non risponde)
Ecco qui le foto della mostra di PeTA 5 minuti prima dell’apertura (dopo non l’abbiamo mai più vista vuota!!!) e l’ultimo giorno, ultima ora, con l’iscrizione del mitico Red Canzian, bassista dei Pooh, scrittore e compositore.
Delle mie conferenze sopravvive solo qualche foto fatta dalla mitica e impareggiabile Bibi alla prima presentazione e alla firma libri; non ho foto dei miei corsi ma forse compaio per sbaglio quando presento il libro di Igor Bragato, il libro della Biocontessa, il VeganCamp e l’incontro con Red Canzian… qualcuno le ha? Grazie!
Infine un po’ di foto al volo mentre andavo e tornavo dai vari impegni, anche se non rendono bene quanto grande era l’esposizione e quanta gente c’era, davvero una folla
Ho incontrato, con immenso piacere, un sacco di persone, tra cui in rigoroso ordine sparso (me ne dimenticherò di sicuro qualcuna quindi mi offro subito per la fustigazione!): le mitiche Missvanilla e Bibi che non vedevo l’ora di riabbracciare, la mia streghetta Cecilia e Andreas con cui ci siamo sbellicati dal ridere, la stupenda Alice e Alessandro con cui non si finiva più di chiacchierare, la dolcissima Kia e Sergio che è sempre un piacere ritrovare (e ve ne faremo vedere delle belle con Kia, a breve!), la super-energetica Chicca (purtroppo ci siamo solo incrociate, ma ci rifaremo!), Nadir che finalmente ho abbracciato dal vivo, la bellissima Keroppola che è stata reclutata per PeTA seduta stante (anzi, in piedi! non offriamo nemmeno comodità!), Harlock e Tiziana che per un giorno hanno lasciato i salvataggi di papere e api, giusto per farsi fare due maròni così di lifestyle vegan (e nonostante tutto restarmi ancora amici!)… e tutti gli amici blogger intervenuti al VeganCamp: Irene, la dolcissima Irene di Cucinasenzasenza, Nicole dai grandi occhioni di ricetteveg.com; ElenaSole – che è proprio un sole luminoso – di il mondo di elenasole, la bella Silvia di cristallo di pane, la s-t-r-e-p-i-t-o-s-a Pippi di veganblog che si è autoinvitata al VeganCamp, grande Pippi! ; Samantha di laboratorio veg che già conoscevo e si conferma una vera forza della natura e polemica quanto me; Andrea di sentiero della natura, una voce colta e pacata in mezzo ai nostri starnazzi; Paperina sfrattata con il suo blog dalla Prova del Cuoco ma inarrestabile e Furio di faust patrone, che scusate, ma è come avere un mix di Luttazzi e Bukowsky vegan, un grande! Ma ci vogliamo dimenticare di Simona e Katia di Venusinfur? Le ho lasciate apposta per ultime, perché ci hanno portato le bellissime mascotte Bimba e Bigari, nelle foto sopra!
E per concludere, una OLA per Miriam, che si è imbucata al VeganCamp per conoscere i blogger che legge da tempo: esattamente lo spirito anarchico e impavido che adoro!!
Mitica! Mai farsi fermare dalle porte chiuse!
Postato in Conferenze, corsi, Stili di vita sostenibili, Vita da veg* | 17 Commenti
Due incontri a Roma, il 2 e 3 aprile (clicca sulla locandina per ingrandire!).
In più, ho fatto questa nuova pagina qui: CORSI & INCONTRI dove ci sono gli incontri da qui a settembre, man mano la aggiornerò con le novità. Spero sia utile
Due note brevi su corsi e incontri: NON faccio incontri e corsi per bio-sciure e bio-fricchettoni, se ci fosse bisogno di questo chiarimento
Ma non si sa mai…
Gli incontri sono tutti a ingresso libero, cosa che chi mi conosce sa bene. Personalmente reputo fondamentale per la divulgazione delle idee di decrescita e alimentazione etica che questi incontri vengano fatti a ingresso libero.
I corsi invece, per questioni di logistica, affitto sale e materiali utilizzati, hanno un costo simbolico che va da 5 ai 15 euro, comunque alla portata di tutti e a beneficio esclusivo dell’associazione ospitante.
Le associazioni ospitanti sono solo onlus, cooperative sociali o associazioni con finalità etiche e culturali.
Postato in corsi, decrescita, Orto bio, Stili di vita sostenibili | 13 Commenti
Nonostante il perdurare della neve e un annuncio di ulteriore nevicata per settimana prossima, ricomincia il mio girovagare tra chiacchiere e dibattiti e bella gente. Soprattutto tra bella gente.
Sabato, per chi vuole, per chi ha tempo e voglia di condividere, ci troviamo a Castelplanio, dalle parti di Jesi, appennino marchigiano. Se ne vedranno delle belle
Sotto, una delle locandine autoprodotte, con cui i prodi organizzatori hanno tappezzato i dintorni.
L’erbaviola arriverà in corriera+treno+piedi, avendo abbandonato l’auto negli ultimi mesi. (oddioooo come fai a fare la spesa? e le commissioni? e questo e quello? Con un capiente zainetto e i mezzi. Non che mi sia disfatta dell’auto, ma sta in garage da un paio di mesi… giusto per vedere quanto la si può eliminare. Tanto per dire che ci sono sempre margini di miglioramento
).
Postato in Conferenze, corsi, decrescita, Stili di vita sostenibili, Vita da veg* | 18 Commenti
In questi giorni mi torna spesso in mente una poesia di Giuseppe Ungaretti scritta a Napoli 94 anni fa, in questo periodo di feste.
Non ho voglia
di tuffarmi
in un gomitolo
di strade.
Ho tanta
stanchezza
sulle spalle.
Lasciatemi così
come una
cosa
posata
in un
angolo
e dimenticata.
Qui
non si sente
altro
che il caldo buono.
Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare.
E’ così, nel caldo buono e fuori dal gomitolo di strade, che passerò questa serata, per me priva di significati. Non che disdegni la compagnia degli amici, ma a volte si ha bisogno un po’ di pace dopo tanto girare e correre. I percorsi portano a vedere paesaggi diversi e da qualche anno nel panorama c’è la perplessità verso l’obbligo del festeggiamento di massa. Se c’è, a livello ideologico, un progetto consolatorio nel fare tutti la stessa cosa alla stessa ora dello stesso giorno, è anche vero che per farlo si è imposta come obbligo una struttura narrativa che lo rispecchia e lo promuove, e che presenta anche dei vantaggi per la struttura consumistica imperante.
In parole povere, da un rito pagano in cui si faceva al massimo un falò con le sterpaglie vecchie e si beveva un bicchiere di vino, si è arrivati alla necessità indotta a forza di bere un determinato tipo di vino, acquistare abiti, organizzare feste, spaccare i timpani con polvere da sparo.
Nulla in contrario alla catarsi dell’urlo liberatorio, ma che liberazione è quando una struttura narrativa che ci impone di farlo il dato giorno alla data ora? Che liberazione è se viene indotta la necessità di spendere, consumare, apparire? Perché, parliamoci chiaro, se non festeggi capodanno sei uno sfigato. Un alienato. Uno senza i contatti giusti, il vestito giusto, alla festa giusta.
Ho passato anni a feste di amici. Quest’anno, siccome ho fatto il pieno di giri e amici e viaggi e cose nuove luccicanti (ma non sono paillettes), ho deciso per qualcosa di diverso. Un po’ di decrescita, si potrebbe dire. Secondo me è fare quel che mi pare invece di quello che dicono gli altri.
La mia casa, la neve fuori, il silenzio della montagna, le luci lontane della valle, una cenetta vegan preparata con cura e amore, buone cose da bere, forse il rito pagano della vecchia bruciata nella piazza del paesino (ma anche no).
E poi, per somma volontà di spirito contraddittorio, ho deciso di fare solo un proposito per l’anno nuovo e di non avere bisogni indotti di compilare liste di buoni propositi.
Ho deciso che entrerò non nel 2011 ma nel 1 a.A. L’idea è venuta chiacchierando con qualche amico su quella maledizione di social network che dev’essere diventato obbligatorio in tutti gli uffici, viste le ore che gli impiegati ci passano a caricare note di cui mi arriveranno i commenti più idioti da qui all’eternità.
Ma, tornando a noi, il mio capodanno 1 a.A.: visto che insistono con sta storia che nel 2012 arrivano gli alieni, da qui al 2012 lo considererò solo 1 a.A. (avanti alieni) e dopo, se sarò ancora viva, farò dei progetti per lo 0 d.A. (dopo alieni).
Questo mi pare adeguatamente surreale e sufficientemente illogico da sembrare un vero proposito per il nuovo anno.
Buona serata a voi!
Postato in al volo, Boicottaggi, decrescita, Giorno per giorno, Stili di vita sostenibili, Vita da veg* | 16 Commenti