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	<title> &#187; Vita da veg*</title>
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		<title>AUTOPRODUZIONE VEGETALE SU GEO&amp;GEO, Rai3, con l&#8217;erbaviola.</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 10:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi giovedì 20 ottobre &#8211; sarò presente su Geo&#38;Geo, Rai3, tra le 17 e le 18, per mostrare come preparare in casa dei detersivi da bucato ecologici, facilissimi, senza derivati animali e non testati su animali. (Le ricette sono tra quelle contenute nel mio libro &#8220;Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione&#8220;) L&#8217;appuntamento con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img class="aligncenter size-full wp-image-1451" title="mele rosse" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/mele-rosse.jpg" alt="" width="350" height="262" /></p>
<p>Oggi <strong>giovedì 20 ottobre</strong> &#8211; sarò presente su <strong>Geo&amp;Geo, Rai3, tra le 17 e le 18</strong>, per mostrare <strong>come preparare in casa dei detersivi da bucato ecologici, facilissimi, senza derivati animali e non testati su animali. </strong>(Le ricette sono tra quelle contenute nel mio libro &#8220;<strong><a href="http://www.erbaviola.com/libri" target="_blank">Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita, autoproduzione</a></strong>&#8220;)</p>
<p>L&#8217;appuntamento con le pratiche ecosostenibili e la decrescita proseguirà poi <strong>da mercoledì 26 ottobre fino a giugno, ogni 15 giorni. </strong></p>
<p>Per chi è interessato ma non ha la televisione o lavora in quegli orari, nel giro di massimo un paio di giorni metto il filmato sul mio <strong>canale youtube: <a href="http://www.youtube.com/user/erbaviola">http://www.youtube.com/user/erbaviola</a></strong>  (c&#8217;è già la puntata di settimana scorsa) oppure è possibile vedere l&#8217;intera puntata dopo 24 ore su Rai Replay.</p>
<p>Lo so che è la tv e che la tv non è sempre un bene, anzi. Ma la tv si può fare anche bene ed è un piccolo passo verso la diffusione virale di queste pratiche di autoproduzione e <strong>arrivare anche a un certo tipo di persone è importante</strong>. Persone che non verrebbero mai a un corso di autoproduzione, che sono abituate a vedere il supermercato come il <em>sancta sanctorum</em> di tutti i bisogni, che ignorano che le carote vere non sono cilindri perfetti da impacchettare. Magari è solo una scintilla, ma chi lo sa che non possa accendere un fuoco!</p>
<p><strong>Io continuerò a fare i corsi e interventi gratis, come prima, così come continuerò con questo blog e altre collaborazioni.</strong> La diffusione virale di queste pratiche rimane il mio modo principale di cambiare il mondo*.  Questa è solo una cosa in più, con un inizio e una fine, per arrivare anche dove di solito queste tecniche non arrivano. Poi magari proseguirà anche qualcun altro&#8230; per fortuna le voci in questo senso cominciano ad essere tante!</p>
<p><strong>Vi ringrazio quindi se vorrete diffondere la notizia a amici, parenti e conoscenti non troppo permeabili alla decrescita,</strong> perché possano vedere quanto è facile e bello mantenere il mondo con amore e equilibrio! Purtroppo, per alcuni il bollino &#8216;visto in tv!&#8217; vale molto&#8230; ma chissà mai che riesca a usare proprio il mezzo mediatico tv per far sì che qualcuno cominci un cammino di decrescita e purificazione dal consumismo&#8230; sarebbe una bella rivincita, no? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>I detersivi che mostro oggi si possono fare in casa, sono vegetali, vegan, biodegradabili e non testati sugli animali</strong>. Sono proprio base-base, senza uso di soda caustica. Se volete ringraziare la redazione di Geo&amp;Geo per aver deciso di dare visibilità a queste tematiche, la mail è: <strong><a href="mailto:geo_geo@rai.it">geo_geo@rai.it </a></strong></p>
<p>*So che &#8216;cambiare il mondo&#8217; può sembrare altisonante. Ma stiamo a pettinare le bambole? Io no. Se spendo tempo (tanto) e energie  in queste attività invece di utilizzare il tempo libero per attività piacevolissime, è per cambiare il mondo&#8230; almeno per la particina che è nelle mie scarse possibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Noticina:</strong> non scendo nella polemica di alcuni vegani su Geo&amp;Geo. E&#8217; una polemica sterile. Infatti non esistono programmi-contenitore esclusivamente vegan, su nessun canale. Secondo me vale la pena di contestare quando c&#8217;è un servizio pro-caccia ma non vale la pena invece di cassare in pieno il contenitore. Tra l&#8217;altro ce ne sono di molto peggio e mi chiedo semmai paerché queste persone ne prendano di mira uno in particolare.<br />
La presenza vegan nella tv italiana è lo 0,04%, quindi qualsiasi presenza ulteriore non può che andare verso quel momento di equilibrio auspicabile. Ovviamente sulla stessa rete o nello stesso format ci sarà a volte il cacciatore e lo chef. Ma è penetrando che si cambiano le cose, non distruggendo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>VEGAN DAYS LIVORNO &amp; LA (mia) SETTIMANA VEGETARIANA MONDIALE</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 17:53:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; in corso la bellissima manifestazione Vegan Days a Livorno da ieri. Io ci sarò domani con due corsi gratuiti: alle 11.30 si comincia con l&#8217;orto vegan sul balcone, per passare poi alle 17 alla presentazione di Scappo dalla città e una chiacchierata su decrescita e downshifting in stile vegan, in cui ognuno ridendo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1427 aligncenter" title="vegandays_erbaviola" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/vegandays_erbaviola-211x300.jpg" alt="erbaviola al vegan days livorno 2011" width="311" height="400" /></p>
<p>E&#8217; in corso la bellissima manifestazione <strong><a href="http://vegandayslivorno.blogspot.com/p/vegan-days.html" target="_blank">Vegan Days a Livorno </a></strong>da ieri. <strong>Io ci sarò domani con due corsi gratuiti: alle 11.30 si comincia con <a href="http://www.erbaviola.com/come-fare-un-orto-sul-balcone/orto-sul-balcone-coltivare-naturale-in-spazi-ristretti" target="_blank">l&#8217;orto vegan sul balcone</a>, per passare poi alle 17 alla presentazione di <a href="http://www.erbaviola.com/2010/10/23/scappo-dalla-citta-manuale-pratico-di-downshifting-decrescita-autoproduzione.htm" target="_blank">Scappo dalla città</a> e una chiacchierata su decrescita e downshifting in stile vegan</strong>, in cui ognuno ridendo e scherzando costruirà il proprio percorso personale di decrescita.<br />
Ma ci sono tantissimi altri eventi, vi invito a guardare il<strong> <a href="http://vegandayslivorno.blogspot.com/p/programma.html" target="_blank">programma qui</a></strong>. Inutile dire che sarò in prima fila ai corsi di cucina vegan di <a href="http://www.ricetteveg.com/" target="_blank">Nicole</a> e a quello di saponi naturali di <a href="http://altremagie.blogspot.com/" target="_blank">Cecilia</a>!</p>
<p>Come ogni anno durante <strong>la settimana vegetariana mondiale (1-7 ottobre)</strong>, <strong>ho invitato degli amici onnivori e li ho rimpinzati di veganità in allegria, perché i vegani non mangiano solo insalata e tofu!</strong> Lo trovo un metodo carino e simpatico per far conoscere ad altri lo stile di vita etico, senza infliggergli lunghi discorsi magari noiosi e addormentare gli ospiti. Ehm&#8230; in realtà un po&#8217; li ho addormentati, grazie a un Brunello di Montalcino riserva 1999 di Fastelli, che attendeva l&#8217;occasione speciale. Ma la storia di questo Brunello è particolare, sarà oggetto di un altro post.</p>
<p>Vi lascio con qualche immagine di questo pranzo vegan. Gli onnivori parevano soddisfatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Da sottolineare inoltre che sono stati impiegati solo prodotti a km zero <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Antipasto di brioche-ine salate ripiene di paté di olive nere.</p>
<div align="center"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/0111.jpg" alt="" width="500" height="800" align="center" /></div>
<p>Seguono i tortelli o ravioli, con ripieno leggero di verdure e sugo alle olive. Purtroppo la foto con sugo è della mia porzione del giorno dopo e nel frattempo avevo cambiato sugo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<div align="center"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/028.jpg" alt="" width="500" height="800" /></div>
<p>Come accompagnamento ai secondi, un panfocaccia di farro con pasta madre e farine bio prodotte dietro casa, così come per i ravioli sopra.</p>
<div align="center"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/038.jpg" alt="" width="500" height="800" /></div>
<p>Il primo secondo era il mio <a href="http://www.erbaviola.com/category/ricette-9-formaggi-vegetali" target="_blank">formaggio di soia ai semi di lino</a>. Lo hanno accompagnato le polpettine di okara con alga dulse e wakamé e un&#8217;insalata pan di zucchero appena colta dall&#8217;orto.</p>
<div align="center"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/048.jpg" alt="" width="500" height="800" /></div>
<p>Per finire, un <strong>crumble di cioccolato e mele caramellate alla cannella</strong>. La foto non rende giustizia, il classico dolce brutto ma buono <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   Ci ha deliziato anche un ottimo <strong>cioccolato fondente alle nocciole e ai canditi di <a href="http://www.robertocatinari.it/" target="_blank">Roberto Catinari</a></strong>, una squisitezza portata dai nostri ospiti.</p>
<div align="center"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/056.jpg" alt="" width="500" height="400" /></div>
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		<title>CAPITA DI SBAGLIARSI</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 18:03:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A tre anni ho mangiato sabbia, convinta che fosse commestibile. Capita di sbagliarsi. Se nelle formine ci metti sabbia, non diventano dolci. 15 anni fa mangiavo carne ed ero convinta di amare gli animali. Capita di sbagliarsi. O ami gli animali o li mangi. 12 anni fa ero convinta che far parte di una grande [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/017.jpg"><img class="size-full wp-image-1253 aligncenter" title="oggi si mangia sabbia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/017.jpg" alt="" width="507" height="338" /></a></p>
<p>A tre anni ho mangiato sabbia, convinta che fosse commestibile. Capita di sbagliarsi. Se nelle formine ci metti sabbia, non diventano dolci.</p>
<p>15 anni fa mangiavo carne ed ero convinta di amare gli animali. Capita di sbagliarsi. O ami gli animali o li mangi.</p>
<p>12 anni fa ero convinta che far parte di una grande azienda mi valorizzasse come persona. Capita di sbagliarsi. Mi sono valorizzata solo uscendone.</p>
<p>10 anni fa ero convinta che gli amici andassero ricevuti tutti con bicchieri di cristallo soffiati a bocca e tour de force di due giorni in cucina. Capita di sbagliarsi. Gli amici sono amici anche con tovagliette di bamboo e bicchieri di vetro.</p>
<p>5 anni fa ero convinta che andare all&#8217;estero fosse l&#8217;unica soluzione. Capita di sbagliarsi. Per ora, almeno.</p>
<p>Fino a 1 giorno fa ero convinta che promuovere <a href="http://www.peta.org/" target="_blank">PeTA</a> in Italia fosse una scelta giusta, che fosse l&#8217;associazione con il tipo di comunicazione che mancava, in Italia. Poi oggi ho letto della <a href="http://tg24.sky.it/tg24/spettacolo/2011/05/05/elisabetta_canalis_nuda_video_peta_animalisti.html" target="_blank">Canalis nuova testimonial di PeTA</a>. Capita di sbagliarsi.</p>
<p>Ovviamente è solo una mia opinione. Non rinnego PeTA, come non ho rinnegato altre associazioni che hanno commesso errori, almeno dal mio punto di vista. Ma visto che l&#8217;ho sostenuta pubblicamente, ora me ne dissocio pubblicamente.</p>
<p>Non ho nulla di personale contro l&#8217;artista Canalis, non è mai comparsa nei film che ho visto. Ho qualcosa di personale, però, contro chiunque reciti in film  <a href="http://cinema.it.msn.com/a-natale-mi-sposo" target="_blank">sponsorizzati da marche di pelletteria</a>, ne faccia uso,  e poi posi nuda per una campagna di PeTA contro le pellicce. Il cincillà no ma la renna, il vitello e il serpente sì, in pratica. Ma anche come scelta personale, tanto che &#8220;<em>lei sceglie semplice pelle di vitello nera</em>.&#8221;(<a href="http://bags.stylosophy.it/articolo/elisabetta-canalis-con-hobo-salvatore-ferragamo/16895/" target="_blank">qui</a>) Viva la semplicità.<br />
Soprattutto se poi recita anche in una <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fratelli_Benvenuti" target="_blank">serie tv sui salumieri</a> e in f<a href="http://www.ilcinemaniaco.com/a-natale-mi-sposo-recensione/" target="_self">ilm in cui vengono utilizzati animali addestrati</a> (consiglio comunque la lettura della recensione, sembra il menu di un macello).  Uno dei punti cardine di PeTA è infatti la lotta all&#8217;uso di animali nell&#8217;industria dell&#8217;intrattenimento. Infine, ho anche un filo di qualcosa contro il promuovere il consumo di carne ed essere un testimonial di PeTA. Opinione personale. Ma leggere &#8220;<a href="http://www.sanremonews.it/2011/02/09/leggi-notizia/argomenti/sanremo-arma-taggia-ospedaletti/articolo/elisabetta-canalis-lunedi-sera-al-big-ben-e-ieri-al-ristorante-buena-vista.html" target="_blank">Per lei una fumante bistecca di Angus Argentino, una delle specialità del locale</a>&#8221; oppure &#8220;<a href="http://www.mainfatti.it/George-Clooney/Clooney-Canalis-pranzo-Natale-in-famiglia-con-maialino_033479033.htm" target="_blank">Pranzo di natale con maialino</a>&#8221; non è esattamente piacevole. Mettiamola così.</p>
<p>Testimonial di cosa quindi? Pelletteria a go-go, gran mangiate di carni e salumi&#8230; sono basita.</p>
<p>Oh, capita di sbagliarsi. Però. Se nelle formine ci metti sabbia, non diventano dolci. Oggi mi sembra proprio di aver mangiato una cucchiaiata di sabbia.</p>
<p>.</p>
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		<title>VeganFest, VeganCamp, PeTA &amp; veg-felicità</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Apr 2011 14:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[VeganFest 2011. Quattro giorni intensi, densi di emozioni, persone bellissime, tante soddisfazioni!  Ora posso davvero dirlo: erano anni che attendevamo un evento così grande e ben coordinato!  Il mio unico rammarico è che non sono riuscita a godermelo da visitatrice. Purtroppo tra interventi miei, presentazione di interventi altrui, mostra/stand di PeTA, ho avuto zero tempo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>VeganFest 2011. Quattro giorni intensi, densi di emozioni, persone bellissime, tante soddisfazioni!  Ora posso davvero dirlo: erano anni che attendevamo un evento così grande e ben coordinato!  Il mio unico rammarico è che non sono riuscita a godermelo da visitatrice. Purtroppo tra interventi miei, presentazione di interventi altrui, mostra/stand di <a href="http://www.peta.org" target="_blank"><strong>PeTA</strong></a>, ho avuto zero tempo, giusto quello per mangiare ogni tanto con qualche amico. Ma va bene anche così! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   La mia &#8216;visione&#8217; del VeganFest è quindi, purtroppo, un po&#8217; ristretta alle cose che ho fatto e agli amici che ho incrociato <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Arrivati venerdì, dopo un ingorgo pazzesco in autostrada e un contrattempo con gli altri ospiti del b&amp;b che doveva ospitarci, siamo volati a montare la mostra di PeTA. La mostra e lo stand sono stati montati di corsa ma benissimo, grazie allo spirito pratico di <a href="http://www.cinico.net" target="_blank">Matteo</a> e a un suggerimento/prestito di tavolo dai nostri simpatici vicini, <a href="http://www.viverevegan.org/" target="_blank">Progetto VivereVegan</a>. Allo stand si sono poi alternati la sottoscritta, il già citato Matteo (più a lungo di tutti, cosa avremmo fatto senza di lui?!), la fighissima <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">MissVanilla</a> e l&#8217;impareggiabile tornado <a href="http://correndomiincontro.blogspot.com/" target="_blank">Bibi</a>. Quest&#8217;ultima penso che ormai ripeta &#8220;<em>Ciao, conosci PeTA?</em>&#8221; anche nel sonno <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Ovviamente prima di imballarvi i maroni con le foto, come solo i migliori parenti e amici post-viaggio di nozze sanno fare, vorrei appuntarmi qui alcune perle del VeganFest:</p>
<p>1) <strong>Vegani per tesseramento</strong><br />
Una signora a Matteo, allo stand PeTA &#8220;Guardi, io sono iscritta alla Lipu, al WWF, alla LAV e all&#8217;Oipa, quindi sono vegana, però ogni tanto mangio il tonno&#8221;.<br />
&#8220;Eh no signora, allora non è vegana&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Come no? Io sono iscritta alla Lipu, al WWF, alla LAV, all&#8217;Oipa!&#8221;   (<em>ah beh, allora..</em>.)</p>
<p>2) <strong>Siamo una setta con un capo</strong><br />
Una domanda rivolta a Red Canzian: &#8220;L&#8217;altro giorno ho visto in televisione il Presidente dei Vegani&#8230;. voi avete un presidente, no? Un capo, dico&#8230;&#8221;<br />
<em>Ah sì? Non è che anche questo si chiama Silvio&#8230; </em></p>
<p>3) <strong>Scoperte incredibili</strong><br />
Un visitatore guardando la mostra di Sea Shepherd: &#8220;Oh, ma mò non se pò manco più pescà!&#8221;  (<em>ma dai, ma pensa!</em>)</p>
<p>4) <strong>Chi prima arriva</strong><br />
&#8220;Però non è giusto che fate i cartelloni con Paul McCartney. Lui fino a 30 anni fa mangiava la carne!&#8221;<br />
&#8220;Sì ma ora non più, testimonia proprio che si può cambiare!&#8221;<br />
&#8220;Ma non è giusto! Io non mangio carne da 40 anni!&#8221;  (<em>signora, se suonava anche nei Beatles, mettevamo lei sui manifesti&#8230;</em>)</p>
<p>5) <strong>Misteriosa attività di PeTA</strong><br />
&#8220;Ma voi cosa fate, alla fine? Vendete i poster?&#8221;<br />
<em>Chiaro signora, che cosa se no?</em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">6) <strong>Erbaviola è disinformata</strong><br />
&#8220;Senta io le volevo dire che approvo tutto quello che ha detto ma non quello sugli allevamenti. Esistono allevamenti etici dove gli animali non vengono maltrattati, fanno la loro vita pascolando per i campi, felici&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sì, sicuramente. In questi allevamenti le mucche sono viola e fanno cioccolato, vero?&#8221;<br />
(</span>non sa, non risponde<span style="font-style: normal;">)</span></em></p>
<p>Ecco qui <strong>le foto della mostra di PeTA 5 minuti prima dell&#8217;apertura</strong> (dopo non l&#8217;abbiamo mai più vista vuota!!!) e <strong>l&#8217;ultimo giorno, ultima ora, con l&#8217;iscrizione del mitico Red Canzian</strong>, bassista dei Pooh, scrittore e compositore.</p>

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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/expo1.jpg" title="Mostra delle campagne PeTA" class="thickbox" rel="set_17" >
								<img title="Mostra delle campagne PeTA" alt="Mostra delle campagne PeTA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_expo1.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Mostra delle campagne PeTA" alt="Mostra delle campagne PeTA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_expo5.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/expo_3.jpg" title="Banco iscrizioni e materiali informativi PeTA" class="thickbox" rel="set_17" >
								<img title="Banco iscrizioni e materiali informativi PeTA" alt="Banco iscrizioni e materiali informativi PeTA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_expo_3.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/expo_table.jpg" title="Banco iscrizioni e materiali informativi PeTA" class="thickbox" rel="set_17" >
								<img title="Banco iscrizioni e materiali informativi PeTA" alt="Banco iscrizioni e materiali informativi PeTA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_expo_table.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/people1.jpg" title="prime visite alla mostra di PeTA" class="thickbox" rel="set_17" >
								<img title="prime visite alla mostra di PeTA" alt="prime visite alla mostra di PeTA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_people1.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="prime visite alla mostra di PeTA" alt="prime visite alla mostra di PeTA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_people2.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/ev100_1571.jpg" title="la mostra vista dallo spazio di Sea Shepherd" class="thickbox" rel="set_17" >
								<img title="la mostra vista dallo spazio di Sea Shepherd" alt="la mostra vista dallo spazio di Sea Shepherd" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_ev100_1571.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/ev100_1582.jpg" title="Strategicamente, il poster di Eva Mendez era il primo a carpire l'attenzione dei maschietti..." class="thickbox" rel="set_17" >
								<img title="Strategicamente, il poster di Eva Mendez era il primo a carpire l'attenzione dei maschietti..." alt="Strategicamente, il poster di Eva Mendez era il primo a carpire l'attenzione dei maschietti..." src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_ev100_1582.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/ev100_1591.jpg" title="Red Canzian dei Pooh si iscrive per ricevere la rivista di PeTA Vegetarian Starter Kit" class="thickbox" rel="set_17" >
								<img title="Red Canzian dei Pooh si iscrive per ricevere la rivista di PeTA Vegetarian Starter Kit" alt="Red Canzian dei Pooh si iscrive per ricevere la rivista di PeTA Vegetarian Starter Kit" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_ev100_1591.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/sofia1.jpg" title="Stupenda Sofia con l'adesivo PeTA  &quot;I'm not a nugget!&quot;" class="thickbox" rel="set_17" >
								<img title="Stupenda Sofia con l'adesivo PeTA &quot;I'm not a nugget!&quot;" alt="Stupenda Sofia con l'adesivo PeTA &quot;I'm not a nugget!&quot;" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_peta/thumbs/thumbs_sofia1.jpg" width="100" height="75" />
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<p>Delle mie conferenze sopravvive solo qualche foto fatta dalla mitica e impareggiabile Bibi alla prima presentazione e alla firma libri;  non ho foto dei miei corsi ma forse compaio per sbaglio quando presento il libro di Igor Bragato, il libro della Biocontessa, il VeganCamp e l&#8217;incontro con Red Canzian&#8230; qualcuno le ha? Grazie! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>

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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/101.jpg" title="Conferenza del 24/04 &quot;Scappo dalla città. Manuale pratico di downshifting, decrescita e autoproduzione&quot;, FAG, 2010" class="thickbox" rel="set_18" >
								<img title="Conferenza del 24/04 " alt="Conferenza del 24/04 " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/thumbs/thumbs_101.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/103.jpg" title="Guest star Sauro Martella, organizzatore del VeganFest e intervistato nel libro" class="thickbox" rel="set_18" >
								<img title="Guest star Sauro Martella, organizzatore del VeganFest e intervistato nel libro " alt="Guest star Sauro Martella, organizzatore del VeganFest e intervistato nel libro " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/thumbs/thumbs_103.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Conferenza del 24/04 " alt="Conferenza del 24/04 " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/thumbs/thumbs_104.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/105.jpg" title="Pubblico informato e consapevole, il top!" class="thickbox" rel="set_18" >
								<img title="Pubblico informato e consapevole, il top!" alt="Pubblico informato e consapevole, il top!" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/thumbs/thumbs_105.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/107.jpg" title="Guest star Sara Cargnello alias Missvanilla (prima fila, prima da destra)" class="thickbox" rel="set_18" >
								<img title="Guest star Sara Cargnello alias Missvanilla (prima fila, prima da destra)" alt="Guest star Sara Cargnello alias Missvanilla (prima fila, prima da destra)" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/thumbs/thumbs_107.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/108.jpg" title="Sfatta, con tanto di occhiaie, al terzo giorno di fiera!" class="thickbox" rel="set_18" >
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								<img title="Angela Merkel ha Berlusconi che fa le corna, io ho Matteo S. che fa le facce... " alt="Angela Merkel ha Berlusconi che fa le corna, io ho Matteo S. che fa le facce... " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/thumbs/thumbs_ev219446_1851856210340_1058816465_32136511_6241122_o-1.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Firma dei libri e chiacchiere allo stand di Macrolibrarsi" alt="Firma dei libri e chiacchiere allo stand di Macrolibrarsi" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_corsi/thumbs/thumbs_ev220296_180608268657274_100001243057456_454497_7047364_o.jpg" width="100" height="75" />
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<p>Infine un po&#8217; di foto al volo mentre andavo e tornavo dai vari impegni, anche se non rendono bene quanto grande era l&#8217;esposizione e quanta gente c&#8217;era, davvero una folla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>

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								<img title="Matteo S. orgoglioso dell'acquisto, perché non sa cosa lo aspetta!" alt="Matteo S. orgoglioso dell'acquisto, perché non sa cosa lo aspetta!" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_varie/thumbs/thumbs_ev210615_1851849690177_1058816465_32136499_1112767_o.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="Due chiacchiere con Alessandro Tulli " alt="Due chiacchiere con Alessandro Tulli " src="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_varie/thumbs/thumbs_ev218991_1851850210190_1058816465_32136500_8123480_o-1.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/gallery/veganfest2011_varie/bigari.jpg" title="Il Bigari, l'altra tenerissima mascotte del VeganCamp!" class="thickbox" rel="set_19" >
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<p>Ho incontrato, con immenso piacere, un sacco di persone, tra cui in rigoroso ordine sparso (me ne dimenticherò di sicuro qualcuna quindi mi offro subito per la fustigazione!): le mitiche <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">Missvanilla</a> e <a href="http://correndomiincontro.blogspot.com/" target="_blank">Bibi</a> che non vedevo l&#8217;ora di riabbracciare, la mia streghetta <a href="http://www.altremagie.blogspot.com" target="_blank">Cecilia</a> e Andreas con cui ci siamo sbellicati dal ridere, la stupenda <a href="http://www.kitchenbloodykitchen.com/" target="_blank">Alice</a> e Alessandro con cui non si finiva più di chiacchierare, la dolcissima <a href="http://equoecoevegan.blogspot.com" target="_blank">Kia</a> e Sergio che è sempre un piacere ritrovare (e ve ne faremo vedere delle belle con Kia, a breve!), la super-energetica<a href="http://magiedichicca66.wordpress.com/" target="_blank"> Chicca</a> (purtroppo ci siamo solo incrociate, ma ci rifaremo!), <a href="http://nadirblog.blogspot.com/" target="_blank">Nadir</a> che finalmente ho abbracciato dal vivo, la bellissima <a href="http://nutrimenteveg.blogspot.com" target="_blank">Keroppola</a> che è stata reclutata per PeTA seduta stante (anzi, in piedi! non offriamo nemmeno comodità!), <a href="http://isognidiharlock.blogspot.com/" target="_blank">Harlock</a> e Tiziana che per un giorno hanno lasciato i salvataggi di papere e api, giusto per farsi fare due maròni così di lifestyle vegan (e nonostante tutto restarmi ancora amici!)&#8230; e tutti gli amici blogger intervenuti al <a href="http://www.vegancamp.it" target="_blank">VeganCamp</a>: Irene, la dolcissima Irene di <a href="http://www.cucinasenzasenza.com/" target="_blank">Cucinasenzasenza</a>, Nicole dai grandi occhioni di <a href="http://www.ricetteveg.com/">ricetteveg.com</a>; ElenaSole &#8211; che è proprio un sole luminoso &#8211; di <a href="http://www.elenasole.blogspot.com/">il mondo di elenasole</a>, la bella Silvia di <a href="http://www.cristallidipane.blogspot.com/">cristallo di pane</a>, la s-t-r-e-p-i-t-o-s-a Pippi di <a href="http://www.veganblog.it/">veganblog</a> che si è autoinvitata al VeganCamp, grande Pippi! ; Samantha di <a href="http://laboratorioveg.altervista.org/blog/">laboratorio veg</a> che già conoscevo e si conferma una vera forza della natura e polemica quanto me; Andrea di <a href="http://www.ilsentiero.net/">sentiero della natura</a>, una voce colta e pacata in mezzo ai nostri starnazzi;  Paperina sfrattata con il suo blog dalla Prova del Cuoco ma inarrestabile e Furio di <a href="http://www.faustpatrone.blogspot.com/">faust patrone</a>, che scusate, ma è come avere un mix di Luttazzi e Bukowsky vegan, un grande! Ma ci vogliamo dimenticare di Simona e Katia di <a href="http://www.venusinfur.wordpress.com/" target="_blank">Venusinfur</a>? Le ho lasciate apposta per ultime, perché ci hanno portato le bellissime mascotte Bimba e Bigari, nelle foto sopra!</p>
<p>E per concludere, una OLA per Miriam, che si è imbucata al VeganCamp per conoscere i blogger che legge da tempo: esattamente lo spirito anarchico e impavido che adoro!! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Mitica! Mai farsi fermare dalle porte chiuse!</p>
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		<title>CI VEDIAMO SABATO SULL&#8217;APPENNINO MARCHIGIANO</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Feb 2011 07:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nonostante il perdurare della neve e un annuncio di ulteriore nevicata per settimana prossima, ricomincia il mio girovagare tra chiacchiere e dibattiti e bella gente. Soprattutto tra bella gente. Sabato, per chi vuole, per chi ha tempo e voglia di condividere, ci troviamo a Castelplanio, dalle parti di Jesi, appennino marchigiano. Se ne vedranno delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante il perdurare della neve e un annuncio di ulteriore nevicata per settimana prossima, ricomincia il mio girovagare tra chiacchiere e dibattiti e bella gente. Soprattutto tra bella gente.</p>
<p>Sabato, per chi vuole, per chi ha tempo e voglia di condividere, ci troviamo a Castelplanio, dalle parti di Jesi, appennino marchigiano. Se ne vedranno delle belle <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Sotto, una delle locandine autoprodotte, con cui i prodi organizzatori hanno tappezzato i dintorni.</p>
<p>L&#8217;erbaviola arriverà in corriera+treno+piedi, avendo abbandonato l&#8217;auto negli ultimi mesi. (oddioooo come fai a fare la spesa? e le commissioni? e questo e quello? Con un capiente zainetto e i mezzi. Non che mi sia disfatta dell&#8217;auto, ma sta in garage da un paio di mesi&#8230; giusto per vedere quanto la si può eliminare. Tanto per dire che ci sono sempre margini di miglioramento <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_JESI.jpg"><img class="size-full wp-image-1089 aligncenter" title="LOCANDINA_JESI" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/LOCANDINA_JESI.jpg" alt="" width="650" height="919" /></a></p>
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		<title>COME FARE IL LATTE DI SOIA CON LA CENTRIFUGA</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jan 2011 18:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non avete la Soya-joy, la VeganStar, la VegMilkyPlus? Troppo tempo per farlo a mano? Una centrifuga ce l&#8217;avete?  Ecco qui più di un litro di latte di soia e 30 minuti in tutto tra cottura e centrifuga! Chiaramente, trattandosi di una centrifuga, se ne possono fare anche 10 litri insieme, basta aumentare le dosi, niente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-1058 aligncenter" title="fare il latte di soia con la centrifuga" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/016.jpg" alt="fare il latte di soia con la centrifuga" width="500" height="400" /></p>
<p><strong>Non avete la <a href="http://www.erbaviola.com/2008/02/05/fare-il-latte-di-soia-in-casa.htm" target="_blank">Soya-joy</a>, la VeganStar, la VegMilkyPlus</strong>? Troppo tempo per farlo a mano? Una centrifuga ce l&#8217;avete? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Ecco qui più di un litro di latte di soia e 30 minuti in tutto tra cottura e centrifuga!</p>
<p>Chiaramente, trattandosi di una centrifuga, se ne possono fare anche 10 litri insieme, basta aumentare le dosi, niente di più semplice e veloce. A seconda della quantità di acqua che si mette, il latte di soia viene più o meno denso. La scoperta l&#8217;ho fatta casualmente, grazie alla nuova centrifuga che ha un attrezzo apposito per infilare i fagioli e i cereali. Ma si può fare benissimo anche senza questo pezzo, vedi di seguito. Passiamo subito alla pratica che per oggi ho già scritto abbastanza.</p>
<p><strong>Ingredienti per 1 lt abbondante di latte di soia:</strong></p>
<p>100 gr di fagioli di soia reidratati 24 ore in acqua (il peso è quello dei fagioli secchi)<br />
1 lt di acqua<br />
1 pizzico di sale integrale<br />
5 cm di alga kombu (facoltativo)<br />
2-3 cucchiai di sciroppo d&#8217;agave  (facoltativo)</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1059" title="centrifuga e fagioli di soia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/025.jpg" alt="centrifuga e fagioli di soia" width="500" height="667" /></p>
<p>Cuocere i fagioli di soia in acqua (due volte il loro volume) per 25 minuti, con un pizzico di sale e l&#8217;alga kombu. L&#8217;alga facilita la cottura, è ricca di calcio, ferro, magnesio e rilascia una mucillagine che rende il latte più cremoso, senza aggiungere alcun sapore particolare. Io uso la varietà <em>Saccharina japonica </em>che è più dolce. L&#8217;altra varietà di alga kombu che si trova in Italia, la <em>Laminaria digitata</em>, mi sembra più aspra e meno adatta al latte di soia. Però, anche qui, va a gusti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Non è necessario togliere la schiuma che si forma man mano durante la cottura.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1063" title="cottura fagioli di soia con alga kombu" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/063.jpg" alt="cottura fagioli di soia con alga kombu" width="500" height="375" /></p>
<p>Dopo una decina di minuti dall&#8217;inizio dell&#8217;ebollizione, vengono a galla le pellicine dei fagioli di soia. Io consiglio di toglierle, è un&#8217;operazione facilissima da fare con una schiumarola passandola a filo d&#8217;acqua. Il motivo è che danno al latte di soia un <strong>gusto troppo &#8216;fagioloso&#8217;</strong>, ma è appunto una questione di gusto. Se le lasciate, non c&#8217;è problema, verranno sminuzzate dalla centrifuga.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1064" title="raccolta pellicine fagioli di soia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/073.jpg" alt="raccolta pellicine fagioli di soia" width="500" height="375" /></p>
<p>Dopo 25 minuti di cottura, scolare i fagioli di soia. E&#8217; <strong>meglio non farla raffreddare troppo</strong> tra questa fase e la centrifugazione perché più si raffredda e più indurisce, con conseguente difficoltà di triturazione per le centrifughe più datate.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1065" title="fagioli di soia scolati" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/082.jpg" alt="fagioli di soia scolati" width="500" height="375" /></p>
<p>Nel frattempo che i fagioli di soia cuociono, si prepara la centrifuga. Nel mio caso è già dotata di un suo imbuto a coppa per i fagioli, perché questo tipo particolare di centrifuga va messa in moto venti secondi prima di cominciare a centrifugare. Per questo ha un tappo che permette di avviare la centrifuga e poi stappare al momento di far scendere i fagioli.</p>
<p><strong>Un imbuto del genere è facilmente sostituibile con un imbuto per marmellate</strong>, quelli che servono per versare la marmellata nei vasetti e hanno l&#8217;imboccatura grande. Siccome <strong>non esiste uno standard nell&#8217;imboccatura delle centrifughe</strong>, bisogna che guardiate che diametro ha l&#8217;apertura della vostra. In ogni caso, non è difficilissimo infilare i fagioli servendosi di un cucchiaio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1061" title="1 lt di acqua, centrifuga e recipiente per raccolta latte soia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/045.jpg" alt="1 lt di acqua, centrifuga e recipiente per raccolta latte soia" width="500" height="667" /></p>
<p>L&#8217;imbuto con tappo. La cordicella serve per toglierlo dopo aver versato i fagioli.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1062" title="coppa di raccolta per fagioli di soia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/053.jpg" alt="coppa di raccolta per fagioli di soia" width="500" height="375" /></p>
<p>Eccoci pronti per ottenere il latte di soia: fagioli nella coppa sopra, pronti per scendere nella centrifuga. Un litro di acqua a temperatura ambiente. Una bacinella di raccolta in cui ho rimesso l&#8217;alga kombu usata per la cottura. Io lascio sempre l&#8217;alga ancora per almeno una decina di minuti dentro al latte prima di travasarlo, così faccio un latte di soia addizionato di ferro, calcio, iodio e magnesio di cui è ricca (ricordo si usa anche in cottura).</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1066" title="fagioli di soia nella centrifuga" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/092.jpg" alt="fagioli di soia nella centrifuga" width="500" height="667" /></p>
<p>Avviare la centrifuga, inserire i fagioli e versare il litro di acqua. Se non usate l&#8217;imbuto, inserite un po&#8217; di fagioli e un po&#8217; di acqua, un po&#8217; di fagioli e un po&#8217; di acqua &#8230;finché non finiscono <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   <strong>Ed ecco qui il delizioso succo bianco che scorre!</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1067" title="uscita del latte di soia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/101.jpg" alt="uscita del latte di soia" width="500" height="667" /></p>
<p>E dietro, nel cesto di raccolta, cosa rimane? L&#8217;<strong>okara</strong> ovviamente! Se non sapete cosa farvene di questo alimento iperproteico, qui ci sono diverse <a href="http://www.erbaviola.com/ricette" target="_blank">ricette con l&#8217;okara</a> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   (sì lo so, devo mettere ancora la ricetta delle mie polpette di okara, ormai me l&#8217;hanno detto in mille &#8216;assaggiatori&#8217; ma&#8230; mi dimentico sempre <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  Scusate! )</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1068" title="cestello raccolta okara" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/111.jpg" alt="cestello raccolta okara" width="500" height="667" /></p>
<p>Aggiungo poi succo concentrato di agave, ne bastano 3-4 cucchiai. E&#8217; dolce e ha una consistenza cremosa, secondo me è meglio dei malti per dolcificare il latte di soia. Dopo anni di esperimenti, sono arrivata a questa conclusione, ma magari tra qualche tempo troverò altre soluzioni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1069" title="addolcire con sciroppo di agave" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/121.jpg" alt="addolcire con sciroppo di agave" width="500" height="375" /></p>
<p>E infine&#8230; imbottigliare! Una bottiglia di vetro, un semplicissimo imbuto, et voilà! Più di un litro di latte di soia. Ovviamente se si usano per esempio 4 litri di latte di soia a settimana si può fare lo stesso procedimento quadruplicando le dosi sopra e si ottiene la scorta per tutta la settimana. <strong>Il latte di soia fatto in casa, infatti, può essere conservato fino a 7-8 giorni in frigo.</strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1070" title="bottiglia di vetro e imbuto per travasare" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/13.jpg" alt="bottiglia di vetro e imbuto per travasare" width="500" height="667" /></p>
<p>Ecco qui la mia dose settimanale (ok lo ammetto&#8230; ne ho bevuto un po&#8217; prima di fare la foto <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ). Eh sì, perché ultimamente in questa casa si sta seguendo una dieta 80% crudista e il latte di soia è una delle pochissime concessioni, quel 20% che la mia <em><a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">magister crudista</a></em> dice che ci può stare, per non traumatizzarmi troppo, contando che siamo in inverno e ying e yang vanno riequilibrati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1071" title="1 lt abbondante di latte di soia" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/14.jpg" alt="1 lt abbondante di latte di soia" width="500" height="667" /></p>
<p>Vi abbraccio tutti e vado ad autoprodurre un po&#8217; di serenità per la domenica!</p>
<p>smack</p>
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		<title>BUON 1 a.A. !</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2010/12/31/buon-1-a-a.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 15:48:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi giorni mi torna spesso in mente una poesia di Giuseppe Ungaretti scritta a Napoli 94 anni fa, in questo periodo di feste. Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade. Ho tanta stanchezza sulle spalle. Lasciatemi così come una cosa posata in un angolo e dimenticata. Qui non si sente altro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni mi torna spesso in mente una poesia di Giuseppe Ungaretti scritta a Napoli 94 anni fa, in questo periodo di feste.</p>
<p><em>Non ho voglia<br />
di tuffarmi<br />
in un gomitolo<br />
di strade.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Ho tanta<br />
stanchezza<br />
sulle spalle.</em></p>
<p><em>Lasciatemi così<br />
come una<br />
cosa<br />
posata<br />
in un<br />
angolo<br />
e dimenticata.</em></p>
<p><em>Qui<br />
non si sente<br />
altro<br />
che il caldo buono.</em></p>
<p><em>Sto<br />
con le quattro<br />
capriole<br />
di fumo<br />
del focolare.</em></p>
<p>E&#8217; così, nel caldo buono e fuori dal gomitolo di strade, che passerò questa serata, per me priva di significati. Non che disdegni la compagnia degli amici, ma a volte si ha bisogno un po&#8217; di pace dopo tanto girare e correre. I percorsi portano a vedere paesaggi diversi e da qualche anno nel panorama c&#8217;è la perplessità verso l&#8217;obbligo del festeggiamento di massa. <strong>Se c&#8217;è, a livello ideologico, un progetto consolatorio nel fare tutti la stessa cosa alla stessa ora dello stesso giorno, è anche vero che per farlo si è imposta come obbligo una struttura narrativa che lo rispecchia e lo promuove, e che presenta anche dei vantaggi per la struttura consumistica imperante. </strong><br />
In parole povere, da un rito pagano in cui si faceva al massimo un falò con le sterpaglie vecchie e si beveva un bicchiere di vino, si è arrivati alla necessità indotta a forza di bere un determinato tipo di vino, acquistare abiti, organizzare feste, spaccare i timpani con polvere da sparo.</p>
<p><strong>Nulla in contrario alla catarsi dell&#8217;urlo liberatorio, ma che liberazione è quando una struttura narrativa che ci impone di farlo il dato giorno alla data ora? </strong>Che liberazione è se viene indotta la necessità di spendere, consumare, apparire? Perché, parliamoci chiaro, se non festeggi capodanno sei uno sfigato. Un alienato. Uno senza i contatti giusti, il vestito giusto, alla festa giusta.</p>
<p>Ho passato anni a feste di amici. Quest&#8217;anno, siccome ho fatto il pieno di giri e amici e viaggi e cose nuove luccicanti (ma non sono paillettes), ho deciso per qualcosa di diverso. Un po&#8217; di decrescita, si potrebbe dire. Secondo me è fare quel che mi pare invece di quello che dicono gli altri.<br />
La mia casa, la neve fuori, il silenzio della montagna, le luci lontane della valle, una cenetta vegan preparata con cura e amore, buone cose da bere, forse il rito pagano della vecchia bruciata nella piazza del paesino (ma anche no).</p>
<p>E poi, per somma volontà di spirito contraddittorio, ho deciso di fare <strong>solo un proposito per l&#8217;anno nuovo e di non avere bisogni indotti di compilare liste di buoni propositi</strong>.<br />
Ho deciso che entrerò non nel 2011 ma nel 1 a.A. L&#8217;idea è venuta chiacchierando con qualche amico su quella maledizione di social network che dev&#8217;essere diventato obbligatorio in tutti gli uffici, viste le ore che gli impiegati ci passano a caricare note di cui mi arriveranno i commenti più idioti da qui all&#8217;eternità.<br />
Ma, tornando a noi, <strong>il mio capodanno 1 a.A.</strong>: visto che insistono con sta storia che nel 2012 arrivano gli alieni, da qui al 2012 lo considererò solo 1 a.A. (avanti alieni) e dopo, se sarò ancora viva, farò dei progetti per lo 0 d.A. (dopo alieni).</p>
<p><strong>Questo mi pare adeguatamente surreale e sufficientemente illogico da sembrare un vero proposito per il nuovo anno.</strong></p>
<p>Buona serata a voi! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>BOLOGNA VEGETARIANA &amp; VEGAN</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 10:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Premessa: questa lista non pretende di essere esaustiva. Sono solo i posti in cui vado io, che ho scovato senza difficoltà in un anno e mezzo di vicinanza a questa città. &#8220;Bologna la grassa e l&#8217;umana, già un poco Romagna e in odor di Toscana&#8220;, come canta Guccini. Contate anche che io vado raramente in città, più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Premessa: questa lista non pretende di essere esaustiva. Sono</strong> <strong>solo i post</strong><strong>i in cui vado io</strong>, che ho scovato senza difficoltà in un anno e mezzo di vicinanza a questa città. &#8220;<em>Bologna la gr</em><em>assa e l&#8217;umana, </em><em>già un poco Romagna e in odor di Toscana</em>&#8220;, come canta Guccini. Contate anche che io vado raramente in città, più che altro per prelevare qualche amico alla stazione, andare in banca (purtroppo la nostra ha la sede più vicina lì), prendere un treno per il nord o il sud. Quindi alla fine vedo quasi esclusivamente il centro.</p>
<p><strong>Premessa di mezzo: c&#8217;è da sfatare qualche leggenda metropolitana su Bologna</strong>.</p>
<p><strong>Prima</strong> leggenda da sfatare: non è vero che lo strutto è ovunque. E&#8217; come dire che a Napoli la sugna è ovunque. Sono stata debitamente terrorizzata da amici vegan, non bolognesi, che sostenevano l&#8217;inclusione dello strutto in ogni prodotto da forno. Invece la maggior parte delle piadinerie ha l&#8217;alternativa della piadina con olio, spesso anche l&#8217;alternativa con olio al farro, o integrale. Lo stesso dicasi per le tigelle. L&#8217;importante è non limitarsi mai a leggere i menu ma chiedere, questo vale in tutto il mondo. Io chiedendo ho trovato anche posti sui colli in cui mangiare le crescentine fritte nell&#8217;olio invece che nello strutto. I bolognesi hanno un bellissimo carattere, cosa che riguarda praticamente tutta l&#8217;emilia-romagna: chiedere, chiedere, chiedere e sarete i benvenuti.</p>
<p><strong> Seconda</strong> leggenda metropolitana da sfatare: mangiare vegan o crudista a Bologna è difficile. Balle, quelli sotto sono solo i posti che ho trovato io e non ne avevo trovati così tanti nemmeno a Milano. Certo, se poi uno pretende di vedere il ristorante in centro che pubblicizza l&#8217;hamburger di soia&#8230; succede solo a Los Angeles, rassegnatevi.</p>
<p><strong> Terza</strong> leggenda metropolitana da sfatare, che si ricollega alla prima: nelle pizze a Bologna c&#8217;è lo strutto. E per quale diavolo di motivo i pizzaioli di Bologna, in gran parte del sud, dovrebbero fare una cosa del genere?! Non so da dove si sia originata questa panzana, ma la questione è sempre la stessa: chiedere. Io ritengo che la pizza sia sempre un&#8217;ottima alternativa vegan e chiedo. A Bologna chiedo sempre perché mi era arrivata voce di queste pizze con lo strutto ma non ho ancora trovato nessuno che mi rispondesse che c&#8217;è lo strutto nella sua pizza, ergo&#8230; non ce lo mettono. Ma chiedere è sempre gratis.</p>
<p><strong> Non ho elencato tutte le pizzerie</strong>, altrimenti facciamo un post di tre km. Mi limito a nominare le mie preferite, da cultrice della pizza napoletana: &#8220;<strong>Regina Margherita</strong>&#8221; di Via Santo Stefano, 40, gestione napoletana verace, una decina di pizze a menù senza cadute di stile,  e &#8221;<strong>Un posto al sole</strong>&#8221; a San Lazzaro di Savena: la pizza di Ciro e Alfredo non si può spiegare a parole, è esperienziale. Per i vegan è consigliatissima la &#8220;povera al tagliere&#8221; ma si può scegliere tra almeno tre-quattro e comunque è sempre possibile chiedere varianti.</p>
<p><strong>Premessa quasi-finale: non ho elencato i ristoranti cinesi anche se sono parecchi. Io non ci vado e non solo a Bologna.</strong> Ogm a parte, la loro soia, così come il resto dei prodotti, arriva dalla Cina, dove tutto viene coltivato con pesticidi che da noi non si potevano più usare già negli anni &#8217;50. Inoltre quando scrivevo <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__i-tuoi-germogli-coltivati-in-casa.php?pn=1116" target="_blank">questo libro qui sui germogli</a>, mi sono fatta una cultura sulla produzione italiana di fresco per i ristoranti cinesi e sui sequestri dei NAS. Sapete che in tutti i laboratori in cui vengono coltivati germogli per i ristoranti cinesi in Italia, laboratori gestiti da cinesi, i germogli vengono coltivati negli stracci dei pavimenti? Sì, esatto, negli stracci che noi usiamo per i pavimenti, quelli grigi a nido d&#8217;ape. Ammonticchiati sono ottimi per tenere umidi i germogli. Non vengono sterilizzati a ogni utilizzo e spesso sono ammucchiati per terra. I rischi? <em>escherichia coli</em> e altre simpatiche eventualità. Se poi volete farvi una cultura su quello che vi servono nei ristoranti cinesi italiani suggerisco questo articolo, <a href="http://www.corriere.it/salute/nutrizione/08_luglio_14/cina_cibi_adulterati_3dfd6a04-5176-11dd-a6b4-00144f02aabc.shtml" target="_blank">uno su tutti</a> ma ce ne sarebbero moltissimi. Quindi da me zero indirizzi di ristoranti cinesi, ci tengo alla vostra salute <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Premessa finale: vengo da Milano, in cui molto di quello che è veg è anche caro.</strong> Ma proprio caro da far partire un embolo quando vedi il conto e delle volte già quando vedi il menu. E sono stata anni in Lomellina, zona pavese, dove di &#8216;veg&#8217; c&#8217;è ben poco, praticamente vicino allo zero e quando esci con gli amici è tanto se riesci ad avere un riso in bianco (nel risotto ci mettono brodo di carne) e verdure alla griglia. Le verdure alla griglia e la pizza rossa mi sono uscite dagli occhi.</p>
<p>Quindi, <strong>se passate da Bologna e dintorni, questa è la mia listarella</strong> di indirizzi provati e testati. Se volete segnalarmene altri, siete i benvenuti! (e aspetto sempre gli indirizzi veg per Firenze, visto che sto a metà strada tra le due! fatevi avanti!). Se poi passate da Bologna e volete farmi un fischio, magari è un giorno che passo di lì.</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800080;"><strong>* * *</strong></span></p>
<p><strong><span style="color: #800080;">CENTRO NATURA &#8211; Vegetariano, vegano, macrobiotico senza pesce, qualcosa per crudisti e fruttariani.</span></strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-918" title="centronatura" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/centronatura.jpg" alt="" width="600" height="300" /><br />
<strong><span style="color: #740bc0;"> <span style="color: #000000; font-weight: normal;"><br />
Via degli Albari, 6, nell&#8217;ex ghetto ebraico che tra l&#8217;altro è pieno di negozietti deliziosi. Da Piazza Maggiore son proprio due passi.</span></span></strong><br />
La prima volta che ci sono andata, sono uscita senza prendere nulla. Mi avevano detto che era un ristorante biologico-vegan-vegetariano e ho trovato invece un self service. Siccome eravamo in compagnia e la serata al self service non mi pareva il caso, abbiamo ripiegato sulla sicurezza totale, il Clorofilla poco distante (vedi sotto). Poi ci sono tornata di giorno, per una pausa pranzo, ed è stato Amore. Adesso è uno dei miei posti preferiti. Il locale è molto carino, con tre sale con tavoli in legno, soffitti a travi, <strong>obbligo di spegnere i cellulari</strong> (urrà, li adoro!). Io preferisco le due salette interne, più intime e silenziose, con la luce calda delle lampade al sale.<br />
<strong> La cucina è ottima, tutto è da agricoltura biologica, viene preparato fresco di giornata</strong> e c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta. Facilissimo mangiare vegan, i piatti vegetariani con latticini sono pochissimi e ben segnalati. Qualche scelta cruda ma di solito limitata a frutta fresca e insalata. Strepitoso lo spezzatino di seitan con patate, morbidissimo, infatti spero sempre di capitare in un giorno da spezzatino <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />   Molto buoni anche il cous cous con verdure e i piatti unici in genere. Ogni giorno c&#8217;è un cereale scondito diverso, da condire se volete al tavolino, fornitissimo: gomasio, alghe, sale integrale, olio extra vergine, shoyu, umeboshi&#8230; quello che volete, c&#8217;è. C&#8217;è sempre anche l&#8217;insalata scondita, la ciotola la compongono al momento, non ci sono quelle stucchevoli insalate incartapecorite dei self service normali. Comunque se andate al Centro Natura con tutto quel meraviglioso menu e prendete solo l&#8217;insalata, siete proprio delle persone tristi!<br />
I prezzi secondo me sono ottimi ma <strong>consiglio di spendere cinque minuti a capire il loro sistema della composizione di piatti e porzioni</strong>, altrimenti rischiate di spendere 20 euro dove potevate spenderne 6-7. Se non c&#8217;è molta gente, comunque, vi aiutano anche sui prezzi&#8230; e sulle composizioni!  Guai a prendere due piatti di carboidrati o di proteine, te lo fanno notare! Fantastici! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <strong>Di solito prendo un piatto unico di quelli ovali, mono-porzione, vi assicuro che è molto abbondante + pane ai cereali integrale + acqua naturale e spendo Euro 6,20</strong>. In un posto che, risottolineo, è veramente carino, pulito, sereno e in centro! Il ristorante è incluso nel Centro Natura, in cui si tengono lezioni di yoga, reiki e tanto altro&#8230; se volete sapere cosa si muove a Bologna sul tema naturale, la loro bachecona all&#8217;ingresso è una tappa fondamentale. <strong>Unico neo: i dolci.</strong> Come dice <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Yari</a>, nella migliore tradizione dei ristoranti veg &#8230;grande profusione di &#8220;creme di vaniglia&#8221; in diretta dai brik Provamel. Gelatine degne del ricovero per anziani. Si potrebbe fare di meglio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Aperto a pranzo dal lunedì alla domenica, a cena dal lunedì al sabato, chiuso la domenica sera. <a href="http://www.centronatura.it/benessere-naturale/?page_id=3" target="_blank">Qui il loro sito</a>.  (Nella foto sopra, il bancone del self-service).</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800080;">* * *</span></strong></p>
<p><span style="color: #800080;"><strong><span style="color: #800080;">CLOROFILLA &#8211; Pesce-vegetariano (!) con molti piatti per vegani e qualcosa per crudisti e fruttariani</span></strong></span></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/clorofilla.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-919" title="clorofilla" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/clorofilla.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></p>
<p>Strada maggiore, 64/c , sotto i portici dalla parte dell&#8217;università, per arrivare in centro.<br />
Il mio preferito per cenette carine e pranzi con ospiti. E&#8217; il locale vegetariano &#8216;storico&#8217; di Bologna. Anche qui, <strong>è il caso di spendere un po&#8217; di tempo a guardare il menu e i piatti del giorno sulla lavagna</strong>. Io vado sempre sui piatti del giorno, di solito c&#8217;è un piatto unico sugli 11 euro che, vi garantisco, sazia a sufficienza. L&#8217;ultimo che ho preso era composto da seitan in bechamel di soia, riso basmati, insalata mista e un&#8217;altra verdura che non ricordo. Come prezzo lo trovo onesto, trattandosi comunque di un ristorante in centro, non di un self service e nemmeno di un posto in periferia. Al Clorofilla, <strong>attenzione agli ingredienti</strong>, anche da parte dei vegetariani: sebbene sia presentato come locale vegetariano, ha dei piatti di pesce vero. Pessima scelta ma a quanto pare c&#8217;è una torma di indecisi che si considera vegetariana mangiando pesce, quindi i ristoratori pur di non chiudere vanno dietro anche a questi. No comment. Anche qui unico neo i dolci e la profusione di &#8220;creme di vaniglia&#8221; direttamente dai brik Provamel. Ma a volte si trovano fette di torta abbordabili anche da vegani&#8230; raramente.<br />
Noticina: tempo fa c&#8217;erano online un sacco di recensioni che dicevano che chi ci lavora si comporta in modo antipatico. Forse le recensioni negative sono servite per aggiustare il tiro, ultimamente sono molto molto gentili e empatici! Non hanno ancora un sito. (Nella foto sopra, un super-abbondante piatto unico).</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #800080;"><strong>* * *</strong></span></p>
<p><span style="color: #800080;"><strong>ZAZIE &#8211; Vegetariano, vegan, crudista &amp; fruttariano </strong></span></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/zazie.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-922" title="zazie" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/zazie.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></span></strong></p>
<p>Via Malcontenti 13/A, parallela di via Indipendenza, nel cuore del centro di Bologna. Per chi è pratico di Bologna, è nella via <strong>dietro Altero</strong> (con quelle pizzacce bisunte e molli&#8230; bleah! Se come me avete il culto sacro della pizza napoletana, non andate da Altero a Bologna, è un po&#8217; meglio lo Spizzico dell&#8217;Autogrill). Ma dicevo&#8230; Zazie!!  E&#8217; stata una scoperta magnifica!<strong> Frullati, centrifugati, milk-shake e macedonie di frutta.</strong> Locale piccolissimo ma di gusto, ideale per una pausa o un veloce pasto crudista. Per frullati e centrifugati basta affidarsi alla fantasia del banconista del giorno: sono tutti simpatici, attenti e creativi!  Si prepara tutto con le cassette di frutta di giornata, che siano fichi d&#8217;india della Sicilia o mele del Trentino. <span style="font-weight: normal;">Io di solito individuo un frutto che mi piace sul bancone, per esempio l&#8217;uva rossa, e chiedo &#8220;Cosa mi fai con l&#8217;uva?&#8221; E via lista di possibilità! Oppure se ho voglia di pranzare o di qualcosa di più corposo, prendo un frullato con latte di soia o di riso. Per i vegetariani, il latte vaccino &#8220;è quello delle mucche di Guglielmo&#8221;. Io però fossi in voi approfitterei per una scelta vegan e per lasciare in pace le mucche di Guglielmo, che il latte in natura lo fanno per i vitelli, non per voi. O, in alternativa, voi andate ad allattare i vitelli e la mucca vi dà il suo latte, cosa ne dite? Più equo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Comunque Zazie è un bellissimo lillipuziano localino, lo adoro! I miei preferiti sono i &#8220;<strong>mix Vitamino</strong>&#8220;: frutta e verdura con zucchero brasiliano prodotto nelle cooperative autonome di produzione e lavoro, zenzero, semi di papavero, guaranà. Una sferzata di energia! I crudisti ci pranzano tranquillamente con 2-6 euro.<br />
Tutti i giorni dalle 09.30 alle 21.00 e la domenica per il brunch dalle 10.30 alle 19. Hanno un <a href="http://lazazie.com/index.php/it/zaziepoint.html" target="_blank">Sito internet</a> (Nella foto sopra, centrifughe e spremiagrumi al lavoro. in primo piano alcuni dei &#8216;condimenti&#8217; di libero uso sul bancone).</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: #800080;">* * *</span></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: #800080;">TAJ-MAHAL &#8211; Vegetariano e vegano, cucina indiana, niente per crudisti e fruttariani</span></strong></span></strong></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/taj-mahal.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-921" title="taj-mahal" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/taj-mahal.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></p>
<p>A un tiro dal centro, si trova in Via San Felice 92/a, sotto i portici. Classico ristorante indiano ma in stile bollywood, secondo me scelta simpatica piuttosto che il finto elegante indiano della maggioranza. So che il giovedì sera con 20 euro si mangia a buffet, ma non ho mai provato. In compenso come <strong>ristorante per cenette tranquille,</strong> mi sembra molto buono il  rapporto qualità-prezzo, c&#8217;è una scelta ampia per vegetariani e discreta per vegan (a patto di conoscere già i piatti della cucina indiana&#8230;). <strong>Hanno davvero il tandoori</strong>.  Non sono rare le serate con danze indiane e per chi abita in città c&#8217;è anche la consegna a domicilio. Costa comunque più di quelli elencati sopra, ma stiamo parlando di un ristorante in centro. Molto indovinata l&#8217;idea di dare un&#8217;atmosfera soft  e tranquilla alla sala con tavoli da 2-3 persone e tenere ben separati in un&#8217;altra sala i tavoli da più persone. Oltre al <a href="http://www.tajmahal.it/bologna/" target="_blank">sito</a> hanno anche <a href="http://www.tajmahal.it/bologna/" target="_blank">un video di presentazione</a>. (Nella foto, pakora di verdure: verdure miste in pastella di ceci)</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: #800080;">* * *</span></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="color: #800080;">DIETASANA &#8211; Grande negozio con prodotti vegetariani, vegan, macrobiotici &amp; erboristeria.</span></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/dietasana.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-930" title="dietasana" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/dietasana.jpg" alt="" width="600" height="300" /></a></span></strong></p>
<p>ERBORISTERIA DIETASANA <em>di Mirella Baldi  - </em>Via Farini, 21/D. <strong>Se siete in centro e non volete fermarvi a mangiare al tavolo ma gradite piuttosto uno snack sano e veloce, questo è il posto</strong>. Ci si trovano tutti i grandi classici degli snack vegan, dai biscotti alle barrette. Potreste magari approfittarne per uno shopping veloce, dal miso alle alghe, ai cosmetici non testati su animali: i prezzi sono concorrenziali e inferiori al NaturaSì, Hanno anche un fornitissimo <a href="http://www.dietasanaonline.it/" target="_blank">sito</a>, dal quale compravo già prima di trasferirmi da queste parti: chi ci lavoro è gentilissimo e competente, il rapporto molto umano e quello che non si trova esposto sul sito si può sempre chiedere via email.</p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #800080;">* * *</span></strong></p>
<p><span style="color: #800080;"><strong>IL RISTORANTE DELL&#8217;IKEA &#8211; Vegetariani, vegan, crudisti &amp; fruttariani</strong></span></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ikea.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-920" title="ikea" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/ikea.jpg" alt="" width="600" height="303" /></a></p>
<p>L&#8217;Ikea a Bologna fa sia il <strong>panino Vegetariano che il panino Vegan</strong>, più delle insalate e macedonie di frutta fresca buonissime. Tempo fa avevo protestato con l&#8217;Ikea dicendo che potevano metterci almeno una salsa, altrimenti è un blob di glutine che si impasta in bocca e tiene compagnia nello stomaco per il resto della giornata. Indovinate? L&#8217;Ikea non solo mi ha risposto, ma ha anche messo la salsa di sesamo nel panino vegan! Vale la pena quindi di segnalarli. E poi io quando sono in zona Casalecchio vado anche solo per mangiare. Sì lo so che è grande distribuzione ma con un&#8217;etica e un occhio all&#8217;ambiente tutto sommato accettabili, anzi. Comunque se siete in zona o dovete andarci per altro, <strong>panino vegano e acqua fanno 4,30 euro, caffé offerto da Ikea. </strong>(Nella foto orrenda causa luci Ikea e mia imperizia, il panino vegan).<br />
P.S. Non menatemela per l&#8217;Ikea. Gli unici che possono muovere commenti a me sulla gdo, al momento, sono gli elfi di gran burrone e la tribù delle noci sonanti. Chi non ha colpa, scagli la prima pietra, insomma. Accanto ai miei mobili vecchi, riciclati e autoprodotti ci sono anche dei mobili nuovi dell&#8217;Ikea. Rabbrividiamo!  Vorrei proprio vedere cos&#8217;hanno in casa quelli che criticano e basta <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Non ho ancora provato: </strong></p>
<ul>
<li><strong>L&#8217;indiano in via dell&#8217;Inferno, il Moghul,</strong> ma ne ho sentito parlare bene.</li>
<li>Il <strong>bio-ristorante pizzeria del NaturaSì</strong>&#8230; mi sono fermata un paio di volte a leggere il menu e abbiamo deciso di rinunciare. Tra l&#8217;altro il posto da fuori non è un granché, per prezzi di quel livello voglio un ristorante vero. Comunque, se volete provare, è di fianco al NaturaSì di via Po.</li>
<li>La maggior parte dei <strong>negozietti e locali etnici</strong>, Bologna ne è piena, soprattutto in centro.</li>
<li>Il ristorante macrobiotico <strong>Un punto macrobiotico</strong>, Via Alessandro Tiarini, 1. Però abbiamo in comune un fornitore di verdure e frutta biologica, quindi posso garantire che in questo ristorante utilizzano davvero frutta e verdura bio, non di serra, a km zero.</li>
<li>Quelli che mi indicherete voi&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </li>
</ul>
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		<title>Treplut Pathé</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 20:45:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; una bellissima locuzione, non trovate? Treplut Pathé! Cosa hai fatto oggi? Un sacco di cose, Treplut Pathé. Cosa vorresti farne dei cacciatori? Un grande Treplut Pathé! Cosa c&#8217;è al MoMA? Un artistico Treplut Pathé! Ci sono dei giorni che proprio ti serve una parola per indicare il tutto e te ne arrivano due. A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-883 aligncenter" title="treplutpathe" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/treplutpathe.jpg" alt="" width="500" height="500" /></p>
<p>E&#8217; una bellissima locuzione, non trovate? Treplut Pathé!</p>
<p>Cosa hai fatto oggi? Un sacco di cose, Treplut Pathé. Cosa vorresti farne dei cacciatori? Un grande Treplut Pathé! Cosa c&#8217;è al MoMA? Un artistico Treplut Pathé!</p>
<p>Ci sono dei giorni che proprio ti serve una parola per indicare il tutto e te ne arrivano due. A me ieri è arrivata in aiuto questa bellissima onomatopea, <em>Treplut Pathé,</em> per l&#8217;appunto.</p>
<p>Non si spaventi nessuno, non ho alcuna intenzione di entrare nei meandri semiologici di segno e significante anche perché di solito mi ci perdo e finisco come quel mio professore che voleva spiegarci il formalismo russo con un esempio su &#8220;i mattoni del duomo&#8221;. Con il risultato che per trattenermi dal dire &#8220;ehi? hallooo? siamo a Milano, il duomo è in marmo!&#8221; persi il filo e dovetti aspettare ancora un po&#8217; di tempo per capire il formalismo russo. Ignoro tuttora cosa avesse da spartire con duomo e mattoni fantasma &#8230; Treplut Pathé! E&#8217; l&#8217;esatto segno per il significante di questo periodo. (Se qui state esclamando <em>Lupus in fabula!</em> sappiate che potreste venir colpiti dall&#8217;eco di ritorno, se invece state esclamando &#8220;<em>Paroemia est accommodatum rebus temporibusque proverbium, ut adversum stimulum calces et lupus in fabula</em>&#8221; farò finta di non sentire, per la vostra e mia sanità mentale. Soprattutto per la vostra, vi voglio bene, smack).</p>
<p>Etimologicamente, <em>Treplut Pathé</em> deriva dalla <strong><a href="http://jacopofo.com/libri-grazia-cacciola-scappo-dalla-citta-manuale-downshifting-autoproduzione-decrescita" target="_blank">recensione di Jacopo Fo</a> al mio ultimo libro</strong> (sì, lo sto dicendo solo per spararmi delle pose). Mentre rispondevo a un commento alla recensione, è comparsa questa meravigliosa locuzione, prontamente raccolta e utilizzata. Proprio mentre sto scrivendo, ho risposto a un messaggio di un&#8217;amica con &#8220;<em>buona passeggiata e Treplut Pathé!</em>&#8221; Ma non bisogna abusarne. A un&#8217;altra amica bloccata in aeroporto ho inviato solo &#8220;<em>Treplut Pathé!</em>&#8221; e l&#8217;ho gettata nel panico.</p>
<p>Treplut Pathé è l&#8217;Espressione. Il Tutto.<br />
(Se a questa affermazione avete esclamato esultanti &#8220;Treplut Pathé!&#8221; siete sulla strada giusta).</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé la ricetta dei falafel che ho sperimentato ieri, ma attenzione, non sono falafel regolari. Sono <strong>Falafel Treplut Pathé</strong>! Si amalgamano 100 gr di ceci cotti e schiacciati con una forchetta, 50 gr di farina di ceci, 50 gr di pangrattato, una cipolla rossa tagliata finissima e sminuzzata, mezzo spicchio di aglio triturato finissimo, 2 cucchiaini da caffé di cumino, un pizzico di coriandolo, un cucchiaino di sale integrale, acqua tiepida quanto basta per formare un impasto. Si lascia riposare una decina di minuti, poi si formano palline che si rotolano nei semi di sesamo. Si friggono in padellino, a immersione, in olio di arachidi (quindi meglio prepararne tanti per sfruttare l&#8217;olio di semi.) Si conservano fino a tre giorni in frigo, sei mesi in congelatore. Ottimi sia caldi come pietanza accompagnati da insalata o come antipasto freddo, finger food o come volete chiamarli. In mezz&#8217;ora, cottura dei ceci a parte, sono pronti. Quelli che avanzano, li tengo in freezer per avere una scorta di finger food per amici di passaggio o per cene improvvisate. L&#8217;olio è da riciclare nell&#8217;apposita raccolta, non c&#8217;è bisogno che lo sottolinei, eh?</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé <strong>il tempo autunnale e anche il terreno argilloso.</strong> Ci lotto dal mio trasferimento qui con il terreno argilloso: soffoca le radici, non fa passare l&#8217;acqua o la fa ristagnare o rimane perennemente bagnato o si spacca a zolle dopo due giorni di sole. Il terreno di questa parte d&#8217;Appennino, come scrive Andrea De Carlo, è una grana notevole. Ma sono una testa dura. Ho piantato anche dei rizomi e dei rosai a radice nuda, ma temo che questo Treplut Pathé di terreno finirà per cementare tutto in un unico blob sul quale sopravvive solo gramigna, muschio, qualche solitaria e ostinata cicerchia. Ma io continuo a provarci, miglioro il terreno con foglie, sfalci, macerato di equiseto&#8230; Se non ce la faccio nemmeno così, mi darò alla modellazione dell&#8217;argilla, perché bisogna accogliere positivamente i segni del destino. Se non posso coltivare verdure, farò terrecotte da barattare con verdure! (e morirò di fame visto che sono ferma al posacenere con il Das delle elementari).<br />
Per ora vivo nella certezza che sbocceranno le rose, treplut pathé! Non consideratele abbellimenti puri, coltivazioni inutili. Primo, sono qualità profumate, quindi attireranno insetti. Secondo, sono diversamente profumate, quindi attireranno diversi insetti. Terzo, le userò per i miei oleoliti autoprodotti, quindi scopi pratici ne hanno. Non bastasse tutto ciò, sono anche belle e io ho bisogno un angolino bello per lavorare d&#8217;estate all&#8217;aperto. Ah, dimenticavo, sono anche a chilometro quasi-zero, le ho prese da un vivaio di Pistoia che ibrida in proprio. Un grande lavoro artigianale di ibridazione, ne vale la pena. Mi commuove sempre un po&#8217; sapere che un grande lavoro di decenni dietro a qualcosa di vivo e organico che puoi portare nel tuo giardino con pochi euro. Temo che quelli del vivaio non sarebbero altrettanto commossi di sapere che queste rose non sono finite in un perfetto giardino all&#8217;inglese ma in un delirio semi-selvatico.</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé <strong>l&#8217;incontro che si terrà <a href="http://www.erbaviola.com/mdfmi-erbaviola.pdf" target="_blank">domenica 28 novembre con il Movimento della Decrescita Felice</a></strong>. Non è una cosa solo mia, ci saranno anche <strong>Giuseppe Leoni</strong>, coordinatore circoli MDF Italia Settentrionale, <strong>Fabio Cremascoli</strong>, Presidente MDF Milano, <strong>Filippo Schillaci</strong>, autore di “<em>Vivere la Decrescita</em>”, Edizioni MDF, <strong>Stefano Piroddi</strong>, autore di “<em>Gli angoli remoti del presente</em>”, Edizioni La Riflessione e <strong>Fiorenza Da Rold</strong>, responsabile Comunicazione MDF Milano.<br />
E&#8217; una presentazione partecipata, un dibattito, un incontro, una merenda e soprattutto un Treplut Pathé di idee, intenti, fini e neuroni allo sbaraglio. Se venite, fatevi riconoscere al grido di Treplut Pathé! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <strong> <a href="http://www.erbaviola.com/mdfmi-erbaviola.pdf" target="_blank">Qui la locandina</a></strong> con tutte le info, l&#8217;ingresso è gratuito e la simpatia doverosa.</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé, ma soprattutto Pathé,<strong> l&#8217;attuale situazione italiana</strong>. Non che in altri momenti fosse idilliaca, ma ora siamo all&#8217;assurdo, da qualunque parte siate schierati. Quello che mi strappa l&#8217;anima e mi arriva come un pugno nello stomaco è che, in mezzo a questo caos, a quanto pare le forze dell&#8217;ordine sono tornate alle cariche del &#8217;77 menando senza ritegno studenti, operai, impiegati, insegnanti, terremotati. Ora che l&#8217;ho scritto mi viene in mente che più che il 1977 dovrei ricordare il 1939. Ma senza andar troppo lontano basterebbe ricordare un G8 di pochi anni fa.<br />
Sull&#8217;argomento &#8220;cittadini manganellati&#8221;, mi ha commossa profondamente, fatta arrabbiare e ancora commossa <a href="http://miskappa.blogspot.com/2010/11/di-botte-e-di-cialtroni-allaquila.html" target="_blank">un post di qualche giorno fa di MissKappa</a> &#8220;<em>Lo so, lo sappiamo, che viviamo in uno stato dove la libertà di espressione viene repressa. Dove la libertà individuale esiste solo se ti uniformi al pensiero unico. Dove la maggior parte delle persone a quel pensiero si uniforma. Ma viverlo, riviverlo, constatarlo ancora una volta, sulla propria pelle, anche se hai sulle spalle tante primavere, è desolante. Eravamo pochi, un centinaio. Sotto la pioggia. Gli striscioni, i cartelli, le carriole con le macerie della nostra città, un orinatoio che evocava Duchamp e facsimili di banconote tagliuzzati, a mo&#8217; di coriandoli: queste le nostre pericolose armi. Aspettavamo l&#8217;imperatore, in seconda passerella del giorno, dopo quella veneta. Ma è vietato dimostrare. E lo abbiamo capito subito. Loro, i celerini, erano più di noi. E determinati. E i poliziotti locali, quelli che , a volte, ci hanno mostrato la faccia buona, erano scuri in volto. <strong>La consegna era quella di picchiare. E lo hanno fatto. </strong>(&#8230;) </em>[Il sindaco dell'Aquila] <em>che consente che i suoi concittadini vengano trattati come delinquenti, dopo aver garantito, non più di quattro mesi fa, in una pubblica assise,che non avrebbe mai più permesso che qualcuno sollevasse le mani sui terremotati</em>.&#8221;.<br />
Picchiare gli studenti lo fanno in tutti i paesi e da ex studentessa, posso anche ammettere che qualche volta, anche se poche, rompevamo veramente il pathé. Ma picchiare i terremotati. Picchiare gli insegnanti. Ma che uomini siete?</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé<strong> una serata al cinema per vedere <a href="http://www.imdb.com/title/tt0446029/" target="_blank"><em>Scott Pilgrim vs the world</em></a></strong>, passato inosservato in Italia, paese di vanziniane boiate. In sala solo sei persone: noi due, una coppia giovane, una coppia di anziani. Ci chiediamo se la coppia di anziani abbia sbagliato sala. Il film è geniale, lo storyboard geniale, fotografia notevole, crossreference da annientare Tarantino,  i personaggi presentati con tag da videogioco, accompagnati da loader del Nintendo DS infrangi-tabù (la Pee Bar mi ha fatta davvero ridere) e vite extra da utilizzare. Gli sconfitti esplodono in punteggi e cascate di monete stile Super Mario, <strong>un supereroe è imbattibile perché vegano</strong>, è anche andato all&#8217;Università Vegana, è più forte di tutti perché &#8220;<em>il 90% del mio corpo non è intasato da tossine della carne e siero di latte</em>&#8221; (riferimento a <em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fable" target="_blank">Fable</a></em>, in cui se sei vegetariano hai più punti, doh!).<br />
E i due anziani? Avranno sbagliato sala allora? No.<br />
Usciamo nella nebbia, loro si avviano piano sorridendo e chiacchierando, ci sono solo le nostre macchine nel parcheggio, casualmente parcheggiate vicine. Ridono e commentano, salgono in macchina salutandoci, come tra compagni che hanno condiviso qualcosa di davvero divertente e un po&#8217; esclusivo. Saliamo anche noi e continuiamo a salutarci a vicenda con la mano, ciao ciao. A Milano avrebbero pensato che eravamo due drogati che volevano rapinarli. Sarebbero stati a casa a vedere il <em>Grande Fratello</em> o <em>Un posto al sole</em> o altra roba da mummificazione neuronale. Qualcuno mi spiega perché 500 km più giù è così diverso?</p>
<p>E&#8217; Treplut Pathé tutto <strong>questo periodo un po&#8217; fuori dalla norma</strong>, in cui succedono cose inaspettate, ne nascono di previste e ne arrivano di attese. E&#8217;<em> </em>Treplut Pathé <strong>Bologna</strong>, sporca da far schifo ma viva e pulsante, piena di posti in cui mangiare vegan senza farsi rapinare (vi servono indirizzi? ne faccio un elenco?), di posti per pensare, per vedere, leggere e vivere. E&#8217;<em> </em>Treplut Pathé <strong>Firenze</strong>, ben più pulita ma sommersa dai negozi souvenir, grandi catene, grandi librerie in cui si trova solo quello che hanno deciso di farci leggere. O che ci hanno convinti che vogliamo leggere. Dove per ora riesco a mangiare vegan solo a casa di amici (ma se avete indirizzi, ho pronta carta e penna!!! grazie!!!).</p>
<p>E&#8217;<em> </em>Treplut Pathé questo post di accumulo di tante cose, un po&#8217; così come son venute o come capitano.</p>
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		<title>La lezione di Fukuoka è anche &#8220;soltanto vivere, qui e ora.&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Oct 2010 12:54:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 7. Ricette crudiste]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[“Qualunque cosa la gente mangi per vivere, qualunque cosa la gente creda di dover mangiare per vivere, è solo una cosa pensata. Il mondo che c’è è tale che se la gente mettesse da parte la propria volontà umana e invece si lasciasse guidare dalla natura non ci sarebbe nessuna ragione per aver paura di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Qualunque cosa la gente mangi per vivere, qualunque cosa la gente creda di dover mangiare per vivere, è solo una cosa pensata. Il mondo che c’è è tale che se la gente mettesse da parte la propria volontà umana e invece si lasciasse guidare dalla natura non ci sarebbe nessuna ragione per aver paura di morire di fame.</em></p>
<p><em><strong>Soltanto vivere, qui e ora: questa è la vera base della vita umana</strong>. Quando un’ingenua conoscenza scientifica diventa il fondamento dell’esistenza, la gente si mette a vivere come se dipendesse solo dagli amidi, dai grassi e dalle proteine, e le piante dall’azoto, dal fosforo e dal potassio. E gli scienziati, quanto più profondamente indagano la natura, quanto più lontano ricercano, alla fine arrivano solo a rendersi conto come sia perfetta e misteriosa in realtà. Credere che con la ricerca e l’invenzione l’umanità possa creare qualcosa di meglio della natura è un’illusione.</em>”</p>
<p>Masanobu Fukuoka, <em><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_rivoluzione_del_filo_di_paglia.php?pn=1116" target="_blank">La rivoluzione del filo di paglia</a></em>, 1975</p>
<p>Così ho chiuso il libro, frullato un po&#8217; di frutta di stagione e sono uscita a vedere cosa facevano le nuvole e le luci sui colori autunnali. Ho incontrato piccole radure illuminate dall&#8217;ultimo sole  di un pomeriggio già autunnale, cavalli allo stato brado, campanule delicate, more selvatiche un po&#8217; asprigne per merenda, caprette, funghi, fate e gnomi, luci, luci, luci e nuvole che verso casa hanno creato un tramonto magico. E qualche spunto divertente da un percorso ammazza-ciclisti.</p>

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		<title>Passeggiando per il Vegfestival</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 18:06:16 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ho il tempo (e gli occhi!!!) per pubblicare un po&#8217; di foto con persone e informazioni interessanti che ho trovato al <a href="http://www.vegfestival.org/" target="_blank">Vegfestival</a>. Ci tenevo particolarmente perché oltre ai vecchi amici ho trovato anche alcune nuove persone veramente in gamba che fanno le cose con il cuore invece che con il portafoglio. Ovviamente non starò ad annoiarvi con acquisti necessari da <strong><a href="http://www.ganjamaica.altervista.org/" target="_blank">Ganjamaica</a></strong> che ovviamente ci sono stati (portafoglio e piattina a tracolla in fibra di canapa e semi di canapa sativa per uso alimentare a go-go!). Tanto da loro compro sempre. E non vi annoio nemmeno con banali acquisti personali da toelettatura, ma vi segnalo al volo <strong><a href="http://www.daymonsnaturalerbe.it/" target="_blank">D&#8217;Aymon/s Natural Erbe</a></strong> con uno stupendo sapone di Aleppo con stagionatura 12 mesi e 25% di olio di alloro che mi sono accaparrata subito, da nota fan del sapone di Aleppo quale sono. E per fortuna, perché l&#8217;unico che ho visto poi al SANA aveva l&#8217;aria triste e contraffatta del sapone di Aleppo da supermercato. Sorvolo anche sull&#8217;aver comprato l&#8217;ennesima sportina dipinta a mano, questa volta con l&#8217;agnello che dice &#8220;Sono come te&#8221;. Ma ho una buona scusa: verrà regalata alla neo-veg-zia-settantenne <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   (sìsì, proprio così. Temo di averla presa per sfinimento!)</p>
<p>Ma volevo farvi vedere delle cosine e delle personcine&#8230;.</p>
<p>per esempio<strong> il grande, mitico, ineguagliabile Parva</strong>. Un&#8217;anima molto profonda e grande. Ci saremo riabbracciati dieci volte tra la perplessità degli astanti ma che ci devo fare, ognuno ha i maestri che si merita. Per me l&#8217;approvazione di Parva supera qualsiasi premio. Come dice lui, &#8220;siamo vicini, uniti nel fiume della vita&#8221;. Snif.<br />
Parva ha portato al Vegfestival il basilico (di Shiva), la stevia, la perilla, un sacco di piantine da orto e l&#8217;okra, quella specie di peperoncino che vedete in primo piano sul banco. Ve ne parlerò prestissimo, è una pianta per il futuro! Per chi ha partecipato al gruppo di acquisto della stevia sul forum di <a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15&amp;sid=3c5a369951666de88aa42210bb28ccba" target="_blank">Orti e giardini naturali</a>, lui è il nostro natur-fornitore che ha omaggiato tutti anche di brochure autoprodotta con storia e proprietà della stevia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/parva.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-808" title="parva" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/parva.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Vicino a Parva, e la cosa secondo me non era troppo casuale dalle parti del Karma o giù di lì, c&#8217;era un&#8217;altra anima bella: <strong>Rosanna o meglio <a href="http://www.patatino.it" target="_blank">Patatino Store</a>.</strong> Patatino intanto esiste davvero, è il micio adottato anni fa e dà il nome al negozio, a quanto pare è un boss esigente e sornione. Lei aveva in braccio un altro patatino, un piccolo cagnolino vecchietto strappato al canile. Così chiacchierando ci siamo stra-informati su rimedi olistici e terapie alternative per i due pelosi di casa, sui pro e contro delle crocchette vegan e su mille altre cose. E&#8217; veramente difficile trovare una persona così preparata tra chi commercia in alimenti per animali&#8230; diciamo che non è esattamente un campo in cui il veganesimo è molto presente <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  E poi è un&#8217;altra fan del viola&#8230; ci siamo trovate in pratica! Anzi, ha anche quasi indovinato chi fossi perché è andata avanti a chiamarmi &#8216;la ragazza tutta viola&#8217; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Inutile dire che l&#8217;abbiamo assoldata come nuovo fornitore per i pelosetti.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/patatino.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-809" title="patatino" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/patatino.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Altra interessante scoperta è stata la coppia veg che ha fondato <a href="http://www.granveg.it/" target="_blank"><strong>GranVeg</strong> </a>e inventato la linea Fry&#8217;s. Gli assaggi mi hanno detto tutti che erano ottimi (io purtroppo avevo appena finito di pranzare, non ce la facevo proprio) e unanime acclamazione per l&#8217;<a href="http://www.granveg.it/hot-dog-originali.htm" target="_blank">hot dog</a>. Ho visto qualcuno con le lacrime agli occhi dire &#8220;erano quasi dieci anni che sognavo un hot dog vero!&#8221;. Chiaramente, tutte proteine vegetali ogm free. Purtroppo essendo surgelati la distribuzione è ancora un po&#8217; limitata a chi ha il banco frigo. Riforniscono però i GAS e diversi ristoranti, in più se il vostro bio-negozio ha il banco surgelati, chiedetegli di ordinarli perché ne vale veramente la pena. Come sempre, per fare ottimi prodotti vegan, ci vogliono almeno dei vegetariani,  non un consiglio di amministrazione di vecchi carnivori bavosi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/frys2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-810" title="frys2" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/frys2.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/frys.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-812" title="frys" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/frys.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Altra meravigliosa scoperta sono state le ragazze di <strong><a href="http://www.vegusto.it" target="_blank">Vegusto</a></strong>. Giuro, volevo abbracciarle e metterle in valigia, portarmele a casa e rinchiuderle nella mia cucina, a mia disposizione! Fanno TUTTO e quando dico tutto, intendo proprio tutto tranne le pulizie (ma tanto da me passano di continuo i rappresentanti della Folletto). Fanno tutti i prodotti a base di seitan, dai burger agli affettati e sono buonissimi. Poi fanno dei formaggi vegan notevoli come il No-Muh che conoscevo già per altri canali, la maionese vegetale davvero buona (non la solita crema di farina al limone!) e anche gli alimenti vegan per animali!! Quelli che vedete sotto sono per cani, quelli per gatti li avevano purtroppo finiti ma mi hanno dato un paio di campioncini che provvederò a testare. Ora non è il momento, i pelosi sono sclerati per il cambio di clima, non si capisce quando non mangiano perché non gli piace o solo perché hanno il capriccio meteropatico. Mi sono fermata a chiacchierare con Raffaella (che non sa di aver rischiato il rapimento seduta stante) e si è rivelata un pozzo di scienza sull&#8217;alimentazione animale e gli alimenti vegetali in genere.</p>
<p>Quella nella foto con i guantini invece è Karin che dispensa assaggi di formaggi e affettati gustosissimi.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/033.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-814" title="03" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/033.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a></p>
<p>E questo è il Vegusto per cani. La particolarità rispetto agli altri mangimi è che è umido (e quindi non le solite crocchette) ed è arricchito da Vegedog TM, una miscela di vitamine e minerali ideata  dal veterinario americano James A. Peden in vent&#8217;anni di ricerca.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/043.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-815" title="04" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/043.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a></p>
<p>Purtroppo dovendo fare due corsi non ho potuto partecipare a molti eventi &#8211; sigh! &#8211; e ho saltato la conferenza di <strong><a href="http://cottoalvapore.blogspot.com/" target="_blank">Isabelle</a></strong> dove dovevo anche prendere appunti per due amiche &#8211; sob!- ma in compenso sono passata per caso vicino al <strong>teatrino dei burattini</strong> e sono stata piacevolmente sorpresa. Di solito non mi attirano, forse perché sono stata cresciuta a spettacoli di <a href="http://www.teatrocolla.org/" target="_blank">Gianni e Cosetta Colla</a>, delle messe in scena così meravigliose e magiche che è poi difficile accontentarsi di meno. Al Vegfestival sono stata piacevolmente sorpresa da questo spettacolo animalista che come vedete ha raccolto giustamente una piccola folla. I bambini erano incantati, letteralmente. Recitazione ottima, i burattini molto carini e ben fatti. Tutto ad opera della <strong>Compagnia La Vecchia Soffitta</strong>. Bravi bravi. Lo spettacolo di burattini era <em>Pierino e la strega.</em></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/teatro1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-816" title="teatro1" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/teatro1.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Qui è uno dei momenti animal-clou: quando il lupo chiede &#8220;Lo sai quanti lupi ci vogliono per fare una pelliccia? eh, lo sai? 5 lupi come me! E lo sai, lo sai, quanti ermellini ci vogliono per fare una pelliccia? Cento ermellini!!!&#8221;. Si è alzato qualche urletto &#8220;noooo cattivi!!&#8221;&#8230; animalisti in erba <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/teatro21.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-818" title="teatro2" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/teatro21.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Altra cosa che mi è piaciuta, è che l&#8217;organizzazione del Vegfestival si è curata anche dei particolari eco-equo-sostenibile quindi niente Coca-cola e caffé dalle piantagioni bombardate di pesticidi, niente plastica non biodegradabile. In alternativa hanno proposto Ubuntu cola (sì, a chi come me viaggia dalle parti di Linux fa sempre un po&#8217; ridere il bere dell&#8217;Ubuntu), chiaramente a scelta anche le compagne bollicinate del commercio equo, stoviglie in carta riciclabile e mater-b, persino i cucchiaini del caffé in legno, quindi stesso sacco del biodegradabile <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Notevole, perché in altre fiere ben più grosse come alcune edizioni di &#8220;Fà la cosa giusta&#8221;, mi è capitato di vedere il gruppo Coca Cola al gran completo.</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/drink.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-819" title="drink" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/drink.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Ho infine <strong>qualche segnalazione buffa extra-Vegfestival</strong>, ma lì intorno comunque.</p>
<p>Per esempio questo è il bar Rumenta in corso Casale. Al banco si alternano un emulo di Johnny Rotten e sua cugina, simpatici e fanno tutto al momento, anche le insalate, con gli ingredienti che chiedete, quindi anche vegan (ci sembrava brutto scroccare di continuo il wi-fi e il bagno solo per un aperitivo). Sono stati la nostra salvezza per il bagno, perché il comune di Torino su questo non brilla&#8230; dentro il parco c&#8217;erano due bagni chimici su cui stendo un velo pietosissimo e degli altri bagni in muratura con cui non ho approfondito la conoscenza perché già da fuori sembravano il set di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Christiane_F._-_Noi,_i_ragazzi_dello_zoo_di_Berlino" target="_blank">Christiane F.</a></p>
<p>So che non è carino citare qualcuno solo per il bagno, ma li abbiamo scoperti per quello e ci torneremo quando saremo di passaggio a Torino, ovviamente per gli ottimi aperitivi, intanto sappiate che sono aperti dalle 6 del mattino alle 3 di notte e volendo si può mangiare veg <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  La nota buffa è che &#8220;Rumenta&#8221; dalle nostre parti vuol dire &#8220;immondizia&#8221; mentre loro intendono un gioco di parole tra Rum e Menta. Loro comunque sono tutto tranne &#8216;rumenta&#8217;!</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/rumenta1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-820" title="rumenta1" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/rumenta1.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a></p>
<p>Pare che qualcuno nei dintorni mi abbia beccata, ha capito che sono tutta una montatura e ha piazzato <a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-orto-sul-balcone_22092009141926.php?pn=1116" target="_blank">un mio libro</a> tra &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-mondo-secondo-monsanto.php?pn=1116" target="_blank">Il mondo secondo Monsanto</a>&#8221; e &#8220;<a href="http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/ebooks-il-club-bilderberg.php?pn=1116" target="_blank">Il club Bilderberg</a>&#8221; (ottime letture tra l&#8217;altro). Mi è scappato da ridere, ma provo a dare questa lettura: <strong>l&#8217;orto sul balcone come gesto insurrezionalista contro la schiavitù imposta dalle multinazionali dell&#8217;alimentare</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Che è poi l&#8217;esatta lettura, secondo me. Infatti la chiacchierata del venerdì sera al Vegfestival  l&#8217;ho cominciata proprio citando Kissinger che nel 1975 disse al congresso americano &#8220;<em>Controlliamo il petrolio e controlleremo le nazioni. Controlliamo il cibo e controlleremo i popoli</em>&#8220;.   (Io quel libro volevo intitolarlo &#8220;Vaffanculo Kissinger&#8221; ma l&#8217;editore ha ritenuto più opportuno &#8220;L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti&#8221;)</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/monsanto.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-822" title="monsanto" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/monsanto.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Concludo con i nostri meravigliosi ospiti che non solo mi hanno sopportata due giorni (e non è da tutti!) ma ci hanno anche deliziati con squisiti veg-pancake a colazione! Due di loro hanno fornito una quantità di coccole e fusa da far intenerire anche un orco, quindi mi piace chiudere questo reportage tra il serio e il demenziale con le immagini dei patatissimi <strong>Choo (detta Mimì) e Jimmy </strong> (&#8230; Jimmy Choooooo!!! Ci sono arrivata solo dopo, con una risata!)</p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/jimmy.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-823" title="jimmy" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/jimmy.jpg" alt="" width="600" height="361" /></a></p>
<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/choo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-824" title="choo" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/choo.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>Ricordo per quanti si trovassero a Torino in questo weekend che gli eventi del Vegfestival continuano!</p>
<p>Per esempio<a href="http://www.vegfestival.org/articoli_det.php?id=16" target="_blank"> <strong>sabato 2 ottobre c&#8217;è l&#8217;aperi-cena al parco Michelott</strong>i</a> e ci sarà nientemeno che <strong><a href="http://www.cucchiaiodilegno.it" target="_blank">Yari</a></strong>, non ancora stramazzato dalle fatiche (è Bruce Banner, alla fine l&#8217;abbiamo capito!) che terrà una demo di cucina vegan a tema autunnale!</p>
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		<title>GOSSIP N.4: CAPITA CHE VENDA SBUCCIA-BANANE A PEDALI AL MERCATO</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 21:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-799" title="vegfestival5" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/vegfestival5.jpg" alt="Il non-laboratorio di orto naturale e vegan" width="700" height="525" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Ci sono weekend in cui non so cosa fare e mi invento delle attività. Per esempio questo weekend mi sono piazzata tra una gelateria vegan e uno stand di Sea Shepard e ho urlato per un&#8217;ora e mezza tra gente che andava e veniva, facendo a gara con cani e bambini.  Ho fatto la dimostrazione dei tagliaverdura &#8216;già visto in tv&#8217; e del panno magico che lava tutto, poi quando il pubblico era bello caldo ho tirato fuori il mio pezzo forte: lo sbuccia-banana a pedali. Per fortuna non se ne è accorto nessuno dell&#8217;organizzazione, loro sono convinti che fosse un laboratorio di orto sul balcone. Io invece, diabolicamente, approfittando della confusione, ho fatto la mia dimostrazione dello sbuccia-banana a pedali urlando come una pescivendola per farmi sentire nelle ultime file.<br />
Sono stata veramente fortunata a trovare questo posto, perché altri che avevano mezza dozzina di ascoltatori sono stati piazzati in grandi spazi per conferenze e lì non ce la puoi fare a imbrogliare. Gli devi proprio fare il corso con il laboratorio. Invece io avevo la posizione ideale: alle spalle la porta del rifugio antiatomico, dove potevo scappare casomai mi beccassero a vendere il panno magico che lava tutto. Poi la zona di passaggio subito dietro gli spettatori in modo che altri passando si interessassero chi allo sbuccia banana a pedali, chi al taglia mela a pannelli solari e chi al panno magico lavatutto che, diciamocelo, ha sempre il suo porco successo. Inoltre, se qualcuno dell&#8217;organizzazione si fosse lamentato che non era un laboratorio di orto, avrei sempre potuto addurre la scusa che non era possibile farlo con metà gente in piedi e dei semi sufficienti solo per trenta persone. Sì, perché io sono più che diabolica: ho chiesto che il corso fosse a numero chiuso, massimo trenta persone. La gente, come sapete, se una cosa è esclusiva la vuole, la brama. Così con un colpo solo mi sono fatta il pubblico e la scusa per non fare il laboratorio (qualora qualcuno si fosse accorto che non avevo fatto il laboratorio).<br />
Inoltre, io che sono una con grande esperienza di conferenze, avevo già calcolato che essendoci poche sedie, molti sarebbero stati in piedi dietro, coprendomi opportunamente alla vista degli organizzatori che magari passavano da quelle parti. Sai com&#8217;è, può sempre cadere un meteorite o sbarcare un ufo, cosa che porta gli organizzatori dalle tue parti, a dare un&#8217;occhiata a quel che fai e dici&#8230; Ma per fortuna non si sono verificati eventi inconsueti. Infatti non appena ha iniziato a formarsi un discreto capannello (di cui non posso produrre foto, se no sembra che fotografiamo i culi alla gente) io ho subito sfoderato anche la batteria di pentole in acciaio inox con la cottura che non fa ingrassare. Purtroppo verso la fine gli organizzatori se ne sono accorti lo stesso e mi hanno portato via il tavolo da sotto, proprio mentre fingevo di autografare copie del mio libro (in realtà stavo contrattando una fornitura di panni magici con un salumiere di Viareggio).</p>
<p>Ma io per darmi un tono ho finito di autografare le copie sull&#8217;unica sedia rimasta, seduta per terra, mentre con l&#8217;altra mano facevo una carambola di semi, germogli, sbuccia banana a pedali e panni magici sfrattati dal tavolo. Alla prossima edizione mi imbucherò per vendere tavoli e sedie, a quanto pare una merce rarissima in Piemonte, altro che panno magico! L&#8217;unica bazza è che in questa zona usano solo tavoli semoventi: quello della foto bisogna tenerlo fermo con un sacco di terra, uno scatolone di libri e un piede, preferibilmente dell&#8217;oratore. Il che però mi ha spiegato come mai il tavolo assegnatomi la sera prima fosse stato importato direttamente dal villaggio dei Puffi, era anche blu e misurava la mia coscia ma quantomeno non ballava la samba non appena appoggiavo qualcosa. Però per riequilibrare il tutto, quella sera ho proiettato le mie slide su un muro scrostato, altrimenti come facevo a distrarre i presenti? Mica si possono distrarre solo facendoli sedere per terra a settant&#8217;anni o accalcandoli sulla porta come se dentro ci fosse la dimostrazione del Folletto. Bisogna essere creativi, anche perché ormai il Folletto non vende bene, va di più lo sbuccia-banana a pedali.</p>
<p>La vendita comunque è andata molto bene. Io uso una tecnica di ipnosi particolare, i partecipanti al corso pensano di aver imparato come evitare i concimi non vegan e farsi da soli quelli vegetali, invece hanno comprato lo sbuccia-banana a pedali. Purtroppo non ho potuto fare solo la dimostrazione del macina-acqua elettrico perché forse, sospettando che volessi farla, mi hanno privato dell&#8217;acqua per il relatore. Così il venerdì sera mi son bevuta tutta l&#8217;acqua che avevo portato da casa e il sabato ho trovato solo una caraffina con il fondo del relatore precedente e due bicchieri sbausciati, comunque non a sufficienza per far andare il macina-acqua elettrico.</p>
<p>L&#8217;unico vero inconveniente è che quelli che si sono accorti che stavo facendo le dimostrazioni del taglia verdura a spaghetto e rondelle, hanno avvisato prontamente gli organizzatori della conferenza della domenica. Così sono rimasta fregata. Arrivata a Bologna, mi sono resa conto con terrore che avevano piazzato dappertutto cartelli come quello sotto. Quello sotto in particolare era altro tre metri, a prova di ipovedente. Il che rende particolarmente difficile barare sull&#8217;argomento, sulla location e sull&#8217;orario. O ipnotizzarli. (Prego anche di notare la simbolica impiccagione delle bottiglie in pvc alle spalle, sebbene loro le spaccino per lampadari ecologici)</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/1cartelloneSANA.jpg"><img class="size-full wp-image-787 aligncenter" title="1cartelloneSANA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/1cartelloneSANA.jpg" alt="" width="600" height="800" /></a></p>
<p>Purtroppo della gente si è avvicinata a questa trappola micidiale che sono le informazioni dettagliate ed è stata catturata. Questi pazzi gli hanno anche messo sotto il naso che si trattava di erbaviola, così &#8220;ah, madai, c&#8217;è erbaviola!&#8221; e se anche non volevano seguire la conferenza perché sanno benissimo cos&#8217;è la stevia, son venuti a vedere il pagliaccio.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2cartelloneospitiSANA.jpg"><img class="size-full wp-image-788 aligncenter" title="2cartelloneospitiSANA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2cartelloneospitiSANA.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Che allocchi! Potevano stare in piedi e farsi vendere lo sbuccia-banana a pedali, invece si sono approfittati delle sedie e hanno colonizzato anche i corridoi attorno. E una volta che sei seduto su una sedia, si sa, stai comodo e non te ne vai. Il problema maggiore però sono stati il moderatore e lo staff, che si devono essere proprio allarmati al racconto di quello che ho fatto il giorno prima, così appena arrivata mi hanno subito placcata in quattro, con la scusa dei saluti. Seduta, microfonata, riempita di acqua in tre qualità &#8230;e ora prova a tirare fuori un panno magico che pulisce  tutto!  Mi è toccato parlargli della coltivazione naturale, dei macerati vegetali, pure della stevia&#8230; Ho tentato anche di ribaltare il tavolo ma era saldamente ancorato al pavimento. Ho tentato di urlare ma hanno repentinamente alzato il volume del microfono, non c&#8217;è stato modo di distrarli.</p>
<p style="text-align: left;">Così alla fine mi spiace, ma questi poveretti sono andati a casa con un casino di informazioni inutili sull&#8217;orto, gli orti sociali e come chiedere terreno al proprio comune invece che con un bello sbuccia-mela solare. Mi spiace ragazzi, non si può sempre riuscire in tutto!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/3incontroSANA.jpg"><img class="size-full wp-image-786 aligncenter" title="3incontroSANA" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/3incontroSANA.jpg" alt="" width="600" height="450" /></a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Mi scuso se questo post non sarà comprensibile a tutti. Non bisognerebbe mai scrivere per una parte soltanto, ma questa volta c&#8217;era bisogno. Io avevo bisogno di esorcizzare una grande rabbia con una risata.<br />
Altri hanno bisogno di capire che alcuni aspetti organizzativi sono assai migliorabili, sempre con una risata.<br />
Altri ancora hanno bisogno di sapere perché venerdì sera sono venuti da Novara a Torino apposta per la mia presentazione e sono rimasti in piedi fuori da una porta. O perché altri sono venuti domenica da Padova per fare un laboratorio che poi era un corso urlato in mezzo alla strada. Questi ultimi è un po&#8217; più difficile farli ridere ma mi sto impegnando (aspettate di vedere quando si accorgeranno di aver comprato tre sbuccia banana a pedali e non il mio libro).<br />
Mentre scrivo un&#8217;amica mi sta dicendo che sabato non mi ha trovata perché  quando è passata nei pressi ha pensato che quella fosse solo la folla seduta fuori dalla gelateria. Sarà il decimo messaggio della giornata e questo mi fa un po&#8217; incazzare.</p>
<p>A volte, è veramente difficile organizzare le cose, soprattutto se si tratta di lavoro in volontariato e se le cose da fare sono tantissime. Quando si arriva come me per soli due giorni e sembra che tutto vada a rotoli, si fa fatica a percepire un anno di lavoro dietro l&#8217;organizzazione, ma so con sicurezza che questo lavoro c&#8217;è stato. Magari un po&#8217; migliorabile, soprattutto dal lato degli ospiti che non sono animalisti ubriaconi di origine britannica, soprattutto dal lato dei visitatori non vegan che arrivano a queste manifestazioni per altri canali, con la predisposizione giusta ad accogliere le idee antispeciste e non violente. Non rovinare questa predisposizione è un compito di tutti quelli che credono e praticano l&#8217;animalismo vero, io sto cercando di farlo con il mio modo solito: buttare sul ridere quello che non va e migliorarlo in futuro. Di solito funziona <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In ogni caso, un abbraccio a tutti quelli che hanno organizzato e a quelli che sono venuti e hanno condiviso, condiviso, condiviso. Spero di aver lasciato qualcosa.</p>
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		<title>GOSSIP N.3: ECO PAPARAZZATE &amp; DIFFUSIONE SEMI (il penultimo gossip estivo)</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 13:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Prossimamente mi assenterò un poco da questo mio avamposto preferito&#8230; Ordunque, siccome mi curo poco di far sapere dove sarò con corsi e presentazioni ma la cosa mi è stata contestata a più riprese nel corso dell&#8217;anno&#8230; Siccome poi tutte le migliori riviste di gossip hanno le anteprime su chi sarà dove&#8230; ecco dove sarò, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/R100_0322.jpg"><img class="size-full wp-image-779 aligncenter" title="R100_0322" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/R100_0322.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p>Prossimamente mi assenterò un poco da questo mio avamposto preferito&#8230;</p>
<p>Ordunque, siccome mi curo poco di far sapere dove sarò con corsi e presentazioni ma la cosa mi è stata contestata a più riprese nel corso dell&#8217;anno&#8230; Siccome poi tutte le migliori riviste di gossip hanno le anteprime su chi sarà dove&#8230; ecco dove sarò, dovesse interessare a qualcuno o se per caso passate di lì. Si spargono semi materiali e mentali a piene mani <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span style="text-decoration: underline;">VENERDì <strong>10 SETTEMBRE</strong>, ore 21.00 al VEGFESTIVAL, Torino</span> (<strong>gratuito)</strong><br />
Presentazione del libro &#8220;Orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti&#8221; e mini-corso di orto sul balcone in chiave vegan: quello che ci serve (tipo i semi di lino!) e quello che possiamo fare per non favorire violenze sugli animali mentre coltiviamo (le insidie come sempre son nascoste&#8230; ma noi le tiriamo fuori tutte!).<br />
Armati di materiali riciclati e voglia di ortaggi squisiti, parleremo di come ottenere semi in quantità, costruire vasi, vasetti, seminiere, germogliatori, sostegni, fertilizzanti naturali e mini serre, le principali tecniche naturali per equilibrare e far crescere il nostro orto da balcone, orticello condominiale e orto sociale con<br />
leggerezza, consapevolezza e amore per un mondo pulito. <strong><a href="http://www.vegfestival.org/programma_det.php?id=80" target="_blank">Maggiori info qui</a></strong></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="text-decoration: underline;">SABATO <strong>11 SETTEMBRE</strong>, ore 15.00 al VEGFESTIVAL, Torino </span>(<strong>gratuito, CON PRENOTAZIONE!</strong>)<br />
</span>Corso di orticoltura naturale per cittadini. La partecipazione a questo incontro è gratuita ma CON PRENOTAZIONE, i posti sono limitati per ovvie questioni tecniche. Armati di materiali riciclati e voglia di ortaggi squisiti, parleremo di come ottenere semi in quantità, costruire vasi, vasetti, seminiere, germogliatori,sostegni, fertilizzanti naturali e mini serre. Impareremo le principali tecniche naturali per equilibrare e far crescere il nostro orto da balcone, orticello condominiale e orto sociale con leggerezza, consapevolezza e amore per un mondo pulito. SOPRATTUTTO, VEDREMO COME EVITARE CONCIMI NON VEGAN E SOSTITUIRLI CON OTTIMI PREPARATI VEGAN. <strong><a href="http://www.vegfestival.org/programma_det.php?id=144" target="_blank">Maggiori info e prenotazioni qui</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">DOMENICA <strong>12 SETTEMBRE,</strong> ore 12.00 al SANA, XXII Salone Internazionale del Naturale, Bologna </span><strong>(gratuito</strong>)<br />
Presso lo stand del Gruppo Macro, Padiglione 22 Stand A/67 &#8211; B/68 &#8220;AUTOSUFFICIENZA ALIMENTARE IN 6 MQ&#8221;.  È possibile fare un orto sul terrazzo di soli 6 mq? Certo che sì! Con pratiche soluzioni e poca spesa potremo godere di una autosufficienza alimentare per tutta la famiglia, scoprire come è gratis.(Quel giorno pare che potrebbe esserci anche <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">MissVanilla</a> guest-star. Due spaccaballe in un colpo solo&#8230; volete perdervele?!)</p>
<p><span style="text-decoration: line-through;"><span style="text-decoration: underline;">DOMENICA <strong>19 SETTEMBRE</strong>, pomeriggio, FESTA DELL&#8217;ECOLOGIA, Pistoia (</span><strong>gratuito)</strong><br />
Programma in corso di definizione, ma sarà comunque un corso di orticoltura naturale e sarà nel pomeriggio, appena definito il programma riscrivo. Quel giorno potrebbero esserci addirittura due eco-blogger a fare le guest-star&#8230; sorpresa! </span><strong>purtroppo non ci potrò essere, <a href="http://www.erbaviola.com/2010/09/15/avviso-purtroppo-non-ci-saro-alla-festa-dellecologia-a-pistoia.htm" target="_blank">vedi qui</a></strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">DOMENICA <strong>3 OTTOBRE</strong>, pomeriggio, LABORATORIO di orticoltura naturale nel GIARDINO DI PIMPINELLA</span>, Marzabotto, BO (<strong>CON PRENOTAZIONE!</strong>)<br />
All&#8217;interno di una giornata di eventi bellissimi, compreso pranzo veg. Il mio laboratorio sarà nel pomeriggio, ma consiglio di guardare<strong> <a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/pimpinella3ottobre.jpg" target="_blank">il volantino con tutta la giornata</a></strong> perché ne vale la pena. Le quote di partecipazione vanno alla LAV di Bologna, organizzatrice della giornata e si prenota direttamente al rappresentante LAV.</p>
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		<title>GOSSIP ESTIVO N.1: forse non tutti sanno che&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 11:35:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Visto il sole, il caldo e il lavoro che continua a rincorrermi (costante, il tipo!) facciamo una pausa gossip. Quello che vi racconterei se stessimo prendendo l&#8217;aperitivo insieme sul mio balcone, in questa mattinata di sole sull&#8217;appennino, a destra i colli bolognesi, a sinistra il verde fitto della Toscana. Vedi foto. Mi rendo conto sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-748 aligncenter" title="dalbalcone" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/dalbalcone.jpg" alt="" width="600" height="453" /></p>
<p>Visto il sole, il caldo e il lavoro che continua a rincorrermi (costante, il tipo!) facciamo una pausa gossip. Quello che vi racconterei se stessimo prendendo l&#8217;aperitivo insieme sul mio balcone, in questa mattinata di sole sull&#8217;appennino, a destra i colli bolognesi, a sinistra il verde fitto della Toscana. Vedi foto.</p>
<p>Mi rendo conto sempre più spesso che tra i commercianti la locuzione &#8220;Non ce l&#8217;ho&#8221; è caduta in disuso. Ormai ti dicono qualsiasi cosa piuttosto che dirti che non ce l&#8217;hanno, quasi che pronunciando le fatidiche parole non-ce-l&#8217;ho un fulmine li bruciasse all&#8217;istante. Però, delle volte, un onesto &#8220;non c&#8217;è&#8221; o &#8220;non ce l&#8217;ho&#8221; è meno imbarazzante delle corbellerie che riescono a tirar fuori. Ultimamente ne ho collezionate tre, tre perle di raro ingegno&#8230; della serie &#8220;forse non tutti sanno che&#8221;.</p>
<p><strong>Forse non tutti sanno che il miso&#8230;</strong></p>
<p>NaturaSì di Bologna, quello con il bioristorante per sceicchi. Ormai ci compro solo 2-3 cose, tra cui il miso in barattolo di vetro. Guardo tutto lo scaffale ma nulla, non lo trovo, ci sono solo le immonde bustine del liofilizzato. Guardo in altri, niente, sparito anche il posto che di solito alloggia i vasetti. Intercetto una NaturaSì-girl in magliettone giallo. &#8220;Scusa, dove avete spostato il miso in barattolo di vetro?&#8221;. Mi guarda come se fossi matta, un serial killer. &#8220;Il miso in estate non c&#8217;è. Scoppia. Fermenta nei barattoli e quelli scoppiano, il vetro scoppia, E&#8217; PERICOLOSO!&#8221;.<br />
Ah.<br />
Torno a casa con due pensieri: primo, che potrei trovare il mio alloggio devastato da un&#8217;esplosione estiva di miso. Secondo, che tutti gli altri NaturaSì, specialmente quelli di Milano, appartengono senz&#8217;altro a qualche cellula impazzita di Al-Qaida. Beccati! Vogliono farci saltare in aria con il miso!</p>
<p><strong>Forse non tutti sanno che le padelle senza rivestimenti interni&#8230;</strong></p>
<p>Ferramenta del paesino di montagna. Fornitissima, il Leroy Merlin in confronto è un cassonetto. Sto cercando disperatamente una padella di 35-40 cm senza rivestimenti interni. Non voglio il teflon perché è cancerogeno (no, non venite a raccontarmi che se non lo gratti e bla bla bla. E&#8217; cancerogeno anche da freddo). Non voglio i nuovi rivestimenti in ceramica perché sono pieni di piombo, anche se cercano di propinarli in alternativa al teflon. Voglio una diavolo di padella senza rivestimenti, è così difficile?? Sì. Ne ho trovata solo una dell&#8217;Alessi disegnata da Jasper Morrison, 60 euro la più piccola da 28 cm e non voglio immaginarmi la grossa, ammesso di trovarla. Le Bionatural hanno solo un padellino minuscolo, inutile per noi. Prima di rinunciare alla ricerca e comprare quella di design, spendendo il 40% per l&#8217;oggetto, il 60% per la stampigliatura del nome Alessi e 40 euro perché l&#8217;ha disegnata Jasper Morrison, provo con il ferramenta super fornito che può anche ordinarmi quello che voglio.<br />
&#8220;Senza rivestimento non ne abbiamo, ma possiamo ordinarla&#8221;. Perfetto, ecco un vero commerciante: &#8220;non l&#8217;abbiamo. possiamo ordinarla&#8221;. Evvai! E&#8217; così che si fa! La moglie telefona subito al rappresentante di pentole e padelle. &#8220;Senti vorrei per una cliente una padella di almeno 35 cm in acciaio inox senza rivestimento interno&#8221;.<br />
Rappresentante: &#8220;Non esistono più, non le fanno più. Sono state VIETATE PER LEGGE&#8221;.<br />
Oddio, quest&#8217;estate non riesco a fare shopping senza commettere reati!<br />
Ma non si limita a questo, continua: &#8220;Sicuramente la tua cliente sarà una vecchia signora che è abituata senza l&#8217;antiaderente&#8221;.<br />
Pure. Vecchia signora ci sarai tu, scimunito!<br />
La legge che vieta le padelle senza rivestimento interno mi mancava&#8230; secondo voi è codice civile o penale? E se ne ho una in casa devo denunciarla? Ci vorrà il porto d&#8217;armi per padella senza rivestimento interno?  Cosa dite, rischio e la compro lo stesso, magari usata e la tengo ben nascosta?</p>
<p><strong>Forse non tutti sanno che le pecore&#8230;</strong></p>
<p>Conversazione telefonica con una merceria della provincia di Bologna. Sto cercando un filato in bamboo per farmi un poncho e non usare la lana.<br />
&#8220;Buongiorno, la ditta Ornaghi vi segnala come rivenditori dei loro filati. Avete anche quelli in bamboo?&#8221;<br />
&#8220;Quelli in bamboo non li fanno più&#8221;<br />
Sì, figurati.<br />
&#8220;Ma scusi, ho parlato dieci minuti fa con la Ornaghi &#8230;&#8221;<br />
&#8220;Sì, ma ne dicono tante! Tutti questi filati li facevano quando andavano di moda, adesso è passata la moda del bamboo. Ma lei per cosa ce l&#8217;aveva bisogno?&#8221;<br />
&#8220;Per un poncho, al posto della lana&#8230; sono vegana, non uso prodotti animali&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Beh, ma cosa c&#8217;entra? Mica deve mangiarsi la pecora! Guardi che la pecora resta viva dopo che le prendono la lana!&#8221;<br />
&#8220;Sì, fa niente, ma io non uso prodotti animali, quindi non avete i filati in bamboo?&#8221;<br />
&#8220;No, no, non li fanno più. Io le consiglio di usare una bella lana, ce ne sono anche di ECOLOGICHE, dalle pecore che mangiano solo erba!&#8221;<br />
Mi ha instillato il dubbio che esistano anche pecore carnivore&#8230;</p>
<p>(per le knitting-girls, il filato in bamboo esiste ed è ancora prodotto ma si trova facilmente solo online o all&#8217;estero.. è made in Italy ovviamente, come la cretineria)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PENSIERI SPETTINATI E SOWA RIGPA</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 16:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente terminato il periodo di corse, mi sono fermata qui a riposare un po&#8216;, finalmente ospite di me stessa, con qualche amico che viene a fare altrettanto, qualche altro che bisogna raggiungere e altri che passeranno andando in Toscana, tornando dalla Toscana o passando e basta. Poi uno dice. La tranquilla vita di campagna. Appunto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-737 aligncenter" title="formaggio_semilino" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/formaggio_semilino.jpg" alt="Formaggio vegan ai semi di lino" width="600" height="450" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Finalmente terminato il periodo di corse, <strong>mi sono fermata qui a riposare un po</strong>&#8216;, finalmente ospite di me stessa, con qualche amico che viene a fare altrettanto, qualche altro che bisogna raggiungere e altri che passeranno andando in Toscana, tornando dalla Toscana o passando e basta.</p>
<p>Poi uno dice. La tranquilla vita di campagna. Appunto, dove sta? L&#8217;avete mica vista passare?</p>
<p>Ma meglio così. Stamattina si rideva per <strong>i primi 4 giorni senza ospiti</strong>&#8230; l&#8217;ultimo weekend pioveva, l&#8217;ultima ospite designata ha rimandato e i gatti si guardavano in giro straniti&#8230; come, non viene nessuno? Non è venuto nessuno per quattro giorni, pazzesco! E noi con chi faremo le star? E chi ci farà i grattini extra?<br />
Così per un weekend ho anche abbandonato i fornelli, letto, oziato divinamente e letto ancora. Da domani ritirerò fuori il sacro fuoco dell&#8217;albelgatrice che è in me e spignatterò per i prossimi ospiti (di domani, del weekend, di&#8230; boh, chi passa di qui?). Gioco ancora al b&amp;b come a 6 anni. E&#8217; la mia xbox.</p>
<p><strong>Nella foto, la mia ultima creazione, il formaggio vegan ai semi di lino</strong>, fresco e estivo.<br />
Ricetta velocissima: 1 lt di <a href="http://www.erbaviola.com/2008/02/05/fare-il-latte-di-soia-in-casa.htm" target="_blank">latte di soia autoprodotto</a>, 6 cucchiai di aceto di mele, 2 cucchiai di lievito alimentare in scaglie, 6-7 cucchiai di semi di lino non decorticati, un pizzico di sale integrale, un pizzico di pepe bianco.<br />
Portare a bollore il latte di soia, versare l&#8217;aceto di mele e attendere che cagli. Raccogliere il caglio in un colino a trama fitta, sciacquare sotto acqua corrente per togliere l&#8217;acidulato dell&#8217;aceto, versare in una ciotola di vetro. Unire 4-5 cucchiai di semi di lino e il lievito, aggiungere sale e pepe, mescolare. Mettere 1-2 cucchiai di lino sul fondo della <a href="http://succulento.blog.lastampa.it/.a/6a00d83460d8b853ef0120a5bab32f970b-800wi" target="_blank">fuscella</a>, inserire il contenuto della ciotola nella fuscella e schiacchiare ben bene con un cucchiaio. Far riposare in frigo almeno 3 ore prima di servire. Il gel sviluppato dai semi di lino a contatto con l&#8217;umido della cagliata rende il tutto molto omogeneo e gradevole, molto più morbido e compatto delle normali ricottine vegan. I semi di lino aiuteranno anche nella digestione e sono un toccasana per l&#8217;intestino, ma da assumere con attenzione per chi soffre di colite o appendice infiammata.</p>
<p><strong>Mi rilasso zappettando</strong>, ma siamo ancora al sovescio per nutrire questo pezzetto di terra abbandonato che più povero di così non si potrebbe. Mi faccio passare lo sconforto con le piante sul balcone, alimentato da banale terriccio universale che però non soffre l&#8217;arsura e l&#8217;argillosità di questo pezzo di appennino. Mi impunto a non usare concimi animali, resto convinta che si possa, e se questo vorrà dire un anno in più chissenefrega.</p>
<p>Ho di nuovo tempi di lettura dilatati, finalmente. Questo sì che mi mancava ultimamente. Una delle letture più belle ultimamente è stato il <strong>libro di Franco Battiato e Giuseppe Coco &#8220;<em><a href="http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sowa-rigpa.php?pn=1116" target="_blank">Sowa Rigpa. La scienza della guarigione per un’alimentazione consapevole</a></em>&#8220;, Edizioni Infinito</strong>. (A proposito, se qualcuno è dalle parti di Catania, martedì 3 agosto presso Palazzo della Cultura – Cortile Platamone, c&#8217;è la presentazione con ingresso libero).<br />
Il libro è un lungo quanto interessante dialogo tra i due autori sull&#8217;alimentazione naturale, sullo spirito e la mente, sulle loro iterazioni, sulla via per riappropriarsi dell&#8217;equilibrio tra salute fisica e mentale che ormai sfugge alla maggioranza. Sowa Rigpa infatti è l&#8217;unione di <em>Sowa</em> ovvero guarigione, cura, nutrizione, e <em>Rigpa</em> che vuol dire scienza, conoscenza: “scienza della guarigione”. E&#8217; la Medicina Tibetana, con la sua peculiarità di essere alla portata di tutti, di avere larga applicazione nella vita quotidiana con l&#8217;introduzione di equilibrio, armonia e buone abitudini alimentari.<br />
Molti non sanno che Franco Battiato è vegetariano, in Italia non sono cose che si pubblicizzano molto o che comunque tendono ad essere relegate nel novero delle eccentricità dei personaggi famosi. Il suo modo di raccontarlo e di raccontarsi invece è molto bello, profondo, pacato, niente a che fare ovviamente con i vari Brad Pit vegetariani o altri peripatetici holliwoodiani che si dichiarano buddisti.  La consapevolezza e l&#8217;equilibrio raggiunto dai due autori è nelle loro parole, in alcune deliziose ricette che spuntano nella conversazione, percorsi alimentari che sono soprattutto percorsi di vita e di ricerca.</p>
<p>A volte ritrovarsi in personaggi che si stima fa bene. A me, caffeinomane più volte redenta e ricaduta, una Maddalena del caffé, fa bene leggere che il Maestro durante le riprese di Musikanten beveva quantità considerevoli di questa che a tutti gli effetti è una droga per il sistema nervoso, una droga che crea dipendenza e assuefazione, squilibrando in buona parte qualsiasi altro proposito di alimentazione corretta. Quindi si può uscirne davvero, mi dico. Delle volte l&#8217;esempio è meglio della teoria, anche se la mia <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">amica crudista</a> mi ripete da ben più tempo che bisogna imparare ad ascoltarsi, che sta tutto lì.<br />
Un libro magnifico, un piccolo gioiello.  E poi ci sono le piccole avventure a cui vengono sottoposti tutti coloro che, dediti a un&#8217;alimentazione non violenta, si trovano nell&#8217;obbligo di mangiare fuori. Come non sentirsi partecipe davanti alla crisi dell&#8217;oliva che tocca a tutti prima o poi? &#8220;<em>Un paio d’anni anni fa, in un ristorante a Macerata, assaggiando un&#8217;oliva&#8230; improvvisamente ho sentito milioni di cellule del mio corpo gridare come per ribellarsi. Ho chiesto al cameriere, per sapere cosa ci fosse dentro quell&#8217;oliva e mi ha fatto un elenco: carne di maiale, mortadella, salsiccia&#8230; Dentro un&#8217;oliva c&#8217;era una salumeria, in forma atomizzata!</em>&#8220;. Poi rido, perché scopro che persino a questi due Illuminati chiedono &#8220;ma dove le prendi le proteine se sei vegetariano?&#8221;. Persino a loro, non sfugge nessuno a questi luoghi comuni, mi consola.<br />
Ma questo stile libero, leggero eppure profondo lo spiega molto meglio il filosofo Piero Ferrucci nella prefazione: &#8220;<em>Parlare di alimentazione è sempre un po’ rischioso, perché si urtano vecchie abitudini e convinzioni molto radicate, e quindi magari si evocano reazioni emotive piuttosto risentite. Io sono un vegetariano, ma non sono militante, e non vado in giro a cercare di convertire al mio credo chi mangia carne. Anche per questo mi è piaciuto questo libro di Giuseppe Coco e Franco Battiato. Perché è tranquillo, non cerca di fare pressione sul lettore. Sono due uomini che si scambiano opinioni sul cibo e sulla cucina dal punto di vista della medicina tibetana, molto attenta agli equilibri e alle combinazioni. Leggendo il libro vi parrà quasi di partecipare alla loro conversazione. La loro cucina è semplice e facile. Io, che non sono un cuoco, ci ho provato, e questi piatti mi sono riusciti abbastanza bene. E poi, sono buoni.</em> &#8220;  (I miei prossimi ospiti si preparino: pasta di farro fatta in casa con i miei fiori di zucca e zafferano, è tra le ricette per l&#8217;estate)</p>
<p>Giuseppe Coco nel corso della conversazione lo sintetizza ancora meglio: &#8220;<em>Il gusto dell&#8217;essenziale e della semplicità</em>&#8220;.<br />
Poi ci sono tantissimi altri discorsi dentro, l&#8217;aspetto olistico delle metodiche tibetane, il digiuno, chi sta attento a comprare tutto bio e poi fa colazione al bar, cani e gatti alle prese con crocchette vegan, il metodo Montignac con un filo di ironia, il grande Franco Battiato che ti pianta lì davanti alla verità fermandoti con un chiodo &#8220;<em><strong>La disinformazione ci manda avanti come asini a cui si mostra una carota che non raggiungeranno mai</strong>.</em>&#8220;</p>
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		<title>CI VOGLIONO FERMI PER PRENDERE LA MIRA, NOI DIVENTEREMO UNA GIOSTRA CHE GIRA</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 18:45:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><em>&#8221; Ci vogliono tristi per farci contenti, ci fanno sognare i loro diamanti<br />
ci vogliono fermi per prendere la mira, noi diventeremo una giostra che gira &#8221;<br />
</em>&#8230; cantavano i Mercanti di Liquore nel bel cd &#8220;<em>La Musica dei Poveri</em>&#8221; (2002), il pezzo è &#8220;<em>El pueblo entiende la poesia</em>&#8220;. Lo sto canticchiando mentre scrivo.</p>
<p>Sapete che vi dico? A me della pubblicità della Littizzetto che si abbraccia una vacca dicendo che il manzo della Coop la fà sentire sicura non frega niente. Quattro buoni motivi per ignorare bellamente la Littizzetto e le sue apologie a pagamento della Coop:</p>
<p>1. <strong>La Littizzetto è una madre di famiglia, deve portare a casa i soldi</strong>. L&#8217;anno scorso (casualmente subito dopo <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/25/pubblicita-di-una-crudelta-inaudita.htm" target="_blank">il mio sproloquio sul tonno Nostromo,</a> ma è stato solo un caso) si è scandalizzata in diretta da Fazio-io-però-mi-dissocio perché la pubblicità del tonno in scatola prendeva sostanzialmente per i fondelli i tonni. Un tonno guardando il funerale di un altro che finiva in scatola diceva &#8220;Sono sempre i migliori ad andarsene&#8221;. Littizzetto scandalizzata!<br />
Quest&#8217;anno però le offrono qualche milione di euro e quindi trova giusto prendere per il culo le vacche. Intese come mucche, non quelle che circolano negli studi televisivi. Ma cosa vi fa stupire? E&#8217; la stessa che sempre da Fazio-io-però-mi-dissocio sbraita contro le ingiustizie e l&#8217;inquinamento che fa venire il cancro, poi prende qualche vagonata di euro dalla H3G per promuovere i loro abbonamenti e telefonini, proprio quella H3G più volte chiamata in causa per aver superato i livelli di elettrosmog e aver provocato &#8211; sostengono quelli che gli hanno fatto causa &#8211; una quantità di cancri a gente che viveva in prossimità di dette antenne. Oh, sta povera donna tiene famiglia, mica tutti hanno l&#8217;ex marito che gli bonifica trecentomila euro al mese. Dove c&#8217;è lavoro lei va, è giusto. C&#8217;è da pulire una scala, sgorgare un cesso, fare una pubblicità? Lei viene! Non guarda in faccia a niente, lei lavora! Cosa non si fa per la famiglia!</p>
<p>2. <strong>La Littizzetto forse beve la sua urina</strong> <strong>(***)</strong>. Ora, io ho un&#8217;unica opinione su chi beve la propria urina e questa opinione non è per nulla olistica. La mia modesta opinione è che queste persone non mi devono parlare della qualità del cibo, possibilmente non devono usare le mie stoviglie e devono parlarmi a una distanza di almeno 2 metri, a salvezza di sputacchio. Siamo su due pianeti diversi, non c&#8217;è comunicazione, su questa cosa sono profondamente ottusa. A me la Littizzetto non ha nulla da dire su quello che va messo in bocca.</p>
<p>3. <strong>La pubblicità in oggetto è evidentemente indirizzata a un pubblico di decerebrati</strong>, quelli che ridono ancora alla battuta &#8220;Si chiama Pietro, torna indietro&#8221;. Pare che mia nonna, classe 1910, la trovasse noiosa alle elementari. Quelli che guardano il cinepanettone e il tg5 e Fazio-io-però-mi-dissocio e le non-inchieste delle Iene e la finta-satira di Striscia. Non è gente come noi, loro non hanno mai letto le traduzioni di Woody Allen di Luttazzi, non hanno mai riso alla satira davvero libera di Michael Moore e Jay Leno, non hanno la minima idea di chi sia Richard Linklater e pensano che la Guzzanti sia la sosia di D&#8217;Alema. Siamo su pianeti diversi, è evidente. Quindi, che me ne importa di questa pubblicità? Mica è indirizzata a me.  Per esempio, a me Silvio Orlando piace, ha fatto dei bellissimi film come <em>Il caimano</em>, <em>Sud</em>, <em>La mia generazione</em>&#8230; però quando è uscito <em>Genitori &amp; Figli</em> non l&#8217;ho visto. Se c&#8217;è la Littizzetto, il mio personale termometro della qualità scende e secondo me nemmeno Silvio Orlando si aspetta che io e quelli come me andiamo a vedere due ore di non-attori che fanno un non-film sulle non-famiglie. Si vede che anche lui tiene famiglia, è da un po&#8217; che ogni tanto ci infila qualche cineschifezza. Ma io non le guardo, leggo il cast e le cestino. Pensa se lo facessero tutti, è solo un&#8217;idea.</p>
<p>4. In generale ho da dire solo una cosa. <strong>Se il sistema non ti piace, se non lo condividi, hai solo una scelta: esci dal sistema.</strong> Non è vero che si combatte da dentro, da dentro non combini niente. Ti devono vendere dei prodotti, mica scrivere la costituzione. Cosa puoi cambiare? Niente. Io prima alla Coop ci compravo parecchie cose che non erano frutta e verdura. Perché la Coop aveva i prodotti che dicono no alla vivisezione e che non costano un rene come quelli del Naturasì. Ma che senso ha promuovere la carne halal, presentare gli animali solo come cibo (vedi pubblicità della Littizzetto, dalle triglie nel microonde al manzo che la fa sentire sicura) e poi farmi due pigne così di pubblicazioni sul fatto che hanno i prodotti non testati sugli animali? Cioè: te li magni, li macelli all&#8217;islamica ma non gli spalmi la crema per vedere se fa allergia? Ah beh, una scelta coerente.</p>
<p>Te lo dico io: la Coop vuole la fetta di mercato di animalisti e vegetariani, come tutti, ma vuole anche la palma della più etica, come pochi, e poi vuole anche il vessillo di quella che ha la carne macellata migliore. Mi ricorda un altro italiano famoso&#8230;</p>
<p>Attualmente alla Coop compro solo la cartaigienica e ogni volta che la uso mi rallegro immaginando la Littizzetto mentre dice che la cartaigienica Coop la far star bene e la usa come tovagliolo, visto quello che serve da bere a casa sua. Così la uso pensando che sia il tovagliolo della Littizzetto, mi alleggerisce la coscienza. Ma dopo la pubblicità del manzo, penso che preferirò piuttosto usare un mazzo di ortiche, quindi mi appresto a trovare un altro spacciatore di  cartaigienica certificata FSC. <strong>Se non ti piace il sistema, esci dal sistema.</strong></p>
<p>A margine, per fortuna ha smesso di piovere.<strong> Nell&#8217;orto e sul balcone</strong> è cresciuta della verzura anche in mia assenza, il che conferma che io non sono proprio l&#8217;elemento indispensabile del mio orto, il quale ha un&#8217;anima così permaculturale da essersi seminato da solo svariate essenze, compreso un gigantesco cardo. E&#8217; tempo quindi di tornare a parlare di orto. Non che io non l&#8217;abbia fatto, ma ultimamente parlo così tanto di orto fuori dal sito che dentro al sito mi dedico solo allo sfrangiamento dei vostri maròni battendo la grancassa contro il sistema, le multinazionali e la macellazione. Pessimo fenomeno dissociativo, porrò rimedio a brevissimo.</p>
<p>Vi abbraccio tutti profusamente e tantissimo perché più incontro dal vivo le persone che leggono questo blog e più mi stupisco di quante persone meravigliose ci siano!</p>
<p>p.s.</p>
<p>Ah, io non tengo famiglia, tengo due gatti e un fidanzato che mangia per quattro, motivo per il quale anche se la Littizzetto ha parlato bene del mio libro nella sua trasmissione su Radio DJ, sono libera di dire che a me la Littizzetto è scaduta tantissimo e ho parecchio da ridire su queste pubblicità diseducative e speciste della Coop. <strong>Perché se sei fuori dal sistema, il sistema non ti controlla. </strong>La coerenza non è in vendita al supermercato, te la autoproduci tu <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>(***) </strong>mi informa un&#8217;amica esperta di gossip che forse si trattava solo di una battuta. Vabbé, poco male, anche la mia è solo una battuta. L&#8217;amica  sostiene che finora solo Eleonora Brigliadori ha ammesso pubblicamente di bere la propria urina, mentre altri lo fanno ma si vergognano a dirlo. Grazie mille per la precisazione, è confortante avere amici così informati! E due: un altro amico mi informa che è proprio vero, l&#8217;avrebbe scritto in un suo libro in cui descrive accuratamente come cercava di convincere il fidanzato del beneficio di questa bevuta, non si ricorda però il titolo di tale opera letteraria.</p>
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		<title>LE GARDENIE DELL&#8217;AISM, LA DIETA KOUSMINE E LA SCLEROSI MULTIPLA</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 13:21:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stata piacevolmente sorpresa da tante email e messaggi che ho ricevuto, è piacevole che qualcuno si chieda dove sono finita   Sono sempre qui dietro il monitor (purtroppo per qualcuno!), quando non sono in giro per il BelPaese, ma fortunatamente a fine giugno comincerà un periodo più tranquillo. Negli ultimi mesi finisco per scrivere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.fossatoionico.it/G/gardenia/gardenia1c.JPG" alt="" width="372" height="278" /></p>
<p>Sono stata piacevolmente sorpresa da tante email e messaggi che ho ricevuto, è piacevole che qualcuno si chieda dove sono finita <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Sono sempre qui dietro il monitor (purtroppo per qualcuno!), quando non sono in giro per il BelPaese, ma fortunatamente a fine giugno comincerà un periodo più tranquillo. Negli ultimi mesi finisco per scrivere sul blog solo quando c&#8217;è qualcosa di veramente urgente o quando non riesco proprio a tacere, situazioni che spesso si sovrappongono.</p>
<p>Oggi per esempio ho ricevuto un&#8217;email dall&#8217;AISM che mi invita a parlare sul mio blog della giornata mondiale per la ricerca contro la sclerosi multipla, domani 26 Maggio 2010.</p>
<p>Ehm&#8230; se proprio ci tenete&#8230;</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>CINQUE OTTIME RAGIONI PER NON COMPRARE LE GARDENIE DELL&#8217;AISM E NON SOSTENERE QUESTO TIPO DI RICERCA</strong></span></p>
<p>1) <strong>L&#8217;AISM finanzia la vivisezione</strong>. E&#8217; la stessa AISM a fornire tutti i dati riguardanti i progetti di ricerca avviati grazie alle offerte. Tra questi molti riguardano gli animali e alcuni persino gli animali transgenici, ossia manipolati geneticamente. (Maggiori informazioni nell&#8217;articolo del dott.Stefano Cagno, <a href="http://www.promiseland.it/inchieste/sclerosi.php" target="_blank">qui</a>). Sono ormai molte le evidenze secondo le quali gli esperimenti su animali non funzionano e non sono utili in realtà alla ricerca medica (ampia documentazione e articoli scientifici da tutto il mondo sul sito della <a href="http://www.leal.it/" target="_blank">Lega AntiVivisezionista</a>).</p>
<p>2)<strong> L&#8217;AISM non fornisce un&#8217;informazione completa ai malati di SM, sostenendo che il cibo abbia rilevanza marginale o nulla per il decorso della malattia e che non ci siano evidenze dell&#8217;influenza della dieta sulla malattia</strong> (<strong><a href="http://www.aism.it/index.aspx?codpage=alimentazione">qui</a></strong>). Da 60 anni invece molti malati di SLA e di SM possono condurre una vita quasi normale e rallentare molto il decorso della malattia o addirittura frenarlo adottando un regime alimentare adeguato. La maggior parte di questi adottano il Metodo Kousmine Integrato, derivato dalla dieta messa a punto dalla ricercatrice svizzera <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Catherine_Kousmine" target="_blank">Catherine Kousmine</a>. Altri hanno adottato in diverse formulazioni la dieta <a href="http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/pcrm/pcrm_sm.html" target="_blank">vegetariana</a>, la dieta <a href="http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=5855" target="_blank">vegana</a>, la dieta <a href="http://valentina.duestrade.it/Swank.htm" target="_blank">Swank</a>. Tutte queste diete hanno come comune denominatore l&#8217;eliminazione totale di grassi saturi perché tutta la ricerca è concorde sul fatto che l&#8217;ingestione di grassi saturi acceleri la SM. Al contrario, è provato da 60 anni di casistiche cliniche che &#8220;<em>per arrestare la SM la dieta deve contenere meno grassi saturi possibile, circa il 6% delle calorie totali. Ciò si traduce in una dieta vegetariana a basso tenore di grassi composta da polisaccaridi, verdura, frutta, -cibi deliziosi che contengono solo il 5-10 percento dei grassi totali-. Se si eliminano le uova, i latticini e gli olii tropicali come l&#8217;olio di cuori di palma e di cocco, non sarà possibile assumere grassi saturi.</em>&#8221; (John A. McDougall, M.D., <em>&#8220;Treating Multiple Sclerosis with Diet: Fact or Fraud?</em>&#8221; &#8211; traduzione dell&#8217;articolo <strong><a href="http://www.scienzavegetariana.it/nutrizione/pcrm/pcrm_sm.html">qui</a></strong>)</p>
<p>3) <strong>L&#8217;AISM ha scelto come testimonial, tra gli altri, la campionessa olimpica Valentina Vezzali, la stessa che nella pubblicità del Kinder Cereali lo rifila a suo figlio come merenda in un abile gioco di parole e sensazioni sul tema del &#8220;naturale&#8221;.</strong> La composizione di questa meravigliosa merendina consigliata dalla campionessa è: &#8220;Cioccolato al latte 33,5% (zucchero, burro di cacao, latte intero in polvere, pasta di cacao, emulsionante: lecitina di soia; aromi), zucchero, latte scremato in polvere, grasso vegetale, burro anidro, orzo, riso, frumento, farro, grano saraceno, emulsionante (lecitina di soia), aromi. Sul totale: latte scremato e latte intero in polvere e componenti solidi del latte 30,5%; cereali 7,5%.&#8221;  Il tutto confezionato in involucro non riciclato, non riciclabile, nessun ingrediente da agricoltura almeno biologica.  Un eccellente modo di alimentare un bambino, 553 kcalorie per 100 grammi, di cui 33% grassi saturi&#8230; un pienone di salute! (Al di là del fatto che prestarsi a una pubblicità in stile Mulino Bianco per appioppare merendine che nulla hanno di naturale ai bambini mi sembra un giustificato motivo per non sceglierla come testimonial di una campagna contro una malattia in cui un alimento del genere è addirittura nocivo. Non si può essere pacifisti e pubblicizzare l&#8217;uso di armi. E tralascio altre considerazioni su queste madri sportive che svendono i loro figli per i quattro soldi di una pubblicità).</p>
<p>4)<strong> L&#8217;AISM raccoglie fondi vendendo le gardenie &#8220;simbolo della lotta alla SM&#8221;. Le gardenie non sono piante della macchia mediterranea e producono inquinamento. L&#8217;inquinamento è considerato dalla loro ricerca ufficiale come una delle cause degenerative della SM. </strong>Nel nostro Paese le gardenie devono essere coltivate in serra perché richiedono una temperatura costante di 25 gradi, ottenibile solo con serre riscaldate e refrigerate a seconda del cambiamento climatico. Per abbattere i costi di produzione in serra, la maggior parte delle gardenie presenti sul mercato europeo provengono dalla Cina e vengono trasportate in container. Non mi dilungo sui danni ambientali evidenti per questa pratica. Non bastasse, per far assumere il migliore look a questa pianta, vengono impiegati insetticidi, acidificanti del terreno e lucidanti per le foglie, questi ultimi spesso disponibili solo in spray non ecologici. Tra le piante considerate &#8216;eleganti&#8217; e resistenti, facilmente coltivabili in Italia senza danni ambientali enormi ricordo per esempio le rose (circa 150 specie e innumerevoli varietà rustiche che non richiedono la serra).</p>
<p>5) questa non è grave, ma delinea il <em>modus operandi</em>. <strong>L&#8217;AISM stipendia con i soldi che voi gli date anche &#8220;Giulio &#8211; AISM Web Team&#8221; che scrive &#8220;Ciao Erba Viola, &#8230;&#8221;</strong> e mi propone di fare un post sul mio blog, un blog di cui evidentemente non ha mai letto una singola riga e di cui sa solo che compare a volte tra i primi cinquecento blog italiani (non preoccupatevi, non vuol dire niente, tranne per chi si improvvisa nel web marketing). Ma non lo stipendia direttamente, forse Giulio non esiste nemmeno. Di sicuro <strong>l&#8217;AISM paga una delle più prestigiose agenzie di promozione in Italia, la Inc Comunicazione</strong>, per una campagna online che prevede anche di scrivere <em>Cara Erba Viola</em> e chiedere una marchetta su un sito in cui chi scrive è dichiaratamente anti-vivisezionista e piuttosto tendente all&#8217;informazione libera. Per chiarire: secondo me la Inc Comunicazione e la Eidos sono attualmente tra le migliori in Italia, ma dal mio punto di vista professionale i costi sono elevati, costi che incidono sul denaro raccolto con le donazioni. Dal mio romantico e stupido punto di vista, apprezzo di più le associazioni che affidano la comunicazione a personale interno, creando posti di lavoro reali e facendo lavorare persone che conoscono bene l&#8217;identità dell&#8217;associazione e il target a cui rivolgersi (per esempio Emergency, ben più grande e articolata dell&#8217;AISM).</p>
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		<title>CARA ERBAVIOLA, MA CHE CI GUADAGNI? E LA CARNE HALAL DELLA COOP?</title>
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		<pubDate>Thu, 06 May 2010 18:15:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la protesta a cui ho dato il via e che ho seguito per qualche tempo, finché qualche associazione non ha pensato bene di attribuirsene meriti e  farsi una bella pubblicità a spese di tutti i partecipanti, ho lasciato cadere il discorso. Motivo principale: le email e i commenti ricevuti. Lasciamo perdere le risposte dell&#8217;ufficio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/caraerbaviola.jpg"><img class="size-full wp-image-590 aligncenter" title="caraerbaviola" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/caraerbaviola.jpg" alt="" width="500" height="376" /></a></p>
<p>Dopo la <a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm" target="_blank">protesta</a> a cui ho dato il via e che ho <a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/12/3-risposte-dalla-coop-sulla-carne-halal-una-da-me-molte-dalla-rete.htm" target="_blank">seguito</a> per qualche tempo, finché qualche associazione non ha pensato bene di attribuirsene meriti e  farsi una bella pubblicità a spese di tutti i partecipanti, ho lasciato cadere il discorso. Motivo principale: le email e i commenti ricevuti. Lasciamo perdere le risposte dell&#8217;ufficio stampa Coop e l&#8217;avallo compiacentissimo della LAV, ma questa cosa della Coop mi ha veramente sfrangiato l&#8217;anima.</p>
<p>Arriva Pinco e ti dà del razzista: tu protesti solo perché sei contro ai musulmani.<br />
Arriva Pallo e ti dà del carnivoro: bisogna protestare contro tutta la macellazione non solo quella halal!<br />
Arriva Tizio e ti dà del disinformato: mica come lui che ha chiesto alla sua pizzicagnola che ha il genero marocchino che mangia carne halal.<br />
Arriva Caio e ti fa la cronistoria di quando è diventato vegano: vedrai che se smetti di mangiare la carne, questi problemi non li hai più.<br />
Arriva Sempronio e ti aiuta aprendo su facebook un gruppo “A morte tutti gli stranieri puzzoni che mangiano carne” e firmandolo a tuo nome, fornendo il tuo indirizzo, foto e codice fiscale.<br />
Arriva Giocondo, vice presidente dell’assemblea dei soci coop di Piancalvo di Pontassieve, frazione di Chilosà, e ti spiega perché essere di sinistra è meglio e se sei di sinistra accetti lo straniero e ti mangi la carne qualunque essa sia, perché la carne fa tanto bene.<br />
Arriva il Complottista che sparge la voce che tu sei stata assunta dalla concorrenza e che sei la signora Carrefour in persona, che questa è tutta una campagna orchestrata ai danni della Coop dai concorrenti sleali (tu) e dai SiGlobal travestiti da carabinieri che si intrufolano nei macelli per rapire le commesse con il velo.<br />
Arriva il BloggerNatoIeri e commenta l’azione di Erbaviola mettendo come tag ‘erbaviola’ e ‘coop’ per tirarsi un po’ di traffico e ti spiega che i veri animalisti, i vegetariani dell’ultimora come lui per esempio, non fanno l’errore di protestare contro un solo tipo di macellazione, perché così si avalla tutta l’altra macellazione.<br />
Arriva un giro di email che si protrae per una settimana in cui ti viene forwardata la tua stessa email a cadenza di 10 minuti su tutti gli indirizzi email che possiedi e pure su quelli che aprirai nei prossimi trent’anni.</p>
<p><strong>Allora: grazie a tutti quelli che hanno capito il senso della protesta, che hanno partecipato, che sanno ancora adirarsi per un aspetto senza smontare tutto il tempio, che evitano di cogliere l&#8217;occasione per sputare addosso al diverso. Siamo tanti. Il che mi conforta.</strong></p>
<p>Siccome però ho la mania di mettermi in discussione, ho dedotto che per Tizio, Caio, Sempronio, Pinco, Pallo, Giocondo, BloggerNatoIeri, Complottista e i fan dei gruppi facebook non funzioni come sostiene una mia amica. Lei sostiene che gli italiani non leggono niente e sparano idee preconcette su qualunque argomento, specialmente se non sono competenti in materia. Non è nemmeno come sostiene il mio fidanzato, che dice che l’Italia è piena di ottimi consulenti globali, purtroppo sono tutti nei bar e sui blog.</p>
<p>Io invece ho pensato di non essere stata granché come comunicatore.<br />
Allora, visto che ovviamente non smetterò mai di piantar grane e far casino quando non mi garba qualcosa, cercherò di essere chiara e concisa su qualche concetto chiave:</p>
<ol>
<li>Erbaviola NON è un’associazione, una cooperativa o la sig.ra Carrefour. E’ solo questa tipa qui <a rel="nofollow" href="../chi-sono">http://www.erbaviola.com/chi-sono</a></li>
<li>Erbaviola NON si chiama Viola di nome e Erba di cognome. E nemmeno Erba di nome e Viola di cognome. (Le email a Cara Viola richiedevano la puntualizzazione)</li>
<li>Erbaviola è vegana. Il che vuol dire che non mangia carne, latte, uova, pesce e qualsiasi derivato animale, non usa scarpe, borse e cinture di pelle. Di nessun animale.</li>
<li>Erbaviola NON è contro tutto quello che fa la Coop, ha solo protestato contro una decisione della Coop che secondo lei non è assolutamente aderente alle linee guida e alla filosofia della Coop, di cui era socia. I soci della Coop sono chiamati ad esprimersi, lei l&#8217;ha fatto.</li>
<li>Erbaviola NON ha nulla contro l’Islam ed è risaputo che abbia trascorso qualche periodo in paesi musulmani, conservandone ancora cari ricordi e preziose amicizie. E non erano vacanze nei villaggi Alpitour.</li>
<li>Erbaviola NON guadagna niente da questo sito. Non ci sono banner, non la paga nessuno e anzi paga lei una cifretta all’anno per mantenerlo.</li>
<li>Erbaviola NON è ricca. Può passare del tempo a occuparsi di queste stupidate perché ha ridotto i consumi, dimezzato il lavoro e deciso di occupare la maggior parte della sua vita con le cose che ama e in cui crede.</li>
<li>Erbaviola NON è una santa. Non è uno yogi biancovestito seduto in cima a una montagna che medita puramente sul senso della vita. Non è un guru, una guida, un maestro, un asceta, un bonzo e delle volte ha persino bevuto la Coca Cola.</li>
<li>Erbaviola NON è perfetta. E&#8217; troppo spesso ironica e qualcuno si può offendere (specie cinquantenni lampadati che organizzano eventi sugli orti senza capirne niente), <a href="http://www.crudismo.com" target="_blank">altri</a> stramazzare dal ridere sul posto di lavoro e altri ancora scopiazzare dal suo blog per guadagnarsi la pagnotta. E&#8217; la vita, nessuno piace a tutti.</li>
<li>Erbaviola crede in quello che fa. E questo è l’unico, banale, semplice motivo per cui scrive questo blog e ogni tanto lo colora.</li>
</ol>
<p>(Sì, l&#8217;email dell&#8217;immagine mi è arrivata davvero e quella è la parte meno folle. Ma dovreste vedere cosa mi arriva via icq!)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ATTENZIONE! ALBERI FUORI SAGOMA!</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Apr 2010 11:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/alberifuorisagoma1.jpg"><img class="size-full wp-image-578 aligncenter" title="alberifuorisagoma" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/alberifuorisagoma1.jpg" alt="" width="500" height="667" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chi ha vissuto all&#8217;estero sa con quanta parsimonia si utilizzino i cartelli di pericolo. Ma l&#8217;ingegno italico non si può fermare davanti a queste sottigliezze, così a San Gimignano i poveri alberi senesi di un viale appena fuori le mura sono stati etichettati come pericolosi. La cosa buffa è che la maggioranza di chi passa da qui è costituita da turisti stranieri che vedono il cartello, inchiodano e si grattano la testa perplessi. Intanto dal lato passeggero la consorte sfoglia forsennatamente il dizionario e il figlio fresco di patente dal sedile dietro azzarda che non hanno raccolto la frutta e questa cade sulle auto. Frutta dai platani?<br />
Io stessa ho molti dubbi sul messaggio di questo cartello&#8230; pericolo di cosa? Cos&#8217;è un albero fuori sagoma? Che pericolo c&#8217;è? Sono nel panico&#8230; se proseguo sfascerò l&#8217;auto? Un albero obeso invaderà la carreggiata? Un ramo fuori misura mi sfonderà il tettuccio? Finirò incastrata tra due alberi e dovrò dire all&#8217;assicurazione che non avevo capito il cartello? Mi faranno rifare la patente?</p>
<p style="text-align: justify;">Gli unici che tirano dritto sono i turisti francesi e tedeschi in camper che si sono già fatti 700 km di strade italiche comprendendo che non c&#8217;è niente da capire nella folle segnaletica italiana. Sono anche un po&#8217; scocciati dal continuo rallentamento imposto dagli inglesi che, giunti in Toscana con il volo da 2 euro e affittatisi il coupé, ora cercano contemporaneamente di guidare dal lato giusto, cambiare le marce da quello opposto e capire la segnaletica. Passato il cartello, vanno a 10 all&#8217;ora, guardandosi attorno con circospezione. Il tutto a beneficio di quattro vecchietti sulla panchina di fronte che se la ridono grandemente. Io alla fine ho capito che il comune di San Gimignano questo cartello l&#8217;ha messo per il programma di ricreazione degli anziani.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;altro divertimento della giornata sembra essere stato costituito dalla sottoscritta arrampicata e sbilanciata sulla balconata del comune per fotografare <strong>un orto sul balcone in un palazzetto del XIII secolo</strong>. &#8220;Ma fotografa l&#8217;orto?!&#8221;. Eh. Oppure, da sopra le mura, &#8220;ma quella sta fotografando i carciofi!&#8221;. Eh. C&#8217;è per caso anche un cartello &#8220;Obbligo di fotografare il panorama&#8221;? Me lo sono perso.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Note gastronomiche a margine</strong>: arrivare dopo solo un&#8217;ora e mezza a San Gimignano e senza vedere l&#8217;autostrada mi fa ancora un certo effetto, soprattutto fermandoci in mezzo ai campi per un veg-panino (sfilatino della casa, crema di tofu, seitaola, lattuga, pomodoro, pepe nero) e dessert (frutti di bosco conditi con limone e poco zucchero di canna).<br />
Per ritemprarsi nel pomeriggio, il <a href="http://www.gelateriadipiazza.com/" target="_blank">gelato sulla piazzetta</a> di San Gimignano supera la migliore previsione e i gusti sono piuttosto creativi: da lampone e rosmarino a cioccolato piccante con amarene, gli occhi di vegetariano della mia metà hanno impiegato molto per la scelta. Grande assortimento anche per vegani: i gelati alla frutta sono fatti solo con frutta e latte di soia: no ogm, no grassi idrogenati, no latte e derivati, no coloranti, no conservanti. Basta seguire i cartellini <a href="http://www.gelateriadipiazza.com/italiano/gelati-frutta.html" target="_blank">gusti solo frutta</a>. B-u-o-n-i-s-s-i-m-i-s-s-i-m-i. Niente foto, il posto è piccolissimo, un buco e superaffollato, ma vale la pena di assaggiarlo e se volete proprio sedervi, in giro ci sono un sacco di gradini.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>PLATO DIVINO: CENA VEGAN PRONTA IN 10 MINUTI</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 19:55:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questo periodo ho pochissimo tempo, tra lavoro, scadenze e mille altre cose, alcune delle quali molto piacevoli, per fortuna. Ultimamente  è nato il Plato Divino, che si prepara in 10 minuti, si sbafa con molto gusto e soprattutto ha una quantità notevole di varianti. Il nome &#8220;Plato Divino&#8221; è ripreso ironicamente da un piatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/platodivino.jpg"><img class="size-full wp-image-532 aligncenter" title="platodivino" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/platodivino.jpg" alt="PLATO DIVINO: una cena vegan in 10 minuti" width="500" height="375" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In questo periodo ho pochissimo tempo, tra lavoro, scadenze e mille altre cose, alcune delle quali molto piacevoli, per fortuna. Ultimamente  è nato il <em>Plato Divino,</em> che si prepara in 10 minuti, si sbafa con molto gusto e soprattutto ha una quantità notevole di varianti. Il nome &#8220;Plato Divino&#8221; è ripreso ironicamente da un piatto di un ristorante messicano dove andavamo, si trattava di un piatto enorme di fritture di qualsiasi genere. Questo è il fratello sano del vero Plato Divino <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Inoltre mi sono dovuta ricredere sul fatto che il tofu alla griglia sappia di gomma pane bruciata&#8230; così no <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: justify;">Allora, <strong>è stra-facilissimo e stra-veloce</strong>, a prova di negati, può essere eseguito con tofu, tempeh e hamburger vegetali, il procedimento è identico:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ingredienti: </strong></p>
<p style="text-align: justify;">insalata: valeriana, radicchio rosso tipo Chioggia o trevisana, pomodori pachino, germogli di senape, crescione e lino, olive</p>
<p style="text-align: justify;">odori: timo, maggiorana, rosmarino, aglio, sale e pepe</p>
<p style="text-align: justify;">proteine vegetali: tofu oppure tempeh oppure 1 hamburger vegetale</p>
<p style="text-align: justify;">olio extra vergine di oliva, shoyu</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Procedimento:</strong></p>
<p style="text-align: justify;">1) Si tagliano 4 fettine di tofu, si immergono per due minuti in acqua bollente, si asciugano e si immergono in un salmoriglio di olio extra vergine di oliva, shoyu, timo, maggiorana, rosmarino, aglio, sale e pepe. Se si usano tempeh o hamburger vegetali non si immerge prima in acqua bollente. Scaldare la griglia o piastra.</p>
<p style="text-align: justify;">2) intanto che il tofu/tempeh/hamburger marina, si prende un piatto bello grande, si comicia con un letto di valeriana, seguito da una coperta di radicchio rosso, un giro di germogli di lino, crescione e senape, pomodorini pachino e per chi le gradisce, olive. Si ripassa con un filo di olio extra vergine, aceto di mele o shoyu a seconda dei gusti, spolverata di pepe, sale.</p>
<p style="text-align: justify;">3) Si buttano le fette sulla griglia, si rigirano 3-4 minuti pressando bene e versando sopra un po&#8217; del salmoriglio se si asciuga  troppo.  Togliere dalla griglia, appoggiare sul letto di insalate e servire.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>RISPOSTE DALLA COOP SULLA CARNE HALAL, MA QUI NESSUNO E&#8217; FESSO</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 13:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In seguito alla protesta partita da questo blog (sebbene Il Giornale e altra stampa l&#8217;abbiano attribuita all&#8217;Enpa &#8211; che in questa faccenda non ha mosso un dito, al contrario di AgireOra e LAV) sono giunte due risposte dalla Coop. Dueee? Io sapevo di una! Nossignori. Due. Anzi tre. La prima lettera è una risposta alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/quinessunfesso.jpg"><img class="size-full wp-image-415 alignleft" style="border: 1px solid black; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="quinessunfesso" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/quinessunfesso.jpg" alt="" width="200" height="268" /></a></p>
<p>In seguito alla protesta partita da questo blog (sebbene Il Giornale e altra stampa l&#8217;abbiano attribuita all&#8217;Enpa &#8211; che in questa faccenda non ha mosso un dito, al contrario di AgireOra e LAV) sono giunte due risposte dalla Coop. Dueee? Io sapevo di una!</p>
<p>Nossignori. Due. Anzi tre.</p>
<p><strong>La prima lettera è una risposta alla mia email e poche altre di soci che protestavano</strong>. Una risposta a cui mi pregio di rispondere di seguito e che vi rende partecipi di cosa ha risposto davvero la Coop prima di vedersi sommergere dalle proteste e far scrivere una bella letterina ufficiale dall&#8217;ufficio stampa (non che sia meglio della prima&#8230;), lettera che ha fatto il giro della rete. Al contrario della prima, che io possiedo e che non ha nemmeno la pappardella della riservatezza alla fine.</p>
<p><strong>La seconda lettera è quella preconfezionata che hanno ricevuto più o meno tutti </strong>quelli che hanno protestato via mail. E&#8217; più edulcorata, perché evidentemente il numero delle email ha sortito qualche effetto.</p>
<p><strong>La terza, ma non in ordine cronologico, è quella che si è beccato il mio compagno.</strong> Ha scritto dicendo che recedevamo da soci e spiegando dettagliatamente il perché. Gli hanno risposto solo di riconsegnare le sue quattro tessere (una per regione) ai rispettivi punti in cui le aveva fatte. Ha risposto ironicamente se non poteva restituirle tutte insieme alla sede centrale o se era obbligato a comprarsi un carnet e spedirle in tutta Italia. Risposta: &#8220;Sì, il carnet è una buona idea&#8221;. Punto. Giuro, possiamo mostrare la mail.</p>
<p>Dopo di che, si sono accorti che non eravamo solo quattro gatti. E son cambiati i toni.</p>
<p><strong>Ma, siccome la Coop si gloria di dire &#8220;la Coop sei tu&#8221; e poi mi tratta con sufficienza perché pensa che sono io da sola con i miei amici scemi</strong>, allora mi sento di rispondere alla prima mail che ha mandato, quella per i quattro gatti. Inoltre, siccome la comunicazione online è il mio mestiere, mi permetto anche di affermare con cognizione di causa che dal punto di vista della comunicazione questa email è un abominio di scarsissima professionalità. In verde la Coop, il resto sono miei commenti.</p>
<blockquote><p><em><strong><span style="color: #008000;">Gentile signora Grazia, </span></strong></em></p></blockquote>
<p>conoscete incipit peggiori? Ma chi sono io per la Coop, un&#8217;analfabeta che si confonderebbe se usassero il suo cognome? Una borgatara abituata a sentirsi chiamare &#8220;signora Grazia&#8221; dalla signora Pina sua vicina di casa? La donna a ore che gli pulisce la toilette e bisogna trattare con quella condiscendenza secondo loro dovuta a chi non è al loro livello culturale?<br />
&#8220;Gentile signora + nome proprio&#8221; è rivoltante.<br />
Un vero ufficio stampa dovrebbe conoscere quantomeno l&#8217;educazione, non dico addirittura il galateo che ormai è materia più morta del latino. Questo dà già il metro del resto che segue: zero professionalità, pessima comunicazione e non parliamo dei contenuti&#8230;</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">legittima la sua posizione ma altrettanto legittimo il comportamento di Coop (che poi lei può decidere evidentemente di apprezzare o meno). </span></strong></p></blockquote>
<p>Questa frase è un capolavoro di anti-comunicazione. Pensavo di scriverci un saggio ma sarebbe uno spreco inutile di carta  perché è evidente anche a un bambino la follia di un ufficio stampa che scrive una cosa del genere a un cliente.</p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">Con l&#8217;iniziativa lanciata a Roma Coop risponde alle richieste che arrivano da determinate comunità che vivono accanto a noi, mantenendo però la loro identità anche in materia di consumi alimentari.</span></strong></p></blockquote>
<p>Esattamente, motivo per il quale esistono negozi specializzati, ovvero Macellerie Halal, anche in prossimità della Coop Casilino. Non stavano morendo di fame, anzi, sembra invece che la Coop risponda semmai alle esigenze di ben altro business, brandendo però lo stendardo dell&#8217;integrazione per farcelo accettare. La invito alla lettura illuminante di <a href="http://30secondi.wordpress.com/2010/02/10/toscoemiliani-vs-lombardi-1-1/" target="_blank">questo articolo</a> e le ripeto la domanda: <strong>che bisogno impellente e imprescindibile c&#8217;era di incentivare questo tipo di macellazione attraverso la grande distribuzione coop?</strong></p>
<blockquote><p><strong><span style="color: #008000;">Le carni in questione rispettano tutti gli standard della filiera Coop -anche in materia di benessere animale – per garantire un alto livello di qualità, controlli e garanzie con la sola aggiunta di una certificazione religiosa.</span></strong></p></blockquote>
<p>Non è quello che affermano i vostri fornitori di carne halal, rintracciabili dall&#8217;articolo segnalato sopra. Uno in particolare <a href="http://www.ihsansrl.com/" target="_blank">afferma sul suo sito</a> riguardo le loro certificazioni: &#8220;<em>assicurano inoltre alla comunità musulmana e non, il rispetto delle regole previste dalla giurisprudenza islamica.</em>&#8220;  Non, si badi bene, della UE o della giurisprudenza italiana.</p>
<p>La vostra &#8220;sola aggiunta di una certificazione religiosa&#8221; è un eufemismo per l&#8217;aggiunta di una pratica di macellazione cruenta che dovrebbe sparire invece di essere incentivata. Io, come socio, mi aspettavo QUESTO impegno da Coop, non il contrario. Non ha senso togliere la vendita di pellicce ma inserire la macellazione halal.</p>
<p><strong>In quanto al &#8220;benessere animale&#8221;: la macellazione halal ha due vie. Prima via. Con stordimento preventivo: in quel caso l&#8217;animale, cosciente ma incapace di muoversi per alcuni minuti viene ferito con recisione della giugulare. Dopo pochi minuti si riprende e assiste, immobilizzato a forza, alla sua morte per dissanguamento lento, da una sola unica ferita, per un tempo che va da un&#8217;ora a un&#8217;ora e mezza. Seconda via: come sopra ma senza stordimento iniziale. </strong></p>
<p><strong>Mi rispieghi ora dov&#8217;è il &#8220;benessere animale&#8221; che citava.</strong></p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Per quanto riguarda la corretta procedura di macellazione se è vero che si seguano i dettami di quella particolare comunità, Coop ha preteso e ottenuto che ci si adeguasse alla normativa europea modificando e rendendo meno cruenta la procedura (procedura che è comunque consentita dalla Ue).</strong></span></p></blockquote>
<p>Le ricordo che la UE ha autorizzato anche gli OGM, come mai la Coop va contro gli OGM ma si nasconde dietro i regolamenti UE che permettono il maltrattamento e la tortura degli animali? (Glielo dico io: <span id="more-405"></span>perché gli OGM son vietati in Italia e la Coop non ha fatto nessuna scelta, ha solo pubblicizzato che l&#8217;aria è composta di ossigeno)<br />
E poi che spiegazione è? Meno cruenta come? Ci vuole citare cortesemente il protocollo operativo che avete sottoscritto, in modo che possiamo constatare che davvero sia meno cruenta? O mi ha preso davvero per la &#8216;sciura Grazia&#8217; teledipendente a cui basta dirlo per renderlo vero?<span style="color: #008000;"><strong><br />
</strong></span></p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Detto questo noi di Coop non ci tiriamo indietro di fronte alle richieste di chi ha stili alimentari di altro genere</strong></span></p></blockquote>
<p>E qui ti volevo, caro il mio ufficio stampa. <strong>Sei milioni di vegetariani e vegani italiani solo nel 2006</strong>, in costante crescita (<a href="http://lists.peacelink.it/animali/2006/01/msg00329.html" target="_blank">dati qui </a>), chiedono da anni l&#8217;introduzione di più prodotti a base di soia e seitan ma gli propinate (solo nei punti vendita più grandi) una confezione di tofu di gomma e una di seitan alla suola di scarpa. Una sola marca, a parer mio la peggiore, queste due sole confezioni e che spesso bisogna raggiungere con la scala, tanto le mettete in alto e ben nascoste.</p>
<p>Ma, davanti a <strong>un solo milione di musulmani </strong>italiani, peraltro nemmeno tutti osservanti e nessuno di questi in lacrime perché non trovava la carne halal di fianco alla Coca-Cola e al Rhum Pampero&#8230; allora sì che vi muovete! Allora sì che vi sentite in obbligo morale di sopperire a questa non-carenza!</p>
<p>Eppure, mi fa notare un amico musulmano, <strong>ci sarebbe bisogno di tanti altri prodotti halal invece della carne</strong>: prodotti che non contengano alcool, come le merendine per bambini e i cosmetici per le donne, due prodotti difficili da trovare in Italia, spesso molto cari e che non necessitano dell&#8217;incentivazione della morte per dissanguamento.</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>e siamo i primi a lottare contro qualsiasi forma di sfruttamento minorile, a favore di una filiera equa e rispettosa dell&#8217;ambiente. </strong></span></p></blockquote>
<p>E un bel chi se ne frega? Sto protestando per l&#8217;incentivazione della macellazione halal. Vogliamo parlare di questo e non di altro? Oltre al fatto che sulla filiera piuttosto lunghetta vi aveva già sbugiardati Report tempo fa.</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Ben più, me lo lasci dire, di altri nostri competitor. </strong></span></p></blockquote>
<p>&#8230; un altro capolavoro della comunicazione&#8230;  Mi chiama &#8220;signora Pina&#8221; e mi parla dei &#8220;competitor&#8221;?? Quale registro di comunicazione starà usando? E&#8217; l&#8217;esperanto della semiotica!</p>
<p>Ma poi cos&#8217;è, una gara? L&#8217;Esselunga vende i prodotti del commercio equo e solidale, allora noi vendiamo quelli del Commercio equo e solidale ma facciamo anche la linea Solidal Coop con le grafiche e le scatole apposite che così i produttori di imballaggio si masturbano all&#8217;uscita di ogni nostro prodotto &#8216;etico&#8217;.<br />
Signori, andiamoci piano con l&#8217;auto-glorificazione. Ogni 3 banane mi rifilate la scatola, il cellophane e un librettino di 4 pagine in carta patinata e stampa quadricromia per spiegarmi quanto è ecological-etica la linea Solidal Coop.</p>
<p>Ma almeno l&#8217;ufficio stampa, può far finta di agire in base a dei valori o dovete proprio sbatterci in faccia la gara di appeal eco-etico con i vostri competitor?</p>
<p>Da qui in poi, comunque, l&#8217;ufficio stampa ha deciso per il suicidio esponendo argomenti tra i più rischiosi e senza saper bene di cosa parla&#8230; o con chi parla&#8230; sciuraaaa Mariaaaaaaa</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>Ricordo solo a titolo di esempio l&#8217;adesione a Dolphin safe e Friend of the sea per la pesca sostenibile e la tutela dell&#8217;ecosistema marino, </strong></span></p></blockquote>
<p>Ma guadagnate anche dalle marche che provocano la distruzione e per combattere le quali sono state istituite queste associazioni, marche che occupano la maggioranza dello spazio sui vostri scaffali rispetto al prodotto a marchio Coop che presumibilmente è ottenuto da &#8216;pesca sostenibile&#8217;. Le sembra quindi un esempio da fare?!</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>no test su animali per ciò che concerne i prodotti cosmetici Coop,</strong></span></p></blockquote>
<p>Però grandi stand e promozioni delle principali aziende che impiegano la vivisezione. Messaggio: noi non facciamo test sugli animali ma guadagniamo comunque sulla vendita di prodotti che li fanno. Le sembra ancora una volta un esempio da fare?</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;">l<strong>a decisione presa di vietare l&#8217;utilizzo di pellicce naturali in tutti i prodotti venduti nei propri punti vendita. </strong></span></p></blockquote>
<p>Ma quante lettere e proteste sono state fatte con LAV, AgireOra e altre associazioni per farvi arrivare  a questa decisione? E ce lo portate come esempio?! Proprio a noi?!</p>
<blockquote><p><span style="color: #008000;"><strong>E ancora il presidio dellefiliere critiche in Italia e fuori Italia, la certificazione SA8000 ottenuta fin dal &#8217;98 (prima impresa europea ad averla ottenuta) etc etc</strong></span></p></blockquote>
<p>&#8220;etc etc&#8221; ??? cos&#8217;è, uno sternuto?</p>
<p>In italiano, caro il mio ufficio stampa, si scrive semmai: &#8220;ecc.&#8221; oppure &#8220;etc.&#8221; oppure &#8220;et cetera&#8221;. Mai ripetuto (è veramente da ignoranti) e sempre con il punto, visto che si tratta di un&#8217;abbreviazione. Poi, lezione numero uno di comunicazione con il Cliente: non si scrive &#8220;eccetera&#8221; troncando un elenco di informazioni. Il messaggio che arriva è &#8220;non ho altro tempo da perdere con te&#8221;.</p>
<p>Ma, a ben vedere, è esattamente il senso di questa lettera in cui c&#8217;è di tutto tranne che una risposta concreta alla protesta inviata contro l&#8217;incentivazione del commercio di carne halal.</p>
<p>Cara Coop, confermo che non sono più un socio. Che tristezza questa vostra lettera!</p>
<p>La lettera dell&#8217;Ufficio Stampa Coop è firmata da:</p>
<p>Silvia Mastagni<br />
Responsabile<br />
Ufficio Stampa COOP<br />
silvia.mastagni@ancc.coop.it</p>
<p><strong>ALTRE RISPOSTE ALLA COOP:</strong></p>
<p>animalisti e vegetariani,mobilitatevi contro la carne halal della coop:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=466070955190&amp;ref=ts</p>
<p>mail bombing alla coop:<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=292593254638&amp;ref=ts</p>
<p>PROTESTA IN CORSO CONTRO COOP E IPERCOOP (questi ragazzi protestavano già da prima della carne halal… ne ho scoperte altre veramente interessanti sulla coop tramite loro!!)<br />
<a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/?ref=home#">http://www.facebook.com/?ref=home#</a>!/group.php?gid=155128455891&amp;ref=ts</p>
<p>Testimonianze di altri clienti Coop che stanno protestando:<br />
<a href="http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm#comments" target="_blank">http://www.erbaviola.com/2010/02/08/la-coop-promuove-la-tortura-degli-animali.htm#comments</a></p>
<p>Lettera aperta alla Coop:<br />
<a href="http://valentinamente.wordpress.com/2010/02/10/lettera-aperta-alla-coop/" target="_blank">http://valentinamente.wordpress.com/2010/02/10/lettera-aperta-alla-coop/</a></p>
<p>Animalisti contro la carne halal alla Coop:<br />
<a href="http://robozero.wordpress.com/2010/02/10/animalisti-contro-la-carne-halal-alla-coop-di-roma/" target="_blank">http://robozero.wordpress.com/2010/02/10/animalisti-contro-la-carne-halal-alla-coop-di-roma/</a></p>
<p>Associazione COMETA consiglia il boicottaggio della Coop contro la vendita di carne halal:<br />
<a href="http://www.cometa.vb.it/newsdett.asp?idnews=84" target="_blank">http://www.cometa.vb.it/newsdett.asp?idnews=84</a></p>
<p>Disiscrizione di massa dei soci Coop che protestano contro la carne halal:<br />
<a href="http://www.06blog.it/post/7522/lunicoop-tirreno-risponde-alle-proteste-dei-consumatori-contro-la-macellazione-halal-riservata-agli-islamici" target="_blank">http://www.06blog.it/post/7522/lunicoop-tirreno-risponde-alle-proteste-dei-consumatori-contro-la-macellazione-halal-riservata-agli-islamici</a></p>
<p>Contro la carne halal alla coop<a href="http://www.dariosalvelli.com/2010/02/la-coop-tortura-gli-animali" target="_blank"></p>
<p>http://www.dariosalvelli.com/2010/02/la-coop-tortura-gli-animali</a></p>
<p>Le proteste su Forumetici:<a href="http://www.forumetici.it/viewtopic.php?t=12337&amp;p=188273#p188308" target="_blank"></p>
<p>http://www.forumetici.it/viewtopic.php?t=12337&#038;p=188273#p188308</a></p>
<p>Se ci sono altri articoli, risposte alle lettere della Coop ecc., segnalatemeli che li aggiungo</p>
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		<title>TRE SEGNALI DI FUMO DAL BRILLANTE AL FASHION</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 18:42:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1. Leggo il nuovo libro di Luttazzi, i monologhi che ha portato nei teatri con Decameron, titolo Guerra Civile Fredda. Notevole, come sempre, ma ci vuole un altissimo livello di comprensione della satira per capirlo, quindi non per tutti. Non è lo Zelig, insomma. Comunque, in fondo ci sono quattordici tavole che illustrano il percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/vegetarians.jpg" alt="" /></p>
<p>1. Leggo<strong> il nuovo libro di Luttazzi</strong>, i monologhi che ha portato nei teatri con <em>Decameron</em>, titolo <a href="http://www.ibs.it/code/9788807702136/luttazzi-daniele/guerra-civile-fredda.html?shop=3193" target="_blank">Guerra Civile Fredda</a>. Notevole, come sempre, ma ci vuole un altissimo livello di comprensione della satira per capirlo, quindi non per tutti. Non è lo Zelig, insomma. Comunque, <strong>in fondo ci sono quattordici tavole che illustrano il percorso di vita di una mucca qualunque. <em>COW CRUCIS,</em> il titolo.</strong> Come in una via Crucis, i soprusi, le ferite, le angherie e le torture a cui viene sottoposta una mucca di oggigiorno (dico &#8216;mucca&#8217; non per ignoranza, ma per distinguerla dalle vacche poppute di silicone, altrimenti il discorso diventa troppo ambiguo). Il tutto corredato da brevi descrizioni della stazione della via crucis, che guardacaso si adattano benissimo al percorso della mucca, torturata prima nell&#8217;allevamento, poi nel macello. E la risurrezione? Nel big mac, of course. Belle davvero, e Luttazzi è uno dei pochi ad affrontare pubblicamente l&#8217;argomento degli allevamenti intensivi. Delle mucche dice &#8220;B<em>isognerebbe onorare il loro sacrificio. Con delle raffigurazioni. Con delle icone. In chiesa ci sono le stazioni della via Crucis, no? In un McDonald’s dovrebbero esserci dei quadretti simili. Con una mucca al posto di Gesù. Più o meno 14 quadretti: 14 stazioni della via Crucis della mucca, la Cow Crucis, con sotto delle brevi didascalie</em>.&#8221;  Di prossima uscita, il libro Cow Crucis.</p>
<p>2. Sono andata all&#8217;Ikea di Bologna. Non mentirò spudoratamente dicendo che sono solo andata a fare uno studio sociologico sui consumi di massa. Mi serviva una cosa che l&#8217;Ikea aveva in offerta e in pino naturale non trattato, stando a quanto affermano hanno anche ripiantato i pini usati. Ah, e l&#8217;hanno prodotto in Italia, non in Svezia o a Katmandu. Sono andata al bar visto che da tempo l&#8217;Ikea ha <span class="text">l’isola delle insalate con anche piatti vegetariani approvati dall’Associazione Vegetariani Italiana.</span> Al bar ho trovato: PANINO VEGAN. Fantastico. Purtroppo il panino vegan era composto solo da pane senza strutto e verdure grigliate. Fine. Ora, premesso che io ho apprezzato moltissimo l&#8217;idea&#8230;.sig. Ikea Italia, vegan non è sinonimo di masochisti! Non si può mangiare un panino del genere, senza nessun condimento, salsa e con dentro delle verdure alla griglia scondite. Provi ad addentarlo lei , sig. Ikea Italia, le si appiccicherà tutto in bocca, formando un bolo insapore di amido e fibra che digerirà il giorno dopo.<br />
Allora: <strong>GRAZIE MILLE IKEA PER AVER FATTO IL PANINO VEGAN! SIETE DEI GRANDI!</strong> <strong>Però</strong> metteteci dentro qualcosa che mi possa aiutare a rintracciare una parvenza lontana di sapore e a staccarlo dal palato prima di due ore, grazie <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Scriverò due righe al sig. Ikea Italia per ringraziarlo ecc., se volete fare altrettanto, potete scrivere al corporate pr di Ikea Italia, rpit(chiocciola)ikea.com oppure al product pr, prar(chiocciola)ikea.com</p>
<p>3. NaturElisa mi ha avvisata che <strong>su Glamour di novembre, pagina 298 parlano di me e del mio tofu e seitan fatto in casa</strong>. Anche le grandi testate si stanno occupando di autoproduzione, quindi, e non ignorano chi è &#8220;powered by tofu&#8221;. Notevole, no? (La citazione l&#8217;ho messa <a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank">qui</a><a href="http://www.erbaviola.com/chi-sono" target="_blank"> nella rassegna stampa</a>, qui l&#8217;<a href="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/varie/glamour.jpg" target="_self">accesso diretto</a>, un grande atto di coraggio visto che svela la mia quinta identità segreta e la decima delle mie personalità multiple)</p>
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		<title>INFLUENZA TERRORISTICA E MARMELLATA DI MARRONI n.1</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/11/06/influenza-terroristica-e-marmellata-di-marroni-n1.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 13:51:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ebbene sì. Questa settimana sono stata preda dell&#8217;influenza, colpita e affondata. E&#8217; cominciato tutto improvvisamente, stavo lavorando tranquilla quando mi sono trovata con i piedi ghiacciati, le mani tremolanti e brividi ovunque. Con la testa già imballata nella bambagia, tipico sintomo influenzale, ho avvisato la mia metà che spegnevo il mac per sopravvenuti motivi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cremamarroni/02.jpg" alt="" width="500" height="408" /></p>
<p>Ebbene sì. Questa settimana sono stata preda dell&#8217;influenza, colpita e affondata. E&#8217; cominciato tutto improvvisamente, stavo lavorando tranquilla quando mi sono trovata con i piedi ghiacciati, le mani tremolanti e brividi ovunque. Con la testa già imballata nella bambagia, tipico sintomo influenzale, ho avvisato la mia metà che spegnevo il mac per sopravvenuti motivi di forza maggiore: o c&#8217;era uno gnomo che agitava le acque dentro il mio monitor, oppure avevo una febbre niente male.</p>
<p>L&#8217;ho comunicato però con mooolta cautela. Tipo  &#8220;<em>mmmhhh non mi sento molto bene, mi sa che per oggi stacco</em>&#8220;. Niente da fare, l&#8217;utente della stampa italiana ha drizzato le antenne, sfoderato il radar e si è subito fatto prendere dal panico, la prima reazione consolatoria e rassicurante è stata &#8220;<em>Oggi ne sono morti cinque!</em>&#8220;. Ah, ecco mi ci voleva&#8230;<br />
Seguita da &#8220;<em>andiamo subito all&#8217;ospedale!</em>&#8220;.<br />
No, guarda, vado sul divano con il copertino e i gatti, è sufficiente. sto già meglio.<br />
Ma non l&#8217;ho convinto.</p>
<p>Ho rifiutato la sua proposta per tre giorni (un mantra a scadenza oraria) &#8220;<em>chiamiamo il medico, l&#8217;ambulanza, andiamo subito al pronto soccorso! Ora ti porto io al pronto soccorso</em>&#8220;. Ogni volta si è calmato solo prospettandogli l&#8217;idea di quante altre malattie potevo prendere entrando in un pronto soccorso. E di quante poteva prenderne lui.</p>
<p>Però non voglio fare la super-donna: sono riusciti a farmi paura e questo mi fa veramente adirare. Appena ho realizzato i sintomi e visto che la febbre saliva ho consultato il foglietto informativo sull&#8217;influenza che ho preso all&#8217;USL quando sono andata a iscrivermi per il medico di base, così alla voce &#8216;sintomi&#8217; leggo:</p>
<p>- febbre oltre i 38 gradi. Ce l&#8217;ho ma con beneficio di inventario, abbiamo perso le istruzioni del termometro elettronico e nessuno ricorda se vanno aggiunti o tolti 0.5 gradi. Comunque segnando 38.5 non fa molta differenza.<br />
- Febbre che insorge bruscamente. Esatto, è lei, 10 minuti prima stavo benissimo.<br />
- Dolori muscolari. Sì. In alternativa mi sono dimenticata di aver giocato a rugby con la nazionale inglese.<br />
- Uno di questi tre sintomi: mal di gola (ce l&#8217;ho, faccio fatica a deglutire l&#8217;acqua), tosse (anche ma poca), naso che cola (no).<br />
- Si accompagna anche a mal di testa (sì) senso di nausea (sì parecchio) e vomito (no, santo cielo, almeno questo no!).</p>
<p>7 sintomi su 9. Portatemi carta e penna che scrivo le ultime volontà.</p>
<p>Ormai in preda al panico, testa in fiamme e arti ghiacciati, ho consultato il sito dell&#8217;USL di Bologna alla <a href="http://www.ausl.bologna.it/notiziario/dettaglio.php?id=2787" target="_blank">pagina informativa sull&#8217;influenza A H1N1</a> che mi ha tranquillizzata &#8220;<span class="corpo"> <em>L’influenza A H1N1 si conferma, quindi, come una normale influenza stagionale da cui si guarisce senza gravi conseguenze tranne casi eccezionali (l’uno per mille), pur continuando a dimostrare una grande capacità di diffusione</em>.&#8221;<br />
Ok, ottimo. E&#8217; solo una cavolo di banale influenza stagionale. Sono vegana, mangio solo cibo sano, rarissime eccezioni, ho una salute di ferro, non sono debilitata e non ho altre malattie in corso. E&#8217; solo una semplice, banalissima influenza stagionale.<br />
</span></p>
<p>Sono stata spedita a letto imbacuccata come Eduardo De Filippo in &#8220;Natale in casa Cupiello&#8221;. Con tanto di scialle e sciarpa. Continuando a tremare nonostante piumoni e coperte ho rifatto l&#8217;inventario dei sintomi almeno venti volte, mi sono ripetuta che non bisogna chiamare il medico se non dopo almeno tre giorni di febbre e ascoltato con pazienza (ma friggendo dentro) le notizie sulla conta dei morti per influenza in tutto il mondo che mi riportava la mia terroristica metà. (Adesso che sto meglio penso che lo convincerò a mandare il curriculum alle aziende farmaceutiche e ai giornali, secondo me ha una brillante carriera che lo aspetta.)</p>
<p>I giornali mi rovinano. Mi hanno terrorizzata, ci sono riusciti. Hanno vinto. Io, quella che si crede una mente critica, un consumatore consapevole, una al di fuori della mischia di mode e allarmismi preconfezionati.</p>
<p>Con la mente obnubilata dalla febbre, ogni caso riportato dalla stampa sembrava identico al mio. L&#8217;altro ieri, in mezzo a una scarica di brividi di freddo mentre mi andava a fuoco la testa, ho pensato che alla fine potevo anche fare il cavolo di vaccino, anche se prima lo ritenevo una cosa <a href="http://www.encanta.it/vaccino_influenza.html" target="_blank">poco chiara</a> e <a href="http://lucachittaro.nova100.ilsole24ore.com/2009/11/tecnologie-persuasione-influenza.html" target="_blank">olezzante imbroglio</a> da kilometri&#8230; alla fine sto tremando come una foglia sotto due piumoni, due maglioni, una maglietta e due pashmina, tre paia di calze, ho freddo e la febbre si alza, cavolo, cavolo, cavolo! Sono sopravvissuta a profilassi antimalariche, vaccinazioni per colera, febbre gialla, tifo, sopravviverò anche alla cavolo di vaccinazione per la A/H1N1, cosa sarà mai! Datemi una vaccinazioneeeeeeeee!!!!! Chiamate subito l&#8217;ambulanza, portatemi all&#8217;ospedale (chiamate anche un&#8217;unità coronarica per la mia metà), vaccinatemi, spungolatemi e iniettatemi tutto quello che volete ma non fatemi morireeeee!</p>
<p>Fortunatamente stamattina mi sono alzata senza più sintomi, solo un lieve ricordo di mal di gola. Sono bastate alcune aspirine, qualche tisana, fermenti lattici, giorni di caldo piumone e assistenza infermieristica specializzata a cura di Mako e Kiki. Niente antibiotici e vaccini. Ovviamente, voi seguite il vostro medico, non me.</p>
<p>Però sono veramente scocciata perché sono riusciti a terrorizzarmi davvero. Era una banale influenza, probabilmente nemmeno la A/H1N1, oppure lei ma su un fisico sano e vegan che l&#8217;ha annientata. E&#8217; il lavaggio del cervello che mi preoccupa di più,  mi sento come se fossi stata battuta a Risiko da Mako.</p>
<p>La notizia positiva è che in questi giorni mi ha risollevato il morale la marmellata di marroni o crema di marroni che dir si voglia: l&#8217;ho fatta giusto pochi giorni fa e durante l&#8217;influenza è stata più o meno l&#8217;unica cosa che mi è andata giù, fredda da frigo. La ricetta la posto di seguito, invece la vera marmellata di marroni, anzi di maroni, la n.1, è quella che ci sta facendo la stampa con questa storia gonfiata e pompata dell&#8217;influenza suina.</p>
<p>L&#8217;altra notizia positiva è che sono stata coccolata per giorni, e la mia metà si è prodigato anche ai fornelli.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ARROSTO DI SEITAN PASSO PER PASSO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/10/16/arrosto-di-seitan-passo-per-passo.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 16:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel post precedente avevo postato questa &#8216;bestia&#8217; qui, che ha riscosso successo e richieste di ricetta. Ma in realtà avevo due ottimi motivi per non postare subito tutta la ricetta con foto: parte delle foto sono andate perse come ho detto, inoltre io sono una pigra antipatica quindi non c&#8217;è niente come chiedermi di fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel post precedente avevo postato questa &#8216;bestia&#8217; qui, che ha riscosso successo e richieste di ricetta.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/01.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ma in realtà avevo due ottimi motivi per non postare subito tutta la ricetta con foto: parte delle foto sono andate perse come ho detto, inoltre <span style="text-decoration: line-through;">io sono una pigra antipatica quindi non c&#8217;è niente come chiedermi di fare qualcosa per non farmela fare</span> e ho avuto una settimana di lavoro molto intenso. In pratica ho fotografato un secondo mostro di arrosto di seitan, lo dico solo perché qualcuno se ne accorgerebbe di certo che le foto seguenti sono di un nuovo arrosto. <strong>Oltretutto questo arrosto, nell&#8217;atto di farlo rotolare sulla sinistra, è diventato bipartisan</strong>, scindendosi in due arrosti in cui mi sembra prevalere quello di destra che si occupa tutta la pentola, anche se quello di sinistra ha il peso specifico maggiore.</p>
<p>Evitiamo. Insomma, alla fine c&#8217;è voluta <a href="http://www.mostrilla.com" target="_blank">Serena</a>, che dovendo preparare il seitan stasera, aveva l&#8217;impellenza di questo video-tutorial, altrimenti il mondo poteva vivere senza di me ancora a lungo. Suppongo. Comunque pare che la mia cena abbia avuto successo se un&#8217;invitata vuole preparare il seitan da sola! (me mooolto felice!)</p>
<p>Dunque, si parte.</p>
<p><strong>Ingredienti:</strong></p>
<p>Per la base di seitan:<strong></strong><br />
800 gr di farina di grano tenero tipo 0 da agricoltura biologica (Alce Nero)<br />
200 gr di farina di manitoba (Molino Spadoni)<br />
(Puntualizzo le marche solo perché con altre farine mi è venuta una suola da scarpe e in particolare con la farina bio-logici della Coop sono riuscita a riprodurre 1 kg di grasso d&#8217;arrosto senza arrosto)</p>
<p>Per il brodo e la rosolatura:<br />
olio extra vergine di oliva<br />
sale integrale<br />
1 cipolla bianca grossa<br />
1 carota grande o due piccole<br />
2 spicchi di aglio<br />
1 dado da brodo vegetale senza glutammati (io uso quello biologico di Alce Nero)<br />
rosmarino, salvia, timo, pepe nero, basilico, ginepro, curry<br />
facoltativi: 2 cucchiai di shoyu oppure 1/2 cucchiaio di miso d&#8217;orzo</p>
<p>Filo da arrosti oppure 1 canovaccio a trama larga e spago per alimenti</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Impastare le due farine con tanta acqua quanto basta per ottenere un panetto così, bello omogeneo e compatto. Come per fare il pane, solo che si usa farina più acqua e basta. Lasciarlo riposare almeno 1 ora. Tenete d&#8217;occhio il cucchiaino di fianco, la presenza non è casuale, fa da riferimento per le variazioni di dimensione durante la lavorazione <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan01.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Dopo un&#8217;oretta, necessaria a far legare la farina, si prepara il lavello per accogliere un ciotolone pieno d&#8217;acqua a temperatura ambiente (no calda, no gelata, se avete 20 gradi in casa, acqua a 20 gradi)- Si immerge il pezzettone e si comincia a lavorarlo strizzandolo, aprendo e chiudendo le mani, senza attorcigliarlo, scomporlo, strapparlo e simili. Apri e chiudi, apri e chiudi. Man mano viene fuori l&#8217;amido che imbianca l&#8217;acqua. Quando l&#8217;acqua è carica di amido, si svuota nel lavandino e si ripete l&#8217;operazione. E via così.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan11.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan02.jpg" alt="" width="500" height="308" /><span id="more-370"></span></p>
<p>Man mano che si lavora e si svuota, il seitan assume questa conformazione spugnosa e bitorzoluta.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan04.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ma noi andiamo avanti a lavorarlo. Riempi, strizza strizza strizza, svuota.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan03.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Finché non arriviamo a questo risultato: acqua poco carica, seitan che sembra vagamente una spugna naturale post-atomica. Perché non strizzo, spezzetto e paciugo come tutti? Perché altrimenti la fibrosità va a farsi benedire, diventa meno elastico e meno fibroso è, meno assorbe i sapori in cottura.</p>
<p>Questo è il glutine, con un pochino di amido. Io non tolgo tutto l&#8217;amido perché voglio fare l&#8217;arrosto, non le suole delle scarpe <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan05.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Ed ecco qui la riduzione, confrontate con la prima immagine, è circa 1/3 della misura originaria. Ma niente paura, aumenterà ancora in cottura, non avete sprecato nulla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intanto sentite che mani morbide? E&#8217; l&#8217;amido. Intanto che fate il seitan, vi godete una cura di bellezza per le mani. Consiglierei di farlo fare ai fidanzati/mariti infatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan06.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Bene, prendo la spugna post-atomica e la spando su un piatto. la riempio di spezie di cui sopra e la arrotolo&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan07.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>&#8230;legandola come un arrosto, ma non troppo stretto, altrimenti quando si gonfia fa troppi bitorzoli. Per facilitare le cose a chi è alle prime armi, è possibile avvolgere in un canovaccio a trama larga, legato alle estremità. Anche qui, non fasciare troppo stretto se no non può aumentare e non assorbe bene gli aromi. Lo stesso dicasi per la quantità di stoffa: se il canovaccio è grande e si fanno 3 giri di stoffa sul seitan, il risultato è che sa di farina cotta (bleah). Il metodo migliore, secondo me, è la legatura da arrosto.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan08.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Preparare una pentolona capiente con acqua, dado, le spezie di cui sopra, lo shoyu e/o il miso (facoltativi), sale, aglio intero sbucciato, la cipolla e la carota tagliate grosse.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan09.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Lasciar cuocere almeno 30-40 minuti, fino a ridurre quasi del tutto il brodo. Nei primi minuti controllare che non si attacchi al fondo, poi si può lasciarlo in autogestione e fare altro.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan10.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>A questo punto si scola e si mette a rosolare in padella o in casseruola con un filo di olio extra vergine di oliva e ancora un po&#8217; di odori (rosmarino, salvia, timo, maggiorana). Il mio è diventato bipartisan, come dicevo, forse perché ha intuito che cominciava ad assomigliare a un rognone più che a un arrosto.<br />
Ha ripreso la sua dignità scindendosi ma si è sbilanciato sulla destra. (a buon intenditor&#8230;)</p>
<p>Si bagna man mano con il brodo rimasto fino a sfumare, poi si gira su un altro lato, bagna con brodo, sfuma, altro lato finché la doratura non è completa. Attenzione: appena fuori dalla pentola è pericoloso. Se lo lasciate da solo si appiattisce, va messo subito in padella e rigirato di continuo, altrimenti se sta troppo su un lato tende ad appiattire.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan12.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
<p>Le verdure del brodo non si buttano. Io le uso per guarnire, per esempio come sotto. Questo arrosto di seitan ripassato in forno con un po&#8217; di sughetto di cottura è una delizia (meglio ancora con patate arrosto di contorno, gnam!)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/seitan/seitan13.jpg" alt="" width="500" height="308" /></p>
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		<title>BACKSTAGE DI UNA CENA VEGAN PER ONNIVORI</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 13:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Avevo promesso le foto della mia cena per la settimana vegetariana mondiale: ne ho solo alcune. La colpa però questa volta non è mia: ho iniziato a fare le foto dalla sera prima, ma la mia terribile macchina fotografica, una ciofeca, sta anche tirando le cuoia. A un cambio pila ha deciso di cancellare l&#8217;ultima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avevo promesso le foto della mia <a href="http://www.erbaviola.com/2009/10/01/settimana-vegetariana-mondiale-io-cucino-e-tu.htm" target="_blank">cena per la settimana vegetariana mondiale</a>: ne ho solo alcune. La colpa però questa volta non è mia: ho iniziato a fare le foto dalla sera prima, ma la mia terribile macchina fotografica, una ciofeca, sta anche tirando le cuoia. A un cambio pila ha deciso di cancellare l&#8217;ultima decina di foto, cosa di cui mi sono accorta solo oggi, scaricandole. Per onestà devo dire comunque che le foto della tavola imbandita non le ho fatte: i miei ospiti sono arrivati con un paio d&#8217;ore di anticipo e invece di fare foto me ne sono stata beatamente in cucina a chiacchierare con <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a>, reclutata al volo come controllore del sugo per i tortellini e&#8230; ehm&#8230; mi sono scordata di proseguire con gli scatti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>La cena comunque è andata benissimo, con qualche variazione sul menu che avevo pubblicato. Le ricette le pubblicherò di seguito, con dettaglio di foto sui vari passaggi, spero nei prossimi giorni (lavoro e gigionamenti  permettendo). Intanto eccovi il backstage  <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>All&#8217;aperitivo di sangria alla frutta con salatini fatti con le mie manine sante, è seguito un antipasto di <strong>brioche salate ai semi di papavero, con ripieno di tofu e olive</strong>. (Spiegherò anche il mio trucco per ottenere la doratura senza uovo, promesso!)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/03.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>A seguire, primo di <strong>tortelloni fatti in casa, con ripieno di seitan</strong>, il piatto che ha riscosso più approvazione e richiesta di bis. I commensali, che oltre ad essere onnivori sono anche emiliano e romagnola, hanno decretato che erano buonissimi e non si distinguevano per nulla da quelli di carne. Non posso riportare le parole precise del commensale emiliano perché sono state folkloristicamente colorite <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/05.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Il seitan del ripieno proveniva da un <strong>arrosto di seitan</strong> fatto da me il giorno prima. Ho mostrato anche l&#8217;arrosto e a tutti è sembrato un arrosto di carne (ancora un po&#8217; di allenamento e mando il curriculum a Spielberg)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/01.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Del secondo mancano le foto ma erano solo peperoni ripieni al forno con patate arrosto agli aromi, niente virtuosismi ma anche questi graditi. Rimane però la foto del <strong>pane integrale ai cereali (con pasta madre)</strong>. Cotto nel fornetto (che mi sta dando grandi soddisfazioni).</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/02.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Ho saltato gli assaggi di formaggi vegan su consiglio della mia metà che aveva previsto che al secondo sarebbero già stati in zona &#8220;sto per esplodere&#8221;. Effettivamente&#8230;</p>
<p><strong>Gran finale con bonet di nocciole e amaretti al cioccolato</strong>. Dolce tipico piemontese, riscuote sempre grande successo in questa versione vegan.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/cenaveg/04.jpg" alt="" width="450" height="289" /></p>
<p>Il caffé del commercio equo e solidale è stato servito con le ormai mitiche caramelline al té di mia zia, che chiunque passi da casa mia assaggia e gradisce.</p>
<p>Piccolo inghippo invece con la birra di castagne che volevo servire: non ne abbiamo trovata. Ridicolo perchè siamo nella zona di produzione, ma sembrava che sabato fosse rimasta ovunque solo la Beltaine, quella che non ci piace, sigh! Abbiamo ripiegato su una Franziskaner Weiss che comunque si è sposata bene con questi piatti.</p>
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		<title>SETTIMANA VEGETARIANA MONDIALE&#8230; IO CUCINO, E TU? :)</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 17:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dall&#8217; 1 al 7 Ottobre si festeggia la Settimana Vegetariana Mondiale. Quest&#8217;anno in conseguenza di traslochi, scarsa socializzazione (per ora) con altri attivisti del posto e un lavoro che mi farà soccombere se continua così, mi limito a una cena veg per amici non veg. Volevo lasciare quest&#8217;idea per altri amici veg. Se non avete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.agireora.org/img/banner-settimana-vegetariana-attivisti-350x60.jpg" alt="" width="350" height="60" /></p>
<p>Dall&#8217; 1 al 7 Ottobre si festeggia la Settimana Vegetariana Mondiale. Quest&#8217;anno in conseguenza di traslochi, scarsa socializzazione (per ora) con altri attivisti del posto e un lavoro che mi farà soccombere se continua così, mi limito a una cena veg per amici non veg.</p>
<p><strong>Volevo lasciare quest&#8217;idea per altri amici veg.</strong> Se non avete tempo di partecipare a sit in, banchetti e manifestazioni, fate un gesto piccolino, in proprio: invitate a pranzo o cena qualche amico non veg, fate del vostro meglio e lasciate qualche foglietto informativo (sul sito di AgireOra ne trovate parecchi, basta stamparli).</p>
<p><strong>&#8230;E ecco a voi mio menu</strong> <strong>per la cena vegan della settimana vegetariana mondiale</strong>. I prodotti sono tutti locali e biologici, le brioche, i tortellini ecc. sono tutti fatti in casa (mi sto esercitando da un bel po&#8217;!)</p>
<p>Aperitivo (ancora da decidere, di frutta) con salatini misti ai semi di sesamo e coriandolo</p>
<p>Antipasti<br />
Brioche tiepide con ripieno di tofu e olive<br />
Crostoni con Paté vegan alle lenticchie</p>
<p>Primo<br />
Tortellini di seitan ai funghi</p>
<p>Secondo<br />
Peperoni ripieni al forno con patate arrosto<br />
Assaggi di formaggi vegan con pane della pieve</p>
<p>Dolce<br />
Bonet di cioccolato alle nocciole</p>
<p>Bevande: acqua del sindaco, birra di castagne</p>
<p><strong>Mi aspetto di sentire </strong><strong>DA TUTTI GLI AMICI NON VEG che questa settimana tenteranno di mangiare vegetariano almeno un giorno</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>E dagli amici non veg invitati a cena mi aspetto ovviamente lodi sperticate perché sono giorni che qui si mangiano solo tortellini per venir dietro ai miei esperimenti (lo dico subito così non dovete sentirvi in imbarazzo a farmi lodi sperticate).</p>
<p>Sì, farò delle foto.</p>
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		<title>METTI UNA SERA DI PIOGGIA E 5 KG DI PEPERONI&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/09/17/metti-una-sera-di-pioggia-e-5-kg-di-peperoni.htm</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 07:58:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230; va a finire che salta fuori qualche barattolo di conserva per l&#8217;inverno Ieri sera, complice la pioggia e la mia metà con impegni lavorativi, ho affrontato i 5 kg di peperoni da agricoltura biologica che mi sono portata a casa un paio di giorni fa. In realtà volevo anche provare se con la cucina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni01.jpg" alt="" /></p>
<p>&#8230; va a finire che salta fuori qualche barattolo di conserva per l&#8217;inverno <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Ieri sera, complice la pioggia e la mia metà con impegni lavorativi, ho affrontato i 5 kg di peperoni da agricoltura biologica che mi sono portata a casa un paio di giorni fa.</p>
<p>In realtà volevo anche provare se con la cucina più piccola (circa 1/4 della grande cucina di campagna che avevo prima, forse esagerata!) riuscivo lo stesso a fare grandi lavori, visto che per fare le conserve oltre che una buona dose di pazienza e tempo, serve anche un discreto spazio. Sapete cosa vi dico? E&#8217; persino meglio! Prima trasportando cose da una parte all&#8217;altra era inevitabile sgocciolare ovunque per esempio, mentre adesso avendo tutto vicino la questione pulizia finale si riduce a poco.</p>
<p>Alla fine ci ho messo solo 3 ore, inframezzate da una pausa cena con tortellini mentre cuocevano i peperoni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Insomma&#8230; la televisione da noi è quasi un soprammobile!</p>
<p>Orbene, le conserve sopra sono in pari misura peperoni saporiti sott&#8217;olio e peperoni sottaceto. Farli è una sciocchezza, il guadagno è enorme vista la qualità dei prodotti finali e anche il risparmio economico, perché no.</p>
<p>Dunque, ho preso questa cassa qui di peperoni, 5 kg in tutto che ho poi diviso in 3 kg per i sottolio e 2 kg per i sottaceto</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni02.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Ho messo a bagno i peperoni con acqua e bicarbonato. Questi peperoni, arrivando da una cooperativa che fa agricoltura bio e non dal banco del supermercato, erano anche piuttosto sporchi di terra, quindi ho dovuto spazzolarli in acqua ben bene e fare un secondo giro di sciacquo. Intanto ho messo a sterilizzare i vasetti in una pentola d&#8217;acqua con uno straccio per non farli sbattere (pezzo di un vecchio lenzuolo riutilizzabile moltissime volte)</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni03.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Incoperchiato e fatto sterilizzare 30 minuti con l&#8217;acqua tenuta a bollore e incoperchiati per mantenere costante la temperatura. Ripetuto l&#8217;operazione tre volte perché non avevo una pentola sufficientemente grande per tutti i vasetti (beh&#8230; sarebbe stata decisamente troppo grande!)</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni04.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Intanto che si sterilizzavano i vasetti, ho sciacquato i peperoni, tagliati prima a metà eliminando semi, filamenti bianchi e picciolo, e tagliando poi la polpa a striscioline di circa 2 centimetri.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni05.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Man mano che i vasetti e relativi coperchi erano pronti, li mettevo ad asciugare su un canovaccio pulito a testa in giù. Utilizzo il meno possibile vasetti riciclati perché di solito i tappi non sono riciclabili, ma questa volta ne avevo un paio in ottimo stato e li ho riciclati&#8230; se non altro per ridarli alla proprietaria&#8230; pieni! In linea di massima preferisco i barattoli Quattro Stagioni della Bormioli perchè sono molto resistenti e i tappi si possono cambiare man mano che si rovinano, senza ricomprare tutto il vasetto. Mi piacciono anche i vasoni a chiusura ermetica a pressione (quello grande nella prima foto), fanno un bell&#8217;effetto anche se impongono un consumo piuttosto veloce, una volta aperti.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni06.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Intanto ho finito di tagliare i peperoni e ho messo i primi 3 kg <strong>per i peperoni sottolio </strong>in una pentola con 1 lt di aceto di vino bianco, 100 ml di aceto di vino rosso, 2 lt di acqua, 3 foglie di alloro, 4 cucchiaini di zucchero di canna integrale, 1 cucchiaino di sale.</p>
<p style="text-align: left;">Per i 2 kg di <strong>peperoni da mettere sott&#8217;aceto</strong> ho utilizzato 1 lt di aceto di vino bianco, 100 ml di aceto di vino rosso, 1 lt di acqua, 2 cucchiaini di zucchero di canna integrale, 3 cucchiaini di sale, 3 foglie di alloro.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni07.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Finiti i 40 minuti di cottura (regolarsi in base alla durezza dei peperoni e a quanto li volete duri o molli), li ho scolati con una schiumarola deponendoli in uno scolapasta capiente, anch&#8217;esso sterilizzato (versandogli sopra una pentolata di acqua bollente in due riprese), poi ho invasato direttamente, con vasetti e peperoni ancora caldi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per i peperoni sott&#8217;olio</strong> ho invasato inserendo mezzo vasetto di peperoni, 2 fettine sottilissime di aglio, una spolverata di basilico essiccato (quello fresco secondo me copre troppo il sapore dei peperoni), un altro strato di peperoni e chiuso con spolverata di basilico e 1 piccolo peperoncino piccante secco. Ho infine inserito olio extravergine di oliva fino all&#8217;orlo, atteso 20 min che andasse a riempire tutti gli interstizi e rabboccato con altro olio, poi chiuso e capovolto i barattoli. Non c&#8217;è molta aria da far uscire perché come si vede dalla foto pigio dentro i peperoni senza lasciare troppi spazi.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per i peperoni sott&#8217;aceto</strong> ho invasato inserendoli senza nessuna aggiunta e riempiendo con aceto di vino bianco. Anche qui ho atteso 20 min che andasse a riempire tutti gli interstizi e rabboccato con altro olio, poi chiuso e capovolto i barattoli.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/peperoni08.jpg" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Oggi darò un&#8217;ulteriore sterilizzata mettendoli a bagno in una pentola e lasciandoli bollire per una ventina di minuti.</p>
<p style="text-align: left;">That&#8217;s all folks! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;"><strong>Aggiunta: </strong>Nina mi fa notare che non ho messo la durata della conserva&#8230;che sbadatona <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />   Allora: si consumano dopo 1 mese, anche se quelle sottolio possono essere consumate subito&#8230; però il sapore è molto meglio dopo un mese. Chiuse durano 12 mesi. Una volta aperti i barattoli, vanno tenuti massimo un mese in frigo. Se non se ne consumano tanti, è meglio fare vasetti piccoli da aprire in successione, a seconda delle necessità.</p>
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		<item>
		<title>MACERATO DI EQUISETO PER FERTILIZZARE IN MODO NATURALE</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/09/11/macerato-di-equiseto-per-fertilizzare-in-modo-naturale.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:44:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scrivo poco perché ogni volta che mi ci metto, interviene qualcosa che mi porta altrove. L&#8217;altro giorno per esempio mi appresto a scrivere un post e mi messaggia Equipaje annunciandomi uno strano fenomeno in zona. Il tempo di infilarmi le braghe e andiamo a vedere lo strano fenomeno (Abbiamo trovato solo una montagnetta piena zeppa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/orto/equiseto.jpg" alt="" /></p>
<p>Scrivo poco perché ogni volta che mi ci metto, interviene qualcosa che mi porta altrove. L&#8217;altro giorno per esempio mi appresto a scrivere un post e mi messaggia <a href="http://filidipaglia.blogspot.com/" target="_blank">Equipaje</a> annunciandomi <a href="http://www.itineraribologna.it/storiaecultura/monteformiche.htm" target="_blank">uno strano fenomeno</a> in zona. Il tempo di infilarmi le braghe e andiamo a vedere lo strano fenomeno (Abbiamo trovato solo una montagnetta piena zeppa di ottuagenari che andavano a messa, zero formiche volanti. In compenso il panorama da quella collina che è la più alta dei dintorni, è strepitoso.)</p>
<p>Con settembre sono saltate fuori tante belle novità, in più è ripreso il lavoro a ritmi sostenuti e &#8230;appena finito di lavorare corriamo fuori come marmotte in primavera, per goderci l&#8217;ultimo mese d&#8217;estate, sole, passeggiate e raccolta di frutti. Così capita che mi ricordi di rispondere a una mail quando sono già in mezzo alla pineta, oppure risponda a una chiamata di lavoro con malcelata nonchalance, arrampicata su un rovo di more.</p>
<p>In mezzo a questo girovagare, si osserva, si fa scorta, si parla. <strong>E&#8217; momento di raccogliere l&#8217;equiseto</strong>, che si trova un po&#8217; ovunque, considerato una terribile infestante ma in realtà pianta utile e secondo me anche di aspetto simpatico, con questa apparenza da piccolo bambù pelosetto. Ne ho raccolto un bel po&#8217;, infilato nello zaino e portato a casa per farne un macerato per fertilizzare il nuovo orto-giardino.</p>
<p>La ricetta sotto arriva dal libro che ho pubblicato quest&#8217;anno, <strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a></strong>, FAG  (I diritti d&#8217;autore sono interamente devoluti a AgireOra per le campagne informative sui diritti degli animali).<br />
Volevo fare l&#8217;annuncio del libro in pompa magna, anche per incentivare la raccolta fondi ma &#8230; è partito in pompa magna da solo! Le vendite stanno andando molto bene, mi hanno scritto tante belle persone (sto rispondendo a tutti!) e una domanda frequente è stata l&#8217;aspetto dell&#8217;equiseto&#8230; chi l&#8217;ha mai visto? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Del libro ne parlerò più approfonditamente in seguito, per ora l&#8217;urgenza era farvi vedere l&#8217;equiseto&#8230;<br />
impossibile che non l&#8217;abbiate mai visto, è ovunque! Così eccovi le foto sopra, come promesso, e anche la ricetta per chi ancora non conosce quest&#8217;erba spontanea dalle tante virtù. Ora guardatevi bene attorno, lo troverete anche tra le erbe spontanee del giardinetto in condominio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<blockquote><p><strong>Macerato di equiseto  (Equisetum arvense)</strong><br />
L&#8217;equiseto è una pianta perenne che vive negli ambienti umidi e freschi, solitamente in vicinanza di stagni, sorgenti, fossati. Si trova facilmente anche lungo i bordi delle strade, in presenza di fossati e canali, perché è una pianta considerata infestante, presente in tutto il mondo. Dal un punto di vista botanico è una specie vegetale primitiva, se ne sono trovati fossili risalenti al Carbonifero.<br />
Il componente principale di questo preparato è la pianta intera di <em>Equisetum arvense</em>, il tipo di equiseto presente in Europa. Si utilizza perché ricca di silice e minerali se raccolta in estate al culmine dello sviluppo vegetativo.<br />
Si può raccogliere gratis in campagna, anche nelle periferie e coltivare in vaso sul balcone, oppure raccoglierla in giro ogni anno. Averne un vaso sul balcone può essere però più utile, visto che l’equiseto ha anche molti impieghi erboristici.<br />
Per preparare il macerato si utilizza tutta la pianta con fusto che si fa seccare all’ombra. Dopo essere state essiccate, le piante possono essere conservate in sacchetti aerati in attesa di essere impiegate per la produzione del macerato durante tutto l’anno. In alternativa, il macerato si produce come da ricetta sopra del macerato di erbe e si utilizza man mano nell’anno, mantenendolo in una tanica da 40 litri.<br />
Il filtrato potrà essere usato per irrorazioni su terreno o vegetazione (100 l/ha al 5-10% di concentrazione) durante tutto l&#8217;anno ad eccezione del periodo invernale.<br />
Ha azione preventiva contro lo sviluppo di funghi data l&#8217;elevata concentrazione di silice, aiuta lo sviluppo della frutta e irrorato sulle foglie rinforza le piante. L’azione preventiva e coadiuvante per la difese delle piante dalle malattie fungine è dovuta all’elevata presenza sia di silice che di sali solforici.<br />
Viene usato inoltre, soprattutto tra la primavera e l’estate, nella lotta preventiva contro qualsiasi fungo che possa colpire le piante ed è utile anche  per arginare l’insediamento di afidi, cocciniglia e ragnetto rosso.<br />
Quando utilizzato per la nebulizzazione sulle foglie, va diluito maggiormente e applicato esclusivamente dopo il tramonto perché il rischio di bruciature con la luce del sole è alto.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a>, FAG, 2009 ; cap. 6.3 Macerati Vegetali, pag. 81-82</p>
<p>.<br />
<strong>Ricetta per 40 lt di macerato di equiseto:</strong><br />
Raccogliere 1 kg di equiseto fresco, preferendo le piante più giovani e i germogli.</p>
<blockquote><p>Immergerle in un secchio con 10 l di acqua, coprire con un coperchio. Le piante possono essere immerse intere oppure spezzettate, secondo la dimensione del vostro secchio. Se le immergete intere, togliete la radice.<br />
Rimescolare di tanto in tanto e dopo circa 7 giorni (anche meno se la temperatura è alta) le erbe introdotte si macerano, fermentando leggermente. A questo punto il macerato è pronto: le foglie risultano sciolte, si intravedono appena le nervature e il colore è ancora verde.<br />
Si filtra e si diluisce con altra acqua ferma fino a 40 volte ovvero 1 litro di macerato si diluisce in 40 litri di acqua. Per utilizzarlo, si dinamizza, ovvero si rimescola per una decina di minuti. Va usato per irrigare il piede della pianta. Per l&#8217;uso a spruzzo invece, è meglio diluirlo ulteriormente.</p></blockquote>
<p><a href="http://www.ibs.it/code/9788882338176/cacciola-grazia/orto-sul-balcone-coltivare.html?shop=3193" target="_blank">L&#8217;orto sul balcone. Coltivare naturale in spazi ristretti</a>, FAG, 2009 ; cap. 6.3 Macerati e prodotti naturali pag. 81</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>PICCOLA PAUSA, FETA VEGETALE E QUALCHE INDIRIZZO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/08/26/piccola-pausa-feta-vegetale-e-qualche-indirizzo.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 15:26:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Piccola pausa per scrivere. L&#8217;orto langue e il giardino non ne parliamo. Lo dico subito così non c&#8217;è suspence. Ho solo comprato 2 portulache (Portulaca oleracea L.) per arricchire l&#8217;insalata e abbellire il balcone&#8230; sì, adesso compro le infestanti! Purtroppo tra le infestanti di questo mio nuovo terreno non c&#8217;è l&#8217;ombra di portulache.. ho dovuto. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2009/ricette/feta_vegan.jpg" alt="" width="450" height="338" /></p>
<p>Piccola pausa per scrivere.</p>
<p><strong>L&#8217;orto langue e il giardino non ne parliamo</strong>. Lo dico subito così non c&#8217;è suspence. Ho solo comprato 2 portulache (<em>Portulaca oleracea</em> L.) per arricchire l&#8217;insalata e abbellire il balcone&#8230; sì, adesso compro le infestanti! Purtroppo tra le infestanti di questo mio nuovo terreno non c&#8217;è l&#8217;ombra di portulache.. ho dovuto. Più una pianta dell&#8217;incenso (<em>Plectranthus</em>) per far seccare le foglie e profumare casa nei mesi invernali e&#8230; perché mi sta simpatica. E&#8217; una pianta un po&#8217; dimenticata, sembra rustica ma ha le sue esigenze così mi son detta: valà che vediamo se sei capace di farla fiorire.</p>
<p><strong>Diciamo che ci siamo quasi stabilizzati</strong>. Il quasi dipende principalmente dal fatto che il divano non è ancora arrivato (ci si accontenta delle sdraio), il letto è uccel di bosco (fortuna che le reti a doghe si appoggiano anche a terra e lo stile minimal è sempre di moda) e diversi pacchi e cose da montare languono ancora in garage.</p>
<p>In compenso abbiamo finalmente un frigo e un fornetto! E un tavolo grande! E le posate e i piatti e le pentole al loro posto. All&#8217;appello mancano tutti i piatti piani, che hanno deciso di nascondersi per una meritata vacanza ma fa niente, per un&#8217;insalata nella fondina non mi pare che sia mai morto nessuno. I nostri ospiti hanno mangiato scaloppine di seitan in piatti da dessert e sono ancora vivi!</p>
<p>C&#8217;è un però. Ho troppi elementi di distrazione. Anche dalla cucina c&#8217;è una bella vista sulle montagne e mi distraggo spesso, invece di guardare la pentola guardo fuori&#8230; si cena in media verso le 21, come si fa a resistere al tramonto?!</p>
<p><strong>Ho ricominciato a spignattare, dicevo, ma con cosine semplici.</strong> Siccome quando siamo a casa mangiamo  insalatone di verdura fresca e semi, come <a href="http://www.erbaviola.com/2007/06/04/linsalatona-della-salute.htm" target="_blank">questa qui</a>, ho fatto del feta vegetale da aggiungere, ispirata da <a href="http://cottoalvapore.blogspot.com/2009/07/caprese-modo-mio-pickled-tofu.html" target="_blank">Isabelle </a>(che usa il limone e spiega nei dettagli i vantaggi della fermentazione, da leggere!) e da <em><a href="http://www.vegansocietynsw.com/vs/images/book_medium_ultimate_uncheese_cookbook.jpg" target="_blank">The Ultimate Uncheese Book</a></em>, regalatomi dalla mia metà che l&#8217;aveva trovato citato sul sito di <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Yari</a>. Me l&#8217;ero messo nella mia lista dei desideri dei libri, che però è lunghissima e l&#8217;avrei comprato forse nel 2020. Un ottimo libro, ma solo se conoscete bene l&#8217;inglese e vi sapete destreggiare con misure americane e sostituzioni di ingredienti da noi introvabili.</p>
<p><strong>IL MIO FETA VEGETALE (VEGAN):</strong></p>
<p>250 gr di tofu<br />
1 tazzina da caffé di miso leggero<br />
1 1/2 tazzina da caffé di acqua<br />
2 cucchiaini di sale integrale (io ho usato il <a href="http://www.salinadicervia.it/workO/c_a/c_a-86-bimg-pesce.jpg" target="_blank">sale integrale di Cervia</a> alle erbe aromatiche &#8230;che infatti si vedono galleggiare nel barattolo!)<br />
3 cucchiai di aceto di mele</p>
<p>Tagliare il tofu a cubetti di circa un centimetro. Metterli in una casseruola coperti di acqua e portare a bollore senza coperchio, poi mettere il coperchio e cuocere a fiamma bassissima per 5 minuti. Il risultato è duplice: il tofu si gonfia e questo aiuterà la fermentazione, in più si scalda e questo aiuta l&#8217;insaporimento. Nel frattempo preparare un composto con le dosi di miso, acqua, aceto e sale indicate sopra, direttamente nel barattolo che servirà per la fermentazione. Togliere il tofu dal fuoco, scolare bene e inserire ancora caldo nel composto, richiudendo subito. Far raffreddare a temperatura ambiente, poi conservare in frigo per 7/14 giorni prima del consumo, a seconda del grado di acidità che si desidera. A 7 giorni ha già il sapore formaggioso del feta. Se si vuole fare una scorta per averlo sempre a disposizione, è possibile conservare successivamente il feta vegetale in un barattolo grande con olio extravergine di oliva, riutilizzando poi l&#8217;olio man mano, anche per condire l&#8217;insalata.</p>
<p>Ne approfitto anche per due segnalazioni, entrambi riguardanti Pianoro, BO.</p>
<p>Domenica 30 ci sarà la <strong>1° edizione della FESTA DEL BENESSERE CONSAPEVOLE</strong>, Comune di Pianoro, dedicata a: medicine complementari, alimentazione, ecologia ambientale, benessere naturale. L&#8217;appuntamento è per domenica 30 agosto 2009 nella splendida cornice naturale del Parco Comunale del Ginepreto in via della Resistenza 201 a Pianoro (BO) con inizio alle 9.00 e termine alle 23,00 circa. Ci saranno: <strong>stand gastronomici vegetariani </strong>organizzati dalla Proloco di Pianoro, prodotti biologici, mercatino del naturale, artigianato e oggettistica, energie rinnovabili, dimostrazioni gratuite, animazione per bambini. <a href="http://satyaompianoro.blogspot.com/" target="_blank">Qui trovate maggiori informazioni</a>.</p>
<p>Io molto molto probabilmente ci vado, visto che sono vicina.</p>
<p>Inoltre devo fare la pace con Pianoro. L&#8217;altra sera, reduci da una giornata di super-lavoro, siamo arrivati affamati alla <strong><em>Pizzeria La Tortuga</em> di Pianoro&#8230; un&#8217;esperienza tutt&#8217;altro che positiva</strong>! Locale decisamente troppo pretenzioso rispetto al servizio scarsissimo e leeeeentooooo, alla pizza così-così ma soprattutto&#8230;. 4 euro di coperto, caricati su 2 pizze da 4 euro!! E 2 euro un caffé!  (Ehi, abbiamo sbagliato strada e siamo andati a Cortina!). Il tutto servito in uno spazio all&#8217;aperto che a prima vista sembrava carino ma che dava direttamente sul retro delle cucine&#8230; ci siamo goduti un baccano da spignattamento degno della mensa di un&#8217;acciaieria e il &#8216;cuoco&#8217; che ogni tanto usciva per grattarsi una balla o il cameriere per fumarsi una siga. Bonjur!  Insomma, un posto in cui portare <a href="http://cucchiaiodilegno.it/" target="_blank">Yari</a> quando verrà a trovarci! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Siccome non mi piace chiudere con note infelici, vi faccio una segnalazione per l&#8217;anno prossimo: <strong>SAGRA DEL FARRO BIOLOGICO a Traversa</strong>, frazione di Firenzuola (FI), prima domenica di agosto. Ci siamo passati per caso e ovviamente ci siamo fermati a curiosare. E&#8217; una piccola sagra, ma sulla Strada della Futa, quindi ottima per una gita in cui inserirla come sosta. Per gli onnivori si può anche mangiare, per vegetariani e vegani no, mancava la carne solo nelle patatine fritte. Però abbiamo comprato degli <strong>ottimi prodotti fatti con farro da agricoltura biologica</strong>, li sto ancora finendo. C&#8217;era una specie di &#8216;offerta fiera&#8217; con una borsata di prodotti <a href="http://www.poggiodelfarro.com/" target="_blank">Poggio del Farro</a>. Con 10 euro abbiamo preso: 1 pacco da 500 gr di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/pasta.html" target="_blank">pennette</a>, uno di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/pasta.html" target="_blank">linguine</a>, uno di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/gallette.html" target="_blank">gallette</a> e 4 pacchetti di <a href="http://www.poggiodelfarro.com/ita/farrotti.html" target="_blank">farrotti</a>. I farrotti li ho usati anche per l&#8217;insalata di riso, sono buonissimi!</p>
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		<title>LA SPESA BIO / NATURAL E ETICA TRA LE VALLI BOLOGNESI</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Aug 2009 18:28:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="ortoserena.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/orto/ortoserena.jpg" border="0" alt="ortoserena.jpg" width="450" height="338" /></p>
<p>Preso alloggio nel nostro nuovo territorio all&#8217;interno della <a href="http://www.cinquevallibolognesi.bo.it/" target="_blank">Comunità Montana delle Cinque Valli Bolognesi</a>, nonché <a href="http://www.montagnamica.it/laviadelpane/territorio.htm" target="_blank">via del Pane</a>, nonché <a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=230219" target="_blank">via della Futa</a> o <a href="http://www.everytrail.com/view_trip.php?trip_id=230219" target="_blank">via degli Dei</a>, nonché sede di innumerevoli cooperative del biologico, abbiamo battuto il territorio alla ricerca di posti in cui fare la spesa.</p>
<p>Diciamo che un primo grosso aiuto ci è arrivato dagli amici modenesi: nonostante li abbiamo invitati a un pranzo mooolto frugale, servito su un lenzuolo al posto della tovaglia (chissà dov&#8217;è lo scatolone con le tovaglie..) e con posate del campeggio (chissà dov&#8217;è lo scatolone delle posate&#8230;), tra pezzi di mobili da montare e pochi tools per cucinare&#8230; loro ci hanno invece omaggiato del <strong>cestone di verdure</strong> che vedete sopra, proveniente direttamente dal loro orto.  I barattoli sono un sugo denso al basilico (buonerrimo!) di cui sto reclamando la ricetta. I peperoncini verdi dolci del cesto ho notato che si trovano molto da queste parti e sono buonissimi, sia in insalata crudi che sott&#8217;aceto. <a href="http://www.mostrilla.com/2009/08/11/peperoncini-verdi-sottaceto/" target="_blank">La ricetta è molto semplice</a> e l&#8217;ha postata la stessa <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a> a richiesta della sottoscritta (che però nel frattempo se ne è pappata una parte consistente quindi riuscirà a farne solo un vasettino).<br />
Inutile dire che Mako e Kiki hanno grandemente apprezzato la cesta, trasformata al volo in nuova nuova cuccia <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per ora abbiamo fatto <strong>un primo giro di acquisti</strong> approfittando del fatto che eravamo già in giro per lavoro &amp; C. Ne siamo molto soddisfatti, fare la spesa bio da queste parti è davvero facile, una piacevole sorpresa!</p>
<p>Nell&#8217;ordine abbiamo acquistato da:</p>
<p><strong><a href="http://www.alceneromielizia.it/" target="_blank">Lo spaccio di Alce Nero e Libera Terra</a></strong> (Alce Nero Mielizia SpA &#8211; Via Idice 299 &#8211; 40050 Monterenzio BO)<br />
I prodotti di Alce Nero e Libera Terra li acquistavo già da tempo e per caso qui, in un paese vicino, ho trovato proprio lo spaccio aziendale, fornitissimo. Sui prodotti Mielizia, associati, sorvolo perché non vegan, però abbiamo fatto incetta di paste ai cereali, soprattutto al farro, farina, zuppe di legumi (con le cicerchie!) e prodotti vari che di solito ci costano un occhio e spesso sono anche difficili da trovare. Vale davvero la pena di andarci, <strong>se passate in zona approfittatene per una bella scorta</strong> visto che sono quasi tutti prodotti a lunga conservazione. Segnato e ci torneremo spesso!  (Ce ne sono anche altri in Italia, trovate gli indirizzi sul loro <a href="http://www.alceneromielizia.it/" target="_blank">sito</a>)</p>
<p><strong><a href="http://www.copaps.it/" target="_blank">COpAPS</a></strong> &#8211; Cooperativa per Attività Produttive e Sociali (<em></em> COpAPS Onlus &#8211; via Castello 59 Sasso Marconi, BO)<br />
Non fatevi fuorviare dal sito, loro sono ben organizzati e la qualità è eccellente, tutto coltivato e certificato biologico ma potete anche farvi un giro tra le coltivazioni, che cominciano proprio dietro il chiosco di vendita diretta. <strong>Sono quel bio senza sovrastrutture e fronzoli inutili che piace a me</strong>. Fanno coltivazione di frutta, verdura e vivaio piante/fiori, con vendita diretta di tutto. Ho fatto una spesa che come prezzo ha dell&#8217;incredibile e i prodotti sono eccellenti.<br />
Tanto per dire: 1 kg di pesche noci, 1 kg di peperoni, 100 gr di peperoncini dolci piccanti, 1 kg di pomodori cuore di bue, 1 melone profumatissimo, 1 kg di uva bianca. Il tutto alla giusta maturazione con il sapore giusto.  <strong>Totale 9,60 euro</strong>!  Mi vedranno tutte le settimane, inoltre hanno un ristorante bio che proverò <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong><a href="http://www.coopdulcamara.it" target="_blank">Cooperativa Dulcamara</a></strong> &#8211; (Dulcamara bio agriturismo &#8211; via Tolara di Sopra 78, 30064 Ozzano dell&#8217;Emilia BO) Carino il posto, sulle colline appena fuori Bologna, con le cinquecentomila attività e possibilità che potete leggere direttamente dal loro sito. Nello spaccio ci sono <strong>frutta e verdura bio fresca che parecchi prodotti in canapa, dai vestiti alle tisane</strong>. Prezzi altini, al livello di Milano centro, ma giustificati dal fatto che mantenere strutture del genere non è facile, anzi. Organizzano anche dei GAS per l&#8217;acquisto di frutta e verdura bio che mi è parso di capire siano più convenienti e hanno un <strong>ristorante vegetariano</strong>. Organizzano anche tanti corsi di autoproduzione ma i prezzi mi sono sembrati altini (40 euro per 3 ore a costruire la ciotola d&#8217;argilla e 150 euro per due lezioni sull&#8217;autocostruzione di pannelli solari pranzi e pernottamenti esclusi&#8230; sa un po&#8217; di cittadini in cerca di emozioni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   ). Però, ripeto, mantenere queste strutture e organizzare così tanti eventi non è mai facile. Probabilmente farò un salto al ristorante veg prima o poi e vi dirò.</p>
<p>Passando <strong>in zona San Giovanni in Persiceto</strong> ci siamo fermati da uno dei tanti agricoltori lungo la statale appena fuori e ho comprato anche lì dell&#8217;ottima frutta e verdura, più un inizio di scorta di patate per l&#8217;inverno ma&#8230; sigh.. ero di corsa e non ho segnato né nome né posto! Anche lì comunque spesa convenientissima: 1 kg di pesche, 1 kg di pomodori ciliegini, 1/2 cassetta di insalata lollo, 7 kg di patate, 2 angurie per 14 euro! Se solo penso che fino a pochi giorni fa pagavo 500 gr di ciliegini sui 3 euro!!!</p>
<p>Inoltre ho trovato un cuoco che è un sant&#8217;uomo e che in una trattoria qui vicino mi fa apposta le <a href="http://www.erbaviola.com/2007/04/26/gnocco-fritto-o-torta-fritta-ricetta.htm" target="_blank">crescentine</a> (gnocco fritto o torta fritta che dir si voglia, qui si chiamano crescentine, con un casino linguistico unico visto che <a href="http://www.mostrilla.com/2007/05/10/crescentine-tigelle/" target="_blank">poco distante si chiamano così le tigelle</a>) <strong>friggendole nell&#8217;olio invece che nello strutto</strong>.</p>
<p>Ma questo indirizzo lo rivelo solo a chi mi viene a trovare, tié <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>&#8230; UPDATES POST-TRASLOCO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/08/08/updates-post-trasloco.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 07 Aug 2009 22:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Gatti & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
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		<description><![CDATA[Quella sopra è la prima foto del primo pezzo di terreno a cui riesco ad accedere. Il resto è così invaso dalla vegetazione spontanea che non riesco ad arrivarci in infradito. Appena ritrovo gli stivali da orto, mi addentro e faccio altre foto. Per ora&#8230; penso a come metterci le mani! Ringrazio per tutte le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="/wp-content/uploads/2009/orto/erbascioni.jpg" border="0" alt="" /></p>
<p style="text-align: left;">Quella sopra è l<strong>a prima foto del primo pezzo di terreno a cui riesco ad accedere</strong>. Il resto è così invaso dalla vegetazione spontanea che non riesco ad arrivarci in infradito. Appena ritrovo gli stivali da orto, mi addentro e faccio altre foto. Per ora&#8230; penso a come metterci le mani!</p>
<p>Ringrazio per tutte le mail tra il preoccupato e il divertito che mi chiedevano dove diavolo fossi finita, com&#8217;era andato il trasloco, come stavano i mici. Devo dire che &#8220;come stanno i mici&#8221; è una domanda più frequente di come sto io! Ingrati! Come se il blog lo scrivesse Mako!</p>
<p>Allora: <strong>adesso stiamo tutti benone. Il trasloco è stato ridicolo e vagamente traumatico</strong>.</p>
<p>La domenica sono saltata in piedi alle 6.00 e l&#8217;abbiamo passata a finire di svuotare e smontare mobili, terminando all&#8217; 1.00 di notte. I mici hanno seguito tutta la faccenda con entusiasmo e interesse, soprattutto per gli scatoloni. Si procedeva infatti così: monta uno scatolone, prendi la roba da metterci dentro, tira fuori il micio dallo scatolone, mettici la roba, prendi lo scotch, ritira fuori il micio dallo scatolone, chiudi lo scatolone, togli il micio dalla pila di scatoloni, metti lo scatolone sulla pila. E via da capo. Loro si sono divertiti un casino, noi solo all&#8217;inizio. Verso sera volevo chiuderli in uno scatolone e  lasciarceli dopo che hanno cercato di ingoiare nell&#8217;ordine: le mie graffette, una cinturina di vernice, tre cordini di misterica provenienza, le gomme da disegno e vari pallini di polistirolo.</p>
<p>Alle 2.00, sfiniti, ci siamo coricati con l&#8217;idea di svegliarci alle 6.00 visto che alle 7.00 arrivava il camion.  Ma siamo stati troppo ottimisti.</p>
<p>Dalle 2.00 alle 4.00 abbiamo lottato con le stramaledettissime zanzare della Lomellina che avevano fatto un summit lì nel nostro letto approfittando del fatto che per il trasloco avevamo lasciato porte e finestre aperte&#8230; risultato: un&#8217;afa e un caldo pazzeschi e due ore di morsi e punture. Dopo due ore però erano finiti tutti i millimetri di pelle su cui pungerci e se ne sono andate.<br />
Ora si dorme? ma no, ovvio!</p>
<p>Alle 4.30 siamo stati svegliati di colpo dai mici: la Kiki soffiava e Mako piangeva disperato. La mia metà è corsa a vedere cosa succedeva: il gatto di una vicina proprio quella mattina aveva deciso di venire sulla nostra terrazza a grattare la persiana e far impazzire i gatti residenti.</p>
<p>Alle 5.00, rimandato a casa sua l&#8217;intruso e svegliato mezzo vicinato, ero pronta per uccidere qualcuno ma ho deciso invece di dormire almeno un&#8217;ora.</p>
<p>Alle 7.30 è arrivato il camion e devo dire che qui ci è capitata la fortuna di trovare due persone stupende che hanno fatto un lavoro perfetto per una cifra davvero conveniente (contrariamente ai <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/07/centrifugato-energetico-news.htm">miei incubi e pronostici di perdita di tutte le nostre cose</a>) e alle 9.20 avevamo finito di caricare tutto. Durante queste operazioni, visto che abbiamo spalancato tutte le porte di casa, i mici sono rimasti nella loro portantina a osservare lo spettacolo.</p>
<p>A questo punto ci siamo sparati le nostre tre ore e mezza di strada che sono diventate quasi sei&#8230; da incubo, visto che a Parma abbiamo beccato una coda per incidente e abbiamo rischiato la liquefazione in auto. Abbiamo dovuto spegnere l&#8217;aria condizionata perché rischiavamo di restare senza benzina. I mici sono stati bravissimi ma rantolavano. Ho messo in campo tutti <strong>i rimedi anti-caldo per gatti che ho raccolto in vista del viaggio</strong>:</p>
<p>- posizionamento della portantina a livello finestrino, per ricevere più aria (ma non c&#8217;era)<br />
- frizioni con la pezzuolina umida<br />
- bottiglietta da mezzo litro fredda passata sulla testa e orecchie (i loro punti critici per il caldo)<br />
- acqua fresca da bere<br />
I due pelosissimi però si sono terrorizzati per il caldo, non volevano bere. Allora sono ricorsa al rimedio estremo, ho tirato fuori dalla borsa frigo i <em>cosi per il ghiaccio</em> (come si chiamano? gli affari blu che si mettono nelle borse frigo&#8230;) e li ho infilati nella portantina verso le pareti laterali. La Kiki ignorandone la natura si è seduta su uno e &#8230; scusate sto ancora ridendo!!! Dovevate vedere la faccia della Kiki seduta sul ghiacciolo! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Comunque hanno capito al volo l&#8217;uso e si sono sdraiati abbracciati ai ghiaccioli della borsa frigo. All&#8217;arrivo erano umidicci ma sani e salvi!</p>
<p>Dopo lo scaricamento del camion e la preparazione di una stanza pulita e pappa e acqua e coccole per Mako e Kiki, abbiamo preso la nostra valigia e ci siamo avviati verso l&#8217;hotel di charme che ci attendeva, quello <a href="http://www.erbaviola.com/2009/07/18/un-venerdi-17-e-il-bello-di-non-essere-superstiziosi.htm" target="_blank">offerto dall&#8217;agenzia immobiliare</a> perché per una incomprensione non ci hanno allacciato luce e gas. <a href="http://www.palazzo-loup.it/index.htm" target="_blank">Palazzo Loup</a> si è rivelato splendido, abbiamo avuto una camera molto accogliente dove ci siamo doverosamente rilassati, lavati e rimessi in sesto. La struttura è veramente bella e l&#8217;atmosfera molto rilassante, inoltre ho notato positivamente che utilizzano un sistema ecologico per il lavaggio della biancheria, così ho eliminato un pochino dei sensi di colpa per la permanenza. D&#8217;altra parte non potevo chiedere che mi costruissero apposta un resort bio-vegan in mezzo ai monti per aver dimenticato di allacciarmi il gas e la luce, già il fatto che <a href="http://www.remax.it/arcobaleno" target="_blank">questa agenzia immobiliare</a> abbia riparato signorilmente alla mancanza l&#8217;ho trovato davvero positivo, infatti se e quando ci metteremo in cerca di altre soluzioni in zona, andremo sicuramente da loro! (Hanno aperto anche un&#8217;agenzia a Bologna: sono veramente affidabili e seri, li consiglio!)</p>
<p>I seguenti giorni fino a oggi li abbiamo passati a montare mobili, lavorare, disfare scatoloni, esplorare i dintorni in cerca di fornitori di frutta e verdura bio (qui ho grandissime novità che vi racconterò presto), goderci la totale assenza di mosche e zanzare e moscerini, goderci l&#8217;arietta fresca e il sole caldo e bere tisane guardando il tramonto sull&#8217;appennino dal nostro terrazzo. Siamo molto molto stanchi ma molto molto felici, anche i mici.</p>
<p>Domani arrivano i nostri primi ospiti, <a href="http://fabio.corneti.com/" target="_blank">Fabio</a> e <a href="http://www.mostrilla.com/" target="_blank">Serena</a>, che casualmente sono stati anche i primi ospiti nella ex casa e hanno &#8216;portato bene&#8217;&#8230; tra loro e il folletto della casa regalatoci da <a href="http://alainbarbara.blogspot.com/" target="_blank">Barbara, Alain e Anita</a> (con la sprintosissima Grandma Teresa!), speriamo che le cose continuino alla grande <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ah, intanto che scrivevo questo post</strong>, mi sono arrivate delle mail per le quali ho dovuto fare una rettifica al post precedente, dategli un&#8217;occhiata passando <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>DA VEDERE: REPORT, Domenica 17 Maggio, 21.30 Rai3  &#8220;CARNE PER TUTTI&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2009 11:50:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non esistono veg di queste dimensioni. Perché? So che tra i miei lettori ci sono tanti onnivori e alcuni li conosco di persona, amici che hanno fatto scelte diverse dalla mia e con cui permane un ottimo rapporto e reciproca comprensione. Proprio perché li conosco bene, so che alcuni a volte giocano allo struzzo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://andrewsullivan.theatlantic.com/the_daily_dish/images/2007/07/27/obesemattcardygetty.jpg" alt="" width="422" height="263" /><br />Non esistono veg di queste dimensioni. Perché? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </h5>
<p>So che tra i miei lettori ci sono tanti onnivori e alcuni li conosco di persona, amici che hanno fatto scelte diverse dalla mia e con cui permane un ottimo rapporto e reciproca comprensione. Proprio perché li conosco bene, so che alcuni a volte giocano allo struzzo e quando si parla della loro salute infilano la testolina sotto la sabbia.</p>
<p>Qui però non si tratta di eliminare totalmente la carne (anche se per la vostra salute sarebbe del tutto auspicabile) ma di sapere esattamente che scelte fare se proprio vi impuntate sul fatto che non se ne può fare a meno.</p>
<p><strong>Insomma, amici onnivori: io vi voglio bene. Tanto. E vorrei avervi con me in salute ancora per tanto tempo.</strong> Quindi, se trovate un po&#8217; di tempo, pochissimo, per registrare o guardare direttamente la puntata di Report di domenica, mi farete stare un po&#8217; più tranquilla.</p>
<p>A chi mi chiede le ragioni delle mie di scelte, ho già spiegato sia quelle salutistiche che quelle animaliste. Mi chiedete, e io spiego. Ma <strong>non ho mai insistito perché smetteste di mangiare carne e non lo faccio nemmeno questa volta</strong>: credo che ci siano più possibilità di fare scelte etiche se ci si arriva da soli, senza qualcuno che martella continuamente per farle e che, secondo me, ottiene l&#8217;effetto contrario.<br />
Vi chiedo di guardare questa puntata di Report, invece, perché vorrei che aveste gli strumenti e le conoscenze per fare delle scelte consapevoli, sapendo cosa c&#8217;è davvero nel vostro piatto, in tutti i piatti.</p>
<p>Guardate la puntata, per favore <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Grazie!</p>
<p>Un grande abbraccio a tutti!</p>
<p><strong>R</strong><strong>eport, 17 maggio, ore 21.30, Rai 3 &#8220;Carne per tutti&#8221;</strong></p>
<p>Di seguito il comunicato stampa della Redazione di Report:</p>
<blockquote><p>In Italia siamo 60 milioni di abitanti e macelliamo circa 500 milioni di polli all’anno, 4 milioni di bovini e 13 milioni di suini. Ma siccome non ci bastano il resto lo importiamo. Con il resto s’intende quella carne che serve ad arrivare al centinaio di chili che ognuno di noi mangia. Stessi quantitativi si consumano in Europa e Stati uniti. Ma sul pianeta Terra vivono 6 miliardi e mezzo di persone, molti muoiono di fame, altri  che la carne non possono permettersela la vorrebbero. Tra qualche anno diventeremo 10 miliardi, potremmo produrre carne per tutti? C’è chi dice che sarebbe il suicidio del pianeta. Fao, Onu, Ipcc avvertono che il 18% dei gas serra che alimentano i cambiamenti climatici sono frutto degli allevamenti, che battono tutte le altre attività umane, comprese le emissioni dell’intero parco auto del pianeta. Ancora: un chilo di carne di bovino ha consumato dieci volte il suo peso in cereali per essere prodotta &#8211; cereali che potrebbero sfamare molte più persone &#8211;  e ha consumato 15.000 litri di acqua.  Non basta. Più della metà degli antibiotici prodotti sono usati per uso zootecnico. Le malattie negli allevamenti intensivi aumentano, così come i ceppi di batteri resistenti agli antibiotici, ma aumentano anche le malattie umane da benessere come patologie coronariche, diabete, obesità che direttamente derivano da eccessivo consumo di alimenti animali. Senza contare il problema della montagna di liquami ed escrementi che inquinano acque e terreni e non sappiamo più dove mettere. Anzi no, pur di non chiudere allevamenti, adesso in Veneto, Lombardia e Emilia Romagna la parola d’ordine è: pirogassificazione, ovvero fare energia elettrica con pollina e simili. Potere calorico ridicolo, efficienza economica nulla, inquinamento da fumi intollerabile, ma l’escamotage è stato equiparare la pollina all’energia solare ed eolica e quindi usufruire degli incentivi che pagano quattro volte il valore di mercato dell’elettricità ricavata da fonti rinnovabili!</p>
<p>La cosa paradossale  è che meno costa produrre il cibo carne, con questo modello di allevamento industrializzato,  più aumenta l’impatto sull’ambiente, così che l’agricoltura è la prima vittima di un paradigma economico che non regge più. Che fare?</p>
<p>Alcune soluzioni sono possibili. Vanno attuate subito, ma qualcosa già si muove.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>ADDIO AL MIO ORTO</title>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 09:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
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		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi alle 14.30 viene venduta la mia vecchia casa con il mio bellissimo orto che purtroppo trasformeranno in un cortile asfaltato con piscina, o in un parcheggio o in qualche altra cosa senza terra, perché la terra sporca. (E allora vai a vivere in un appartamento nel centro di Milano, cavoli! O in una tenda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Oggi alle 14.30 viene venduta la mia vecchia casa con il mio bellissimo orto che purtroppo trasformeranno in un cortile asfaltato con piscina, o in un parcheggio o in qualche altra cosa senza terra, perché la terra sporca. (E allora vai a vivere in un appartamento nel centro di Milano, cavoli! O in una tenda a ossigeno.)</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque. Volevo solo lasciare un pensiero per il mio bellissimo orto. Le case cambiano nella mia vita, ma quest&#8217;orto mi rimarrà sempre nel cuore. E&#8217; un addio con qualche lacrima a un luogo di pensiero, di rimorsi, errori, ripensamenti e dubbi, oltre che di cure, soddisfazioni, speranze e, soprattutto, sogni.</p>
<p style="text-align: left;">I sogni, però, vengono via con me. Non finiranno mai sotto il cemento di una piscina.</p>
<p align="center">
<table style="text-align: center; height: 481px;" border="0" width="568" align="center">
<tbody>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'orto_aprile2008.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/orto_aprile2008.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="orto_aprile2008.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.orto_aprile2008.jpg" border="0" alt="orto_aprile2008.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'misticanza1.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/misticanza1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="misticanza1.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.misticanza1.jpg" border="0" alt="misticanza1.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'giacintirosa.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/2008/orto/giacintirosa.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="giacintirosa.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/orto/.thumbs/.giacintirosa.jpg" border="0" alt="giacintirosa.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando a maggio<br />
arieggiavo le serre</td>
<td>Quando l&#8217;insalata senza<br />
pesticidi era bella e buona</td>
<td>Quando sono arrivati<br />
anche i fiori</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'tortore1.jpg','832','624');return false" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/tortore1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="tortore1.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/.thumbs/.tortore1.jpg" border="0" alt="tortore1.jpg" width="96" height="72" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'stevia_rebaudiana2.jpg','1000','1018');return false" href="/wp-content/uploads/2008/Varie/stevia_rebaudiana2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="stevia_rebaudiana2.jpg" src="/wp-content/uploads/2008/Varie/.thumbs/.stevia_rebaudiana2.jpg" border="0" alt="stevia_rebaudiana2.jpg" width="94" height="96" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'crautocappuccio_erbaviola.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/crautocappuccio_erbaviola.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="crautocappuccio_erbaviola.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.crautocappuccio_erbaviola.jpg" border="0" alt="crautocappuccio_erbaviola.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando le tortore<br />
hanno fatto i piccoli<br />
nel mio vaso</td>
<td>Quando è arrivata la<br />
prima stevia</td>
<td>Quando sono riuscita a<br />
far crescere un cavolo</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'ortomacrobiotico.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/ortomacrobiotico.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="ortomacrobiotico.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.ortomacrobiotico.jpg" border="0" alt="ortomacrobiotico.jpg" width="96" height="73" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'seminiera2.jpg','400','249');return false" href="/wp-content/uploads/orto_biologico/seminiera2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="seminiera2.jpg" src="/wp-content/uploads/orto_biologico/.thumbs/.seminiera2.jpg" border="0" alt="seminiera2.jpg" width="96" height="60" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'carciofaia.jpg','400','487');return false" href="/wp-content/uploads/carciofaia.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="carciofaia.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.carciofaia.jpg" border="0" alt="carciofaia.jpg" width="79" height="96" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando sinergico e<br />
macrobiotico&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </td>
<td>Quando ho comprato solo<br />
semi e  prodotto tutto da zero</td>
<td>Quando ho messo<br />
la carciofaia</td>
</tr>
<tr>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'coperturaorto2.jpg','450','179');return false" href="/wp-content/uploads/coperturaorto2.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="coperturaorto2.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.coperturaorto2.jpg" border="0" alt="coperturaorto2.jpg" width="96" height="38" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'ranin1.jpg','400','338');return false" href="/wp-content/uploads/ranin1.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="ranin1.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.ranin1.jpg" border="0" alt="ranin1.jpg" width="96" height="81" /></a></td>
<td><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'trapianti3.jpg','400','434');return false" href="/wp-content/uploads/trapianti3.jpg" onfocus="this.blur()"><img title="trapianti3.jpg" src="/wp-content/uploads/.thumbs/.trapianti3.jpg" border="0" alt="trapianti3.jpg" width="88" height="96" /></a></td>
</tr>
<tr>
<td>Quando ho costruito le<br />
serre da sola</td>
<td>Quando la comparsa delle<br />
raganelle ha stabilito<br />
che era pulito</td>
<td>Quando piantavo ancora<br />
l&#8217;insalata tutta in file<br />
ordinatissime</td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>MERCATO SFORZESCO E MERCATO DUCALE</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 11:56:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sono stata un po&#8217; assente in questi giorni, impegnata a capire la differenza tra il Mercato Sforzesco promosso da Comune di Vigevano e Coldiretti e il mio progetto Mercato Ducale che avevo ideato e presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti. Dopo qualche giorno di pensieri mi è apparso in sogno Leonardo Fibonacci, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-325" title="girasoli" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/girasoli.jpg" alt="" width="400" height="266" /></p>
<p style="text-align: justify;">Sono stata un po&#8217; assente in questi giorni, impegnata a capire <strong>la differenza tra il <a href="http://www.leonardoevigevano.it/mercato.html" target="_blank">Mercato Sforzesco</a> promosso da Comune di Vigevano e Coldiretti  e il mio progetto <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV201.html" target="_blank">Mercato Ducale</a> che avevo ideato e presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Dopo qualche giorno di pensieri mi è apparso in sogno <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fibonacci" target="_blank">Leonardo Fibonacci</a>, che come tutti sanno è uno dei Leonardo che brilla nel mio personale firmamento delle star (l&#8217;altro è quello vegetariano che ha dipinto la Gioconda).</p>
<p style="text-align: justify;">Leo mi ha raccontato di quella volta che presentò il progetto delle cifre da 1 a 9 e il concetto di zero al Comune di Pisa, in sostituzione dei numeri romani. Mi ha detto che lo trovarono geniale ma apparentemente nessuno lo adottò.<br />
Era talmente geniale questo progetto, che alla fine Firenze se ne appropriò e disse che erano stati i suoi banchieri ad inventarlo, poi che erano stati gli arabi. Casualmente Fibonacci l&#8217;aveva presentato proprio ai banchieri fiorentini.<br />
Tuttora sui testi scolastici si trova scritto che i numeri in cifra sono stati inventati dagli arabi, il che non è del tutto falso. E neppure del tutto vero. Ma di Leonardo Pisano detto il Fibonacci, che ha introdotto il sistema di numerazione in cifre, lo zero e le operazioni di divisione con trattino (al posto dell&#8217;abaco che, signori, non è certo tascabile) non vi è traccia alcuna.</p>
<p style="text-align: justify;">Leo ha cercato di consolarmi, dicendo che capire le differenze è ben difficile a volte, sebbene appaiano lampanti. Io l&#8217;ho costretto a una verifica matematica basata sulla sua sequenza numerica e non ha potuto negare che <strong>in natura ogni elemento e&#8217; uguale alla somma dei due precedenti. Tranne il primo elemento, quello originale</strong>. D&#8217;altra parte questo concetto è alla base del suo algoritmo, che spiega anche la struttura del DNA e quella dei girasoli, tra le altre cose. Si è però assai consolato constatando che sui miei biglietti da visita quest&#8217;anno compare il suo algoritmo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Comunque, volevo dirvi che io con il Mercato Sforzesco non ho nulla a che fare.</strong> Ho lavorato su un progetto ideato da me che si chiamava Mercato Ducale che è stato presentato al Comune di Vigevano e alla Coldiretti più volte nel corso degli ultimi dieci mesi. Ne aveva parlato anche la Provincia Pavese (<a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV201.html" target="_blank">qui</a> , <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/11/15/PV1PO_PV101.html" target="_blank">qui</a> e <a href="http://ricerca.gelocal.it/laprovinciapavese/archivio/laprovinciapavese/2008/08/10/PV2PO_PV201.html" target="_blank">qui</a>). Se vedete quindi nel Mercato Sforzesco delle cose che non vi piacciono, come la <strong>vendita concomitante di bio e non bio, di salami e prosciutti, e la partecipazione dei soli  produttori affiliati a Coldiretti</strong>, non vi venga in mente di lamentarvene con la sottoscritta: io non c&#8217;entro, sono a passeggio con Fibo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>California Bakery, Milano</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/02/22/california-bakery-milano.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2009 11:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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		<category><![CDATA[mangiare fuori]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[vegan]]></category>

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		<description><![CDATA[Metti un sabato in tarda mattinata in cerca di qualcosa nelle botteghe intorno a Porta Ticinese. Metti un languorino che arriva puntuale dopo un paio d&#8217;ore di naso infilato nel metissage della fiera di senigallia. Metti che il ristorante bio in via Torino ha chiuso trasformandosi in un deprimente Caffé Bistrot (che è come chiamare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img title="californiabakery.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/locali/californiabakery.jpg" border="0" alt="californiabakery.jpg" width="302" height="302" /></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Metti un sabato in tarda mattinata in cerca di qualcosa nelle botteghe intorno a Porta Ticinese.</p>
<p style="text-align: left;">Metti un languorino che arriva puntuale dopo un paio d&#8217;ore di naso infilato nel metissage della fiera di senigallia.</p>
<p style="text-align: left;">Metti che il ristorante bio in via Torino ha chiuso trasformandosi in un deprimente Caffé Bistrot (che è come chiamare la casa di Heidi &#8216;grattacielo&#8217;).</p>
<p style="text-align: left;">Metti che l&#8217;occhio cada su questo California Bakery in piazza Sant&#8217;Eustorgio e che la curiosità spinga a leggere il menu fuori mentre la sottoscritta, ottusa prevenuta, storce il naso davanti a quel &#8220;California&#8221; che secondo lei è l&#8217;annuncio di coca-cola e hamburger ipercolesterolemici.</p>
<p style="text-align: left;">Metti anche che il menu sveli invece ingredienti da agricoltura biologica, verdure declinate in tutte le salse, abbondanza di panini vegetariani, un paio veg, una ventina di tipi di pane freschissimo anche senza strutto e&#8230; veggie hot dog!!!</p>
<p style="text-align: left;">Metti che la sottoscritta cambi immediatamente partito e entri con entusiasmo infantile davanti al luna park.</p>
<p style="text-align: left;">Metti che si entra, sì, ma non ci sia posto&#8230; ma che siano così carini da trovarti un posticino sebbene non hai prenotato per il brunch.</p>
<p style="text-align: left;">Metti anche che davanti alla tua delusione per il veggie burger che &#8220;c&#8217;è solo alla sera&#8221; si fanno in quattro per portarti qualcosa che sia senza uova, senza formaggio, senza carne, senza strutto.</p>
<p style="text-align: left;">Metti che invece del solito stitico &#8216;qualcosa&#8217; per vegani rompiballe, arrivi invece una meraviglia del creato di piatto con panino morbido al sesamo con verdure e senape, presentato con abbondanza di insalatina freschissima in cui rintraccio valeriana, cicorino, rucola, lattughino e&#8230; meraviglia! Fogliolette di rabarbaro.</p>
<p style="text-align: left;">Metti che il tutto sia accompagnato da spremuta di arance fatta al momento, té o caffé come lo si preferisce e a volontà, panini e panetti che sono uno più buono dell&#8217;altro, tra i quali spicca un pane integrale ai semi di girasole che è la fine del mondo.</p>
<p style="text-align: left;">Metti anche che in mezzo al casino totale di un giorno di punta (san valentino&#8230; ahi ahi, noi ce ne eravamo scordati!) con il locale strapieno, il capo staff dopo aver trovato il tempo di assortirti un brunch regale e vegan si fermi anche a chiacchierare chiedendo come va e facendoti i complimenti perché hai eliminato anche formaggio e uova (lui é vegetariano).</p>
<p style="text-align: left;">Metti che oltre all&#8217;ottimo cibo (sebbene da brunch o cena frugale, non è un ristorante) ci sia anche una cordialità entusiasta da parte di tutto il personale, ma niente di stucchevole. Sono gentili e non passa inosservato.</p>
<p style="text-align: left;">Metti anche che siamo a Milano centro, lo giuro.</p>
<p style="text-align: left;">Metti che adesso è uno dei miei locali preferiti, in assoluto!</p>
<p style="text-align: left;">Metti che devo dire un grazie ancora una volta alla mia metà che, molto meno prevenuto di me, ci ha voluto mettere il naso.</p>
<p style="text-align: left;">Unica controindicazione: se siete vegan, dovrete sforzarvi di ignorare i dolci opulenti e meravigliosi perché lì non c&#8217;è nulla per noi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">A Milano, ho scoperto, ce ne sono tre di California Bakery. Io ho provato quello di Piazza Sant&#8217;Eustorgio.</p>
<p><strong>California Bakery &#8211; Il forno d&#8217;America</strong><br />
Piazza Sant&#8217;Eustorgio 4 &#8211; Milano &#8211; 02.39811538<br />
Viale Premuda 44 &#8211; Milano &#8211; 02.76011492<br />
Largo Augusto (Via Verzieri ang. Via Merlo 1) &#8211; Milano &#8211; 02.76006026</p>
]]></content:encoded>
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		<title>SUPERCHARGE ME! di Jenna Norwood &#8211; Un mese da crudista</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/02/05/supercharge-me-di-jenna-norwood.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2009/02/05/supercharge-me-di-jenna-norwood.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2009 15:15:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ma che Bel Paese]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 7. Ricette crudiste]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[crudismo]]></category>
		<category><![CDATA[crudista]]></category>
		<category><![CDATA[crudisti]]></category>
		<category><![CDATA[Joanna Norwood]]></category>
		<category><![CDATA[MissVanilla]]></category>
		<category><![CDATA[raw food]]></category>
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		<description><![CDATA[Vi ricordate quel film documentario di Morgan Spurlock &#8220;Supersize Me!&#8221; ? Ne avevo parlato tempo fa. Supercharge Me! è agli antipodi. Invece di provare un mese di pasti da McDonald&#8217;s come aveva fatto Spurlock, la curiosa Jenna ha provato un mese da crudista veg, sperimentando in prima persona come aveva già fatto Morgan. Risultati? Ricaricata, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img src="http://www.jennanorwood.com/web/wp-content/uploads/2008/09/jennarecp11.png" alt="" width="297" height="362" /></p>
<p>Vi ricordate quel film documentario di Morgan Spurlock &#8220;<em>Supersize Me!</em>&#8221; ?   <a href="http://www.erbaviola.com/2005/04/20/prova.htm" target="_blank">Ne avevo parlato</a> tempo fa. <em>Supercharge Me!</em> è agli antipodi. Invece di provare un mese di pasti da McDonald&#8217;s come aveva fatto Spurlock, la curiosa Jenna ha provato un mese da crudista veg, sperimentando in prima persona come aveva già fatto Morgan.</p>
<p>Risultati? <strong>Ricaricata</strong>, come dice il titolo, <strong>dimagrita molto</strong> ovviamente, ma in <strong>perfetta forma</strong>, <strong>piena di energie</strong> e voglia di fare. Da lì il &#8216;supercharge&#8217; che mi sembra un titolo veramente azzeccato!!!</p>
<p>Purtroppo il film in italiano non esiste ancora, ma si può vedere il <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lRhDeEyxDi0" target="_blank">trailer di presentazione</a></strong> in cui la grassottella Jenna parte con un corpo da 42enne sovrappeso, e in 30 giorni veste i panni di una soubrette, senza nessuna fatica <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Inizialmente avevo pensato che la mancanza di traduzione fosse dovuta alla solita idiozia italiana: meglio strafogarsi di hamburger e non sapere. Invece poi ho capito: che ce lo traducono a fare, che noi abbiamo la mitica <strong><a href="http://www.missvanilla.eu/it/" target="_blank">MissVanilla</a></strong> alias Sara Cargnello (che poi è anche l&#8217;autrice di <a href="http://www.macroedizioni.it/libro.php?id_libro=1120" target="_blank">questo libro</a> sul crudismo)!! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Scherzo (ma mica tanto).</p>
<p>Insomma, io chiedo ufficialmente una versione italiana di questo film documentario!  <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lRhDeEyxDi0" target="_blank">Godetevi il trailer</a>, si capisce benissimo anche senza sapere l&#8217;inglese</strong> e soprattutto&#8230; guardate il prima e il dopo di Jenna!! Dopo i 30 giorni è tutta energia e le brillano gli occhi! (e sì, è vero, è dimagrita molto, <strong>ma guardate gli occhi</strong>!)</p>
<p>Se poi l&#8217;argomento vi stuzzica, questo è il sito di<a href="http://www.jennanorwood.com/" target="_blank"> <strong>Jenna Norwood</strong></a> e questo uno dei suoi piatti crudisti, <a href="http://www.jennanorwood.com/recipes.php" target="_blank">la pasta buddhanesca</a> (gli spaghetti sono zucchine).</p>
<p>Segnalo inoltre l&#8217;ottima directory di tutto quello che c&#8217;è di &#8216;raw food&#8217; e &#8216;raw diet&#8217; online, <strong><a href="http://www.welikeitraw.com/" target="_blank">We Like It Raw</a></strong> e per affetto invece, perché sono siti piccolini ma di grande qualità, segnalo il sito di Mayra, <a href="http://viviendoraw.blogspot.com/" target="_blank">Viviendo Raw</a>, probabilmente perché questo doppio interesse yoga-crudismo mi attrae &#8230; doppiamente,  e <a href="http://rawgoddessheathy.blogspot.com/" target="_blank">Adventures of Raw Goddess Heaty</a> .. attenzione a non leccare il monitor!!!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GUARANA&#8217; &amp; TURPILOQUIO</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/01/31/guarana-turpiloquio.htm</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2009 17:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>
		<category><![CDATA[bevanda]]></category>
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		<category><![CDATA[guaranà]]></category>
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		<description><![CDATA[Quando leggerete questo post mi starò godendo un meritato relax. Spero. Mi seguirà comunque la preoccupazione di come ordinare al bar la nuova bevanda ai fiori di guaranà senza ridacchiare come una dodicenne. Probabilmente ripiegherò sul solito Guaranito&#8230;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="figaguarana.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/alimenti/figaguarana.jpg" border="0" alt="figaguarana.jpg" width="400" height="429" /></p>
<p>Quando leggerete questo post mi starò godendo un meritato relax. Spero. Mi seguirà comunque la preoccupazione di come ordinare al bar la nuova bevanda ai fiori di guaranà senza ridacchiare come una dodicenne.</p>
<p>Probabilmente ripiegherò sul solito Guaranito&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Relax &amp; Semi-digiuno depurativo energizzante</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/01/18/relax-semi-digiuno-depurativo-energizzante.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 11:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digiuno]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Da venerdì mi sento un po&#8217; in vacanza. Non che lo sia, ma insomma, oggi passo dai tre lavori abituali ai due Sì, mi rendo conto che sono sempre in una condizione di semi-schiavismo autoimposto però è indubbio che togliere dal mio paniere delle attività giornaliere quella che mi faceva prendere il treno alle 6.30 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a onclick="ps_imagemanager_popup(this.href,'tisana2.jpg','450','340');return false" href="/wp-content/uploads/tisana2.jpg" onfocus="this.blur()"><img class="aligncenter" title="tisana2.jpg" src="/wp-content/uploads/tisana2.jpg" border="0" alt="tisana2.jpg" width="450" height="340" /></a></p>
<p><strong>Da venerdì mi sento un po&#8217; in vacanza</strong>. Non che lo sia, ma insomma, oggi passo dai tre lavori abituali ai due <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Sì, mi rendo conto che sono sempre in una condizione di semi-schiavismo autoimposto però è indubbio che togliere dal mio paniere delle attività giornaliere quella che mi faceva prendere il treno alle 6.30 del mattino, dà la sensazione di essere in vacanza. Sono stati quattro mesi intensi, ma mi sono anche divertita.<br />
La mia vena &#8216;ciacolatoria&#8217; mi ha inoltre fornito <strong>un sacco di nuovi contatti interessanti,</strong> dalla biologa che autoproduce il formaggio per la sua famiglia alla prof di italiano che si interessa di antispecismo, all&#8217;impiegata che mi ha dato la ricetta delle melanzane ripiene (da veganizzare ma la ricetta è strepitosa, la proverò a breve), alla Tiziana che è un cuoricino ambulante e si fa in quattro per i pelosi abbandonati.</p>
<p>Bene, tutto questo per dire che negli ultimi giorni ho aspettato il 16 gennaio con una certa ansia, visto che avevo già deciso di buttarmi in un <strong>corroborante e energizzante semi-digiuno depurativo</strong> e non vedevo l&#8217;ora. Negli ultimi tempi ho mangiato, causa di forza maggiore, delle schifezze immonde e già che c&#8217;ero mi sono concessa patate&amp;patatine con una frequenza da quindicenne londinese. Per arrivare proprio allo schifo totale, ho persino preso quella broda di caffé e té dei distributori automatici, con la conseguenza che dopo un paio di giorni avevo un&#8217;acidità di stomaco che mi arrivava alle orecchie. D&#8217;altronde avevo sonno e freddo e c&#8217;era solo quello.</p>
<p>Tornando a Relax &amp; semi-digiuno. Per il <strong>primo giorno ovvero venerdì</strong>, invece di saltar fuori dal letto come tarantolata, mi sono sparata un&#8217;ora di té+mici fusosi+buon libro, il tutto al caldo del piumone. Dopo di che tre mandarini, tisana regalatami dalla zietta (Ribes nero, ginseng e vaniglia&#8230; buonissima!) e lavoro &#8216;normale&#8217;. C&#8217;è stata anche una pausina per scrivere sul blog che negli ultimi tempi mi era proprio mancata &#8230; insomma, un relax rispetto al solito <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Speravo anche di mettere tra le novità positive il negozietto Eco-Bio a 3 minuti (dico 3!) a piedi da casa, ma si è rivelato di una gestione troppo complessa per me. Sono andata prima delle feste a chiedere se avevano il miso. Però è un negozio in cui non entri direttamente, devi andare nel portone di fianco a citofonare al proprietario che allora scende. Questo a tutte le ore. Avevano solo la zuppa di miso già pronta liofilizzata, che ho preso per quando tardo al lavoro o per quando sono fuori (non è male, basta aggiungere acqua calda, ma tutto un altro discorso rispetto la zuppa di miso vera). Ho ordinato il miso d&#8217;orzo e venerdì per evitare tutta la faccenda del citofonare, ho pensato di telefonare e sentire se ce l&#8217;aveva. Grossomodo, dopo 1 mese doveva averlo persino prodotto in proprio. Cerco il numero  e non c&#8217;è. In breve: dopo 10 minuti di indagini online, trovo un numero, lo chiamo ma risponde la sorella che ha un negozio di articoli sportivi. La quale propone o di richiamare tra 10 minuti che intanto lo va a chiamare, oppure di lasciarle il messaggio. Lascio messaggio e numero, mi dice che mi richiamerà solo se ha procurato il miso. Non ha richiamato e io comunque avevo già deciso di andare a fare acquisti altrove, anche se più lontano. Kilometro zero va bene, ma qui possiamo fare giusto il digiuno!<br />
<strong>Ma vi siete mai accorti di quanti di questi negozi bio sono gestiti da gente diciamo così &#8216;stravagante&#8217; ? </strong></p>
<p>Tornando al discorso relax &amp; semi-digiuno, per qualche giorno (non ho ancora deciso quanti, ma sicuramente più di 10) la mia alimentazione sarà un semi-digiuno tra il crudista, il kousmine e il macrobiotico. Non è il momento di un digiuno totale, ma di una bella sferzata di energia sì <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>COLAZIONE</strong> Té con due <a href="http://www.missvanilla.eu/it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=40&amp;Itemid=39" target="_blank">bocconcini energetici</a> di Miss Vanilla</p>
<p><strong>SPUNTINO</strong> frutta fresca (acida)</p>
<p><strong>PRANZO</strong> <a href="http://www.erbaviola.com/2009/01/16/zuppa-di-miso-energetica-invernale.htm" target="_blank">zuppina di miso energetica invernale</a></p>
<p><strong>SPUNTINO</strong> frutta fresca (basica)</p>
<p><strong>CENA</strong> 1 porzioncina di verdura cruda con germogli e semi, 1 di verdura cotta al vapore</p>
<p><strong>Venerdì, primo giorno</strong>, sono andata alla grande, mentre <strong>ieri ovvero il secondo giorno</strong>, si è fatta sentire l&#8217;astinenza da caffé: ho dormito più dei gatti e ho avuto tutto il giorno un mal di testa feroce. Ho resistito al prendere una tazza di caffé che ero sicura mi avrebbe subito fatto passare il mal di testa e ho sopportato pazientemente. Mi sono fiondata letteralmente nel letto alle 21, orario per me incredibile,  e ho dormito ben 14 ore filate!!!<br />
<strong>Stamattina (terzo giorno)</strong> sto molto meglio, l&#8217;astinenza da caffé è passata quasi del tutto, ho solo un po&#8217; di crampettini ogni tanto alle gambe ma è la normalità quando ci si disintossica. Ho letto tra l&#8217;altro che i fumatori che fanno il digiuno hanno dolori forti alle gambe per i primi giorni, dovuti probabilmente alla liberazione delle tossine. Beh i miei crampetti sono tollerabilissimi visto che non fumo, al limite mi starò liberando delle tossine di fumo passivo a cui mi obbliga la vita sociale <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Se il sonno non mi colpirà nuovamente, ho in mente per il pomeriggio di metter mano a un paio di progettini di orto sul balcone <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<strong>A proposito, chi fa l&#8217;orto sul balcone?</strong> E&#8217; ora di cominciare! <a href="http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=15&amp;t=30216&amp;start=0&amp;st=0&amp;sk=t&amp;sd=a" target="_blank"><strong>Ci stiamo riunendo qui sul Forum, armati di vasi e zappette!</strong></a> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Zuppa di miso energetica &#8211; invernale</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2009/01/16/zuppa-di-miso-energetica-invernale.htm</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 16:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 1. Primi]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[ZUPPINA DI MISO INVERNALE DI ERBAVIOLA Se dovessero fare un adesivo veg per me, non sarebbe Powered by Tofu ma &#8220;Powered by Miso&#8221;. Infatti dopo qualche anno passato a guardare da lontano la confezione di questo alimento dall&#8217;aspetto non troppo accattivante, mi è capitato di leggere un articolo sugli effetti benefici di questo alimento e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="miso.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/ricette/miso.jpg" border="0" alt="miso.jpg" width="400" height="300" /></p>
<p><strong>ZUPPINA DI MISO INVERNALE DI ERBAVIOLA</strong></p>
<p>Se dovessero fare un adesivo veg per me, non sarebbe <a href="http://www.peta2.com/TAKECHARGE/page/screensaver/1024PoweredByTofu3D.jpg" target="_blank">Powered by Tofu</a> ma &#8220;Powered by Miso&#8221;. Infatti dopo qualche anno passato a guardare da lontano la confezione di questo alimento dall&#8217;aspetto non troppo accattivante, mi è capitato di leggere un articolo sugli effetti benefici di questo alimento e ho deciso che era giunto il momento di provare a usarlo. A mangiarlo avevo già provato, ma mischiato alle altre mille cose della cucina giapponese, non l&#8217;avevo considerato granché. Inoltre, chi poi mi conosce da tempo, conosce anche la mia idiosincrasia per la cucina macrobiotica, dovuta a un trauma mai superato di anni fa, quando mi propinarono a tradimento un&#8217;intera cena macrobiotica a casa di una squilibrata, che io riuscii per fortuna a propinare a un ficus beniamino che stava nei pressi (la cena, non la squilibrata). Sono traumi, e non solo per il ficus. Ci sono voluti anni per avvicinarmi a un pacchetto di alghe e ne sono passati altri prima di decidermi con il miso.<br />
Così dallo scorso anno ho scoperto che mi piace da impazzire e non l&#8217;ho più lasciato. Anzi, diciamo pure che con il miso ho la manina piuttosto pesante, tanto che a volte se è tardi o non ho molta fame, mi faccio una tazza con mezzo cucchiaio di miso e acqua calda, così semplicemente, senza aggiunta di alghe e verdure.<br />
Inutile dire che gli effetti benefici si sono visti subito, ma di questo in particolare ne hanno parlato in tanti, consiglio la lettura in particolare di questo post <a href="http://arame-natural.blogspot.com/2008/04/condimenti-speciali-della-cucina.html" target="_blank">Arame</a> e di questo articolo di <a href="http://www.aamterranuova.it/article67.htm" target="_blank">AAMTerranuova</a>.</p>
<p>Per chi già usa il miso, invece, volevo condividere questa mia creazione invernale, che mi sta piacendo molto perché ben bilanciata sia come gusti amaro-dolce degli ortaggi di stagione, che come nutrienti. Tutto sommato penso che vada bene anche per i neofiti del miso, vista la velocità di preparazione. Magari, se siete alla prima volta, dimezzate le dosi del miso.</p>
<p><strong>Porzioni per 1 persona<br />
</strong></p>
<p>1/2 cucchiaio da tavola di miso d&#8217;orzo<br />
5 cm di alga kombu<br />
10 filappore di alghe arame<br />
2 pezzettini di alga wakame<br />
1 pezzetto di cipollotto fresco o porro fresco<br />
2 cavolini di bruxelles<br />
1 fettina sottile di cavolo rosso<br />
1/2 carota<br />
100 ml di acqua</p>
<p>Metto a bollire in 200 ml di acqua il cipollotto o il porro tagliato finissimo, i cavolini di bruxelles tagliati a pezzettini, la fettina di cavolo rosso spezzettata e 1/2 carota. Dopo 5 minuti di bollitura, non di più, spengo e aggiungo tutte le alghe, tagliuzzate a pezzettini. Copro e lascio riposare 10 minuti, così che i pezzettini di alga si espandano, rilascino le loro proprietà senza rovinarle con una bollitura o perdendole in un ammollo precedente. Intanto prendo mezzo cucchiaio da tavola di miso, lo inserisco nella ciotola in cui mangerò la zuppina e aggiungo quattro cucchiai di brodo. Mescolo bene fino a ottenere una crema di miso, finché il miso non si è ben sciolto in pratica. A questo punto verso il resto della zuppa e mescolo. Questo passaggio è importante perché il miso non si può bollire, altrimenti perde tutti i suoi principi nutrizionali. Inoltre se si versa direttamente il miso nella zuppa, va a finire che non si scioglie bene, fa i grumi, bisogna girare e rigirare per un sacco di tempo (rischiando di fare una palla di miso e verdure o di mangiare la zuppa ormai fredda). Quindi: sciogliere prima il miso con un po&#8217; di brodo, poi versare il resto della zuppa.<br />
Et voilà, è pronta! Basta metterla in una ciotola.<br />
<strong> C&#8217;è chi mangia con le bacchette e poi beve il brodo rimasto, ma io sono un&#8217;ottusa occidentale</strong>, quindi per ora vado di cucchiaio che mi è sempre parso un attrezzo veramente comodo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Tra l&#8217;altro, i miei tentativi di zuppa+bacchette dovrebbero per forza essere supportati da questo tool paraschizzi, cosa che peraltro mi fa pensare di non essere l&#8217;unica impedita al mondo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><img title="paraschizzi.jpg" src="/wp-content/uploads/2009/ricette/paraschizzi.jpg" border="0" alt="paraschizzi.jpg" width="336" height="500" /></p>
<p><strong>I principi nutrienti di questa zuppina</strong>, che ho definito energetica.</p>
<ul>
<li><strong>miso:</strong> ricchissimo di enzimi, proteine, amminoacidi liberi, sali minerali e vitamine; inoltre contiene Lattobacilli che arricchiscono la flora batterica intestinale. La sua composizione lo rende un alimento ad alto potere nutritivo, fortifica l&#8217;apparato gastroenterico, facilita la digestione, aumenta le difese immunitarie dell&#8217;intestino. Per mantenerne intatte le proprietà non deve mai essere bollito: il calore ne inattiva gli enzimi. Meglio usare quello non pastorizzato, più ricco di lactobacilli.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>alga kombu </strong>(<em><span class="new">Laminaria japonica</span>) </em><strong>:</strong> ricca di polisaccaridi e minerali come ferro, calcio, iodio, magnesio, viene raccomandata in casi di sclerosi, nel trattamento delle artriti, nell&#8217;iper e ipotensione, negli squilibri ghiandolari, nelle malattie polmonari, e cardiovascolari, malattie della tiroide, come anche nella prevenzione delle malattie degenerative. E&#8217; ricca di acido alginico, che agisce come un depurativo naturale dell&#8217;intestino, raccogliendo le tossine lungo le pareti del colon e consentendo la loro naturale eliminazione; la kombu rinforza anche gli intestini e una preparazione giapponese di nome shio-kombu è stata usata per molti secoli come rimedio per la colite. Contiene inoltre acido glutammico, glucosio e mannitolo, importanti per i diabetici, poiché non elevano il tasso di glucosio nel sangue. È infine una delle alghe più ricche di iodio e per secoli i cinesi l&#8217;hanno usata per curare il gozzo endemico. Contiene anche degli amminoacidi che agiscono da leggeri stimolanti delle membrane mucose e del sistema linfatico ed ha una funzionalità regolatrice dell&#8217;alta pressione sanguigna, specialmente negli anziani. Poiché promuove un assorbimento ed una distribuzione equilibrata delle sostanze nutritive nel corpo, la kombu è anche benefica sia per le persone in sovrappeso che in sottopeso, aiutandole a ripristinare il peso ottimale. Dei quattordici elementi essenziali per un corretto funzionamento metabolico dell&#8217;organismo umano, tredici sono presenti nell&#8217;alga kombu.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>alga arame</strong>: <em>(Eisenia bicyclis) </em>l&#8217;equilibrio di minerali delle alghe arame può controbilanciare e ridurre l&#8217;alta pressione sanguigna. Nel passato sono sempre state utilizzate come rimedio per curare i disturbi degli organi riproduttivi femminili. Come molte altre alghe brune è ricca di iodio e calcio.<br />
<em><br />
</em></li>
<li><strong>alga wakame</strong>: (Undaria pinnatifida) principalmente rilascia una mucillagine impalpabile che pennella e riveste la parete del tubo gastroenterico proteggendola da irritazioni ed infiammazioni. ricca di calcio e di grandi quantità di vitamine del gruppo B e di vitamina C, nonché di magnesio e ferro. Alla wakame vengono attribuite proprietà curative benefiche per i capelli, per le unghie e per la pelle. Essa favorisce l&#8217;eliminazione dei grassi, ed è ottima per problemi di pressione alta, per i problemi cardiaci, è disintossicante per il fegato, e aiuta l&#8217;organismo a depurarsi dalle scorie radioattive e dai metalli pesanti. L&#8217;alga ha inoltre la proprietà di ammorbidire le fibre degli alimenti con cui viene cotta.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>cipollotto e porro</strong>: hanno proprietà diuretiche ed emollienti.</li>
<li><strong>cavolini di bruxelles</strong> (<em>Brassica oleracea L. var. gemmifera</em>) e<strong> cavolo rosso</strong> (<em>Brassica oleracea L. var. capitata rubra)</em>.  Le Crucifere esplicano virtù terapeutiche a tutto campo, grazie alla loro composizione chimica; in ognuno dei componenti di questa popolosa famiglia (che comprende 390 generi e più di 3000 specie in forma di piante erbacee spontanee, di arbusti  rampicanti e di ortaggi e spezie), sono presenti in quantità significativa zolfo, iodio, calcio, vitamina C ed, in minore percentuale, potassio, vitamina K, niacina, riboflavina. Sono poi “naturalmente” dotate di una notevole quantità di sostanze fitochimiche  (quali polifenoli ed isotiocianati) che esplicano un potere di prevenzione e di attenuazione del rischio carcinogenico grazie al processo di ossido-riduzione dei radicali liberi esplicato dai gruppi sulfidrilici e  dai legami sulfurici posizionati sull’anello benzenico caratteristico di tali sostanze. cavolo rosso:</li>
<li><strong>carota</strong>: (<em>Daucus Carota L.</em>): ricca di molte vitamine, principalmente la A e la C, contiene anche una buona dose di potassio che non viene demolito dalla cottura.</li>
</ul>
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		<item>
		<title>CERCASI PUNK VEGETARIANI</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 16:42:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="http://brasil.indymedia.org/images/2001/12/214060.gif" alt="" width="239" height="315" /></p>
<p>Siccome oggi ho tantissimo lavoro, ma proprio tantissimo, tipo che ho la scrivania sommersa di carte urgenti e l&#8217;hard disk del Mac che scoppia implorando pietà perché io termini almeno un progetto e glielo levi dai cluster, ho deciso che sono inabile a scegliere che cosa fare per primo. Motivo per il quale li ho abbandonati tutti, pari merito, compresi i compiti in classe da correggere. Eh sì, sono tornata momentaneamente e precariamente a fare anche la prof e ho riscoperto quanto è simpatico correggere i compiti in classe. Soprattutto ho scoperto che durante la mia assenza i giovani virgulti sono passati attraverso la riforma Moratti, che li ha sputati fuori incapaci di articolare un pensiero coerente persino su se stessi. Ho passato le prime settimane trafitta da temi con punte di nichilismo estremista: &#8220;My hobby is nothing&#8221;. Contornati poi da non-sense degni del migliore Beckett: &#8220;Che musica ascolti?&#8221;  Segue un incomprensibile nome, presumibilmente francofono. &#8220;Chi è?&#8221; &#8220;Un compositore di fine ottocento&#8221;. &#8220;Mai sentito, come si scrive?&#8221;  &#8220;Non lo so&#8221;.  &#8220;Cosa ha composto?&#8221;  &#8220;Non so i titoli&#8221;.  &#8220;Scusa, è il tuo compositore preferito, non sai come si scrive e non sai i titoli delle opere?!&#8221;  &#8220;eh&#8221;.  Ah.</p>
<p>Speriamo davvero che nel 2012 arrivino gli alieni. Più che altro perché se questi alieni, come sostiene qualcuno, aspettano che queste nuove generazioni interpretino i cerchi nel grano, possono restare a orbitare fuori dell&#8217;atmosfera terrestre per altri 4000 anni.<br />
Maestro unico o plurimo, comunque, sono asini sommi. Futuri asini strabici, anzi, datosi che la moda vuole la frangia spatolata su una metà della faccia. Esattamente come noi siamo una generazione di asimmetrici pieni di cervicale infiammata, grazie a quella moda che imponeva lo zaino Invicta su una spalla sola.</p>
<p>Sorvolerò sul fatto che mi senta una cariatide leggendo delle date di nascita che corrispondono al mio primo anno di università. Per il momento resto a galla avendo ben chiara la differenza tra un decoder e la playstation, ma prendo ripetizioni dall&#8217;uomo che (soprav)vive con me per distinguere uno sbracato da un altro. Vado forte sugli emo, i rockabilly e i nu-rave, ma mi incasino ancora sui punk. Ai miei tempi &#8211; cioè ieri &#8211; se avevi la cresta eri punk. Tutto qui, era facile.  I punk erano i rimasugli sfigati dei tempi di mia madre che stazionavano in via Torino. Era tutto quello che mi serviva sapere. Non eravamo mica a Londra, dove i punk erano veg e politicamente attivi.<br />
Adesso invece mi pare di capire che se ti vesti come Johnny Rotten e hai la cresta, allora sei un figo; se ti vesti come Johnny Rotten ma con i pantaloni che cadono e il cavallo che striscia sui talloni sei proprio fighissimo, il figo dei fighi. Invece se ti vesti come Johnny Rotten e hai una cresta di 3 cm sei normale, non sei niente. Un cugino quarantenne è andato dal parrucchiere e questo gli ha tagliato i capelli col crestino, a riprova del fatto che adesso il crestino è normale, anche se lui non voleva crederci.  Ha il crestino anche il cassiere della mia banca e le vecchine non si scandalizzano come avrebbero fatto una volta.<br />
Però se ti vesti così e non ti lavi, sei un punk-a-bestia. Qui è difficile, perché essendo quattordici-sedicenni la doccia gli incute un certo timore ma non reverenziale, quindi ci si sbaglia facilmente.</p>
<p>Una cosa che mi è chiarissima, invece, è la scomparsa degli Anarco-punk e dei loro fratellini Crusters. Quelli, per intenderci, vegetariani, molto impegnati politicamente, animalisti e ambientalisti. Il vecchio &#8220;<em>punk is attitude not fashion</em>&#8221; è definitivamente morto, questa è l&#8217;unica cosa veramente chiara. Questi punk qui si ingozzano di panini McDonald&#8217;s, portano anfibi in vera pelle e braghe da trecento euro che sembrano pescate dal cassone dell&#8217;Humanitas dopo l&#8217;uragano Katrina. Ma l&#8217;importante è che costino tanto.</p>
<p>Insomma, siccome oggi ho troppo da fare e si sa che il troppo produce il nulla, sull&#8217;onda dell&#8217;eccesso di informazioni che producono disinformazione, sono qui a chidervi: ma gli anarco-punk, i punk crusters, i punk vegetariani/vegan politicamente e socialmente impegnati, quelli duramente animalisti, dove sono finiti?</p>
<p>Così, per sapere.</p>
<p>Nota.</p>
<p>Sì sì. Esatto. E&#8217; un&#8217;opera di Carlos Latuff. &#8216;Anarco-punk&#8217;, 2001</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GUARDATE UN PO&#8217; LASSU&#8217;&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 21:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8230; senza preoccuparvi, non ce l&#8217;ho con gli UFO, questa volta! Non mi metto certo a guardare in aria da qui al 2012 Intendo dire: è vero che sembra che la sottoscritta non ci sia. In realtà ci sono, almeno un po&#8217;, insomma. Sono nella baraonda di un trasloco di casa e ufficio. Però ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; senza preoccuparvi, non ce l&#8217;ho con gli UFO, questa volta! Non mi metto certo a guardare in aria da qui al <a href="http://www.erbaviola.com/2008/07/17/ci-salveranno-gli-ufo.htm" target="_blank">2012</a> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Intendo dire: è vero che sembra che la sottoscritta non ci sia. In realtà ci sono, almeno un po&#8217;, insomma. Sono nella baraonda di un trasloco di casa e ufficio.  Però ci sono, infatti se guardate un po&#8217; lassù, nella barra arancio sopra, sono tornate le categorie, e sono tornate più belle.</p>
<p>C&#8217;è una sezione &#8216;<strong>orto</strong>&#8216; e in separata sede &#8216;<strong>orto sul balcone</strong>&#8216; &#8211; perché prossimamente rifarò un grande orto sul balcone.</p>
<p>Poi la <strong>permacultura</strong>, dove troverete esperimenti, discussioni ma non troverete momentaneamente la sezione dedicata all&#8217;ecovillaggio di Ruben. Ho in mente di dedicare una sezione apposita agli ecovillaggi e uno dei motivi è che prossimamente ne visiterò diversi (no, non ho in mente di trasferirmi in una comune per ora). Quindi anche tutto il discorso dell&#8217;ecovillaggio di Ruben si sposterà lì.</p>
<p>Poi ho messo una nuova sezione &#8220;<strong>autoproduzione</strong>&#8220;, dove ho raccolto manuali miei e altrui, e&#8230; c&#8217;è una piccola sorpresa, perché mi vergognavo troppo a fare un post apposito <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   Sono una timidona, in fondo.</p>
<p>Per lo stesso motivo ho varato anche una sezione &#8220;<strong>stampa</strong>&#8220;, perché delle volte scrivono di me delle cose che mi fanno sorridere. Mi sembrava troppo pretenzioso dire &#8220;<em>i sigg. giornalisti mi contattino a questa email</em>&#8220;. Però ho scoperto che è meglio dirglielo. E fare una cartella stampa.<br />
Qual&#8217;è la necessità? Mi farebbe oltremodo felice se i signori giornalisti, che con me a onor del vero sono sempre stati tutti carini e simpatici, magari mi contattassero prima di scrivere articoli su di me o sul mio sito. O se proprio non possono&#8230;anche dopo! per dirmelo, almeno!<br />
La cosa buffa è infatti che ogni tanto salta fuori qualcuno che mi dice &#8220;ah ho letto di te sul giornale di ieri!&#8221; &#8230; davanti alla mia espressione ebete spiegano &#8230; &#8220;sì, c&#8217;era il tuo sito sul giornale&#8221; e dubitano fortemente che io non lo sapessi. Insomma, si chiedono, mi hanno anche intervistata, come facevo a non saperlo?!  (Elementare Watson, NON mi hanno intervistata). Le vecchie zie però credono ancora nel responsabile giornalismo di epoca giolittiana e si fanno le pare mentali, si offendono, sono io che non gliel&#8217;ho voluto dire, gli impedisco di pavoneggiarsi con le amiche se non a settimane di distanza. Sono una nipote crudele. Mi stanno già cancellando dai testamenti! Signori giornalisti&#8230; avvisatemi o morirò povera!<br />
Ditemelo, così non dovrò neanche telefonare in cascina per sapere se tra i giornali che tengono per le lettiere delle galline hanno mica una Provincia Pavese di dieci giorni prima. Che qualche volta si stufano e mi danno le copie che hanno già usato <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Tornando al ci-sono-non-ci-sono ho messo anche una sezione sul <strong>digiuno</strong>, chi ha voglia di confrontarsi è benvenuto, così le prossime interessanti discussioni, sull&#8217;onda di quelle che ci sono già state, non si disperderanno per decine di post.</p>
<p>E infine la sezione <strong>Ricette Veg</strong> che so che riceverà i maggiori consensi. Così è molto più facile spulciare tutte le ricette di erbaviola, divise per portate e preparazioni <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
(ok, tutte tutte le ricette no, ci sono quei famosi post del periodo in cui il sito era su blogspot che mancano ancora&#8230; ma le rimetterò, giurin giuretta).</p>
<p>Poi, parlando di posti da cui sparisco e riappaio cercando di non soccombere al trasloco&#8230; se volete unirvi al nostro <strong>forum su orti e giardini naturali</strong>, basta <a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=15" target="_blank">cliccare qui</a>. A me fa mooolto piacere &#8230; Ci sono da preparare un sacco di cose per l&#8217;autunno, per l&#8217;inverno e per la prossima primavera! Sveglia! Unitevi! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   (E anche tutti gli altri <a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=39" target="_blank">forum di Promiseland</a>, dove gravita della gran bella gente, molto più brava e preparata di me, come la mitica Daria con il forum su <a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=5" target="_blank">Alimentazione Vegetariana e Vegan</a> e la super <a href="http://www.missvanilla.eu" target="_blank">MissVanilla</a> con l&#8217;<a href="http://forum.promiseland.it/viewforum.php?f=28" target="_blank">Alimentazione vegan-crudista</a> !)</p>
<p>Quindi? Cosa dite? Dai, ho lavorato!<br />
E ora vi lascio con un bacino sul nasino a tutti: domani parto presto per lavorare alla nuova casa! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>QUINOA: DALLA COLTIVAZIONE AI POMODORI RIPIENI</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Apr 2008 19:26:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boicottaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 2. Secondi]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 4. Piatti unici]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Adoro la quinoa. Adoro tutte i cibi &#8216;granulosi&#8217; per la verità, dal cous cous al bulgur. Ma la quinoa, la quinoa è speciale. Mi fa tenerezza con quei granellini piccolini piccolini e pronti a germogliare alla prima buttata di acqua. Sembrano davvero così piccolini.. e io ogni volta ci casco, da anni, ne faccio sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="pomodoriripieniquinoa.jpg" alt="pomodoriripieniquinoa.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/secondi/pomodoriripieniquinoa.jpg" /></div>
<p><strong>Adoro la quinoa</strong>. Adoro tutte i cibi &#8216;granulosi&#8217; per la verità, dal cous cous al bulgur. Ma la quinoa, la quinoa è speciale. Mi fa tenerezza con quei granellini piccolini piccolini e pronti a germogliare alla prima buttata di acqua. Sembrano davvero così piccolini.. e io ogni volta ci casco, da anni, ne faccio sempre troppi. Sono così piccolini che non riesco mai a essere sicura che sia abbastanza, non ci credo e va a finire che ne faccio sempre troppa. Non mi capacito ancora della crescita in cottura.</p>
<p>Ma niente di sprecato: <strong>la quinoa è buonissima anche fredda</strong>, condita con un filo di olio extravergine e una spruzzatina di pepe nero, oppure con olio e una grattatina di zenzero, appena appena, e diventa un piatto unico veloce, da portarsi anche in ufficio nel bento box &#8211; o nella <em>schiscéta</em> come si dice dalle mie parti. La uso persino con le stesse ricette del cous cous, da tanto mi piace.</p>
<p>Ultimamente ho sperimentato e <strong>l&#8217;ho usata come ripieno per dei pomodori al forno. Successone</strong>. La ricetta è quella di seguito. Anche se il mio pubblico di assaggio è partito titubante vista la novità e il nome sconosciuto  &#8220;qui&#8230;cosa?? quinoa?? e cos&#8217;è?&#8221; si è ripreso subito, sbafando l&#8217;intera pirofila. Di pomodori ripieni di quinoa ne basta uno a testa, è molto sostanzioso e come sempre la quinoa tende a riempire molto. Il contorno è bene che sia leggero. Una salsina di accompagnamento non guasta, ma io che sono una purista e amo sentire il sapore della quinoa, la preferisco così, che sappia proprio di quinoa.</p>
<p>A proposito, <strong>si pronuncia  &#8216;chinoa&#8217;</strong>, per essere precisi <span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">si pronuncia k<img src="http://img.tfd.com/hm/GIF/ibreve.gif" />-n</span><span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()"><img src="http://img.tfd.com/hm/GIF/omacr.gif" /></span><span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">a </span>(questo è lo spirito indomito del mio alter-ego, la ex linguista). Mi sembra il caso di puntualizzarlo perché mi sono imbattuta in evoluzioni fonetiche sul genere &#8220;quinoa&#8221; (come è scritto) e addirittura &#8216;chinoua&#8217; <span class="pron" onmouseover="return m_over('Click for pronunciation key')" onmouseout="m_out()" onclick="pron_key()">(l&#8217;alter-ego precisa che udimmo con raccapriccio anche un ken&#8217;wä). Il motivo della pronuncia variata ch-q rispetto alla grafia dipende dal fatto che la parola è andina, visto che la quinoa è a tutti gli effetti il grano delle Ande. I distruttivi <em>conquistadores</em> udirono, traslitterarono e fecero un gran casino, come con tante altre cose. Diciamo che è il meno peggio tra i casini che hanno fatto a questi popoli. Agli stessi <em>conquistadores</em> si deve anche la sparizione della quinoa per tanti secoli e il suo oblio in remoti villaggi delle Ande. Riscoperta di recente, <strong>diffusa in parte dal commercio equo e da chi si cura di biodiversità</strong>, si è scoperto che è un cibo ricchissimo, completo, dalle innumerevoli proprietà ed è arrivato infine anche sulle nostre tavole.<br />
</span></p>
<p>Sfatiamo il mito errato che vuole la quinoa &#8216;cereale&#8217;. <strong>La quinoa non è un cerale</strong>. Appartiene alla famiglia delle Chenopodiacee, per intenderci le bietole e gli spinaci, oltre a una gran parte di quelle erbe che vengono brutalmente classificate e martoriate come &#8216;erbacce&#8217; o &#8216;infestanti&#8217;. Il fatto di essere una Chenopodiacea ha probabilmente salvato le sorti della quinoa, destinata a sparire come tante altre varietà utilizzate dagli Incas e il cui uso fu soppresso dall&#8217;arrivo dei <em>conquistadores</em> che non vedevano niente di speciale in questi alimenti. Una perdita gravissima per la biodiversità del Sud America, che raramente viene riportata dai libri di storia. La perdita delle piante non è mai interessante per gli storici, l&#8217;avete mai notato? Ci hanno fatto due sporte così sulla scoperta e importazione di patate, peperoni e pomodori ma mai una volta che si interessassero della biodiversità devastata di questi luoghi.</p>
<p>Tornando a noi, dicevo che <strong>probabilmente la quinoa si è salvata per le sue caratteristiche di erba infestante</strong>. Le Chenopodiacee infatti si adattano a vivere in condizioni estreme e ne traggono anche vantaggio, si adattano alla vita su terreni a PH anomalo o salini, molte specie sono tipicamente alofite e vivono in ambienti difficili come deserti e steppe aride, spiagge, stagni salati e, in generale, su terreni in cui si hanno periodici o costanti accumuli di sali o apporti di acque salse.<br />
Per adattarsi a questi ambienti le Chenopodiacee hanno sviluppato adattamenti fisiologici particolari, come la capacità di assorbire e accumulare cospicue quantità di sali di sodio e potassio. La funzione di questi accumuli è quella di aumentare il potenziale osmotico nelle foglie, allo scopo di vincere quello del suolo e assorbire quindi l&#8217;acqua, anche se presente in percentuali bassissime. La peculiarità delle piante alofite in generale è infatti quella di riuscire ad assorbire l&#8217;acqua a valori di potenziale idrico inferiori al coefficiente di avvizzimento della maggior parte delle piante. (eh, che frase da provetta botanica che vi ho rifilato? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   &#8220;coefficiente di avvizzimento&#8221; l&#8217;ho imparato da poco e non vedevo l&#8217;ora di usarlo). Queste caratteristiche rendono la quinoa <strong>una risorsa incredibilmente importante per tutte quelle zone agricole del mondo in cui c&#8217;è emergenza idrica.</strong></p>
<p>Questo è anche uno dei tanti motivi per cui <strong>la quinoa per 5000 anni ha costituito l&#8217;alimento di base per molte popolazioni andine</strong>. Cresce da sola in pratica, non è soggetta a particolari parassiti e è quasi del tutto esente dall&#8217;attacco di muffe e funghi. Ma la quinoa è stata riscoperta soprattutto per il valore nutrizionale. Ci tengo a sottolineare che è <strong>adatta anche ai celiaci e a chi presenta intolleranze al glutine</strong>, cosa che ho trovato scritta in poche pubblicazioni, effettivamente per gli esperti è scontato ma non lo è per chi la trova nello scaffale vicino ai cereali <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Il glutine nella quinoa è del tutto assente. <strong>La quinoa ha inoltre un alto contenuto in aminoacidi</strong>, in particolare lisina, metionina, cisteina, tirosina e fenilalanina. Quantità di gran lunga superiori a quelle riscontrabili nel frumento e nel riso.  E&#8217; stata inoltre presa in seria considerazione nelle <strong>diete per la prevenzione dell&#8217;arteriosclerosi e dell&#8217;ipercolesterolemia</strong> grazie alla massiva presenza di acidi grassi polinsaturi (due terzi della frazione lipidica della quinoa) e all&#8217;alto contenuto di acido linoleico, il 40% circa dei suoi acidi grassi.<br />
Non ultimo, <strong>ha un alto contenuto anche di sali minerali e vitamine</strong>, in particolare calcio, manganese, fosforo, zinco e ferro per i minerali e le vitamine del gruppo B più la vitamina C. L&#8217;alto contenuto ovviamente è considerato paragonando la quinoa con grano e riso, non certo con gli agrumi <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Tutte queste caratteristiche rendono la quinoa un cibo completo, che può essere usato come piatto unico.</p>
<p>Io faccio anche <strong>i germogli con la quinoa</strong>.  Sono velocissimi, in 3 massimo 4 giorni sono pronti da consumare (se non avete ancora un germogliatore, <strong><a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/24/germogliatore-fai-da-te-gratis/">qui</a></strong> trovate le istruzioni per averne uno fai-da-te in cinque minuti). I germogli di quinoa hanno <strong>proprietà antiossidanti e antinfiammatorie</strong>, oltre ad avere le proprietà nutrizionali di cui sopra.<br />
Su AAM Terranuova di Aprile 2008 ho letto anche che ci sono in corso studi farmacologici sui semi di quinoa che sembra abbiano alcune proprietà come l&#8217;<strong>azione antimutagena e anticancerogena</strong>. La stessa notizia l&#8217;ho trovata su  Ma ho notato con interesse per esempio che <strong>lo Stanford Cancer Center, della prestigiosa Stanford University, inserisce la quinoa tra gli alimenti nella dieta per i malati di cancro</strong>, fornendo anche diverse <a target="_blank" href="http://cancer.stanfordhospital.com/forPatients/services/nutrition/recipes/quinoaMushroomPilaf">ricette</a>. Nella spiegazione di cosa sia la quinoa, dice anche che è sostituibile al grano in tutte le ricette, spronando a farlo.</p>
<p>Probabilmente a questo punto, se non avete mai provato la quinoa, vi sarà venuta voglia di averla <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Arriviamo allora a <strong>dove si compra</strong>. Io la trovo nella bottega di alimenti biologici Terracammina a Vigevano, il suggerimento è di cercare botteghe di questo genere vicino a voi. Ce ne sono sempre di più. Ma è ormai facile trovarla anche:<br />
- nei negozi di alimentazione biologica<br />
- nei negozi di alimentazione macrobiotica<br />
- nei minimarket NaturaSì<br />
- nei negozi del commercio equo e solidale<br />
- nei supermercati. Ce l&#8217;hanno Coop e Esselunga, entrambe da agricoltura biologica.<br />
Però fate un piccolo sforzo, cercate di comprarla almeno dal commercio equo e solidale: <strong>sulla quinoa ha messo gli occhi la Nestlé</strong> che sta investendo per standardizzarne la produzione. <strong>Non comprarla dalla grande distribuzione è meglio</strong>, altrimenti ci troveremo come al solito un alimento bello da vedere ma con meno proprietà nutrizionali. E sorvolo sulle condizioni di lavoro applicate dalle multinazionali alle popolazioni locali&#8230;</p>
<p>Quella più facile da trovare è la <strong>quinoa bianca</strong>, in semi da idratare. C&#8217;è anche un <strong>tipo rosso</strong>, che però io ho visto solo all&#8217;estero, in Italia non sono ancora riuscita a trovarla (le segnalazioni e gli avvistamenti sono benvenuti! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ). I chicchi o semi, interi, si usano per minestre, zuppe, per contorni, piatti unici&#8230; gli impieghi sono tantissimi.</p>
<p>La <strong>farina di quinoa</strong>, un po&#8217; difficile da trovare ma c&#8217;è anche in Italia, si può usare per fare il pane, i biscotti e viene usata negli Stati Uniti per l&#8217;alimentazione naturale durante lo svezzamento dei bimbi: si mette negli omogeneizzati (vedi proprietà sopra).</p>
<p><strong>Cucinarla è a prova di negati ai fornelli</strong>: si sciacqua in acqua fredda, si mette nella pentola con l&#8217;aqua, poco sale e si lessa in 15 minuti. Per sapere quanta acqua mettere, si misura la quinoa e si mette il doppio della misura in acqua. Per farlo, io verso la quinoa nel misurino graduato, per esempio 100 ml. Poi metto il doppio di acqua, in questo caso 200 ml. Non fate l&#8217;errore di mettere 100 gr di quinoa e 100 ml di acqua <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Cuoce in circa 15 minuti e si conserva in frigo per più di una settimana! Io uso quella che avanzo dalle preparazioni come aggiunta fredda alle insalate, oppure adesso per le verdure ripiene. E veniamo alla ricetta dei pomodori ripieni di quinoa.</p>
<p><strong>POMODORI RIPIENI DI QUINOA</strong></p>
<p>.<br />
Ingredienti per 6 pomodori ripieni</p>
<p>.<br />
6 pomodori medi non costoluti<br />
uno scalogno<br />
150 gr di quinoa<br />
il doppio di acqua rispetto alla quinoa (vedi su)<br />
100 gr di tofu<br />
parmigiano vegan da sminuzzare sopra<br />
prezzemolo<br />
pepe bianco in polvere<br />
zenzero fresco<br />
sale<br />
olio extra vergine di oliva</p>
<p>.<br />
Mettere a cuocere la quinoa per 15 minuti in acqua leggermente salata. Intanto tagliare le calotte dei pomodori e svuotarli. Tenere la polpa tolta, evitando le parti con troppi semi o troppo liquide. Mettere un po&#8217; di sale all&#8217;interno dei pomodori e lasciarli un po&#8217; capovolti a rilasciare liquido. Passarli vuoti in forno a 180 gradi per qualche minuto, per farli asciugare meglio, posizionandoli in una pirofila oliata leggermente sul fondo.<br />
In una padella, far appassire lo scalogno tagliato finemente (non tritato) in poco olio. Quando è dorato, unire la polpa di pomodoro a pezzettini e far saltare. Unire la quinoa e far saltare per qualche minuto. Spolverare di pepe bianco e grattuggiare infine un pochino di zenzero fresco, appena un&#8217;accenno. Versare il contenuto della padella in una ciotola e far raffreddare. Una volta tiepido, unire il tofu a cubettini e poco prezzemolo tritato. Con questo ripieno, riempire i sei pomodori schiacciando bene. Se si schiaccia bene il ripieno, al momento del taglio rimane bello compatto, altrimenti si crea un effetto &#8216;sbriciolamento&#8217; che non è molto gradito a chi deve rincorrere i chicchi di quinoa con la forchetta <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Gli artisti riescono a richiudere i pomodori con la loro calottina, io l&#8217;ho sempre bruciata quando ci ho provato, quindi ripiego su una finitura di parmigiano vegan e tofu, che gratinati mi piacciono anche di più <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Infornare a 200 gradi per 10 minuti (forno ventilato: 180 gradi per 10 minuti). Contate che il ripieno in pratica è già cotto, deve solo sciogliersi un po&#8217; il tofu e gratinarsi la parte superiore. Si cuociono solo i pomodori e 10 minuti sono sufficienti di solito.</p>
<p><strong>Altre ricette interessanti con la quinoa</strong>:</p>
<ul>
<li><a target="_blank" href="http://cucchiaiodilegno.blogspot.com/2007/05/bulgur-e-quinoa.html">Bulgur e quinoa</a> di Yari</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.essenzalimentare.com/?s=quinoa">Varie ricette con germogli di quinoa e il meraviglioso budino di quinoa</a> di Mattop</li>
<li><a target="_blank" href="http://arame-natural.blogspot.com/2007/05/insalata-di-quinoa.html">Insalata di quinoa</a> di Arame</li>
<li><a target="_blank" href="http://www.veganblog.it/2008/03/27/quinoa-alle-noci-e-spezie/">Quinoa alle noci e spezie </a>di Stella10  (sul bellissimo veganblog dove ci sono anche io! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )</li>
<li>(quinoa in arrivo)  di <a target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com">Vera</a>  &#8211; ho visto che ha comprato anche la quinoa, quindi tengo il posto per il link!</li>
</ul>
<p>(segnalazioni di altre ricette pubblicate sono benvenute!)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2008/04/30/quinoa-dalla-coltivazione-ai-pomodori-ripieni.htm/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>MAGGIO VEGAN !</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/28/maggio-vegan.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2008/04/28/maggio-vegan.htm#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 08:53:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[corsi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Pro consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Sarà che i manifesti tendono al viola ( )  ma a me piacciono tantissimo, come la carrellata di iniziative di seguito! Ce ne sono per tutti: chi già partecipa, chi vuole cominciare, chi ha un blog, chi scrive ricette, chi si propone di allargare le proprie vedute e capire il perché chi è vegan sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center;"><img title="maggioveganerbaviola.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/maggioveganerbaviola.jpg" border="0" alt="maggioveganerbaviola.jpg" width="450" height="340" /></div>
<p>Sarà che i manifesti tendono al viola ( <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  )  ma a me piacciono tantissimo, come la carrellata di iniziative di seguito! Ce ne sono per tutti: chi già partecipa, chi vuole cominciare, chi ha un blog, chi scrive ricette, chi si propone di allargare le proprie vedute e capire il perché chi è vegan sta bene, non soffre di malnutrizione e anzi, scoppia di salute! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   <strong>Non le solite campagne in cui vi mostriamo gli animali macellati, ma un nuovo messaggio, dove il perché si sceglie di essere vegan, per una volta, arriva dopo il &#8216;come&#8217; si vive da vegan </strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  Credetemi: benissimo!<br />
L&#8217;iniziativa lanciata con entusiasmo da AgireOra.org con l&#8217;infaticabile Marina Berati, consiste nel <strong>promuovere, con varie iniziative lungo tutto il mese di maggio, la scelta vegan,</strong> stavolta mostrandone gli aspetti positivi, anziché, come al solito, gli aspetti negativi del mangiare animali e loro prodotti.</p>
<p>Sullo spiegare i disastri &#8211; per gli animali, per l&#8217;ambiente, per la salute, per la società &#8211; del consumo di carne, latte, uova, siamo attrezzati, e lo facciamo in modo sistematico. Ma ci manca la parte &#8220;in positivo&#8221;, quella che davvero può spingere le persone a cambiare. È triste dirlo, ma più che la fondatezza dei PERCHÈ di questa scelta, è la facilità del COME, che può indurre al cambiamento di abitudini.</p>
<p>E dunque, <strong>accanto a iniziative informative &#8220;in negativo&#8221;, cioè che mostrano &#8220;i disastri&#8221; è necessario, estremamente necessario, fare anche iniziative &#8220;in positivo&#8221;, che mostrino i lati belli della scelta vegan, e che, soprattutto, facciano capire che non si deve rinunciare a nessun &#8220;piacere del palato&#8221;</strong>.</p>
<p>Per questo promuoviamo MaggioVegan, con una serie di iniziative da organizzare nel mese di maggio e un nuovo bellissimo volantino colorato che mostra in breve i perché, ma mostra soprattutto come e cosa si mangia! Partecipare in tanti è essenziale, ed è facile perché proponiamo varie modalità: ciascuno può scegliere quella che più gli si adatta!</p>
<p>Per tutto il mese di maggio, iniziative in tutta Italia per mostrare quanto facile e &#8220;bella&#8221; sia la scelta vegan!</p>
<h2>Perché partecipare</h2>
<p>Sullo spiegare i <strong>disastri</strong> &#8211; per gli animali, per l&#8217;ambiente, per la salute, per la società &#8211; del <strong>consumo di carne, latte, uova</strong>, siamo attrezzati, e lo facciamo in modo sistematico. Ma ci manca la parte <strong>&#8220;in positivo&#8221;</strong>, quella che davvero può spingere le persone a cambiare. E&#8217; triste dirlo, ma più che la <strong>fondatezza</strong> dei PERCHE&#8217; di questa scelta, e&#8217; la <strong>facilità</strong> del COME, che può indurre al <strong>cambiamento di abitudini</strong>.</p>
<p>E dunque, accanto a iniziative informative <strong>&#8220;in negativo&#8221;</strong>, cioè che mostrano &#8220;i disastri&#8221; è <strong>necessario</strong>, estremamente necessario, fare anche iniziative <strong>&#8220;in positivo&#8221;</strong>, che mostrino i lati belli della scelta vegan, e che, soprattutto, facciano capire che <strong>non si deve rinunciare</strong> a nessun &#8220;piacere del palato&#8221;.</p>
<p>Per questo promuoviamo <strong>MaggioVegan</strong>, con una serie di iniziative da organizzare nel mese di maggio e un nuovo <strong>bellissimo volantino colorato</strong> che mostra in breve i perché, ma mostra soprattutto come e cosa si mangia!<br />
Scarica e visualizza il pieghevole &#8220;Io passo a veg&#8221;!</p>
<p><strong>Partecipare</strong> in tanti è essenziale, ed è facile perché proponiamo <strong>varie modalità</strong>: ciascuno puo&#8217; scegliere quella che più gli si adatta!</p>
<h2>Come partecipare</h2>
<p>Queste sono le varie iniziative proposte:</p>
<p><strong>Adottiamo almeno 25 università!</strong></p>
<p>Si tratta di posizionarsi all&#8217;<strong>ingresso di una università</strong> e <strong>distribuire agli studenti i nuovi pieghevoli</strong>, portando però con sé una scorta anche dei classici &#8220;Perché vegan&#8221;, che sono più approfonditi, per darli ai più interessati.</p>
<p>E&#8217; un&#8217;iniziativa facilissima, non ha bisogno di <strong>nessuna preparazione preventiva</strong>, né permessi: ci si reca una mattina davanti a un&#8217;università, e si sta lì 2-3 ore a volantinare. Si può fare da soli o in due. Se anche si lavora, si può prendere una mattinata di permesso, ne vale la pena&#8230;</p>
<p>Cerchiamo di raggiungere <strong>l&#8217;obiettivo di almeno 25 università coperte</strong> lungo il mese di maggio! Scrivici per dirci quanti volantinaggi di questo tipo vuoi fare e dove, ti manderemo il materiale necessario (servono circa 300 pieghevoli per persona per un volantinaggio di 2-3 ore). Scrivi a info@agireoraedizioni.org</p>
<p><strong>Facciamo un tavolo informativo CON ASSAGGI e mostre a cartelloni</strong></p>
<p>La cosa più <strong>efficace</strong> in assoluto è <strong>far assaggiare</strong> le specialità vegan! Proponiamo quindi di organizzare un tavolo informativo (non un presidio, perché serve un tavolo grande per appoggiare le delizie vegan!) con:</p>
<p>- distribuzione gratuita di <strong>cibo</strong> (magari con una scatola per le offerte libere);<br />
- <strong>volantinaggio</strong> a tappeto ai passanti;<br />
- esposizione di <strong>mostre</strong> a cartelloni NON con foto di macelli, ma, anche queste, in positivo (vedi sezione Materiali);<br />
- esposizione dei <strong>manifesti</strong> &#8220;Io passo a veg&#8221; (vedi sezione Materiali);<br />
- proiezione (su PC portatile, o su TV se avete un generatore o possibilità di attaccarvi alla corrente elettrica) a ciclo continuo di un <strong>filmato illustrativo</strong> (anche per questo, vedere la sezione materiali);</p>
<p>Certamente un tavolo informativo con assaggi di cibo è <strong>impegnativo</strong>, ma può ottenere risultati davvero efficaci, e far capire veramente cosa significa mangiare vegan. Il consiglio è quello di preparare <strong>piatti che vi vengono particolarmente bene</strong> (deve essere tutto buonissimo, per vincere le resistenze dovute ai preconcetti), ma nella sezione Materiali saranno comunque messe a disposizione delle <strong>ricette di esempio</strong>.</p>
<p>Come <strong>permessi</strong> occorre avere il permesso di <strong>suolo pubblico</strong>p rilasciato dal Comune: servono, a seconda dei comuni, <strong>da una a tre settimane</strong> per avere la risposta, quindi <strong>chiedete il permesso subito</strong>! Non serve essere un&#8217;associazione, ciascun cittadino ha diritto a fare un tavolo informativo, ma se vi appoggiate a un&#8217;associazione ONLUS (non semplice associazione non-profit) non pagate le marche da bollo.</p>
<p><strong>Distribuiamo i volantini in buca delle lettere</strong></p>
<p>Iniziativa molte semplice, da fare da soli, che non richiede permessi e preparazione: infilate il nuovo pieghevole nella buca delle lettere degli abitanti del vostro quartiere!</p>
<p><strong>Facciamo un volantinaggio semplice in centro</strong></p>
<p>Semplice anche questa, da fare da soli o in due (non di più, altrimenti diventa presidio e serve il permesso): posizionatevi in un posto di grande passaggio, e date via il volantino!</p>
<h2>Materiali e istruzioni</h2>
<p><strong>Il pieghevole &#8220;Io passo a veg&#8221;</strong></p>
<p>Scarica e visualizza il pieghevole &#8220;Io passo a veg&#8221;!<br />
Questo serve solo per vederne il contenuto, se ti serve la versione stampata, richiedicela!</p>
<p><strong>Cartelloni per il tavolo informativo</strong></p>
<p>Saranno disponibili nei primi giorni di maggio delle foto da stampare in A3 (o in A4 e fotocopiare a colori in A3) per realizzare una <strong>mostra fotografica di piatti vegan e &#8220;vegan famosi&#8221;</strong>. Il consiglio è di posizionare queste foto (meglio se prima plastificate) su un tabellone di 70&#215;100 cm, comodissimi quelli leggeri di un materiale simile al polistirolo. Potrete cosi&#8217; facilmente realizzare una mostra di 4 tabelloni, con 6 foto per tabellone.<br />
Queste foto andranno stampate a cura di ciascun gruppo partecipante, non vengono fornite già stampate.</p>
<p>Oltre a questo, si possono usare i <strong>3 manifesti</strong>, di dimensioni 70&#215;100 cm, della campagna &#8220;Io passo a veg&#8221;, che potete visualizzare qui:<br />
Anteprima manifesti Io passo a veg</p>
<p>Questi manifesti sono disponibili già stampati, quindi nel richiedere i pieghevoli, diteci anche se vi servono: ve ne possiamo mandare da 1 a 3 copie per tipo. Andranno poi incollati su un pannello rigido. Si possono anche usare delle <strong>cornici a giorno di dimensioni 70&#215;100 cm</strong> e incorniciare i manifesti, così non si rovinano, e poi riusare le cornici per altri manifesti in occasione di altri iniziative.</p>
<p>Infine, saranno disponibile dei <strong>cartelli</strong> in dimensioni A3 a in dimensioni 70&#215;100 cm per <strong>invitare i passanti a fermarsi</strong> al tavolo e assaggiare il cibo vegan. Anche questi saranno disponibili nei primi giorni di maggio.<br />
Questi cartelli andranno stampati a cura di ciascun gruppo partecipante, non vengono forniti già stampate.</p>
<p><strong>Ricette suggerite</strong></p>
<p>Saranno disponibili entro metà maggio una serie di &#8220;ricette consigliate&#8221;, ma conviene che ciascuno prepari i piatti che già conosce e che gli riescono meglio (ovviamente devono essere adatti a un buffet freddo in piedi).</p>
<p><strong>Banner per i siti web </strong></p>
<p>Metti sul tuo sito o blog un banner che punti a questa pagina, ci sono 2 banner disponibili, uno quadrato e uno in orizzontale:</p>
<p>(banner rimossi)</p>
<p>Se ti serve il codice html per inserire i banner, lo trovi qui: www.agireora.org/info/news_dett.php?id=488<br />
<strong> Filmato e spot audio </strong></p>
<p>Sarà disponibile entro metà maggio un video con immagini e spiegazioni sulla scelta vegan, la cucina, gli atleti e i personaggi famosi vegan.</p>
<p>Lo spot, da segnalare alle radio locali chiedendo di mandarlo in onda negli spazi dedicati al non-profit, è questo:</p>
<p>http://www.agireora.org/download/spot/vegfacile.mp3</p>
<p>Scrivi alla tua radio locale preferita dicendo loro di scaricare lo spot dal link qui sopra!</p>
<p><strong> Richiedi i volantini e manifesti </strong></p>
<p>Per semplificare le cose, sono resi disponibili dei &#8220;pacchetti standard&#8221; di volantini che potete richiedere in cambio di un minimo contributo &#8211; non obbligatorio &#8211; alle spese di stampa.</p>
<p>I pacchetti disponibili:</p>
<ul>
<li>Pacchetto piccolo, per sola distribuzione in buca &#8211; 50-100 pieghevoli &#8211; contributo consigliato, non obbligatorio: 3 euro</li>
<li>Pacchetto per una singola &#8220;adozione di università&#8221;, 300 pieghevoli &#8220;Io passo a veg&#8221; più 50 pieghevoli &#8220;Perché vegan&#8221; &#8211; contributo consigliato, non obbligatorio: 6 euro</li>
<li>Pacchetto medio, per distribuzione in buca e piccolo volantinaggio &#8211; 500 volantini (diteci se ve ne servono meno, per non sprecarli) &#8211; contributo consigliato, non obbligatorio: 8 euro</li>
<li>Pacchetto grande, per tavoli informativi con volantinaggio &#8211; 1000-3000 volantini (diteci se 1000 o 3000 o valori intermendi in base alle vostre necessità) + 100 pieghevoli &#8220;Perché vegan&#8221; da dare ai passanti più interessati + da 1 a 3 manifesti per tipo &#8220;Io passo a veg&#8221; &#8211; contributo consigliato, non obbligatorio: 25-40 euro (a seconda della quantita&#8217; di pieghevoli richiesta)</li>
</ul>
<p>Scrivete a info@agireoraedizioni.org per dirci che pacchetto volete e a che indirizzo inviarlo. La richiesta va fatta almeno <strong>2 settimane prima</strong> di quando vi serve il materiale.</p>
<p>I &#8220;contributi consigliati&#8221; comprendono le spese di spedizione e una parte delle spese di stampa (circa la meta&#8217;). Si fanno sottoforma di donazioni, quindi, chi vuole e può, può anche dare di più, chi non può, è libero di dare di meno o anche niente. Le donazioni si possono fare seguendo le istruzioni a questa pagina:</p>
<p>http://www.agireoraedizioni.org/donazioni.php</p>
<h2>Città aderenti ai &#8220;tavoli informativi con assaggi&#8221; e recapiti</h2>
<p><em>Aggiornamento al 21-4-2008</em></p>
<p>Scriveteci per darci notizie dell&#8217;organizzazione di un tavolo informativo, indicando il vostro recapito per farvi contattare da altri attivisti nella vostra città!</p>
<p>Chi vuole unirsi a un evento in corso di organizzazione, contatti i recapiti sotto elencati!</p>
<p><strong> 21 e 25 maggio &#8211; Torino </strong><br />
Il 21 maggio mattina davanti all&#8217;Università (Palazzo Nuovo), il 25 pomeriggio in centro, in luogo da definirsi. Tavolo informativo con assaggi in entrambe le occasioni &#8211; piemonte@agireora.org</p>
<p>Le informazione e l&#8217;intera iniziativa è a cura di AgireOra.org che questa volta, diciamocelo, ha superato se stessa! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>SCORZETTE DI ARANCIA AL CIOCCOLATO (ricetta)</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/04/22/scorzette-di-arancia-al-cioccolato-ricetta.htm</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 17:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette 3. Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[State guardando due kilogrammi di scorzette di arancia al cioccolato prodotte dalla sottoscritta. Vegan e da agricoltura biologica (Sia le scorzette che la sottoscritta, ovvio). Tempo fa ne ho parlato lamentandomi del prezzo: 250 euro al kg! Secondo questa quotazione, dovrei aver prodotto 500 euro di scorzette, iva inclusa. Sì, so cosa state pensando. Anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img title="scorzettecioccolato.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato.jpg" width="450" height="340" /></div>
<p>State guardando <strong>due kilogrammi di scorzette di arancia al cioccolato prodotte dalla sottoscritta. Vegan e da agricoltura biologica</strong> (Sia le scorzette che la sottoscritta, ovvio).<br />
Tempo fa <a href="http://www.erbaviola.com/2008/03/21/buon-solstizio-di-primavera/" target="_blank">ne ho parlato</a> lamentandomi del prezzo: 250 euro al kg! Secondo questa quotazione, dovrei aver prodotto 500 euro di scorzette, iva inclusa.</p>
<div style="text-align: left">Sì, so cosa state pensando. Anche io ho avuto la tentazione di abbandonare il mio lavoro, darmi alla produzione di scorzette o quantomeno di correre a chiuderle in cassaforte. Il fatto è che per la prima opzione non basta fare le scorzette, bisogna costruirgli intorno anche tutta la pasticceria e il centro storico di Pavia. Continuerò a fare il mio lavoro. Per la seconda ipotesi invece, siccome la cassaforte non l&#8217;abbiamo, la mia metà ha provveduto a farle sparire nel giro di pochi giorni a colpi di mandibola.</div>
<div style="text-align: left">.</div>
<div style="text-align: left">Comunque, visto che ero partita dal mio sbigottimento per il prezzo (e non erano nemmeno bio!!!), riprendo il discorso da questo punto: <strong>quanto ho speso.</strong></div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">Per 2 kg di scorzette al cioccolato ho usato:</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">10 grosse arance da agricoltura biologica  Euro 2,58  (lo giuro! da Terracammina a Vigevano)</div>
<div style="text-align: left">800 gr di cioccolato fondente del commercio equo  Euro 12,00</div>
<div style="text-align: left">1 kg di fruttosio  Euro 2,98</div>
<div style="text-align: left">1 stecca di vaniglia Euro 2,50</div>
<div style="text-align: left">2 pezzi di cannella Euro 0,50</div>
<div style="text-align: left">acqua</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left"><strong>Totale 20,56 euro.</strong></div>
<div style="text-align: left">.</div>
<div style="text-align: left">Ho risparmiato quasi 480 euro! Per carità, li avrei risparmiati lo stesso tanto non avrei mai comprato 2 kg di scorzette, però bisogna ammettere che c&#8217;è una bella soddisfazione. <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />   Inoltre la mia metà che è un esperto in degustazione scorzette e critiche alle ricette vegane della sottoscritta ha dichiarato al primo tentativo che sono superiori a tutte quelle assaggiate finora <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Ne dovrò fare ancora prima che finiscano le arance!</div>
<div style="text-align: left">Non ultimo, ovviamente non ho buttato via le arance dopo aver tolto le scorze. Ci ho fatto 4 vasetti di marmellata alle arance, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230;</div>
<div style="text-align: left">.</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">Intanto, ecco la ricetta e i pochi <strong>ingredienti</strong>:</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">10 grosse arance da agricoltura biologica, io ho usato il tipo &#8216;tarocco di Sicilia&#8217; ma non so quanto sia affidabile questa distinzione. Ci vogliono arance con la buccia grossa che si stacca facilmente.</div>
<div style="text-align: left">800 gr di cioccolato fondente del commercio equo</div>
<div style="text-align: left">1 kg di fruttosio (oppure zucchero semolato)</div>
<div style="text-align: left">1 stecca di vaniglia</div>
<div style="text-align: left">2 pezzi di cannella</div>
<div style="text-align: left">acqua</div>
<div style="text-align: left">un film: a un certo punto c&#8217;è da aspettare un&#8217;ora e mezza, io ho iniziato a farle dopo cena, ci vogliono 45 minuti tra sbucciatura e prime due cotture, poi c&#8217;è la terza cottura da un&#8217;ora e mezza&#8230; io a quel punto mi sono guardata un film e ho fatto un paio di pause per controllare la pentola. In questo modo la ricett lunga e labioriosa è stato <strong>un impegno marginale di una serata casalinga</strong> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
<div style="text-align: left">.</div>
</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">Prima di tutto ho lavato bene le arance con bicarbonato. Poi ho tagliato tutte le calotte superiori e inferiori, è l&#8217;unica parte che si butta. Il resto della buccia va diviso in 4 spicchi e staccato come nell&#8217;immagine, in modo che la buccia si mantenga il più possibile intera.</div>
<div style="text-align: left"><img title="scorzettecioccolato1.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato1.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato1.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></div>
<div style="text-align: left">Le scorze vengono poi tagliate nella misura di 6 circa per ogni spicchio ottenuto. Quindi con 10 arance si ottengono 40 spicchi e di conseguenza 240 scorzette finali. Il taglio è una procedura di precisione in questa ricetta perché le scorzette tagliate troppo larghe non si candiscono bene e restano amare, mentre quelle tagliate troppo fini si spappolano in cottura andando a sporcare anche tutte le altre. Se vengono per caso scorzette troppo larghe, è meglio rifilarle, mentre per quelle troppo piccole, sebbene a malincuore è il caso di buttarle, onde evitare pasticci dopo.</div>
<div style="text-align: left"><img title="scorzettecioccolato2.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato2.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato2.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></div>
<div style="text-align: left">Come si vede dalle immagini la scorza bianca va lasciata ed è meglio scegliere arance con la buccia bella spessa, che si stacca con le mani e facilmente. Le arance a buccia fine non sono proprio utilizzabili per questo scopo. Bene, una volta ottenute le 240 scorze, si è fatto il lavoro più noioso&amp;complicato, il resto è tutto in discesa <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </div>
<div style="text-align: left"><img title="scorzettecioccolato3.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato3.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato3.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></div>
<div style="text-align: left">A questo punto si mette a bollire 2 lt di acqua. La misura è in relazione alle scorzette: devono stare in acqua in modo che non stiano pigiate, l&#8217;acqua sobbollendo dovrà farle &#8216;ballare&#8217; un po&#8217;. E&#8217; meglio usare una buona pentola in acciaio inox con fondo pesante, perché la cottura, soprattutto la terza, deve essere lenta e uniforme, altrimenti si rischia di caramellare quelle sul fondo e lasciare crude quelle sopra.</div>
<div style="text-align: left">E qui cominciano i tre giri di valzer:</div>
<div style="text-align: left">1) una volta che l&#8217;acqua bolle, versare tutte le scorzette e mantenere la fiamma alta finché l&#8217;acqua non riprende a bollire. Quando riprende a bollire, attendere un minuto e poi scolare le scorzette. Io ho scolato le scorzette con una schiumarola e ho versato l&#8217;acqua aromatizzata all&#8217;arancia in un bidoncino: la uso per i diffusori di essenze, insieme a un pezzettino di cannella, così la casa ha un buon profumo di arancia e cannella <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
2) ripetere l&#8217;operazione del punto 1</div>
<div style="text-align: left">3) preparare divano, lettore dvd, film e tisana: sta per arrivare il meritato riposo.<br />
4) Versare nella pentola lo stesso quantitativo di acqua, nel mio caso 2 lt. Aggiungere il fruttosio, la stecca di vaniglia (riutilizzabile!) e la cannella. Una volta che giunge a ebollizione e lo zucchero si è ben sciolto, versare le scorzette. Lasciar fremere per un&#8217;ora e mezza, a fuoco lento. Guardarsi beatamente il film. L&#8217;acqua deve sobbollire, fremere, quel tanto più di cuocere e meno di bollire. Controllare che diventino traslucide prima di scolarle, alcune arance richiedono più tempo e altre meno.</div>
<div style="text-align: left">Finito il film e finita la canditura.</div>
<div style="text-align: left"><img title="scorzettecioccolato4.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato4.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato4.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></div>
<div style="text-align: left">Terminata la canditura, si scolano e si fanno raffreddare su un piano di marmo per una notte o come ho fatto io che non ho piani di marmo, su piastre e ripiani del forno, occupando tutta la cucina. Tanto di notte non danno fastidio a nessuno e si è sparso un profumino lieto per tutta la casa <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </div>
<div style="text-align: left">Bene, a questo punto me ne sono andata a dormire.</div>
<div style="text-align: left">Il giorno dopo le ho riposte ad asciugare nel forno, senza accenderlo.</div>
<div style="text-align: left">Il secondo giorno erano asciutte. La scorzetta asciutta sta in piedi da sola. La prendi in mano tra pollice e indice e rimane lì bella dritta. Se si piega o accenna a farlo, deve seccare ancora.</div>
<div style="text-align: left"><img title="scorzettecioccolato5.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/ricette/dolci/scorzettecioccolato5.jpg" border="0" alt="scorzettecioccolato5.jpg" width="450" height="340" align="bottom" /></div>
<div style="text-align: left">Ultimo passaggio, anche questo l&#8217;ho fatto di sera dopo cena e ho lasciato asciugare di notte. Ma ho visto che il cioccolato si asciuga rapidamente, quindi si può fare anche di giorno, occupando la cucina per massimo un paio di ore di asciugatura.<br />
Per l&#8217;ultimo passaggio ho sciolto il cioccolato a bagno maria, senza aggiungere nulla. Una volta sciolto, ho immerso le scorzette una a una, riponendole ad asciugare su fogli di carta oleata. Si può fare su un piano di marmo oliato leggermente con olio di semi, ma come dicevo prima il piano di marmo non ce l&#8217;ho e ho dovuto usare la carta oleata (carta forno) che è comunque andata benissimo.</div>
<div style="text-align: left">.<br />
Gli &#8216;schizzi&#8217; di cioccolato li ho lasciati asciugare, poi una volta tolte le scorzette li ho raccolti e uniti al muesli <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </div>
<div style="text-align: left">.</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left"><strong>Ricapitolando, con 20 euro circa ho fatto:</strong></div>
<div style="text-align: left">2 kg di scorzette al cioccolato</div>
<div style="text-align: left">4 vasetti di marmellata di arance</div>
<div style="text-align: left">4 lt di acqua profumata all&#8217;arancia per bruciatori e umidificatori</div>
<div style="text-align: left">gocce di cioccolato per il muesli</div>
<div style="text-align: left">.</div>
<div style="text-align: left">
<div style="text-align: left">250 euro al kg? Tzé! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>You Make My Day Award, di corsa</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/02/27/you-make-my-day-award-di-corsa.htm</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 15:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Di corsa sono io, ovviamente, non gli Awards. Ho avuto un altro periodo iper-incasinato in cui si sono accavallati lavori, bozze, vita sociale, noie burocratiche e ciliegina sulla torta un paio di nuovi progetti. Devo ancora capire a quale legge di Murphy fa capo la mia esistenza nel confermare costantemente l&#8217;insorgenza di nuove idee progettuose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="315" height="264" border="0" alt="universe_closed082606a.jpg" title="universe_closed082606a.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/universe_closed082606a.jpg" /></div>
<p>Di corsa sono io, ovviamente, non gli Awards. Ho avuto un altro periodo iper-incasinato in cui si sono accavallati lavori, bozze, vita sociale, noie burocratiche e ciliegina sulla torta un paio di nuovi progetti. Devo ancora capire a quale legge di Murphy fa capo la mia esistenza nel confermare costantemente l&#8217;insorgenza di nuove idee progettuose solo ed esclusivamente nei momenti in cui di tutto ci sarebbe bisogno fuorché di nuovi progetti.<br />
Intanto che mi decido a mettere mano a quella massa informe di bozze di post che ho in cantiere, volevo segnalare un paio di cosine.<a target="_blank" href="http://www.celidonia.it">Celidonia</a> mi ha fatta arrossire citandomi nel suo &#8216;<a target="_blank" href="http://fairydoor.blogspot.com/2008/02/you-make-my-day-award.html">You make my day award</a>&#8216;. Io la adotterei al volo, a patto ovviamente che si portasse anche Emiiiilyyy! E le fatine!<br />
Faccio allora il mio <em>You make my day Award</em>, anche se nel mio caso sarebbe più appropriato un <em>You make my night  Award</em> vista l&#8217;ora in cui di solito leggo. Inutile dire comunque che sarebbero un centinaio e probabilmente quando avrò finito di scrivere mi pentirò per non aver citato invece tizio caio e sempronio. Questo indipendentemente da chi cito ora.<br />
Siccome sono in forte difficoltà e leggo molti blog online, ho deciso per una classifica separata.</p>
<p align="center">***</p>
<p>Questi sono i miei  <strong>You Make My VEGAN Day Award</strong></p>
<p>1. <a target="_blank" href="http://veganlunchbox.blogspot.com/">Vegan Lunch Box</a>, il blog di Jennifer &#8211; i suoi vegan bento box sono proverbiali ed è appena uscita la nuova edizione del suo libro.. da non perdere!<br />
2. <a target="_blank" href="http://cucchiaiodilegno.blogspot.com/">Yari</a>, pluricitato per la sua bravura ai fornelli e i suoi report di giramondo. Un blog bellissimo anche solo da guardare!<br />
3. <a target="_blank" href="http://www.fairydoor.blogspot.com/">Celidonia</a>, ogni nuova fatina, coniglietto, bambola è una delizia. L&#8217;ultima che ho visto, la venditrice di violette è incantevole. Adottata! Quando arrivate? <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Ovviamente attendo anche i folletti della cucina per fare i dolcini.<br />
4. <a target="_blank" href="http://www.veganswiss.ch/blog/blog.html">Veganswiss</a> Il veganissimo blog di Marta che cucina delizie su delizie!<br />
5. <a target="_blank" href="http://www.veganblog.it">Veganblog</a>, da un&#8217;idea della BioContessa, un blog che raccoglie tutte le ricette di, tra gli altri, <a href="http://www.veganblog.it/author/arame-naturalblogspotcom/">Arame-natural</a>, <a href="http://www.veganblog.it/author/essenzalimentarecom/">Essenzalimentare.com</a>, <a href="http://www.veganblog.it/author/azabel/">kitchenbloodykitchen</a>, <a href="http://www.veganblog.it/author/okarait/">Okara.it</a>, <a href="http://www.veganblog.it/author/vivereveganorg/">Viverevegan.org</a> e la MITICA <a href="http://www.veganblog.it/author/missvanillaeu/">Missvanilla.eu</a>   &#8230;AH! visto? così sono riuscita a citarli tutti ma stando nei limiti dei 5 <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p align="center">***</p>
<p>Questi sono invece i miei  <strong>You Make My Day Award</strong></p>
<p>1. <a target="_blank" href="http://vatuttobene.blogspot.com/">Vatuttobene</a>, il blog di <a target="_blank" href="http://www.cinico.net">cinico.net</a> . Sì lo so, non lo cito mai. Sì lo so, è il mio compagno&#8230; per questo non lo cito mai. Anche perché tempo fa c&#8217;era uno di nostra conoscenza che si scambiava i complimenti con la fidanzata sul blog e gli abbiamo riso dietro tutto il tempo. Roba da diabete del tipo &#8220;Ciccipucci, quello che hai scritto è giustissimo!&#8221;, &#8220;Pucciottina grazie, smack smack&#8221;. trent&#8217;anni eh, mica quindici <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />    Tornando a <a target="_blank" href="http://vatuttobene.blogspot.com/">Vatuttobene</a> , a volte vado a rileggere alcuni pezzi (ora è un periodo che scrive poco) e mi sbellico dal ridere. Il che mi rende tollerabile anche il trovare il rotolo della cartaigienica finito, abbiate pazienza.</p>
<p>2.  <a target="_blank" href="http://ineradicablestain.com/latest.html">Ineradicable Stain</a>, il sito di Shelley, un&#8217;amica e una delle mie scrittrici preferite insieme a Michel Houellebecq, Chuck Palahniuk, Jeffrey Eugenides e Jonathan Lethem. (Se ignorate questi nomi, potete tornare in pace tra le placide pedanterie ottocentesche di qualche Isabel Allende e Garcia Marquez). Osanna Osanna!</p>
<p>3. <a target="_blank" href="http://personaggiprecari.splinder.com/">Personaggi Precari</a>  ERA una bella lettura quotidiana fino a ieri, ora Vanni è stato assoldato dal Corriere della Sera e sta finendo il suo primo romanzo, per i tipi di Feltrinelli, nientepopòdimenoche. Una citazione per fargli tanti complimenti, se li merita tutti e mi mancherà tanto, i miei feed piangono già. Di Vanni ne avevo già parlato <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/09/14/i-personaggi-precari-di-vanni-santoni/">qui</a>.<br />
4. <a target="_blank" href="http://www.consy.it/blog/">Consy</a>. Alle prese come me con un lavoro a fronte monitor, un giardino, i gatti e la cucina. ah, e con uno spesso senso dell&#8217;umorismo <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>5. <a target="_blank" href="http://www.aseptic404.net/">Gojapan</a>. Il blog di Alessandro Randi aka Sago, un amico ma soprattutto <a target="_blank" href="http://www.aseptic404.net/">un creativo</a>. Il blog lo aggiorna solo quando va in Giappone ma quando lo fa, si ride fino alle lacrime. (E&#8217; vegan, a proposito. Mooolto prima di noi che lo abbiamo ossessionato con &#8220;ma come si cucina &#8216;sto tofu?&#8221;)</p>
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		<title>Il vegano trendy</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2008/02/18/il-vegano-trendy.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Feb 2008 20:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[*** La lettura è sconsigliata ai privi di senso dell&#8217;umorismo, ai vegan incazzati e alle donne in gravidanza. *** Il vegano trendy è in agguato a ogni cena. Nasce in una grande metropoli e come una farfalla nel giro di poche ore si fa notare nei luoghi più frequentati, svolazzando qui e là nella sua [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="vegantrendy.jpg" alt="vegantrendy.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/2008/Varie/vegantrendy.jpg" /></div>
<p align="center">*** <strong>La lettura è sconsigliata ai privi di senso dell&#8217;umorismo, ai vegan incazzati e alle donne in gravidanza</strong>. ***</p>
<p>Il vegano trendy  è in agguato a ogni cena. Nasce in una grande metropoli e come una farfalla nel giro di poche ore si fa notare nei luoghi più frequentati, svolazzando qui e là nella sua tenuta fashion, biologica e equosolidale.<br />
Il vegano trendy ha due convinzioni: tutti devono diventare vegan. Ora che lui ha scoperto quanto inquina il metano espulso dal deretano dalle vacche e quanto queste soffrano ad essere munte e macellate, tutti devono sapere. Meglio se nei minimi particolari e a ore pasti. La seconda convinzione è legata al suo status: meglio se gli altri rimangono non-vegan ancora per un po&#8217;, onde non fare ombra alla sua scintillante armatura di unico vegan integrale, originale, quello che ha scoperto il veganismo e ne ha fatta una tendenza, quello che sarà ricordato insieme a Paul McCarthney e Brad Pit. Per questo lui parla di veganismo solo con i vegan.</p>
<p>Il vegano trendy porta pantaloni larghi pop-funky, con il cavallo non troppo basso da essere totalmente funky ma con la vita abbastanza bassa da sponsorizzare le mutande in cotone biologico 100% nonché l&#8217;attaccatura delle sue chiappe vegan mentre sfreccia in bici nella corsia dei bus. <em>Lotta al sistema</em>, si legge.<br />
Ha una collezione di felpe con il cappuccio perché non si sa mai che si imbatta in una manifestazione eco-equo-solidale-pacifista in cui infilarsi. Nei rari momenti in cui tace, le sue magliette fanno esplodere roboanti  slogan pre-bellici di galline rosa shocking &#8220;<em>L&#8217;uovo è mio e me lo gestisco io</em>&#8221; e maiali verdi schierati in mimetica &#8220;<em>Credere, obbedire e combattere</em>&#8220;. Se le stampa lui nel negozietto sotto casa e medita di farci presto una sua linea  perché &#8220;Se c&#8217;è riuscito quello di Guru con il fiore di Icq&#8221; ci può riuscire anche lui. Il <em>business eco-vegan </em>è uno dei suoi argomenti preferiti.<br />
Sopra a tutto porta un giubbotto di ecopelle Brando Biker Style Jacket comprato su Vegetarian Shoes per 200 euro spedizione inclusa. Salvo che se lo incontri dopo una settimana dalla schiusa del bozzolo, allora ti dirà che l&#8217;ha scovato per 15 euro nel mercatino fuori mano. Dopo pochi giorni dalla sua nascita infatti, il vegan trendy trova tutto nei mercatini, specie di seconda mano, specie se mercatini di seconda mano fuori mano, dove si reca con la sua man-bag di canapa a tracolla a fare incetta di abiti usati. Riusare è molto eco e il <em>vintage</em> è molto trendy. Lui è tutte e due le cose con 10 euro, le etichette Made in China si possono staccare.</p>
<p>Il vegan trendy compra solo in botteghe bio, torcendo il suo nasino raffinato ogni volta che passa davanti al formaggio o al vasetto del ragù. Davanti al vasetto del ragù ha pensato a un&#8217;altra maglietta, una mucca viola con il pugno alzato &#8220;<em>Tritati i tuoi lombi</em>&#8220;.<br />
Controlla i cestini altrui alla ricerca di altri vegan e quando ti individua ammicca cenni di intesa e imbastisce conversazioni sul prodotto. Se ti piace una fetta di seitan, lui recita metriche di ingredienti e ricette e siti web e libri sul seitan. Se gli piace la stessa fetta che hai comprato tu, aggiunge litanie di metodi per fare il seitan in casa, ci hai mai provato, lui sì gli viene da dio, ma cosa vuoi con il lavoro, lo stress, alla fine lo compra anche lui ma non dovrebbe sai, per quei due grammi di plastica, ma secondo te è mater-bi o plastica inquinante?<br />
Il vegan trendy davanti ad ogni nuovo elemento pensa per prima cosa che inquini. Pensare che una cosa inquina è molto consapevole &#8211; consapevole è una parola che nelle prime due settimane di vita del vegan trendy ricorre prima di ogni punto e a capo. A volte anche prima di ogni virgola, declinata nei consapevolmente e eticamente.</p>
<p>Il vegan trendy ha sempre degli indirizzi da darti, che siano locali, libri, ristoranti, cd o negozi, lui ha sempre qualcosa da trasferire dal suo palm ultima generazione al tuo, o al tuo cell, o da inviarti via email perché la carta lui non la usa o la usa il meno possibile. Il vegan trendy in possesso del tuo indirizzo email è la fine dei tuoi attimi di pausa, ti forwarda qualsiasi cosa, tutte le newsletter a cui sei già iscritto e se i messaggi gli tornano indietro te li riforwarda allegandoti l&#8217;ultimo programma antivirus da 40 mb zippato. Quando non ha niente da forwardarti ti segnala filmati di animali buffi su youtube e i siti indiani in sanscrito contro l&#8217;apertura di McDonald&#8217;s a New Delhi. Dal momento che il vegan trendy ha il tuo indirizzo email, le petizioni ti arrivano in quadruplice copia, quella normale, quella del vegan trendy, quella che non si ricorda se te l&#8217;ha già mandata e quella che ti manda lo stesso perché forse ti sei dimenticata di firmare.<br />
Nel weekend  il vegan trendy è pieno di impegni: si prenota per tre cene e si presenta a una a cui non si era annunciato, una vera primadonna ma forse ha capito che dove si era annunciato non si presenterà nessuno.<br />
Nel pomeriggio ha già fatto il giro del centro sfoggiando a meno due gradi, a unico beneficio delle settantenni in cincillà, la maglietta &#8220;<em>Donna, se vuoi il pelo non depilarti</em>&#8220;, sua ultima creazione. Non vede l&#8217;ora di raccontare a tutti, uno per uno, la faccia delle allampanate vecchiette, una a una. E lo fa in questo ordine, uno per uno e una a una. Quando il vegan trendy arriva a cena si forma il vuoto attorno al suo posto, ma abituato al vuoto pneumatico della sua testolina protetta da riccioli al gel di semi di lino, non ci fa caso e dà inizio al suo show. Tu fai volontariato in canile? Lui in un gattile, che è molto più difficile e meno compreso. Chi ha organizzato in questo locale? Lui ne conosce uno molto più vegan, più underground e anche un po&#8217; <em>nature-doom</em>. Lui frequenta solo posti esclusivi fuori mano, che conosce solo lui, dove suonano sounds-of-nature e nature-jazz, stili che conosce solo lui perché frequenta i locali nature-doom fuori mano.</p>
<p>Quando organizza lui, ti ritrovi in seminterrati umidi che identifica come locali new age ricavati da grotte naturali &#8211; anche se sei in Pianura Padana-, in cui viene filodiffuso un lamento straziante che pensi essere l&#8217;agonia della mucca al macello e invece è il canto delle balene in amore. Entro i primi dieci minuti ti ritrovi seduta in posizione yogica su un materasso marocchino a sentire lui che decanta estatico le portate raffinate e vegan che stanno per arrivare, la sua lunga amicizia con il cuoco convertito vegan da poco e le sue mille conoscenze nel settore della ristorazione vegan. Per l&#8217;occasione indossa una maglietta con tutti gli animali della fattoria riuniti con il pugno alzato &#8220;<em>Meglio lottare insieme che morire da soli</em>&#8220;. Le sue nozioni storiche sono chiare come il locale nature-doom in cui in breve ti ritrovi a mangiare la plastica della confezione del tofu perché tanto non si vede niente, è tutto molto <em>natural</em> e la sera, come tutti sanno, è <em>natural</em> buio.</p>
<p>Il vero lato positivo del vegan trendy è che dura poco, come le farfalle, forse qualcosa di più. In capo a poche settimane approfitta della mamma che vuole che mangi almeno il latte con gli omega3, notizia tutti che il dottore della mutua gli ha fatto la predica e la sua salute è seriamente in pericolo, poi imbocca spavaldo e consapevolmente l&#8217;entrata di D&#038;G per comprarsi i camperos neri in vitellino, quelli con gli strass.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
La maglietta dell&#8217;immagine sopra esiste, è in vendita <a target="_blank" href="http://www.cafepress.com/buy/vegan/-/pv_design_prod/p_1208337.36136059/pNo_36136059/id_7639959/fpt_/opt_/c_666/pg_11">qui</a>. La riedizione in chiave vegan degli slogan sopra è mia. Se non riconoscete gli slogan originali potete inviare una protesta alla vostra scuola elementare chiedendo il rimborso delle cedole librarie o uscire con un vegan trendy <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<item>
		<title>Pro e contro&#8230; erbaviola. Ora con concorso a premi!</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/12/27/pro-e-contro-erbaviola.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/12/27/pro-e-contro-erbaviola.htm#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2007 13:05:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digiuno]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccomi ad annoiarvi con gli arretrati di un mese. E&#8217; stato intenso, ho tirato in lungo a fare la capricciosa con un test e ora ho una pila di cose così da postare. Cominciamo da una buffa. Nina, che ormai verrà eletta a consulente di redazione di erbaviola (stipendio zero ma tempo indeterminato, eh) mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccomi ad annoiarvi con gli arretrati di un mese. E&#8217; stato intenso, ho tirato in lungo a fare la capricciosa con un <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/12/24/ma-quanto-li-amo-i-test/">test</a> e ora ho una pila di cose così da postare. Cominciamo da una buffa.<br />
Nina, che ormai verrà eletta a consulente di redazione di erbaviola (stipendio zero ma tempo indeterminato, eh) mi ha fatto notare tra una decina di nuove citazioni del blog in giro per la rete che <a target="_blank" href="http://www.benessereblog.it">benessereblog.it</a> ha parlato di me <a target="_blank" href="http://www.benessereblog.it/post/606/come-fare-un-digiuno-terapeutico-attenuato">qui</a> e mi ha definita &#8220;<em>graziosa e spiritosa</em>&#8220;.  (ok, lo ammetto, non mi conoscono. )</p>
<div style="text-align: center"><a target="_blank" href="http://www.benessereblog.it/post/606/come-fare-un-digiuno-terapeutico-attenuato"><img width="461" height="409" border="0" alt="benesserecit.jpg" title="benesserecit.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/benesserecit.jpg" /></a></div>
<p>Per equilibrare subito la positività cosmica che si era concretizzata in forma di gongolamento sfacciato, è intervenuto il tenutario di una community di Neurona, nello specifico della community Ambiente ed Ecocultura, che al mio bussare mi ha proprio sbattuto la porta in faccia. In pratica, erbaviola non è sufficiente per la community di Ambiente ed Ecocultura&#8230; quindi ora sono curiosa di sapere cosa fanno nella vita questi iscritti abilitati&#8230; puliscono le discariche con la lingua?!</p>
<p><img width="676" height="490" border="0" align="bottom" title="neuronadeny.gif" alt="neuronadeny.gif" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/neuronadeny.gif" /></p>
<p>Ovviamente ho chiesto il perché (figurati!) e mi ha risposto un ragazzo meno irraggiungibile dell&#8217;irraggiungibile responsabile della community, spiegandomi il surreale perché del diniego.<br />
Indovinate un po&#8217;&#8230;. unico indizio: la ragione è veramente surreale.</p>
<p>Insomma, alla fine ci ho riso sopra <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.erbaviola.com/2007/12/27/pro-e-contro-erbaviola.htm/feed</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Ma quanto li amo i test&#8230;</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/12/24/ma-quanto-li-amo-i-test.htm</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Dec 2007 18:14:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[23.11.2007 Io non sopporto i test! Chi mi conosce da anni sa che anche le mie caselle mail odiano i test e invariabilmente li cestinano come spam. Se mi mandate una mail con un test o una sfilza di domande da mandare ad altri 10 amici che così ti sorriderà la fortuna e vincerai un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="ioamofareitest.jpg" alt="ioamofareitest.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/varie/ioamofareitest.jpg" /></div>
<p><strong>23.11.2007</strong></p>
<p>Io non sopporto i test! Chi mi conosce da anni sa che anche le mie caselle mail odiano i test e invariabilmente li cestinano come spam. Se mi mandate una mail con un test o una sfilza di domande da mandare ad altri 10 amici che così ti sorriderà la fortuna e vincerai un miliardo, io con un barbatrucco ti faccio arrivare un <em>Delivery Status Notification (Failure)</em> e cestino la mail. Poi la rimuovo completamente dalla mia memoria a lungo termine, così quando mi incontrate e mi chiedete &#8220;Non hai ricevuto la mia email con il simpaticissimo test?&#8221; io sono assolutamente sincera nel rispondervi NO. Sono una serial killer di test. Fa eccezione <a target="_blank" href="http://marziano-a-verona.splinder.com">una sola persona</a> che ogni anno puntualmente mi mandava il test più lungo del mondo. Rispondevo solo perché è impossibile dirgli di no e bisogna premiare la gente che passati i 35 ascolta ancora i Judas Priest&#8230; ma siccome dall&#8217;anno scorso non me lo manda più (si sarà stufato anche lui &#8211; del test o del metal pesante?), adesso mi ha adottata <a target="_blank" href="http://veruccia.blogspot.com/">Vera</a> per il test annuale. Il test qui sotto pare sia da imputare a <a target="_blank" href="http://lilthing.splinder.com/">Manuel</a>, quello che linka ebay e non linka erbaviola (c&#8217;è della gente che veramente ha dei gusti molto discutibili&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  ).</p>
<p><strong>Test per vegan bloggers.</strong></p>
<p><strong>23.12.2007</strong></p>
<p>Ok, sono stata molto impegnata. Ok, sono successe un sacco di cose. E ne avevo e ne ho tante da scrivere. Ma ogni volta che mi veniva voglia di farlo, avevo sempre qui questo stramaledetto test in attesa. Non posso fare un nuovo post e snobbare il test&#8230; si offenderebbero Tizio Caio e Sempronio. Però non avevo voglia e accantonavo. Ora ho una cartella zeppa di bozze, per i post da scrivere dopo il test e prima che raggiungano il livello della Treccani, sarà meglio che faccia questo test e mi tolga il dente (avvelenato).</p>
<p>Sappiate che il prossimo che mi manda un test si trova spammato su tutte le catene di sant&#8217;antonio e i sistemi piramidali per guadagnare con paypal. Siete avvisati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><span id="more-209"></span></p>
<p><span style="font-weight: bold">1. Il tuo latte vegetale preferito?</span><br />
Latte di riso, ne berrei a ettolitri, soprattutto d&#8217;estate. E il latte di soia fatto in casa, aromatizzato con vaniglia e malto&#8230; gnam!<br />
E il latte di nocciola al cacao? Ne vogliamo parlare?!  E il chocosoja? W le mucche libere! <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<span style="font-weight: bold">2. Tre piatti che hai in progetto di cucinare?</span><br />
I prossimi esperimenti che voglio fare sono un semifreddo tipo cassata siciliana, una cheesecake con il tofu e i tofumini che mi piacciono tanto ma costano troppissimo, neanche ci mettessero il formaggio vero <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<span style="font-weight: bold">3. Come condisci i pop corn?</span><br />
Sale iodato. Una volta li facevo anche con lo zucchero, poi mi hanno stufata. Fuori dall&#8217;Italia li ho mangiati con burro di noccioline fuso, non male ma temo siano grassissimi.<br />
<span style="font-weight: bold">4. La ricetta più disastrosa e non ancora riuscita?</span><br />
Il caffé con la moka. Ridete pure. Non mi viene. A me viene il tronchetto ai marron glacé che sembra uscito dalla pasticceria, ma non sono capace di fare il caffé. E&#8217; un mistero. Cerco di avere sempre almeno un ospite in grado di farlo &#8211; siete avvisati <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
<span style="font-weight: bold">5. Il tuo prodotto in scatola preferito?</span><br />
In scatola di latta non compro più niente. Era rimasto il fruttosio ma per fortuna il BauleVolante lo ha fatto in scatola di carta. Rispondo allora come &#8216;prodotto confezionato&#8217;: l&#8217;affettato Seitaola della <a target="_blank" href="http://www.sunsoyfood.it/">SoySunFood</a> e la &#8216;nduia calabrese del <a target="_blank" href="http://www.muscolodigrano.it/">Muscolo di Grano</a><br />
<span style="font-weight: bold">6. Scrivete le ricette riuscite?</span><br />
Anche quelle non riuscite. Sono una masochista.<br />
<span style="font-weight: bold">7. Compost, immondizia, o raccolta differenziata?</span><br />
Compost assolutamente, con buche e con compostiera. Avendo un orto, è indispensabile e poi il comune fa il 20% di sconto sulla tassa dei rifiuti se si composta l&#8217;umido. Il resto che non va nel compost va nella differenziata, ma è davvero poco, per la maggior parte vetro e le confezioni di plastica inevitabili.<br />
<span style="font-weight: bold">8. Sei solo/a su un&#8217;isola deserta e puoi portarti solo tre alimenti, quali?</span><br />
(Poi uno si chiede perchè odio i test&#8230;). E&#8217; inutile che mi porti qualcosa da mangiare, io da sola mi lascerei morire di inedia. Anni fa sono stata una settimana su un&#8217;isola delle Maldive e mi sono grandemente annoiata per tutto il tempo&#8230; e non ero nemmeno da sola! Ma dopo una giornata di ammirazione del paesaggio e scoperta che ci sono le stesse palme che nel resto del mondo, ho passato i 6 giorni più noiosi della mia vita a prendere il sole e leggere. Non c&#8217;era altro da fare, l&#8217;isola era tutta uguale e piccolissima, il villaggio totalmente italiano e &#8230;inutile dire che non era una mia scelta. La locuzione &#8220;isola deserta&#8221; provoca la mia fuga immediata. Quindi non mi porto niente, non mi avrete mai!<br />
<span style="font-weight: bold">9. Il prodotto alimentare che ti fa pensare alla tua infanzia?</span><br />
Le meringhe con la punta di cioccolato e pane-burro-e-marmellata. Erano le mie merende.<br />
<span style="font-weight: bold">10. Il tuo gelato preferito?</span><br />
Croccangelo. Lo fa solo una gelateria di un paesino in brianza ed è divino. I gelati Valsoia sono migliorati moltissimo, alcuni sono addirittura edibili ora.<br />
<span style="font-weight: bold">11. L&#8217;elettrodomestico che più usi in cucina?</span><br />
La scopa rotante. I miei gatti fanno il Cirque du Soleil quando vedono i croccantini e io devo fare il raccoglitore.<br />
Scherzo. La vaporiera ultimamente, in generale forno e robot sono spesso in attività.<br />
<span style="font-weight: bold">12. L&#8217;erba/spezie che non deve mancare?</span><br />
peperoncini di vari tipi, curry, pepe di vari tipi anche fresco, zenzero, cannella, curcuma, cumino, dragoncello, maggiorana, timo, rosmarino, salvia.. tutte.<br />
<span style="font-weight: bold">13. Il tuo ricettario o libro di cucina più utile?</span><br />
<em> Il cucchiaio verde</em> e <em>La cucina etica</em>. I due must. Poi tanti libri accumulati negli anni, alcuni bizzarri, tipo un libro sulla cucina di Terranova e le antiche ricette di Milano.<br />
<span style="font-weight: bold">14. Il tuo gusto preferito di marmellata?</span><br />
<em> Rubharb &#038; Ginger</em> e <em>Little Scarlet Strawberry</em> di Wilkin&#038;Sons.<br />
<span style="font-weight: bold">15. La ricetta vegana che vorresti far assaggiare anche ai tuoi amici?</span><br />
Tutti i piatti messicani in versione vegan. Sono fantastici.<br />
<span style="font-weight: bold">16. Seitan, tofu, o tempeh?</span><br />
Tofu! E muscolo di grano.<br />
<span style="font-weight: bold">17. Preferisci cucinare di mattina, pomeriggio o sera?</span><br />
Sempre. Ma sono più creativa verso sera.<br />
<span style="font-weight: bold">18. Cosa tieni sul frigo?</span><br />
calamite con frasi e aforismi, raccolte in giro per il mondo. La mia preferita dice &#8220;<em>There&#8217;s nothing better than a good friend, except a good friend with chocolate</em>&#8221; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  (Non c&#8217;è niente di meglio di un buon amico, eccetto un buon amico con del cioccolato)<br />
<span style="font-weight: bold">19. I tre alimenti che ricordi di avere nel congelatore?</span><br />
Pane. Tanto pane diverso. Cubetti di ghiaccio. Limoncello fatto in casa dai suoceri. I ghiaccioli senza coloranti a base di succhi di frutta. Ho il congelatore mezzo vuoto, una volta lo usavo di più.<br />
<span style="font-weight: bold">20. La lista dei prodotti che devi comprare in un negozio di alimentazione naturale?</span><br />
Alghe, semi, semi per germogli, malto, farine bio, fruttosio, panna di soia, tofu, muscolo di grano, seitan, tisane, té, orzo, cereali, legumi. Poi dipende da cosa devo cucinare.<br />
<span style="font-weight: bold">21. Qual&#8217;è il tuo negozio di alimentazione naturale?</span><br />
Terracammina a Vigevano e <a target="_blank" href="http://www.dietasanaonline.it/home.asp">www.dietasanaonline.it</a> online<br />
<span style="font-weight: bold">22. Quale prodotto alimentare vorresti fosse veganizzato?</span><br />
La gelatina alimentare. E&#8217; drammatico sostituirla e l&#8217;agar agar costa uno sproposito per essere solo una schifosa mucillagine. Un aspic con l&#8217;agar agar per esempio costerebbe quanto un tartufo da 500 gr.<br />
<span style="font-weight: bold">23. Tre link dei tuoi foodblog preferiti.</span><br />
Li ho linkati tutti di fianco e devo ancora aggiornare con altri.<br />
<span style="font-weight: bold">24. La tua caramella preferita? Il tuo cioccolatino preferito?</span><br />
Le caramelle al té verde che mi regala sempre mia zia. I <a target="_blank" href="http://www.mozartkugel.at/mozartkugel/page?PagecRef=1">mozart kugeln</a> ma non sono vegan quindi è tanto che non li mangio <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' /><br />
<span style="font-weight: bold">25. L&#8217;ultimo prodotto alimentare &#8220;strano&#8221; che hai acquistato?</span><br />
Un preparato per fare le polpette di soia. Stiamo ancora cercando di staccarcele dal palato.<br />
<span style="font-weight: bold">26. Scrivi qualche domanda o qualcosa che vuoi sapere del blogger a cui invierai queste domande.</span><br />
Slip, tanga, brasiliana o coulotte?<br />
(così imparate a girarmi i test hihihihihihhi)<br />
<span style="font-weight: bold">27. Ti dedichi all&#8217;autoproduzione di cibo (inteso come: sostituti della carne quali seitan, tofu o tempeh; latti vegetali, prodotti simili)? Se sì, fuori le ricette!</span><br />
Già postate tutte, tranne il procedimento per fare il tofu in casa che posterò a breve, prima dovevo finire il test<br />
<span style="font-weight: bold">28. Hai mai la sensazione che i tuoi conoscenti non assaggino i cibi da te preparati solo ed esclusivamente perché sono &#8220;</span><span style="font-style: italic; font-weight: bold">vegan</span><span style="font-weight: bold">&#8221; (come a dire che contengono virus del vaiolo o peste bubbonica o altre simpatiche malattie)? Se sì, come reagisci in questi casi?</span><br />
No, devo dire che non ho mai trovato persone totalmente chiuse o maleducate, soprattutto in famiglia. In genere cercano di assaggiare anche le cose più strane. Poi la battuta magari ci sta, ma è comprensibile e si ride. La più classica è &#8220;<em>Buono&#8230; però un bel michin con due fettine di salame&#8230;</em>!&#8221;<br />
<span style="font-weight: bold">29. Hai mai fatto il </span><a style="font-weight: bold" href="http://www.veganhome.it/divertimento/test.php">test della VegPersonalità</a><span style="font-weight: bold">? Se sì, con quale esito?</span><br />
sì, tempo fa, <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/2007/03/23/sono-una-vegan-amichevole/">qui</a>. Sono vegan amichevole.<br />
<span style="font-weight: bold">30. Sei già stufo di questo test?</span><br />
&#8230; mmmh&#8230;. come quelli che ti chiedono &#8220;ti dà fastidio se metto la pelliccia?&#8221;. A me no, ma agli animali che hai fatto scuoiare sì&#8230; <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<span style="font-weight: bold">31. Abbiamo fatto trenta, facciamo anche trentuno&#8230; domanda facile: da quando sei vegan?</span><br />
Dal 2003 con alti e bassi, all&#8217;inizio era molto difficile conciliare vegan e vita sociale, pur essendo ancora a Milano. Poi con il tempo è diventato semplicissimo. <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ORTO DI SETTEMBRE E IL TEMPO DEI BILANCI</title>
		<link>http://www.erbaviola.com/2007/09/05/lorto-di-settembre-e-il-tempo-dei-bilanci.htm</link>
		<comments>http://www.erbaviola.com/2007/09/05/lorto-di-settembre-e-il-tempo-dei-bilanci.htm#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Sep 2007 11:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Orto bio]]></category>
		<category><![CDATA[Stili di vita sostenibili]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Settembre è decisamente il mese che dà il massimo per quantità e varietà di raccolti. E&#8217; un mese in cui c&#8217;è molto da fare nell&#8217;orto, anche per le oberate dal lavoro come la sottoscritta&#8230; c&#8217;è da fare sia per gli ultimi prodotti estivi che per quelli autunnali e le preparazioni per l&#8217;inverno. Fortuna che ultimamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><img width="450" height="340" border="0" title="crautocappuccio_erbaviola.jpg" alt="crautocappuccio_erbaviola.jpg" src="http://www.erbaviola.com/wp-content/uploads/orto_biologico/crautocappuccio_erbaviola.jpg" /></div>
<p>Settembre è decisamente il mese che dà il massimo per quantità e varietà di raccolti. E&#8217; un mese in cui c&#8217;è molto da fare nell&#8217;orto, anche per le oberate dal lavoro come la sottoscritta&#8230; c&#8217;è da fare sia per gli ultimi prodotti estivi che per quelli autunnali e le preparazioni per l&#8217;inverno. Fortuna che ultimamente la mia metà ha maturato una certa passione per il compost e la pulizia delle prose&#8230; ho il dubbio che sfoghi lì le ire destinate ai clienti <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Devono farlo arrabbiare molto, perchè in un paio di giorni è capace di riempire una compostiera da 450 litri!</p>
<p>E&#8217; arrivato il tempo di bilanci e di conserve. Una cosa che spesso va di pari passo.</p>
<p><strong>IL BILANCIO DEL &#8220;COSA HO MANGIATO E COSA HO CONSERVATO&#8221;</strong><br />
Agosto l&#8217;ho passato lontano dall&#8217;orto per motivi di forza maggiore ma ho continuato ugualmente a raccogliere il frutto delle mie fatiche nei mesi precedenti: ottime melanzane lunghe, peperoni gialli e rossi (raccolti a volte ancora verdi per un tocco piccante a qualche piatto) e soprattutto pomodori pakino, pomodori perini e insalate. Ho fatto il pesto con il basilico profumatissimo, anche se meno dell&#8217;anno scorso. Anche qui il tempo è stato un po&#8217; tiranno.<br />
Sto raccogliendo ancora misticanza, rucola, ravanelli, carote e le ultime angurie. Le melanzane continuano ad abbondare, così come peperoni, fagiolini e tutte le aromatiche. Queste ultime vengono tagliate drasticamente ogni 15 giorni, facendo grandi mazzi che si appendono a seccare nel seminterrato.<br />
Quest&#8217;anno avevo aggiunto anche la salvia sclarea e la borragine, di cui sono rimasta molto soddisfatta. La borragine si mangia fritta, impanata oppure con le preparazioni degli spinaci. La salvia scalrea, quella che mi ha entusiasmata di più, è stata una gradevolissima scoperta: ci stiamo facendo certe cotolettone giganti profumatissime <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /><br />
Le zucchine no, quest&#8217;anno le zucchine sono state proprio una delusione.<span id="more-194"></span> Lo stesso i meloni, nemmeno l&#8217;ombra. Tante foglie e poca sostanza, tutto materiale per il compost (ma del compost e dei tre esperimenti fatti vi parlerò tra qualche giorno <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />   )<br />
La passata di pomodoro non l&#8217;ho fatta. Non solo è fuori dalle mie disponibilità di tempo, ma ne usiamo talmente poca&#8230;  ok, lo ammetto, avevo paura di insozzare tutta la cucina e passare i due giorni seguenti a rincorrere schizzi di sugo dietro i mobili e sognare assalti di scarafaggi di notte. (Lo ammetto, sono un po&#8217; esaurita. Se non avessi ben presente gli effetti dannosi dei detersivi non ecologici, scaricherei in questa casa delle bombe chimiche.)<br />
Tornando al discorso.. sicuramente mi sono dimenticata qualcosa che ho coltivato e mangiato / conservato ma non mi viene proprio in mente ora.<br />
<strong>IL BILANCIO DEL &#8220;CONSUMO MENO ACQUA&#8221;</strong><br />
In particolare sono soddisfatta di alcuni cambi di specie di orticole che ho fatto con l&#8217;intento di avere prodotti più adatti al mio terreno e che richiedano un minore consumo di acqua.</p>
<ul>
<li><span class="postbody" /><span style="font-weight: bold">MELANZANE:</span><br />
Nel cambio di tipologia è stato il successo migliore della stagione, sono molto soddisfatta. In particolare, ho abolito le melanzane tonde, che richiedono molta acqua e sole costante per crescere. Hanno anche lo svantaggio che con 2-3 giorni di pioggia arrestano la crescita del tutto e addirittura se sono prossime alla maturazione cominciano a deteriorarsi per muffe e marciumi vari. Intendo queste:<br />
<img border="0" src="http://www.centrolazio.net/images/melanzaneviola.jpg" />le ho sostituite con le melanzane lunghe violette:<br />
<img border="0" src="http://www.centrolazio.net/images/melanzanalunga.jpg" />hanno frutti di massimo 20/22 cm, sodi, con pochissimi semi. Hanno una polpa così soda che non c&#8217;è nemmeno bisogno di salarle e farle scolare prima di usarle.<br />
Una di queste melanzane lunghe è circa 1/3 di una di quelle tonde ma il vantaggio è che maturano velocemente, rimangono sode a lungo sia attaccate alla pianta che in frigo (almeno 5 giorni) e la produzione è più alta con meno acqua. In pratica: apparentemente sono più piccole ma una pianta ne fa talmente tante che alla fine in quantità sono di più di quelle tonde.</li>
<li><span class="postbody" /><span style="font-weight: bold">CAROTE:</span> Dall&#8217;anno scorso sono passata dalle bustine di &#8220;Carote&#8221; generiche alla semina di &#8220;Carota rubrovitamina&#8221;. A parità di acqua e terreno con le precedenti, la produzione è altissima, ho contato circa 8/9 kg per meno di 1 mq.<br />
Ho visto però che alcune tendevano a spaccarsi e avevano un sapore più debole, così ho ridotto l&#8217;acqua e sono venute benissimo, anche più saporite. Ho deciso quindi di tenere questa varietà che con il mio terreno è molto produttiva e richiede meno acqua delle varietà comuni.<br />
Come si vede dalla foto non hanno l&#8217;&#8221;appeal&#8221; da supermercato e non sono di quel ridicolo colore arancio fosforescente. Ma sono buonissime <img border="0" alt="Smile" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_smile.gif" /><br />
Trovo ancora difficile ricavare i semi anche perchè i signori macaoni sono grandi mangiatori di barbe di carota &#8230;  <img border="0" alt="Laughing" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_lol.gif" />   ma sono così belli che posso anche mettere in conto questi 1,75 euro di sementi ogni due mesi <img border="0" alt="Laughing" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_lol.gif" /></li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-weight: bold">INSALATA</span> Le lattughe e in genere l&#8217;insalata a cespi richiede tanta acqua, oltretutto il sistema di piantagione che prevede spazi di terreno incolto tra un cespo e l&#8217;altro richiede altrettanta acqua che va tutta in evaporazione durante il giorno. Fino a giugno ho ovviato al problema impuntandomi a dare poca acqua e &#8216;parando&#8217; l&#8217;evaporazione con una copertura di tessuto-non-tessuto che evitava anche la bruciatura da sole delle lattughe.Da metà giugno ho messo solo misticanza 4 stagioni con i seguenti vantaggi:<br />
- secondo me 16 varietà di lattughini, valeriana e radicchi insieme, rendono l&#8217;insalata più buona e l&#8217;apporto in vitamine e sali minerali più vario rispetto a un tipo solo di insalata<br />
- piantandola a spaglio, copre tutto il terreno, mantenendolo umido e fresco anche durante il giorno. La traspirazione è ridotta e il consumo di acqua minore.<br />
- tagliando con frequenza, ricresce per tutta la stagione. Ne ho fatta una prosa intera lunga circa 4,5 mt, quando arrivo alla fine con il taglio, quella all&#8217;inizio è già ricresciuta<br />
- grazie alla semina a spaglio e alla crescita fitta della misticanza, ci sono veramente poche erbacce da togliere, al contrario delle lattughe che richiedevano un controllo quasi quotidiano</li>
</ul>
<ul>
<li><span style="font-weight: bold">POMODORI</span> Ho dato la preferenza a quelli piccoli, stesso discorso delle melanzane. Ci mettono poco a maturare e le piante sono perennemente cariche. Ho messo pakino e roma. L&#8217;unica qualità più grande, dei perini ottenuti da semi che mi avevano regalato, è una delusione totale: quando maturano, in ritardo cronico, hanno la buccia durissima e il sapore è acquoso <img border="0" alt="Sad" src="http://www.forumetici.it/images/smiles/icon_sad.gif" />  Per l&#8217;anno prossimo proverò qualche altra qualità sempre a risparmio idrico ma sulle varietà precise mi sto ancora informando</li>
</ul>
<ul>
<li><span class="postbody" /><span style="font-weight: bold">SPINACI</span> Ho provato la qualità Matador. E&#8217; uno spinacio medio che cresce bene anche senza acqua e ha una qualità particolare che ho scoperto in una trasmissione inglese di giardinaggio: è ottimo per il sovescio, ovvero per rigenerare il terreno. Quando le foglie cominciano a essere non più tenerissime, si zappa e si rivolta il terreno senza togliere le piante di spinacio che contribuiranno a concimare e migliorare il terreno fissandone l&#8217;azoto (importantissimo per chi pratica l&#8217;agricoltura vegan e non usa concimi animali)</li>
</ul>
<p><strong>Intanto cerco di riprendermi con le semine e i trapianti di settembre</strong>. Essendo stata altrove affacendata in agosto, non ho abbastanza piantine di <strong>cavolo e verza</strong> da trapiantare e dovrò comprarne se voglio mangiarli anche a ottobre e novembre. Ho invece piantato una nuova prosa di misticanza, che sarà pronta a fine settembre/inizio ottobre, una prosa metà di biete e metà di <strong>spinaci</strong>, una piccola prosa di carote e sto preparando le nuove per accogliere <strong>cavoli, verze e cavolini di bruxelles</strong>. Pensare che fino a qualche anno fa mi facevano veramente schifo, non capivo come si potesse mangiare una roba così nauseabonda e puzzolente. Adesso non vedo l&#8217;ora di averli! Forse perché ho scoperto che mangiandoli crudi con qualche salsina sono buonissimi e soprattutto che sembrano essere dei potenti <a target="_blank" href="http://www.aimef.org/news/md/13/prevno.htm">anticancerogeni</a>.</p>
<p>E, naturalmente, son qui che aspetto con una secchiata di neem quelle terribili scroccone delle cavolaie. Vedremo se il neem riuscirà a tenerle lontane&#8230;</p>
<p>Come sempre ho fatto anche un lavoretto più &#8220;tecnico&#8221; e ho aggiunto qui, <a target="_blank" href="http://www.erbaviola.com/orto/orto-bio-come-fare/9-settembre/"><strong>l&#8217;elenco di tutti i lavori, semine, trapianti e varie per il mese di settembre</strong></a> <img src='http://www.erbaviola.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />   Adesso tutti gli argomenti relativi all&#8217;orto sono raggiungibili anche dal menu sopra oltre che dal menu &#8220;Guide e percorsi&#8221; qui di fianco.</p>
<p><strong>Buon lavoro!</strong></p>
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		<title>UNA PIZZA DA PRIMATO</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 15:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erbaviola</dc:creator>
				<category><![CDATA[al volo]]></category>
		<category><![CDATA[donne dududù]]></category>
		<category><![CDATA[fai da te & autoproduzione]]></category>
		<category><![CDATA[Giorno per giorno]]></category>
		<category><![CDATA[Ridendoci sopra...]]></category>
		<category><![CDATA[Vita da veg*]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera ho fatto la pizza. Sento che sto per morire, lascio quest&#8217;ultimo messaggio. Una prece. La pizza di stasera raggiunge il punteggio pieno del post-pizzata di qualità ovvero: sete boia, pesantezza, sete boia, rutti, sete boia, senso di pienezza, sete boia, sonnolenza. Contemporaneamente ha raggiunto anche il punteggio massimo della fetenzia nel durante-pizza: mollicciosa, troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Stasera ho fatto la pizza.</p>
<p>Sento che sto per morire, lascio quest&#8217;ultimo messaggio. Una prece.</p>
<p>La pizza di stasera raggiunge il punteggio pieno del post-pizzata di qualità ovvero: sete boia, pesantezza, sete boia, rutti, sete boia, senso di pienezza, sete boia, sonnolenza. Contemporaneamente ha raggiunto anche il punteggio massimo della fetenzia nel durante-pizza: mollicciosa, troppo salata, troppo pomodoro, olive di gomma e in generale una pizza di gusto insoddisfacente ma senza riuscire a fare veramente schifo (cosa che avrebbe fermato dal mangiarla evitando così il tremendo post-pizza).</p>
<p>Se sopravvivo alla notte, domani finisco di sistemare questo sito. Burp.</p>
<p>p.s.</p>
<p>Le supposizioni:</p>
<p>1. hanno messo qualcosa nell&#8217;acqua dell&#8217;acquedotto<br />
2. sono impazzita e in un raptus ci ho inserito ingredienti a caso tra i quali gomma di guaranà e cicuta<br />
3. dobbiamo cambiare il forno (questa è la supposizione di Wiz che però sa la differenza tra il forno e la lavastoviglie a grandi linee)<br />
4. mi devo prendere una vacanza</p>
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